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Rapporto Autovalutazione Scuola TARCENTO/COIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC83000X TARCENTO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

UDIC83000X UDEE830012 VA VB VC UDEE830023 VA UDEE830034 VA UDEE830045 VA UDEE830056 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC83000X 0.9 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC83000X 0.9 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC83000X 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - differenziazione fra i plessi e possibile interazione mediante i progetti d’istituto. La presenza di progetti che coinvolgono tutti gli alunni dell’istituto fornisce occasione d’incontro fra le diverse comunità con apporti positivi reciproci -tempo scuola significativo nelle scuole dell’infanzia e primarie ed offerta formativa ricca: le scuole dell’infanzia offrono un tempo scuola che oscilla tra le 40 e le 42 ore e 30’ settimanali. In tutte le scuola primarie è attivo il tempo pieno con 40 ore settimanali -interazione efficace con i servizi socio-assistenziali, l’Azienda per i Servizi sanitari locali, il centro per l’orientamento Regionale ed altri istituti viciniori grazie ad una Rete che è diventata riferimento per la progettazione specifica per alunni BES ed in materia di orientamento. Sono attive prassi interistituzionali condivise per una presa in carico delle situazioni di fragilità in tempi congrui e l’effettuazione di interventi complementari fra scuola, servizi sociali, interventi riabilitativi specifici, attività di orientamento -progettualità dedicata alla prevenzione della dispersione scolastica. E’ in atto un progettazione specifica per rispondere alle esigenze dei minori con cittadinanza non italiana o a rischio di dispersione scolastica con interventi singoli e/o a gruppi grazie anche a finanziamenti della regione FVG. La Rete garantisce un maggiore accesso a risorse integrative di varia natura per la realizzazione di specifici progetti d’intervento

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -in alcuni casi difficile interazione con le famiglie a causa degli strumenti culturali diversi -difficoltà nell’intercettare i bisogni delle famiglie e nel coinvolgere quelle con uno status più basso -scarsa autonomia delle famiglie con uno status basso nei trasporti ed disponibilità limitata di quelli pubblici -difficoltà delle famiglie nell’accedere ad attività pomeridiane aggiuntive dedicate, per i costi legati alla mensa e/o organizzazione logistica -canali comunicativi poco efficaci -cambiamento nella struttura della famiglia con aumento di quelle con due componenti e/o mononucleari e la conseguente mancanza di figure di riferimento (es. nonni) -aumento di genitori separati/divorziati -molto bassa la % della fascia 0-14 anni


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Investimenti dei Comuni anche se in modo differenziato: il Comune di Taipana investe per mantenere la scuola funzionante contenendo i costi del pasto e del trasporto, analogamente per i comuni di Nimis e Vedronza; il Comune di Tarcento oltre che con contributi specifici, investe per garantire la funzionalità e la disponibilità di spazi ed attrezzature presenti presso la sede centrale; il Comune di Magnano in Riviera garantisce i trasporti e le dotazioni necessarie. Tutti i Comuni contribuiscono anche economicamente con contributi diretti o finanziando alcune attività specifiche che hanno una ricaduta sugli alunni; -alcuni Comuni sostengono l’attività di preaccoglienza (es. Magnano in R., Nimis, Tarcento); -presenza di numerose associazioni a supporto dell’attività e con la disponiblità ad interventi di ampliamento dell’offerta formativa senza oneri per l’Istituto; -ambiente naturale circostante ancora preservato; -possibilità di promuovere nei bambini una cultura del rispetto dell’ambiente e di sviluppare interventi virtuosi (raccolta differenziata)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -La disponibilità delle amministrazioni comunali è vincolata dalle risorse su cui possono contare. Le risorse su cui possono contrare i comuni sono comunque contenute ed anche laddove è presente una chiara volontà politica di supporto alla scuola, esistono dei limiti oggettivi. La disponibilità dei trasporti con lo scuolabus dipende infatti dalla presenza di operatori od operai che sono assegnati anche ad altre mansioni istituzionali; -presenza di amministrazioni locali diverse con indirizzi politici diversi; -comuni di montagna in netto calo demografico; -la dislocazione ambientale costituisce un vincolo per interventi effettuati in continuità orizzontale e verticale -approvazioni tardive dei bilanci comunali dovute all'attuale situazione finanziaria del paese, con forte incidenza sui tempi di finanziamento e delle attività scolastiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIC83000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

36.345,00

66.491,00

5.589.081,00

502.334,00

0,00

6.194.251,00

Gestiti dalla scuola

6.676,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.676,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

35.275,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.275,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

46.572,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.572,00

COMUNE

36.918,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.918,00

REGIONE

103.421,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

103.421,00

82.246,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.246,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:UDIC83000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,0

85,9

7,7

0,0

95,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

22,4

14,4

23,4

49

57,7

55,3

28,6

27,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5

Situazione della scuola: UDIC83000X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono opportunità la presenza di: -palestre in ogni scuola. Anche nelle scuole più piccole, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, è presente uno spazio dedicato -cortili di pertinenza delle scuole -disponibilità di dotazioni (giochi esterni per i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie) all’aperto -presenza di tre auditorium che consentono la realizzazione di manifestazioni aperte a più scolaresche; -disponibilità di sale polifunzionali delle amministrazioni comunali -biblioteche scolastiche -LIM distribuite nella maggior parte delle scuole primarie e nelle scuole secondarie di 1^ grado anche se ancora in poche aule

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sussistono i seguenti vincoli -dotazioni informatiche contenute -impossibilità di prevedere una figura interna dedicata in modo esclusivo all’informatica. Ciò limita di molto l’ordinaria manutenzione, la funzionalità e l’implementazione -difficoltà nella connessione internet, specie in zone di montagna e nelle scuole piccole -aule d’informatica con apparecchiature obsolete con funzionamento alterno -postazioni informatiche d’aula non sempre adeguate a causa delle scarse risorse economiche disponibili che non consentono l’utilizzo di programmi informatici aggiornati e il continuo adeguamento delle strumentazioni -gestione del registro elettronico particolarmente difficoltosa. Permane il problema della funzionalità del server della scuola -disponibilità di arredi ed attrezzature interne essenziale -edifici scolastici di qualità differenziata nelle strutture


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC83000X 107 82,9 22 17,1 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC83000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC83000X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

4,7

29

27,1

38

35,5

35

32,7

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC83000X 14,3 85,7 100,0

Istituto:UDIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC83000X 15,7 84,3 100,0

Istituto:UDIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC83000X 78,9 21,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDIC83000X - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDIC83000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 14,9 14 13,9 22 21,8

Oltre 10 anni N째

% 50

49,5

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6

Situazione della scuola: UDIC83000X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono opportunità -la stabilità complessiva dei docenti in percentuale significativa con un ricambio dovuto per lo più a pensionamenti -la possibilità di progettualità a medio e lungo termine -la disponibilità e competenze del personale in ingresso -la disponibilità reciproca ad accogliere nuovi stimoli portati dai docenti -la disponibilità di compresenze nelle scuole dell’infanzia e/o di un tempo scuola oltre le 40 ore in alcune scuole dell’infanzia -la disponibilità di compresenze nelle scuole primarie (diffusione completa del tempo pieno di 40 ore settimanali) -la disponibilità del personale a prestazioni aggiuntive.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono vincolo -la presenza di diversi plessi che non rende sempre possibile un confronto costante tra i docenti delle classi parallele o delle medesime discipline -la gestione organizzativa che richiede l’investimento di risorse per garantire la circolarità delle informazioni e mantenere un collante fra le diverse realtà -la presenza di poche competenze specifiche certificate (informatiche e linguistiche) -la mancanza di competenze per l’insegnamento dello sloveno -la limitata disponibilità del personale di scuola secondaria di 1^ grado a svolgere attività aggiuntive per consentire la vigilanza durante la mensa nell’opzione del tempo scuola di 30 ore su 5 gg (due rientri).


