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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA MARIA AUSILIATRICE

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SNV - Scuola: RC1M00400N prodotto il :08/10/2015 13:35:50

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RC1M00400N SCUOLA MEDIA MARIA AUSILIATRICE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RC1E01000Q RC1E01000Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RC1E01000Q 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RC1E01000Q 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RC1M00400N 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, soprattutto in alcuni contesti (per es. di periferia, di disuguaglianza sociale e culturale.) può: - diventare presidio culturale per le famiglie e per gli studenti; - fornire strumenti idonei a superare la situazione di svantaggio sociale e culturale; - promuovere conoscenze e competenze atte a favorire l’occupazione; - creare opportunità e spazi di riscatto sociale, morale e spirituale. - I genitori degli alunni partecipano a raccolte di fondi e/o donazioni ecc., a favore della scuola, per consentire un ampliamento dell’offerta formativa. - Alcuni genitori, esperti in vari settori, affiancano i docenti in diverse attività, atte a valorizzare l’ampliamento dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Le disuguaglianze sociali * La carenza di lavoro e di risorse per dare dignità ad ogni persona * La presenza di studenti con caratteristiche particolari (DSA, BES..) richiede, alla scuola che già fatica ad onorare gli impegni ordinari verso il personale della scuola e non solo, un investimento economico notevole, dovendo provvedere economicamente al docente di sostegno, in sostituzione dello Stato che provvede soltanto al pagamento dei propri docenti di sostegno * Si rileva una percentuale di circa il 5% di casi di svantaggio sociale, che si traduce in difficoltà di apprendimento e di scarsa partecipazione alle attività scolastiche. * Si rileva una percentuale di circa 2% di alunni con bisogni educativi speciali di natura socio-economica. * Il 90% di alunni appartenenti a famiglie svantaggiate non ricevono sufficiente supporto da parte dei servizi sociali comunali/provinciali. * Non sempre i genitori collaborano con la scuola a supportare alunni con bisogni educativi speciali. * L’assenza delle istituzioni nelle zone più a rischio


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola, date le peculiarità del territorio, in assenza di risorse in ambito -culturale (centri culturali, beni culturali,..), -professionale (risorse e competenze di vario genere), - sociale (servizi, istituzioni educative, parrocchie comprese..), può: - dare un contributo formativo adeguato ai bisogni Locali; - promuovere conoscenze e competenze per lo sviluppo delle sue specifiche vocazioni o inventarne delle nuove; - creare reti, convenzioni, tra scuole e con enti territoriali in particolare; - interagire con l’Ente locale di riferimento, per creare sinergie, in rapporto alla soluzione delle problematiche territoriali che hanno a che fare con l’istituzione scolastica o al miglioramento del servizio delle stesse. -Sul territorio operano: l’Università con le Facoltà di Scienze dell’educazione e della formazione, l’associazione sportiva PGS, l’associazione di volontariato VIDES, la Protezione Civile, con la/e quale/i la scuola intrattiene importanti rapporti di collaborazione.

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* Scarsa opportunità occupazionale nei diversi ambiti e servizi alla persona, che ha ricadute immediate sulle famiglie. * Demotivazione e solitudine da parte dei cittadini che non si sentono sostenuti dallo Stato e dagli enti locali. * Povertà di risorse economiche, sociali, culturali sul Territorio. * Impoverimento delle famiglie a causa della crisi economica, dell’illegalità e dell’omertà. *Scarsa presenza di Centri e luoghi di aggregazione giovanile. * L’ente locale fornisce risorse irrisorie a sostegno della scuola paritaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

1,1

17,2

11,7

82,8

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 69,0 Totale adeguamento 31,0

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola può garantire al territorio: - un edificio sicuro e a norma - ambienti accoglienti e igienicamente salubri, - graduale innovazione tecnologica nonostante gli inadeguati contributi da parte dello Stato. - La scuola è in possesso di tutti i certificati richiesti dalle norme sull'edilizia scolastica. - La scuola dispone di sale per rappresentazioni, teatrali, palestra, laboratorio: musicale, informatico con n 26 di postazioni di lavoro, parco giochi, campetto di calcio, spazi verdi. - Il personale della scuola addetto alla sicurezza ha frequentato i corsi richiesti, come evidenziati dagli attestati ottenuti; continuamente si aggiorna in base alle richieste della norma e/o i bisogni della scuola. La scuola può: - scegliere il personale docente e offrire una formazione finalizzata alla sua crescita umana e professionale - richiedere al personale l’adesione e il rispetto del Progetto Educativo Nazionale (PEN), del Progetto Educativo di Istituto (PEI) dei Regolamenti e del Codice Etico, - abilitare, in particolare, i docenti a competenze educative, al lavoro in equipe, a vivere la scuola come comunità professionale ed educativa

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Retta scolastica notevolmente inferiore al costo standard sostenuto dallo Stato per il singolo alunno della scuola statale * Rette scolastiche mantenute per scelta basse al fine di permettere al ceto popolare di frequentare la scuola *Impossibilità di accogliere a titolo gratuito o con agevolazioni rilevanti sulla retta scolastica, tutti quelli che vorrebbero accedere alla scuola * La mancanza di contributi adeguati, non permette un’ implementazione sistematica e di un investimento continuo nelle attrezzature necessarie per rendere la scuola sempre più innovativa. (Solo alcune aule sono dotate di LIM, PC..) * I contributi MIUR Regionale erogati con forte ritardo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,1 17,2 0 58,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 24,1 6,9 41,4

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può: - disporre di personale docente piuttosto giovane, adeguatamente preparato, con titoli richiesti dalla normativa, disponibile ad un percorso di crescita professionale; - scegliere il personale docente e coinvolgerlo in un processo formativo in cui declinare tutte le dimensioni di crescita professionale e umana; - chiedere al personale, adesione e rispetto del PEN, del PEI, dei REGOLAMENTI, del CODICE ETICO; - formarlo avendo come riferimento il profilo e l’identità di un collaboratore professionalmente ed eticamente qualificato per la scuola; - abilitare, in particolare i docenti, ad acquisire competenze educative, al lavoro in équipe, a vivere la scuola come comunità professionale ed educativa; - aggiornare le competenze professionali sempre più rispondenti ai bisogni personali, della società civile, della Chiesa; - Il Coordinatore educativo didattico è in possesso del titolo e delle competenze richieste dal suo ruolo. Nello svolgimento dei suoi compiti è coadiuvato da un team di docenti con competenze specifiche diversificate. Svolge compiti di animazione nella realizzazione dell’ambiente educativo - Il Gestore della scuola è in possesso dei titoli e delle competenze richieste per lo svolgimento del suo ruolo. Mantiene vivo lo spirito e lo stile educativo della Scuola Salesiana tra i docenti formatori, genitori e gli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Scarse risorse a disposizione per poter offrire più opportunità formative qualificate al personale della scuola. * Turnover dei docenti dovuto soprattutto ad immissioni in ruolo, non si permette al docente che insegna in una scuola paritaria, di continuare a lavorare in essa, senza essere escluso definitivamen-te dalla possibilità di entrare, successivamente, nella scuola di Stato). * Costo del personale che si fa fatica a coprire con le sole rette scolastiche e con gli irrisori contributi ministeriali. * Docenti delle scuole paritarie che non godono dei benefici previsti e assegnati a quelli della scuola statale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

