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Rapporto Autovalutazione Scuola PENNABILLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8ES00L MAHATMA GANDHI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8ES00L RMEE8ES01P VA RMEE8ES02Q VA RMEE8ES03R VA VB RMEE8ES04T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8ES00L 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8ES00L 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8ES00L 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia delle famiglie è estremamente variegata sui tre quartieri su cui insiste l'Istituto comprensivo: San Basilio, Torraccia e Casal Monastero. Prevale la componente impiegatizia e professionale con fasce di impiegati, commercianti, operai ma anche liberi professionisti. E', pertanto variabile, il livello economico-culturale. Si registrano inoltre, sulla totalità degli alunni della scuola, una bassa percentuale di alunni nomadi,giostrai e stranieri.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste, soprattutto a San Basilio,in cui sono presenti tre plessi della primaria dell'Istituto, un consistente numero di famiglie che vive nelle case popolari e con sistemi assistenzialistici; spesso sono famiglie con genitori anziani che si occupano di figli disoccupati e di nipoti a loro affidati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel territorio, nel quale è inserito l’Istituto Comprensivo, operano diversi enti ed associazioni che interagiscono con la Scuola M. GANDHI e con la quale sono stati attivati protocolli di intesa, convenzioni e collaborazioni per l’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola collabora con :la Protezione Civile, la Polizia di Stato, l’Ama. Inoltre: __L’Istituto aderisce alla Rete di scuole del IV Municipio. Il lavoro in rete consente di ottimizzare le risorse e di condividere iniziative. _Mantiene un rapporto costante con il IV Municipio e il Comune di Roma per costruire insieme sul territorio attività ed eventi culturali da offrire agli alunni e alle famiglie. Collabora con le strutture sanitarie del territorio, – ASL – per costruire interventi coordinati e integrati sui bambini disabili. Collabora con le associazioni e i centri culturali presenti per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale e sociale del quartiere. L'adesione a progetti di varia natura, interesse e finalità educative, consente di promuovere il senso di appartenenza di tutta la comunità scolastica, di contribuire attivamente al conseguimento del successo formativo e del benessere dei discenti all'interno del loro territorio.

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Il nostro Istituto è inserito in un contesto territoriale abbastanza complesso, poiché si snoda su tre diversi quartieri a est di Roma. Il nostro Istituto comprensivo è formato dai seguenti plessi: Via Corinaldo, scuola dell'infanzia e primaria; Via Pennabilli, scuola dell'Infanzia e Primaria; Via Fabriano, scuola dell'Infanzia e Primaria; P.zza Paolo Rossi, scuola Primaria; Via Ratto delle Sabine, Scuola Primaria; Via Ratto delle Sabine, Scuola Secondaria di Primo Grado. I primi tre plessi sono ubicati nel quartiere San Basilio, il quarto nella zona detta Torraccia e gli ultimi due nel quartiere Casal Monastero.I due nuovi quartieri di Torraccia e Casal Monastero,a poca distanza dal tessuto consolidato di San Basilio, risultano isolati tra loro, laddove il cavalcavia che sorpassa GRA non riesce a costituire un percorso in grado di generare una struttura di connessione né fisica, né sociale. Il limite, dunque, dell'area è la mancanza di collegamenti con il resto della città e fra i plessi. Il territorio presenta alcune caratteristiche peculiari: •esiguità di spazi destinati al verde pubblico e di strutture attrezzate per il tempo libero e la socializzazione; •presenza di portatori di handicap; •mancanza di strutture aggregative di tipo socio-culturale: cinema, teatro, circoli ricreativi, associazioni ludico-sportive, biblioteche; •dispersione scolastica a partire dalla scuola Secondaria di Primo Grado.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8ES00L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

35.090,00

77.722,00

5.283.298,00

791.619,00

0,00

6.187.729,00

Gestiti dalla scuola

72.114,00

161.478,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

233.592,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

354.031,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

354.031,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

662.574,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

662.574,00

COMUNE

726.861,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

726.861,00

PROVINCIA

5.645,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.645,00

REGIONE

1.896,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.896,00

354.031,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

354.031,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC8ES00L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,9

62,0

9,3

0,0

72,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,8

COMUNE

8,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

8,5

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è formato da 3 plessi di scuola dell'Infanzia, 5 plessi di scuola Primaria e 1 plesso di Scuola Secondaria di I grado. Il nostro I.C. Mahatma Gandhi è nato il 1° settembre 2012 in seguito alle operazioni di dimensionamento scolastico. Il plesso di Via Corinaldo è l’edificio che ospita gli uffici del Dirigente Scolastico, gli uffici di segreteria e che rappresenta, anche storicamente, il fulcro della scuola Gandhi. Nelle nostre sedi gli alunni possono avvalersi delle seguenti strutture: mensa,giardino,ampia palestra,laboratorio di scienze,teatro,biblioteca,laboratorio artistico-espressivo sala multimediale, laboratorio di informatica. I plessi di Casal Monastero, scuola Primaria e secondaria di Primo Grado,sono gli ultimi a nascere. Si tratta di edifici di nuova costruzione, consegnati nell'anno 2012/13.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è inserito in un contesto territoriale abbastanza complesso, poiché si snoda su tre diversi quartieri a est di Roma. I primi tre plessi sono ubicati nel quartiere San Basilio, il quarto nella zona detta Torraccia e gli ultimi due nel quartiere Casal Monastero.I due nuovi quartieri di Torraccia e Casal Monastero,a poca distanza dal tessuto consolidato di San Basilio, risultano isolati tra loro, laddove il cavalcavia che sorpassa GRA non riesce a costituire un percorso in grado di generare una struttura di connessione né fisica, né sociale. Il limite, dunque, dell'area è nella mancanza di collegamenti con il resto della città, colmata in parte dal passaggio di tre linee urbane e fra i plessi. I due plessi di Casal Monsastero, edifici che accolgono alunni della Primaria e alunni della Secondaria di Primo Grado, sono di nuova costruzione. In tali sedi mancano l'accesso a Internet e i laboratori informatici. Sarà necessario coinvolgere ditte esterne per il cablaggio e l'installazione dei laboratori per la verifica della connessione Internet che sembra non essere attiva su tutto il quartiere di Casal Monastero per problemi di rete.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8ES00L 128 81,5 29 18,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8ES00L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8ES00L

35-44 %

N°

3

2,3

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

40

31,2

50

39,1

35

27,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8ES00L prodotto il :30/09/2015 14:41:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8ES00L 19,0 81,0 100,0

Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8ES00L 50,0 50,0 100,0

Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8ES00L 89,5 10,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8ES00L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8ES00L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 27 23,7 32 28,1 28 24,6 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

23,7

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un organico stabile con una percentuale pari all’81%. Gli insegnanti a tempo indeterminato si concentrano sui plessi della Primaria e dell’Infanzia. Questo dato rappresenta un punto di forza dell’Istituto perché indica la capacità della scuola di assicurare alle famiglie del suo territorio la continuità degli insegnanti nelle classi. La stabilità del corpo docente,infatti, è una richiesta costante delle famiglie, spesso presente anche all’atto di iscrizione. La presenza di un nucleo stabile di docenti è anche forte elemento di sostegno e, a volte, sostituzione in una situazione di carenza o addirittura inesistenza di altre agenzie territoriali,come testimonia la storia di impegno didattico e formativo di questa scuola nella zona di San Basilio. I grafici rilevano che la percentuale di docenti di ruolo di fascia di età compresa tra i 35 e 54 anni rappresenta il 70,3%. Tutti gli insegnanti, al di là degli anni di esperienza maturati nella scuola, sono motivati a fare della scuola il centro di attività formative, culturali e sociali che abbracciano gli alunni, le famiglie e il quartiere.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Secondaria di Primo Grado, nata nell'anno scolastico 2012/13, non ha ancora del tutto stabilizzato il suo organico docenti.I docenti, oltre ai titoli specifici per l'insegnamento, non hanno acquisito competenze aggiuntive quali certificazioni linguistiche, informatiche, valutative se non in numero esiguo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

