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Rapporto Autovalutazione Scuola LIC.SC."E.MAJORANA" ISERNIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ISIS01200R ISIS "MAJORANA/FASCITELLI" ISERNIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • L’indice di status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è di livello medio-alto. • Assenza di alunni nomadi. • Bassissima presenza di alunni stranieri. • La percentuale di alunni di cittadinanza italiana, ma con genitori stranieri, è bassa e tali studenti sono comunque ben integrati nel contesto scolastico. • Il bacino di utenza dell’Istituto comprende anche province di regioni limitrofe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Più della metà degli alunni dell’Istituto è pendolare e ciò, per molti, rende difficoltosa la partecipazione alle attività pomeridiane organizzate dalla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Promozione, da parte della scuola, di contatti diretti e “di rete”. Già da otto anni è operativa la collaborazione di rete attuata mediante il Progetto "Aree a rischio e a forte processo immigratorio", con l'intento di promuovere un'azione di contrasto e di contenimento del fenomeno della dispersione scolastica e di sostegno al successo formativo degli alunni, in particolare di quelli stranieri. PUNTI DI RIFERIMENTO • Biblioteca comunale e provinciale • Archivio di Stato • Museo storico-archeologico di Santa Maria delle Monache • ASREM • Laboratorio di Igiene e Profilassi • Associazioni di volontariato • Cooperative operanti nel settore culturale • Sito del paleolitico ad Isernia • Istituto di Studi e di Ricerche Storiche del Molise COLLABORAZIONI CON • Altre istituzioni scolastiche • Regione, Provincia, Comune • Università degli Studi del Molise e altri atenei • Agenzia delle Entrate • Tribunale di Isernia • Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco • Enti di formazione • Unioncamere • Confindustria • Aziende dei nuclei industriali del Molise • Autoscuole • ENEL

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• Povertà di infrastrutture • Assenza di politiche di sviluppo economico • Crisi e fallimento delle piccole e medie imprese che costituivano, fino a pochi anni fa, una solida realtà territoriale • Crisi occupazionale con conseguente alto tasso di disoccupazione giovanile • Episodi di corruzione in ambito politico-amministrativo • Mancanza di luoghi di aggregazione e di adeguate politiche giovanili


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

29,2

28,5

75

50

44,1

25

20,8

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,0 58,3 Totale adeguamento 25,0 41,7

Situazione della scuola: ISIS01200R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • La sede centrale e la succursale del Liceo scientifico sono molto vicine e sono agevolmente raggiungibili così come la sede del Liceo classico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • La sede centrale del Liceo scientifico non è stata progettata come edificio scolastico e ciò ha comportato l'adeguamento degli spazi interni con conseguenti disagi come, ad esempio, la mancanza di una vera aula magna.

• Presenza di LIM in ogni aula della sede centrale • Nella succursale del Liceo scientifico e presso il Liceo Classico sono disponibili apparecchiature scientifiche mobili e pc portatili con videoproiettore. • Presso la sede del Liceo classico vi sono un’aula dotata di LIM e un laboratorio di Informatica. • Presso la sede del Liceo scientifico vi sono due laboratori di Informatica, due gabinetti di Scienze e Fisica, un’aula multimediale per le lingue straniere, un’aula di disegno con Autocad, una biblioteca.

• Inadeguatezza degli spazi d’interesse comune (corridoi, bagni, sale comuni, ecc.). • La capienza di tale sede non è sufficiente: n. 6 classi dell’Istituto sono, infatti, ospitate presso una succursale. • Anche il Liceo Classico, in attesa di tornare nella propria sede, è attualmente ubicato presso un altro Istituto, con tutti i disagi che questa diversa allocazione comporta. • Le risorse economiche non sono sufficienti per far fronte a tutte le esigenze formative degli studenti e dei docenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ISIS01200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ISIS01200R 63 92,6 5 7,4 100,0 - Benchmark* ISERNIA 964 79,9 242 20,1 100,0 MOLISE 3.864 81,6 871 18,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ISIS01200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ISIS01200R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,6

17

27,0

ISERNIA

25

2,6

169

MOLISE

96

2,5

703

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

18

28,6

17,5

329

18,2

1.461

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

42,9

100,0

34,1

441

45,7

100,0

37,8

1.604

41,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ISIS01200R prodotto il :07/10/2015 11:14:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ISIS01200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ISIS01200R 95,2 4,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ISIS01200R - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

Istituto:ISIS01200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,2 22 34,4 16 25,0 309 967 80.068

34,9 28,2 21,1

197 739 99.999

22,3 21,6 26,3

147 681 99.999

16,6 19,9 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

34,4

232 1.042 99.999

26,2 30,4 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ISERNIA MOLISE ITALIA

Incarico nominale

11 50 7.359

%

N° 78,6 90,9 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 5 1.143

%

N° 21,4 9,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 20,8 0 0 0 0 100 79,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 41,7 0 16,7 0 16,7 50 25

Situazione della scuola: ISIS01200R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • Alta percentuale di docenti a tempo indeterminato (92,6%, ben al di sopra della media nazionale pari all'84%) • Alta percentuale di docenti di età inferiore ai 44 anni (28,6%, al di sopra della media nazionale pari al 21,7%) • Alta percentuale di docenti che insegnano nell’Istituto da oltre 10 anni (34,4%, al di sopra della media nazionale pari al 26,3%) • Elevate competenze professionali e numerosi titoli posseduti dal personale docente. • Stabilità ed esperienza pluriennale del Dirigente Scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Alta percentuale di docenti di età superiore ai 55 anni (42,9%, al di sopra della media nazionale pari al 39,6%)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

17

94,4

ISERNIA

43

MOLISE

179 30.936

% classe 2

classe 3

34

91,9

95,6

50

93,2

190

90,9

32.190

% classe 3

classe 4

34

91,9

94,3

66

90,5

240

93,1

34.014

% classe 4 32

97,0

95,7

55

98,2

91,6

198

96,1

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

% classe 2 4

classe 3

4

22,2

ISERNIA

9

20,0

5

MOLISE

27

14,1

23

6.311

18,5

6.724

19,4

% classe 3

10,8

classe 4

% classe 4

7

18,9

8

24,2

9,4

9

13,0

10

17,9

11,0

34

13,0

22

10,7

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

156

98,1

137

97,2

134

97,1

138

94,5

ISERNIA

231

96,2

195

98,0

221

97,4

225

96,2

MOLISE

730

94,6

692

95,2

771

95,8

797

96,8

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

30

18,9

ISERNIA

48

MOLISE

175 26.529

% classe 2

classe 3

26

18,4

20,0

39

22,7

151

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

26

18,8

19,6

47

20,8

171

22,0

26.482

% classe 4 29

19,9

20,7

38

16,2

21,2

133

16,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: ISIS01200R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