41

100,0

42

100,0

56

100,0

47

100,0

47

100,0

5.117

94,2

5.393

94,5

5.114

94,4

5.193

94,8

5.145

94,3

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RC1M00400N

% classe 1

classe 2

13

92,9

% classe 2 27

96,4

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

5.268

93,5

5.336

93,8

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RC1M00400N

7

8

9

10 4

Lode

1

4

5

6

REGGIO CALABRIA

1.608

1.602

1.235

903

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

3.284

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

4,0

16,0

20,0

16,0

24,0

20,0

409

91

27,5

27,4

21,1

15,4

7,0

1,6

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RC1M00400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,5

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E01000Q

% classe 1

classe 2

2

5,1

REGGIO CALABRIA

107

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,0

76

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

79

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

60

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

52

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RC1M00400N

% classe 1

classe 2

1

7,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

58

1,0

50

0,9

45

0,8

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

150

2,8

105

1,9

105

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,0

95

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,8

75

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RC1M00400N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

3,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

87

1,6

77

1,4

49

0,8

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° L’attenzione alla situazione dell’alunno, anche se precaria, per avviare, a partire da essa, un processo di crescita reale e graduale in tutte le dimensione della sua persona e aiutarlo a sviluppare abilità, conoscenze e competenze previste dal profilo da realizzare; ° l’attenzione della scuola alla personalizzazione, al recupero e all'accompagnamento degli iscritti e di coloro che si inseriscono nelle diverse classi in corso d’anno scolastico e non solo; ° la collaborazione/disponibilità dei docenti a farsi carico del/nel sostegno e accompagnamento dei ragazzi con maggiori difficoltà/più fragili e contemporaneamente l’attenzione ad offrire maggiori stimoli a quelli più dotati; ° Il coinvolgimento/valorizzazione degli studenti in un’azione di accompagnamento/supporto dei compagni in difficoltà, più fragili (protagonismo giovanile); °Il clima di accoglienza che mette a proprio agio ogni alunno; ° Lo sforzo di attivare una didattica laboratoriale orientata allo sviluppo delle competenze; ° Il tentativo di attuare una valutazione degli alunni per competenze; ° 98% di alunni riporta la media superiore al 7 ° 0 % di alunni non ammessi alla classe successiva ° 5 % di alunni trasferiti in altre scuole ° 0 % di abbandoni scolastici

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Mancanza di risorse economiche e professionali adeguate per accogliere e accompagnare studenti in difficoltà (vedi risposta alla voce 1.1). • L’utilizzo di strumenti di valutazione convenzionali (per es. il voto), non idonei ad esprimere gli esiti della valutazione per competenze e ad evidenziare, con chiarezza, agli alunni e ai loro genitori i punti di forza e di debolezza dell’impegno scolastico profuso. • La discrezionalità legata al voto, nonostante si stabiliscano prima, con i docenti, criteri di valutazione. • La precaria situazione di partenza degli alunni che si iscrivono alle prime classi. • Il contesto familiare e scolastico di provenienza dei ragazzi/e, le demotivazioni dovute a precedenti insuccessi ecc. • Famiglie eccessivamente protettive che prevaricano sul ruolo e sulle competenze dei docenti. • Disinteresse o attese utopiche da parte delle famiglie. Disagio economico, ambientale, culturale che rallenta il processo formativo. • Il non riuscire, da parte dei docenti, a valorizzare pienamente le eccellenze.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 16

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In riferimento al punto 6 il flusso di studenti in entrata e in uscita è del 5 % mantenendo una situazione di equilibrio. I trasferimenti sono giustificati e gli inserimenti sono dovuti all'attenzione e al clima di famiglia che la Scuola offre.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RC1E01000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

50,0

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

77,9

50,0 19,9

-46,1

78,1

19,0

RC1E01000Q - II B

73,0

7,3

77,8

18,5

64,4

56,7

77,9

19,8

RC1E01000Q

60,7

n/a

ITALIA

RC1E01000Q - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 54,3

-15,1 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

63,2 0,7

n/a

n/a

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

74,7 74,7

9,7

RC1E01000Q

64,4

RC1E01000Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

64,6

0,2

75,4

9,2

RC1E01000Q VB

64,2

-0,1

73,9

7,7

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RC1M00400N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 55,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

