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Rapporto Autovalutazione Scuola "AMERIGO VESPUCCI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNPSNL5009 LICEO SCIENTIFICO VESPUCCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CNPSNL5009 Alto Liceo Alto CNPSNL5009 II L Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CNTFR0500N Alto Tecnico Alto CNTFR0500N II T Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CNTN155007 Alto Tecnico Alto CNTN155007 II A Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNPSNL5009 0.0 0.3 0.3 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNTFR0500N 0.0 0.3 0.3 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNTN155007 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico delle famiglie degli studenti dell'Istituto è mediamente alto. La maggior parte degli studenti sono di cittadinanza italiana. Questi fattori permettono una didattica facilitata. Dato che le famiglie possono supportare gli studenti nella loro formazione, esse sono fortemente motivate a partecipare attivamente alla vita dell'Istituto. Inoltre il buon reddito delle famiglie consente la partecipazione costante ad attività extracurricolari (viaggi e visite di istruzione, periodi di studio all'estero) che vengono proposti di anno in anno sempre in maggior numero dalla Scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un contesto socio-economico di tale rilevanza comporta un impegno sempre maggiore per la Scuola, sia dal punto di vista didattico che finanziario. Anche le richieste in aumento di attività extracurricolari diventano uno stimolo ma anche un impegno costante.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Provincia di Cuneo, anche se nell'ultimo periodo ha visto anch'essa aumentare il numero di disoccupati, si caratterizza per essere una zona che per anni non ha risentito della crisi che ha colpito il nostro Paese grazie ad un'economia basata soprattutto sulla produzione enologica e agroalimentare e su una piccolamedia industria di eccellenza che lavora moltissimo con l'estero. Quella di Cuneo è una provincia che sta scoprendo una nuova vocazione turistico-culturale che non solo si sta destagionalizzando rispetto alla classica offerta legata alla montagna e agli sport invernali ma sta sviluppando nuovi percorsi legati al turismo culturale, enogastronomico e paesaggistico (vogliamo ricordare ad esempio che le Langhe sono entrate a far parte della World Heritage List dell'Unesco). Il Comune di Cuneo sta iniziando ad investire molti fondi per sviluppare percorsi turistico-culturali che possono rappresentare in particolar modo per i nostri studenti dell'Istituto Tecnico Economico, indirizzo Turistico, così come per quelli dell' indirizzo Trasporti e Logistica un'ottima occasione di impiego. Il Comune offre al nostro Istituto la stessa visibilità dedicata alle altre scuole sul proprio sito istituzionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione periferica della Provincia di Cuneo situata al di fuori delle principali reti di comunicazione, itinerari turistici e poli universitari fanno si che gli studenti non vedano il territorio locale come il naturale sbocco post diploma nè dal punto di vista occupazionale nè di studi. L'Istituto essendo privato non riceve contributi nè comunali nè provinciali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

0,7

14,6

13,4

85,4

85,9

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,4 Parziale adeguamento 53,7 Totale adeguamento 43,9

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto risponde perfettamente alla richiesta di sicurezza necessaria per l'espletamento delle proprie funzioni. Il tutto è certificato dagli enti competenti riguardo all'edilizia ed al rispetto delle norme di sicurezza. Le due sedi, situate nel pieno centro della città, sono ottimamente raggiungibili con tutti i mezzi pubblici e privati. Le sedi dispongono di postazioni informatiche collegate in rete wi-fi, di un laboratorio di traduzione simultanea, di sistemi audio e video fissi e mobili. In più gli studenti dell'Istituto Tecnico Trasporti e Logistica possono usufruire di un simulatore di volo di ultima generazione. Le risorse economiche disponibili derivano dal budget stabilito annualmente dal gestore e sono tutte di carattere privato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede principale dell'Istituto è situata nel centro storico in un palazzo legato da vincoli architettonici e, nonostante risponda completamente agli standard richiesti in termini di edilizia e di sicurezza, prermette soltanto un parziale superamento delle barriere architettoniche. L'Istituto non ricevendo contributi pubblici soddisfa le sempre maggiori richieste facendo solo affidamento sulle disponibilità finanziarie ed economiche della proprietà.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,8 7,3 12,2 70,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 9,8 14,6 58,5

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dispone di n° 35 docenti di cui 31 assunti con contratto nazionale per il personale docente della Scuola non statale FILINS. Dieci di essi collaborano ormai da più di quattro anni con l'Istituto garantendo in tal modo una forte stabilità per la Scuola. Una docente possiede certificazione linguistica di lingua tedesca e spagnola, una docente ha certificazione first ed un’altra ha conseguito una certificazione di lingua inglese in Cina. Cinque professori possiedono certificazioni informatiche (una docente qualifica di programmatrice cobol, una programmatrice microsoft, due possiedono la certificazione ECDL, un'altra ha certificazione autocad). L'età media dei docenti è di quarant'anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti accolgono novità didattiche in modo proattivo e le proposte di attività extra-didattiche vengono spesso viste come un sovraccarico di lavoro piuttosto che come un'opportunità, dato che comporta per loro un carico di lavoro non indifferente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPSNL5009

% classe 1

classe 2

2

100,0

% classe 2

classe 3

4

100,0

% classe 3

classe 4

13

100,0

% classe 4 7

100,0

- Benchmark* CUNEO

821

93,6

891

96,5

825

95,3

781

98,4

7.101

85,9

6.971

89,6

7.003

90,2

6.777

92,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

PIEMONTE Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPSNL5009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

136

15,5

179

19,4

152

17,6

109

13,7

1.864

22,5

1.797

23,1

1.672

21,5

1.408

19,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTFR0500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

