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Rapporto Autovalutazione Scuola PIEGARO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC81000D PIEGARO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGIC81000D PGEE81001G V UNICA PGEE81002L V UNICA PGEE81003N V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC81000D 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC81000D 0.0 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC81000D 2.8 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto presenta un background familiare mediano. Nella scuola primaria non risultano studenti con entrambi i genitori disoccupati (0,6/0,4 dato CENTRO; 0,9/0,6 dato ITALIA). Nella scuola secondaria la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è di 2,8% rispetto allo 0,5% del CENTRO e lo 0,6% dell’ITALIA. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono 67 su 409 iscritti e rappresentano il 16,38% della popolazione scolastica. Gli stranieri residenti nel Comune di Piegaro, alla data del 3112-2014, sono 429 e rappresentano l’11,54% della popolazione residente (3719). La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Repubblica di Macedonia con il 20% circa di tutti gli stranieri presenti nel territorio comunale, seguita dalla Romania con il 16% e dall’Albania con il 10%. Rispetto al 2013 i residenti nel Comune sono diminuiti passando da 3787 a 3719, con la diminuzione degli immigrati (da 115 a 82) e l’aumento degli emigrati (da 115 a 133). La presenza degli alunni stranieri nell’Istituto offre opportunità di scambi culturali e valorizzazione di ciascuno nel rispetto delle proprie identità culturali e religiose.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di studenti della secondaria con entrambi i genitori disoccupati (2,8% rispetto allo 0,5% del CENTRO e lo 0,6% dell’ITALIA) costituisce un punto di debolezza per l’Istituto. Gli studenti stranieri frequentanti l’Istituto provengono in gran parte da zone svantaggiate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono attive associazioni culturali-sportive e di volontariato (Ass. Il Borgo, Pro Loco, Soc. sportiva Delfino, Gruppo teatrale La Badia, Corpo bandistico Lo Smeraldo), che interagiscono e collaborano con la scuola per percorsi musicali, teatrali, interculturali e sportivi. Inoltre sono presenti agenzie culturali come Biblioteca Intercomunale, Museo del vetro, Museo paleontologico che offrono possibilità di ampliare esperienze e conoscenze mediante laboratori specifici. In particolare, il corpo bandistico “Lo Smeraldo” di Pietrafitta ha curato alcuni percorsi musicali dell’Istituto. Durante l’estate è attivo l’Acquapark di Tavernelle, con il patrocinio dei Comuni di Panicale, di Piegaro e di Paciano che offre corsi di nuoto e occasioni di svago per bambini, ragazzi ed adulti. Inoltre l’apertura del lago di Pietrafitta alla pesca sportiva (Carpfishing) offre l’opportunità per passeggiate ecologiche, attività naturalistiche e ricreative, così come il Parco di monte Arale. L’Ente locale si occupa della manutenzione degli edifici scolastici e contribuisce all’ampliamento dell’offerta formativa sostenendo alcuni progetti, in particolare il CCR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per compensare i limiti culturali dovuti alla distanza del territorio dai centri cittadini e al contesto pressoché rurale, la scuola, prima agenzia culturale del luogo, si adopera nell'offerta di percorsi ed esperienze finalizzate ad ampliare orizzonti, accrescere interessi e coltivare attitudini. Gli edifici scolastici, anche se ristrutturati e messi a norma in base alle caratteristiche della struttura negli ultimi anni, non rispondono pienamente, soprattutto nella scuola a tempo pieno, alle esigenze della crescente popolazione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGIC81000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.032,00

19.711,00

1.734.774,00

652.779,00

0,00

2.422.296,00

Gestiti dalla scuola

17.171,00

50.568,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

67.739,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.258,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.258,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.071,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.071,00

COMUNE

3.083,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.083,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.729,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.729,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PGIC81000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,8

68,4

25,7

0,0

95,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC81000D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici, ubicati nel capoluogo e nelle due frazioni più popolose, sono stati costruiti in periodi diversi, dal dopoguerra agli anni 80, ristrutturati e messi a norma negli ultimi anni. Le certificazioni, rilasciate parzialmente, sono coerenti con i dati prov., reg. e naz. Per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche, l’Istituto ha effettuato un parziale adeguamento come la maggior parte delle scuole a livello prov, reg e naz. A Piegaro sono presenti i plessi di infanzia, primaria e sec. di I grado con tempo prolungato. C. Fosco è sede della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. A Pietrafitta, il centro più popoloso, sono presenti 3 ordini di scuola: due sezioni di sc. Inf., la primaria a tempo pieno e la scuola sec. di I grado con tempo prolungato. Grazie all'offerta formativa, soprattutto il tempo pieno, le scuole sono frequentate da studenti provenienti anche dai Comuni limitrofi. Tutte le scuole primarie e secondarie hanno a disposizione LIM e l’uso di 2 aule informatiche nei plessi di Piegaro e Pietrafitta. Nella scuola secondaria di Pietrafitta, gli studenti della classe II hanno utilizzato tablet, perché l’Istituto ha aderito al progetto Samsung. L’Istituto dispone di finanziamenti assegnati dallo Stato, contributi dati dall’Amministrazione Comunale, dalle famiglie e dall’Associazionismo locale che promuove varie iniziative a sostegno dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono disseminati tra le colline piccoli centri non collegati agevolmente: gli alunni raggiungono con scuolabus la scuola dopo percorrenze lunghe. Le scuole sono raggiungibili esclusivamente con mezzi propri o con gli scuolabus forniti dal Comune. Tra i limiti si possono considerare gli spazi non proporzionati alle esigenze dell’organizzazione del tempo pieno, nella primaria di Pietrafitta, lo status socio-economico delle famiglie degli studenti collocato in un background mediano e i finanziamenti statali ridotti che influiscono sull’ampliamento dell’offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC81000D 30 54,5 25 45,5 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC81000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC81000D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

6,7

11

36,7

7

23,3

10

33,3

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC81000D 28,6 71,4 100,0

Istituto:PGIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC81000D 27,3 72,7 100,0

Istituto:PGIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC81000D 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIC81000D - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIC81000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 10,7 12 42,9 2 7,1 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