69,7

RC1M00400N

69,7

RC1M00400N III A

69,7

Prova di Matematica ITALIA

55,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,4

n/a

Sud e Isole 49,5

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

51,2

Punt. ESCS (*) 57,3

57,2 57,2

0,0

ITALIA

57,2

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RC1E01000Q - II A

16

0

0

0

0

0

1

0

1

14

RC1E01000Q - II B

0

2

4

2

13

0

0

1

3

17

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RC1E01000Q

43,2

5,4

10,8

5,4

35,1

0,0

2,7

2,7

10,8

83,8

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RC1E01000Q VA

2

3

7

10

3

0

1

3

11

9

RC1E01000Q VB

3

3

4

7

4

1

0

6

7

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RC1E01000Q

10,9

13,0

23,9

37,0

15,2

2,2

2,2

19,6

39,1

37,0

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RC1M00400N III A

0 % studenti Livello 1

RC1M00400N

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

8 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

7 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

5 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

17 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

0,0

16,7

20,8

33,3

29,2

0,0

20,8

70,8

8,3

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

0,0 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RC1E01000Q 93,4 6,6 0,0 100,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RC1E01000Q 0,0 100,0 0,7 99,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove Invalsi del 2014 di Italiano/Matematica risulta che le classi interessate si collocano oltre i valori di riferimento regionali e nazionali. ° Dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove Invalsi del 2014 di Italiano/Matematica si rileva una progressiva diminuzione di alunni con punteggi bassi. ° Dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove Invalsi del 2014 di Italiano/Matematica risulta che le classi V della scuola primaria si discostano molto poco tra loro e rispetto ai valori medi d’Istituto. ° La possibilità di confronto dei dati all'interno e all'esterno, evidenzia il livello di successo della scuola ed incentiva la ricerca ed il miglioramento. ° Il tentativo dei docenti di chiarire il concetto di competenza e, quindi, di non limitarsi a chiedere agli studenti soltanto prestazioni di tipo contenutistico. °Mediante una continua rilettura dei bisogni educativi degli alunni e una riprogettazione dell’Offerta Formativa, la Scuola attiva percorsi mirati alla certificazione delle competenze linguistiche (Trinity) e Informatiche (Patente Europea – ECDL)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Risultati delle prove Invalsi di Italiano del 2014 risulta: una delle due II classi della scuola primaria si colloca al di sotto dei valori di riferimento regionali e italiano Risultati delle prove Invalsi di italiano del 2014: le due classi II si discostano molto tra loro e rispetto ai valori medi d’Istituto. * Non sempre si riesce a leggere correttamente i dati Invalsi per attivare azioni di miglioramento e di progettazione dell’offerta formativa * Difficoltà e reticenza da parte di alcuni docenti a lavorare per competenze, dovute a una richiesta finale di contenuti e/o ad una lettura non del tutto attestata su un concetto chiaro di competenza e, di conseguenza, di didattica orientata alle competenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' al disopra di quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se c'è una classe i cui valori in italiano si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte educative curricolari ed extracurricola-ri della scuola. ° L’ambiente educativo della famiglia che stimola al rispetto, all’accoglienza delle persone e delle regole. ° La valorizzazione delle opportunità normative e degli Organi istituzionali della scuola (Consiglio di Istituto, OOCC interni) per far fare agli studenti esperienze di democrazia e di rispetto della Costituzione. ° Elaborazione di criteri chiari e condivisi, da parte del Collegio Docenti, per la valutazione del comportamento e la certificazione delle competenze. ° Adozione di metodologie di insegnamento particolarmente mirate a promuovere la competenza dell’ “imparare ad imparare”. ° Incontri con esperti finalizzati all'apprendimento di un efficace metodo di studio, in particolare nelle classi iniziali della scuola secondaria. ° Potenziamento di strutture multimediali per l’implementazione della didattica laboratoriale (laboratorio informatico, la rete wi-fi, LIM) che permettono lo sviluppo delle competenze digitali. Condivisione del PEN/PEI, del Regolamento di Istituto, del Patto Educativo, del Contratto Formativo con le famiglie. Indicatori di comportamento elaborati dalla Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Una subcultura diffusa in ogni ambiente e nei media che non supporta l’azione educativa della nostra scuola. * Una visione antropologica sempre più individuali-sta che non stimola l’assunzione di comportamenti sociali, civili ed etici (“Buoni cristiani e onesti cittadini”- don Bosco). * Difficoltà/fatica a monitorare costantemente azioni e comportamenti dei propri alunni. * Non sempre e non tutti i docenti sono coerenti con i criteri di valutazione condivisi collegialmente. * Si evidenzia una certa difficoltà in alcuni docenti nel promuovere e valorizzare sia il protagonismo degli alunni, sia l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In riferimento al livello 6, la Scuola adotta un sistema educativo che permette, attraverso la personalizzare del percorso didattico e la convergenza educativa, di mantenere un clima culturale ricco di valori etici favorendo un piÚ che adeguato raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza nella maggior parte delle classi ed un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell’apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RC1M00400N REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 -

TOTALE 0,0

-

3.374

76,0

1.066

24,0

4.440

11.065 318.941

74,0 70,9

3.897 131.166

26,0 29,1

14.962 450.107


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Monitoraggio da parte della Scuola dei risultati di Italiano, Matematica e Inglese degli alunni usciti dalla Scuola Primaria o dalla Secondaria di primo grado – Esiti ottenuti Accompagnamento degli ex alunni in esperienze successive alla frequenza scolastica Coinvolgimento delle famiglie nelle azioni di orientamento degli alunni – esiti ottenuti più o meno coerenti con l’orientamento consigliato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Esiti scolastici ottenuti, non sempre coerenti con quelli ipotizzati. * Accompagnamento degli ex alunni non sempre possibile da parte del personale scolastico a causa di tempo e risorse limitate. La mancata considerazione dell’orientamento consigliato da parte di alcune famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 12 Alto grado di presenza 80

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 10 presenza Medio - alto grado di presenza 0 Alto grado di presenza 90 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RC1M00400N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

87,9

Si

96

87,7

Si

96

87,4

Si

88

83,5

Si

88

81,9

Si

88

68

Si

72

75,9

Si

80

63,4

No

8

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RC1M00400N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,1

Si

90

82,1

Si

90

83,4

Si

90

78,6

Si

70

75,6

No

90

62,4

Si

100

87,6

Si

70

60,9

No

0

15,3

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) °Attenzione ai reali bisogni educativi degli alunni (lettura e rilevazione educativa della domanda, Patto Educativo/Contratto Formativo, Indicazioni dell’Istituto e Politica della Qualità). ° Profilo in uscita delle competenze attese. °Indicatori trasversali di competenza: cognitivi, meta cognitivi, di comunicazione e di comportamento. ° Piattaforma comune di apprendimento in funzione della personalizzazione del Piano di studi. ° Offerta formativa articolata in attività curricolari ed extracurricolari, mirata alla formazione integrale della persona. ° Valutazione e certificazione delle competenze. ° Modalità di progettazione curricolare che parte dalla domanda degli stakeholder riletta in chiave educativa e, attraverso il processo di rilevazione del profilo in entrata e la costruzione della piattaforma di apprendimento, si prefigge di partire dal punto in cui l’alunno si trova per accompagnarlo nel processo di realizzazione del Profilo e al raggiungimento del successo formativo, attraverso un processo di personalizzazione. ° Azione collegiale del processo educativo-didattico in tutte le sue fasi: progettazione- programmazione- attuazionemonitoraggio- valutazione-miglioramento. ° Impegno graduale del corpo docente nell'assunzione e attuazione di una didattica innovativa. ° L’attenzione da parte della comunità educante a creare il clima educativo tipico insito nel sistema preventivo di Don Bosco ° Verticalizzazione del curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Difficoltà da parte dei collegi docenti ad operare collegialmente, nel rispetto dei ruoli e del clima educativo professionale, per la costruzione del curricolo verticale. * Limitata condivisione all'interno dei Collegi Docenti delle determinazioni assunte dal Gruppo Qualità e dei corsi di aggiornamento tenuti solo da alcuni. * Il processo di personalizzazione del percorso formativo/culturale dell’alunno non è sempre realizzabile a causa della mancata collaborazione della famiglia. * Monitoraggio, verifica, valutazione, processi non sempre condivisi a livello collegiale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 Medio - basso grado di 44 presenza Medio - alto grado di presenza 28 Alto grado di presenza 16

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 50 Alto grado di presenza 30 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92

84,7

No

36

53,3

Si

28

35,6

Si

40

42,5

No

44

56,2

Si

88

85,4

No

64

58

No

60

58,2

No

8

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

81,9

No

50

72,3

No

20

44,3

Si

80

59,7

No

70

67,3

Si

90

89,7

No

80

68,5

No

70

67

No

20

11,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Collegio Docenti articolato in commissioni e gruppi di lavoro (in verticale e/o in orizzontale). ° Lavoro collegiale dei consigli di classe o di interclasse/intersezione per il confronto/la costruzione della Mappa delle Unità di Apprendimento previste/elaborate dai singoli docenti in vista della predisposizione di un Piano di Studi personalizzato. ° Elaborazione delle Unità di Apprendimento e del Piano di studi personalizzato per classe/sezione che prevedono compiti in situazione per la valutazione delle competenze acquisite nello svolgimento dell’UA. ° Valutazione/Certificazione degli esiti formativi in uscita/indicatori di competenza delle UdA. ° Cura della personalizzazione dei percorsi didattici, con particolare attenzione a quelli degli alunni BES. ° Elaborazione di percorsi che permettano eventuali inserimento di alunni in corso d’anno scolastico. ° Offerta di iniziative che costituiscono ulteriori opportunità di apprendimento per gli alunni