2

50,0

3

100,0

4

80,0

-

-

CUNEO

1.752

83,6

1.533

87,8

1.370

89,2

1.317

93,0

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTFR0500N

% classe 1

classe 2

2

50,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

-

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

548

26,1

414

23,7

377

24,5

342

24,2

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTN155007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

80,0

4

100,0

5

100,0

2

100,0

CUNEO

1.752

83,6

1.533

87,8

1.370

89,2

1.317

93,0

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTN155007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

548

26,1

414

23,7

377

24,5

342

24,2

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CNPSNL5009

61-70 3

71-80 2

81-90 8

91-100 7

Lode -

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,0

10,0

40,0

35,0

0,0

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

18

152

258

190

129

6

2,4

20,2

34,3

25,2

17,1

0,8

385

1.988

2.181

1.616

1.039

92

5,3

27,2

29,9

22,1

14,2

1,3

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CNTN155007

61-70 5

71-80 18

81-90 9

91-100

Lode

7

3

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

11,9

42,9

21,4

16,7

7,1

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

104

433

437

264

136

3

7,6

31,4

31,7

19,2

9,9

0,2

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPSNL5009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

50,0

1

20,0

2

13,3

2

22,2

0

0,0

CUNEO

-

0,2

-

0,4

-

0,9

-

1,1

-

0,3

PIEMONTE

-

0,3

-

0,1

-

0,6

-

0,9

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTFR0500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

40,0

0

0,0

-

-

-

-

CUNEO

-

0,6

-

0,9

-

1,2

-

2,5

-

0,9

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTN155007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

16,7

1

20,0

1

16,7

5

71,4

0

0,0

CUNEO

-

0,6

-

0,9

-

1,2

-

2,5

-

0,9

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: CNPSNL5009 prodotto il :31/07/2015 09:39:41

pagina 15

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPSNL5009

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

1

100,0

% classe 3

classe 4

7

-140,0

% classe 4

classe 5

3

-300,0

% classe 5 2

0,0

- Benchmark* CUNEO

5

1,0

6

3,2

14

26,4

5

2,4

3

15,0

219

3,7

114

2,5

140

3,2

79

2,5

18

1,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTFR0500N

% classe 1

classe 2

1

33,3

% classe 2

classe 3

2

100,0

% classe 3

classe 4

1

33,3

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CUNEO

56

3,2

37

2,3

13

0,9

3

0,8

2

11,8

485

4,0

275

2,7

254

2,7

102

2,0

44

2,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTN155007

% classe 1

classe 2

2

66,7

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

1

25,0

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

56

3,2

37

2,3

13

0,9

3

0,8

2

11,8

485

4,0

275

2,7

254

2,7

102

2,0

44

2,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: CNPSNL5009 prodotto il :31/07/2015 09:39:41

pagina 16

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPSNL5009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO

25

2,9

24

2,7

19

2,2

7

0,9

4

0,5

448

5,7

267

3,6

255

3,4

154

2,2

53

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTFR0500N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CUNEO

94

4,7

48

2,8

31

2,1

12

0,9

5

0,3

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTN155007

% classe 1

classe 2

1

25,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

25,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

94

4,7

48

2,8

31

2,1

12

0,9

5

0,3

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva si attestano su percentuali uguali o superiori alla media locale e nazionale. Nell'Istituto Tecnico Economico, indirizzo turistico e nel Liceo scientifico non ci sono stati casi di studenti con giudizio sospeso. I criteri adottati dalla Scuola per valutare gli studenti si sono dimostrati sino ad oggi consoni a garantire il successo formativo. Analizzando la distribuzione dei voti conseguiti all'Esame di Stato si nota un miglior rendimento per gli studenti del Liceo rispetto a quelli dell'Indirizzo Tecnico Economico, tuttavia quest'ultimi sono sempre in media con la percentuale piemontese ed italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si concentrano principalmente nelle materie scientifiche quali matematica e fisica. Il dato relativo all'abbandono scolastico è rilevante non solo rispetto alla media locale ma anche rispetto alla media nazionale, ma va tenuto conto che questo deriva soprattutto dal fatto che essendo il nostro un piccolo Istituto che si caratterizza per classi poco numerose, alcuni studenti decidono di abbandonare la frequenza e studiare da privatisti, metodo questo che gli permette di sottrarsi ad una valutazione quotidiana da parte dei docenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 17

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola perde alcuni studenti nel passaggio dal primo al secondo biennio e ci sono ancora oggi, nonostante il lavoro svolto sulla "retention", alcuni trasferimenti e abbandoni, che però vengono pienamente reintegrati dagli importanti trasferimenti in entrata. La distribuzione degli studenti per fasce di voti non evidenzia concentrazioni anomale.