148

100,0

116

100,0

145

100,0

150

100,0

123

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

144

96,6

128

97,7

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8ES00L

7

8

10

18

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

8

4

2

18,9

34,0

20,8

15,1

7,5

3,8

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,4

2

1,8

1

0,7

3

2,0

2

1,7

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

2

1,6

1

1,9

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

3

2,1

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

11

10,5

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

11

8,2

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

4,2

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ES00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

15

11,2

-

0,0

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha ricevuto domanda di trasferimento in entrata (10 nella primaria, 4 nella secondaria), in percentuale superiore alla media regionale e nazionale nelle classi successive alla prima, tanto nella scuola primaria quanto nella secondaria di primo grado. Non si rilevano casi di abbandono scolastico. Gli esiti finali dell’anno 2013-14 evidenziano l’ammissione di tutti gli alunni della scuola primaria all’anno successivo e di una percentuale intorno al 97% degli alunni della secondaria di primo grado. Nell’anno 2014-15 sono stati promossi tutti gli alunni della primaria e tre studenti della secondaria non sono stati ammessi alla classe successiva. L’Istituto comprensivo tiene conto nel suo POF delle esigenze e delle possibilità di ogni alunno e confronta le diverse situazioni di partenza e i risultati di ognuno conseguiti nel corso degli studi. Ciò ha permesso di valorizzare le individualità affidate. L’esame di stato conclusivo del primo ciclo di studi è stato superato da tutti gli studenti tanto nell’a.s. 2013-14 quanto nel 2014-15. Analizzando il grafico dei voti ottenuti nell’anno 2013-14 e dei risultati dell’anno corrente, si è riscontrato che la media dei voti riportati si attesta maggiormente nelle fasce del 7 e dell’8. Si vuole sottolineare la presenza di votazioni del 10 per 4 alunni e 10 e lode per altri due nell’anno 2013-14 e nell’anno 2014-15 di 3 alunni con voto 10.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-14 i trasferimenti in uscita (31 nella primaria, 15 nella secondaria) sono stati maggiori di quelli in entrata ( 10 nella primaria, 4 nella secondaria) soprattutto nella scuola primaria. Nell’anno scolastico 2014-15 i trasferimenti in uscita sono stati 34 in uscita e 34 in entrata nella primaria. Nella secondaria sono stati 10 e ne sono entrati 8. L’analisi delle motivazioni ha evidenziato che tali trasferimenti sono stati dovuti, nella scuola primaria, al trasferimento in altro quartiere delle famiglie per motivi di lavoro o perché nomadi , giostrai e famiglie straniere che permangono nella nostra struttura solo per un anno o anche parte di anno. Nell'anno 2013-14 nella scuola secondaria il trasferimento in blocco di 15 alunni da una prima è stato dovuto allo spostamento della classe per motivi logistici, mancanza di personale ata sufficiente ad aprire un ulteriore plesso, dal plesso di Via Pergola nel cuore di San Basilio al plesso di Poppea Sabina nel quartiere di Casal Monastero. L’utenza ha preferito trasferire i propri figli in altri I.C. più vicini alle loro abitazioni. Nell’anno 2014-15 le uscite sono state motivate per una parte degli alunni dal trasferimento di residenza, per altri dal passaggio a scuola paritaria.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta del 4 corrisponde alla considerazione che il numero degli studenti trasferiti negli ultimi due anni, pur giustificati da motivi di famiglia o cose simili, è un numero abbastanza consistente.La scuola si pone comunque l'obiettivo di monitorare i casi in cui i trasferimenti risultino legati a rapporti negativi con l'ambiente scolastico. Si evidenzia che non ci sono stati abbandoni e la scuola accoglie in entrata un numero adeguato di alunni. La distribuzione nelle fasce di voto è abbastanza equilibrata e non si riscontrano anomalie verso il basso. I criteri di selezione sono decisamente adeguati al successo formativo per la quasi totalità degli studenti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8ES00L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,2

RMEE8ES01P

31,8

RMEE8ES01P II A

31,8

RMEE8ES02Q

74,0

RMEE8ES02Q II A

74,0

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

54,0 59,7

-2,6 n/a

n/a

n/a

n/a

59,7

56,1 58,3

-5,1

48,4

-8,3

RMEE8ES03R II B

53,6

-9,9

56,6

-0,1

5,6

56,1

-0,6

RMEE8ES04T II B

72,7

9,0

59,2

2,5

RMEE8ES01P

53,0

RMEE8ES01P VA

53,0

RMEE8ES02Q

57,0

RMEE8ES02Q VA

57,0

61,0

62,4 0,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-1,3 n/a

n/a

n/a

n/a -11,1

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

59,1 56,6

-4,8

62,3

-0,9

RMEE8ES03R VB

61,8

0,4

62,9

-0,4

68,6

n/a

n/a

n/a

70,8 69,2

7,9

67,4

4,2

RMEE8ES04T VB

72,4

11,0

69,7

6,4

61,4

n/a

n/a

RMEE8ES04T

63,0

n/a

n/a

RMEE8ES04T VA

62,3

n/a

62,6

-4,7

RMEE8ES03R

n/a

n/a

62,9

RMEE8ES03R VA

n/a

n/a

63,7

n/a

52,2 58,5

-4,4

n/a

63,1 52,2

-8,2 n/a

n/a

n/a

69,1

62,6

n/a

n/a

71,1

62,6

57,7

n/a

RMEE8ES04T

62,2

n/a

n/a

RMEE8ES04T II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,3

3,1

RMEE8ES03R

n/a

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

RMEE8ES03R II A

n/a

n/a

ITALIA

55,4 54,0

10,8 n/a

Centro 54,0

-31,6 n/a

Lazio

61,0 -4,4

n/a

Punteggio medio

57,3

n/a

58,5

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,9

RMMM8ES01N

65,9

RMMM8ES01N - III A

63,5

0,0

59,7

0,0

RMMM8ES01N - III B

68,5

0,0

62,4

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 61,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8ES01P II A

11

3

1

0

1

1

6

4

3

2

RMEE8ES02Q II A

0

1

1

6

5

2

2

2

3

6

RMEE8ES03R II A

6

3

2

3

6

9

5

0

3

3

RMEE8ES03R II B

7

1

4

3

3

2

6

1

5

4

RMEE8ES04T II A

1

4

0

3

6

2

4

4

2

4

RMEE8ES04T II B

1

3

2

3

8

3

3

1

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8ES00L

26,5

15,3

10,2

18,4

29,6

18,6

25,5

11,8

19,6

24,5

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8ES01P VA

3

5

0

2

1

4

4

4

0

0

RMEE8ES02Q VA

2

3

5

2

1

2

3

1

3

1

RMEE8ES03R VA

4

7

3

4

1

4

3

6

4

2

RMEE8ES03R VB

1

7

4

1

4

2

2

3

6

1

RMEE8ES04T VA

1

3

2

7

5

3

3

1

6

4

RMEE8ES04T VB

0

4

3

4

8

1

2

9

2

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8ES00L

11,3

29,9

17,5

20,6

20,6

17,6

18,7

26,4

23,1

14,3

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8ES01N - III A

2

6

8

9

2

2

8

4

11

2

RMMM8ES01N - III B

1

1

12

3

9

0

7

6

6

7

% studenti Livello 1 RMIC8ES00L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

