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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO MAGISTALE NON STATALE SAN VINCENZO DE PAOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCPM015005 ISTITUTO MAGISTALE NON STATALE SAN VINCENZO DE PAOLI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RC1E00800Q RC1E00800Q VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RCPM015005 Alto Liceo Alto RCPM015005 II A Alto II B Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RC1E00800Q 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RC1E00800Q 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RC1M00300T 0.0 1.2 0.7 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCPM015005 0.0 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli alunni iscritti in questo istituto presentano una condizione socio-economica medio-alta, ciò consente alle famiglie di partecipare attivamente alla programmazione delle attività educativo-didattiche proposte. Gli studenti sono sostenuti economicamente nello studio quindi non partono da una situazione svantaggiata; salvo il caso di due studenti nomadi e pochi alunni che presentano una condizione socio economica precaria. Le classi si presentano piuttosto omogenee, ciò comporta un procedimento celere e costante del lavoro in aula.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni, proprio per il loro status, cioè la situazione socioeconomica, non hanno grosse difficoltà ad integrarsi tra loro, non percependo sempre l'importanza e l'opportunità del confronto con l'altro inteso come diverso per cultura e condizione socio- economica. La scuola, pertanto, cura incontri di volontariato finalizzati a responsabilizzare gli alunni ed abituarli al confronto e crea anche occasioni di collaborazione con le Istituzioni del territorio e con le altre scuole.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita e opera nel centro storico della città, è un luogo di residenza e centro di servizi e commerci.Varie ed efficaci sono le opportunità formative che il Territorio mette a disposizione dell'Istituto e che quest'ultimo si impegna ad utilizzare: avvicinamento alla vita pubblica della città (Consiglio comunale, Consiglio provinciale, Camera di commercio, Pinacoteca, Museo diocesiano, Museo della Magna Grecia, Tribunale) e lavoro in rete con le scuole vicine. La scuola pur essendo un Istituto comprensivo ha una unica sede e ciò è un vantaggio perché garantisce un sistema di comunicazione interna più efficace dal punto di vista amministrativo e didattico e una forte percezione del senso di comunità.Essendo collocata al centro è anche ben servita dai mezzi pubblici e quindi la scuola è frequentata anche da studenti provenienti da zone limitrofe della città e anche dalle provincia.Alcuni genitori forniscono al loro competenza professionale per elevare la qualità dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'area circostante all'edificio non sono stati realizzati dall'Ente locale dei parcheggi pertinenziali alla scuola. Il contributo economico dell' ente locale consiste (non sempre) nel garantire libri in comodato d'uso per le famglie con un reddito basso, il sevizio di trasporto per i disabili è deficitario anche se viene erogato un piccolo contributo economico alle famiglie interessate. Viene fornita assistenza educativa dal Comune attraverso l' AGEDI e dalla Provincia.La Provincia fornisce un piccolo contributo per l'acquisto di attrezzature didattiche per i disabili non sufficiente a coprire le spese sostenute dalla scuola e anche l'assistenza educativa per gli allievi disabili gravi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

1,1

17,2

11,7

82,8

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

0,7

29,4

13,4

70,6

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 69,0 Totale adeguamento 31,0

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Totale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 76,5 Totale adeguamento 23,5

Situazione della scuola: RCPM015005

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola situata nel centro storico è facilmente raggiungibile anche con mezzi pubblici.La struttura dell'edificio è in buono stato, vengono realizzati costantemente lavori di manutenzione.La qualità della struttura risulta positiva in quanto le aule sono ampie e spaziose, ci sono ambienti adibiti ai laboratori di informatica, di musica, d'arte, chimica e fisica, c'è un ampio salone teatro, una palestra all'aperto e una di più piccola dimensione all'interno dell'edificio, una cappella, la sala mensa, un cortile adibito ai giochi per la scuola dell'infanzia,aula video,sala lettura,due biblioteche.La scuola si è munita di strumenti appositi per l'integrazione e il lavoro didattico da realizzare con gli allievi che evidenziano disabilità cognitiva o disturbi specifici di apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di alcune LIM e strumenti informatici ma in numero insufficiente per tutte le classi e per ogni alunno.Si cerca con difficoltà di reperire fondi per l'acquisto di ulteriori attrezzature.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: RC1M00300T

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,1 17,2 0 58,6

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9

Da 2 a 3 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 20,6 5,9 38,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 24,1 6,9 41,4

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Fino a 1 anno

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 29,4 8,8 26,5

Situazione della scuola: RCPM015005

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola hanno un'età media di 40 anni/50 anni,6 su 25 sono molto giovani e 5 sono prossime alla pensione. Il personale docente è presente nell'Istituto da parecchi anni con contratto a tempo indeterminato, 6 sono assunti con contratto a tempo determinato. La stabilità del personale genera la continuità didattica per gli allievi che frequentano. i docenti sono forniti di titolo di studio (laurea)e/o diploma abilitante.Inoltre possiedono una o più abilitazioni che consentono l'insegnamento su più discipline e su ordini diversi di scuola.Essendo l'Istituto onnicomprensivo i docenti possono essere impiegati su più ordini di scuola garantendo la continuità didattica.la maggior parte dei docenti sono forniti di titoli quali certificazioni linguistiche( inglese, francese,cinese, spagnolo,) informatiche, titoli di specializzazione su sostegno e su BES e corsi di aggiornamento.I docenti pertanto risultano qualificati e motivati a crescere professionalmente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti essendo impiegati in una scuola paritaria, nel caso di chiamata di assunzione a ruolo nella scuola statale lasciano l'incarico.I docenti, per quanto riguarda l'aggiornamento professionale,devono provvedere in maniera autonoma.L'istituzione scolastica per organizzare i corsi di formazione docenti deve provvedere senza l'aiuto dello Stato e ha difficoltà a reperire ai fondi finanziati dall'Unione Europea disponibili invece per le scuole statali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E00800Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

11

100,0

13

100,0

17

100,0

17

100,0

15

100,0

5.117

94,2

5.393

94,5

5.114

94,4

5.193

94,8

5.145

94,3

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RC1M00300T

% classe 1

classe 2

16

100,0

% classe 2 15

93,8

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

5.268

93,5

5.336

93,8

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPM015005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

22

100,0

21

100,0

19

100,0

25

100,0

1.508

91,6

1.360

95,2

1.378

94,1

1.329

96,0

4.745

91,8

4.396

93,1

4.531

92,4

4.281

94,2

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPM015005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

18,2

6

28,6

3

15,8

3

12,0

REGGIO CALABRIA

335

20,4

288

20,2

295

20,2

250

18,1

CALABRIA

911

17,6

882

18,7

894

18,2

658

14,5

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RC1M00300T

7

8

9

10

Lode

1

6

1

4

4

REGGIO CALABRIA

1.608

1.602

1.235

903

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

3.284

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

6,2

37,5

6,2

25,0

25,0

0,0

409

91

27,5

27,4

21,1

15,4

7,0

1,6

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RCPM015005

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4

5

9

6

-

0,0

16,7

20,8

37,5

25,0

0,0

19

93

140

110

73

3

4,3

21,2

32,0

25,1

16,7

0,7

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

57

234

346

246

236

11

5,0

20,7

30,6

21,8

20,9

1,0

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E00800Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

8,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RC1M00300T

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,5

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPM015005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,9

-

0,4

-

1,1

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,5

-

0,4

-

0,6

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E00800Q

% classe 1

classe 2

1

10,0

REGGIO CALABRIA

107

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,0

76

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

79

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

60

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

52

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RC1M00300T

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

58

1,0

50

0,9

45

0,8

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPM015005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

4,8

1

4,8

1

4,8

REGGIO CALABRIA

54

3,5

16

1,9

13

CALABRIA

139

3,7

54

2,0

53

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

10,0

-

-

1,3

9

0,9

5

0,6

2,1

40

1,6

9

0,8

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12

pagina 15

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RC1E00800Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

