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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.S.E.O.A "MANLIO ROSSI - DORIA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVRH04000X IPSSAR MANLIO ROSSI DORIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano AVRH04000X Basso Professionale Basso AVRH04000X II A Basso II B Basso II C Basso II D Basso II E Basso II F Basso II G Basso II H Basso II I Basso II L Basso AVRH040011 II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVRH04000X 1.5 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Bacino di utenza: progressivo aumento negli anni degli iscritti provenienti dall'Area del Sistema Urbano (Avellino ed i tre Comuni che la circondano ormai senza soluzione di continuità e che sono tra i più grandi centri dell’Irpinia). Da un esiguo numero si è arrivati oggi al 40% circa, evidente segno della modificazione dell'immagine dell’Istituto oltreché delle opportunità che esso offre - Elevato numero di studenti con disabilità, non soltanto per la tipologia di offerta formativa dell’Istituto ma anche per il grado di inclusione che viene riconosciuto dai genitori. - Spinta all’implementazione di metodologie e strumenti didattici diversificati ed al benchmarking interno, alimentata dalla presenza di BES e dalle modalità di lavoro e di coordinamento col territorio del G.L.I. - Studenti stranieri presenti in Istituto (3%) non di prima generazione - Incremento progressivo del numero di studentesse (immagine precedente di scuola tipicamente maschile, sulla base delle richieste provenienti dal mondo del lavoro)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Provenienza della maggior parte degli iscritti dal lato nordovest della provincia, a più alta densità abitativa; presenza, pur molto limitata, di residenti nell'area degli altri 5 Alberghieri della provincia e in paesi del napoletano confinanti con l’Irpinia. Il nodo cruciale in questo caso non è la distanza dalla scuola, non significativa in sé per gli studenti, ma l'inesistente dotazione ferroviaria ed i trasporti pubblici che non garantiscono un servizio adeguato per numero di corse ed orari, così da rendere la pendolarità un problema in relazione all'organizzazione oraria ed alla progettazione delle attività - Comuni di residenza, prevalentemente piccoli e piccolissimi, con problematiche abbastanza simili in relazione alla carenza di stimoli (laddove non intervenga l’associazionismo anche giovanile). - Background familiare prevalentemente medio-basso; occupazione prevalente nei settori operaio e impiegatizio; in aumento disoccupati e lavoratori precari. Madri in prevalenza casalinghe. Presenti problematiche di tipo sociale e familiare, anche in relazione al basso status.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Attrazioni naturali e paesaggistiche; pregevole patrimonio storico-artistico, culturale e religioso, recuperato e valorizzato dopo il terremoto dell’80 - Strategica filiera agroalimentare: prodotti di eccellenza ed insediamenti conosciuti anche oltre confine. Tenuta del comparto della ristorazione ad esso collegato, che ha fornito in questi anni di crisi buona parte della domanda di lavoro locale - In crescita, per numero di esercizi ed arrivi, l’offerta ricettiva extralberghiera (agriturismi; un albergo diffuso), in linea con il sistema locale a dimensione naturalistica – rurale e con le nuove esigenze della domanda turistica - Crescente richiesta di qualificazione nei due settori dell’accoglienza turistica e dell’enogastronomia. - Significativa incidenza dell’imprenditorialità giovanile e femminile. Quella giovanile, sopra la media nazionale (11.7% delle imprese locali contro il 9.5%nazionale) anche se penultima tra le province campane. Per quella femminile: seconda provincia d’Italia col 32% delle imprese locali. Settori prevalenti: commercio, servizi e agricoltura - Diversificate risorse e competenze utili per l’Istituto: imprese di settore; associazioni di categoria; organizzazioni di promozione e sviluppo territoriale; servizi territoriali per il lavoro; imprese sociali e associazioni socio-culturali, ambientali, giovanili e sportive; altre scuole ed enti di formazione; CNR - Crescente impegno dell’Ente Provincia sulle necessità logistiche dell’Istituto

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- Perdurante crisi economica in provincia con ricaduta più grave su micro-imprenditoria - Vocazione turistica: bassi flussi turistici rispetto a potenzialità del territorio e piani strategici regionali - Bassa dotazione di strutture alberghiere di medio-alta categoria: assenza strutture a 5 stelle; 4 stelle al 16.5% - Disoccupazione inferiore al dato regionale, ma al 51.8% nella fascia 15-29; più alta quella femminile - Deludente posizione di Avellino nella classifica nazionale sulla qualità della vita (rapporti Sole24ore, Italia Oggi), anche se in risalita rispetto agli anni precedenti e tra le prime del Sud - Spinta all’imprenditorialità giovanile in parte spiegata dalle minori opportunità occupazionali e che manifesta fragilità (Unioncamere): prevalenza di imprese individuali e mortalità più elevata (- 9% rispetto ad un anno fa, contro il +2% nazionale), non diffusa la capacità innovativa - Bassa incidenza dei residenti di origine straniera (1/1/2015, Istat): tasso immigrazione 2.9% nel Comune (soprattutto da Ucraina, Romania, Polonia, Sri Lanka e Bulgaria) e 2,8 in provincia (in prevalenza da Romania, Ucraina, Marocco e Bulgaria). Scarsa attrattività del territorio condivisa con il Sud (3.6% contro 10% del Centro-Nord) e con tutta la Campania (3.7%) che pure conta il 28% di tutti i residenti di origine straniera del Sud - Contenuta la presenza straniera minorenne (maggiore concentrazione nelle età lavorative più giovani oltre i 18 anni)


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AVRH04000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

COMUNE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

54.485,00

28.392,00

6.822.151,00

470.599,00

0,00

7.375.627,00

83.719,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.719,00

981,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

981,00

8.110,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.110,00

1.050,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.050,00

PROVINCIA

244.015,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

244.015,00

REGIONE

193.006,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

193.006,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

749.726,00

749.726,00

981,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

981,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:AVRH04000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,3

78,8

5,4

0,0

85,2

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

REGIONE

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

8,7

8,7

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,4

25,5

28,5

57,1

41,5

44,1

21,4

32,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 75,0 61,8 Totale adeguamento 25,0 37,5

Situazione della scuola: AVRH04000X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Elevata dotazione tecnologica, potenziata e rinnovata negli anni, con riferimento ai laboratori di settore, scientifici e multimediali, alla disponibilità di LIM e computer portatili, presenti in ogni aula, nonché ai laboratori multimediali mobili - Disponibilità ed uso dei laboratori per attività e collaborazioni esterne sul territorio - Attenzione della nuova Dirigente al setting d'aula ed alla qualità degli ambienti scolastici con la gestione dei progetti FESR 2007-2013 e dei contributi ottenuti dall'Ente Provincia - Capacità dell'Istituto di operare, dato il contesto di restrizione della disponibilità di risorse finanziarie, anche ricercando ed ottenendo sponsorizzazione di servizi da privati e patrocini dall'Ente Provincia. - Servizio di pulizia completamente internalizzato - Adesione a rete GARR (passaggio alla fibra ottica) per superare gli attuali problemi di collegamento in rete.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di una sede adeguata (l'Istituto è tra i più grandi di Avellino). Assegnati diversi plessi in diverse zone della città dal 1997 (autonomia). Fissa soltanto la sede dei laboratori di settore, un prefabbricato post-terremoto 1980, soggetto a continue ristrutturazioni e adeguamenti. Attribuzione di un edificio di nuova costruzione dal prossimo anno, portando a 3 il numero di sedi - Spazi attualmente insufficienti per aule; assenza di biblioteca; palestra condivisa per la sede centrale, in convenzione con un privato per la succursale - Sedi ubicate nel polo scolastico a Nord-Ovest della città, mal collegate coi mezzi urbani/extraurbani - Assenza di certificazione edilizia. Parziale adeguamento, in linea col livello locale e nazionale, sulla sicurezza degli ambienti ed il superamento delle barriere architettoniche - Connessione online inefficiente, pur col continuo potenziamento della rete interna: disagi per i servizi amministrativi e la didattica (laboratori, registro elettronico, riunioni CdC e scrutini) - Fonti di finanziamento poco diversificate; diminuzione dei fondi statali gestiti dalla scuola; contrazione della spesa da parte della Provincia su servizio OSA e utenze. Per l’ampliamento dell’O.F. e le dotazioni infrastrutturali l’Istituto conta sui fondi strutturali. Il contributo da privati prevalente è quello volontario delle famiglie, progressivamente diminuito negli anni; la parte residua proviene da soggetti terzi per eventi/manifestazioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVRH04000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVRH04000X 111 79,9 28 20,1 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVRH04000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVRH04000X

35-44 %

N°

3

2,7

AVELLINO

71

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

14

12,6

1,2

822

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

38

34,2

14,1

2.035

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

56

50,5

100,0

34,9

2.902

49,8

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AVRH04000X prodotto il :29/09/2015 16:05:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AVRH04000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVRH04000X 79,8 20,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AVRH04000X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Istituto:AVRH04000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,4 11 12,5 18 20,5 710 8.608 80.068

