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Rapporto Autovalutazione Scuola "E.PESTALOZZI"PRIMARIA 2

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8A9001 "ENRICO PESTALOZZI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “E. Pestalozzi” opera a Torvaianica, insediamento di circa 15.000 abitanti, gravitante nell’area metropolitana di Roma, collegato, senza soluzione di continuità, a Pomezia dove risiede la sede comunale. L’abitato di Torvaianica nasce come borgo di mare ma in un contesto territoriale privo di un nucleo urbanistico storico. Il suo sviluppo è avvenuto in seguito alla pressione dei flussi migratori legati, dapprima, all’industrializzazione della zona di Pomezia, e poi, ai più ampi movimenti dovuti alle modificazioni politico-sociali dell’Europa ed alle problematiche dei paesi extracomunitari. L’ Istituzione scolastica, in tale contesto, rappresenta un importante centro di riferimento, conoscenza e scambio anche per gli adulti, partecipi ad iniziative di informatizzazione della terza età o di progetti che prevedono la presenza di nonni nell’attività scolastica. Gli adolescenti che hanno scarsa mobilità sia sul restante territorio comunale che sulla più ampia area metropolitana romana, in quanto fortemente ancorati ad una vita di “zona”, partecipano con interesse alle numerose attività extrascolastiche pomeridiane.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione, sinteticamente descritta, viene avvertita nella scuola sotto forma di disagio e difficoltà scolastica per alcuni gruppi di alunni: rischiano di aumentare i casi di scarsa integrazione sociale, culturale e linguistica, così come i rischi di marginalizzazione, evasione, ritardo e ripetenza. Sempre più precoci appaiono le manifestazioni di tale disagio, evidenti nella scuola fin dall’infanzia. La prevenzione di tali manifestazioni è un impegno assiduo, costante e gravoso che trasforma la scuola, in alcune occasioni, in un centro di “primo soccorso” sociale. Il background familiare mediano è basso, ma di recente si assiste ad un incremento demografico culturalmente più attivo e propositivo, dovuto soprattutto a giovani famiglie che riescono ad acquistare un’abitazione a costi competitivi rispetto a quelli del limitrofo Comune di Roma.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da tempo Torvaianica risente del declino produttivo di Pomezia che, fino a qualche tempo fa, si proponeva come un centro piuttosto solido sotto il profilo industriale-tecnologico e socioeconomico. L'economia di Torvaianica è quasi interamente legata al settore turistico; nel periodo estivo è affollata da famiglie romane, alle quali i ristoratori, gli esercenti di stabilimenti balneari e i negozianti offrono i loro servizi. Il quadro attuale, dunque, è caratterizzato da uno sviluppo poco armonico ed, in alcuni casi, disaggregante, sia a livello ambientale che sociale. La disoccupazione si affianca all’occupazione stagionale, alla sottoccupazione ed al lavoro irregolare. Recentemente, però, sono intervenuti cambiamenti legati all’ ampliamento del limitrofo Aeroporto Militare di Pratica di Mare, alla realizzazione di centri commerciali e servizi per il tempo libero. Tali mutamenti hanno implementato il mercato immobiliare con offerte vantaggiose che sono state colte da famiglie giovani, trasferite da Roma. Le prospettive di consolidamento sociale ed economico della zona appaiono in via di miglioramento e sviluppo.

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La scuola è collocata in “Area a rischio educativo con forte processo immigratorio”. Sul totale degli alunni, 1431 frequentanti, gli alunni di origine straniera sono il 23,27% del totale, percentuale significativa rispetto al dato riferito al Lazio. La presenza di alunni di diversa provenienza sociale, culturale, etnica e con differenti capacità ed esperienze di apprendimento costituisce da tempo, un dato strutturale, che, essendo stato affrontato ormai da 30 anni, ha consentito di sviluppare un modello di scuola attiva in grado di confrontarsi con la società plurale e globalizzata in cui viviamo. L’intervento del Comune di Pomezia è stato per anni di poca consistenza, soprattutto a causa di un’ instabilità che non gli ha consentito di portare a termine i successivi mandati. Tuttavia di recente si assiste ad un’inversione di tendenza. Anche i Servizi Sociali hanno risentito di tale precarietà e mancanza di pianificazione, in compenso gli scambi con i servizi dell’UNITA' OPERATIVA DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE, si sostanziano in numerosi e validi progetti costruiti insieme.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8A9001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.232,00

28.683,00

4.453.825,00

1.197.187,00

0,00

5.699.927,00

Gestiti dalla scuola

156.661,00

295.290,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

451.951,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

60.178,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.178,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

43.909,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.909,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

965,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

965,00

6.445,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.445,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

106.944,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

106.944,00

Istituto:RMIC8A9001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,4

69,9

18,8

0,0

89,5

STATO

Gestiti dalla scuola

2,5

4,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito al Piano di Dimensionamento Scolastico, attuato da tre anni, l’Istituto è composto da 6 plessi limitrofi : •la sede centrale nella Scuola Secondaria di I grado; •2 plessi di Scuola Primaria; •3 plessi di Scuola dell’Infanzia. Il provvedimento di dimensionamento ha realizzato la naturale vocazione di unire due istituti limitrofi e ha consentito di progettare in continuità rispetto a: a) il territorio b) il curricolo c) l’organizzazione Le strutture sono state costruite per addizione in 50 anni, tuttavia, anche le più datate sono in stato accettabile e a norma per quanto concerne scale di sicurezza e accesso per gli alunni con diversa abilità. I sussidi della scuola possono essere suddivisi in due aree distinte: •AREA DELLA COMUNICAZIONE E DELL’INFORMAZIONE: ricerca ed organizzazione dati, creazione e costruzione di strutture audio/iconiche/testuali, elaborazione di conoscenze e sperimentazione di percorsi formativi attraverso l’utilizzazione di tecnologie della comunicazione basate sui linguaggi audiovisuali e dei softwares. Sono presenti 5 laboratori multimediali e numerose aule attrezzate con la L.I.M •AREA DEL TRATTAMENTO TECNOLOGICO E/O ARTISTICO DEI MATERIALI: sviluppo di abilità operativo-creative attraverso la manipolazione, la trasformazione e la costruzione dei manufatti e sviluppo delle abilità legate alla drammatizzazione. Sono presenti 2 laboratori forniti di forni per ceramica, 1 teatro e 2 palestre.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi, soprattutto quelli datati, appaiono poco funzionali e scarsamente flessibili:lunghi corridoi impediscono usi aperti e radiali delle superfici. Gli strumenti di cui si dispone devono essere sia revisionati che implementati, perché il loro impiego è costantemente in crescita e la didattica necessita della flessibilità che tale uso assicura. La partecipazione economica delle famiglie è molto limitata, sia per fattori economici che culturali. Tuttavia le famiglie fanno sempre in modo di assicurare la presenza dei propri figli alle attività che prevedono un corrispettivo economico (visite o viaggi di istruzione ma anche corsi in orario extra scolastico di sport o altro). La scuola, per controbilanciare la situazione, partecipa a concorsi e/o progetti privati e pubblici che in varie occasioni hanno consentito di accrescere i propri beni. Appare, però, sempre più indispensabile poter gestire in modo meno fortuito ed occasionale, più progettuale appunto,le risorse necessarie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8A9001 93 78,8 25 21,2 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8A9001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8A9001

35-44 %

N°

5

5,4

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

24

25,8

32

34,4

32

34,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A9001 13,3 86,7 100,0

Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A9001 14,3 85,7 100,0

Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A9001 88,2 11,8 100,0

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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di dimensionamento di tre anni fa consente di attribuire un significato al dato che colloca per un valore più che doppio dei riferimenti tra i 2 e i 5 anni, gli anni di Servizio degli insegnanti nella scuola. Infatti la maggioranza risulta assegnata al codice meccanografico nuovo soltanto da tre anni ma il loro servizio nella Scuola Primaria e dell’Infanzia è precedente. L’Attuale comunità professionale è caratterizzata dalla volontà di collaborazione fattiva e di scambio reciproco. La logica scolastica ha sviluppato un confronto soprattutto rispetto alla: •logica degli standard, ispirata al conseguimento degli obbiettivi ed alla loro misurazione/valutazione; •logica organizzativa (con annesse questioni di tipo economicocontabile) basata sul rapporto mezzi/fini all’interno del processo formativo; •logica professionale, determinata dalla necessità di avere personale con più elevato grado di densità professionale. La digitalizzazione della didattica ma anche dell’amministrazione appare un valido mezzo di scambio e partecipazione dinamica di tutta la comunità professionale. La continuità è assicurata dal D.S. e da un nutrito gruppo di docenti in tutti e tre gli ordini che adottano consolidate procedure di accoglienza, in parte formalizzate, dei docenti di passaggio.Il personale assunto con contratto a tempo determinato tende a confermarsi negli anni successivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale con contratto a tempo indeterminato è al di sotto dei valori confrontabili e tale dato è aggravato dalle numerose richieste di assegnazione provvisoria verso il Sud Italia. La situazione è dovuta al fatto che l’area di Pomezia, al Sud di Roma, rappresenta una “fermata” nella perenne e ben nota mobilità professionale da Nord a Sud. A ciò deve aggiungersi che gli scarsi collegamenti di trasporto tra Roma e Torvaianica impongono l’uso del mezzo privato, anche al personale che vive in zone limitrofe. Per una ottimale “governance” della scuola sarebbe necessaria una maggiore stabilità professionale, al fine di approdare ad una gestione delle risorse professionali basata sia sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle competenze disponibili, sia sulla loro formazione, riproducibilità, trasferibilità e utilizzo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