13,2

37,7

22,6

20,8

3,8

28,3

18,9

32,1

17,0

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8ES00L 34,1 65,9 6,5 93,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8ES00L 22,1 77,9 13,5 86,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura delle percentuali e dalla comparazione con i dati regionali del centro Italia e del territorio nazionale della prova Invalsi dell'anno 2013/14 la preparazione dei nostri alunni si attesta su un "livello medio". Per quanto riguarda le classi seconde della primaria la media raggiunta dei livelli di apprendimento nella prova di italiano è stata di 59,2% su una media nazionale di 61%. Nella prova di matematica il livello raggiunto è stato di 55,4% su una media nazionale di 54,6% . Nelle classi quinte il livello di apprendimento nella prova di italiano raggiunge la media di 62,6% su una media nazionale di 61%; in matematica il livello registrato è di 63,1% su una media nazionale di 62,9%. Analizzando anche la restituzione dei dati della scuola media si evidenzia un "livello superiore" ai dati regionali e a quelli nazionali. La prova di italiano ha registrato un livello pari a 65,9% su una media nazionale di 61,4% ; in matematica il livello raggiunto dagli alunni delle medie è stato di 61% su una media nazionale di 57,3%. La percentuale del cheating è stata bassa nella scuola primaria. Nella prova nazionale degli Esami di Stato , a cui sono stati sottoposti gli alunni in quest’anno scolastico,2014/15, si evidenzia una maggiore correlazione tra i voti di ammissione e gli esiti raggiunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi seconde della scuola Primaria, nell'anno scolastico 2013/14, si rileva principalmente nella prova INVALSI d'italiano una disomogeneità di dati. Incidono sui risultati delle prove effettuate da bambini di soli sette anni: tempo insufficiente, capacità attentiva ridotta, ansia da prestazione.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' di poco superiore, tenendo conto dei risultati della primaria e delle medie, con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'sostanzialmente in linea con la media nazionale per la primaria, mentre risulta inferiore, rispetto alla media nazionale, nella classi della scuola Secondaria di Primo Grado.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le competenze chiave di cittadinanza attraverso l’osservazione sistematica delle classi e del singolo alunno durante l’anno scolastico in situazione di normale svolgimento delle attività scolastiche e extrascolastiche (uscite didattiche, visite guidate, campi scuola, attività laboratoriali e di progetto). La scheda di valutazione del comportamento della scuola secondaria, presente nel POF,mette in evidenza per ogni grado di valutazione •il rispetto di sé, degli altri e dell’istituzione scolastica •l'osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza •il rispetto del regolamento scolastico come elementi fondamentali per costruire un sereno ambiente di apprendimento e promuovere una crescita individuale Nell’anno 2014-15 la scuola primaria ha individuato elementi comuni per le competenze di cittadinanza nella griglia di valutazione del comportamento di istituto. La scuola promuove progetti sulla legalità,sull'intercultura, di orientamento verso le scuole superiori. Da anni esiste come progetto di Istituto Il Consiglio dei Bambini, ora esteso anche alla scuola Secondaria per la promozione dell'uomo come cittadino responsabile. Il livello raggiunto dagli alunni è soddisfacente nei vari step dei traguardi di competenze chiave e di cittadinanza. Non esistono differenze rilevabili tra le classi, sezioni e ordini e gradi del nostro istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha ancora attivato una rilevazione oggettiva degli indicatori con uso di strumenti adeguati. La scheda di valutazione del comportamento per la scuola primaria non è presente nel POF dell’anno appena terminato. Durante il 2014-15 la commissione di valutazione ha studiato ed elaborato una griglia di valutazione del comportamento comune per tutte le classi non usata nelle schede finali della primaria ma che andrà ad integrare nel prossimo anno il POF della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta del 4 corrisponde alla considerazione che il livello raggiunto dagli alunni è soddisfacente nei vari step dei traguardi di competenze chiave e di cittadinanza data dallâ&#x20AC;&#x2122;osservazione sistematica nelle attivitĂ scolastiche ed extrascolastiche. Non esistono situazioni rilevabili nelle quali le competenze sociali e civiche non siano sviluppate (sezioni,classi,plessi,ordini e gradi del nostro istituto) anche grazie ai progetti curricolari ed extracurricolari attivati. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella rilevazione dell’a.s.2014-15 alla fine del primo anno della scuola Secondaria di Primo Grado,gli alunni provenienti dalla primaria del nostro istituto sono stati 62 su 122. Sono stati promossi nella percentuale del 97%. Gli altri studenti provenivano dagli istituti comprensivi limitrofi (Palatucci, San Cleto, Podere Rosa, Perlasca (1), Balabanoff (1), Scuola privata Asisium (1)…). La percentuale totale degli ammessi al secondo anno è stata del 97% Nel 2014-15 per la prima volta la scuola secondaria di primo grado ha orientato i suoi studenti verso la scuola superiore poiché essa nasce nel 2012-13 come plesso di scuola media. Nello stesso anno è diventata parte dell’I.C. “M. Gandhi”. Il monitoraggio effettuato con la richiesta formale degli esiti finali degli studenti del nostro istituto dopo la frequenza del primo anno alle scuole secondarie di secondo grado ha dato esiti confortanti (tabella inserita negli indicatori della scuola dei “Risultati a distanza”). Gli alunni iscritti alla scuola superiore sono stati 53. Risultano ammessi alla classe successiva in 29, con giudizio sospeso 14 (nella maggioranza dei casi solo per una materia), non ammessi 6. Hanno seguito il consiglio orientativo del Cdc 38 studenti.Tra coloro che non ne hanno tenuto conto, si rilevano 4 “non ammessi “. Il Cdc li aveva orientati verso altri indirizzo di scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le iniziative messe in atto (richiesta degli esiti finali in modo formale alle scuole superiori) non tutte sono andate a buon fine. Alcune scuole superiori non hanno dato risposta alla richiesta degli esiti di fine primo anno scolastico. Le notizie in parte sono giunte dalle informazioni avute dagli ex alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scelta del 6 CORRISPONDE alla considerazione che, dal monitoraggio effettuato sugli esiti finali del primo anno della scuola superiore, risulta che : •gli alunni non ammessi alla classe successiva poco più del 10% del totale. •gli alunni con giudizio sospeso sono circa il 20%, e nella maggior parte dei casi solo per una materia •il resto degli studenti ammessi alla classe successiva hanno riportato una media di voti pari al 7. I risultati migliori si hanno laddove la scelta dell’ indirizzo ha seguito il consiglio orientativo del cdc. Non ci sono stati abbandoni scolastici . Nel passaggio dalla primaria alla secondaria non ci sono stati casi di non ammissione al ciclo successivo ed abbandoni di sorta. Il monitoraggio dei risultati del primo anno della scuola secondaria di primo grado degli studenti del nostro Istituto comprensivo, ha evidenziato che •Tutti gli alunni del primo anno sono stati promossi •La media dei voti corrisponde a 7,5 •Hanno avuto debiti formativi (lettere, materie scientifiche o lingue) 11 studenti. •Non ci sono stati abbandoni Nel corso degli studi della secondaria di primo grado risultano non ammessi all’anno successivo solo 3 alunni.Ha chiesto il nulla osta un solo alunno. Gli alunni che hanno chiesto di essere iscritti alle classi successive al primo anno,sono 4.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: RMIC8ES00L prodotto il :30/09/2015 14:41:18

pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto tende a strutturare il curricolo in modo progettuale, utilizzando un approccio bottom up nel tentativo di utilizzare i saperi per la comprensione del mondo reale, assunto nella sua complessità, e quindi in chiave pluridisciplinare. Il nostro Istituto, dislocato su tre quartieri diversi, si trova a dover fronteggiare problematiche di differente natura:socioculturali, socio-affettive,economiche e strutturali. Avverte,dunque, più forte l’esigenza di proporre modelli positivi di vita, improntati al rispetto di sé e degli altri e alla valorizzazione della diversità, al fine di promuovere la condivisione dei valori e delle regole del vivere e del convivere. In tale direzione si muove l’adesione a progetti di interesse e finalità educative, realizzatesi anche con la collaborazione di associazioni culturali ed enti accreditati. L’Istituto ha elaborato numerosi progetti , curriculari ed extracurricolari, per ogni ordine e grado (in allegato nella sezione INDICATORI) con chiara individuazione per ognuno di obiettivi e abilità da raggiungere,presenti nel Curricolo d’Istituto. Finalità precipua è di sviluppare le competenze trasversali, le competenze di base e di potenziare le abilità. I docenti utilizzano principalmente il Curricolo come strumento di lavoro, perseguendo per i propri alunni , per ogni anno, i traguardi di competenza individuati nel POF, senza prescindere dalla situazione di partenza di ognuno e con obiettivi realistici.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse materiali risultano spesso insufficienti e mancano iniziative coerenti per finanziare l'Istituto e tutte quelle attività utili ad accrescere l'offerta formativa dei suoi alunni, troppe volte lasciata alla buona volontà e professionalità dei docenti che non rinunciano a promuovere azioni e piani di ampliamento all'offerta curriculare, al di là delle risorse materiali ed economiche a disposizione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RMIC8ES00L prodotto il :30/09/2015 14:41:18

pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

No

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

No

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: RMIC8ES00L prodotto il :30/09/2015 14:41:18

