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Rapporto Autovalutazione Scuola POMEZIA - MARTIN PESCATORE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8GZ00L ENEA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8GZ00L RMEE8GZ01P VB VC RMEE8GZ02Q VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GZ00L 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GZ00L 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GZ00L 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli alunni è buono, molte famiglie hanno un buon reddito e rispondono positivamente alle offerte formative per cui è previsto un contributo. Gli alunni partecipano alle visite di istruzione e i genitori, negli organi collegiali di competenza, le richiedono e accolgono le proposte con entusiasmo, anche quelle, come i viaggi studio all'estero, che prevedono una spesa importante. La domanda di formazione è alta e le offerte formative extracurricolari ottengono sempre una buona risposta, anche a causa della posizione geografica del quartiere che si trova in una zona periferica. Gli studenti con cittadinanza italiana non sono molti, le famiglie di immigrati sono ben integrate nel tessuto sociale del quartiere. Minima è la presenza di alunni nomadi. Le famiglie nel periodo di sospensione delle attività scolastiche iscrivono i bambini alle numerose offerte delle associazioni educative informali presenti nel territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie, a causa della crisi economica hanno perso una o entrambe le fonti di reddito. Molti genitori sono dipendenti delle aziende o delle basi militari presenti nel territorio, un buon numero di essi lavora nella vicina metropoli con tutte le conseguenze del pendolarismo quotidiano, prima fra tutte l'esigenza di custodia dei minori in spazi sicuri e qualificati anche oltre l'orario standard curricolare. Quindi la richiesta di un tempo scuola lungo va raccordata con la difficoltà economica, ancora largamente diffusa, di fronteggiare una spesa aggiuntiva onerosa per la fruizione di pacchetti formativo-educativi. L'assenza di una adeguata dotazione tecnologica (spesso obsoleta e poco funzionale), in tutti i plessi, e l'assenza di spazi autorizzati per l’esercizio di attività sportive ed altre tipologie di laboratori (nei plessi di primaria e infanzia) limita le opportunità formative specializzate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Pomezia è vicina a due grandi parchi divertimenti tematici e ad un grande Outlet che offrono lavoro e richiamano turisti. Il turismo balneare è attivo nei mesi caldi grazie alla vicinanza della metropoli. I principali servizi culturali del territorio sono: la biblioteca civica, un cinema multisala, un museo archeologico con allestimento multimediale e i resti di una villa Romana costiera. Molto attive sono le associazioni sportive e quelle culturali. Pomezia è l'antica Lavinium, fondata da Enea, che è approdato proprio sulla spiaggia di Torvajanica al termine del suo mitologico peregrinare. In età preromana e romana è stata centro religioso di primaria importanza all’interno della Lega latina e il sito delle XIII Are e i reperti del Tempio di Minerva Tritonia ne sono testimonianza di inestimabile valore archeologico. Nuove realtà culturali stanno emergendo in città nel settore storico e in quello naturalistico. Anche la vicina Ardea, che fino al 1970 era considerata una frazione di Pomezia, con la sua Rocca di Tufo è diventata un centro molto ambito dai turisti. Gli importanti contributi dell’Ente Locale quali il servizio trasporto, il servizio mensa, servizio psico-pedadogico, A.E.C, ecc. rappresentano risorse fondamentali per la nostra scuola e per le scuole del territorio.

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La città ha una struttura urbana disomogenea. I quartieri in cui è collocata la scuola sono lontani dal centro cittadini al quale sono collegati da strade extraurbane. I parchi divertimenti hanno apertura stagionale e il turismo balneare è legato alla locazione di immobili che durante il periodo invernale rimangono a disposizione di lavoratori saltuari non residenti, spesso di origine straniera. La collaborazione con i numerosi enti ed associazioni del territorio spesso risulta limitata nella tipologia di attività a causa della difficoltà di raggiungere le varie sedi dislocate nel territorio, per ogni spostamento bisognerebbe ricorrere al contributo economico delle famiglie per pagare il trasporto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8GZ00L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.342,00

49.536,00

2.586.258,00

766.260,00

0,00

3.409.396,00

Gestiti dalla scuola

35.305,00

83.429,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

118.734,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

46.817,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.817,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.805,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.805,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

-11,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-11,00

5.846,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.846,00

57.423,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.423,00

Istituto:RMIC8GZ00L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,4

70,9

21,0

0,0

93,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici della scuola sono 4: il plesso di scuola secondaria di primo grado, dove si trovano gli uffici di presidenza, ha locali ampi e un grande giardino da cui si accede alla palestra. Il plesso di scuola primaria e quello di scuola dell'infanzia di Martin Pescatore sono allocati in strutture ormai datate, ma con spazi gradevoli e aule dotate di ampie aperture che si affacciano nel giardino perimetrale utilizzabile anche per momenti di pausa o piccole attività all'aperto. Il plesso di Torvaianica Alta, costruito più recentemente, è dotato di ampio giardino sul quale si affacciano le aule di scuola primaria e dell'infanzia. È stato in corso d'anno completamento cablato con rete Lan dall'ente locale e l'istituto ha provveduto alla connessione WiFi. Il plesso di scuola primaria Martin Pescatore è dotato di rete WiFi e collegamento LAN in tutte le aule; sono presenti 7 LIM utilizzate quotidianamente per la didattica. Il plesso di Torvaianica Alta è stato dotato di impianto misto Lan-WIFI con fondi dedicati del MIUR ed ha 4 LIM. L’Istituto basa il proprio funzionamento prevalentemente sui fondi statali per il programma annuale e su modici contributi volontari dei genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi di Martin Pescatore, con una buona struttura generale, richiedono manutenzione continua agli impianti per l'usura del tempo. Il grande giardino richiede assidua cura. L'uso della palestra nelle ore pomeridiane è oggetto di convenzione da parte del Comune con un consorzio di associazioni sportive e quindi le attività della scuola sono consentite fino alle 15,00. Il plesso di scuola primaria a Martin Pescatore non ha spazi adeguati per lo svolgimento di attività sportive, né spazi per attività a classi aperte. L'uso dell'unica aula polifunzionale richiede una attenta gestione delle turnazioni. Il plesso di Torvaianica Alta è distante dalla centrale e mal collegato sia per tipo che per frequenza di trasporto; è anche difficoltoso l'accesso pedonale per mancanza di cordoli di protezione sulla strada carrabile. La scuola secondaria è dotata di due LIM; il laboratorio ha Pc datati e privi di scheda WiFi. Nei plessi della primaria al momento non sono presenti PC utilizzabili dagli alunni per la didattica, ma grazie ad una bando pubblico 15 pc sono in fase di allestimento. Il plesso di Torvaianica alta non ha, per ora, connessione adsl. In tutti i plessi manca uno spazio in cui poter accogliere il pubblico per manifestazioni aperte e sono assenti spazi da destinare a laboratori scientifico-artistici. Il Protocollo d’intesa con l’Ente locale Comune è stato congelato per i due scorsi anni scolastici privando la scuola di risorse vitali


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8GZ00L 54 73,0 20 27,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8GZ00L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8GZ00L

35-44 %

N°

3

5,6

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

21

38,9

19

35,2

11

20,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GZ00L 16,7 83,3 100,0

Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GZ00L 31,8 68,2 100,0

Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GZ00L 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8GZ00L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8GZ00L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 15 31,9 32 68,1 0,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