121

100,0

125

100,0

144

100,0

122

100,0

142

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

117

99,2

141

100,0

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8A9001

7

8

56

38

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

40

17

7

-

35,4

24,1

25,3

10,8

4,4

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25

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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,7

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

5,2

3

2,5

1

0,7

1

0,8

3

2,2

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,6

-

0,0

1

0,6

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

1

0,8

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

1

0,8

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

0,7

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,4

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A9001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni è costantemente monitorata attraverso tre fasi principali: •Diagnostica iniziale Individua le competenze di base al fine di impostare le strategie didattiche successive; viene effettuata all’inizio dell’anno mediante osservazioni sistematiche e prove comuni d’ingresso. •Formativa in itinere Individua bisogni, interessi e attitudini, carenze a cui rispondere adeguatamente attivando iniziative di sviluppo, consolidamento, recupero secondo gli stili e i ritmi di apprendimento dei singoli alunni. •Sommativa finale Rileva, alla fine del primo e secondo quadrimestre, sia la maturazione complessiva nell’area socio-affettiva ed espressiva , sia i livelli e la qualità delle competenze acquisite nelle diverse discipline. Tale percorso si concretizza in bilanci periodici adatti a prevenire l’insuccesso: gli indicatori confermano che le percentuali di non ammessi alla classe successiva, gli abbandoni e i trasferimenti in uscita in corso d’anno sono inferiori o in linea ai valori di riferimento. I trasferimenti in entrata sono, soprattutto nelle prime classe della Primaria e della Secondaria, sono nettamente superiori ai valori di riferimento perché la scuola è considerata positivamente tanto che non di rado non riesce ad accogliere le richieste in entrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, i dati riflettono una presenza di studenti maggiore in fasce medio-basse. Tuttavia le fasce di livello più alto sono un trend in aumento, così come l’assegnazione delle lodi agli studenti, sia negli anni precedenti a quello considerato, sia nel corrente anno. La necessità di ampliare percorsi volti a sviluppare sia il senso di autoefficacia e i sentimenti di autostima, sia il conseguimento delle competenze necessarie a vivere in contesti di esperienza comuni, appare una sfida ineludibile. Tale esigenza può realizzarsi soltanto attraverso l’ampliamento delle risorse umane e finanziarie per consentire di sperimentarsi nella didattica con elementi di innovazione, quali per esempio, quelli presenti nella “flipped class”.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato “La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.” L’Istituto è situato in una “Area rischio e a forte processo immigratorio”. Per alcuni studenti il successo formativo può considerarsi già raggiunto con la frequenza costante e proficua delle lezioni. Il monitoraggio degli alunni a rischio abbandono e /o ripetenza è una pratica consolidata che ha specifiche figure di riferimento sia tra il personale docente che ATA. Il risultato positivo di tale impostazione è confermato dall’irrilevanza dei dati riferiti ad abbandoni o trasferimenti senza motivazioni oggettive. La percentuale leggermente più alta di alunni con valutazione sufficiente rispetto ai dati di riferimento, trova spiegazione nei dati di contesto (basso livello socio culturale ed economico e alunni di origine straniera).


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8A9001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

61,3

68,5 73,1

9,1

50,7

-6,3

RMEE8A9035 II B

67,3

3,2

55,4

-1,6

RMEE8A9035 II C

64,1

0,1

68,1

11,2

RMEE8A9035 II D

70,5

6,6

61,6

4,8

11,9

71,7

14,9

RMEE8A9046 II F

72,1

8,1

67,3

10,4

61,0

62,4 10,6

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

70,4

71,0 67,7

6,9

65,6

2,0

RMEE8A9035 VB

72,8

12,0

73,6

10,1

RMEE8A9035 VC

73,7

13,0

62,6

-1,1

RMEE8A9035 VD

66,4

5,6

73,6

10,0

RMEE8A9035 VF

73,7

13,1

75,9

12,4

RMEE8A9046

72,5

RMEE8A9046 VE

72,5

64,5

n/a

74,3 11,8

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,7

7,8

RMEE8A9035

n/a

n/a

n/a

RMEE8A9035 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

75,8

71,3

n/a

n/a

74,0

62,6

69,7

n/a

RMEE8A9046

62,2

n/a

n/a

RMEE8A9046 II E

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,8

4,2

RMEE8A9035

n/a

n/a

ITALIA

RMEE8A9035 II A

n/a

n/a

Centro 54,0

6,7 n/a

Punteggio medio

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 10,7

57,3

n/a

n/a

74,3

61,4 0,0

n/a

n/a

58,5

57,3

55,4 55,4

0,0

RMMM8A9012

64,5

RMMM8A9012 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,9

0,0

58,7

0,0

RMMM8A9012 III B

62,1

0,0

57,3

0,0

RMMM8A9012 III C

66,4

0,0

57,1

0,0

RMMM8A9012 III D

67,7

0,0

53,8

0,0

RMMM8A9012 III E

70,5

0,0

62,8

0,0

RMMM8A9012 III F

64,0

0,0

51,1

0,0

RMMM8A9012 III G

61,2

0,0

48,9

0,0


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Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dalle classi seconde e quinte della Scuola Primaria SNV in ITALIANO superano quelli di riferimento e sono tutti con differenza positiva rispetto alle scuole con ESCS simile. Gli esiti in MATEMATICA della Scuola Primaria sono piuttosto positivi. Gli esiti in ITALIANO della Scuola Secondaria sono globalmente positivi. La percentuale di alunni collocati nei livelli di apprendimento 1 - 2 sono inferiori a quelle di riferimento. I risultati delle prove INVALSI sono oggetto di analisi collegiale e di restituzione in sede di incontri con i genitori. La scuola ha aderito, fin da quando il consenso era volontario, alla somministrazione delle Prove INValSI che nella comunità professionale hanno indotto cambiamenti significativi nella didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova di MATEMATICA SNV e PN sono inferiori rispetto a quelli di riferimento regionale e nazionale per poche classi, soprattutto della Scuola Secondaria. Per 1 classe su 12 della Scuola Primaria risultano significativamente inferiori anche rispetto a scuole con ESCS simile. Per quanto riguarda la MATEMATICA la percentuale di alunni collocati nel livello 1 supera quelle di riferimento di almeno 5 punti. Si nota una variabilità molto elevata tra le classi seconde di Scuola Primaria per la MATEMATICA, variabilità che diminuisce nelle quinte. Nella Scuola Secondaria , le classi terze, ottengono valori globalmente inferiori o pari, per un paio di classi tali valori sono notevolmente più bassi. Si segnala, però, che il riferimento ESCS non è presente per la Scuola Secondaria. Sono da attivare percorsi formativi finalizzati al recupero dei gap. Si segnala che non sono ancora avvertiti i risultati di gruppi di lavoro trasversali esistenti, ma formatisi soltanto dopo l’ultimo Piano di Dimensionamento Scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 23

