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Rapporto Autovalutazione Scuola CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE ISERNIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ISIC83400D IST.COMPRENSIVO"S.G.BOSCO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati relativi al contesto, risulta che l’Istituto Comprensivo Statale S. Giovanni Bosco accoglie una popolazione di diversa estrazione sociale proveniente da zone centrali del capoluogo, da frazioni periferiche e da comuni limitrofi. Dall’a. s. 2014-2015, l’Istituto comprende due scuole dell’infanzia, plesso S. Giovanni Bosco e plesso S. Pietro Celestino, due scuole primarie, plesso V. Tagliente e plesso S. Pietro Celestino e una scuola secondaria di 1^ grado, per un totale di 1104 alunni . I dati di contesto riferibili alla popolazione evidenziano uno status socio-culturale "medio" con tassi di occupazione prevalentemente nel terziario e nel lavoro dipendente. Per quanto attiene alle famiglie, la scuola primaria S. Giovanni Bosco si presenta con dati socio economici sensibilmente migliori rispetto a quelli di altri plessi, con percentuali di laureati abbastanza alte. L'indice ESCS (non rilevato nella secondaria di II grado) si colloca nella fascia medio-alta con un buon tasso di occupazione e un indice di disoccupazione che si attesta nella fascia medio-bassa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati socio-economici relativi alle famiglie, nei due plessi della primaria, sono tra loro abbastanza disomogenei. I dati relativi al plesso S. Pietro Celestino si collocano complessivamente in una fascia più bassa, con tassi di disoccupazione più alti e un livello di istruzione che, nella maggior parte dei casi, si attesta nella fascia relativa alla scuola dell'obbligo. La percentuale di studenti stranieri nella scuola, pur numericamente esigua, richiede la programmazione di azioni aggiuntive cui la scuola deve far fronte con risorse non sempre commisurate alle esigenze. La eterogeneità dell'ambiente di provenienza degli alunni comporta maggiori sforzi sia nella fase di pianificazione progettuale degli interventi, sia nella fase di attuazione. Lo svantaggio economico derivante dalla presenza di nuclei familiari con entrambi i genitori disoccupati influisce negativamente sul background degli studenti, limitando di fatto gli apprendimenti informali e la strutturazione dei prerequisiti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità di sviluppo del territorio e del suo tessuto socioeconomico sembrano privilegiare decisamente il settore del turismo e della sostenibilità ambientale, laddove invece, si rileva una vera e propria mancanza di insediamenti industriali. Il borgo antico della città è ricco di testimonianze storiche e di reperti architettonici, monumentali e artistici. Notevole interesse scientifico riveste il ritrovamento di un primo insediamento umano risalente al paleolitico. La recente apertura di un polo museale, adiacente alla zona degli scavi, sicuramente rappresenta un'importante risorsa culturale che, oltre a connotare i caratteri identitari della città, può a buon diritto essere considerata una risorsa di sicuro interesse economico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione territoriale riflette i vincoli socio-economici tipici delle regioni del sud. I tassi di disoccupazione sono tra i più alti d'Italia, sebbene il nostro territorio si collochi al valore minimo della forbice. La crisi economica in atto, non ha risparmiato il territorio, la cui economia poggia prevalentemente sul settore terziario e manifatturiero. Nelle immediate vicinanze della città, nell'arco di un trentennio, è andata a svilupparsi un'importante realtà industriale legata ai grandi marchi della moda e del tessile. Recentemente tuttavia, complice la diffusa pratica della delocalizzazione, si è assistito ad un progressivo quanto deciso declino che ha comportato non pochi disagi per molte famiglie. I tassi di immigrazione si attestano su percentuali piuttosto modeste data anche una congiuntura economica non particolarmente favorevole.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

12,5

22,9

23,4

75

60

55,3

12,5

17,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,5 88,6 Totale adeguamento 12,5 11,4

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi dei plessi scolastici sono ubicate in zone facilmente raggiungibili del nucleo urbano, ove peraltro risiede la stragrande maggioranza dei docenti e degli alunni. Il dimensionamento consente di condividere spazi e attrezzature e di fruire altresì del supporto di professionalità esterne alla scuola. Si rileva la sostanziale disponibilità da parte della maggioranza delle famiglie a farsi carico di contributi economici. Molte famiglie, in particolare della Primaria, contribuiscono alle spese scolastiche attraverso la costituzione di un fondo che viene gestito direttamente dai rappresentanti dei genitori dei Consigli di interclasse. La scuola si attiva per reperire ulteriori finanziamenti attraverso il ricorso a sponsor o organizzando iniziative ad hoc come feste, pesche di beneficenza, mercatini. Il raccordo con le istituzioni locali è molto stretto. Ciò consente di fruire di spazi e infrastrutture e di ricevere aiuti di tipo logistico come il trasporto di materiali. I patrocini degli enti legittimano la scuola nel suo ruolo sociale. L’alleanza scuola-famiglia appare abbastanza solida e rappresenta un punto di forza per la pianificazione di un’offerta formativa che si arricchisce di esperienze e occasioni di crescita (laboratori, manifestazioni esterne, uscite didattiche, viaggi d’istruzione).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie assegnate negli ultimi anni dallo Stato e dagli enti locali non consentono la completa realizzazione delle azioni progettate rispetto alle esigenze rilevate. Le certificazioni relative alle agibilità, alla prevenzione degli incendi, all'adeguamento per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche, nei tre diversi plessi sono ancora parziali. Gli edifici scolastici sono dislocati in zone diverse della città. Se la primaria di via Tagliente offre un ambiente di lavoro moderno e adeguato a una didattica innovativa, le aule dell'Andrea d'Isernia e di S. Pietro sono ubicate in edifici di vecchia concezione, non sempre adeguati alle esigenze di una didattica al passo con i tempi. La distanza fisica dei plessi tra loro diventa un ulteriore elemento di complessità che comporta la predisposizione di servizi di trasporto e vigilanza i cui oneri gravano sulle famiglie. L'endemica carenza di spazi fruibili per la pratica sportiva limita di fatto le opportunità formative in tal senso. La qualità dei sussidi tecnologici non è sufficiente a venire incontro alla domanda inerente a una didattica inclusiva, innovativa e laboratoriale propria del cooperative learning.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ISIC83400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ISIC83400D 106 90,6 11 9,4 100,0 - Benchmark* ISERNIA 964 79,9 242 20,1 100,0 MOLISE 3.864 81,6 871 18,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ISIC83400D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ISIC83400D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

1,9

20

18,9

ISERNIA

25

2,6

169

MOLISE

96

2,5

703

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

49

46,2

17,5

329

18,2

1.461

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

35

33,0

100,0

34,1

441

45,7

100,0

37,8

1.604

41,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ISIC83400D prodotto il :10/10/2015 23:06:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ISIC83400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ISIC83400D 31,6 68,4 100,0

Istituto:ISIC83400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ISIC83400D 38,1 61,9 100,0

Istituto:ISIC83400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ISIC83400D 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ISIC83400D - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

Istituto:ISIC83400D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 49 55,1 7 7,9 20 22,5 309 967 80.068

34,9 28,2 21,1

197 739 99.999

22,3 21,6 26,3

147 681 99.999

16,6 19,9 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

14,6

232 1.042 99.999

26,2 30,4 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ISERNIA MOLISE ITALIA

Incarico nominale

11 50 7.359

%

N° 78,6 90,9 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 5 1.143

%

N° 21,4 9,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 25,7 0 2,9 0 0 75 71,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 57,1 0 14,3 12,5 17,1 12,5 11,4

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nucleo dei docenti in servizio nella nostra scuola si presenta abbastanza stabile. Lo stesso dicasi per la dirigenza, affidata alle stesse mani esperte ormai da diversi anni, molto prima della recente istituzione del Comprensivo. I flussi in entrata e in uscita del personale docente sono dovuti prevalentemente al ricambio da turn over. Un certo prestigio in termini professionali oltre alla facile raggiungibilità delle sedi scolastiche fanno sì che la scuola sia percepita come punto di approdo definitivo per la carriera dei docenti. La relativa stabilità del personale docente e della dirigenza ha creato un clima positivo che va a tutto vantaggio della continuità didattica, progettuale ed organizzativa, estensibile anche su un arco temporale pluriennale. Il contesto sociale di una piccola realtà cittadina mette gli insegnanti di fronte all'impegno di dover rendere conto e operare in condizioni di maggiore trasparenza e controllo. Il senso di appartenenza e di condivisione dei valori di fondo, che la comunità scolastica autonomamente si è data, costituisce una garanzia per la costruzione di ambienti di apprendimento stimolanti anche per i docenti. I dati percettivi evidenziano la presenza di un clima molto positivo e collaborativo non solo tra i docenti ma anche tra i docenti e la dirigenza. Tutto ciò crea sinergie positive che si riverberano in una vivacità progettuale, grazie alla quale la scuola può candidarsi a polo territoriale di formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità alla lunga, potrebbe diventare un fattore di rigidità. Il rischio di una sostanziale standardizzazione delle pratiche educative e didattiche potrebbe implicare una perdita di contatto con la realtà sociale. Una certa resistenza al cambiamento e una tendenza all'autoreferenzialità, seppur allo stato latente, potrebbero diventare fattori di ostacolo a una didattica flessibile e pronta a raccogliere le sfide della "liquidità" sociale. La filosofia di base propria dell'Istituto Comprensivo in alcuni casi non è stata ancora completamente metabolizzata da alcuni docenti che continuano a considerare i diversi ordini di scuola come entità separate, privilegiando naturalmente l'ambiente di appartenenza. Le dinamiche della mobilità, legate prevalentemente ai requisiti di servizio, hanno operato una selezione sulla fascia di età dei docenti che mediamente si colloca nella zona medio-alta del segmento.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Tipologie occupazionali famiglie - Tabella comparativa - Fonte: dati scuola Titoli di studio dei genitori - Tabella comparativa - Fonte: dati scuola Rilevazione - dati disoccupazione in famiglia Fonte scuola Presenza a scuola di alunni DSA, portatori H, stranieri Altri indicatori socio culturali relativi alle famiglie della Primaria S. G. Bosco - Fonte sondaggio scuola 2013-14 Questionario docenti - Dotazione tecnologica multimediale Questionario docenti - Facilità di accesso ai laboratori per la didattica Questionario docenti - Spazi e attrezzature per attività sportive Contributi volontari delle famiglie alle spese scolastiche Dati di Bilancio - Entrate - budget disponibile per le attività

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Tipologie occupazionali famiglie nei tre plessi scolastici.pdf Titoli di studio dei genitori nei tre plessi scolastici.pdf Rilevazione - dato sulla disoccupazione - Fonte scuola.pdf Presenza alunni DSA, portatori H, alunni stranieri.pdf Scuola primaria S.G.B. Altri indicatori socio culturali relativi alle famiglie - Fonte sondaggio scuola 2013-14.pdf Questionario docenti - Dotazione tecnologica multimediale.pdf Questionario docenti - Facilità di accesso ai laboratori per la didattica.pdf Questionario docenti - Spazi e attrezzature per attività sportive.pdf Contributi volontari alle spese scolastiche .pdf Dati di Bilancio - Entrate - budget disponibile.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