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la programmazione avviene per incontri di dipartimento in interclasse,con cadenza mensile e di team di classe,con cadenza settimanale,per stabilire e rivedere,in connessione con il Curricolo d’Istituto,obiettivi di apprendimento e scelte metodologiche,di volta in volta mirate,al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere. Dall'anno scolastico 2014/15 nelle riunioni della Primaria si strutturano prove in entrata,intermedie e finali che, insieme agli altri strumenti di monitoraggio dei livelli di apprendimento e dell’azione progettuale,consentono di calibrare gli interventi operativi. Nella scuola Secondaria di primo grado ad apertura anno scolastico si effettuano i primi incontri per area disciplinare e si programmano azioni di progettualità condivise per ciascuna classe (prime,seconde e terze). Nei Consigli di classe, quasi bimestrali, si coordinano il lavoro didattico e finalità comuni,disciplinari e trasversali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fusione delle diverse istituzioni scolastiche, a causa del recente dimensionamento, sollecita a un confronto maggiore tra l’esperienza di docenza nelle scuole dell’infanzia e primaria e la realtà della scuola Secondaria. Per tale motivo sono necessari ulteriori spazi di confronto come campo in cui lavorare per ottenere un miglioramento nella condivisione del curricolo verticale fra docenti dei diversi ordini di scuola e per elaborare una progettazione didattica comune per i diversi ambiti disciplinari per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni di valutazione annuale,articolata in due quadrimestri, in cui tiene conto: -delle conoscenze e delle competenze acquisite dall’alunno; -della partecipazione e dell’interesse mostrati nei confronti del lavoro scolastico; -dell’impegno nell’esecuzione dei compiti assegnati e nella gestione del materiale; -della capacità di recupero e dei progressi compiuti dall’alunno rispetto alla situazione di partenza. I metodi di verifica si articolano in : -osservazioni sistematiche di ogni alunno; -uso di questionari e griglie impiegati al termine delle sequenze didattiche programmate; -esame dei procedimenti seguiti, verificando se sono risultati rispondenti e fino a qual punto; -alle esigenze e alle possibilità di ogni alunno; -confronto tra le diverse situazioni di partenza e i risultati conseguiti. La valutazione per le singole discipline è espressa con voto numerico in decimi che costituisce il momento finale del percorso di valutazione formativa che ha accompagnato il processo di insegnamento/apprendimento durante l’anno scolastico. La scuola primaria dall’anno 2014/15 ha costruito prove strutturate per classi parallele in italiano, matematica e inglese ma non adotta ancora prove unitarie e criteri comuni per la correzione delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola Primaria i criteri di valutazione adottati,come anche le prove nei contenuti e nella tipologia, sono stati stabiliti in questi anni di continui cambiamenti nell’ambito delle Interclassi,in stretta connessione con la programmazione. Il Collegio dei Docenti, alla luce delle finalità espresse nel POF, degli obiettivi formativi individuati nel progetto curricolare della nostra scuola, sta riflettendo sulla valutazione per la scuola Primaria, in particolare sta studiando per individuare modalità condivise che permettano di esprimere solo attraverso il voto numerico non soltanto gli elementi misurabili, presenti nel processo di valutazione ma anche elementi come la frequenza, l’interesse, l’impegno, i diversi stili e ritmi del processo di apprendimento, che concorrono tutti alla formazione dell’alunno come persona. La scuola Secondaria, con un passato alle spalle di soli due anni,al di là delle prove per rilevare in ingresso i livelli di apprendimento di italiano e matematica, non ha ancora costruito un sistema di prove strutturate (iniziali, intermedie e finali) per classi parallele. Il futuro piano di lavoro dei dipartimenti disciplinari mira alla sistemazione di una rilevazione oggettiva degli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.L'Istituto comprensivo,che è sorto nell'anno 2012/13 con sole due sezioni della scuola Secondaria di Primo Grado,diventate sei l'anno dopo,ha subito sentito l'urgenza di aggiornare il POF alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali e della nuova realtà scolastica. A tal fine nell'anno 2013/14 sono state individuate due funzioni strumentali sull'area POF dei due gradi di scuola ed una Commissione mista che ha incentrato il lavoro sulla revisione totale dell'offerta formativa e sulla rielaborazione del curricolo verticale, traguardi attesi, abilità e conoscenze,posti in step intermedi e finali tra i vari ordini di scuola. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e'stata sviluppata ma va inserita e condivisa in un contesto verticalizzato. Il nostro Istituto, come tutte le realtà scolastiche,dovendo meglio costruire la verticalizzazione degli apprendimenti e della progettualità,ha mantenuto la commissione POF che quest'anno si è occupata della valutazione degli studenti. Il gruppo di insegnanti sta lavorando alla definizione di criteri di valutazione per individuare nella scuola primaria modalità condivise che permettano di esprimere nel voto numerico non solo gli elementi misurabili, presenti nel processo di valutazione, ma anche elementi come la frequenza, l’interesse, l’impegno, i diversi stili e ritmi del processo di apprendimento dell’alunno.La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari ma deve essere sistematizzata per coinvolgere,in particolare nella scuola Secondaria di Primo Grado,un numero maggiore di docenti e i diversi ordini di scuola nell’ottica della verticalizzazione dei saperi e dell’apprendimento. La scuola deve strutturare, inoltre, prove standardizzate comuni per la valutazione, così come sistematizzare progetti di interventi specifici a seguito della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ES00L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ES00L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8ES00L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ES00L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8ES00L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ES00L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto dispone di laboratori di informatica, laboratori di scienze,di arte, audio-visivi, di spazi per l’attività teatrale, di biblioteche e palestre. Tali spazi sono il frutto di un lavoro graduale di costruzione, degli esiti di progetti, di collaborazioni con enti e associazioni che hanno investito le loro risorse sulla crescita della scuola. Buona parte dei plessi dispone e utilizza in modo proficuo gli spazi suindicati. La scuola ha individuato per ciascuno di questi spazi delle figure referenti per ciascun plesso. Nell’area Informatica sono stati nominati due docenti , uno dell’Infanzia e uno della Secondaria,che si occupano di verificare l’accessibilità e la manutenzione dei laboratori esistenti e verificare il necessario per allestire altri laboratori. Tutte le sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola primaria sono organizzate a tempo pieno, sulla permanenza a scuola di 40 ore settimanali. Il curricolo di base della Scuola Secondaria di I Primo Grado è costituito da 30 ore,in unità orarie di 60 minuti. Per favorire la motivazione e la partecipazione degli alunni alle attività e per garantire diverse forme e metodologie più qualificate di insegnamento-apprendimento, è garantita un’alternanza equilibrata dei docenti, delle attività e delle discipline, nell’arco della giornata, della settimana e dell’anno scolastico. Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento rientrano nell’articolazione oraria.