150

2,8

105

1,9

105

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

2

13,3

2,0

95

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 2

15,4

1,8

75

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RC1M00300T

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

6,7

% classe 3 1

6,7

- Benchmark* REGGIO CALABRIA

87

1,6

77

1,4

49

0,8

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

CALABRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPM015005

% classe 1

classe 2

-

0,0

REGGIO CALABRIA

81

CALABRIA

254 6.746

% classe 2

classe 3

6

40,0

5,2

45

5,2

167

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

18,8

1

4,2

3,3

31

2,2

15

3,7

138

2,9

79

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 1

4,3

1,1

7

0,5

1,8

20

0,4

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Non si registrano abbandoni nei vari gradi di scuola.Si registra qualche trasferimento per motivi familiari. Il quadro generale delle ammissioni all'anno successivo è complessivamente positivo, all'interno della popolazione scolastica si è registrato un solo caso di non ammissione agli esami di stato a causa del numero delle assenze. Il 20% degli studenti della scuola secondaria di secondo grado risulta sospeso in giudizio. Le statistiche rilevano una maggiore concentrazione di debiti formativi nelle discipline scientifiche per il corso di scienze umane. I corsi di recupero estivi e lo studio individuale consentono alla quasi totalità degli allievi la promozione a settembre. Relativamente agli esami di stato 2014/2015 il 45,8% degli studenti si colloca in una fascia alta, il 4,2% in una fascia medio-alta, il 33%in una fascia intermedia e il restante 17% in una fascia bassa. Più della metà della classe ha raggiunto risultati più che positivi, tendenti all'eccellenza, si può dunque considerare, che il percorso scolastico è stato formativo per il maggior numero degli studenti e che gli esiti degli esami ne sono conferma.

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Il primo punto da sottolineare è la difficoltà di tradurre numericamente le capacità, le difficoltà, le potenzialità sviluppate e non, in una sola espressione, il percorso formativo fatto dallo studente nel corso dell'anno scolastico. Il materiale umano con cui si opera esige una valutazione che sia qualitativa e non quantitativa, come accade con l'uso della scala decimale. Inoltre si riscontra difficoltà a raccordare i livelli delle competenze acquisite con le scale di valutazione adottate. Si rileva una maggiore difficoltà di apprendimento per gli allievi del biennio e miglioramento degli esiti nel corso del triennio di entrambi i licei.Anche nella scuola primaria e secondaria di primo grado le difficoltà maggiori si riscontrano nelle prime classi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha la missione educativa di aver cura della persona. Si lavora sulla base della conoscenza dell'ambiente di provenienza dell'alunno, dei suoi trascorsi scolastici e del contesto socio-economico e culturale dello stesso, sulle sue abilità, personalizzando il percorso formativo e proponendo attività didattiche alternative ed extrascolastiche, nell'ottica del legame scuola-lavoro e per motivare gli allievi allo studio. Ciò consente ad ogni studente di orientarsi nella scelta del proprio percorso nella prosecuzione degli studi e della successiva scelta lavorativa. Gli studenti che provengono da altre scuole vengono accolti e si inseriscono nella comunità scolastica in maiera positiva.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RC1E00800Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

55,8

RC1E00800Q

55,8

RC1E00800Q - II A

55,8

68,0

RC1E00800Q

68,0

RC1E00800Q VA

68,0

ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

53,1

n/a

n/a

54,6

n/a

n/a -0,9

59,0

62,9

35,9 35,9

4,8

Punt. ESCS (*)

58,0 63,2

n/a

ITALIA

-0,5

61,0

n/a

Sud e Isole

58,0 58,0

6,1 n/a

Calabria 54,3

-8,9

n/a

Punteggio medio

61,0 -8,4

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

-28,8 n/a

n/a

n/a

n/a

35,9

-29,8

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RC1M00300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 55,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

58,0

RC1M00300T

58,0

RC1M00300T III A

58,0

Prova di Matematica ITALIA

55,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,4

n/a

Sud e Isole 49,5

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

51,2

Punt. ESCS (*) 57,3

48,0 48,0

0,0

ITALIA

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

48,0

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCPM015005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Calabria

Sud e Isole 57,7

RCPM015005

63,9

RCPM015005

63,9

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 67,1

n/a 65,6

Calabria

65,3

Sud e Isole 45,0

-2,5 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

56,9 56,9

72,4

6,0 n/a

n/a 52,2

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

63,9

-3,9

56,9

4,1

RCPM015005 II A

68,2

-0,8

50,6

-7,5

RCPM015005 II B

60,0

-10,5

62,6

5,4


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RC1E00800Q - II A

3 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

3 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

RC1E00800Q

27,3

27,3

9,1

27,3

9,1

0,0

40,0

20,0

20,0

20,0

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RC1E00800Q VA

1 % studenti Livello 1

RC1E00800Q

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

4 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

3 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

4 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

15 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

6,7

20,0

26,7

20,0

26,7

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RC1M00300T III A

0 % studenti Livello 1

RC1M00300T

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

8 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

7 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

1 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

11 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

0,0

50,0

43,8

6,3

0,0

18,8

68,8

12,5

0,0

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

0,0 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCPM015005 II A

1

2

2

3

0

1

2

5

0

0

RCPM015005 II B

3

4

1

1

0

0

1

3

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCPM015005

23,5

35,3

17,6

23,5

0,0

5,9

17,6

47,1

17,6

11,8

Calabria

19,0

29,7

31,4

16,0

3,8

24,4

25,7

16,9

14,1

18,8

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCPM015005 - Liceo 12,9 87,1 27,6 72,4 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei risultati conseguiti in questo tipo di prova ci permette di analizzare il livello di competenze raggiunte all'interno della nostra scuola e confrontare con la media nazionale e con la media delle regioni del sud.Dalle statistiche riferite alla nostra scuola emerge che il livello dei risultati si attesta lievemente sopra la media rilevata sul territorio(sud)per ciò che concerne le materie letterarie e nella media per le materie scientifiche.Per quanto riguarda l'uniformità degli esiti per classi,nella nostra scuola è presente una sola classe per indirizzo di studi quindi non è possibile rilevare una comparazione tra classi, tuttavia nella secondaria di secondo grado sono presenti due indirizzi di studio e quindi da una comparazione è emerso che gli alunni dell' indirizzo scienze umane in genere presentano qualche difficoltà nello svolgimento delle prove di matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che discende dalle somministrazioni delle prove standardizzate è che vi siano domande che possano risultare complesse perché non sono predisposte e quindi preparate per la classe ma sono costruite tenendo conto dell'intera popolazione scolastica. Sicuramente non bisogna dare un'attribuzione eccessiva di significato alle prove INVALSI come unico strumento utile di valutazione,tuttavia è uno strumento utile per fare un confronto con i risultati raggiunti in altre scuole italiane. Da una riflessione sugli esiti si evidenzia la necessità di migliorare l'approccio alla realizzazione della prova. Da una comparazione tra i risultati delle verifiche formative interne e prove standardizzate INVALSI emerge che si mantiene la disparità tra i livelli degli alunni meno dotati e alunni più dotati pertanto è necessario un ulteriore impegno per migliorare i risultati degli allievi che presentano difficoltà nella realizzazione delle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 20