87

98,9

95

97,9

ISERNIA

634

99,5

686

MOLISE

2.432

99,6

2.516

546.233

97,8

552.562

98,2

classe 3

% classe 3 117

100,0

99,7

623

100,0

2.504 542.662

classe 4

% classe 4 100

100,0

100,0

658

99,8

2.565

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 129

100,0

99,7

638

99,8

99,9

2.551

99,8

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

108

99,1

ISERNIA

627

MOLISE

2.630 537.065

% classe 2 123

96,9

98,3

647

96,7

95,6

2.627

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ISIC83400D

7

8

9

10

47

48

37

30

ISERNIA

163

188

140

MOLISE

703

728

583

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

12

25,1

25,7

19,8

16,0

7,0

6,4

113

38

41

23,9

27,5

20,5

16,5

5,6

6,0

438

172

96

25,8

26,8

21,4

16,1

6,3

3,5

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

1

1,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ISERNIA

-

0,3

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,2

MOLISE

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ISERNIA

-

0,5

-

0,4

-

0,1

MOLISE

-

0,1

-

0,4

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

3

3,5

ISERNIA

13

MOLISE

29 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,0

2,1

4

1,2

19

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,9

0,6

5

0,8

26

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,0

0,8

3

1,0

19

1,5

7.974

% classe 5 1

0,8

0,5

5

0,8

0,7

27

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

1

0,9

ISERNIA

3

MOLISE

19 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,8

0,5

3

0,7

17

1,4

6.848

% classe 3 1

0,5

0,5

3

0,4

0,6

18

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

1

1,1

ISERNIA

24

MOLISE

55 17.324

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

1

0,9

3,9

7

1,0

15

2,3

29

1,2

37

3,2

13.828

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,6

2,5

8

1,2

12

1,9

1,5

29

1,1

28

1,1

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ISIC83400D

% classe 1

classe 2

2

1,9

ISERNIA

8

MOLISE

37 12.192

% classe 2

classe 3

1

0,8

1,3

7

1,4

28

2,2

11.240

% classe 3 3

1,6

1,1

6

0,9

1,0

24

0,9

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se i dati si riferiscono all'annualità precedente alla creazione dell'Istituto Comprensivo, la lettura degli esiti scolastici conferma la buona performance dei nostri alunni che di fatto colloca la scuola tra le agenzie formative in grado di garantire il più alto numero di successi scolastici. Sia per la Primaria che per la Secondaria di I grado, la percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva rimane, anche se di poco, inferiore al benchmark locale e nazionale. Le percentuali di trasferimenti in uscita appaiono del tutto trascurabili, rimanendo ben al di sotto delle percentuali regionali e nazionali. Il dato riguarda entrambi gli ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo. Nelle valutazioni relative all’esame di stato nella Secondaria, spicca l'incremento percentuale di quasi 2 punti in corrispondenza del 10 e di ben 4 punti in corrispondenza della lode.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche elemento di criticità, in relazione alla scuola secondaria, emerge nella distribuzione degli studenti per fasce di voto, laddove si può riscontrare una certa disomogeneità nella distribuzione dei risultati analizzati per classe. Tale dato appare riconducibile, sostanzialmente, a due ordini di motivi: la fisiologica soggettività nell’attribuzione della valutazione da parte dei docenti oltre a una certa eterogeneità nella composizione del gruppo classe. Si precisa, tuttavia, che tale situazione è riferita al periodo antecedente alla costituzione dell’Istituto Comprensivo. Si può supporre che l'odierna formazione delle classi possa risentire positivamente di uno scambio informativo più puntuale tra i docenti dei due ordini di scuola che ora si trovano a lavorare a più stretto contatto e nello stesso istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dal monitoraggio degli esiti ottenuti negli scrutini e negli esami e dall'analisi dei risultati scolastici, emerge che la scuola riesce a garantire un sostanziale successo formativo per la quasi totalità degli alunni, migliorando, anzi, i tassi di successo rispetto alle medie regionali e nazionali. Il dato tiene naturalmente conto di tutti i diversi ordini di scuola del Comprensivo. I tassi di abbandono e i trasferimenti sembrano essere del tutto trascurabili in quanto legati a singoli casi di mobilità del nucleo familiare. Si può senz'altro affermare, anzi, che la scuola in moltissimi casi si faccia carico di accogliere studenti provenienti da altre scuole. Qualche lieve elemento di criticità, in relazione alla scuola secondaria, permane nella disomogenea distribuzione degli alunni per fasce di voto all'interno delle classi, anche se il dato sembra ancorarsi alla annualità presa in esame. Per la primaria invece si segnala una certa distanza in termini di risultati tra i due plessi. Nonostante un bacino di utenza territoriale più limitato, si segnala il successo della Secondaria di I grado che è stata premiata in termini di iscrizioni. La stragrande maggioranza degli alunni in uscita dalle primarie di Isernia (182 alunni) ha scelto la nostra scuola per continuare il proprio percorso scolastico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si può notare dalle evidenze, gli alunni della Scuola Primaria si posizionano ben al di sopra dei valori medi regionali e nazionali, con uno scostamento positivo dalla media nazionale di ben 17 punti percentuali in Italiano e di 18,1 in Matematica, per le classi seconde, e di 15 punti percentuali in Italiano e di 12,2 in Matematica, per le classi quinte. Anche il livello di omogeneità è abbastanza buono. Tutte classi del plesso di via Tagliente conseguono punteggi superiori alle medie nazionali. Nelle classi seconde della Primaria, in relazione all’Italiano, ben il 64% degli alunni si colloca nel livello 5, il 22% nel livello 4, il 4% nel livello 3, il 5% nel livello 2 e il 2% nel livello 1. In relazione alla Matematica: il 65% degli alunni si colloca nel livello 5, il 17% nel livello 4, il 10% nel livello 3, il 4% nel livello 3, il 5% nel livello 2, il 2% nel livello 1. Nelle classi quinte, in relazione all’Italiano ben il 50% degli alunni si colloca nel livello 5, il 25% nel livello 4, il 15% nel livello 3, il 10% nel livello 2, lo 0% nel livello 1. Anche i risultati ottenuti dagli alunni della Scuola Secondaria possono ritenersi positivi: poco più del 20% degli alunni si colloca nel livello 1-2, sia per l’Italiano sia per la Matematica; il 22% degli alunni e il 30% circa, rispettivamente per l’Italiano e per la Matematica, si collocano nel livello 3; il 50% degli alunni per l’Italiano e il 45% per la Matematica si collocano nella fascia 4-5

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello generale di omogeneità osservato prendendo in esame i risultati delle singole classi è suscettibile di qualche miglioramento. Il parametro viene tuttavia a interessare l'aspetto della composizione delle classi oltre la qualità delle pratiche educative e didattiche. Un indubbio elemento di criticità è rappresentato dal plesso della Scuola Primaria “San Pietro Celestino”, in precedenza aggregato ad altra dirigenza. La variabilità intrinseca delle prove in relazione al loro livello di difficoltà rende le stesse un benchmark non sempre costante e suscettibile di scostamenti significativi. Anche la composizione della popolazione scolastica rimane un elemento instabile, soggetto a cambiamento anche nell'arco temporale di un anno, e non ascrivibile a uno status socioeconomico definito e costante.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a fare meglio (quasi sempre) delle medie locali e nazionali dimostrando la intrinseca qualità del proprio servizio in ragione anche delle buone capacità di base degli alunni. Dai dati restituiti dalle prove INVALSI e relativi alle prove nazionali, emerge che la scuola non solo riesce ad assicurare l’acquisizione dei livelli essenziali delle competenze per tutti i suoi alunni, ma riesce anche a incrementare sensibilmente la performance complessiva rispetto alle medie regionali e nazionali. I risultati della maggior parte delle classi della primaria si collocano diversi punti oltre il benchmark relativo alle situazioni socio-economiche di riferimento, e anche la Secondaria di I grado, pur con diverse sfumature, conferma buoni risultati. Qualche leggera sfasatura si avverte nel passaggio da un ordine all’altro e anche tra le due scuole primarie. I motivi di disomogeneità probabilmente sono da attribuirsi alla differente estrazione socio-culturale delle famiglie degli alunni che in qualche singolo caso rasenta situazioni di svantaggio e di marginalità sociale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta alcuni criteri per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, anche se la rilevazione appare piuttosto circoscritta all'area delle competenze civiche. La scala utilizzata per la valutazione del comportamento e la rubrica di riferimento presentano alcuni elementi di omogeneità, anche se la Primaria adotta una scala docimologica standard che va dall’insufficiente all’ottimo mentre la Scuola Secondaria di I grado valuta la partecipazione alla vita della scuola e il rispetto delle regole. Non sfugge ai docenti l’importanza rivestita delle competenze chiave di cittadinanza nelle pratiche didattiche - i dati percettivi danno ampie conferme in tal senso. Al termine della classe quinta, per la Scuola Primaria, e al termine della classe terza, per la Scuola Secondaria la scuola compila un modello di certificazione che contiene un riferimento alle otto competenze chiave di cittadinanza (definite nella raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur considerate nelle prassi didattiche correnti, le competenze chiave di cittadinanza non sono ancora entrate a pieno titolo nel lessico progettuale e valutativo, data anche la natura trasversale delle stesse. Sfugge una vera e propria tematizzazione all'interno delle programmazioni curricolari e didattiche. Manca una precisa azione progettuale che vada a individuare vere proprie forme di integrazione delle competenze chiave nei processi didattici. Un consolidamento delle pratiche didattiche a supporto delle competenze si renderebbe necessario, partendo da un confronto nelle sedi collegiali e all'interno dei dipartimenti disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave di cittadinanza non riescono ancora a consolidarsi nelle pratiche progettuali e didattiche della scuola, anche se l'interesse e la sensibilità dei docenti per le stesse risultano molto elevati. Significativo, a tal proposito, è il dato percettivo che colloca al primo posto la meta-competenza dell’imparare ad imparare tra le pratiche didattiche privilegiate, segno di una condivisa esigenza, tra i docenti, di porre l’autonomia dell’alunno al centro dell'azione. La valutazione dei livelli relativi alle competenze chiave di cittadinanza, che si effettua al termine delle classi quinte della Primaria e delle classi terze della secondaria di I grado, rischia tuttavia di rimanere un adempimento formale privo di un reale elaborazione didattica. I modelli di certificazione nei due ordini di scuola sono diversi anche se entrambi sono riconducibili alle 8 competenze chiave del quadro europeo. Una più intrinseca attendibilità conserva il dato relativo alla valutazione del comportamento anche se, a causa del recente passaggio all’Istituto Comprensivo, nei due ordini di scuola ancora vengono introdotti veri e propri criteri comuni per la sua valutazione. I dati sul comportamento mettono in evidenza che a fronte di punte di eccellenza fanno riscontro atteggiamenti di diverso segno, particolarmente evidenti nella Scuola Secondaria di I grado i cui risultati vengono a collocarsi in una fascia mediamente inferiore. Anche se apparentemente non si evidenziano situazioni di criticità tali da mettere a rischio il regolare svolgimento delle attività didattiche, non mancano alcuni segnali di allarme. Questi sono individuabili nella percezione dei fenomeni di bullismo a scuola. Tali segnali sicuramente meritano di essere monitorati con la massima attenzione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ISIC83400D