8

17

8

6

5

4,3

17,4

37,0

17,4

13,0

10,9

ISERNIA

2

17

29

13

12

5

2,6

21,8

37,2

16,7

15,4

6,4

MOLISE

12

34

53

54

50

8

5,7

16,1

25,1

25,6

23,7

3,8

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: ISIS01200R

61-70 -

71-80 38

81-90 33

91-100 29

Lode 39

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

0,0

26,2

22,8

20,0

26,9

4,1

- Benchmark* ISERNIA

-

67

52

41

56

6

0,0

30,2

23,4

18,5

25,2

2,7

MOLISE

25

188

201

168

172

16

3,2

24,4

26,1

21,8

22,3

2,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,6

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ISERNIA

-

0,0

-

1,9

-

0,0

-

0,0

-

1,3

MOLISE

-

0,0

-

0,9

-

0,0

-

0,0

-

0,5

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,7

2

1,4

0

0,0

0

0,0

ISERNIA

-

0,0

-

0,5

-

1,3

-

0,4

-

0,0

MOLISE

-

0,0

-

0,1

-

0,6

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

3

20,0

1

5,9

-

-

-

-

ISERNIA

1

3,8

3

20,0

1

5,9

-

-

-

-

MOLISE

2

1,8

3

20,0

5

5,0

-

-

1

2,2

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

-

-

ISERNIA

1

MOLISE

7 3.494

% classe 2

classe 3

1

0,6

3,8

1

1,7

10

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,3

-

-

-

-

0,6

4

2,2

3

6,5

-

-

1,8

10

2,6

8

2,2

-

-

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ISERNIA

1

2,3

7

15,2

8

MOLISE

5

2,7

7

3,4

8

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

2,2

13,1

-

0,0

1

1,3

3,1

1

0,5

1

0,5

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ISIS01200R

% classe 1

classe 2

2

1,3

ISERNIA

2

MOLISE

12 6.746

% classe 2

classe 3

6

4,4

0,8

7

1,6

14

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

6

4,5

3,6

8

2,0

18

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

1

0,7

3,7

4

1,7

1

0,4

2,3

10

1,2

3

0,4

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il quadro globale degli esiti è in generale buono. 1)le % di promossi sono superiori al dato nazionale e territoriale con l'eccezione delle cl.IV dello sc.(sotto della media regionale) e le II e III del cl.(sotto la media nazionale). 2)le % di alunni sospesi sono superiori ai dati di rif. per le IV di entrambi i licei e ciò si può leggere in un’ottica di precisa scelta didattica,in quanto essendo il percorso di studi articolato in I e II Biennio e ultimo anno (con specifici ob. in uscita per ogni segmento), il IV anno costituisce uno spartiacque decisivo nel percorso scolastico; quindi i docenti intendono favorire il successo formativo, permettendo agli alunni di colmare, durante l’estate, le carenze che inficerebbero il buon andamento del V anno.•I criteri di selezione sono globalmente adeguati a garantire il successo formativo degli alunni.Al termine del I biennio è più alta la % di non ammissioni per il cl. ed è più alto il tasso di trasferimenti in uscita per lo sc.;ciò garantisce maggiori opportunità di riorientamento.•La distribuzione degli alunni per fasce di voti all’Esame di Stato evidenzia un globale allineamento con le % nazionali con scarti positivi:-il LC ha una % più elevata nella fascia 71–80 e una più bassa nella fascia 61-70; -il LS ha una % più alta nella fascia 91-100 •La % di lodi all’Esame, più contenuta al L.S. rispetto al Cl.,è in entrambi i licei ben al di sopra della media naz.•Pochissimi alunni abbandonano gli studi in corso d'anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La concentrazione di studenti non ammessi alla classe successiva o con giudizio sospeso nel II Biennio rende più difficile un’azione di riorientamento che andrebbe più opportunamente garantita al termine del I Biennio. • La percentuale più importante dei trasferimenti in uscita si registra nelle classi terze del Liceo Scientifico.


SNV - Scuola: ISIS01200R prodotto il :07/10/2015 11:14:53

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro tranne pochi casi giustificati o di riorientamento; inoltre la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio con discostamenti positivi in alcune fasce rispetto alle percentuali di riferimento. Anche le percentuali delle lodi sono lusinghiere tenendo conto che tale situazione si può verificare solo in presenza di un percorso triennale di eccellenza. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: ISIS01200R prodotto il :07/10/2015 11:14:53

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Il Liceo Scientifico ha un ottimo posizionamento sia in italiano, sia in matematica, decisamente al di sopra dei risultati della regione, dell’area geografica di riferimento e dell'Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Il Liceo Classico non ha buoni risultati in matematica. I punteggi generali sono decisamente al di sotto della media nazionale e di quella delle scuole italiane di stessa tipologia e di stesso indice ESCS.

• I punteggi del Liceo Scientifico sono anche al di sopra di quelli delle scuole italiane della stessa tipologia (LICEO) e con • La distribuzione degli alunni del Liceo Classico nei diversi quelle aventi stesso indice ESCS. livelli di apprendimento evidenzia alte percentuali nei livelli più bassi 1 e 2. •Molto buona, per questa scuola, è anche la distribuzione degli alunni nei 5 livelli di apprendimento con percentuali molto elevate nei livelli più alti. Anche la variabilità tra le classi è molto contenuta. • Il Liceo classico ha un buon posizionamento in italiano, decisamente al di sopra dei risultati della regione, dell’area geografica di riferimento e dell'Italia, e anche la distribuzione degli alunni nelle fasce di apprendimento è lusinghiera. • Il cheating è decisamente basso per entrambi i Licei. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: ISIS01200R prodotto il :07/10/2015 11:14:53

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 23

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LICEO SCENTIFICO I risultati delle prove di italiano e matematica sono molto positivi e decisamente al di sopra di quelli della regione, dell’area geografica di appartenenza e dell’Italia. Tali punteggi sono inoltre superiori anche se confrontati con la stessa tipologia di scuola (liceo) e scuole con stesso indice ESCS. Molto contenuta anche la variabilità e ciò indica una sostanziale omogeneità tra le classi. I punteggi di tutte le classi non si discostano dalla media della scuola. Per quanto concerne la distribuzione degli alunni nei 5 livelli di apprendimento, in entrambe le prove, il Liceo Scientifico ha una percentuale decisamente più bassa per i primi due livelli, una percentuale in linea per il livello di sufficienza e percentuali decisamente superiori per i 2 livelli più elevati. I risultati del liceo scientifico sono superiori anche a quelli fatti registrare dai licei del centro Italia. LICEO CLASSICO I risultati delle prove di italiano sono positivi e decisamente al di sopra di quelli della regione, dell’area geografica di appartenenza e dell’Italia. Tali punteggi sono inoltre superiori anche se confrontati con la stessa tipologia di scuola (liceo) e scuole con stesso indice ESCS. I risultai di matematica evidenziano invece decise criticità perché i punteggi complessivi sono al di sotto di quelli di riferimento e anche la distribuzione degli alunni nei livelli evidenzia percentuali alte nei livelli più bassi. Il cheating è basso per entrambi i Licei e ciò sta a significare la sostanziale correttezza nello svolgimento della prova.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola adotta una griglia condivisa per l’assegnazione del • Nelle valutazioni finali si tiene più conto dell’acquisizione di voto di condotta. In essa è espresso un voto per la specifiche competenze disciplinari che di quelle trasversali. partecipazione a tutte le attività della scuola, il rispetto delle regole, la collaborazione e la responsabilità personale e sociale mostrata in tutti gli ambiti. • In alcuni casi si riscontrano differenze rispetto alla media fatta registrare dall'istituto. • La valutazione intermedia e finale (griglia di osservazione) tiene conto dei metodi di lavoro a scuola e a casa, dell’autonomia acquisita e dei progressi. • Gli assi culturali del biennio e triennio sono stati riscritti integrando in essi anche le 8 competenze chiave (EQF). • Il livello raggiunto dagli studenti per le voci tratte dalla griglia di condotta è mediamente buono: voto medio 8,5(vedi indicatori della scuola). • Anche il livello raggiunto nel metodo di lavoro con relativo grado di autonomia e nei progessi è positivo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' soddisfacente; sono adeguatamete sviluppate le competenze sociali e civiche: collaborazione tra studenti e tra studenti e docenti, responsabilita' personale e sociale e rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento come si evince dai risultati di tali voci desunti dalle valutazioni finali che i docenti hanno espresso tramite un giudizio intermedio e finale secondo una griglia di osservazione condivisa. Le differenze rispetto alla media dell'istituto sono registrate solo in alcune classi in cui il ricambio dei docenti è stato piÚ marcato. Non sono presenti comportamenti problematici tranne alcuni sporadici casi comunque non gravi. La scuola adotta comuni griglie di valutazione del comportamento e di osservazione del processo di apprendimento. Ha inoltre integrato l'acquisizione delle 8 competenze chiave negli assi culturali del primo biennio, del secondo biennio e del quinto anno.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ISIS01200R ISERNIA MOLISE ITALIA

89,1 60,2 56,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ISIS01200R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

84,8

6,5

8,7

44,5

41,4

14,1

61,8

19,1

19,1

45,8

33,3

20,9

ISERNIA

71,5

21,9

6,7

25,5

37,3

37,2

52,9

27,1

20,0

56,0

25,3

18,7

MOLISE

74,6

18,0

7,5

39,1

35,4

25,5

63,3

23,9

12,8

65,6

17,6

16,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ISIS01200R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 91,3