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito alla popolazione scolastica Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Territorio e capitale sociale Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Risorse economiche e materiali Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Risorse professionali

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INDICATORI SCUOLA POPOLAZIONE SCOLASTICA.pdf INDICATORI SCUOLA_TERRITORIO E CAPITALE SOCIALE.pdf INDICATORI SCUOLA_RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI.pdf INDICATORI SCUOLA_RISORSE PROFESSIONALI.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

110

99,1

115

100,0

119

100,0

120

100,0

113

100,0

4.399

99,4

4.462

99,4

4.490

99,8

4.384

99,3

4.493

99,6

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

78

96,3

% classe 2 83

94,3

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

4.475

95,7

4.387

96,0

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC83000X

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

25

26

17

12

5

1

29,1

30,2

19,8

14,0

5,8

1,2

UDINE

1.329

1.245

990

678

206

98

29,2

27,4

21,8

14,9

4,5

2,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,3

-

0,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

0,9

-

0,0

1

0,8

-

0,0

77

1,8

56

1,3

75

1,7

64

1,5

45

1,0

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

2

2,5

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

81

1,8

61

1,4

62

1,3

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,8

-

0,0

-

0,0

1

0,8

-

0,0

UDINE

111

2,6

91

2,1

90

2,0

90

2,1

51

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83000X

% classe 1

classe 2

2

2,5

UDINE

102

FRIULI-VENEZIA GIULIA

202 12.192

% classe 2

classe 3

3

3,5

2,2

80

1,9

178

2,2

11.240

% classe 3 3

3,4

1,8

72

1,5

1,7

167

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono casi di rilievo di uscita dal sistema scolastico; i movimenti in ingesso ed uscita dipendono dalla mobilità delle famiglie. L’alto tasso di successo scolastico e di contenimento della dispersione sono dovuti a: 1. un’opera accurata di individuazione e recupero dei casi più difficili, in collaborazione con le famiglie ed i Servizi del territorio, grazie anche alla sensibilità del personale interno a prendersi cura di tali situazioni; 2. la progettualità di attività per il recupero realizzato mediante corsi curricolari ed extracurricolari; 3. il tempo pieno con disponibilità di compresenze nelle scuole dell’infanzia e primarie sostiene gli apprendimenti; 4. nella Scuola sec. di 1^ grado sono realizzati interventi di rimotivazione allo studio anche mediante stage esterni. E’ stato anche strutturato un orario di insegnamento per classi parallele; 5. il monitoraggio periodico delle assenze nella Scuola sec. di 1^ grado consente di prevenire casi di inadempienza dell’obbligo scolastico e di demotivazione alla frequenza scolastica, oltre a costituire supporto alle famiglie; 6. negli ambienti più problematici sono stati redatti patti formativi speciali con le famiglie, per sostenere la qualità della partecipazione al dialogo educativo; 7. non secondario è l’impulso che proviene dalla dirigenza per individuare e supportare le azioni verso situazioni critiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza: -la carenza di interventi in compresenza alla Scuola secondaria di 1^ grado, non contemplati a livello istituzionale dato l’organico appena sufficiente a coprire le ore di insegnamento curricolare -la difficoltà alla Scuola secondaria di 1^ grado nel dare una risposta a tutte le esigenze delle famiglie di strutturazione dell’orario (ad es. il doposcuola continuativo e garantito). Rimane da potenziare la progettazione di ambienti di apprendimento innovativi per quanto riguarda gli strumenti e le metodologie didattiche. Le risorse finanziarie limitate e l’assoluta mancanza di personale tecnico hanno fino ad ora limitato l’utilizzo delle tecnologie informatiche


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Sono da potenziare interventi educativo-didattici in ambienti dâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento innovativi.


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: UDIC83000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