4,2

% Linguistica 4,8

% Professionale

% Qualsiasi area

22,1

0,6

% Scientifica 20,3

% Tecnica 22,1

% Umanistica 26,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ISIC83400D ISERNIA MOLISE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 117 74,5 40 371 65,9 192 1.826 71,8 717 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,5 34,1 28,2 29,1

157 563 2.543 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ISIC83400D - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 113 96,6 32 80,0 348 1.672 276.676

94,3 93,6 90,9

154 569 93.486

82,4 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dati sembrano confermare la giusta ponderazione dei giudizi orientativi forniti dalla nostra scuola. Anche per ciò che riguarda la corrispondenza tra il giudizio orientativo e le scelte effettuate dagli studenti, la scuola riesce a porsi al di sopra dei benchmark locali e nazionali anche di qualche punto percentuale. I dati confermano altresì la più che buona percentuale dei promossi usciti dalla scuola Primaria nel primo anno di iscrizione alla scuola secondaria di I grado. Lo stesso dicasi per i promossi in uscita dalla scuola secondaria di I grado che dopo il primo anno delle superiori conseguono tassi di promozione al di sopra delle medie locali e nazionali. Il dato riguarda in particolare gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola. Il tasso di promozione in tal caso si attesta su percentuali del 96,6% riuscendo a superare di quasi 6 punti la media nazionale che si ferma al 90,9%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo a volte risente di vero e proprio pregiudizio valoriale tendente a classificare gli indirizzi di studio in una ideale scala di difficoltà. Si tende a orientare agli alunni verso scuole commisurate alla loro fascia di livello più che alle loro reali attitudini. Analogo pregiudizio spesso investe le famiglie che, non tenendo conto delle reali attitudini dei ragazzi, preferiscono indirizzi di studio che nella loro percezione considerano di élite. Il raccordo con gli istituti superiori ai fini dell'orientamento non è sistematico e si limita al periodo antecedente le iscrizioni. La scala di valutazione di una scuola di diverso ordine non è sempre omogenea. Spesso gli alunni vengono valutati con voti inferiori al solo scopo di stimolarli a fare meglio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati a distanza, valutati nei primi anni del passaggio tra differenti ordini di scuola, confermano la sostanziale tenuta dei nostri alunni, attestando la bontĂ intrinseca del loro bagaglio formativo. Si rileva altresĂŹ la sostanziale correttezza della scuola nell'attribuire i giudizi orientativi che nella maggior parte dei casi sono seguiti dagli alunni e dalle loro famiglie. Particolarmente significativo il dato sui successi scolastici nei primi anni delle superiori che si attesta su percentuali superiori al benchmark locale e nazionale. Il successo nel prosieguo degli studi appare un dato abbastanza correlato alla scelta degli alunni e delle famiglie di seguire il consiglio orientativo. I successi nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria di I grado sono evidenti e naturalmente risentono delle buone pratiche della continuitĂ didattica i cui valori sono fortemente condivisi dalla nostra comunitĂ scolastica.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Scuola Sec. di I Grado - Analisi voti finali A.S. 2013 -14 - classi prime Scuola Sec. di I Grado - Analisi voti finali A.S. 2013 .14 - classi seconde Scuola Sec. di I Grado - Analisi voti finali A.S. 2013 -14 - classi terze RISULTATI DISCIPLINARI - classi II e V Scuola primaria "S. Pietro Celestino" RISULTATI DISCIPLINARI - classi II e V Scuola primaria S. Giovanni Bosco Risultati prove nazionali INVALSI A.S. 2013 -14 Scuola Sec. di I Grado Risultati Prove nazionali INVALSI S.G.Bosco A.S. 2013 -14 Risultati prove nazionali INVALSI S. P. Celestino A.S. 2013 -14 Questionario docenti - I째 Competenza chiave di cittadinanza per importanza Questionario docenti - II째 Competenza chiave di cittadinanza per importanza Rilevazione delle Competenze Chiave di Cittadinanza - Scuola Primaria Valutazioni - comportamento degli alunni A.S. 2014-15 Rilecazione delle Competenze chiave di cittadinanza - Scuola sec. di I Grado Dati alunni promossi nella classe I della Scuola sec. di I grado - anno 2014-2015

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Scuola Sec. di I Grado - Analisi voti finali A.S. 2013 .14 - classi prime.pdf Scuola Sec. di I Grado - Analisi voti finali A.S. 2013 .14 - classi seconde.pdf Scuola Sec. di I Grado - Analisi voti finali A.S. 2013 -14 - classi terze.pdf RISULTATI DISCIPLINARI - Primaria S. Pietro Celestino.pdf Risultati disciplinari - Scuola primaria S. Giovanni Bosco.pdf Risultati prove nazionali INVALSI A.S. 2013 -14 Scuola Sec. di I Grado.pdf Risultati Prove nazionali INVALSI S.G.Bosco A.S. 2013-14.pdf Risultati prove nazionali INVALSI S. P. Celestino A.S. 2013 -14.pdf Questionario docenti - I째 Competenza chiave di cittadinanza per importanza.pdf Questionario docenti - II째 Competenza chiave di cittadinanza per importanza.pdf Competenze Chiave di Cittadinanza - Scuola Primaria.pdf Valutazioni del comportamento degli alunni A.S_ 2014-15.pdf Competenze chiave di cittadinanza Andrea d'Isernia.pdf Dati Promossi nella classe I della Scuola sec. di I grado - anno 2014-2015.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 14,7 Medio - basso grado di 12,5 11,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 29,4 Alto grado di presenza 50 44,1

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 42,9 19,4 Medio - basso grado di 0 6,5 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 22,6 Alto grado di presenza 42,9 51,6

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5

Basso grado di presenza

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuola, dopo aver rilevato le attese dell'utenza e le istanze formative delle singole classi e sezioni, individua priorità, traguardi e competenze che divengono comune denominatore del curricolo ordinario e dell'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola agisce coniugando l'istruzione con lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, utilizzando le discipline come strumenti formativi e condividendo a livello di Istituto le scelte di gestione della classe, ovvero le condotte che sostanziano il curricolo implicito. Ulteriori occasioni che consentono di rimodulare i percorsi disciplinari sono rappresentate dalle attività integrative curricolari ed extracurricolari, che ampliano e completano il piano annuale dell'offerta al fine di rendere "significative" tutte le esperienze scolastiche proposte. Durante gli incontri formali tra docenti, viene rivisitata la progettazione alla luce dei risultati e delle osservazioni emerse, nonché delle proposte provenienti dall'esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I continui e sistematici tagli delle risorse economiche che incidono sul FIS limitano l'offerta formativa e tutte quelle attività finalizzate al recupero e alla valorizzazione delle eccellenze; impediscono un puntuale riscontro documentale dei processi attivati che richiederebbe tempi eccedenti l'orario obbligatorio disciplinato dalle norme contrattuali. Il superamento della legge 148/90 con la conseguente eliminazione delle compresenze, la soppressione del tempo prolungato e del tempo pieno che costituivano un'importante risorsa per l'ampliamento e la personalizzazione, rappresenta un vincolo organizzativo fortemente ostativo. I dipartimenti disciplinari, sebbene già attivi da quest'anno scolastico, costituiscono un elemento dell'articolazione collegiale da potenziare e valorizzare.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 5,9 Medio - basso grado di 12,5 35,3 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 41,2 Alto grado di presenza 12,5 17,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,5 Medio - basso grado di 28,6 22,6 presenza Medio - alto grado di presenza 57,1 45,2 Alto grado di presenza 14,3 25,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

76,5

81,4

Si

62,5

61,8

71,2

Si

50

64,7

86,4

No

25

50

64,1

No

87,5

55,9

57,4

Si

75

79,4

82,3

Si

75

61,8

58,6

Si

62,5

50

42,2

No

0

5,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

80,6

80,2

Si

71,4

71

73,5

No

14,3

41,9

60,6

No

28,6

58,1

81,4

No

85,7

51,6

57,9

Si

100

90,3

86

No

71,4

64,5

63,4

No

42,9

58,1

53

No

14,3

12,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo un'attenta analisi della situazione di partenza, si procede all'elaborazione della progettazione annuale per classi parallele. In itinere vengono effettuati incontri periodici durante i quali la progettazione viene sottoposta a rivisitazioni e adeguamenti. Sulla base delle esigenze emerse si focalizza l'attenzione sui processi da sviluppare e incrementare allo scopo di individuare le pratiche didattiche più rispondenti allo stile di apprendimento di ciascuno. Ciò consente di calare la progettazione in situazione e di declinare le azioni educative e didattiche in un'ottica collegiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo, nato a settembre 2014 dalla fusione e dall'accorpamento di scuole con identità e storie professionali differenziate, deve ancora sperimentare e consolidare alcune forme di raccordo tra i diversi ordini di scuola. I dipartimenti disciplinari interni al Collegio dei Docenti sono sicuramente da potenziare allo scopo di elaborare e costruire un curricolo che, partendo dalle singole discipline, arrivi a cogliere la complessità della realtà contemporanea.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 50

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 30,9

12,5

8,8

18,9

62,5

41,2

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 32,3 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,9 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 54,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 70,6 Prove svolte in 1 o 2 0 8,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 20,6 discipline

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 74,2 Prove svolte in 1 o 2 0 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 19,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 58,8

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

8,8

15,6

12,5

32,4

47,5

Situazione della scuola: ISIC83400D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 67,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