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato “Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è sostanzialmente in linea con i dati di riferimento. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, tranne sporadiche eccezioni.” I risultati delle prove INVALSI sono oggetto di analisi collegiale e di restituzione in sede di incontri con i genitori. La scuola ha aderito, fin da quando il consenso era volontario, alla somministrazione delle Prove INValSI che nella comunità professionale hanno indotto cambiamenti significativi nella didattica Soltanto la percentuale di studenti di III classe secondaria, collocati nel livello 1 di matematica, risulta leggermente superiore ai dati di riferimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In stretto rapporto con l'azione educativa della famiglia o con ruolo di supporto, la scuola si propone di: • concorrere alla costruzione di identità personali libere e consapevoli; • formare alla cittadinanza e alla relazione interpersonale, fondate e vissute nei sensi profondi dell'appartenenza, dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della solidarietà; • promuovere, attraverso l'acquisizione di strumenti mentali idonei, di informazioni corrette e di riferimenti ideali positivi, un sapere organico e critico basato sulla conoscenza, sulla capacità di interpretazione e sulla sistemazione consapevole dei molteplici linguaggi che caratterizzano la comunicazione; • potenziare l'autonomia personale e il senso di responsabilità verso sé e verso gli altri. La scuola promuove numerose iniziative volte alla costruzione e alla valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti e adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. L’ Istituto partecipa attivamente agli scambi culturali del progetto ERASMUS + ed ospita numerose delegazioni di altri Paesi. Sono realizzate numerose attività in sede con la partecipazione delle Forze dell’Ordine relativamente all’impiego di sostanze stupefacenti, all’uso improprio dei Social Media o alla sicurezza stradale. Significative partecipazioni di testimonianze dirette caratterizzano la settimana dedicata alla SHOAH.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ Istituto la percentuale del 23,3% di alunni di origine straniera, numerosi dei quali di recente immigrazione, e il livello socio- economico basso di una parte delle famiglie di alunni italiani rendono complessa la ricerca e l’affermazione di valori condivisi di riferimento. Gli insegnanti si misurano con fatica con una realtà in cui il loro ruolo, se stereotipato, non è efficace e perde di credibilità.. E’ necessario saper promuove un approccio globale, attento alle potenzialità complessive, alle varie risorse dello studente, tenendo ben presente che il contesto, personale, naturale, sociale e culturale, incide decisamente nella possibilità che tali risorse hanno di esprimersi. La capacita' degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio non è raggiunta da alcune fasce di alunni che hanno situazioni familiari o domestiche instabili o caratterizzate da assenza di un genitore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato “La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Una maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.” Garantire l’acquisizione di un buon livello delle competenze chiave e di cittadinanza è un processo avviato da tempo e soggetto a continue rimodulazioni , sono attivate e messe in sinergia le risorse di tanti attori significativi che sono impegnati a: •Ottimizzare il ruolo dell’insegnante come mediatore tra la realtà dell’alunno e la complessità della costruzione di un percorso di vita futuro. •Utilizzare strategie didattiche tese al’inclusione e all’ampliamento del bagaglio culturale. •Valorizzare le differenze ed attribuire ruoli distinti e complementari agli alunni. •Dare concretezza all’”imparare insieme” nei piccoli gruppi impiegando preferibilmente: oPromozione dell’ apprendimento cooperativo. oTutoring come insegnamento reciproco in coppie di alunni. oCostruzione di reti informali di amicizia e di aiuto tra alunni (per creare un tessuto di accoglienza, conoscenza e solidarietà). oStrategie per semplificare e adattare all’alunno i libri di testo. oUso di sussidi specifici ed informatici. oRealizzazione materiali didattici/riabilitativi speciali ma direttamente agganciati agli obiettivi della classe. La scuola partecipa attivamente al Progetto “ERASMUS” ed ospita, in collaborazione con l’Ambasciata rumena, un corso di lingua rumena per gli alunni provenienti dalla Romania.


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pagina 26

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8A9001

6,3

% Linguistica 12,9

% Professionale 21,8

% Scientifica 13,8

% Tecnica 29,8

% Umanistica 15,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8A9001 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 64,3 41 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,7 28,5 28,9 29,1

115 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8A9001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 86,1 34 87,2 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono le azioni di continuità e i comportamenti che danno il “senso” del comprensivo, l’opportunità di immaginare una diversa comunità scolastica dove i piccoli ed i grandi possano crescere con migliori opportunità. In particolare il comprensivo mette a contatto storie e professionalità diverse, capaci di contaminarsi positivamente. Numerose iniziative promuovono azioni di continuità fin dalla Scuola dell’Infanzia. La maggior parte degli alunni della Scuola Primaria prosegue nella Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo e gli esiti sono del tutto soddisfacenti: il 99,2% è ammesso alla classe successiva, valore superiore ai valori di riferimento. La scuola ha aderito per il terzo anno al progetto di orientamento “Magellano junior” proposto dalla Provincia di Roma. Il progetto ha coinvolto gli studenti delle terze classi di scuola secondaria, con la somministrazione di una batteria di otto test messi a punto da un’equipe dell’Università degli studi di Padova. A conclusione del progetto è stato prodotto un report esaustivo sul profilo di ogni studente, aiutando le famiglie e gli studenti stessi nella scelta degli studi successivi. L’Istituto organizza, per gli studenti della Scuola Secondaria, la manifestazione “ORIOR” nella quale oltre venti scuole superiori, anche di Comuni limitrofi, presentano l’ Offerta Formativa agli alunni e alle loro famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della Scuola Secondaria promossi al primo anno della Scuola Secondaria di II grado che hanno seguito il Consiglio Orientativo sono l’ 86,1 % , rispetto a valori di riferimento intorno al 91%. Gli alunni della Scuola Secondaria promossi al primo anno della Scuola Secondaria di II grado che non hanno seguito il Consiglio Orientativo sono l’ 87,2 %, rispetto a valori di riferimento tra 76 e 79 %. Questo fenomeno potrebbe essere legato al fatto che gli alunni di origine straniera, anche se molto dotati, confluiscono spesso in scuole che consentano di completare in pochi anni il percorso formativo o che diano titoli spendibili in caso di un ritorno al Paese di origine.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 30

Gli alunni della Scuola Primaria proseguono il loro percorso scolastico positivamente. I risultati degli studenti della Scuola Secondaria di I grado, nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni: tale dato è supportato dalle opinioni dei docenti degli Istituti superiori negli scambi che frequentemente si hanno, ma non è ancora oggetto di studio formalizzato. Gli alunni della Scuola Secondaria promossi al primo anno della Scuola Secondaria di II grado che non hanno seguito il Consiglio Orientativo sono lâ&#x20AC;&#x2122; 87,2 %, rispetto a valori di riferimento tra 76 e 79 %. Questo fenomeno potrebbe essere legato al fatto che gli alunni di origine straniera, anche se molto dotati, confluiscono spesso in scuole che consentano di completare in pochi anni il percorso formativo o che diano titoli spendibili in caso di un ritorno al Paese di origine.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è un mosaico, dal disegno unitario ma allo stesso tempo articolato e complesso, in cui confluiscono le esigenze locali e le richieste espresse dalla comunità nazionale (riassunte nelle Indicazioni). È fondato sulla flessibilità e sulla ricorsività come operazione a spirale che torna a valutare anche gli elementi già definiti qualora l’analisi imponga una nuova riflessione attraverso una ricerca continua e una rielaborazione delle pratiche didattiche Il curricolo è incardinato sulle discipline (individuandone gli elementi essenziali, gli obiettivi da raggiungere e le modalità per conseguirli) che usa come via maestra per il conseguimento delle competenze, indispensabili per esercitare pienamente il diritto di cittadinanza. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. I progetti di ampliamento formativo, in orario curricolare ed extracurricolare, sono parte integrante della progettazione formativa e soggetti a verifica dei risultati di apprendimento. Alcuni progetti sono finanziati con fondi ottenuti dalla partecipazione della scuola a bandi indetti dalla Regione, dalla Provincia o dal Ministero della Pubblica Istruzione. Altri progetti sono realizzati in collaborazione con soggetti esterni, esperti, operatori del settore e in rete con altre scuole del territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La consistente mobilità professionale impone ogni anno una dinamica “stop and go” ad alcuni aspetti legati all’impiego, all’ approfondimento ed alla valutazione dell’ attuazione del curricolo. L’appropriazione degli “strumenti” progettati dall’ Istituto, non è omogenea: per alcuni docenti l’impiego dei documenti predisposti è un adempimento formale o un facilitatore d’appoggio a cui riferirsi in modo pedissequo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RMIC8A9001 prodotto il :26/07/2015 19:20:25