2,2

ISERNIA

87,8

MOLISE

77,1

Italia

61,9

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

6,5

47,0

27,4

25,6

56,1

17,6

26,2

50,0

16,6

33,3

2,5

9,7

26,2

17,2

56,6

38,4

27,5

34,0

53,2

13,5

33,2

9,3

13,6

39,4

18,2

42,4

47,5

25,3

27,2

58,0

18,5

23,5

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ISIS01200R ISERNIA MOLISE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 109 83,8 21 329 65,4 174 1.858 71,6 736 346.225 70,4 145.616

TOTALE 16,2 34,6 28,4 29,6

130 503 2.594 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ISIS01200R - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 107 98,2 20 95,2 315 1.698 276.676

96,0 93,3 90,9

141 582 93.486

82,0 82,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ISIS01200R

liceo classico

7 4

8

9

10

5

7

16

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

8

9,8

12,2

17,1

39,0

10 (%)

Lode (%) 2,4

19,5

- Benchmark* ISERNIA

7

9

16

29

4

9

9,5

12,2

21,6

39,2

5,4

12,2

MOLISE

9

22

54

86

34

32

3,8

9,3

22,8

36,3

14,3

13,5

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ISIS01200R

liceo scientifico

7

8

9 31

10

8

20

33

ISERNIA

11

37

53

MOLISE

34

95

185

5.045

17.826

33.466

38.746

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

18

25

5,9

14,8

23,0

24,4

13,3

18,5

54

27

27

5,3

17,7

25,4

25,8

12,9

12,9

214

101

57

5,0

13,8

27,0

31,2

14,7

8,3

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ISIS01200R 185 20 10,8 174 19 10,9 205 20 9,8 - Benchmark* ISERNIA 640 166 25,9 698 201 28,8 702 157 22,4 MOLISE 2.619 788 30,1 2.758 870 31,5 2.597 663 25,5 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ISIS0120 0R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,0

5,0

40,0

30,0

20,0

0,0

10,5

0,0

47,4

10,5

31,6

0,0

5,0

15,0

15,0

55,0

10,0

0,0

ISERNI A

13,3

15,1

16,9

33,7

21,1

0,0

11,9

18,9

30,3

20,4

18,4

0,0

8,3

24,2

22,9

33,8

10,8

0,0

MOLISE

11,2

16,1

23,4

30,5

18,9

0,0

10,8

15,9

31,8

22,2

19,3

0,0

10,0

19,3

27,8

32,6

10,4

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

9,6

57,7

ISERNIA

17,6

MOLISE

12,7

ITALIA

6,9

ISIS01200 R

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,8

9,6

19,2

11,7

59,7

11,7

6,5

10,4

11,4

65,7

44,1

6,4

8,8

23,1

18,7

46,1

10,9

6,3

17,9

14,4

41,5

14,9

9,8

21,1

12,5

43,2

14,9

8,4

21,1

13,8

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

2,9

8,6

11,4

49,6

4,7

6,5

24,8

45,2

14,5

6,9

19,7

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ISIS01200R 0,0 1,9 98,1 3,9 1,3 94,8 0,0 17,1 82,9 - Benchmark* ISERNIA 0,3 22,8 76,9 1,7 17,7 80,6 0,0 23,0 77,0 MOLISE 4,2 17,2 78,6 6,7 13,6 79,8 5,8 14,9 79,3 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ISIS01200R - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

86,5 50,8 53,8 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ISIS01200R - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

71,4 54,1 55,1 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ISIS01200R - Benchmark* ISERNIA MOLISE ITALIA

65,7 44,2 56,0 48,9

pagina 32

Istituto: ISIS01200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,8 1,9 1,9 3,8 0,0 1,9 7,9 9,4 13,9

14,9 14,6 13,5

6,1 8,2 8,6

8,5 7,1 7,0

8,2 4,4 2,9

12,0 15,5 14,5

8,6 5,5 7,7

8,0 8,6 6,8

5,9 3,5 2,8

12,2 14,4 15,5

15,8 8,1 7,1

10,1 8,4 7,2

3,6 3,3 2,9

0,6 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,3 1,6 5,6

Istituto: ISIS01200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 0,0 0,0 8,6 0,0 2,9 10,8 7,5 12,7

0,0

3,0 2,4 5,8

Istituto: ISIS01200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,8 10,4 10,4 0,0 0,0 0,0 9,5 9,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,6 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,2 1,9 5,7

2,9 1,1 0,3 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• L'89% di studenti diplomati che si immatricolano all’università è un dato elevato e molto al di sopra delle percentuali di riferimento. • Nel I anno di università le % di ex-alunni che conseguono più della metà dei crediti universitari(CFU) nelle aree Sanitaria(84,8%),Scientifica(44,5%) e Sociale(61,8%) sono tutte più elevate delle medie di riferimento e soprattutto del dato nazionale. Tali % sono ancor più accentuate nel II anno di università per le prime 2 aree descritte(91,3%-47%) e anche la % relativa all’area Umanistica è in linea con il dato nazionale. • La % di coloro che NON conseguono CFU è decisamente più bassa soprattutto rispetto al dato nazionale per le aree Sanitaria, Scientifica e Sociale, mentre è in linea il dato relativo alla area umanistica.•La scuola opera un investimento intensivo, organico e funzionale su attività di promozione delle eccellenze (percorsi e partecipazioni a competizioni disciplinari e culturali di livello regionale e nazionale) •Quasi il 100% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi il I anno, ma anche un lusinghiero 95% ha raggiunto la promozione nonostante non abbia seguito il consiglio, segno di una buona attività di accoglienza e di capacità inclusiva della scuola. •Iniziative di potenziamento/consolidamento orientate nel senso della didattica delle competenze. •Attivazione di progetti nell’area dell’Alternanza Scuola-Lavoro e di stage all’estero e Piano di orientamento in uscita.

pagina 33

•Mancata ottimizzazione del piano di monitoraggio circa sbocchi e successi professionali degli ex studenti e difficoltà a reperire sistematiche informazioni sul successo negli studi universitari. • Carenza di offerta di lavoro per effetto della diffusa crisi economica. • Mancanza di infrastrutture adeguate di tipo informativo, consultivo ed orientativo (servizi specifici ed organici del tipo sportello Oriantagiovani o Informagiovani) in grado di favorire in maniera efficace l’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro. • Tempi di attesa più elevati per il primo contratto relativamente ai diplomati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 34

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati forniti dal MIUR sul percorso post-diploma degli studenti, relativamente ai primi due anni di università, fanno registrare percentuali lusinghiere in tutte le aree attenzionate . In particolare sono elevate rispetto ai parametri di riferimento le percentuali di studenti che ottengono più della metà dei CFU previsti. I risultati leggermente inferiori per l’area umanistica risultano comunque positivi alla luce dell’indirizzo di studi scientifico seguito. L’ inserimento nel mondo del lavoro non è la prioritaria richiesta del bacino di utenza dell’istituto, ma il 10% di ex-alunni inseriti nel mondo del lavoro è comunque una percentuale importante in quanto rappresenta esattamente il dato numerico complementare rispetto al restante 90% che si immatricola all’università. La scuola in passato, pur avendo sempre avuto contezza dei positivi risultati a distanza, non è riuscita a monitorare con sistematicità i successi degli ex-alunni in quanto le risposte ai questionari pur predisposti, essendo su base volontaria, non sono state sufficienti per stilare statistiche attendibili.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,8 Medio - basso grado di 0 6,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 43,8 Alto grado di presenza 66,7 31,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ISIS01200R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIS01200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

81,3

78,1

Si

100

81,3

77,7

Si

100

75

78,2

Si

66,7

56,3

75,6

Si

100

62,5

72,2

Si

100

56,3

50,1

Si

66,7

62,5

64,3

Si

33,3

18,8

23,1

No

0

18,8

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Esistenza di un curriculo condiviso e formalizzato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Parte degli insegnanti non sempre utilizza il curriculo come strumento di lavoro

• La scuola risponde alle esigenze formative degli studenti, delle famiglie e del territorio anche diversificando l’offerta formativa del liceo scientifico con la presenza di due corsi dell’opzione scienze applicate e dell’indirizzo sportivo.