58,8

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

54,6

57,7

54,2

-9,0

60,5

2,7

UDEE830012 - II B

55,7

-7,5

49,0

-8,8

UDEE830012 - II C

48,0

-15,3

51,8

-6,1

65,1

UDEE830034

78,7

UDEE830034 - II A

78,7

UDEE830045

86,0

UDEE830045 - II A

86,1

UDEE830056

57,6

UDEE830056 - II A

57,6

n/a

n/a

66,9

n/a

56,1 1,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a 17,0

n/a

n/a

n/a

n/a 29,4

n/a

n/a

n/a

n/a

54,2

-3,6 67,2

65,0

62,9

72,6

74,6

11,4

79,1

13,9

UDEE830012 VB

69,2

6,0

74,3

9,1

UDEE830012 VC

64,2

1,0

70,8

5,5

55,2

UDEE830034

66,6

UDEE830034 VA

66,6

UDEE830045

72,4

UDEE830045 VA

72,4

UDEE830056

61,2

UDEE830056 VA

61,2

n/a

n/a

64,4

n/a

67,0 -8,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a 7,4

n/a

n/a

n/a

n/a -5,4

n/a

n/a

n/a

n/a

68,3

3,0 63,0

61,1

57,3

59,9 56,0

0,0

64,8 57,7

0,0

49,8

0,0

UDMM830011 III B

70,4

0,0

61,0

0,0

n/a

n/a

n/a

UDMM830011

n/a

n/a

n/a

UDMM830011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

1,7

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

60,0 68,3

-2,0

n/a

72,6 60,0

9,3

n/a

67,0 72,6

3,4

62,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

74,8

7,2

69,4

55,2

n/a

n/a

UDEE830012

UDEE830023

n/a

n/a

UDEE830012 VA

UDEE830023 VA

n/a

n/a

n/a

-1,8

61,0 4,4

n/a

n/a

n/a

87,1 54,2

-5,7

n/a

74,8 87,1

22,9

n/a

56,1 74,8

15,5

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,3

-1,2

52,6

65,1

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

UDEE830012

UDEE830023

n/a

ITALIA

UDEE830012 - II A

UDEE830023 - II A

n/a

Nord est

54,1 -4,5

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

62,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

UDMM830022

64,1

UDMM830022 III A

n/a

68,9

0,0

72,8

0,0

UDMM830022 III B

60,4

0,0

53,5

0,0

UDMM830022 III C

61,9

0,0

57,1

0,0


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE830012 - II A

5

6

4

2

2

1

3

3

5

6

UDEE830012 - II B

8

4

3

3

4

7

6

3

4

2

UDEE830012 - II C

9

4

1

4

3

4

5

7

3

2

UDEE830023 - II A

0

1

0

0

1

0

1

0

0

1

UDEE830034 - II A

0

0

2

4

13

0

0

1

6

12

UDEE830045 - II A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

UDEE830056 - II A

9

4

5

0

7

4

9

3

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC83000X

28,4

17,4

13,8

11,9

28,4

14,8

22,2

15,7

18,5

28,7

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE830012 VA

0

0

2

11

6

0

0

1

8

11

UDEE830012 VB

0

4

3

6

5

0

4

4

2

9

UDEE830012 VC

2

4

3

5

4

1

4

2

6

6

UDEE830023 VA

1

0

0

0

1

1

0

0

0

1

UDEE830034 VA

0

2

4

1

2

0

1

2

3

2

UDEE830045 VA

0

0

1

0

1

0

1

1

0

0

UDEE830056 VA

4 % studenti Livello 1

5 % studenti Livello 2

6 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

1 % studenti Livello 1

4 % studenti Livello 2

6 % studenti Livello 3

7 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

UDIC83000X

7,9

16,9

21,3

27,0

27,0

3,3

15,2

17,4

28,3

35,9

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDMM830011 III A

3

4

3

1

1

3

6

2

1

0

UDMM830011 III B

0

3

2

6

4

0

5

3

5

2

UDMM830022 III A

2

2

5

4

8

2

0

1

4

14

UDMM830022 III B

3

8

3

3

5

7

3

6

3

3

UDMM830022 III C

2

1

1

2

2

2

1

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC83000X

12,8

23,1

17,9

20,5

25,6

17,9

19,2

16,7

19,2

26,9

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC83000X 24,4 75,6 28,1 71,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC83000X 14,2 85,8 11,3 88,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -l’incremento delle competenze linguistiche nel corso del ciclo scolastico -l’incremento nella scuola primaria delle competenze matematiche -incremento della percentuale di studenti che si collocano nella fascia medio alta nel corso del ciclo scolastico -il decremento della percentuale degli studenti che si collocano nella fascia medio bassa -la diminuzione degli studenti che si collocano nella fascia bassa del ciclo scolastico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvisa la necessità di -una minore differenziazione fra i plessi e le classi migliorando gli esiti -incrementare la valorizzazione delle eccellenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è differenziato fra i plessi e le classi con esiti in alcuni casi molto al di sopra, in altri al di sotto della media di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' decisamente superiore a quella media, mentre quella interna alle classi è inferiore. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica diminuisce notevolmente nelle scuole primarie; è vicina alla media in quelle secondarie.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza - il curricolo verticale che consente un continuum nell’attività formativa ma anche osservativa e di rilevazione dei docenti - l’uso di protocolli osservativi condivisi all’interno delle sezioni e classi - l’aver avviato una sperimentazione inerente la produzione di protocolli osservativi comuni a tutte le classi sulle competenze di cittadinanza - l’utilizzo di profili in uscita, specie dalla scuola dell’infanzia - la presenza di un Regolamento di disciplina e di un Patto di corresponsabilità (scuole secondarie di 1^ grado) che vengono annualmente illustrati agli alunni - avere individuato criteri comuni nel POF per l’attribuzione dei voti delle discipline e del comportamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza - la discontinuità dell'attività di elaborazione di protocolli osservativi comuni per la rilevazione di competenze trasversali - la difficoltà di un continuum con la famiglia presente in particolare in alcune realtà con la conseguente impossibilità di scelte ed azioni educative coerenti

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze sviluppate è buono sia per le competenze culturali che per quelle riferite alla cittadinanza. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dello studio e nellâ&#x20AC;&#x2122;autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni di valutazione del comportamento ed ha iniziato un percorso per la predisposizione di strumenti comuni per la rilevazione delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC83000X

2,7

% Linguistica 8,9

% Professionale 21,3

% Scientifica 14,2

% Tecnica 50,5

% Umanistica 2,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UDIC83000X UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 51,6 45 48,4 2.424 71,9 949 28,1

TOTALE 93 3.373

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UDIC83000X - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 93,2 30 75,0 2.038

90,9

639

75,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano i seguenti punti di forza -gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria di 1^ grado sono positivi e si collocano al di sopra della media nazionale e regionale al primo anno, con un decremento nell’anno successivo, comunque sempre al di sopra della media nazionale -i promossi che hanno seguito il consiglio orientativo sono maggiori di quelli che non lo hanno seguito -il numero dei promossi tra coloro che escono dall’istituto anche se con scelte difformi da quelle indicate dalla scuola, si mantiene rilevante, segno che la scuola investe su tutti in forma personalizzata

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -la scarsa corrispondenza tra il consiglio orientativo e le scelte delle famiglie nonostante i percorsi attivati che in alcuni casi risultano personalizzati - la scarsa partecipazione delle famiglie alle iniziative promosse dalla scuola ai momenti di confronto educativo anche con la presenza di operatori di Enti o associazioni - la carenza di contatti continuativi e/o di protocolli osservativi condivisi con le scuole secondarie di 2° grado per monitorare in modo rigoroso gli esiti in uscita degli allievi delle scuole secondarie di 1° grado

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento o interrompono il percorso di studio. Ciò accade con prevalenza tra coloro che non seguono il consiglio orientativo fornito dalla scuola.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Risultati scolastici Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Risultati nelle prove standardizzate nazionali Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Competenze chiave e di cittadinanza Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Risultati a distanza

pagina 37

INDICATORI SCUOLA_RISULTATI SCOLASTICI.pdf INDICATORI SCUOLA_PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI.pdf INDICATORI SCUOLA_COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA.pdf INDICATORI SCUOLA_RISULTATI A DISTANZA.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC83000X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,8

92,8

89,3

Si

95,9

95,5

89

Si

85,7

90,1

85

Si

91,8

87,4

83,4

Si

91,8

85,6

81,3

Si

53,1

44,1

57,9

Si

83,7

75,7

80,7

Si

55,1

39,6

29,3

No

16,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC83000X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

88,2

87

Si

91,7

90

86,7

Si

83,3

81,8

83,6

Si

83,3

80

81,7

Si

83,3

80,9

79,6

Si

47,9

40,9

58,4

Si

85,4

73,6

86,2

Si

54,2

36,4

28,3

No

10,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -l’aderenza del curricolo ai bisogni formativi garantita anche dall’attivazione di percorsi personalizzati in presenza di alunni con Bisogni educativi speciali -l’attenzione alla singola classe e alle singole situazioni -la declinazione nel curricolo e nelle progettazioni di competenze trasversali per ogni ordine scolastico -l’adeguamento del curricolo alla situazione della classe e sua declinazione nella Scheda di progettazione annuale -la ricchezza dell’offerta formativa che viene garantita negli anni e vissuta dalle famiglie come ormai riferita ad una prestazione ordinaria -la possibilità, per gli alunni, di sperimentare e sperimentarsi in contesti reali con conseguente maturazione di competenze e non solo di abilità

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -il rischio di una frammentazione degli apprendimenti se ci si mantiene in una logica apprenditiva centrata su conoscenze ed abilità -il rischio di vivere i progetti come giustapposti al programma (specie nella scuola secondaria di 1^ grado) -la carenza di momenti di sintesi e valutazione complessiva delle esperienze proposte ai ragazzi -la mancanza di una visione d’insieme della progressione degli apprendimenti