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pagina 18

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNPSNL5009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 CNPSNL5009

43,5

CNPSNL5009

43,5

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 75,5

Piemonte

65,3

n/a 77,4

Nord ovest

50,7 -21,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

29,5 29,4

-20,3 n/a

72,4

n/a 56,7

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

40,5

-25,9

29,5

-20,7

CNPSNL5009 II L

40,5

-25,6

29,5

-23,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNTFR0500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 CNTFR0500N

65,2

CNTFR0500N

65,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

Piemonte

65,3

n/a 68,5

Nord ovest

50,7 -1,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

77,8 77,8

25,6 n/a

63,1

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

65,2

8,2

77,8

34,2

CNTFR0500N II T

65,2

4,0

77,8

30,2

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNTN155007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 CNTN155007

14,2

CNTN155007

14,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

n/a 68,5

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 -50,9

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

45,6 45,5

63,1

-4,0 n/a

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

32,3

-23,0

45,6

3,8

CNTN155007 II A

32,3

-24,3

45,6

3,3


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pagina 19

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CNPSNL5009 II L

2 % studenti Livello 1

CNPSNL5009

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

2 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Piemonte Nord ovest Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CNTFR0500N II T

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

CNTFR0500N

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CNTN155007 II A

4 % studenti Livello 1

CNTN155007 Piemonte Nord ovest Italia

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

75,0

25,0

0,0

0,0

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le prove standardizzate nazionali evidenziano risultati molto buoni, addirittura al di sopra della media nazionale, raggiunti dagli studenti di Trasporti e Logistica.

pagina 20

C'è il sospetto che per quanto riguarda i risultati al di sotto della media degli studenti del Liceo, per la prova di matematica, e per quelli del Tecnico economico indirizzo turistico, in particolar modo per la prova di italiano, essa possa dipendere ed essere stata inficiata da una scarsa presa di coscienza da parte degli studenti dell'importanza delle prove stesse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La varianza tra classi in italiano e matematica per quanto riguarda il Tecnico economico ed il Liceo è al di sotto della media, bisogna lavorare sulla mentalità degli studenti per fargli comprendere l'importanza dei test.


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pagina 21

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ritiene il rispetto delle regole e lo sviluppo di un forte senso di legalità e di un'etica della responsabilità i capisaldi di una convivenza civile e dignitosa all'interno della Scuola ed essi fanno pienamente parte del progetto educativo dell'Istituto e del Regolamento d'Istituto. I processi educativi che hanno al centro lo studente ed i suoi diritti intendono mirare con attenzione allo sviluppo integrale ed equilibrato della persona. Essi sono finalizzati a far acquisire agli studenti: - rispetto della convivenza democratica (tolleranza, pluralismo di idee, accettazione della volontà della maggioranza legalmente espressa, diritto al dissenso); - capacità di comprensione, di analisi, di sintesi e di rielaborazione; - capacità critica, di organizzazione del pensiero e di strutturazione dei propri processi decisionali; La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento (vedere allegato POF – griglia valutazione del comportamento). Il livello di competenze chiave complessivamente raggiunto dagli studenti è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari problematicità per questo settore. Sarebbe comunque utile organizzare più attività extra didattiche correlate all'argomento, come ad esempio seminari e dibattiti sul cosa significhi essere cittadino europeo, sul tema dell'educazione civica, sul rispetto delle regole e rispetto della cosa pubblica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rispetto delle regole e lo sviluppo della legalità fanno parte del progetto educativo della Scuola. L'Istituto adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Il livello di competenze chiave complessivamente raggiunto è buono.


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pagina 23

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CNPSNL5009 CUNEO PIEMONTE ITALIA

33,3 46,5 53,4 50,5

Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CNTN155007 CUNEO PIEMONTE ITALIA

20,0 46,5 53,4 50,5


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pagina 24

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CNTN155007

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

25,0

50,0

50,0

50,0

0,0

CUNEO

62,0

24,8

13,2

55,9

23,5

20,6

PIEMONTE

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CNTN155007

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

50,0

25,0

25,0

50,0

CUNEO

64,8

13,7

21,5

PIEMONTE

55,9

14,2

30,0

Italia

44,4

16,4

39,2

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

56,6

7,1

36,3

51,2

13,6

35,3

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNPSNL5009 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 3.440 80,5 834 19,5 22.834 70,2 9.707 29,8 346.225 70,4 145.616 29,6

CNTFR0500N CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 1 33,3 2 3.440 80,5 834 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

CNTN155007 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 3.440 80,5 834 19,5 22.834 70,2 9.707 29,8 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 4.274 32.541 491.841

TOTALE 66,7 19,5 29,8 29,6

3 4.274 32.541 491.841

TOTALE 4.274 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNTFR0500N - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 1 100,0 1 100,0 3.029 17.985 276.676

90,7 89,6 90,9

652 5.984 93.486

82,0 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNTFR0500 istituto N tecnico

7 2

8 -

9

10

1

-

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

66,7

0,0

33,3

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

399

616

481

246

37

8

22,3

34,5

26,9

13,8

2,1

0,4

3.338

3.920

2.565

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CNTN155007 22 11 50,0 28 19 67,9 17 8 - Benchmark* CUNEO 3.626 2.050 56,5 3.635 2.026 55,7 3.668 1.741 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

47,1 47,5 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CNTN15 5007

%3-6

%7-12

2011

%12-24

18,2

18,2

18,2

45,5

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

0,0

0,0

10,5

26,3

26,3

26,3

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,5

0,0

12,5

12,5

25,0

50,0

0,0

0,0

- Benchmark* CUNEO

24,3

26,1

21,9

18,3

9,5

0,0

26,7

26,3

23,2

15,1

8,7

0,0

23,0

26,5

24,7

20,7

5,1

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,0

40,0

4,0

32,0

CNTN1550 07

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,0

4,2

27,1

8,3

12,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

47,9

11,1

44,4

0,0

33,3

11,1

- Benchmark* CUNEO

3,7

35,3

5,5

21,9

33,5

2,8

35,6

5,7

21,3

34,6

2,3

41,3

4,1

20,8

31,5

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CNTN155007 4,0 8,0 88,0 2,1 12,5 85,4 16,7 0,0 83,3 - Benchmark* CUNEO 7,3 20,0 72,7 7,9 21,6 70,5 9,9 22,2 67,9 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNTN155007 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