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Qualche resistenza al cambiamento e all'innovazione da parte di alcuni docenti. * Difficoltà a tradurre nel concreto della prassi scolastica quanto acquisito concettualmente. * Conoscenza non sempre approfondita e corretta della normativa scolastica ministeriale e regionale, a causa anche del ritmo incalzante del cambiamento legislativo dovuto al costante turnover dei Ministri della pubblica istruzione. * Debole capacità di confronto tra docenti e mentalità interdisciplinare da sviluppare o da consolidare. * Livelli diversi di adeguamento e di attuazione del curricolo da parte dei docenti della stessa scuola. * Scarsa attenzione, a volte, al potenziamento delle eccellenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 48,5

4

7

60

44,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o più 50 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1


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pagina 33

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32 Prove svolte in 1 o 2 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 64 discipline

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5


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pagina 34

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 48,1

4

4,3

60

47,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 56,1

0

4,1

40

39,8

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Definizione, da parte del Collegio docenti, di criteri, strumenti, modalità e tempi di valutazione delle competenze sviluppate coerentemente con il curricolo nazionale. ° Attenzione posta dal Collegio docenti alla valutazione formativa degli alunni accompagnando i processi di apprendimento in funzione del miglioramento continuo. ° Informazione tempestiva alle famiglie sui criteri e sui risultati delle valutazioni da parte della scuola. ° Relazione tra valutazione del comportamento, competenze di cittadinanza e valutazione dell’apprendimento. ° Attivazione di processi di autovalutazione da parte degli alunni. ° Prove strutturate per classi parallele e per discipline, predisposte dal Collegio docenti. ° Verifiche intermedie, valutazioni periodiche e finali, coerenti con gli obiettivi e i traguardi di sviluppo delle competenze previste dalle Nuove indicazioni, predisposte e programmate dal Collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Incongruenza fra ciò che si scrive e ciò che si valuta * La non costante attenzione a rispettare gli adempimenti stabiliti dal Collegio docenti, da parte di alcuni. *Nonostante si riconosca il valore della valutazione formativa, permane, in qualche docente, la tendenza a utilizzare, in sede di scrutinio, la valutazione sommativa. *Non tener conto del livello di partenza dell’alunno e i suoi progressivi miglioramenti. *Valutare l’alunno unicamente in riferimento al livello della classe. * Non c’è sufficiente trasparenza nella comunicazione, né attenzione al monitoraggio e/o ad eventuali revisioni periodiche del contratto formativo. *In alcuni casi, un comportamento/ un atto/ una prova non conformi a un determinato percorso scolastico incidono “pesantemente” sui risultati finali. *Non sempre le prove richieste agli alunni sono oggettivamente valutate dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento In realtà i riferimenti prescrittivi sono parte integrante, già da tempo, del progetto della scuola (Progetto Educativo Nazionale delle scuole salesiane). Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per gruppi di lavoro e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. C'e' una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80 Orario ridotto 16 Orario flessibile 4

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RC1M00400N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 Orario ridotto 10 Orario flessibile 20 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40,0

50,5

Si

44,0

44,5

No

0,0

3,5

No

24,0

14,5

No

20,0

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,0

79,8

Si

30,0

40,5

No

0,0

5,6

No

10,0

16,9

No

10,0

4,1


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RC1M00400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

37,3

Si

48

71,1

No

0

4,1

No

4

7,1

No

20

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RC1M00400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90

74,8

Si

70

66,7

No

0

6,5

No

10

9,6

No

0

1

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Le dotazioni a disposizione della scuola: biblioteca, laboratorio informatico con buona connessione wi-fi, ° Uscite didattiche per attività di apprendimento fuori dalla scuola (visite a musei, aziende, fattorie, …) previste nella progettazione annuale ° La disponibilità di alcuni genitori, “esperti” in vari settori e pertinenti all'attività scolastica, ad affiancare i docenti in attività curricolari e di ampliamento dell’offerta formativa. ° Flessibilità di spazi e di tempi per approcci operativi all'apprendimento attivo; per favorire l’esplorazione, la scoperta, per incoraggiare l’apprendimento collaborativo e promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere. ° La promozione del clima di “familiarità” e di iniziativa, tipico della scuola salesiana, attraverso esperienze e attività concrete di accoglienza, collaborazione, aiuto reciproco, pur in ambiente di apprendimento serio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Fatica di alcuni docenti ad assumere un orario flessibile rispondente ai bisogni degli alunni. * Non tutti i docenti valorizzano le risorse laboratoriali di cui la scuola dispone. *La mancata valorizzazione, da parte di alcuni docenti, delle risorse laboratoriali di cui la scuola dispone. * In alcuni docenti, la mancata consapevolezza che al centro dell’attività didattica ci deve essere l’alunno, non il programma. * Difficoltà ad avviare processi di ricerca e di cambiamento. * Una certa “rigidità” e “fedeltà” a programmi/ programmazioni superati dalla legislazione vigente. * Difficoltà a interagire e costruire reti con il territorio. * Lezione frontale, in alcuni casi, ancora prevalente nell'azione educativo-didattica. *L’eccessiva accelerazione dei cambiamenti ministeriali in questi ultimi anni, considerata un ostacolo all'innovazione e all'aggiornamento da alcuni docenti. * La criticità legata allo sforzo economico per affrontare e garantire il continuo aggiornamento dei nuovi strumenti didattici e sostenere la formazione continua del personale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Introduzione di progetti quali l’internalizzazione per lo * Il ridotto numero di LIM, dovuto alla mancanza di fondi, non sviluppo di competenze comunicative in lingua straniera. favorisce l’impiego sistematico nella didattica da parte dei ° Introduzione di strumenti tecnologici per una didattica docenti. innovativa e la creazione di un ambiente cooperativo. ° Introduzione e realizzazione di un ambiente di apprendimento per competenze, attuando una didattica laboratoriale. ° La maggiore propensione all’accoglienza e all’assunzione dell’innovazione nei docenti “giovani”. ° Cooperative learning ° Problema solving ° Collaborazione tra docenti ° Scambio di esperienze e materiali

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 64,1 Azioni costruttive 25 18,8 49,4 Azioni sanzionatorie 25 37,5 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00400N % 100 n.d. n.d. n.d. n.d. -

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 68,4 54,1 Azioni costruttive 25 24,6 31,3 Azioni sanzionatorie 25 31 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,4 59,7 Azioni costruttive n.d. 20,5 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 43,9 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50 51,7 Azioni costruttive 25 18,8 37,3 Azioni sanzionatorie 25 31,3 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,3 Azioni costruttive n.d. 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 62,9 49,3 Azioni costruttive 25 23,6 26,1 Azioni sanzionatorie 25 33,7 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RC1M00400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 62,6 55 Azioni costruttive 25 22,7 26 Azioni sanzionatorie 25 29,7 37