39,3

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC81000D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con contratto a tempo indeterminato sono il 54,5% corrispondente a 30 insegnanti. I docenti con contratto a tempo determinato sono il 45,5% corrispondente a 25 insegnanti. Insegnanti dell’Istituto a tempo indeterminato per fasce d’età: 2 ins. <35 anni, rispetto a 6/7%, 2,3% Umbria, 2,4% Italia 11 ins. 35/44 anni, rispetto a 36,7%, 20,2% Umbria, 19,3% Italia 7 ins. 45/54 anni, rispetto a 23,3 %, 38,9% Umbria, 38,7% Italia 10 ins. 55+anni, rispetto a 33,3%, 38,7% Umbria, 39,6% Italia Fasce anni di servizio degli insegnanti: corrente anno, 3 insegnanti, rispetto a 10,7%, Umbria 18,3%, Italia 21,1% da 2 a 5 anni, 12 insegnanti, rispetto a 42,9%, Umbria 24,6%, Italia 26,3% da 6 a 10 anni, 2 insegnanti, rispetto a 7,1%, Umbria 22,3%, Italia 26,3% oltre 10 anni, 11 insegnanti, rispetto a 39,3%, Umbria 34,8%, Italia 26,3%. Tra gli insegnanti a tempo determinato, alcuni continuano a scegliere l’I. C. di Piegaro, quindi contribuiscono insieme ai docenti con contratto a tempo indeterminato a garantire stabilità, che è tuttavia buona rispetto alla media regionale e nazionale. Rispetto ai dati regionali e nazionali, gli insegnanti dell’Istituto per fasce d’età, sono relativamente più giovani e un’alta percentuale di loro presta servizio nell’Istituto da 2 a 5 anni e subito a seguire un’altra buona percentuale è presente da oltre 10 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono numerosi i docenti della Primaria e della Secondaria che hanno la cattedra articolata su più scuole. L’alta percentuale di insegnanti a tempo determinato costituisce per l’Istituto un fattore di precarietà. L’Istituto continua ad avere alternanza nella dirigenza scolastica, quasi in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali: Stabilità del Dirigente nell’Istituto (da 2 a 3 anni). Dati provinciali 36,4% Dati regionali 37,6% Dati nazionali 34,6%


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

49

100,0

53

100,0

32

100,0

39

100,0

41

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

32

100,0

32

94,1

PERUGIA

5.615

95,2

5.590

95,9

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PGIC81000D

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

9

7

5

2

1

31,4

25,7

20,0

14,3

5,7

2,9

PERUGIA

1.377

1.531

1.254

1.024

245

232

24,3

27,0

22,1

18,1

4,3

4,1

UMBRIA

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,1

-

0,3

-

0,3

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

2

3,9

3

10,3

-

0,0

2

5,1

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

54

0,9

52

0,9

44

0,8

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

2,1

-

0,0

4

14,3

-

0,0

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 3

7,9

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

3,2

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

132

2,3

113

2,0

101

1,8

UMBRIA

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 tutti gli studenti della scuola Primaria sono stati ammessi alla classe successiva; nella scuola sec. di I grado nessuno studente è stato fermato in 1° con una percentuale maggiore rispetto al dato Perugia (+4.8%), Umbria (4.7%) e Italia (6.8%), mentre nel passaggio dalla classe 2° alla classe 3° gli ammessi (94.1%) sono in percentuale poco più bassa rispetto al dato Perugia (-1.8%) e Umbria (-2.2%), leggermente più alta rispetto al dato Italia (+0.4%). Durante il corso dell’anno non è stato registrato nessun abbandono sia nella scuola Primaria che nella scuola Sec.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alla votazione conseguita in sede d’esame, la percentuale degli studenti diplomati con 6 risulta più consistente rispetto al dato Perugia (+7.1), Umbria (+7.7) e Italia (+4.1); in linea, seppure con percentuale leggermente più bassa, la percentuale degli studenti diplomati con 7 (Perugia 1.3, Umbria -1.4, Italia -1.6), 8 (Perugia -2.1, Umbria - 2.7, Italia -1.8) e 9 (Perugia -3.8, Umbria - 3.7, Italia -1.5); sempre in linea ma con percentuale più alta, gli studenti diplomati con 10 (Perugia +1.4, Umbria +1.2, Italia +0.4). L’attribuzione della Lode è simile al dato Italia (+ 0.4) ma lievemente più bassa rispetto al dato Perugia (-1.2) e Umbria (1.0). Si registrano trasferimenti in alta percentuale sia in entrata che in uscita in corso d’anno nelle classi 3° e 5° della scuola Primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo degli studenti visto che gli alunni non ammessi nella classe successiva sono in minima percentuale e concentrati nel passaggio tra la 2°e la 3° classe della scuola sec. di I grado. I criteri di valutazione adottati dalla scuola assicurano, dunque, un passaggio adeguato dalla Primaria alla scuola sec. ma il dato è sbilanciato tra il passaggio dalla classe 1° alla classe 2° della scuola sec. (in cui non si hanno ripetenti) e il passaggio dalla classe 2° alla classe 3° in cui si ha la concentrazione di alunni (5.9%) non ammessi alla classe successiva, seppure il dato sia in linea con i valori Perugia, Umbria, Italia. Nella scuola non ci sono abbandoni o trasferimenti legati a motivi didattici ma esclusivamente riferibili, seppur numericamente consistenti nelle classi 3° e 5° della scuola Primaria, ad esigenze familiari legate al contesto territoriale, ossia al movimento di stranieri con famiglie numerose. Elemento di criticità appare la distribuzione degli alunni in relazione alla votazione conseguita in sede d’Esame visto che la maggiore concentrazione degli alunni si colloca nella fascia del 6 (31.4 %) con una percentuale più alta rispetto al dato Perugia (+7.1), Umbria (+7.7) e Italia (+4.1) a scapito delle percentuali relative ai livelli intermedi delle fasce del 7, 8 e 9. In linea la fascia del 10 e dell’attribuzione della Lode.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGIC81000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,3