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati interni delle prove INVALSI sono sostanzialmente in linea con quelli evinti dai dati delle scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Tutto questo si evince dalla comparazione attenta tra i dati dell'istituto e quelli regionali e nazionali forniti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene in conto le competenze di cittadinanza proponendo attività laboratoriali specifiche che sono oggetto di valutazione: cittadinanza e costituzione, bioetica,laboratorio espressivo,laboratorio di lingua straniera,attività di accoglienza e volontariato nel rispetto delle diversità culturali. Si presta attenzione alla condotta tenuta dagli studenti durante le attività scolastiche ed extrascolastiche(comportamento in classe, rispetto delle regole di istituto, autoregolazione nella gestione dei compiti scolastici,il rispetto degli ambienti in cui si svolgono le attività)per abituare gli allievi alla responsabilità personale e sociale. Molto sono le attività extrascolastiche proposte e che sono legate alla tematica della legalità e dello sviluppo del senso civico, che vengono svolte in rete con il territorio e le istituzioni. Inoltre gli alunni delle ultime classi del liceo (secondo biennio e quinto anno) organizzano, sotto la loro responsabilità, con regolarità, attività volte a tutti gli altri studenti ed imparano a gestire in autonomia piccole necessità della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna rafforzare le azioni educative per coloro che presentano scarsa maturazione delle competenze civiche e fragile autonomia nello studio sin dalla scuola primaria.E' necessario insistere sulla necessità di fare proprie regole condivise che portino al rispetto dell'altro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La realtà territoriale nella quale opera la scuola è certamente complessa e critica, per cui l'educazione alla convivenza e alla responsabilità civica risulta essere la chiave di volta del successo formativo degli studenti ed è uno dei tanti obiettivi che si pone l'istituto S. Vincenzo de' Paoli. Inoltre,l'istituto ha a cuore lo sviluppo globale della persona e riserva al campo delle competenze di cittadinanza svariate attività scolastiche ed extrascolastiche, dando valore al senso di convivenza e condivisione, di apertura all'altro e al diverso, alla collaborazione tra alunni sia all'interno del gruppo classe che tra le diverse classi. Non mancano casi di scarsa maturazione delle competenze civiche e di fragile autonomia nello studio, come si può evincere dai dati di istituto che evidenziano un 8% della popolazione scolastica più debole nelle competenze chiave rispetto al resto degli alunni. Si tratta di casi sporadici e comunque oggetto di attenzione particolare da parte dei docenti, che li seguono individualmente anche, laddove necessario, in orario extracurricolare. Ciò risulta efficace, andando a rafforzare le azioni educative già in atto. Di contro, alcuni fattori ambientali (particolarmente presenti in aree periferiche e degradate della città) contrastano il lavoro svolto spingendo in senso opposto rispetto a quanto proposto dal progetto educativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCPM015005 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

71,4 51,4 51,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCPM015005

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

50,0

0,0

30,0

0,0

70,0

46,2

30,8

23,1

REGGIO CALABRIA

49,1

35,3

15,6

29,9

31,7

38,4

30,4

38,3

31,2

CALABRIA

47,9

32,6

19,5

27,0

37,8

35,2

40,3

32,9

26,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCPM015005

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

30,0

10,0

60,0

46,2

15,4

38,5

REGGIO CALABRIA

51,9

18,5

29,6

30,1

22,4

47,5

31,2

20,6

48,2

CALABRIA

51,7

15,7

32,6

32,0

20,9

47,1

40,0

19,5

40,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RC1M00300T REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

RCPM015005 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 -

TOTALE 0,0

-

3.374

76,0

1.066

24,0

4.440

11.065 318.941

74,0 70,9

3.897 131.166

26,0 29,1

14.962 450.107

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 3 42,9 4 57,1

TOTALE 7

3.330

75,8

1.061

24,2

4.391

11.944 346.225

73,8 70,4

4.231 145.616

26,2 29,6

16.175 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RCPM015005 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 3 100,0 4 100,0 2.881 9.752 276.676

93,4 94,6 90,9

792 3.167 93.486

86,4 88,4 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCPM01500 liceo 5 scientifico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

2

-

2

1

-

0,0

40,0

0,0

40,0

20,0

0,0

78

232

374

448

221

60

5,5

16,4

26,5

31,7

15,6

4,2

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

172

611

1.218

1.478

837

341

3,7

13,1

26,2

31,7

18,0

7,3

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCPM01500 liceo scienze 5 umane

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

1

-

-

-

33,3

33,3

33,3

0,0

0,0

0,0

63

164

132

57

15

1

14,6

38,0

30,6

13,2

3,5

0,2

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

177

363

348

182

56

7

15,6

32,0

30,7

16,1

4,9

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCPM015005 30 8 26,7 32 3 9,4 22 0 0,0 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 26,1 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 27,4 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCPM01 5005

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,5

12,5

12,5

37,5

25,0

0,0

0,0

33,3

33,3

33,3

0,0

0,0

null

null

null

null

null

null

10,1

16,6

22,0

31,4

19,9

0,0

12,8

18,1

23,4

22,3

23,4

0,0

12,7

14,8

26,1

34,2

12,3

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark* REGGIO CALAB RIA

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,5

26,3

42,1

5,3

REGGIO CALABRI A

13,3

54,6

15,6

CALABRI A

11,9

46,1

ITALIA

6,9

42,3

RCPM015 005

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,8

12,5

62,5

0,0

0,0

7,9

8,6

10,8

55,4

15,0

22,7

8,0

11,3

10,3

46,4

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

null

null

null

null

null

7,6

11,2

10,2

60,8

11,8

7,9

9,4

24,0

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*


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pagina 30

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCPM015005 10,5 15,8 73,7 37,5 0,0 62,5 null null null - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RCPM015005 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

21,1

0,0

16,2

31,8

4,1

5,4

0,9

1,1

0,0

45,7 48,2

19,4 13,9

21,0 13,5

4,4 8,6

5,3 7,0

1,5 2,9

2,6 5,8

0,1 0,1

37,5

Istituto: RCPM015005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 37,5 0,0 0,0 0,0 25,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

40,0

15,2

33,0

3,4

4,4

1,1

2,8

0,1

46,0 49,0

20,8 13,5

20,5 14,5

3,4 7,7

5,0 6,8

1,6 2,8

2,5 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RCPM015005 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

40,4

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RCPM015005 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto: RCPM015005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 68,4 10,5 0,0 0,0 0,0 0,0

null

Istituto: RCPM015005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili null null null null null null

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

null

41,6

11,9

33,5

3,2

5,3

0,8

3,7

0,1

47,3 48,9

17,7 12,7

23,1 15,5

3,1 7,1

5,1 7,2

1,4 2,9

2,2 5,7

0,1 0,1

Sezione di valutazione


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Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione della scuola primaria si può definire efficace considerando i risultati scolastici (esiti nel breve e medio periodo)e i dati del Miur (anche se i dati del 2014 rilevano dei risultati poco soddisfacenti nella prova di matematica di V) La media dei voti è medio alta in uscita della classe V scuola primaria e della classe I della secondaria di primo grado dell'anno 2015.Per quanto riguarda i risultati della scuola secondaria di primo grado, non risultano non ammessi e abbandoni della scuola,tutti gli studenti hanno acquisito i livelli essenziali di competenza e la maggior parte degli studenti hanno superato la soglia minima.Il 60%degli alunni uscenti dalla scuola secondaria di primo grado (dell'anno 2013/2014) si è iscritta e ha frequentato il primo liceo dell'Istituto conseguendo risultati soddisfacenti, un solo alunno ha presentato dei debiti formativi. La percentuale degli iscritti all'Università è coerente con il tipo di scuola frequentata;il 71,4% degli studenti dell'Istituto si iscrive all'Università, una percentuale superiore alla media nazionale e locale. SI iscrivono soprattutto nella macro-area sanitaria una minor parte nell'area scientifica e sociale. Soltanto il 26,3% cerca lavoro il primo anno e viene impiegato per lavori soprattutto a tempo determinato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti deboli riscontrati dalla valutazione degli esiti degli scrutini, dei dati Miur, dalla documentazione e dalle interviste effettuate con le diverse componenti: -la difficoltà riscontrata nelle prove di INVALSI delle fasce più debole degli studenti; -la percentuale di iscritti di alunni interni della scuola ai gradi successivi ed interni della nostra scuola; - la percentuale di studenti che sono impiegati con un lavoro a tempo det.o ind. il primo anno dopo il diploma; -la percentuale di crediti formativi nei primi anni dell'Università anche se nel ramo sanitario risulta che il 50% egli iscritti presenta più di metà dei crediti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado sono abbastanza positivi:gli alunni dimostrano competenze e acquisizione di strumenti di lavoro che consentono loro la prosecuzione del corso di studi senza difficoltà. Gli studenti della scuola secondaria si iscrivono nella quasi totalità all'Università prediligendo le facoltà scientifiche e giuridiche economiche.Gli studenti che vogliono inserirsi subito nel mondo del lavoro riscontrano delle difficoltà pertanto bisogna potenziare il collegamento con le poche imprese presenti nel territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 12 Alto grado di presenza 80

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 10 presenza Medio - alto grado di presenza 0 Alto grado di presenza 90

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 25 Alto grado di presenza 65 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RC1M00300T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