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RC1M00400N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00400N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,6

0,00

1,5

1,3

0,00

1,1

1,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° I documenti fondamentali dell’Istituzione scolastica (PEI, PEN, POF, Indicazioni Nazionali, Regolamenti, Curricolo, Patto educativo di corresponsabilità) prevedono modalità espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento. ° La collegialità: la scuola è una comunità nella quale cooperano docenti, genitori, studenti. ° La condivisione del PEN/PEI, dei Regolamenti, del POF, del Patto di corresponsabilità crea un ambiente favorevole a promuovere, non solo partecipazione, ma anche corresponsabilità da parte di ogni componente della comunità educativa. °Convergenza nell’assunzione e attuazione delle decisioni prese collegialmente °Coerenza del docente che, al momento dell’assunzione, firma un CNNL-AGIDAE che fa riferimento ai documenti sopra indicati. ° Collaborazione tra docenti, promossa dalla scuola, incentivando la partecipazione a seminari, corsi di aggiornamento, lavori di gruppo, commissioni, lavori collegiali. ° Promozione, da parte dei docenti, di iniziative e di esperienze per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli alunni per una convivenza serena, costruttiva, mirata al bene comune. ° La capacità di relazioni sociali costruttive e rispettose delle regole di convivenza civile è uno dei criteri fondamentali della valutazione del comportamento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Presenza, nella scuola, di alcuni alunni che evidenziano problemi di comportamento tali da rendere difficoltosa la gestione della classe e lo svolgimento sereno delle attività didattiche e di apprendimento e mancata collaborazione da parte delle famiglie degli stessi alunni. * La scarsità di risorse umane e finanziarie che non consente sempre alla scuola di fruire di supporti specifici (espertipedagogisti...) per il contenimento dei comportamenti disturbanti. * Una certa difficoltà/ resistenza a sentirsi e a vivere la comunità educativa. * Difficoltà a interagire con le strutture socio assistenziali del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il background che la scuola possiede, ha consentito di procedere all'organizzazione di spazi e tempi in maniera rispondente alle esigenze degli studenti, anche nel suo dinamismo. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata, pressoché da tutte le classi. La scuola promuove e valorizza l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, adoperando le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. In pieno accordo con il PEN (Progetto Educativo Nazionale delle scuole salesiane), i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Lo sviluppo di modalità e strumenti quali: tecnologie digitali, sviluppo e consolidamento delle competenze motorie come supporto alle strategie inclusive ° Formazione degli alunni all'accoglienza, al rispetto e valorizzazione delle diversità come elemento di crescita. ° Interventi di recupero e potenziamento per alunni BES: sostegno scolastico per alunni con certificazione. ° La scuola elabora annualmente il Piano per l’Inclusione e aggiorna con regolarità i Piani Educativi (PAI), i PDP, il Contratto formativo con le famiglie.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * A causa della scarsità di risorse economiche la scuola non dispone di un numero di strumenti (es tecnologie digitali) adeguato al fabbisogno degli alunni con difficoltà. * La scuola paritaria riceve insufficienti contributi per il sostegno degli alunni con difficoltà, ai quali, di conseguenza deve provvedere con risorse proprie e con il contributo delle famiglie in questione. * In qualche caso è molto difficile convincere i genitori a dare il proprio assenso all'elaborazione del PDP, nonostante le evidenti difficoltà dei propri figli, a causa di disabilità e/ o di accentuati disturbi dell’ apprendimento. * Impossibilità ad assumere personale specializzato e di supporto a causa di fondi e contributi inadeguati.


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

60

61,8

No

8

13,1

No Si No No

0 36 20 28

8 21,8 24,1 27,6

No

76

58,1

No

8

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

40

57,9

No

10

12,8

No Si No No

20 80 20 50

27,5 63,5 37,8 31,8

No

80

76,1

No

20

13,9


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

48

54,9

No

12

12,1

Si

32

25,4

Si

36

30,7

No

24

26,4

Si

56

45,7

Si

40

33,7

No

0

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

53,7

No

10

15,8

Si

50

42,5

Si

70

67

No

50

35

Si

80

55,4

Si

90

66,3

No

0

6,8

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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° Per contrastare la correlazione tra svantaggio sociale e insuccesso scolastico, si realizzano attività di recupero sia ordinario (realizzato cioè da ciascun docente mediante la valutazione formativa), sia intensivo per gruppi di alunni anche di classi diverse con insufficienze nelle abilità di base (lettura, scrittura e calcolo). ° Osservazione puntuale, all’ inizio dell’anno per “riprogettare” la programmazione e differenziare le attività di insegnamento – apprendimento, attraverso una personalizzazione mirata ed efficace. ° Lavori di gruppo, attività laboratoriali, collaborazione degli alunni tra loro. ° Progettazione, programmazione, attuazione di attività, corsi di recupero e/o di potenziamento, con percorso formativo nelle ore curriculari ed extracurricolari ° Corsi opzionali/laboratori pomeridiani (inglese, musica, sport, …). ° Previsione, da parte del Consiglio di Classe, di modalità e prove in itinere per motivare e valutare i risultati raggiunti. °Programmazione e attuazione da parte di alcuni docenti di attività di potenziamento per gli alunni più dotati, da svolgersi in orario scolastico, quando è possibile, e in contemporanea alle attività di recupero dei compagni in difficoltà ° Attuazione di modalità di recupero degli apprendimenti tra pari in orario curricolare ° Progettazione di moduli formativi mirati all'acquisizione di un metodo di studio e di strategie per “imparare ad imparare”

pagina 48

* La scuola non dispone di risorse professionali, economiche adeguate per contrastare efficacemente tutti i casi di insuccesso scolastico collegati allo svantaggio psico-sociale, affettivo. * Le attività di recupero in orario extracurricolare registrano spesso ripetute assenze da parte di alcuni alunni che avrebbero molto bisogno di frequentarle, per mancata collaborazione delle famiglie. * Non sempre è possibile attuare attività di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti, a vario titolo, diversi attori (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità e, nell'ottica di fornire una continuità nei servizi, sempre più rispondente alle differenti esigenze e alle eventuali evoluzioni personali, Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti è regolarmente monitorato, al fine di poter approntare, in itinere, se necessario, eventuali rimodulazioni negli stessi interventi. Tali attività, consolidate,consentono di perseguire gli obiettivi preordinati. Gli interventi risultano efficaci per quasi la maggioranza degli studenti coinvolti, essendo una costante nel lavoro d’aula.La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RC1M00400N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92

86,9

Si

84

72,7

Si

88

90,4

Si

56

61,2

Si

60

64,8

No

48

55,6

No

8

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RC1M00400N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