14,3

6,5

10,6

14,3

25,8

37,2

Situazione della scuola: ISIC83400D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di ogni ordine e grado elaborano a inizio anno scolastico criteri di valutazione comuni definiti a livello di ambito e/o disciplina. Per monitorare il processo di apprendimento, ad inizio anno vengono somministrate prove strutturate. Tali test hanno ad oggetto la rilevazione dei livelli relativi alle conoscenze e alle abilità da cui partire per progettare i percorsi annuali. Le osservazioni in itinere sono invece volte a rilevare l'impegno, le modalità di lavoro, il livello di responsabilità e di consapevolezza, i progressi raggiunti e tutti quegli elementi utili ai fini di una valutazione formativa e regolativa. Oltre alle prove oggettive, sono state utilizzate prove calate in contesti autentici (ad es. uscite didattiche sul territorio, manifestazioni organizzate dalla scuola…) da cui sono stati desunti elementi valutativi che solitamente non emergono nei contesti più formali e strutturati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione intermedia e finale non sono state utilizzate prove comuni. Non è stato possibile procedere ad una armonizzazione dei criteri di valutazione tra i due ordini di scuola. La difficoltà di stabilire forme e modalità di raccordo negli incontri formalizzati. Tutto ciò è dipeso in parte dall'emergere di esigenze prioritarie da affrontare in seguito al cambiamento in atto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A partire dalle caratteristiche del contesto e dai documenti ministeriali di riferimento, l'Istituto ha elaborato un proprio curricolo ordinario, rintracciabile nei diversi documenti prodotti dai docenti. Tenendo conto dei necessari raccordi ma anche della specificità dei vari ordini di scuola, sono state declinate le abilita e i traguardi per i diversi anni di corso. Nel selezionare l'offerta formativa integrativa e/o aggiuntiva presentata alle famiglie, si è tenuto conto della coerenza rispetto alle finalità e alla Mission, ma anche del ruolo importante riferibile alla cura delle diverse intelligenze. Molte le proposte accolte provenienti dal territorio o dall'ambito nazionale che evidenziano l’apertura al confronto con le diverse realtà e i diversi campi del sapere, a partire dalla matematica, dalla logica, senza tralasciare l'arte, la musica, il teatro. Particolare attenzione è stata riservata alle proposte offerte dall’esterno: concorsi, progetti, convegni, manifestazioni ludiche, rappresentazioni culturali, iniziative formative, uscite didattiche, viaggi d’istruzione. Per assicurare il coordinamento interno delle azioni didattiche ed educative, sono stati assegnati gli incarichi di referenti di classe o sezione con il compito di favorire un raccordo con la dirigenza, con i servizi del territorio e con le famiglie. A inizio anno scolastico tutti i docenti, riuniti per classi o per dipartimenti, sono stati chiamati a riflettere e a ridefinire le linee generali della progettazione annuale, che periodicamente viene sottoposta a rivisitazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata e implementata con interventi aggiuntivi che la scuola, alla luce delle risorse esistenti, non è sempre in grado di garantire.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 85,3 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 25 11,8

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ISIC83400D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 96,8 Orario ridotto 0 3,2 Orario flessibile 0 0 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ISIC83400D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

82,4

52,4

No

87,5

61,8

62,4

No

0,0

0,0

1,6

Si

12,5

5,9

13,9

No

0,0

2,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ISIC83400D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

93,5

82,8

Si

85,7

48,4

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

0,0

0,0

12,1

No

0,0

3,2

5,6


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pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ISIC83400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ISIC83400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

67,6

38,3

Si

100

91,2

89,8

No

0

0

1,9

Si

12,5

5,9

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ISIC83400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ISIC83400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

83,9

71,1

Si

100

83,9

84,4

No

0

0

6,2

No

0

0

9,3

No

0

3,2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto risulti ”carente” negli spazi laboratoriali (come peraltro già indicato nella sezione “ Contesto”), vengono garantiti le pari opportunità e il diritto allo studio attraverso un programma orario e una normativa interna che consente a tutti gli studenti l’uso della biblioteca, del laboratorio di informatica, della palestra e delle altre risorse di comune utilizzo. La cura dei supporti didattici è affidata a personale interno con specifiche competenze e/o a personale fuori ruolo; in alcune classi vengono coinvolti gli stessi studenti nell’ambito di interventi finalizzati allo sviluppo delle competenze sociali e civiche. L’articolazione dell’orario rispetta il criterio della flessibilità laddove (almeno nella primaria) più discipline vengono affidate allo stesso docente. In occasione di iniziative che coinvolgono l’intero Istituto e che comportano la preparazione e la partecipazione di classi e sezioni dei diversi ordini di scuola, si procede a piccoli aggiustamenti dell'orario fidando sul concorso e sulla disponibilità dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di spazi idonei e di tempi aggiuntivi, dovuti alla esiguità delle risorse umane, economiche e strutturali, limita di fatto la progettazione del curricolo e costringe a individuare alcune priorità che vanno a limitare l’offerta formativa. L’impiego dei docenti su più classi o su più plessi (che costringe gli stessi a spostarsi quotidianamente per raggiungere sedi ubicate anche in comuni diversi) rende obbligatorio il ricorso ad un’organizzazione oraria piuttosto rigida, ove qualsiasi forma di flessibilità nella gestione delle risorse risulta difficile da attuare.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si dimostra sensibile agli stimoli provenienti da modelli organizzativi che si pongono oltre la didattica tradizionale, anche se questi richiedono l’apporto di nuove tecnologie al servizio dell'apprendimento. Diversi sono i percorsi didattici specifici progettati e realizzati per rispondere ai bisogni educativi degli studenti. In alcune classi dell’Istituto si attuano percorsi di ricerca-azione orientati alla pedagogia delle scuole “Senza zaino”, peraltro in linea con la cornice valoriale del Pof. In esse si sperimenta una dimensione partecipata dell’educazione. Il senso della comunità rimane il centro stabile delle relazioni e l'apprendimento si realizza a partire dalla pratica. È consuetudine nei diversi ordini di scuola ricorrere ad attività "a classi aperte" o alla formazione di gruppi per realizzare: esperienze di cooperative learning, attività personalizzate, laboratori che mettono al centro l’operatività. L'accoglimento di proposte provenienti dal territorio conferma l’importanza della dimensione sociale dell’apprendimento. Si mette in evidenzia la buona collaborazione tra docenti, i quali condividono le proprie competenze specialistiche a favore del tutoring e delle buone pratiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’implementazione dei modelli didattici innovativi e delle buone pratiche che comportano risorse materiali e professionali aggiuntive è ostacolata dalla mancanza di risorse economiche. L'indisponibilità da parte dei docenti in possesso di competenze più specifiche a collaborare al di fuori degli orari prefissati.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 46,6 Azioni sanzionatorie 100 100 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % n.d. n.d. n.d. 100 100 100 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 100 54,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 37,5 52 49,8 Azioni costruttive 50 50 33,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 37 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 44 45,4 Azioni costruttive 100 64,3 46,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 47,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % 100 n.d. n.d. 38,9 39,3 51,8 n.d. 27,8 46,4 44 n.d. 33,3 32,2 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,1 51 41,9 Azioni costruttive 33 26,3 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 22 27,6 32,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ISIC83400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 43,7 49,9 48 Azioni costruttive 100 41 32 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 39,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ISIC83400D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0

0,2

0,7

0,00

0,4

0,5

1

0,00

0

0,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione alle relazioni ad ogni livello è un elemento che caratterizza l’identità dell’Istituto, dove periodicamente ci si interroga sull’efficacia e sul miglioramento della relazione interna ed esterna. I rapporti scuola-famiglia-studenti sono debitamente regolamentati da validi strumenti normativi. Il patto di corresponsabilità educativa offre opportunità di confronto, di accordo e condivisione di obiettivi fondanti della vita comunitaria in ambiente scolastico. Ulteriori strumenti sono individuabili nello Statuto delle studentesse e degli studenti, nella pratica del “patto in aula” e in tutte quelle modalità informali di carattere dialogico che integrano i rapporti sociali in classe. La scuola è impegnata sul versante della prevenzione delle problematiche tipiche dell’età evolutiva. L’apertura di uno sportello di ascolto per alunni, genitori e docenti offre una valida risposta in tal senso. Sempre nell’ottica della prevenzione, si inseriscono i percorsi che integrano il curricolo ordinario sia in orario scolastico sia extra scolastico. Questi ultimi sono realizzati in collaborazione con enti e istituzioni preposte alla sicurezza e al rispetto della legalità (Questura, Tribunale per i minori etc.) contribuendo allo sviluppo delle competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni da tenere sotto controllo richiedono il concorso e la collaborazione di diverse figure. Manca una definizione di ruoli di responsabilità da attribuire agli studenti ai fini dell’esercizio di una cittadinanza attiva a scuola. Tutto ciò potrebbe accrescere le competenze di cittadinanza e trasformare la scuola in un luogo dove si sperimenta il benessere imparando a convivere nel rispetto reciproco. Permangono negli studenti aspetti di potenziale conflittualità nelle relazioni, peraltro dovute a una mancata accettazione delle diversità e a una scarsa propensione all'inclusione dell'altro. Situazioni di potenziale conflitto evidenziano la carenza di una formazione sulla pragmatica della comunicazione. Un piano formativo sulla comunicazione potrebbe interessare il personale ATA, posto che tali figure professionali si interfacciano con l’utenza in diversi momenti della vita scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante le strutture esistenti non lo consentano, la scuola si adopera per garantire il diritto allo studio per tutti gli studenti, rendendo fruibili gli spazi comuni attraverso un’organizzazione oraria che garantisce la rotazione. Nell’articolazione dell’orario si osservano criteri che tendono a rispettare i carichi cognitivi degli studenti e ad evitare la frammentazione degli interventi. La carenza di risorse economiche e di tempi aggiuntivi necessari per la personalizzazione non consentono, tuttavia, di ampliare l’offerta formativa. La scuola si adopera per promuovere l’utilizzo di modalità e di sussidi didattici innovativi, strutturando percorsi basati sulla ricerca-azione e sull'impiego di soluzioni con le quali rendere concreti i principi della comunità educante cui il POF si ispira. L’attenzione alla dimensione relazionale è un punto forte dell’Istituto a partire dalla dirigenza, che cura i rapporti interni ed esterni veicolando un modello ispirato all'adhocrazia, da contrapporre alla fredda e spersonalizzante burocrazia. Ben definiti sono i ruoli e le responsabilità tra la scuola e la famiglia, così come sono chiare le regole di comportamento all’interno delle classi. Sarebbe tuttavia auspicabile un'assegnazione di incarichi riservata agli studenti. Tutto ciò favorirebbe l’esercizio di una cittadinanza attiva e contribuirebbe alla risoluzione di eventuali situazioni conflittuali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ISIC83400D

12,5

14,3

13,5

62,5

74,3

61,2

25

11,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la definizione di protocolli di inclusione di alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità è stato costituito nel nostro Istituto un gruppo di lavoro e di studio. Tale organismo definisce pratiche condivise da tradurre in azioni concrete di individualizzazione e/o personalizzazione adeguate alle istanze formative degli studenti. Per favorire l’inclusione, vengono strutturati contesti educativi adeguati alla partecipazione di tutti, proponendo esperienze cooperative, di tutoring, di peer education, esperienze che rendono la programmazione della classe la programmazione di tutti. Opportune modifiche e adattamenti evitano sia l’appiattimento verso livelli minimi, sia l’esclusione degli alunni Bes. L’Istituto punta alla prevenzione e all’individuazione precoce dei casi a rischio mediante: •attività di screening a partire già dalla scuola dell’infanzia •azioni di raccolta delle informazioni prima dell’ingresso alla scuola primaria e alla scuola secondaria •attuazione dello screening secondo modelli strutturati •attività di formazione che in alcune iniziative coinvolgono anche le famiglie •consulenza psicologica, ove richiesta

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’organico di sostegno si verifica un’elevata presenza di docenti precari che, avvicendandosi di anno in anno, non consentono una piena continuità delle azioni intraprese. Il coinvolgimento dei soggetti territoriali nella formulazione dei piani individualizzati è limitata ai soli momenti istituzionali. I rapporti con i servizi socio-sanitari silimitano a meri adempimenti formali. Mancano accordi di programma/ protocolli d’intesa sia sulla disabilità sia sul disagio. I tagli alla scuola determinano la mancanza di ausili/fondi/sussidi necessari per la realizzazione degli interventi diretti agli alunni stranieri di prima generazione, per i quali è impossibile, almeno con le risorse a disposizione, attivare percorsi mirati all’apprendimento della lingua italiana.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