87,9

Si

96

87,7

Si

96

87,4

Si

88

83,5

Si

88

81,9

Si

88

68

Si

72

75,9

Si

80

63,4

No

8

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RC1M00300T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,1

Si

90

82,1

Si

90

83,4

Si

90

78,6

No

70

75,6

Si

90

62,4

Si

100

87,6

Si

70

60,9

No

0

15,3

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO


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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

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Istituto:RCPM015005 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM015005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

75,1

Si

85

73,4

Si

90

76,3

Si

75

68,6

Si

90

63,3

Si

75

53,2

Si

85

66,7

Si

65

61,2

No

15

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impegno educativo dell'Istituto si registra nella provenienza degli allievi di ogni ordine e grado:vengono accolti bambini e giovani d famiglie più abbienti e non solo, alunni provenienti non solo dalla città ma anche dalle sue frazioni, dalla provincia Jonica e tirrenica e si registra la presenza di qualche alunno di etnia rom.La scuola risponde alle esigenze formative delle famiglie e del contesto sociale-economico:gli allievi acquisiscono reali competenze spendibili per proseguire gli studi di livello superiore o per inserirsi nelle realtà lavorative locali, nazionali e internazionali. Le competenze di cittadinanza attiva sono ben esplicitate per ogni ordine di scuola.Sono previste le competenze individuate per aree e i profili di uscita.E'stato esplicitato il curriculo verticale che favorisce l'acquisizione di competenze basate sul saper fare e saper essere.L'alunno viene messo al centro del percorso formativo e gli vengono forniti gli strumenti concettuali, dinamici, per aiutarlo a leggere in modo critico un mondo in continuo cambiamento.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto essendo una scuola paritaria si sostiene soprattutto sul pagamento delle rette delle famiglie per accedere alla scuola. Ciò comporta una diminuzione di iscritti in tempi di crisi e un' esclusione di iscritti dei più economicamente poveri che accedono soltanto in numero limitato. Inoltre, ciò rende poco agevole l'acquisto di materiale per rinnovare la didattica e adeguarla alle tecnologie con cui i ragazzi ormai hanno quotidianamente a che fare. Anche gli insegnanti, del resto, non possono essere sostenuti economicamente per aggiornarsi e formarsi in maniera costante e approfondita, avendo i relativi oneri a carico proprio e dovendosi ingegnare per proporre attività didattiche all'avanguardia limitandosi ad utilizzare i mezzi già presenti nella scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 Medio - basso grado di 44 presenza Medio - alto grado di presenza 28 Alto grado di presenza 16

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 50 Alto grado di presenza 30

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 40 Alto grado di presenza 35 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92

84,7

Si

36

53,3

No

28

35,6

No

40

42,5

Si

44

56,2

Si

88

85,4

Si

64

58

Si

60

58,2

No

8

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

81,9

Si

50

72,3

No

20

44,3

Si

80

59,7

Si

70

67,3

Si

90

89,7

Si

80

68,5

Si

70

67

No

20

11,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

pagina 38

Istituto:RCPM015005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM015005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

83,4

Si

50

57

Si

30

39

Si

65

66

Si

55

53,5

Si

90

88,3

Si

70

77,8

Si

60

66,2

No

25

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica il POF prevede: -elaborazione di un profilo delle competenze degli alunni in uscita, -presenza di un curricolo verticale; -condivisione di scelte curriculari; -utilizzazione da parte dei docenti del curricolo come strumento di lavoro; -presenza di un gruppo di lavoro per la definizione di temi multidisciplinare, -realizzazione di progetti per la promozione di competenze trasversali, digitali, informatiche, artistico-espressive, motorie e per educare alla convivenza civile; presenza dei dipartimenti per aree. I docenti, gli studenti e i genitori riconoscono l'efficacia delle attivita' relative all'offerta formativa e al suo ampliamento.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre intensificare il lavoro in team dei docenti per ambiti disciplinari e per ordini di scuola. Si rileva anche la necessita di fare un'attivitĂ di monitoraggio periodica per valutare gli esiti di apprendimento nei progetti extracurriculari.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 48,5

4

7

60

44,4

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 discipline

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40

Riferimento Nazionale % 49,9

0

7,5

60

42,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32 Prove svolte in 1 o 2 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 64 discipline

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 discipline

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50

Riferimento Nazionale % 61

0

7,6

50

31,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 48,1

4

4,3

60

47,6

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 56,1

0

4,1

40

39,8

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50

Situazione della scuola: RCPM015005

Riferimento Nazionale % 64,2

0

5,4

50

30,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' prevista da parte dei Dipartimenti una valutazione con l'utilizzo di criteri comuni soprattutto per ambiti(umanistico/scientifico) e per discipline in tutti gli ordini di scuola.Vengono stilate certificazioni di competenza per ogni fine ciclo per la s. primaria e secondaria di primo grado e per la s. secondaria di secondo grado(primo biennio e V anno). Vengono svolte attivita' di gruppo, ricerche, esercitazioni, progetti proposti dai docenti per sollecitare la partecipazione degli studenti,sono previste modalita' didattiche differenziate e personalizzate, attività di recupero e potenziamento a seguito degli esiti della valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una sola sezione non consente l'attuazione di una progettazione per classi parallele. Sarebbe auspicabile incentivare la capacità dei ragazzi di autovalutarsi e incrementare le opportunità di confronto con studenti del territorio e a livello nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da un'indagine svolta sul progresso del curricolo, della progettazione e della valutazione dello stesso, effettuata tramite questionari proposti a studenti, genitori e docenti, risulta che: il 54% degli alunni ha piena autonomia nello studio e presenta esiti positivi,il restante 32% riesce a rispondere con soddisfazione a quanto richiesto dai docenti; l'80% dei genitori sostiene che l'informazione sui progressi scolastici del figlio è soddisfacente, il 90% delle famiglie è soddisfatto o pienamente soddisfatto del metodo di studio acquisito dal figlio; l'80% degli insegnanti afferma che gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa siano individuati in maniera pienamente soddisfacente,l'85% afferma che il curricolo di istituto risponde in modo ottimo ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Del resto un'implementazione della personalizzazione del curricolo nel lavoro svolto in classe che rafforzi quanto già comunque realizzato dall'istituto significherebbe sorreggere ulteriormente gli studenti che per il 50% afferma che gli insegnanti potrebbero proporre più prove personalizzate. I genitori, per il 30%, segnalano la possibilità di incrementare l'aspetto relazionale alunno-insegnante mentre il 65% si dichiara soddisfatto di tale relazione. Infine, i docenti (21%) segnalano la possibilità di integrare il confronto sui criteri di valutazione a livello dipartimentale, cosa che per altro è già in atto (60%).


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80 Orario ridotto 16 Orario flessibile 4

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 Orario ridotto 10 Orario flessibile 20

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RCPM015005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 Orario ridotto 15 Orario flessibile 15 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40,0

50,5

No

44,0

44,5

No

0,0

3,5

Si

24,0

14,5

No

20,0

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,0

79,8

No

30,0

40,5

No

0,0

5,6

Si

10,0

16,9

No

10,0

4,1

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RCPM015005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCPM015005 modalità) modalità) modalità) Si 60,0 70,2 No

25,0

35,4

No

15,0

7,1

Si

10,0

16,6

No

20,0

11,9


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RC1M00300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

37,3

Si

48

71,1

No

0

4,1

Si

4

7,1

No

20

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RC1M00300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RC1M00300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90

74,8

Si

70

66,7

No

0

6,5

Si

10

9,6

No

0

1

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RCPM015005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCPM015005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

73,6

Si

80

61,8

No

15

8,2

Si

5

12

No

0

0,4

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti lavorano in coerenza con la locazione delle risorse finanziarie indicate nel piano annuale e con le scelte formative individuate nel POF. La scuola propone flessibilità nella proposta delle lezioni e delle attività laboratoriali, realizzate anche in rete con enti e associazioni del territorio che collaborano con i docenti. L'utilizzo delle ore modulari (50 minuti) consente un ampliamento dell'offerta formativa con attività laboratoriali e discipline facoltative per il potenziamento e l'approfondimento di settori disciplinari. Gli allievi possono fruire degli spazi laboratoriali e degli spazi adibiti alle attività scientifiche, artisticheespressive,informatiche in uguale misura.

