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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8E600X IC VIA E. MACRO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8E600X RMEE8E6012 VA VB RMEE8E6023 VA RMEE8E6034 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8E600X 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8E600X 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8E600X 4.8 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa è condiviso e ispirato ai principi dell'accoglienza, della personalizzazione dei percorsi educativi e formativi, alla continuità didattica curriculare e territoriale. Il Piano annuale di inclusività è consolidato: il Progetto diversabile e il Progetto scuola a forte processo immigratorio sono inseriti permanentemente nel POF. Sono consolidate le modalità di accoglienza e inserimento di alunni rom e stranieri. Il personale docente curriculare assicura una buona stabilità.Nell'Istituto opera una Docente Psicopedagogista che propone uno sportello d'ascolto per docenti, genitori ed alunni. E' stabile l'abitudine alla formazione e all'aggiornamento dei docenti (metodologico, didattico, disciplinaristico, ad es. l'italiano come L2, l'inclusività, la personalizzazione e l'individualizzazione dell'insegnamento, l'innovazione tecnologica, la prevenzione e la sicurezza). L'IC è in rete con le scuole del territorio (formazione e aggiornamento), con altre scuole per specifiche progettualità (metodologia della ricerca) e con le Università(Tirocinio e TFA). Le risorse economiche non sono adeguate alle esigenze e richiedere contributi volontari risulta assai difficile. Si lavora su progettualità finanziate e coinvolgimento gratuito di società, enti e privati. Risorse derivanti dal volontariato sociale e culturale costituiscono rilevanti opportunità per realizzare progetti formativi, cura dell'ambiente e delle strutture.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere nel quale operano le scuole dell'IC è ubicato ad ovest del VI Municipio: Torre Spaccata appare come un ambiente urbano, a componenti miste, da un ceto popolare ad uno medio-borghese. Negli ultimi anni si è verificato poi l'inserimento crescente di popolazioni multietniche, mentre si è registrato il decremento di inserimento degli alunni nomadi a seguito dello smantellamento del Campo Casilino 900. L'inserimento di alunni stranieri è sempre più sostenuto costituendo una complessa realtà oggettiva che ha imposto alla scuola di rivedere i suoi obiettivi e i suoi progetti. L'Istituto, ispirato ai principi dell'accoglienza e delle pari opportunità, vede inseriti nelle sue classi (frequentate da una popolazione che si attesta sui 1.100 alunni) n. 32 alunni diversamente abili certificati, 14 alunni con DSA e 2 con DSE, n. 191 stranieri di 32 diverse nazionalità. Più difficile da individuare, ma sempre più estesa è l'area del disagio in senso lato: sociale, economico, familiare e psicologico che impone alla scuola sistematiche rimodulazioni del proprio fare scuola ed essere scuola; si tratta della capacità di cambiare continuamente il punto di vista e la prospettiva, di rivedere azioni e co-azioni, di non dare mai nulla per acquisito definitivamente e cercare di comprendere per progettare la migliore proposta formativa possibile per ognuno di quegli alunni che, quotidianamente, interpellano la nostra capacità di intercettare richieste, bisogni e aspettative.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola da anni propone collaborazioni agli Enti e alle Associazioni del territorio; proficuo è il rapporto con le altre istituzioni esistenti: le parrocchie, la biblioteca comunale, le associazioni sportive, il Centro antiviolenza, le Associazioni di volontariato. Il rapporto con la Municipalità è ambivalente: assai critico per quanto attiene strutture edilizie e servizi (altamente problematico il capitolo manutenzione ordinaria e straordinaria), positivo per alcune attività educative e formative organizzate a livello territoriale e realizzate in rete. A seguito del dimensionamento avvenuto dal 1 settembre 2012, le scuole dell'IC (provenienti da tre realtà diverse) stanno costruendo una nuova identità, valorizzando le esperienze delle diverse scuole e cercando di condividere le buone pratiche. I Docenti sono impegnati in un processo di condivisione importante per sostenere e realizzare in maniera diffusa quei progetti che caratterizzano il nostro Istituto (Accoglienza, Intercultura, Inclusione, Continuità, Formazione).
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Il contesto sociale è particolarmente eterogeneo, il quartiere che pure è stato strutturato architettonicamente con una pianta a pettine, ampie strade e cortili condominiali non ha le caratteristiche sociali della comunità. L'unica piazza del quartiere è stata realizzata solo da pochi anni e ancora non costiuisce un reale centro di aggregazione. L'organizzazione quotidiana dei gruppi familiari, inoltre, è così complessa da ostacolare i rapporti e la reciprocità sociale; emergono le problematicità tipiche della periferia di una grande metropoli. La scuola, anzi le scuole, sono degli importanti punti di riferimento del quartiere anche se spesso, si riverberano su questa istituzione tutte le tensioni e le criticità esistenziali delle persone. Elemento oggettivo da valutare è il rischio dispersione scolastica per una specifica fascia di alunni, soprattutto della scuola secondaria, le cui famiglie - a prescindere da specifiche problematiche - non attribuiscono alla scuola un reale valore di crescita sociale. La scuola inoltre pur volendo approntare programmi specifici di recupero, potenziamento, arricchimento dell'attività formativa è altamente vincolata dai budget assegnati. Nel contrastare tale fenomeno resta essenziale il rapporto con le famiglie, il coinvolgimento degli Enti Locali e dei Servizi Sociali, la coesione interna del gruppo Docente, la personalizzazione dei percorsi didattici.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi dell'Istituto sono ben distribuite sul territorio di riferimento e tutte facilmente raggiungibili, sia per posizione toponomastica che per viabilità e collegamenti pubblici. Le strutture edilizie di tutte le scuole dell'Istituto assicurano la fruibilità di locali ampi e luminosi, palestre, biblioteche, laboratori, cortili, giardini. La presenza di barriere architettoniche impone grande flessibilità nell'uso degli spazi e delle strutture e i docenti e il personale si impegnano a creare ambienti di accoglienza per il benessere psicofisico degli alunni. Tutte le scuole necessitano di importanti interventi di manutenzione straordinaria. In molte classi di scuola primaria e in tutte le classi della scuola secondaria si può disporre di un PC: la dotazione dei materiali didattici "classici" e digitali è abbastanza buona ma - tranne in alcuni casi - ormai "datata". In tutte le scuole primarie esistono una o due LIM che vengono utilizzate nei laboratori, solo in due casi la LIM è utilizzata in classe. Ogni anno si effettuano attività di formazione e aggiornamento, sia collegiali (presso la nostra scuola) che individuali (disciplinaristici e/o metodologici) presso sedi esterne.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici non dispongono di alcuna certificazione e le barriere architettoniche sono solo parzialmente abbattute. In alcuni plessi gli alunni diversamente abili hanno serie difficoltà alla frequenza. Le disponbilità finanziarie assai contenute non consentono di acquistare quegli strumenti digitali che potrebbero favorire una metodologia interattiva e promuovere una didattica rispondente ai bisogni di alunni "nativi digitali". Le risorse economiche assegnate alla scuola sono sostanzialmente già vincolate nella destinazione (servizi di pulizia, funzionamento, formazione...); fino ad un paio di anni fa la scuola gestiva in autonomia il servizio di ristorazione scolastica che consentiva di disporre degli utili maturati, ma la gestione di tale servizio è stata restituita al Comune stante l'elevata morosità dei fruitori. Per alcune attività si ricorre al contributo dei genitori (gite, campi scuola, visite guidate...), che intervengono anche con la fornitura diretta di materiale per l'igiene personale,sistemazione dei locali e per l'accoglienza delle classi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8E600X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8E600X 90 82,6 19 17,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8E600X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8E600X
35-44 %
N°
2
2,2
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