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove una regia di progettazione formativa comune per favorire la graduale organizzazione dei saperi, la messa a punto di indicatori in progressione per una valutazione formativa e la continuità degli approcci metodologici e degli ambienti didattici. Vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica. Almeno due volte l’anno, in sede collegiale, sono rappresentati i dati in forma grafica degli esiti delle prove comuni e delle prove INValSI. Ogni ordine di scuola adotta modelli di progettazione coerenti con le proprie finalità ed utilizza propri strumenti di documentazione, elaborati nei dipartimenti e approvati dagli Organi Collegiali. Ad intervalli regolari, nei Consigli di classe, Interclasse e Intersezione avviene il confronto fra i docenti: viene verificato l'andamento disciplinare e la corrispondenza con i piani di studio adottati. Il processo di autoanalisi di istituto ha instaurato all’interno della scuola alcune routine riflessive nella propria cultura organizzativa, in modo da affrontare i problemi professionali in chiave autovalutativa, partendo dall’analisi critica dell’esistente come base su cui progettare nuovi percorsi. L’analisi dei risultati conseguiti conduce a determinare l’efficacia delle strategie e dei relativi processi attivati, in relazione agli obiettivi stabiliti e quindi la validità delle attività complessivamente realizzate all’interno della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di confronto con le scuole limitrofe: i rapporti tra scuole, seppure validi, non consentono scambi fattivi relativamente a questi aspetti. L’appropriazione degli “strumenti” progettati dall’ Istituto, non è omogenea: per alcuni docenti l’impiego dei documenti predisposti è un adempimento formale o un facilitatore d’appoggio a cui riferirsi in modo superficiale. Il percorso relativo alla progettazione scolastica viene poco percepito dalle famiglie a causa di una estrazione socio – culturale non elevata, ma anche di una inadeguata presentazione del lavoro da parte della Scuola al Territorio. Il sito web che pure rappresenta un contatto immediato e diretto per far conoscere all’esterno il funzionamento e la struttura della scuola, non è sufficiente a mostrare anche la capacità progettuale dell’Istituzione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 37

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni è articolata in: A - Diagnostica iniziale B - Formativa in itinere C - Sommativa finale Gli insegnanti, in riferimento ad ogni ordine, condividono una griglia per l’attribuzione dei voti in decimi nelle discipline e valutano il comportamento, con un’altra griglia condivisa, in riferimento alle competenze: •Agire in modo autonomo e responsabile •Collaborare e partecipare L'I.C., nella Scuola Secondaria, utilizza prove strutturate in quasi tutte le discipline per classi parallele: le prove vengono somministrate nelle classi, all'inizio, in itinere e alla fine dell'anno scolastico. Nella Scuola Primaria vengono somministrate nelle classi prove condivise per Italiano e Matematica , all'inizio e alla fine dell'anno scolastico,. Sono previste inoltre, simulazioni delle prove INValSI, sia nella Scuola Secondaria che Primaria. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione, rivolti soprattutto agli alunni che devono essere recuperati dal punto di vista formativo. In collaborazione con il Comune di Pomezia, nel corso dell’anno, si è svolto un valido progetto di recupero pomeridiano di Italiano, Inglese e Matematica, sia per la Scuola Primaria che Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. L’ Istituto progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, ma le risorse, le strutture , l’ampio bacino territoriale di utenza rendono difficile rientri pomeridiani o articolazioni orarie più flessibili del tempo scuola. Si utilizzano ancora poco metodologie di rinforzo del tipo “Cooperative learning” o “Peer to peer”. La valutazione, in quasi tutti gli aspetti, deve essere maggiormente diffusa e condivisa all’interno della Scuola Primaria che ha iniziato, a causa del recente accorpamento alla Scuola Secondaria, soltanto di recente a confrontarsi con una valutazione strutturata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito il proprio curricolo verticale e i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari . La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. Sia per la scuola Primaria che per la Scuola Secondaria sono attivi corsi di lingua inglese finalizzati alla certificazione per vari livelli. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni utilizzando prove iniziali, intermedie e finali standardizzate per la Primaria e la Secondaria di 1° grado. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, è in fase di rafforzamento, essendo ancora caratterizzata da discrezionalità nei modi e nei tempi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8A9001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A9001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A9001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8A9001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A9001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8A9001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A9001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola impiega nuovi mezzi tecnologici a supporto della didattica (LIM, PC fissi e portatili, Tablet, Videocamere). All'interno dell'Istituto è presente una commissione di insegnanti di ogni ordine e grado che si occupa della revisione e dell'aggiornamento dei materiali. I laboratori telematico/multimediali, sono utilizzati sia per la formazione dei docenti interni, sia per la formazione del personale di scuole collegate , ma soprattutto per l’acquisizione delle competenze nei nuovi linguaggi della comunicazione da parte degli alunni. Sono previste figure di coordinamento che hanno il compito di stilare quadri orari per permettere a tutte le classi di fruire degli spazi laboratoriali con pari opportunità. Molte classi dell'Istituto dispongono di una biblioteca al loro interno, oltre alle due biblioteche generali, con lo scopo di promuovere percorsi di lettura che abbiano una funzione di supporto alla formazione e allo sviluppo delle competenze di base. L'articolazione dell'orario scolastico risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli insegnanti strutturano le lezioni in modo chiaro, pianificano il tempo a seconda delle esigenze ed ottimizzano le compresenze che sono inserite con chiari criteri in orario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte dei docenti non è diffuso in modo omogeneo. Articolazioni orarie più flessibili ed efficaci del tempo scuola non sono di facile attuazione per la scarsa disponibilità al cambiamento di gruppi sia di personale che di famiglie . La publicizzazione e la condivisione trasversale delle “BUONE PRATICHE”, anche all’interno dell’Istituto , incontrano difficoltà di scambio. Le risorse economiche sono insufficienti per ampliare significativamente le attrezzature di laboratorio. ERRATA CORRIGE : L'Ampliamento dell'Offerta formativa è previsto e attuato anche durante l’ orario curricolare delle ore di lezione (3.2b.1errore materiale nella compilazione del questionario)


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità, condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (intersezione, interclasse, classe e dipartimenti disciplinari). Sono stati sviluppati anche protocolli formalizzati. L’uso delle TIC è inserito da diversi anni nelle attività formative offerte dalla scuola. Si è andata formando, dapprima in modo spontaneo e poi via via più organizzato, una raccolta di documenti, presentazioni, video e prodotti multimediali che costituiscono oggi un archivio informatico a disposizione di docenti ed alunni. Questi materiali vengono utilizzati principalmente con le LIM e costituiscono un veicolo di informazioni e conoscenze più motivante per gli studenti. Sono stati catalogati in particolare molti materiali afferenti alle aree linguistiche, scientifiche, artistiche, storiche e geografiche I corsi di formazione realizzati quest’anno hanno contribuito a realizzare nelle classi pratiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle ore disponibili per la fruizione dei laboratori a rotazione è limitato. Le ore di contemporaneità per le attività di laboratorio sono insufficienti. Soprattutto nella Scuola Primaria, il numero di classi con la LIM è ridotto. Gli strumenti tecnologi (tablet, portatili, PC) necessiterebbero di manutezione programmata e costante, difficile da ottenere. E’ emersa la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso delle LIM e delle aule informatiche, soprattutto nella Scuola Primaria.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 57 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 14 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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pagina 45

Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 30 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 30 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8A9001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 38 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 13 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8A9001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