100

92,1

No

25

20,6

36

No No No Si

25 37,5 0 75

8,8 55,9 2,9 38,2

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

25

14,7

14,5

No

12,5

5,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,7

83,9

87,8

No

28,6

12,9

28,2

No Si No No

14,3 85,7 14,3 57,1

9,7 67,7 9,7 54,8

13 60,5 12,6 24,8

No

14,3

12,9

24,7

No

14,3

9,7

20,6


SNV - Scuola: ISIC83400D prodotto il :10/10/2015 23:06:20

pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,5

82,4

76,9

No

12,5

14,7

21,9

No

25

23,5

25,3

Si

37,5

55,9

36,9

No

62,5

35,3

14,8

Si

100

58,8

52,9

Si

75

61,8

40,7

No

0

0

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85,7

83,9

76

No

28,6

19,4

22,8

No

57,1

54,8

46,1

No

57,1

71

72,4

No

57,1

48,4

24,4

Si

100

71

61,8

Si

85,7

87,1

73,9

No

0

3,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola attiva modalità di recupero in orario curricolare (in alcuni casi anche extracurricolare) per tutti quegli alunni che versano in situazioni di svantaggio (certificate e non). Per sostenere gli alunni nel superamento delle difficoltà di apprendimento la scuola attiva laboratori di studio assistito, miranti all’acquisizione di un metodo di studio efficace (anche attraverso l'utilizzo di software appropriati alle diverse esigenze). Particolare attenzione viene riservata alla didattica dell’errore per calibrare gli interventi sulla base delle specifiche esigenze e per compiere una riflessione sulle eventuali strategie errate. La scuola è impegnata a: - realizzare percorsi per il potenziamento delle competenze di cittadinanza, sempre più richieste da una società fondata sulla complessità; - valorizzare le inclinazioni personali degli studenti e i diversi stili di apprendimento; - predisporre un’offerta formativa integrativa e/o aggiuntiva basata sulla didattica laboratoriale, ove esperienze significative favoriscono lo sviluppo del saper fare. Per promuovere le eccellenze, la scuola partecipa a competizioni esterne accettando un confronto nell'ottica dell'arricchimento formativo.

pagina 51

La considerazione, pur necessaria, di dover rispettare i tempi e i modi di apprendere di ognuno e di “dare di più” a chi “ha di meno”, porta a dare la precedenza più al recupero che al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze. Il taglio continuo e sistematico dei finanziamenti e l’esiguità delle sovvenzioni da parte di EE.LL. (sempre più schiacciati dalla logica del risparmio di spesa) incidono fortemente sulla capacità di spesa della scuola, spesso costretta a ricorrere al contributo delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le iniziative realizzate dall’Istituto puntano all’individuazione precoce delle difficoltà attraverso un’attività di screening che, a partire dagli anni ponte, mira all'individuazione delle pratiche didattiche più idonee a seconda dei casi. Il collegamento con i servizi sociali, necessario per rendere più efficace il monitoraggio delle situazioni di disagio, risulta minimo e rende frammentaria l’azione educativa in cui dovrebbero invece confluire gli apporti delle varie istituzioni preposte. La scuola cerca di superare l’autoreferenzialità aprendosi all’esterno e utilizzando il territorio come “aula didattica”. Tutto ciò rappresenta un valido canale che consente la valorizzazione delle intelligenze multiple. Gli interventi di potenziamento attivati si rivelano positivi in quanto sono una sicura fonte di arricchimento in un contesto che non offre molti stimoli culturali. Le iniziative di sostegno risultano utili e necessarie, specie nelle situazioni di svantaggio socio-economico e culturale. Tutti gli interventi vanno a migliorare le prestazioni scolastiche e a incrementare l’autostima. Tuttavia tali azioni, pur necessarie, non sembrano sufficienti a favorire un completo recupero delle abilità, e ciò anche a causa del fatto di essere troppo limitate nel tempo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ISIC83400D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,1

97,5

Si

100

82,4

75,8

Si

100

94,1

95,7

Si

75

61,8

60,8

Si

100

73,5

75,7

Si

62,5

55,9

61,3

Si

12,5

14,7

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ISIC83400D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

100

77,4

74,3

Si

100

96,8

95,5

Si

85,7

77,4

70,4

Si

100

74,2

67,7

No

57,1

54,8

48,6

No

14,3

12,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è stata un punto di forza delle politiche scolastiche già prima che i singoli plessi si costituissero in Istituto Comprensivo. Gli stanziamenti destinati al Progetto Continuità rappresentano una voce importante del Fondo d’Istituto. Gli insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria si sono incontrati più volte, concordando azioni comuni, concretizzatesi poi in attività didattiche svolte, in particolare, con gli alunni delle classi ponte. Gi alunni della Primaria sono stati accolti nella Scuola Secondaria, dove, oltre alla visita dei locali, hanno potuto assistere e partecipare ad attività didattiche condotte dai docenti della Secondaria. Sono stati organizzati tre incontri di Open Day, in cui i ragazzi, insieme alle loro famiglie, hanno ricevuto dettagliate informazioni sul POF partecipando ai laboratori animati dai docenti della scuola. Lo scambio informativo, realizzato attraverso la consultazione dei fascicoli personali, ha consentito una ponderata distribuzione degli alunni nelle classi prime, anche sulla base delle fasce di livello. Il numero di alunni (182 alunni, pari a circa i due terzi del bacino)che quest'anno hanno scelto di iscriversi alla prima classe della scuola media del nostro Istituto, a prescindere dall'Istituto Comprensivo di provenienza, costituisce un elemento di sicuro gradimento da parte dell'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari punti di criticità, tuttavia, nell’ottica della ricerca continua di qualità, si possono individuare alcuni aspetti suscettibili di miglioramento. Le attività si concentrano, di solito, in un determinato periodo, mancando di un respiro più ampio che coinvolga gli alunni durante tutto il corso dell’anno scolastico. Le attività realizzate, pur valide e molteplici, sono state limitate alle attività progettuali, escludendo una vera e propria alternanza dei docenti dei due ordini di scuola nelle lezioni frontali. La recente costituzione dell’Istituto Comprensivo ha fatto sì che in prima istanza si sia naturalmente instaurato un rapporto privilegiato tra i diversi ordini di scuola appartenenti alla San Giovanni Bosco, laddove, invece, sarebbe auspicabile rompere gli schemi di appartenenza, anche da parte delle altre scuole.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ISIC83400D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIC83400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

83,9

82,6

Si

42,9

29

57,7

No

28,6

74,2

55,7

Si

100

93,5

98,2

No

42,9

19,4

31,7

Si

100

71

63,3

No

57,1

83,9

74

No

0

16,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sostenuto gli alunni di tutte le classi nella comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, anche attraverso uno sportello psicopedagogico di ascolto che ha coinvolto gli alunni della Scuola Secondaria di I grado, (previa adesione formale delle famiglie). La scuola ha realizzato per tutte le classi terze, e in accordo con le Scuole Secondarie di II grado del territorio, attività di orientamento finalizzato al prosieguo degli studi, che hanno previsto incontri con i docenti delle superiori e visite alle scuole. La scuola ha aderito ad un progetto proposto dal Liceo Classico e che ha richiesto la partecipazione degli alunni a corsi propedeutici di latino e di greco. I nostri alunni sono stati coinvolti anche nel ruolo di piccole guide turistiche lungo itinerari e luoghi storici della città, in occasione delle giornate FAI. Sono state realizzate, su proposta dei Consigli di classe della secondaria di I grado, diverse uscite didattiche, finalizzate a visitare alcune realtà produttive del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo con le scuole superiori si concentra di solito in un determinato periodo dell’anno ed è finalizzato quasi esclusivamente alla visita delle scuole in vista delle iscrizioni. Manca un’interazione organica tra i docenti dei due ordini di scuola, conseguentemente viene a mancare la possibilità di coinvolgere gli alunni in attività didattiche e formative e caratterizzanti rispetto al nuovo indirizzo di studi. Il giudizio orientativo spesso risente di una gerarchia valoriale che tende ad indirizzare gli alunni secondo il criterio dell'appartenenza alle fasce di livello più che alle reali attitudini.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le politiche scolastiche tendono a valorizzare il momento della continuità come nodo essenziale del percorso formativo degli alunni. Su questo fronte la scuola ha profuso risorse economiche e professionali che hanno dato luogo ad attività formative significative. I ragazzi sono accompagnati nel passaggio tra i due ordini di scuola, affinché la fisiologica discontinuità, pur necessaria al percorso di crescita e di maturazione degli alunni, sia vissuta senza impatti negativi. Varie e numerose sono le attività che hanno coinvolto gli alunni: laboratori didattici, attività interdisciplinari, sportive, musicali, tutte realizzate con successo. Le famiglie sono state informate sull’offerta formativa ed hanno accolto favorevolmente le iniziative e gli incontri organizzati dalla scuola. Sul fronte dell’orientamento, la scuola ha pianificato, nella propria sede e in quella di altre scuole, una serie di incontri con i docenti della Secondaria di II grado. Tali incontri hanno messo gli alunni in condizioni di orientarsi e compiere scelte motivate e consapevoli. Non mancano aspetti suscettibili di miglioramento, tra questi un raccordo ancor più stretto tra le scuole del territorio, sia per quanto attiene alle attività della continuità che dell’orientamento. La necessità di svincolare il rapporto tra le scuole da una logica ristretta e legata esclusivamente alla contingenza delle iscrizioni sarebbe oltremodo auspicabile. Il rapporto tra docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidato all’interno dell’Istituto Comprensivo, è suscettibile invece di qualche miglioramento nell'ambito più allargato delle scuole territoriali. La scuola si raccorda con il tessuto produttivo locale attraverso uscite didattiche miranti a far acquisire agli alunni conoscenza e consapevolezza della realtà economica e delle sue potenzialità.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati percettivi raccolti attraverso il questionario docenti sembrano confermare la sostanziale chiarezza che permane nell'individuazione della Mission e delle priorità strategiche perseguite dalla scuola. L'impianto del POF, condiviso dall'intero Collegio dei Docenti, è strutturato sull'individuazione di valori che l'intera comunità scolastica ha deciso autonomamente di assumere come fondamento professionale e deontologico del proprio operato. Le scelte formative sono state ampiamente partecipate all'intera comunità e alle famiglie attraverso vere e proprie forme di pubblicizzazione, come la distribuzione di brochure, l'affissione di manifesti in punti strategici della città, la presentazione e il commento di slides informative. Le priorità strategiche della scuola e la sua offerta formativa sono state partecipate alle famiglie durante i numerosi open day (tre per ogni plesso scolastico) organizzati dalla scuola. Il ricorso a questionari on line infine ha consentito un rapido riscontro di gradimento su alcune scelte strategiche, rivelandosi un mezzo veloce ed efficace a stabilire una comunicazione interattiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano elementi di particolare criticità, tuttavia, un canale informativo che operi un raccordo efficace con gli stakehorders rimane un elemento strategico da monitorare costantemente. La comunicazione con le famiglie presenta in tal senso margini di miglioramento fisiologici in cui un ruolo importante gioca la disponibilità di risorse economiche, mai particolarmente cospicue. Pur producendo buoni risultati, l'utilizzo del canale on line si è rivelato un mezzo cui non tutte le famiglie hanno avuto pieno accesso. Lo sforzo continuo volto a comunicare con chiarezza le proprie finalità istituzionali e le modalità didattiche, organizzative e gestionali con le quali le stesse finalità vengono perseguite rimane un elemento strategico di capitale importanza per l'intera scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza e pianifica le proprie azioni seguendo un rigido criterio di competenza. Ogni organo ottempera a delle precise prerogative assumendo le responsabilità delegate, proprie dei sistemi di governance. Il Collegio dei Docenti, preposto alla pianificazione degli interventi didattici, si è avvalso di una articolazione interna strutturata in dipartimenti disciplinari e commissioni. Tali organi, con compiti consultivi e di studio su questioni specifiche, hanno formulato proposte che sono state puntualmente sottoposte all'esame e all'approvazione dell'organo collegiale. Efficaci strumenti di controllo sono stati i report annuali con i quali i docenti del consiglio di classe hanno analizzato gli esiti generali e hanno fornito al Collegio un coerente feed back informativo. Tra gli strumenti di monitoraggio possono inoltre annoverarsi: - le schede contenenti i dati quantitativi e qualitativi che i coordinatori dei progetti presentano al Collegio; - i dati sugli esiti delle prove nazionali INVALSI, che hanno fornito una serie di preziosi outputs di tipo informativo. La predisposizione di un Bilancio Sociale (quest'anno scolastico in via di redazione) offre infine al Collegio una rilettura critica dei dati commisurandoli sugli impatti sociali che la scuola ha prodotto sul territorio.