PGEE81001G

72,8

PGEE81001G II UNICA

72,8

PGEE81002L

73,0

PGEE81002L - II UNICA

73,0

PGEE81003N

69,1

PGEE81003N II UNICA

69,1

62,3

PGEE81001G

59,5

PGEE81001G V UNICA

59,5

PGEE81002L

68,0

PGEE81002L - V UNICA

68,0

PGEE81003N

59,9

PGEE81003N V UNICA

59,9

64,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

-8,0 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -2,5

63,7

62,9 5,8

n/a

n/a

n/a

n/a 8,4

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

3,7 n/a

n/a

n/a

n/a

70,3

6,6 57,9

n/a

n/a

5,2

61,4 0,0

n/a

72,2

70,3 -2,0

n/a

70,0

67,4 6,1

n/a

n/a

56,2

72,2 -2,4

n/a

n/a

65,5

n/a

54,6 -2,1

61,0

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

63,9 56,2

-0,1

ITALIA

50,9 63,9

4,6 62,6

Centro

57,0 50,9

8,5 n/a

Umbria 56,0

8,3 n/a

Punteggio medio

61,0 6,8

63,5 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 63,0

63,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

58,5

57,3

55,1 55,1

0,0

PGMM81001E

64,0

PGMM81001E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,9

0,0

54,3

0,0

PGMM81001E III B

61,0

0,0

56,4

0,0


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE81001G II UNICA

1

0

3

6

5

2

7

2

1

2

PGEE81002L - II UNICA

0

3

1

2

9

0

3

2

4

6

PGEE81003N II UNICA

3

2

3

4

9

2

9

3

4

3

% studenti Livello 1 PGIC81000D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

9,8

13,7

23,5

45,1

8,0

38,0

14,0

18,0

22,0

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE81001G V UNICA

4

0

2

6

0

1

2

1

3

5

PGEE81002L - V UNICA

0

3

2

5

2

0

4

4

1

3

PGEE81003N V UNICA

0

5

9

1

0

1

3

3

1

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGIC81000D

10,3

20,5

33,3

30,8

5,1

5,1

23,1

20,5

12,8

38,5

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGMM81001E III A

4

2

3

5

5

5

3

6

4

1

PGMM81001E III B

4

1

2

3

2

5

1

0

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGIC81000D

25,8

9,7

16,1

25,8

22,6

32,3

12,9

19,4

25,8

9,7

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC81000D 1,6 98,4 13,2 86,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC81000D 9,2 90,8 1,7 98,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In classe 2^ primaria, il punteggio medio conseguito in ITA è superiore di 6,8% rispetto al dato ESCS .In mat inferiore del 2,1 % al dato ESCS ma superiore alla media nazionale del 2,4%. In cl. 5^ , il punteggio medio conseguito in ITA è in linea con il dato nazionale , in mat superiore del 5,8% rispetto al dato ESCS. In cl. III secondaria il punteggio medio conseguito in ITA è in linea con i dati del centro, superiore alla media nazionale del 2,6%. I risultati di matematica sono inferiori del 2% circa rispetto alla media nazionale. I risultati nelle prove standardizzate di Italiano risultano in linea o sup alle medie reg, centrale, naz e ESCS, sia in primaria che in sec. In mat si registra una flessione di circa 2 punti percentuali in terza sec. La variabilità tra le classi è bassa sia per Ita che per Mat e in linea con la media nazionale. Buona la variabilità dentro le classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è da ritenere affidabile. Nelle classi II e V per ita e mat la % di studenti al livello 1 è nettamente inferiore alla media reg. e naz. a vantaggio dei livelli piu’ alti. In III sec c’è una maggiore distribuzione degli studenti sui diversi livelli. Non si evidenziano disparità tra le diverse sezioni o sedi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che si collocano sul livello 5 in classe V nei risultati di matematica è significativamente superiore rispetto alla media naz. ma scende significativamente in classe III sec. Sempre in classe III secondaria I grado, è maggiore la percentuale degli studenti collocati a livello 4 per i risultati di matematica rispetto alla media nazionale, ma superiore la percentuale di studenti collocata a livello 1 in matematica rispetto alla media naz. Anche in italiano in classe III sec, è elevata la percentuale di alunni collocati a livello 1.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola in Italiano e Matematica alle prove Invalsi sono mediamente in linea o superiori con i dati relativi alle scuole ESCS . La varianza tra le classi in Ita e Mat sono mediamente in linea con i dati di riferimento tranne per Mat. nella classe 2^ primaria che si presenta di qualche punto percentuale superiore; i punteggi delle classi non si discostano molto dai dati di riferimento anche se ci sono singole classi che si discostano in negativo (classi III per Mat). La variabilità all’interno delle classi è alta e in linea con la media nazionale. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Ita e Mat è in linea con la media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta, all’interno di ciascun ordine, criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento attraverso il quale valuta alcune competenze come il rispetto delle regole e dell’ambiente scolastico, l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo, la frequenza alle lezioni e alle attività didattiche, la relazione e la collaborazione con gli altri. Nell’ampliamento della offerta formativa sono previsti progetti che hanno come obiettivo quello della costruzione e dello sviluppo di alcune competenze sociali e civiche. La valutazione in merito al comportamento nella scuola secondaria è omogeneo seppur con lievi differenze: a Piegaro il 40 % degli alunni si attesta sull’8, il 55 % sul 9 e il 5 % sul 10; a Pietrafitta il 12 % sul 7, il 33 % sull’8, il 45 % sul 9 e il 10 % sul 10

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione del comportamento sono comuni per ciascun ordine di scuola ma non sono uniformi tra primaria e secondaria. La scuola non ha ancora gli strumenti e non utilizza prove o compiti in situazione per testare e valutare il livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza durante il percorso degli studenti. La distribuzione della valutazione in merito al comportamento appare disomogenea tra i plessi della scuola primaria: a Piegaro il 94 % degli studenti ha un voto di comportamento che si attesta tra distinto (44%) e ottimo (50%), a Pietrafitta la maggiore concentrazione si attesta tra il buono (41%) e il distinto (50%), così come a Castiglion Fosco buono (30%) e il distinto (60%). A Piegaro e a Castiglion Fosco nessun sufficiente, mentre a Pietrafitta il 5%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del voto di comportamento solo all’interno di ciascun ordine di scuola ma tra i diversi ordini non c’è uniformità. Sono presenti situazioni in alcune classi in cui le competenze sociali e civiche sono ancora parzialmente sviluppate. In generale molti studenti raggiungono una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio a fronte di alcuni che non riescono a raggiungere livelli sufficienti né di autonomia né di organizzazione e autoregolazione dell’apprendimento. Di particolare criticità appare il fatto che la scuola non ha ancora predisposto e non utilizza strumenti per testare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza lungo il percorso scolastico dello studente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PGIC81000D

