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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSIC80800G BADESI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SSIC80800G SSEE80802P VA SSEE80804R VA SSEE80805T VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Basso Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC80800G 5.4 1.9 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC80800G 2.7 0.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC80800G 1.8 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono consapevoli del ruolo che riveste la scuola nella costruzione di un’adeguata formazione e la individuano come principale centro di diffusione di valori, di aggregazione e formazione per loro figli. la scuola ha potuto usufruire di un finanziamento per le aree a rischio negli anni scolastici 2012/13 e 2013/14 che ha consentito di impartire circa 650 ore di insegnamento destinate al recupero e 100 ore funzionali all'insegnamento. Gli stranieri residenti a Badesi al 1° gennaio 2015 rappresentano il 3,3% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania impiegata soprattutto nei servizi familiari (badanti coll. domestiche) con il 41,9% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguono poi polacca, marocchina, cinese e altre. Gli stranieri sono comunque ben integrati nel tessuto socio economico delle varie comunità. Diversi genitori, anche se disoccupati presentano, un livello di istruzione medio - alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo si trova ad operare in una vasta area territoriale che comprende tre comuni della Gallura, in cui alle tradizionali attività economiche se ne sono sovrapposte altre legate al recente sviluppo del settore turistico e terziario. Ciò ha creato, accanto ad un diffuso e appagante benessere, una graduale perdita dei tradizionali valori di riferimento e un affievolirsi dei concetti morali che sono la base della cultura locale. Le risorse presenti nel territorio hanno garantito fino a qualche tempo fa un tenore di vita medio alto, ma la recente crisi economica ha investito anche il nostro territorio e ridotto gli sbocchi occupazionali, soprattutto nei settori legati alle attività turistiche, fortemente sviluppate nel territorio nel periodo estivo. Per effetto della crisi economica il lavoro stagionale non è più sufficiente a coprire la carenza di lavoro e reddito, pertanto, è presente un’alta percentuale di ragazzi con entrambi i genitori disoccupati, soprattutto nella stagione invernale. La % di alunni svantaggiati è molto alta ed è più che raddoppiata rispetto al dato sardo, del sud-isole e nazionale. La % di alunni con BES di natura socio-economica-culturale è di circa il 5,6 e si traduce in difficoltà di apprendimento e scarsa partecipazione alle attività scolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta diverse risorse utili: Biblioteche comunali, Centri sociali e culturali (auditorium, sala convegni, anfiteatri) centri laboratoriali (musicali, educativi), associazioni culturali(Cori polifonici e di musica tradizionale, gruppo folk), altre associazioni (Pro Loco, Avis,CIF), centri di assistenza medica (croce gialla, azzurra, verde), Associazioni sportive, strutture sportive (Campi di calcio, da tennis, Palazzetti dello sport, Piscine termali), Museo Archeologico, Parco archeologico naturalistico, Cooperativa del Tappeto Sardo. Il disagio socio economico culturale, viene in parte compensato dagli interventi delle strutture socio-assistenziali educative degli enti locali che forniscono oltre agli aiuti economici, anche supporti educativi e didattici agli alunni. Gli enti locali perseguono utili sforzi per dotare, arricchire e integrare le strutture scolastiche e metterle in sicurezza. Due comuni su tre soddisfano le esigenze progettuali e di trasporto della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi scolastici sono numerosi, complessivamente dieci, e dislocati in comuni diversi con distanze fino a 20 km l’uno dall’altro. La popolazione scolastica è dispersa in un territorio molto ampio, lontana dai centri abitati in cui sono presenti gli edifici scolastici. Diventa difficile, dal punto di vista organizzativo, relazionarsi con tutte le realtà sociali presenti che potrebbero costituire una risorsa per facilitare il processo di crescita dei ragazzi. I trasferimenti finanziari, il supporto educativo e didattico e nei trasporti non sono omogenei in tutti e tre i comuni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSIC80800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

17.869,00

14.682,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 2.372.200,00

202.611,00

0,00

Totale 2.607.362,00

Istituto:SSIC80800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,7

% Risorse per supplenze brevi 0,6

% Stipendi Personale di Ruolo 91,0

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 7,8

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50,9

47,1

23,4

32,7

41,7

55,3

16,4

11,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,5 80,1 Totale adeguamento 14,5 19,9

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche è fondamentalmente buona e complessivamente a norma, sono presenti tutte le certificazioni necessarie ad ospitare la popolazione studentesca in sicurezza. I Comuni investono in modo accettabile in strutture scolastiche mettendo a disposizioni nuovi edifici, strutture sportive e attrezzature scolastiche, inoltre le classi sono dotate tutte di LIM e computer portatili con accesso a internet wireless o con cablatura.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un caseggiato scolastico presenta caratteristiche edilizie di vecchia concezione che non permettono una facile messa a norma di alcune barriere architettoniche. Nell’istituto è presente un numero alto di attrezzature informatiche di laboratorio, obsolete dotate di software e sistemi operativi non aggiornabili. I finanziamenti sono assorbiti per il 91% dalle spese di personale per le attività obbligatorie e curriculari. Sono esigue le risorse per il fondo accessorio e per le attività di formazione. La connessione wi-fi interna in una delle sedi non è sempre sufficiente a coprire i fabbisogni di rete. La connessione alla rete internet nella sede centrale non è sempre adeguata alle esigenze ovvero si rilevano molte interruzioni di linea. La rete interna e i locali degli uffici non sono del tutto adeguati alle reali esigenze della scuola. In quasi tutti i plessi andrebbero rinnovati sussidi, arredi e suppellettilifunzionali all’ordine, al grado, all’indirizzo di scuola. Gli edifici hanno una superficie molto estesa e, per la carenza dei collaboratori scolastici non è possibile utilizzare tutti gli spazi presenti. I finanziamenti arrivano essenzialmente dallo stato e dai comuni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSIC80800G 43 76,8 13 23,2 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSIC80800G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSIC80800G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

2,3

8

18,6

11

25,6

23

53,5

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

88

1,6

1.032

18,2

2.314

40,9

2.224

39,3

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SSIC80800G prodotto il :29/09/2015 16:13:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC80800G 12,5 87,5 100,0

Istituto:SSIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC80800G 11,1 88,9 100,0

Istituto:SSIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC80800G 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SSIC80800G - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:SSIC80800G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 10,0 9 22,5 11 27,5 728 2.830 80.068

14,0 15,6 21,1

1.261 4.913 99.999

24,3 27,0 26,3

1.090 3.926 99.999

21,0 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

40,0

2.110 6.529 99.999

40,7 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SASSARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

80

95,2

-

0,0

3

3,6

-

0,0

1

1,2

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 8,7 10,9 17,5 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29,1 23,6 30,1 16,4 9,7 40 31,1

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E’ alta la percentuale di laureati nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. E’, pertanto, elevato il tasso di preparazione culturale e professionale dei docenti determinando un maggiore arricchimento e una maggiore opportunità di crescita per gli studenti. L’alta percentuale di insegnanti a tempo indeterminato stabili da diversi anni garantisce una maggiore continuità didattica, educativa e progettuale. Tale continuità è garantita anche dalla presenza triennale del Dirigente scolastico con incarico effettivo. Tutti gli insegnanti hanno sufficienti, buone o ottime basi informatiche per aver frequentato corsi per l’acquisizione di certificazioni specifiche (marte, Tic, ecc.) o di formazione all’interno di specifici progetti (Sardegna Digitale).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo determinato sono in percentuale maggiore rispetto al contesto locale e nazionale a causa della presenza di tre scuole secondarie di primo grado su tre comuni con tre organici differenti. Pertanto, in organico di diritto le ore di determinate discipline ( Tecnologia , Francese, Arte e immagine, Corpo movimento sport, Musica) risultano sempre residue e assegnate in organico di fatto a docenti a tempo determinato, a scapito della continuità didattica, della progettualità in prospettiva e, talvolta, della motivazione. Le ridotte dimensioni delle 3 sedi di scuola secondaria determina, inoltre, una alta disponibilità di cattedre orario e un elevato tasso di docenti in comune con altre scuole con conseguente cambiamento annuale di sede. L’età anagrafica degli insegnanti a tempo indeterminato è più alta rispetto al resto dell’Italia e della Sardegna e ciò, talvolta, può causare resistenza al cambiamento, stanchezza professionale, carenza motivazionale e maggiore assenteismo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC80800G