22
24,4
46
51,1
20
22,2
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8E600X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8E600X 21,7 78,3 100,0
Istituto:RMIC8E600X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8E600X 40,7 59,3 100,0
Istituto:RMIC8E600X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8E600X 50,0 50,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8E600X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8E600X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,8 40 50,6 9 11,4 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
34,2
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale risulta a tempo indeterminato per il 90% ed è in servizio per più del 50% in una fascia da 2 a 5 anni, quindi con una stabilità abbastanza rilevante visto, che il 34% supera i 10 anni di servizio nella nostra scuola e l'11,4% si attesta dai 6 ai 10 anni. I dati peraltro sono sostanzialmente allineati a quelli nazionali. Quasi il 22% dei docenti della scuola dell'infanzia ha conseguito una laurea, mentre tale titolo è posseduto da quasi il 41% dei docenti della scuola primaria. Tredici docenti di scuola primaria hanno conseguito il titolo di specializzazione per l'insegnamento della Lingua inglese e n. 4 detengono quello per l'insegnamento della lingua francese (ma tale titolo è utilizzabile solo su progetto,essendo vincolante l'insegnamento della lingua inglese). N. 1 docente della sc. primaria è laureato in Scienze motorie(ISEF), le competenze informatiche, pur possedute,non sono certificate e la scuola organizza corsi di addestramento in merito soprattutto all'uso del registro elettronico e alla digitalizzazione dei libri di testo. N. 2 docenti hanno specifiche competenze in educazione musicale. Un rilevante numero di docenti di scuola primaria ha frequentato corsi di formazione per l'insegnamento dell'italiano come L2 ad alunni stranieri.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti consente di progettare e realizzare un POF che deve essere necessarimente condiviso, articolato e con parametri permanenti sui temi essenziali della didattica. Le risorse interne saranno impegnate a realizzare progettualità importanti in orario di servizio, evitando il ricorso ad esperti esterni. Il Dirigente scolastico è in servizio con un incarico effettivo, è stabile nella direzione dell'Istituto e assicura unitarietà alla gestione e all'organizzazione delle diverse scuole dell'Istituto. Il dimensionamento del 2012, che ha portato alla costituzione dell'Istituto Comprensivo, ha di fatto costituito una occasione di crescita professionale e sviluppo formativo per tutti i diversi soggetti della comunità scolastica che tuttavia deve continuare a lavorare per stabilizzare un'identità condivisa di scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
104
95,4
132
98,5
129
100,0
139
100,0
116
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
35
92,1
15
78,9
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8E600X
7
8
2
5
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
-
-
20,0
50,0
20,0
10,0
0,0
0,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,6
-
0,0
1
4,8
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
1
0,8
2
1,6
-
0,0
1
0,9
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,7
2
11,8
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
6
5,8
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
2
1,5
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,4
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,2
1
0,9
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8E600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
5,6
-
0,0
1
5,3
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della scuola primaria risultano essere molto buoni, tutti superiori al dato nazionale e più elevati rispetto alle scuole del benchmark di riferimento. I dati relativi agli alunni in ingresso e in uscita sono stabili e sostanzialmente riferiti ad alunni nomadi e stranieri. Gli esiti delgli alunni di terza media che hanno superato gli esami nell'a.s. 2013/2014, registrano la fascia più ampia collocata su buoni risultati e ben il 50% ottiene una votazione pari a (sette) 7 contro il 27,3 % d'italia e il 28% circa dell Lazio e di Roma. Appare importante la progettualità condivisa dai diversi ordini di scuola e risultati importanti si registrano sul piano della Continuità Educativa e Didattica, sull'Inclusione sociale culturale e delle disabilità. La scuola è inserita nell'elenco delle scuole a forte processo immigratorio ed ha una consolidata tradizione di Accoglienza e di Didattica differenziata e inclusiva
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gl esiti della scuola media si riferiscono come noto all'anno scolastico 2013/2014, anno in cui hanno sostenuto gli esami gli alunni di un'unica sezione di terza media che era stata formata da un altro IC dal quale provenivano e la classe presentava una complessità inusuale in quanto su 20 alunni della classe ben 12 erano ripetenti. Il livello di non ammissione all'esame è stato molto alto: solo9 alunni su 20 sono stati ammessi, mentre in un altro caso si è registrato l'assolvimento dell'obbligo scolastico e in corso d'anno un caso di abbandono). Già dall'anno scolastico in corso la tendenza si è completamente ribaltata e solo un alunno non è stato ammesso agli esami. Va comunque sostenuta e migliorata la fascia dell'eccellenza
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si compone di tre scuole dell'infanzia, tre scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado. Il giudizio assegnato è il risultato di una media (peraltro di difficle oggettivazione) tra i risultati molto buoni della scuola primaria (98,24% degli alunni ammessi alla classe successiva) e i risultati dell'unica classe di terza media in uscita nell'a.s. 2012/2013. Questa classe presentava una specificità assolutamente inusuale che aveva portato all'ammissione agli esami del solo 50% degli iscritti. Gli alunni in uscita tuttavia hanno conseguito votazioni che hanno garantito alla fascia più estesa (il 50%) di ottenere un buon risultato (7/10)a fronte di un dato nazionale che attribuisce tale votazione al 27,3%. La scuola media tuttavia negli ultimi due anni ha effettuato un importanto percorso di miglioramento;aggregata a questo IC dall'A.S. 2012/2013, si componeva di quattro classi ora già divenute sei (con il raddoppio dei corsi); le famiglie degli alunni hanno espresso apprezzamento per i dati ora conseguiti e il raddoppio delle iscrizioni alla classe prima ha sostenuto tale valutazione. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole e riceve alunni indirizzati a questa scuola anche dalla ASL di rifeirmento (Tutela Salute mentale e Riabilitazione dell'Età Evolutiva) per l'inclusione di alunni con disabilità e/o disagi, in quanto ha costruito - nel tempo - una specifica competenza in materia.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8E600X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
79,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
79,8
84,2 79,1
14,7
72,0
14,0
RMEE8E6012 II B
89,3
24,9
91,3
33,4
30,9
94,0
36,1
RMEE8E6023 II B
81,5
17,2
77,5
19,6
64,5 66,4
2,2
67,7
9,6
RMEE8E6034 II B
62,9
-1,3
75,1
17,0
63,3
62,6
61,0
62,4 1,7
66,7
-2,8
65,7
1,8
RMEE8E6012 VB
60,0
-2,4
66,4
2,5
72,5
n/a
n/a
66,0
2,9
59,6
n/a
n/a
62,9
59,8
72,5
n/a
63,7
n/a
RMEE8E6012
RMEE8E6023
n/a
n/a
RMEE8E6012 VA
RMEE8E6023 VA
n/a
n/a
n/a
RMEE8E6034
62,2
n/a
n/a
RMEE8E6034 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
71,6
n/a
n/a
95,1
n/a
n/a
n/a
89,2
n/a
86,8
n/a
RMEE8E6023
n/a
n/a
n/a
RMEE8E6023 II A
n/a
n/a
81,2
21,7
RMEE8E6012
n/a
n/a
ITALIA
RMEE8E6012 II A
n/a
n/a
Centro 54,0
15,7 n/a
Punteggio medio
n/a
73,0 10,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
73,0
62,8 62,0
-0,2
58,1
-5,5
RMEE8E6034 VB
63,2
1,2
68,3
4,7
RMEE8E6034 VC
63,5
1,5
69,2
5,7
0,0
63,0
64,6
9,3
RMEE8E6034
62,3
n/a
n/a
RMEE8E6034 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
57,3 0,0
0,0
n/a
58,5
n/a
57,3 0,0
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8E6012 II A
0
1
1
4
12
0
1
3
4
13
RMEE8E6012 II B
0
0
0
2
16
0
0
0
0
19
RMEE8E6023 II A
0
0
0
0
21
0
0
0
0
22
RMEE8E6023 II B
0
0
1
4
11
0
0
1
2
14
RMEE8E6034 II A
3
2
4
5
4
1
0
3
7
8
RMEE8E6034 II B
4
3
4
3
7
0
1
1
3
16
% studenti Livello 1 RMIC8E600X
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,3
5,4
8,9
16,1
63,4
0,8
1,7
6,7
13,4
77,3
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8E6012 VA
2
8
3
7
2
1
6
4
9
2
RMEE8E6012 VB
2
7
3
6
3
1
4
5
9
2
RMEE8E6023 VA
0
1
4
5
8
0
0
6
7
4
RMEE8E6034 VA
2
3