11,0

% Linguistica 12,8

% Professionale

% Qualsiasi area

18,2

9,1

% Scientifica 11,0

% Tecnica 25,5

% Umanistica 12,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIC81000D PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 20 90,9 2 9,1 3.768 74,4 1.298 25,6 4.766 73,8 1.688 26,2 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 22 5.066 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIC81000D - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 87,5 0,0 3.285 4.218 276.676

94,3 94,3 90,9

954 1.286 93.486

82,6 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti della scuola primaria tendenzialmente si sono La scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli iscritti alla scuola secondaria di I grado dell’Istituto e sono stati studenti nel proseguimento degli studi per verificare l’efficacia ammessi alla classe successiva nel passaggio dalla 1° alla 2° dell’azione didattica svolta. classe. Il 90.9 % degli studenti al termine della scuola sec. ha seguito il consiglio orientativo proposto dalla scuola e l’ 87,5% di essi sono stati promossi nel 1° anno di scuola sec.di II grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni in uscita dalla scuola primaria, così come dalla scuola secondaria di I grado, non incontrano particolari difficoltà all’ingresso della scuola di ordine superiore, tanto che la % degli alunni ammessi alla classe II è elevata (87,5%). In relazione al consiglio orientativo per la Scuola secondaria di II grado, c’è forte rispondenza con la scelta effettuata (90,9%) e il consiglio è risultato efficace dato che 87,5% degli studenti che hanno seguito le indicazioni orientative è stato ammesso alla classe successiva della scuola Sec. di II grado. Elemento di criticità appare il fatto che la scuola non indaga i risultati degli studenti negli anni successivi all’uscita dalla scuola secondaria di I grado per verificare l’efficacia dell’azione didattica svolta.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC81000D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

Si

77,1

81,5

85

Si

75,7

80,4

83,4

Si

75,7

80,4

81,3

Si

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

No

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC81000D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

82,7

87

Si

78,9

82,7

86,7

Si

78,9

82,7

83,6

Si

73,7

78,7

81,7

Si

75,4

78,7

79,6

Si

57,9

58,7

58,4

Si

78,9

81,3

86,2

No

21,1

28

28,3

No

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dotato di un curricolo verticale elaborato seguendo la traccia dei documenti ministeriali. Tale curricolo risponde alle caratteristiche e ai bisogni dell’utenza scolastica favorendo la realizzazione della continuità educativa e didattica tale da favorire la continuità dinamica dei contenuti, un impianto organizzativo unitario e un utilizzo funzionale delle risorse. E’ presente un curricolo per tutte le discipline sia nella scuola Primaria che nella scuola Secondaria che prevede la definizione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine di ciascun ordine di scuola e degli obiettivi/obiettivi minimi di apprendimento relativi alle varie classi. Inoltre è stato elaborato un profilo delle competenze chiave di cittadinanza in uscita per entrambi gli ordini di scuola. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d’Istituto e in ogni progetto sono specificati obiettivi, abilità e competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà da parte di qualche insegnante a progettare la propria attività didattica in modo del tutto aderente al curricolo anche a causa di un notevole tasso di precarietà che comporta una permanenza saltuaria di alcuni insegnanti nel nostro istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

No

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

Si

61,4

64,1

64,1

Si

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

No

51,4

55,4

58,6

No

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

No

71,9

77,3

73,5

No

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

Si

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

Si

54,4

58,7

63,4

No

45,6

50,7

53

No

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli aspetti del curricolo presenti nella Nella scuola Primaria e in quella secondaria non sono presenti progettazione didattica, l’Istituto si avvale ed utilizza modelli moduli per il potenziamento delle competenze in orario comuni a tutta la scuola sia nella Primaria che nella Secondaria extracurricolare. ed effettua, sempre in entrambi gli ordini, una programmazione per classi parallele. Sono operativi dipartimenti disciplinari che coinvolgono tutti gli insegnanti, organizzati in senso orizzontale all’interno di ogni ordine e in verticale per ambiti disciplinari, entrambi sono coordinati da un responsabile affiancato da un segretario verbalizzante. All’interno di tali dipartimenti si effettuano l’elaborazione della programmazione, la definizione di criteri di valutazione comuni oltre l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione. Nella scuola Secondaria sono presenti anche dei moduli per il recupero delle competenze in orario extrascolastico.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC81000D

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,9 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline

Situazione della scuola: PGIC81000D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: PGIC81000D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7

9,3

10,6

29,8

33,3

37,2

Situazione della scuola: PGIC81000D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti adottano criteri comuni di valutazione in tutti gli ordini, tali criteri sono stati condivisi e codificati per tutte le discipline. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele sia nella Primaria che nella Secondaria costruite dagli insegnati e dotate di criteri comuni di correzione. Le discipline coinvolte nella elaborazione delle prove comuni per tutti gli ordini sono italiano, matematica e le due lingue comunitarie. A seguito della valutazione degli studenti la scuola organizza interventi didattici specifici quali i moduli per il recupero delle competenze in orario extrascolastico, solo nella Secondaria, o azioni mirate all’interno della singola disciplina in tutti gli ordini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove parallele non riguardano tutti gli ambiti disciplinari. La scuola non ha adottato e dunque non utilizza prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione Il profilo di raggiungimento delle competenze non è stato elaborato per tutti gli anni di corso, ma solo per quelli di passaggio da un ordine ad un altro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale tanto che il dato di “Presenza degli aspetti relativi alla elaborazione del Curricolo” si attesta ad un livello ALTO in tutti gli ordini. Sono stati individuati e definiti i profili di competenza nelle varie discipline alla fine di ogni ordine di scuola, ma non per tutti gli anni di corso. Le attività di ampliamento della offerta formativa promosse dalla scuola sono in accordo con il curricolo e in ogni attività progettuale sono specificati in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere, le finalità prefissate e le competenze da promuovere. Nella scuola sono presenti dipartimenti orizzontali e verticali coordinati da un referente ai quali partecipano tutti i docenti. All’interno di tali dipartimenti si condividono la progettazione e la valutazione didattica. La scuola elabora certificati di competenze negli anni di passaggio tra i due ordini superiori. Vengono utilizzati da tutti i docenti criteri comuni per la valutazione. Gli interventi specifici a seguito della analisi della valutazione potrebbero riguardare oltre il recupero delle competenze anche il potenziamento delle stesse.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC81000D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC81000D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