pagina 44

La scuola Primaria e la scuola secondaria di primo grado di Casal Monastero sono prive dei laboratori di Informatica e di scienze. La scuola Secondaria di Primo Grado ha arricchito la sua Biblioteca, grazie alle donazioni delle famiglie del territorio ma è ancora in allestimento. L’auditorium, nello stesso plesso, è poco fruibile. Perché sia correttamente utilizzabile, occorrono l’insonorizzazione dell’ambiente e il tendaggio di copertura alla luce delle grandi finestre. Gli studenti di Casal Monastero non hanno ancora,dunque, le stesse possibilità di arricchimento didattico per mancanza dei supporti laboratoriali. I due plessi sono nati negli ultimi tre anni e questo può giustificare tali carenze. In tali sedi manca l'accesso a Internet per i laboratori informatici. Sarà necessario coinvolgere ditte esterne per il cablaggio e l'installazione dei laboratori per la verifica della connessione Internet che sembra non essere attiva su tutto il quartiere di Casal Monastero per problemi di rete.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell’anno 2013/14 è stata selezionata a livello regionale per un progetto di formazione e ricerca sulle misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni nazionali, attuato in rete con altre 5 scuole e finanziato dal MIUR. La partecipazione al progetto è il segno di una professionalità che è disposta a rivedere la propria progettualità anche in funzione delle innovazioni riportate nelle Indicazioni nazionali. L’asse di azione è stata l’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO in cui la nostra scuola ha sperimentato pratiche didattiche con nuove concezioni di spazio, tempi, strategie di lavoro con l’aiuto di tutor esperti, interni alla rete di scuole. L’esperienza, vissuta da docenti di ogni ordine della scuola,individuati per aderire al progetto, è stata mezzo di promozione di strategie innovative e di ricerca-azione nell’attività didattica e nei campi di esperienza. Pratiche didattiche come l’apprendimento collaborativo, imparare ad imparare, favorire l’esplorazione e la scoperta sono elementi significativi per il raggiungimento di competenze nelle discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Serve ancora un maggiore coinvolgimento del corpo docente all'utilizzo di modalità didattiche innovative. Bisognerebbe sviluppare la formazione tra pari per condividere le buone pratiche e le competenze professionali. Mentre la scuola primaria ha, nella sua struttura organizzativa, elaborato una flessibilità in grado di lavorare per ambiti disciplinari su classi parallele, nella scuola secondaria è necessario sviluppare i dipartimenti disciplinari per improntare una didattica che superi i concetti di gruppo classe e consiglio di classe come tradizionalmente concepiti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8ES00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 30 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8ES00L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L %

Riferimento Nazionale %

0,68

0,8

0,7

0,7

1,22

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove il rispetto di sé,degli altri e dell’istituzione scolastica,l’osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza,il rispetto del regolamento scolastico come elementi fondamentali per costruire un sereno ambiente di apprendimento e promuovere una crescita individuale.I questionari somministrati dall’Istituto ad alunni e genitori rilevano la percezione di un sereno clima scolastico.Le famiglie del nostro territorio si ritengono soddisfatte delle azioni attraverso cui la scuola persegue la responsabilizzazione degli studenti, il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente scolastico. La scuola promuove,a tal fine, progetti sulla legalità, di intercultura e di solidarietà.Tutti gli insegnanti sono coinvolti nell’applicazione delle strategie, note per la promozione delle competenze sociali, come l’assegnazione di ruoli e incarichi di responsabilità (nell’individuazione dei rappresentanti di ogni classe), la cura di spazi comuni (nell’individuazione di alunni che si occupino della biblioteca di classe),la collaborazione nei lavori di gruppo,didattico-laboratoriali, le azioni di tutoraggio. I casi di problematicità si rilevano maggiormente nella scuola secondaria di primo grado, legati alle prime conflittualità del periodo pre-adolescenziale. La scuola ha adottato,come rilevano i grafici, provvedimenti meno sanzionatori e più costruttivi, rispetto alla media nazionale.I lavori socialmente utili possono risultare più efficaci nella finalità educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso manca la consapevolezza da parte degli alunni della gravità delle infrazioni commesse che,in alcuni casi, si configurano come veri e propri reati e dei rischi connessi. Tale consapevolezza manca talvolta anche alle famiglie che, in alcuni casi, tendono a minimizzare gli episodi e di conseguenza a giustificare l’operato dei figli. E’ opportuno rifondare e riqualificare il Patto educativo Scuola-Famiglia alla luce di una maggior chiarezza e definizione dei reciproci ruoli. E’ necessaria una maggiore collaborazione ed anche una formazione ad hoc rivolta a quei genitori non ancora consapevoli che loro responsabilità educative non possono essere demandate alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, alcuni dei quali mancano nei plessi di nuova costruzione a Casal Monastero, sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative ma serve un maggior coinvolgimento del corpo docente. Gli studenti lavorano in gruppi,realizzano ricerche,sviluppano progetti. Nei laboratori di informatica si utilizzano le nuove tecnologie, il cui supporto alla didattica non è ancora presente nel plesso delle medie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono condivise nelle classi ma la scheda di valutazione del comportamento per la scuola primaria non è presente nel POF dell’anno appena terminato. Durante il 2014-15 la commissione di valutazione ha studiato ed elaborato una griglia di valutazione del comportamento comune per tutte le classi non usata nelle schede finali della primaria ma che andrà ad integrare nel prossimo anno il POF della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività per l’inclusione degli studenti con disabilità, DSA e BES sono state rivolte a •Lavori di gruppo nelle singole classi e per classi parallele •Redazione, con la partecipazione dei docenti curriculari e di sostegno, di PEI e PDP. Le programmazioni individuali vengono redatte ogni anno e monitorate regolarmente per gli obiettivi definiti •Percorsi di animazione sociali e culturali, laboratori creativi. •Incontri regolari con famiglie ed esperti •Realizzazione di progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva anche attraverso convenzioni con associazioni esterne (ALICE IN WONDERWALL, AREA AGIO, CEMEA, FREQUENZA200,INTERVITA ONLUS, etc) •Adesione in questo anno scolastico al progetto AREA AGIO, finanziato dal Municipio IV di Roma, attivando un corso base pomeridiano di lingua italiana L2 per studenti stranieri della primaria e della media trasferiti da poco tempo in Italia •Attivazione del progetto sulla dispersione scolastica ALICE IN WONDERWALL che ha tenuto conto anche delle diversità (BES) cercando di rafforzare il livello di autostima e il senso di appartenenza al luogo-scuola. • Iniziative di supporto all’attività della scuola con la Cooperativa sociale Apriti Sesamo, con particolare attenzione alle problematiche legate al disagio, alla diversità e all’intercultura Le attività proposte hanno avuto una buona adesione e partecipazione. Gli obiettivi prefissati sostanzialmente sono stati raggiunti.

Subarea: Recupero e potenziamento

pagina 50

La scuola ha posto l’attenzione sull’inclusione degli studenti stranieri arrivati da poco in Italia in questo anno soprattutto grazie al progetto municipale di AREA AGIO. La scuola non ha attivato una commissione interculturale poichè il numero degli alunni stranieri storicamente era limitato forse a causa della posizione periferica del quartiere. Nell'ultimo periodo si rileva un sensibile aumento di alunni stranieri di recente ingresso in Italia con evidenti carenze linguistiche Mancanza di corsi di potenziamento della lingua italiana per studenti stranieri . Mancanza di ore sufficienti e risorse finanziarie per i docenti di sostegno Mancanza di un laboratorio informatico nella scuola media


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola attraverso una osservazione sistematica e attraverso i risultati scolastici, ha rilevato che gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento provengono da famiglie socioeconomiche svantaggiate, da contesti culturali poco stimolanti e da famiglie straniere che conservano l’abitudine di parlare la lingua madre. La scuola pone attenzione nella cura dell’integrazione di tutti i suoi alunni attraverso •Organizzazione di progetti ,in particolare Alice in Wonderwall che ha coinvolto alunni delle classi quinte, prime e seconde medie in un lavoro pomeridiano strutturato sul recupero delle competenze di base di italiano e matematica. •Organizzazione di un periodo tra il primo e il secondo quadrimestre, di recupero delle competenze della prima parte dell’anno per tutti gli studenti della scuola media in orario curriculare •Organizzazione durante l’anno scolastico di momenti di recupero delle competenze delle varie discipline come intervento sul piccolo gruppo Alla fine di ogni periodo si effettuano prove di verifica quali questionari con risposte a scelta multipla, osservazioni sistematiche durante le attività e nel tempo. Gli alunni DSA, BES o con disabilità vengono integrati nelle attività con specifici strumenti compensativi e l’inserimento, a volte, in piccoli gruppi di lavoro tra pari.