0,0 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'insieme degli elementi che caratterizzano il corpo docenti dell'Istituto restituisce l'immagine di una scuola con docenti di età media, prevalentemente a tempo indeterminato e piuttosto stabili con un tasso di laureati atteso per la secondaria, indicativo per la primaria e contenuto, ma interessante, per l'infanzia. Il Dirigente Scolastico, neoimmesso nel primo anno dell'Istituto, ha conferito un'impronta in linea con i migliori orientamenti didattici e standard organizzativi nonostante la logistica non ottimale, favorendo una leadership diffusa e responsabilizzante. Costituisce uno stabile riferimento per tutta l'Istituzione. L'Istituto ha formato in maniera massiva tutto il personale sulle tematiche inerenti la sicurezza nel corso del corrente a.s. Sono presenti diverse competenze, talora non formalizzate in un titolo o attestato, ma che vengono comunque valorizzate e spese all'interno di una didattica con una forte vocazione laboratoriale. Le certificazioni informatiche non sono molto diffuse tra il personale, ma quelle presenti vengono ampiamente coinvolte nella diffusione della cultura digitale. Vengono impiegate in maniera sistematica le competenze linguistiche certificate degli insegnanti della secondaria e della primaria attraverso l'attivazione di corsi extracurriculari e per garantire la lingua inglese nella primaria nonostante i forti deficit organici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato della stabilità va letto in correlazione con la giovane età dell'Istituto, nato nel 2012 ed operativo dal settembre 2012. I dati restituiti risultano leggermente falsati dalla base di calcolo molto ristretta mostrando nel grafico due picchi per la fascia 'corrente anno' e 'da 2 a 5' che si ridimensionano molto considerando i soli 3 anni di esercizio. Tre anni, incluso quello in corso, infatti hanno consentito una stabilità innegabile, ma di breve periodo ed il dato non è di poco conto. Si consideri anche che la zona su cui insiste l'Istituzione è relativamente ben collegata con alcune regioni limitrofe e soffre di un rilevante pendolarismo che si sostanzia in trasferimenti o immissioni in ruolo di personale che risiede al di fuori della provincia e pertanto richiede sistematicamente l'assegnazione nella provincia di provenienza, soprattutto per la scuola dell'infanzia, con conseguenti numerose supplenze annuali. Vanno senz'altro implementate le competenze informatiche del personale e, nell'ambito del proprio accreditamento come centro certificatore con Ente esterno, l'Istituto sta avviando dei percorsi per l'acquisizione o la formalizzazione di competenze nell'ICT da veicolare anche agli studenti sia in termini di conoscenze che di approccio innovativo all'insegnamento. Verrà avviata la costruzione di una anagrafe delle professionalità interne per progettare percorsi didattici ed organizzativi che valorizzino al massimo le competenze presenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

93

98,9

89

100,0

77

100,0

89

100,0

76

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

113

96,6

84

94,4

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8GZ00 L

7

8

23

30

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

23

13

1

5

24,2

31,6

24,2

13,7

1,1

5,3

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,2

2

2,3

-

0,0

2

2,3

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,9

-

0,0

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

7

8,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

1

1,1

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GZ00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,7

1

1,1

1

1,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si riscontra che il numero degli alunni ammessi alla classi successive risulta essere superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali. Questo dato è vero per tutti gli ordini di scuola dell'Istituto. Nelle scuola primaria la percentuale dei non ammessi alla classe successiva risulta essere quasi nulla, pertanto i dati riscontrati possono essere letti con riferimento solo alla Secondaria. -Nella scuola Secondaria la percentuale degli alunni ammessi alla classe seconda con debito formativo risulta essere il 16.8% e alla classe terza 20.9% (misurazione sui dati relativi a tutte le discipline) Una buona percentuale di alunni ha riportato debiti in più discipline, solo in pochi casi il recupero è stato raggiunto per tutte. Considerando la totalità dei debiti, la percentuale di quelli colmati dalle prima è il 39.3%, mentre della seconda il 35% (misurazione sui dati relativi le discipline:italiano, matematica, inglese) La distribuzione dei debiti formativi tra le varie sezioni, per le classi seconde è omogenea, meno per le classi prime; le discipline con maggiore percentuale di debiti assegnati sono (ordine crescente): inglese, italiano, matematica, seconda lingua comunitaria. -Il POF dedica un capitolo ai criteri di valutazione condivisi dai vari ordini della Scuola. -All'Esame di Stato le valutazioni con voti compresi tra 6 e 8 rispecchiano i dati a confronto; La percentuale di 10 con lode è superiore ai dati di confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) _Dalla lettura incrociata dei dati presenti nei grafici allegati, compresi quelli di scuola, si evince che dei debiti da colmare nelle varie discipline, nelle classi prime e seconde, circa il 25% risulta non colmato al termine del secondo quadrimestre. di questi debiti si perde notizia nel passaggio alla classe successiva. Di conseguenza gli alunni diplomati con la votazione minima di sei risultano essere ben il 24% rispetto all'esiguo 6,4% dei diplomati con 10 e 10/lode. _Per il recupero dei debiti formativi, nel corso dell’anno scolastico, non sono stati previsti dei corsi extracurriculari. Attività di recupero e consolidamento, nelle ore curriculari, sono proposte dai singoli docenti nelle settimane successive alla conclusione del primo quadrimestre. - Tra i criteri di valutazione adottati dalla scuola manca un criterio per l’assegnazione delle lodi all’Esame di Stato, che viceversa viene definito in fase preliminare allo svolgimento degli Esami. - Nell' I.C., se in riferimento all'abbandono scolastico non si evidenziano casi, per i trasferimenti in uscita non si può sottovalutare il dato relativo al primo anno della scuola primaria che spicca notevolmente rispetto ai valori medi messi in correlazione nelle tabelle.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si riscontra che il numero degli alunni ammessi alla classi successive risulta, in percentuale, essere superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali. Questo dato è vero per tutti gli ordini di scuola dell'Istituto. Nella scuola Secondaria si riscontra una percentuale del 18.5% degli alunni ammessi alla classe successiva con debito formativo. In riferimento all'abbandono scolastico, nell' I.C. non si evidenziano casi a riguardo.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8GZ00L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde RMEE8GZ01P

Punt. ESCS (*) -1,9

n/a

-10,2 n/a

RMEE8GZ01P - II B

10,8

RMEE8GZ01P - II C

5,5

-2,5

RMEE8GZ01P - II D

-11,4

-17,1

RMEE8GZ02Q

n/a

RMEE8GZ02Q - II A

n/a -14,6

5-Scuola primaria - Classi quinte RMEE8GZ01P

4,3 2,6 n/a

RMEE8GZ02Q - V A

0,8 n/a

RMEE8GZ01P - V C

10,5 -0,1 n/a

-4,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RMMM8GZ01N

-18,0

0,3 n/a

RMEE8GZ01P - V B RMEE8GZ02Q

-3,4

-8,9

0,0 n/a

0,0 n/a

RMMM8GZ01N - III A

0,0

0,0

RMMM8GZ01N - III B

0,0

0,0

RMMM8GZ01N - III C

0,0

0,0

RMMM8GZ01N - III D

0,0

0,0


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8GZ01P II B

2

0

2

6

11

5

5

4

6

3

RMEE8GZ01P II C

1

2

1

5

5

1

3

5

2

2

RMEE8GZ01P II D

8

0

4

2

3

9

5

2

0

1

RMEE8GZ02Q II A

10

1

3

4

4

10

6

4

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8GZ00L

28,4

4,1

13,5

23,0

31,1

33,8

25,7

20,3

12,2

8,1

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8GZ01P VB

5

4

4

4

8

0

3

6

5

9

RMEE8GZ01P VC

3

5

1

8

5

1

7

6

4

3

RMEE8GZ02Q VA

4

6

4

1

1

4

10

5

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8GZ00L

19,0

23,8

14,3

20,6

22,2

7,7

30,8

26,2

16,9

18,5

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8GZ01N - III A

1

5

3

6

7

1

2

4

7

8

RMMM8GZ01N - III B

1

5

6

6

5

1

5

4

8

5

RMMM8GZ01N - III C

1

1

1

7

9

0

3

5

7

4

RMMM8GZ01N - III D

2

6

6

5

5

1

9

5

3

6

% studenti Livello 1 RMIC8GZ00L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