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Sostenuta solo dalle rette degli studenti, la scuola non ha la possibilità di curare in maniera adeguata gli spazi laboratoriali. Ciò che è necessario è il potenziamento dei laboratori con le nuove tecnologie per supportare le attività didattiche. sarebbe anche utile creare un laboratorio linguistico. E' necessario anche sottolineare l'assegnazione delle funzioni strumentali da condividere con un maggior numero di docenti e la necessità di implementazione del sito web per aggiornare le informazioni a supporto degli utenti (alunni e famiglie).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola cerca di essere sempre al passo con i tempi infatti le ore curriculari sono supportate da attività laboratoriali.Tali attività consentono di rimodulare la lezione ex cathedra in modo tale che il discente divenga protagonista. In tal modo è l'allievo che mettendosi in gioco elabora una tesi da discutere nell'ambiente classe. Per la realizzazione di modalità didattiche innovative il collegio dei docenti programma un calendario annuale degli incontri per la discussione e valutazione delle strategie e metodologie da attivare in itinere.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sta riflettendo sulla volontà di incrementare attività laboratoriali indirizzate alle fasce di livello che consentano al discente di potenziare da un lato e recuperare dall'altro le capacità e competenze e inoltre di incrementare la capacità di autovalutazione dell'allievo,compito che è spesso svolto dal docente in maniera esclusiva e che menziona soltanto momenti di discussione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 64,1 Azioni costruttive n.d. 18,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00300T % 100 n.d. n.d. n.d. n.d. -

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 68,4 54,1 Azioni costruttive n.d. 24,6 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 61,4 59,7 Azioni costruttive 14 20,5 38,8 Azioni sanzionatorie 29 43,9 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 51,7 Azioni costruttive n.d. 18,8 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,3 Azioni costruttive n.d. 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,9 49,3 Azioni costruttive n.d. 23,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RC1M00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 62,6 55 Azioni costruttive 29 22,7 26 Azioni sanzionatorie 14 29,7 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCPM015005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 % 100 n.d. n.d. 34,8 48,3 n.d. 30,7 34,3 n.d. 34,5 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCPM015005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 % 100 n.d. n.d. 68,2 n.d. 27,3 n.d. 36,4

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCPM015005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 50,2 Azioni costruttive n.d. 51,5 28 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:RCPM015005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 50,7 54,8 Azioni costruttive 43 41,3 27,3 Azioni sanzionatorie n.d. 34 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00300T %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,6

6,90

1,5

1,3

0,00

1,1

1,4

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RCPM015005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 %

Riferimento Nazionale %

0

1,3

2,2

0

0

2

0

0

1,6

0

0

1,5

0

0

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RCPM015005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 % 25,25

21,4

Riferimento Nazionale % 21,7


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pagina 53

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RCPM015005 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 51,9 77,5 56,7

IV anno di corso 126,3

76,3

85,7

88,5

105,0

83,0 57,1

92,4 62,8

97,5 73,2

107,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento d'I. viene condiviso con genitori, alunni e docenti per promuovere nei giovani la crescita intellettuale e morale,i valori della persona, il rispetto delle regole e dell'ambiente e l'esigenza della salvaguardia dei beni pubblici;per la realizzazione di una scuola che sia una comunità educante, dove si formano personalità libere e responsabili, consapevoli dei propri diritti e doveri, capaci di affrontare la realtà odierna, di promuovere una giusta cura dei locali e delle attrezzature, di stimolare un equilibrato senso di appartenenza all'istituto. La scuola prevede in caso di mancanze disciplinari delle sanzioni da irrogare tenendo presente la possibilità di recupero dello studente attraverso delle attività di natura sociale.Per gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari il C.d.C può disporre l'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per periodi non superiori a 15 giorni.Tali provvedimenti risultano efficaci quando il ragazzo dopo un confronto ne acquisisce consapevolezza. La scuola è impegnata spesso nella partecipazione in attività che promuovono le competenze sociali per attivare collaborazione e spirito di gruppo e sviluppo del senso della legalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non si sono verificati gravi episodi di comportamenti problematici da parte degli studenti. il 70% dei genitori ha dichiarato di essere soddisfatto delle strategie adottate per la promozione delle competenze sociali, tuttavia si ritiene che è importante promuovere una maggiore autonomia dell'alunno attraverso l'assegnazione di ruoli specifici all'interno della scuola per garantire una maggiore partecipazione e condivisione del progetto educativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da un'accurata riflessione e analisi degli strumenti utilizzati per la progettazione didattica,dall'andamento generale degli alunni, dai questionari somministrati ad ogni componente della scuola risulta un quadro positivo dell'ambiente di apprendimento e una particolare attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo che permette la trasmissione di regole di comportamento condiviso.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività realizzate dalla scuola per gli allievi che necessitano dell'inclusione sono buone.In fase di programmazione vengono coinvolti tutti i docenti della classe, l'insegnante di sostegno, la famiglia e l'equipe dell'USl. Le strategie e gli obiettivi educativi sono ben definiti e possono essere modificati durante l'anno in base ad un'analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza presentati dal ragazzo e con un monitoraggio periodico del PEI. I genitori sono soddisfatti delle attività di inclusione dei ragazzi che presentano disabilità cognitive o disturbi specifici di apprendimento.Gli obiettivi educativi sono raggiunti da un buon numero di allievi destinatari del'azione di differenziazione o di personalizzazione. La scuola organizza interventi di sensibilizzazione sui temi della diversità e dell'inclusione. Attualmente non sono presenti alunni stranieri quindi non sono stati attivati corsi di italiano per stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna potenziare i percorsi di inclusione attivati dalla scuola finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati e attivare più percorsi per differenziare le attività per le eccellenze. E' una prospettiva della scuola di potenziare la formazione dei docenti per affrontare tutti i casi di difficoltà di apprendimento, purtroppo per motivi di accesso a fondi finanziati i docenti devono provvedere con l'autoformazione a proprie spese.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RCPM015005 Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 4,2 3,0 6,9

0 0 54,5 37,6 63,2


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pagina 56

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

61,8

Si

8

13,1

No Si No No

0 36 20 28

8 21,8 24,1 27,6

Si

76

58,1

No

8

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

40

57,9

Si

10

12,8

No Si No Si

20 80 20 50

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

80

76,1

No

20

13,9

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RCPM015005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM015005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

45,5

Si

15

13

No Si Si Si

25 40 20 45

50,7 70,6 34 49,7

Si

40

40,3

No

15

11,3


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

48

54,9

Si

12

12,1

No

32

25,4

Si

36

30,7

Si

24

26,4

Si

56

45,7

Si

40

33,7

No

0

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

53,7

Si

10

15,8

No

50

42,5

Si

70

67

Si

50

35

Si

80

55,4

Si

90

66,3

No

0

6,8

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12

opzione

pagina 58

Istituto:RCPM015005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM015005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