4
2
4
3
4
5
2
1
RMEE8E6034 VB
1
4
4
2
3
0
3
5
2
4
RMEE8E6034 VC
0
4
3
3
1
1
1
3
2
3
% studenti Livello 1 RMIC8E600X
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,9
26,7
20,8
24,8
20,8
6,1
18,2
28,3
31,3
16,2
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMMM8E6011 III A
% studenti Livello 1
RMIC8E600X
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
% studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
% studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
% studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
% studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
% studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
% studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8E600X 44,6 55,4 50,0 50,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8E600X 9,4 90,6 11,9 88,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria raggiunge buoni risultati sia in italiano che in matematica, collocandosi come Istituto in un range superiore rispetto ai risultati nazionali e regionali e alle scuole con benchmark di riferimento. I risultati sono da ritenersi affidabili per più ordini di ragioni: serie storica, presenza negli anni di osservatori esterni, corrispondenza con le valutazioni dei docenti delle classi; l'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali consente perciò di apprezzare i livelli di competenze raggiunti dalla scuola in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. Tale analisi permette anche di valutare che la scuola ha assicurato a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza, a molti studenti livelli ottinmi e di reale eccellenza I migliori risultati delle classi seconde sono particolarmente apprezzabili perchè sono le classi che hanno iniziato l'intero percorso con il POF dell'IC costituitosi nell'anno del loro avvio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punti di debolezza sono individuabili nei seguenti elementi: - variabilità interna in alcune classi della stessa scuola - variabilità tra i risultati delle classi di scuole diverse Le singole scuole presentano una tendenza omogenea e alcuni parametri sono individuabili: - tessuto socio culturale parzialmente differenziato - discontinuità dei docenti di alcune discipline del curriculum di base - programmazione differenziata tra le scuole Si deve effettuare una notazione per la classe terza media: stante il fatto che solo 9 alunni hanno sostenuto la Prova INVALSI, la stessa non essendo statisticamente significativa non è stata rilevata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore in generale a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I risultati delle classi seconde sono migliori di quelli delle classi quinte e sostengono le scelte programmatiche e didattiche del Collegio dell'Istituto Comprensivo costituito nell'A.S. 2012/2013.. Nel dettaglio le quote di studenti delle classi seconde inseriti nei livelli 1 e 2 sono inferiori alla media nazionale e nei livelli 3,4,5, sono superiori. La quota di studenti delle classi quinte collocati al livello 1 (in Italiano) è inferiore alla media nazionale, le quote dei livelli 2,3,4 e 5 sono superiori. Le quote di studenti delle classi quinte sono collocate (in matematica) ai livelli inferiori per i livelli 1 e 2 e superiori per i livelli 3,4 e 5.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione collegiale delle finalitĂ comportamentali da valutare: il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e delle competenze chiave degli studenti come l'autonomia e la capacita' di orientarsi. La scuola valuta queste competenze con l'osservazione del comportamento, la distribuzione di questionari, la riflessione condivisa con gli studenti, soprattutto quelli della scuola media; il confronto immediato, tempestivo e ricorrente con le famiglie. La valutazione del comportamento tiene conto di tutti questi elementi e degli eventuali provvedimenti sanzionatori assunti dalla scuola. I provvedimenti disciplinari sono complessivamente diminuiti nel corso dell'ultimo anno. La scuola ha attivato una rete diretta di comunicazione scuola/famiglia attraverso i Genitori rappresentanti di classe, per segnalare tempestivamente eventuali comportamenti problematici degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di aumentare la partecipazione delle famiglie che risulta essere assai variabile tra le diverse scuole dell'istituto dall'86,67% di partecipazione di una scuola primaria al 38,68% di una scuola dell'infanzia. La scuola media si colloca su un positivo 70 %, ma la partecipazione dei genitori va sostenuta e potenziata in quanto la realizzazione di competenze chiave di cittadinanza passa attraverso la partecipazione attiva delle famiglie. I comportamenti sanzionabili degli alunni (pur diminuiti) sono stati però espressi anche da alunni della scuola primaria, mentre si sono manifestati comportamenti scorretti nell'uso dei social network.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La collaborazione tra pari, il rispetto delle regole e un maggiore senso di responsabilitĂ , hanno permesso una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento per la maggior parte degli studenti. Per alcuni comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola sono stati adottati criteri comuni e utilizzati strumenti concordati a livello collegiale per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il contatto tempestivo con le famiglie e alcuni provvedimenti sanzionatori hanno limitato e contenuto le problematiche rilevate.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati del primo anno della scuola media risultano sostanzialmente allineati con quelli in uscita dalla quinta lementare l'anno precedente. Alla conclusione di quest'anno scolastico, gli alunni che hanno sostenuto l'esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione hanno ottenuto risultati sufficienti per il 24%, buoni per il 29%, distinti per il 35 % e ottimi per il 12%. Tale risultato è particolarmente apprezzabile, in quanto si tratta degli alunni che per primi - dopo il dimensionamento del 2012 - hanno effettuato tutto il loro percorso di studi del primo ciclo d'istruzione in scuole del nostro istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti che si occupano di continuitĂ e orientamento debbono confrontarsi con numerose scuole secondarie di primo grado (almeno 4/5 tra statali e paritarie) e con molte scuole secondarie (quest'anno per gli alunni di un'unica sezione di scuola secondaria di primo grado sono state prodotte domande a 8 Istituti superiori distribuite sul territorio cittadino.)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti che dalla scuola primaria passano alla scuola secondaria sono sostanzialmente allineati; pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva, anche se per alcuni è stato applicato l'art. 7 c. 2 del DPR 122/2009; il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto e sostanzialmente riferito ad una specifica fascia di alunni (nomadi e/o stranieri non stabilizzati). Vanno migliorate le attività di orientamento visto che soltanto il 59,8 % degli studenti ha seguito quanto espresso dal Consiglio di Classe.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 32
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 33
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8E600X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8E600X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha individuato nel POF le finalità e le linee guida per la costruzione del curriculum. Il Dirigente Scolastico emana ogni anno le linee di indirizzo per la elaborazione del curriculum, per le attività extracurriculari e di arricchimento dell'offerta formativa; vengono chiaramente delineati i traguardi di competenza attesi nei diversi anni per gli studenti. L'analisi del contesto, dei bisogni formativi degli alunni delle diverse classi e le prove di verifica in ingresso sostengono le scelte specifiche delle diverse équipe pedagogiche. In tutti i documenti programmatici è inserita la programmazione delle educazioni "trasversali" e le connessioni prioritarie interdisiciplinari: Educ. all'affettività - Educ. stradale - Educ. alla salute Educ. alimentare - Educ. ambientale e tutela del territorio Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Presenza del servizio psicopedagogico e dello sportello d'ascolto per alunni/genitori/personale, assicurato con risorse interne all'IC. Uso condiviso di una didattica Laboratoriale Uso specifico di spazi attrezzati - progettazione delle attività di arricchimento coerentemente con il curricolo d'istituto.