13,7 12,2 21,1

1.835 22.400 99.999

35,3 31,6 26,3

962 14.224 99.999

18,5 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 49

55,7

1.688 25.582 99.999

32,5 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AVELLINO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

67,8

2

2,3

26

29,9

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,6 5,2 96,4 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 22,8 32,1 33,5 10,7 17,2 21,4 26,5

Situazione della scuola: AVRH04000X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Elevata continuità lavorativa del personale nell’Istituto - Netta predominanza dei contratti a T.I., sostanzialmente in linea coi dati locali e nazionali - Elevata stabilità dei docenti, superiore alla media locale e nazionale. - Presenza di professionalità specialistiche utili per la didattica, per il collegamento col mondo del lavoro e l’aggiornamento professionale: liberi professionisti; ITP, di cui alcuni laureati, provvisti di titoli professionali; esperti di storia locale; docenti di lingua straniera che collaborano con associazioni culturali internazionali accreditate - Spinta della nuova dirigenza verso la formazione continua e la didattica innovativa, in favore dell’aumento delle competenze interne; positivo il riscontro dato dalla partecipazione di quasi tutta la comunità docente a corsi di formazione - aggiornamento interni / esterni - Certificazioni informatiche possedute da quasi la metà dei docenti; gli altri hanno comunque acquisito competenze utili alla scuola in uno o più corsi di formazione – aggiornamento - Caratteristiche della nuova Dirigente in sintonia con le esigenze dell’Istituto: esperienza pluriennale in questa tipologia di Istituto come docente e come dirigente, reggenza nella omologa sede di Ariano Irpino che ha facilmente aperto il confronto sulle metodologie didattiche innovative in relazione alla classe 2.0.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Maggiore presenza, rispetto alla media nazionale, di docenti di 55 anni e oltre a T.I. (più evidente il turnover da pensionamento); l’invecchiamento del corpo docente è comunque per l’Italia un dato rilevante a livello OCSE - Certificazioni linguistiche possedute da un numero ridotti di docenti. La scuola ha avviato corsi mirati alla certificazione nella lingua inglese - Anagrafe extra-profilo (con titoli ed esperienze) del personale docente e ATA istituita dall’a.s. 2014-2015.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

176

69,0

AVELLINO

735

CAMPANIA

10.754

Italia

88.168

% classe 2

classe 3

153

72,5

67,1

771

55,2

9.802

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

173

85,2

80,6

777

67,1

9.295

73,1

74.995

% classe 4 129

78,2

86,1

667

83,7

71,3

8.264

71,8

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

92

36,1

AVELLINO

318

CAMPANIA

4.623 33.750

% classe 2

classe 3

79

37,4

29,0

291

23,7

4.202

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

76

37,4

30,4

198

28,8

3.027

27,6

25.213

% classe 4 58

35,2

22,0

194

24,3

23,2

2.756

24,0

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: AVRH04000 X

61-70 7

71-80 53

81-90 28

91-100 19

Lode 11

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,9

44,9

23,7

16,1

9,3

0,0

- Benchmark* AVELLINO

99

272

183

77

43

-

14,7

40,4

27,2

11,4

6,4

0,0

CAMPANIA

1.372

3.602

2.566

1.392

618

1

14,4

37,7

26,9

14,6

6,5

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

11

4,1

9

4,1

4

1,9

2

1,2

0

0,0

AVELLINO

-

5,4

-

3,5

-

2,5

-

3,0

-

2,5

CAMPANIA

-

4,0

-

2,8

-

2,6

-

3,7

-

1,2

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

AVELLINO

-

3,0

-

2,9

-

5,5

-

2,2

-

5,2

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

19

8,1

AVELLINO

88

CAMPANIA

1.488

Italia

8.787

% classe 2

classe 3

3

1,4

9,4

28

8,5

450

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

5

2,3

3,4

20

2,7

295

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

-

-

3,1

2

2,2

88

2,5

903

% classe 5 -

-

1,0

6

3,9

1,2

67

2,0

1,5

376

1,7

- Benchmark*


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

39

18,1

AVELLINO

119

CAMPANIA

1.637

Italia

9.263

% classe 2

classe 3

11

5,5

12,2

46

9,2

431

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

5

2,5

5,1

23

3,0

251

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

8

5,1

2,6

20

2,0

166

1,8

1.109

% classe 5 1

0,9

2,6

8

1,2

1,5

58

0,6

1,2

434

0,5

- Benchmark*

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVRH04000X

% classe 1

classe 2

-

-

AVELLINO

87

CAMPANIA

2.054 12.926

% classe 2

classe 3

-

-

10,0

38

9,9

779

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

-

4,1

38

4,4

671

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

-

3,5

15

3,8

369

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,4

19

1,4

2,3

239

1,1

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si osservano concentrazioni di non ammessi nei diversi anni ed articolazioni - Per il primo anno, percentuale di ammissioni superiore a quelle locali e nazionale (i percorsi nell’Istituto sono concentrati sul recupero delle carenze di base, su orientamento / ri-orientamento) - L’applicazione di criteri di valutazione che tengono conto della situazione di partenza giustifica l’elevato numero di giudizi sospesi - Presenza in alcune classi di studenti con una media elevata - Un maggior numero di studenti, rispetto al dato medio locale e nazionale, si colloca nelle fasce di voto 81-90 e 91-100 all’esame di Stato (esiti interni all’Istituto tendenzialmente confermati nel presente a.s.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per la seconda e quarta classe è maggiore il numero di alunni non ammessi rispetto al dato provinciale - Il maggior numero di non ammessi nell’Istituto si riscontra nel biennio iniziale - Azioni dell’Istituto ancora non del tutto efficaci a contrastare il profitto appena sufficiente e le carenze nei prerequisiti di base - Abbandoni superiori ai dati locale e nazionale nel biennio. Il fenomeno è in crescita nel presente a.s. - Elevato numero di giudizi sospesi - I debiti formativi sono tendenzialmente più concentrati in Matematica e nelle Lingue straniere - Interesse e propensione allo studio quasi esclusivamente per le materie professionali per la maggior parte degli studenti. - Trasferimenti in uscita in corso d’anno maggiori al primo ed al quarto anno. Un terzo circa dei nulla osta di quest’anno sono stati richiesti per il passaggio a scuole private-paritarie. Negli anni precedenti alcuni degli alunni trasferitisi in tali scuole sono rientrati in Istituto dopo la promozione - Orientamento e ri-orientamento non sempre efficaci, anche in considerazione della pressione che sugli alunni esercitano i genitori al prosieguo degli studi nell’Istituto - La maggior parte degli esiti dal primo al quarto anno si colloca nella fascia di voto 6-7 - Poco meno della metà degli esiti all’esame di Stato di collocano nella fascia di voto dal 61 al 70 (2013-14 e 2014-15).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi dei motivi attraverso dati storici e la determinazione dei trend (ultimi tre anni)


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVRH04000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Campania

65,3

Sud

44,6 0,3

ITALIA 46,1

49,2

AVRH04000X

48,7

AVRH04000X

48,6

n/a

n/a

n/a

n/a

36,3

n/a

n/a

n/a

AVRH040011

49,1

n/a

n/a

n/a

n/a

38,2

n/a

n/a

n/a

47,9

48,0

Punt. ESCS (*)