55

40,3

Si

10

16,1

No

25

30,2

Si

55

55,8

Si

50

45,7

Si

40

54,7

Si

45

61

No

20

7,3

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di adeguare i processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascuna allievo nel lavoro in aula o in altre situazioni educative.Tutte le metodologie sono rapportate e commisurate agli obiettivi proposti e alle effettive esigenze della classe e di ciascuna alunno.L'individualizzazione degli interventi caratterizza spesso l'azione del docente che con l'accertamento(costanti prove di verifica) propone obiettivi didattici e somministrazione di contenuti opportunamente dosate alle capacità degli alunni. Per accrescere ampiezza e spessore delle competenze di ciascun alunno sono organizzati dei laboratori affidati in piena autonomia ad un o piu' docenti per creare momenti significativi di relazione interpersonale ed di collaborazione costruttiva cercando di mobilitare il sapere di ciascuno. Per consentire agli allievi in difficoltà di recuperare le lacune o difficoltà, ogni docente organizza,oltre alle attività pomeridiane obbligatorie di recupero/ consolidamento e potenziamento previste nel POF (a fine I e II trimestre sono organizzati rientri obbligatori),delle attività di doposcuola facoltative per gli alunni di tutti gli ordini e gradi di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessaria una maggiore flessibilità dell'organizzazione didattica ed educativa nel realizzare interventi compensativi curriculari ed extracurriculari periodici.Bisognerebbe anche migliorare il raccordo pluridisciplinare e multidisciplinare tra docenti (anche di diversi ordini di scuola)a aprire da un confronto programmatico per arrivare possibilmente a quello metodologico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di inclusione ed integrazione effettuate dalla scuola sono organizzate tenendo conto dei bisogni formativi degli studenti e realizzando una buona comunicazione e collaborazione con i genitori.Da un'indagine condotta con questionari si rileva che i genitori sono soddisfatti delle attività di inclusioni con alunni che presentano difficoltà nello studio. La differenzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è ben strutturata, per migliorarla, bisognerebbe attivare gruppi di lavoro che si dedichino a questo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

pagina 61


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pagina 62

3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

92

86,9

Si

84

72,7

Si

88

90,4

Si

56

61,2

Si

60

64,8

No

48

55,6

No

8

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

50

83,7

Si

60

64,3

Si

100

90,7

Si

60

69,7

Si

70

62,2

No

30

53,9

No

20

13,4


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opzione

pagina 63

Istituto:RCPM015005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM015005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

23,5

40,6

Si

20,6

27,7

Si

82,4

82,6

Si

32,4

43,1

Si

17,6

32

No

32,4

33,4

No

32,4

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono organizzate bene.La collaborazione tra docenti di ogni ordine di scuola è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzata all'orientamento nel passaggio di un ordine ad un altro di scuola e all'Università. I docenti collaborano organizzando incontri per scambiare informazioni utili alle formazioni delle classi e per definire le competenze in uscita ed in entrata.Per realizzare il coordinamento delle attività della continuità educativa tra i diversi ordini di scuola l'Istituto programma un curriculo verticale per competenze. Organizza anche attività progettuali che coinvolgono studenti di diversi ordini e incontri con studenti e docenti che presentano gli ambienti e gli indirizzi di studio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potenziare le attività progettuali comuni rivolti a studenti di diversi ordine di scuola. Organizzare dei fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti da trasmettere alla scuola di diverso grado per garantire e facilitare la continuità.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RC1M00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

90

84,4

No

40

57,4

Si

80

59,5

Si

80

93,9

No

10

25,9

Si

90

68,2

No

20

57,2

No

10

17,4

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RCPM015005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM015005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

47,1

46,8

Si

20,6

44,7

Si

29,4

34,8

Si

76,5

83,5

No

11,8

14,1

Si

35,3

45,7

Si

41,2

52,1

Si

23,5

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza attività di orientamento in uscita e in entrata alla scuola.Le azioni di orientamento sono finalizzate a far emergere le inclinazioni dei ragazzi e a far conoscere nel territorio l'Offerta formativa della scuola. Pertanto la scuola organizza incontri negli altri Istituti e all'interno del suo stesso edificio con l'open day. Per quanto riguarda l'orientamento all'università e alle attività professionali organizza alcuni incontri a scuola e partecipa agli incontri organizzati nel territorio. Le attività sono strutturate e pubblicizzate e coinvolgono le famiglie e gli studenti in occasione dell'open day.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un' analisi attenta sulle azione attuate per l'orientamento si riscontra: - la mancata collaborazione con soggetti esterni per l'orientamento degli alunni e delle famiglie nel passaggio dalla scuola materna alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado (questo avviene in tutti gli istituti comprensivi di più gradi di scuola per preservare il n. di iscritti) - la necessità di potenziar gli incontri con esperti e psicologi esterni per realizzare percorsi di orientamento individualizzati. - il numero esiguo di incontri con le famiglie sul tema dell'orientamento. -la mancanza di un monitoraggio sistematico degli studenti all'uscita della scuola. - la limitata realizzazione di attività di orientamento alle realtà produttive e professionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da un raffronto tra i dati interni e i dati nazionali su una analisi delle attività di continuità ed orientamento emerge quanto segue: - buona organizzazione delle attività di continuità realizzata con la piena collaborazione tra docenti e il coinvolgimento dei genitori - efficace attività di orientamento volta all'esterno - piena partecipazione alle attività di orientamento offerta dal territorio - monitoraggio non sistematico degli studenti in uscita dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è originale per la sua identità cattolica, quindi il suo progetto educativo è una sintesi tra cultura e fede,aperta a tutti in un clima di accoglienza e di dialogo. La missione della scuola è chiaramente individuata e condivisa dall'intera comunità scolastica: assicurare il raggiungimento di un sapere organico, favorire lo sviluppo della sfera spirituale ed affettiva attraverso la conoscenza e l'accettazione di sé e dell'altro; guidare alla riflessione su valori, principi e comportamenti del nostro tempo e far acquisire la consapevolezza che la convivenza civile è un presupposto per la formazione di ogni uomo. La dirigenza contribuisce a trasmettere un forte senso di appartenenza alla comunità, molto tempo viene dedicato alle questioni educative e ai compiti di coordinamento e di collaborazione tra le varie componenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è facile condividere la missione della scuola all'esterno e, seppur viene condivisa ed apprezzata, l'ostacolo più grande è che, per accedere agli studi, bisogna pagare una retta. La scuola svolge parecchie attività aperte al territorio, oltre le attività di orientamento spesso vengono organizzati momenti di formazione per alunni, docenti e genitori sulla promozione della persona umana nella sua complessità, sui suoi bisogni materiali e spirituali, sulla necessità di rinnovare la visione cristiana sul mondo.Ma queste attività non sono sempre sufficienti per far conoscere all'esterno la missione e le priorità dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono il POF e i suoi allegati(regolamento d'Istituto, patto di corresponsabilità,piano annuale di inclusività,piano annuale delle attività annuale,curriculo verticale ),curriculo per disciplina.Il monitoraggio di questi documenti avviene tramite le riunioni degli organi collegiali competenti. Oggetto di autovalutazione è soprattutto il POF medesimo, che viene monitorato, per ciascun capitolo, in merito ai seguenti indicatori: •livello e modalità di attuazione; •vincoli incontrati; •risorse che ne hanno consentito l'attuazione; •livello di partecipazione e condivisione rispetto alle diverse componenti scolastiche; •risultati; •proposte di miglioramento. La scuola verifica e valuta le azioni e gli interventi del piano nei confronti non solo degli alunni, ma anche nei riguardi delle azioni messe in atto dalla scuola nel suo complesso.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve dotarsi di maggior strumenti di monitoraggio per il controllo in itinere ed il miglioramento continuo.Il monitoraggio è uno strumento importante per strategie qualitative di miglioramento e innovazione. Bisognerebbe far approvare un piano delle attività di valutazione e autovalutazione all’inizio di ogni anno scolastico sulla base delle proposte di miglioramento presentate in sede di relazione finale delle attività dell’anno scolastico precedente.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore No 20,7 16,1 Collegio dei docenti Si 75,9 75 Consiglio di istituto No 27,6 23,5 Consigli di classe/interclasse No 13,8 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 24,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00300T No 17,2 Si 72,4 No 13,8 No 0

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

Si

48,3

50,5

No

6,9

12,4

No

0

3

No

3,4

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore No 6,9 2,4 Collegio dei docenti Si 69 67,1 Consiglio di istituto No 6,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 30,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 34,5 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12 Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00300T Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 75,9 Consiglio di istituto No 10,3 Consigli di classe/interclasse No 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 27,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2

pagina 70

Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore No 0 2,3 Collegio dei docenti Si 93,1 90,2 Consiglio di istituto No 3,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 24,1 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 24,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore Si 41,4 24,5 Collegio dei docenti No 44,8 38,7 Consiglio di istituto Si 6,9 12,1 Consigli di classe/interclasse No 3,4 4 Il Coordinatore delle attivita' No 48,3 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore Si 96,6 95,6 Collegio dei docenti No 0 2,4 Consiglio di istituto No 13,8 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 13,8 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore No 3,4 3 Collegio dei docenti Si 65,5 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 20,7 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 55,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RC1M00300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T Ente gestore No 24,1 31,1 Collegio dei docenti Si 44,8 50,1 Consiglio di istituto No 3,4 3,4 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 62,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,3 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,3 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore No 17,6 18 Collegio dei docenti Si 79,4 71,4 Consiglio di istituto No 20,6 17,8 Consigli di classe/interclasse No 8,8 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 17,6 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,8 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,8 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 No 17,6 Si 50 No 26,5 No 0