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

No

83,7

76,6

71,2

Si

71,4

74,8

86,4

Si

57,1

55

64,1

No

65,3

63,1

57,4

Si

81,6

74,8

82,3

Si

63,3

63,1

58,6

Si

53,1

45,9

42,2

No

6,1

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

73,6

80,2

No

85,4

78,2

73,5

Si

43,8

47,3

60,6

Si

72,9

74,5

81,4

No

60,4

57,3

57,9

Si

83,3

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

62,5

59,1

53

No

8,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza la progettazione per plesso in tutti gli ordini scolastici finalizzata a definire le linee comuni riguardanti il plesso (aspetti organizzativi e didattici), l’articolazione nelle singole scuole dei progetti d’istituto, le modalità ed il rapporto con il territorio e a programmare le visite guidate. Accanto a questa vengono effettuate progettazioni di sezione, monosezione, classe anche per classi parallele. La successiva programmazione dei singoli interventi specifici - nelle scuole dell'infanzia avviene per sezioni e/o monosezioni, come collegio d'ordine e intersezione nel definire attività comuni, per verificare l'andamento didattico, per stabilire processi comuni di intervento sulle progettualità d'istituto, per l'analisi delle scelte adottate e la coerenza con le linee degli orientamenti delle indicazioni ministeriali, con cadenza quindicinale; - nelle scuole primarie la programmazione di plesso avviene con frequenza settimanale o cadenza settimanale/quindicinale in base all’organizzazione interna alle scuole, mentre la programmazione di classe, istituzionalizzata da obblighi contrattuali ed effettuata settimanalmente, avviene per classi singole, classi parallele del medesimo plesso e/o di plessi diversi a seconda delle esigenze; - nelle scuole secondarie di 1^ grado avviene all’interno dei consigli di classe o come collegio d’ordine. E’ presente una progettazione verticale per quanto riguarda interventi comuni (Progetti specifici).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono fattori di debolezza -la mancanza di momenti collegiali specificatamente dedicati al monitoraggio e alla verifica della progettazione -la carenza di progettazioni di itinerari comuni specifici per gruppi di studenti -la carenza di una progettazione in continuità verticale di area e/o disciplina (Dipartimenti verticali)

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UDIC83000X

Riferimento Nazionale % 30,9

12,2

16,2

18,9

40,8

45

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: UDIC83000X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

16,3

15,3

15,6

30,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: UDIC83000X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,2

8,2

10,6

31,3

34,5

37,2

Situazione della scuola: UDIC83000X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -la presenza di un sistema criteriale di riferimento collaudato -la coerenza tra sistema criteriale, strutturazione del Curricolo d’Istituto e format del documento di certificazione delle competenze -la sperimentazione di prove comuni -il raccordo con altri istituti scolastici all’interno di una Rete di scuole dedicata al curricolo e alla valutazione e partecipazione ad un nucleo di valutazione regionale -la coerenza dell’impianto con le Linee guida per la valutazione declinate dalla Regione FVG -la disponiblità di materiali nel sito dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia http://competenzeprimociclousrfvg.jimdo.com/

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -la presenza di una percentuale di differenziazione soggettiva nell’aderenza al sistema criteriale -la mancata continuità nell'utilizzo delle prove sperimentali predisposte -la partecipazione limitata alle attività di Rete -la mancanza di un sistema strutturato di prove atte a monitorare i progressi in itinere degli allievi nelle diverse discipline e a consentire un confronto tra le classi; ciò anche in riferimento alla valutazione dei processi di apprendimento in continuità verticale all'interno del ciclo scolastico


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola.Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica specie con riferimento ad aree progettuali specifiche. Attualmente non sono attivi gruppi di lavoro sulla valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica coinvolge in modo differenziato il personale in base all’ordine scolastico di appartenenza: è presente una collegialità diffusa nelle scuole dell’infanzia e primarie, molto contenuta nelle scuole secondarie di 1^ grado. Negli ultimi anni si è andata perdendo la progettazione verticale. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze mediante modelli specifici coerenti con l’impianto curricolare. I docenti non utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione ma è presente una condivisione tra i team docenti od estesa a classi/sezioni parallele sulla situazione degli alunni. La programmazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica diffusa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6

Situazione della scuola: UDIC83000X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: UDIC83000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

48,6

52,4

Si

65,3

72,1

62,4

No

6,1

9,9

1,6

Si

46,9

29,7

13,9

No

6,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72,9

80,0

82,8

Si

62,5

64,5

52,4

No

6,3

13,6

4,2

Si

39,6

24,5

12,1

No

2,1

2,7

5,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC83000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

51,4

38,3

Si

95,9

97,3

89,8

No

4,1

12,6

1,9

No

18,4

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC83000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

80

71,1

No

91,7

88,2

84,4

No

6,3

16,4

6,2

No

16,7

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -l’assegnazione ai docenti di scuola dell’infanzia e primaria di un monte ore annuo consente una certa flessibilità nell’organizzazione dell’attività didattica e nell’arricchimento del curricolo -l’organizzazione oraria risponde nel miglior modo possibile all'esigenze dell'utenza (flessibilità) -la gestione del tempo e l'articolazione dell'orario scolastico rappresentano una risorsa per l'apprendimento -l’organizzazione laboratoriale è legata ai progetti e non solo -è presente una discreta dotazione di supporti didattici -sono presenti biblioteche e palestre - la strutturazione dell’orario settimanale su cinque giorni alla scuola secondaria di 1^ grado anziché su sei con il solo utilizzo delle risorse organiche attribuite dal Ministero

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -la priorità della copertura delle supplenze nelle scuole primarie utilizzando le ore in aggiunta a quelle necessarie per le ore frontali nelle classi -una dotazione informatica non presente in tutte le aule nelle diverse sedi


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -la progettazione di interventi a lungo termine -la scelta di effettuare percorsi di ricerca azione accanto a quelli di formazione -il progressivo incremento del personale interessato alle attività proposte -il coinvolgimento contestuale di personale di ordini scolastici diversi -il coinvolgimento di personale di plessi diversi -il raccordo con docenti di ordini scolastici diversi -il raccordo/confronto con docenti di istituzioni scolastiche diverse -aver puntato per alcuni anni consecutivi sull’approfondimento della metodologia del cooperative learning e sul potenziamento delle abilità logico-matematiche in continuità tra i vari ordini di scuola coinvolgendo anche docenti di scuola dell’infanzia

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -la difficoltà nel reperire le risorse economiche che supportino i percorsi programmati -la difficoltà nel coinvolgere in misura significativa personale appartenente al medesimo team docenti, specie nelle scuole secondarie di primo grado -l’effettuazione contenuta di attività di monitoraggio e valutazione sulle specifiche ricadute -la risposta contenuta alle proposte di innovazione che provengono dai percorsi di sviluppo professionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 50 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 50 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive 50 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive 100 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 13 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 49,4 48 Azioni costruttive 13 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 37,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:UDIC83000X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

0,9

0,9

1

3,30

1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -la promozione e la ricerca di una coerenza educativa orizzontale e verticale -l’effettuazione di interventi in rete -il coinvolgimento diretto dei minori -l’individuazione con gli alunni di sistemi di riferimento comuni che regolino la vita comunitaria e l’analisi (scuole secondarie di 1^ grado) dei contenuti del Regolamento di disciplina - interventi puntuali della scuola in situazioni problematiche con il coinvolgimento dei genitori - interventi di esterni sui problemi di attualità (Carabinieri, Polizia postale) - lavoro continuo di formazione dei docenti e il conseguente coinvolgimento degli alunni (soprattutto alla scuola sec. di 1^ grado) sui temi della salute e della sicurezza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -in alcune situazioni risulta difficile mantenere una coerenza educativa con la famiglia -la continuità orizzontale fra docenti ossia la mancanza di progettazione per gruppi di livello di studenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di sezioni/classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative anche mediante lâ&#x20AC;&#x2122;attivazione di percorsi di ricerca-azione. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie specie nelle scuole primarie; realizzano ricerche o progetti in tutte le scuole. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la costante e progressiva responsabilizzazione degli studenti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace con il coinvolgimento delle famiglie. Vengono proposti percorsi formativi e di approfondimento rivolti anche a studenti e famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,2