78,9

81,3

82,8

Si

68,4

69,3

52,4

No

5,3

4,0

4,2

No

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC81000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC81000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’IC viene adottato un orario flessibile con il plesso di primaria di Pietrafitta a tempo pieno e tutta la secondaria a tempo prolungato con due rientri pomeridiani. L’ampliamento dell’offerta formativa viene realizzato attraverso progetti svolti per lo più in orario curriculare nelle ore di lezione e in raccordo con il curricolo. La scuola ha messo in atto interventi di recupero e consolidamento in orario scolastico ed anche in orario extrascolastico nella scuola secondaria. La palestra di Pietrafitta molto ampia è spesso utilizzata per attività per lo sviluppo delle educazioni e iniziative comuni a tutti o rivolte a più classi. In alcune aule è presente la LIM e spesso il portatile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono pochi e non equamente distribuiti; a Castiglion Fosco manca la palestra come anche alla Primaria di Piegaro che utilizza quella della secondaria in giorni e orari diversi. Nella scuola secondaria dei due plessi di Piegaro e Pietrafitta c’è un’aula multimediale. Non sono stati attivati interventi di potenziamento se non per le classi 3^ di secondaria in vista dell’esame di licenza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione su didattiche metodologiche innovative (le TIC nella didattica, la flipped lesson, la didattica per EAS, ecc.). Buona è la collaborazione tra docenti che si confrontano negli incontri di programmazione per la primaria e nei C.d.C. per la secondaria. Utile a tal proposito anche lâ&#x20AC;&#x2122;istituzione dei dipartimenti orizzontali e verticali.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 45

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa percentuale di docenti stabili, di quelli con contratto a tempo indeterminato e il turn over dei supplenti, limitano sia la condivisione che la continuitĂ dei percorsi di insegnamentoapprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive 25 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie 50 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive 33 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie 33 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % 100 n.d. n.d. 59,8 59,8 51,8 n.d. 41,1 41,1 44 n.d. 52,5 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 20 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 40 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,2 50,1 48 Azioni costruttive 25 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PGIC81000D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

0,6

0,6

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non ci sono problemi disciplinari di particolare gravità e buoni sono i rapporti tra insegnanti e studenti. Tra gli studenti le relazioni sono buone nonostante alcuni episodi di conflittualità legati alla delicata fase di crescita. Presenti momenti dedicati allo sviluppo del senso di cittadinanza, del rispetto della legalità, del rispetto del sé e degli altri. Positive sono le relazioni con le famiglie e tra docenti. Presenti durante l’anno iniziative con il coinvolgimento delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è una pianificazione sistematica ad inizio anno degli incontri e delle attività promosse per potenziare il senso civico e di cittadinanza ma vengono via via scelte tra un ventaglio di proposte pervenute in corso d'anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati anche se in misura inferiore alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o a specifiche discipline. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, i conflitti sono gestiti in modo per lo più efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione dell’Istituto in merito alle azioni attuate per l’inclusione è in linea con il riferimento prov. 74%, reg. 70,3%, naz. 61,2%. La scuola (in cui sono presenti alunni con BES, 12 alunni certificati 104, 13 alunni DSA, alunni stranieri, di recente immigrazione e con difficoltà linguistiche) realizza attività per favorire l’inclusione nel gruppo dei pari degli studenti con disabilità e si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali. Per gli studenti con disabilità, gli insegnanti curriculari e di sostegno utilizzano metodologie per una didattica inclusiva e predispongono il PEI che viene monitorato con regolarità per ricalibrare le azioni più idonee, mentre per gli alunni DSA viene stilato il PDP, entrambi concordati e condivisi con le famiglie e gli Enti. La scuola realizza attività di accoglienza per tutti gli alunni, si avvale del progetto “Un tempo scuola per me” per offrire percorsi differenziati e flessibili per alunni con bisogni educativi specifici, promuove iniziative per favorire il positivo inserimento di alunni stranieri e a rischio marginalità sociale (progetto “Una scuola di tutti e di ciascuno”) compatibilmente con le risorse professionali e la disponibilità di ore. Il percorso per l’Inclusione è esplicitato attraverso un contratto di corresponsabilità educativa tra le varie componenti e una buona rete (Scuola-Servizi specialistici-Servizi socioassistenziali- gruppo PEAS) a sostegno delle attività di Inclusione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore destinate al potenziamento della lingua italiana per gli alunni di recente immigrazione sono limitate a causa delle ristrette risorse finanziarie e dalla scarsità delle ore di compresenza tra docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

No

48,6

44,6

36

No No No No

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,9

81,3

87,8

No

40,4

41,3

28,2

No Si No No

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

No

24,6

26,7

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

No

37,1

31,5

21,9

No

20

18,5

25,3

No

27,1

26,1

36,9

No

25,7

21,7

14,8

No

61,4

59,8

52,9

No

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

No

31,6

26,7

22,8

Si

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

No

40,4

37,3

24,4

No

77,2

77,3

61,8

No

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con svantaggio socio-economico e/o culturale o socio-familiare. Pertanto la scuola promuove attività mirate e graduali e con l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. I risultati ottenuti da tali attività vengono monitorati attraverso le prove di verifica e momenti di incontro nei vari gruppi di lavoro In particolare, la scuola primaria progetta gruppi di livello all’interno delle classi finalizzati al recupero e potenziamento in linea con il dato prov, reg e naz. Analoga situazione nella scuola secondaria che attua anche corsi di recupero pomeridiani.

pagina 53

La scuola prim. e secondaria non organizzano gruppi di livello per classi aperte per lo sviluppo delle competenze, in quanto in ogni plesso è presente solo una sezione. Nella scuola primaria non sono previsti corsi di recupero pomeridiani, ne’ di potenziamento. L’eterogeneità e la complessità delle classi, nonché la mancanza di ore di compresenza, non favoriscono il potenziamento delle competenze di alunni con particolari attitudini.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel gruppo di lavoro sull’ Inclusione sono positivamente coinvolti diversi soggetti (doc. curriculari, di sostegno, famiglie, ASL, enti locali, associazioni e coop. di servizi); le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti sono monitorati nei vari gruppi di lavoro (consigli di classe, dipartimenti verticali e orizzontali, collegio docenti); la scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali con progetti specifici e la differenziazione dei percorsi didattici è piuttosto strutturata, ma migliorabile; gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione, le azioni sono condivise e coordinate all’interno dei GLI, ma va potenziata la presenza degli insegnanti curricolari negli organi dell’Inclusione.