pagina 53

Poche sono le attività dedicate al potenziamento mancando risorse finanziarie e risorse orarie ed essendo utilizzate maggiormente per l’integrazione. Il progetto Alice in Wonderwall è stato finanziato dal Miur, ha la durata di soli due anni pertanto il recupero delle competenze è stato limitato nel tempo e ha coinvolto solo alcune classi. La riduzione sistematica delle ore di compresenza nella scuola primaria ha limitato le azioni di potenziamento e di recupero delle competenze;si cerca di individuare spazi all'interno dell'orario curricolare con evidente difficoltà nella costruzione dei percorsi individualizzati. Mancano corsi per il potenziamento delle lingue straniere, dell’informatica, della lingua latina e del recupero pomeridiano a causa della chiusura pomeridiana del plesso della scuola media e alla distanza tra i vari plessi dell’istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci poichĂŠ le strategie didattiche scelte e il monitoraggio in itinere hanno dato riscontri positivi nel tempo. La scuola promuove il rispetto delle differenze culturali attraverso i suoi progetti e sceglie percorsi educativi con attenzione al singolo. Gli interventi individualizzati attraverso il lavoro dâ&#x20AC;&#x2122;aula sono efficaci per un buon numero di alunni evidenziato dai risultati delle azioni attivate alla fine dei percorsi di recupero.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

No

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola dell’infanzia incontrano i docenti della primaria per le informazioni sugli alunni di 5 anni che frequenteranno la prima classe della scuola primaria. Si organizzano attività laboratoriali comuni con osservazioni sistematiche. I docenti della primaria incontrano i docenti della secondaria di primo grado per lo scambio di informazioni didatticocomportamentale degli alunni delle classi quinte .Gli alunni partecipano alle lezioni della secondaria primo grado. La scuola nell’anno 2014-15, terzo anno di vita dell’I.C., ha attivato un’azione di monitoraggio degli esiti finali del primo anno di frequenza degli alunni delle ex quinte del proprio istituto nel plesso della propria scuola media. La strategia attivata dalla scuola per coinvolgere le famiglie ha avuto riscontri positivi .Le famiglie hanno partecipato ai laboratori dell’infanzia e della primaria in misura soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono necessari ulteriori spazi di confronto come campo in cui lavorare per ottenere un miglioramento nella condivisione del curricolo verticale fra docenti dei diversi ordini di scuola e per elaborare una progettazione didattica comune per i diversi ambiti disciplinari per classi parallele.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ES00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado dell'istituto incontra la secondaria di secondo grado per la presentazione del POF con visite da parte della funzione strumentale orientamento in entrata, presso la sede della scuola media . In questo anno per un orientamento consapevole nell’ottica del LLP,la secondaria di primo grado ha aderito al progetto F.I.L.O.S, promosso dalla UE, Regione Lazio etc. compilando online il questionario Magellano Junior previsto per favorire riflessioni sul rapporto con la scuola, sulle motivazioni e le aspettative sul futuro. Sono stati confrontati i risultati ottenuti dal test con le aspettative dei genitori attraverso incontri (sportello informativo) che sono stati programmati per appuntamento. La scuola nell’anno 2014-15, terzo anno di vita dell’I.C., ha attivato un’azione di monitoraggio degli esiti finali del primo anno della scuola superiore.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le strategie attivate dalla scuola per coinvolgere le famiglie non hanno avuto il successo sperato, l’adesione è stata parziale. Le famiglie hanno preferito, all’incontro diretto con i coordinatori delle classi e con la funzione strumentale per l’orientamento, la lettura autonoma della scheda orientativa allegata al documento di valutazione del primo quadrimestre e la visita individuale agli open days organizzate dalle scuole superiori. •Manca un’azione di collaborazione attiva (possibilità di partecipazione a lezioni frontali, laboratori o progetti di continuità) con la scuola secondaria di secondo grado. •Le richieste formali di esiti finali dopo il primo anno alla scuola superiore hanno avuto risposta solo da una parte degli istituti frequentati dai nostri ex studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scelta del 5 CORRISPONDE alla considerazione che •Le attività sono ben strutturata tra l’infanzia, primaria e la secondaria di primo grado. •Il rapporto tra i docenti dello stesso istituto è consolidato in misura di una collaborazione efficace iniziata nell’anno 2012-13. La scuola M. Gandhi(infanzia e primaria) ha una lunga storia con docenti stabili che hanno creato nel tempo rapporti consolidati con i docenti del le medie del territorio limitrofo . L’azione di continuità ha sempre avuto un effetto positivo sul percorso di studi dei suoi alunni visto il quartiere su cui opera, San Basilio. •Le famiglie partecipano alle attività della scuola soprattutto nei passaggi da un grado all’altro, meno dalla media alle superiori. •Da questo anno scolastico, l’istituto ha iniziato a monitorare i risultati finali tanto del primo anno della scuola secondaria di primo grado che di secondo grado. •Dalla rilevazione dei dati delle iscrizioni alla scuola superiore dell’anno 2013-14 e 2014-15, si evince che un buon numero di famiglie ha seguito il consiglio orientativo dei Cdc.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce in modo chiaro la missione dell’Istituto, riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio; è un progetto aperto e in fase evolutiva tale da poter essere integrato e modificato al fine di rispondere meglio alle proposte dell'utenza, alle richieste educativo-didattiche, alle esigenze del territorio. In questa prospettiva la filosofia che ispira il lavoro della scuola Gandhi si fonda su condivise linee guida: •educare alla convivenza democratica; •formare persone libere, responsabili, critiche e costruttive; •riconoscere integrazione ed accoglienza come ricchezza; •valorizzare le diversità di ogni bambino nel rispetto dei tempi e dei ritmo di ciascuno; •realizzare un clima favorevole all'incontro con le altre culture nell'ottica di un reciproco arricchimento; •promuovere e favorire il successo scolastico; •educare alla conoscenza, al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente; •valore del tempo pieno; •responsabilità, professionalità dei docenti e di tutti gli operatori della scuola; •collegialità come partecipazione e condivisione delle scelte dei docenti, degli alunni e dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le sue priorità sono definite chiaramente ma è opportuno rifondare e riqualificare il Patto educativo Scuola-Famiglia alla luce di una maggior chiarezza e definizione dei reciproci ruoli.

Il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio d’Istituto, vede la partecipazione di tutte le componenti scolastiche: Dirigente, docenti, alunni, personale ATA, genitori.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto,partendo dall’analisi della propria realtà La scuola ha attivato solo da quest'anno un sistema di territoriale più difficile,pone particolare attenzione a tutte quelle monitoraggio attraverso i questionari per misurare la qualità del attività che promuovano la condivisione dei valori e delle regole servizio scuola, offerto all’utenza,e i bisogni reali. del vivere e convivere.Ricerca strategie metodologiche sia per gli alunni con difficoltà di apprendimento che per gli alunni che vivano in situazioni di disagio economico-sociale e offre sostegno alle famiglie del suo territorio.La scuola ha,dunque, pianificato azioni di progettualità prioritariamente attorno a due aree di interesse: Educazione alla convivenza civile e Accoglienza, con il coinvolgimento dell’intero Istituto. Il nostro obiettivo rimane il successo formativo di ogni singolo alunno e il miglioramento della qualità del servizio che sappia rispondere ai bisogni della popolazione scolastica.In quest’anno scolastico la scuola ha predisposto un sistema di monitoraggio, attraverso la somministrazione di questionari per docenti, personale ATA, alunni e genitori,per misurare la qualità del servizio scuola offerto all’utenza e i bisogni reali.I questionari hanno rilevato l’indice di gradimento relativamente a:efficacia strategica della programmazione didattica,la qualità del servizio e il contesto ambientale.Per ogni progetto sono predisposte schede iniziali e finali per la verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Lo stato di avanzamento di ciascun progetto è monitorato dalle funzioni strumentali del POF e i referenti di ciascun progetto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8ES00L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L %

Riferimento Nazionale %

74,75

70,7

70,9

72,8

25,25

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8ES00L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % 107,69

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8ES00L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % 78,57

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8ES00L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L %

7,14

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8ES00L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % 40,91

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8ES00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8ES00L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,26

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

n.d.

