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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO "LEONARDO DA VINCI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCPS010001 LICEO SCIENTIFICO "LEONARDO DA VINCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RCPS010001 Alto Liceo Alto RCPS010001 II A Alto II B Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II I Alto II L Alto II M Alto II O Medio - Basso II Q Alto II S Alto II T Alto II U Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCPS010001 0.8 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio provinciale comprende tre macro aree: il circondario dello Stretto, quello della Piana di Gioia Tauro e quello della Locride. La popolazione del reggino è relativamente giovane mentre il carico delle classi senili è minore rispetto al valore nazionale medio. La popolazione femminile è superiore a quella maschile. Dai dati in possesso della scuola la popolazione scolastica proviene per circa l’81% dal centro città e periferia urbana, per circa il 9% proviene dalla fascia tirrenica e frazioni montane e per circa il 10% dalla fascia jonica e frazioni montane. Rispetto al totale della popolazione, l’ 1,1% di studenti è extracomunitario, mentre lo 0,5% appartiene alla UE.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 9,5% della popolazione scolastica proviene da frazioni interne montane particolarmente svantaggiate. Il tessuto economico mostra una crescente tendenza alla terziarizzazione. Il tessuto imprenditoriale è costituito per la maggior parte da aziende individuali di piccola dimensione. Il comparto di maggior rilievo è il commercio, seguito da quello legato alle attività artigianali comunque a bassa redditività. Il settore turistico contribuisce poco alla creazione di ricchezza locale. Il mercato del lavoro è prevalentemente orientato ai servizi; si registra una flessione nel settore industriale e in quello artigianale, quello agricolo è da ripensare. La disoccupazione è di tipo strutturale con una eccedenza di domanda sull’offerta che coinvolge tutti i settori, soprattutto nelle fasce di medio e alto livello formativo e professionale; dal punto di vista occupazionale gli ultimi dati mettono in evidenza una forte difficoltà a livello provinciale. I giovani con alto profilo formativo spesso si spostano per trovare lavoro all'estero o al Nord Italia. La spinta delle nuove imprenditorialità fa da contraltare alle cessazioni spesso causate da difficoltà di accesso al credito e dalle difficoltà di reggere la concorrenza di un mercato globalizzante. Gli indicatori della Qualità della vita collocano la Provincia di RC agli ultimi posti nel contesto nazionale, anche per ciò che riguarda il degrado ambientale e sociale delle periferie urbane e l’alto tasso di illegalità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ da segnalare la presenza di un sistema universitario locale(Università Mediterranea) dall’offerta formativa sufficientemente ampia e in continua evoluzione e di un sistema universitario a livello regionale (Università della Calabria)valido. Sempre a livello locale è da segnalare il Conservatorio di Musica e l’Accademia di Belle Arti e la disponibilità di alcuni ordini professionali (Ordine dei medici), della Camera di Commercio e della Unioncamere Calabria. Il contributo dell’Ente locale di riferimento (Provincia) si limita al diritto allo studio(ex L.R.27/1985), al trasporto alunni provenienti da sedi disagiate, alla assegnazione di borse di studio per alunni meritevoli, alla programmazione di interventi per alunni con disabilità e per quanto riguarda il Comune si registra l’intervento relativo alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo ai sensi della legge 448/98 (oltre il 10% della popolazione scolastica vive in situazione disagiata e fa richiesta di fornitura gratuita dei libri di testo). E’ possibile rilevare comunque alcuni aspetti di positività come l’importante disponibilità delle risorse umane del territorio, la crescente valutazione in merito alle nuove tecnologie di energie rinnovabili e la notevole disponibilità delle aree produttive in ambito agricolo e turistico.

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Esiste un buon rapporto tra i vari livelli istituzionali e il contesto locale; tuttaviasi denota, in parte, una forte tendenza all’abbandono da parte del governo nazionale (alcuni investimenti sul territorio che avrebbero dovuto consentire l’attrazione di aziende produttrici esterne [Saline Joniche e area di Gioia Tauro] sono stati puramente illusori dal momento che le esperienze sono fallite). E’ altresì conclamato che a livello locale manca una strategia di programmazione globale che discenda a pioggia da normative nazionali e regionali. Debole e poco qualificato è il sistema della formazione professionale, come debole è la strategia di innovazione d’impresa. Ancora è inadeguata, però, l’integrazione fra il sistema universitario, il mondo delle imprese e le pubbliche amministrazioni, per costruire Centri di Ricerca e Sviluppo improntati e finalizzati allo sviluppo locale proiettato verso l’intero paese e verso tutto il Mediterraneo. Dal punto di vista occupazionale si registra un fenomeno in peggioramento rispetto al trend del paese.A livello generale, i vincoli sono rappresentati da economie esterne, da trasporti e viabilità, da modelli e gestioni delle imprese e dalle politiche pubbliche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCPS010001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

72.618,00

27.825,00

7.294.277,00

104.198,00

0,00

7.498.918,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

130.019,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

130.019,00

Istituto:RCPS010001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,4

95,6

1,4

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

37,2

28,5

33,3

36,6

44,1

16,7

26,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3

Situazione della scuola: RCPS010001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto svolge tutte le attività didattiche, formative e amministrative in una sede posta al centro della città, ben raggiungibile dai centri vicini con mezzi pubblici. Il Liceo usufruisce inoltre di tre sedi staccate comunque vicine alla sede centrale. Si sta lavorando per dotarle delle attrezzature e dei laboratori necessari per lo svolgimento completo delle attività didattiche. L’utilizzo di distaccamenti si è reso necessario per accogliere le numerose richieste di iscrizione al nostro liceo da parte dell’utenza. Dal punto di vista strutturale le sedi staccate hanno ambienti idonei che consentono di svolgere una regolare attività didattica. I locali della sede principale sono in fase di adeguamento con finanziamenti del POR FESR Calabria 2007/2013 – Programma Operativo Nazionale FESR “Ambienti per l’apprendimento – Asse II, ob. C che riguardano “Risparmio energetico, abbattimento barriere architettoniche, miglioramento sicurezza e attrattività dell’Istituto” . E’ prevista una ristrutturazione di un’ala dell’edificio con finanziamenti a carico dell’Ente Provincia. Questi lavori fanno seguito all’adeguamento già eseguito dell’impianto elettrico e dell’impianto antincendio e sono mirati al rilascio delle certificazioni di cui la scuola è sprovvista. Per quanto riguarda le strumentazioni tecnologiche, l’istituto grazie ai finanziamenti del PON, per tappe successive si è dotato di vari laboratori multimediali, di laboratori scientifici e di LIM complete di PC.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le sedi staccate è presente l’impianto di riscaldamento centralizzato. Per quanto riguarda le strumentazioni tecnologiche circa 1/3 delle aule didattiche sono sprovviste di LIM. Sicuramente è necessario un ulteriore sforzo per completare le aule di LIM, per migliorare il laboratorio biologico-ambientale e per meglio dotare tutto l’istituto e le sedi staccate di adeguata rete wireless. Le risorse economiche dell’Istituto provengono esclusivamente dallo Stato e sono gestite per più del 93% dal Ministero.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCPS010001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCPS010001 140 99,3 1 0,7 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCPS010001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

RCPS010001

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

16

11,4

62

44,3

62

44,3

100,0

1.136

15,0

2.835

37,5

3.510

46,4

100,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

86

1,1

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RCPS010001 prodotto il :07/10/2015 11:17:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCPS010001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCPS010001 97,1 2,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RCPS010001 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto:RCPS010001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 15,9 46 33,3 14 10,1

Oltre 10 anni N째

% 56

40,6

1.170

17,5

2.747

41,2

1.047

15,7

1.707

25,6

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

90

92,8

-

0,0

7

7,2

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7

Situazione della scuola: RCPS010001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dotato di un corpo docente che nel complesso si può ritenere stabile per quanto riguarda la continuità; oltre il 40% è nella scuola da più di 10 anni, più del 10% insegna nella scuola da 6 a 10 anni ; il 33% lavora nella scuola da 2 a 5 anni e solo il 16 % circa è costituito da nuovi docenti. Per quanto riguarda le fasce d’età, più del 44% ha un’età superiore a 55 anni, oltre il 44% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, mentre l’11% circa ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. Il corpo docente per il 97% è laureato e più del 97% ha un contratto a tempo indeterminato. Il patrimonio professionale ed esperienziale di molti docenti rappresenta un valore aggiunto sia per la gestione organizzativa che didattica della scuola.La presenza di un buon numero di docenti con anzianità di servizio nella scuola garantisce un supporto logistico ai nuovi ingressi e una continuità all'interno dei dipartimenti. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo e gestisce la scuola da più di cinque anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -L’aggiornamento dei docenti, pur di notevole competenze professionali, è ancora discontinuo e poco diversificato nelle tematiche -L'utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei docenti è talvolta insufficiente Si rileva, dunque, la necessità di implementare le attività di autoaggiornamento e la formazione fra pari


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPS010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

477

98,4

442

96,5

357

96,2

332

96,8

REGGIO CALABRIA

1.508

91,6

1.360

95,2

1.378

94,1

1.329

96,0

CALABRIA

4.745

91,8

4.396

93,1

4.531

92,4

4.281

94,2

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPS010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

75

15,5

75

16,4

79

21,3

40

11,7

335

20,4

288

20,2

295

20,2

250

18,1

911

17,6

882

18,7

894

18,2

658

14,5

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RCPS010001

61-70

71-80

1

6

REGGIO CALABRIA

54

CALABRIA

120 6.236

81-90

91-100

Lode

19

11

11

223

294

222

749

1.167

943

27.986

33.185

24.672

20.100

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

2,0

12,0

38,0

22,0

22,0

4,0

262

21

5,0

20,7

27,3

20,6

24,3

2,0

1.100

101

2,9

17,9

27,9

22,6

26,3

2,4

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPS010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,2

