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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIC839002 S.M. G.PASCOLI - EE-AA PARCHITE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BAIC839002 BAEE839014 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC839002 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC839002 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC839002 0.0 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre subito dire che, nell'attribuzione del livello socio – economico “alto”, vi è probabilmente una collocazione impropria. Infatti, mentre il contesto dei plessi di Parchitello (infanzia e primaria) è sicuramente elevato, la scuola media (numericamente assai più consistente), che si trova in posizione centrale del paese di Noicattaro, fa registrare un quadro socio – economico generale intermedio. Lo si rileva chiaramente dai dati in nostro possesso, rispetto – per esempio – ai titoli di studio ed alle occupazioni dei genitori. Infatti, i genitori con sola licenza media prevalgono nettamente su tutti gli altri. Lo conferma anche la provenienza delle famiglie, in relazione ai quartieri di residenza. Alcune zone del paese (come il centro storico e “via della Costituzione”, quartieri dove risiedono famiglie particolarmente indigenti e di ceto “popolare”)sono fortemente rappresentate nell'utenza scolastica, per la loro prossimità alla scuola “Pascoli”. Consideriamo la eterogeneità dell'utenza (nella quale ovviamente non mancano anche famiglie di ceto sociale più elevato) è per noi motivo di ricchezza e, dunque di opportunità. Analogamente, sono motivo di crescita per l'intera comunità scolastica la presenza di un numero non esiguo di alunni stranieri. Essi sono, nel corrente anno scolastico 2014 – 15 29 nella Media, pari ad una percentuale di 5,75%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La eterogeneità dell'utenza, di cui si è detto nella colonna “opportunità”, ha il vincolo – se così si può definire – di “obbligare” la comunità scolastica a rivolgersi ad una variegata realtà sociale e culturale, trovando i giusti linguaggi e le necessarie misure comunicative. Tuttavia, tale vincolo è di gran lunga compensato dal beneficio di una articolata ricchezza di condizioni socio – economiche, e quindi dei vissuti personali degli alunni. Piuttosto, un vincolo è costituito dal fatto che la classificazione di back ground socio – economico elevato ci “costringe” ad una comparazione con contesti più “alti” rispetto al nostro.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di Noicattaro si caratterizza per una marcata vocazione agricola, con alcune produzioni (in particolare l'uva da tavola) in cui primeggia anche su scala nazionale. Le famiglie di alunni, che vivono delle risorse della terra sono in percentuale elevata. Anche il commercio, l'edilizia e le diverse professioni del terziario sono ben rappresentati. L'immigrazione è significativa, con particolare riguardo per cittadini di nazionalità albanese. I numeri ufficiali di cittadini stranieri residenti sono probabilmente sottostimati, considerando le presenze di stranieri non regolari, che non è possibile censire. Riguardo alle risorse che offre il territorio , in termini di competenze, segnaliamo: diverse associazioni socio – culturali, con cui la “Pascoli” intesse da anni proficue intese e collaborazioni (“Il laboratorio di Archimede”, i “Presidi del Libro”, “Il Setticlavio”, la “Fondazione Giovanni Paolo II”, alcune parrocchie, associazioni sportive); diverse istituzioni territoriali (il Consultorio familiare, il GAL, la stazione dei Carabinieri, la tenenza della Guardia di Finanza di Mola). In merito al Comune, esiste un proficuo lavoro sinergico con l'Ufficio dei Servizi Sociali, per specifici progetti sullo svantaggio e la dispersione scolastica.
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Il vincolo più evidente riguarda il rapporto con il Comune, sia rispetto ai contributi finanziari, sia riguardo alla politica scolastica nel suo insieme. Dal punto di vista economico, le somme riconosciute alla scuola (e certamente anche alle altre scuole) sono del tutto insufficienti rispetto al fabbisogno: nell'anno scolastico 2013 – 14 la scuola ha ricevuto solo 4489 euro per la legge 23/96 e 838 euro per Diritto allo Studio, che non riescono a far fronte all'effettivo fabbisogno (eppure il Comune, per la normativa vigente, dovrebbe fornire i mezzi economici per il funzionamento e la manutenzione degli edifici scolastici). Riguardo appunto alla manutenzione, si riescono ad ottenere (con fatica) quegli interventi indispensabili, di tipo emergenziale. Riguardo alla politica scolastica, non pare di riconoscere, nell'amministrazione comunale (oggi peraltro l'ente locale è commissariato) l'esistenza di un ruolo strategico. Gli assessori alla Scuola si sono succeduti frequentemente, non lasciando particolare traccia di un progetto scolastico territoriale. L'insufficienza di un ruolo certo e concreto dell'Ente Locale è sicuramente un vincolo rilevante.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIC839002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.098,00
13.327,00
3.057.713,00
149.935,00
0,00
3.229.073,00
Gestiti dalla scuola
2.898,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.898,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1.950,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.950,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
24.886,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.886,00
COMUNE
898,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
898,00
REGIONE
82.965,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
82.965,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
99.999,00
99.999,00
27.239,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.239,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BAIC839002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,4
88,1
4,3
0,0
93,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
2,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,4
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
2,9
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,7
39,6
23,4
49,1
46,5
55,3
17,2
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La “Pascoli” ha tre sedi: la struttura della media (la più ampia) è in paese; i plessi di Parchitello (Infanzia e Primaria) distano circa 4 chilometri. L'edificio della Media è uno stabile degli anni '60, ben costruito, ampiamente ristrutturato alcuni anni fa (grazie ad un importante finanziamento INAIL per la sicurezza). La qualità della struttura ed i molti ambienti dedicati sono il “fiore all'occhiello” della istituzione scolastica: ampi cortili esterni, un giardino interno ben curato (per fare ricreazione e “lezioni all'aperto”), ben 2 palestre coperte, i laboratori più diversi (linguistico, informatico, scientificotecnologico, artistico, di psicomotricità, auditorium), una attrezzata e curata biblioteca, saletta relax e di ping pong. Le aule dispongono quasi tutte di LIM e di altre dotazioni tecnologiche. Ultima risorsa è costituita da una “officina delle arti e della tecnica”, realizzata di recente a beneficio di un recente progetto di “Servizio Civile” (di cui si dirà più avanti)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse disponibili per il funzionamento sono modeste, come si evince dalla tabella 1.3.a. Infatti, al di là di finanziamenti vincolati per il personale (che rappresentano la massima parte delle voci in tabella), estrapolando altre voci finalizzate (quali progetti regionali e UE, per i “Diritti a Scuola” e per i PON, o i contributi dei genitori per i viaggi di istruzione), il totale delle somme disponibili per il funzionamento si aggira sui 5 - 6 mila euro. Se si considera che il fabbisogno riguarda 3 sedi scolastiche, e che sotto la voce funzionamento si aggregano tutte le spese materiali (legate alla gestione amministrativa e didattica), si comprende la non adeguatezza di tale cifra. Si consideri inoltre la esiguità del contributo del Comune (nel 2013 – 14 solo 898 euro). Si pensi infine che gli interventi dell'Ente Locale, in termini di manutenzione, sono effetto soprattutto di bisogni urgenti ed emergenziali, che attengono ai doveri connessi alla sicurezza degli edifici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIC839002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIC839002 53 94,6 3 5,4 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIC839002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIC839002
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
3,8
12
22,6
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
17
32,1
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
22
41,5
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIC839002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC839002 0,0 100,0 100,0
Istituto:BAIC839002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC839002 10,0 90,0 100,0
Istituto:BAIC839002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC839002 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAIC839002 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAIC839002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 14,6 14 29,2 8 16,7 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
39,6
7.319 17.121 99.999
41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E’ certamente motivo di forte opportunità la percentuale altissima (94,6%) di docenti con contratto a tempo indeterminato. Tale percentuale è notevolmente superiore alle percentuali provinciale, regionale e nazionale. Se poi si considera il dato della stabilità, constatiamo che circa il 40 % ha un’anzianità nella scuola di oltre 10 anni, e che il totale dei docenti che sono alla “Pascoli” da più anni è, complessivamente, di oltre l’85%. E’ pertanto possibile lavorare assicurando la necessaria continuità, anche pluriennale, all’offerta formativa. L’età anagrafica dei docenti mostra la seguente forbice: un valore percentuale superiore alla media di insegnanti in età “55+” (il 41,5%), ed una alta percentuale di docenti delle età “più giovani” (da meno 35 a 44 anni). L‘età più matura dei docenti lascia intendere una duratura permanenza nella scuola, e quindi un alto grado di fedeltà al progetto educativo – didattico. D’altra parte, si intende anche in modo positivo la presenza di un’alta percentuale di docenti più giovani. Si presume infatti di poter fruire di insegnanti più animati da volontà di innovare e sperimentare (anche magari rispetto alle tecnologie innovative ed ai processi orientati alle competenze, piuttosto che solo a conoscenze ed abilità).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La alta percentuale di docenti con più elevata età anagrafica, considerata una opportunità soprattutto se incrociata con il dato della stabilità nella scuola, può essere un vincolo se si fa riferimento alla disponibilità ad innovare le strategie e i metodi. In particolare, si può registrare una minore propensione all’uso delle tecnologie informatiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
28
100,0
23
100,0
19
100,0
26
100,0
36
100,0
BARI
15.357
99,4
15.949
99,5
15.785
99,6
16.347
99,7
16.425
99,3
PUGLIA
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
158
96,3
159
93,5
BARI
16.488
96,7
16.785
96,6
PUGLIA
40.977
96,1
41.666
96,0
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAIC839002
7 64
8
9
10
Lode
47
46
27
15
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
31,4
23,0
22,5
13,2
7,4
2,5
- Benchmark* BARI
3.979
4.646
3.804
3.131
1.298
839
22,5
26,3
21,5
17,7
7,3
4,7
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BARI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
3
1,7
1
0,5
BARI
-
0,2
-
0,4
-
0,6
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BARI
210
1,4
209
1,3
136
0,9
263
PUGLIA
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,6
85
0,5
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,6
-
0,0
BARI
139
0,8
123
PUGLIA
420
1,0
386
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
0,7
85
0,5
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
4,5
1
5,6
1
4,0
-
0,0
BARI
278
1,8
219
1,4
191
1,2
287
1,8
121
0,7
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC839002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,9
-
0,0
1
0,5
BARI
170
1,0
166
1,0
106
0,6
PUGLIA
589
1,4
549
1,3
338
0,8