1,12

1

0,9

1

0,99

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato un regolamento di istituto comune e ha stilato il Patto Educativo di corresponsabilità che viene firmato da insegnanti e genitori. Ha elaborato e adottato un Codice deontologico per i docenti, pubblicato sul sito web. I docenti favoriscono relazioni positive con gli studenti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’. Sono illustrati e condivisi i regolamenti, le Circolari di Istituto e le assegnazioni di ‘compiti-ruoli’ all’interno della classe. E’ attuata una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza.. Un “Parlamento” di alunni eletti all’interno delle classi finali della Scuola Secondaria organizza iniziative di festeggiamenti particolari ( Progetti “Orior” “ Erasmus” o Festa di fine anno). Nel corso dell’anno sono realizzate conferenze , in particolare nella Scuola Secondaria, condotte da esperti sul tema della legalità, della tolleranza e del rispetto delle regole di cittadinanza in generale. Frequentemente in tutte le classi si fa riferimento alla cura degli spazi comuni. Nella scuola e’ attivo uno ‘Sportello d’ascolto’, counseling filosofico, che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficolta’ con la scuola, con i compagni/e, con gli amici o con la famiglia . Il servizio e’ realizzato grazie ad un progetto costruito con l’ Università “Roma Tre”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti alcune azioni che la scuola promuove sono rese meno efficaci a causa della scarsa incisività che alcuni genitori esercitano sui figli. Si deve precisare che tale fenomeno è in parte dovuto all’oggettiva difficoltà che alcuni genitori, non solo di origine straniera, hanno nel gestire l’ordinaria vita familiare per difficili condizioni economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con pari opportunità. E’ istituito un registro di prenotazione in ogni plesso scolastico. L’Istituto ha partecipato all’iniziativa l’ORA DEL CODICE , nell'ambito del progetto “Programma il Futuro”(MIUR –CINI), che coinvolge decine di milioni di studenti in oltre 180 paesi con lo scopo di diffondere conoscenze scientifiche di base per la comprensione della società moderna. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace dagli insegnanti anche se qualche volta ci si può scontrare con la scarsa collaborazione delle famiglie coinvolte. La scuola promuove competenze trasversali attraverso attività relazionali, sociali e con numerosi progetti in connessione con il territorio. E’ attivo uno sportello di ascolto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L‘Istituto attiva il processo di integrazione attraverso il coordinamento e la collaborazione di tutto il personale docente, di classe e di sostegno, che definisce gli obiettivi di apprendimento per gli alunni con disabilità in correlazione con quelli della classe. La Scuola promuove attività collettive per favorire il legame di appartenenza al gruppo classe anche nei casi di disabilità grave. Organizza interventi laboratoriali a piccoli gruppi ma anche iniziative più complesse come il corso di “Velaterapia” con l'azienda socio-sanitaria e la Lega Navale. I Piani Educativi Individualizzati sono aggiornati con regolarità. Per gli alunni con BES l'Istituto identifica eventuali problematiche riguardanti l’apprendimento con l’osservazione dei processi evolutivi e definisce i Piani Didattici Personalizzati; gli operatori raccolgono i dati predittivi, test IPDA ed effettuano uno screening per attuare interventi mirati di prevenzione, azione e recupero. L'Istituto in collaborazione con l’ASL e alcuni attori privati , ha ottenuto il finanziamento dalla Regione Lazio, di un progetto pilota nato per creare un nuovo modello di protezione per i bambini e ragazzi BES/DSA. Per l'inclusione degli alunni di origine stranieri l'Istituto ha attivato il Protocollo d’ accoglienza stranieri. La scuola ha organizzato corsi di formazione sulla didattica per DSA, BES, AOS e sull’apprendimento cooperativo per i docenti dei vari ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. è presente un elevato numero di insegnanti di sostegno con contratto a tempo determinato. In merito a questo aspetto si verifica, a volte, un avvicendamento di docenti che non favorisce l’inserimento degli alunni con disabilità né la continuità del percorso formativo progettato.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No Si No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A9001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi di recupero vengono attuati principalmente nelle ore curricolari attraverso attività specifiche rivolte ad un piccolo gruppo della stessa classe. Contestualmente all'azione di recupero vengono svolte attività di approfondimento e di potenziamento per sollecitare i ragazzi più esperti ad affrontare problemi e tematiche più complesse. Ciascun docente delinea il profilo della propria classe e indica le fasce di livello nelle quali inserisce i propri allievi per competenze, capacità, grado di impegno, interesse, partecipazione, raggiungimento degli obiettivi e ritmo di apprendimento. Dopo aver individuato gli effettivi bisogni formativi di ciascun alunno (recupero, svantaggio culturale, ampliamento e potenziamento) predispone interventi in modo da rispondere ad ogni esigenza formativa emersa. Le attività di recupero, consolidamento, potenziamento e ampliamento vengono elaborate per rendere la scuola “adatta” a tutti gli allievi. Nel corso dell’anno la Scuola partecipa a numerosi concorsi, anche di livello nazionale, per stimolare il confronto e la crescita. Sul sito web se ne riportano i risultati. Vengono colti e valorizzati gli aspetti creativi e divergenti degli alunni con esposizioni o con circolazione dei prodotti realizzati anche di quelli creati con l’aiuto delle TIC.

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Non sempre si riesce a realizzare una adeguata valorizzazione dell’eccellenza e dell’abilità degli studenti volenterosi e con particolari attitudini disciplinari. Le azioni volte al potenziamento sono meno pianificate, curate e monitorate di quelle volte al recupero. Le ore di compresenza per attuare gruppi di lavoro per classi parallele sono troppo ridotte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata nei tre ordini di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Nell’Istituto gli interventi di maggiore complessità riguardano gli alunni di origine straniera. Per assicurare loro la possibilità di seguire un efficace processo di insegnamento-apprendimento - e quindi una loro effettiva integrazione - sono attivate numerose iniziative: oProtocollo d'accoglienza che detta le linee fondamentali di una pedagogia interculturale, le modalità di intervento, l'utilizzo ottimale delle risorse e i compiti dei diversi soggetti; opersonale di segreteria competente nelle pratiche d'ufficio; omoduli d'iscrizione ed esplicativi anche in alcune delle lingue di alunni iscritti con maggior frequenza; ovariazioni ed adattamenti delle procedure tenendo conto delle esigenze emergenti dalle culture di origine; opresenza di mediatori culturali per facilitare il rapporto scuola-famiglia-territorio; Per quanto concerne gli alunni con disabilità o BES, l’Istituto ha predisposto percorsi volti sia a sviluppare il senso di autoefficacia e i sentimenti di autostima, sia a conseguire lo sviluppo delle competenze necessarie a vivere in contesti di esperienza comuni. Per il raggiungimento di tale fine è stato necessario: -Ottimizzare il ruolo dell’insegnante di sostegno come mediatore tra realtà dell’alunno in difficoltà e i compagni; -dare concretezza all’”imparare insieme” nel piccolo gruppo impiegando: oPromozione di reti informali di amicizia e di aiuto tra alunni (per creare un tessuto di accoglienza, conoscenza e solidarietà); oTutoring come insegnamento reciproco tra alunni Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