9

2,4

2

0,6

0

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,9

-

0,4

-

1,1

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,5

-

0,4

-

0,6

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPS010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

3,2

3

0,6

1

0,2

1

0,2

1

0,2

54

3,5

16

1,9

13

1,3

9

0,9

5

0,6

139

3,7

54

2,0

53

2,1

40

1,6

9

0,8

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


SNV - Scuola: RCPS010001 prodotto il :07/10/2015 11:17:27

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCPS010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

2,1

13

2,9

8

2,2

2

0,6

-

0,0

81

5,2

45

3,3

31

2,2

15

1,1

7

0,5

254

5,2

167

3,7

138

2,9

79

1,8

20

0,4

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Su una popolazione scolastica di 2034 studenti distribuiti su 88 classi, la percentuale di allievi non ammessi alla classe successiva è molto esigua.Infatti, solo 14 alunni non sono stati ammessi alla classe successiva (classe prima:2-classe seconda:8-classe terza:1-classe quarta:3).Solo 4,invece,sono gli studenti non ammessi all'Esame di Stato per gravi e diffuse carenze disciplinari.Dalla lettura emerge una omogenea distribuzione dei dati statistici degli allievi con debito formativo:ciò é strettamente connesso al fatto che i criteri di valutazione,anche della condotta,maturati in sede dipartimentale e condivisi in sede collegiale, sono adeguati a garantire il successo formativo dell'allievo.Inoltre,dalla distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato emerge che un buon numero si assesta nella media del dato 81-90 e a seguire nella media del 91-100 superando la media nazionale.Si rileva un tasso di eccellenza(4%)che supera la media nazionale a dimostrazione dell'efficacia degli investimenti didattici e dell'efficenza dei metodi di insegnamento/apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza di ripetenze,seppur irrisoria, concentrate nell'insegnamento /apprendimento del latino e della matematica nel primo biennio e nel primo anno del secondo biennio. -Presenza,seppur poco rilevante,di tasso abbandono al primo anno del secondo biennio. -Presenza,seppur concentrata nel primo biennio e nel primo anno del secondo biennio, di un tasso di ripetenze riguardanti il latino e la matematica* -Presenza tasso di abbandono(seppur poco rilevante) *Si evince che il tasso di ripetenze che riguarda incisivamente il latino e la matematica, seppur concentrato nel primo biennio e nel primo anno del secondo biennio,tende a diminuire a partire dal secondo anno del secondo biennio con l'acquisizione delle competenze e con la piena maturazione di un metodo di studio autonomo.Il tasso di abbandono presente al terzo anno è legato all'assolvimento dell'obbligo scolastico

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RCPS010001 prodotto il :07/10/2015 11:17:27

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'applicazione di un curricolo pienamente coerente con le Indicazioni Nazionali dei Licei che è declinato all'interno delle Programmazioni dipartimentali permette di ridurre il gap di insuccesso scolastico e di garantire il successo formativo dei singoli allievi.All'interno della scuola sono adottate strategie di interventi didattici diversificate(peer to peer,sportello didattico,pausa didattica,potenziamento etc.)che permettono di raggiungere gli obiettivi educativi e didattici dell'allievo rispettandone gli stili apprenditivi ed i modelli cognitivi.Inoltre,il processo formativo dell'allievo è continuamente monitorato e verificato per attuare strategie di volta in volta adeguate.Il costante e regolare confronto tra i docenti membri del Consiglio di classe permette di avere una visione olistica dello studente e di favorirne la crescita personale. Infatti,i criteri di valutazione,anche della condotta,maturati in sede dipartimentale e condivisi in sede collegiale, sono adeguati a garantire il successo formativo dell'allievo.L'equilibrata distribuzione degli allievi in ingresso permette l'equa distribuzione degli stili apprenditivi all'interno della stessa classe evitando fenomeni di ripetenze e di non ammissioni alla classe successiva a macchia di leopardo. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato emerge il dato percentuale riguardante una parte consistente degli allievi che si colloca nelle fasce piu'alte e dal confronto con il dato medio nazionale emerge che la Scuola si posiziona a livelli superiori per dato percentuale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCPS010001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Calabria

Sud e Isole 57,7

RCPS010001

70,2

RCPS010001

70,2

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 67,1

n/a 65,6

Calabria

65,3

Sud e Isole 45,0

2,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

61,0 61,0

72,4

8,3 n/a

n/a 52,2

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

69,9

0,6

61,0

6,4

RCPS010001 - II A

79,6

11,6

74,2

16,2

RCPS010001 - II B

72,5

4,3

58,9

3,1

RCPS010001 - II D

77,6

8,6

63,4

5,1

RCPS010001 - II E

49,6

-19,9

62,8

5,6

RCPS010001 - II F

65,8

-2,3

44,3

-12,0

RCPS010001 - II G

78,6

9,3

72,5

16,4

RCPS010001 - II H

66,4

-3,3

51,4

-2,6

RCPS010001 - II I

67,7

-2,5

56,5

1,0

RCPS010001 - II L

72,5

3,0

61,4

4,3

RCPS010001 - II M

69,9

-0,5

68,8

12,9

RCPS010001 - II O

66,0

-3,4

57,5

8,0

RCPS010001 - II Q

69,7

-1,5

61,6

4,3

RCPS010001 - II S

69,9

2,2

59,0

3,1

RCPS010001 - II T

60,4

-10,2

58,4

6,6

RCPS010001 - II U

74,6

5,5

61,6

3,3


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCPS010001 - II A

0

1

5

7

6

0

0

1

3

15

RCPS010001 - II B

1

3

11

4

3

1

7

2

6

6

RCPS010001 - II D

1

0

9

11

6

0

2

10

3

12

RCPS010001 - II E

10

9

0

0

0

1

3

2

7

6

RCPS010001 - II F

6

3

7

4

1

9

6

2

2

2

RCPS010001 - II G

0

1

6

13

5

1

0

3

3

18

RCPS010001 - II H

2

7

9

3

1

2

10

6

3

2

RCPS010001 - II I

1

8

9

5

0

3

3

6

8

3

RCPS010001 - II L

1

2

11

10

1

1

3

2

13

6

RCPS010001 - II M

1

5

13

6

0

0

1

3

7

14

RCPS010001 - II O

3

4

4

4

1

2

3

3

4

4

RCPS010001 - II Q

1

8

7

9

0

0

7

4

5

9

RCPS010001 - II S

3

4

9

4

3

2

4

7

3

7

RCPS010001 - II T

4

10

2

3

0

0

4

10

1

4

RCPS010001 - II U

1

3

9

6

4

0

5

6

5

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCPS010001

10,5

20,4

33,2

26,6

9,3

6,6

17,3

20,0

21,8

34,3

Calabria

19,0

29,7

31,4

16,0

3,8

24,4

25,7

16,9

14,1

18,8

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: RCPS010001 prodotto il :07/10/2015 11:17:27

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCPS010001 - Liceo 27,1 72,9 27,8 72,2 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi delle prove INVALSI degli ultimi anni, si evince che la scuola si pone non solo oltre la media regionale, ma anche oltre la media nazionale. Le prove triennali OCSE PISA, sia 2009 che 2012, dimostrano che la scuola si pone anche oltre la media INTERNAZIONALE, superando moltissimi paesi industrializzati extraeuropei Infatti,la scuola riesce ad assicurare esiti mediamente uniformi ed il livello raggiunto dagli studenti corrisponde all’andamento reale delle classi, quindi è da ritenere al netto di cheating. La scuola promuove sia la cura delle eccellenze, che azioni di rinforzo e sostegno nei confronti degli alunni meno dotati; si può quindi affermare che i dislivelli di prestazione tendono a regredire nel corso del quinquennio di studi tanto da poter sottolineare l'uniformità nella distribuzione dei livelli rispetto ai diversi plessi, indirizzi e sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza di una varianza, seppur minima, tra classi in italiano e matematica -Presenza di una quota studenti-seppur minima-collocata nei livelli 1-2-3

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RCPS010001 prodotto il :07/10/2015 11:17:27

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi delle prove INVALSI degli ultimi anni, si evince che la scuola si pone non solo oltre la media regionale, ma anche oltre la media nazionale:infatti il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale di pari livello. Le prove triennali OCSE PISA, sia del 2009 che del 2012, dimostrano che la scuola si pone anche oltre la media INTERNAZIONALE, superando moltissimi paesi industrializzati extraeuropei Infatti,la scuola riesce ad assicurare esiti mediamente uniformi ed il livello raggiunto dagli studenti corrisponde all’andamento reale delle classi, quindi è da ritenere al netto di cheating. La scuola promuove sia la cura delle eccellenze, che azioni di rinforzo e sostegno nei confronti degli alunni meno dotati; si può quindi affermare che i dislivelli di prestazione tendono a regredire nel corso del quinquennio di studi tanto da poter sottolineare l'uniformità nella distribuzione dei livelli rispetto ai diversi plessi, indirizzi e sezioni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La rilevazione dei livelli raggiunti dagli allievi, in merito alle otto competenze chiave di cittadinanza, è stata effettuata, in questa prima fase, tramite strumenti di tipo quantitativo e qualitativo. I Consigli di Classe, nella fase delle valutazioni intermedie e finali, possono utilizzare una scheda di osservazione dell'alunno che poi confluisce in un quadro riepilogativo di classe(scheda di osservazione di classe). Indicatori e descrittori (mappa dei descrittori) sono riassunti nel modello di scheda allegato e integrano parzialmente, quelli compresi nella di valutazione del comportamento (Impegno, partecipazione e rispetto delle regole). -Per le seconde classi, inoltre, i livelli di competenze chiave di cittadinanza raggiunti dagli allievi, sono stati rilevati tramite la somministrazione di una prova oggettiva, comprensiva dei vari assi, fra cui quello storico-sociale, con punteggio complessivo e analitico per singolo asse (prova oggettiva ). -Per la rilevazione dei livelli globali di competenze socialiciviche e personali, è stato approntato uno strumento (Indicatori percentuali delle competenze chiave), con indicatori espressi in termini percentuali, che oggettivizza un dato difficilmente misurabile ancorchè complesso. -la centralità delle competenze chiave di cittadinanza, inoltre, è sottolineata dall'aver avviato, un apposito percorso sperimentale, "Cittadinanza e Costituzione", rivolto agli allievi del triennio, in collaborazione con l'Università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca una prova oggettiva per la misurazione e la valutazione dei livelli di competenze chiave di cittadinanza (asse storicosociale) per le classi del secondo biennio. -lo strumento globale di misurazione dei livelli di competenze chiave di cittadinanza (Indicatori percentuali delle competenze chiave), che riferisce alla percentuale d'Istituto, è stato elaborato dal gruppo di lavoro, ma deve essere condiviso nei luoghi della collegialità -la scheda di osservazione e la mappa dei descrittori mancano di strumenti oggettivi di rilevazione delle singole competenze enunciate