36,5

51,9

0,2

37,4

36,4

n/a n/a 37,7

Professionale

48,6

0,8

36,5

0,7

AVRH04000X II A

43,8

-6,0

36,6

-0,1

AVRH04000X II B

49,1

-2,3

44,7

7,4

AVRH04000X II C

52,0

3,7

41,7

6,7

AVRH04000X II D

46,0

-1,3

38,7

3,9

AVRH04000X II E

49,6

0,9

35,3

-1,4

AVRH04000X II F

50,9

0,2

37,4

0,2

AVRH04000X II G

50,5

-0,2

32,4

-4,5

AVRH04000X II H

51,0

1,1

38,8

2,0

AVRH04000X II I

44,4

-5,1

29,9

-6,0

AVRH04000X II L

47,2

-1,7

29,2

-6,7

AVRH040011 II A

49,1

1,4

38,2

3,6


SNV - Scuola: AVRH04000X prodotto il :29/09/2015 16:05:33

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVRH04000X II A

5

3

4

0

2

5

3

3

0

3

AVRH04000X II B

2

4

4

2

2

0

1

4

4

5

AVRH04000X II C

2

5

2

4

3

2

2

4

2

6

AVRH04000X II D

5

5

0

3

3

3

5

2

3

3

AVRH04000X II E

2

3

0

4

2

3

3

4

2

0

AVRH04000X II F

4

6

2

1

5

2

8

4

2

2

AVRH04000X II G

3

5

3

3

4

6

5

5

2

0

AVRH04000X II H

2

5

5

5

3

2

6

5

5

2

AVRH04000X II I

4

7

6

1

0

7

10

0

1

0

AVRH04000X II L

3

7

3

2

2

8

4

3

1

0

AVRH040011 II A

1

6

1

0

3

1

3

3

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVRH04000X

19,1

32,4

17,3

14,5

16,8

22,5

28,9

21,4

13,9

13,3

Campania

25,4

29,1

20,7

14,2

10,6

22,6

27,7

18,4

11,6

19,7

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AVRH04000X 4,7 95,3 21,9 78,1 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sia in Matematica che in Italiano il punteggio complessivo ottenuto nell’Istituto non si discosta, in modo statisticamente significativo, da quello della Campania e del Sud. Inoltre, non ci sono differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile - La percentuale di variabilità tra le classi è più bassa rispetto a quella nazionale sia in Matematica che in Italiano, pertanto tra le classi c’è abbastanza omogeneità ed equilibrio. La scuola, quindi, riesce ad assicurare esiti abbastanza, uniformi tra le classi - La variabilità dentro le classi è alta e questo indica che le classi sono al loro interno giustamente molto eterogenee (sono presenti tutti i livelli di rendimento).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sia in Matematica che in Italiano il punteggio complessivo ottenuto dall'Istituto è leggermente inferiore al dato nazionale - La percentuale degli studenti dell'Istituto che appartengono al livello 1-2 è di poco superiore rispetto a quello nazionale sia in matematica che in italiano - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi non è ritenuto molto affidabile, infatti, nel complesso, c’è poca corrispondenza tra il voto attribuito dal docente ed il risultato della prova (la correlazione tra il voto attribuito dal docente della classe ed il punteggio ottenuto nella prova Invalsi, sia in Italiano che in Matematica, è medio-bassa o scarsamente significativa).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AVRH04000X prodotto il :29/09/2015 16:05:33

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi delle cause alla luce delle evidenze e dei punti di forza e di debolezza individuati.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - A partire dal riordino del nuovo professionale, pratica didattica e valutativa dell’Istituto sempre più mirata, condivisa ed esplicita sulle competenze chiave di cittadinanza - L'Istituto verifica e rileva tali competenze, declinate nei diversi aspetti relazionali, civico-sociali, nonché in quelli dell'imparare ad imparare e dello spirito di iniziativa ed intraprendenza, sulla base di progettazioni nel curricolo d’Istituto, in tutte le UdA pluri- / interdisciplinari, nei percorsi di alternanza scuola lavoro, di laboratorio d'impresa e di stage, nonché nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa (in orario curricolare /extracurricolare) e nei progetti di vita con attività in alternanza scuola lavoro per studenti con disabilità. - Adotta strumenti comuni di valutazione rilevandone i livelli: osservazione del comportamento, griglie con individuazione di indicatori - Adotta criteri comuni di valutazione per l’assegnazione nel voto di comportamento - Le competenze chiave di cittadinanza acquisite dagli studenti nel loro percorso sono nel complesso discrete, con livelli differenziati per competenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Operatività della griglia di valutazione del comportamento (da migliorare) - Monitoraggio e riesame non sistematico sulle differenze tra classi, sezioni e plessi nelle competenze chiave per la cittadinanza (imparare ad imparare, spirito di iniziativa ed intraprendenza, …) - Difficoltà di parte degli studenti ad autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio - Qualche criticità sul fronte relazionale e sociale al primo anno (verbali CdC straordinari).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: AVRH04000X prodotto il :29/09/2015 16:05:33

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AVRH04000X 5,9 AVELLINO 47,5 CAMPANIA 45,5 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area AVRH04000X

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

75,0

0,0

25,0

0,0

0,0

100,0

AVELLINO

31,0

37,7

31,3

39,6

32,3

28,0

45,0

24,0

30,9

CAMPANIA

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area AVRH04000X

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

50,0

25,0

25,0

0,0

0,0

100,0

AVELLINO

36,3

16,0

47,7

34,9

18,1

47,0

45,6

14,2

40,2

CAMPANIA

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AVRH04000X AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 116 83,5 23 2.264 76,5 696 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 16,5 23,5 24,7 29,6

139 2.960 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AVRH04000X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 87 75,0 22 95,7 2.101 31.749 276.676

94,2 88,9 90,9

600 9.035 93.486

87,5 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVRH04000 istituto X professionale

7 107

8 81

9 24

10 8

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

48,6

36,8

10,9

3,6

0,0

0,0

- Benchmark* AVELLINO

441

262

69

15

1

-

56,0

33,2

8,8

1,9

0,1

0,0

CAMPANIA

7.479

4.318

1.301

300

30

3

55,7

32,1

9,7

2,2

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AVRH04000 116 80 69,0 140 85 60,7 125 70 X - Benchmark* AVELLINO 3.970 1.202 30,3 4.301 1.295 30,1 4.097 1.033 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

56,0

25,2 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AVRH04 000X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

21,2

21,2

23,8

23,8

10,0

0,0

20,0

23,5

30,6

16,5

9,4

0,0

24,3

21,4

18,6

25,7

10,0

0,0

AVELLI NO

13,1

16,7

22,1

30,9

17,1

0,0

10,5

18,1

27,5

24,5

19,4

0,0

15,1

19,5

23,4

31,2

10,8

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,7

56,9

1,3

8,3

AVELLIN O

14,7

54,0

6,2

CAMPANI A

13,0

48,2

ITALIA

6,9

42,3

AVRH040 00X

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,8

6,9

74,3

1,1

4,1

8,7

16,4

12,4

54,2

7,1

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,7

10,3

71,3

0,0

3,0

15,4

7,5

18,8

12,0

66,5

4,1

7,0

10,4

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. AVRH04000 X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

1,3

3,2

95,5

2,7

4,8

92,6

3,6

3,0

93,4

3,5 1,8 5,1

16,2 11,0 13,0

80,3 87,2 81,9

3,7 2,1 5,8

13,4 11,3 12,7

82,9 86,6 81,5

4,5 2,2 6,5

13,8 11,2 12,9

81,7 86,6 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVRH04000X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

84,3 52,0 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVRH04000X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

76,2 56,9 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVRH04000X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

79,8 58,1 55,5 48,9

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Istituto: AVRH04000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,6 9,3 0,3 2,6 0,6 0,3 7,4 11,1 13,9

15,6 13,1 13,5

8,5 10,0 8,6

6,6 5,4 7,0

4,4 2,2 2,9

18,0 13,2 14,5

5,2 8,4 7,7

6,9 5,6 6,8

2,6 2,3 2,8

20,2 13,5 15,5

4,5 6,5 7,1

6,3 5,5 7,2

3,3 2,6 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,8 5,1 5,6

Istituto: AVRH04000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,2 14,8 0,3 3,0 0,6 0,3 5,7 10,7 12,7

0,0

5,3 5,8 5,8

Istituto: AVRH04000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 13,7 0,4 2,7 0,7 0,2 7,3 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,8 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Al termine del percorso formativo, la riuscita degli studenti dell’Istituto nel mondo del lavoro è nettamente superiore al dato medio locale e nazionale sia per quanto riguarda la quota di ex studenti occupati entro i 3 anni dal diploma, sia per la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, sia, ancora, per i minori tempi di attesa per il primo contratto. - La maggior parte trova impiego nella regione di appartenenza; presenti quelli che per scelta si allontanano, anche fuori dell’Italia - L'Istituto ha sempre conosciuto i risultati post diploma degli studenti e il loro inserimento nel mercato del lavoro dato il legame duraturo degli studenti con molti docenti dell'Istituto - La scuola, per migliorare sia il servizio reso allo studente nel campo delle politiche attive del lavoro che a fini di monitoraggio, da quest'anno ha avviato una collaborazione con il Formez e con il Centro per l'impiego di Avellino.

pagina 36

- L’inserimento nel mondo del lavoro è tra le considerazioni principali che spingono gli studenti verso questo tipo di scuola e non risulta significativamente rilevante l’orientamento svolto dall’Istituto sulla varietà di percorsi post-diploma. - Minima la percentuale di studenti iscritti nei successivi percorsi di studio nel confronto col dato locale e nazionale - Nel lavoro prevalenza di contratti a tempo determinato - L'Istituto in passato non ha monitorato in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto in passato non ha monitorato in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, ma ne ha sempre conosciuto ugualmente i risultati, dato il legame duraturo degli studenti con molti docenti dell'Istituto. Per migliorare sia il servizio reso allo studente (nel campo delle politiche attive del lavoro) che a fini di monitoraggio, la scuola ha avviato una collaborazione con il Formez e con il Centro per l'impiego di Avellino. La riuscita degli studenti nel mondo del lavoro è nettamente superiore al dato medio locale e nazionale sia per quanto riguarda la quota di ex studenti occupati entro i 3 anni dal diploma e per i minori tempi di attesa per il primo contratto sia per la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo. Poco significativa la percentuale di studenti iscritti nei successivi percorsi di studio universitari, con risultati diversificati per macroarea e scelte non sempre collegate all'indirizzo di studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 36,4 25 Medio - basso grado di 0 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 9,1 16,4 Alto grado di presenza 54,5 48,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVRH04000X - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVRH04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