56,0 41,9 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNTN155007 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

45,8 40,7 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNTN155007 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

61,1 36,6 43,1 48,9

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Istituto: CNTN155007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 8,0 12,0 8,0 0,0 0,0 17,9 15,3 13,9

12,0 10,3 13,5

10,9 12,4 8,6

8,7 7,1 7,0

5,4 3,7 2,9

2,9 8,5 5,8

Istituto: CNTN155007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,6 10,4 12,5 6,2 8,3 2,1 17,5 14,7 13,5

12,4 11,4 14,5

9,5 11,0 7,7

8,7 7,1 6,8

6,8 3,8 2,8

4,2 7,6 5,6

Istituto: CNTN155007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 16,7 11,1 0,0 0,0 0,0 18,4 14,9 12,7

15,1 13,6 15,5

9,4 9,8 7,1

9,4 8,0 7,2

6,2 4,1 2,9

4,8 6,6 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,0 0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'Istituto che si sono diplomati dall'anno scolastico 2011 e che si sono inseriti nel mondo del lavoro non solo sono una percentuale abbondantemente superiore alla media nazionale ma sono anche in crescita di anno in anno. Principalmente i nostri studenti trovano impiego nell'area dei servizi, in particolare nelle professioni qualificate delle attività commerciali e dei servizi con una percentuale, ad es. per il Tecnico economico nell'anno 2012 del 61,1% a fronte di una media provinciale del 36,6%. Gli studenti che hanno proseguito gli studi a livello universitario hanno un rendimento in media con quella nazionale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che hanno proseguito gli studi iscrivendosi all'università sono appena il 33,3% per il Liceo ed il 20% per il Tecnico Economico. Il lavoro che stiamo svolgendo, principalmente con gli studenti del Liceo, per accrescere tali percentuali va rafforzato insistendo sull'aspetto motivazionale ed accrescendo le occasioni di orientamento con le varie facoltà universitarie. Va comunque tenuto presente che alcuni dei nostri studenti proseguono gli studi universitari all’estero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte di una percentuale esigua di studenti diplomati che proseguono negli studi a livello universitario, e che comunque riportano risultati soddisfacenti nei primi anni di studio, vi è un'alta percentuale di studenti che si immettono nel mondo del lavoro in tempi relativamente brevi ed in settori direttamente collegati con il loro percorso di studio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 Medio - basso grado di 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 Alto grado di presenza 42,4

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza 40 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 10,9 26,1 43,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNPSNL5009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,7

75,1

Si

75,8

73,4

Si

72,7

76,3

Si

66,7

68,6

Si

57,6

63,3

Si

48,5

53,2

Si

57,6

66,7

No

75,8

61,2

No

6,1

12

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNPSNL5009 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

77,5

Si

80

75,4

Si

70

74,3

Si

70

68,7

Si

70

65,8

Si

50

57,4

Si

50

68,7

Si

90

48,6

No

0

6,3

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto dei diversi corsi di studio prende le mosse dagli obiettivi formativi e didattici enunciati nel Piano dell'offerta formativa e tiene conto delle competenze di fine biennio e di fine triennio stabilite previste dallo stesso documento. La programmazione didattica di Istituto è collegiale, affidata alle competenze di Organi collegiali (Consiglio di Istituto, Consiglio di Classe, Collegio dei docenti), in ossequio alle leggi di Stato che la prevedono ma soprattutto per il "dovere morale" di assicurare un servizio efficiente ed efficace al massimo livello possibile. Così come esplicitato dal Piano dell'offerta formativa, nella fase di avvio dell'anno scolastico, i docenti delle singole aree disciplinari individuano gli obiettivi didattici trasversali a ciascun gruppo di discipline organizzando temi comuni e nominando un coordinatore di area. Ogni docente è libero di sostituire la logica sequenziale dell'insegnamento della propria disciplina con una logica contestuale a seconda delle competenze che vuole sviluppare nel gruppo classe.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile programmare tutte le attività sin dall'inizio dell'anno scolastico. Le possibilità offerte dalle quote di autonomia per soddisfare i bisogni formativi degli studenti del territorio sono state utilizzate solo in parte.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 Medio - basso grado di 30,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 Alto grado di presenza 42,4

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 40 presenza Medio - alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza 30 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 12 25 38 25


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:CNPSNL5009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,8

83,4

No

66,7

57

No

48,5

39

Si

66,7

66

No

54,5

53,5

Si

93,9

88,3

Si

84,8

77,8

No

60,6

66,2

No

12,1

8,8

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

90

85,9

No

40

44,4

No

60

39,4

Si

40

62,3

No

30

43,3

Si

100

85,2

Si

70

77,1

No

70

62,7

No

0

3,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei dipartimenti disciplinari è di fondamentale Non viene effettuata una programmazione periodica comune importanza all'interno del nostro Istituto. Questi si riuniscono in per ambiti disciplinari o classi parallele. riunioni specifiche che vengono svolte e verbalizzate all'interno del Collegio dei docenti e stabiliscono la revisione della progettazione didattica dei curricola e aggiornano la scelta di adeguati strumenti (libri di testo ed attività extra curricolari) per tutte le discipline di tutti e tre i nostri corsi di studio. L'analisi e la revisione della progettazione si basa sull'attività pratica che i docenti svolgono in aula. Ciò comporta una costante analisi critica delle necessità o meno di adattare la progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3