13,5

13,5

67,3

55,9

61,2

24,5

30,6

25,3

Situazione della scuola: UDIC83000X

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, per permettere a tutti gli alunni di raggiungere il successo formativo, promuove processi di insegnamentoapprendimento personalizzati ed individualizzati all’interno di un contesto inclusivo. Lo sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi, la strutturazione di percorsi specifici di formazione degli insegnanti riguardo metodologie didattiche inclusive, promuovono all’interno delle classi pratiche quotidiane atte alla promozione dell’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Sempre con la stessa finalità l’Istituto mette in atto procedure interne di screening per la rilevazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e ne monitora lo sviluppo nel tempo. La collaborazione con le famiglie, i servizi sociali e sanitari e i centri territoriali di supporto (CTS) risulta importante per affrontare in modo olistico e professionale le situazioni più complesse. Le funzioni strumentali si pongono come punti di riferimento per i docenti, definiscono procedure e progetti per promuovere il successo formativo degli alunni con BES e mantengono i rapporti con le strutture esterne (servizi sociali e sanitari, CTS ecc.).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -il limitato coinvolgimento delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative per l’inclusione -le procedure di rilevazione degli alunni con Bisogni Educativi speciali da migliorare -le limitate occasioni di incontro tra docenti funzione strumentali e insegnanti curricolari e di sostegno per condividere le procedure di rilevazione e monitoraggio degli alunni con BES e per diffondere pratiche didattiche inclusive -la limitata conoscenza dei BES tra famiglie ed alunni -la presenza ancora contenuta tra le famiglie e gli alunni di atteggiamenti di comprensione e di empatia nei confronti del “diverso” -la limitata partecipazione delle famiglie ad incontri informativi dedicati


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

92,8

92,1

Si

40,8

39,6

36

No No No No

8,2 28,6 8,2 6,1

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,5

23,4

14,5

No

8,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,4

86,4

87,8

No

31,3

32,7

28,2

Si Si No No

16,7 66,7 12,5 16,7

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,4

36,4

24,7

No

12,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

81,6

73,9

76,9

No

28,6

23,4

21,9

Si

34,7

32,4

25,3

Si

36,7

42,3

36,9

No

8,2

7,2

14,8

Si

49

50,5

52,9

Si

24,5

32,4

40,7

No

0

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC83000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

77,1

67,3

76

No

31,3

30

22,8

Si

58,3

60,9

46,1

Si

77,1

83,6

72,4

No

20,8

17,3

24,4

Si

66,7

66,4

61,8

Si

58,3

68,2

73,9

No

6,3

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Costituiscono punti di forza -la realizzazione di Interventi personalizzati in sinergia con famiglie, servizi sociali e specialistici (laddove presenti) -l’attivazione di interventi di screening precoce -l’organizzazione di attività laboratoriali con metodologie cooperative -la realizzazione di Interventi di recupero su competenze disciplinari e trasversali. Tali interventi, effettuati in orario scolastico (scuole primarie con t.s. di 40 ore settimanali) o in orario extrascolastico (scuole secondarie di 1^ grado) prevedono un lavoro individuale o per piccoli gruppi. Nel primo caso il docente riesce ad intercettare in forma chiara i bisogni dei minori, nel secondo si può avvalere anche di metodologie quali il tutoring o il peer to peer grazie alla presenza di altri alunni. I percorsi sono organizzati in forma modulare con gruppi che variano in base alle esigenze rilevate. La valutazione di tali alunni avviene a cura del docente con una rendicontazione specifica dell’attività o promuovendo attività di autovalutazione -la realizzazione di corsi di potenziamento e rimotivazione centrati su abilità trasversali e rivolti a studenti in passaggio a conclusione del ciclo scolastico (FSE) -la certezza nella disponiblità delle risorse di personale per le scuole dell’infanzia e primarie (ore compresenza)

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Costituiscono punti di debolezza -la difficoltà nel programmare gli interventi per gli alunni delle scuole secondarie di 1^ grado per l’incertezza dei finanziamenti -la difficoltà nel definire formule organizzative che consentano di disporre di una banca ore per le scuole secondarie di primo grado -la difficoltà nel creare forme d’interazione fra i diversi contesti viste le distanze territoriali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola sono diffuse ed efficaci anche perché effettuate in una prospettiva sistemica, coinvolgendo tutti i soggetti che si occupano del minore nei casi di maggiore difficoltà. In generale le attività didattiche sono di buona qualità anche se possono essere migliorate con un orientamento maggiore verso le competenze e l’attivazione più diffusa di metodologie interattive. Il raggiungimento degli obiettivi da parte degli studenti è costantemente migliorato e su ciò vengono informate periodicamente le famiglie con colloqui istituzionalizzati e/o in forma documentale. La differenziazione di percorsi con riferimento a bisogni educativi speciali è piuttosto strutturata: sono state attivate in questi anni piste di lavoro chiare che necessitano di implementazione. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti; meno per coloro che non garantiscono la frequenza alle attività programmate nel pomeriggio a fronte di un iniziale interesse e di disponibilità ed impegno assunti in forma scritta dalla famiglia.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC83000X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

85,7

76,6

75,8

Si

93,9

94,6

95,7

Si

55,1

59,5

60,8

Si

73,5

72,1

75,7

No

71,4

64

61,3

Si

12,2

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC83000X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

98,2

97,4

Si

79,2

80,9

74,3

Si

97,9

96,4

95,5

Si

72,9

78,2

70,4

Si

68,8

65,5

67,7

No

54,2

51,8

48,6

Si

14,6

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: UDIC83000X prodotto il :21/10/2015 12:27:33

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza -il coinvolgimento dei docenti degli alunni in uscita e in ingresso per la formazione delle classi -la calendarizzazione di incontri tra il personale in momenti specifici dell’anno ed anche in corso d’anno se necessario -la presenza di un curricolo verticale -l’effettuazione di attività comuni fra alunni di ordini scolastici diversi -l’effettuazione di progettualità condivise fra docenti di ordine scolastico diverso -la sperimentazione di prove per competenza in uscita

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -il monitoraggio limitato dei risultati degli studenti nel passaggio in assenza di un presidio dedicato alla raccolta e all’analisi di tali dati -la discontinuità delle attività in verticale riferite alle prove per competenza o alla valutazione delle competenze trasversali

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:UDIC83000X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