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L'utilizzo di schede e di report comuni potrebbe essere ulteriormente incrementato e migliorato. Alcuni modelli sono ancora in formato cartaceo laddove sarebbe auspicabile una forma di raccolta dati direttamente on line o sul registro elettronico. Un potenziamento dei dipartimenti disciplinari sarebbe auspicabile allo scopo di elaborare forme di curricolo più coerenti e in grado di orientare le scelte didattiche dei singoli docenti in modo uniforme e per tutti i corsi di studio. Si registra ancora qualche impropria sovrapposizione di significati nell'uso di un lessico progettuale. Sarebbe auspicabile che ogni dipartimento in seno al Collegio ancorasse il proprio operato a definizioni stipulative che vadano a connotare l'utilizzo di parole chiave come saperi, abilità, competenze, nuclei fondanti, ricostruendo un impianto teorico ancorato a precise fonti bibliografiche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 17,1 Tra 500 e 700 € 37,5 42,9 Tra 700 e 1000 € 25 20 Più di 1000 € 12,5 20 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ISIC83400D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,6

73,1

72,8

25,00

24,4

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ISIC83400D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % n.d.

74,2

76,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ISIC83400D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % n.d.

82,3

80,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ISIC83400D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D %

23,33

30,3

28,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: ISIC83400D prodotto il :10/10/2015 23:06:20

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ISIC83400D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % 21,43

59,5

45,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti Si 100 91,4 90,5 Consiglio di istituto Si 37,5 14,3 18,9 Consigli di classe/interclasse No 12,5 28,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 8,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 17,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 14,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D Si 87,5 85,7 No 50 34,3 No 12,5 2,9 Si 25 28,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

0

11,4

10,6

No

12,5

8,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti Si 87,5 71,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,5 65,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 31,4 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D Si 87,5 57,1 No 0 0 No 12,5 25,7 No 0 2,9

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

5,7

4

Si

87,5

62,9

65,3

No

0

20

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti Si 100 91,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 12,5 37,1 35,9 Il Dirigente scolastico Si 25 14,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 11,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 31,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti Si 87,5 80 77,3 Consiglio di istituto Si 62,5 60 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 12,5 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 8,6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 8,6 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti No 37,5 17,1 24,1 Consiglio di istituto Si 62,5 60 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 74,3 72,3 Lo staff del Dirigente No 12,5 22,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti No 25 34,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 34,3 41,5 Il Dirigente scolastico Si 62,5 37,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 34,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 20 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 14,3 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ISIC83400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D Collegio dei docenti Si 100 88,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 37,5 42,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 37,5 25,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 14,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,60

26,4

51,7

55,6

1,72

0,3

1,9

2,6

9,68

45,1

25,2

24,3

n.d.

28,2

22,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ISIC83400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIC83400D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,94

45

37,5

40,1

n.d.

10

8,6

8,8

8,06

14,1

30,2

29,6

n.d.

30,9

26,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel sistema di governance della nostra scuola ogni singola risorsa umana ha occupato un preciso ruolo funzionale rispetto all'intera struttura. Il numero di figure strumentali scelte dal Collegio (cinque) definisce una responsabilità operativa che, ab origine, risulta ascritta a precise aree di competenza. Tutto ciò non impedisce che una flessibilità operativa di stampo collegiale si pratichi in situazioni particolari. I processi decisionali, come peraltro risulta chiaramente dalle singole tabelle, sono demandati ai rispettivi organi secondo un rigido principio di competenza giuridica e ordinamentale. Tutto ciò fa si che mai vengano a crearsi improprie sovrapposizioni. Anche là dove la decisione è demandata alla competenza esclusiva dell'organo monocratico (Dirigente), il questionario percettivo mette in evidenza la sostanziale trasparenza delle scelte. Gli organi collegiali, in particolare nei momenti che precedono gli atti deliberativi, sono sempre permeabili al dialogo democratico e al contributo dei suoi componenti. Ciò consente di marginalizzare qualsiasi elemento di conflittualità anche latente. Le assenze del personale docente rientrano in valori di "norma" e comunque non sono mai tali da compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sembrano evidenziarsi particolari problemi o l'entità degli stessi risulta abbastanza lieve. La redistribuzione dei carichi di lavoro e delle responsabilità tra le funzioni strumentali è suscettibile di un qualche bilanciamento. La distribuzione del personale scolastico nei tre plessi, con la segreteria e la dirigenza dislocate in un ulteriore edificio, spesso rende la gestione dei compiti logisticamente più difficoltosa. Il passaggio all'Istituto Comprensivo probabilmente è un processo ancora non del tutto metabolizzato da alcuni docenti o da gruppi docenti. La logica operativa in tali casi sembra ancora incentrarsi su dinamiche relazionali autoreferenziali e tendenti a considerare esclusivamente l'appartenenza al proprio ordine di scuola. L'accesso agli scambi informativi in rete potrebbe essere implementato da una dotazione multimediale più efficiente che rimanga nella disponibilità dei docenti negli spazi scolastici.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ISIC83400D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D 3

8,63

9,06

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ISIC83400D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D 12562,33

3833,83

3840,43

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ISIC83400D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D n.d.

92,46

59,68

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ISIC83400D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % 12,03

16,77

13,39

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ISIC83400D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ISIC83400D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

37,5

17,1

15,5

0

25

22,9

13,3

0

12,5

17,1

9,4

1

62,5

51,4

48,5

0

50

34,3

28,4

0

0

22,9

11,6

0

0

22,9

36,6

0

0

14,3

27,3

0

37,5

22,9

20,6

1

25

11,4

14,9

1 0

25 25

17,1 22,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ISIC83400D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D 8,33

1,5

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ISIC83400D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % 26,33

41,7

43,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ISIC83400D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ISIC83400D innovazione didattica realizzazione modulo area a rischio cura degli aspetti cognitivi degli apprendimenti realizzazione continuita' organizzativa e didattica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 50 51,4 Basso coinvolgimento 37,5 37,1 Alto coinvolgimento 12,5 11,4

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati restituiti sulla numerosità dei progetti indicano che la scuola non disperde le proprie energie. In questo l’Istituzione dimostra di non perdere di vista gli obiettivi formativi ritenuti prioritari. La ripartizione delle risorse relativamente ai singoli progetti non viene frammentata. La tipologia di progetti individuati come prioritari e la loro durata confermano la capacità della scuola di interpretare e dare delle risposte commisurate alla complessità del territorio e alle emergenti esigenze di stare al passo con l'innovazione. La scuola riesce a contemperare la sua vocazione pluralista, attenta a garantire il benessere e la centralità della persona, con la capacità di gestione delle risorse, pur nel rispetto assoluto dei vincoli di bilancio. Alcune risorse economiche e materiali sono interamente reperite dalle famiglie che provvedono altresì alla loro diretta gestione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto non frammentate e allocate in modo coerente rispetto alle politiche educative perseguite, le risorse economiche risultano insufficienti per venire incontro a tutte le istanze provenienti dal territorio. Spesso è il contributo delle famiglie a sopperire alla endemica mancanza di risorse con tutti i problemi connessi al possibile divario socio-economico delle stesse. La scuola interviene a colmare situazioni di disagio economico anche se spesso manca un'adeguata segnalazione e/o una documentazione ufficiale che attesti lo stato di bisogno. La mancanza di risorse non riesce a garantire a tutti le stesse opportunità di formazione tendendo purtroppo ad approfondire il solco delle diseguaglianze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza la missione e le priorità strategiche, condividendole e socializzandole con l’utenza e il territorio attraverso vere e proprie modalità di pubblicizzazione. Si rileva una certa difformità tra le condotte condivise e dichiarate e quelle assunte, con qualche risvolto critico in ordine alla piena attuazione del Regolamento d’Istituto. La Scuola utilizza forme pianificate ed attuate di controllo e di monitoraggio delle azioni, tuttavia occorre giungere ad una sintesi condivisa tra i vari ordini di scuola che riguardi sia i modelli, sia il lessico progettuale. I carichi di lavoro e le responsabilità connesse limitano il numero delle candidature dei docenti. Ciò comporta l’attribuzione di più incarichi alle stesse persone, laddove invece sarebbe auspicabile una redistribuzione degli incarichi di responsabilità allo scopo di coinvolgere il numero più alto di risorse umane nella gestione dei processi. Le risorse economiche, pur se utilizzate nel rispetto delle politiche educative perseguite, risultano insufficienti a rispondere ai bisogni emergenti. Non è pratica consolidata il ricorso a forme di finanziamento aggiuntivo, come ad esempio le sponsorizzazioni dei privati, per ampliare l’offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ISIC83400D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D 1

1,3

1,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ISIC83400D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ISIC83400D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

5,7 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

0

5,7

15,3

0

12,5

2,9

5,6

0

12,5

14,3

21,1

0

37,5

31,4

46

0

0

2,9

16,5

0

0

0

2,2

0 1

0 37,5

0 20

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ISIC83400D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % n.d.

41,9

31,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ISIC83400D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D n.d.

51,2

49,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ISIC83400D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D n.d.