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Primaria, non vi sono studenti non ammessi alle classi successive. Nella Media, il fenomeno è assai modesto nel passaggio dalla prima alla seconda, mentre è più marcato nel passaggio dalla seconda alla terza. Questo maggior “filtro” nel passaggio dalla seconda alla terza è dovuto al fatto che la scuola considera la frequenza del primo anno di media come l’avvio di un processo, i cui risultati non si possono vedere compiutamente dopo solo un anno. Per questo, le difficoltà dei singoli alunni vengono gestite con maggiore attenzione ai processi di apprendimento, che possono richiedere un tempo più dilatato. Pertanto, anche quando taluni alunni rivelano parziali deficit di apprendimento, si adotta la soluzione dell’ammissione “a maggioranza”, con la individuazione delle materie ancora insufficienti e la segnalazione alle famiglie di tali limitati apprendimenti. Quando è possibile, è la stessa scuola che organizza brevi corsi estivi di “recupero dei debiti”. Pertanto, o con l’azione diretta della scuola o con l’invito rivolto alle famiglie si cerca di consolidare la possibilità di un successo formativo sviluppato nel ciclo triennale . Gli studenti che abbandonano sono in numero abbastanza contenuto. La causa è la provenienza socio – culturale: si tratta di ragazzi appartenenti a famiglie particolarmente deprivate, che non hanno in debito conto la dimensione educativa ed il ruolo della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va interpretata con attenzione la votazione agli esami di stato, dove il voto 6 è decisamente più alto della media di provincia, regione e Italia. Le altre votazioni sono invece abbastanza nella media. Siamo in presenza di valutazioni troppo severe da parte dei docenti ? Dobbiamo viceversa constatare che, a conclusione del ciclo triennale, la preparazione complessiva sia meno lusinghiera delle attese? Tale aspetto richiede un monitoraggio, da sviluppare negli anni. Il fenomeno degli abbandoni scolastici e del rischio di dispersione, che riguarda non pochi alunni della scuola (quest’anno scolastico sono stati censiti 34 alunni BES con forte svantaggio socio – culturale) è strettamente correlato ai risultati scolastici. La scuola fa moltissimo, con i pochi mezzi di cui dispone, per sostenere il percorso scolastico di tali alunni. Spesso essi vengono ammessi alle classi successive o agli esami di stato, quando si ha la consapevolezza che essi hanno messo in campo il massimo delle loro capacità. Ne scaturisce una risicata valutazione di “sufficienza”, che tuttavia costituisce un successo, considerati i livelli di partenza! Tali livelli di non piena sufficienza, si sommano poi alle sufficienze piene; pertanto il numero dei sei appare notevolmente alto. La scuola deve adoperarsi per fortificare maggiormente le strutture cognitive degli alunni in uscita e ponderare meglio la ripartizione delle conoscenze e abilità sui cinque livelli positivi in uscita (dal sei al dieci)
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che la scuola, nel passaggio da un anno all’anno, abbia un livello di insuccesso limitato a pochi casi giustificati. Il successo formativo viene perseguito con ogni strumento, sia progettuale che metodologico. Sul piano progettuale, mette in campo, da anni, alcuni progetti di grande rilievo, o esterni al contesto scolastico(vedi Diritti a scuola)o non tempestivamente certi ad inizio di anno scolastico.“Diritti a Scuola”(progetto FSE finanziato dalla regione Puglia), permettere di mettere in campo,dal II quadrimestre, 4 /6 docenti aggiunti, di lettere e matematica, che affiancano gli alunni più deboli, per raggiungere con loro gli obiettivi essenziali della programmazione. I progetti per “aree a rischio ed a forte processo immigratorio”, che la Pascoli richiede, ottiene e realizza tutti gli anni: nel primo caso (aree “a rischio”) vengono in genere privilegiati gli interventi per le Lingue straniere, considerato che grazie ai “Diritti a scuola” si agisce efficacemente su Lingua madre e Matematica – Scienze; nel secondo caso (immigrazione), si realizza un supporto ai ragazzi di recentissima immigrazione.Nell’ambito del successo formativo per le fasce di alunni svantaggiati, non va trascurato che la scuola ha realizzato e ottenuto per diversi anni di seguito la presenza degli educatori volontari del“Servizio Civile”,sia per una progettualità propria(la Pascoli è ente accreditato, iscritto all’albo regionale),sia per intese con l’Ente Locale (Ufficio dei Servizi Sociali).Quest’anno, però,la nostra richiesta non è stata accolta.Occorre pertanto ripensare fortemente alla“questione esiti” e riportarla in seno al collegio docenti per pianificare azioni certe e monitoraggi costanti, non vincolati all’eventualità del concretizzarsi dei progetti esterni.Riguardo al successo formativo in ambito di potenziamento, va rilevato che la scuola non trascura i ragazzi con le maggiori dotazioni cognitive, ed ha all’attivo alcune consolidate progettualità mirate alle eccellenze
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIC839002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,2
BAEE839014
56,2
BAEE839014 - II A
56,2
57,0
ITALIA 60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
59,5
n/a
55,1
n/a
n/a
Punt. ESCS (*) 54,6
n/a
n/a
79,5
20,3 62,8
61,6
62,9
75,2
BAEE839014
57,0 50,0
-15,8
73,8
6,9
BAEE839014 - V B
63,6
-2,2
76,6
9,8
58,0 63,1
57,3
75,2
9,0
BAEE839014 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
ITALIA
19,5
61,0
n/a
Sud
79,5 79,5
-8,6 n/a
Puglia 56,5
-9,9
n/a
Punteggio medio
61,0 -9,8
60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
61,4
n/a
n/a
n/a
54,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
56,7 56,6
0,0
BAMM839013
63,1
BAMM839013 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
0,0
52,3
0,0
BAMM839013 III B
58,2
0,0
49,1
0,0
BAMM839013 III C
63,5
0,0
59,9
0,0
BAMM839013 III D
58,9
0,0
46,0
0,0
BAMM839013 III E
65,5
0,0
61,0
0,0
BAMM839013 III F
68,3
0,0
64,2
0,0
BAMM839013 III G
65,0
0,0
62,0
0,0
BAMM839013 III H
58,6
0,0
54,2
0,0
BAMM839013 III I
63,4
0,0
58,8
0,0
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BAEE839014 - II A
1 % studenti Livello 1
BAIC839002
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
11 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
10 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
20 % studenti Livello 5
4,5
50,0
45,5
0,0
0,0
0,0
0,0
9,1
0,0
90,9
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE839014 - V A
0
17
0
0
0
0
0
4
8
5
BAEE839014 - V B
0
2
9
7
0
0
0
3
7
7
% studenti Livello 1 BAIC839002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
0,0
54,3
25,7
20,0
0,0
0,0
0,0
20,6
44,1
35,3
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAMM839013 III A
1
4
7
6
3
3
12
4
1
1
BAMM839013 III B
4
5
4
5
1
5
7
4
3
0
BAMM839013 III C
7
1
5
4
9
7
3
3
3
10
BAMM839013 III D
5
6
5
4
3
11
8
1
2
1
BAMM839013 III E
2
5
5
4
6
2
4
3
7
6
BAMM839013 III F
3
3
6
3
8
1
4
6
6
6
BAMM839013 III G
2
6
3
10
3
4
3
5
5
7
BAMM839013 III H
3
6
2
4
2
3
6
3
2
3
BAMM839013 III I
3
4
2
3
6
3
4
4
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAIC839002
15,5
20,7
20,2
22,3
21,2
20,2
26,4
17,1
16,6
19,7
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC839002 68,6 31,4 4,2 95,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partiamo dai risultati della media. In termini complessivi, la scuola assicura esiti superiori alla media nazionale per Italiano (63,10 rispetto a 61,40) ed in linea con la media nazionale (appena lo 0,60 in meno) per quanto riguarda la Matematica. Questo è un evidente punto di forza. Riguardo alla uniformità tra le varie classi, in Italiano 6 classi su 9 superano abbondantemente il dato del 60%. Le restanti 3 classi non raggiungono il 60%, e tuttavia superano sempre il risultato della Puglia, che è del 58%. Pertanto, possiamo ritenere punto di forza il dato complessivo per l’Invalsi di Italiano. E’ da considerare in modo positivo anche il risultato della Matematica. Infatti 7 sezioni su 9 totalizzano un esito vicino o superiore alla media nazionale. Si constata solo in due casi una media al di sotto del 50%. In generale, non abbiamo motivo di sospettare comportamenti opportunistici (“cheating”). Riguardo alla Primaria, disponiamo, sia per la seconda che per le due quinte, nell’ ambito della matematica, di risultati estremamente positivi, con valori superiori al 70% (addirittura per la seconda quasi dell’80%), mentre i dati della media nazionale si attestano su livelli assai più bassi. Le possibilità di confronto tra classi sono assai modeste, o del tutto inesistenti, considerato il numero assai ridotto di sezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ evidente che va considerata una debolezza l’ esistenza di alcune situazioni, circoscritte e limitate, di risultati inferiori alla media, specialmente per quanto riguarda la Matematica nella Media e l’Italiano nella Primaria. Non vi è dubbio che occorrerà attivare un processo di accompagnamento “tra pari” (anche con gli strumenti e le strategie del Dipartimento) a quei docenti che dovessero, a partire dall’analisi dei limiti registrati nelle performances, cercare le opportune, future soluzioni .Questo è sicuramente un processo da avviare anche perché, nel questionario di valutazione rivolto ai docenti, il 66%degli insegnati ha dichiarato di non usare (o in piccola parte) gli esiti dell’Invalsi per rimodulare la propria didattica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato descrizione livello di qualità 4:Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è per lo più superiore a quello della media nazionale; vi sono anche alcune classi che si discostano in modo positivo. Vi sono tuttavia singole, limitate classi che si discostano in negativo. Rispetto alla media nazionale, la quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 è per lo più inferiore alla media nazionale, alla media ed alla primaria Motivazione livello 4:Riteniamo di collocarci su un livello intermedio tra il 3 ed il 5. Infatti, prendendo a parametro la media nazionale (con risultati ben più alti della media pugliese e meridionale) la nostra scuola fa registrare risultati complessivamente superiori (in Matematica nella Primaria, in Italiano nella media); il risultato in Matematica nella media è allineato con il dato nazionale. Viceversa, la performance in Italiano nella Primaria è inferiore. Tale dato complessivo, in cui prevalgono le note positive, non consente di trascurare i punti deboli
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presta particolare attenzione alle competenze di cittadinanza, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, l'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Una serie di strumenti e progetti scolastici (ma di questi ultimi si parlerà in una sezione successiva) è finalizzata a questi obiettivi. I risultati sono certamente positivi. Lo si rileva, tra l'altro, attraverso i numeri assolutamente modesti di alunni che ottengono, nelle valutazioni intermedie ed a fine anno, il 5 in comportamento. Il voto di comportamento, inoltre, scaturisce da una serie di descrittori di istituto del tipo: frequenza regolare, rispetto degli altri e dell'ambiente, rispetto delle regole di vita scolastica, capacità di interazione costruttiva, sensibilità interpersonale e solidarietà. Sono inoltre fortemente osservati (sulla base di altri indicatori di istituto), le voci di: partecipazione, impegno, metodo di studio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave richiamate dalle raccomandazioni europee (e riassunte nelle “Indicazioni Nazionali del Curricolo”), pur presenti nelle varie progettazioni ed in non pochi progetti scolastici (si pensi alla diffusione nella scuola, negli anni, di progetti di scacchi finalizzati alla competenza chiave di “imparare ad imparare”) non hanno ancora fatto “sistema” nella scuola. Pertanto, mentre riguardo alle competenze di cittadinanza il processo è strutturale e diffuso in tutte le classi, riguardo ad altre competenze trasversali è appena iniziata una fase di sistematizzazione dell'intera comunità scolastica. Tale fase ha preso il via, organicamente, con un robusto ed assai partecipato corso di formazione (svolto nelle scorse settimane) sulle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità 4:Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole)§. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nella organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle altre competenze chiave, con eccezione di quelle di cittadinanza Motivazione:Malgrado il grosso lavoro nell'ambito della cittadinanza, con lusinghieri risultati e con i molteplici progetti in questa direzione (di cui si dirà più avanti), riteniamo di doverci attestare su un giudizio intermedio (giudizio 4) a motivo della non ancora sistematica applicazione di strumenti per la valutazione delle altre competenze chiave. Il fatto, tuttavia, di aver avviato un processo di formazione generalizzato sul tema delle competenze , con riferimento alla progettazione e produzione futura (all'inizio del nuovo anno scolastico) di unità di apprendimento riferibili a competenze, di strumenti di rilevazione e di valutazione, lascia intendere che il processo sia avviato e da consolidare.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BAIC839002