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pagina 56

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC81000D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

Si

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

No

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

No

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC81000D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

Si

82,5

80

74,3

Si

94,7

94,7

95,5

No

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

No

49,1

53,3

48,6

No

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, all’inizio di ogni anno scolastico, fissa incontri tra gli insegnanti delle classi - ponte dei tre ordini, per uno scambio di informazioni utili alla pianificazione delle attività didattiche. Nel corso dell’anno, in tutte le scuole dell’istituto, le classi – ponte lavorano ad un progetto comune, elaborato dagli insegnanti dei due ordini di scuola coinvolti, che prevede incontri periodici degli alunni, nella sede dell’ordine superiore. Quasi sempre il progetto si conclude con la realizzazione di un prodotto. I suddetti insegnanti, nel corso dell’anno, si incontrano per elaborare il progetto, fissare le date degli incontri e a fine anno per una valutazione dell’attività svolta. Tutti i docenti dei tre ordini di scuola si incontrano inoltre nei dipartimenti verticali per favorire la continuità del percorso e la coerenza in termini di valutazione. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, avviene attraverso delle prove di verifica strutturate, per classi parallele, per l’italiano, la matematica e L2, somministrate in ingresso, a gennaio e a maggio, i cui risultati vengono tabulati e socializzati in sede di collegio dei docenti. Ciò consente un’analisi comparata delle singole classi e quindi anche delle classi – ponte, utile a rafforzare l’azione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso di Castiglion Fosco, contrariamente al plesso di Pietrafitta, che ha nella sua sede, su piani diversi, i tre ordini di scuola, e ai tre plessi scolastici di Piegaro, ubicati a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, è favorito per svolgere attività di continuità tra infanzia e primaria, in quanto entrambe situate nello stesso edificio, ma è penalizzato per svolgere le suddette attività tra primaria e secondaria perché a causa della distanza chilometrica gli incontri tra alunni sono limitati. I docenti, salvo sporadiche sostituzioni, dovute a necessità contingenti, non svolgono attività con studenti appartenenti ad un diverso ordine di scuola. Il corpo docente dell’Istituto è costituito da una elevata percentuale di personale con contratto a tempo determinato per cui ogni anno si verificano cambiamenti che rendono difficoltoso lavorare ad un progetto stabile di continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC81000D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,7

84

82,6

No

59,6

61,3

57,7

No

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

No

29,8

32

31,7

No

59,6

56

63,3

Si

87,7

86,7

74

Si

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento già dalla scuola primaria, con proposte di attività diversificate (progetti musicali, teatrali, esperienze ed uscite a carattere naturalistico, scientifico, storico, artistico …) che consentono agli allievi di scoprire le proprie inclinazioni ed attitudini. Agli studenti della classe terza della secondaria di primo grado vengono presentati i vari indirizzi di scuola secondaria di secondo grado; agli stessi viene consegnato un modulo articolato con il consiglio orientativo espresso dai docenti. La scuola organizza e partecipa ad open day e promuove le attività “studente per un giorno”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli studenti in uscita dalla scuola non viene effettuato in maniera regolare e strutturata. Non è presente nella scuola una figura docente di riferimento che supporti gli allievi nella scelta della scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità tra i vari ordini di scuola sono ben strutturate e si svolgono nell’intero corso dell’anno; la collaborazione tra i docenti è abbastanza consolidata. Le attività di orientamento proposte sono limitate; la scuola non monitora in modo strutturato i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito la sua mission in sede di collegio docenti nell’ambito del piano dell’offerta formativa: “UNA SCUOLA PER TUTTI E PER CIASCUNO”, definendo le priorità da attuare per promuovere il successo formativo dell’alunno. La mission e le priorità dell’istituto sono condivise all’interno della comunità scolastica e all’esterno con le famiglie e il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pur avendo definito e condiviso la sua missione e le priorità con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio attraverso incontri (assemblee con i genitori e con i rappresentati dell’Ente Locale, consiglio di classe/sezioni, pubblicazione sul sito web …) trova difficoltà a verificare la effettiva consapevolezza della conoscenza di tali obiettivi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ad inizio anno scolastico, attraverso il piano annuale delle attività, predisposto dallo staff e condiviso con il collegio, pianifica nei modi e nei tempi le attività finalizzate alla realizzazione delle priorità individuate. Inoltre, durante l’anno, organizza ulteriori incontri (staff, commissioni, riunioni di coordinatori di plesso/classe…) per monitorare lo stato di raggiungimento degli obiettivi e attuare le eventuali azioni correttive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della presenza di numerosi plessi , sono limitati i momenti spontanei di confronto tra insegnanti e di conseguente feedback in relazione alle attività effettuate, che potrebbero invece portare ad un positivo e immediato riscontro su eventuali difficoltà .

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIC81000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D %

Riferimento Nazionale %

71,44

73,9

73,9

72,8

28,56

26,1

26,1

27,3


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pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIC81000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 98,00

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 64

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIC81000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 84,62

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 65

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC81000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D %

22,45

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC81000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 27,27

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PGIC81000D prodotto il :09/07/2015 21:49:41

pagina 67

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D Si 83,1 81,2 No 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti Si 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D Collegio dei docenti Si 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto No 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente Si 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,98

62,4

63,4

55,6

n.d.

2,6

2,4

2,6

49,02

17,1

17,7

24,3

n.d.

19

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81000D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,86

47,8

48

40,1

10,34

10,5

10,3

8,8

13,79

29,2

31,3

29,6

n.d.