83,7

Si

60

64,3

Si

100

90,7

Si

60

69,7

Si

70

62,2

No

30

53,9

No

20

13,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° La scuola annualmente elabora un piano di intervento per favorire sia la continuità orizzontale coinvolgendo famiglie, enti locali, servizi, sia quella verticale coinvolgendo tutti i docenti, in particolare quelli della classe “ponte”. ° La scuola valorizza le modalità che favoriscono la conoscenza degli alunni delle classi 1^: incontra i docenti delle scuole da cui provengono gli alunni stessi, concorda attività didattiche di continuità. ° I docenti delle classi di ordine superiore partecipano ad attività didattiche, laboratoriali, … delle classi di ordine inferiore. °Sono pianificate attività di conoscenza, scambio con le famiglie, formazione comune … °La formazione avviene sempre per l'intero gruppo docenti che così integra il sistema preventivo salesiano e la chiave vincente della cittadinanza trasversale ai vari ordini di scuola. °Si realizza la formazione di famiglie ed allievi da parte di esperti per una crescita globale ed equilibrata delle nuove generazioni. ° Il Piano di studi e delle attività extra-curriculari è condiviso e presentato a genitori e alunni insieme alla visita degli ambienti. °Gli "Open Day" per alunni e genitori sono organizzati attraverso attività laboratoriali coinvolgenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Non sempre si conoscono collegialmente le informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. * Non sempre risulta sistematico il monitoraggio circa l'esito degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RC1M00400N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,4

Si

40

57,4

Si

80

59,5

No

80

93,9

No

10

25,9

Si

90

68,2

Si

20

57,2

No

10

17,4

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° La scuola progetta attività di Orientamento per permettere a ciascun alunno di riconoscere capacità, interessi, competenze, propensioni ecc.. ° Accompagna gli alunni affinché gestiscano i propri sentimenti/emozioni, perché scoprano e identifichino il proprio progetto di vita; perché acquisiscano gradualmente capacità decisionali e critiche. ° La scuola programma attività e azioni finalizzate alla conoscenza delle scuole di ordine successivo al proprio, presenti nel territorio. ° La scuola collabora con professionisti/esperti perché gli alunni conoscano il mondo del lavoro, le diverse professioni. ° La scuola apre sportelli per sostegno e consulenza. ° Il Consiglio di Classe, in collaborazione con consulenti esterni, elabora per ogni alunno un consiglio di orientamento per la prosecuzione degli studi. °Alle attività di orientamento partecipano gli alunni di tutte le classi, ma una cura particolare è rivolta a quelli delle ultime classi. °Un buon numero di famiglie, collabora con la scuola e segue il consiglio orientativo indicato dalla scuola stessa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola non sempre dispone della possibilità di risorse economiche per attivare esperienze come: sportello di consulenza e di aiuto, esperti/professionisti. * La scuola non sempre monitora e/o documenta il monitoraggio circa l’attuazione del consiglio orientativo e i risultati conseguiti dagli ex allievi nei primi due anni di frequenza nella scuola di prosecuzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione consolidato.? Sono istituite opportune commissioni di continuità: le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi ponte e le famiglie. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere buona, anche se per lo più limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola cerca di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento, un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° La missione dell’istituzione scolastica e gli obiettivi prioritari sono chiaramente definiti nel PEN, PEI, nel POF, nella Carta dei Servizi e ci caratterizzano come scuola salesiana. ° I documenti caratterizzanti l’istituzione scolastica sono scritti con un linguaggio chiaro e comprensibile. ° Quanto sopra indicato viene portato a conoscenza di tutto il personale della scuola, delle famiglie e degli alunni. A tutti i membri della comunità educativa si chiede, oltre la conoscenza, la condivisione, il rispetto. ° La comunità professionale, con i propri atteggiamenti, comportamenti e insegnamenti né dà testimonianza. ° Negli open day viene reso pubblico sia la missione sia gli obiettivi fondamentali. ° Periodicamente si attuano verifiche, a diversi livelli e con diversi strumenti (es. colloqui, questionari, ecc..) ° Il Sistema Qualità che permette di monitorare, valutare e migliorare i vari processi messi in atto attraverso gli strumenti predisposti e condivisi nella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Si constata, talvolta, che l’accettazione della missione e degli obiettivi dell’istituzione scolastica, è piuttosto formale al fine di favorire l'accettazione dell'iscrizione. *Non sempre le forme “pubblicitarie” sono sufficienti per la conoscenza dell’istituzione scolastica sul territorio, a causa della mancanza di fondi da investire in azioni di Marketing di pubblicizzazione. *Solo il 60% delle famiglie risponde ai questionari che la scuola propone.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Il personale della Scuola: docenti, collaboratori, personale ATA, all'inizio di ogni anno, condivide le azioni, le attività per il raggiungimento degli obiettivi caratterizzanti. ° All'interno del Collegio Docenti si individua la/e modalità di attuazione per il raggiungimento degli obiettivi (Commissioni, gruppi di lavoro ...) ° All'interno del Collegio Docenti si fissa un calendario di incontri per condividere, monitorare, i risultati relativi ad obiettivi stabiliti all’ inizio dell’anno. ° Commissioni o docenti incaricati raccolgono tali risultati e li portano a conoscenza dei Consigli di classe, riferendo anche sulle attività svolte. ° Si realizzano anche incontri periodici tra genitori, coordinatori, di classe, coordinatore didattico e il gestore per confrontarsi su situazioni da affrontare e di cui trovare soluzioni adeguate. ° Periodicamente viene effettuato un monitoraggio dell’azione organizzativa mediante le visite ispettive interne degli audit.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *In qualche caso, nonostante la condivisione iniziale degli obiettivi, delle azioni, degli interventi, si registrano disattenzioni e anche omissioni di un certo rilievo. *Non sempre si riscontra disponibilità da parte del personale a far parte di commissioni, gruppi di lavoro, ecc. *Talvolta, anche per sopravvenuti impegni, circostanze, non è possibile rispettare il calendario delle riunioni così come fissato all'inizio dell’anno e non sempre e solo per scarsa volontà da parte dei docenti.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore Si 20,7 16,1 Collegio dei docenti Si 75,9 75 Consiglio di istituto No 27,6 23,5 Consigli di classe/interclasse No 13,8 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 24,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00400N Si 17,2 No 72,4 No 13,8 No 0

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

Si

48,3

50,5

No

6,9

12,4

No

0

3

No

3,4

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore Si 6,9 2,4 Collegio dei docenti Si 69 67,1 Consiglio di istituto No 6,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 34,5 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: RC1M00400N prodotto il :08/10/2015 13:35:50 Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00400N Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 75,9 Consiglio di istituto Si 10,3 Consigli di classe/interclasse No 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 27,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2

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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore No 0 2,3 Collegio dei docenti Si 93,1 90,2 Consiglio di istituto Si 3,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 24,1 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 24,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore Si 41,4 24,5 Collegio dei docenti No 44,8 38,7 Consiglio di istituto Si 6,9 12,1 Consigli di classe/interclasse No 3,4 4 Il Coordinatore delle attivita' No 48,3 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore Si 96,6 95,6 Collegio dei docenti No 0 2,4 Consiglio di istituto No 13,8 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 13,8 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore Si 3,4 3 Collegio dei docenti No 65,5 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 20,7 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 55,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RC1M00400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N Ente gestore Si 24,1 31,1 Collegio dei docenti No 44,8 50,1 Consiglio di istituto No 3,4 3,4 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 62,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,3 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,3 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 10,3


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

44,79

21,6

11,7

n.d.