9,2
% Linguistica 11,3
% Professionale
% Qualsiasi area
22,9
5,0
% Scientifica 18,3
% Tecnica 20,0
% Umanistica 13,7
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BAIC839002 BARI PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 129 73,7 46 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 26,3 24,3 25,8 29,1
175 16.405 39.603 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BAIC839002 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 117 92,1 34 77,3 11.164 26.056 276.676
92,9 91,8 90,9
3.288 8.330 93.486
86,7 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della Pascoli, fanno registrare una corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata al primo superiore abbastanza in linea con i benchmarks (superiore alla media nazionale, di poco inferiore alla media pugliese). Il dato più significativo è il successo scolastico dopo il primo anno del 2° ciclo, per quanto riguarda gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo: il risultato della Pascoli è superiore a quello di tutti gli altri livelli (provincia, regione, Italia). Infine, sottraendo al dato degli iscritti totali alle superiori (in numero di 175) quello dei promossi (151 alunni), si registra un insuccesso per un numero di soli 14 alunni. Si tratta, per lo più, di ragazzi con enormi difficoltà già nella media , a rischio di dispersione. Casi dolorosi, tuttavia circoscritti ed assolutamente non indicativi di una tendenza generalizzata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 25% degli alunni (e delle famiglie)non asseconda il consiglio orientativo. Si tratta di un dato abbastanza in linea con i benchmarks forniti, e tuttavia meritevole di riflessione, rispetto alla opportunità di rafforzare una progettualità con maggiore contenuto orientativo. Inoltre,occorrerebbe strutturare meglio il rapporto di continuità con le scuole superiori dove si iscrivono i nostri alunni. E' previsto infatti nel POF, nel paragrafo conclusivo “obiettivi da raggiungere” l'effettuazione di un monitoraggio annuale, per registrare l'esistenza di un miglioramento (oppure no) degli esiti scolastici degli alunni della Pascoli al termine del primo anno di scuola superiore. Si è trattato, a ben vedere, di un obiettivo ambizioso, tenuto conto della difficoltà ad impegnare uno o più docenti, nel mese di giugno (docenti normalmente impegnati negli esami di stato) ad effettuare tale monitoraggio presso tutte le scuole. Tale meccanismo va meglio analizzato e reso più efficace.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Dai dati in nostro possesso, si evince che i risultati scolastici dei ragazzi, all'ingresso del secondo ciclo, sono generalmente buoni (come già rilevato, le ripetenze riguardano 14 casi, su un totale di 175 alunni). Il dato positivo riguarda in modo particolare gli alunni che si iscrivono ai licei ed ai tecnici. In questi due ordini di scuola, le ripetenze sono assolutamente sporadiche, ed anche i “debiti” formativi sono trascurabili. Qualche problema si riscontra per l'istruzione professionale; a nostro giudizio, si tratta di una questione generale, che va al di là della preparazione fornita dalle singole scuole di provenienza. Vi è infatti la consuetudine delle famiglie di alunni che hanno forti difficoltà di apprendimento (alunni che arrancavano già nella scuola media, talvolta anche ripetenti nel primo ciclo) a considerare i professionali come “scuole – parcheggio”, solo magari in attesa dell'espletamento dell'obbligo scolastico a 16 anni o , peggio, a rischio di abbandono precoce.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAIC839002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
92,6
89,3
Si
94,2
91,8
89
Si
92,7
89,8
85
Si
90,5
89
83,4
No
89,8
87,2
81,3
No
70,8
72,6
57,9
Si
84,7
85,2
80,7
No
37,2
35
29,3
No
8,8
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAIC839002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,8
91,6
87
Si
93,8
91
86,7
Si
92,9
89,9
83,6
Si
91,2
88,2
81,7
Si
88,5
86,1
79,6
Si
66,4
72,3
58,4
Si
87,6
91,3
86,2
No
31
28,6
28,3
No
5,3
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di precisi punti di riferimento: a partire dalle “Indicazioni nazionali”, sono state operate le scelte di traguardi di competenze, considerati più opportuni in relazione al contesto ed all’utenza. Esistono e sono in uso precisi strumenti di lavoro, cioè schede denominate “Unità di Apprendimento”, in cui i contenuti, gli obiettivi, i metodi, gli strumenti di verifica e valutazione, i traguardi di competenza a cui fare riferimento, sono puntualmente declinati. Tali strumenti sono un punto di forza, in quanto viene consentito, all’inizio di ogni anno scolastico, ai docenti di nuovo inserimento, di avere subito a disposizione precisi oggetti di lavoro a cui fare riferimento. Allo stesso tempo, ogni anno scolastico si inaugura tradizionalmente con il lavoro di revisione degli strumenti: si effettuano eventuali aggiornamenti e modifiche dell’impianto, specialmente sotto il profilo dei contenuti. Inoltre, sullo sfondo di tali “Unità di Apprendimento”, si colloca lo sfondo integratore del curricolo scolastico, che si può reperire nel documento del POF: alcuni specifici paragrafi “Scelte di campo e finalità”, “scelte didattico – organizzative”, “scelte metodologico – didattiche”, disegnano l’intero arco del curricolo della “Pascoli”.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esistenza di tale produzione ha il limite (anche per la enorme quantità di impegni di inizio anno) di essere per lo più riconfermata, senza il vaglio e l’analisi dei correttivi e delle innovazioni. Di fatto,cioè, registriamo una quasi automatica riconferma, anno dopo anno. Infatti l’intero corpus di strumenti relativi al curricolo è rimasto fondamentalmente lo stesso, dal 2012 a questa parte.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,5
88,5
81,4
No
64,2
65,7
71,2
No
96,4
94,9
86,4
Si
64,2
69,3
64,1
No
63,5
64,2
57,4
No
88,3
89,3
82,3
No
60,6
60,9
58,6
No
49,6
50,4
42,2
No
8,8
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,8
86,7
80,2
Si
67,3
68,2
73,5
No
64,6
74,6
60,6
Si
91,2
90,2
81,4
No
61,1
65
57,9
Si
89,4
91,6
86
No
60,2
65,3
63,4
No
53,1
57,5
53
No
8
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’appuntamento settimanale delle maestre della Primaria per le attività di programmazione è un notevole punto di forza. Tale opportunità è resa possibile dall’organizzazione dell’orario di servizio (22 ore di docenza e2 ore di programmazione). La revisione delle progettazioni didattiche avviene nei Consigli di Classe, anche se generalmente si procede alla conferma di quanto inizialmente progettato. Nei Consigli si attua, con molta cura, l’esame dei processi educativo – didattici in atto, con particolare riferimento agli alunni più in difficoltà (alunni BES, DSA, H).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti sono istituiti, e funzionano.Tuttavia, constatiamo il limite della totale insufficienza dei tempi per l’ampio lavoro di confronto, di analisi, di ricerca di nuove sintesi che il lavoro didattico richiederebbe. Infatti, nell’ambito delle attività, le ore per le riunioni di dipartimento sono assai limitate. Ne consegue che, nella Media, non sono operate programmazioni periodiche comuni per ambiti disciplinari o per classi parallele. La mancata possibilità ha generato l’effetto di una non attenzione a tale metodo di lavoro, che è generalmente trascurato.Vi è un altro aspetto, che occorre considerare punto di debolezza: la mancanza di programmazione in continuità verticale. Tale deficit ha una ragione interna, ed una esterna. All’interno, essendo un Istituto comprensivo, l’aggregazione tra Primaria e Media è avvenuta solo di recente ed abbraccia un plesso molto piccolo di primaria (solo un corso) con possibilità limitate di dialogo interno; inoltre, i due plessi sono distanti tra loro diversi chilometri, e l’utenza della primaria non frequenta (salvo rare eccezioni) la scuola media.All’esterno, malgrado i nostri tentativi, le scuole del territorio si sono mostrate poco inclini alla costruzione di percorsi di verticalità. Addirittura, l’altra scuola media del paese ha formato un istituto comprensivo con una delle due storiche scuole primarie del territorio, con l’effetto che tale istituto sviluppa (presumibilmente) la progettazione verticale solo al suo interno.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 30,9
13,9
13,6
18,9
59,9
62,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77 76,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 32,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
16,4
15,6
48,2
51,7
47,5
Situazione della scuola: BAIC839002
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
12,7
10,6
32,7
41,6
37,2
Situazione della scuola: BAIC839002
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso opportuni allegati al POF, sono indicati, i “descrittori dei livelli valutativi” delle discipline (dimensione cognitiva, con conoscenze ed abilità) ed i descrittori di tipo meta - cognitivo (partecipazione, impegno, metodo di studio). Tali descrittori costituiscono i criteri comuni, che tutti i docenti sono impegnati ad osservare. Inoltre, riguardo al comportamento, sono comunemente individuati ed osservati specifici criteri da adottare. Lo strumento di riferimento (“Allegato 1” contiene, oltre all’elenco dei descrittori, anche le corrispondenti “rubriche di valutazione”, che consentono ai docenti di mettere in relazione ciascun descrittore con il voto (valutazione numerica) corrispondente. Non si trascuri, inoltre, che ciascuna delle UU.AA contiene i “traguardi di competenze” messi in gioco (selezionati dalle “Indicazioni Nazionali”. In particolari passaggi dell’anno scolastico (specialmente a seguito delle valutazioni di primo quadrimestre), ciascun consiglio di classe mette a fuoco gli “obiettivi minimi” ed i conseguenti percorsi didattici personalizzati da offrire a quei ragazzi più in difficoltà. Tali obiettivi minimi personalizzati non sono tuttavia comuni per tutte le classi, proprio perché i contesti ed i profili individuali non possono essere equiparati. Possono anche, raccolti tali bisogni, essere predisposti interventi didattici specifici, o all’interno della classe o con supporti esterni (vedasi l’affiancamento di Volontari del Servizio Civile).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto detto in merito alla rubrica di valutazione, trova una sua consolidata prassi nell’ambito della scuola media, mentre è ancora un processo da avviare all’interno della scuola primaria. Nella fase iniziale dell’ anno scolastico, abbiamo constatato con rammarico che si avverte la mancanza della somministrazione di“prove d’ingresso” parallele (eccetto l’ambito matematico), che riguardano le classi prime medie, sia per le conoscenze disciplinari che per le abilità trasversali. In passato si svolgevano con puntualità, ad inizio di ogni anno scolastico, poi sono state sostituite da altri meccanismi di accertamento dei prerequisiti in ingresso, fino all’attuale vuoto (causato da diverse problematiche sopraggiunte in altri contesti). Anche per le classi successive, le prove d’ingresso sono demandate ai rispettivi docenti. La mancanza di dati equiparabili tra i diversi contesti-classe non rende giusto merito all’analisi dei processi messi in atto in campo valutativo, mancanza che è ancora più evidente alla luce di un processo costante di monitoraggio, sullo sviluppo delle competenze . Nella scuola, infatti, non si utilizzano “prove di valutazione autentiche”,
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità4:La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica Motivazione:Esiste il curricolo d'istituto, descritto nel POF e supportato dagli allegati di riferimento, elaborati dalla scuola. Vi è ancora, tuttavia, un lavoro importante da fare. Gli allegati (Unità di apprendimenti, descrittori e rubriche per la valutazione, certificazione delle competenze) vanno probabilmente adeguati ed aggiornati, con particolare riferimento alle competenze chiave europee ed all'attuazione, nella fase della progettazione didattica, di tutti quegli strumenti metodologici che permettono di trasformare l'insegnamento in apprendimento. Inoltre, altrettanto lavoro occorre svolgere nel campo della valutazione, attraverso un processo che realizzi ed adotti prove standardizzate d'istituto, o altra strumentazione valutativa, utile a definire i contorni operativi del curricolo della Pascoli.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BAIC839002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC839002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,9