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si è dotato di criteri per la valutazione del comportamento e per l'attribuzione del voto di condotta, condivisi dalle varie componenti scolastiche. Fra gli indicatori, particolare rilievo ha il rispetto delle regole, che viene valutato tramite il computo analitico di assenze, ritardi, uscite anticipate, rapporti disciplinari ed altro. Criteri e strumenti vengono applicati sia per le valutazioni intermedie che per quella finale. Le competenze chiave di cittadinanza possono essere valutate tramite una scheda a disposizione dei Consigli di Classe ma, nel complesso, i livelli di competenze degli allievi dell'Istituto, in questo settore, sono da considerarsi medio-alti. Per la valutazione del comportamento, vengono considerati anche elementi quali l'autonomia nel metodo di studio e la capacità di autovalutare i propri livelli di apprendimento; nell'insieme, comunque i risultati degli allievi sono buoni e non si rilevano particolari anomalie. Molte attività progettuali curriculari ed extra curriculari implicano l'esercizio, da parte degli allievi partecipanti, della capacità di collaborare per risolvere problemi, di progettare ecc. Il rapporto percentuale fra simili attività e la totalità di quelle comprese nell'offerta formativa può rappresentare un ulteriore elemento di misurazione e valutazione delle competenze chiave raggiunte dagli allievi e che si è cercato di riportare in una scheda di misurazione valida per l'Istituto. Ad oggi,infatti, si intende continuare a lavorare sugli strumenti fin qui menzionati, al fine di meglio integrarli fra loro e mettere a punto ulteriori ed eventuali strumenti oggettivi di misurazione. La promozione e la diffusione di progetti sul tema delle competenze di cittadinanza puntano al miglioramento di livelli elevati di competenze in questo campo.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCPS010001 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

86,5 51,4 51,0 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCPS010001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

72,4

20,7

6,9

49,2

40,5

10,3

52,8

35,0

12,2

66,7

8,3

25,0

REGGIO CALABRIA

49,1

35,3

15,6

29,9

31,7

38,4

30,4

38,3

31,2

51,6

27,8

20,6

CALABRIA

47,9

32,6

19,5

27,0

37,8

35,2

40,3

32,9

26,8

52,1

27,5

20,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCPS010001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

72,4

17,2

10,3

48,4

25,4

26,2

56,1

23,6

20,3

75,0

0,0

25,0

REGGIO CALABRIA

51,9

18,5

29,6

30,1

22,4

47,5

31,2

20,6

48,2

47,6

20,1

32,3

CALABRIA

51,7

15,7

32,6

32,0

20,9

47,1

40,0

19,5

40,5

53,4

16,8

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RCPS010001 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 388 87,6 55 12,4

TOTALE 443

3.330

75,8

1.061

24,2

4.391

11.944 346.225

73,8 70,4

4.231 145.616

26,2 29,6

16.175 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RCPS010001 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 385 99,2 52 94,5 2.881 9.752 276.676

93,4 94,6 90,9

792 3.167 93.486

86,4 88,4 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCPS010001 liceo scientifico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

48

100

150

93

34

0,9

11,2

23,3

35,0

21,7

7,9

78

232

374

448

221

60

5,5

16,4

26,5

31,7

15,6

4,2

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

172

611

1.218

1.478

837

341

3,7

13,1

26,2

31,7

18,0

7,3

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCPS010001 314 27 8,6 293 28 9,6 301 19 6,3 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 26,1 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 27,4 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCPS01 0001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,4

0,0

44,4

25,9

22,2

0,0

3,6

21,4

14,3

17,9

42,9

0,0

0,0

10,5

31,6

47,4

10,5

0,0

10,1

16,6

22,0

31,4

19,9

0,0

12,8

18,1

23,4

22,3

23,4

0,0

12,7

14,8

26,1

34,2

12,3

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark* REGGIO CALAB RIA

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,9

45,5

11,4

4,5

REGGIO CALABRI A

13,3

54,6

15,6

CALABRI A

11,9

46,1

ITALIA

6,9

42,3

RCPS0100 01

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,7

8,2

46,9

26,5

2,0

7,9

8,6

10,8

55,4

15,0

22,7

8,0

11,3

10,3

46,4

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,3

4,0

52,0

16,0

12,0

16,0

7,6

11,2

10,2

60,8

11,8

7,9

9,4

24,0

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCPS010001 15,9 6,8 77,3 0,0 2,0 98,0 0,0 4,0 96,0 - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCPS010001 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

50,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,2

31,8

4,1

5,4

0,9

1,1

0,0

45,7 48,2

19,4 13,9

21,0 13,5

4,4 8,6

5,3 7,0

1,5 2,9

2,6 5,8

0,1 0,1

49,0

Istituto: RCPS010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,4 12,2 10,2 2,0 0,0 4,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

40,0

15,2

33,0

3,4

4,4

1,1

2,8

0,1

46,0 49,0

20,8 13,5

20,5 14,5

3,4 7,7

5,0 6,8

1,6 2,8

2,5 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCPS010001 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto: RCPS010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,2 18,2 6,8 4,5 2,3 0,0

40,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCPS010001 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

pagina 35

36,0

Istituto: RCPS010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 32,0 12,0 4,0 0,0 0,0 16,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

41,6

11,9

33,5

3,2

5,3

0,8

3,7

0,1

47,3 48,9

17,7 12,7

23,1 15,5

3,1 7,1

5,1 7,2

1,4 2,9

2,2 5,7

0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi diplomatisi presso il Liceo per buona parte proseguono gli studi scegliendo l'area medico e/o scientifica.In particolar modo, i percorsi preferiti sono Ingegneria, Matematica, Economia e commercio,Fisica,Medicina e professioni dell'area biomedica. Il numero di immatricolati all' Universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono ottimi:infatti la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo i primi due anni di Università si assesta tra 50 ed il 90, superando quella non solo provinciale e regionale,ma anche nazionale. I livelli di competenza elevati anche nelle materie umanistiche risultano dall'analisi delle scelte universitarie; per quest'ultime, va detto che anche se non coerenti con i consigli orientativi, i dati riferiti al I anno di Università fanno registrare un'alta percentuale di promossi e, quindi, di successo negli studi. In generale, comunque, l'attività di orientamento è efficace poichè determina all'incirca l'87% delle scelte dei nostri studenti.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -il raccordo col mondo delle imprese è modesto -è in netto calo la percentuale di contratti a tempo indeterminato, mentre viceversa è cresciuta, nel triennio 20102012, quella dei contratti a tempo determinato. -modesto consolidamento di competenze spendibili sul mondo del lavoro(attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro), come denota anche il dato relativo ai tempi di attesa dopo il diploma -Assenza dati relativi alla quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma -Assenza di dati relativi la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo -Carenza di monitoraggio sistematico dei risultati conseguiti dagli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I livelli di competenze elevati degli allievi del nostro Liceo sono ulteriormente comprovati dai dati che emergono relativamente ai risultati a distanza. Nel corso dei primi due anni di studi universitari, seppur scelti non in coerenza con i consigli orientativi, gli studenti del Liceo proseguono con successo, sia in termini di CFU che, piÚ in generale di promozioni. Da notare, infatti, come il numero di immatricolati all'universita' sia superiore alla media provinciale e regionale. Dai dati statistici emerge come i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' siano soddisfacenti tanto che mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università e' tra 50 su 90; si supera la mediana non solo provinciale e regionale,ma anche quella nazionale. Gli allievi, forti di un back ground didattico fornito dai docenti che ne hanno potenziato lo stile apprenditivo,fornendo gli strumenti di decodifica della realtà ,ottengono ottimi risultati universitari negli Atenei piÚ prestigiosi d'Italia. La scuola manca però di un portfolio studente che ne segua il percorso universitario. La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 20,2 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 9,1 19 Alto grado di presenza 72,7 57,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCPS010001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPS010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

79,8

78,1

Si

72,7

77,4

77,7

Si

81,8

77,4

78,2

Si

77,3

76,2

75,6

Si

86,4

76,2

72,2

Si

72,7

73,8

50,1

Si

90,9

78,6

64,3

Si

27,3

23,8

23,1

No

4,5

6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta evidente dal POF di Istituto, le programmazioni Non si riscontrano particolari punti di debolezza. Il curricolo di dei Dipartimenti sono state redatte sulla base delle Indicazioni riferimento è ampiamente condiviso dai docenti all'interno dei Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento Dipartimenti disciplinari. per i percorsi liceali (art.10, c.3, DPR 15 marzo 2010) e pertanto sono improntate allo sviluppo delle competenze nell'ambito del curricolo. Tutti i percorsi di insegnamento individuano i traguardi di competenza da raggiungere nel primo biennio, nel secondo biennio e nell'ultimo anno. Sono individuati anche gli standard minimi di apprendimento per le singole discipline, in termini di competenze, abilitĂ e conoscenze. Il carattere pluridisciplinare delle varie programmazioni si snoda attraverso la definizione delle competenze chiave, in particolare lâ&#x20AC;&#x2122;abitudine ad agire in modo autonomo e responsabile che risulta importante in un contesto difficile come il nostro in cui l'acquisizione di competenze sociali e civiche rappresenta un bisogno formativo primario. Tra gli obiettivi principali emerge anche l'esigenza di fare acquisire agli studenti un efficace metodo di studio che consenta loro di comprendere ed interpretare un testo scritto, di approfondire e valutare criticamente i contenuti proposti, di stabilire connessioni tra i fenomeni culturali, in particolare divenendo consapevoli delle relazioni tra le discipline scientifiche ed i valori della cultura umanistica. L'offerta formativa è arricchita da numerosi progetti allo scopo di sviluppare proprio questi obiettivi trasversali.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 3,6 Medio - basso grado di 4,5 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 35,7 Alto grado di presenza 45,5 46,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RCPS010001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPS010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