• In alcune discipline si ravvisano difficoltà nell’utilizzo del curricolo per competenze.(fonte: focus group docenti)

• Stabilità del numero delle classi prime formate negli ultimi anni nonostante il forte calo demografico della popolazione scolastica del territorio. • Traguardi di competenza individuati e inseriti negli assi culturali del: PRIMO BIENNIO (secondo normativa) SECONDO biennio e ultimo anno (elaborati dalla scuola) • Le competenze trasversali sono individuate e le 8 competenze chiave, descritte dall’ EQF (European Qualification Framework) sono integrate negli assi del triennio. • I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono aderenti al curriculo

Subarea: Progettazione didattica

• Gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti sono individuati ma non sempre valutati.


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pagina 37

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 0 31,3 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 50 Alto grado di presenza 33,3 18,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:ISIS01200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIS01200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

81,3

83

Si

66,7

62,5

67,2

Si

66,7

43,8

62,4

Si

100

81,3

95,3

Si

66,7

43,8

49,5

Si

100

87,5

91,6

Si

100

68,8

58,4

Si

66,7

37,5

51,8

No

0

12,5

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Esistenza dei dipartimenti che elaborano la progettazione didattica per tutte le discipline e per tutte le classi parallele. Per alcune discipline si stabilisce una precisa scansione temporale e sono fissati gli standard minimi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • In alcuni casi non si traduce quanto stabilito in sede dipartimentale in effettive scelte didattiche e /o si incentra il processo di insegnamento-apprendimento più sulle conoscenze che sullo sviluppo delle competenze.

• Si effettua un monitoraggio per verificare l'attuazione delle scelte condivise

• In alcune discipline i tempi e/o gli argomenti non sempre corrispondono a quelli concordati.

• L’analisi delle scelte e l’eventuale riprogettazione avviene sempre nelle riunioni dipartimentali.

• Non frequente condivisione di esperienze concrete.

• Si utilizzano modelli comuni per la progettazione dei consigli di classe e delle singole discipline, che recepiscono quanto stabilito a livello dipartimentale.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 39

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 25

Riferimento Nazionale % 25,6

0

12,5

17,4

100

62,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 81,3

Riferimento Nazionale % 64,1

0

12,5

14,7

33,3

6,3

21,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: ISIS01200R prodotto il :07/10/2015 11:14:53

pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56,3

Situazione della scuola: ISIS01200R

Riferimento Nazionale % 62,2

0

12,5

14,1

33,3

31,3

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Per tutte le discipline si adottano criteri comuni di valutazione • Pur adottando le griglie prestabilite a volte le prove in uscita che sono formalizzati nei documenti dipartimentali. somministrate sono incentrate troppo sulle conoscenze. • Sono stabilite griglie di correzione comuni per le prove scritte. • Non si svolgono prove strutturate intermedie e finali per classi parallele. • Si svolgono test di ingresso comuni per classi parallele in molte discipline soprattutto per le classi prime e terze. Per • Non sono adottate rubriche di valutazione se non in qualche matematica e fisica si svolgono prove scritte comuni agli esami caso. degli alunni con sospensione del giudizio. • Sono progettati e realizzati interventi di recupero dopo ogni valutazione intermedia (dicembre e marzo) con informativa inviata alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha condiviso un preciso curriculo nel POF, nei dipartimenti, nei consigli di classe. Tutti i docenti, come risulta dai focus group organizzati dal nucleo di autovalutazione, lo ritengono un indispensabile strumento di lavoro. La scuola ha elaborato gli assi culturali anche per il 2° biennio e 5° anno. Per ogni asse culturale DEI INGUAGGI, MATEMATICO, SCIENTIFICOTECNOLOGICO, STORICO-FILOSOFICO sono stati fissati i traguardi di competenza agganciandoli alle 8 competenze chiave di cittadinanza (EQF) e individuando una precisa corrispondenza tra competenze descritte e voti assegnati. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono esaminati in ingresso, e quindi aderenti al curriculo, in base ad una scheda di valutazione condivisa dal collegio. Da diversi anni operano i dipartimenti disciplinari che elaborano la progettazione didattica per tutte le discipline e quindi per tutte le classi parallele; pur se in modo differenziato, e con margini di miglioramento, essi rappresentano il luogo di confronto per la progettazione didattica e la condivisione delle criticità. Sono stabilite griglie di valutazione comuni, che pur con qualche necessario adattamento alle diverse prove, vengono sostanzialmente condivise dai docenti (risultanze focus group) anche se in alcune discipline le verifiche andrebbero maggiormente incentrate sulle competenze. Dopo ogni valutazione intermedia si organizzano interventi di recupero e sostegno sia in itinere, sia con corsi e sportelli extracurriculari, compatibilmente con le risorse e utilizzando un buon pacchetto di ore che i docenti hanno a disposizione in base al piano di flessibilità oraria adottato dalla scuola (solo Liceo scientifico per quest’anno). Della situazione delle carenze, degli interventi programmati e dei risultati finali viene data tempestiva informazione alle famiglie.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: ISIS01200R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 75 Orario ridotto 33,3 6,3 Orario flessibile 0 18,8 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:ISIS01200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ISIS01200R modalità) modalità) Si

100,0

93,8

Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9

Si

66,7

31,3

40,0

No

0,0

0,0

3,0

Si

33,3

6,3

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:ISIS01200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ISIS01200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

93,8

94,4

Si

100

75

81,7

Si

33,3

6,3

3,7

Si

33,3

6,3

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • L'articolazione oraria flessibile consente l'inserimento di discipline aggiuntive (inforrmatica) e il potenziamento di alcune discipline in base alle esigenze dettate dal curriculo della scuola e permette di ricavare tempi aggiuntivi per attività di recupero antimeridiane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Sei classi del liceo scientifico, ubicate a turno in succursale, non possono usufruire, se non in maniera limitata, dei laboratori della sede centrale. • Gli alunni del liceo classico hanno pochi spazi laboratoriali a disposizione dal momento che le loro aule sono allocate in una sede provvisoria.

• I referenti dei dipartimenti di matematica e informatica, di fisica, scienze e lingue coordinano le attività e raccolgono proposte di aggiornamento della strumentazione e dei materiali • Uso non sempre sistematico dei laboratori dei laboratori. • Presenza di LIM in ogni aula (sede del Liceo Scientifico) • Presenza di un insegnante tecnico-pratico. • La turnazione delle classi presenti in succursale consente la fruizione dei laboratori e della palestra.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• La scuola incoraggia l’integrazione dell’uso delle nuove • Il ricorso a strategie didattiche innovative non sempre è tecnologie nella didattica (presenza della LIM in ogni aula e in sistematico. postazione mobile per la succursale). • Le forme di collaborazione, per mancanza di tempo, sono a • I docenti ritengono importanti ed utilizzano soprattutto volte demandate all’iniziativa di singoli. l’attività laboratoriale, l’educazione tra pari, gruppi di livello. (fonte: focus group docenti) • Limitato confronto sull’implementazione di migliori approcci didattici all'interno di alcuni dipartimenti o di commissioni. • Gli studenti sono soddisfatti delle metodologie didattiche innovative proposte.(fonte: questionario studenti)

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ISIS01200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 100 n.d. n.d. 44,4 n.d. 38,9 n.d. 53,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ISIS01200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 100 n.d. n.d. 60,7 n.d. 53,6 n.d. 42,9

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ISIS01200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 49,7 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,5 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ISIS01200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 58,4 52,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,3 23,7 27,2 Azioni sanzionatorie 20 24,9 35,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:ISIS01200R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R %

Riferimento Nazionale %

0

0

0,3

4,2

0

0

0,5

3,4

0

0

0,2

2,3

0

0

0,9

1,8

0

0

0,1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:ISIS01200R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 24,68