% classe 1 50

100,0

classe 2

% classe 2 37

100,0

classe 3

% classe 3 48

100,0

classe 4

% classe 4 32

100,0

classe 5

% classe 5 37

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

4.093

99,0

3.996

99,4

4.040

99,6

3.984

99,5

4.134

99,6

13.133

98,8

13.369

98,8

13.217

99,2

13.208

99,1

13.664

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

38

100,0

% classe 2 54

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

3.827

89,0

3.810

88,8

13.060

91,1

13.370

91,4

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SSIC80800G

7

8

9

20

16

15

SASSARI

1.158

1.140

SARDEGNA

4.311

3.768

152.904

152.473

121.664

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

-

-

37,0

29,6

27,8

5,6

0,0

0,0

884

643

123

162

28,2

27,7

21,5

15,6

3,0

3,9

2.929

2.115

613

523

30,2

26,4

20,5

14,8

4,3

3,7

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

2,6

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SASSARI

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SARDEGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,8

-

0,0

SASSARI

-

0,3

-

0,5

-

0,6

SARDEGNA

-

0,2

-

0,6

-

0,8

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

3,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

72

1,8

58

1,5

71

1,8

70

1,8

33

0,8

305

2,3

222

1,7

254

1,9

239

1,8

161

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,8

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

94

2,2

70

1,7

64

1,5

266

1,9

242

1,7

194

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SSIC80800G prodotto il :29/09/2015 16:13:32

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

1

2,0

SASSARI

114

SARDEGNA

398 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

88

3,1

311

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2,2

91

2,3

100

2,4

306

2,4

309

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,6

66

1,6

2,4

232

1,7

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC80800G

% classe 1

classe 2

-

0,0

SASSARI

103

SARDEGNA

324 12.192

% classe 2

classe 3

2

3,8

2,5

94

2,3

354

2,2

11.240

% classe 3 1

1,8

2,2

81

1,9

2,5

243

1,7

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro. I casi di abbandono rilevati sono in relazione ad alunni trasferiti ad altre scuole di altri comuni per motivi di lavoro dei genitori, oppure ad alunni ritirati per istruzione parentale su motivi specifici dei familiari. La scuola negli anni 2012/2013/2014 ha impartito 670 ore di recupero nelle discipline di base di italiano e matematica che hanno contribuito a ridurre a zero il numero di bocciature. Esiste una forte collaborazione con i servizi educativi territoriali mediante accordi e protocolli ben definiti per il sostegno e il supporto agli alunni in disagio socio economicoculturale, sia all’interno delle famiglie, sia all’interno della scuola in orario curriculare. La nostra scuola promuove e favorisce l’inclusione degli alunni in particolare degli alunni con bisogni educativi speciali, che vengono rilevati attraverso un’analisi attenta dei contesti classe con strumenti ben definiti (griglie di osservazione, analisi dei bisogni, relazioni di singoli docenti e dei consigli di classe), con l’utilizzo di strumenti di progettazione e programmazione diversificati e personalizzati ( PDP per diversi bisogni educativi: alunni H, alunni DSA, alunni DES). La formazione è finalizzata alla didattica inclusiva (formazione per DSA con screening, organizzatori grafici e sperimentazione degli stessi in classe).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati dell'esame di Stato evidenzia l’assenza di eccellenze ovvero di alunni con votazione pari a nove (sono pochi) o pari a dieci o dieci e lode (nessuno). La maggior parte degli alunni è concentrata nelle fasce sei, sette e otto.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non si registrano abbandoni reali, trasferimenti in uscita o in corso d'anno a causa di un rapporto non positivo con la scuola. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti licenziati per fasce di voto evidenzia un eccessivo schiacciamento dei voti disciplinari e globali tra il sei e l'otto. Sono pochi gli alunni con votazione pari a nove, mancano totalmente quelli con la votazione di dieci o dieci e lode.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSIC80800G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sardegna