83,6
52,4
Si
40,9
45,3
62,4
No
2,2
1,5
1,6
No
16,8
15,3
13,9
No
6,6
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC839002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,4
91,3
82,8
Si
36,3
41,0
52,4
No
1,8
1,2
4,2
No
11,5
11,0
12,1
No
6,2
3,2
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAIC839002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC839002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54
49,6
38,3
Si
82,5
86,4
89,8
No
1,5
1,5
1,9
No
7,3
9,2
8,5
No
2,9
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAIC839002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC839002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,1
66,5
71,1
Si
87,6
86,4
84,4
No
2,7
1,7
6,2
No
8
9,8
9,3
No
1,8
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali nell'edificio della Media sono uno dei maggiori punti di forza della scuola: l'istituto ne dispone di ben 8 ambienti dedicati (arte, scienze, informatica, linguistico, psico – motricità e sostegno, “officina”, saletta ping – pong, auditorium, biblioteca-sala di lettura); non mancano diverse aulette per piccoli gruppi. Un grande ed attrezzato giardino (con coltivazioni in serra), una saletta relax, una saletta chiamata “sportello amico” per gli incontri con esperti, 2 palestre coperte, un cortile attrezzato esterno completano la dotazione. Gli spazi laboratoriali sono tutti funzionali e ben fruiti. I meccanismi di coordinamento sono consolidati (registri di prenotazione, i capi dipartimento ed i collaboratori del dirigente che sovrintendono. In qualche particolare caso (come è la “biblioteca” della scuola, intitolata a Melissa Bassi) la fruizione è addirittura autogestita dal Consiglio dei Ragazzi (di cui si dirà più avanti) . La Primaria e l'Infanzia (plessi con poche classi e sezioni) hanno ovviamente ben più ridotte possibilità, tuttavia accettabili e ben utilizzate. Le dotazioni sono adeguate: LIM, dotazioni musicali, multimediali e sportive sono diffuse in modo generale ed equo tra le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la buona dotazione degli ambienti laboratoriali, dalla somministrazione dei questionari di valutazione a genitori e studenti è emersa una notevole lamentela in merito al poco frequente uso che si fa di questi ambienti. Probabilmente gli studenti non hanno considerato “laboratori” la biblioteca, l’aula giardino eccetera, ma sicuramente questo sarà un punto di grande attenzione per la scuola, pur nella consapevolezza che si può fare didattica laboratoriale anche all’interno dell’aula. Un punto costantemente oggetto di riflessione e di osservazione è l'articolazione dell'orario di Lettere; da quando è stata introdotta l'ora di approfondimento, il Collegio Docenti ha articolato l'orario interno con 5 ore di Italiano, 4 di Storia/Geografia, 1 di approfondimento. La cattedra dei docenti di lettere ha subito, obbligatoriamente dei frazionamenti che non hanno sempre avuto la giusta efficacia e gradimento. La situazione potrebbe meritare un opportuno ripensamento.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano metodologico, il POF d'istituto sceglie alcuni fondamentali capisaldi innovativi: il metodo induttivo, il problem solving, la didattica laboratoriale, l'apprendimento cooperativo, l'innovazione tecnologico – multimediale. Tutto questo viene favorito dalle dotazioni disponibili, ma, nello stesso tempo, si adottano alcune azioni di promozione. Tra l'altro, va ricordata la realizzazione di una formazione dedicata all'uso delle LIM, una “task force” d'istituto (figure di docenti referenti o funzioni strumentali) che rispondono, a chiamata, per affrontare problemi o difficoltà nell'uso didattico di programmi multimediali. La scuola ha anche introdotto un “blog” d'istituto, su cui immettere le produzioni delle classi, su particolari scelte tematiche.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti si sviluppa più per gruppi spontanei di interesse (intorno ad un bisogno vi sono sempre docenti che si offrono, sul piano individuale, per sostenere gli sforzi di colleghi e la soluzione di particolari bisogni) che per un piano organico e sistematico. In realtà, l'impegno profuso dai docenti più esperti (la “task force” a cui si è fatto riferimento), pur giustificato da una investitura formale, non è supportato da una adeguata possibilità di riconoscimento economico. Il punto della insufficienza delle risorse disponibili è, di fatto, lo sfondo integratore che raccoglie buona parte delle debolezze di cui la scuola soffre.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % 100 n.d. n.d. 62,8 55,9 51,8 n.d. 34,7 41,5 44 n.d. 33,7 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC839002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 25 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30,4 28,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BAIC839002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 %
Riferimento Nazionale %
1,03
0,6
0,7
0,7
1,52
1,1
1,1
1
2,16
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sociali e civiche sono al centro della progettualità complessiva della scuola. Essa si fonda su alcune azioni specifiche, ormai consolidate nel POF da alcuni anni. Le classi eleggono, a scrutinio segreto all'inizio di ciascun anno scolastico il “Consiglio dei Ragazzi” (due rappresentanti per classe, incluse la quarta e la quinta della primaria). Gli alunni consiglieri conducono assemblee mensili di classe, incontrano il preside per avanzare proposte, gestiscono alcuni spazi della scuola (la biblioteca, giardino e cortili, della cui pulizia ed ordine hanno cura). Non trascurano di avanzare proposte per il territorio, che vengono avanzate alle autorità locali. Il Regolamento di istituto è conosciuto da tutti gli alunni in modo specifico (esso è pubblicato sul “diario scolastico”, che la Pascoli edita e distribuisce gratuitamente a tutti gli alunni). Fiore all'occhiello del Regolamento è la possibilità di provvedimenti disciplinari “ricostruttivi” anziché punitivi (fare lavori “socialmente utili” a vantaggio della comunità scolastica). Questa pratica educativa è assolutamente trasversale e condivisa in tutte le classi. Pertanto, gli episodi problematici, nell'ambito delle fisiologiche espressioni trasgressive della preadolescenza, sono assolutamente gestiti. Restano alcuni episodi più problematici, che tuttavia riguardano singoli casi di profondo svantaggio e disagio sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impegno per l'accrescimento delle competenze sociali e civiche richiede un impegno straordinario, del dirigente, di tutto lo staff, e della funzione strumentale dell'area studenti in particolare. Lo sforzo viene compiuto e supportato da tutta la scuola, senza che vi sia possibilità di un significativo riconoscimento economico. L'impegno dunque si svolge come “mission” scolastica, ben oltre compiti e funzioni in senso stretto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che gli ambienti per l'apprendimento della Pascoli meritino un giudizio positivo. L'organizzazione del tempo è adeguata: alla Media la scelta del tempo “normale” (30 ore settimanali, tutte antimeridiane) consente di utilizzare i pomeriggi solo sulla base di una scelta volontaria da parte di alunni e famiglie, in relazione all'offerta facoltativa di progetti (così è per i PON, i “Diritti a Scuola, ed altri progetti aggiuntivi proposti in questi anni). Alla Primaria ed all'Infanzia, sono state offerte le opportunità di orario più confacenti ai bisogni ed alle esigenze familiari (alla Primaria è presente sia il tempo normale a 27 ore, che il tempo pieno a 40 ore, con il sabato libero). Si è detto, nei “punti di forza”, dei molteplici spazi laboratoriali e delle ampie dotazioni: sia gli uni che gli altri sono utilizzati con sempre maggiore frequenza e consuetudine. I giardini (sia alla Media che alla Primaria) sono sempre più luoghi di apprendimento innovativo: nel giardino della Media è allestita un'”aula all'aperto”vengono coltivati fiori e piante orticole. Nel giardino della Primaria, nelle scorse settimane, sono stati inaugurati gli “Orti di Pace”, curati costantemente da bambini, maestre e genitori
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BAIC839002
23,7
22,9
13,5
63,3
67,4
61,2
13
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività rivolte agli alunni diversamente abili sono tutte, rigorosamente , finalizzate all'integrazione. In altri termini, i progetti (come la “Geografia attiva”, che consiste nel fare esperienza di luoghi sociali, culturali ed istituzionali del territorio) prevedono sempre gruppi di ragazzi “normodotati” in accompagnamento ai ragazzi diversamente abili. I BES vengono censiti all'inizio dell'anno attraverso un attento lavoro di osservazione e monitoraggio in tutte le classi ed esaminati con cura. Svolge, in questo senso, una importante funzione il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione), del quale entrano a far parte anche esperti, individuati sia all'interno del Collegio Docenti che nel territorio. Di conseguenza, i Consigli di Classe elaborano il PDP (nel caso di alunni con DSA o altri problemi di tipo solo cognitivo) ed il PEDP (piano educativo – didattico personalizzato). Questi documenti entrano nella progettazione educativo didattica coordinata, ed il loro evolversi viene verificato nelle successive sedute di Consiglio. Gli stranieri di recente immigrazione sono assistiti, dal punto di vista dell'integrazione e dell'apprendimento (con particolare riferimento alla lingua italiana) attraverso tutte le risorse disponibili: i fondi ex articolo 9, il CRIT, l'intervento di figure educative quali i Volontari del Servizio Civile.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formulazione del PEI e dei PDP è svolta con cura e competenza, ma rischia di vedere particolarmente attivi i docenti “specialisti” del settore (docenti di sostegno, docenti referenti per i DSA). I tempi assai contingentati dei Consigli di Classe non permettono quella collegialità, indispensabile ad un processo autenticamente coeso e collettivo. Anche i tempi di monitoraggio e di verifica intermedia non trovano spesso lo spazio e la tranquillità adeguati nelle sedi collegiali, nelle quali urgono problemi ed adempimenti che non permettono i dovuti approfondimenti sullo stato dell'inclusione dei ragazzi con problemi certificati. Così, la titolarità sostanziale di tale processo rischia di essere appannaggio di docenti di sostegno e di “addetti ai lavori”.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,4
91,8
92,1
No
19,7
21,7
36
No No No No
10,2 33,6 12,4 12,4
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,4
10,2
14,5
No
22,6
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92
91,6
87,8
No
16,8
20,8
28,2
No Si No No
13,3 53,1 9,7 15
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
15,9
12,1
24,7
No
25,7
20,5
20,6
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,1
77,7
76,9
No
16,8
18,9
21,9
No
29,2
28,4
25,3
No
52,6
44,8
36,9
No
10,2
13
14,8
No
49,6
48,3
52,9
No
74,5
66,8
40,7
No
2,9
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,1
81,8
76
No
12,4
17,9
22,8
Si
46,9
44,2
46,1
No
82,3
74,6
72,4
No
12,4
19,4
24,4
No
65,5
59,8
61,8
Si
85
82,9
73,9
No
1,8
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli interventi di recupero sono una costante della scuola, un'attitudine consolidata negli anni attraverso molteplici iniziative e progetti. Il progetto “Diritti a Scuola”, in svolgimento ormai da anni, è un’azione strategica della scuola, che permette ogni anno di recuperare i maggiori deficit di apprendimento (conoscenze e abilità) in Italiano e Matematica di oltre 100 ragazzi. Parallelamente, il recupero nelle Lingue straniere viene effettuato attraverso i finanziamenti dei progetti ex art. 9 (“aree a rischio”). In quest'ultimo caso, non si tratta di grandi cifre, ma si riesce ad effettuare un rinforzo delle Lingue straniere per 8 – 10 ore (in particolare per le classi terze, che devono prepararsi agli esami). Un punto di forza particolarmente innovativo è costituito dal progetto di “Servizio Civile”: la scuola Pascoli ha effettuato, negli anni scorsi, un progetto intitolato “Eutopia”, che ha visto la presenza a scuola di ben 4 educatori volontari, per 30 ore settimanali e per un anno. A ciascuno di questi giovani volontari sono stati affidati alcuni alunni con particolari difficoltà di apprendimento, oltre che con forte svantaggio socio – culturale. La funzione di tutoring, svolta da questi educatori, è stata enormemente efficace nella gestione dei problemi.