21,1

36,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

ISIS01200R ISERNIA MOLISE ITALIA

ISIS01200R ISERNIA MOLISE ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 54,4 68,4 74,7 55,2 60,3 69,5 49,8 50,7 61,1 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 88,2 72,0 67,6 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 84,1 107,2 119,4 75,0 92,0 100,7 62,0 72,8 82,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 148,5 124,4 97,1 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Regolamento condiviso e aperto a modifiche anche su proposta degli studenti. • Sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità tra docenti, genitori ed alunni di ogni classe. • Non vi sono comportamenti problematici tranne qualche caso sporadico, comunque non grave. • E’ attivo presso la scuola un Servizio di consulenza per i problemi relazionali degli alunni (C.I.C.). • Si assegnano compiti specifici ai rappresentanti di classe e di istituto. • Numerose le attività e i seminari organizzati sullo sviluppo del senso di legalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La cura di alcuni spazi comuni è da potenziare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come risulta dai dati rilevati dai focus group dei docenti e dai questionari genitori, studenti e ATA, l’ambiente di apprendimento, pur con i limiti imposti da una struttura non completamente adeguata a livello di spazi, consente il pieno sviluppo delle competenze degli studenti sia a livello della gestione delle attrezzature e sia soprattutto a livello di organizzazione oraria: infatti il piano di flessibilità oraria rappresenta un potente strumento di potenziamento di discipline fondamentali, tenendo conto dello sviluppo verticale del curriculo. Anche l’inserimento dell’informatica come disciplina aggiuntiva nel primo biennio di ordinamento ha portato benefici alla preparazione globale degli studenti. Dal punto di vista dell’azione metodologica la presenza delle LIM ha consentito lo sviluppo di attività innovative. L’importanza attribuita all’educazione tra pari consente di migliorare il clima di apprendimento in classe, di incrementare la collaborazione e lo spirito di appartenenza e responsabilità sia collettiva, sia individuale. Non si registrano episodi problematici gravi, le regole di comportamento sono condivise e rispettate come risulta dai dati rilevati. Le competenze sociali e civiche sono promosse da tutti i consigli di classe: 1- in maniera trasversale 2- sottoscrivendo ogni anno, con atto formale, il Patto di Corresponsabilità 3- promuovendo attività di volontariato 4- partecipando ed organizzando attività e seminari che hanno come tema lo sviluppo del senso di legalità. Ultima nota: le assenze degli studenti del Liceo Scientifico sembrano più elevate della media perché sono state conteggiate in unità orarie da ’55 minuti e non da 60'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ISIS01200R

0

20,8

22,2

100

75

63,9

0

4,2

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla • Scarsità di risorse a favore degli alunni interessati promozione di percorsi formativi inclusivi che comporta la partecipazione dei docenti curriculari alla formulazione del PAI • Insufficiente partecipazione dei docenti ad attività di formazione su didattica interculturale, psicologia e • Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi psicopatologia dell’età evolutiva e su specifiche disabilità inclusive • Difficoltà nel gestire rapporti con CTS per il sostegno al • Ruolo attivo delle famiglie e della comunità nel dare supporto processo di integrazione, allo sviluppo professionale dei docenti e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione e al miglioramento delle pratiche inclusive delle attività educative in tale ambito • I corsi di lingua italiana per stranieri sono insufficienti perché • Coinvolgimento del personale ATA per assistenza alunni di breve durata disabili • Dotazione di attrezzature e ausili informatici specifici che possano anche rispondere in modo adeguato ai bisogni speciali degli alunni (LIM, Programmi per mappe mentali, software per leggere e scrivere con sintesi vocale, testi digitali e libri parlanti) • Si realizzano attività di accoglienza per alunni stranieri

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

ISPC012014 ISPS012017 Totale Istituto ISERNIA MOLISE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 14 18 6,4 5,7 6,9

60 210 270 78,7 65,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:ISIS01200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIS01200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

43,8

57,6

No

33,3

18,8

14,7

Si Si No Si

66,7 66,7 0 66,7

75 81,3 12,5 50

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

25

18,6

Si

33,3

12,5

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Istituto:ISIS01200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIS01200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

43,8

37,5

No

0

6,3

13,5

Si

66,7

56,3

64,5

Si

66,7

87,5

91,7

Si

66,7

43,8

39,7

Si

66,7

75

64,4

Si

66,7

81,3

91

No

0

6,3

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Si realizzano corsi di recupero in orario antimeridiano e • I problemi di recupero si registrano soprattutto nelle classi di pomeridiano e sportelli a richiesta. Tutte le classi effettuano a passaggio: prime e terze dicembre una pausa didattica utilizzata per attività differenziate (recupero e potenziamento) • Nella progettazione di attività di recupero si tiene a volte più conto dell’acquisizione di conoscenze e abilità che delle • Realizzazione (solo per il Liceo scientifico) di attività di competenze recupero utilizzando pacchetti di ore che alcuni docenti devono recuperare nelle proprie classi in base al piano di flessibilità • Insufficienza di fondi per organizzare un maggior numero di oraria. corsi e sportelli a richiesta • I risultati dei recuperi sono costantemente monitorati e le • Non è sistematico il potenziamento per gruppi di livello in famiglie sono puntualmente informate; sia nella prima fase di classe, anche se tali attività appaiono abbastanza diffuse (fonte: recupero che nella seconda, i risultati sono soddisfacenti (30 % focus group docenti) e 28% di recuperi) • Organizzazione di diversi corsi di potenziamento (soprattutto nelle discipline scientifiche) che hanno come sbocco la partecipazione alle Olimpiadi organizzate a livello nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola nell’ambito dell’inclusione sono efficaci, monitorate e condivise dai consigli di classe e dai genitori. Le attività dei PAI e i piani individualizzati per gli alunni BES sono attuati con la collaborazione di tutti ed le strategie valutative sono adeguate alle diverse situazioni. Anche le dotazioni informatiche e le competenze dei docenti di sostegno sono adeguate alla realizzazione dell’inclusione. Dovrebbero essere più diffuse e andrebbero potenziate le attività di formazione dei docenti nelle aree della psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva e su specifiche disabilità. La scuola è molto attenta alla differenziazione dei percorsi per alunni con difficoltà di apprendimento. L’organizzazione dei recuperi è articolata in diversi momenti scanditi anche dalle valutazioni periodiche ed è monitorata costantemente. I corsi organizzati dalla scuola sono in numero decisamente maggiore rispetto alla media della regione e dell’Italia, in quanto il piano di flessibilità oraria consente di sfruttare per tali attività pacchetti di ore che un gruppo di docenti deve recuperare. Si dovrebbero però organizzare tali corsi dando maggior curvatura sulle competenze e meno sulle conoscenze. Le famiglie sono sempre informate dei progressi o dei mancati progressi degli alunni sul versante dei recuperi. Nelle classi è abbastanza diffusa la pratica dei gruppi di livello e/o di attività specifiche di potenziamento, anche se la loro attuazione non è sistematica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ISIS01200R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIS01200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

50

37,5

40,4

No

25

20,8

20,5

Si

100

100

98,5

Si

100

87,5

65,9

Si

25

25

41,5

No

0

25

32,3

Si

50

16,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola organizza incontri volti a favorire e agevolare l’inserimento degli studenti provenienti dalla scuola secondaria di I grado nella nuova realtà scolastica mediante la presentazione, presso le scuole secondarie di primo grado del territorio, della propria offerta formativa (con particolare riferimento alla specificità dei diversi indirizzi così da rendere più consapevole la scelta) e – attraverso l’Open day – mediante la conoscenza delle strutture, dei docenti, degli studenti e di tutte le attività realizzate dall'Istituto • Alcuni progetti del Liceo classico sono finalizzati all'integrazione tra studenti e docenti di ordini diversi di scuola anche attraverso la conoscenza dei luoghi di interesse storico archeologico della città di Isernia • All’inizio di ogni anno scolastico la scuola con il PROGETTO ACCOGLIENZA “accompagna” i nuovi iscritti e i loro genitori nell’inserimento nella nuova realtà scolastica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Non sono previsti incontri tra docenti della scuola secondaria di I e II grado né per condividere informazioni utili alla formazione delle classi, né per definire le competenze in entrata e in uscita. • Non è prevista la trasmissione dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:ISIS01200R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ISIS01200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