69

69,9

Si

63,6

69

68,3

Si

63,6

67,2

67,2

Si

63,6

64,7

64,8

Si

63,6

69,8

66,1

Si

54,5

56

52,4

Si

81,8

77,6

72,8

No

36,4

37,9

37,8

No

0

11,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Definizione dei curricoli (3 articolazioni) attraverso procedure - Non prevista una quota del monte ore annuale per la bottom-up e processo ciclico (ritorni di informazioni) tesi a realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla coniugare e rendere coerenti, assicurandone la rappresentanza, scuola bisogni e istanze a più livelli, come da DPR 275/99 (artt. 3, 8) - Impianto curricolare condiviso dall'intera comunità docente attraverso momenti e attività pianificati di confronto e restituzione che, a partire dagli Interdipartimenti, coinvolgono Dipartimenti, CdC, CdD - Coerenza interna dell’impianto curricolare che esplicita: traguardi di competenza trasversali e disciplinari in uscita ed intermedi (coerenti con specificità PECUP DPR 87/2010); obiettivi di apprendimento cognitivi, metacognitivi e socioaffettivi; nuclei essenziali di abilità e conoscenze disciplinari; approcci didattici e valutativi - Lessico condiviso ed uso sistematico dei curricoli nei format comuni previsti per: programmazione di classe e disciplinare, UdA, valutazioni periodiche e finale - Scelte curricolari (contenuti, metodi, organizzazione e valutazione) rispettose delle caratteristiche degli studenti (età, stili cognitivi e di apprendimento); percorsi curricolari aperti a individualizzazione e personalizzazione; diffusione sempre più capillare di metodologie didattiche attive (laboratoriali, ASL, stage) - Scelte sull’ampliamento dell'O.F. (anche fondi UE) condivise collegialmente in base alla coerenza coi curricoli: nei relativi progetti ne sono evidenze le finalità e abilità/competenze da raggiungere.


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pagina 40

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 6 Medio - basso grado di 9,1 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 30,2 Alto grado di presenza 45,5 39,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:AVRH04000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVRH04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,8

83,7

No

45,5

60,3

72,9

Si

54,5

59,5

63,8

Si

81,8

91,4

92,9

Si

45,5

42,2

45,2

Si

100

90,5

88,7

Si

81,8

70,7

62,3

Si

63,6

59,5

48,4

Si

18,2

9,5

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti effettuano una programmazione periodica comune - Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di nei Dipartimenti disciplinari, che, con i CdC, sono le strutture studenti deputate alla programmazione didattica orientata alle competenze - I Dipartimenti definiscono i piani di lavoro disciplinare, divisi per anno e per articolazione, comprendenti standard disciplinari e comuni (in termini di conoscenze, abilità e competenze) ed indicazioni sulle metodologie di lavoro, sugli ausili didattici, sui criteri di valutazione disciplinare e sulle prove di verifica anche comuni. La periodicità minima di incontri è stabilita nel PAA - I coordinatori dei Dipartimenti si riuniscono negli Interdipartimenti (uno per asse, biennio iniziale, l’altro per aree, II biennio e quinto anno) con il compito, affidato dal CdD, di presidiare il curricolo nella continuità verticale e mantenerne la coerenza interna. Curano la rubrica delle competenze e le tabelle di valutazione dell’apprendimento e del comportamento, declinati tramite indicatori e descrittori. Aggiornano i format comuni per la programmazione. La condivisione dei docenti è finora totale - La verifica delle scelte adottate avviene nella pratica quotidiana dei CdC. La revisione delle scelte proposta è di competenza dei due livelli dipartimentali - Strumento principale della programmazione di tutte le classi sono le UdA pluri-/interdisciplinari, centrate su compiti di realtà e competenze e dove si privilegiano metodologie attive, laboratoriali, cooperative ed approcci metacognitivi.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,3 28,4 Prove svolte in 1 o 2 9,1 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 63,6 63,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 74,1 Prove svolte in 1 o 2 0 3,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,3 22,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,8 67,2 Prove svolte in 1 o 2 0 4,3 discipline Prove svolte in 3 o più 18,2 28,4 discipline

Situazione della scuola: AVRH04000X

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Oggetto di valutazione sono le conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali afferenti al curricolo d’Istituto nel rispetto delle seguenti dimensioni: processo di apprendimento, comportamento, rendimento e finalità formativa - Gli aspetti della valutazione sono espressi nei criteri, nelle griglie e rubriche di valutazione decisi e condivisi a livello collegiale. Tutti i docenti utilizzano criteri e format comuni nelle diverse discipline. Lo stesso vale per la valutazione dell’ASL e in caso di BES. La rubrica di valutazione delle UdA è compilabile online (sito web) - Sono utilizzate prove strutturate /semi- in ingresso per classi parallele in diverse discipline nelle classi prima e terza; per tutte le discipline sono comuni le decisioni, condivise nei dipartimenti, su tipologia e valutazione delle prove; le relative griglie sono predefinite e note agli studenti. In uscita nel primo biennio si svolgono da quest'anno prove pluridisciplinari comuni, valide per la certificazione delle competenze. - Sono presenti pratiche valutative per favorire l’autovalutazione (griglia di autovalutazione e relazione finale per UdA e per ASL) - La valutazione del rendimento serve ad adeguare l’intervento didattico alle esigenze di recupero / consolidamento / potenziamento. La valutazione del comportamento considera le competenze sociali e civiche dimostrate in situazioni di apprendimento e di relazione ed in contesti operativo-lavorativo (ASL).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non diffusa per tutte le discipline e nei diversi anni l'utilizzo di prove strutturate / semistrutturate per classi parallele in ingresso, intermedie e finali - Non diffusa, se non su iniziativa individuale, l’uso di prove comuni sul modello Invalsi per Italiano e Matematica - Ri-orientamento della programmazione didattica in base alla valutazione (procedura da migliorare) - Carente l'uso di prove esperte - Ancora presente una certa tendenza a valutare in termini di mero possesso di conoscenze-abilità allorché nella pratica didattica quotidiana non si condividono metodologie attive su compiti di realtà, la lezione si svolge prevalentemente in modo frontale, la disciplina non è coinvolta nelle UdA o la partecipazione resta sulla carta e non si rispettano modi e tempi programmati nel CdC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni. L'utilizzo di prove strutturate comuni non riguarda tutte le discipline. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. L’uso dei risultati della valutazione degli studenti per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati è una pratica abituale ma andrebbe migliorata.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: AVRH04000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 60,3 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 0 36,2 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:AVRH04000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVRH04000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

90,5

89,1

Si

27,3

25,0

36,5

No

0,0

0,9

3,8

No

9,1

10,3

11,0

No

27,3

5,2

4,8


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:AVRH04000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVRH04000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

81

84,5

Si

90,9

79,3

83,7

No

0

0,9

5,2

No

18,2

7,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nelle due sedi gli studenti hanno pari opportunità nel fruire dei laboratori di settore, multimediale, di chimica, fisica e scienza degli alimenti, usati con frequenza elevata in tutte le classi - L’Istituto individua i docenti responsabili di laboratorio quali figure di coordinamento che si interfacciano con gli assistenti tecnici, al fine di curare l’aggiornamento delle attrezzature, dei materiali e dei supporti didattici, anche in funzione delle richieste/esigenze dei docenti e degli studenti - Tutti i laboratori e le aule sono dotati di LIM e di accessi remoti in modalità wireless / linee ADSL - Nelle programmazioni dei CdC sono valorizzati gli spazi per l’apprendimento offerti dal territorio, prevedendo attività didattiche connesse a: visite guidate a musei, biblioteche, mostre, enti, imprese di settore; partecipazione a spettacoli teatrali (anche in lingua straniera, solitamente Lingua francese), convegni, seminari / workshop, fiere di settore. Sono previsti viaggi d’istruzione collegati agli interessi di indirizzo (Eurochocolate, Vinitaly, Borsa del Turismo, ...) - L’a.s. è strutturato in trimestri per intervenire meglio e tempestivamente con le azioni didattiche di recupero. L'articolazione dell'orario (unità di insegnamento di 60’ con modificazione dell’orario ingresso-uscita) viene adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti in relazione all’uso dei laboratori, alla dislocazione su due sedi, nonché ai problemi di pendolarismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sulla dimensione organizzativa pesano l’insufficienza di spazi e la dislocazione dell’Istituto su due sedi, anche se si riesce ad ottimizzare l’uso di spazi, supporti e tempi in funzione didattica - Il servizio dei trasporti non riesce a garantire appieno, per orari e numero di corse, la permanenza di molti studenti oltre l'orario mattutino e crea disagi nei due giorni in cui è prevista la sesta ora. Inutili i tentativi della dirigenza di raggiungere un’intesa con le aziende di trasporto - Attività di potenziamento che potrebbero essere svolte nel pomeriggio, come interventi “dedicati”, vengono effettuate in orario curricolare per garantirne la fruizione ai numerosi studenti pendolari - Difficoltà di applicazione delle quote di autonomia.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto promuove ed incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative per favorire il lavoro in gruppo e realizzare ricerche o progetti come attività ordinarie in classe: adesione alla rete BookInProgress per la produzione di ausili didattici alternativi ai libri di testo in commercio; didattica laboratoriale collegata alla micro-imprenditorialità (in collaborazione con StudentsLab - IGS srl impresa sociale), alla promozione del territorio, all'organizzazione di eventi, agli approfondimenti settoriali (degustazione / analisi sensoriale/ rapporto cultura - cibo); ricerca-azione per classi parallele sulla peer education (anche in collaborazione con altre scuole); progettazione innovativa in alternanza scuola lavoro e stage - L'Istituto potenzia la dotazione informatica in funzione della didattica innovativa e della scuola digitale e ne cura la formazione e l'aggiornamento - autoaggiornamento dei docenti - Molti docenti collaborano tra loro per la realizzazione di modalità innovative nelle attività curricolari, condividendone gli obiettivi e realizzando prodotti (UdA, percorsi formativi in ASL, didattica speciale per BES) anche in collaborazione tra classi.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà di connessione alla rete internet se i collegamenti avvengono in contemporanea. La criticità è comunque temporanea, considerata l'adesione della scuola alla rete GARR - Ancora allo stato embrionale la collaborazione tra docenti promossa dalla nuova Dirigente sulla didattica che utilizza tecnologie innovative e materiale autoprodotto dal docente (modalità di apprendimento in flipped classroom e classe 2.0).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVRH04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X % 100 n.d. n.d. 38,4 46,8 44,9 n.d. 33,6 28,7 29,3 n.d. 55,8 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVRH04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 100 n.d. n.d. 36,4 57,1 n.d. 27,3 39,1 n.d. 78,8 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AVRH04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,4 45,3 43,5 Azioni costruttive 29 28 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 43 42,7 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVRH04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,3 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 46 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:AVRH04000X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X %