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione in servizio è stata sempre un aspetto particolarmente valorizzato. Attraverso gli Organi collegiali, la scuola ha puntualmente raccolto le istanze formative dei docenti. Nel corrente anno scolastico sono state privilegiate tematiche inerenti ai bisogni educativi speciali e all’uso delle tecnologie informatiche, con la programmazione e lo svolgimento dei seguenti corsi: “Uso degli strumenti ANASTASIS per l’autonomia degli alunni DSA”, “La cassetta degli attrezzi del DSA”, “Le tecnologie informatiche nella didattica”. La qualità delle iniziative può considerarsi di fascia medio-alta, sia per la competenza professionale dei formatori, sia per la motivazione che ha animato i docenti nell'approfondimento delle tematiche in oggetto. I docenti che hanno partecipato ai corsi hanno acquisito competenze specifiche che hanno prodotto un positivo ed immediato impatto nella gestione degli alunni portatori di tali problematiche. Tra le ricadute positive possiamo citare la creazione del laboratorio "Apprendere", realizzato insieme all'associazione Cometa e finalizzato all'acquisizione di un valido metodo di studio per tutti i ragazzi e in particolare per i DSA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pluralità delle richieste di formazione afferisce ad un campo eterogeneo, data anche la specificità degli approcci didattici e disciplinari. La scelta delle tematiche è, in tal senso, fisiologicamente settoriale e non soddisfa appieno le esigenze formative di tutti i docenti. Spesso la formazione si rivela di stampo prettamente teorico mancando di un aggancio più diretto con la pratica didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola utilizza il fascicolo del docente quale strumento indispensabile per raccogliere e documentare le esperienze formative e professionali del personale. In alcuni ambiti specifici, i curricula e le competenze concorrono all’assegnazione di particolari incarichi (funzioni strumentali, gestione dei progetti, commissioni interne al Collegio Docenti). La valorizzazione del personale è uno dei punti qualificanti del POF. Negli stessi principi di efficacia ed efficienza è implicito, peraltro, un criterio che privilegia la valorizzazione del capitale sociale e umano, insieme all'esperienza e alla professionalità.

Con particolar riguardo alla scuola secondaria di I grado, occorre potenziare lo strumento del fascicolo personale o, in alternativa, procedere alla creazione di un database che raccolga, in modo puntuale e sistematico, i curricula, le esperienze formative e i corsi frequentati da tutto il personale. Spesso una mentalità troppo settoriale e specialistica del personale in servizio impedisce un pieno utilizzo delle professionalità, precludendo un utilizzo correlato alle esigenze emergenti. La tendenza a incasellare i rapporti umani e professionali nelle categorie giuridiche di cui ai contratti rischia di ingessare il modo di lavorare in schemi rigidi e poco flessibili. Il rischio latente di conflittualità interpersonale spesso rischia di incrinare i legami deboli dell'organizzazione scolastica a tutto svantaggio del buon funzionamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ISIC83400D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ISIC83400D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

62,5

48,6

53,5

No

62,5

42,9

61,1

No

50

40

48,9

Si No No Si No No Si Si

75 62,5 62,5 87,5 37,5 37,5 87,5 87,5

51,4 62,9 51,4 80 34,3 25,7 74,3 88,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 12,5 8,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 8,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 37,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,5 45,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ISIC83400D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ISIC83400D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,7

5,4

6,9

0

14,6

8

9,9

0

5,3

4,5

6,6

10 0 0 14 0 0 10 6

14,6 7 3,5 10,1 3,3 4,3 15,8 11,8

6,8 5 3,3 6,5 3,6 2,9 7,3 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna innanzitutto premettere che i dati a supporto della valutazione della sub-area e di cui alle tabelle sono incompleti e pertanto anche poco attendibili ai fini dell'autovalutazione. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (per classi parallele e per dipartimenti disciplinari. Gli incontri, attivati già all’inizio dell’anno e documentati dai relativi calendari, hanno affrontato una pluralità di tematiche: prove d’ingresso, criteri per la valutazione degli alunni in entrata, continuità, orientamento, bisogni educativi speciali, POF. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è stata seria, continuativa e costruttiva, in un clima di lavoro altamente collaborativo e stimolante. La dirigenza ha saputo costruire un clima di fiducia reciproca e di empowerment, affidando ruoli e responsabilità in base al criterio della competenza e dell'esperienza professionale. I gruppi di lavoro costituiti dagli insegnanti hanno quasi sempre prodotto materiale utile che è stato adeguatamente condiviso con i colleghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane, in alcuni singoli docenti o in alcuni gruppi di docenti, una sorta di individualismo che rende gli stessi non del tutto inclini a confrontarsi, sia con i colleghi della stessa disciplina, sia con quelli di discipline diverse. Il confronto tra i diversi ordini di scuola all'interno dell'Istituzione, sebbene avviato, non è ancora arrivato a completa maturazione, specie per ciò che concerne la costruzione del curricolo, la condivisione delle metodologie, l'individuazione dei nuclei fondanti. La mancanza di una piattaforma virtuale impedisce ai docenti la condivisione di buone pratiche didattiche e limita gli spazi di confronto ai soli incontri calendarizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio proposto trova precisi riscontri nelle azioni intraprese e realizzate dalla scuola. L’offerta formativa per i docenti, anche in riferimento alle pregresse esperienze relative ai singoli ordini di scuola, si colloca su livelli di qualità medio-alti. La scelta degli argomenti ricade su tematiche trasversali più ad ampio raggio, mentre permane qualche difficoltà nel soddisfare le esigenze formative legate alle singole specificità disciplinari. Le competenze dei docenti e di tutto il personale vengono debitamente riconosciute e valorizzate mediante un costante empowerment, una vera e propria forma di leadership diffusa che, oltre a offrire un riscontro in termini di gratificazione personale, mostra evidenti vantaggi sul versante dell’efficienza e dell'efficacia. La raccolta dei dati relativa alle competenze professionali dei docenti può essere significativamente migliorata con la creazione di un database aggiornato. Vanno incrementati altresì gli spazi fisici e virtuali per la condivisione di buone pratiche didattiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 50 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 0 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 31,4 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

14,3

28,7

8,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 100 0 0

Riferimento Regionale % 54,2 33,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 37,5 Bassa apertura 0 8,3 Media apertura 50 12,5 Alta apertura 25 41,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ISIC83400D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ISIC83400D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

50 0

62,9 11,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

5,7

18,7

0 0 0

0 0 0

2,9 5,7 5,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ISIC83400D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ISIC83400D per motivo) per motivo) 0

0

2,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

0

11,4

24

1

50

60

74,2

0

0

8,6

10,1

1

12,5

8,6

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ISIC83400D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ISIC83400D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

12,5 0

31,4 25,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

37,5

42,9

44,3

0

0

8,6

16,7

0

0

2,9

9,7

0

0

0

12

0

0

5,7

30,5

1

25

17,1

20,2

0 0

0 0

2,9 0

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 17,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 50 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 0 8,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ISIC83400D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D No 12,5 17,1 Si 50 68,6 No 0 0 No 12,5 20 No 12,5 14,3 Si 50 48,6

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

37,5

40

57,6

No No Si

25 25 25

37,1 22,9 14,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:ISIC83400D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ISIC83400D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

62,5

51,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico di riferimento, gli accordi di rete sono stati successivi alla compilazione del questionario scuola, pertanto non sono stati presi in esame dal rapporto. Si può dire che le reti abbiano costituito una vera e propria costante che trova fondamento nell'impulso della dirigenza di realizzare un sistema formativo integrato in grado di potenziare il servizio scolastico sul territorio. Prima della costituzione dell’Istituto Comprensivo la scuola San Giovanni Bosco è stata parte attiva di reti territoriali e interistituzionali, sia a livello locale che nazionale. La scuola è stata altresì capofila di una rete nazionale nell’ambito di una ricerca-azione concernente la riforma Moratti che ha prodotto la pubblicazione del testo: "Innovazione e ricerca nella scuola che cresce". Tra gli accordi di rete della Scuola Secondaria di I grado invece si possono annoverare: quello per le aree a rischio e a forte processo immigratorio (accordo per il quale la scuola è stata capofila per diversi anni) e il partenariato europeo relativo al progetto Comenius. La collaborazione con soggetti pubblici (la Polizia di Stato, il Tribunale dei minori etc.), o privati (l'associazione Cometa e le figure professionali come giornalisti, fotografi, psicologi) ha significativamente arricchito l’offerta formativa, dando l’opportunità agli alunni di misurarsi con attività nuove, coinvolgenti e stimolanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I canali di finanziamento sono per lo più ministeriali o derivanti da stanziamenti finalizzati alla realizzazione di progetti specifici. L’inadeguatezza delle risorse che gli Enti pubblici destinano alle Scuole rappresenta un fattore di endemica debolezza. La mancanza di tavoli di concertazione a livello territoriale non garantisce un raccordo tra le esigenze formative della Scuola e gli Enti Locali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ISIC83400D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIC83400D % 26,05

32,5

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ISIC83400D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3 Medio - basso livello di 14,3 12,1 partecipazione Medio - alto livello di 57,1 72,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 28,6 12,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ISIC83400D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIC83400D n.d.

8,1

3,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 2,9 Medio - alto coinvolgimento 100 82,9 Alto coinvolgimento 0 14,3