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

Si

35,3

40,6

No

23,5

17,1

No

2,9

2

No

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti


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Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore No 0 3,3 Collegio dei docenti Si 52,9 58,3 Consiglio di istituto No 5,9 3,7 Consigli di classe/interclasse No 26,5 37,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 26,5 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,7 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 5,9 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 Ente gestore No 2,9 Collegio dei docenti Si 55,9 Consiglio di istituto No 5,9 Consigli di classe/interclasse No 26,5 Il Coordinatore delle attivita' No 14,7 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 23,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,4

Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 82,4 89,8 Consiglio di istituto No 8,8 3,7 Consigli di classe/interclasse No 29,4 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 20,6 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,8 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore Si 23,5 27,2 Collegio dei docenti No 41,2 37,1 Consiglio di istituto Si 14,7 16 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,8 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico


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Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore Si 91,2 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 23,5 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 11,8 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,9 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore No 0 2,8 Collegio dei docenti Si 52,9 50,8 Consiglio di istituto No 5,9 1,8 Consigli di classe/interclasse No 29,4 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 38,2 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,7 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 17,6 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RCPM015005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 Ente gestore No 8,8 25 Collegio dei docenti Si 35,3 41,9 Consiglio di istituto No 8,8 4 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3 Il Coordinatore delle attivita' No 52,9 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 17,6 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 8,8 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RC1M00300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21,6

11,7

n.d.

37,5

26,7

n.d.

50,7

56,3

n.d.

3,5

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RC1M00300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RC1M00300T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,3 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 28,6 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 61,7 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 5,6 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RCPM015005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM015005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

11,1

6,6

n.d.

22,2

38,3

n.d.

55

52,7

100,00

16,6

5,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza organizza incontri per la pianificazione delle attività e chiara divisione dei compiti e delle funzioni dello staff (un vicario per ogni ordine di scuola), dei docenti referenti e dei docenti coordinatori di classe. L'Istituto assume come fattori di qualità amministrativa la celerità delle procedure e la loro trasparenza con l'individuazione del responsabile per ogni procedimento amministrativo e vengono stabiliti degli orari di apertura al pubblico della segreteria, di ricevimento del dirigente scolastico e dei docenti. Il personale docente e Ata non si assenta se non per motivi gravi e le ore di assenza vengono coperte con il personale interno( ore di disponibilità e comunque senza un'ulteriore copertura finanziaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare una visione comune di strategie e obiettivi per garantire una perfetta organizzazione dell'istituto e incentivare una maggiore collaborazione tra responsabili di amministrazione,coordinatore delle attività didattiche e gestore.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta attuando per la prima volta (as 2014-15 e 201516) un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri(dipartimento della gioventù) nell'ambito del PAC "Giovani no profit" e che è volto a sviluppare le competenze sociali, di integrazione e tolleranza, ritenute fondamentali nella missione educativa della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione delle attività extracurricolari dipende dalle risorse economiche interne e fondamentalmente gestite dall'Ente gestore. Purtroppo, essendo una scuola paritaria, fino ad ora è stato difficile accedere ai fondi europei (PON e POR). Un altra criticità è determinata dalla presenza di due figure: coordinatore didattico e gestore dell'istituto. Ciò comporta la necessità di una più stretta collaborazione tra le due figure, considerato anche che il gestore in sede locale dipende dalle decisioni dei responsabili della Congregazione con sede lontano dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da un'indagine sulla situazione della scuola risulta che le risorse economiche e materiali sono sfruttate al meglio per realizzare le priorità educative ma, nonostante il continuo impegno a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, non è possibile sempre accedere alle risorse messe a disposizione dal MIUR per le scuole essendo una scuola paritaria.La dirigenza ottimizza le risorse umane disponibili e materiali ottenendo comunque un buon livello di qualità dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RC1M00300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RC1M00300T n.d.

1,8

Riferimento Nazionale 2,8

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCPM015005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM015005 n.d.

1,3

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RC1M00300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RC1M00300T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,9 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

17,2

18,1

0

3,4

11,3

0

10,3

14,8

0

10,3

31,7

0

10,3

15,9

0

0

0,6

0 0

3,4 0

2 9,1

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCPM015005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCPM015005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 2,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

2,9

13,7

0

0

7,9

0

2,9

18,8

0

2,9

24

0

2,9

8,3

0

0

0,1

0 0

0 0

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pone molta attenzione alla formazione umana dei docenti, organizzando incontri di preghiera e ritiri spirituali; inoltre cura la formazione professionale facendo partecipare i docenti a incontri formativi per migliorare la qualitĂ didattica (metodologie didattiche innovative e alternative).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ente gestore, dovendo mantenere l'istituto, con le forze economiche provenienti dalle rette degli studenti e dai contributi ministeriali per alcuni ordini di scuola, non può sempre proporre attività formative solo ed esclusivamente a cura dell'Istituto. L'aggiornamento e la formazione sono alcune volte demandati all'iniziativa e al carico economico del singolo docente.


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Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto propone agli studenti l'orario modulare che arricchisce Bisogna incentivare la formazione continua del personale giĂ in la loro formazione con l'inserimento di ore laboratoriali svolte servizio e curare la formazione dei docenti di nuovo incarico. in orario antimeridiano e proposte proprio in relazione al curriculum e alla formazione che i docenti possiedono. Inoltre, la scuola gestisce qualsiasi attivitĂ scolastica pomeridiana ed extrascolastica sulla base delle esperienze formative dei singoli docenti e alcune volte con la collaborazione di esperti che riescono a guidare i ragazzi nelle attivitĂ grazie alle competenze possedute.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RC1M00300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RC1M00300T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,8

38,3

Si

34,5

34,9

Si

37,9

29,5

Si Si Si Si No Si Si Si

55,2 48,3 37,9 62,1 31 41,4 44,8 51,7

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCPM015005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCPM015005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

39,9

Si

35,3

30,1

Si

38,2

26,2

Si Si Si Si No Si Si Si

76,5 85,3 64,7 88,2 41,2 50 41,2 41,2

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 31 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 10,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,8 argomenti)

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 argomenti)

Situazione della scuola: RCPM015005

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risponde in maniera sufficientemente adeguata alle esigenze di collaborazione dei docenti anche tra gli ordini di scuola diversi. Propone gruppi di lavoro sia per dipartimenti che per gruppi spontanei, che producono materiali utili alla scuola.I docenti hanno a disposizione spazi, materiali didattici e strumenti per lavorare e produrre materiali su tematiche anche interdisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbe incrementare l'uso di materiali didattici e la disponibilità di strumenti sempre più aggiornati, coinvolgere tutti i docenti in attività da condividere e nella produzione di materiali utili di didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione dei docenti è curata e volta ad ottenere ricadute positive sul piano didattico-relazionale. Il confronto tra docenti è costante ma deve essere migliorato soprattutto nella collaborazione tra ordini scolastici diversi. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute nell'assegnazione di alcuni incarichi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Regionale % 75,9 17,2

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

3,4

4,3

3,4

1,1

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 79,4 14,7

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

2,9

5,8

2,9

1,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Regionale % 71,4 14,3 14,3

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Riferimento Regionale % 85,7 0 14,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 71,4 n.d.