94,5

82,6

Si

83,3

81,8

57,7

Si

91,7

86,4

55,7

Si

95,8

96,4

98,2

No

20,8

27,3

31,7

Si

72,9

60,9

63,3

Si

79,2

76,4

74

Si

31,3

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Costituiscono punti di forza Costituiscono punti di debolezza -l’investimento dell’istituto sia in forma generalizzata (incontri -il coinvolgimento delle famiglie ancora limitato con le famiglie, colloqui con operatori, raccordo con le scuole) -l’incidenza contenuta delle proposte orientative della scuola sia in forma specifica (stages, percorsi personalizzati) -l’attuazione di percorsi dedicati in modo particolare nel triennio della scuola secondaria di 1^ grado con prassi differenziate nelle classi (classi prime individuazione del sé, classi seconde individuazione delle proprie specificità, classi terze orientamento alla scelta). I percorsi si realizzano in tutte le classi delle scuole secondarie di 1^ grado -l’organizzazione di incontri dedicati rivolti a studenti e famiglie con la presenza di rappresentanti del Centro per l’impiego territoriale -il tutoring con personale del Centro per l’impiego -la personalizzazione nel favorire la conoscenza delle proposte del territorio -gli incontri con l’equipè territoriale per gli alunni con bisogni educativi speciali -l’adesione della scuola a percorsi rimotivazionali mediante convenzioni e stages per gli alunni effettuati con Enti di formazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono definite in forma strutturata e consolidata con correttivi migliorativi apportati di anno in anno. La collaborazione tra i docenti è consolidata e questo garantisce l’effettuazione degli interventi anche laddove è presente una certa mobilità del personale. Le attività si concretizzano in percorsi effettuati insieme tra gli alunni di diversi ordini scolastici, in azioni volte a far emergere le peculiarità del singolo, in percorsi dedicati ad approfondire la conoscenza del territorio, nel coinvolgimento delle famiglie. Resta da migliorare il bilanciamento tra proposte orientative della scuola e scelte delle famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa è ampia e condivisa.La comunicazione avviene con varie modalità. I progetti sono estensione di 7 macro aree coerenti con le priorità dell’Istituto. Le attività sono concepite per facilitare l'integrazione nel POF di interventi puntuali ma significativi.La presenza di un continuum in alcune attività conferisce chiaro carattere identitario all’istituto, con un attento presidio della mission istituzionale a fronte di una molteplicità di proposte non sempre compatibili con la stessa.L’attenzione alla personalizzazione è evidente nelle attività curricolari ed extracurricolari dedicate ai numerosi casi di disabilità e di alunni con BES, definite anche in raccordo con i servizi e con specifica attenzione all’integrazione degli allievi non italofoni. Positiva è l’integrazione con il territorio che avviene mediante incontri con gli amministratori locali.La scuola è spazio fisico aperto alle proposte ed attività dell'associazionismo locale, con cui collabora.L'Istituto promuove iniziative rivolte al territorio; diverse attività sono organizzate grazie ai finanziamenti dei Comuni. La scuola è attenta a facilitare la partecipazione alle iniziative, soprattutto nei casi di famiglie con disagio economico. La progettazione curricolare avviene con continuità così come la formazione delle classi.La metodologia del cooperative learning è di uso sempre più largo tra i docenti. Il personale è disponibile ad attività anche in aggiunta al proprio orario di servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -la mancanza di una strutturazione di forme di monitoraggio intermedio -la presenza di gruppi di lavoro trasversali di docenti è ancora limitata in particolare nella scuola secondaria, anche lo scambio dei materiali è ancora in nuce e va sviluppato -da potenziare la partecipazione delle famiglie alle iniziative promosse dalla scuola, comprese la partecipazione alle votazioni per gli organi collegali -la comunicazione con le famiglie -scarsa chiarezza nel ruolo e nella motivazione dei rappresentanti eletti dei genitori

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il controllo dei processi avviene mediante -una sintonia tra gli organi collegiali -l’abitudine consolidata alla progragettazione educativodidattica da parte dei docenti sulla scorta della guida di un curricolo di Istituto definito e di una modulistica molto ben strutturata -la formulazione di proposte precise da parte degli Organi collegiali con una gestione economica conforme, -una progettualità ben organizzata nei suoi aspetti di contenuto, tempi e risorse in virtù di una cultura di progetto diffusa e condivisa In corso d’anno gli incontri dei gruppi di lavoro consentono una programmazione delle attività con il coinvolgimento di personale rappresentativo delle singole scuole e, oltre che occasioni di scambio d’idee, costituiscono anche momenti di riflessione, di monitoraggio e valutazione dei percorsi effettuati. Oltre a questi sono presenti forme di monitoraggio delle situazioni delle classi e degli alunni nei consigli di classe o all’interno del team docenti.A conclusione dell’anno scolastico si effettuano -la relazione del Dirigente scolastico -le relazioni dei docenti con incarichi specifici (collaboratori del Dirigente scolastico, docenti funzione strumentale, docenti coordinatori delle sedi scolastiche, docenti coordinatori di classe, docenti referenti di progetti) -la predisposizione di registri di riscontro delle attività aggiuntive del personale docente

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Si registrano -una rilevazione poco strutturata delle esigenze formative -la carenza di un sistema di valutazione interno organico, che faccia da raccordo tra i vari settori a cui si riferiscono le pratiche di valutazione in atto

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:UDIC83000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X %

Riferimento Nazionale %

78,61

74,9

74,8

72,8

21,39

25,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDIC83000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 100,86

80,7

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDIC83000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 120,00

93,6

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC83000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X %

22,22

19,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC83000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 36,11

21,4

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X Si 55,1 64 Si 63,3 62,2 No 4,1 4,5 No 30,6 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

12,6

10,6

No

12,2

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti No 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X Collegio dei docenti No 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto Si 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDIC83000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83000X Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 12,6 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti -un’attribuzione chiara di incarichi; la predisposizione di piani programmatici delle attività del personale ad inizio anno su cui si strutturano tutti gli interventi progettuali; la costituzione di gruppi di lavoro su segmenti progettuali con personale dei singoli plessi. Ciò favorisce la continuità orizzontale, il presidio della mission istituzionale, l’interazione virtuosa fra le scuole e le comunità. La remunerazione delle diverse figure di Funzione strumentale è nella media, la ripartizione del FIS premia le ore aggiuntive di lavoro. La percentuale di fruizione dei benefici del FIS, sia tra i docenti che tra gli ATA, è superiore rispetto ai dati di riferimento: ciò significa che il personale beneficia in modo diffuso della premialità economica. Il personale docente riceve quote di FIS mediamente più elevate rispetto al riferimento provinciale e regionale, con un allineamento ai dati nazionali. Il personale ATA riceve mediamente benefici in percentuale maggiore rispetto a tutti i dati di riferimento. Segni questi che le entrate contrattualizzate sono consistenti e premiano in modo significativo il personale.Grazie alla disponibilità del personale interno delle Scuole sec. di 1^ grado ad effettuare ore aggiuntive la percentuale delle ore di supplenza retribuita in sostituzione dei colleghi assenti è elevata; nelle sc.primarie le compresenze consentono una sostituzione dei colleghi assenti senza oneri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza -le difficoltà nella copertura dei docenti assenti da parte di docenti interni nelle scuole dell’infanzia -la discontinuità nelle figure incaricate della sostituzione dei colleghi assenti -la discontinuità nelle figure che si occupano della dotazione informatica e della gestione del sito

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDIC83000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 7

14,04

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDIC83000X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 33782,43

12260,3

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDIC83000X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 281,19

194,53

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDIC83000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 34,46

42,06

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDIC83000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 2,33

3,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:UDIC83000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 26,10

39,9

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:UDIC83000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC83000X Ha consentito di approfondire le competenze del personale docente in specifiche aree disciplinari fornendo orientamenti metodologici per migliorare gli interventi formativi. Inoltre, le attivita' svolte, hanno consentito un arricchimento curricolare. Il progetto, in un contesto socio-economico di livello medio basso, ha consentito il rafforzamento di sinergie interistituzionali e l'adozione di interventi di screening a fini preventivi e di supporto in situazioni di fragilita', con esiti positivi. Ha consentito una contestualizzazione degli apprendimenti, fattore rilevante per la costruzione di competenze. Per alcuni le proposte della scuola hanno costituito esperienze uniche, considerata la situazione familiare economica e o socio-culturale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: UDIC83000X

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di forza Non risultano -elevata coerenza tra le scelte educative e il Piano dell’offerta formativa -concentrazione delle spese per i Progetti sulle tematiche ritenute prioritarie -effettuazione di macro progetti che realizzano interventi su più aree (formazione del personale, incremento delle competenze logico-matematiche, attività artistico espressive, attività di orientamento)in forma trasversale -coinvolgimento di tutte le scuole nei progetti ritenuti più rilevanti -garanzia completa della realizzazione del Piano dell’Offerta formativa anche mediante il reclutamento degli esperti esterni (ad es. insegnamento dello sloveno nelle scuole con tale minoranza garantito nonostante l’assenza di competenze nell’istituto) -indice di spesa dei progetti per alunno molto elevato, in corrispondenza con gli indirizzi declinati nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni, anche se da rendere più organiche. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDIC83000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 8