Sud e Isole

61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,8

SSEE80802P

59,3

SSEE80802P - II A

59,3

SSEE80804R

61,3

SSEE80804R - II A

61,3

SSEE80805T

53,5

SSEE80805T - II A

53,5

58,1

SSEE80802P

62,0

SSEE80802P - V A

62,0

SSEE80804R

55,9

SSEE80804R - V A

55,9

SSEE80805T

55,9

SSEE80805T - V A

55,9

57,0

SSMM80801L

48,1

SSMM80801L III A

48,1

SSMM80802N

57,6

SSMM80802N III A

57,6

SSMM80803P

63,8

SSMM80803P III A

63,8

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-11,3 n/a

n/a

n/a

n/a -6,3

59,0

62,9 -3,7

n/a

n/a

n/a

n/a -1,5

n/a

n/a

n/a

n/a -7,7

n/a

n/a

n/a

n/a 3,0

51,2

57,3

51,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

46,4

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

47,7 59,6

0,0

n/a

65,0

47,7

n/a

n/a

54,3

46,4

0,0 n/a

n/a

53,9

0,0 n/a

-13,1

61,4 0,0

n/a

60,5

65,0 -5,2

n/a

58,9

54,3 -5,1

n/a

n/a

50,9

60,5 0,9

n/a

n/a

61,5

n/a

54,6 -10,5

61,0

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

45,8 50,9

-3,0

ITALIA

43,9 45,8

-9,5 56,7

Sud e Isole

47,2 43,9

-1,8 n/a

Sardegna 56,1

-3,8 n/a

Punteggio medio

61,0 -5,4

59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

59,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSEE80802P - II A

3

0

1

0

4

5

1

0

2

2

SSEE80804R - II A

3

1

3

0

4

4

3

3

1

0

SSEE80805T - II A

3

4

3

2

0

4

3

1

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SSIC80800G

29,0

16,1

22,6

6,5

25,8

38,2

20,6

11,8

17,6

11,8

Sardegna

24,7

11,0

13,4

17,5

33,3

21,3

23,4

11,1

16,0

28,2

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSEE80802P - V A

3

1

4

2

2

3

2

2

3

0

SSEE80804R - V A

4

3

1

6

0

3

7

2

1

1

SSEE80805T - V A

2

1

4

0

1

2

0

1

5

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SSIC80800G

26,5

14,7

26,5

23,5

8,8

25,0

28,1

15,6

28,1

3,1

Sardegna

21,5

20,5

17,5

19,1

21,4

22,9

20,9

21,6

18,2

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSMM80801L III A

6

5

2

0

1

7

2

3

1

1

SSMM80802N III A

2

9

1

4

1

8

4

3

0

2

SSMM80803P III A

1

5

5

4

2

1

4

5

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SSIC80800G

18,8

39,6

16,7

16,7

8,3

33,3

20,8

22,9

10,4

12,5

Sardegna

17,8

25,4

23,2

17,8

15,8

26,5

28,4

18,6

12,9

13,6

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SSIC80800G 2,6 97,4 2,6 97,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SSIC80800G 3,1 96,9 9,3 90,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle terze di scuola secondaria in italiano e in matematica, rispetto ai punti di riferimento, sono in linea con i dati per il sud e isole, sono inferiori a quelli nazionali e leggermente anche a quelli della Sardegna. In una classe 3^ di scuola secondaria i risultati in italiano e matematica sono superiori a tutti i punti di riferimento. Una classe 5^ in italiano e un’altra classe 5^ in matematica presentano punteggi superiori a tutti i punti di raffronto. Nelle classi seconde, per italiano e matematica, e nelle classi quinte, solo per italiano, i componenti della varianza “tra” i gruppi è minore rispetto a quello della varianza “entro” i gruppi. La percentuale di varianza tra alunni è al disotto del 5% evidenziando omogeneità tra le classi. In ogni caso il valore di varianza è di gran lunga inferiore ai punti di raffronto. I punteggi medi di matematica nelle classi 3^ di scuola secondaria sono più vicini a quelli delle scuole di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde il punteggio di matematica è inferiore a tutti quelli di riferimento e la differenza ESCS è notevole. In italiano si rilevano punteggi migliori, pari a quelli del sud e delle isole e di poco inferiori alla Sardegna e Italia, ma la differenza escs è comunque significativa. Per le classi quinte si rilevano in generale risultati in matematica leggermente inferiori alla Sardegna e Italia e sostanzialmente uguali a quelli del sud e isole con una differenza Escs leggermente negativa. I risultati in italiano per le quinte sono più o meno in linea con la Sardegna e con il sud e le isole; la differenza Escs è leggermente negativa. Prendendo le code dei livelli, cioè liv 1 e 5, in matematica la criticità è elevata. I livelli di eccellenza (liv.4-5) rimangono esigui in tutte le classi sottoposte alle prove ed in particolare nelle classi in uscita, soprattutto in matematica. Il livello medio basso si incrementa nelle classi in uscita con l’ accentramento di un numero superiore di alunni nel 2° livello, in particolare in italiano. La varianza tra le classi nelle quinte per la matematica rileva una variabilità molto alta, pari a 9,3 evidenziando una disomogeneità.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola delle classi di scuola primaria alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I risultati delle prove di matematica sono negativi in quasi tutte le classi, fanno eccezione una 5^ e una 3^ media, i cui risultati sono superiori a tutti i punti di riferimento. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' sempre notevolmente superiore alla media nazionale, in particolare per la matematica. Rispetto ai dati percentuali regionali, il numero di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è molto alto per le classi 2^ in matematica e l'Italiano, per le 5^ in matematica, per le classi di scuola secondaria in italiano.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attenta nel far acquisire le competenze di cittadinanza ai propri alunni. E’ stato adottato il modello di certificazione proposto dal MIUR sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria di primo grado. Dall’osservazione delle certificazioni compilate quest’anno scolastico emerge globalmente un buon livello di acquisizione delle competenze. Le competenze sono valutate all’interno dei compiti di prestazione autentici per i quali sono previste rubriche di valutazione e schede autovalutative per gli alunni. Allo scopo di sviluppare le competenze digitali,l’istituto ha investito risorse per potenziare il laboratorio informatico. Tutti i plessi e tutte le classi sono collegate a internet via cavo e rete wi-fi. Tutte le classi sono dotate di LIM. Le metodologie di insegnamento sono mirate a promuovere l’istanza dello “imparare ad imparare”. La scuola valuta il comportamento mediante una rubrica di valutazione con criteri ben definiti, livelli di padronanza in scala 10 e l’indicazione di descrittori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola quest’anno ha condiviso il modello delle certificazioni delle competenze per la scuola primaria e secondaria di I grado proposto dal MIUR. Sono però emerse numerose criticità relative alla valutazione per competenze e alla necessità di creare strumenti comuni per la valutazione di competenze disciplinari e trasversali Fatta eccezione per le competenze sociali e civiche, mancano rubriche di valutazione strutturate per la valutazione e certificazione delle altre competenze di cittadinanza. Per la competenza “spirito di iniziativa e imprenditorialità”manca ancora un indirizzo di lavoro chiaro, consapevole e intenzionalmente strutturato. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è di livello intermedio, ma non omogeneo in tutte le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate . La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento,ma sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in qualche classe. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Qualche criticitĂ nella valutazione di alcune competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SSIC80800G

5,2

% Linguistica 5,2

% Professionale

% Qualsiasi area

36,3

38,0

% Scientifica 3,5

% Tecnica

% Umanistica 6,9

5,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SSIC80800G SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 44 88,0 6 2.746 79,2 723 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,0 20,8 24,2 29,1

50 3.469 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SSIC80800G - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 81,4 4 66,7 2.229 7.087 276.676

88,4 86,1 90,9

466 1.716 93.486

74,0 68,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una forte corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta Circa 22% degli alunni non supera il primo anno di scuola effettuata. superiore. La percentuale degli alunni che segue il consiglio orientativo è elevata rispetto ai dati locali e nazionali. I risultati degli alunni che non seguono il consiglio orientativo non sono positivi. Il consiglio orientativo è più efficace rispetto ai punti di riferimento locali e nazionali. La percentuale di successo degli alunni al primo anno di scuola secondaria è in linea con quella della provincia di Sassari e più alta rispetto a quella sarda.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono discreti. Circa il 78% degli alunni supera il primo anno di scuola superiore, una percentuale di poco inferiore a quella nazionale, superiore a quella della provincia di Sassari e di gran lunga superiore a quella sarda. Esiste una forte corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta effettuata. Il consiglio orientativo è efficace.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,6 17 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 25,3 Alto grado di presenza 39,2 44,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,4 21,4 Medio - basso grado di 10,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 19,1 18,7 Alto grado di presenza 46,8 51,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSIC80800G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,5

79,4

89,3

Si

76,5

77,8

89

Si

68,6

72,2

85

Si

70,6

69,1

83,4

Si

58,8

66

81,3

Si

51

50

57,9

Si

80,4

83

80,7

Si

17,6

33

29,3

No

13,7

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSIC80800G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,3

75,8

87

Si

72,3

75,3

86,7

Si

63,8

70,3

83,6

Si

70,2

69,8

81,7

Si

63,8

67,6

79,6

Si

53,2

53,3

58,4

Si

87,2

87,9

86,2

Si

10,6

31,9

28,3

No

10,6

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola sono presenti tutti gli aspetti relativi all’elaborazione del curriculo sia nella primaria che secondaria, con un alto grado di presenza. Esiste un curriculo verticale per tutte le discipline e i campi di esperienza, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria. Il curriculo dell’istituto è organizzato per competenze in linea con le indicazioni nazionali con declinazioni dei traguardi di competenze per anno. Sono individuate e declinate le competenze trasversali. Esiste una rubrica di valutazione del comportamento. Il curricolo è punto di riferimento per tutti gli insegnanti. La scuola ha adottato il nuovo certificato delle competenze, in via sperimentale. L’ampliamento dell’offerta formativa è ben collegata al curriculo di isitituto e ne è parte integrante. I progetti e le attività che ne fanno parte, sono ben definiti per competenze, traguardi, obiettivi e abilità e rappresentano compiti autentici in cui gli alunni provano e manifestano consapevolezza delle loro capacità e competenze. L’istituto ha messo a punto un modello di Unità di Apprendimento che struttura il percorso formativoesplicitandone le competenze i traguardi, gli obiettivi, gli ambienti di apprendimento i compiti di prestazione e le modalità di valutazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ ancora necessario curare il passaggio tra le competenze e i traguardi di competenze. Non è acquisita ancora la padronanza da parte dei docenti nella costruzione e nell’utilizzo delle rubriche di valutazione di competenze e/o compiti di prestazione. E’ necessario costruire e padroneggiare altri strumenti di valutazione : esempio - diari di bordo, autobiografie cognitive, analisi di compiti esemplari. E’ necessario curare il passaggio dalla valutazione delle competenze alla certificazione delle competenze, utilizzando strumenti adeguati: esempio - un portfolio. E' necessario un maggiore equilibrio tra la didattica disciplinare, quella progettuale e laboratoriale e lo sviluppo delle competenze. Deve essere portato a compimento eperfezionato il passaggio dalla didattica disciplinare per obiettivi a quella per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 19,1 Medio - basso grado di 19,6 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 32,5 Alto grado di presenza 17,6 22,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,7 19,2 Medio - basso grado di 19,1 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25,5 33,5 Alto grado di presenza 27,7 26,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

51

57,2

81,4

Si

49

57,7

71,2

Si

64,7

68

86,4

Si

68,6

56,7

64,1

Si

39,2

43,8

57,4

Si

76,5

83

82,3

Si

43,1

52,1

58,6

Si

27,5

42,8

42,2

No

5,9

10,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

57,4

64,8

80,2

Si

51,1

61

73,5

Si

40,4

39,6

60,6

Si

78,7

65,9

81,4

Si

42,6

47,8

57,9

Si

83

85,7

86

Si

57,4

62,6

63,4

Si

44,7

51,6

53

No

4,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzati in ambito di programmazione comune pdp per diverse fasce di alunni : alunni di prima fascia, alunni BES (H, DSA, DES, alunni con svantaggio socio economico culturale ecc.) Sono operanti i dipartimenti (scienze antropologiche e sociali, lingue e linguaggi, scientifico matematico e tecnologico) per la progettazione sia trasversale sia verticale. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene all’inizio e a metà anno in sede di dipartimento. Nella scuola primaria una volta al mese i docenti analizzano e rivedono la progettazione sia orizzontale che verticale sfruttando le ore di compresenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria è difficile procedere all’analisi e alla revisione della progettazione durante l’anno, non si può utilizzare infatti la risorsa "ore di programmazione settimanale" esistente per la primaria; in sostanza ci si limita ad azioni di monitoraggio di inizio anno. Visto il numero minimo di insegnanti a tempo indeterminato e l’alto numero di insegnanti a tempo determinato è difficile garantire la continuità, condivisione e collegialità.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 44,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 30,9