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessità dei gruppi classe per eterogenenità della platea scolastica che impone grande flessibilità didattica e curriculare; in alcuni gruppi classe la discontinuità dei docenti può influire su tale esigenza. L'organizzazione del tempo pieno, praticamente per tutte le classi della scuola primaria (30/32)con l'utilizzo delle ore eccedenti l'attività frontale della contemporaneità dei docenti, ha limato in maniera importante - nella scuola primaria - le attività di recupero/potenziamento. Nella scuola secondaria sarebbe necessario - per una fascia di alunni - fruire del tempo prolungato, ma tale opzione organizzativa non può essere al momento richiesta stante la scarsità di domande in tal senso da parte delle famiglie degli alunni. Il fatto di effettuare un servizio, in un contesto a forte processo immigratorio, impone quindi all'istituto una continua rimodulazione delle scelte didattiche, educative e formative. La scarsità di risorse finanziarie sta incidendo di fatto - negli ultimi anni - sugli acquisti di materiale didattico strutturato e sugli investimenti in nuove tecnologie.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica annuale è scelta condivisa da tutto il Collegio per tutti e tre gli ordini di scuola: -La scuola dell'infanzia prevede periodicamente (mensilmente)la progettazione di sezione, di intersezione (singola scuola), di interplesso (sedi dell'istituto) -La scuola primaria prevede, per ordinamento, la programmazione settimanale per classi parallele di scuola -La scuola secondaria prevede la programmazione mensile del Consiglio di Classe. -In tutte le sedi istituzioni (Collegio dei docenti, Consigli di Classe, Interclasse, intersezione) vengono effettuate le verifiche e i monitoraggi in itenere e vengono - nel caso - rimodulati gli interventi -Nella scuola secondaria i corsi di recupero sono stati realizzati a febbraio/marzo subito dopo la conclusione degli scrutini del primo quadrimestre in modo da proporre un percorso di reale recupero
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele di singole scuole (sia dell'infanzia che primaria) va maggiormente armonizzata per giungere ad una reale programmazione di classi e sezioni parallele di tutte le scuole dell'istituto. Nella scuola secondaria i Dipartimenti disciplinari non sono stati fino ad ora adottati in quanto funzionavano classi uniche e/o con il medesimo docente su due classi. La stabilizzazione dell'organico consentirà di prevedere in questo settore un piano di miglioramento. Il fatto che l'IC si strutturi su sette sedi (tre di sc. dell'infanzia, tre di sc. primaria e una di scuola secondaria) dimensionate solo dal 1 settembre 2012, ha sostenuto un percorso collegiale che ha dovuto lavorare per scelte prioritarie, lo stabilizzarsi dell'identità istituzionale sta già sostenendo le scelte di miglioramento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 38
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'infanzia effettuano un monitoraggio periodico e una osservazione sistematica dei processi attivati dai diversi alunni; alla conclusione del triennio viene stilato da tutte e tre le scuole un profilo degli alunni di cinque anni costruito dai docenti dell'istituto. Le scuole primarie dell'istituto utilizzano: prove d'ingresso, di fine quadrimestre e di fine anno scolastico concordate tra i docenti delle classi parallele delle diverse scuole dell'IC. La scuola secondaria utilizza prove strutturate, semistrutturate, rubriche di valutazione all'interno delle singole classi. Il Progetto Continuità utilizza una serie di strategie d'intervento: incontri tra docenti delle classi iniziali e terminali, visite alle scuole, attività didattiche in comune, costruzione di prove strutturate di fine quadrimestre. A seguito della valutazione vengono relaizzati specifici interventi didattici (corsi di recupero, potenziamento, laboratori didattici).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da definire e completare il curriculum verticale sc. infanzia, primaria e secondaria; tuttavia va sempre considerato che l'istituto è stato dimensionato solo nel 2012 e nei primi anni scolastici sono state effettuate alcune scelte prioritarie di sistema (condivisione del POF, Linee di indirizzo delle programmazioni in raccordo con le Indicazioni nazionali, strumenti di valutazione, prove strutturate di fine periodo ...).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e i tre ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. Si registra una relazione importante tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per rimodulare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8E600X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8E600X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
Si
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8E600X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8E600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8E600X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
Si
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8E600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8E600X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Articolazione condivisa dell'orario delle sezioni e delle classi Attenzione ai carichi cognitivi nella distribuzione delle discipline del curriculum, delle attività laboratoriali e quelle di arricchimento; equa distribuzione, nella scuola primaria del tempo dedicato alle attività curriculari obbligatorie (27h settimanali) alle attività di arricchimento del POF (3 h settimanali), alle attività di fruizione della mensa (5h settimanlai e 5 h di dopomensa. Attenzione organizzativa a non sovrapporre gli orari delle diverse professionalità adulte impegnate nella scuola. Nelle diverse sedi dell'istituto sono previste e proposte all'utenza attività didattiche e laboratoriali simili in modo che l'offerta formativa sia il più possibile coerente e adeguata al contesto. Nelle classi la cura del materiale utilizzabile è alta ma non sono adeguate le risorse strumentali.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In primo luogo è da evidenziare la disarticolazione oraria che da anni i docenti assumono in questo Istituto. Alcuni di loro, inoltre, hanno la titolarità in più sedi, anche distanti tra di loro con le conseguenze che si possono evincere.I docenti devono affrontare difficoltà anche logistiche, al fine di armonizzare pienamente la programmazione didattico/educativa con diversi team. In alcune classi è più elevato di altre il turn over degli insegnanti, particolarmente per quelli di sostegno.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative sia dal punto di vista delle strategie e degli strumenti didattici che delle mtodologie differenziate; la collaborazione tra i docenti è considerato elemento essenziale e sostanziale della didattica applcata: Vengono sostenuti diversi Metodi di insegnamento: - Direttivo funzionale (di prodotto) - Non direttivo (di processo) - Skinneriano (operante strumentale) - Groupwork (lavoro di, per, con il gruppo) - Team teaching (gruppo docente) - Mastery learning (personalizzato) e attuate le note strategie di insegnamento: - Modeling (modello da imitare) - Shaping (modellare un’abilità prima inesistente) - Metacognizione (sviluppare la consapevolezza di quello che sta facendo) - Autoistruzione - Insegnamento reciproco e mediazione sociale Vengono riconosciuti e apprezzati diversi Stili di apprendimento - Esperienza concreta - Osservazione riflessiva - Concettualizzazione astratta - Sperimentazione attiva - Cooperative learning