Riferimento Nazionale % 49,9

12,1

7,5

54,5

42,6

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 47,9

10

8,1

30

44


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5

Riferimento Nazionale % 61

9,1

7,6

42,4

31,4

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 58,1

10

7

30

34,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5

Riferimento Nazionale % 64,2

15,2

5,4

36,4

30,4

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70

Riferimento Nazionale % 59,9

10

8,1

20

32

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Così come previsto dal Piano dell'offerta formativa dell'Istituto La Scuola non svolge prove strutturate per classi parallele. nella valutazione dell'allievo si tiene conto dei seguenti parametri: - situazione di partenza - ritmi di apprendimento e di sviluppo - partecipazione - impegno - progressione rispetto ai livelli di partenza - acquisizione di un valido metodo di studio - raggiungimento degli obiettivi Il Collegio dei Docenti individua gli indicatori con i relativi pesi da adottare nell'attribuzione del voto; essi sono specificati nella griglia di valutazione con gli indicatori presente sul POF. La Scuola realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti quali moduli di recupero, intesi non solo come recupero di conoscenze, quanto come recupero di abilità, di saper fare e saper organizzare lo studio e come recupero motivazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione dell'attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella Scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari: gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento ed effettuano annualmente una progettazione didattica condivisa. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. I docenti regolarmente si incontrano per discutere dei risultati degli studenti. C'è una forte relazione tra l'attività di programmazione e quella di valutazione. I risultati della valutazione possono essere utilizzati per ripensare la programmazione e mettere in campo interventi specifici.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 12,1 Orario ridotto 48,5 Orario flessibile 39,4

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CNPSNL5009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 Orario ridotto 40 Orario flessibile 20 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,4 25,4 24,3


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CNPSNL5009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPSNL5009 modalità) modalità) modalità) Si 72,7 70,2 No

39,4

35,4

No

15,2

7,1

No

27,3

16,6

No

6,1

11,9

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPSNL5009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,0

45,1

No

30,0

30,3

No

0,0

1,8

No

20,0

8,5

No

10,0

28,9


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPSNL5009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

73,6

No

63,6

61,8

No

9,1

8,2

No

9,1

12

No

0

0,4

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CNPSNL5009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPSNL5009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80

48,9

No

40

63

No

0

5,6

No

10

10,9

No

0

3,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di quattro laboratori (informatica, fisica, lingue, scienze della navigazione) coordinati da un responsabile della segreteria che si occupa anche della verifica ed aggiornamento dei materiali ed usufruisce di un laboratorio di chimica presso un istituto statale. I laboratori sono frequentati regolarmente dagli studenti dei vari indirizzi accompagnati dai propri docenti. L'Istituto è dotato di un'ampia biblioteca, contenente più di 5000 volumi, in continuo aggiornamento grazie a donazioni e acquisti. Tutte le aule hanno la connessione wi-fi, due videoproiettori e due lettori cd sono a disposizione delle classi. La durata delle lezioni è di 55 minuti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, di recupero e di potenziamento si svolgono in orario extra-curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, che, grazie ad importanti investimenti della proprietà si è dotato di valide strumentazioni (es. rete wireless, simulatore di volo) necessiterebbe di ulteriori finanziamenti per rinnovare gli arredi e la strumentazione dei laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha promosso un rinnovamento nelle strategie didattiche: è stato richiesto ai docenti di utilizzare metodologie didattiche che si avvalessero di strumentazioni informatiche e risorse della rete internet, anche per le discipline classiche. Nell'ottica di una scuola inclusiva alcuni docenti utilizzano il metodo dell'apprendimento cooperativo e della didattica capovolta. Molto frequente è l'interazione fra docenti di diverse materie per la realizzazione di percorsi didattici multidisciplinari, che prevedono un lavoro in "team".

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che gran parte dei docenti abbia un'età inferiore ai 40 anni è un vantaggio dal punto di vista dell'abilità nell'utilizzazione delle strumentazioni informatiche più innovative ma rappresenta un limite a causa della maggiore difficoltà di gestione dell'aula non solo in termini di rispetto ma anche per la tendenza degli studenti a sottovalutare le attività didattiche proposte con metodologia innovativa.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNPSNL5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 % 100 n.d. n.d. 39,2 48,3 n.d. 25 34,3 n.d. 48,3 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNPSNL5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 % 100 n.d. n.d. 66 n.d. 29,2 n.d. 37,2

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CNPSNL5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 50,2 Azioni costruttive n.d. 22,9 28 Azioni sanzionatorie n.d. 54 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNPSNL5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 54,8 Azioni costruttive n.d. 25,6 27,3 Azioni sanzionatorie n.d. 42,1 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CNPSNL5009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 %

Riferimento Nazionale %

0

1,9

2,2

0

0,9

2

0

0,4

1,6

0

2,4

1,5

0

0,5

1,3


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pagina 47

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CNPSNL5009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 % 13,51

21

Riferimento Nazionale % 21,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CNPSNL5009 CUNEO PIEMONTE ITALIA

CNTFR0500N CUNEO PIEMONTE ITALIA

CNTN155007 CUNEO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,5 29,2 72,8 28,9 29,5 35,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Istituto Tecnico 27,8 59,0 58,8 57,8 86,7 84,7 110,8 106,9

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 85,0 66,8 82,0 58,8 57,8 58,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 140,0 40,2 61,3 80,8