2,5

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDIC83000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC83000X progetti per argomento) progetti per argomento) 3 0

22,4 6,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

18,4

22,5

15,3

0

10,2

12,6

5,6

2

32,7

29,7

21,1

1

36,7

27

46

0

10,2

16,2

16,5

0

4,1

4,5

2,2

0 0

0 16,3

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDIC83000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 35,45

26,9

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDIC83000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 42,76

45,2

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDIC83000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 0,64

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi di formazione su base pluriennale Non risultano. anche in rete, con un'ampiezza di proposte superiore rispetto ai dati di riferimento riferiti ad un’unica annualità. La percentuale dei docenti coinvolti è superiore alla media. Buoni i valori della spesa pro-capite, più elevati rispetto al riferimento regionale e nazionale. I temi riguardano i BES, il cooperative learning, le abilità logico-matematiche. Organizza momenti di formazione aperti ai genitori, corsi di diverso livello sull'uso delle ICT, sia per i docenti che per il personale ATA, interventi sulle relazioni professionali per l'insegnamento agli alunni disabili, sull'insegnamento delle lingue straniere, su sicurezza e privacy. Designa il personale per la formazione sulla sicurezza. Partecipa alle proposte delle reti cui appartiene (curricolo e competenze) o di enti dedicati (formazione in campo amministrativo). I percorsi sono coerenti con le priorità della scuola. Gli interventi esterni sono svolti da formatori di livello nazionale, regionale e provinciale. La qualità è buona. E' prassi far precedere od accompagnare i momenti frontali con focus groups e laboratori. Le attività hanno una ricaduta sia per l'informazione data, sia per la formazione che ha luogo anche attraverso i momenti interattivi (gruppi di lavoro, produzione di materiali didattici, sperimentazioni nelle classi). I docenti vengono agevolati nel momento in cui chiedono di frequentare attività di formazione esterne.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato un processo di valorizzazione delle Manca un data base dei curricola e delle esperienze competenze del personale per quanto riguarda l'assegnazione ai professionali del personale. plessi e conserva agli atti la documentazione delle attività di formazione frequentate. Tiene conto delle conoscenze e competenze acquisite nell'attribuzione di incarichi organizzativi, promuove la formazione di competenze in figure di sistema. Dissemina le buone prassi attraverso il sito internet.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC83000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC83000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51

51,4

53,5

No

79,6

73,9

61,1

No

42,9

46,8

48,9

No Si Si Si Si Si No Si

51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC83000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC83000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

7

6,9

0

10,2

10,1

9,9

0

3,4

5,8

6,6

0 3 3 11 12 17 0 14

7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il lavoro per gruppi di docenti, sia attraverso i momenti istituzionali (le compresenze), sia attraverso attività extracurricolari (ad es. nella formazione del personale). Nel caso della formazione alle abilità logico matematiche i gruppi di lavoro hanno compreso docenti di diversi ordini e grado di scuola, così come nelle attività dei gruppi e all’interno dei progetti..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di gruppi di lavoro trasversali di docenti è limitata in particolare nella scuola secondaria di 1^ grado. Lo scambio dei materiali è ancora in nuce e va sviluppato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola tiene conto dei bisogni formativi del personale per la definizione di iniziative di formazione. Queste sono di qualità buona ed anche elevata, con produzione di materiali originali. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi – quando possibile - sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualità, utili per la crescita della comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che in alcuni casi sono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDIC83000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC83000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

59,2 77,6

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

34,7

21,6

18,7

0 0 0

2 2 26,5

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDIC83000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC83000X per motivo) per motivo) 0

28,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

34,7

32,4

24

1

87,8

82

74,2

0

18,4

15,3

10,1

1

14,3

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDIC83000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC83000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

59,2 51

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

51

52,3

44,3

0

24,5

23,4

16,7

0

24,5

18,9

9,7

1

12,2

17,1

12

0

14,3

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

0 0

18,4 12,2

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:UDIC83000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X Si 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 No 38,8 36 Si 71,4 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

79,6

73,9

57,6

Si Si No

77,6 59,2 24,5

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC83000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC83000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 57,1 55 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in una fitta rete di accordi con soggetti Non si rilevano pubblici e privati e l'offerta formativa è positivamente innervata nel territorio. E' aperta a collaborazioni con tutti i soggetti qualificati che si offrono e mette a disposizione i suoi locali per le molte iniziative del territorio. Alcune di queste collaborazioni hanno consentito di produrre dei materiali altamente qualificati (opuscoli informativi per l'orientamento, DVD con gli atti di iniziative di formazione ed i materiali didattici elaborati). I dati inseriti a sistema vanno pertanto modificati secondo quanto riportato negli Indicatori della scuola. La partecipazione nell'a.s. 2013/14 è stata a 4 reti, quindi media, alta l'apertura delle reti ad altri enti o soggetti. Le attività svolte in rete sono state anche di formazione ed aggiornamento del personale, con particolare riferimento all'aspetto dell'inclusione e delle metodologie didattiche inclusive. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è di fascia medio-alta (Comuni, Ambito socioassistenziale, associazioni sportive, scuole, università, ONLUS, privati).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDIC83000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83000X % 16,23

17,9

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDIC83000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:UDIC83000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83000X 4,07

4,1

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1

Situazione della scuola: UDIC83000X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con i genitori sono costruttivi. Attraverso l'ascolto attivo sono state realizzate iniziative di formazione anche in collaborazione con l'Ambito socio-assistenziale. Problematiche di gradimento dell'offerta formativa sono state risolte in sintonia ed in collaborazione con i genitori. La scuola cerca sempre di coinvolgere i genitori, con un’intensità superiore quando si prospettano situazioni critiche. I colloqui istituzionali con le famiglie sono consolidati e ben frequentati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle elezioni per gli organi collegiali negli ultimi anni ha fatto registrare registrato un calo rispetto alla media, anche la partecipazione dei genitori alle attività promosse dalla scuola è medio-bassa. Pure il livello di contribuzione risulta basso rispetto ai parametri di riferimento. I genitori tuttavia si attivano autonomamente per effettuare donazioni di materiali alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie non rispondono sempre in modo attivo alla vita della scuola; tuttavia contribuiscono alla realizzazione di varie iniziative.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Curricolo e offerta formativa Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Progettazione didattica Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Valutazione degli studenti Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Dimensione organizzativa Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Dimensione metodologica Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Dimensione relazionale Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Inclusione Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Recupero e potenziamento Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a ContinuitĂ Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Orientamento Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Missione e obiettivi prioritari Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Controllo dei processi Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Organizzazione delle risorse umane Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Gestione delle risorse economiche Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Formazione Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Collaborazione tra insegnanti Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Collaborazione con il territorio Si allega il file relativo agli indicatori evidenziati dalla scuola in merito a Coinvolgimento delle famiglie