15,7

16

18,9

35,3

39,7

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,7 57,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,7 67 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 23,7 discipline

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 8,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,3 22,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 60,8

Riferimento Nazionale % 36,9

13,7

11,3

15,6

27,5

27,8

47,5

Situazione della scuola: SSIC80800G

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,6

7,7

10,6

27,7

28,6

37,2

Situazione della scuola: SSIC80800G

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha messo a punto un modello di Unità di Apprendimento che struttura il percorso formativo esplicitandone le competenze i traguardi, gli obiettivi, gli ambienti di apprendimento i compiti di prestazione e le modalità di valutazione. Pertanto,ogni unità di apprendimento, quindi tutti gli insegnanti, prevedono prove autentiche di valutazione o rubriche di valutazione, schede autovalutative, schede di analisi di compiti o elaborati. Nel POF sono individuati indicatori comuni di valutazione per prove scritte e orali, modalità e criteri di valutazione per il passaggio alla classe successiva,indicazioni per la valutazione dei disabili e dei DSA, una rubrica per la valutazione del comportamento. Vengono predisposti percorsi formalizzati specifici di recupero delle competenze per gli alunni con carenze e lacune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuate prove strutturate in entrata e finali per classi parallele costruite dagli insegnanti soprattutto in italiano, matematica ma non sono utilizzate in modo sistematico e diffuso. Mancano le prove strutturate intermedie per classi parallele. Esiste poca padronanza nell’utilizzo di rubriche di valutazione. Non esiste una progettazione formale dei percorsi di potenziamento per gli alunni del gruppo eccellenza, si punta per questi essenzialmente al consolidamento di conoscenze e abilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso con la declinazione dei traguardi di sviluppo delle competenze. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti i dipartimenti organizzati per aree disciplinari e in verticale che coinvolgono i docenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado, ognuno dei quali ha un suo coordinatore. La progettazione didattica periodica, seppure limitata da diversi vincoli, viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Sono stati fatti molti progressi sul piano mentale e culturale nell’ottica delle IN12, manca ancora la padronanza dei nuovi strumenti della didattica delle competenze e occorre una maggiore organicità nella valutazione e certificazione delle competenze. E’ necessario lavorare sulle prove strutturate in entrata e in uscita e soprattutto su quelle intermedie.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 98 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2 4,6

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SSIC80800G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 96,7 Orario ridotto 2,1 0,5 Orario flessibile 2,1 2,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC80800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

51,0

43,3

52,4

No

62,7

67,5

62,4

No

0,0

0,5

1,6

Si

9,8

17,0

13,9

No

17,6

16,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC80800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,2

59,3

82,8

No

46,8

58,8

52,4

No

0,0

0,5

4,2

Si

6,4

13,2

12,1

No

21,3

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SSIC80800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC80800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,9

46,4

38,3

Si

94,1

91,8

89,8

No

0

0,5

1,9

No

0

8,2

8,5

No

2

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SSIC80800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC80800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,6

61

71,1

Si

89,4

85,2

84,4

No

2,1

1,1

6,2

No

4,3

10,4

9,3

No

2,1

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono referenti e responsabili per tutti i laboratori scientifici e di informatica e per tutte le biblioteche. Tutte le classi sono dotati di LIM e computers portatili. In alcune sedi esistono accordi e protocolli di intesa con gli enti locali per l’utilizzo di strutture culturali come biblioteche o musei. Il collegio docenti ha individuato una funzione strumentale con docenti che curano i laboratori con supporto didattico ai colleghi. Esiste un orario flessibile con ore di 60 minuti al mattino e 50 al pomeriggio, anche con orario anticipato in entrata e in uscita, in alcune sedi per rispondere ai bisogni di un utenza dispersa nel territorio e adeguata ai loro tempi de percorrenza del tragitto casa - scuola -casa. Ciò in particolare per le classi a tempo prolungato con rientro pomeridiano, garantendo in tal modo una durata oraria più rispondente alle esigenze di attenzione e concentrazione nelle lezioni del pomeriggio. tal modo una durata oraria più rispondente alle esigenze di attenzione e concentrazione nelle lezioni del pomeriggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una biblioteca funziona con il sistema dei prestiti. Tutte le altre, infatti, funzionano per la consultazione. Le attrezzature informatiche dei laboratori sono in gran parte obsolete, quindi la fruizione è strutturalmente limitata. Le forme di flessibilità organizzativa, messe in atto per rispondere ai bisogni dell’utenza, non sempre si coniugano con le effettive esigenze formative degli alunni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza modalità didattiche innovative: - la didattica per competenze - didattica per progetti - cooperative learning - didattica laboratoriale - didattica inclusiva con utilizzo di strumenti innovativi come gli organizzatori grafici, sperimentati massivamente da tutti i docenti in una classe e diffusamente in altre classe da diversi docenti. La scuola è inserita, per il 2° anno consecutivo, in una rete di scuole, di cui è capofila, per la sperimentazione sulle Indicazioni Nazionali. Tutti i docenti di scuola primaria e secondaria hanno partecipato alla formazione per l’uso didattico delle LIM installate in ogni aula.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ ancora scarsa la padronanza delle nuove tecnologie; diversi insegnanti presentano difficoltà nell’utilizzarle a supporto della didattica. Difficoltà a coniugare la didattica disciplinare con quella per progetti e attività ovvero a scegliere progetti coerenti con il percorso didattico fondamentale che diano senso agli apprendimenti degli alunni nelle varie discipline. Il ritenere che le attività progettuali e laboratoriali siano altro dalle attività curriculari e disciplinari ovvero un di più o altro. Deve essere completato il passaggio dalla didattica disciplinare per obiettivi a quella per competenze


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 n.d. 70

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 47,3 50,8 49,8 Azioni costruttive 100 43,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,6 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % 100 n.d. n.d. 57,1 51,2 51,8 n.d. 39,3 49,6 44 n.d. 54,8 44,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 37 39,2 41,9 Azioni costruttive 29 32,3 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 43 35,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,9 45,1 48 Azioni costruttive 33 27,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,7 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

6,82

1,2

1,4

0,7

3,26

2,4

2,4

1

1,92

2,1

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quasi tutte le classi non sono presenti episodi di furti, atti di violenza. Non esiste un marcato mancato rispetto delle regole interne. Come risulta anche dai questionari compilati dagli alunni, il clima nelle classi è abbastanza positivo escluso casi sporadici di litigi, prese in giro e altre aggressioni verbali. La percezione dei genitori sul clima scolastico è positiva; pur confermando alcuni casi di prese in giro o altre aggressioni verbali, oltre l’85% dei genitori ritiene che i figli si trovino bene con i compagni e a scuola. La scuola è, per genitori, collaborativa e luogo di confronto. Esiste un regolamento generale che regola il comportmanento di tutte le componenti scolastiche: - docenti - altro personale - genitori - alunni - organi collegiali Il regolamento disciplinare per gli alunni determina in maniera chiara diritti, doveri e sanzioni in ordine di gravità, secondo un principio di gradualità e progressività. La scuola attua un progetto di educazione alla legalità e convivenza civile in collaborazione con i genitori e con numerose altre istituzioni: - Carabinieri - Polizia dello stato - Capitaneria di Porto - Ente Foreste e Polizia forestale - Gruppo Norberto Bobbio Vengono somministrate agli alunni schede di autovalutazione del proprio comportamento. la rubrica di valutazione del comportamento degli alunni è chiara e ben definita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I casi di comportamento non corretti degli studenti non sono gestiti con il supporto e ausilio di figure esterne (sportello di ascolto o altro)che possano aiutare i docenti a dare risposte adeguate e gli studenti a riflettere responsabilmente sulle proprie azioni. In qualche classe si rileva un generalizzato scarso rispetto delle regole di convivenza. Diversi alunni presentano problemi comportamentali importanti, che rendono difficoltosa la gestione della classe e lo svolgimento delle attività didattiche e generano, talvolta, forti tensioni fra i genitori. In alcune classi, in particolare di scuola secondaria, diversi alunni tendono a studiare poco.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi soprattutto in alcuni plessi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Tutte le classi sono dotate di LIM e i docenti sono sufficientemente formati. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' e progetti che gli alunni sul piano relazionale e sociale. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