Situazione della scuola: ISIC83400D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno stretto raccordo di natura comunicativa nella gestione del rapporto con le famiglie sicuramente rientra tra i punti di forza che la scuola può vantare. I canali comunicativi utilizzati sono di varia natura e vanno dal tradizionale colloquio con il singolo docente, al colloquio in presenza di tutto il team degli insegnanti. Il canale informativo offerto dal registro elettronico rappresenta di sicuro una forma di comunicazione innovativa e rapida che consente un facile accesso alle informazioni da parte delle famiglie. Da quest'anno, la scuola si è avvalsa delle potenzialità della rete internet per sperimentare forme di consultazione rivolte alle famiglie. I genitori hanno potuto esprimere il loro indice di gradimento su alcuni aspetti inerenti alla didattica e all'organizzazione scolastica. La scuola ha sperimentato alcune forme di integrazione dell'attività didattica attraverso la collaborazione di genitori particolarmente qualificati che si sono prestati ad effettuare alcuni incontri con i ragazzi. Nel corrente anno scolastico sono stati effettuati diversi forum pubblici su tematiche a carattere educativo animati da esperti e relatori. Gli incontri, da considerarsi tra le buone pratiche didattiche, sono stati aperti alla partecipazione di genitori, alunni e docenti. Lo sportello psicologico di ascolto, attivato dalla nostra scuola, oltre che interessarsi agli alunni e alle loro problematiche ha accolto anche i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori entrano nella definizione dell'offerta formativa grazie alla loro rappresentanza all'interno del Consiglio di Istituto. Nei Consigli di classe i loro suggerimenti sono accolti in forma di piccoli correttivi mentre la loro partecipazione non attiene ad altri aspetti educativi e organizzativi. Spesso i genitori eletti scambiano il loro ruolo per quello di semplici portavoce trascurando invece il fatto che la loro rappresentanza può arrivare a incidere sulle scelte educative. La partecipazione democratica agli organi di governance della scuola per alcuni genitori (una minoranza) rappresenta una seccatura da evitare accuratamente. I canali informatici attivati, seppure efficienti e rapidi, hanno avuto il limite di non essere nella disponibilità di molte famiglie. Dopo il divario socio-economico, il digital divide rischia di diventare un ulteriore fattore di discriminazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I singoli plessi che da quest’anno fanno parte dell’I. C. S. Giovanni Bosco, negli anni passati sono stati coinvolti a vario titolo in accordi di rete tra scuole e soggetti esterni pubblici e privati. Sia la scuola Primaria, sia la Secondaria di primo grado sono state scuola capofila in specifici progetti. Forte di questo background, la scuola ha perseguito una politica di apertura e di collaborazione con il territorio, implementando la cooperazione con istituzioni pubbliche e private, associazioni e figure professionali. Questi soggetti hanno contribuito ad arricchire e diversificare l’offerta formativa con ricadute dirette sul bagaglio esperienziale degli alunni. Nei rapporti con le famiglie la scuola ha utilizzato tutti i canali comunicativi per instaurare un proficuo dialogo. Alle forme più tradizionali di colloquio con i singoli docenti, si è aggiunta la forma di colloquio in orario prefissato e alla presenza di tutto il team docente, che ha avuto significativi riscontri in termini di gradimento. I genitori e le famiglie hanno contribuito alla definizione dell’offerta formativa nelle sedi istituzionali ove è richiesta la loro rappresentanza. Il canali informali hanno tuttavia significativamente contribuito a orientare la scuola sulle scelte strategiche inerenti alla formazione degli alunni e all’organizzazione. Il registro elettronico è stato uno strumento di comunicazione trasparente e rapido che ha consentito alla famiglia un monitoraggio costante delle attività di classe. La comunicazione on line è stata ulteriormente sfruttata dalla scuola per avere un riscontro diretto di tipo percettivo che ha consentito di raccogliere il gradimento delle famiglie in merito alle attività della scuola. L’utilizzo di questi strumenti innovativi potrebbe essere ulteriormente affinato allo scopo di raggiungere e dialogare con un numero più ampio possibile di genitori.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Questionario docenti - Incidenza delle competenze chiave di cittadinanza nella progettazione e nello svolgimento delle attività didattiche PROGETTI PER L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA - Fonte: POF d'Istituto Questionario genitori - Grado di efficacia formativa e didattica della scuola Questionario docenti - Incidenza del curricolo trasversale nella progettazione e nelle attività didattiche Questionario docenti - Adeguatezza della progettazione didattica di istituto Questionario docenti - Grado di impiego dei raccordi interdisciplinari Questionario genitori - Grado di equità dimostrato dai docenti nella valutazione degli alunni Quadri orari - Fonte: POF d'Istituto Questionario genitori - Grado di efficacia formativa e didattica della scuola \Questionario docenti - Idoneità dell'ambiente di apprendimento ai fini formativi Questionario alunni - Grado di benessere percepito a scuola Questionario alunni - Rapporti con i compagni Questionario alunni - Rapporti con i docenti Questionario alunni - Fenomeni di bullismo tra compagni Questionario genitori - Clima relazionale a scuola Questionario docenti - Grado di condivisione rispetto alle politiche di inclusione Sintesi Progetto Continuità e Accoglienza Fonte: POF d'Istituto Quadro dei Valori condivisi dalla Comunità Educante dell'I. C. "San G. Bosco" Fonte: Documento di sintesi del POF Questionario docenti - Grado di chiarezza nella esplicitazione della mission e delle priorità dell'Istituto Questionario docenti - Grado di condivisione e di coinvolgimento rispetto alla mission dell'Istituzione Identificazione della Mission - Fonte: POF d'Istituto Articolazione interna del Collegio dei Docenti e Commissioni interne - Fonte: POF d'Istituto Questionario docenti - Grado di trasparenza nelle scelte di gestione della dirigenza

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Questionario docenti - Incidenza delle competenze chiave di cittadinanza .pdf PROGETTI PER L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA.pdf Questionario genitori - Grado di efficacia formativa e didattica della scuola .pdf Questionario docenti - Incidenza del curricolo trasversale .pdf Questionario docenti - Adeguatezza della progettazione didattica di istituto .pdf Questionario docenti - Grado di impiego dei raccordi interdisciplinari .pdf Questionario genitori - Grado di equità dimostrato dai docenti nella valutazione degli alunni.pdf Quadri orari.pdf Questionario genitori - Grado di efficacia formativa e didattica della scuola .pdf Questionario docenti - Idoneità dell'ambiente di apprendimento .pdf Questionario alunni - Grado di benessere percepito a scuola .pdf Questionario alunni - Rapporti con i tuoi compagni .pdf Questionario alunni - Rapporti con i docenti .pdf Questionario alunni - Fenomeni di bullismo tra compagni .pdf Questionario genitori - Clima relazionale a scuola .pdf Questionario docenti - Grado di condivisione delle politiche di inclusione .pdf Sintesi Progetto Continuità e Accoglienza.pdf Quadro dei Valori condivisi dalla Comunità Educante dell'I. C. San G. Bosco.pdf Questionario docenti - Grado di chiarezza della mission e delle priorità dell'Istituto.pdf Questionario docenti - Grado di condivisione e di coinvolgimento rispetto alla mission .pdf Identificazione della Mission .pdf ARTICOLAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI e COMMISSIONI INTERNE.pdf Questionario docenti - Grado di trasparenza nelle scelte di gestione della dirigenza.pdf


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Dati sulla partecipazione degli alunni ai progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa A.S. 2014-15 Corsi di aggiornamento svolti a partire dal 2013 -14 ad oggi Questionario docenti - Grado di collaborazione tra insegnanti Questionario docenti - Grado di efficacia dei consigli di classe Questionario docenti - Grado di efficacia del Collegio dei docenti Questionario docenti - Grado di interesse e di partecipazione personale agli organi collegiali

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Partecipazione degli alunni ai progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa A.S. 201415.pdf Corsi di aggiornamento svolti a partire dal 201314 ad oggi.pdf Questionario docenti - Grado di collaborazione tra insegnanti.pdf Questionario docenti - Grado di efficacia dei consigli di classe .pdf Questionario docenti - Grado di efficacia del Collegio dei docenti.pdf Questionario docenti - Grado di interesse e di partecipazione personale agli organi collegiali.pdf Questionario genitori - PuntualitĂ e trasparenza Questionario genitori - PuntualitĂ e trasparenza nell'informazione nell'informazione .pdf Questionario genitori - Grado di ascolto e Questionario genitori - Grado di ascolto e attenzione da parte della dirigenza attenzione da parte della dirigenza .pdf Questionario genitori - Grado di efficacia dei Questionario genitori - Grado di efficacia dei colloqui scuola-famiglia colloqui scuola-famiglia.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Far acquisire la capacità di applicare conoscenze e abilità in contesti autentici e di organizzare efficacemente il proprio apprendimento.

Superamento, nei due anni successivi al primo, dei livelli raggiunti nelle competenze chiave di cittadinanza rilevati al termine del primo anno.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati rilevati emergono aree di eccellenza e aree suscettibili di miglioramento. Alcuni aspetti, tuttavia, più di altri sembrano andare a connotare la mission di una scuola che voglia porsi in sintonia con la dimensione europea dell’istruzione. Le competenze chiave e di cittadinanza appaiono, in tal senso, come la direttrice prospettica destinata a incidere sia sul versante della progettazione, sia su quello dell'approccio didattico. Superando i retaggi di una didattica trasmissiva basata su insegnamenti settoriali, la scuola è chiamata a riflettere sulle proprie scelte curriculari, promuovendo forme di sapere incentrate su quelle stesse competenze che fondano una cittadinanza europea. Tale precisa opzione formativa appare l'unica in grado di mettere gli alunni nelle condizioni di raccogliere le sfide della complessità e di risolvere problemi, a scuola come nella vita reale. Ciò comporta la mobilitazione di conoscenze e di abilità. A partire dal "sé", gli alunni saranno chiamati a sviluppare: la propria identità personale (autonomia e responsabilità); la propria capacità relazionale (rapporti interpersonali e sociali); i rapporti con la realtà (fisica e sociale). L’acquisizione degli strumenti per valutare il proprio operato sarà una tappa fondamentale di quel processo metacognitivo volto a promuovere un agire razionalmente orientato al raggiungimento dei fini prefissati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento della coerenza interna del curricolo attraverso l'elaborazione di strumenti comuni di progettazione, verifica e valutazione.

Predisposizione di ambienti di apprendimento aperti e motivanti che valorizzino l'autonomia, il cooperative learning, la peer-education, il tutoring.


SNV - Scuola: ISIC83400D prodotto il :10/10/2015 23:06:20

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Inclusione e differenziazione

Progettazione di percorsi di apprendimento e strategie didattiche che implementino gradi di individualizzazione e/o personalizzazione.

Continuita' e orientamento

Promozione di un progetto per la continuità e l'orientamento che si collochi in un arco temporale di durata almeno annuale. Armonizzazione dell'impianto curriculare in relazione ai criteri di coerenza, propedeuticità, verticalità.

Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di articolazioni interne al della scuola Collegio dei Docenti (dipartimenti, commissioni, figure referenti) preposte a svolgere precisi compiti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Previsione di momenti di formazione in servizio inerenti alla progettazione di attività incentrate sulla "didattica per competenze".

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Adesione a protocolli d'intesa, proposti da enti e associazioni, volti a valorizzare percorsi di interesse artistico, culturale e di rilevanza civica. Miglioramento dell'interscambio comunicativo con le famiglie attraverso la rete internet, il portale web, gli open days e gli incontri a scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’ottica della costruzione di un curricolo sempre più orientato a una trasversalità operante anche tra i diversi ordini di scuola, occorre progettare e predisporre ambienti di apprendimento ove gli alunni assumano responsabilità, gestiscano autonomamente situazioni, scelgano e applichino procedure idonee, contribuiscano, singolarmente o in gruppo, alla risoluzione di problemi complessi. Il ricorso a pratiche didattiche innovative, anche di tipo cooperativo e laboratoriale, diventa quindi il fulcro di un approccio didattico che, muovendo dall'esplorazione e dalla ricerca, porti gli alunni a misurarsi con l'integrazione dei saperi quale cifra paradigmatica della complessità. Tutte le azioni inerenti agli obiettivi di processo concorreranno perciò a modellare un curricolo, agìto oltre che dichiarato, che, in modo graduale quanto deciso, punti al conseguimento dei traguardi individuati. Tra gli interventi significativi in tal senso vi è la comparabilità dei risultati in rapporto ad alcuni indici di performance costruiti già nel corso del primo anno; i percorsi di formazione in servizio, che andranno ad ampliare il kit degli strumenti utili ad una progettazione per competenze; la selezione e l'implementazione delle migliori pratiche didattiche; l'adozione, infine, di misure organizzative e strategiche che si pongano in linea con gli obiettivi, assicurandone il pieno raggiungimento.


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