III anno di corso 170,8 58,7 92,3 110,6

IV anno di corso 37,5 64,3 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento di Istituto disciplina la vita scolastica. Messaggio condiviso da tutte le discipline è l'educazione alla legalità ed al rispetto delle regole allo scopo di rendere gli alunni partecipi della vita della comunità sociale. La vita di comunità degli studenti appare fortemente coesa e del tutto assenti sono gli episodi problematici, quali furti, comportamenti violenti o attività non consentite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere e consolidare ulteriormente le competenze sociali potrebbe essere interessante promuovere incontri e seminari sull'argomento ed assegnare ruoli di responsabilità agli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo efficace alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati regolarmente dagli studenti. La Scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto al momento non sono presenti studenti con Sono allo studio attività extracurricolari, quali attività su temi disabilità. La Scuola si prende cura e gestisce gli studenti con interculturali, che permettano un miglior inserimento degli bisogni educativi speciali. I Piani Didattici Personalizzati sono studenti stranieri. redatti su modulistica comune dall'intero Consiglio di classe per poi essere condivisa con famiglie e studenti. Durante tutto il corso dell'anno sono previste attività extracurricolari di sostegno per alcune materie, come ad esempio matematica, lingua italiana e straniera, per quegli studenti che ne hanno bisogno.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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CNPSNL5009 Totale Istituto CUNEO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 10,6 11,5 6,9

0 0 61,2 73,2 63,2

CNTFR0500N Totale Istituto CUNEO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 3 10,6 11,5 6,9

30 30 61,2 73,2 63,2

CNTN155007 Totale Istituto CUNEO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 10,6 11,5 6,9

0 0 61,2 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:CNPSNL5009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

54,5

45,5

No

24,2

13

No Si No No

60,6 78,8 30,3 51,5

50,7 70,6 34 49,7

No

45,5

40,3

No

24,2

11,3

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

30

43,7

No

0

13

No Si No No

50 70 20 40

35,9 48,6 30,6 47,9

No

30

28,5

No

20

10,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

48,5

40,3

No

33,3

16,1

No

51,5

30,2

No

72,7

55,8

No

45,5

45,7

No

60,6

54,7

Si

78,8

61

No

18,2

7,3

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

10

43,3

No

10

12,3

No

20

18

No

40

27,5

No

40

42,3

No

50

38

Si

70

40,5

No

0

4,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le materie scientifiche, matematica e fisica, sono sicuramente le materie in cui gli studenti dimostrano di avre maggiori difficoltà di apprendimento. Per questa ragione l'Istituto ha investito risorse per rispondere alle difficoltà con corsi di recupero e potenziamento. Viene effettuato dal Coordinatore didattico un continuo monitoraggio della situazione, per valutare i risultati raggiunti dagli studenti che presentano le maggiori difficoltà. L'attività di aiuto e di sostegno è stato molto utile ad evitare abbandoni e bocciature. Grazie al numero ristretto di studenti per classe è possibile elaborare interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti basandosi su di un lavoro di costante monitoraggio e verifica della situazione problematica sino al completo ripristino della normalità.

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Nonostante gli interventi realizzati i risultati ottenuti nelle discipline nelle quali gli studenti incontrano le maggiori difficoltà sono ancora purtroppo ancora ampiamente sotto la media locale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività messe in campo dalla Scuola per facilitare l'inclusione sono efficaci. Le attività didattiche sono buone, ma possiamo fare sempre di più. Le attività sono costantemente monitorate dal Coordinatore.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CNPSNL5009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

51,2

40,6

No

31,7

27,7

Si

82,9

82,6

No

61

43,1

No

43,9

32

Si

51,2

33,4

No

14,6

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire il passaggio di corso di studio superiore, momento delicato e fondamentale nel percorso formativo degli studenti la Scuola ha previsto attività di accoglienza con visita ai locali dell'Istituto, momenti di incontro con i docenti e con il personale. L’Istituto partecipa alle giornate di orientamento organizzate per tutte le scuole superiori della città.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti incontri con i docenti delle scuole secondarie di primo grado di provenienza degli alunni in ingresso. Si avverte la necessità di pianificare un progetto educativo di continuità per il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado al nostro istituto.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CNPSNL5009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPSNL5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

36,6

46,8

No

41,5

44,7

No

51,2

34,8

Si

97,6

83,5

No

9,8

14,1

Si

68,3

45,7

Si

61

52,1

No

9,8

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola propone attività di orientamento per la comprensione In fase di orientamento universitario non si è ancora elaborato di sè e delle proprie attitudini, gli incontri vengono organizzati qualcosa che coinvolga i genitori e non c'è un vero e proprio per tutti gli studenti. Si organizzano incontri per tutti gli monitoraggio delle scelte effettuate dagli studenti. studenti finalizzate alla scelta del percorso accademico successivo, ospitando rappresentanti delle varie facoltà del territorio, partecipando alle giornate di orientamento organizzate dalla Provincia di Cuneo. La Scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle attività produttive organizzando incontri in aula con imprenditori, politici e scrittori, aprendo cioè le porte della Scuola al vissuto reale della provincia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di orientamento sono ben strutturate in fase di ingresso e di uscita mentre non c'è un confronto sistematico con i docenti delle scuole di provenienza. In fase di uscita non si è pensato al coinvolgimento dei genitori e non c'è un monitoraggio sulle scelte operate dagli studenti. La scuola organizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è chiaramente definita nel POF e prevede quale priorità l'armonica formazione della personalità dell'allievo. Vista non solo come circoscritta al settore tecnico, ma anche agli aspetti culturali più generali che concorrono alla crescita dell'individuo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e gli obiettivi prioritari dell'Istituto benchè pubblicati sul POF non sono ancora diventati patrimonio condivso dall'intero corpo docenti. Alcuni di questi mancano della visione di insieme e sono focalizzati sui singoli obiettivi della disciplina di riferimento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola attraverso vari progetti di ampliamento dell'offerta formativa (progetti curricolari ed extracurricolari, stage aziendali, visite guidate ad aziende, musei, ecc.., seminari e conferenze sulle dipendenze, disagio familiare e salute) pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adopera sistemi di monitoraggio oggettivi degli obiettivi raggiunti, ma una valutazione generale soggettiva.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore Si 24,4 18 Collegio dei docenti Si 82,9 71,4 Consiglio di istituto No 12,2 17,8 Consigli di classe/interclasse No 17,1 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 26,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,3 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,9 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 No 26,8 Si 56,1 No 22 No 4,9