16,8

19,9

24,3

26,74

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8ES00L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ES00L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 18,05 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 81,95 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti dell’I.C. Mahatma Gandhi ha deliberato cinque aree di attività: Aggiornamento del POF e coordinamento progetti e Invalsi; Continuità e Orientamento;Sostegno all’inclusività; Innovazione tecnologica; Territorio-Area a rischio-dispersione scolastica. Le Funzioni Strumentali sono due per ciascuna area, una dalla Primaria e una dalla Secondaria di Primo grado. Il nostro Istituto ha deliberato l’organigramma , all’interno del quale sono state individuate le figure responsabili nell’organizzazione della vita scolastica dei plessi della scuola con una chiara divisione dei compiti. Per ciò che concerne le figure ATA, ad inizio anno viene concordato e redatto dalla figura del DSGA il Piano annuale delle attività del personale ATA con la programmazione di mansioni, settori e orari. Il Dirigente Scolastico assegna incarichi di responsabilità al personale docente nella gestione di laboratori e materiali. In questi ultimi due anni è stata individuata una Commissione POF, con la partecipazione di insegnanti di ogni ordine e grado. Tutti i gruppi di lavoro si sono attivati nell’ottica di un miglioramento continuo e costante dell’ efficienza, della produttività e la qualità dei servizi d’Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di risorse materiali adeguate ad incentivare e premiare le figure a cui sono assegnati incarichi di responsabilità. La scuola non dispone del contributo volontario a carico delle famiglie.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8ES00L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L 11

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8ES00L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L 2596,18

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8ES00L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L 28,25

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8ES00L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8ES00L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

1

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

1

18,2

16,3

14,9

1 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8ES00L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8ES00L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % 32,75

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8ES00L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8ES00L Lo scopo e' realizzare un ponte di esperienze condivise in una continuita' formativa che accompagni l'alunno nel passaggio ai diversi ordini di scuola facenti parte dell'istituto. Si prevedono attivita' di orientamento anche per la scuola sec.di sec. g. Si prevede di costruire un curricolo verticale unitario per tutti i gradi di scuola. L'attivita' sara' pluriennale in quanto trattasi di istituto comprensivo di nuova istituzione. Le attivita' sviluppano le competenze chiave di cittadinanza, la formazione dell'uomo e del cittadino, la relazione uomo ambiente, in particolare sui temi della protezione civile. Coinvolge i 3 gradi di scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee di indirizzo per le attività della scuola deliberate dal Consiglio d’Istituto, fatte proprie dal Collegio Docenti, nell’elaborazione del POF, intendono garantire a tutti gli alunni il successo formativo, inteso non solo come acquisizione di competenze disciplinari specifiche ma anche come acquisizione dei fondamentali diritti e doveri di cittadinanza. La scuola ha,dunque, pianificato azioni di progettualità prioritariamente attorno a due aree di interesse: Educazione alla convivenza civile e Accoglienza, con il coinvolgimento dell’intero Istituto. Il nostro obiettivo rimane il successo formativo di ogni singolo alunno e il miglioramento della qualità del servizio che sappia rispondere ai bisogni della popolazione scolastica. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, pertanto vi è precisa correlazione tra fatti e programma annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse materiali risultano spesso insufficienti e mancano iniziative coerenti per finanziare l'Istituto e tutte quelle attività utili ad accrescere l'offerta formativa dei suoi alunni, troppe volte lasciata alla buona volontà e professionalità dei docenti che non rinunciano a promuovere azioni e piani di ampliamento alla'offerta curriculare, al di là delle risorse materiali ed economiche a disposizione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita',condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Eâ&#x20AC;&#x2122; per il raggiungimento degli obiettivi, individuati come prioritari che la scuola impiega buona parte delle risorse economiche a disposizione. Il controllo e il monitoraggio delle azioni per misurare la qualitĂ della nostra offerta sono attuati in modo ancora non del tutto strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8ES00L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L n.d.

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8ES00L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8ES00L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % n.d.

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8ES00L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L n.d.

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8ES00L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ambienti di apprendimento, Certificazione delle competenze, Curricolo verticale,RAV, Inclusione, Sicurezza sono le aree tematiche della formazione - attraverso progetti in rete,incontri e corsi - a cui il nostro Istituto ha partecipato. La formazione,tranne quella sulla sicurezza, è stata destinata solo alle figure strumentali e ad un piccolo numero di docenti, individuati per il gruppo di lavoro in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo nasce nel 2012, composto da docenti con un precedente percorso di formazione, chi svolto nella stessa scuola, prima del dimensionamento, e chi in altre, prima del trasferimento. In questi due anni la scuola ha posto la sua priorità alle esigenze del territorio, indirizzando le proprie risorse nell'ampliamento dell'offerta formativa e nella costruzione della verticalizzazione dell’Istituto. Sono state, dunque,poche le risorse destinate alle esigenze formative dei docenti. Quest'anno il nostro Istituto ha predisposto un sistema di monitoraggio, attraverso la somministrazione di questionari per i docenti, che hanno messo in evidenza il bisogno di aggiornamento e formazione che solo una scuola, con maggiori risorse,potrebbe garantire al suo corpo insegnanti per la sua crescita e quella di tutta la sua comunità scolastica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente ha operato affinché tutta la comunità scolastica lavorasse in modo sereno ed efficace garantendo, per quanto possibile nelle contingenze quotidiane, la gestione unitaria della scuola, la valorizzazione delle risorse umane, la sicurezza dell’ambiente, la condivisione delle decisioni e delle responsabilità, la consapevolezza dell’importanza dei rispettivi ruoli.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, oltre ai titoli specifici per l'insegnamento, non hanno acquisito competenze aggiuntive quali certificazioni linguistiche, informatiche, valutative se non in numero esiguo. La comunicazione delle competenze professionali è su base volontaria; i curricola non sono necessari per l’assegnazione degli incarichi. Non risulta essere presente personale in grado di gestire processi di formazione tra pari.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8ES00L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

Si Si No No No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8ES00L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8ES00L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

7

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

27 1 0 0 0 0 27 7

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti del nostro Istituto è mosso da una comune motivazione che è quella di fare della scuola centro di formazione, di socializzazione, di crescita, di cambiamento e sostegno all’interno del territorio.In tale direzione si muove con la sua attività progettuale, curricolare ed extracurricolare. La fusione delle diverse istituzioni scolastiche a causa del dimensionamento ha reso necessaria,come azione primaria, la creazione di spazi di confronto tra l’esperienza di docenze dei diversi gradi. Tali spazi devono diventare campo in cui lavorare per ottenere un miglioramento nella condivisione del curricolo verticale. Per tale ragione è stato avviato un lavoro di sinergia tra le funzioni strumentali delle varie aree, una Commissione POF, le Interclassi della scuola primaria e i referenti della scuola dell’Infanzia, che ha prodotto in questi due anni materiale utile all’organizzazione didattica della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro giovane Istituto comprensivo deve lavorare all’elaborazione di una progettazione didattica comune per i diversi ambiti disciplinari per classi parallele e alla creazione di dipartimenti disciplinari. Tali dipartimenti devono indirizzare la loro opera ad una progettazione comune, come alla predisposizione di prove d’ingresso tra i diversi gradi di scuola, nonché alla strutturazione di prove unitarie per classi parallele con misurazione degli esiti nei vari ambiti disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha posto la sua prioritĂ alle esigenze del territorio, indirizzando le proprie risorse nell'ampliamento dell'offerta formativa e nella costruzione della verticalizzazione dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto. Sono state, dunque,poche le risorse destinate alle esigenze formative dei docenti. La scuola valorizza il personale e promuove lo scambio e il confronto tra docenti ma gli spazi di confronto devono ancora essere ben strutturati tra i diversi ordini di scuola, per poter migliorare il materiale didattico prodotto e poterlo efficacemente condividere.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8ES00L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8ES00L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 2

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8ES00L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8ES00L per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