16,9

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una chiara divisione di compiti ed incarichi di La quota di personale ATA che copre il servizio di responsabilità tra docenti e personale ATA. funzionamento scolastico negli 8 plessi è di numero esiguo. La scelta di suddividere compiti ed incarichi fra più docenti (non individuare poche figure strategiche) scaturisce dall’esigenza di far vivere e percepire con coinvolgimento e responsabilità la vita scolastica. La quota di personale ATA che percepisce il FIS, di poco superiore alle medie provinciali e nazionali, è dovuta alla necessità di coprire il servizio di funzionamento scolastico negli 8 plessi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC81000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 7

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIC81000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 2135,57

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIC81000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 47,46

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC81000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % n.d.

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC81000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC81000D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

1

41,6

47,5

48,5

0

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

0

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

1

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 1

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIC81000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D n.d.

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIC81000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 69,37

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIC81000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC81000D Ha permesso il recupero delle abilita' linguistiche in studenti stranieri, favorendone l'inclusione nel gruppo classe. I corsi in orario extra scolastico hanno permesso il recupero delle abilita' di base per gli alunni con difficolta' iniziali. Promozione di attivita' di ampliamento dell'offerta formativa a favore di alunni che vivono in un territorio con scarsi stimoli culturali, lontano dai grandi centri urbani.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PGIC81000D

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza progetti di ampliamento dell’offerta La scuola trova difficoltà nella realizzazione di detti progetti per formativa tenendo in considerazione la realtà sociale ed la scarsa disponibilità economica. Pertanto si avvale della economica del territorio: collaborazione e delle famiglie e degli enti locali. corso di recupero delle abilità linguistiche per studenti stranieri; corso di recupero delle abilità di base per alunni in difficoltà iniziali; promozione di progetti che favoriscono l’arricchimento culturale in un territorio periferico e con scarsi stimoli. Le risorse economiche che vengono destinate nel programma annuale sono coerenti e si concentrano con le scelte educative e didattiche ritenute prioritarie nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non del tutto strutturato e comunque da ottimizzare. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGIC81000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 2

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGIC81000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC81000D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

29,9

31,7

15,3

0

5,2

4

5,6

0

20,8

25,7

21,1

1

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGIC81000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 16,00

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGIC81000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 9,50

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGIC81000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 0,40

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA promuovendo percorsi di formazione sulla didattica, sulla prevenzione, sulla sicurezza, sulle nuove tecnologie ed altro. Detta formazione mira alla crescita professionale del personale e alla ricaduta positiva sugli alunni. Gli alunni vengono sollecitati all’apprendimento, alla riflessione critica delle proposte didattiche e dei valori relazionali, comunicativi e sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur avendo interesse ai corsi di formazione, propone un’offerta formativa mediamente bassa in base a quella provinciale, regionale e nazionale. La media di coinvolgimento degli insegnanti (16%) e la relativa spesa (9.50%) pro capite sono molto distanti da quelle provinciali (29.1% e 29.4%), regionali (26.1% e 31.2%), e nazionali (34.1% e 36.8%). Inoltre emergono le seguenti difficoltà: distanza sedi dei corsi obbligo di rete per ottimizzare i costi per esperti, con le conseguenza che i corsi non sempre sono aderenti all’interesse Di seguito le attività svolte: del personale; “Prevenzione del disagio su un piano affettivo motivazionale e frequenza volontaria, non retribuita per mancanza di risorse dell’apprendimento” rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia economiche mirate alla formazione, pertanto non sempre c’è e ai docenti della scuola primaria; l’adesione e disponibilità di tutti. Corso di formazione: “Abilità matematiche: che fare? Sul progetto del CENTRO FARE. Il corso è organizzato per i docenti di scuola primaria dell’I.C: Piegaro e di Tavernelle; Corso di formazione: “la scuola per tutti in Umbria” sul progetto di ricerca – azione e screening per una individuazione precoce del rischio di DSA proposto dal CENTRO AID. Il corso è rivolto ai docenti della scuola primaria; Incontro informativo sulla sicurezza in internet e il corretto uso delle nuove tecnologie: MOIGE POLIZIA POSTALE Corso di formazione : “ICT a scuola” organizzato con rete di scuole; Corso di Primo soccorso

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze del personale e le valorizza: Promuove la progettualità in base alle competenze dei docenti; Inserisce le progettualità all’interno del Piano dell’Offerta Formativa (POF); Assegna al personale docente specifici incarichi, come per esempio: referente del C.C.R. (Consiglio Comunale dei Ragazzi); referente per la pubblicazione sul sito Web; referente del Progetto Smart Future Samsung; referente per l’educazione alla Salute; referente della sicurezza.

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La scuola, pur raccogliendo e valorizzando le competenze del personale, trova difficoltà a soddisfare a pieno la progettualità che viene proposta perché i tempi e i materiali necessari per la realizzazione di detti progetti non è sufficiente a causa della scarsa disponibilità di risorse economiche. Pertanto, la positiva realizzazione di detti progetti e attività si deve al sostegno delle famiglie degli alunni e alla buona volontà del personale docente ed ATA. Inoltre la nostra scuola, essendo una scuola decentrata, trova nel suo corpo docente molto turn over e molti insegnanti con cattedre articolate su più scuole. Questo comporta una difficoltà di riordino comunicativo e relazionale che deve essere rinnovata annualmente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC81000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC81000D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

No

50,6

53,5

48,9

Si No Si Si No No Si Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC81000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC81000D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

11

10,3

6,9

10

12,8

13

9,9

0

8,6

9,3

6,6

32 0 18 18 0 0 22 16

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca su valori percentuali in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali in relazione alla tipologia di argomenti dei gruppi di lavoro e alla varietà e partecipazione dei docenti. La scuola è organizzata secondo i seguenti gruppi di lavoro: staff dirigenziale; nucleo di autovalutazione; dipartimenti orizzontali scuola infanzia – primaria – secondaria di 1^ grado; dipartimenti verticali comprensivi dei tre ordini di scuola: area antropologico area logico scientifico area linguistico La scuola, nell’ambito dei gruppi di lavoro, produce materiali a supporto della didattica e di migliore organizzazione della scuola(test ingresso/accoglienza comuni, prove parallele di italiano, matematica e lingue comunitarie, griglie di valutazione, regolamenti e documenti vari). La scuola mette a disposizione spazi sufficientemente adeguati e relative risorse per strutturare i materiali e strumenti didattici, poi condivisi in modo adeguato attraverso: gruppi di lavoro, posta interna di plesso e pubblicazione sito web.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo organizzato gruppi di lavoro che producono materiali, trova difficoltà nello scambio e nel confronto professionale tra docenti (turn over e molti insegnanti con cattedre articolate su più scuole) essendo un istituto decentrato e suddiviso in vari plessi e tre paesi. Pertanto, la conoscenza dei materiali e strumenti prodotti non sempre è controllabile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, anche se la percentuale di adesione è modesta non essendo molti insegnanti residenti nel territorio. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali a supporto della didattica di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIC81000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC81000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