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Secondo la valutazione di una percentuale significativa, sia di docenti che di genitori, la stessa straordinaria energia messa per favorire il recupero, non è profusa per stimolare il potenziamento. Le attività di potenziamento non sono affatto mancate: tutti gli anni i ragazzi più meritevoli in Lingua Inglese si preparano (e conseguono) la certificazione linguistica, Trinity o British. I ragazzi partecipano ai Giochi Matematici della “Bocconi”. I più meritevoli in Lingua Tedesca, grazie ad un gemellaggio con una scuola di Goeppingen, ospitano i partner e fanno un viaggio di studio in Germania. Inoltre, gran parte dei moduli PON FSE degli ultimi anni sono stati finalizzati al potenziamento. Inoltre, i piani di servizio a favore degli alunni svantaggiati (con interventi “fuori dall'aula” a cura del volontario del Servizio Civile o del docente dei Diritti a Scuola) consentono ai docenti di finalizzare alcuni interventi didattici ad un target di alunni più elevato. Pur tuttavia, si ha una percezione di minori opportunità offerte ai ragazzi con maggiori chances cognitive. La questione dunque merita di essere meglio esaminata ed approfondita.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola dimostra una forte progettualità negli ambiti dell'inclusione e del recupero, con risultati positivi e di rilievo, che favoriscono il successo formativo anche di quei ragazzi con minori mezzi e capacità. Appartengono a questa area gli alunni diversamente abili, gli stranieri di recente immigrazione, i DSA, e tutti quei ragazzi con svantaggio socio – culturale raggruppati nella categoria dei BES. La predisposizione di un modello di rilevazione dei BES, l' utilizzo di una strumentazione per l'accertamento di “disturbi specifici dell'apprendimento” (che una figura appositamente incaricata adotta nei casi segnalati dai consigli di classe), la compilazione dei PDP e PEDP (con l'articolazione di obiettivi ed interventi personalizzati per ciascuna area disciplinare) sono certamente elementi di qualità. L'integrazione al corpo docente di figure educative aggiuntive (docenti dei Diritti a Scuola, educatori del Comune, Volontari del Servizio Civile) rappresenta un ulteriore elemento di qualità. Riguardo al potenziamento, le azioni in tale direzione ci sono e sono efficaci (d'altra parte il successo formativo nelle classi successive agli esami di licenza media lo stanno a dimostrare, specialmente con riguardo ai licei); tuttavia restano a volte più in ombra, e meno percepite.
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAIC839002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
96,9
97,5
Si
81
81,3
75,8
Si
95,6
94,6
95,7
Si
61,3
61,6
60,8
Si
78,8
74,7
75,7
No
62
59,1
61,3
No
21,2
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAIC839002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,6
97,4
97,4
No
67,3
72,3
74,3
Si
92
93,6
95,5
Si
76,1
72
70,4
Si
77
74,9
67,7
No
49,6
50
48,6
No
15
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Pascoli esercita un grande impegno per la continuità educativa. Il POF, in un apposito paragrafo (pag. 24), ne stabilisce i termini. Quest'anno tutte le classi quinte (di tutte le scuole primarie del territorio) hanno partecipato ad attività laboratoriali in molteplici settori nella nostra scuola. Tutti i genitori sono stati invitati (ed hanno in gran numero risposto affermativamente) ad eventi informativi e di conoscenza di progetti e strutture della Pascoli. I bambini della Primaria di Parchitello (pur distanti territorialmente) sono “di casa” alla Pascoli, che hanno ormai assunto come loro scuola di appartenenza (altra cosa è purtroppo la scelta, che i genitori compiono con rammarico, di fare l'iscrizione presso il plesso scolastico di media che si trova nello stesso edificio scolastico di Parchitello ma...appartiene ad altro istituto comprensivo!)Molto attiva è la sinergia tra Infanzia e Primaria, dove sia la contiguità fisica dei due edifici, sia l'appartenenza alla stessa comunità scolastica, permettono di relizzare efficaci collaborazioni quali: alcune progettualità comuni (“Orto di Pace, “Merenda della Solidarietà”), inserimenti di segmenti didattici all'interno dell'Infanzia (pre – scolarizzazione, lingua inglese), presenza dei piccoli dell'Infanzia nel plesso della Primaria per “visite” o fruizione di strutture.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là della “buona pratica” all'interno della stessa istituzione scolastica (tra plesso Infanzia e plesso Primaria), o rapporti tra il corpo insegnante delle due scuole primarie del paese di Noicattaro è purtroppo piuttosto rarefatto. Ci sarebbe piaciuto (e lo abbiamo segnalato già nei POF degli anni precedenti) che si istituisse un “gruppo di contatto” permanente tra gli ordini di scuola, per assicurare un costante confronto finalizzato alla continuità verticale. Purtroppo l'invito non ha avuto un esito adeguato. Pertanto, i contatti (che pure ci sono) si limitano solo ad informative sintetiche, a fine anno, sui profili più problematici degli alunni in uscita, che meritano una specifica progettualità (bambini diversamente abili, con DSA, BES). Anche in quest'ultimo caso tuttavia i contatti sono abbastanza informali e generici. Al di là dell' inoltro dei fascicoli con le documentazioni di rito (schede di valutazione, certificazioni essenziali) non si dispone di una accurata prospettazione dello stato dell'arte, relativo alla frequenza dei bambini alla scuola primaria. In una scuola che realizza appieno il modello della formazione classi per “equi eterogeneità” (con relativo sorteggio pubblico) questa inadeguata comunicazione tra ordini di scuola è abbastanza problematica.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BAIC839002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC839002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85
84,1
82,6
No
43,4
44,2
57,7
Si
55,8
56,6
55,7
Si
97,3
98,6
98,2
Si
17,7
25,1
31,7
Si
69
70,8
63,3
Si
65,5
75,4
74
Si
23
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, per lo più riferito alle classi terze della Media. Tutte le classi terze infatti, in premessa al tempo di scelta dei successivi percorsi scolastici, a gennaio e febbraio, effettuano un modulo sull'orientamento. A conclusione, compilano schede strutturate, attraverso le quali provano a mettere a fuoco e riconoscere le proprie aspirazioni, attitudini e competenze. A questa fase, fanno seguito gli incontri con i referenti di tutti gli ordini di scuola superiore, che coinvolgono gli stessi ragazzi ed i loro genitori. Con alcune scuole superiori, con le quali esiste una buona collaborazione, si effettuano da anni laboratori specifici (relativi ai molteplici settori di apprendimento), con la partecipazione dei nostri ragazzi presso le scuole proponenti. Infine, con la consegna del Consiglio Orientativo (strutturato in un modello comune della Pascoli) si completa il percorso. Va detto che il processo indicato risulta abbastanza utile e gradito, visto che il consiglio orientativo della scuola viene accolto da oltre il 73% delle famiglie (dato superiore alla media nazionale) e che, sul totale dei promossi alla fine del primo superiore coloro che hanno seguito il consiglio orientativo sono il 77,5% (ben oltre la media pugliese e nazionale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca (o comunque non è adeguatamente strutturato e verificato in itinere) un modello generale della scuola di orientamento, che si realizzi nelle classi precedenti all'ultimo anno di Media. Ovviamente, i docenti hanno ben presente che le Indicazioni Nazionali chiedono di avere sempre un approccio orientativo nei contenuti e nei metodi, ma l'atuazione di questo approccio viene demandato ai singoli docenti ed ai consigli di classe. Tuttavia, la scuola non ha trascurato alcune esperienze utili ad una messa a fuoco di aspetti di tipo orientativo. Lo scorso anno scolastico, sono stati compiuti simili interventi, in tutte le classi prime e seconde, da parte di un'esperta esterna (nell'ambito del progetto “Diritti a Scuola”). Il limite è che non si può avere un'azione orientativa strutturata in tutte le classi, solo quando i finanziamenti esterni lo consentano. Il problema dunque è quello di innervare la progettualità ordinaria (Il curricolo d'istituto) con un impianto strutturato di istituto, da elaborare ed attuare nella scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio 4 è motivato dalla validità del percorso progettato per la continuità e per l'orientamento, che la scuola attua tutti gli anni. I limiti di una continuità che, pur ben strutturata nelle intenzioni, non viene realizzata nel modo ampio, sono in una sintonia con le scuole primarie ancora da consolidare. Tale sintonia soffre, in relazione ad una delle due scuole primarie del paese, della – a nostro giudizio – errata configurazione degli istituti comprensivi, decisa a partire dall'anno scolastico 2012 – 13. Infatti, pur registrando tradizionalmente una netta prevalenza di iscritti alla Pascoli da parte delle famiglie di tale scuola primaria, la stessa scuola è stata fusa con la seconda scuola media del territorio. Con ciò si verifica un ostacolo oggettivamente difficile da superare: da una parte, l'altro istituto comprensivo tende a “fare continuità” al suo interno, tra primaria e media; dall'altra, tante famiglie di quella primaria continuano a “preferire” la Pascoli, non potendo però giovarsi di un doveroso processo di continuità. La Pascoli chiede da tempo (fino ad ora senza successo) che si vada a rivedere tale anomalia. Riguardo all'orientamento, il livello degli interventi sulle classi terze è soddisfacente, anche rispetto all'informazione che si destina ai genitori; i consigli orientativi, accolti per circa ¾, ne dà conferma. E' da sviluppare il processo di orientamento nell'ambito dell'intera ciclicità: i docenti ed i relativi consigli di classe non trascurano tale aspetto, ma una riflessione ed una progettualità d'istituto è ancora generica.