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

No

41,5

40,6

No

12,2

17,1

No

0

2

No

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore No 0 3,3 Collegio dei docenti Si 61 58,3 Consiglio di istituto No 2,4 3,7 Consigli di classe/interclasse No 34,1 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 39 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,4 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: CNPSNL5009 prodotto il :31/07/2015 09:39:41 Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 75,6 Consiglio di istituto No 7,3 Consigli di classe/interclasse No 26,8 Il Coordinatore delle attivita' No 17,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 19,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,1

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Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 95,1 89,8 Consiglio di istituto No 7,3 3,7 Consigli di classe/interclasse No 29,3 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 24,4 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,9 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore No 26,8 27,2 Collegio dei docenti Si 34,1 37,1 Consiglio di istituto No 14,6 16 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 56,1 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore Si 97,6 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 14,6 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 9,8 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,9 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore No 2,4 2,8 Collegio dei docenti Si 46,3 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 22 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 63,4 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 12,2 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 7,3 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:CNPSNL5009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 Ente gestore No 39 25 Collegio dei docenti Si 48,8 41,9 Consiglio di istituto No 0 4 Consigli di classe/interclasse No 0 3 Il Coordinatore delle attivita' No 58,5 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,4 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,9 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,5 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

6,8

6,6

100

38

38,3

n.d.

59,8

52,7

n.d.

0

5,8

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CNPSNL5009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPSNL5009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

11,1

4,4

100

55,6

44,3

n.d.

55,6

45,4

n.d.

0

8,9

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica, per una gestione condivisa, suddivide gli incarichi tra i docenti della scuola sin dall'inizio dell'anno scolastico. Ad ogni incarico, debitamente assegnato dai vari organi collegiali o dal Coordinatore delle attività educative e didattiche, corrisponde una nomina ufficiale con descrizione dei compiti e mansioni da svolgere e con gli obiettivi da raggiungere. Ogni docente poi, nelle apposite sedi, durante l’anno scolastico, relaziona sulle attività svolte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari criticità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale è stato predisposto per sostenere l'utilizzo Purtroppo le risorse economiche a disposizione dell'Istituto non razionale e collaborativo delle risorse e garantire così il sono tali da consentire l'attivazione di tutti i progetti miglioramento complessivo dell'azione amministrativa e programmati. didattica. Vi sono, nell'ambito del POF, progetti su cui si concentrano le maggiori risorse, professionali e finanziarie, quali attività di recupero e di potenziamento (ad esempio in matematica e nelle lingue straniere) con corsi dedicati al conseguimento delle certificazioni linguistiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha chiara consapevolezza di quali siano i propri compiti istituzionali, gli obiettivi che intende perseguire e di come debba organizzare le risorse umane e professionali di cui dispone per poterli realizzare. Le responsabilitĂ e i compiti sono stati individuati e suddivisi correttamente. La Scuola, non finanziata pubblicamente, sta cercando altri finanziamenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNPSNL5009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPSNL5009 1

2,5

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNPSNL5009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNPSNL5009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4,9 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

12,2

13,7

0

12,2

7,9

0

24,4

18,8

1

39

24

0

9,8

8,3

0

0

0,1

0 0

0 4,9

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha promosso iniziative di aggiornamento e formazione in servizio che hanno riguardato tematiche quali la formazione obbligatoria sulla sicurezza per tutto il personale più quella specifica per gli addetti al primo soccorso e al servizio antincendio,

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il "Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione" destinato al personale della Scuola, visti anche i numerosi impegni già assunti dai docenti per partecipare ai corsi PAS e TFA. La formazione in servizio è leva strategica per garantire adeguate azioni di miglioramento. Su questo è necessario concentrare l'attenzione e favorire consapevolezza, coinvolgimento e partecipazione di tutti gli operatori nella Scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le competenze del personale ed assegna L'attribuzione di incarichi al personale dovrebbe valorizzare alcuni incarichi proprio sulla base di un documentato maggiormente il curriculum e le esperienze e competenze curriculum. La valorizzazione delle risorse umane passa maturate dai docenti nel corso della loro carriera professionale. attraverso la dichiarata disponibilità del personale a collaborare nella gestione organizzativa della Scuola, ad essere referente di progetti di arricchimento dell'offerta formativa.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNPSNL5009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNPSNL5009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,6

39,9

No

36,6

30,1

No

31,7

26,2

No No No Si No No No No

70,7 78 63,4 70,7 41,5 36,6 43,9 73,2

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 argomenti)

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari rappresentano il modello L'Istituto, nonostante metta già a disposizione dei docenti organizzativo attraverso cui il personale docente programma le materiale e strumenti per la didattica, necessita di un ulteriore attività curricolari ed extracurricolari, definisce gli obiettivi sforzo finanziario per aggiornare le strumentazioni. educativi, i criteri di valutazione che poi confluiscono nel POF. La condivisione di materiale e di esperienze ha già permesso di sviluppare progetti di didattica condivisa che vedono interagire classi diverse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto deve dedicare più sforzi all'aggiornamento in servizio e allo scambio professionale per poter arricchire la qualità didattica della Scuola. Per questo è necessario che l'Istituto curi maggiormente questo aspetto definendo un "Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione".