24,7

21,8

18,7

0 0 1

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIC81000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC81000D per motivo) per motivo) 0

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

2

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIC81000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC81000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

0

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 97

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC81000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D Si 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 Si 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 Si 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,8

51,5

57,6

No Si No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGIC81000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGIC81000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in rete con gli Istituti Comprensivi di PanicaleTavernelle, Città della Pieve, Passignano e con la Direzione Didattica di Magione. Ha collaborazioni con il Comune di Piegaro, ASL n 1 di Perugia, Università degli Studi di Perugia, CESVOL, Centro Fare, Biblioteca intercomunale “Ulisse”di Tavernelle, Corpo bandistico ”Lo Smeraldo”, la Polisportiva Delfino, Laboratorio di danza e movimento creativo, Associazione culturale Il Borgo”, Cooperativa “Isola”. Nel nostro Istituto è presente un Consiglio Comunale dei Ragazzi. La collaborazione con i soggetti esterni ha un ruolo determinante sulla formazione psicofisica, sulle competenze musicali e artistiche degli alunni, sulla individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento e sull’acquisizione di una maggiore coscienza civica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Piegaro, essendo una piccola realtà, che interessa un ristretto bacino di utenza, non ha un ruolo trainante nelle scelte delle attività di rete. La collaborazione con il territorio, pur essendo ampia e fattiva, è obbligata alle limitate proposte culturali che esso offre e ciò rende difficile diversificare le attività formative. Per proposte più stimolanti, l’Istituto deve rivolgersi a realtà esterne e ciò comporta un maggior investimento economico da parte delle famiglie che attualmente vivono situazioni di disagio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC81000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81000D % 18,40

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 99

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC81000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81000D 16,42

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PGIC81000D

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, all’inizio di ogni anno scolastico, svolge assemblee La scuola, pur disponendo del registro elettronico, privilegia la per le famiglie nelle quali il DS e i docenti illustrano le proposte comunicazione con le famiglie attraverso il diario personale culturali ed educative e i progetti previsti nel POF. degli alunni e momenti di incontro. Durante l’anno scolastico vengono organizzati incontri di formazione per i genitori su tematiche educative. Alcune famiglie, inoltre, collaborano alla realizzazione di progetti, mettendo a disposizione della scuola le loro competenze professionali, ma anche con la partecipazione attiva agli eventi organizzati dalla scuola (giornate della lettura, spettacoli…). Scuola e famiglia sottoscrivono il Patto di corresponsabilità come strumento insostituibile di interazione, che coinvolge direttamente insegnanti, alunni e genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha stipulato accordi di rete con altre scuole e un significativo numero di collaborazioni con soggetti pubblici e privati, associazioni e cooperative, malgrado la posizione geografica sfavorevole e i pochi collegamenti. Esso si pone in un’ottica di apertura, di integrazione e di confronto con il territorio che gli consente di stabilire rapporti di fattiva collaborazione con chi opera in esso e di potenziare l’offerta formativa. La scuola, inoltre, coinvolge i genitori nelle sue iniziative e ne accoglie i suggerimenti.


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pagina 103

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Sviluppo e potenziamento delle competenze sociali degli studenti della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado

Innalzare il voto medio di comportamento nella valutazione di fine anno per ogni ordine di scuola nell’arco dei tre anni

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto non presenta gravi episodi legati alla mancanza del rispetto delle regole o del senso di legalità ma in alcune occasioni si è potuto osservare, in particolare in alcune classi, una scarsa disponibilità alla collaborazione e uno spirito di responsabilità non sempre adeguato alle situazioni e all’età; il livello di autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento è buono per la maggior parte degli allievi, ma nel complesso migliorabile. Per tali motivi, e con la convinzione che le nuove generazioni siano il seme per la costruzione di una società volta alla cooperazione e al rispetto dei principi costituzionali, sembra opportuno sensibilizzare maggiormente e in modo pianificato gli alunni verso un senso civico più consapevole e responsabile. Inoltre, al momento la scuola non ha ancora predisposto e non utilizza strumenti per testare e documentare il livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza lungo il percorso scolastico dello studente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivazione di incontri collettivi con discussioni guidate su tematiche civiche e sociali finalizzate all’educazione alla cittadinanza attiva

Potenziare la strumentazione tecnologica della scuola a supporto delle attività svolte


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione degli insegnanti per migliorare le competenze comunicative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Valorizzazione e promozione delle attività del CCR Incontri pianificati con Enti esterni su tematiche legate allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza Incontri aperti anche alle famiglie relativi alle tematiche di educazione alla cittadinanza attiva

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso le azioni indicate negli obiettivi di processo si ritiene di poter sollecitare negli studenti una maggiore consapevolezza del senso di responsabilità, una più spontanea disponibilità alla collaborazione e alla creazione di rapporti positivi con gli altri ma anche una interiorizzazione di una coscienza civile e sociale. Le azioni dovranno essere concordate tra i docenti di tutti gli ordini di scuola dell’Istituto e pianificate con l’obiettivo finale di consolidare la formazione di cittadini con caratteristiche rispondenti alle competenze chiave e di cittadinanza definite a livello europeo per l’apprendimento permanente. Queste azioni dovrebbero portare di conseguenza alla diminuzione di episodi problematici e a un miglior comportamento degli alunni, verificabile con l’innalzamento del voto medio di comportamento nella valutazione di fine anno per i due ordini di scuola nell’arco dei tre anni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PIEGARO by Editoriale Nazionale - Issuu