37,5

26,7

55,21

50,7

56,3

n.d.

3,5

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RC1M00400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00400N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,3 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 28,6 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 61,7 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 5,6 3,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° A partire dalle competenze richieste per la realizzazione del POF, viene elaborata una mappa di competenze presenti nella scuola per individuare le competenze mancanti da assicurare. ° Analisi dei profili di competenza necessari da cui ricavare elementi utili ad identificare i destinatari di incarichi. °La quasi totalità del Collegio Docenti condivide la definizione delle funzioni e delle mansioni necessarie e la distribuzione degli incarichi per le funzioni strumentali. ° Le funzioni e mansioni necessarie sono descritte nel Regolamento di Istituto, nel Regolamento dell’attività scolastica nel Regolamento del personale docente e non docente, adeguato al Codice Etico, nell'organigramma funzionale esposto in bacheca. ° La valorizzazione di competenze specifiche del personale della Scuola e la promozione di una cultura del dialogo. ° Le decisioni importanti educative – didattiche del Gestore e/o del Coordinatore educativo didattico sono condivise con lo staff e/o con i docenti. ° La creazione di un ambiente favorevole alla formulazione di idee e suggerimenti da parte del personale scolastico. ° Il coinvolgimento dei docenti nella progettazione, attuazione e valutazione di piani, obiettivi, processi, la flessibilità organizzativa. ° c'è disponibilità dei docenti a sostituire colleghi con scambi interni e, per quanto possibile, flessibilità organizzativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * E’ difficile, per le scuole paritarie, trovare , con una certa frequenza, personale della scuola capace di vivere con coerenza quanto richiesto dalla stessa in ordine alla mission e al lavoro educativo ecc, nonostante la libertà di assunzione del medesimo. * Non sempre concretamente è possibile una puntuale, chiara e netta definizione di ruoli


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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Gestore e personale responsabile predispongono delle disposizioni mirate per allocare le risorse economiche in coerenza con le scelte educative. ° Nella progettazione del POF e nelle conseguenti azioni di gestione si tiene conto di tali indicazioni sia in ordine alla formazione dei docenti, sia a quella degli alunni ° I progetti della scuola vengono elaborati con l’obiettivo di potenziare il profilo educativo-culturale dell’alunno rafforzando l’incontro attivo con i saperi, la cura di sé e degli altri, la libertà, il senso critico, la responsabilità; la capacità di prendere in mano se stessi e di sentirsi parte di una comunità ° L’attuazione dei progetti è finalizzata a sostenere gli alunni nel loro cammino formativo-culturale verso la valorizzazione di tutte le loro dimensioni ° La programmazione dei progetti educativi, didattici e culturali è realizzata dai Collegi docenti/Consigli di classe, proposta al Consiglio d’Istituto, partecipata nelle Assemblee dei genitori a inizio anno ° La scuola partecipa a progetti promossi dal MIUR nazionale, dall’Uff. Scol. regionale, dall’Uff. Scol. territoriale e/o da Associazioni territoriali. Talvolta anche in rete con altre scuole statali e paritarie ° Per la formazione del personale partecipa a progetti promossi. del FONDER

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Nella scuola non sempre si effettua una verifica sistematica dei progetti attivati; a volte gli strumenti utilizzati per le verifiche non sono efficaci. * Mancano spesso fondi finalizzati alla progettazione e all'attuazione di progetti mirati al potenziamento dell’offerta formativa. * E’ presente una chiara esclusione, in quanto scuola paritaria: da bandi emanati dal MIUR, dall'Ufficio Regionale, dagli Enti Regionali/ locali presenti nel territorio; e in caso di presentazione dei progetti, spesso si assiste al mancato finanziamento a causa di fondi non disponibili da parte dell’ente promotore


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RC1M00400N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RC1M00400N n.d.

1,8

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RC1M00400N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RC1M00400N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,9 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

17,2

18,1

0

3,4

11,3

0

10,3

14,8

0

10,3

31,7

0

10,3

15,9

0

0

0,6

0 0

3,4 0

2 9,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Nell’anno scolastico sono preventivate azioni di formazione a diversi livelli: locale, regionale e nazionale, organizzate dalle Associazioni (CIOFS/SCUOLA, CNEC) e dall’Ufficio scolastico regionale, territoriale ° Opportunità di formazione sono offerte inoltre dall’Agidae con piani di formazione appropriati oppure con accesso al voucher ° Annualmente la scuola elabora un Piano delle attività di formazione dei docenti specificando destinatari, argomenti, modalità e tempi di attuazione, efficacia. Gli argomenti svolti quest’anno sono stati “dalla Valutazione al Curricolo” ° Il livello di soddisfazione di partecipanti è verificato mediante questionari con relazione finale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La disponibilità e l’interesse è presente in ciascuno delle singole persone, però non è sempre facile un’adesione e una sensibilità alla formazione da parte di tutti con la stessa intensità e interesse * Non è sempre facile conciliare le esigenze formative dei docenti e per questo, a volte, nonostante si cerchi di fare proposte formative di qualità, non sempre il risultato è quello atteso. * Non sempre gli incontri di formazione promuovono esperienze e prassi educative e didattiche innovative e veramente efficaci. * A volte mancano strumenti e strategie per rilevare le ricadute delle iniziative di formazione sull’attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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° La scuola possiede una mappa delle competenze che le permette di rilevare un profilo professionale – culturale del personale docente e non docente. ° La scuola ha elaborato l’organigramma e il funzionigramma ° La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze e delle attitudini possedute. ° Per il personale neo-assunto sono previste azioni di formazione in ingresso e l’accompagnamento di un tutor.

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* Risulta difficile, a causa della crisi economica e della mancanza di fondi, incentivare il personale e affidare incarichi aggiuntivi * La scuola, nonostante la presenza di competenze interne specifiche, è spesso costretta ad assegnare alcuni incarichi a terzi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RC1M00400N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RC1M00400N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,8

38,3

No

34,5

34,9

No

37,9

29,5

Si Si Si Si No No Si Si

55,2 48,3 37,9 62,1 31 41,4 44,8 51,7

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 31 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 10,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,8 argomenti)

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° L’organizzazione dei Collegi Docenti è articolata per gruppi di lavoro e commissioni (interclasse/intersezione, e vari ordini di scuola) per lo svolgimento di compiti, per il presidio del Sistema Qualità ecc.. ° La scuola incentiva il confronto e la collaborazione tra colleghi all’interno dei Collegi docenti, sostiene il confronto e la collaborazione con colleghi di altre scuole del medesimo ordine. ° La scuola favorisce lo scambio di materiali, strumenti didattici, esperienze tra i docenti. ° La scuola cura dell’interazione nella comunità educativa dei vari membri: alunni, famiglie, docenti, personale Ata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ° A volte alcuni docenti non partecipano ai lavori di gruppo per la pluralità di impegni in altri contesti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 75,9 17,2