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definite, nel POF d'Istituto, missione e priorità. Esse sono declinate entro i paragrafi “scelte di campo, finalità e obiettivi formativi di istituto".A proposito delle scelte di campo, e' precisato che esse non sono una semplice intenzione, ma un preciso orientamento pedagogico, che si attua nelle pratiche quotidiane e concrete. Ciascuna “scelta di campo” si connette a concreti progetti da realizzare o processi da animare. Lo stesso principio vale per le conseguenti finalità. Riguardo poi agli obiettivi formativi generali di istituto,ciascuna UUAA, (strumenti prodotti nei vari dipartimenti e revisionati tutti gli anni), fa un preciso richiamo agli obiettivi formativi generali che il POF ha indicato. Quanto al livello di condivisione, si consideri che il POF, tutti gli anni, viene rivisto ed emendato. Il momento della sua approvazione ha una grande valenza democratica, in quanto le singole proposte di variazione vengono votate, ed alla fine viene approvato l'intero documento, con voto individuale. A proposito della estensione del documento alle famiglie ed all'intero territorio, l'impegno esercitato nella stesura è stato quello di farne una guida di facile lettura per tutti: non solo dunque per i docenti ed il personale della scuola, ma per le famiglie ed i vari attori del territorio. Il POF è pubblicato sul sito della scuola, fornito in copia ai componenti del Consiglio di istituto. Viene fornito in copia a personalità del territorio, ed a chi ne faccia richiesta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei “punti di forza” è stato chiarito che, per ciascuna delle espressioni che definiscono la “mission” della scuola, è possibile declinare le concrete azioni pedagogico – didattiche che ne rappresentano la traduzione operativa. Tutto questo può risultare ben chiaro a chi conosce e padroneggia, in una visione analitica e d'insieme, il corpus delle molte iniziative che abbracciano il progetto della Pascoli. Occorrerebbe forse, per inverare, a fine di ogni anno scolastico la realizzazione di quelle scelte e finalità, produrre un semplice strumento, da diffondere nella scuola e nel territorio, che dia conto delle azioni svolte, corrispondenti a ciascuno dei principi che si vogliono perseguire.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'indomani dell'approvazione dei progetti, o delle indicazioni metodologico – didattiche per la realizzazione degli obiettivi del POF, vengono individuate le “figure di sistema”: collaboratori del dirigente, funzioni strumentali, capi – dipartimento, componenti di organismi preposti a settori specifici, referenti di progetto. A questo ampio organigramma compete (ciascuno per gli specifici incarichi attribuiti) la pianificazione, iniziale (risorse umane impegnate, tempi, strumenti, destinatari), il monitoraggio in itinere, il resoconto conclusivo. Il dirigente scolastico ed i suoi collaboratori (oltre che la fiduciaria dei plessi di Infanzia e Primaria di Parchitello) sono costantemente punto di riferimento per esaminare ogni eventuale ostacolo lungo il percorso, e fornire ogni utile indicazione per il superamento. Ogni attività svolta con un preciso monte ore da realizzare, viene rigorosamente rendicontata su appositi “registri di presenza”. Il referente constata l'esatto andamento e svolgimento delle attività, per poi passare al vaglio amministrativo del servizio di segreteria
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole di queste funzioni di pianificazione, monitoraggio e controllo dei processi (come di molti altri aspetti che attengono alla progettualità di azioni aggiuntive) sta nella assai modesta disponibilità finanziaria per compensare il lavoro. Al molto da fare (che viene svolto con grande scrupolo e cura) non vi è adeguata corrispondenza con il poco che si può riconoscere, stante l'esiguità del FIS. Nè mancano attività svolte, anche senza alcun compenso, o che vengono “caricate” su persone già assai impegnate in diversi ambiti (l'impegno richiesto per la scrittura di questo RAV e per la predisposizione dei vari strumenti, svolto in modo gratuito, ne è una evidente testimonianza...)
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BAIC839002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 %
Riferimento Nazionale %
66,80
70,9
71,3
72,8
33,20
29,3
28,8
27,3
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pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BAIC839002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 87,10
65,8
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BAIC839002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 93,33
77
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BAIC839002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 %
5,56
23,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BAIC839002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 35,71
44,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,5
12,8
10,6
No
9,5
8,3
10
No
1,8
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 No 55 53,3 No 0 0 No 47,9 49 No 4,7 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
Si
7,1
4,7
4
Si
55
60
65,3
No
10,1
9,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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pagina 72
Istituto:BAIC839002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
pagina 73
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
92,37
51,8
50,1
55,6
n.d.
2,3
2,1
2,6
7,63
36,6
33,8
24,3
n.d.
12,1
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC839002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC839002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
16,22
39,1
42,1
40,1
4,05
9,1
8,9
8,8
79,73
39,3
31,5
29,6
n.d.
16,8
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono suddivisi in modo chiaro. Oltre alla doverosa lettera di incarico (che in genere segue la contrattazione di istituto) l'atto fondamentale è la circolare del dirigente, che comunica a tutto il personale scolastico “chi fa/che cosa” nell'ambito dell'organigramma di istituto. Naturalmente, la articolazione degli incarichi avviene, a cura del dirigente, in una fase iniziale dell'anno scolastico. Prima ancora, però, il passaggio del Collegio risulta essenziale. Infatti, è il Collegio che, sulla base dell'assetto della scuola e delle aree che si intendono ricoprire (decisione assunta nel POF), individua le funzioni necessarie. Vi è insomma un passaggio partecipato, che la scuola ritiene importante, allo scopo di una forte condivisione delle scelte. La stessa precisione nella attribuzione degli incarichi si realizza per le “disposizioni ATA”. Il documento viene predisposto dal DSGA già dal primo settembre e presentato al DS; poi vengono sentiti i lavoratori per recepirne eventuali proposte migliorative, si raccolgono le disponibilità rispetto ad incarichi specifici od ulteriori compiti. Infine, intorno a metà settembre, le “disposizioni ATA” vengono adottate dal dirigente (non prima di un eventuale, se ritenuto necessario, ulteriore confronto con le RSU per specifici aspetti che attengono ad aspetti contrattuali).
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per questo aspetto, si segnala che il numero delle figure di sistema e la qualità del servizio loro richiesto non ha adeguata corrispondenza con i compensi disponibili per le persone coinvolte. In particolare, le funzioni strumentali, assai impegnate nei compiti loro affidati, ottengono un compenso tra 500 e 700 euro l'anno (cifra peraltro in linea con gli standard regionale e nazionale). Il “questionario scuola” fornisce alcuni dati di tutta evidenza, rispetto alla gestione del FIS, utilizzato quasi esclusivamente per compensare il servizio delle varie (e numerose) figure. Se da una parte la tabella 3.5.b.2 (Questionario Scuola, pag. 23) segnala che la quota dei docenti che percepisce il FIS è pari all'87% del totale (percentuale altissima, di molto superiore agli altri benchmarks, a dimostrazione del forte e diffuso coinvolgimento nelle attività del corpo docente), la percentuale dei docenti che percepiscono più di 500 euro è assai bassa: solo il 5,56 per cento (ben al di sotto delle percentuali regionale e nazionale, intorno al 20%). La scelta di “compensare molti con poco” potrebbe essere considerata “democratica”, ma di scarso appeal sui docenti. Viceversa, un accorpamento delle funzioni, con un adeguato salario aggiuntivo, potrebbe risultare più efficace. Quale soluzione adottare?