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3

Nessuna apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 Bassa apertura 0 Media apertura 14,3 Alta apertura 85,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:RC1M00300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RC1M00300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

6,9 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

0

3,4

6,2

0 0 0 0

0 0 6,9 10,3

0,8 3,2 14,4 7,2

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:RCPM015005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPM015005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

11,8 2,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

0

0

5,1

0 0 0 0

0 0 5,9 5,9

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RC1M00300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RC1M00300T per motivo) per motivo) 0

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

0

0

2,9

1

24,1

28,8

0

3,4

3,6

0

0

3,6

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCPM015005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPM015005 per motivo) per motivo) 0

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

0

0

3,7

1

17,6

29,3

0

2,9

2,8

1

5,9

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:RC1M00300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RC1M00300T per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

1 0

6,9 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9

0

13,8

15

0

3,4

3,9

0

3,4

3,4

0

6,9

3,4

0

3,4

6,1

0

0

0,4

0 0

0 3,4

2,3 5,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCPM015005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPM015005 per attività) per attività) 1 1

5,9 5,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2

0

11,8

13,9

0

2,9

6,8

0

2,9

2,7

0

2,9

6,6

0

2,9

4,8

0

0

1

0 0

0 5,9

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 31 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 6,9 Alta varietà (piu' di 8) 0

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1

Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 26,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 47,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 8,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RC1M00300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00300T No 17,2 Si 31 No 3,4 Si 24,1 No 17,2 Si 34,5

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

Si

34,5

29,8

Si No No

17,2 13,8 13,8

25,9 11,8 8,2

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RCPM015005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 No 20,6 Si 23,5 No 2,9 Si 20,6 No 14,7 Si 26,5

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

Si

44,1

30,1

Si

29,4

20,4

No

5,9

12,3

Si No

14,7 5,9

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RC1M00300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RC1M00300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 37,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCPM015005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCPM015005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,7 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCPM015005 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

NO 6,0 4,0 10,0

X 93,0 95,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 70,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 23,5 Numero di convenzioni 5,9 medio-basso Numero di convenzioni 0 medio-alto Numero di convenzioni alto 0

Situazione della scuola: RCPM015005 %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RCPM015005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 % n.d.

Riferimento Nazionale %

32

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora in rete con le associazioni e gli enti presenti nel territorio per curare la formazione dei ragazzi che risulta arricchita di esperienze di confronto con altre realtà scolastiche oltrechè con gli enti operanti in città. La partecipazione alle attività proposte dalle strutture di governo territoriale è costante e volta allo sviluppo del senso di appartenenza. Inoltre, l'ulteriore collaborazione con soggetti privati permette di offrire ai ragazzi l'aspetto pratico di quanto già studiato in classe, specialmente in ambito biologico e medico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costante partecipazione alle attività del territorio e la collaborazione con enti sia pubblici che privati arricchisce la formazione degli alunni ma è da incentivare.Si ritiene utile aderire alle iniziative di collegamento e di inserimento con il mondo del lavoro curando l'opportunità di aderire anche a viaggi studio all'estero.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RC1M00300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RC1M00300T % 13,50

48

Riferimento Nazionale % 44,9

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCPM015005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM015005 % 16,50

51,2

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 13,8 Medio - basso livello di 24,1 partecipazione Medio - alto livello di 41,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20,7

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4

Medio - alto livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 18,2 Medio - basso livello di 39,4 partecipazione Medio - alto livello di 30,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,4 Medio - alto coinvolgimento 79,3 Alto coinvolgimento 17,2

Situazione della scuola: RC1M00300T

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Medio - alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RCPM015005

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 11,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 Alto coinvolgimento 11,8

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori all'offerta formativa è attiva e La scuola può certamente migliorare l'aspetto pubblicitario collaborativa. La scuola coinvolge i genitori nel condividere il delle attività didattiche e delle comunicazioni di vario genere, Regolamento di Istituto e il patto di corresponsabilità. La scuola curando il sito web dell'istituto., cura la comunicazione tempestiva e individuale ai genitori, di qualsiasi aspetto rilevante nello svolgimento della vita scolastica degli alunni.la scuola realizza incontri formativi per i genitori e anche momenti di spiritualità condivisa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le collaborazioni attivate fino ad oggi con esperti e in rete con altre associazioni territoriali hanno avuto successo, integrando l'offerta formativa della scuola. La scuola promuova ormai da anni l'esperienza dello stage sia in campo biomedico che in campo sociale e giuridico anche con la collaborazione dei genitori degli alunni in veste di esperti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare in ingresso le competenze di base degli alunni più deboli con specifici moduli di recupero Motivare gli alunni nello studio con attività alternative ed extracurriculari Rafforzare il metodo di studio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Più alti livelli di conoscenze e di competenze per un proficuo lavoro nel percorso degli studi e nelle prove standardizzate Gli alunni sono protagonisti del loro percorso di apprendimento e utilizzano le conoscenze nel quotidiano Gli alunni dimostrano di raggiungere buoni livelli di apprendimento utilizzando un metodo di studio più efficace

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Abituare i ragazzi ad affrontare Ridurre il divario con la media prove di vario genere grazie ad nazionale nelle prove esercitazioni specifiche ed standardizzate attività di potenziamento

Competenze chiave e di cittadinanza

Incrementare la conoscenza e l'applicazione delle regole di convivenza civile

Maturazione delle competenze civiche e applicazione consapevole delle regole nel rispetto dell'altro

Risultati a distanza

Migliorare le competenze degli allievi in uscita aumentando le attività di raccordo con il mondo del lavoro e delle opportunità offerte dal territorio

Migliore orientamento nelle scelte lavorative e professionali e uso delle opportunità offerte dal territorio

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare la qualità dell'apprendimento e delle competenze degli allievi in uscita nei vari ordini di scuola consente di affrontare con maggiore tranquillità le prove standardizzate e di avere più facilmente accesso al prosieguo degli studi di ordine superiore e di inserimento nel mondo del lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere innovativa la didattica con l'uso di strumenti tecnologicamente avanzati Incrementare il lavoro in team per ambiti disciplinari e in raccordo


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Incrementare le attività di monitoraggio periodico anche per le attività extracurricolari Incrementare il lavoro in team per ambiti disciplinari e in raccordo nei vari ordini scuola Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Incremento delle risorse per l'utilizzo di tecnologie nella didattica Incrementare le attività di confronto con gli alunni di altre scuole anche a livello nazionale Implementare i laboratori scientifici e creare il laboratorio linguistico di ogni ordine e grado e anche per incentivare l'uso del CLIL Trasformare le aule in laboratori di apprendimento attivo Offerta di borse di studio per i ragazzi meritevoli ed economicamente svantaggiati, per permettere l'ingresso in tutti gli ordini di scuola Maggiore flessibilità nell'organizzazione didattica ed educativa per realizzare interventi compensativi curricolari/extracurricolari Maggiore raccordo pluridisciplinare per una linea comune dell'azione educativa per tutti gli allievi e in particolar modo per i BES

Continuita' e orientamento

Creare il fascicolo per ogni alunno per evidenziare la continuità del percorso formativo Utilizzare esperti, anche psicologi per realizzare percorsi di orientamento individualizzati Creare più occasioni di incontri formativi con le famiglie e con gli studenti per migliorare la scelta degli studi o dell'università Monitoraggio sistematico degli studenti in uscita Orientamento strategico e organizzazione Incrementare le attività che consentano la della scuola scelta dell'offerta formativa proposta dalla scuola Potenziare la visione comune delle priorità strategiche organizzative con l'intero corpo docente Ottenere risorse anche economiche ministeriali e recuperare fondi di sponsor privati per finanziare la formazione di alunni e docenti Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Maggiore formazione sui BES Preparazione adeguata per CLIL Specializzazione su TIC Flessibilità nella distribuzione dei compiti di responsabilità e nell'utilizzo delle competenze dei docenti nei vari ordini Incentivare la collaborazione dei genitori e delle istituzioni presenti sul territorio per aumentare le opportunità di offerta formativa


SNV - Scuola: RCPM015005 prodotto il :28/07/2015 16:06:12

pagina 100

Migliorare la qualità del sito web per ottimizzare la qualità e la tempestività delle comunicazioni alle famiglie Implementare le attività offerte dal territorio per l'inserimento nel mondo del lavoro

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione continua dei docenti e l'utilizzo di tecnologia innovative nella didattica consentono di migliorare la qualità dell'apprendimento dell'alunno. La scuola può essere modello flessibile rispetto al mercato produttivo, punto di riferimento per l'analisi dei bisogni, le aspirazioni e la concreta realizzazione della persona.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO MAGISTALE NON STATALE SAN VINCENZO DE PAOLI by Editoriale Nazionale - Issuu