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno amalgamati i diversi stili di insegnamento/apprendimanto e tarati in maniera sistematica su una platea scolastica particolarmente eterogenea. Va ampliata - a risorse finanziaire disponibili - la dotazione tecnologica
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive 33 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 36 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 27 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 50 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 100 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8E600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 30 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8E600X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X %
Riferimento Nazionale %
1,32
0,8
0,7
0,7
1,32
1
0,9
1
2,67
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione del servizio e delle attività psicopedagogiche: sportello d'ascolto per alunni, personale e genitori. Organizzazione di attività e realizzazione di progetti proposti nei diversi ordini di scuola in maniera diffusa: Scuola dell'infanzia: organizzazione di giochi motori, di educazione stradale tramite l'uso di tricicli (3 anni), monopattini (4 anni) biciclette (5 anni) Scuola primaria: Educazione motoria e giornate dello sport (Municipaliadi); educazione intercultare, incontri con diversi mediatori culturali, uso della musica nei laboratori musicali interculturali per favorire inclusione sociale e culturale, rispetto di sé, dell'altro e di regole condivise. Scuola secondaria: incontro con mediatori, laboratorio musicale, sportello d'ascolto, educazione alla cittadinanza attiva, educazione alla legalità. In tutti gli ordini di scuola sono promosse attività per lo sviluppo delle competenze sociali che si esplicano nella cura degli spazi interni ed esterni della scuola (es. la festa dell'albero, la festa di primavera nella scuola dell'infanzia, la coltivazione dell'orto nella scuola seocndaria, il progetto kit integrati di frutta nelle scuole nella scuola primaria). In caso di rilevazione di comportamenti scorretti degli alunni: approccio immediato del problema, coinvolgimento delle famiglie, analisi del consiglio di classe, intervento specifico nelle classi da parte dei docenti, del dirigente, della psicopedagogista.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-culturale delle nostre scuole è assai variegato e non sempre viene percepita la gravità di alcuni comportamneti che unilateralmente vengono attribuiti all'età dei ragazzi e alle loro insicurezze. Appare perciò debole il livello sociale di consapevolezza di comportamneti scorretti. Inoltre sarebbe necessario intensificare ed aumentare gli interventi pomeridiani per gli allievi della scuola secondaria che frequentano solo nell'orario standard di 30 ore. La reale scarsità di risorse ostacola l'organizzazione di attività pomeridiane formative oltre che istruttive che potrebbero incrementare lo sviluppo di comportamenti più responsabili e corretti. Dai questionari degli alunni emerge tuttavia che gli espisodi di "esclusione" e di "bullismo" sono assulatamente sporadici e per questo possono essere fronteggiati e superati con un progetto di lavoro già programmato dalla comunità scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei questionari somministrati agli alunni, alle famiglie e al personale, conferma qunto intuitivamente percepito: pur disponendo di risorse limitate, la scuola utilizza bene le risorse di cui dispone, le classi sono ben organizzate, gli orari e le attività rispondono ad una programmazione attenta. Le classi dei diversi ordini di scuola sono abituate a lavorare in gruppo ( circle-.time, brainstorming) e in piccoli gruppi (sia di compito che di elezione), attività che favoriscono il coinvolgimento degli studenti e l'assunzione di responsabilità. E' tuttavia necessaio migliorare l'uso delle tecnologie innovative e promuovere attività laboratoriali che possano aumentare il coinvolgimento degli allievi e sviluppare le loro competenze personali e sociali.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una tradizione importante di inclusione sociale, culturale e didattica fin dalla fine degli anni 70. Il servizio psicopedagogico è stato istitutito nella scuola fin dagli anni '90. Piani Educativi Individualizzsti (per gli alunni con patologie conclamate), Piani Educastivi Personalizzati per tutti gli altri alunni che rientrano nella più globale clasasificazione di Bisogni Educativi Speciali (Dislessia, Disortografia, Siscalculia;Disagio sociale, familiare e culturale) sono elaborati da tutti i docenti della classe (sostegno e docenti curriculari); gli incontri di programmaizone settimanale (per la scuola primaria), mensile per la scuola dell'infanzia e seocndaria) verificano lo svolgimento dei piani e la loro ri-modulazione. Nella scuola primaria e secondaria vengono realizzati percorsi personalizzati sia per gli alunni disabili che pwer gli alunni rom che per gli stranieri di prima generazione. Inoltre per gli alunni con difficoltà di apprendimento è concordato l'uso di tutti gli strumenti copmpenmsativi e dispensativi previsti dalla norma e dalla più recente ricerca scientifica e psicopedagogica. Nella sc. secondaria sono stati attivati anche corsi di recupero e di prima alfabetizzaizone linguistica in orario extra scolastico. Le attività di formazione e aggiornamento sulla disablità sono annualmente programmate nel corso del corrente anno un partenariato con il Rettorato di Parigi Sorbona ha arricchito il POF della scuola sulla disabilità e l'inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenza tra l'organico di diritto e quello di fatto del personale docente causa delle oggettive frammentazioni annuali che vengono fronteggiate con la collegialità della programmazione. Il perosnale annualmente formato sui temi del disagio e della disabiliutà spesso cambia nella misura anche del 40%, rendendo necessaria una continua attività di fromazione che in certi periodi diventa assai onerosa. La progressiva carenza di finaziamenti ha ridotto poi la prestazione di attività aggiuntive da parte del personale Docente e ATA. Resta complesso in molti casi il rapporto interistituzionale tra scuola/famiglia/Enti Locali/ASL.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No No Si Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si Si No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
Si
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
Vengono programmati e realizzati percorsi di didattica speciale e motodologie differenziate. Costante e strutturato il rapporto con le Università, la scuola è scuola accogliente sia per gli studenti in tirocinio diretto e indiretto, che per i TFA. Il rapporto con le comunità scientifiche viene considerata come possibilità di arricchimento delle ordinarie modalità di lavoro. Le attività di recupero e potenziamento vengono attivate subito dopo la conclusione del primo quadrimestre, ritenendo che siano più efficcaci attività di sostegno all'apprendimento che si sviluppino durante l'anno scolastico e non alla sua conclusione. Gli interventi d'aula si avvalgono di tutte le diverse metodologie differenziate e di tecnologie variamente disponibili: LIM, laboratori d'informatiìca, PC portatili. Le attività di aggiornamento dei Docenti sull'uso delle tecnologie educative vaengono annualmente riproposte. In generale le attività di inclusione realizzate dalla scuola sono di buona qualità e rispondono alle esigenze degli alunni. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità I risultati sono efficaci per tutti gli alunni e gli interventi di didattica differenziata sono utlizzati in quasi tutte le classi dell'istituto.