30,9

26,7

13,5

54,5

66

61,2

14,5

7,3

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa un'analisi di bisogni puntuale ad inizio dell'a.s., sulla base dei quali sono previsti PDP diversi per gruppi di alunni diversi. Vengono predisposti itinerari di individualizzazionepersonalizzazione, utilizzati insegnanti interni e figure esterne, assunte direttamente dalla scuola o messe a disposizione dagli EELL di riferimento secondo accordi e protocolli anche formalizzati. La scuola ha realizzato corsi per l’acquisizione di competenze e l’utilizzo di strumenti di didattica inclusiva. Le programmazioni settimanali, i consigli di inter/classe, sono i momenti di verifica puntuale dei piani educativi individualizzati e personalizzati. Sono stati istituiti una FS per l’inclusione, un referente GLI, DSA e GLHI, come supporto e punto di riferimento per tutte le attività sui BES. Sono istituiti e si riuniscono almeno 2 volte l’anno il GLI, il GLHI e i GLHO. La scuola ha elaborato un PAI in stretta collaborazione con i docenti e i consigli di classe ovvero sulla base delle reali esigenze degli alunni. La scuola ha promosso da capofila una rete di scuole per l’inclusione, il confronto delle prassi e degli strumenti e l’elaborazione di questionari INDEX. I genitori dichiarano che l’organizzazione della scuola (orario, spazi, attrezzature,….)favorisce la partecipazione di tutti gli studenti anche di quelli con difficoltà. La scuola ha attuato forme di sperimentazione di didattica inclusiva utilizzando gli organizzatori grafici. Gli esiti sono stati pubblicati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attivita' di inclusione non si è riusciti a coinvolgere in maniere più attiva ed efficace alcuni soggetti in particolare le famiglie degli alunni con gravi carenze e lacune Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione hanno bisogno di una migliore qualità mediante l'acquisizione e la padronanza di strategie e strumenti adeguati e più efficaci. Manca uno sportello di ascolto per docenti, alunni e genitori.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,2

89,7

92,1

Si

21,6

21,1

36

No Si No No

2 43,1 2 25,5

4,1 35,6 6,7 20,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

13,7

15,5

14,5

Si

17,6

19,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,1

89

87,8

Si

21,3

24,7

28,2

No Si No No

10,6 70,2 2,1 34

9,3 56 7,7 25,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

12,8

23,1

24,7

Si

12,8

15,4

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

77,3

76,9

No

9,8

13,9

21,9

Si

19,6

24,7

25,3

Si

35,3

34

36,9

No

19,6

20,1

14,8

Si

45,1

57,7

52,9

Si

31,4

34,5

40,7

No

2

6,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66

74,2

76

No

12,8

19,8

22,8

Si

38,3

46,2

46,1

Si

57,4

61,5

72,4

No

31,9

28,6

24,4

Si

53,2

59,9

61,8

Si

63,8

55,5

73,9

No

6,4

7,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’istituto si rileva un’elevata correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. Tuttavia la scuola contrasta efficacemente questo fenomeno attraverso una doppia articolazione delle attività di recupero: 1) recupero ordinario, sviluppato da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere; 2) recupero intensivo, per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse,volto a compensare deficit nelle abilità di base (letto-scrittura e impiego dei numeri). Considerato il tempo scuola ordinario, gli alunni di scuola primaria partecipano a corsi e/o progetti di recupero in orario per lo più extra-curricolare. Al contrario, visto il tempo scuola prolungato, gli studenti di scuola secondaria partecipano a corsi e/o progetti di recupero in orario curricolare sfruttando le ore di compresenza o adeguate forme di flessibilità organizzativa e didattica. La scuola ha un articolato progetto sport che coinvolge sia la scuola primaria che quella secondaria. Gli organi collegiali hanno deliberato la costituzione del centro sportivo scolastico che, nella scuola secondaria, prevede da diversi anni lo svolgimento di attività complementari di educazione fisica e dei giochi sportivi studenteschi con la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola. Le fasi sportive interne coinvolgono anche la scuola primaria. Gruppi di alunni partecipano al progetto Trinity con certificazioni di grado 1,2.

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Per la progressiva erosione del MOF(il progetto per le aree a rischio è stato finanziato nell'a.s. 2o12/13 e per questo non è stato rifinaziato negli anni successivi), la disponibilità finanziaria necessaria ad organizzare corsi di recupero in ore curricolari o extracurricolari diventa sempre più limitata: le ore di recupero impartite sono state, infatti, 414 a.s. 2012/13, 256 a.s. 2013/14, 74 a.s. 2014/15.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSIC80800G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,1

95,4

97,5

Si

82,4

77,8

75,8

Si

100

93,8

95,7

No

51

56,2

60,8

Si

64,7

68,6

75,7

No

41,2

45,9

61,3

Si

15,7

12,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSIC80800G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,6

96,2

97,4

Si

78,7

76,4

74,3

Si

95,7

95,6

95,5

No

66

67,6

70,4

Si

72,3

67

67,7

No

31,9

39

48,6

Si

10,6

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono attuati incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata I bambini dell'infanzia visitano regolarmente i locali della scuola primaria. Gli insegnanti della scuola primaria e della secondaria si incontrano per scambio di informazioni utili per definire le competenze in uscita e in entrata e per esaminare casi e situazioni particolari. Vengono progettati e realizzati progetti in verticale per classi parallele e in verticale nelle classi di passaggio. E’ stato definito in tutte le discipline un curriculo verticale dalla scuola dell’infanzia a secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono degli elementi di discontinuità tra la scuola primaria e secondaria in particolare in riferimento alla continuità nelle prassi valutative e metodologiche non sempre condivise. Manca in sostanza un graduale passaggio dalle metodologie e prassi valutative della scuola primaria a quelle della secondaria. Mancano attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria. Mancano scambi e attività tra i docenti della scuola secondaria di primo grado e quelli di secondo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SSIC80800G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

63,8

69,2

82,6

No

23,4

35,7

57,7

Si

25,5

41,2

55,7

Si

100

98,9

98,2

No

8,5

13,7

31,7

Si

51,1

60,4

63,3

No

38,3

50,5

74

Si

17

16,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività progettuali della scuola sono molteplici e prevedono compiti di prestazione, autentici o di realtà in cui gli alunni possono manifestare le proprie competenze per una maggiore conoscenza e comprensione di sé, delle proprie inclinazioni e attitudini. L' offerta formativa della scuola si armonizza e si coniuga con quella territoriale permettendo una maggiore conoscenza delle risorse e potenzialità del territorio circostante. In particolare per le classi terze di scuola secondaria, la scuola utilizza strumenti di orientamento come test e questionari in collaborazione con associazioni esterne e con le famiglie. La scuola anticipa il consiglio orientativo alla fine del primo quadrimenstre, comunicandolo alle famiglie e agli alunni. Vengono presentati agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado. Vengono visitate le scuole superiori del territorio. Viene consentito che rappresentanti delle scuole superiori possano presentare i piani di studio delle loro scuole nelle nostre classi. Esiste un gruppo di progetto con un docente coordinatore di tutte le attività di orientamento per dare supporto nella scelta della scuola Superiore. La scuola partecipa a progetti nazionali e organizzati da Istituti Superiori per aiutare gli studenti nella scelta e nella comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Un'alta percentuale di alunni segue il consiglio orientativo e ha successo negli studi scelti.

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Manca un monitoraggio e un controllo che accerti e verifichi i risultati degli alunni nel corso della scuola secondaria superiore. Il consiglio orientativo, nei documenti formali ( certificato delle competenze, è previsto al termine degli studi di scuola secondaria di primo grado, ovvero a Luglio, ad iscrizioni ormai avvenute. Esistono pochi scambi didattici tra la scuola secondaria di secondo grado e quella di primo che possano offrire elementi di orientamento agli alunni. Manca uno sportello dedicato all’orientamento con figure di sistema competenti che utilizzino strumenti adeguati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono strutturate. Gli studenti e anche le famiglie dell’ultimo anno sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole di provenienza e in quelle dell’ordine successivo. Manca un monitoraggio e un controllo che accerti e verifichi i risultati degli alunni nella secondaria superiore.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è dotato di una mission, che individua in modo chiaro i settori strategici in cui si sviluppa, articola e riconosce l’azione dell’Istituto: 1.Promozione del successo formativo. 2.Della cittadinanza attiva. 3.Dei processi di valutazione e autovalutazione. 4.Della continuità tra i vari ordini e dell’orientamento. 5.Della trasparenza, della comunicazione e dell’informazione. 6.Apertura e risposta alle esigenze del territorio. 7.Apertura alla sperimentazione e ai processi innovativi. Gli obiettivi prioritari si concretizzano in una articolata offerta formativa, in una progettazione e programmazione comune che guida l’attività didattica degli insegnanti (vedi i questionari di autovalutazione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una diffusa cultura organizzativa, di adeguate risorse umane e finanaziarie, di un sistema di autovalutazione efficace, rende talvolta difficoltosa la possibilità di costruire un efficace e sistematico sistema di controllo strategico della mission istituzionale.