Riferimento Nazionale %

0,74

1,3

3,3

4,2

0,44

0,7

3,1

3,4

0

0,3

2,2

2,3

0,55

0,4

1,5

1,8

0

0,2

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:AVRH04000X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 20,12

32,6

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

AVRH04000X AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

227,1

219,2

197,2

213,1

182,1 267,8 171,3

169,3 229,6 153,4

166,0 219,0 149,3

188,6 236,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento e di competenze sociali e civiche tra tutti gli studenti con tipologie di azioni diversificate nelle diverse classi: attività di accoglienza, sostegno a problematiche giovanili (incontri informativi con esperti esterni; counseling sociopsicologico; auto-aiuto); laboratori creativi, laboratori intercultura, …); regolamentazione delle assemblee studentesche, adesione ad iniziative di tipo sociale, ambientale, umanitario proposte dagli studenti; progetti ad hoc (Peer Help: prevenire e contrastare il bullismo attraverso il supporto dei pari). Nella quotidiana prassi didattica si opera attraverso le UdA, centrate, nel biennio iniziale, su legalità, cittadinanza e costituzione e ambiente, mentre negli anni successivi su compiti professionalizzanti che prevedono attività volte a stimolare trasversalmente responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo - Clima relazionale generalmente positivo. Sporadici i comportamenti realmente problematici (primo biennio), per i quali sono messe in campo anche azioni sanzionatorie, ma prevalgono quelle di tipo interlocutorio e costruttivo. Frequenti i focus ed i colloqui con la DS. Favorito il continuo contatto con le famiglie (si ricorre anche direttamente alle telefonate dalla scuola). Alcune regole di comportamento (previste nel Regolamento d’Istituto e ampiamente diffuse), sono ribadite, all’occorrenza, con apposite Circolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non continuo il servizio di counseling psicologico - Interventi ancora non efficaci sulle situazioni problematiche relative alle assenze che arrivano talvolta a compromettere l’ammissione alla classe successiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi delle cause alla luce delle evidenze e dei punti di forza e di debolezza individuati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

35,7

33,8

22,2

60,7

60,9

63,9

3,6

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Consolidata esperienza sulle pratiche per l’inclusione per l’impegno periodico nell’aggiornamento; dal 2006 una FS o un referente sui BES ha affiancato la FS per gli alunni. - Costituito il GLI per guidare alla rilevazione dei bisogni, predisporre materiale documentario e format per la programmazione (DSA, disabilità e situazioni di svantaggio), monitorare la valutazione operata nei CdC secondo criteri predefiniti nel rispetto della normativa e redigere il PAI - Inclusione come priorità condivisa nell’OF: garantita l’individualizzazione-personalizzazione dell’apprendimento per gli studenti con BES (PDP per forme di flessibilità nei tempi e nelle attività operate dal CdC); laboratori mirati e “progetti di vita” predisposti nei PEI, realizzati con percorsi integrati e sinergie territoriali. Per gli studenti stranieri (intorno al 3%; di seconda generazione) l’adozione di un PDP non è stato quasi mai necessario - Maturata quest’anno la messa a sistema della fase di accoglienza (prima evento iniziale per l’ingresso dei nuovi alunni), nella quale sono previste anche procedure per rilevare i bisogni degli alunni in ingresso ed attuare, in caso di BES, pratiche di accompagnamento e tutoraggio - Collaborazione nella programmazione e nelle pratiche d’aula tra docenti curricolari e di sostegno alla disabilità che fanno riferimento sistematico a modelli di apprendimento collaborativo e di sostegno diffuso (uso della risorsa classe) efficaci nella quasi totalità dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non previste attualmente modalità per l’informazione e l’ascolto degli studenti stranieri (sportello, tutor, bacheca plurilingue). Rilevazioni e interventi sono affidati al CdC chiamato a programmare secondo procedure definite dal G.L.I. in caso di individuazione di BES. - Non sistematica nelle programmazioni la registrazione del monitoraggio “ante” sugli stili cognitivi e di apprendimento dei BES - Non sempre sistematica nei CdC la registrazione della revisione delle strategie didattiche e delle azioni di miglioramento - Attivazione per interventi a sostegno delle comunità locali straniere con progetto UE per l’apprendimento della lingua italiana (L2) effettuata soltanto in un anno scolastico.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

AVRH04000X AVRH040011 Totale Istituto AVELLINO CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 1 1 3,4 4,9 6,9

0 20 20 48,5 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:AVRH04000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVRH04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,8

69,8

59,8

No

0

7,8

13,3

Si Si No Si

36,4 72,7 9,1 90,9

30,2 54,3 13,8 69,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

2,6

20,6

Si

27,3

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:AVRH04000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVRH04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

36,4

40,5

38,8

Si

9,1

11,2

10,2

Si

36,4

27,6

40,2

Si

72,7

61,2

68,3

Si

90,9

47,4

38,1

Si

72,7

52,6

59,7

Si

90,9

81,9

80,5

No

0

5,2

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per le maggiori difficoltà di apprendimento riscontrabili negli studenti che evidenziano carenze consolidatesi nel ciclo di studi precedente e/o che non sono stati orientati opportunamente l’Istituto si attiva per il ri-orientamento. Per le carenze riscontrate nei test e nelle altre tipologie di verifiche in ingresso tutti i docenti effettuano interventi individualizzati di recupero /sostegno, che fanno parte, comunque, della quotidiana azione didattica di ogni disciplina. Attività di apprendimento tra pari e tutoring sono le forme più diffuse. - Definita collegialmente l’organizzazione di corsi di recupero dopo lo scrutinio trimestrale e nel periodo estivo per i giudizi sospesi. Sono deliberati in orario curricolare con l’intera classe, in giornate dedicate (pausa didattica) o in orario extracurricolare per gruppi di livello a classi parallele; sempre attivi gli sportelli didattici. Anche con scarse disponibilità finanziarie l’Istituto assicura, per i corsi estivi, interventi per le discipline dove si individuano risultati più critici: nell'area comune per il biennio iniziale e nell'area d’indirizzo per il successivo triennio - Progressiva maggiore attenzione dell’Istituto verso la diffusione di interventi di potenziamento: progetti innovativi in ASL, stage, corsi per la certificazione nella lingua inglese e laboratori d’impresa. Costante la partecipazione degli studenti a gare e concorsi di settore. Tutti sono valutati nel credito scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Permanenza di risultati insoddisfacenti dopo gli interventi di recupero, soprattutto per gli studenti con maggiori difficoltà - Non monitorata efficacemente l’attività di recupero in relazione alle diverse metodologie di individualizzazione utilizzate - Non formati adeguatamente gli studenti sulle azioni di recupero tra pari e di tutoring proposte - Non diversificata l’attivazione di percorsi opzionali aggiuntivi pomeridiani condotti da soggetti esterni (associazioni sportive, culturali, di volontariato, …) in relazione alle attitudini degli studenti - Assenza di un piano di interventi in favore della valorizzazione delle eccellenze. Le azioni sono state solitamente promosse da singoli docenti o da singoli CdC. Negli anni passati l’Istituto ha aderito al progetto delle Olimpiadi della Matematica ed ai PON C4.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi delle cause alla luce delle evidenze e dei punti di forza e di debolezza individuati.