81

83

No

54,5

61,9

67,2

Si

81,8

75

62,4

Si

100

98,8

95,3

No

45,5

45,2

49,5

Si

95,5

96,4

91,6

No

77,3

72,6

58,4

No

59,1

60,7

51,8

No

4,5

8,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni disciplinari sono condivise nell'ambito dei Dipartimenti disciplinari, in cui si stabiliscono per classi parallele gli obiettivi, i contenuti, i tempi, le metodologie didattiche, le verifiche ed i criteri di valutazione. Nel corso dell'anno scolastico, nell'ambito di riunioni periodiche dei Dipartimenti, viene effettuata una verifica della programmazione che è poi eventualmente adattata al contesto di riferimento nell’ambito dei Consigli di Classe, laddove si riscontri l'esigenza di modificare la tempistica, la metodologia o sia necessario un intervento di recupero. Questa procedura consente di effettuare gli stessi percorsi didattici in tutte le sezioni dell'Istituto, comprese quelle dell'indirizzo Scienze applicate, ma allo stesso tempo di mantenere la flessibilità necessaria ad attuare percorsi individualizzati.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stata evidenziata qualche criticità nel passaggio dal biennio al secondo biennio, soprattutto dal punto di vista metodologico. Il recupero delle competenze viene effettuato attraverso moduli per classi aperte che risultano variabili per obiettivi, contenuti e metodologie a seconda della specificità del gruppo che frequenta i corsi di recupero, pur nel rispetto delle programmazioni disciplinari stabilite dai Dipartimenti. Il potenziamento delle competenze avviene attraverso progetti di istituto mirati al conseguimento delle certificazioni linguistiche oppure alla partecipazione a Certamina di Latino o alle Olimpiadi organizzate sul territorio nazionale nell'ambito delle varie discipline. Tali attività, sebbene non siano parte dei moduli delle programmazioni dei Dipartimenti, ne condividono pienamente le finalità. Tuttavia, il numero dei corsi attivati non riesce a soddisfare le richieste degli studenti ed è quasi sempre necessario effettuare una selezione d’Istituto.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 19

Riferimento Nazionale % 25,6

9,1

8,3

17,4

77,3

72,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 61,9

Riferimento Nazionale % 64,1

4,5

9,5

14,7

18,2

28,6

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 64,3

Riferimento Nazionale % 62,2

4,5

4,8

14,1

18,2

31

23,7

Situazione della scuola: RCPS010001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo valutativo analizza a tutto tondo gli aspetti del curricolo; infatti le griglie di valutazione prevedono l'analisi di competenze, conoscenze e capacità, secondo punteggi equamente distribuiti, come previsto dalle programmazioni dipartimentali e, di conseguenza, dalle programmazioni disciplinari dei docenti. Tutti i docenti utilizzano le griglie predisposte nell'ambito dei Dipartimenti, strumenti importanti di condivisione con gli studenti e con le famiglie del processo di valutazione soprattutto nell'analisi delle prove scritte. La griglia di valutazione delle prove orali è comune a tutti i Dipartimenti. Quando la valutazione denota carenze nella preparazione dello studente, vengono attivati vari percorsi didattici specifici: corsi di azzeramento, corsi di recupero, peer tutoring, sportello didattico. Le occasioni di valutazione degli studenti attraverso la somministrazione di prove per classi parallele si presentano in vari momenti del percorso educativo: in entrata (test di ingresso), in itinere (prove di verifica per l'assolvimento del debito), alla fine del primo biennio (accertamento delle competenze per assi culturali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza, in quanto la valutazione risulta il più possibile oggettiva, per la presenza di rigorose griglie di valutazione, e condivisa tra i docenti, attraverso la discussione nell'ambito dei Dipartimenti disciplinari. La trasparenza è assicurata dalla registrazione sistematica dei voti sul registro on line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo conforme alle esigenze del territorio, pienamente coerente con le Indicazioni Nazionali dei Licei che si sviluppa nell'ambito delle Programmazioni dipartimentali in cui si individuano competenze, conoscenze e abilità per tutti gli anni di corso. Le Programmazioni dipartimentali, frutto dello studio, del dibattito e del confronto nell'ambito delle riunioni collegiali, rappresentano un punto di riferimento per l'attività didattica di tutti i docenti. L'ampliamento dell'offerta formativa risulta perfettamente integrato nel progetto educativo di istituto, in quanto viene fornita agli studenti l'opportunità di personalizzare il proprio piano di studi con una materia aggiuntiva che arricchisce il curriculum scolastico e che può spaziare dalla Biomedicina, all'Astronomia, alla Cittadinanza, all'Ingegneria ambientale, alla Lingua straniera aggiuntiva (Francese, Spagnolo, Cinese), al Greco Scientifico. Ampio spazio viene concesso anche al plurilinguismo, attraverso scambi culturali, stage all'estero e la pratica metodologica del CLIL. Altri numerosi progetti condividono le finalità del curricolo: la promozione della lettura, attraverso incontri con l'autore di rilevanza nazionale, il Laboratorio teatrale, il Corso di educazione al Canto, il Corso di Chitarra, il Corso di preparazione per l'accesso alle Facoltà scientifiche, l'Educazione alla Legalità.La valutazione è fondata su griglie che riflettono gli obiettivi individuati nell'ambito delle programmazioni e che consentono una valutazione trasparente, condivisa e oggettiva del processo formativo. I voti delle verifiche sono sistematicamente inseriti sul registro on line. Le occasioni di confronto attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele sono frequenti.Se i risultati della valutazione sono negativi, può essere riesaminata la programmazione alla luce delle esigenze didattiche.La scuola attiva inoltre efficaci interventi didattici di recupero.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RCPS010001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,5 92,9 Orario ridotto 0 3,6 Orario flessibile 4,5 3,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RCPS010001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCPS010001 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,6 96,9 No

4,5

23,8

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

7,1

8,2

No

0,0

2,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RCPS010001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCPS010001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,4

94

94,4

No

86,4

72,6

81,7

No

0

0

3,7

No

4,5

2,4

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che rivestono il ruolo di Direttore di Laboratorio gestiscono la rotazione delle classi nei locali comuni, allo scopo di assicurare un equo avvicendamento di tutti gli studenti nei vari laboratori. Tutti i plessi sono dotati di Laboratorio di Informatica, a parte i locali acquisiti da pochi mesi, in cui non è stato ancora possibile l'allestimento. In molte aule è presente la LIM, il che ha reso possibile la realizzazione in classe di attività che precedentemente erano effettuate solo nei laboratori multimediali. La Biblioteca di Istituto, molto ricca di testi relativi a tutte le discipline, risulta a disposizione di studenti e docenti negli orari stabiliti dai referenti. Il catalogo dei volumi è stato pubblicato on line sul sito web della scuola per una più facile consultazione. L'articolazione dell'orario scolastico risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto non si superano le cinque ore giornaliere (60 minuti ciascuna), distribuite su sei giorni settimanali, con l'esclusione delle materie aggiuntive. L'orario interno, per quanto possibile, mira all'alternanza tra discipline teoriche e pratiche proprio per facilitare il processo di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Laboratorio di Scienze non risulta adeguato alle esigenze dell'Istituto in quanto mancano postazioni individuali per gli studenti. Il Laboratorio Linguistico, il Laboratorio di Fisica ed il Laboratorio di Scienze si trovano alla sede centrale, per cui gli studenti che occupano le aule nelle sedi staccate possono usufruirne, secondo la turnazione, accompagnati dai loro docenti, ma risultano penalizzati comunque nella riduzione del tempo da trascorrere nei locali, in quanto devono rientrare nelle loro aule entro lo scadere dell'ora loro destinata. Non in tutte le aule è presente un efficace collegamento Internet ed è necessario utilizzare connessioni private dei docenti per svolgere alcune attività con la LIM.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza della LIM in molte aule dell'Istituto ha promosso la realizzazione di una didattica innovativa. A tale scopo sono stati organizzati corsi di aggiornamento e riunioni dipartimentali in cui si è attivato anche un autoaggiornamento proprio per aiutare i colleghi più restii ad utilizzare gli strumenti multimediali a sperimentare nuove metodologie. In modo particolare, molti docenti hanno attuato un rinnovamento dell'insegnamento della lingua latina, pur nel rispetto del rigore metodologico che consente lo sviluppo delle abilità di traduzione dei testi. E' stato anche sperimentato l'uso didattico dei social network attraverso il progetto "Twitteratura" che ha consentito ai ragazzi di interpretare e commentare i classici della letteratura attraverso "Twitter".