41,7

48,3

No

75

62,5

61,2

No

50

25

41,4

Si

75

87,5

96,3

No

25

12,5

28,4

Si

75

45,8

56

Si

75

79,2

82,4

Si

25

25

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• La scuola realizza per tutte le classi attività per la scelta del percorso universitario che coinvolgono sia l’Unimol, l’ateneo presente sul territorio, sia gli atenei di tutto il territorio nazionale. In particolare, gli studenti ricevono informazioni sui bandi di ammissione all’università; partecipano ad iniziative organizzate dai diversi atenei, nel corso delle quali sperimentano anticipatamente i tests d’ingresso; partecipano, a richiesta, a seminari tematici e/o a incontri con i rappresentanti del mondo delle professioni, organizzati anche presso l’Istituto

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• La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni • La scuola non organizza né incontri né attività rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso post – diploma • La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo

• La crisi delle piccole e medie imprese del territorio limita la • La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle possibilità di integrare in maniera capillare le competenze realtà produttive e professionali, anche mediante l’Alternanza disciplinari offerte dal curriculum scolastico con le richieste del Scuola – Lavoro che mira ad integrare le competenze mondo del lavoro disciplinari offerte dal curriculum scolastico con le richieste del mondo del lavoro • Il Regolamento di Istituto prevede per gli studenti la possibilità di usufruire di 3 giorni da destinare ad attività di orientamento autonomo che non vengono considerati come ore di assenza • Sono previste due Funzioni strumentali al P.O.F. – una per il Liceo classico una per il Liceo scientifico – che progettano interventi finalizzati all’orientamento “in uscita” degli studenti • Sul sito web dell’Istituto è presente un link dedicato che consente la tempestiva pubblicazione e fruizione, anche da parte delle famiglie, di tutte le informazioni relative alle attività di Orientamento poste in essere


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate poiché mirano ad accogliere e inserire gradualmente nella nuova realtà scolastica studenti e genitori, creando un contesto emotivo e didattico coinvolgente che rafforzi l’interazione scuola-famiglia. Infatti,oltre alla già consolidata pratica della presentazione della propria O.F., la scuola, all’inizio di ogni a.s., favorisce l’inserimento degli studenti nella nuova realtà con un atteggiamento di disponibilità, ascolto, apertura, accettazione, che contribuisce a trasmettere il senso di appartenenza all’Istituzione e promuove la partecipazione alla progettazione, al controllo e alla valutazione del percorso educativo e formativo scelto. Il progetto Accoglienza mira ad accertare le competenze trasversali anche mediante tests di ingresso redatti nell’ambito dei Dipartimenti disciplinari, utilizzati per programmare, anche più volte, pause didattiche che mirano al recupero di lacune pregresse. Pur tuttavia non vi sono contatti diretti con le scuole secondarie di I grado del territorio miranti a pianificare azioni di continuità educativa. Inoltre, gli studenti partecipano a incontri con rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni e sperimentano anche aree disciplinari e ambiti professionali che non rientrano direttamente nei curricula scolastici. Consolidata è, infine, la collaborazione con l’Esercito Italiano - per la presentazione delle possibilità di carriera offerte dalle Forze Armate - e con l’Unimol, l’ateneo presente sul territorio. Grazie, inoltre, all’Alternanza Scuola – Lavoro la scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio che mirano a promuovere non solo le conoscenze di base nell’ambito delle discipline giuridico – economiche, ma anche percorsi esperienziali presso enti e imprese accreditate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La missione della scuola è definita con chiarezza. • Gli obiettivi prioritari sono stabiliti e condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Vi sono ancora limiti nella condivisione e nell'interazione tra liceo classico e liceo scientifico che sono stati accorpati solo nel settembre 2015.

• La missione e gli obiettivi prioritari sono globalmente condivisi tra i due ordini di scuola, trattandosi di due Licei. • Tramite la pubblicazione del POF sul sito e la sua illustrazione nelle assemblee dei genitori si rendono noti missione e priorità alle famiglie e al territorio. • L’integrazione col territorio si esplica su due versanti: rispondendo alle istanze dello stesso e proponendosi come centro culturale propulsivo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• La pianificazione avviene attraverso le scelte operate dal collegio, dai dipartimenti e dai consigli di classe in base a lavori osservativi della commissione per la predisposizione ed il miglioramento del P.O.F. e agli input che vengono da: DS, funzioni strumentali, docenti che si interessano a diverse tematiche e/o fanno parte di apposite commissioni.

• Autoreferenzialità di soluzioni programmatiche autocentrate ed indipendenti dal modello organizzativo che viene proposto e intenzionalmente condiviso.

• In ambito didattico-educativo è fondamentale la progettazione dipartimentale: organizzazione e codificazione della ratio studiorum in rapporto agli obiettivi rispondenti alle istanze culturali ed educative, provenienti dal contesto e dal territorio, e sulla base dei documenti normativi.

• Non sempre i risultati dei monitoraggi sono da stimolo per intraprendere azioni di miglioramento

• Pianificazione di consiglio di classe: le competenze fissate in uscita e le linee guida di programmazione fissate in sede dipartimentale trovano specifica individuazione nel profilo delle singole classi; ogni docente poi recepisce nell’ambito della propria programmazione annuale gli elementi conoscitivi e didattico-educativi condivisi.

• Alcuni docenti, ancora pregiudizialmente refrattari a modelli di lavoro condiviso, applicano modelli individualistici.

• L’attività di monitoraggio e valutazione dei processi è in alcuni casi vissuta con diffidenza e vista come una inutile sovrastruttura burocratica • La condivisione delle scelte educative, didattiche e organizzative è ostacolata da taluni che, associandola a comportamenti ritenuti burocratici, rivendicano scelte professionali autonome

• Sistema di monitoraggio dell’azione dei dipartimenti e dei progetti di ampliamento dell’O.F.: una specifica funzione strumentale rileva, formalizza ed elabora informazioni che vengono poi socializzate in sede collegiale. • Le funzioni strumentali controllano e monitorano le loro aree relazionando al DS e confrontandosi anche con altri docenti dello staff del DS. In questi incontri si apportano eventuali correttivi alle azioni programmate.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 0 20,8 Tra 500 e 700 € 25 50 Tra 700 e 1000 € 75 25 Più di 1000 € 0 4,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ISIS01200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R %

Riferimento Nazionale %

74,38

73,7

69,8

72,8

25,62

26,3

30,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ISIS01200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % n.d.

61,22

79,8

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ISIS01200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % n.d.

82,61

64,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ISIS01200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R %

40,68

26,69

39,8

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ISIS01200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 26,32

39,47

57,05

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti Si 75 87,5 92,6 Consiglio di istituto No 0 8,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25 33,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 25 20,8 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 12,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R Si 100 79,2 No 25 45,8 No 0 0 Si 25 33,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

0

11,4

No

0

4,2

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti Si 75 70,8 61,4 Consiglio di istituto No 25 4,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 75 50 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,2 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 16,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 16,7 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R Si 50 41,7 No 0 0 No 50 41,7 No 0 0

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

4,2

2,6

Si

75

70,8

77,1

No

0

8,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti Si 75 83,3 93,9 Consiglio di istituto No 0 4,2 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 41,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 8,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 25 4,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 37,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti Si 100 79,2 73,3 Consiglio di istituto Si 50 58,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 0 29,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 4,2 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti Si 25 16,7 12,6 Consiglio di istituto No 50 70,8 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 75 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 12,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 0 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti No 50 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 50 45,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 25 16,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 8,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 50 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ISIS01200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ISIS01200R Collegio dei docenti Si 75 79,2 85,6 Consiglio di istituto No 0 4,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 50 45,8 35,7 Lo staff del Dirigente No 50 20,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 16,7 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:ISIS01200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

54,83

62,1

42,2

29

1,42

0,9

2,5

8,3

43,75

25

27

30,5

n.d.

12

33,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ruolo importante ed imprescindibile rivestito dal collegio docenti nei processi decisionali (dalla scelta delle attività per l'ampliamento dell'offerta formativa alla definizione dell'articolazione oraria, dalla definizione dei criteri per la valutazione degli studenti all'individuazione di quelli per la definizione delle classi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le assenze dei docenti sono al di sopra della media (dati "Scuola in chiaro").