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Presentano maggiori difficoltà gli alunni stranieri di prima generazione e gli alunni nomadi 8rom e sinti) Vanno potenziati gli interventi per la valorizzazione delle eccellenze. Le risorse economiche dovrebbero essere più adeguate alle esigenze effettive di intervento Le tecnologie innovative necessitano di essere implementate: solo alcune classi dispongono delle LIM, i PC portatili sono in numero insufficiente.I software didattici di didattica differenziata vanno periodicamente rinnovati. La formazione sull'uso delle tecnologie innovative deve divenire più persuasiva nell'uso metodologico dei Docenti. Va resa totale l'uso di strategie e metodologie di didattica speciale e differenziata.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione realizzate dalla scuola tengono conto dei diversi attori coinvolti nel processo inclusivo: scuola, famiglia, volontariato sociale, mediatori culturali, enti locali, ASL, università. Le attività vengono regolate dal Piano Annuale di inclusione adottato dal Collegio dei docenti e i risultati raggiunti sono di una buona qualità. Le programmazioni e le verifiche periodiche monitorano costantemente i risultati perseguiti e consentono una sistematica rimodulazione del percorso individuale e una sua armonizzazione con il percorso del gruppo classe. Gli obiettivi educativi e didattici sono bene delineati nei documenti di programmazione collegialmente concordati e approvati. La didattica differenziata e la pedagogia speciale sono appannaggio e ordinaria meodalità di lavoro per quasi tutta la scuola.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 55
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8E600X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8E600X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
No
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi iniziali di tutti e tre gli ordini di scuola viene effettuata da una commissione mista di docenti degli ordini di scuola coinvolti su criteri condivisi dal Collegio dei Docenti e approvati dal Consiglio d'Istituto. Si realizzano: scambi di visite di alunni, visite alle scuole di destinazione, unità didattiche e/o progetti in Comune tra le classi terminali ed iniziali delle diverse scuole, scambi di informazione tramite Dossier informativi scritti e incontri diretti. Formazione condivisa per la didattica differenziata. IL Dirigente Scolastico, i Docenti Referenti delle sedi unitamente alla psicopedagogista dell'istituto incontrano i genitori degli alunni sia nel corso di open day che in riunioni dedicate per confrontarsi sul passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro, le modalità di accoglienza, l'organizzazione didattica. Una specifica notazione va effettuata per l’ORIENTAMENTO degli alunni delle medie, per i quali la scuola ha partecipato al progetto Orientamento e partnership dei genitori (con l’USR Lazio). Gli interventi effettuati appaiono efficaci e funzionali
pagina 56
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto dell'IC si dipana su diverse scuole secondarie di primo grado del territorio (almeno altri tre IC oltre il nostro), il che comporta un impegno non indifferente per garantire a tutti gli alunni le iniziative programmate. Tale esigenza cozza con la progressiva diminuzione di risorse del FIS per la realizzazione di attività aggiuntive da parte dei Docenti. Va perfezionato il curriculum verticale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8E600X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8E600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
No
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 57
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di orientamento organizzate per tutti gli alunni di classe terza hanno previsto: - Adesione al progetto Partnership dei Genitori - Orientamento Scolastico proposto dall'USR per il Lazio - Colloqui con le famiglie e consegna Consiglio Orientativo - Incontri con i Professori della scuola secondaria - Informazioni tramite brochure, documenti, collegamenti in rete con le scuole secondarie individuate. - Contatti diretti con le scuole professionali scelte dagli alunni per trasferimento di informazioni - le scelte effettuate dagli alunni erano condivise tra scuola e famiglia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che nell'anno scolastico di riferimento gli alunni di classe terza passati alle secondarie fossero numericamente contenuti (solo 10), ha reso problematico il contatto diretto con i professori delle diverse scuole secondarie.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Le attivita' di continuita' sono strutturate dal Collegio dei docenti. La collaborazione tra i docenti di scuola dell'infanzia/primaria e scuola primaria/secondaria è consolidata. Il Progetto Continuità è in totale coordinamente con i Progetti Accoglienza e Genitori. Il Progetto Accoglienza personalizza i percorsi di integrazione di tutti gli alunni nel primo anno di frequenza dei tre ordini di sucola dell'istituto. Il progetto genitori prevede nel corso di diversi incontri (due per ogni ordine di scuola)le misure di informazione e di accompagnamento del percorso degli alunni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realtà e professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto definisce finalità e priorità che si concretizzano nell'Accoglienza, nell'Inclusione e nell'Interculturalità. L'Informazione alle famiglie e al territorio viene fornita: - nel corso di specifiche riunioni, sia degli Organi Collegiali che riunioni dedicate ad una specifica platea scolastica - con documentazioni finalizzate: brochure di sintesi del POF dei tre ordini di scuola, pieghevoli, modulistica pubblicate sul sito della scuola, inviti agli incontri predisposti in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese); i documenti vengono pubblicati periodicamente sul sito della scuola: http://ospitiweb.indire.it/annibaletona/ I monitoraggi effettuati alla fine dell'anno scolastico hanno visto la partecipazione media di più del 72% dei genitori con una percentuale che in una scuola sfiora l'87. Le famiglie riconoscono con una percentuale che sfiora l'80%% la correttezza e la completezza dei dati e delle informazioni ricevute dalla scuola,sia in merito alle informazioni organizzative che quelle rese sul piano più squisitamente educativo, didattico e formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli incontri diretti, le informazioni trasmesse individualmente ad ogni alunno, la pubblicazione dei documenti e dei dati sul sito della scuola non si riesce oggettivamente a raggiungere tutta la platea scolastica. Si deve segnalare tra i motivi individuati sia una fascia di notevole disagio sociale e culturale che una rilevante aliquota di genitori stranieri che nell'Istituto corrispondono a circa il 16%; molti di loro non hanno le competenze linguistiche necessarie per approcciarsi correttamente ai documenti e alle informazioni della scuola e non si dispone di tutti i mediatori culturali necessari ad affrontare.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Programmazione annuale per classi parallele - prove di verifica Necessità di perfezionare il curriculum verticale e la definizione condivise nel medio termine (fine quadrimestre e fine anno) - degli obiettivi in uscita e in ingresso delle classi terminali e Criteri di valutazione elaborati, condivisi e inseriti nel POF iniziali. d'Istituto unitamente alle tabelle di corrispondenza voti/giudizi Analisi dei risultati in sede di scrutinio Analisi dei dati INVALSI per le classi coinvolte nella rilevazione. Riunione dei Docenti dei diversi ordini di scuola,secondo i rispettivi ordinamenti per la valutazione dell'andamento didattico,sia nel corso delle riunioni degli Organi Collegiali (Consiglio di classe, Interclasse, Intersezione)sia nel corso degli incontri di programmazione verifica e monitoraggio (settimanale per la scuola primaria, mensile per le scuole dell'infanzia e secondaria).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8E600X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X %
Riferimento Nazionale %
72,85
70,7
70,9
72,8
27,15
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8E600X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 108,49
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8E600X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 76,92
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8E600X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X %
15,65
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8E600X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 20,00
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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Istituto:RMIC8E600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8E600X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
52,21
56,9
56,3
55,6
3,54
2,5
2,2
2,6
51,33
16,8
19,9
24,3
n.a.