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Sebbene la maggior parte dei docenti sia ormai esperta nell'uso delle tecnologie informatiche, risulta difficile coinvolgere alcuni insegnanti, fermamente ancorati a metodologie didattiche tradizionali e piuttosto restii ad utilizzare nuove strategie. In alcune aule non è presente, inoltre, un'efficace connessione ad Internet , indispensabile per svolgere le attività laboratoriali soprattutto sui testi che prevedono espansioni on line. L'esiguità dei finanziamenti infatti non ha consentito di garantire la copertura della connessione in tutti i locali con la connessione wi fi.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCPS010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % n.d. 100 n.d. 39,2 49,2 n.d. 29,5 30,5 n.d. 43,6 43,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCPS010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 100 n.d. n.d. 27,3 57,7 n.d. 55,5 58,8 n.d. 59,1 52

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCPS010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,9 44,4 43,5 Azioni costruttive 33 25,6 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie 33 40,3 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCPS010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,6 48,6 47,3 Azioni costruttive 30 27,1 26 27,2 Azioni sanzionatorie 30 41,9 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RCPS010001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 %

Riferimento Nazionale %

0

3,8

3,6

4,2

0

5,5

3,8

3,4

0

4,2

3,4

2,3

0

3,5

2,5

1,8

0

1,1

1,8

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RCPS010001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 20,19

24,7

29,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RCPS010001 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,4 87,1 93,7

IV anno di corso 103,4

76,3

85,7

88,5

105,0

83,0 57,1

92,4 62,8

97,5 73,2

107,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento degli Studenti definisce diritti e doveri degli Le assenze degli studenti risultano allineate in genere ai dati studenti e di tutti i componenti della vita scolastica. La relativi agli altri istituti della Provincia e della Regione, ma consapevolezza delle regole risulta indispensabile allo scopo di superiori rispetto alla media nazionale. promuovere le competenze chiave di cittadinanza che mirano a sviluppare negli studenti un comportamento maturo e responsabile. A tale scopo viene incoraggiata la partecipazione attiva alla vita scolastica, anche nell'ambito degli organi collegiali che consentono agli studenti di vivere la dimensione scolastica da protagonisti (C.di Classe, C.di Istituto).L'educazione alla legalità viene promossa attraverso numerose iniziative, tra cui l'assegnazione della Borsa di Studio dedicata al magistrato Scopelliti. La cura degli spazi comuni è stata promossa attraverso la decorazione di alcune aule e dei locali delle sez.staccate.In caso di comportamenti problematici, dopo gli opportuni richiami da parte dei docenti e della Dirigente, si coinvolge immediatamente la famiglia e si tenta, attraverso la sinergia con le figure di riferimento in ambito extrascolastico, di risolvere la problematica attraverso il dialogo. Nei casi piÚ difficili, si ricorre allo psicologo di supporto alla scuola, sempre in accordo con la famiglia. Solo eccezionalmente si ritiene opportuno ricorrere alle sanzioni disciplinari, allo scopo di far maturare nell'allievo la consapevolezza dell'errore compiuto. Le strategie, differenziate sulla base delle problematiche incontrate, si sono rivelate in genere efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I Laboratori sono adeguatamente sfruttati dalle classi dell'istituto. La presenza delle LIM in molte classi ha alimentato l'utilizzo di nuove tecnologie nell'attività didattica ed ha promosso la realizzazione anche di prodotti multimediali da parte degli studenti che, lavorando anche in gruppo, possono sviluppare abilità relazionali e sociali. Tuttavia, si potrebbe migliorare l’allestimento degli spazi laboratoriali soprattutto nei locali delle sezioni staccate, rendere più accessibile la fruizione della Biblioteca ed istituire una migliore connessione internet che copra tutte le aule dell'Istituto per valorizzare l'uso delle Lavagne interattive multimediali. Numerose sono le iniziative a sostegno della legalità, in quanto essa rappresenta uno dei bisogni formativi primari del nostro territorio. Le regole di comportamento sono condivise nelle classi e si cerca di coinvolgere gli studenti stessi nel monitoraggio delle norme stabilite dal Regolamento. Le situazioni di conflitto tra studenti o tra studenti/docenti sono gestite generalmente in modo efficace dal personale scolastico, anche attraverso la sinergia con le famiglie o tramite un supporto psicologico. E’ necessario monitorare l’andamento della frequenza degli studenti. Nel corso del primo biennio le assenze sono immediatamente registrate dalla Segreteria che provvede ad avvisare le famiglie tramite sms. Nonostante questo provvedimento, le statistiche registrano una frequenza un po’ meno assidua rispetto alla media nazionale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RCPS010001

22,2

25,5

22,2

63,9

65,5

63,9

13,9

9

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi anni ha promosso iniziative per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. E' stato infatti costituito un Dipartimento ad hoc costituito dai docenti di sostegno che ha il compito di elaborare strategie che favoriscano una didattica inclusiva. Il PEI viene condiviso tra tutti i docenti del Consiglio di Classe che collaborano nella quotidianità al raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio del PEI avviene all’interno dei Consigli di Classe e nell’ambito del Dipartimento di Sostegno. Particolare attenzione è dedicata anche ai BES, attraverso una figura di coordinamento che supporta i Consigli di Classe nella compilazione del PDP. E’ stato predisposto anche un Piano per l’Inclusione allo scopo di monitorare con maggiore efficacia la situazione dei BES all’interno dell’istituto. Gli studenti stranieri iscritti al nostro Liceo sono inseriti da tempo nel contesto territoriale e non presentano difficoltà di carattere linguistico, per cui non si è resa necessaria l'attivazione di corsi di lingua italiana, né la realizzazione di percorsi didattici sulla valorizzazione delle diversità, allo scopo di migliorare le relazioni e l’inclusione di questi studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre facile distinguere le situazioni classificabili come BES, spesso a causa dell’atteggiamento diffidente delle famiglie ed a causa della mancanza di un’adeguata formazione dei docenti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RCPS010001 Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 4,2 3,0 6,9

0 0 54,5 37,6 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RCPS010001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPS010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

59,1

63,1

57,6

No

18,2

17,9

14,7

Si Si Si No

40,9 81,8 27,3 72,7

41,7 88,1 17,9 58,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

18,2

9,5

18,6

Si

18,2

22,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RCPS010001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPS010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,5

51,2

37,5

No

9,1

14,3

13,5

Si

45,5

54,8

64,5

Si

90,9

92,9

91,7

No

59,1

51,2

39,7

Si

54,5

56

64,4

Si

95,5

89,3

91

No

0

10,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi del percorso liceale emergono alcuni gruppi di studenti che hanno difficoltà a seguire il percorso didattico proposto, con una particolare rilevanza di casi nelle classi prime e terze che rappresentano momenti di passaggio a volte piuttosto critici. Nelle classi seconde si evidenziano difficoltà frequenti nello studio del Latino, dal momento che diventa più intenso lo studio delle regole morfosintattiche. Nelle classi terze le maggiori difficoltà si riscontrano nelle materie di indirizzo, Matematica e Fisica. La scuola organizza numerosi interventi didattici per rispondere alle difficoltà di apprendimento: corsi di recupero, sportello didattico e peer tutoring in orario extracurriculare. In classe viene promosso il recupero in itinere e, se i casi di insufficienze superano la metà degli studenti, si propone una pausa didattica, allo scopo di realizzare percorsi di insegnamento individualizzati. Il monitoraggio viene effettuato attraverso le prove di verifica dell'assolvimento del debito al primo quadrimestre e attraverso gli esami per la sospensione del giudizio. Nella maggior parte dei casi gli interventi consentono un parziale recupero delle carenze. Gli interventi di potenziamento, strutturati per classi aperte, si tengono in orario extracurriculare ed hanno lo scopo di preparare gli studenti meritevoli alla partecipazione ad Olimpiadi di carattere nazionale o concorsi di vario tipo. I risultati di questi corsi sono eccellenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero pomeridiani non sempre sono sufficienti a colmare le lacune degli studenti per i seguenti motivi: - non è possibile attivare corsi per tutte le discipline, per cui essi sono limitati alle materie i cui si rileva una maggiore concentrazione di insufficienze - i corsi si possono attivare solo all'inizio del secondo quadrimestre e nel periodo estivo. La loro durata è limitata nel tempo (15 ore) e non consente la continuità del percorso didattico - i corsi di recupero dovrebbero essere riservati a gruppi classe molto ristretti per consentire l'attivazione di percorsi metodologici individualizzati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione relative ad alunni disabili risultano abbastanza efficaci ed il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato costantemente. Esistono nella scuola figure di riferimento sia per quanto riguarda i DA che i BES. I Consigli di Classe partecipano alla realizzazione dei piani personalizzati ed accompagnano tutti gli studenti che necessitano di inclusione nel loro percorso didattico. Gli interventi didattici di potenziamento sono ben strutturati e consentono agli studenti meritevoli di distinguersi attraverso riconoscimenti di carattere nazionale sia nelle discipline scientifiche che in quelle umanistiche, realizzando pienamente gli obiettivi previsti dal curricolo del Liceo Scientifico. Tuttavia, il numero dei corsi attivati non riesce a soddisfare le richieste degli studenti ed è quasi sempre necessario effettuare una selezione d’Istituto. I corsi di recupero e gli altri strumenti didattici utilizzati per il recupero delle carenze sono ben strutturati ed ampiamente diffusi sia in orario curriculare che extracurriculare. Essi rappresentano uno strumento importante per venire incontro agli studenti in difficoltà ed alle loro famiglie. Tuttavia, tali interventi non risultano efficaci per tutti gli studenti in quanto sono limitati nel tempo e non è sempre possibile effettuare percorsi individualizzati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCPS010001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPS010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