- Equilibrata ripartizione dei compiti tra le risorse umane (collegio, DS, dipartimenti, consiglio d'istituto, consigli di classe) nell'ambito dei suddetti processi decisionali. - Accedono al FIS tutti i docenti, anche se in maniera proporzionale al loro impegno orario, perché tutti percepiscono una indennità di flessibilità oraria. - L'elevato numero di supplenze non retribuite è possibile grazie all'adozione di un preciso piano di flessibilità oraria.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ISIS01200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R 9

18,75

11,29

Riferimento Nazionale 14


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pagina 75

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ISIS01200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R 5919,67

5138,68

8213,16

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 76

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ISIS01200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R n.d.

150,37

129,09

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ISIS01200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 27,26

42,21

21,13

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ISIS01200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ISIS01200R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

8,3

9,5

0

0

8,3

9,5

1

25

29,2

14,5

1

50

20,8

31,5

0

25

45,8

37,9

0

0

20,8

21,8

0

0

8,3

16,6

0

0

20,8

17,6

1

25

12,5

9,2

0

25

12,5

35,6

0 0

0 75

20,8 50

20,6 37,3


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ISIS01200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R 1,00

2,1

3

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ISIS01200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 41,48

23,6

33,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 81

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ISIS01200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ISIS01200R Il Progetto Aree a rischio ha consentito lo il recupero della dispersione scolastica e dell'insuccesso formativo per un buon numero di alunni, la prevenzione del disagio e l'implementazione della cultura dell'inclusione non con attivita' episodiche ma c Il Centro Sportivo Studentesco , teso a coinvolgere il maggior numero di studenti, ha risposto all'esigenza di creare nel territorio, centri di aggregazione giovanile con l'obiettivo di porre rimedio alla carenza di strutture ricreative nonche' un valido Il Progetto delle Olimpiadi ha permesso di sviluppare ulteriormente gli interessi degli alunni nei confronti della conoscenza della cultura scientifica attraverso la partecipazione sia individuale che a squadre di vari livelli mediante percorsi di potenzi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 50 29,2 Basso coinvolgimento 50 33,3 Alto coinvolgimento 0 37,5

Situazione della scuola: ISIS01200R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola è in linea •Manca un determinato e programmato coinvolgimento di con le percentuali tipologiche prevalenti locali e nazionali, così personale esterno nei progetti prevalenti, individuati dalla come l’indice di concentrazione della spesa su tali progetti. scuola. Pertanto, occorre registrare che risulta un’effettiva concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. •Una delle voci più importanti è la flessibilità oraria su cui la scuola investe molte risorse: essa consente di inserire discipline aggiuntive e di potenziare ciò che si ritiene più aderente al curriculo di cui la scuola si è dotata. •Le spese dei progetti si concentrano soprattutto sui potenziamenti disciplinari in ambito prevalentemente scientifico. •Nel quadro della tipologia relativa potevano essere inseriti solo i primi tre progetti ritenuti più importanti, ma sono attivati progetti qualificanti che riguardano: - abilità di lettura e scrittura (Letture Effervescenti, Scrittura creativa e Giornale scolastico) - potenziamento delle discipline scientifiche oltre che della matematica (fisica, chimica, scienze, neuroscienze, informatica) - corsi di lingua inglese


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, attraverso il Patto di Corresponsabilità, la socializzazione del POF, l'illustrazione agli alunni delle progettazioni di classe e disciplinari. Per perseguire tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni condivise, anche se vi sono alcuni insegnanti ancorati a modelli autoreferenziali ed individualistici. La scuola adotta forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono, almeno in parte, di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e portati avanti in modo trasparente. Anche il numero di insegnanti coinvolti in ruoli di responsabilità è abbastanza elevato. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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pagina 85

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ISIS01200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R 2

1,3

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ISIS01200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ISIS01200R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

12,5 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

0

4,2

17,3

0

0

4,2

7

0

0

8,3

26,3

1

50

37,5

39

0

0

12,5

12,5

0

0

0

1,2

0 1

0 50

0 16,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ISIS01200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % n.d.

-

56,2

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ISIS01200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R n.d.

0

111,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ISIS01200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R n.d.

0

1,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola ha proposto corsi di formazione. • Alta qualità dell’iniziativa di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola ha proposto per la formazione due tipologie di argomenti (aspetti normativi e ordinamenti scolastici; registro elettronico) che non soddisfano però appieno le richieste dei docenti: Curricolo e discipline, Temi multidisciplinari, Metodologia e didattica laboratoriale sono gli argomenti richiesti. (fonte: focus group docenti) • Limitata ricaduta delle iniziative di formazione dato il circoscritto ambito delle stesse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola raccoglie le competenze del personale (sondaggio, raccolta dati, documentazione di segreteria). • La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. • Alta professionalità del gruppo docente. • La scuola promuove la partecipazione di tutti i docenti a lavori di gruppo attraverso i Dipartimenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola, nella maggior parte dei casi, utilizza il curriculum per l’assegnazione di incarichi, tuttavia la composizione dei gruppi vede coinvolto un numero limitato di docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ISIS01200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ISIS01200R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

100

50

46,3

Si

75

25

27,3

Si

50

20,8

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

75 100 100 100 25 25 100 100

58,3 95,8 75 79,2 16,7 25 45,8 83,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 4,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 62,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 75 25 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ISIS01200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ISIS01200R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

6,5

12,1

6,6

122

4,2

4,5

4,4

122

0

5,4

2,9

5 8 11 9 0 0 3 20

4,3 6,7 8,4 6,5 2,1 2,1 2,4 8,7

8,6 20,3 7,7 11,3 8,9 8,4 8,6 13,2

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola promuove la partecipazione di tutti i docenti a lavori di gruppo attraverso i Dipartimenti. • La scuola promuove diversi gruppi di lavoro. Vi è infatti un’altra varietà di tematiche (più di 6 argomenti): POF – assi e competenze – valutazione in ingresso dei progetti- creditocondotta- regolamento – BES - Unità di autovalutazione). • I gruppi di lavoro producono e condividono materiali utili alla scuola (modulistica, griglie di valutazione, individuazione profili di competenze per le varie discipline e anni di corso; integrazione delle competenze di cittadinanza con gli assi del triennio). • La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Ruolo predominante del Collegio Docenti, visto dagli insegnanti come l’Assise dell’ascolto e non del confronto. • L'utilizzo dei materiali messi a disposizione è poco adeguato. • Pur condividendo l’impostazione dell'impianto didattico, i docenti si confrontano in modo parziale sulle modalità dell’applicazione pratica dello stesso. • E' limitato l’interscambio di esperienze e di materiali tra i docenti di classi parallele. • Applicazione limitata della progettazione per competenze all’interno dei singoli CdC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di qualità elevata, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, benché in ambiti ristretti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, tuttavia la selezione dei gruppi vede coinvolto un numero limitato di docenti. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali /strumenti di eccellente qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi; i materiali didattici disponibili, benché vari, non sempre comprendono quelli prodotti dai docenti stessi che di rado vengono condivisi. La scuola promuove lo scambio ed il confronto tra docenti, anche se esso non sempre è efficace poiché la condivisione riguarda solo alcuni dipartimenti oppure si basa su un rapporto di scambio professionale e collaborazione spontanea tra singoli docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25

Riferimento Regionale % 33,3 29,2

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25

29,8

12,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 0 33,3

Riferimento Regionale % 62,5 12,5 25

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 43,8 Bassa apertura 33,3 12,5 Media apertura 0 25 Alta apertura 66,7 18,8 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ISIS01200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ISIS01200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

75 0

58,3 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

25

4,2

19,2

0 0 1

0 0 50

8,3 4,2 37,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ISIS01200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ISIS01200R per motivo) per motivo) 0

0

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

25

12,5

23,7

3

75

62,5

73,6

0

0

4,2

10,5

0

0

8,3

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ISIS01200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ISIS01200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