No

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

Si

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza un Open Day per consentire ai genitori interessati di visitare i plessi di tutti e tre gli ordini di scuola. Durante la visita le famiglie prendono visione degli spazi, delle strutture e dell'organizzazione didattica che caratterizza la scuola relativamente ai metodi e ai contenuti, assistendo ad alcune lezioni “dal vero” Il livello di condivisione della progettazione didattica fra gli insegnanti è efficace. La scuola organizza e realizza , per garantire la continuità educativa, attività comuni concordate tra insegnanti della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria. Gli allievi coinvolti partecipano alle attività di laboratorio a gruppi misti secondo il calendario concordato. Con la Scuola Secondaria sono state organizzate attività di approfondimento rivolte agli alunni di classe quarta e quinta della Scuola Primaria. Gli obiettivi prioritari che la scuola vuole perseguire e il percorso educativo e formativo sono chiari e condivisi. Per tutti gli alunni che passano dalla Scuola Primaria a quella Secondaria viene “costruito” dai docenti un libretto dal titolo “… Per partire con il piede giusto” dove sono riassunti alcuni esercizi da eseguire in estate per facilitare l’ avvio del nuovo anno scolastico . La formazione delle classi è molto accurata e si redige un report dettagliato per ogni nuova classe che è impiegato per avviare l’attività a settembre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra docenti dei diversi ordini sono di difficile organizzazione a causa dell’ampiezza del Collegio. L’organizzazione in sottogruppi di lavoro per argomento è piuttosto formale e non sempre raggiunge i risultati dell’aggregazione spontanea tra insegnanti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A9001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti di III Scuola Secondaria. L’ Istituto ha aderito per il terzo anno al progetto di orientamento “Magellano junior” proposto dalla Provincia di Roma. Il progetto ha coinvolto gli studenti delle terze classi di scuola secondaria, con la somministrazione di una batteria di otto test messi a punto da un’equipe dell’Università degli studi di Padova. A conclusione del progetto è stato prodotto un report esaustivo sul profilo di ogni studente, aiutando le famiglie e gli studenti stessi nella scelta degli studi successivi. L’Istituto organizza, per gli studenti della Scuola Secondaria, la manifestazione “ORIOR” nella quale oltre venti scuole superiori, anche di Comuni limitrofi, presentano l’ Offerta Formativa agli alunni e alle loro famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari di gradimento dei genitori e degli studenti, sono emersi alcuni aspetti da migliorare, come la realizzazione di attivita’ di orientamento nel corso dei tre anni soprattutto per quanto riguarda la visita degli istituti d’Istruzione Superiore. Tale aspetto, non essendoci a Torvaianica nessun Istituto Superiore, è piuttosto dispendioso in tempo ed energia. Alcuni genitori vorrebbero discutere, per più tempo, con gli insegnanti e gli studenti circa le attitudini e gli interessi del figlio, al fine di favorire la comprensione di se’ e delle proprie inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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“Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole , sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.” Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Gli insegnanti si riuniscono per organizzare la formazione delle classi in due momenti dell’anno: per il passaggio delle informazioni al termine dell’anno scolastico e, all’inizio del successivo, per una verifica dei risultati. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e prevedono incontri dedicati all’informazione e al dibattito.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto persegue i suoi compiti concentrando l’impegno di ricerca e di azione sulla didattica, nella convinzione che in essa si concretizzi la centralità e la qualità del servizio scolastico. L’Istituto sceglie la ricomposizione fra sapere, saper fare e saper essere come asse a cui ricondurre la coerenza interna delle proprie attività, proponendosi il raggiungimento dei traguardi formativi generali con le metodologie attive e induttive. Missione •Concentrare l’impegno di ricerca e di azione sulla didattica •Realizzare una didattica aggiornata e flessibile, fondata sulla collegialità degli operatori •Combattere la demotivazione e la disaffezione scolastiche •Valorizzare i meriti di tutti e le eccellenze di pochi. Gli obiettivi che ci poniamo, relativamente a dei macro settori possono riassumersi: SAPERE: •aumentare le conoscenze e le competenze; •incentivare la creatività; •orientare alla crescita e allo sviluppo. •essere parte del tutto SAPER FARE •progettare un apprendimento attivo e coinvolgente; •responsabilizzare gli allievi su argomenti, problemi, compiti di realtà significativi; •educare al fare come esperienza di sé. SAPER ESSERE •riconoscere i problemi; •combattere la demotivazione puntando su interventi individualizzati; •appassionare alla cultura e alle idee; •accogliere e integrare la divergenza e le diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L ‘Istituto ha definito ed esplicitato chiaramente la propria missione, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel proprio contesto di appartenenza, tuttavia la condivisione interna ed esterna necessitano di continui rinforzi. Le cause interne possono essere in parte ricercate nel diverso livello culturale e di approfondimento dei docenti o nella eccessiva mobilità e precarietà del loro rapporto di lavoro. Le cause esterne sono legate al livello socio-economico del Territorio, tuttavia all’esterno,anche in Comuni limitrofi, la scuola ha una buona considerazione rispetto al fatto che appare normata e ben organizzata sia nell’ambito didattico che amministrativo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività di autovalutazione comprende due fasi essenziali: l’autoanalisi e l’autodiagnosi. Il processo di autoanalisi di Istituto ha instaurato all’interno della scuola alcune routine riflessive nella propria cultura organizzativa, in modo da affrontare i problemi professionali in chiave autovalutativa, partendo dall’analisi critica dell’esistente come base su cui progettare nuovi percorsi. L’attività di autoanalisi è suddivisa nelle seguenti sotto categorie. •Analisi delle condizioni iniziali, •L’analisi dei processi attivati per la realizzazione del POF. •L’analisi dei risultati conseguiti L’autoanalisi, realizzata mediante l’applicazione di strumenti ( test, questionari, griglie di osservazione sistematica, liste di indicatori e descrittori), è condivisa in sede collegiale. L’I.C. “E. Pestalozzi” ha ottenuto dal 2013 il riconoscimento e la certificazione del Marchio SAPERI. Nel “Marchio SAPERI per la Qualità e l’Eccellenza della scuola”, di proprietà dell’ Ufficio Scolastico della Regione Piemonte, i principali processi di una scuola sono raggruppati in sei macroaree le cui iniziali costituiscono l’acrostico S.A.P.E.R.I.: 1.Servizi 2.Apprendimenti 3.Pari opportunità 4.Etica e responsabilità 5.Ricerca, aggiornamento 6.Integrazione

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La cultura della valutazione è accolta con qualche diffidenza dagli insegnanti che soltanto di recente ne apprezzano alcuni corollari che produce: •programmazione delle scadenze •pianificazione del tempo-lavoro L’analisi si basa su una ricorsività che evidenzia un punto di debolezza a cui non è semplice dare soluzione, il “problema che si ripresenta”. La mobilità e la precarietà del rapporto di lavoro del personale, anche ATA, non favoriscono l’interiorizzazione dei cambiamenti e, semmai, generano demotivazione e disimpegno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8A9001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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pagina 62

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8A9001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 85,83

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 63

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8A9001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 88,89

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8A9001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 %

14,56

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8A9001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 33,33

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8A9001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A9001 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni di responsabilità sono articolate e tra loro connesse relativamente a: •AREA GESTIONALE ( Collegio dei docenti,dirigente Scolastico, Consiglio di Istituto, 2 docenti collaboratori del D.S., Direttore S.G.A., Giunta esecutiva). •AREA ORGANIZZATIVA ( Coordinatori di Plessi, Referenti di progetto, Referenti tecnici, Coordinatori di discipline, Coordinatori di classe, interclasse e intersezione, Commissione POF, Assistenti Amministrativi, Collaboratori Scolastici, Consigli di classe, interclasse e intersezione, Assemblee di Classe) Ruoli, funzioni e compiti sono chiaramente stabiliti formalmente e sono oggetto di nomina, sia tra i docenti che tra il personale ATA. La Scuola ha conseguito, per la categoria Istituti di Istruzione per l'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado, il primo premio del concorso “Fatturazione Elettronica nella P.A.”, promosso dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia Digitale. L'iniziativa aveva lo scopo di valorizzare i progetti di innovazione e miglioramento avviati dalle amministrazioni centrali e locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche hanno favorito la frammentazione di alcuni compiti e la superficialità di esecuzione degli stessi: si tende a interpretare il proprio ruolo in modo ripetitivo e senza innovazione attiva. Il Direttore S.G.A. è validamente sostituito da un Assistente Amministrativo, perché il titolare, nominato d’ufficio, in quanto perdente posto nel Comune di Roma, è stato impiegato altrove per Assegnazione provvisoria. La situazione provoca un’instabilità che non giova alla gestione pianificata. La mobilità e la precarietà del rapporto di lavoro del personale, anche ATA, non facilitano la crescita professionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8A9001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 11

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8A9001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 3340,91

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8A9001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 34,25

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8A9001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 36,31

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8A9001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

1

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8A9001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8A9001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 39,64

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8A9001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8A9001 in un contesto cittadino carente di strutture sportive, la 'SCUOLA DI SPORT 'offre l'ooportunita' a giovani del territorio di avvicinarsi alla pratica sportiva, indispensabile alla formazione umana e alla crescita civile e sociale. La certificazione 'Trinity' potenzia le eccellenze in un' area di contesto caratterizzata da isolamento culturale, permettendo agli alunni di partecipare a progetti internazionali, quali il 'Comenius'. Il laboratorio teatrale e' occasione di educazione alla convivenza civile e di scardinamento dei pregiudizi. Realizzato in collaborazione con istituzioni socio-sanitarie e privati, ha creato valide sinergie.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche impiegate per l’Ampliamento dell’Offerta Formativa riguardano soprattutto: •Progetti in orario scolastico ed extrascolastico •eventi, manifestazioni e concorsi •visite culturali e viaggi di istruzione La partecipazione dei docenti è ampia e diffusa nei tre ordini. In coerenza con quanto esposto e tenuto conto della tipologia dei fondi ( la provenienza, la destinazione vincolata e non vincolata), delle risorse professionali, del numero di alunni, delle risorse strumentali in dotazione all’istituto e di quelle strumentali e professionali offerte dal territorio, sono stati attivati e realizzati numerosi progetti didattici. Per scelta metodologica i progetti hanno fatto riferimento ad aree che l’istituto, sulla base dell’analisi e della lettura del contesto interno ed esterno, ha ritenuto strategiche, quali: -la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; -l’integrazione degli alunni disabili; -lo sviluppo delle eccellenze; -l’intercultura e la globalizzazione; -l’ampliamento della fruizione della lingua inglese nella scuola Primaria e Secondaria; -il potenziamento di attività sportive, espressivo-artistiche e dell’educazione alla convivenza civile; -l’attivazione di percorsi di alfabetizzazione per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri con due livelli di intervento. L’ Istituto ha ottenuto il riconoscimento di “SCUOLA AMICA” da parte del Comitato provinciale dell’ U.N.I.C.E.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’importanza dell’Ampliamento dell’Offerta Formativa è condivisa nella comunità professionale ma per alcuni docenti, soprattutto della Scuola Secondaria, tale ampliamento è “complemento” dell’attività didattica e non parte integrante del percorso educativo. La valutazione formale della partecipazione degli alunni, spesso attiva e propositiva, alle attività di ampliamento dell’offerta non si sostanzia in un valore aggiunto, con l’eccezione della certificazione “Trinity” per coloro che hanno frequentato il corso specifico. L’ampio bacino territoriale di utenza e la scarsità dei mezzi di trasporto pubblico limitano la partecipazione degli alunni alle attività che si svolgono in orario extrascolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La missione, definita e condivisa negli Organi Collegiali di competenza, consiste nella creazione di un’identità comune incentrata sull’organizzazione, sull’apprendimento e sul clima organizzativo e riferisce le proprie scelte alla Politica della Qualità e l’Eccellenza della scuola. Tuttavia la presenza di un turnover particolarmente significativo del personale non consente di riconoscere la presenza di una piena condivisione della missione con l’intera comunità scolastica, necessaria all’attribuzione di un livello di eccellenza. Le priorità strategiche sono esplicitate nel POF, interpretato e sviluppato come strumento prevalentemente di comunicazione esterna dell’offerta formativa, e articolate nel dettaglio nella Relazione presentata per ottenere la certificazione del Marchio SAPERI.. Le scelte organizzative effettuate risultano coerenti con la necessità di promuovere il processo di unitarietà e al contempo rispettare le specifiche peculiarità dei tre ordini che compongono l’Istituto. Nella gestione delle risorse umane sono fattori rilevanti: •la trasparenza nell’ attribuzione degli incarichi e degli incentivi ; •la definizione per ogni incarico di responsabilità, obiettivi misurabili o osservabili da raggiungere e modalità operative. Le risorse economiche e materiali sono ben impiegate ed investite per il raggiungimento di obiettivi strategici. Gli aspetti amministrativi e quelli didattici sono coordinati con efficacia, grazie anche alla presenza di una chiara e sinergica ripartizione delle responsabilità tra il DS e il DSGA. Positiva e’ infine l’attenzione al processo di inserimento dei docenti a TD o neoassunti, vista la rilevanza del fenomeno del turnover. Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione periodica mediante questionari di percezione, clima e gradimento, opportunamente collaudati, rivolti a personale, genitori e studenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8A9001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8A9001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