41,7

44,1

40,4

No

19,4

26,2

20,5

Si

97,2

99,3

98,5

Si

55,6

49

65,9

No

33,3

30,3

41,5

No

36,1

31

32,3

No

22,2

24,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sin dall'inizio dell'anno scolastico programma ed attua percorsi di orientamento in ingresso che coinvolgono tutti gli allievi e le famiglie del territorio provinciale focalizzati alla presentazione dell'offerta formativa.L'attività di orientamento in ingresso talvolta è connessa con percorsi attuati in continuità didattica,seppur sporadici(Twtteratura con scuole secondarie di I grado del comprensorio reggino).Inoltre,il passaggio, pur nella continuità del processo educativo, avviene nel pieno rispetto dei tempi di adattamento e degli stili apprenditivi degli allievi:infatti,la scuola ad inizio A.S. realizza attività di potenziamento disciplinare e programma percorsi di azzeramento per gli allievi in gap apprenditivo.Per monitorare in itinere i livelli apprenditivi degli allievi delle classi prime vengono effettuati test di ingresso per l'asse linguistico e per l'asse matematico-scientifico.L'oggettività delle prove strutturate e condivise in sede dipartimentale permette di confrontare i dati con le prove disciplinari in itinere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assenza di confronto tra docenti di scuola secondaria di I grado e di II grado per definire competenze in uscita ed in entrata -Assenza di sistematicità di attività comuni tra allievi di scuola di I grado e di II grado -Assenza di un Portfolio studente sia in entrata che in uscita -Assenza di assi dipartimentali verticalizzati


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RCPS010001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCPS010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

52,8

49,7

48,3

Si

52,8

44,8

61,2

Si

50

36,6

41,4

Si

97,2

94,5

96,3

Si

16,7

13,8

28,4

No

63,9

53,8

56

Si

86,1

86,9

82,4

No

22,2

19,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per le azioni di orientamento in uscita,la Scuola opera in stretta sinergia col territorio attraverso l'attuazione di protocolli,sia col mondo universitario che con i Centri per l'impiego ed gli enti territoriali preposti.Inoltre,la Scuola è soggetto accreditato dei servizi per il lavoro connessi alla Youth Guarantee.La scuola, seguendo le indicazioni della strategia Europa 2020, investe sull'orientamento e ri-orientamento degli studenti anche attraverso l'attuazione di un costante e rinnovato protocollo con ItaliaOrienta.Inoltre,propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole e università del territorio e favorendo la partecipazione alle Giornate universitarie e/o alle Summer e Winter School.Sono calendarizzati anche incontri di piccoli gruppi di studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma.Inoltre,seppur non in forma organica,sono programmati incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento al fine di ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma. I Curricula Vitae degli allievi (che non hanno firmato il diniego) sono inseriti sul portale Clic Lavoro del Ministero del Lavoro per favorire incontro domanda/offerta di lavoro.

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-Assenza di un Portfolio studente sia in entrata che in uscita -Assenza di assi dipartimentali verticalizzati -Assenza percorsi Alternanza Scuola-Lavoro -Assenza sul sito della scuola di link CV degli allievi -Assenza sportello psicologico per orientamento attitudinale -Insufficienti gli incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni coinvolgendo le classi del secondo biennio liceale e del quinto anno.I percorsi di orientamento,frutto di una calendarizzazione sistematica ed organica, coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola.Le attività di orientamento non sono solo finalizzate al supporto alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, ma anche alla conoscenza del mondo del lavoro.I seminari orientativi si svolgono sia in orario curriculare che extracurriculare e sono coinvolte le famiglie. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un buon numero di famiglie e studenti anche se la scuola non monitora quanti studenti seguano il consiglio orientativo.Per le azioni di orientamento in uscita,la Scuola opera in stretta sinergia col territorio attraverso l'attuazione di protocolli,sia col mondo universitario che con i Centri per l'impiego e gli Enti preposti.Da qualche anno le attività di orientamento sono strutturate sul curriculo interno con curvature di bio-medicina e diritto.Inoltre,la Scuola è soggetto accreditato dei servizi per il lavoro connessi alla Youth Guarantee.Seguendo le indicazioni della strategia Europa 2020 investe sull'orientamento e ri-orientamento degli studenti anche attraverso l'attuazione di un protocollo con ItaliaOrienta finalizzato alla presentazione di workshop;alla realizzazione di attività di orientamento ed informazione e alla somministrazione di un questionario di orientamento per l'analisi delle inclinazioni individuali e attitudini degli studenti. Inoltre, propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole e università del territorio favorendo anche la partecipazione alle Giornate universitarie e/o alle Summer e Winter School.Sono calendarizzati anche incontri di piccoli gruppi di studenti con i docenti referenti per l'orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision dell'Istituto sono chiaramente condivise Non si evidenziano punti di debolezza dall'intera comunità scolastica che partecipa attivamente alle iniziative ed alle attività caratterizzanti l'Istituto. In questo senso, l'azione della Dirigente Scolastica, presente nella Scuola da ben cinque anni, risulta determinante nel fungere da legante fra le diverse componenti. Vero e proprio volano di tutta l'attività, ella rappresenta il principale canale di contatto con le famiglie, gli alunni, il territorio e, più in generale, con i diversi stakeholder. La mission che l'Istituto si riconosce consiste nel porsi quale punto di riferimento nel territorio per la qualità della formazione scientifica e, più in generale, per l'innovazione metodologico didattica. Così, la valorizzazione delle eccellenze, il consolidamento delle competenze degli alunni alla fine del primo biennio, la riduzione del disagio degli allievi e la formazione del personale sono alcuni degli obiettivi prioritari su cui convergono le sinergie attivate con gli attori del territorio. Asse strategico di intervento prioritario per la realizzazione della mission istituzionale e per il raggiungimento degli obiettivi è la promozione di accordi e reti con vari soggetti che condividono le finalità formative dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola pianifica le azioni finalizzate al raggiungimento degli -Necessità di un processo di autovalutazione strutturato e obiettivi attraverso un sistema organizzativo capillare, in cui condiviso sono chiaramente assegnati e conosciuti ruoli e responsabilità. L'azione di controllo e monitoraggio dei processi è affidata alla Dirigente, la quale è supportata dal DSGA e da uno staff di collaboratori e docenti che fungono da nodi di una rete di relazioni efficace ed efficiente. Il controllo periodico dello stato di avanzamento delle attività previste nel programma annuale è condotto di concerto fra DS, DSGA e referenti dipartimentali. Gli strumenti utilizzati, oltre quelli previsti per la gestione amministrativo-contabile (schede di progetto), consistono in indicatori oggettivi, di carattere economico, cui si affiancano talvolta indicatori empirici (grado di soddisfazione e/o di gradimento di un'attività) rilevati tramite interviste o questionari distribuiti alle singole componenti coinvolte. Gli organi della collegialità scolastica (Cons. di Istituto e Giunta esecutiva) partecipano all'azione di controllo in stretta collaborazione con la Dirigente e le altre componenti scolastiche, che rappresenta.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 24,1 Tra 500 e 700 € 52,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 22,2 28,3 Più di 1000 € 11,1 10,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RCPS010001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 %

Riferimento Nazionale %

78,29

73,5

71,5

72,8

21,71

26,5

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RCPS010001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 76,61

73,91

74,08

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RCPS010001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 57,14

76,13

78,23

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RCPS010001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 %

46,32

45,44

39,93

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RCPS010001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 25,00

54,27

51,22

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti Si 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 Si 80,6 75,9 Si 61,1 57,2 No 2,8 2,1 No 30,6 31

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,8

10,3

11,4

No

5,6

6,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti No 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 Collegio dei docenti No 52,8 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 22,2 37,2 Il Dirigente scolastico No 2,8 5,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 83,3 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,1 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti Si 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti Si 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti No 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RCPS010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RCPS010001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCPS010001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,42

31,5

31

29

n.d.

4,8

3,8

8,3

8,97

40,3

29

30,5

51,60

27,9

38,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano organizzativo vede una equa e trasparente distribuzione dei compiti in base alle competenze professionali di ciascuno,sia nell'ambito del personale docente che ATA. Ogni campo di azione (sia didattico che amministrativo)viene costantemente monitorato da parte del DS e del DSGA. Le responsabilità singolarmente attribuite sono chiaramente definite, ma non costituiscono un ostacolo alla collaborazione informale fra pari. Come si evince dal POF e dall'organigramma d'Istituto, le competenze dei singoli o dei gruppi rispetto alle scelte didattiche o ai processi decisionali sono chiare e condivise. Le regole della quotidianità organizzativa (ingressi in ritardo-uscite anticipate-assenze giustificate) vengono gestite in collaborazione fra i docenti, il personale ATA ed i collaboratori del DS. Si cerca di diminuire l'impatto delle assenze antimeridiane dei docenti, privilegiando la copertura delle classi del biennio. I dati relativi all'utilizzo del FIS evidenziano ancora una volta la scelta di puntare sui docenti quali risorsa primaria per la Scuola, pur avvalendosi del personale ATA cui sono affidate precise responsabilità nella vigilanza degli alunni privi del docente, per i ben noti motivi di bilancio che da tempo affliggono la scuola italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale di ore non coperte da supplenza è largamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale -la ripartizione del FIS fra insegnanti e ATA è inversamente proporzionale alla media nazionale, provinciale e regionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RCPS010001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 3

7,14

7,18

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RCPS010001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 30882,67

12510,1

9034,41

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RCPS010001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 46,84

74,05

70,07

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RCPS010001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 74,00

28,77

26,81

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RCPS010001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCPS010001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

2,8

13,8

9,5

0

11,1

15,2

9,5

0

16,7

11,7

14,5

0

22,2

31,7

31,5

0

19,4

20

37,9

0

13,9

10,3

21,8

1

16,7

13,8

16,6

0

19,4

15,9

17,6

0

25

15,9

9,2

0

30,6

24,8

35,6

1 0

8,3 50

13,8 44,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RCPS010001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 0,33

0,8

0,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RCPS010001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 76,68

57,5

54,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RCPS010001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCPS010001 Il progetto prevede in orario extracurriculare azioni di supporto didattico per il recupero delle carenze di base e azioni di supporto didattico per il potenziamento delle competenze disciplinari. Il progetto mira a contrastare la dispersione scolastica aiutando gi studenti ad acquisire competenze trasversali che stimolano l'interesse, la curiosita' Il progetto e' importante sulla formazione del personale docente riguardo quelle competenze linguistiche basilari, come prevede la riforma, sull'insegnamento di una disciplina, non linguisticain L.I. (metodologia CLIL)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RCPS010001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa dell'Istituto si articola in una serie di Non si evidenziano punti di debolezza progetti per lo più rivolti agli studenti e che diventano elemento fortemente qualificante. Non si tratta, tuttavia, di una eccessiva frammentazione della progettualità, bensì di una scelta strategica, che punta su poche ma significative azioni cui si affiancano una serie di opportunità formative gestite in sinergia anche con Enti esterni. In questo modo si spiegano l'elevato indice di frammentazione dei progetti e viceversa, la scarsa ampiezza rispetto alla media nazionale. L'attivazione delle iniziative progettuali e la conseguenze allocazione delle risorse economiche procedono secondo criteri di trasparenza e rispondenza alle finalità educative ed alle priorità della scuola. L'utilizzo di personale esterno per la realizzazione dei progetti rientra nelle sinergie territoriali che da tempo l'Istituto persegue fra le strategie caratterizzanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le scelte caratterizzanti l'orientamento strategico dell'Istituto sono chiaramente definite e condivise in tutti i luoghi ove si esplica la collegialitĂ . Le risorse economiche vertono prevalentemente sugli assi prioritario di intervento con esiti complessivamente elevati; ad oggi, hanno riguardato il supporto delle carenze degli allievi nel primo biennio, il contrasto della dispersione e l'adozione della metodologia CLIL. La cura e l'impegno del Dirigente Scolastico nell'organizzazione di un sistema di gestione, controllo e monitoraggio dei processi didattico-educativi facente capo ad una rete di figure chiave ha dato e continua a dare efficienza ed efficacia alle scelte progettuali e didattiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCPS010001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 2

1,6

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCPS010001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCPS010001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2,8 2,8

5,5 2,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

13,9

10,3

17,3

0

5,6

6,2

7

0

16,7

17,9

26,3

1

13,9

17,9

39

0

13,9

11,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 5,6

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RCPS010001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 63,71

53,6

47,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RCPS010001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 15,48

48,9

101,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RCPS010001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 0,27

0,7

1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'investimento sulla formazione del personale è uno degli elementi qualificanti l'offerta formativa dell'Istituto, i cui docenti sono coinvolti in percentuale largamente superiore alla media nazionale, regionale e provinciale, a fronte di una spesa ridotta. La qualità delle iniziative di formazione e la loro efficacia didattica è comprovata dal contestuale miglioramento degli esiti complessivi degli alunni sia nelle discipline di base che in quelle di indirizzo. In queste ultime, inoltre, si registrano esiti di alto livello se non addirittura eccellenti, a riprova del fatto che l'adozione dei docenti di metodologie personalizzate possa supportare le carenze e, nel contempo valorizzare le eccellenze. Le esigenze dei docenti espresse nei modi e nelle forme della collegialità si traducono in attività formative che registrano un'elevato grado di soddisfazione da parte dei docenti, pari a oltre il 90%. In qualche caso, l'attività formativa rivolta ai docenti nasce nell'ambito di accordi e intese con finalità condivise e senza impegno di spesa per l'Istituto. Anch'esse, quindi, rappresentano una delle azioni messe in atto o promosse dalla Dirigenza dell'Istituto che, nell'ottica di una vera e propria ottimizzazione dell'esistente persegue la strategia di un sempre più stretto rapporto con tutti gli attori del territorio. Le esigenze formative del personale ATA vengono soddisfatte nella misura in cui vengono autorizzate le assenze per la formazione e/o l'aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un primo e sommario esame dei dati oggettivi su indicati emergono alcuni aspetti che possono essere considerati punti di debolezza, ovvero: -la ridotta diversificazione di attività formative -tra gli argomenti oggetto di formazione per il personale docente non sono presenti: la valutazione degli apprendimenti, l'autovalutazione, l'applicazione delle tecnologie nella didattica, l'inclusione di alunni stranieri con cittadinanza non italiana -il numero medio di ore di formazione per insegnante inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La valorizzazione delle competenze del personale passa -L'approccio dei docenti a momenti di formazione fra pari è attraverso una serie di strumenti formali ed informali. Questi modesto. ultimi afferiscono alla relazione che il Dirigente Scolastico mantiene con i docenti e con il personale tutto, oltre che alla messa in atto di delicatissimi meccanismi di promozione e mantenimento di un sereno clima di lavoro. Dato quest'ultimo, del tutto empirico e, tuttavia, confermato dal livello di soddisfazione espresso dalle varie componenti della scuola, tramite questionari anonimi distribuiti a campione. I criteri di utilizzazione del personale vengono elaborati e discussi in tutte le sedi previste dalla norma e gli incarichi vengono attribuiti su domanda e previa valutazione dei requisiti specifici eventualmente richiesti e del curriculum. Ogni docente, infatti, ha depositato in segreteria il proprio curriculum che attentamente vagliato, rappresenta la base per l'assegnazione di incarichi che tengano conto delle competenze pregresse. Punto di forza è inoltre l'azione motivante del Dirigente nei confronti dei docenti; azione che passa anche attraverso il costante monitoraggio dell' operato nelle classi e la progressiva incardinazione nei ruoli per lui ritenuti più idonei, tali da valorizzarne al meglio le competenze in modo che rappresentino un ulteriore elemento di qualità. La continuità nell'assegnazione di uno stesso incarico (Funzione Strumentale) rappresenta ormai un valore aggiunto per l'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCPS010001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCPS010001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,9

58,6

46,3

Si

44,4

35,2

27,3

Si

19,4

25,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7

71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCPS010001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCPS010001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

6,3

9,2

6,6

6

5,6

7,7

4,4

4

2,1

5,9

2,9

4 4 4 4 7 7 1 1

9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1

9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro attivi nella Scuola sono numerosi; si va dai Dipartimenti disciplinari a quello per assi Trasversali che elabora le prove per la valutazione delle competenze in uscita del primo biennio. Le tematiche ampie riguardano per lo piÚ aspetti alla programmazione ed ai criteri di valutazione degli apprendimenti. Non mancano, tuttavia, gruppi di lavoro spontanei e non formalizzati che condividono metodologie didattiche e nascono sulla base di buoni rapporti interpersonali. La Scuola promuove comunque la partecipazione ai gruppi di lavoro che, molto spesso, producono esiti utili all'incremento del bilancio sociale. Il Collegio dei docenti si articola in gruppi di lavoro funzionali all'elaborazione di documenti ed alla preparazione dei lavori. I Dipartimenti si riuniscono regolarmente durante l'anno e sono articolati, a volte, in biennio e triennio per meglio consentire la gestione, conduzione ed il coordinamento delle attività . Nel caso dei concorsi per gli studenti, sono costituite apposite commissioni disciplinari o interdisciplinari coordinate dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato. Gli spazi di condivisone di strumenti e materiali didattici sono adeguati, pur se il loro utilizzo non è generalizzato. Tutte le sedute dei gruppi di lavoro vengono verbalizzate ed i verbali sono disponibili per la consultazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli spazi multimediali messi a disposizione dalla Scuola per la condivisione di strumenti e materiali non sempre sono utilizzati da una parte di docenti -L'uso della tecnologia per la condivisione di materiali e/o esperienze didattiche potrebbe essere ulteriormente incoraggiato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel trascorso anno scolastico, la Scuola ha promosso iniziative di formazione per il personale docente su temi inerenti la metodologia didattica ed aspetti normativi. Da sempre l'Istituto si caratterizza per la qualità delle sue opportunità formative che intercettano pienamente il gradimento dei destinatari stessi. Una maggiore diversificazione delle tematiche potrebbe rappresentare un elemento qualificante come altri. La condivisione delle scelte esistente fra le varie componenti della Scuola passa attraverso il lavoro di gruppi di docenti che producono esiti di qualità e materiali didattici. Di certo, una maggior consapevolezza dei bisogni formativi potrebbe consentire la promozione dell'attività formativa fra pari, attualmente modesta e che consentirebbe di ottimizzare risorse interne eventualmente presenti, molto più di quanto la Scuola non faccia già. La formazione del personale è indubbiamente al centro delle scelte strategiche del Liceo, che punta sulla valorizzazione del personale per migliorare la sua offerta, investire risorse umane ed economiche in collaborazione con vari Enti territoriali. Non mancano spazi di confronto per il personale, le cui competenze vengono vagliate e valorizzate sia individualmente, tramite l'attribuzione di incarichi specifici, sia collegialmente, tramite la partecipazione a gruppi di lavoro. Esistono spazi di collaborazione e confronto fra docenti, che potrebbero essere incrementati e condivisi, tramite l'uso delle nuove tecnologie.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 27,6 42,1

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

20,7

29,8

9,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7

Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RCPS010001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPS010001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

25 16,7

32,4 17,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

25

11,7

19,2

0 0 1

13,9 2,8 55,6

22,1 2,1 37,9

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCPS010001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPS010001 per motivo) per motivo) 0

5,6

6,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

11,1

9

23,7

1

75

60

73,6

1

11,1

9,7

10,5

2

27,8

25,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCPS010001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCPS010001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

8,3 38,9

14,5 26,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

38,9

34,5

45,5

0

8,3

16,6

25,8

0

2,8

4,1

12,4

1

30,6

15,2

20,5

0

27,8

17,2

22,5

0

5,6

4,1

14,3

1 0

11,1 13,9

7,6 16,6

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RCPS010001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 No 33,3 30,3 Si 66,7 51 No 11,1 14,5 Si 41,7 37,9 No 55,6 51,7 Si 33,3 34,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

69,4

57,9

56,9

Si

63,9

51,7

60

No

44,4

35,9

42,7

Si Si

47,2 38,9

44,1 29,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RCPS010001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCPS010001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,1

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCPS010001 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