19,3

18,2

27,3

29,5

3,4

21,6

20,5

28,4

26,1

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GZ00L 22,6 77,4 17,6 82,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GZ00L 5,2 94,8 31,0 69,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Analizzando i risultati della prove INVALSI della Primaria, si rileva che quelle di italiano hanno un valore del 61.5% che è equiparato alle medie nazionali e regionali; i risultati in matematica, nelle classi seconde, hanno un valore in percentuale del 46.9% contro il 54.5% dei valori nazionali e regionali; i risultati delle classi sono in percentuale leggermente superiori alle medie (Italiano 61.8% contro 62%; matematica 64.1% contro 63.7%). Nella Secondaria i valori riscontrati risultano in entrambe le prove superiore alle medie (Italiano 67.6%% contro 63%; matematica 64.1% contro 58.5%). . - L’incidenza della variabilità tra le classi, per quanto riguarda i dati relativi alle due prove nella scuola Primaria, fa emergere una disomogeneità soprattutto nella prova di matematica svolta nelle classi seconde. Questa variabilità, analizzando i dati relativi alle prove delle classi quinte Primaria e delle classi terze della Secondaria, si assottiglia. Nella scuola Secondaria anche la variabilità interna alla classe si assottiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli esiti delle prove INVALSI hanno evidenziato che persiste un alto range di variabilità dei risultati ottenuti fra le diverse classi dello stesso anno. Tale variabilità può essere addebitata anche ai contesti diversi socio/economici dove i due plessi della Primaria sono ubicati. - Manca una precisa progettazione del lavoro disciplinare tra gli insegnanti delle classi parallele. - Nelle prove INVALSI, in alcune classi della Secondaria si evidenzia un elevato valore di cheating.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente il grado di acquisizione negli apprendimenti di base è da considerarsi buono. Le competenze acquisite dagli alunni della Primaria nei diversi livelli del percorso scolastico sono però inferiori in media uniformate alla media nazionale, nella Secondaria il percorso didattico educativo accompagna gli allievi ad un successo che si evince dal raggiungimento di risultati nelle prove standardizzati, superiori alle medie regionali e Nazionali. Non è possibile, purtroppo, capire da questi dati l'evoluzione dei risultati nel tempo di una classe, perchè si riferiscono ad un determinato periodo temporale. La situazione della scuola risulta, nel complesso, attestarsi ad un livello 4 (solo puntuali criticità) in quanto, negli esiti degli INVALSI, solo nella scuola Primaria si evidenziano disomogeneità marcate tra le classi parallele, mentre nella scuola Secondaria i dati riportati attestano risultati in percentuale maggiori alle medie di riferimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) _La scuola adotta parametri di valutazione del comportamento che comprendono anche rilevazioni relative alla socializzazione, partecipazione, collaborazione tra pari e non, rispetto delle disposizioni che disciplinano la vita nell'ambiente scolastico. Tali parametri si evincono dalle griglie di misurazione presenti nel capitolo “valutazione” nel POF. _La scuola valuta le Competenze chiave e di cittadinanza, oltre che con il voto di condotta, anche attraverso i voti disciplinari, nei quali vengono valutati aspetti come: atteggiamento verso la materia, motivazione allo studio, risposta alle proposte del docente, organizzazione del lavoro, rispetto degli impegni e capacità di collaborazione con i compagni. _A conclusione dei percorsi scolastici della Primaria e della Secondaria di primo grado, la Scuola prevede la compilazione di una scheda di valutazione delle competenze chiave e cittadinanza, utilizzando i parametri menzionati nel POF. _Per raggiungere gli obiettivi proposti le progettazioni curriculari prevedono l'implementazione di attività didattiche che utilizzano varie strategie: attività di gruppo, laboratoriali, di problem solving e a classi aperte. Nell’I.C non si riscontrano voti di condotta/comportamento inferiori al sette e gli studenti rispettano le regole e i patti condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) _Non esiste un archivio relativo alle valutazioni delle competenze di cittadinanza espresse nelle schede compilate a conclusione dei percorsi scolastici. I modelli utilizzati per la suddetta valutazione, pur essendo approvati in sede di Collegio Docenti, non risultano allegati al POF. _Per la misurazione delle competenze di cittadinanza vengono adottate tabelle di riferimento non allegati al POF pur non mancando il riferimento alle indicazioni della Commissione Europea. _Manca un curricolo verticale, così da rispondere alle diversità dei bisogni e delle caratteristiche psico-cognitive degli allievi nelle differenti fasi evolutive.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione che forniamo ai nostri allievi, tiene conto della raccomandazione del Consiglio Europeo nell’attuazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, progettando percorsi curricolari che hanno come punto di riferimento “le otto competenze chiave di cittadinanza”. Le stesse sono riportate nel POF d’Istituto non solo come obiettivi generali ma anche come obiettivi specifici delle varie discipline. Tutti i processi, messi in atto dalla Scuola, per il conseguimento di suddette competenze danno un forte risalto all’ ambiente di apprendimento sia a livello organizzativo (gestione dei laboratori, supporti didattici di classe, impostazione dell’orario), sia a livello metodologico (metodologie didattiche innovative e collaborazione tra gli insegnanti) sia a livello relazionale (regole di comportamento condivise, strategie specifiche per promuovere le competenze sociali). Tutto Il personale della scuola, infatti, è alquanto impegnato nel promuovere un clima relazionale sereno, fondato sul rispetto di regole di comportamento condivise con alunni e genitori e formalizzate nel Patto di Corresponsabilita' durante i primi giorni dell'anno scolastico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8GZ00L

11,4

% Linguistica 12,9

% Professionale 19,6

% Scientifica 19,6

% Tecnica 22,7

% Umanistica 14,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8GZ00L ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 69,1 29 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,9 28,5 28,9 29,1

94 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8GZ00L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 92,3 21 84,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i risultati delle classi prime della scuola Secondaria a.s. 2014/15, e confrontandoli con i voti in uscita (a.s. 2013/14) dalla scuola Primaria si evidenzia che: -nella Scuola Primaria l’78.5% degli allievi è stato licenziato con il voto di italiano compreso tra l’otto ed il dieci, nel secondo quadrimestre della Scuola Secondaria tale percentuale risulta essere del 42%; -nella Scuola Primaria l’87% degli allievi è stato licenziato con il voto di matematica compreso tra l’otto ed il dieci, nel secondo quadrimestre della Scuola Secondaria tale percentuale risulta essere del 41%. Parte della riduzione delle eccellenze nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria può essere addebitata a: cambiamenti relazionali (gruppo classe, docenti), introduzione di nuove metodologie didattiche, diversi parametri valutativi, ecc… pur evidenziandosi ancora casi di eccellenza sia in italiano che matematica. Nelle classi Prime della Secondaria solo un 30% degli allievi non proviene dal nostro Istituto, pertanto i valori in percentuale risultano essere significativi. _ Leggendo i dati a disposizione si evidenzia che il 69.1% degli allievi ha seguito il consiglio orientativo dalla Scuola, e che tale percentuale è allineata con i valori regionali e nazionali. Sia che gli allievi abbiano seguito il consiglio orientativo o non seguito, l’89% ha superato con successo il primo anno delle Scuola Superiore. Questa percentuale è superiore ai valori regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) _ L’Istituto Enea è molto giovane e negli anni passati non si è costruita una adeguata banca dati che permette una misurazione dei risultati a distanza. _Nel passaggio dalla scuola Secondaria di primo grado e quella di secondo grado non ci sono contatti tra i docenti; l'unico feddback è il risultato degli alunni al termine del primo anno. _Manca una coordinazione nella progettazione didattica tra i docenti della primaria e della scuola Secondaria.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Al termine del primo ciclo, l'analisi da parte della scuola delle attitudini degli alunni, porta all'elaborazione di un consiglio orientativo che privilegia studi ad indirizzo tecnico-scientifico. La famiglie e gli studenti si affidano, in massima parte, alla competenza dei docenti nella scelta dell'indirizzo di studio. Molto buona è la risposta al termine del primo anno della scuola Secondaria di secondo grado, sia per gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sia per quelli che hanno voluto seguire altre percorsi di studi. Il successo formativo degli allievi nel passaggio alla scuola Secondaria di secondo grado, può essere letto come lâ&#x20AC;&#x2122;esito del percorso educativo proposto che prevede, anche, unâ&#x20AC;&#x2122; attenzione particolare nella distribuzione per livelli di competenza degli allievi nella formazione delle classi della Secondaria.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

No

81,2

82,1

81,7

No

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni formativi nascono dalla centralità dell'alunno nelle tre dimensioni, sociale, affettiva e culturale, e dall'esigenza di rafforzare la relazione con il territorio. La collaborazione con enti locali e culturali consente di vivere il territorio come laboratorio, aula scolastica esterna alle mura dell'istituto, luogo di apprendimento sul campo di contenuti storici, sociali e geografici che diventano spunto poi per approfondimenti disciplinari quali storia, letteratura, arte, scienze, geografia, lingue straniere, tecnologia, ecc.. La scuola certifica le competenze al termine della classe quinta di scuola primaria e al termine della classe terza di scuola secondaria. Il profilo dello studente in uscita dalla scuola è definito. Il riferimento sono Le Competenze chiave di cittadinanza e Le Indicazioni nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione. Le competenze trasversali da sviluppare sono definite e ogni team le specifica nella progettazione della classe. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in vista della promozione del processo di identificazione nel territorio di appartenenza. Ogni proposta risponde a criteri definiti in maniera esplicita nel POF.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo presenti sono ancora in via di perfezionamento per la scuola secondaria e primaria. La condivisione di tutti gli ambiti già presenti nel curricolo non è sempre condivisa da tutti i docenti, anche a causa di una alta percentuale di docenti con contratto a tempo determinato e del conseguente ricambio periodico che non consente il consolidamento delle pratiche. I traguardi di competenza sono definiti solo in uscita dalla scuola primaria e secondaria. Le competenze trasversali sono definite nei documenti di classe, ma non sono esplicitate nel POF , il particolare manca la declinazione delle stesse nel corso degli altri anni e la definizione di criteri comuni per il loro raggiungimento. Le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa sono concentrate in orario extracurricolare a causa della difficoltà di copertura dei costi delle stesse. Molte attività richiedono la partecipazione economica delle famiglie.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

No

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

No

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria sono attivi i Dipartimenti per la progettazione degli interventi didattici, la scelta dei contenuti e delle prove di verifica. Gli insegnanti periodicamente si confrontano per la verifica del lavoro svolto e per la sua eventuale rimodulazione in base ai bisogni formativi ed educativi delle singole classi. Le discipline interessate sono tutte. La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione che consentono di sviluppare tutti gli aspetti utili e di avere un riferimento comune per tutti i docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria non sono attivi Dipartimenti né sono previsti incontri per gruppi disciplinari. Gli insegnanti si confrontano per classi paralleli durante i Consigli di Interclasse, all'interno dei quali sono previsti momenti di raffronto e di scambio su scelte didattiche e contenutistiche. Nella scuola non vengono progettati itinerari comuni per gruppi di studenti, né per attività di recupero né per il potenziamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: RMIC8GZ00L prodotto il :30/09/2015 12:24:20

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria i Dipartimenti preparano prove di verifica in entrata, in itinere e in uscita in italiano, matematica e lingue straniere. Vengono concordati criteri comuni per la valutazione. Nel POF sono definiti i criteri per l'assegnazione del voto. Gli aspetti valutati sono quelli del contenuto e delle abilità acquisite. In ogni classe e in ogni singola disciplina i docenti a seguito degli esiti delle prove di verifica organizzano attività di recupero per i singoli alunni o per piccoli gruppi. Al termine del primo quadrimestre la scuola secondaria prevede un periodo dedicato al recupero degli obiettivi non raggiunti. Dopo la correzione delle prove queste vengono esaminate con gli alunni per discuterne insieme e farle diventare momento di autoanalisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non sono previste prove strutturate per gruppi di alunni, le prove vengono preparate dai singoli docenti e team in base ai bisogni emersi senza vincoli d tempo. Il sistema di valutazione adottato è quello classico e non sono state ancora attivate la valutazione autentica né le rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La definizione del curricolo di istituto non è ancora completa, si accenna nel POF ad alcuni aspetti della stessa senza però stabilirli in maniera esplicita. Vengono utilizzati modelli per la certificazione delle competenze, ma rimane da definire esplicitamente le stesse a livello di istituto. Nei modelli per la progettazione di classe possono comunque essere declinate. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre coerenti con il progetto di scuola. Nella scuola secondaria il lavoro dei dipartimenti per l'individuazione di criteri e prove comuni è sempre fatto, anche se va meglio definito. Questo non si può dire della scuola primaria. Potrebbe essere auspicabile la nomina di referenti per la progettazione didattica che se ne facciano carico in una prima fase.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GZ00L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GZ00L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8GZ00L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GZ00L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8GZ00L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GZ00L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In orario curricolare alcuni docenti attivano laboratori che vengono comunque svolti nello spazio aula. Questi laboratori fanno parte delle modalità organizzative delle singole classi o dei singoli docenti. Nei plessi di scuola primaria è attiva la biblioteca all'interno della quale è possibile in maniera estemporanea organizzare laboratori di lettura. L'orario delle lezioni adottato è standard. In orario extracurricolare vengono attivati parecchi laboratori linguistici, informatici, artistico-educativi.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata di laboratori se si eccettua quello di informatica alla secondaria, attualmente occupato da una classe in attesa che vengano consegnate le nuove aule. Gli spazi assegnati alla biblioteca sono utilizzati contemporaneamente per altre attività. Il materiale di scienze e arte viene gestito dai singoli docenti e attualmente non è possibile reperire uno spazio per l'uso esclusivo dello stesso come laboratorio attrezzato. Non sono previsti adattamenti dell'orario standard adottato per la gestione di attività extracurricolari o di recupero/potenziamento. Sono numerosi laboratori extracurricolari , ma la loro gestione è vincolata al tempo scuola curricolare e alla disponibilità degli spazi che non ne consentono l'uso esclusivo e quindi non danno la possibilità di un allestimento logistico adeguato.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incoraggia ogni iniziativa di singoli docenti e team che in classe sperimentano innovazioni didattiche e nuovi strumenti. Molte classi della scuola primaria e una della scuola secondaria sono dotate di Lavagna interattiva multimediale, la presenza di questo strumento e della connessione WiFi consentono l'implementazione di strategie didattiche legate all'innovativa dotazione tecnologica. Ogni collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è auspicata.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non promuove esplicitamente l'utilizzo d modalità didattiche innovative. La connessione WIFI è attiva in un solo plesso di scuola primaria, la scuola secondaria non ne è dotata. La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative non è incoraggiata esplicitamente, ma è lasciata all'iniziativa dei singoli.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 14 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GZ00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8GZ00L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone la condivisione di regole e modelli con la sottoscrizione di un Patto educativo e con la capillare diffusione nelle classi di momenti di discussione e confronto tra docenti e alunni, in particolare nella scuola secondaria. In caso di rari e sporadici episodi problematici la scuola propone azioni interlocutorie e costruttive, con gli alunni in primo luogo e con le famiglie per i casi più rilevanti. Tali azioni consento quasi sempre il recupero del corretto comportamento. Raramente si rende necessario intervenire con sanzioni in forma scritta. Nessun alunno è stato sospeso dalle lezioni. In alcune classi, e da parte di alcuni docenti, in ogni ordine di scuola vengono attivate strategie per la costruzione delle competenze sociali. Vengono accolti, se proposti, interventi di enti esterni per la diffusione del senso di legalità e del rispetto delle regole comuni di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non prevede esplicitamente le competenze sociali da promuovere, alcune vengono accennate nel POF. Sono in via di definizione strategie organizzative di tipo cooperativo per la costruzione di competenze sociali in ogni ordine, esplicitando le stesse nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.Gli spazi laboratoriali sono fruiti solo dagli studenti che frequentano laboratori extracurricolari. La scuola auspica l'uso di modalita' didattiche innovative, che comunque vengono adottate in un numero esiguo di classi e lasciate all'iniziativa dei singoli docenti e team. In alcune classi vengono utilizzate le nuove tecnologie e implementate modalitĂ organizzative innovative con la realizzazione di approfondimnenti e ricerche.Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si avvale del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione. Progetti a tematica inclusiva comunque insufficienti e La scuola utilizza un sistema efficace di progettazione di mancanza di corsi di formazione per i docenti in materia di itinerari comuni a tutti e tre gli ordini di istruzione per ogni didattica speciale o su tematiche relative all'integrazione. specifico gruppo di alunni: -per gli alunni con disabilità adotta dei modelli condivisi di Profilo Dinamico Funzionale, di Piano Educativo Individualizzato e di Relazione Finale; -per gli alunni con disturbi evolutivi specifici (DSA, ADHD, DOP ecc.), o altri bisogni educativi speciali appositamente individuati vengono redatti i Piani Didattici Personalizzati. I PEI sono soggetti a verifiche continue e a conclusione di ogni anno scolastico si provvede all'elaborazione della Relazione Finale nella quale sono riportati gli obiettivi ed i livelli raggiunti nelle varie aree di sviluppo. Le azioni attuate per l'integrazione vengono inserite e valutate nel PAI, documento ufficiale prodotto annualmente dall'istituto. Nel P.O.F d’istituto sono inseriti due importanti progetti: “Tutti per un mondo migliore – Un viaggio nella terra della Libertà” sulla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti dei minori, in collaborazione con l’associazione Onlus Chiara e Francesco; “Adotta una Pigotta” nel quale vengono trattati gli argomenti della multicultura e della diversità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No Si No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

Si

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In tutta la scuola si lavora per gruppi di livello all'interno delle classi e in particolare nella Scuola Primaria le poche ore di compresenza dei docenti sono dedicate ad attività di recupero e/o potenziamento. Nella Scuola Secondaria di I grado si è attivato qualche corso di recupero pomeridiano e sono previste anche giornate dedicate con supporto per lo svolgimento dei compiti. Nella modulistica delle progettazioni vi è un’area dedicata con la programmazione delle attività da svolgere in classe. Sono previsti due momenti di verifica, utili alla pianificazione delle attività di recupero: uno a settembre, per accertare il superamento dei debiti formativi e/o dei prerequisiti , e un altro a metà anno scolastico. È prevista la partecipazione a gare e concorsi esterni alla scuola per valorizzare le eccellenze raggiungendo ottimi risultati (secondo posto nelle gare individuali nazionali del Kangarou della matematica in una V di Scuola Primaria)

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Scarsa pubblicizzazione delle attività di recupero e potenziamento, infatti tali buone pratiche sono per la maggior parte limitate alle azioni intraprese all’interno delle singole classi. Nel nostro istituto non sono stati avviati corsi e progetti per il potenziamento né in orario curricolare, né in quello extracurricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerose azioni per assicurare la continuità educativa tra i diversi ordini: le insegnanti effettuano degli incontri preliminari alla formazione delle classi prime affinché queste risultino il più equilibrate possibile; vengono definite le competenze in entrata e in uscita per ogni grado di istruzione; si organizzano giornate nelle quali gli studenti in uscita della scuola dell’infanzia e gli alunni delle classi V visitano i plessi di destinazione e partecipano ad attività di tutoring organizzate dai docenti accoglienti. Inoltre i docenti della Scuola Secondaria di I grado presentano delle lezioni dimostrative come approccio al nuovo ordine di scuola coinvolgendo anche studenti che raccontano le loro esperienze scolastiche; nel passaggio da un grado all’altro è prevista la trasmissione di fascicoli sul percorso formativo dei singoli studenti. Dopo gli scrutini del primo quadrimestre le classi prime della scuola secondaria di primo grado comunicano gli esiti degli alunni alle insegnanti della scuola primaria. Nel corso dell’anno i progetti: “Adotta una Pigotta”, “Biblioscuola”, “Giochiamo con le stelle” hanno consentito la realizzazione di attività di continuità tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le attività di continuità sono esplicitate nel P.O.F. Per la scuola dell’infanzia non è prevista nessuna documentazione di monitoraggio sull’andamento degli studenti delle prime classi della scuola primaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GZ00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

No

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno aderito al progetto F.I.L.O.S, finanziato dalla Regione Lazio. Il progetto si pone l’obiettivo di sostenere gli studenti e le loro famiglie nella fase di scelta dei percorsi scolastici, formativi e professionali attraverso la compilazione del questionario on-line Magellano Junior per l’autovalutazione e la scelta della scuola secondaria di secondo grado. L’istituto monitora gli esiti del consiglio orientativo: nell’a. s. 2012/2013 il 69,1% degli studenti ha scelto il percorso formativo suggerito e di questi, il 92,3% è stato promosso. Anche l’84% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato ammesso alla classe successiva. La relativa Funzione Strumentale partecipa agli incontri programmati dagli Istituti distribuiti sul territorio comunale e al termine degli Esami di Stato si redigono schede di continuità/orientamento su richiesta degli istituti accoglienti gli studenti in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non sono stati attivati percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nei confronti degli alunni delle classi quinte. Nel corso dell’anno scolastico 2013/2014 non sono stati predisposti incontri o attività rivolti alle famiglie per il supporto alla scelta del percorso scolastico successivo, ma nel corrente anno è stato organizzato un Open Day, durante il quale le famiglie hanno avuto l’opportunità di conoscere gli istituti di scuola secondaria di secondo grado presenti nel nostro territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente. La scuola realizza diverse attivitĂ finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivitĂ di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali della scuola secondaria di primo grado. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) _Nel POF (documento fondamentale per l’identità della scuola), vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da porre in essere per realizzare la finalità della nostra offerta formativa. _Missione e priorità da inserire nel POF sono discusse e deliberate nei componenti organi collegiali e rese note alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione on line in una apposita sezione del sito web dell’Istituto; _Le famiglie del territorio vengono invitate annualmente a scuola, nel periodo antecedente alle iscrizioni scolastiche, per partecipare ad un incontro informativo che ha come oggetto la missione, le priorità strategiche, l’offerta formativa e l’organizzazione didattica dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF la mission è inserita come finalità dell'offerta formativa. Bisogna definirla in maniera esplicita in modo che sia inequivocabilmente identificata da quanti hanno l'incarico di realizzarla e da quanti vogliano esserne messi a conoscenza. La mission dell'istituto e gli obiettivi prioritari sono mediamente condivisi all'interno della comunità scolastica, bisogna ancora lavorare alla piena condivisione e alla messa in atto di azioni pratiche finalizzate alla loro realizzazione in tutti gli ordini di scuola del nostro istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: a) il POF e i suoi allegati (regolamento d'Istituto, carta dei servizi della scuola, patto di corresponsabilità, piano annuale, inclusività, etc.); b) il piano annuale delle attività; c) il piano annuale ATA; d) il Programma Annuale; il monitoraggio avviene: a) per ciò che concerne il POF e i documenti ad esso allegati tramite le apposite riunioni degli organi collegiali competenti (debitamente previsto nel piano annuale delle attività); per ciò che concerne il Programma Annuale nelle cadenze previste dalle norme tramite le apposite relazioni del DS e del DSGA e il parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo. Sono in uso delle prassi standardizzate e formalizzate sotto forma di documenti ufficiali per la verifica del regolare svolgimento di tutta l'offerta extracurricolare e il raggiungimento degli obiettivi prefissati

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Maggiore cura nell'individuazione di modalità di monitoraggio, organiche e costanti, dei processi e di buone pratiche al fine di garantire l’apprezzamento degli esiti e di renderli leggibili e spendibili anche all'esterno. Tali modalità saranno necessarie per individuare strategie di miglioramento e intervento sugli elementi di criticità interni al sistema organizzativo per rafforzare il sistema e far emergere i punti di eccellenza -Realizzazione di schede di gradimento, sui progetti attivati, rivolte all'utenza. -Realizzazione di schede di autovalutazione dei progetti, curricolari ed extracurricolari, per il controllo gestionale -Individuazione e costituzione di un nucleo di progettazione che faccia un’attenta analisi del contesto, identifichi e individui: le previsioni nel breve e lungo termine, le esigenze e le aspettative delle parti interessate, gli obiettivi da conseguire, i requisiti cogenti, i possibili rischi coinvolti, le interazioni con altri processi, le risorse e le informazioni a disposizione, le attività e i metodi, le registrazioni, la misurazione del monitoraggio e d’analisi, le azioni correttive e preventive, le attività di miglioramento e di innovazione


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8GZ00L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8GZ00L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 42,47

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8GZ00L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 85,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8GZ00L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L %

16,13

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8GZ00L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 29,41

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto Si 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8GZ00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GZ00L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

17,41

56,9

56,3

55,6

3,31

2,5

2,2

2,6

n.d.

16,8

19,9

24,3

79,28

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8GZ00L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GZ00L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 38,97 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 6,57 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 54,46 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del FIS che emerge dai dati risulta in linea con tutti i livelli territoriali per percentuali di distribuzione tra le tipologie di personale indicando una buona allocazione delle risorse condivise ed una significativa attenzione alla componente ATA, nonché una adeguata partecipazione delle rappresentanze sindacali alla fase negoziale, che mai ha registrato contenziosi o momenti di opposizione. Il personale ATA, in particolare, risulta tutto incentivato ad una partecipazione più attiva e significativa al processo di attuazione del POF attraverso la valorizzazione anche economica di un impegno ulteriore e non legato esclusivamente ai compiti istituzionali. Il dato della sostituzione dei docenti della secondaria è perfettamente allineato, restituendo anche qui una gestione tendenzialmente oculata dell'istituto delle supplenze. Il dato della primaria invece, abbondantemente sottosoglia, è dovuto alla gestione accorta che viene quotidianamente effettuate delle compresenze che consente un notevole risparmio nella spesa pubblica. La divisione dei compiti tra le tipologie di personale e tra i singoli dipendenti per categoria pare sufficientemente compresa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione del FIS in capo al 42% dei docenti risulta eccessiva ed indica che la partecipazione alle attività non tipicamente d'insegnamento curriculare non è sufficiente diffusa e condivisa. Il dato del 16% di docenti che percepisce più di 500 € se da un lato può essere letto come una adeguata, compatibilmente con le risorse finanziarie, valorizzazione delle professionalità in campo, dall'altro india un ulteriore concentrazione delle risorse all'interno delle base già ristretta. Talora la prassi del ricorso alle compresenze, tendenzialmente virtuosa, non ha consentito di coprire tutte le ore generando la percentuale di non copertura che è abbastanza elevata, determinata anche dalla difficoltà di copertura a ridosso dei termini di pubblicazione delle nuove graduatorie docenti di terza fascia ove a fine triennio gli aspiranti erano pressoché irreperibili. Si consideri anche che il dato statistico si riferisce ai soli dati del mese di ottobre 2014 pertanto non risulta sufficientemente rappresentativo e non risultano segnalate le ore scambiate tra docenti interni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8GZ00L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 11

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8GZ00L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 3281,73

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8GZ00L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 49,11

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8GZ00L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 29,36

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GZ00L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

1

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

1

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8GZ00L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 2,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8GZ00L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 11,67

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8GZ00L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8GZ00L I vantaggi notati dai docenti dell'Istituto sono stati: una maggior correttezza di pronuncia e intonazione; una prontezza nel formulare risposte a certe domande; scorrevolezza della lingua parlata da parte degli alunni. Il progetto di astronomia "Giochiamo con le stelle" coinvolge gli alunni della scuola primaria. e' un momento straordinario che suscita grande curiosita' e partecipazione in tutta la comunita' scolastica, il cui senso viene cosi' rafforzato. Il progetto ha promosso la padronanza della multimedialita' attraverso l'uso di strumenti che migliorano l'efficacia dei processi di insegnamento apprendimento e l' organizzazione della didattica, nelle singole discipline e nelle abilita' generali.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse finanziarie disponibili è assolutamente coerente con il POF e le finalità in esso espresse. In particolare l'Istituto promuove il rafforzamento delle competenze linguistiche e digitali con progetti che prevedono esami in sede per la certificazione finale con importanti enti internazionali quali il Trinity College of London ed Eipass. Vengono promossi ogni anno progetti per avvicinare gli alunni alle arti figurative, alla musica, alle scienze. Il finanziamento di questi progetti, e più in generale di quelli in orario extracurriculare, è a carico dell'utenza. Il FIS invece per politica dell'Istituto viene destinato, oltre che alle indispensabili posizioni organizzative che hanno ampia ricaduta su tutta la didattica, a progetti curriculari destinati a coinvolgere il maggior numero di studenti possibile attraverso una ripartizione tra i vari ordini di scuola proporzionale al numero di classi. L'Istituto è molto attento, compatibilmente con le risorse umane e di tempo disponibili, alle tematiche del fund raising ed ha avuto l'assegnazione di un bando con fondi regionali sulla dispersione attivando i corsi nel corrente anno scolastico. L'Istituto partecipa ad una rete di scuole dei distretti limitrofi per avere maggiori possibilità di accesso a fondi veicolati da bandi anche europei e di formazione per il personale in servizio, oltre che per una gestione più efficiente dei servizi comuni, come quello essenziale della tesoreria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'Istituto, come detto, sia molto attento alla possibilità di reperire fondi per il finanziamento di progetti tramite bandi esterni, non è stato possibile sinora creare un nucleo stabile che si occupi della progettazione con fondi esterni. La mancanza di una analisi sistematica dello scenario e dei bisogni del target di riferimento che crei un set con i dati standard richiesti pressoché in ogni progetto pronto all'uso ha reso complicata la partecipazione ai bandi che vengono spesso comunicati per i canali interni a ridosso della scadenza. Neanche la rete ha consentito di colmare questo gap perché, almeno nelle battute iniziali, la progettazione in rete va ben strutturata e richiede modalità di lavoro integrate e tempi di progettazione più lunghi. Questo si traduce in opportunità mancate per gli studenti. Il dato del coinvolgimento del personale esterno, peraltro in linea con i dati di riferimento, va letto nel senso che per il progetto di lingua straniera ci si rivolge per il rafforzamento delle competenze legate allo speaking a madrelingua, ma può anche indicare l'opportunità di aumentare il coinvolgimento del personale interno innalzandone, con adeguata formazione, la professionalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel complesso la situazione che si delinea in relazione alla progettualità dell'Istituto appare incoraggiante soprattutto se rapportata alla giovane costituzione della scuola, operativa dal settembre 2012 e priva di fondi per il funzionamento per quasi tutto il primo semestre di gestione. Gli sforzi profusi dal personale dei vari ordini e delle varie tipologie ha consentito di avviare già dal primo anno importanti accreditamenti con enti certificatori esterni e di certificare quasi trecento studenti con il Trinity College of London nei primi tre anni di attività e di sostenere la prima sessione su tutto il territorio nazionale per la certificazione Junior di Eipass. Molti progetti sono diventati già tradizionali ed hanno ampia risonanza sul territorio. Anche il ventaglio di attività avviate è molto vario e spazia dalle arti figurative alle lingue straniere, dalla musica all'ICT, dal sociale alle scienze, indice di un Istituto attento a veicolare una conoscenza della realtà non meramente nozionistica ma ad ampio raggio e con un forte vocazione alla laborialità che è capace di creare e rafforzare competenze più ampie degne di una scuola avveduta e moderna. L'ampia partecipazione, anche finanziaria, delle famiglie ai corsi extracurriculari è segnale di condivisione di intenti e di strategie educative e gestionali e ripaga la cura con cui si cerca di ridurre il contributo di copertura dei costi per l'avvio, possibile grazie anche al riconoscimento meramente simbolico delle attività funzionali ai progetti che i docenti accettano con grande spirito di servizio. Il FIS viene utilizzato cercando di rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni dell'utenza e un'attenta analisi dell'andamento storico dei progetti consente di orientare le scelte progettuali in modo che possano consentire la miglior esplicazione possibile delle potenzialità della popolazione scolastica anche in relazione alle attitudini ed alle preferenze espresse negli anni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8GZ00L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GZ00L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

3

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8GZ00L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 5,94

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8GZ00L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 17,33

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8GZ00L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 2,14

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è attento nel veicolare tutte le opportunità formative che provengono dai canali istituzionali per le diverse tipologie di professionalità presenti a scuola alle quali si incoraggia il personale a partecipare predisponendo, per quanto possibile, tutte le soluzioni organizzative previste. Grazie ad una borsa di studio INPDAP, la scuola ha potuto avviare a formazione con un docente universitario sulla progettazione europea una unità. In rete con altre scuole del territorio sono stati promossi per l'anno di riferimento iniziative particolarmente significative legate ai temi dell'inclusione e della lotta alla dispersione scolastica. Per l'anno di riferimento, vista la cronica sofferenza finanziaria con cui si trova a combattere l'Istituto, è stato possibile avviare una formazione di buona qualità in presenza, in parte in rete, per la formazione delle figure assolutamente necessarie ad una serena gestione dei profili della sicurezza. Già nell'anno in corso la formazione sulla sicurezza è stata estesa in maniera massiva a tutti i lavoratori che per la prima volta sono stati formati in maniera completa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto giovane e il deficit di risorse iniziali, specie nel primo anno di esercizio, ha penalizzato le prospettive progettuali potenziali che hanno subito la frustrazione di un ritardo ma sono state fortemente perseguite attraverso uno sforzo notevole che ha consentito già nel primo anno l'accreditamento come centro Trinity, con risultati peraltro sempre brillanti. L'Istituto ha iniziato ad operare in un plesso che era succursale privo, oltre che del fondi per il funzionamento pervenuti ad esercizio già avviato, persino degli uffici, con una logistica del tutto inadeguata anche per le attività più elementari. Ciononostante è stato investito in formazione quanto più è stato possibile e con il progressivo stabilizzarsi della situazione sarà possibile ampliare la previsione e l'attuazione di interventi formativi su temi diversi dalla sicurezza. E' auspicabile che ciò avvenga a seguito di un riflessione dell'intero corpo docenti, alla luce dalle nuove modalità di redazione del POF, degli indirizzi della riforma della scuola e della espressione dei propri bisogni formativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per il personale nuovo ha predisposto da tempo un fascicolo piuttosto completo ad uso degli uffici amministrativi che riporta anche i dati del curriculum studiorum e professionale. Pare opportuno, anche in vista della profonda riforma che la scuola si appresta ad affrontare, predisporre analogo censimento delle professionalità per il personale già in servizio prima del dimensionamento al fine di consentire una maggiore valorizzazione delle competenze anche non formali del personale presente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una lettura integrata dei dati con l'indice di concentrazione del FIS emerge che potrebbe senz'altro aumentare il coinvolgimento dei docenti che hanno competenze anche informali nei progetti, ma, poiché il coinvolgimento non può essere coartato ma dovrebbe essere su base quantomeno volontaria, occorre mettere in campo tutte le energie e le modalità per favorire una partecipazione più consapevole a questo particolare aspetto del processo educativo che stimoli un approccio proattivo dei docenti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GZ00L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

No

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No No No No No No No No

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GZ00L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GZ00L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

0

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il team di dirigenza per consentire il controllo strategico didattico-amministrativo ha sempre raccordato i propri interventi in incontri programmatici. Inoltre ha sempre sollecitato e sostenuto riunioni spontanee e informali per la discussione e risoluzione di problematiche afferenti alla sfera educativo-didattica e organizzativa consentendo così il supporto ai colleghi, la circolarità delle informazioni e quindi la condivisione di intenti e obiettivi. Lo staff, in collaborazione con il personale ATA, ha altresì predisposto strumenti e materiali per la standardizzazione delle procedure programmatiche e amministrative nonché per la gestione organizzativa della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Attivazione di gruppi di lavoro di supporto organizzativotecnico e metodologico per la realizzazione degli interventi in materia di: P.O.F. e in particolare curricolo verticale, progettazione per competenze, integrazione scolastica, continuità e orientamento, valutazione. Tali gruppi avranno il compito di collaborare alle iniziative educative, didattiche e organizzative predisposte dal P.O.F. e dal P.A.I.. I loro componenti dovranno avanzare proposte, fare ricerche, produrre modulistica di riferimento e promuovere attività di aggiornamento relativamente al proprio campo di interesse. -Individuazione e costituzione di un nucleo di progettazione che faccia un’attenta analisi del contesto, identifichi e individui: le previsioni nel breve e lungo termine, le esigenze e le aspettative delle parti interessate, gli obiettivi da conseguire, le interazioni con altri processi, le risorse e le informazioni a disposizione, le attività e i metodi, le registrazioni, la misurazione del monitoraggio e d’analisi, le azioni correttive e preventive, le attività di miglioramento e di innovazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La rete è divenuta sempre più salda ed ampia consentendo di realizzare nell'anno in esame altre iniziative che hanno permesso di capitalizzare i fondi ministeriali assegnati per la formazione del personale e di lanciare una significativa iniziativa in collaborazione con un importante network nazionale sulla didattica rovesciata ed innovativa. Il nostro Istituto ha anche promosso all'interno della rete una convenzione con un ente di formazione nazionale di lungo corso che opera mediante accordi quadro con importanti atenei del Lazio per avviare formazione qualificata che rilasci crediti universitari validi per l'aggiornamento del personale. Questo approccio sistematico è tanto più importante qualora si considerino le linee di indirizzo della riforma della scuola che pone fortemente l'accento sulla necessità di formazione ed aggiornamento del personale tramutandolo da semplice diritto in diritto-dovere. Il primo input all'europrogettazione ha contribuito a far sentire l'esigenza di creare un nucleo stabile di progettazione che potrà diventare occasione per promuovere ulteriori attività anche formative nella realtà scolastica,a dimostrazione di quanto l'Istituto tenga ai temi della formazione e della creazione di nuove opportunità di cui possa beneficiare l'intera comunità. Nell'anno di riferimento l'Istituto non ha ricevuto fondi per la formazione. Ciononostante sono state avviate a formazione le figure indispensabili per un'adeguata gestione degli obblighi relativi alla sicurezza in un piano più ampio che si è concluso nell'anno in corso formando sugli stessi temi tutto il personale in servizio. I dati conferiti non includono le molte iniziative senza costi per l'erario, e quindi prive di scheda finanziaria, cui molti docenti hanno partecipato attraverso una continua attenzione ai canali ufficiali di comunicazione che coglie tutte le opportunità formative veicolandole ai potenziali fruitori che consente anche di gestire le difficoltà organizzative conseguenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8GZ00L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GZ00L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8GZ00L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GZ00L per motivo) per motivo) 1

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

0

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8GZ00L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GZ00L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8GZ00L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L Si 25,3 25 No 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

Si No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8GZ00L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8GZ00L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sempre ben accolto e incoraggiato le iniziative proposte dagli Enti Locali e Associazioni del territorio attivando così varie collaborazioni con il Comune, l’ U.O.N.P.I., il Museo Lavinium, la Casa-Famiglia Chiara e Francesco che hanno avuto ricadute positive sull’offerta formativa. Le collaborazioni sono state un ottimo supporto nell’affrontare anche tematiche sociali di scottante attualità (dispersione scolastica, abuso e maltrattamento, inclusività, conoscenza storica del territorio: archeologia sperimentale e rievocazioni storiche). La scuola partecipa allo stato ad una sola rete molto estesa che copre 2 distretti ed ameno 3 comuni con quasi 20 istituti aderenti. In rete è stato possibile stipulare una convenzione con Poste Italiane per la gestione del servizio di tesoreria a costo zero partecipando ad una importante sperimentazione e realizzando economie di scala. Sempre in rete alcuni docenti sono stati formati sulle tematiche dell'inclusione e della disabilità con fondi della L. 440 che hanno consentito di capitalizzare risorse scarse formando un maggior numero di docenti in maniera sinergica e sincronica per tutto il bacino territoriale di riferimento. Sono stare formate le figure strategiche per la sicurezza: ASPP, RLS, addetti antincendio e pronto soccorso. Il Comune ha avviato un progetto per una maggiore inclusione delle fasce deboli della popolazione scolastica concretizzatosi quest'anno in 2 cicli di incontri di tipo laboratoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente che aderisce alle proposte del territorio è limitato ad un nucleo troppo ristretto. Sarebbe auspicabile fosse invece più ampio e si radicasse in maniera più significativa nella realtà locale. Una maggiore integrazione con gli altri stakeholders consentirebbe più partecipazione ai processi di governo territoriale, le cui politiche impattano in maniera significativa sulla vita scolastica, ed una progettualità più fattiva perché corrisposta dagli altri eventuali attori del processo. La mancanza di un nucleo stabile di progettazione che elabori una analisi completa dello scenario e dei bisogni dell'Istituto, che delinei proposte e predisponga il set di dati standard richiesti nella maggior parte dei progetti, non ha consentito di cogliere nei tempi richiesti, spesso molto brevi, alcune opportunità di finanziamento pervenute attraverso diversi canali istituzionali. Neppure il partenariato con altre scuole della rete è riuscita a colmare questo gap ed ha mostrato che la rete di riferimento, abbastanza giovane, deve maturare ancora alcuni processi di lavoro in team che richiedono, almeno in fase iniziale, maggior confronto e tempi di stesura più lunghi. Per lo stesso motivo non è ancora possibile partecipare a bandi con fondi della comunità europea, che richiedono notevoli risorse sia in termini di tempo che di personale dedicato ma ormai indispensabili nell'ottica del fundraising richiesto alla scuole a fronte della riduzione dei fondi statali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8GZ00L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GZ00L % 14,56

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8GZ00L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GZ00L 4,09

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8GZ00L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alla partecipazione istituzionale agli organi collegiali, le famiglie sono state coinvolte con l’attivazione di un progetto la cui finalità era il rafforzamento del senso della comunità scolastica; inoltre la scuola ha risposto ad un bisogno diffuso di formazione attivando un corso di lingua inglese per adulti. Le famiglie partecipano spontaneamente e con entusiasmo alla realizzazione di attività che richiedono un supporto esterno mettendo a disposizione competenze e professionalità. Si pongono in maniera propositiva nei confronti dell'Istituto attraverso iniziative di varia natura, tese anche alla soluzione di problemi estremamente pratici attivando tutti i mezzi in loro possesso,sia come rete di risorse umane che di risorse materiali, e formulando proposte concrete e fattive. I membri del CdI sono molto presenti e attenti alla gestione dell'Istituto condividendo le scelte di natura educativa e finanziaria che scandiscono la vita della scuola ponendosi come interlocutori moderati nei confronti della componente genitori. Sono intervenuti anche attraverso donazioni in denaro o in prestazioni di fatto coadiuvando l'Istituto nel mantenimento e ripristino del decoro degli ambienti scolastici. Condividono le scelte sottese al POF e contribuiscono alla sua attuazione finanziando i corsi extracurriculari alcuni ormai tradizionali, come i corsi di lingua inglese e lo storico corso di vetro artistico, vanto della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre attivare in maniera più incisiva le nuove forme di comunicazione elettronica asincrona su cui hanno pesato i problemi finanziari e logistici del primo anno, ma che sono stati superati con grande impegno e con la collaborazione del Comune riuscendo a portare il registro elettronico in tutta la scuola secondaria. Sarebbe importante riuscire ad attivare altre iniziative con la finalità di rafforzare il senso della comunità scolastica e per una maggiore e anche formalizzata valorizzazione delle competenze e professionalità dei familiari che possono essere una risorsa importante per rendere più concreti anche al di fuori della tempo scuola gli obiettivi del POF. Nell'anno finanziario di riferimento il contributo genitori non è stato corrisposto per l'a.s. 2013/2014 ma per l'a.s. in corso. La partecipazione al contributo volontario è sottosoglia, ma comunque importante per l'attuazione del POF. Si registrano però donazioni isolate molto generose. Anche la partecipazione alla elezione degli organi collegiali non è stata particolarmente cospicua, ma è senz'altro attribuibile alla neoformazione dell'Istituto che non ha potuto contare su una certa affezione generalizzata, naturale nei rapporti di lungo corso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso emerge il quadro di un Istituto ampiamente partecipato da parte della componente famiglie e partecipe dei processi territoriali che in soli tre anni è cresciuto di quattro classi diventando protagonista del dialogo con gli altri interlocutori del panorama locale. L'istituto ha svolto un ruolo fortemente propositivo sottoponendo quest'anno alla rete Minerva una convenzione con Irsef Lazio in partnership con i migliori atenei del Lazio e le proposte da attuare nel prossimo anno scolastico sono notevoli. Ha attivato progetti con finanziamenti plurifonte coinvolgendo gli studenti in molteplici attività pomeridiane in tutti i plessi incontrando il favore dei genitori che hanno contribuito a cofinanziare i corsi extracurriculari come importante riconoscimento della qualità degli interventi svolti, strutturati all'interno del POF sulla base di un esame molto attento ai bisogni del target di riferimento della mission educativa dell'Istituto. La risposta delle famiglie incoraggia nel senso di proseguire nella direzione intrapresa sinora. LA rete Minerva ha delegato al nostro Istituto la gestione dei rapporti con l'Istituto Cassiere in vista del rinnovo della convenzione per il servizio di tesoreria, segno della capacità dell'Istituto di creare un dialogo costruttivo con tutti gli interlocutori istituzionali. L'Istituto si distingue per la cura che dedica al dialogo con le famiglie ed all'ascolto delle proposte che nascono dalle esigenze più sentite dalle famiglie che vengono, nei limiti del possibile,assunte come costruttivo stimolo per una riflessione critica sull'operato svolto e un ripensamento teso ad implementare processi e risultati per migliorare i servizi resi alla comunità.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero "debiti" e lacune scolastiche che permangono nonostante le ammissioni alle classi successive.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Effettivo conseguimento del processo d'insegnamentoapprendimento.

Comprensione di informazioni e messaggi di diversa natura veicolati con diversi supporti in un ambiente scolastico favorevole all'apprendimento

Comprendere messaggi di vario genere utilizzando vari linguaggi per potenziare le abilità,la motivazione e la percezione di sé in ambiente favorevole

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il numero di ammessi alla classi successive è superiore ai valori di riferimento. Nonostante ciò nella scuola Secondaria la percentuale degli alunni ammessi alla classe seconda con debito formativo risulta essere il 16.8% e alla classe terza 20.9% , una buona percentuale di alunni ha riportato debiti in più discipline, ma la percentuale di quelli colmati è inferiore al 50% (prima 39.3%, seconda 35%). Il recupero e il consolidamento sono limitati alle ore curriculari con attività proposte dai singoli docenti, in particolare nelle settimane successive alla conclusione del primo quadrimestre. Gli esiti delle prove Invalsi risultano variabili tra discipline, classi e ordini di scuola. Si ritiene pertanto utile individuare come priorità l'acquisizione di una competenza di base, quale quella comunicativa, trasversale a tutte le discipline. Le ricadute immediate sono nella comprensione del testo la cui acquisizione è fondamentale per il successo formativo e per la riduzione delle difficoltà in tutte le discipline legate alla parziale comprensione dei testi continui e non continui e del messaggio e delle informazioni di cui sono portatori. Il conseguente aumento dell'autostima e della motivazione negli alunni aumenteranno le risposte positive alle proposte didattico-educative. La costruzione del curricolo permette un intervento educativo unitario concordato per i tre ordini di scuola in un contesto ambientale fisico e comunicativo favorevole

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Redazione del curricolo: definizione di obiettivi, modalità organizzative, strategie, criteri per la loro acquisizione, recupero, potenziamento.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzazione della modulistica della scuola necessaria all'implementazione delle azioni organizzative, didattiche e valutative per raggiungere la competenza.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono stati individuati perché funzionali all'acquisizione della competenza comunicativa, con particolare attenzione alla comprensione del testo. La redazione del curricolo unitario e per tutti gli ordini di scuola, a partire da quella dell'infanzia, consente: •l'identificazione degli obiettivi per la costruzione della competenza comunicativa e delle abilità ad essa afferenti (decodifica, conoscenza del lessico, comprensione locale e longitudinale, capacità di cogliere il messaggio esplicito e quello implicito, valutazione critica del testo e delle intenzioni comunicative dell'autore); •il recupero-consolidamento delle abilità grammaticali; •la definizione di obiettivi di potenziamento per la valorizzazione delle eccellenze. Nel curricolo vengono definite le modalità organizzative, le strategie, i criteri per la valutazione degli obiettivi e delle abilità, questi aspetti concordati in fase di progettazione risulteranno così condivisi dai docenti di tutti e tre gli ordini. Nell'area dell'organizzazione si ritiene funzionale al raggiungimento degli obiettivi la riorganizzazione della modulistica in format predefiniti utili all'implementazione delle azioni organizzative, didattiche e valutative. Una modulistica chiara, condivisa e facilmente reperibile accompagna il docente nella progettazione dell'azione educativa, lo orienta e lo guida nella realizzazione della mission della scuola e consente una lettura chiara del progetto educativo.


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