2

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8A9001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 % 20,83

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8A9001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 19,22

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8A9001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 0,43

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto muove dalla consapevolezza che la crescita delle conoscenze e delle competenze professionali è legata alla capacità di riflettere sull’agire e sulla capacità di riconoscere e risolvere i problemi del contesto professionale e promuove la ricerca sulle comunità di pratica. La ricerca, intesa come capacità di individuare itinerari didattici innovativi, di documentarli, di valutarli e di renderli applicabili alla pratica quotidiana di altri docenti, è stata portata avanti dai gruppi di ricerca/sperimentazione interni alla scuola . Ci sono poi gli interventi, più generali, coerenti e funzionali al P.O.F. quali: •Progettazione del Curricolo •Autovalutazione d’Istituto •Informatica applicata alla progettazione curricolare •Impiego delle lavagne LIM nella didattica •Didattica per l’alunno in situazione di B.E.S. •Sicurezza La libera adesione dei docenti, del personale amministrativo, dei collaboratori scolastici a corsi ed iniziative di formazione organizzati anche da altre istituzioni scolastiche, enti ed associazioni accreditati è un dato consolidato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assicurare la buona qualità degli interventi di formazione è difficile a causa della scarsità di risorse, la scuola sopperisce aderendo ad iniziative promosse da Università o Istituzioni a vocazione sociale, ma questo ne limita la partecipazione in termini numerici. Alcuni docenti attribuiscono alla formazione un “valore” legato al presenzialismo passivo piuttosto che alla partecipazione attiva.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ Istituto persegue un’organizzazione che ha l’obiettivo di motivare ( ma anche rimotivare) il personale, di renderlo coeso e coinvolto, fiducioso e capace di vivere i conflitti non come minacce ma come occasioni di crescita umana e professionale. Tale organizzazione è un elemento fondamentale per un efficace intervento pedagogico. Le strategie maggiormente impiegate sono: •Cooperazione intrinseca •Comunicazione estesa •Conoscenza condivisa •Comunità professionale Il personale, anche ATA, ha la responsibilità di poter compiere azioni efficaci per il raggiungimento di un obiettivo, e il controllo, la capacità di percepire l’influenza delle proprie azioni sugli eventi. Questo percorso è ben delineato e, a titolo esemplificativo, ha dato ottimi risultati nella gestione del numeroso gruppo di studenti con diversa abilità, tanto da diventare “modello” di gestione ma anche gestione “modello” per l’U.O. Neuropsichiatria Infantile della ASL di competenza.

L’organizzazione ha degli aspetti di rigidità che possono mettere in difficoltà il personale abituato a lavorare in modo più estemporaneo e con minore assunzione di responsabilità. La mobilità e la precarietà del rapporto di lavoro del personale non favoriscono la sistematicità indispensabile per l’ottimizzazione della gestione delle risorse umane. Il livello di competenze e conoscenze del personale è molto diversificato, alcuni docenti hanno atteggiamenti di rifiuto o di scetticismo rispetto a qualunque innovazione. Le scarse risorse economiche a disposizione hanno sviluppato un’ inadeguata consapevolezza professionale in alcuni docenti che conducono il loro incarico in modo esecutivo e non propositivo: si tende a interpretare il proprio ruolo in modo ripetitivo e senza innovazione attiva. La scuola raccoglie le competenze del personale in modo ancora poco sistematizzato.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8A9001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8A9001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8A9001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

5,4

6

6,9

5

6,5

7,7

9,9

5

5,9

6,5

6,6

4 4 3 5 6 4 3 6

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti sia dipartimenti disciplinari che operano sugli aspetti epistemologici e/o sulle competenze, sia gruppi di lavoro relativamente ad: •attività di intercultura, •iniziative specifiche per il disagio, •ampliamento dell’offerta formativa •azioni di continuità e orientamento • autovalutazione di Istituto •archivio informatico multimediale • sito web I gruppi di lavoro dei docenti dispongono di un assistente amministrativo di riferimento ed hanno prodotto importanti documenti in uso,quali: oprotocollo per alunni con B.E.S. oprotocollo per alunni A.O.S. oprotocollo di somministrazione medicinali oprove comuni per gli alunni oraccolta di materiali per l’uso della L.I.M. Questi documenti costituiscono procedure chiare e strutturate in uso in tutti i 6 plessi dell’Istituto,offrendo un importante contributo ad una “governance” basata sulla trasparenza e sulla unitarietà. I principali gruppi di lavoro sono coordinati da una Funzione Strumentale o da un responsabile/referente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La publicizzazione e la condivisione trasversale delle “BUONE PRATICHE”, anche all’interno dell’Istituto , incontrano difficoltà di radicamento: la scarsa stabilità professionale dell’organico consente di approcciarsi ai documenti prodotti più in termini di adempimenti che in termini di “attrezzi del mestiere” da provare e modificare. I docenti che lavorano nei gruppi spesso sono gli stessi che ruotano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presta specifica attenzione al tema della formazione dei docenti e del personale ATA. Dai dati del Questionario Scuola emerge che l’ampiezza dell’offerta formativa è leggermente inferiore alla media delle scuole con medesimo ESCS. In particolare si evidenzia la tendenza a massimizzare i ritorni connessi alle iniziative formative promuovendo interventi di trasferimento delle competenze acquisite da parte dei partecipanti in favore degli altri docenti. Le modalità di rilevazione dei fabbisogni formativi dei docenti avviene attraverso questionari volti primariamente a raccogliere le richieste ma anche in funzione delle carenze di competenze individuate. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro che coinvolgono i docenti dei tre ordini. Dai questionari di gradimento dei docenti emerge che i docenti sono mediamente soddisfatti del clima di collaborazione sebbene rilevino difficoltà dovute alla presenza di un’ elevata mobilità professionale che comporta una concentrazione delle attività in capo primariamente ai docenti stabili. Sono stati previsti spazi, fisici o virtuali, ai fini della condivisione di materiale di supporto alla didattica e all’ampliamento dell’offerta formativa.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8A9001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A9001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8A9001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A9001 per motivo) per motivo) 1

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

0

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8A9001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A9001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8A9001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A9001 Si 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