NO 6,0 4,0 10,0

X 93,0 95,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,9 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 52,8 41,4 Numero di convenzioni 22,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,8 1,4

Situazione della scuola: RCPS010001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RCPS010001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 0,93

12,1

Riferimento Nazionale %

12,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta dell'Istituto si caratterizza per una serie di elementi qualificanti e di opportunità formative, rivolte agli studenti, che scaturiscono dalla stipula di accordi e dalla costituzione di reti con Università, Enti accreditati ed Associazioni professionali. Le finalità formative indiscusse sono largamente condivise dalle famiglie, come attesta l'elevato numero di richieste di iscrizione alle singole sperimentazioni. I risultati di profitto degli allievi sono buoni. Sono all'attivo, inoltre, numerosi protocolli d'intesa e/o reti territoriali, per la realizzazione di iniziative di formazione rivolte al personale docente e non docente, oltre che di progetti extra curriculari per gli studenti. In qualche caso, si tratta di iniziative aperte a Scuole o altri Enti territoriali, con i quali la Scuola condivide la fornitura di servizi, a titolo gratuito, per gli studenti. Occasionalmente, i locali dell'Istituto sono concessi in uso a Enti o Autonomie locali, per attività coerenti con le finalità formative dell'Istituto. Molti soggetti e attori del territorio con cui la Scuola intrattiene rapporti formalizzati partecipano attivamente ad eventi e manifestazioni promossi dalla Scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -non sono state realizzate esperienze di stage professionalizzanti -le reti con i vari soggetti del territorio hanno prevalentemente finalità formative, ma sono scarsamente legati al mondo del lavoro e delle professioni -l'offerta formativa attuale, pur ben integrata ed arricchita da varie opportunità, non comprende l'acquisizione di competenze in regime di alternanza scuola-lavoro


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCPS010001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCPS010001 % 13,36

14,8

14,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCPS010001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RCPS010001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCPS010001 44,72

26,3

21,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8

Situazione della scuola: RCPS010001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge le famiglie in tutte le fasi di progettazione e realizzazione dell'offerta formativa, sia tramite incontri con il Dirigente Scolastico sia tramite la partecipazione dei rappresentanti eletti nei Consigli di Classe. Alcune famiglie sono state monitorate, a campione, sul gradimento dei servizi e, più in generale sull'andamento didattico dell'Istituto (si veda il questionario, di cui all'area indicatori della Scuola). Gli esiti dell'indagine sono stati pubblicati sul sito della Scuola. Il contributo alla realizzazione delle attività formative rivolte agli alunni è costante, come denota l'elevato numero di richieste pervenute per le varie attività curriculari ed extracurriculari. La condivisione delle fasi, delle prassi e dei criteri di valutazione denota la sussistenza di un rapporto di fiducia nei confronti della Scuola, radicato e concreto, confermato dal quasi inesistente numero di contenziosi. L'informazione sugli esiti didattici degli alunni procede sia tramite i normali canali, dell'informativa scritta o della convocazione tramite telefonata, sia tramite l'utilizzo del registro elettronico da parte di docenti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -il coinvolgimento delle famiglie riguarda prevalentemente le attività formative rivolte agli alunni e, solo in un caso, si traduce nella partecipazione diretta dei genitori alla gestione e realizzazione delle attività stesse (Coro Free Together) -in ogni caso, la collaborazione dei genitori non comprende l'organizzazione o la gestione di attività formative -il registro elettronico viene utilizzato dal 90% dei docenti e dei genitori, ma alcune sue funzionalità sono scarsamente note


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi cinque anni l'Istituto ha promosso una serie di accordi e reti, opportunamente formalizzati, con vari soggetti del territorio,al fine di arricchire e meglio qualificare l'offerta formativa. Alcune di queste reti vedono la Scuola nel ruolo di capofila ed altre, soprattutto quelle con l'Università Mediterranea di Reggio Calabria ed Associazioni professionali sono condotte in partnership per la realizzazione di sperimentazioni in regime di interclasse riguardanti l'ambito della legalità, dell'astrofisica e della biomedicina. Per la progettazione e la realizzazione di tali attività sperimentali, che danno luogo al riconoscimento di CFU per gli alunni, sono istituiti gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti dei rispettivi Enti. La qualità del rapporto con il territorio è definita dal numero e dalla tipologia degli attori coinvolti, i quali spesso partecipano attivamente anche ad eventi e/o manifestazioni promosse dalla Scuola. Sono allo studio percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage professionalizzanti che consentano agli studenti di acquisire competenze spendibili in ambito lavorativo. Il rapporto con le famiglie è costante e costruttivo; la Scuola condivide con i genitori le fasi e le modalità di informazione dei risultati di profitto degli alunni, ma anche le regole della vita scolastica, gli obiettivi formativi ed i criteri di valutazione. Tramite colloqui, incontri diretti e indagini campione, le famiglie partecipano costantemente alla vita della scuola, cui riconoscono credibilità e valenza formativa eccellente.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento delle competenze in Matematica Potenziamento della metodologia CLIL

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il tasso di recupero e del debito scolastico Sviluppare l’approccio plurilingue, per consentire paragoni interlinguistici tra le lingue coinvolte, al fine di rafforzare abilità e conoscenze

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Potenziamento delle competenze linguistiche nella lingua madre

Migliorare la padronanza linguistica attraverso il potenziamento della competenza di lettura e delle conoscenze e competenze grammaticali Sviluppare capacità intuitive e logiche. Acquisire la capacità di utilizzare metodi,strumenti e modelli matematici in situazioni diverse.

Potenziamento competenze in Matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Imparare ad imparare

Migliorare il metodo di studio per favorire la realizzazione e la crescita personale nel quadro dell'educazione e dell'apprendimento permanente Spirito di iniziativa e Favorire l'integrazione tra imprenditorialità sistema scuola e mondo del lavoro (pubblico e privato). Alternanza scuola-lavoro. Sviluppo delle competenze Attivare corsi specifici relativi digitali, del pensiero ai social media ed ai linguaggi computazionale, uso critico dei di programmazione (coding) social media e legame con il mondo del lavoro Potenziamento competenze in Divenire consapevoli del Storia dell'Arte valore estetico, storico e culturale del patrimonio archeologico ed artistico del territorio Creazione di Portfolio studente Colmare il gap tra percorso in uscita per monitorare il scolastico e scelta universitaria percorso universitario, in collaborazione con enti di ricerca e sistemi universitari Potenziamento competenze in Sviluppare competenze Scienze necessarie per i percorsi universitari di carattere scientifico

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La scelta delle priorità è legata alla necessità di ridurre il GAP formativo nell'area logico-matematica che porta alla attivazione di corsi di potenziamento e recupero su una fascia di alunni che consegue anche il debito. Le competenze linguistiche dovrebbero essere potenziate nell'ambito della comprensione del testo e delle conoscenze e competenze grammaticali.E' necessario quindi un grande impegno di rimotivazione e una rivisitazione all'approccio didattico e metodologico delle discipline dell'area.E' importante anche potenziare le capacità comunicative nelle lingue straniere attraverso la collaborazione di docenti esperti, nonchè potenziare l'ambito scientifico, alla luce della scelta delle facoltà universitarie da parte degli studenti. Tra le competenze chiave, risulta fondamentale e trasversale a tutte le discipline l'acquisizione di un corretto metodo di studio e la preparazione al confronto con il mondo del lavoro, in particolar modo nell'ambito delle nuove tecnologie digitali, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio. Infine si avverte l'esigenza, nell'ambito dell'autovalutazione di Istituto, di monitorare efficacemente i percorsi universitari degli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Approfondimenti sui processi di valutazione Potenziamento della continuità didattica e metodologica tra primo biennio e secondo biennio

Allestimento delle LIM in tutte le aule e potenziamento rete wireless Ampliamento Biblioteca di Istituto e digitalizzazione catalogo Adeguamento Laboratorio di Scienze Adeguamento Laboratorio di Fisica Approfondimenti sulle problematiche BES e DSA e sulla costruzione del PDP in collaborazione con le famiglie e con gli specialisti del settore Formazione in servizio del personale docente attraverso l'utilizzo di laboratori esperienziali

Ulteriori protocolli d'intesa con le scuole secondarie di primo grado e con l'Università per la definizione delle competenze in ingresso e in uscita Creazione di un Portfolio dello studente in uscita

Orientamento strategico e organizzazione Potenziamento delle competenze degli della scuola studenti in Matematica, Italiano, Scienze, Lingue straniere e Storia dell'Arte Costituzione di un gruppo interno di valutazione. Creazione di strumenti di Customer Satisfation. L'autovalutazione come buona pratica.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ampliamento delle tematiche oggetto di formazione dei docenti, con particolare riferimento alle nuove tecnologie didattiche


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Partecipazione delle famiglie alla analisi dei dati sugli studi universitari e ai processi di integrazione con il mondo del lavoro.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche perché si ritiene che l'azione su tali pratiche determini in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette priorità. Si ritiene che gli esiti scolastici possano migliorare accompagnando lo studente nel difficile passaggio dal I° biennio al II° biennio e all'ultimo anno attraverso l'acquisizione di un valido metodo di studio. Sono da potenziare le discipline in cui gli studenti manifestano qualche carenza (Materie letterarie e Matematica), le competenze nelle lingue straniere, in Scienze ed in Storia dell'Arte. La valorizzazione dell'ambiente di apprendimento può essere funzionale al miglioramento delle competenze in ambito umanistico e scientifico. L'approfondimento delle tematiche BES e DSA può anche diventare un modo per scoprire diverse abilità dello studente e per indirizzarlo al meglio a trovare il suo spazio nel mondo del lavoro o degli studi universitari. Il monitoraggio degli studi, con il contributo delle famiglie, deve essere costante per rendere efficace il processo di autovalutazione di istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO "LEONARDO DA VINCI" by Editoriale Nazionale - Issuu