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BAIC839002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 9
7,94
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BAIC839002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 5886,22
7052,52
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 76
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BAIC839002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 77,34
51,68
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 77
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BAIC839002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 4,25
14,43
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BAIC839002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC839002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
24,3
22,7
15,5
0
17,2
16,9
13,3
0
6,5
12,1
9,4
0
44,4
37,1
48,5
0
21,3
21,1
28,4
0
2,4
4,5
11,6
0
42
41,1
36,6
0
27,2
26,7
27,3
0
22,5
20
20,6
0
18,9
17,3
14,9
1 1
16,6 12,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BAIC839002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 0,33
1,2
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BAIC839002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 48,09
44,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BAIC839002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIC839002 Ampliamento dei contenuti del curricolo attraverso viaggi di istruzione, visite guidate ed esperienze sul campo. Gemelleggio con scuola tedesca per un confonto con diversi contesti culturali e scolastici. Periodico aggioornamento del personale in materia di salute e sicurezza.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai progetti realizzati, vi è una questione di fondo, che ha carattere preliminare. Ormai da anni, constatata l'esiguità del FIS ( tale da non permettere di investire in attività progettuali con un monte – ore di attività di insegnamento aggiuntivo) la scuola ha stabilito, nelle sedi collegiali (Collegio, Consiglio di Istituto, con il consenso delle RSU) di concentrare le spese a compensare le figure di sistema (funzioni strumentali, referenti, coordinatori e segretari dei consigli di classecc.).Tutto ciò nella consapevolezza di riuscire a non privare in alcun modo gli alunni dei progetti aggiuntivi possibili. Così, la scuola ha cercato, fuori dal FIS, tutte le opportunità che si offrivano: i PON FSE(con una media di 10 moduli per ciascun anno, con attenzione al potenziamento), i Diritti a Scuola (con 4 – 6 docenti in aggiunta, che lavoravano su alunni da recuperare e consolidare), progetti “aree a rischio” ed “a forte processo immigratorio” (con fondi aggiuntivi in applicazione dell'art. 9 del CCNL), “Progetto Europa” (gemellaggio con scuola della Germania con scambio di visite di studio, con finanziamento del programma USR “Europa dell'Istruzione”), progetto “Eutopia” (Servizio civile, con finanziamento del Governo nazionale). A questi progetti realizzati con finanziamenti altri rispetto al FIS, vanno aggiunti i molteplici progetti realizzati senza un monte ore specifico, ma con impegno forfettario delle funzioni strumentali e dei referenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del FIS, nella misura in cui viene attribuito alla scuola, non permette di pagare contemporaneamente gli incarichi di sistema ed i progetti didattici, con pacchetti di ore di docenza. Fino ad ora, la scuola ha coperto questo gap riuscendo (diremmo egregiamente) a realizzare una buona offerta progettuale, per qualità e quantità attraverso altre fonti di finanziamento (europee, nazionali, regionali, o con accordi territoriali per la fruizione di servizi e risorse). Occorre avere sempre un elevato grado di “intrapresa”, una forte capacità di progettazione e di positivo accreditamento sul territorio. Sarebbe ben più agevole se il MIUR fornisse di suo il necessario per far fronte ai bisogni formativi rappresentati dall'utenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni del giudizio 5 sono ampiamente formulate nei “punti di forza” e di “debolezza”. L'ampia struttura di personale scolastico con incarichi funzionali (malgrado le inadeguate retribuzioni aggiuntive, che tuttavia nulla tolgono all'impegno ed alla professionalità) assicura la pianificazione ed il monitoraggio dei progetti. Le azioni progettuali sono molte e ben articolate. Esse rivengono dalla individuazione della “mission” della scuola, definita nel POF e condivisa sia dai docenti che dai genitori (il POF è fornito, dopo la sua approvazione negli organi collegiali, a tutti i componenti del Consiglio di Istituto). La quantità e qualità dei progetti testimonia la notevole diversificazione delle fonti di finanziamento, o delle ricerca di sinergie e supporti a livello di accordi con soggetti del no profit o delle istituzioni. Infatti, altrimenti non si potrebbe assicurare la realizzazione in gran numero dei progetti indicati nel POF
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BAIC839002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 2
2,1
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BAIC839002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC839002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
37,3 3,6
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
9,5
11,9
15,3
0
5,3
8,3
5,6
0
20,1
19,8
21,1
2
40,8
31,2
46
0
11,8
11,7
16,5
0
1,2
0,9
2,2
0 0
1,2 7,7
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BAIC839002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 3,23
37,8
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BAIC839002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 3,92
73,3
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BAIC839002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 0,32
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo lungamente esaminato, tra i “punti di debolezza”, i limiti della progettazione di interventi formativi per docenti, non sono comunque mancati i percorsi formativi della scuola, nel corso degli anni, tutte le volte che se ne è avuta la possibilità. Il dato che emerge, dai dati delle presenze, è la grande partecipazione dei docenti, sia per quantità che per interesse e motivazione. A conferma, abbiamo appena realizzato un percorso formativo sulle competenze, con una partecipazione massiccia ed interessata dei docenti di tutti gli ordini di scuola. Altro dato, che abbiamo registrato negli anni scorsi, è l'accresciuta competenza operativa nel settore delle tecnologie informatiche e multimediali. La scuola, man mano che ha accresciuto ed ha reso sempre più funzionate la sua dotazione tecnologica in ambito didattico (con l'uso generalizzato ed ordinario delle LIM, dei laboratori linguistico ed informatico, con l'adozione del registro elettronico), ha sviluppato un pacchetto formativo iniziale, e poi un permanente processo di “formazione in servizio”, con l'incarico affidato ad uno o più docenti esperti, in una sorta di “peer tutoring” tra colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una strategia formativa strutturata e ricorrente è un punto debole della scuola. Non sono mancati eventi di formazione progettati e condotti all'interno della istituzione scolastica, ma in realtà hanno prevalso altre modalità formative: auto - formazione, partecipazione libera a percorsi formativi, si è trattato di opzioni individuali di singoli docenti, pur coerenti con le linee generali della formazione che la scuola si è comunque data, nel POF. Le ragioni di questo deficit è, ancora una volta, la assoluta scarsità di fondi disponibili per la formazione. Negli anni, quando la progettualità PON consentiva progetti per i docenti, si è sempre pensato (tranne un anno, nel quale si realizzò un modulo di formazione sulle tecnologie multimediali innovative) di utilizzare l'intero budget dell'FSE per moduli destinati ai ragazzi. Probabilmente, sbagliando! Quando è stato possibile, vi è stato un essenziale investimento per iniziative formative scolastiche (le tecnologie multimediali, la inclusione e la gestione dello svantaggio). Resta il fatto però che questi eventi non hanno avuto un impatto “sistemico”, né sono state monitorate rispetto alla loro ricaduta sulla attività ordinaria della scuola. Inoltre, nell'anno scolastico a cui ha fatto riferimento il “Questionario scuola” la formazione prevista non ha avuto carattere di collegialità, ma di individualità. Da questo dato, derivano le risibili percentuali riportate in tabella.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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A tutti i docenti della scuola si chiede di sviluppare le proprie competenze invitandoli a proporsi per incarichi funzionali corrispondenti alle proprie attitudini ed alla propria specifica formazione. Si ritiene che l'accesso, senza particolari filtri (i criteri recitano che l'aver svolto in precedenza funzioni coordinative è motivo di preferenza, ma non vi sono punteggi o classifiche in relazione ai titoli acquisiti) permetta la più ampia partecipazione democratica agli incarichi. Si è voluto evitare, in altri termini, che i “curricola” più forniti rappresentino un filtro che impedisca a tutti i docenti, anche a quelli meno “accreditati”, ma non meno motivati, di proporsi per un ruolo di coordinamento.
La stessa ragione formulata come punto di forza, può tuttavia rappresentare un limite. Infatti può alimentare la pigrizia nei confronti di un costante aggiornamento. Non vi è un “archivio delle competenze” acquisite, o di esperienze formative condotte. Malgrado quanto è stato più volte dichiarato (cioè la sollecitazione a “far circolare” ogni nuova esperienza affinché possa contaminare positivamente l'intera comunità professionale), non è stato costruito un progetto sistematico di censimento e di raccolta di competenze ed esperienze formative. Anni fa, nel piano di formazione, fu introdotto il progetto di “archivio della formazione”: una funzione strumentale ebbe l'incarico di selezionare una “rassegna stampa”, estrapolata dalle diverse e qualificate riviste di pedagogia e didattica a cui la scuola è abbonata. Purtroppo il tentativo non ebbe vita lunga, e non ci fu la pazienza di insistere.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAIC839002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC839002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
55
60,9
53,5
No
57,4
62,2
61,1
No
50,3
54,6
48,9
Si No No Si No No Si Si
58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAIC839002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC839002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,6
6,8
6,9
0
8,5
9,5
9,9
0
5,6
6,6
6,6
9 0 0 16 0 0 13 11
6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno, vengono costituiti gruppi di lavoro. Essi si occupano soprattutto di: formazione delle classi, progettazione di iniziative per l'accoglienza delle classi prime, temi disciplinari ed interdisciplinari allo scopo della revisione delle UU.AA, revisione o predisposizione di prove d'ingresso trasversali. Nei mesi successivi, in prossimità delle scelte per le nuove iscrizioni e per l'orientamento, vengono formulate le iniziative da assumere. Anche la revisione del POF a settembre (con l'eventuale aggiornamento degli incarichi e dei compiti da attribuire) è concepita all'interno di gruppi di lavoro. Il loro compito è quello di riportare, all'interno dei luoghi della sintesi e delle decisioni (Dipartimenti, Collegio docenti) un lavoro preparatorio, con ipotesi su cui deliberare. Il Gruppo di lavoro sull'inclusione e sull'integrazione ha un ruolo essenziale (erroneamente, esso non è rilevato nel “Questionario scuola”, poiché per un errore di interpretazione, non si sono considerati i gruppi formalizzati, quali il GLI ed il GLHI). In conclusione, anche per la puntualizzazione appena riportata (circa una non corretta interpretazione del significato da dare a “gruppi di lavoro di insegnanti”, il lavoro per gruppi ha una sua ampiezza e diffusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre probabilmente strutturare, in sede di progettazione, una sistematica articolazione per gruppi di lavoro. Occorre avere una opportuna regia, fare dei lavori di gruppo un processo permanente della pratica progettuale della scuola. Attualmente, questa opzione non è ben marcata ed evidente
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha alternato, negli anni, piani di formazione strutturata a piani di auto – formazione o ricerca – azione, o di libera scelta di offerte formative esterne. Nel primo caso, i risultati sono stati soddisfacenti, ed hanno avuto positive ricadute. Negli altri casi, si è trattato di itinerari positivi per chi li ha frequentati, ma la scuola non ha predisposto strumenti per verificare la contaminazione nel sistema scolastico del valore aggiunto di tali processi individuali. Riguardo alla assegnazione di incarichi, essi vengono attribuiti sulla base di pre – requisiti di base, e poi sottoposti all'espressione del consenso del Collegio, con una votazione (il senso è quello che, disponendo di una competenza fondamentale per svolgere un determinato compito, i colleghi dovranno esprimere una opzione a favore di coloro che risulteranno più qualificati). Questo è la modalità di individuazione delle funzioni strumentali. Riguardo ai referenti, la scelta (motivata) è espressa dal dirigente, sulla base dei criteri dichiarati. I gruppi di lavoro (formalizzati, quali il GLI, il GLHI, la Commissione POF oppure costituiti “a tempo”, in relazione ad una necessità di approfondimento da svolgere per il Collegio) sono una risorsa della Pascoli ed una efficace modalità di confronto
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Nessuna partecipazione a reti
SNV - Scuola: BAIC839002 prodotto il :01/10/2015 10:43:47
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4
n.d.
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BAIC839002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC839002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
59,8 13,6
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
21,3
16
18,7
n.d. n.d. n.d.
14,8 3 33,7
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BAIC839002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC839002 per motivo) per motivo) n.d.
17,2
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
16,6
16,4
24
n.d.
77,5
74,6
74,2
n.d.
4,7
8,8
10,1
n.d.
17,2
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BAIC839002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC839002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
47,3 27,8
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
35,5
37,3
44,3
n.d.
11,8
11,7
16,7
n.d.
1,2
7
9,7
n.d.
11,2
8,8
12
n.d.
11,8
14,4
30,5
n.d.
10,7
6,1
20,2
n.d. n.d.