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pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AVRH04000X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVRH04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

46,4

42,8

40,4

No

10,7

16,6

20,5

Si

96,4

95,7

98,5

Si

39,3

46,5

65,9

Si

28,6

28,3

41,5

No

25

29,5

32,3

No

25

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Progettate e realizzate ogni anno alcune azioni per favorire la conoscenza dell’OF dell’Istituto agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado del territorio e contribuire ad agevolare la continuità educativa: 1) illustrazione dei percorsi formativi, degli approcci didattici e valutativi da parte di docenti dell’Istituto insieme con gruppi di alunni direttamente presso le scuole; 2) accoglienza e visite guidate in Istituto da parte degli alunni delle scuole, accompagnati dai loro insegnanti, con osservazione diretta delle attività curricolari di tipo laboratoriale; 2) giornate dell’Open Day con l’Istituto aperto alle famiglie per esperienze dimostrative e/o attività che coinvolgono alunni delle classi ponte e scambio informale di informazioni; 3) interventi strutturati in fasi e condotti dai docenti di sostegno per gli alunni con disabilità e le loro famiglie - Formazione delle prime classi secondo criteri condivisi collegialmente, nell’ottica della continuità e dell’equilibrio tra i gruppi classe - Monitoraggio dei risultati degli studenti nell’ultimo anno delle medie per la programmazione degli interventi dei Consigli delle prime classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non potenziate le pratiche con le classi - ponte per accompagnare gli alunni nel passaggio tra gli ordini di scuola - Basso livello di condivisione con gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado sia delle informazioni sui curricoli e sulla didattica degli anni ponte, sia sugli strumenti per ottenere più facilmente la conoscenza degli alunni. I rapporti si limitano agli incontri presso le scuole tenuti dai docenti referenti e promotori dell’Istituto - Inesistenti le richieste d'informazione da parte delle scuole del ciclo precedente sugli ex alunni iscritti nell'Istituto, ad eccezione di quest’anno, con l’avvio della compilazione del RAV.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:AVRH04000X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVRH04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

39,3

45,5

48,3

Si

53,6

52,3

61,2

No

42,9

37,5

41,4

Si

92,9

94,8

96,3

No

17,9

21,5

28,4

Si

57,1

57,8

56

Si

82,1

78,2

82,4

No

10,7

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Nella sua dimensione informativa l’orientamento nell’Istituto è un’attività presente già dal biennio iniziale nel quale molti dei saperi disciplinari sono proposti in funzione orientativa rispetto alla conoscenza del tessuto produttivo locale, delle realtà professionali, sociale e culturale. Negli anni successivi viene offerto anche un orientamento di tipo professionale attraverso visite aziendali ed incontri con esperti e professionisti dei settori di riferimento. Una funzione informativa ha anche parte dell’attività di ASL nel biennio finale - Nella sua dimensione formativa l’orientamento, come aiuto alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni ed attitudini, aiuto all’auto-orientamento, è specificamente presente come parte dei percorsi in ASL, nelle esperienze di stage e nei laboratori d’impresa ed è svolta con partner esterni - Nella sua dimensione consulenziale, l’orientamento nell’Istituto è in fase di potenziamento, con riferimento all’adesione alla rete del progetto S.O.La.Re (Formez) per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e la creazione di micro impresa. Ma l’Istituto fornisce anche la possibilità di partecipare a laboratori interattivi, di sostenere colloqui con aziende e partecipare a workshop in giornate per l’informazione e l’orientamento professionale (ultima quella di WorKfeare – Centro per l’impiego di Avellino). Più tradizionali (presentazione degli indirizzi di studio) le azioni di contatto con le Università.

pagina 64

- CdC non sempre uniformi tra loro nelle attività svolte sulle tre dimensioni dell’orientamento ed espresse nelle UdA, nei percorsi in ASL ed in altri interventi, a prescindere dalle forme di coordinamento a livello di scuola programmate dai referenti - Ridotta informazione sulle opportunità di formazione postdiploma (IFTS e ITS, tirocini, …) rispetto a quella fornita sulle facoltà universitarie in coerenza con i profili in uscita - Ancora assente un sistematico monitoraggio delle scelte operate dagli studenti in uscita, affidato più alla conoscenza dei docenti, soprattutto di settore, che continuano a mantenere negli anni i contatti con i loro ex studenti - Nell'ambito delle attività di orientamento manca il coinvolgimento delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono parzialmente strutturate: la scuola realizza attività finalizzate alla conoscenza dell’offerta formativa da parte degli studenti e degli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado, ma vanno migliorate e potenziate tutte le azioni in grado di agevolare l’accompagnamento degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, attualmente limitata ai docenti referenti. Le attività di orientamento sono adeguatamente strutturate; l’Istituto però non riesce a coinvolgere le famiglie se non in momenti ed eventi particolari. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle tradizionali presentazioni degli indirizzi di studio universitario coerenti coi profili in uscita; da potenziare la conoscenza delle opportunità di formazione post-diploma coerenti con i profili in uscita (IFTS e ITS, tirocini, …). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora sistematicamente i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mission, vision e priorità, individuati e definiti per essere l’immediato riferimento per progettare e restituire un’efficace immagine all'esterno, trovano esplicita formulazione, innanzitutto nel POF che utilizza schemi, mappature ed immagini per agevolarne la lettura e di cui ne viene redatta una versione più snella per una più diretta comunicazione con famiglie e territorio. Sono presenti anche nei documenti allegati al POF (politica della qualità della scuola, Carta dei servizi, Regolamento interno, Patto di corresponsabilità, PAI) e nel Manuale della Qualità - Mission, vision ed obiettivi prioritari sono comunicati e resi pubblici attraverso: il sito web (“Chi siamo”; POF in pdf), i POF in versione ridotta presenti negli espositori dei front office; eventi dedicati alla pubblicità dell’O.F. dell’Istituto, in occasione delle iscrizioni (Open Day); nelle fasi dell’accoglienza e dell’orientamento; in occasione di eventi e manifestazioni sul territorio per cui si predispongono brochure e si diramano comunicati stampa. - La definizione, la condivisione così come l’adeguamento delle priorità e delle strategie di sviluppo sono, un processo complesso e difficile che l’Istituto realizza attraverso tutti i momenti in cui interviene per la progettazione dell'OF con i suoi ben individuati portatori d’interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La condivisione di mission e obiettivi prioritari è piuttosto formale da parte delle famiglie, in quanto l'Istituto non riesce ancora a coinvolgerle stabilmente neanche nelle riunioni collegiali - L'assenza del CTS rende difficoltosa e dispersiva la progettazione comune condivisa tra scuola e territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Pianificazione delle azioni all’interno di un approccio - Non ancora consolidato l’uso sistematico delle procedure sistemico per processi, principali e di supporto. Processi relative alla fase del riesame e degli strumenti per principali: progettazione e pianificazione dell’OF l’autovalutazione. (individuazione dei bisogni delle parti interessate e degli input legislativi; stesura del POF; pianificazione del servizio; definizione di ruoli, responsabilità e autorità); erogazione dell’OF (attività didattica curricolare, extracurricolare, orientamento; formazione e aggiornamento; monitoraggio, misurazione e riesame esiti). Processi di supporto: governance del sistema (gestione personale, autovalutazione d’Istituto, riesame e miglioramento, ricerca e sviluppo); gestione amministrativa e finanziaria; comunicazione (interna/esterna ed istituzionale, rapporti con l’utenza). - Accanto alle misure di performance complessive dei processi d’Istituto (successo/insuccesso scolastico; dispersione e andamento delle iscrizioni), costituiscono fondamentali strumenti di controllo il POF e gli allegati, il Piano delle attività, il Programma annuale e tutto il sistema informativo che documenta e monitora l’avanzamento rispetto agli obiettivi (OdG, verbali, delibere, piani di lavoro, ...) e che fa capo alle diverse responsabilità interne (CdD, FFSS, Dipartimenti, CdC…) - Adozione, da quest’a.s. di questionari di customer satisfaction, (per tutte le parti interessate) ed una checklist di autovalutazione (Cometa - PQ di Napoli) - La Dirigente utilizza con frequenza i focus con il personale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 26,2 Tra 500 e 700 € 46,4 33,6 Tra 700 e 1000 € 17,9 31,5 Più di 1000 € 0 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AVRH04000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X %

Riferimento Nazionale %

65,26

72,8

71,7

72,8

34,74

27,2

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AVRH04000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 75,93

80,35

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AVRH04000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 95,24

84,71

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AVRH04000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X %

41,46

39,74

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AVRH04000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 27,50

48,62

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti Si 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto No 7,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 17,9 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X Si 78,6 70,5 Si 50 61,8 No 0 1,8 No 39,3 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