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 48,8 41,5

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

7,3

5,8

2,4

1,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.

Riferimento Regionale % 81 9,5 9,5

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,8 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 76,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:CNPSNL5009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPSNL5009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

9,8 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

n.d.

12,2

5,1

n.d. n.d. n.d. n.d.

0 0 36,6 2,4

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNPSNL5009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPSNL5009 per motivo) per motivo) n.d.

7,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

n.d.

2,4

3,7

n.d.

46,3

29,3

n.d.

2,4

2,8

n.d.

7,3

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNPSNL5009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPSNL5009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

17,1 4,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,2 7,2

n.d.

24,4

13,9

n.d.

17,1

6,8

n.d.

2,4

2,7

n.d.

4,9

6,6

n.d.

4,9

4,8

n.d.

0

1

n.d. n.d.

4,9 2,4

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 31,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 34,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 7,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CNPSNL5009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 No 14,6 No 39 No 7,3 No 26,8 No 36,6 No 22

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

No

36,6

30,1

No

22

20,4

No

17,1

12,3

No No

9,8 12,2

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNPSNL5009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNPSNL5009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 63,4 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CNPSNL5009 CUNEO PIEMONTE ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI CNTFR0500N CUNEO PIEMONTE ITALIA

NO X 90,0 92,0 89,0

9,0 7,0 10,0

Presenza di stage 2014-2015 SI CNTN155007 CUNEO PIEMONTE ITALIA

X 90,0 92,0 89,0

9,0 7,0 10,0

NO 9,0 7,0 10,0

X 90,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 63,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,8 Numero di convenzioni 19,5 medio-basso Numero di convenzioni 4,9 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,4

Situazione della scuola: CNPSNL5009 %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CNPSNL5009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 % n.d.

Riferimento Nazionale %

19,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attiva regolarmente stage lavorativi per i propri studenti utili per una maggiore consapevolezza delle realtà lavorative del territorio e utili per un più veloce inserimento del mondo del lavoro. L’Istituto ha un accordo di collaborazione con il Comune di Cuneo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non partecipa a reti di istituti e non ha in essere accordi di collaborazione con la Provincia. Ovvio che molti sforzi debbano essere concentrati per sviluppare un piano strategico di collaborazione con Enti, Scuole e realtà universitarie della Provincia per rafforzare l'offerta didattica dell'Istituto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNPSNL5009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPSNL5009 % 36,54

38,2

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,1 Medio - basso livello di 56,4 partecipazione Medio - alto livello di 35,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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pagina 84

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: CNPSNL5009

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 4,9 Medio - alto coinvolgimento 78 Alto coinvolgimento 17,1

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte attivamente nella definizione Non si denotano particolari punti di debolezza. dell'offerta formativa attraverso i rappresentanti che siedono all'interno dei Consigli di Classe e nel Consiglio di Istituto. I genitori sono coinvolti attivamente nella vita della Scuola e nella scelta delle attivitĂ extracurricolari (ad esempio per i corsi di potenziamento delle lingue straniere) e degli stage lavorativi e delle gite dâ&#x20AC;&#x2122;istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione delle famiglie alla vita della Scuola è elevata. L'Istituto collabora con varie realtà aziendali del territorio per far svolgere gli stage ai propri studenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero di studenti iscritti al primo biennio Diminuire la dispersione nel primo biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare il numero di alunni iscritti al primo biennio a numeri simili a quelli del triennio Far si che gli studenti che si iscrivono decidano di proseguire gli studi presso il nostro Istituto

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione emerge che la Scuola perde alcuni studenti nel corso del primo biennio. Se vogliamo che l'Istituto divenga una realtà più dinamica ed attrattiva bisogna contrastare questa tendenza. Riteniamo inoltre che la dispersione scolastica sia in parte anche legata a un numero limitato di iscritti e per questo motivo riteniamo una nostra priorità l'aumentare il numero degli stessi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Arricchire l'offerta didattica, utilizzando il monte ore messo a disposizione, con discipline utili per un rapido inserimento nel mondo del lavoro Migliorare la qualità delle attività extracurricolari

Promuovere una maggiore applicazione di modalità didattiche innovative collaborando con soggetti esterni alla Scuola


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Inclusione e differenziazione

Velocizzare il lavoro sui piani individualizzati ed interdisciplinari per avere più tempo per seguire gli studenti Supportare gli studenti in difficolta' con un tutor

Continuita' e orientamento

Confronto sistematico con i docenti delle scuole secondarie di primo grado

Orientamento strategico e organizzazione Ricerca di finanziamenti esterni alla della scuola Scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Definire un "Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione"

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Siglare accordi e convenzioni con Enti, istituti scolastici, associazioni e realtà universitarie del territorio Incentivare con incontri la conoscenza del mondo delle professioni presenti sul territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo indicati possono contribuire al raggiungimento delle priorità in quanto renderanno l'attività didattica dell'Istituto ancora più dinamica e concreta (arricchendo il curriculum, supportando i docenti e gli studenti, creando sinergie con il territorio). L'Istituto risulterà più attraente per i nuovi studenti e stimolante per gli studenti iscritti, rafforzandone le motivazioni ed il senso di appartenenza utili a prevenire possibili abbandoni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "AMERIGO VESPUCCI" by Editoriale Nazionale - Issuu