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INDICATORI SCUOLA_CURRICOLO E OFFERTA FORMATIVA.pdf INDICATORI SCUOLA_PROGETTAZIONE DIDATTICA.pdf INDICATORI SCUOLA_VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI.pdf INDICATORI SCUOLA_DIMENSIONE ORGANIZZATIVA.pdf INDICATORI SCUOLA_DIMENSIONE METODOLOGICA.pdf INDICATORI SCUOLA_DIMENSIONE RELAZIONALE.pdf INDICATORI SCUOLA_INCLUSIONE.pdf INDICATORI SCUOLA_RECUPERO E POTENZIAMENTO.pdf INDICATORI SCUOLA_CONTINUITA'.pdf INDICATORI SCUOLA_ORIENTAMENTO.pdf INDICATORI DELLA SCUOLA_MISSIONE E OBIETTIVI PRIORITARI.pdf INDICATORI DELLA SCUOLA_CONTROLLO DEI PROCESSI.pdf INDICATORI DELLA SCUOLA_ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE.pdf INDICATORI SCUOLA_GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE.pdf INDICATORI SCUOLA_FORMAZIONE.pdf INDICATORI SCUOLA_COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI.pdf INDICATORI SCUOLA_COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO.pdf INDICATORI DELLA SCUOLA_COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innovazione metodologicodidattica diffusa con monitoraggio finale (aspetti organizzativi, flessibilità oraria, dimensione relazionale)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare ambienti di apprendimento innovativi con strumenti e metodologie didattiche (uso ICT) elaborando un’unità di apprendimento annua per classe

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare la preparazione in Livello di sufficienza in Italiano e Matematica nei Italiano e Matematica in tutte plessi e nelle classi risultati al le classi valutate di sotto della media riducendo la varianza tra i plessi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare le competenze chiave: a. nelle Lingue straniere, in Matematica, nelle TIC.

Risultati a distanza

Individuare le competenze chiave da potenziare a confronto con gli esiti a distanza acquisiti su base pluriennale. Avviare percorsi di valorizzazione delle eccellenze per promuovere una cultura del merito.

Adozione di prove per competenze in ciascuna classe per almeno una delle competenze indicate nel settore a. il primo anno Potenziare le competenze Adozione di prove per chiave: b. nell’app. continuo, competenze in ciascuna classe nella consapevolezza ed per almeno una delle espressione culturale, nelle competenze indicate nel settore competenze sociali e civiche. b.il primo anno Completare gradualmente il Nel bienno successivo processo di potenziamento estendere le prove a tutte le delle competenze di base e competenze previste dalla trasversali fino a raggiungere il certificazione delle competenze profilo completo delle competenze Monitorare gli esiti scol. in uscita degli alunni di due classi delle sec. di 1^ grado al termine del biennio superiore per un due anni consecutivi. Coinvolgere allievi che hanno frequentato l'Istituto ma anche esterni - che hanno raggiunto risultati di eccellenza - in attività scolastiche.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Si ritiene più realistico concentrare l’attenzione solo su alcune priorità e traguardi nell'ottica di conciliarli con le priorità poste dal Piano dell'Offerta formativa e di proporre ai docenti delle attività sostenibili data la ricchezza dell'offerta formativa. L'attenzione richiede di essere focalizzata sugli esiti delle prove Invalsi e sul processo di valutazione per competenze, aree in cui è necessario un miglioramento. E' previsto l'accompagnamento di questi percorsi di miglioramento con lo sviluppo di un'innovazione metodologico didattica che contempli l'utilizzo diffuso delle ICT. In particolare quest'ultimo aspetto richiede una pianificazione temporale che tenga conto delle caratteristiche del territorio, dove il sistema di connettività delle zone collinari e montane è assai debole. Anche il monitoraggio dei risultati a distanza richiede un'oculata pianificazione in quanto le scuole superiori non sono collocate nelle vicinanze e gli studenti si distribuiscono tra di esse in modo disomogeneo sia rispetto ai percorsi che alle sedi prescelte. Risulta necessario intervenire anche sui processi osservativi e sulla rilevazione degli apprendimenti per dotarsi di strumenti atti a dar conto delle effettive trasformazioni che intervengono negli allievi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nella progettazione curricolare operare in momenti di continuità verticale di area e/o disciplina (un incontro annuo) istituendo i Dipartimenti Convocare un Coll. docenti d’ordine per anno scolastico in cui monitorare e verificare in presenza l’incidenza della progettazione Elaborare alla scuola media almeno un’unità didatt. per anno strutturata per gruppi di interesse con allievi di classi diverse e dello stesso livello Elaborare un sistema di prove per monitorare i progressi in itinere sia in continuità orizzontale che verticale all'interno e tra ordini scolastici Potenziare il sistema di connettività nei plessi di maggiori dimensioni Arricchire le dotazioni strumentali in rapporto alle disponibilità economiche, acquisite anche attraverso la partecipazione a bandi europei. Organizzare almeno un corso di formazione annuo per il personale sugli ambienti/strumenti formativi digitali Rilevare a fine anno scolastico le innovazioni didattiche effettivamente introdotte Promuovere due incontri annui tra figure di sistema e ins. per condividere procedure di rilevazione e monitoraggio dei BES e diffondere pratiche incl. Organizzare annualmente almeno un incontro aperto a tutti i genitori sui BES e su tematiche educative Mettere a disposizione una banca ore per i docenti delle scuole media finanziata con il FIS per attività di compresenza differenziate sulle classi Intensificare l’impostazione delle attività di orientamento, puntando su testimonianze di professionisti di vari settori. Informare le famiglie con incontri, opuscoli, sportelli, per fornire loro criteri che rendano le scelte adeguate alle caratteristiche dei figli. Creare nel sito della scuola un'area dedicata all'orientamento in uscita.


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Orientamento strategico e organizzazione Indire una riunione annua per plesso della scuola dedicata ai genitori, in collaborazione con i loro rappresentanti, per un confronto sulle scelte della scuola. Dedicare una riunione annua di tutte le figure di sistema per rilevare le esigenze formative.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Costruire una struttura di deposito e scambio dei materiali didattici elaborati per ordine di scuole. Elaborare un data base dei curricola e delle esperienze professionali del personale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incontrare annualmente i genitori sensibilizzandoli sulle esigenze finanziarie della scuola ed implementare del 10% i contributi volontari. Intensificare le manifestazioni dedicate alle famiglie (orienteering, laboratori,conferenze) per rafforzare la continuità tra scuola ed extrascuola. Innalzare la percentuale dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio d‘Istituto di almeno un punto. Aderire ad iniziative di enti commerciali per implementare beni e servizi. Pubblicare sul sito interventi formativi di esperti effettuati senza oneri.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo intendono contribuire al raggiungimento delle priorità in quanto sono realistici e concreti, convergono verso l’innovazione metodologico-didattica e potenziano l’ascolto attivo delle esigenze delle componenti scolastiche per l’aggiornamento continuo del POF. In particolare, consentono di valorizzare le priorità scelte autonomamente dall'Istituto e poste alla base dell'Offerta formativa, costituendo le strutture su cui costruire le diverse esperienze formative: plurilinguismo (con riferimento alle principali lingue europee ed alle lingue minoritarie), sviluppo delle abilità logico matematiche, sviluppo delle competenze digitali, studio/ valorizzazione dell'ambiente e pratica sportiva, espressività, inclusività (disabilità, bisogni educativi speciali, disturbi del comportamento e dell'apprendimento, allievi non italofoni), continuità ed orientamento, sviluppo professionale del personale. In questo senso viene operato un raccordo tra il RAV e il POF. Gli obiettivi di processo focalizzano anche gli aspetti del coinvolgimento attivo nella vita della scuola di tutte le componenti, come pure la necessità di porre basi solide per valorizzare le risorse umane, fattori capaci di imprimere dinamicità al sistema. Sono stati individuati in coerenza con le aree di miglioramento su cui intervenire.


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Rapporto Autovalutazione Scuola TARCENTO/COIA by Editoriale Nazionale - Issuu