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8E600X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8E600X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 63,89 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 36,11 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni Strumentali sono state attribuite in maniera diffusa da parte del Collegio per favorire la condivisione e la partecipazione delle problematiche scolastiche; si deve peraltro considerare che l'Istituto, costituito da tre ordini di scuola, funziona su sette sedi per cui è necessario contare su un adeguato numero di persone che costituiscono lo staff del Dirigente Scolastico. La divisione dei compiti tra i Docenti appare chiara e condivisa (anche verificata dai questionari distribuiti). Il 77% dei docenti ha partecipato alla rilevazione finale e alla compilazione dei questionari di monitoraggio. Tutti i docenti che hanno compilato il questionario ritengono che la scuola sia diretta in modo efficace e che il DS contribuisca a creare un clima di lavoro positivo; positiva viene valutata la collaborazione tra le diverse componenti scolastiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del personale ATA resta da migliorare: il continuo cambiamento del DSGA negli ultimi 30 anni (per motivi oggettivi contrattualmente tutelati e legislativamente previsti) ha condizionato oggettivamente la comunicazione tra le diverse componenti. I questionari di monitoraggio di fine anno scolastico del personale ATA sono stati compilati solo dal 52% degli addetti, confermando la necessitĂ di migliorare i livelli di partecipazione e condivisione. Si individuano spazi di miglioramento nella collaborazione scuola/famiglia.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 71
3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8E600X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 17
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8E600X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 13972,65
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 73
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8E600X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 335,98
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 74
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8E600X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % ,90
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 75
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8E600X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8E600X progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
2
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
1
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 76
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8E600X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 11,67
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 77
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8E600X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 23,13
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8E600X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8E600X Il Progetto Diversabile e' permenentemente inserito nel POF: La scuola si e' impegnata nell'accoglienza e gestione di alunni con disabilita' gravi e conclamate e con sindromi rare, oltre che di alunni con DSA, DSE, DSL e BES . Il Progetto Dialogo intercultarel educaizone alla pace mira a costruire inclusione reale, dialogo e confronto in una scuola dove convicono alunni di 23 nazionalita' e ispiraizoni religiose diverse Dall'A.S. 2007 08 all'A.S. 13 14 ha funzionato la Sezione Primavera servizio educativo per bambini di 24 36 mesi. Il servizio e' sospeso in quest'anno scolastico per l'incertezza dei tempi di finanziamento e i costi divenuti eccessivi per le famiglie
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una notevole (se non totale) coerenza tra le scelte formative indicate nel POF e le spese risultanti dall'analisi del Programma Annuale. Si deve segnalare che alcune attività progettuali e formative risultano a costo zero (0), solo perchè vengono realizzate utilizzando risorse interne alla scuola nell'ambito dell'ordinario orario di servizio. Le competenze di molti Docenti e del Dirigente Scolastico vengono efficacemente utilizzate in ambito disciplinare, curriculare ed extracurriculare. Assai intensa è anche la ricerca di partenariati esterni che consentono la realizzazione di attività senza oneri per la scuola: Volontariato sociale e Associazioni Culturali: Pueri cantores, Hermes, Casa dei Diritti Sociali, Godzilla, ASL, Federasma, Singoli professionisti, Progetti con gli EE.LL coinvolgimento da parte di Genitori per la realizzazione di attività di arricchimento del POF (Gite, visite guidate, Progetti di educazione musicale per i tre ordini di scuola....)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza delle risorse finanziario contabili, solo in parte compensate dalle risorse professionali ed umane interne all'IC. Necessità di formazione specifica per le richieste di accesso ai finanziamenti europei.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise dalle diverse componenti della comunita' scolastica. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di rimodulare strategie e azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita' individuate. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, e li investe per il perseguimento della propria missione.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8E600X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 1
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8E600X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8E600X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8E600X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 21,70
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 84
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8E600X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 15,09
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8E600X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X 0,11
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario era strutturato - in merito alla formazione - in modo da non poter fotografare la situazione dell'Istituto, in quanto potevano essere registrate solo le attività di formazione oggetto di spesa: molte iniziative di formazione sono state effettuate grazie a collaborazioni esterne e interne, realizzate a costo zero per la scuola, per cui il dato effettivo è superiore a quanto emerso. La scuola ha attivato formazione su: - il curriculum per competenze (formazione di rete - oneri compresi nella quota di adesione alla rete) - la classe inclusiva (progetto di rete finanziato dall'USR) - uso del registro elettronico (oneri previsti per la valutazione) - sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (oneri compresi nel contratto di prestazione d'opera professionale del RSPP) - formazione sulla tutela dei dati personali (formazione effettuata dal Dirigente Scolastico a costo zero) - formazione sull'uso del coding (effettuato da privati a costo zero); - formazione sulla didattica del francese (a costo zero per la scuola)- attività prevista dal progetto di partenariato con il Rettorato di Parigi-Sorbona ed effettuato dall'Istituto di cultura francese - formazione sulle allergie e sui problemi respiratori in comunità (organizzato a costo zero per la scuola con Federasma) - formazione sulla somministrazione di farmaci a scuola (operatori ASL RMB).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di finanziamenti e la difficoltà di reperimento di risorse limita - in linea generale - le possibilità formative. Pur registrando una massiccia adesione alle attività formative proposte, si deve registrare che non tutto il personale Docente e ATA effettua la formazione non strettamente obbligatoria.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola documenta tutte le attività di formazione effettuate: La valorizzazione delle risorse umane è spesso professionale modulistica d'iscrizione, dichiarazione d'impegno, registro ma non sempre economica. Inoltre l'impegno formativo, presenze, fogli firma, rilevazione dei bisogni e monitoraggio dei ancorchè esteso, non sempre raggiunge la totalità del personale. risultati. Le esperienze formative dei docenti diventano elemento importante per una migliore gestione delle risorse umane e per l'assegnazione degli incarichi.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8E600X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8E600X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
No
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8E600X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8E600X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
5,4
6
6,9
0
6,5
7,7
9,9
9
5,9
6,5
6,6
19 3 5 13 0 0 7 20