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

3,4

4,3

3,4

1,1

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Riferimento Regionale % 71,4 14,3 14,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:RC1M00400N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RC1M00400N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

6,9 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

0

3,4

6,2

0 0 0 1

0 0 6,9 10,3

0,8 3,2 14,4 7,2


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RC1M00400N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RC1M00400N per motivo) per motivo) 0

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

0

0

2,9

1

24,1

28,8

0

3,4

3,6

0

0

3,6


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RC1M00400N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RC1M00400N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

6,9 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9

1

13,8

15

0

3,4

3,9

0

3,4

3,4

0

6,9

3,4

0

3,4

6,1

0

0

0,4

0 0

0 3,4

2,3 5,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 31 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 6,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RC1M00400N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00400N No 17,2 No 31 No 3,4 Si 24,1 No 17,2 No 34,5

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

No

34,5

29,8

Si No No

17,2 13,8 13,8

25,9 11,8 8,2


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RC1M00400N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RC1M00400N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 37,9 37,4 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Si stabiliscono reti e contatti con le Associazioni, Federazioni di Categoria (FIDAE nazionale e regionale, AGIDAE, Ciofs/Fp,) per aggiornamenti, consulenza (questioni che possono nascere sia relativamente alla gestione, sia nei rapporti tra le diverse componenti), con Enti amministrativi (MIUR, Regione, ecc) ° La scuola ha attuato collaborazione con i seguenti soggetti esterni: 1) Comune, Uffici e USR, Assessorato ai servizi sociali, ASL…; 2) reti di scuole paritarie cattoliche e scuole statali; 3) società sportiva, PGS, associazione di volontariato VIDES ° Il territorio offre opportunità per integrare e arricchire l’offerta formativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La collaborazione con Associazioni, Federazioni, Comune e Provincia non sempre è resa possibile in quanto non vi sono interlocutori interessati *Spesso la scuola non si sente riconosciuta in qualità di agenzia educativa, inserita a pieno titolo nel territorio, dalle scuola statali e dagli Enti locali (Comune, provincia, Parrocchie) *Il territorio pur offrendo opportunità che consentirebbero l’arricchimento dell’offerta formativa, non sempre presenta disponibilità alla collaborazione dando precedenza a convenzioni stipulate con la scuola statale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RC1M00400N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00400N % n.d.

48

Riferimento Nazionale % 44,9


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RC1M00400N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 13,8 Medio - basso livello di 24,1 partecipazione Medio - alto livello di 41,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,4 Medio - alto coinvolgimento 79,3 Alto coinvolgimento 17,2

Situazione della scuola: RC1M00400N

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ° Per l’elaborazione, l’aggiornamento del POF, la scuola valorizza quanto emerge dai risultati dei Questionari di soddisfazione al fine di migliorare e/o attivare nuove proposte. °All’inizio dell’anno scolastico la scuola convoca tutte le famiglie degli alunni per le Assemblee d’Istituto, assemblee di classe, …elezioni OO.CC. °Singolarmente le famiglie sono convocate, anche alla presenza, dei figli, per condividere il patto di corresponsabilità, il contratto formativo, per condividere azioni concordate per il miglioramento complessivo del figlio. Parecchi genitori danno il loro apporto alla animazione della scuola partecipando a gruppi di lavoro per la preparazione dell’Open day, di feste, eventi, celebrazioni e ricorrenze della scuola. ° Durante l’anno sono offerti dalla scuola incontri formativi alle famiglie su problematiche relative alla crescita dei figli, su argomenti di attualità che coinvolgono l’educazione dei figli. ° Periodicamente i genitori possono incontrare singolarmente, in orario scolastico, Il Gestore, il Coordinatore educativo didattico e/o il docenti delle varie discipline per colloqui riguardanti il proprio figlio, per discutere del percorso di maturazione e di apprendimento o per problemi di natura gestionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *La maggior parte delle famiglie all’atto dell’scrizione mostra interesse, collaborazione e adesione al Patto educativo, nel corso degli anni si assiste però, da parte di un certo numero di famiglie, alla difficoltà di mantenere l’impegno di collaborazione preso inizialmente. *Non tutti i genitori collaborano in modo responsabile e sereno con la scuola *In qualche caso si fatica a trovare genitori disponibili a candidarsi per l’elezione a rappresentanti di classe /sezione e di Istituto. *Con alcune famiglie è difficile collaborare in modo costruttiva affinché il patto educativo sia condiviso in tutti i suo aspetti *Non sempre è facile una rinegoziazione del contratto formativo. *La partecipazione dei genitori agli incontri di formazione predisposti appositamente, nonostante suggerita da loro non sempre registra un altrettanto adeguata partecipazione *Spesso si nota che il coinvolgimento formale e informale dei genitori alla vita della scuola è inversamente proporzionale all’età dei figli, anche quando i figli, per le fatiche e i problemi della crescita, hanno ancora bisogno di essere accompagnati e guidati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, quando ne ha l'opportunitĂ . Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e coinvolge, in modo significativo, in momenti di confronto, i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative stesse. La scuola (secondo ciclo) propone stage e tirocini formativi, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo, e approcci ad eventuali inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Approfondire le motivazioni degli esiti al di sotto della media nazionale nelle Prove, con lo scopo di rafforzare le competenze

Ridurre la differenza negativa nei risultati delle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Conoscere e attuare la didattica per problemi e compiti di sviluppano, per potenziare la competenza “imparare a imparare”

Assicurare il raggiungimento del livello avanzato delle competenze chiave e di cittadinanza nel 60 % degli alunni delle classi ponte

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso la compilazione del RAV, i collegi docenti visti gli esiti degli alunni, hanno costato la necessità di approfondire maggiormente le cause dell’insorgere delle lacune di base nelle discipline di Matematica e d’Italiano. Dalla discussione avviata è stato rilevato inoltre il seguente dato: le competenze raggiunte dagli studenti non sempre corrispondono effettivamente a quanto concretamente tali competenze chiave sono chiamate a soddisfare; pertanto i docenti ritengono opportuno attivare nel prossimo triennio delle strategie didattiche che permettano di sviluppare maggiormente le competenze chiave e di cittadinanza nell'ottica della maturazione umano cristiana dei nostri alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la collegialità nella programmazione del curricolo verticale con particolare attenzione al curricolo di matematica e d’italiano

Attivare/potenziare la didattica per problemi e compiti di sviluppo per rendere sempre più efficace l'intervento didattico


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Valorizzare la mappa delle competenze del personale docente in un’ottica sempre più verticalizzata Elaborare una mappa delle competenze dei genitori della scuola

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I processi individuati sono i più direttamente coinvolti e funzionali alle priorità individuate per il prossimo triennio; tali obiettivi permetteranno, inoltre, di implementare la didattica nell'ottica della maturazione integrale dei nostri allievi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA MARIA AUSILIATRICE by Editoriale Nazionale - Issuu