25 75

25 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

50

50

45,5

2

75

25

25,8

0

0

4,2

12,4

0

0

4,2

20,5

0

0

4,2

22,5

0

25

12,5

14,3

1 0

25 0

12,5 8,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 4,2 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 20,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 37,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 25 4,2 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:ISIS01200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R Si 50 16,7 Si 100 83,3 No 0 8,3 Si 75 50 Si 75 50 Si 75 37,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

25

29,2

56,9

Si

50

62,5

60

Si

75

41,7

42,7

Si Si

25 25

25 37,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:ISIS01200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ISIS01200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

100

75

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ISIS01200R ISERNIA MOLISE ITALIA

NO 18,0 6,0 10,0

X 81,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 12,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 50 20,8 Numero di convenzioni 0 37,5 medio-basso Numero di convenzioni 50 20,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 8,3

Situazione della scuola: ISIS01200R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:ISIS01200R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 8,61

7

Riferimento Nazionale %

17,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola è Istituto capofila nella rete “Aree a rischio e a forte • Non vi è una reale e fattiva partecipazione e collaborazione processo immigratorio” costituita con lo scopo prioritario di della scuola alle strutture di governo territoriale. ridurre le situazioni di svantaggio che rendono difficile l’integrazione degli alunni. • Fatta eccezione per le attività promosse nell'ambito dell’Alternanza Scuola – Lavoro non sono poste in essere altre • La scuola è Istituto capofila nel progetto “Educational net” forme di interazione diretta con il mondo del lavoro. che, nell’ambito del PNSD, mira a realizzare un’infrastruttura finalizzata alla formazione dei docenti sulle competenze digitali. • Il Liceo scientifico è Scuola Polo per le Olimpiadi di Informatica, progetto volto a promuovere l’interesse degli studenti nei confronti della cultura scientifica e tecnologica. • In collaborazione con l’Unimol, l’ateneo presente sul territorio, la scuola organizza PREMED, un corso di preparazione alle Prove di Ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. • La scuola, in collaborazione con l’Unimol, realizza il progetto VIVERE L’UNIVERSITÀ che propone agli studenti delle classi IV e V dell’Istituto la partecipazione a corsi pre–universitari relativi a diversi ambiti disciplinari e corsi di laurea. • Nell’ambito dell’Alternanza Scuola - Lavoro sono attivati stage professionali mediante i quali la scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. • La scuola ha istituito il Centro Sportivo Scolastico che risponde all’esigenza di creare nel territorio centri di aggregazione giovanile con l’obiettivo di porre rimedio alla carenza di strutture ricettive


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Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ISIS01200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ISIS01200R % 6,36

10,1

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ISIS01200R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 21,7 Medio - basso livello di 75 69,6 partecipazione Medio - alto livello di 0 8,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ISIS01200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ISIS01200R 42,41

31,5

30,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25 29,2 Medio - alto coinvolgimento 75 66,7 Alto coinvolgimento 0 4,2

Situazione della scuola: ISIS01200R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Iniziative di interesse educativo incluse nel progetto di presentazione del P.O.F. di inizio anno. • Attività previste dal piano di accoglienza riservato alle classi in ingresso. • Iniziative realizzate in collaborazione con alcuni genitori impegnati nell’ambito degli sviluppi occupazionali del territorio. • Apposite sezioni di intervento di rappresentanze di genitori e studenti in seno ai Consigli di Classe di periodo intermedio. • Collaborazione tra genitori ed Istituzione scolastica nella predisposizione e realizzazione del PEI per gli alunni BES. • Coinvolgimento delle famiglie all’inizio dell’anno scolastico attraverso riunioni funzionali alla presentazione del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. • Piattaforma digitale (registro elettronico), grazie alla quale è sempre attiva la comunicazione on-line con le famiglie. • Partecipazione di qualche genitore ad alcuni progetti extracurriculari. • Il contributo economico volontario dei genitori risulta più elevato rispetto a quello provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Partecipazione medio-bassa delle famiglie alle iniziative istituzionali della scuola. • Assenteismo durante le assemblee e le riunioni per l’elezioni delle rappresentanze. • Non ci sono forme di collaborazione dirette e formalizzate con i genitori per definire l’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto partecipa a reti di scuole (di cui è anche Istituto capofila) e ha collaborazioni con soggetti esterni di varia natura (altre scuole, Università, enti di formazione accreditati, soggetti privati, associazioni sportive, autonomie locali, associazioni di imprese e di categorie professionali, ASREM). Le collaborazioni attivate, finalizzate prevalentemente a migliorare le pratiche educative e didattiche, sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è, inoltre, coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative e integra in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute positive nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Occorre però precisare che tali attività di stage si svolgono solo nell’ambito del progetto Alternanza scuola-lavoro e che pertanto coinvolgono una percentuale limitata di studenti. La scuola, infine, dialoga con i genitori degli studenti e garantisce loro la possibilità di contribuire, con le loro idee e i loro suggerimenti, al miglioramento dell'offerta formativa, ma sono pochi i genitori direttamente e fattivamente coinvolti nelle attività della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare il punteggio in matematica degli studenti del Liceo Classico.

Incrementare la percentuale relativa ai risultati della prova di matematica almeno del 5% per avvicinarsi al dato nazionale. Ridurre almeno del 5% le percentuali di alunni del liceo classico che, nel test di matematica si collocano nei livelli più bassi (fasce 1 e 2).

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la percentuale di studenti del Liceo Classico collocati nelle fasce più basse (1-2) dei livelli di apprendimento per la matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare l’acquisizione delle competenze disciplinari integrandole con le 8 competenze chiave di cittadnanza.

Ottenere migliori risultati in uscita per gli studenti con un approccio didattico maggiormente centrato sulle competenze.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tali scelte discendono chiaramente dai punti di debolezza individuati nel RAV che sono stati elaborati deducendoli dai dati oggettivi presenti in piattaforma, da evidenze condivise all’interno del corpo docente e soprattutto dalle risultanze dei focus group condotti con i coordinatori di classe.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sommistrare prove comuni centrate sulle competenze individuate dai dipartimenti con griglie comuni di valutazione e correzione collegiale. Somministrare questionari di simulazione delle prove Invalsi anche al Liceo Classico


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Ambiente di apprendimento

Utilizzando le possibilità offerte dal piano di flessibilità oraria inserire una U.O. aggiuntiva di matematica nelle seconde del Liceo Classico. Utilizzare alcune unità orarie aggiuntive offerte dal piano flessibilità per percorsi di potenziamento e recupero.

Inclusione e differenziazione

Prevedere specifici e mirati corsi di recupero di matematica per gli alunni del biennio del Liceo Classico.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Destinare risorse apposite per la della scuola formazione dei docenti sul versante delle competenze ritenendo tale ambito una priorità strategica per la scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare un corso di formazione di taglio operativo su progettazione e valutazione per competenze I docenti realizzano ed implementano in classe percorsi sulle competenze con compiti autentici e rubriche di valutazione Creazione di un archivio comune e condiviso dei materiali prodotti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’aggiunta di una unità oraria di matematica per tutto l’anno scolastico può garantire un miglior approfondimento degli argomenti di matematica per gli alunni del classico e fornire nel contempo maggiori spazi esercitativi ed applicativi. Anche la pianificazione di specifici corsi di recupero di matematica, può contribuire a ridurre il numero di alunni del biennio del classico che si collocano nelle fasce più basse, così come la somministrazione di simulazioni. Il corso di formazione di taglio operativo, sopra proposto, contribuirà a realizzare una didattica più diffusamente centrata sulle competenze favorendo un miglioramento degli esiti degli studenti in tutte le discipline, un miglior esito nelle prove standardizzate e negli esami di Stato e contribuirà a migliorare ulteriormente i buoni risultati a distanza già conseguiti dalla scuola. In modo integrato questa scelta strategica sarà importante per incrementare la condivisione e l’attuazione del curriculo, il perseguimento comune delle competenze in uscita, la collaborazione operativa e lo scambio di materiale tra i docenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LIC.SC."E.MAJORANA" ISERNIA by Editoriale Nazionale - Issuu