0

56,8

59,2

74,2

1

7,7

6,5

10,1

2

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8ES00L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8ES00L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8ES00L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8ES00L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8ES00L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell’anno 2013/14 è stata selezionata a livello regionale per un progetto di formazione e ricerca sulle misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni nazionali, finanziato dal MIUR,attuato in rete con altre 5 scuole del territorio.L’asse di azione è stata l’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO in cui la nostra scuola ha sperimentato pratiche didattiche con nuove concezioni di spazio,tempi, strategie di lavoro con l’aiuto di tutor esperti,interni alla rete di scuole. Il lavoro in rete con le scuole del IV Municipio consente di ottimizzare le risorse e di condividere iniziative. La scuola collabora con il Comune di Roma per costruire insieme sul territorio attività da offrire agli alunni e alle famiglie,con l’ ASL per predisporre interventi coordinati e integrati sui bambini disabili. Collabora con la Protezione Civile, la Polizia di Stato, l’Ama. Nel territorio, operano diversi enti ed associazioni con cui sono stati attivati protocolli di intesa, convenzioni per l’ampliamento dell’offerta formativa e per il contrasto alla dispersione scolastica.L'adesione a progetti di varia natura, interesse e finalità educative, consente di promuovere il senso di appartenenza di tutta la comunità scolastica, di contribuire fattivamente al conseguimento del successo formativo e del benessere dei discenti all'interno del loro territorio. In particolare la scuola ha attivato nel suo interno un centro per la dispersione scolastica con il CEMEA DEL MEZZOGIORNO e Intervita Onlus.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse materiali risultano spesso insufficienti e mancano iniziative coerenti per finanziare l'Istituto e tutte quelle attività utili ad accrescere l'offerta formativa dei suoi alunni, troppe volte lasciata alla buona volontà e professionalità dei docenti che non rinunciano a promuovere azioni e piani di ampliamento all'offerta curriculare, al di là delle risorse materiali ed economiche a disposizione. Le associazioni hanno contribuito con fondi propri ad arricchire l’offerta formativa della scuola. L’Istituto non richiede alcun contributo volontario alle famiglie, vista la disomogeneità presente nel livello sociale ed economico degli utenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8ES00L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ES00L % 13,00

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8ES00L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ES00L n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8ES00L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA e FAMIGLIA sono chiamate a perseguire lo stesso fine:agevolare il processo di educazione e di sviluppo personale-culturale degli alunni,in un continuo rapporto di scambio per favorire una concreta alleanza nell’educazione permanente del bambino.Nella nostra scuola questo rapporto si compie attraverso l’assemblea di inizio anno per illustrare la programmazione educativo –didattica,i colloqui individuali,su richiesta dei genitori o su convocazione dei docenti,i Consigli di classe e le interclassi,la partecipazione democratica agli Organi Collegiali (Consiglio di Istituto in cui i genitori eletti deliberano in merito agli aspetti organizzativi e finanziari della scuola),la partecipazione a manifestazioni e progetti.In quest’anno scolastico la scuola ha predisposto un sistema di monitoraggio, attraverso la somministrazione di questionari per i genitori,per misurare la qualità del servizio scuola offerto all’utenza e i bisogni reali,dalla cui analisi la scuola muove per la programmazione di interventi di sostegno ed attività formative.I progetti SANBA,ALICE in Wonderwall sulla dispersione scolastica hanno coinvolto non solo gli alunni ma anche le loro famiglie.I genitori sono stati parte attiva nella realizzazione di un murales tridimensionale realizzato con i loro figli,in una via principale del quartiere di San Basilio.Hanno partecipato agli incontri sulla genitorialità allo sportello di ascolto e al counseling familiare che la scuola ha potuto mettere a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ importante il supporto materiale che le famiglie volontariamente mettono a disposizione della scuola, che va avanti con poche risorse economiche. Sono presenti nella vita scolastica dei loro figli e cercano di favorire, quando è possibile, il loro stare bene a scuola. Quest’anno, però, la nostra offerta rivolta ai genitori, non ha avuto la partecipazione auspicata. I laboratori e le conferenze sulla genitorialità, sulla legalità che sono stati organizzati e pubblicizzati ampiamente dalla scuola hanno avuto una bassa adesione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire gli alunni trasferiti in altra scuola

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di alunni trasferiti legata ad un rapporto negativo con la scuola

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre disomogeneità dei dati Analizzare dati invalsi e INVALSI di italiano nelle strutturare prove unitarie per classi seconde della Primaria classi parallele

Competenze chiave e di cittadinanza

Mancanza di Indicatori e strumenti valutativi delle competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Ridurre l’insuccesso scolastico Migliorare il rapporto Scuolanella scuola superiore Famiglia per la guida ad una scelta consapevole del percorso successivo alla fine del primo ciclo

Strutturare Indicatori e criteri di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La fusione delle diverse istituzioni scolastiche,a causa del recente dimensionamento,impone l’attenzione su tutto ciò che nella scuola è inerente alla verticalizzazione d’Istituto. Mentre l’Infanzia e la Primaria hanno una storia di decenni alle spalle, la Secondaria di Primo grado è nata insieme all’Istituto comprensivo, nell’anno 2012/13. Nel corso di questi due anni insieme si sono mossi i primi passi, i primi momenti di confronto tra l’esperienza di docenza nelle scuole dell’Infanzia e Primaria e la realtà della scuola media,che hanno prodotto una nuova veste del POF con una revisione totale dell’offerta formativa e l’organizzazione del curricolo verticale. L’obiettivo ora è quello di potenziare la continuità verticale ed orizzontale e in questo spazio trovare insieme ciò che manca ancora, come gli strumenti valutativi e gli indicatori delle competenze chiave e di cittadinanza, con cui costruire il nuovo Profilo dello Studente. Lo studente, i suoi bisogni, il suo successo scolastico, restano la finalità primaria. Negli spazi di confronto da implementare si cercheranno comuni strategie, modalità, azioni per ridurre il rischio di insuccesso scolastico dei nostri studenti, migliorare il loro stare bene a scuola,sviluppare le potenzialità di ognuno per affrontare prove, come quella Invalsi, con esiti positivi.Per far ciò il raccordo didattico ed organizzativo tra i tre gradi di scuola,normativamente ancora non realizzato, è la priorità essenziale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di una progettazione didattica condivisa e implementazione del curricolo verticale


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Formulare una valutazione comune basata su prove unitarie strutturate per classi parallele e con misurazione e criteri di valutazione condivisi Strutturare Indicatori e criteri di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza Ambiente di apprendimento

Strutturare moduli didattici con tematiche comuni sui quali costruire un curricolo verticale

Inclusione e differenziazione

Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e potenziamento Progettare moduli per il recupero delle competenze

Continuita' e orientamento

Implementare incontri tra insegnanti di ordini diversi per strutturare lo sviluppo verticale del curricolo Strutturazione di verifiche in ingresso e in uscita elaborate congiuntamente dai docenti dei vari ordini di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione Sviluppare una progettazione condivisa della scuola del curricolo verticale per ambiti disciplinari e per competenze Implementare la programmazione mensile per classi parallele nei vari gradi di scuola Potenziare la didattica per competenze Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Implementare le aree che presentano i punti di forza e potenziare quelle con maggior criticitĂ sviluppando Focus group e formazione specifica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rifondare il Patto educativo ScuolaFamiglia Migliorare le modalitĂ di ascolto e di comunicazione interna ed esterna Migliorare il sistema di autovalutazione interna per garantire lâ&#x20AC;&#x2122;efficacia del sistema in relazione alle percezioni e al gradimento degli utenti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La costruzione e l’elaborazione di una progettazione didattica condivisa per l’implementazione del curricolo verticale, ha lo scopo di tendere ad attivare e realizzare prestazioni consapevoli in contesti reali. Le “debolezze” rilevate trovano in parte soluzione nel: •Costruire moduli didattici con tematiche comuni •Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e potenziamento con attenzione alle diversità •Formulare una valutazione comune basata su prove unitarie strutturate per classi parallele e con misurazione e criteri di valutazione condivisi •Migliorare le modalità di ascolto e di comunicazione interna ed esterna attraverso incontri tra docenti, famiglie e territorio •Seguire monitorare e strutturare il proprio lavoro in modo da rimodularsi sulle reali esigenze formative della sua utenza e del suo territorio • Sviluppare Focus group e formazione specifica La scelta di miglioramento è ricaduta sul raggiungimento dei traguardi di competenza finalizzati alla crescita personale, sociale e metodologica di ogni individuo e al tentativo di raggiungere il successo formativo per tutti gli alunni anche negli anni successivi al primo ciclo di studi. Il raccordo tra curricolo e competenze chiave di cittadinanza trasformerà l’acquisizione di conoscenze in termini di responsabilità, autonomia e consapevolezza del proprio modo di apprendere.


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