10,8

11,4

No

7,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti No 71,4 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 64,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,7 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X Collegio dei docenti No 53,6 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 25 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,6 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti Si 92,9 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti Si 78,6 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 71,4 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,4 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti No 17,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 78,6 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 64,3 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti No 39,3 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 32,1 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,4 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AVRH04000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X Collegio dei docenti Si 96,4 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,6 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:AVRH04000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVRH04000X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 17,65 10,4 12,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0 2,6 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 81,7 56,3 47,3 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte ,65 33,3 39,5 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Trasparenti procedure condivise nel CdD per l’attribuzione di incarichi di responsabilità: rilevazione e analisi delle esigenze e pianificazione dei profili necessari; criteri oggettivi (tabella valutazione titoli) per la selezione. Il CdD stabilisce inoltre i criteri per il reclutamento del personale docente esterno alla scuola - Chiara divisione dei compiti tra docenti e tra personale ATA: formalizzazione di compiti, responsabilità e obiettivi da raggiungere riportati nella lettera di incarico, nella matrice di responsabilità, nel mansionario e nel funzionigramma. Redatto, quest’anno, anche il codice deontologico - Orientamento della nuova Dirigente verso un approccio per processi ed una leadership diffusa e condivisa, tesa ad introdurre l’innovazione nella pratica didattica quotidiana, usufruendo dei nuovi dispositivi e degli apprendimenti trasversali. La proposta di una quinta FS sull’innovazione ha raccolto il consenso del CdD - Esiti della contrattazione d’istituto favorevoli al potenziamento della progettazione e della didattica rispetto alle attività amministrativo-gestionali, in controtendenza con gli anni passati; riconosciuto economicamente, pur nell’ambito di risorse scarse, il ruolo strategico ed il carico di lavoro di alcune figure, a partire dalle FFSS - Le assenze dei docenti non hanno un grande impatto; tempestive le misure per coprire le ore di lezione scoperte che vengono svolte regolarmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Impatto delle assenze ad ogni inizio di a.s. (settembreottobre): l’Istituto deve far fronte, suo malgrado con non pochi disagi, alle cattedre che non sono state ancora assegnate, soprattutto in alcune discipline.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AVRH04000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 15

8,71

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AVRH04000X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 4246,00

9816,47

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AVRH04000X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 63,12

113,17

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AVRH04000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 12,57

41,19

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AVRH04000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVRH04000X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

15,7

9,5

2

28,6

16,3

9,5

1

28,6

17,5

14,5

0

17,9

23,7

31,5

0

10,7

29,5

37,9

0

14,3

16,6

21,8

0

14,3

17,8

16,6

0

25

17,8

17,6

0

3,6

12,3

9,2

0

28,6

18,5

35,6

0 0

14,3 35,7

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AVRH04000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X n.d.

1,8

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AVRH04000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 10,24

38,7

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AVRH04000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVRH04000X Potenziamento delle competenze nella lingua inglese Potenziamento delle competenze nella lingua francese Favorire situazioni di apprendimento della matematica attraverso le nuove tecnologie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 39,3 42,8 Basso coinvolgimento 17,9 21,2 Alto coinvolgimento 42,9 36

Situazione della scuola: AVRH04000X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ricaduta positiva sull'apprendimento degli studenti coinvolti per i progetti ritenuti prioritari lo scorso anno (riferimento al questionario scuola): certificazioni conseguita per la Lingua straniera, competenze acquisite nella Matematica (progetto con Geogebra, presentato anche a Città della Scienza - Napoli) - Maggiore attenzione da quest’a.s. alla coerenza tra le scelte educative ed allocazione delle risorse economiche, anche in seguito all’impegno dell’Istituto a raccogliere finanziamenti aggiuntivi (sponsor) oltre quelli provenienti dal MIUR e ad investirli nel perseguimento della propria mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sistematica, se non per i progetti Pon ed innovativi, la pratica del controllo di gestione sull’economicità e sulla coerenza tra scelte educative adottate ed allocazione delle risorse finanziarie. L’analisi dei dati relativi ai tre progetti ritenuti prioritari lo scorso anno dall’Istituto (rapporto tra numerosità dei progetti realizzati e frammentazione delle risorse; spesa per alunno e per docenti interni, anche in rapporto ai dati locali e nazionali) mette in luce una allocazione non coerente delle risorse finanziarie. L’aggregazione dei dati non consente però di distinguere tra progetti svolti in orario curricolare con risparmio di spesa (i progetti di Lingua straniera) e progetti svolti in orario extracurricolare che richiedono risorse più elevate - Difficoltà di programmare spese per progetti didattici in condizioni di incertezza su disponibilità e tempi di erogazione dei finanziamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi delle cause alla luce delle evidenze e dei punti di forza e di debolezza individuati e dei trend.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AVRH04000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 1

1,6

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AVRH04000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVRH04000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 3,6

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

14,3

8,6

17,3

0

0

3,7

7

0

14,3

21,2

26,3

0

17,9

23,1

39

0

3,6

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 10,7

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AVRH04000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 0,93

38,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AVRH04000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 0,86

48,9

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AVRH04000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 0,08

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto individua le esigenze formative del personale, - Residuale resistenza a valorizzare la formazione sulle attraverso la rilevazione di bisogni e il piano di formazione innovazioni tecnologiche quando intaccano abitudini condiviso collegialmente consolidate. - Maggiore attenzione alla realizzazione della formazione dei docenti è stata data quest'anno; l'innovazione didattica il tema principale promosso. Sono stati istituiti corsi interni sulla didattica laboratoriale e sulle proposte innovative per l’ASL, sulle potenzialità della LIM e dei nuovi dispositivi tecnologici, sulle potenzialità del materiale didattico auto-prodotto (Rete Nazionale Bookinprogress). La formazione ha coinvolto la quasi totalità dei docenti - Motivazione di buona parte dei docenti verso una formazione sulle nuove tecnologie in favore di una didattica attraente in grado di agevolare l’apprendimento, per erogare un servizio di qualità, anche in considerazione degli investimenti in tecnologia di cui dispone la scuola. - Qualità delle iniziative di formazione giudicata buona attraverso questionari di gradimento - Immediata ricaduta positiva, in termini di cambiamenti prodotti, per i corsi sulla didattica laboratoriale, sull’ASL e sulle LIM in quanto interventi a supporto dell’attività quotidiana. - Per il personale ATA le esigenze di aggiornamento sono connesse alle specifiche funzioni ricoperte ed alle tematiche sul lavoro (sicurezza).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Avviata quest’anno l’anagrafe delle competenze individuali extra-profilo (titoli e certificazioni, corsi di formazione, esperienze professionali, ...). Mansioni e funzioni sono state, però, sempre attribuite attraverso procedure di selezione trasparenti e collegialmente condivise e basate sul presupposto dell'ampliamento del coinvolgimento del personale - Per perseguire i suoi obiettivi e valori, l’Istituto valorizza le competenze del personale partendo innanzitutto dall’identificare le competenze dei singoli, ma anche predisponendo lo sviluppo delle competenze e favorendo la formazione continua (piani di formazione ed opportunità di formazione all’esterno); utilizzando procedure di selezione e contrattazione d’Istituto, guidando ed assistendo il personale nuovo, fornendo feedback sulle azioni (criticità, aree di miglioramento) in riunioni con la dirigenza - L’Istituto utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione del personale: assegnazione di incarichi, suddivisione del personale, promozione di scambi e confronti per la formazione tra pari (tutoring, coaching e mentoring)nei gruppi di lavoro.

- Non tutti i docenti individuati sulla base delle competenze sono disponibili ad avere incarichi nell’Istituto - Difficoltà nel gestire valorizzazione del personale ed incentivazione economica, in presenza di scarse risorse finanziarie assegnate.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVRH04000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVRH04000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,6

52,3

46,3

Si

46,4

28,6

27,3

No

32,1

24,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

78,6 85,7 78,6 82,1 35,7 39,3 53,6 71,4

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39,3 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,4 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVRH04000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVRH04000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

16

9,3

8,7

6,6

16

7,5

5

4,4

0

3,6

2,3

2,9

1 2 21 4 3 5 2 6

8,3 8,8 5,6 6,1 6,4 7 7,8 6,6

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche ritenute rilevanti dalla scuola. Gruppi di lavoro formalizzati su incarico specifico del CdD (Dipartimenti, Interdipartimenti, Commissioni, altri gruppi di lavoro coordinati da un referente) si riuniscono periodicamente e producono materiali ed esiti utili per la scuola su: progettazione curricolare per competenze, criteri e rubriche di valutazione, temi disciplinari e pluridisciplinari, BES, inclusione ed orientamento, Asl, unità di apprendimento, aggiornamento sulla normativa scolastica. Gruppi di docenti di materie affini hanno cominciato a produrre da quest’anno sussidi didattici alternativi al libro di testo (anche in considerazione della situazione economica della maggior parte delle famiglie degli studenti) - L’Istituto mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Competenze in ingresso (primo anno) non affrontate ed analizzate sistematicamente in gruppi di lavoro con docenti del ciclo di studi precedente - Materiali ed esperienze di singoli docenti non sempre proposti e condivisi nei gruppi di riferimento, per cui sono utilizzabili soltanto in alcune classi. - Non sempre condivisi / archiviati nell’area riservata del sito web dell’Istituto i materiali e le esperienze prodotti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi delle cause alla luce delle evidenze e dei punti di forza e di debolezza individuati e dei trend.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 17,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,6

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70 20 10

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 19,3 Bassa apertura 10 2,1 Media apertura 0 7,1 Alta apertura 80 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 100

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AVRH04000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVRH04000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