I dati dei questionari di autovalutazione rivelano che i genitori e gli studenti considerano la scuola attenta verso le esigenze, collaborativa e disponibile al dialogo, accogliente, attenta alle diversità e ai bisogni, incoraggiante, istituzione che promuove gli interessi e le attitudini di tutti. La missione dell'istituto e le priorità fanno parte integrante del POF che è pubblicato nel sito istituzionale della scuola e in un altro sito aperto ai contributi di tutti gli utenti. Dalle risposte ai questionari INDEX risulta che le famiglie siano a conoscenza dell’esistenza di un Piano dell’Offerta Formativa che si trova pubblicato sul sito ufficiale della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per misurare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola oltre ai questionari di autovalutazione, utilizza i questionari index costruiti in rete con altre scuole, il monitoraggio periodico degli ordini collegiali, le osservazioni e valutazioni delle figure di sistema, le relazioni e i questionari di soddisfazione sui singoli progetti. In riferimento alla missione e agli obiettivi prioritari, nel POF sono definiti gli indicatori di qualità dell’organizzazione scolastica: -Chiarezza degli obiettivi dell’organizzazione -Riconoscimento e valorizzazione delle competenze e degli apporti dei singoli lavoratori -L’equità organizzativa e L’ascolto attivo -L’informazione e la comunicazione interna ed esterna -I risultati conseguiti dagli allievi rispetto agli standard programmati (il successo formativo). -La partecipazione degli studenti ai corsi e delle famiglie ai vari incontri programmati -La partecipazione dei docenti ai corsi di formazione ed aggiornamento, alle iniziative programmate e di sperimentazione -La funzionalità dell'orario e delle attrezzature -Sicurezza e salute nella scuola compresi i fattori di stress -la disponibilità di tutti gli operatori scolastici -L’apertura al territorio e all’innovazione -Livello di qualità dell'insegnamento - apprendimento -La gestione della conflittualità e il clima interno fra le varie componenti -L’efficienza e l’efficacia dei servizi amministrativi

pagina 63

Anche a causa della mancanza di una diffusa cultura organizzativa, non esiste un piano di miglioramento formalizzato in priorità, traguardi e obiettivi di processo finalizzato al riorientamento delle strategie e alla riprogettazione delle azioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,4 22,2 Tra 500 e 700 € 20,4 22,2 Tra 700 e 1000 € 38,9 33 Più di 1000 € 33,3 22,7 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SSIC80800G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G %

Riferimento Nazionale %

n.d.

69,7

70,4

72,8

n.d.

30,3

29,8

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SSIC80800G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 135,56

69,3

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SSIC80800G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 111,76

89,5

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SSIC80800G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G %

40,98

27,5

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SSIC80800G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 57,89

41,5

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti Si 83,6 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 25,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,5 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G Si 67,3 66 Si 50,9 52,9 No 1,8 6,3 No 32,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

10,7

10,6

No

14,5

13,6

10

No

1,8

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti No 47,3 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,1 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G No 49,1 61,2 No 1,8 1 Si 43,6 39,8 No 1,8 4,9

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,9

4

No

63,6

54,9

65,3

Si

18,2

16,5

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti Si 94,5 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,3 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti Si 83,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 65,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 21,8 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,5 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti No 25,5 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,5 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,5 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti No 36,4 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50,9 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,1 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SSIC80800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G Collegio dei docenti Si 96,4 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 23,6 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,85

54,6

63

55,6

1

0,8

1,6

2,6

68,16

17,2

15,1

24,3

n.d.

25,5

20,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC80800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC80800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,91

39,7

42,9

40,1

n.d.

4,8

8,5

8,8

15,09

7,8

17,8

29,6

n.d.

46,6

32,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le assegnazioni a.s.2014/15 alle FS ex Art. 33 CCNL, sono state accresciute del 36% utilizzando le economie degli anni precedenti. Aree, docenti, compiti e tempi di rendicontazione delle FS sono stati individuati con delibera annuale del collegio docenti. Sono state definite 7 aree, con 10 docenti a cui sono state assegnate in media € 550. Gli incarichi sono atti di nomina del DS che definisce compiti, tempi e modalità di rendicontazione, tenendo conto delle indicazioni degli organi collegiali. Gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti all’interno del piano di lavoro, proposto dal DSGA e adottato dal DS. La ripartizione del FIS tiene conto essenzialmente delle esigenze e dei bisogni di docenti e ATA in rapporto al POF. La % di docenti e ATA che percepisce il FIS e che ne percepisce più di 500€ è decisamente alta. I modi dei processi decisionali sono congruenti con la normativa che stabilisce precise competenze del DS, degli organi collegiali e dei singoli docenti. Nell’a.s. 2013/14 è stato utilizzato il 70% delle h eccedenti. Nel c.a. il 80%. Esiste nella scuola secondaria un monte ore disponibile per supplenze interne per effetto della riduzione delle ore al pomeriggio a 50 min. con conseguente recupero da parte dei docenti coinvolti. Le classi sono poco affollate: ciò consente di poterle abbinare in caso di assenze di docenti, di ricorrere alle supplenze esterne solo per assenze prolungate e di più docenti.

Non è facile individuare figure professionali a cui assegnare una funzione strumentale. Le risorse umane a disposizione non hanno sempre un’adeguata formazione per l’esercizio delle funzioni e dei compiti assegnati. Le risorse finanziarie assegnate ai vari istituti contrattuali sono insufficienti alle reali esigenze organizzative, educativodidattiche e di mission dell’istituto. La riduzione delle disponibilita’ del FIS ha portato la scuola a redistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi solo nei ruoli ritenuti piu’ strategici ed imprescindibili. Le ore di assenza del personale docente e ATA è troppo alto, in particolare in alcuni plessi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SSIC80800G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 22

9,15

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SSIC80800G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 3229,14

7567,63

6979,47

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SSIC80800G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 201,25

90,8

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SSIC80800G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 1,69

20,48

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SSIC80800G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC80800G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25,5

16,5

15,5

0

16,4

23,3

13,3

0

16,4

17

9,4

0

43,6

34

48,5

0

25,5

22,8

28,4

0

3,6

3,9

11,6

0

18,2

28,2

36,6

0

14,5

19,4

27,3

0

10,9

18,9

20,6

0

12,7

9,7

14,9

2 0

18,2 32,7

17 32

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SSIC80800G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 0,67

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SSIC80800G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 63,00

47

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SSIC80800G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSIC80800G Ha coinvolto tutte le classi, molti genitori, docenti e risorse finanziarie, creato una pluralita' di ambienti di apprendimento, di situazioni autentiche e reali di apprendimento, non solo generato dall'insegnamento, ma anche da altre attivita'. E' un progetto di formazione in rete fondamentale per un didattica inclusiva e per fornire ai docenti competenze nella somministrazione di strumenti di valutazione e programmare interventi pedagogici, dispensativi e compensativi efficaci. E' un progetto di rete con percorsi di formazione e sperimentazione in classe basato sulla didattica per competenze per introdurre esperienze innovative, formare gruppi di docenti , elaborare e condividere modelli di progettazione e strumenti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 26,2 Basso coinvolgimento 21,8 22,3 Alto coinvolgimento 60 51,5