Si Si Si

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8A9001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8A9001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre più sentita è l'esigenza di una partnership tra : •scuole del territorio •scuola e scuole di diversi ordini e contesti •scuola ed Enti Locali o Servizi Sanitari Locali Tra numerose scuole del territorio, di diversi ordini, è attiva la rete “MINERVA”. Tale rete ha sviluppato soprattutto progetti di formazione per i docenti. Tra la scuola e l’Istituto Tecnico Superiore “COPERNICO” ci sono stati scambi costruttivi e si sono realizzati in rete progetti con la Regione Lazio e con il Comune di Pomezia. La rete “MINERVA” ha, inoltre, formalizzato la convenzione di cassa con l’Istituto Cassiere, ricorrendo ad un bando di gara comune. L’Istituto, nell’ambito dei partenariati scolastici previsti dal “Progetto Erasmus”, partecipa ad un progetto tra scuole di diversi contesti nazionali che ha realizzato numerosi e fattivi scambi sia tra docenti che tra alunni lingua straniera. Tra scuola ed Ente Locale è istituito un Protocollo di intesa che prevede accordi sulla gestione dei principali servizi e sugli aspetti economici. Tale protocollo è stato uno strumento molto utile per la programmazione, anche se da tre anni risente della difficile situazione finanziaria del Comune di Pomezia. La collaborazione con il servizio U.O. Neuropsichiatria Infantile si è consolidato nel tempo attraverso importanti sperimentazioni comuni che si sono sostanziate in validi progetti e protocolli di osservazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi sul piano della didattica sono più sporadici e meno strutturati di quelli concernenti la formazione del personale. Non si raggiungono significative “economie di scala”, dal punto di vista degli acquisti che potrebbero essere perseguite. La collaborazione dell’Ente Locale non si sostanzia in apporti economici significativi e neppure adeguati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8A9001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A9001 4,37

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8A9001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha assunto negli anni una valenza culturale di riferimento ed è un naturale punto di relazione per la popolazione. Le numerose manifestazioni scolastiche sono sempre supportate da un’ attiva partecipazione delle famiglie. La scuola ospita i genitori anche in occasione delle iscrizioni, mostrando tipologie di attività che si svolgono quotidianamente e che prevedono l’uso delle L.I.M. , l’impiego dei laboratori linguistici o operativi o del teatro. I genitori partecipano (tra l’80% e il 90%), a fine anno, alla valutazione della Scuola compilando, in forma anonima, un articolato questionario che indaga sulle aspettative di tipo: •FORMATIVO Corrispondenza tra le aspettative, maturate tramite le informazioni ricevute in incontri o attraverso materiale pubblicitario, e l’offerta della scuola. •STRUTTURALE Per gli aspetti come il comfort e la sicurezza delle aule e delle strutture, la loro pulizia, l’efficienza di laboratori, palestra e aule speciali, il funzionamento della mensa, la fruizione dei servizi di segreteria. •RELAZIONALE Soddisfazione delle esigenze di alunni e genitori relative alla “facilità” di rapporto con i docenti e sugli esiti degli incontri con e tra le famiglie. La scuola adotta il registro elettronico ma la valutazione, intermedia e finale, degli alunni è comunque oggetto di incontro con i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato da poco ad attuare incontri di formazione/informazione per i genitori, per esempio sull’impiego dei social media, tenuto da rappresentanti del Moige (Movimento Italiano Genitori)che ha visto poco partecipi i genitori. Si può affermare che i genitori partecipino attivamente alle riunioni che coinvolgono in modo evidente il proprio figlio ma se si parla di bilancio sociale, il riferimento più partecipativo è certamente il Consiglio di Istituto. Anche la partecipazione dei genitori alle elezioni degli Organi Collegiali è scarsa, come si evidenzia dall’indicatore di riferimento. ERRATA CORRIGE : I Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto sono al di sotto delle percentuali di riferimento. (3.7e.1- errore materiale nella compilazione del questionario). La partecipazione finanziaria dei genitori è scarsa: il contributo medio volontario per studente (in euro) è meno della metà dei riferimenti riportati nella tabella degli indicatori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e ha collaborazioni con soggetti esterni. Mantiene una fattiva cooperazione con il Comune di Pomezia ma ha ottenuto finanziamenti anche partecipando a bandi di concorso emanati dalla Regione Lazio o partecipato a progetti promossi dalla Provincia di Roma. Tali relazioni hanno importanti ripercussioni sulle attività della scuola in quanto alla base di diverse iniziative. I rapporti di rete con altre scuole risultano essere più affievoliti che nel passato, anche a causa dei cambiamenti di dirigenza in alcune scuole del territorio. L’ Istituto si dimostra proattivo nell’individuazione di opportunità di collaborazione grazie all’attività del gruppo di lavoro di riferimento, ma anche alla particolare attenzione al tema da parte della dirigenza e dei singoli docenti. Il dialogo con i genitori risulta abbastanza valido, come si evince dai questionari di gradimento. Non si rileva però un effettivo coinvolgimento delle famiglie in attività progettuali e la partecipazione dei genitori è da migliorare, in quanto attualmente attiva soprattutto in relazione a incontri sulla valutazione degli alunni, tuttavia sono state lanciate iniziative di coinvolgimento di rilievo. La comunicazione con i genitori e’ stata recentemente potenziata attraverso il ricorso al sito web e l’attivazione del registro elettronico con cui e’ possibile per il genitore monitorare la situazione scolastica dei propri figli, avere informazioni sui ricevimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione della percentuale Rientrare nella media delle votazioni "SEI" provinciale. conseguite dagli studenti all'esame finale .

Adeguare gli esiti delle prove INVALSI di Matematica a quelli raggiunti negli istituti con lo stesso ESCS.

Allineamento ai risultati raggiunti nelle stesse classi delle scuole con medesimo ESCS.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalle osservazioni dei risultati conseguiti dagli studenti che hanno terminato il I Ciclo di Istruzione, emerge che gli esiti con votazione sufficiente sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale . La causa di questa criticità potrebbe essere dovuta alla scarsa motivazione degli studenti che usufruiscono dell'offerta formativa dell'istituto, la quale richiede una rivisitazione dell'approccio didattico, ma soprattutto di quello orientativo e motivazionale. Il risultato dell'istituto nelle prove INVALSI di Matematica nella Scuola Secondaria, rappresenta, un esito da migliorare . Esso richiede un sostanziale impegno di rivisitazione dell'approccio didattico da parte dei docenti di matematica per consentire agli alunni di prendere coscienza delle strategie messe in campo in modo euristico e di stabilizzarle in procedure per nuove situazioni-problema.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rielaborare criteri di progettazione e valutazione, con particolare attenzione al raggiungimento di competenze formali, informali e non formali. Rendere più efficaci e strutturati gli incontri relativi alla revisione della progettazione comune per aree disciplinari. Inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove di valutazione autentica e/o rubriche di valutazione.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Realizzare ambienti di apprendimento in cui valorizzare il circolo virtuoso dall'autoefficacia alla buona prestazione. Ridurre il circolo negativo dalla debole sensazione di competenza allo scarso rendimento. Incrementare la collaborazione tra docenti per sviluppare le azioni laboratoriali previste dalle unità di apprendimento del curricolo. Organizzare attività di cooperative learning e percorsi di apprendimento in situazione. Progettare e realizzare percorsi di peer education specifici.

Migliorare l’organizzazione degli incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per potenziare lo sviluppo verticale del curricolo.

Orientamento strategico e organizzazione Stabilire bilanci periodici e prendere della scuola decisioni di progressione. Prevedere percorsi di recupero/consolidamento e potenziamento, impostati su metodologie didattiche basate sulla motivazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la conoscenza di una didattica orientativa e innovativa. Progettare un percorso di formazione su una didattica che stimoli la partecipazione attiva dello studente.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la partecipazione delle famiglie nei principali Organi collegiali.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) E’ necessario restituire alla valutazione un “colpo d’occhio” d’insieme che restituisca interezza al singolo alunno, sviluppando anche metodologie per la valutazione delle competenze acquisite fuori dai contesti tradizionali dell'istruzione e della formazione. La valorizzazione dell’alunno presume che l’insegnante sappia riconoscere competenze non formali ed informali di apprendimenti , ma anche promuoverle al fine di suscitare il desiderio di imparare, di esplicitare il rapporto con il sapere o il senso del lavoro scolastico e di sviluppare la capacità di autovalutazione nell’alunno. Connettere i contenuti, anche quelli non sistematici né organizzati, ad azioni finalizzate e alla soluzione di problemi è quanto mai attuale. Si procederà, quindi, a modificare e riqualificare gli ambienti di apprendimento, curando la motivazione con l'applicazione di una didattica che parta da dispositivi e sequenze, per costruire e pianificare attività di ricerca e progetti di conoscenza. Un ragazzo che studia con entusiasmo avverte, infatti, una sensazione di competenza ed un incremento di autostima, che lo spingerà a puntare sempre più verso aspettative alte. "Occorrerà creare un circolo virtuoso tra percezione di abilità, ossia autoefficacia, aspettative di successo e buone prestazioni e spezzare il circolo negativo che si crea tra debole sensazione di competenza, basse aspettative e scarso rendimento" (Bandura). In tal modo si formeranno individui dotati di resilienza


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Rapporto Autovalutazione Scuola "E.PESTALOZZI"PRIMARIA 2 by Editoriale Nazionale - Issuu