35,7 21,4

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

10,7

10,8

19,2

0 0 0

7,1 0 35,7

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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pagina 101

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AVRH04000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVRH04000X per motivo) per motivo) 0

0

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

10,7

13,8

23,7

1

64,3

59,4

73,6

0

17,9

8,6

10,5

0

7,1

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AVRH04000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVRH04000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

7,1 17,9

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

28,6

27,1

45,5

0

14,3

16,9

25,8

0

17,9

10,8

12,4

0

7,1

15,1

20,5

0

39,3

16,3

22,5

0

0

1,2

14,3

0 0

3,6 3,6

4,6 10,5

19,2 13,1


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 8,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 104

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:AVRH04000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X Si 28,6 35,1 Si 46,4 62,5 No 21,4 23,4 Si 50 49,2 Si 50 50,2 No 10,7 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

54,5

56,9

Si

57,1

52,9

60

Si

39,3

39,4

42,7

Si No

42,9 17,9

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AVRH04000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AVRH04000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AVRH04000X AVELLINO CAMPANIA ITALIA

NO 1,0 6,0 10,0

X 98,0 93,0 89,0


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pagina 107

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 50 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 34,5 Numero di convenzioni 21,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,6 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: AVRH04000X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:AVRH04000X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 32,60

14,7

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordi di rete, convenzioni, protocolli, contratti d’opera, collaborazioni di fatto: - Asl2 AV, Aid, Aias - Provincia e Comune Avellino - CNR AV-NA, BIOGEM - Centro per l’impiego, Workreare; Formez (solareirpinia.it); Cciaa AV - Organizzazioni di promozione/sviluppo territoriale: Irpiniaturismo, Slow food, Unpli - Associazioni di categoria: Urcc, Fic, Ais, Amira, Aibes, Adi, Federalberghi, Abbac - Imprese dell’agroalimentare, ristorative e ricettive - Organizzazioni per formazione e promozione sociale, culturale, sportiva: StudentsLab – IGS srl impresa sociale, Alliance Francaise, Trinity, Centro Dorso, Coni; Legambiente, Misericordia, Caritas, Noi con loro, La Casa sulla Roccia - Univ. SA-NA; Rete GARR; Polo Qualità NA; Rete BookInProgress; Istituzioni scolastiche locali. Finalità: accrescere le opportunità di formazione ed inserimento lavorativo e migliorare le proposte educative. In particolare: laboratori d’impresa, ASL, stage; politiche attive del lavoro; supporto didattica inclusiva; sviluppo nuove tecnologie; cittadinanza attiva; valorizzazione eccellenze e certificazioni; sistema gestione qualità; polo formativo Gea - Terra Madre; formazione del personale - Partecipazione attiva dell’Istituto nelle strutture di governo territoriale per il progressivo riconoscimento del suo ruolo strategico per il territorio - Ricaduta su OF: apprendimento attivo degli studenti; incremento attività/luoghi di formazione - Buona presenza di inserimenti nel mondo del lavoro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Formalizzazione di alcune delle collaborazioni - Bassa partecipazione a reti di scuole e per nessuna l’Istituto è capofila - Mancata formalizzazione del CTS che rende più difficoltose le procedure per le collaborazioni.


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pagina 108

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AVRH04000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVRH04000X % 4,75

24,4

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 109

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AVRH04000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 12 14,8 Medio - basso livello di 64 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 20 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 4 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AVRH04000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVRH04000X 50,30

33,2

37,4

Riferimento Nazionale 55


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pagina 111

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 78,6 68,6 Alto coinvolgimento 7,1 16,6

Situazione della scuola: AVRH04000X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso le proposte all'interno degli OOCC, la valutazione di gradimento dei progetti realizzati e da quest’anno attraverso la customer satisfaction - L'Istituto coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. In fase di accoglienza così come nei primi incontri con i genitori tali documenti sono presentati ed illustrati insieme con il POF - L'Istituto invita agli eventi interni le famiglie che partecipano maggiormente rispetto alle riunioni formali, ma comunque in numero sempre non significativo - L’Istituto comunica con le famiglie nei colloqui collettivi genitori-docenti (2-3 volte l’anno); le informa tempestivamente su problemi nell’andamento didattico disciplinare e sulle assenze (moduli appositi, ma spesso i docenti comunicano direttamente per telefono); ha predisposto la consultazione online delle assenze sul registro elettronico e l’apertura pomeridiana degli uffici amministrativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esigua partecipazione formale dei genitori alla elezione dei rappresentanti del CdI (4.5% di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto) e dei CdC (mediamente 1-2 genitori per classe). In alcuni Consigli la componente genitori non risulta eletta - Medio – bassa partecipazione dei genitori agli incontri collettivi, ad accezione delle prime classi; non tutte le famiglie degli alunni in difficoltà rispondono alla sollecitazione di incontri e confronti con i docenti - Scarsamente utilizzate dalle famiglie le funzioni disponibili sul registro elettronico, per quanto ogni anni venga fornita una password a ciascun genitore - Non realizzati interventi / progetti rivolti specificamente ai genitori - Difficoltà a trovare soluzioni alternative per la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Analisi delle cause alla luce delle evidenze e dei punti di forza e di debolezza individuati e del trend.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'abbandono scolastico nel biennio iniziale Riduzione degli esiti non sufficienti in Matematica e Lingue straniere

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre di 1 punto percentuale l'abbandono scolastico rispetto ai livelli locale e nazionale, sia al primo che al secondo anno Ridurre del 20% gli esiti non sufficienti in Matematica e Lingue straniere

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione, le priorità centrate sull’abbandono e sugli esiti in Matematica e Lingue straniere sono motivate dall’alto livello di criticità e dal più elevato livello d’importanza rispetto alle attese delle parti interessate, alla mission ed agli obiettivi strategici dell’Istituto. Gli abbandoni risultano in aumento rispetto agli iscritti nell’Istituto ed il “rischio abbandono” raggiunge livelli preoccupanti con riferimento proprio a quel “benessere a scuola”, che rappresenta nel POF una delle sue aree prioritarie di intervento alla base del successo scolastico. È necessario, quindi, intervenire sui segnali del disagio che l’abbandono evidenzia (assenteismo, difficoltà di apprendimento, basso rendimento rispetto alle reali capacità, disaffezione, problematiche comportamentali e relazionali). È essenziale, nello stesso tempo, rivedere l’approccio didattico, orientativo e motivazionale che è normalmente programmato nelle classi, con riferimento particolare (anche se non esclusivo) al biennio comune. Matematica e Lingue Straniere, considerati gli esiti più critici, rappresentano le discipline per le quali si vuole avviare la revisione dell’approccio didattico: le Lingue in quanto fondamentali per la tipologia di Istituto; la Matematica innanzitutto per i risultati Invalsi che rivelano l'esigenza prioritaria di connettere percorsi e metodologie con la programmazione comune dei CdC, soprattutto nelle UdA (competenze in situazione).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prove in ingresso, intermedie e finali per classi parallele per Lingue e Matematica; analizzare le discordanze significative tra classi Prove comuni sul modello Invalsi per la Matematica nel biennio iniziale, potenziando apprendimenti in situazione Monitorare l’efficacia dell’azione didattica ed educativa attraverso la realizzazione di prove esperte comuni per classe (Matematica inclusa)


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Ambiente di apprendimento

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Potenziare nei CdC fasi, momenti e documentazione relativi a riesame ed adeguamento dell’azione didattica conseguente alla valutazione in itinere Rendere permanente il servizio di counseling psicologico nel biennio comune Rendere pervasivo (tutte le discipline) l’uso costante di metodologie didattiche innovative (didattica attraente) nel biennio comune Rendere predominanti i momenti di apprendimento della Lingua straniera non frontali, in situazione e fuori aula

Inclusione e differenziazione

Formazione degli studenti sulle azioni di tutoring e di recupero tra pari (in fase di accoglienza) Ricerca – azione sull’adozione di interventi individualizzati nel lavoro d'aula, a partire dagli stili cognitivi e di apprendimento degli alunni Schede di monitoraggio utili al riesame sugli interventi individualizzati adottati nel recupero

Continuita' e orientamento

Condivisione con i docenti del ciclo di studi precedente di informazioni su curricoli, metodologie ed alunni Attività e progetti in comune tra gli alunni delle classi ponte coinvolgendo tutti i docenti per agevolare la continuità educativa Uniformare i CdC sulla dimensione formativa dell’orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analizzate le cause dei punti di debolezza selezionati nell’area dei risultati scolastici, gli obiettivi di processo definiti negli ambiti della valutazione degli studenti, delle metodologie didattiche, della differenziazione e della continuità-orientamento sono quelli che possono efficacemente funzionare per il miglioramento degli esiti individuati negli obiettivi strategici, in quanto: a) positivamente correlati con le specifiche situazioni dell’Istituto e dei suoi studenti; b) incidenti sul piano del sostegno positivo alla motivazione degli studenti, del consolidamento/potenziamento degli apprendimenti significativi e delle competenze specifiche.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.S.E.O.A "MANLIO ROSSI - DORIA" by Editoriale Nazionale - Issuu