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale presenta un alto numero di progetti per i quali la scuola investe oltre il 50% delle risorse in bilancio. I progetti in generale e quelli indicati come prioritari in particolare puntano essenzialmente al successo formativo, alla formazione, alla continuità,verticale e orizzontale, e all’orientamento, alla conoscenza del territorio, all’ampliamento dell’offerta formativa, al lavoro in rete, all’innovazione e sperimentazione. La progettualità della scuola si esprime anche attraverso molti progetti a costo zero che la scuola realizza in collaborazione con istituzioni, associazioni e enti (ente foreste, ASL, carabiieri, Polizia dello stato, AVIS, Pro loco, capitaneria di porto, …). I progetti coinvolgono tutte le classi, molti genitori, docenti e risorse finanziarie, creando una pluralità di ambienti di apprendimento, di situazioni autentiche e reali di apprendimento, non solo generato dall’insegnamento, ma anche da altre attività. I progetti vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comuni e da famiglie. Il contributo dei comuni si concretizza non solo in versamenti in denaro, ma anche con supporto e sostegno di vario tipo: trasporti, strutture e spazi come biblioteche, musei, impianti sportivi. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie per i progetti sono comunque inadeguate alle reali esigenze formative della scuola. I comuni di riferimento non contribuiscono in egual misura e con la stessa incisività al finanziamento dei progetti e attività né offrono gli stessi supporti logistici e/o strutturali. La scelta delle attività progettuali deve essere più coerente con il percorso didattico fondamentale (criterio di coerenza) Le attività proposte devono fare maggiore riferimento all’esperienza dell’allievo, coinvolgendolo e orientandolo verso obiettivi che diano senso alla sua azione (criterio di significatività) pur rispettando il criterio della novità con l’introduzione di situazioni relativamente nuove. I genitori sono coinvolti nei progetti in fase di contribuzione e in quella realizzativa, poco in fase propositiva, in particolare nella scuola secondaria e in parte in quella primaria


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio consegue al fatto che la definizione della mission, il controllo dei processi, lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche, complessivamente, sono piĂš che positive. Permane qualche incertezza nellâ&#x20AC;&#x2122;area del controllo dei processi e soprattutto del ri-orientamento delle strategie e della ri-progettazione delle azioni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SSIC80800G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 2

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SSIC80800G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC80800G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

10,9 1,8

13,1 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16,4

11,2

15,3

0

0

1,5

5,6

0

9,1

13,1

21,1

0

14,5

21,8

46

0

14,5

13,6

16,5

0

0

0,5

2,2

0 1

0 14,5

0 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SSIC80800G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 173,33

46,6

43,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SSIC80800G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 90,53

37,9

40,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SSIC80800G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G 0,67

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2012/13 la scuola ha convogliato le iniziative formative essenzialmente verso temi relativi al curricolo e competenze e ai BES, con particolare riguardo ai DSA. I percorsi formativi sono stati realizzati in rete con altre scuole con alta presenza dei docenti. La scuola ha promosso per questo due le reti di cui è capofila. Dai questionari di autovalutazione e INDEX somministrati il 100% dei docenti sostiene che la scuola è attenta ai loro bisogni formativi, offre corsi di formazione e ne incentiva e incoraggia la partecipazione. Genitori e alunni, invece, percepiscono una scuola attenta, incoraggiante e proattiva. Ricadute sull'attività ordinaria della scuola: 1.Messa a punto di un protocollo di segnalazione dei BES con il coinvolgimento di ASL e famiglie; 2.Sensibilità e attenzione ai bisogni educativi degli alunni e maggiore efficacia di individuazione dei bisogni; 3.Predisposizione di specifici strumenti di rilevazione dei bisogni e di progettazione con PDP diversi per tipologia di BES; 3.Lavoro in rete come strumento per confrontare, migliorare e costruire prassi e strumenti didattico-educativi. Nel corrente anno scolastico, anche per effetto di un corso di formazione ad inizio anno scolastico sulla natura e utilizzo di uno strumento inclusivo (gli organizzatori grafici), è stata attuata una sperimentazione in una classe da parte di tutti docenti del consiglio i cui esiti sono stati raccolti in un volume che è stato pubblicato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della insufficienza di risorse, della caduta di offerta di formazione da parte dell’Amministrazione e della norma contrattuale che stabilisce che (diversamente dal passato, quando la formazione era un diritto-dovere per il personale della scuola) la formazione è oggi soltanto un “diritto”, è sempre più difficile organizzare percorsi formativi con il consequenziale crollo del ruolo strategico della formazione nella valorizzazione delle risorse umane e nei processi didattici e educativi. Le ore organico di diritto di alcune discipline (Tecnologia , Francese, Arte e immagine, Corpo movimento sport, Musica) risultano sempre residue e assegnate in organico di fatto a docenti a tempo determinato in comune con altre scuole. Tali docenti sono di fatto esclusi dalle iniziative di formazione di inizio anno scolastico. La diminuzione delle risorse FIS mette in serio pericolo la possibilità di incentivare e incoraggiare adeguatamente le attività formative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, delle specifiche competenze. Nella scuola primaria viene promossa la specializzazione disciplinare. Nel corrente anno scolastico tre insegnanti hanno conseguito il titolo di Master Teacher per l’utilizzo delle LIM promosso dalla Regione Sardegna. Grazie alle loro competenze è stato istituito il corso di formazione “Imparare con la LIM”rivolto agli insegnanti dell’istituto di scuola primaria e secondaria.

Anche a causa della progressiva erosione del MOF, risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale allo svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi. Ne consegue che l’attribuzione è spesso slegata dalla competenza. Manca un’anagrafe delle competenze di tutto il personale per valorizzare al meglio le risorse umane presenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSIC80800G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC80800G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,5

52,9

53,5

Si

47,3

45,1

61,1

No

34,5

41,3

48,9

Si Si No Si Si No Si Si

47,3 80 45,5 80 21,8 20 67,3 94,5

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,6 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,6 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSIC80800G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC80800G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

7,6

6,9

2

10,6

8,9

9,9

0

9,5

9,2

6,6

2 2 0 2 2 0 2 2

10,4 6,9 3,8 6,4 3,8 3,4 8,3 12,1

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del collegio dei docenti è articolata per: – dipartimenti verticale e orizzontali per aree disciplinari con relativi coordinatori: Dipartimento scientifico matematico tecnologico, Dipartimento delle scienze antropologiche e sociali, Dipartimento delle lingue e dei linguaggi; – gruppi istituzionali (GLI, GLHO, GLHI); – Funzioni strumentali per aree strategiche: Gestione e monitoraggio del POF, Sito Web, Gestione LIM e supporto registro on-line plessi Badesi, Gestione LIM e supporto registro on-line plessi Trinità, Gestione LIM e supporto registro on-line plessi Viddalba, Gruppo inclusione, uscite, visite e viaggi d’istruzione, Nucleo Valutazione /autovalutazione; - Referenti per il presidio di settori strategici: BES, GLHI, DSA; - Referenti per il presidio di strutture: Responsabili dei Laboratori scientifici/attrezzature scientifiche, Responsabili di biblioteca, Responsabili aule informatiche/attrezzature informatiche; -Gruppi progetti trasversali in orizzontale e verticale e relativi coordinatori:Ed. alla salute, Educazione allo sport, Educazione ambientale, Educazione alla cittadinanza e alla legalità, Orientamento e continuità, Atti di culto. Dall’analisi delle risposte ai questionari di autovalutazione risulta che il 100% circa dei docenti pensa che nella nostra scuola i colleghi della stessa classe si scambiano regolarmente informazioni sugli studenti e materiali per l’insegnamento e hanno buoni rapporti fra loro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano nella scuola secondaria momenti e spazi istituzionali di incontro simili alla programmazione settimanale nella scuola primaria. Pertanto, stante anche la progressiva erosione del MOF, gli incontri fra i docenti, della scuola secondaria in particolare, si riducono a quelli essenziali. Sempre per la progressiva erosione del MOF non si può prevedere un’organizzazione e articolazione del collegio più complessa che includa altri importanti gruppi. L’informazione e lo scambio fra i docenti hanno un carattere essenzialmente informale. Infatti, dall’analisi delle risposte ai questionari di autovalutazione risulta che, quando si tratta di confronto regolare fra colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento, la percentuale di docenti che si confrontano regolarmente nel corso dell’anno scolastico è di circa l’80%. Le riunioni per dipartimenti orizzontali e verticali devono diventare una prassi consolidata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, incontrano i bisogni formativi dei docenti con ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti che è però maggiormente diffuso tra docenti della scuola dell'infanzia e primaria soprattutto per mancanza di spazi e momenti istituzionali nella scuola secondaria. Gli esiti sono comunque discreti seppur migliorabili.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,8 Media partecipazione (3-4 16,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,8 16,7 12,5

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 18,8 9,6 Alta apertura 58,3 58,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SSIC80800G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC80800G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

40 45,5

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,7

9,2

18,7

0 0 1

10,9 1,8 29,1

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SSIC80800G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC80800G per motivo) per motivo) 1

18,2

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

20

29,6

24

1

70,9

61,2

74,2

1

9,1

3,4

10,1

0

7,3

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SSIC80800G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC80800G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