14,8 12,4
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BAIC839002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 No 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 Si 24,3 20,4 Si 68 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
69,2
62,5
57,6
Si No Si
55,6 37,9 17,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BAIC839002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BAIC839002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
65,1
66,7
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono rilevanti gli accordi sottoscritti e le collaborazioni con soggetti pubblici e privati: Le intese con i Servizi Sociali del Comune (per la fruizione di educatori ed home maker, e per progetti di “contratti formativi individualizzati” per l'area della dispersione); l'accordo di programma per il Servizio Civile con soggetti del no profit (Fondazione Giovanni Paolo II, Laboratorio di Archimede, Circolo Scacchistico, Spegea, Istituto S. Agostino); il protocollo d'Intesa con il GAL di Mola; l'accordo di gemellaggio con la Uhland real Schule di Goeppingen (Germania) La collaborazione con “L'Abbraccio”, per il recupero degli alunni svantaggiati; la collaborazione con la ASL di Triggiano (per gli alunni diversamente abili). La ricaduta dei soggetti che collaborano con la Pascoli è fondamentale: grazie a loro, vengono fornite alla scuola risorse umane (come gli educatori inviati dal Comune), competenze (quali quelle delle associazioni citate, in vari settori a supporto dei progetti della scuola), risorse materiali. Un altro livello importante di collaborazione è fornito dai genitori: il progetto “Banca del Tempo” impegna i genitori disponibili, in base al tempo disponibile ed al loro saper fare, a svolgere azioni gratuite e disinteressate a vantaggio della scuola (pitturazioni, cura dei giardini, competenze artigianali per attività laboratoriali di affiancamento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il non coinvolgimento in reti di scuole è un punto debole. D'altra parte, si può affermare che la Pascoli ha provato, ripetutamente, di lanciare proposte di collaborazione in rete, o comunque di intese tra le scuole del territorio. Tali tentativi, portati avanti fin dal 2007, non hanno purtroppo trovato accoglienza. Neanche la proposta di una “consulta permanente” tra scuole, o di gruppi di contatto tra docenti della scuola primaria e della scuola media per la continuità verticale (punto dichiarato nel POF) ha sortito l'effetto sperato. Altro punto di debolezza è l'assenza di un governo territoriale (il Comune è commissariato da alcune settimane). Anche quando era in carica l'amministrazione comunale, malgrado le nostre continue sollecitazioni (vi è un ampio dossier al riguardo) non c'è stata una politica scolastica dell'Ente locale, al di là delle benemerite azioni settoriali di qualche ufficio (come i Servizi Sociali).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BAIC839002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC839002 % 11,79
25,8
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BAIC839002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BAIC839002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC839002 11,88
16,5
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5
Situazione della scuola: BAIC839002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alleanza con le famiglie è una delle “scelte di campo” del POF. Al di là delle forme istituzionali, i genitori hanno avuto una funzione significativa in diverse situazioni (ad esempio la partecipazione nella fase di iniziale formulazione del Regolamento,alcuni anni fa), ed hanno tuttora uno spazio di forte collaborazione e coinvolgimento. Il “Patto di corresponsabilità”, concepito in un gruppo di lavoro comune, viene oggi sottoscritto dalle famiglie, a fine ottobre, dopo essere stato letto ed illustrato in assemblee di classe . Ma quello che maggiormente caratterizza il dialogo tra scuola e famiglia è la condivisione delle scelte e la partecipazione allo sforzo educativo ed organizzativo della scuola. Il progetto “Banca del tempo” propone alle famiglie di offrire gratuitamente i “saperi”, per metterli a disposizione della comunità. A Parchitello, i genitori curano i giardini, ripuliscono gli spazi aperti. Alla Pascoli le mamme si impegnano a cucire le tende delle aule ,sia alla Pascoli che a Parchitello, con la “merenda di solidarietà” (a fine anno scolastico), le famiglie preparano vivande che, offerte a tutti gli alunni in cambio di un piccolo contributo, consentono di raccogliere il necessario per l'adozione a distanza di due bambine: Emma (attraverso AMREF) e Gisela (con Save the Children). Infine, tutti gli anni la scuola premia, con una targa “L'amico della Pascoli”, cioè quel genitore che ha donato generosamente il suo tempo alla comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la numerosa partecipazione agli eventi organizzati dalla scuola al fine di promuovere un’ampia partecipazione delle famiglie ad importanti progetti d’istituto, i doventi hanno lamentato una scarsa presenza e collaborazione delle famiglia, nel gestire situazioni problematiche che riguardano la routine didattica. I genitori più ben disposti al dialogo, sono spesso, infatti, qu7elli che seguono con attenzione la vita scolastica dei figli, che in genere si rivelano alunni poco problematici. Laddove si verificano gravi problemi comportamentali o cognitivi, diventa difficile trovare collaborazione da parte dei genitori, perché i contesti familiari sono all’origine di tali problematiche. Manca, ad oggi, l'adozione di strumenti on line per la comunicazione con le famiglie. Se ne sentirebbe la necessità, in particolare per le informazioni relative ad assenze prolungate o non giustificate, a ritardi non occasionali nel venire a scuola. Pur funzionando i Registri on line (è il secondo anno di utilizzo di tale modalità) l'apertura alle famiglie non è stata ancora considerata, per difficoltà tecniche e per i rischi connessi all'accesso riservato alla piattaforma elettronica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur mancando l'aspetto della partecipazione a reti territoriali (le cui ragioni sono state descritte nei riquadri precedenti), questa scuola non è priva di significative esperienze in questo campo. La Pascoli infatti ha dato vita, negli anni scorsi, ad una rete transnazionale, tra scuole del sud est barese (Noicattaro, Mola, Triggiano, Capurso, Monopoli) e scuole di lingua tedesca (Germania e Svizzera). La Pascoli ne fu capofila,e grazie a quel progetto nacquero ben 7 gemellaggi transnazionali, oltre ad alcuni seminari internazionali sui temi della scuola europea. A seguire, l'USR Puglia incaricò la Pascoli di fungere da capofila, per l'intera regione, dei progetti di gemellaggio. Tale incarico si compì con la realizzazione di un report interregionale (Puglia e Basilicata), che coinvolse ben 27 scuole delle due regioni. Da tutto questo conseguì una pubblicazione, presentata in un seminario interregionale nel 2014.Oltre a tali importanti esperienze, le collaborazioni tuttora in corso (protocolli di intesa, accordi di programma, con soggetti istituzionali del territorio e soggetti dell'associazionismo culturale e del privato sociale), sono assai vive, e tutte profondamente inserite nel progetto d'istituto e nelle pratiche scolastiche. Le famiglie sono fortemente coinvolte. Si consideri che, a fine di ogni anno, a tutti i genitori vengono somministrati “questionari di gradimento”. Tale pratica esiste alla Pascoli da anni. La compilazione, volontaria ed anonima ottiene la risposta della gran parte dei genitori. I risultati poi sono messi a disposizione di tutti e vengono particolarmente esaminati dagli organi collegiali, a motivo di ogni utile spunto critico che favorisca il miglioramento. A maggior ragione, si prevede di fare lo stesso con i risultati dei questionari genitori (oltre che studenti, docenti ed ATA), somministrati nei giorni scorsi per supportare la scrittura di questo RAV.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Ridurre l’anomala concentrazione nella fascia delle sufficienze in merito alla valutazione in uscita dalla secondaria di primo grado.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Portare l’attuale percentuale dei “Sei” in uscita dalla Pascoli dall’attuale 31%, alla media nazionale, pari al 27,3%.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
) Promuovere livelli pieni nella Puntando al raggiungimento maturazione delle competenze delle competenze chiave in chiave europee in uscita. uscita dal I ciclo, stabilire livelli intermedi(per ogni anno di corso) da monitorare in itinere Predisporre tutto il materiale Creare una rubrica di occorrente (in termini didattici valutazione delle competenze e e di valutazione) inerente alla un archivio di attività certificazione delle laboratoriali e compiti di realtà competenze. per promuovere le stesse.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le scelte del GAV, nonché dell’approvazione del collegio docenti, si sono concentrate nelle aree : - Risultati scolastici; Competenze chiave e di cittadinanza. Riteniamo, infatti, che i due aspetti siano strettamente collegati, poiché solo puntando ad un raggiungimento di risultati più pieni in termini di conoscenze ed abilità, si potrà promuovere un concreto processo di maturazione anche delle competenze, sia disciplinari che trasversali. La scuola dovrà attivare una radicale revisione dei materiali e delle strategie didattiche ad ora in uso, insieme ad una rinnovata prassi progettuale che consenta di riportare la “questione esiti” in seno al collegio docenti per pianificare azioni certe e monitoraggi costanti, non vincolati all’eventualità del concretizzarsi dei progetti esterni. L’area delle competente chiave è per noi un punto di partenza per rimodulare il curricolo d’apprendimento relativamente agli alunni, ma anche per tutti quegli aspetti didattici e valutativi che riguardano i docenti. L’impegno a consolidare i livelli più bassi di profitto, accompagnato da una sistematica osservazione di come il sapere si trasformi in “saper fare”, potrà fornire utili elementi per calibrare di volta in volta il processo dell’apprendimento degli alunni in difficoltà e portarli all’acquisizione di livelli più pieni di valutazione, poiché ’obiettivo di ridurre i “Sei” in uscita, non consiste in una semplice operazione di innalzamento dei voti (si veda il capitolo relativo ai proces
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione della progettazione didattica e della valutazione alla luce delle competenze chiave, con particolare riguardo alla trasversalità dei saperi
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Costituzione di un gruppo di lavoro sulla verticalità del curricolo per strutturare in modo più sistematico le attività di continuità ed orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Censire le competenze e le esperienze formative del personale per l’a. s. 2015/16 per costituire gruppi di lavoro condotti da figure qualificate.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per la realizzazione delle priorità di lungo periodo (Risultati scolastici e Competenze chiave e di cittadinanza) che la scuola ha individuato, il GAV ritiene indispensabili per il prossimo anno scolastico i suddetti obiettivi di processo, in quanto strettamente collegati tra loro e fortemente vincolanti per la realizzazione delle priorità stesse. I risultati scolastici degli studenti, non potranno subire nessuno spostamento in positivo, se non si procederà, infatti, ad una rimodulazione della progettazione didattica coerente con la maturazione delle competenze chiave europee e tale processo deve essere accompagnato da un sistema di monitoraggio e valutazione, più oggettivo e strutturato rispetto a quello attualmente in uso. Occorre di certo introdurre un sistema di prove oggettive e parallele che accompagnino in itinere il percorso degli alunni dalla primaria alla secondaria inferiore, con frequenti momenti di osservazione su compiti di realtà. In questo si inserisce, la necessità di lavorare anche sulla verticalità del curricolo (anche nonostante l’evidente limite di non poter seguire materialmente il destino dei nostri allievi della primaria poiché il nostro istituto comprensivo soffre dei limiti già prima discussi) e di fare tesoro delle competenze individuali (che sono di grande spessore nel nostro istituto) per istituire gruppi di formazione e ricerca-azione permanenti, che possano sopperire alla penuria economica che si riscontra nel capitolo “Formazione docenti”: