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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENZE UMANE "T.GULLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCPM04000T LICEO SCIENZE UMANE "T.GULLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCPM04000T 0.0 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo " Tommaso Gullì" si caratterizza come Istituzione comprensiva di : Liceo delle Scienze Umane (SU),Liceo delle Scienze Umane opz. economico Sociale (ES), Liceo Linguistico ( L).Raccoglie un bacino di utenza variegato con una buona percentuale di alunni pendolari , alunni stranieri, immigrati , alunni provenienti da zone limitrofe e periferiche , da un gran numero di alunni residenti in città. Rappresenta un microcosmo della società contemporanea ricca e multiforme. Si pone come fonte di uguaglianza sociale ; opera per l’integrazione culturale, sociale e umana; promuove la conoscenza e il rispetto reciproco; educa alla vita e alla costruzione del futuro. Di ogni allievo rispetta l’identità culturale e religiosa, incoraggiando la conoscenza delle tradizioni, della cultura e della religione di ognuno . Il contesto socio-economico e culturale di provenienza è medio al Liceo delle Scienze Umane e al Liceo Economico Sociale, mentre è medio- alto al Liceo Linguistico. La condizione lavorativa e la disponibilità finanziaria delle famiglie di molti alunni è modesta, tuttavia i genitori dedicano attenzione alle problematiche educative con notevoli aspettative per il percorso scolastico dei figli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni ha un contesto di provenienza socio-economico e culturale medio; non sempre, fra alcuni di loro, si riscontra una familiarità con la lettura come abitudine di vita. Il background culturale e familiare di provenienza, la ridotta disponibilità economica, dovuta spesso alla perdita del lavoro e alla crisi economica, il disagio del pendolarismo sono fattori limitanti per il potenziamento culturale. La presenza di numerosi studenti stranieri, non ancora in possesso della lingua italiana, procura difficoltà e rallenta i percorsi di apprendimento.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La realtà territoriale è vasta, complessa, eterogenea . Il territorio si caratterizza per l'illustre patrimonio storico-artistico e culturale, per i significativi tesori paesaggistico-ambientali , per la posizione baricentrica nel bacino del Mediterraneo, crocevia oggi, come un tempo, di innumerevoli culture e paradigma di accoglienza ed interculturalità , per la presenza di numerose Associazioni culturali, sportive , di volontariato , ONLUS. La sede centrale del Liceo è ubicata nel cuore del centro storico della città, decentrata la sede staccata. La collocazione facilmente raggiungibile a piedi o con mezzi di trasporto pubblici o privati, con la possibilità di accesso ad ogni tipo di servizi, rende la scuola fruibile anche a coloro che provengono da zone distanti . Il Liceo promuove il raccordo e la collaborazione con Istituzioni, Enti, Associazioni educative, culturali, sportive , di volontariato, pubbliche e private presenti sul territorio per mettere a disposizione degli alunni percorsi didattici e formativi ampi, integrati e congruenti con le lineeguida indicate nel POF. Anche nel corrente anno scolastico sono state avviate iniziative di collaborazione tra scuola e soggetti esterni. L'ente Comune assicura agli studenti cedole librarie per il primo biennio e libri in comodato d'uso per il triennio. La Provincia fornisce sussidi per i Diversamente Abili e, da due anni, contributi alle famiglie più bisognose per il Diritto allo studio.

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Il territorio presenta caratteristiche non sempre uniformi dal punto di vista economico e socio-culturale. L’economia locale si regge, prevalentemente , sul settore terziario tradizionale e avanzato, legato agli ambiti del turismo, del piccolo e medio artigianato e dell’agricoltura, a causa della scarsa vitalità di molti settori produttivi e commerciali e per la situazione di crisi che investe le limitate attività industriali presenti. La realtà territoriale evidenzia alcuni problemi di non facile soluzione tra cui quello dei servizi e dei trasporti, che interessa un’alta percentuale di studenti e condiziona gran parte delle attività lavorative della Provincia. Il problema dei trasporti limita la partecipazione degli alunni pendolari alle attività culturali pomeridiane integrative dalle ore 18,00.Dal punto di vista strettamente culturale, se si esclude la città di Reggio Calabria ed i Comuni più vicini, dove si assiste al proliferare di numerose e varie proposte offerte da Istituzioni, Enti e Associazioni, poche sono le opportunità formative e stimolanti presenti sul territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCPM04000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

30.377,00

27.201,00

5.230.553,00

62.533,00

0,00

5.350.664,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

115.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

115.237,00

Istituto:RCPM04000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,5

95,7

1,1

0,0

97,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

37,2

28,5

33,3

36,6

44,1

16,7

26,2

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3

Situazione della scuola: RCPM04000T

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo "Tommaso Gulli" dispone di due sedi. La sede centrale , palazzo storico, è ubicata tra il Lungomare Falcomatà e il Corso Garibaldi, cuore del centro storico, turistico e commerciale della città. Per la sua posizione strategica è agevolmente raggiungibile dai mezzi pubblici che collegano il territorio comunale e la Provincia. La sede staccata " G. Marconi",di costruzione moderna, utilizzata da alcuni anni per soddisfare le crescenti richieste dell’utenza, gode del vantaggio di essere collocata in un’area tranquilla e preservata dal caotico traffico cittadino, pur essendo raggiungibile, a piedi, dalle zone centrali e dai mezzi di servizio pubblico dalle zone periferiche. Entrambe le sedi dispongono di locali ampi, di aule accoglienti, luminose e cablate dotate di LIM; di palestre, di attrezzati laboratori multimediali, linguistici fissi e mobili, di laboratori ambientali, fisico-chimici, realizzati grazie ad una accorta programmazione e gestione dei fondi della comunità europea. Gli edifici rispettano le norme di sicurezza. La scuola cerca di sopperire alle carenti risorse economiche sfruttando opportunamente i contributi volontari dei genitori, dell’ente locale, degli sponsor, la dotazione ordinaria Miur, gli altri contributi vincolati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo si rivolge attualmente ad un'utenza proveniente da una realtà territoriale vasta, complessa ed eterogenea, che comprende tanto l'area urbana, quanto i comuni limitrofi della fascia jonica e tirrenica, afferenti all’area metropolitana. Il territorio presenta caratteristiche non sempre uniformi dal punto di vista economico e socio-culturale. La realtà territoriale evidenzia alcuni problemi di non facile soluzione tra cui quello dei servizi e dei trasporti, che interessa un’alta percentuale di studenti e condiziona gran parte delle attività scolastiche. Partendo dal presupposto che l'ambiente di lavoro dovrebbe essere confortevole e ben organizzato, un vincolo della scuola è dato dalla insufficienza dei fondi che non consentono di colmare la carenza di arredi e suppellettili funzionali all'attività didattica nonchè dalle scarse risorse messe a disposizione dall'ente locale( Provincia) ai fini della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici. Sia la sede centrale di antica costruzione che la sede staccata, necessitano infatti di continua manutenzione alla quale si provvede con le esigue risorse disponibili e con la generosa collaborazione del personale scolastico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCPM04000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCPM04000T 97 98,0 2 2,0 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCPM04000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

RCPM04000T

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

13

13,4

36

37,1

48

49,5

100,0

1.136

15,0

2.835

37,5

3.510

46,4

100,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

86

1,1

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RCPM04000T prodotto il :10/10/2015 19:40:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCPM04000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCPM04000T 94,7 5,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RCPM04000T - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto:RCPM04000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 10,7 24 28,6 21 25,0

Oltre 10 anni N째

% 30

35,7

1.170

17,5

2.747

41,2

1.047

15,7

1.707

25,6

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

90

92,8

-

0,0

7

7,2

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7

Situazione della scuola: RCPM04000T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo dispone di un corpo docenti ben saldo, omogeneo, determinato, convinto che il peso della qualità professionale delle risorse umane abbia una notevole efficacia sull'offerta formativa. Alcune professionalità hanno maturato una significativa continuità didattica all'interno della scuola; l’incremento delle iscrizioni, (da circa 1000 studenti a 1365) nel corso degli ultimi anni, ha inevitabilmente fatto aumentare l’organico dei Docenti. Un gruppo di docenti possiede ottime competenze multimediali (ECDL, ECDL Web Editing, ECDL Image Editing), Master di I e II livello, Corsi di formazione specifici indetti dal Miur, dalla Regione Calabria, dal CTS Provinciale e da altri Enti di Formazione pubblici e privati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per incidere in maniera ancora più efficace sul potenziale umano e sulla formazione delle future generazioni, si ritiene opportuno che l’intero corpo docente maturi una visione interdisciplinare e sistemica della formazione, finalizzata alla condivisione di strategie metodologiche trasversali per il successo formativo di ogni studente. In particolare, nell’ambito dell’istituzione scolastica si deve incentivare l’acquisizione di certificazioni linguistiche e informatiche, creare stimoli ed opportunità di aggiornamento continui per la "sensibilizzazione" a una didassi al pari con i tempi.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Contesto - Popolazione scolastica Grafico Popolazione scolastica ContinuitĂ didattica dei Docenti Certificazioni linguistiche Certificazioni informatiche

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LICEO STATAL1.contesto.pdf Popolazione scolastica 2014.pdf ContinuitĂ didattica.pdf certificazioni linguistiche.pdf certificazioni informatiche.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

70

82,4

58

86,6

48

77,4

24

68,6

REGGIO CALABRIA

264

82,2

235

88,0

222

92,5

154

90,1

CALABRIA

758

84,6

627

84,6

603

92,5

541

94,1

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

15,3

8

11,9

12

19,4

8

22,9

57

17,8

46

17,2

46

19,2

31

18,1

140

15,6

118

15,9

90

13,8

72

12,5

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

126

52,3

90

56,6

114

55,9

85

58,2

338

66,7

315

73,8

332

74,9

353

83,5

952

79,9

1.055

86,8

1.043

86,8

1.089

91,4

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

85

35,3

63

39,6

65

31,9

52

35,6

160

31,6

113

26,5

114

25,7

90

21,3

290

24,3

271

22,3

273

22,7

215

18,1

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RCPM04000T

61-70

71-80

81-90 7

91-100

2

11

10

REGGIO CALABRIA

7

30

45

CALABRIA

20

92

155

1.629

6.446

7.787

5.962

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

-

5,1

28,2

17,9

25,6

23,1

0,0

39

44

2

4,2

18,0

26,9

23,4

26,3

1,2

134

146

4

3,6

16,7

28,1

24,3

26,5

0,7

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RCPM04000T

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

50

59

21

27

2

5,9

29,6

34,9

12,4

16,0

1,2

19

93

140

110

73

3

4,3

21,2

32,0

25,1

16,7

0,7

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

57

234

346

246

236

11

5,0

20,7

30,6

21,8

20,9

1,0

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,3

1

1,5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

REGGIO CALABRIA

-

1,2

-

1,5

-

0,4

-

0,0

-

0,6

CALABRIA

-

1,0

-

0,9

-

0,5

-

0,9

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

2,4

1

0,6

4

1,9

2

1,4

1

0,6

REGGIO CALABRIA

-

1,4

-

0,7

-

1,3

-

1,2

-

0,6

CALABRIA

-

1,0

-

0,5

-

1,2

-

0,8

-

0,9

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

5

6,2

-

-

-

-

-

REGGIO CALABRIA

18

9,7

1

6,7

1

6,7

CALABRIA

43

7,9

9

4,1

7

4,4

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

1

5,3

3

75,0

2

1,9

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

18

26,9

5

6,2

4

4,9

2

2,4

-

-

34

24,5

12

6,8

7

4,9

4

2,8

1

6,7

78

14,6

47

9,6

33

8,3

12

3,3

5

3,1

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

4

4,9

REGGIO CALABRIA

8

CALABRIA

53 2.419

% classe 2

classe 3

3

4,7

2,6

5

6,3

25

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

1

1,6

1,9

4

3,5

24

3,0

912

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,7

-

0,0

1

0,6

3,8

3

0,5

3

0,6

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RCPM04000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

22

10,0

10

6,7

6

3,0

4

2,8

-

0,0

30

6,3

14

3,4

6

1,4

4

1,0

-

0,0

107

9,9

60

5,2

23

2,0

15

1,3

4

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo, in generale, perde in percentuale pochi studenti nel passaggio da un anno all’altro. Accoglie, peraltro, nel primo biennio ad inizio di anno scolastico, a seguito di esami integrativi, alcuni alunni provenienti da altri istituti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio di competenze chiave. Una buona parte degli alunni si attesta su livelli discreti, molti su livelli di sufficienza. Numerosi sono gli alunni con giudizio sospeso nel primo biennio con una concentrazione del debito principalmente nell’area logico-scientifica. I debiti formativi si rilevano in determinate sezioni e nelle classi di transizione: primo e terzo anno. I risultati degli Esami di Stato sono più confortanti poiché la percentuale di alunni promossi con una votazione tra il 70 e l'80/100 è alta. Molti anche gli alunni che hanno avuto una votazione compresa tra 60 e 70/100. Poche le lodi. I criteri di valutazione, definiti dalla scuola, sono finalizzati a garantire il successo formativo e a promuovere il senso di responsabilità civile e sociale degli studenti. Quasi irrilevanti i casi di dispersione scolastica alla fine del primo biennio. Il profilo psico-pedagogico del Liceo è rivolto principalmente ad attenzionare le "criticità" degli alunni, anche sul piano relazionale e comunicativo, intervenendo per il potenziamento delle competenze chiave richieste dalla società contemporanea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I pochi studenti che abbandonano il Liceo in genere sono quelli che hanno acquisito consapevolezza di avere effettuato una scelta sbagliata, avendo sottovalutato l’impegno previsto e il livello di competenze di base richiesto. Pertanto, nonostante gli stimoli e gli interventi metodologici attivati anche con le esigue risorse economiche disponibili, evaso l’obbligo scolastico, preferiscono inserirsi nel mondo del lavoro. La decisione è determinata anche dall'incerto quadro sociale ed economico. La maggior parte degli alunni che riportano la sospensione del giudizio nell’area logico-matematica presentano al loro ingresso una difficoltà all’approccio con le discipline logico-scientifiche, dovuta probabilmente ad uno “scollamento” tra i due ordini di istruzione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato " La scuola garantisce il successo formativo degli alunni" attraverso strategie metodologiche e didattiche. Si prefigge, pertanto, di sviluppare programmi disciplinari ampi, articolati, diversificati, a seconda delle potenzialità, degli interessi, degli stili di apprendimento di ciascuno, delle diverse e specifiche realtà delle classi. Ciò significa disponibilità a supportare lo studente in difficoltà nell'apprendimento disciplinare e nel metodo; dunque rifiuto dell'appiattimento, del declassamento di contenuti e competenze, valorizzazione delle eccellenze. Il Liceo offre agli studenti servizi e attività aggiuntive di orientamento, di ascolto e di accoglienza, prevenzione della dispersione scolastica anche attraverso il ri-orientamento, attività rivolta agli studenti del primo biennio che, all'inizio del loro percorso, si rendono conto di non avere intrapreso la via più adatta per lo sviluppo delle loro capacità, e decidono, dopo un approfondito confronto con i docenti e la famiglia, di cambiare indirizzo di studi. Ogni caso viene seguito singolarmente dalla Presidenza, se ritenuto opportuno, e dai Coordinatori di classe in modo da facilitarne il passaggio. La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro se non in taluni casi, come ad esempio la consapevolezza di aver sbagliato tipologia di scuola o per scarsa motivazione allo studio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto presenta una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCPM04000T - Liceo 67,3 32,7 33,2 66,8 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati, le difficoltà maggiori che incontrano gli alunni sono principalmente nell’area logica e matematica. In genere la prova di Italiano registra risultati migliori. L’interpretazione dei risultati fornisce un quadro affidabile poiché, nel rispetto della correttezza e della legalità, durante lo svolgimento delle prove, nelle aule sono presenti i docenti di altre discipline e in fase di inserimento dei dati, i docenti di Italiano e Matematica sono coadiuvati da altri insegnanti. Non vi è alcuna differenza sostanziale nei risultati tra i vari indirizzi poiché la scuola, attraverso l’attività dei dipartimenti, predispone percorsi e prove uniformi per classi parallele e per indirizzi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti non pienamente positivi nell'area logica e matematica possono essere interpretati alla luce della corposità delle prove, sia di Italiano che di Matematica, da effettuarsi nell’arco della stessa mattinata. Per la Matematica vi è inoltre da constatare che il questionario sia uguale in tutti i Licei, nonostante il quadro orario del Liceo delle Scienze umane, del Liceo delle Scienze Umane opz. Economico-sociale e del Liceo Linguistico preveda 3 ore settimanali di Matematica a fronte delle 5 ore dei Licei Scientifici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove Invalsi evidenziano delle criticità principalmente nell’area logica e matematica. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è tuttavia in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. I risultati delle prove Invalsi impongono ai docenti la necessità di riflettere su linee metodologiche e strategie didattiche più efficaci per stimolare e/o potenziare capacità e competenze logiche, critiche e di problem solving, e di fare acquisire il metodo di studio-lavoro più affine alle modalità di apprendimento di ciascuno.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricula dei Licei ruotano sulle competenze chiave di cittadinanza, legalità e convivenza civile, facendo propri e coniugando i valori di solidarietà, accoglienza della tradizione magno-greca e di apertura al sincretismo culturale del bacino dell’area mediterranea. I percorsi formativi mirano a fornire capacità critiche e stimolare il pensiero divergente, offrendo gli strumenti per comprendere la realtà, scegliere consapevolmente, partecipare attivamente e responsabilmente alla vita civile, per progettare concretamente il futuro. Il Liceo è il luogo privilegiato in cui maturare la consapevolezza del valore inalienabile della “persona”, in relazione con gli altri per riconoscere e valorizzare tutte le differenze, educare all'integrazione e all’inclusività sociale. I momenti di quotidiana vita scolastica, la partecipazione ad attività esterne, le assemblee di classe e d'istituto , le visite e i viaggi di istruzione, testimoniano il senso di responsabilità, di autogestione, di affidabilità della quasi totalità degli studenti. La vicinanza e la condivisione dei valori di legalità ha creato delle valide sinergie con Enti, Istituzioni e Forze dell’Ordine presenti sul territorio, percorso che ha trovato la sintesi nella sigla di numerosi partenariati, tra i quali il Protocollo d’intesa attivato con il Tribunale di Reggio Calabria. Il Liceo adotta una griglia di valutazione della condotta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica si trova ad operare, a volte, in condizioni di scarsa condivisione valoriale con le famiglie di provenienza e con forme di subculture operanti come retaggio sociale e culturale e culture “altre” legate al processo migratorio in atto, che condizionano l’interiorizzazione di comportamenti etici e di cittadinanza attiva. Anche se non si registrano casi eclatanti di vandalismo e bullismo, si reputa ancora necessario superare la differenza tra il valore che le nuove generazioni attribuiscono al rispetto del loro privato e alla salvaguardia del bene pubblico, del patrimonio artistico, culturale e ambientale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo è il luogo di riferimento in cui gli alunni, i genitori e i docenti sperimentano forme di condivisione , di collaborazione e di cittadinanza attiva. La classe è intesa come comunità nella quale tutti sono coinvolti e rispettano le regole della convivenza civile, ambiente in cui si interagisce con il dialogo e con l'esempio, luogo di formazione volto alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni, soprattutto sotto i profili della responsabilità, dell'autonomia e dell'esercizio consapevole della cittadinanza attiva. Il clima del Liceo è generalmente caratterizzato dal rispetto verso l’altro e dalla cura dell’ambiente scuola. Non si registrano atti o episodi di vandalismo o comportamenti particolarmente problematici. Il Liceo sviluppa e promuove tra gli studenti “virtù” sociali e civiche e competenze propedeutiche all’inserimento nel mondo del lavoro. Il Liceo adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (griglia di valutazione) e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza. Tra gli indicatori troviamo: rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità, dei valori in linea con i principi costituzionali. In sintesi, “capacità di essere”.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCPM04000T REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

59,2 51,4 51,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCPM04000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

22,2

44,4

33,3

32,8

47,5

19,7

37,9

24,1

37,9

REGGIO CALABRIA

49,1

35,3

15,6

29,9

31,7

38,4

30,4

38,3

31,2

51,6

27,8

20,6

CALABRIA

47,9

32,6

19,5

27,0

37,8

35,2

40,3

32,9

26,8

52,1

27,5

20,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCPM04000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

22,2

22,2

55,6

34,4

24,6

41,0

31,0

20,7

48,3

REGGIO CALABRIA

51,9

18,5

29,6

30,1

22,4

47,5

31,2

20,6

48,2

47,6

20,1

32,3

CALABRIA

51,7

15,7

32,6

32,0

20,9

47,1

40,0

19,5

40,5

53,4

16,8

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 29

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RCPM04000T REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 168 62,5 101 37,5

TOTALE 269

3.330

75,8

1.061

24,2

4.391

11.944 346.225

73,8 70,4

4.231 145.616

26,2 29,6

16.175 491.841


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RCPM04000T - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 132 97,8 38 70,4 2.881 9.752 276.676

93,4 94,6 90,9

792 3.167 93.486

86,4 88,4 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCPM04000 liceo T linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

25

28

25

8

3

6,3

26,3

29,5

26,3

8,4

3,2

23

85

107

86

36

5

6,7

24,9

31,3

25,1

10,5

1,5

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

67

202

291

254

114

29

7,0

21,1

30,4

26,5

11,9

3,0

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCPM04000 liceo scienze T umane

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

26

64

49

16

4

-

16,4

40,3

30,8

10,1

2,5

0,0

63

164

132

57

15

1

14,6

38,0

30,6

13,2

3,5

0,2

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

177

363

348

182

56

7

15,6

32,0

30,7

16,1

4,9

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCPM04000T 207 56 27,1 182 61 33,5 184 49 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

26,6

26,1 27,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCPM04 000T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,4

19,6

16,1

39,3

19,6

0,0

8,2

27,9

24,6

11,5

27,9

0,0

14,3

14,3

22,4

32,7

16,3

0,0

10,1

16,6

22,0

31,4

19,9

0,0

12,8

18,1

23,4

22,3

23,4

0,0

12,7

14,8

26,1

34,2

12,3

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark* REGGIO CALAB RIA

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,6

26,8

56,3

4,2

REGGIO CALABRI A

13,3

54,6

15,6

CALABRI A

11,9

46,1

ITALIA

6,9

42,3

RCPM040 00T

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,0

10,1

27,0

46,6

8,8

7,9

8,6

10,8

55,4

15,0

22,7

8,0

11,3

10,3

46,4

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,4

11,0

34,1

29,3

9,8

15,9

7,6

11,2

10,2

60,8

11,8

7,9

9,4

24,0

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCPM04000T 2,1 2,1 95,8 9,5 3,4 87,2 7,3 1,2 91,5 - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCPM04000T - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

40,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,2

31,8

4,1

5,4

0,9

1,1

0,0

45,7 48,2

19,4 13,9

21,0 13,5

4,4 8,6

5,3 7,0

1,5 2,9

2,6 5,8

0,1 0,1

35,1

Istituto: RCPM04000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 47,3 10,1 4,1 1,4 0,0 2,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

40,0

15,2

33,0

3,4

4,4

1,1

2,8

0,1

46,0 49,0

20,8 13,5

20,5 14,5

3,4 7,7

5,0 6,8

1,6 2,8

2,5 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCPM04000T - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto: RCPM04000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 37,3 5,6 14,8 1,4 0,0 0,7

40,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCPM04000T - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

pagina 33

56,1

Istituto: RCPM04000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,6 9,8 2,4 0,0 0,0 6,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

41,6

11,9

33,5

3,2

5,3

0,8

3,7

0,1

47,3 48,9

17,7 12,7

23,1 15,5

3,1 7,1

5,1 7,2

1,4 2,9

2,2 5,7

0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati in possesso, si evidenzia che il numero di studenti immatricolati all’Università è nella media regionale e provinciale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni e quasi tutti completano nei tempi previsti il percorso intrapreso ,dimostrando di non aver trovato difficoltà ad affrontare lo studio delle discipline di indirizzo. Una buona percentuale di alunni preferisce frequentare le Università situate in città o poco distante, una piccola parte sceglie altre regioni. Pochissimi sono i ragazzi che studiano all'estero. Chi preferisce accedere al mondo del lavoro si inserisce nel campo sociale, nel settore delle comunicazioni, dell'organizzazione e della promozione turistica e culturale. Punto di forza del Liceo , per favorire un proficuo percorso di studi , è la realizzazione di protocolli d'intesa con più Atenei del territorio ed in particolare con l’Ateneo cittadino ” Dante Alighieri” con il quale si programmano e si realizzano moduli extracurriculari finalizzati all'acquisizione di crediti scolastici, formativi ed universitari convalidati come CFU . Positiva anche la collaborazione con Enti ed Istituti per il conseguimento di certificazioni linguistiche secondo il QECR in tutte le lingue previste nel piano di studi.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riforma della scuola ha completamente investito i Licei del “ Tommaso Gullì” e gli alunni delle quinte classi hanno completato per la prima volta il percorso dei vari Licei e hanno affrontato quest’anno il nuovo Esame di Stato. Pertanto i dati di cui si è in possesso, relativi all’ordinamento magistrale, non possono costituire un parametro di raffronto e comparazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 35

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai monitoraggi effettuati, si evidenzia che il numero di studenti immatricolati all’Università è nella media nazionale. Il 60% circa continua gli studi accedendo alle Università cittadine o limitrofe, privilegiando la scelta di Facoltà coerenti con i piani di studio effettuati (Lingue, Mediazione culturale, Scienze della Comunicazione, Scienze della formazione, Giurisprudenza). Pochi scelgono le facoltà scientifiche. In genere c’è corrispondenza tra consiglio orientativo e la scelta effettuata, anche se i risultati sono inferiori rispetto alla media nazionale. Una buona percentuale degli alunni si avvia al mondo del lavoro per motivi prevalentemente economici laddove lo status socio economico e culturale di provenienza sia molto modesto. Una buona parte si inserisce in attività commerciali o professionali, nel settore dei servizi o nelle professioni sanitarie. Non dimentichiamo che ci sono situazioni e dinamiche familiari talvolta precarie e che il problema economico sia di fondamentale importanza. I ragazzi che continuano gli studi sono quelli supportati dalle famiglie che possono pagare le tasse universitarie e che vedono la Laurea come un traguardo importante.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Risultati scolastici 2013-2014 Risultati scolastici 2014-2015 Griglia di valutazione della condotta

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ESITI 2013-2014.pdf ESITI 2014- 2015.pdf Griglia di Valutazione della Condotta 201516.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 20,2 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 9,1 19 Alto grado di presenza 72,7 57,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCPM04000T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

79,8

78,1

No

72,7

77,4

77,7

Si

81,8

77,4

78,2

Si

77,3

76,2

75,6

Si

86,4

76,2

72,2

Si

72,7

73,8

50,1

Si

90,9

78,6

64,3

Si

27,3

23,8

23,1

No

4,5

6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo, ha elaborato un curricolo di istituto il cui impianto supera la tradizionale logica della segmentazione disciplinare e si incardina in una progettualità multidisciplinare che interagisce per la formazione di individualità armoniche e complete. Nel biennio introduce le strutture fondanti delle discipline e orienta all’acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e metodologie propedeutiche allo studio “specialistico” del 2° biennio; nel 5° anno favorisce processi di apprendimento, sempre più complessi, fondati su criteri di razionalità, autonoma e creativa progettualità, criticità. Il Liceo facendo proprie le indicazioni contenute nell’Allegato A al Regolamento di Riordino dei Licei, ha elaborato il PE.CU.P, coniugando, sulla base delle “Indicazioni Nazionali”, le competenze di area comuni a tutti i percorsi liceali con le competenze caratterizzanti l’indirizzo di studio e con le competenze trasversali di Cittadinanza e Costituzione. Il PE.CU.P del primo biennio è stato stilato, anche e soprattutto, sulla base degli Assi Culturali e in riferimento ai parametri di misurazione dei livelli di competenza contemplati dal QER. Tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa, coerenti con il curricolo di istituto, mirano a creare raccordi pluridisciplinari su aree tematiche ritenute di notevole valore formativo e relative a Legalità, Cittadinanza e Costituzione, Tutela del Territorio e dell’Ambiente, delle minoranze etniche e linguistiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola, la progettazione didattica e la valutazione a più livelli, in termini di trasversalità ed in senso autopromozionale dell'individuo (inteso quale misura che l'allievo riesce a dare di sé a se stesso e agli altri), sono aree essenziali del sistema scolastico e dell’offerta formativa dei Licei. Talvolta, però, tale “orizzonte di senso" è di complessa "interpretazione didattica" e ciò ingenera, discrepanza tra quanto condiviso e quanto posto in essere nella didassi quotidiana.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 3,6 Medio - basso grado di 4,5 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 35,7 Alto grado di presenza 45,5 46,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RCPM04000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

81

83

Si

54,5

61,9

67,2

Si

81,8

75

62,4

Si

100

98,8

95,3

No

45,5

45,2

49,5

Si

95,5

96,4

91,6

Si

77,3

72,6

58,4

Si

59,1

60,7

51,8

No

4,5

8,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di forza del Liceo è rappresentato dai Dipartimenti, che, lavorando in sinergia, assicurano un progetto formativo organico e trasversale. La proposta didattica curricolare elaborata tiene conto delle Indicazioni Ministeriali ed è ispirata ai principi del dialogo interculturale. Gli itinerari formativi dei vari indirizzi liceali, così come gli impianti programmatici disciplinari, nell’intento di corrispondere ai bisogni rilevati, sono configurati come percorsi in continua sperimentazione e intrinsecamente problematici; sono aperti alla realtà e alla storia dell’umanità e del mondo. La progettazione didattica é sviluppata, sulla base del PE.CU.P., ad inizio di anno scolastico ed è comune per discipline e per classi parallele. La specificità dei Licei, comporta, per alcune discipline di indirizzo, una programmazione diversificata, sempre per ambiti e classi parallele. L’organizzazione modulare prevede l’individuazione di nuclei disciplinari portanti U.D.A., per il conseguimento degli O.S.A. cognitivi, meta-cognitivi e sociali e la relativa valutazione delle competenze. Le scelte metodologiche –didattiche e organizzative privilegiano modalità di insegnamento-apprendimento attive, laboratoriali, cooperative e approcci meta-cognitivi, autovalutazione e valutazione. Gli esiti quadrimestrali sono occasione di periodica analisi e valutazione dell’efficacia della progettazione disciplinare e di eventuali revisioni, in sede dipartimentale.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione del carico orario destinato dalla Legge di Riforma alle discipline, nonostante una maggiore corposità dei programmi afferenti a ciascuna materia, le pause didattiche per il recupero e/o il potenziamento, impongono ritmi di lavoro frenetici,spesso volti più al completo svolgimento del programma che alla realizzazione di un’offerta formativa mirata alle reali esigenze di approfondimento creativo e critico degli studenti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 19

Riferimento Nazionale % 25,6

9,1

8,3

17,4

77,3

72,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 61,9

Riferimento Nazionale % 64,1

4,5

9,5

14,7

18,2

28,6

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 64,3

Riferimento Nazionale % 62,2

4,5

4,8

14,1

18,2

31

23,7

Situazione della scuola: RCPM04000T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione modulare fondata sui principi di progettualità e flessibilità implica la necessità di monitorare “in itinere” il percorso di apprendimento, verificare il conseguimento degli obiettivi,recuperare eventuali lacune. Nell’iter valutativo, effettuato nel rispetto dei criteri concordati nei Dipartimenti ed approvati collegialmente, i Docenti si avvalgono di: prove iniziali con valore diagnostico; prove formative, da svolgere in itinere, per monitorare il processo di insegnamento-apprendimento; prove sommative, per verificare i risultati complessivi, conseguiti a fine quadrimestre, in termini di competenze e abilità, conoscenze e capacità. La stesura dei test di ingresso e delle prove intermedie, curata dai Dipartimenti, mira a valutare: per le prime classi, le competenze trasversali e le capacità nelle aree linguistica e logico-matematica; per le classi terze, nelle aree linguistica, logico-matematica e n elle discipline di indirizzo dei diversi Licei . Per la correzione delle prove scritte e per la valutazione dei colloqui disciplinari sono adottate le griglie elaborate dai Dipartimenti, punto di forza ed espressione di una collegialità partecipe e fondata sulla condivisione e sulla circolarità delle esperienze professionali. La misurazione e la valutazione delle conoscenze e delle abilità, sempre correlata alle prove di verifica adottate, è rispondente a tre requisiti fondamentali: validità, attendibilità e funzionalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, in qualche caso, ancora non é considerata come risorsa e strumento indispensabile per monitorare con scientificità l’efficacia del processo di apprendimentoinsegnamento, per rimodulare la programmazione didattica, personalizzando ed individualizzando interventi e strategie volti al conseguimento del successo formativo di ogni studente, ma viene vista solo come verifica dei risultati di apprendimento disciplinare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rilevante è la funzione dei Dipartimenti disciplinari (linguistico-umanistico, filosofico e storico-sociale, matematico-scientifico, inclusione e disabilità). Convocati ad inizio di anno scolastico, durante gli incontri con il Ds in sede plenaria e/o disgiunta, elaborano il curricolo che, declina le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso e, partendo dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi degli alunni, è utilizzato dai docenti come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. L'analisi delle scelte adottate è obiettiva nella programmazione dei Dipartimenti, si adatta alla classe e alle situazioni diversificate in quelle disciplinari.Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto e hanno una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere.I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni ( griglie) e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, semi-strutturate ecc.).L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari.I Dipartimenti si riuniscono con il DS a fine quadrimestre, nei mesi di marzo/aprile per predisporre le prove di valutazione intermedia, a fine anno e a settembre, per riflettere sui risultati degli studenti e progettare interventi didattici mirati o per riorganizzare l’attività didattica. C’è relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.Il Liceo, per prevenire il disagio giovanile ,la dispersione scolastica e per creare le condizioni favorevoli alla “inclusione sociale” si impegna a sviluppare negli alunni la dimensione della “cittadinanza attiva"e progettare interventi didattici mirati o per riorganizzare il lavoro.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RCPM04000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,5 92,9 Orario ridotto 0 3,6 Orario flessibile 4,5 3,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RCPM04000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCPM04000T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,6 96,9 No

4,5

23,8

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

7,1

8,2

No

0,0

2,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RCPM04000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCPM04000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,4

94

94,4

Si

86,4

72,6

81,7

No

0

0

3,7

No

4,5

2,4

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo "Tommaso Gullì" valorizza gli spazi laboratoriali di cui dispone in entrambe le sedi: laboratori multimediali, ambientali, laboratori di chimica e di fisica, linguistici. Tutti gli spazi laboratoriali e le aule scolastiche sono provvisti di LIM e di strumenti multimediali (notebook, widescreen tablet, ecc.).I docenti utilizzano i laboratori secondo le proprie esigenze didattiche e le metodologie legate al proprio insegnamento. All'interno della scuola esistono figure di riferimento che sono i direttori dei laboratori, scelti tra i docenti di Lingue, Matematica, Chimica e Fisica, che si occupano di coordinare e organizzare le attività laboratoriali.La LIM viene quotidianamente utilizzata da quasi tutti docenti come strumento per facilitare l’apprendimento.Numerosi insegnanti utilizzano ormai giornalmente le tecnologie per la didattica in coerenza con quanto suggerito dalla ricerca educativa e dai documenti ministeriali sui curricula.L’articolazione dell’orario è pienamente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, così come la durata delle lezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche docente non utilizza con frequenza la didattica laboratoriale, privilegiando ancora quella tradizionale. Il crescente numero degli studenti comporta, inoltre,l’esigenza di ulteriori spazi laboratoriali,l’incremento della dotazione informatica e l’ottimizzazione della connessione di rete.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Attività di laboratorio e uso di tecnologie interattive: registro elettronico (del docente e di classe)laboratori multimediali e informatici, linguistici (glottotecnologie, secondo le direttive C.E.), chimico-fisici, e scientificoambientali ,LIM in tutte le aule,piattaforma e-learning ed etwinning; sistema di videoconferenza Embraze-V com; metodologie per “apprendere ad apprendere”;lezione frontale introduttiva e interattiva, cooperative learning, project work, role-play, problem solving.I docenti, durante le riunioni dei Dipartimenti Disciplinari, effettuano scambi e confronti di strategie per l’individuazione di percorsi didattici efficaci.Il Liceo ha aderito al Progetto “Problem Posing and Solving”, promosso dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica del MIUR in collaborazione con l’AICA, il CNR, Confindustria, l’Università di Torino e il Politecnico di Torino.Il progetto persegue il fine primario di attivare un processo di innovazione didattica basato sulla crescita di una cultura Problem Posing & Solving che investa trasversalmente la struttura delle discipline scientifiche con un uso più maturo delle tecnologie informatiche. Le Scuole partecipanti sono state selezionate dal Ministero.

Subarea: Dimensione relazionale

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Non tutti i docenti possiedono competenze tecnologiche adeguate al fine dell'utilizzo dei laboratori come ambienti di apprendimento. Necessitano pertanto di formazione e/o aggiornamento continui per approfondire l'uso delle delle nuove metodologie e ampliare le conoscenze e le competenze digitali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCPM04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T % 100 n.d. n.d. 39,2 49,2 44,9 n.d. 29,5 30,5 29,3 n.d. 43,6 43,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCPM04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 100 n.d. n.d. 27,3 57,7 n.d. 55,5 58,8 n.d. 59,1 52

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCPM04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,6 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCPM04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 26 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,9 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RCPM04000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T %

Riferimento Nazionale %

0

3,8

3,6

4,2

0

5,5

3,8

3,4

0

4,2

3,4

2,3

0

3,5

2,5

1,8

0

1,1

1,8

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RCPM04000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 25,72

24,7

29,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RCPM04000T REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

RCPM04000T REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,5 91,4 116,8

IV anno di corso 90,1

112,7

115,8

115,6

117,9

101,5 66,3

108,9 70,5

107,7 81,0

108,7 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

121,7

117,1

136,2

131,2

129,2

135,1

137,4

136,2

111,1 78,6

115,0 81,7

125,6 95,4

127,0 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione si sviluppa attraverso il coinvolgimento diretto Scarsa la puntuale presenza, a scuola, di rappresentanti del dei ragazzi in tutte le attività svolte nel Liceo. Il dialogo del Ds mondo istituzionale ( EELL),per consentire agli studenti di con i rappresentanti di classe e di Istituto è costante. L'ascolto è interfacciarsi direttamente con i loro amministratori locali. un momento importante. I ragazzi organizzano la settimana della cultura alternativa proponendo attività diversificate ed incontri-dibattito con personalità autorevoli del mondo della cultura. Il loro coinvolgimento nella vita della scuola è in continuo divenire. attraverso l'attività teatrale stabile,i lavori dei gruppi,incontri con personalità del mondo della cultura(scrittori),delle Istituzioni,incontro con Magistrati ed altre autorità,con i rappresentanti delle Forze armate, della Polizia di Stato, della Finanza (lotta all'evasione fiscale ),un divenire che si coglie anche nelle Assemblee di Istituto, nelle attività legate alla sicurezza con le prove di evacuazione,nei dibattiti e nei convegni.Protagonisti, non spettatori. Il Liceo ha redatto il Patto educativo di responsabilità finalizzato a definire, in maniera puntuale e condivisa,diritti e doveri nel rapporto tra scuola, famiglia e studenti.Il rispetto di tale patto rappresenta la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca e potenziare le finalità dell'offerta formativa. Si affianca il Regolamento di Istituto che si propone di garantire la civile e responsabile espressione di ogni persona,senza discriminazione alcuna, secondo i principi della Costituzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è il luogo deputato non solo all’istruzione ma anche al rispetto delle regole per una buona convivenza civile. Si insegnano l’inclusione, la tolleranza,la solidarietà, il senso della legalità, della cittadinanza, della civiltà e della multiculturalità, ritenendoli aspetti fondanti e integranti della funzione primaria di sviluppare e/o potenziare le competenze sociali e civiche degli studenti.E’importante costruire un clima relazionale disteso, dare comunicazioni chiare, gratificare gli alunni, sottolineare sempre il positivo, accogliere ed accettare le “diversità”, ascoltare.Il Liceo garantisce tra l’altro, in entrambe le sedi, uno sportello di ascolto in accordo con l’ASL e la Medicina Scolastica. Inoltre, al fine di garantire il successo formativo degli alunni,offre un ambiente di apprendimento innovativo, al passo coi tempi, curando sia gli spazi organizzativi (biblioteca, laboratori, aule, palestre) sia gli aspetti relazionali e metodologici. Gli alunni sono abituati a lavorare per gruppi, in classe o nei laboratori, utilizzando le LIM e le altre tecnologie che contribuiscono a promuovere le loro competenze trasversali. Sono protagonisti, non spettatori. Gli spazi comuni sono condivisi nelle diverse attività organizzate dal Liceo e vedono coinvolte tutte le sezioni della scuola: dagli incontri con gli autori, alle attività ginnico-sportive, dai momenti di condivisione di esperienze pratiche (incontri con i rappresentanti della CRI, ad esempio), alle attività relazionali e sociali (settimana della cultura alternativa). Per condividere spazi e laboratori è fondamentale rispettare le regole di comportamento, definite e condivise all’interno delle classi; la cura e il buon funzionamento dei laboratori sono affidati al senso di responsabilità degli utenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

22,2

25,5

22,2

63,9

65,5

63,9

13,9

9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo,proseguendo la sua politica inclusiva,che mira alla massima sensibilizzazione del personale operante al suo interno, al rispetto e all’accoglienza di tutti i suoi alunni e in particolare di quelli che rientrano nelle categorie dei BES, DSA, DA, alunni stranieri , predispone entro il mese di giugno il proprio PAI che è lo strumento essenziale per progettare l’offerta formativa in senso inclusivo. Il Liceo riconosce situazioni di problematicità anche non certificate ma fondate da considerazioni pedagogiche e didattiche che portano i docenti a predisporre percorsi formativi personalizzati,nell’ottica di una politica scolastica equa e inclusiva.Grande attenzione viene riservata agli alunni stranieri,molto numerosi all’interno di questa realtà scolastica.Ad essi viene riservata una particolare accoglienza e,in base alle loro difficoltà,vengono predisposti piani di intervento idonei a facilitare innanzitutto la conoscenza della lingua italiana L2.Tutti gli studenti che presentano situazioni di difficoltà vengono coinvolti,assieme ai compagni,in ogni attività scolastica ed extrascolastica per far sì che la loro integrazione diventi effettiva.Per loro la scuola organizza interventi didattici mirati,svolti sia nelle ore curricolari che in quelle extracurricolari,grande rilevanza hanno avuto le attività di drammatizzazione,svolte grazie alla presenza di un teatro scolastico stabile,e i giochi studenteschi. L’efficacia degli interventi é,periodicamente,monitorata dai Cdcl.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità per tutti i docenti di approfondimenti ed aggiornamenti continui su tematiche e problematiche di recente attenzione: BES e DSA. Qualche difficoltà nella determinazione didattica di quanto specificato nei PDP,in termini valutativi, a livello di singola disciplina. Delega al docente di sostegno di aspetti programmatici e valutativi per taluni casi di programmazione differenziata.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RCPM04000T Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 4,2 3,0 6,9

0 0 54,5 37,6 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RCPM04000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

59,1

63,1

57,6

Si

18,2

17,9

14,7

No Si Si Si

40,9 81,8 27,3 72,7

41,7 88,1 17,9 58,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

18,2

9,5

18,6

No

18,2

22,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RCPM04000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,5

51,2

37,5

No

9,1

14,3

13,5

No

45,5

54,8

64,5

Si

90,9

92,9

91,7

Si

59,1

51,2

39,7

Si

54,5

56

64,4

Si

95,5

89,3

91

No

0

10,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo attiva, come prassi, modalità di recupero degli apprendimenti tra pari in orario curriculare utilizzando come strategia didattica il tutoring che si è rivelato un'arma vincente. L'intervento didattico di recupero tradizionale e/o potenziamento è segmentato in determinati momenti: subito dopo il primo quadrimestre a livello collegiale. Alla fine del primo quadrimestre è prevista una fase di monitoraggio per verificare le discipline nelle quali gli alunni riscontrano difficoltà ed attuare interventi di recupero(pausa didattica,recupero individualizzato).L'altro step avviene subito dopo le prove intermedie attraverso le quali si evidenziano le difficoltà nelle materie di base e/o specifiche degli indirizzi liceali. Sono organizzati itinerari personalizzati durante l'orario curricolare ordinario anche attraverso attività laboratoriali. Nella pianificazione delle attività annuali, il Liceo prevede azioni finalizzate al potenziamento delle eccellenze attraverso la partecipazione della scuola ad attività come Olimpiadi di italiano, di matematica, Problem Solving, certamen bruniano, gare e competizioni sportive, attività teatrali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenziazione dell'intervento didattico, si declina nella didattica individualizzata e nella didattica personalizzata. In questi casi, gli insegnanti devono operare per il recupero delle abilità e delle conoscenze degli alunni più deboli, in genere quelli che hanno scarsa motivazione allo studio, che presentano lacune pregresse in discipline come l'italiano e la matematica, o che provengono da un background culturale modesto che non considera la cultura come valore fondante della persona. Restano poi le difficoltà legate ai trasporti e alle risorse finanziare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli itinerari formativi dei Licei,nell’intento di corrispondere ai bisogni rilevati sono animati dall’idea che la “differenza” non sia un ostacolo, né un limite, ma una risorsa a cui attingere La presenza,nell’Istituto,di un numero sempre crescente di BES comporta la necessità di realizzare percorsi formativi e progetti che hanno in comune l’obiettivo di garantire agli utenti il diritto all’istruzione e alle pari opportunità . Il primo obiettivo è quello di “innalzare il livello di parità e di ridurre i rischi di esclusione”, attraverso azioni mirate di inclusione e di integrazione, calibrate alle diverse caratteristiche e alle specifiche potenzialità di ciascuno, nel rispetto della persona nella sua globalità. Si promuove il dialogo ed il confronto interculturale, in modo che la scuola svolga un ruolo di mediazione e di socializzazione . La presenza di BES(alunni stranieri,DSA,DA e con disagio),impone la necessità di predisporre P.D.P e PEI , intesi come “percorso di riallineamento” ai livelli standard di scolarizzazione.Periodicamente vengono monitorati i risultati raggiunti sia all’interno dei singoli consigli di classe sia organizzando incontri con le famiglie e con l'equipe socio psicopedagogica di riferimento. La ricaduta di tale percorso determina : costruzione di equilibrate relazioni con i compagni e con gli adulti ;graduale superamento dei pregiudizi ;Inserimento attivo nell'ambiente scolastico ed extrascolastico; acquisizione delle abilità di lettura e di scrittura ;miglio uso della lingua orale ; acquisizione di autonomia e di fiducia in sé. All’interno delle classi i docenti utilizzano metodologie individualizzate e personalizzate , privilegiano spesso una didattica laboratoriale,che favorisce la partecipazione al dialogo educativo,soprattutto dei più deboli e tra questi i BES .Tutti partecipano ad: uscite didattiche, viaggi d’istruzione, manifestazioni, attività di drammatizzazione,ginnico-sportive ecc.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCPM04000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

41,7

44,1

40,4

Si

19,4

26,2

20,5

Si

97,2

99,3

98,5

Si

55,6

49

65,9

No

33,3

30,3

41,5

No

36,1

31

32,3

No

22,2

24,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo ha elaborato un piano di intervento per la continuità verticale curato dalla F.S. con il coinvolgimento dei Dipartimenti e di docenti (referenti dell’orientamento)ed alunni e ha organizzato momenti di incontri e confronti con alcuni insegnanti della scuola secondaria di I.La pianificazione di queste attività è finalizzata all’acquisizione di informazioni sull’alunno e alla condivisione di modalità didattiche particolarmente nei casi in cui ci siano alunni diversamente abili, BES o stranieri. Importante a questo riguardo è la presenza del GIO. La scuola organizza, in determinati periodi dell’anno, attività mirate per assicurare la continuità educativa nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado attraverso esperienze laboratoriali che coinvolgono alunni e insegnanti. Tali interventi si rivelano efficaci. Il Liceo negli anni scorsi ha anche siglato Protocolli di intesa con Istituti comprensivi, per facilitare ed orientare il passaggio degli studenti da un grado all’altro di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Un punto di debolezza è dato dal fatto che il Liceo non sempre realizza appieno il coordinamento dei sistemi di valutazione del percorso scolastico.Inoltre, la progettazione mirata di “azioni positive”non vede la partecipazione attiva dei genitori se non in presenza di alunni diversamente abili, BES o stranieri. In questi casi gli incontri sono intensi e i momenti di confronto importanti. La scuola non sempre monitora, con griglie apposite, i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, ma effettua valutazioni all'interno dei singoli consigli di classe .


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RCPM04000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPM04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

52,8

49,7

48,3

Si

52,8

44,8

61,2

No

50

36,6

41,4

Si

97,2

94,5

96,3

No

16,7

13,8

28,4

Si

63,9

53,8

56

Si

86,1

86,9

82,4

No

22,2

19,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo realizza percorsi di orientamento in "entrata" ed "in uscita "coordinati prevalentemente dalla Funzione Strumentale Orientamento e da altri docenti. Per l’orientamento in entrata, oltre il tradizionale open-day, che vede la collaborazione dell'intera comunità scolastica, gli studenti delle classi terze della scuola media hanno la possibilità di avere incontri individuali o per gruppi con i docenti della scuola sia per ricevere supporto nella scelta del percorso di studi, sia per svolgere attività laboratoriali con gli alunni delle classi prime del Liceo. La scuola offre colloqui orientativi collettivi, o rivolti anche a singoli studenti (o piccoli gruppi) e alle loro famiglie. Le attività dell’orientamento in uscita, sono indirizzate agli studenti delle classi quarte e quinte e intendono confrontarsi in modo realistico e positivo con le proprie aspirazioni, l'offerta formativa superiore e il mondo del lavoro attraverso simulazioni di test, incontri con i responsabili delle facoltà degli Atenei cittadini e dello Stretto e con visite nelle vicine Università. I percorsi comprendono anche esperienze di stage e di alternanza scuola-lavoro presso strutture pubbliche e/o private che operano nel settore socio-psicopedagogico, turistico, economico, istituzionale e di supporto alle aziende.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di orientamento sono finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo attraverso incontri che coinvolgono docenti ed alunni. Le attivita' di orientamento in uscita sono ben strutturate anche se non coinvolgono direttamente le famiglie ma solo gli alunni. Le possibilità degli alunni di visitare Università al di fuori del territorio scolastico non è possibile per carenza di fondi della scuola e/o per carenza di risorse degli alunni. Poche sono le realta' produttive e professionali del territorio. La scuola in genere, non monitora, con apposite griglie, i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita, né i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro anche se, con riferimento ai percorsi universitari, sono gli stessi studenti in uscita che li comunicano alla scuola .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il processo di orientamento dell’Istituto è ben definito: le attivita' di continuita' sono adeguatamente strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. Le attivita' di orientamento, soprattutto in entrata, sono ben organizzate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le loro famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi Licei,sono coinvolti in azioni pianificate nelle scuole.Per l’orientamento in uscita, la scuola , oltre ad organizzare incontri con i docenti referenti degli Atenei,visite presso le Università vicine, ed effettuare simulazioni dei test di accesso alle Università, realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio . In generale l’orientamento è organizzato in maniera tale da far conoscere l'offerta formativa presente,anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle Scuole/Universita' del territorio (Protocolli di Intesa con Scuole Medie e/o Università). Il Liceo monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento: un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.Grazie ai protocolli di Intesa, alcune attività dell’orientamento in entrata, prevedono che alcuni docenti del Liceo, svolgano, gratuitamente e fuori orario di servizio,lezioni o attività laboratoriali presso le scuole medie che lo richiedono; per l’orientamento in uscita, alcune alunne del Liceo o gruppi classe, frequentano moduli di lezione con docenti universitari ,presso i locali della scuola o presso i locali degli Atenei e sostengono prove finali con il riconoscimento di CFU.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa costituisce una sorta di “carta d’identità”, elaborata dalla Commissione Didattica sulla base delle proposte e dei pareri formulati dai Consigli di classe e dai Dipartimenti, approvata dal Collegio dei Docenti e adottata dal Consiglio d’Istituto. Il POF esplicita con chiarezza ed immediatezza, nelle linee essenziali, l' Organizzazione dell'Istituto, i Piani di studio e le Attività curricolari, i Progetti, le iniziative programmate in collaborazione con enti e soggetti esterni, al fine di presentare all’utenza, le politiche scolastiche adottate, fornire informazioni sul suo funzionamento, evidenziare le linee programmatiche a livello metodologico, didattico, culturale e formativo, illustrare le proposte educative e i criteri valutativi. Il POF è condiviso pienamente all’interno della comunità scolastica, affisso all’Albo di Istituto, presentato nella fase orientativa alle famiglie degli alunni che si iscrivono al primo anno, pubblicato in formato PDF sul sito della scuola, consultabile e scaricabile. E' fruibile a tutti. Può essere modificato e integrato in itinere; è oggetto di monitoraggio e valutazione a metà anno e al termine dell’anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri con i soggetti esterni sono segmentati. Per lo più gli accordi sono definiti al momento della pianificazione. Non ci sono, a volte, incontri periodici per la definizione delle priorità con il territorio.E’sempre l’Istituzione scolastica che si interfaccia attivamente con il mondo esterno attraverso proposte, iniziative,attività.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola che identifica chiaramente i propri obiettivi, li condivide all’interno tra gli operatori,all’esterno con famiglie ed Istituzioni,analizza le proprie azioni e ne individua le criticità, necessita dell’azione congiunta di figure di riferimento,ha bisogno di organizzare tempi e spazi, di gestire le risorse strumentali e finanziarie, di attivare strategie relazionali. Il Liceo pianifica queste azioni attraverso degli incontri calendarizzati a partire dall’inizio di anno scolastico e a seguire nel corso dell’anno e che prevedono il coinvolgimento del collegio docenti, tavoli di lavoro tra il DS, le funzioni strumentali, i dipartimenti disciplinari,lo staff di presidenza, il consiglio di Istituto.Seguono gli incontri con i coordinatori di classe.Sono previste regolari attività di confronto tra i rappresentanti di classe degli alunni, i rappresentanti di Istituto e il DS, periodiche Assemblee di Istituto per il monitoraggio delle azioni intraprese; altri interventi, in itinere, di feedback con rimodulazione e nuove pianificazioni delle strategie didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo ciclico orientato a verificare le capacità della scuola di indirizzare la propria azione verso obiettivi strategicamente definiti, utilizzando al meglio gli stimoli e le opportunità del territorio e concentrando le risorse umane, strumentali ed economiche disponibili verso il perseguimento degli obiettivi prioritari, a tratti si interrompe per la difficoltà operativa di realizzare periodicamente un focus con la simultanea presenza di genitori ed Istituzioni, Enti e nella difficoltà tecnica di istituire, con cadenza periodica,tavoli di concertazione con i soggetti presenti nel territorio.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 24,1 Tra 500 e 700 € 52,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 22,2 28,3 Più di 1000 € 11,1 10,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RCPM04000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,5

71,5

72,8

25,00

26,5

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RCPM04000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 94,51

73,91

74,08

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RCPM04000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 66,67

76,13

78,23

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RCPM04000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T %

32,56

45,44

39,93

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RCPM04000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % n.d.

54,27

51,22

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti No 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto Si 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T Si 80,6 75,9 No 61,1 57,2 No 2,8 2,1 Si 30,6 31

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,8

10,3

11,4

No

5,6

6,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti No 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T Collegio dei docenti No 52,8 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 37,2 Il Dirigente scolastico No 2,8 5,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 83,3 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti No 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto No 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti No 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RCPM04000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RCPM04000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPM04000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,13

31,5

31

29

n.d.

4,8

3,8

8,3

n.d.

40,3

29

30,5

16,87

27,9

38,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi organizzativi della scuola prevedono una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti che hanno un ruolo di responsabilità. L’identificazione di tali soggetti si basa su criteri obiettivi e verificabili che contribuiscono a determinare la scelta di attribuzione degli incarichi. Dall’analisi dei dati emergono profili di competenza utili a certificare i destinatari dei compiti. Su scelta volontaria, tutti i docenti hanno la facoltà di presentare domanda per svolgere la Funzione Strumentale che quest’anno vede la presenza di 6 aree di intervento: POF, Valutazione, Inclusione, Orientamento, Supporto alunni, Innovazione tecnologica. Ogni area è ben definita e i docenti collaborano tra di loro pianificando le azioni. Le FF.SS svolgono un ruolo di raccordo con tutti i docenti e lavorano in sinergia con il DS e lo staff di Presidenza. La definizione delle mansioni e delle funzioni necessarie è condivisa dal collegio. Quattro sono invece i Coordinatori di Dipartimento : Inclusione e Disabilità; Umanistico-Linguistico; Storico-Filosofico; MatematicoScientifico. Anche loro organizzano le attività in stretta condivisione con il DS con il quale si incontrano periodicamente. Insieme con le FF.SS rappresentano un punto di forza del Liceo. Anche la divisione dei compiti del personale ATA è chiara e ben definita definita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si esclude la disponibilità personale e professionale dei singoli docenti e del personale ATA,l’esiguità del Fondo d’Istituto, rispetto al lavoro e al tempo necessario per garantire il servizio scuola in tutte le sue dimensioni,è elemento non incoraggiante.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RCPM04000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T 2

7,14

7,18

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RCPM04000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T 411,00

12510,1

9034,41

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RCPM04000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T ,68

74,05

70,07

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RCPM04000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 100,00

28,77

26,81

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RCPM04000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCPM04000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,8

13,8

9,5

0

11,1

15,2

9,5

0

16,7

11,7

14,5

0

22,2

31,7

31,5

1

19,4

20

37,9

0

13,9

10,3

21,8

0

16,7

13,8

16,6

0

19,4

15,9

17,6

0

25

15,9

9,2

1

30,6

24,8

35,6

0 0

8,3 50

13,8 44,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RCPM04000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T n.d.

0,8

0,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RCPM04000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 76,28

57,5

54,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RCPM04000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCPM04000T Potenziamento formativo Arricchimento culturale

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2

Situazione della scuola: RCPM04000T

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo investe risorse umane ed economiche per la realizzazione dei progetti curricolari ed extra-curricolari per l’arricchimento dell’offerta formativa. Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali al potenziamento dell’offerta formativa e la scelta della tematica e della tipologia dei progetti cade su quelli ritenuti prioritari per l'accrescimento culturale degli alunni e propedeutici all’acquisizione di competenze spendibili in ambito universitario e/o lavorativo.I progetti si concentrano su tematiche ritenute importanti dal Collegio(lingue, tecnologie,alternanza scuola-lavoro, imprenditoria ecc).Per favorire la partecipazione degli studenti alle esperienze formative extra-curricolari si attuano procedure obiettive di selezione. In fase di elaborazione dei progetti sono definiti i risultati attesi in termini di verificabilità. I docenti responsabili dei progetti, al termine dell’attività presentano una relazione che rendiconta il lavoro svolto,la durata,il coinvolgimento dei soggetti interessati,gli esiti,l’uso delle risorse umane ed economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL Liceo, nell'elaborazione del percorso formativo, si impegna a coniugare gli obiettivi dell'offerta formativa con il principio del diritto allo studio e della centralità dello studente. Tutti i progetti realizzati sono corredati dagli obiettivi e dai descrittori di spesa. Esiste una perfetta coerenza tra i progetti selezionati e le scelte del POF. Il limite numerico dei partecipanti, subordinato al tetto di spesa, crea l’impossibilità di coinvolgere nelle attività extra-curricolari tutti gli alunni e comporta la necessità di operare rigorose selezioni per la formazione delle graduatorie degli aventi diritto. Queste, effettuate da una commissione, sono regolate da criteri di oggettività, uniformità e trasparenza; rispettano la coerenza con l’indirizzo di studi, il merito scolastico, il reddito familiare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato IL Liceo propone un ventaglio di offerte formative volto a favorire il processo di radicale rinnovamento e di apertura al dialogo interculturale, basilare per la crescita umana e sociale. Lo sguardo attento alle lingue, la priorità psico-pedagogica in un momento in cui i luoghi dell’educazione sono sotto processo,l’apertura all’indagine antropica e sociale, sicuramente rappresentano il punto di forza della nostra proposta culturale.L'individuazione delle attività progettuali ritenute prioritarie, la definizione degli obiettivi, i controllo dei processi decisionali,l'organizzazione delle risorse umane e finanziarie, rientrano nell'ottica di un investimento finalizzato all'arricchimento culturale ed umano dell'alunno. La scelta dei progetti è coerente con la progettazione didattica della scuola,monitorata e verificata,condivisa con la comunità scolastica e con le famiglie degli alunni. Anche l'attività didattica è sottoposta a verifica e la scuola deve valorizzare al meglio le risorse umane presenti attraverso un uso ottimale delle risorse finanziarie.Sono chiaramente individuati i compiti dei docenti e le loro responsabilità.Anche la divisione dei compiti del personale ATA è chiara e definita in modo pienamente condiviso tra il DS e il DSGA e con tutto il personale ATA che viene riunito sia ad inizio di anno scolastico sia nei momenti ritenuti opportuni.Le spese sono coinvogliate per retribuire tutti i soggetti selezionati anche se spesso non sono sufficienti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCPM04000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T n.d.

1,6

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCPM04000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCPM04000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2,8 2,8

5,5 2,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

13,9

10,3

17,3

0

5,6

6,2

7

0

16,7

17,9

26,3

0

13,9

17,9

39

0

13,9

11,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 5,6

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RCPM04000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % n.d.

53,6

47,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RCPM04000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T n.d.

48,9

101,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RCPM04000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T n.d.

0,7

1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo cura la formazione dei propri docenti, incoraggiandone la partecipazione alle iniziative promosse dal Miur, dalle Istituzioni locali (Regione e Provincia) e dagli enti formatori accreditati operanti sul territorio. L’Istituto partecipa già da alcuni anni ad un accordo di rete con il CTS per usufruire di corsi e aggiornamenti.I percorsi di formazione privilegiati,anche sulla base delle esigenze espresse dal personale docente,riguardano:la formazione per una didattica inclusiva (BES e DSA),la valutazione, la sicurezza, l’innovazione tecnologica (corsi per l’acquisizione di certificazioni ECDL, Web Editing, Image Editing,uso della LIM). Alcuni docenti, su base volontaria, hanno acquisito il Master sui DSA. Le attività proposte sono state,quasi sempre,innovative e qualitativamente valide;i docenti partecipanti,infatti,nello svolgimento dell’attività didattica in classe, hanno avuto modo di riconoscerne ed apprezzarne la positiva ricaduta sul piano professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale docente dovrebbe essere un punto di forza e di qualità del sistema d’istruzione e, dunque, essere adeguatamente pianificata e permanente. Oggi questa opportunità non risulta pienamente sfruttata, configurandosi in alcuni casi come un’azione discontinua. Benché i docenti siano abbastanza motivati a partecipare ad iniziative di aggiornamento, non sempre le proposte rivolte alla scuola risultano rispondenti ai bisogni. Ad esempio, si avverte la carenza di iniziative di formazione finalizzate all’acquisizione di competenze linguistiche certificate a diversi livelli, utili all’attuazione di percorsi didattici con metodologia CLIL. Sarebbe utile, altresì, un’azione di aggiornamento sulle nuove metodologie didattiche e l’utilizzo delle LIM nel predisporre percorsi disciplinari stimolanti e proficui.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo raccoglie sistematicamente le competenze del personale docente, le identifica in termini di abilità e attitudini e le utilizza come investimento e sviluppo dei propri obiettivi didattici e strategici. Tali competenze sono messe in atto non solo nella didattica quotidiana, ma anche in tutte quelle attività extracurricolari promosse per potenziare e migliorare l’offerta formativa degli studenti. Naturalmente tutte le risorse vengono valorizzate ai fini di una gestione efficace delle competenze e i curricula attentamente valutati nell’assegnazione degli incarichi di responsabilità (Coordinatori di Dipartimento, Funzioni Strumentali, Coordinatori dei Consigli di classe, Direttori di Laboratorio, Responsabile GIO, Referente Intercultura, Responsabile dell’attività teatrale e delle attività ginnicosportive, fino ai componenti delle varie commissioni). L’individuazione del personale destinatario di funzioni strumentali o incarichi di coordinamento è rigorosamente regolamentato secondo criteri di trasparenza e merito. Quest’anno, tra l’altro, alcuni insegnanti, sulla base delle competenze possedute nell’ambito della formazione e delle esperienze qualificate già acquisite, sono stati selezionati come tutor nei corsi di formazione dei docenti neo-assunti.

La valorizzazione delle risorse umane appare soddisfacente.L’unico punto di debolezza che si ritiene di segnalare è l’esigua consistenza delle risorse economiche messe a disposizione del Fondo d’Istituto, a fronte dell’impegno richiesto alle figure professionali che svolgono ruoli di coordinamento all’interno dell’istituzione scolastica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCPM04000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCPM04000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,9

58,6

46,3

Si

44,4

35,2

27,3

Si

19,4

25,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7

71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCPM04000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCPM04000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

6,3

9,2

6,6

9

5,6

7,7

4,4

9

2,1

5,9

2,9

8 8 10 10 6 12 10 12

9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1

9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di In merito alla capacità di collaborazione fra docenti, alla lavoro su tematiche ritenute importanti quali: programmazione disponibilità al confronto e alla condivisione e alla qualità dei didattica e contenuti disciplinari, gestione della classe, Bisogni materiali prodotti, non si ritiene di segnalare punti di debolezza. educativi speciali con particolare riguardo all’integrazione e all’inclusione scolastica degli alunni con BES, educazione all’affettività, alternanza scuola-lavoro, ecc. Molto proficuo risulta il lavoro portato avanti dai Dipartimenti e costantemente condiviso con il dirigente scolastico, i cui esiti si rivelano proficui, con ricadute a cascata sui Consigli di classe. Occasionalmente si riuniscono gruppi di lavoro disciplinari o trasversali, a volte anche con la presenza di esperti. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è punto di forza e investimento nella visione complessiva dell’Istituzione scolastica, in quanto considerata motore dell’autonomia. I lavori elaborati dai gruppi (griglie di valutazione, monitoraggi di assenze, valutazione degli alunni in itinere e finali, ecc.) sono condivisi collegialmente. Sul sito della Scuola sono pubblicati i documenti prodotti relativi a BES, DSA, valutazione, POF, ecc. Gli spazi utilizzati dai gruppi di lavoro sono i laboratori attrezzati, le aule e la biblioteca. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta soddisfacente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La qualità delle risorse umane presenti incide fortemente sull’efficacia dell’offerta formativa. La scuola attribuisce un valore fondamentale alla necessità di realizzare iniziative formative per i docenti, attraverso l’individuazione di tematiche specifiche d’approfondimento. Il Liceo valorizza adeguatamente le risorse professionali e la disponibilità dei docenti, al fine di ottenere il massimo giovamento per l’intera comunità scolastica. Gli incarichi di responsabilità vengono conferiti sulla base delle competenze possedute e dell’esperienza maturata: così i Direttori dei Dipartimenti e dei Laboratori (multimediale, fisico, chimico, linguistico), il responsabile GIO, i referenti delle diverse commissioni (elettorale, di valutazione, di organizzazione visite guidate e viaggi di istruzione, ecc.). Gli esiti di tali attività sono documentati dalla produzione di materiale cartaceo e multimediale e attraverso le ricadute riscontrabili nell’azione formativa. La scuola promuove costantemente la condivisione e la socializzazione di tutte le attività. Quest’anno, inoltre, alcuni insegnanti, sulla base della valutazione delle competenze possedute, sono stati selezionati come tutor nei corsi di formazione per docenti neo-assunti. La relazionalità è alla base di ogni azione del Liceo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 27,6 42,1

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

20,7

29,8

9,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7

Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RCPM04000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPM04000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

25 16,7

32,4 17,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

25

11,7

19,2

0 0 0

13,9 2,8 55,6

22,1 2,1 37,9

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCPM04000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPM04000T per motivo) per motivo) 0

5,6

6,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

11,1

9

23,7

3

75

60

73,6

1

11,1

9,7

10,5

0

27,8

25,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCPM04000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPM04000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

8,3 38,9

14,5 26,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,9

34,5

45,5

1

8,3

16,6

25,8

0

2,8

4,1

12,4

1

30,6

15,2

20,5

0

27,8

17,2

22,5

1

5,6

4,1

14,3

0 0

11,1 13,9

7,6 16,6

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RCPM04000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T Si 33,3 30,3 Si 66,7 51 No 11,1 14,5 Si 41,7 37,9 No 55,6 51,7 No 33,3 34,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

69,4

57,9

56,9

Si

63,9

51,7

60

No

44,4

35,9

42,7

Si Si

47,2 38,9

44,1 29,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCPM04000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCPM04000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 86,1 82,8 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCPM04000T REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

NO 6,0 4,0 10,0

X 93,0 95,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,9 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 52,8 41,4 Numero di convenzioni 22,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,8 1,4

Situazione della scuola: RCPM04000T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RCPM04000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 0,00

12,1

Riferimento Nazionale %

12,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove, con soggetti pubblici o privati, accordi di reti e protocolli funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa. Esiste una varietà di soggetti (Regione, Provincia, Comune, Tribunale di Reggio Calabria, Camera di Commercio, Asp, Università di Messina, Università Mediterranea, della Calabria, Università per Stanieri “Dante Alighieri”;Enti certificatori esterni per le lingue straniere QCER; AIDO, AVIS, WWF, FAI, Lega ambiente, AICA )con i quali la scuola collabora da anni per la realizzazione di alcune attività relative a:orientamento, alternanza scuola-lavoro,educazione all’affettività e alla salute, ambiente e territorio legalità e cittadinanza attiva.Il Liceo ha aderito,tra l’altro, ad alcune importanti iniziative quali:il Progetto “Problem Posing and Solving”,la “Rete Regionale a supporto della metodologia CLIL”, costituita da Licei e Istituti Linguistici della Regione,il Partenariato nell’ambito del Comenius Regio,il Progetto SCHOOL LAB “Dialogo e partecipazione nel sistema scuola per prevenire la dispersione scolastica”.Tali attività hanno prodotto una ricaduta positiva sugli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è stato individuato nella limitata opportunità di partecipazione riservata agli alunni, in riferimento ai progetti di alternanza scuola-lavoro.Ciò in considerazione delle esigue risorse a disposizione della scuola per l’attuazione di tali percorsi.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCPM04000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPM04000T % 1,79

14,8

14,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCPM04000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RCPM04000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPM04000T 0,05

26,3

21,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8

Situazione della scuola: RCPM04000T

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di forza del Liceo è sicuramente l’uso del registro elettronico che si è rivelato un’arma vincente per la comunicazione immediata tra la scuola e le famiglie.Al di là della tecnologia informatica,comunque,il Liceo ha uno stretto rapporto di collaborazione con le famiglie degli alunni, sia attraverso la condivisione di alcuni documenti(Regolamento d'Istituto,Patto di corresponsabilità,griglie per la valutazione del comportamento, griglie di valutazione disciplinare),sia attraverso un costante dialogo sostenuto dalla disponibilità di tutti i docenti a dedicare un’ora mensile all’incontro con i genitori.A ciò si aggiunge il ruolo svolto dai Coordinatori di classe che, per prassi consolidata, periodicamente comunicano alle famiglie eventuali situazioni meritevoli di attenzione (ad esempio, presenza di insufficienze diffuse, elevato numero di assenze, inadeguatezza nell’impegno di studio).Il dialogo,la trasparenza,la correttezza, la tempestività l’obiettività si rivelano strumenti efficaci nel rapporto genitoriinsegnanti,anche durante i periodici incontri scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dal fatto che la componente genitori non sempre si dimostra disponibile a collaborare con la scuola per la realizzazione del progetto educativo esplicitato nel POF,pur avendone preso visione, durante la fase dell’orientamento o all’atto dell’iscrizione, e avendolo condiviso e sottoscritto.La scuola accoglie le proposte di quei genitori che partecipano attivamente alla vita scolastica dei figli, sia formalmente che informalmente.Molti genitori per mancanza di tempo o per altri motivi non interagiscono con la scuola.La scuola non realizza corsi o progetti per i genitori,anche se cura con particolare attenzione la dimensione comunicativa a più livelli ritenendola indispensabile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’identità della scuola si caratterizza per la continua ricerca di coerenza tra i compiti istituzionali e i cambiamenti della società, per l’esigenza di coniugare innovazione e tradizione interagendo con le famiglie e con il territorio .Il Liceo ha un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e nel coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa.Promuove, in ogni forma possibile,il raccordo e la collaborazione con Istituzioni,Enti,Associazioni educative, culturali, sportive e di volontariato, pubbliche e private, presenti sul territorio .Si pone come partner strategico di reti territoriale e coordinatore dei diversi soggetti che hanno responsabilità nella gestione dell’offerta formativa e nella definizione delle politiche scolastiche.I rapporti sono improntati sulla massima collaborazione allo scopo di organizzare attività/progetti; condividere esperienze di formazione;assicurare un pieno utilizzo delle risorse umane a disposizione di ogni istituzione scolastica; favorire scambi e incontri fra le scuole; contribuire a conquistare gli strumenti per la conoscenza critica del mondo, degli uomini, del passato; interagire con l’esperienza degli adulti;promuovere la collaborazione e la relazionalità; consolidare le competenze di cittadinanza e costituzione attraverso l'acquisizione di un sempre maggiore senso civico.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Offerta formative e curricoli Licei "Tommaso Gullì" Offerta curricolare CLIL CLIL Linguistico

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OFFERTA FORMATIVA RAV.pdf

Prospetto CLIL RAV.pdf CLIL Storia Arte -Francese Liceo Linguistico RAV (1).pdf CLIL Linguistico Scienze-Francese CLIL Scienze naturali- Francese Liceo Linguistico RAV.pdf CLIL Linguistico classe IV CLIL Storia -Inglese Liceo Linguistico IV RAV.pdf CLIL Linguistico classe III CLIL Storia in Lingua Inglese Liceo Linguistico III RAV.pdf CLIL Scienze Umane CLIL Storia Arte - Iinglese Liceo Scienze Umane 1 RAV.pdf CLIL Scienze Umane opz. Economico-sociale CLIL Storia in Inglese Economico -Sociale RAV.pdf PECUP primo biennio-Linguistico PE.CU.P LICEO LINGUISTICO I BIENNIO RAV (1).pdf PECUP primo biennio Scienze Umane PE.CU.P LICEO SCIENZE UMANE I BIENNIO RAV.pdf PECUP Scienze Umane Secondo biennio e PE.CU.P. LICEO SCIENZE UMANE opz quinto anno EC.SOC. II BIENNIO E V anno RAV.pdf PECUP primo biennio Scienze Umane opz.ES PE.CU.P. LICEO SCIENZE UMANE opz EC.SOC. I BIENNIO RAV.pdf PECUP secondo biennio e quinto anno Scienze PE.CU.P. LICEO SCIENZE UMANE opz Umane opz.ES EC.SOC. II BIENNIO E V anno RAV (1).pdf PECUP secondo biennio e quinto anno Liceo PE. CU.P. Liceo Linguistico II Biennio e V anno Linguistico Rav (1).pdf Griglia latino biennio Latino Griglia di Valutazione della Prova Scritta Biennio.pdf Griglia latino triennio Griglia di Latino - Versione (Triennio).pdf Griglia latino triennio Versione, Questionario o Analisi (Triennio).pdf Griglia Scienze Motorie GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE.pdf Griglia Matematica GRIGLIA ORALE DI MATEMATICA, FISICA, SCIENZE 2015-16.pdf Griglia matematica -verifica scritta griglia scritto matematica.pdf Griglia lingue straniere biennio Griglia di valutazione per la produzione scritta in lingua straniera biennio.pdf Griglia lingue straniere risposta aperta Griglia di valutazione per domanda a risposta aperta (1).pdf Livelli valutazione disciplinare Livelli Valutazione Disciplinare 2014-15.pdf Griglia lingue straniere GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA DI INTERAZIONE ORALE IN LS (1).pdf Griglia con valutazione CLIL Griglia di valutazione per la III° prova scritta con valutazione CLIL per l'esame di stato (1).pdf Griglia II prova scritta Lingue straniere Griglia di valutazione per la II° prova scritta per l'esame di stato (1).pdf Griglia di valutazione italiano triennio GRIGLIA PROVA SCRITTA ITALIANO Triennio 2014.15.pdf Griglia valutazione GRIGLIA Definitiva VALUTAZIONEDELLA PROVA SCRITTA DI DIRITTO ED ECONOMIA (1).pdf


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Griglia di valutazione Griglia valutazione biennio Diversamente abili Documento sui DSA nella scuola Linee Guida Sostegno PDP alunni stranieri PDP BES PDP sui DSA Carta dei servizi Regolamento viaggi di istruzione Patto di corresponsabilità Regolamento di Istituto

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GRIGLIA Definitiva VALUTAZIONEDELLA PROVA SCRITTA DI SCIENZE UMANE (1).pdf 2015-2016 _ Italiano Griglia di Valutazione della Prova Scritta Biennio.pdf allegato-documento-del-15-maggio (3).docx.pdf Documento sui DSA della scuola 1.pdf linee guida 2014-15.pdf PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO.pdf PDP BES.pdf PDP secondaria DSA.pdf Carta dei Servizi- T. Gullì - 2014 -2015.pdf Regolamento Viaggi di istruzione.pdf Patto di Corresponsabilità- 2014-2015.pdf Regolamento d'Istituto-2014-2015.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero degli alunni promossi senza sospensione del giudizio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare il livello di preparazione globale, con particolare attenzione all'area logico-matematica. Prestare particolare attenzione Innalzare la percentuale delle alle eccellenze attraverso la eccellenze. predisposizione di attività e percorsi mirati.

Elevare i livelli complessivi dei risultati conseguiti nelle Prove Invalsi.

Avvicinarsi il più possibile ai parametri nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In armonia con la normativa scolastica italiana vigente e con le Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione del 2006 sull’educazione permanente dei giovani, l’Istituto si prefigge di “assicurare la migliore formazione possibile al maggior numero di studenti", predisponendo percorsi individualizzati, finalizzati tanto a far conseguire standard di apprendimento sempre più elevati e ad assicurare a ciascuno il successo formativo, quanto a valorizzare le attitudini personali degli studenti, a far conseguire loro una sempre più articolata e qualificata preparazione, spendibile in ambito scolastico, universitario e lavorativo orientandoli nell’elaborazione di un personale progetto di vita. Il Liceo si pone l’obiettivo prioritario di far conseguire, a conclusione del primo biennio, le fondamentali competenze di base in ambito linguistico e logico-matematico anche al fine di elevare i livelli registrati nelle Prove INVALSI. Inoltre , attuando partenariati ed accordi, intende approfondire il “dialogo” interistituzionale con Università, Enti ed Associazioni presenti sul territorio, per declinare percorsi di studio volti al conseguimento di quadri di abilità/competenze, richieste per affrontare con successo le scelte future.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le garanzie di successo per tutti gli alunni potenziando le eccellenze attraverso percorsi formativi mirati. Ottimizzare le strategie di apprendimento per gli alunni demotivati attraverso percorsi didattici individualizzati e personalizzati. Conseguire pienamente le competenze chiave richieste dalla società contemporanea predisponendo attività laboratoriali e di problem-solving.


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Favorire la riscoperta del senso estetico,dell'armonia,del bello,attraverso lo studio del territorio e delle tradizioni con metodologie innovative. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare l'aggiornamento e la formazione in servizio del personale con l'adesione ad accordi di rete,a programmi provinciali,regionali, nazionali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere azioni di incontro e sinergie con Istituzioni, Enti locali, associazioni per pianificare la strategia degli interventi territoriali.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Liceo si pone il compito di stimolare gli studenti ad acquisire non solo conoscenze, tecniche e procedure, ma modi e relazioni sociali, pratiche collaborative e metodi di lavoro sempre più autonomi, creativi e critici. Predispone interventi tempestivi volti a ridurre il disagio relazionale ed emozionale, a sostenere la motivazione allo studio e l’autostima personale, a promuovere lo sviluppo delle potenzialità individuali ed a favorire il successo scolastico. Attraverso misure didattiche di supporto e pratiche metodologiche idonee a creare un clima sereno, accogliente e inclusivo, la classe viene trasformata in “laboratorio di apprendimento ” in cui sperimentare, discutere, mettere alla prova forme di argomentazioni e interiorizzare modalità diversificate di ragionamento. Le conoscenze vengono, così, collocate nei contesti di applicazione e ciò consente di verificare e valutare l’efficacia delle operazioni svolte. Un processo possibile grazie all’adozione di strategie didattiche e metodologiche che vedono lo studente protagonista del processo di apprendimento( flessibilità didattica, approcci “attivi” e di apprendimento cooperativo, tutoring tra pari)seguito e supportato da un docente tutor.


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