29,1 9,1

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

58,2

57,3

44,3

0

14,5

9,2

16,7

1

7,3

2,4

9,7

0

0

1,5

12

1

23,6

12,1

30,5

0

1,8

1,9

20,2

1 0

29,1 3,6

25,7 2,4

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 27,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,7 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,5 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,8 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SSIC80800G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G No 16,4 16 Si 29,1 41,7 No 3,6 5,3 No 14,5 13,1 Si 14,5 16,5 Si 45,5 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

32,7

32

57,6

Si Si Si

34,5 29,1 5,5

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SSIC80800G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SSIC80800G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

45,5

44,2

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola partecipa a 3 reti, di cui di 2, da lei promosse, è capofila: una per accedere a dei finanziamenti regionali e per la Gestione di servizi in comune; una per confrontare, migliorare pratiche didattiche ed educative e per costruire comuni strumenti per l’ Inclusione degli studenti; una per migliorare pratiche valutative e per la valutazione degli apprendimenti, la certificazione delle competenze, la valutazione e la autovalutazione. La scuola, in sintonia con il POF, da anni e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio ed e’ ben inserita nel contesto territoriale. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi formali e informali tende verso l’alto. Gli accordi e collaborazioni con scuole, enti, associazioni, ecc.. sono in progressivo aumento. Avvengono incontri con rappresentanti esterni su attività comuni. Attraverso reti, accordi e collaborazioni la scuola realizza una vasta gamma di attività funzionali alla didattica per competenze e alle sue finalità: formazione del personale, convenzioni per l’utilizzo degli spazi, consulenze su temi specifici, realizzazione di specifici progetti o interventi didattici, ampliamento dell’offerta formativa e degli ambienti di apprendimento, l’apprendimento significativo. E' migliorato il ruolo propositivo della scuola nelle gestione e realizzazione delle politiche formative del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I privati risultano in generale scarsamente disponibili a concordare programmi o azioni con l’istituto che li veda impegnati soprattutto sul piano finanziario. Il rapporto con i privati è episodico: non esistono gruppi di lavoro permanenti e formalizzati composti da insegnanti e rappresentanti del territorio del mondo privato, ma solo incontri su situazioni e problemi occasionali. Accordi e protocolli di intesa (con associazioni pubbliche e private , enti locali, ecc…) obbediscono a prassi consolidate e non sono formalizzati in specifici e organici documenti. Talvolta, e soprattutto per alcune tematiche legate alle finalità istituzionali della scuola, le reti usufruiscono di pochi finanziamenti (vedi le misure di accompagnamento alle IN12).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SSIC80800G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC80800G % 27,81

20,4

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SSIC80800G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 1,6 Medio - basso livello di 28,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 43,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,5 18,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SSIC80800G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC80800G n.d.

5,6

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,1 18,4 Medio - alto coinvolgimento 50,9 65 Alto coinvolgimento 20 16,5

Situazione della scuola: SSIC80800G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un piano organico di rapporti con le famiglie, comprendente: -Incontri specifici in occasioni di eventi “una tantum”(votazioni organi collegiali, regolamento, patto educativo di corresponsabilità, iscrizioni etc); -il piano ex Art. 29, comma 4 del CCNL; -una apposita sezione del proprio sito web istituzionale dedicato al registro elettronico nonché un sito web su cui tutti i genitori possono dare apporti; -il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 201416 adottato dal consiglio di istituto il 31/01/2014 e pubblicato in amministrazione trasparente. Tutti i genitori hanno le credenziali per accedere ad un’area riservata su cui possono usufruire di Pagelle e pagellini online, voti giornalieri, argomenti lezioni, assenze, note disciplinari, compiti assegnati, ritardi, giustificazioni e altri servizi. La partecipazione finanziaria volontaria dei genitori su singoli progetti è buona. Nei dati dei questionari INDEX e autovalutazione, circa il 90% dei genitori pensa che: -la scuola si confronti con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere; -ci sia una buona comunicazione con il personale scolastico, siano informati sulle attività e le pratiche scolastiche, vengano fornite informazioni sulla scuola e sul sistema educativo, ci siano incontri con personale scolastico, alunni, famiglie e altri, in cui si affrontano in modo tempestivo i problemi prima che diventino rilevanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi degli atti e dal confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali risulta un alto livello di partecipazione e di coinvolgimento degli genitori, ma in assoluto il livello di partecipazione, in particolare alle elezioni del C. di istituto e degli organi collegiali in genere, è basso. I genitori sono molto coinvolti nei progetti in fase di contribuzione e in quella di attuazione, poco in fase propositiva, in particolare nella scuola secondaria e in parte in quella primaria Mancano comitati di genitori organizzati spontaneamente o promossi dall’istituzione scolastica. Non esistono specifici incontri con i genitori o con i loro rappresentanti nei consigli di classe/interclasse/intersezione per raccogliere indicazioni e suggerimenti relativi all’OF. I genitori più “assenti” sono generalmente quelli degli alunni che manifestano maggiori difficoltà sul piano degli apprendimenti e del comportamento. E’ diffuso il fenomeno della delega. I livelli mediobassi di alfabetizzazione informatica delle famiglie limitano le possibilità comunicative a carattere telematico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo nel territorio, coordina reti, ha un alto numero e diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la gestione e promozione delle politiche formative. La scuola ha intrapreso forme di collaborazione e di comunicazione con le famigli efficaci e interssanti, accoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, è disponibile all'ascolto, ma deve coinvolgerli maggiormente nelle sue iniziative, promuovere gruppi, organismi e forme di collaborazione attive.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti degli esami Aumentare le percentuali di conclusivi del 1° ciclo di studenti collocati nelle fasce di istruzione voto più alte riducendo le distanze dalle percentuali regionali.

Migliorare il punteggio della scuola in italiano e soprattutto in matematica Migliorare la distribuzione degli alunni fra i diversi livelli in italiano e matematica

Migliorare gli esiti rispetto ai punteggi delle scuole regionali con contesto ESCS simile Ridurre le percentuali di alunni collocati nei livelli 1 e 2 riducendo le distanze dalle percentuali regionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli alunni sono ammessi all'esame, ma la distribuzione degli studenti licenziati per fasce di voto evidenzia un eccessivo schiacciamento dei voti tra il sei e l'otto. Sono pochi gli alunni con votazione pari a nove, mancano totalmente quelli con la votazione di dieci o dieci e lode. Il punteggio di italiano e matematica della scuola delle classi di scuola primaria alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I risultati delle prove di matematica sono negativi in quasi tutte le classi, fanno eccezione una 5^ di scuola primaria e una 3^ di scuola secondaria, i cui risultati sono superiori a tutti i punti di riferimento. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' sempre notevolmente superiore alla media nazionale, in particolare per la matematica. Rispetto ai dati percentuali regionali, il numero di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è molto alto per le classi 2^ in matematica e l'Italiano, per le 5^ in matematica, per le classi di scuola secondaria in italiano.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri valutativi omogenei e condivisi per la matematica e l'italiano nella scuola primaria e secondaria Somministrare prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali in italiano e matematica sia nella scuola primaria che secondaria


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Ambiente di apprendimento

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Introdurre pratiche innovative di didattica della matematica

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare un percorso formativo di didattica della matematica per docenti di scuola primaria e secondaria

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono ritenuti importanti per il raggiungimento dei traguardi relativi agli esiti degli studenti gli obiettivi di processo riferiti alle macroaree del curricolo, progettazione e valutazione, dell’ ambiente di apprendimento e dello sviluppo e valorizzazione delle risorse umane in quanto azioni considerate strategiche per il miglioramento degli esiti degli alunni. Si intende in particolare rafforzare le pratiche valutative con l’uso di rubriche di valutazioni per la matematica e italiano con criteri comuni e condivisi sia nella scuola primaria che secondaria, con la predisposizione di prove strutturate iniziali, intermedie e finali da attuare per classi parallele dell’istituto. Nella nostra scuola mancano del tutto le prove strutturate intermedie. Uniformare le pratiche di valutazione garantisce maggiore equità e oggettività. Si ritiene, inoltre, che la formazione possa avere un ruolo strategico nella valorizzazione delle risorse umane e nei processi didattici e educativi. Le attività didattiche per gli studenti carenti necessitano di una migliore qualità mediante l'acquisizione e la padronanza di strategie e strumenti più adeguati e più efficaci. Viste le criticità negli apprendimenti nell’area matematica si punta a introdurre nuove metodologie didattiche in questa direzione.


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