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti presuppone in sè la partecipazione dei Docenti con modalità differenziate rispetto al tema/problema da analizzare e/o migliorare: Dipartimento POF: Collaboratori del Dirigente, Referenti didattici di sede, Docenti Funzione Strumentale per tutte le tematiche previste nel POF Docenti che si riuniscono per classe (attività di programmazione delle attività curriculari ed extracurriculari della classe) Docenti che si riuniscono per classi parallele (rapporti con le famiglie, proposte di attività progettuali, strutturazione prove di ingresso, di verifica e finali) Docenti che si riuniscono per sede (rapporti con il territorio, progetti di plesso, mostre didattiche) Rappresentanti diverse scuole (rapporti con il territorio e gli Enti Locali, Progetti d'Istituto, eventuali modifiche del POf da proporre al Dipartimento) In sintesi le forme di partecipazione dei docenti sono estremamente flessibili e indirizzate al compito specifico da affrontare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva è assai impegnativa e il rischio reale è che siano sempre i Docenti del Dipartimento POF a sostenere la maggior parte del lavoro operativo e concreto. In alcune cattedre più elevato di altre il turn over e questo incide evidentemente sulla partecipazione attiva di lungo termine.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone e realizza numerose iniziative formative per i docenti e sostiene anche la formazione individuale su percorsi specifici (disciplinaristici e/o tematici). Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8E600X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8E600X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 2
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8E600X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8E600X per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
3
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 95
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8E600X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8E600X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
1
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 96
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 97
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8E600X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No Si
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 98
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8E600X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8E600X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa da anni all'Associazione delle scuole del Necessità di un maggior confronto e raccordo con le Istituzioni XVI Distretto. in Rete in prospettiva critica e autovalutativa per ipotizzare L'azione congiunta per progetti unitari e integrati di una obiettivi di miglioramento. pluralità di interventi, espressi da più persone, è una modalità di lavoro adottata da sempre da questo Istituto e adottato dal POF. Concordare gli obiettivi da raggiungere unitamente alle procedure sui tempi e sulle modalità, sia degli stessi sia delle verifiche, sono una nostra priorità essenziale per garantire la formazione integrale dell'alunno. In particolare: -Realizza il progetto di"Educazione all'Intercultura" (gemellaggi,associazioni, Caritas..) -Ha sottoscritto un Accordo Internazionale con il Rettorato di Parigi-Sorbona su uno scambio culturale Italo-Francese. -Aderisce alle proposte della Commissione Scuola del Municipio VI -Ha stipulato una convenzione con l'Università Roma TRE(Studenti di Scienze della Formazione Primaria) -Ha aderito alla Ricerca per l'Integrazione degli alunni con bisogni speciali in Italia e in Europa (Università degli Studi di Roma la Sapienza) -Ha visto negli anni anche l'espletamento del progetto di ospedalizzazione "La scuola è dove sei tu" -Ha attivato da oltre sei anni una collaborazione con l'UPTER -In una delle scuole funziona il 6° Centro Territoriale Permanente con il quale il nostro Istituto sottoscrive Convenzione annuale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8E600X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8E600X % 10,12
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 99
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8E600X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8E600X n.d.
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8E600X
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riunioni programmatiche di inizio anno (assemblee di classe) Incontri con i genitori del Comitato Genitori Riunioni tematiche nell'ambito del Progetto Genitori Intervento diretto dei genitori in alcuni progetti Coinvolgimento degli Organi Collegiali della scuola per la definizione del Regolamento, del patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti. E' stato avviato l'uso del registro elettronico (al momento è riservato ai Docenti) Massiccia l'adesione delle famiglie agli eventi organizzati dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare la comunicazione con i genitori,sia la comunicazione quotidiana che quella telematica. Migliorare i livelli di partecipazione alle elezioni degli Organi Collegiali.
SNV - Scuola: RMIC8E600X prodotto il :09/07/2015 10:35:38
pagina 102
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuola (sia territoriale sia tematiche) e mantiene costanti collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'Offerta Formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio (Volontariato Sociale, Enti Giuridici ed Enti Locali) per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie proposte e suggerimenti e individua poi i percorsi formativi piĂš aderenti ai bisogni educativi espressi dagli alunni.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero degli alunni ammessi all'esame di stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione Migliorare le performance individuali degli alunni negli esiti finali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero di ammessi agli esami (raggiungere almeno il 90% degli iscritti) Aumentare la quota degli alunni i cui esiti si collochino su risultati Buoni e Distinti
Diminuire la varianza dei risultati tra le scuole dell'Istituto
Elaborare programmazioni educative e didattiche annuali per ordini di scuola e per classi parallele. Costruire il curriculum verticale Personalizzare l'insegnamento, differenziare la didattica, individualizzare le metodologie d'insegnamento e unificare gli strumenti di verifica.
Diminuire la varianza dei risultati all'interno delle classi di una stessa scuola e all'interno delle singole classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale utilizzo critico e consapevole dei social Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico
Riunioni informative con i genitori-Coinvolgimento Agenzie EducativeSimulazione gruppi moderati dagli adulti Incontri polizia postale ed. legalità - Focus group -
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Necessità di un intervento educativo e didattico che assicuri il maggior sviluppo possibile delle capacità di ciascuno allievo (assicurando i livelli essenziali di prestazione). Esigenza di diminuire la varianza dei risultati tra le scuole dell'Istituto e tra le classi parallele della stessa scuola. Urgenza di migliorare l'uso dei social network per rendere gli alunni consapevoli delle conseguenze che potrebbero derivarne. Coinvolgere i genitori in un processo di reale collaborazione scuola famiglia in riferimento all'uso responsabile delle nuove tecnologie. Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale: organizzazione di servizi educativi e formativi(pre-scuola - attiviità pomeridiane - centro estivo)
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare una programmazione annuale didattica ed educativa condivisa tra le classi parallele di tutte le sedi dell'Istituto Elaborare Prove di verifica intermedie e di fine periodo identiche per le classi parallele dell'Istituto
Ambiente di apprendimento
Migliorare i processi di innovazione tecnologica - avviando la realizzazione di classi digitali prioritariamente della sc. secondaria di primo grado Aumentare la dotazione tecnologica ad uso didattico
Inclusione e differenziazione
Condividere metodologie didattiche differenziate e uso specifico di strumenti compensativi e dispensativi Potenziare le attività laboratoriali e le competenze nella pratica musicale e nell'arte; favorire cineforum su inclusività e interculturalità Individuare modalità d'uso efficace di ambienti di apprendimento strutturati e di software specifici per l'inclusione
Continuita' e orientamento
Elaborare il curriculum verticale tra i tre ordini di scuola dell'IC Potenziare attività di raccordo con le scuole secondarie di secondo grado
Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzare i Servizi di Segreteria, della scuola auspicando la stabilizzazione del personale prioritariamente del Direttore SGA Utilizzare funzionalmente le risorse professionali assegnate
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Proseguire nella valorizzazione delle attività di formazione e aggiornamento del personale anche in rete Sostenere la trasferibilità delle competenze
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Organizzare incontri tematici con le famiglie soprattutto in merito a problematiche relazionali e organizzative
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica e l'italiano in ogni ordine di scuola presenti nel nostro Istituto; favorire una modalitĂ di lavoro per una decodificazione piĂš mirata delle prove di verifica; effettuare un monitoraggio delle azioni di miglioramento proposte agli alunni. La condivisione di strategie didattiche, organizzative e metodologiche potrĂ favorire la coesione interna dei gruppi docente e armonizzare gli interventi educativi e didattici.