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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO PER SORDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS092007 VICOLO DEL CASAL LUMBROSO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8BS00X RMEE8BS012 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS092007 Basso Professionale Basso RMRS092019 II SC Basso II MAT Basso II PIA Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISISS Magarotto rappresenta una realtà scolastica unica nel territorio nazionale, non solo perché specializzata per sordi, dalla materna alle superiori, ma anche perché è articolato su più sedi a Roma e succursali per le superiori a Padova e Torino. I convitti annessi alle diverse sedi permettono di accogliere studenti sordi di altre regioni. L’utenza varia in base alla collocazione del plesso. Ad esempio l’istituto superiore di Roma accoglie studenti udenti provenienti dalla zona periferica (mun.XII-XIII) in cui è ubicato. Il contesto di riferimento è economicamente e socialmente svantaggiato. Si attivano progetti di accoglienza ed integrazione per studenti stranieri e di cultura rom. La scuola primaria e la succursale della scuola media si trovano in una zona centrale della città (mun.II) e l’utenza risulta eterogenea: stranieri e ragazzi di provenienza socio-economica medio alta. Ben diversa è la situazione nella scuola media Fabriani situata nella periferia di Roma nord in un quartiere di case popolari, abusivismo e degrado. Nella sede di Padova è stato attivato il liceo artistico con indirizzo multimediale particolarmente adatto agli studenti sordi che adottano la vicarianza sensoriale. Si rileva una percentuale significativa di studenti stranieri: in alcune classi sfiora il 100%. La scuola ha trasformato ciò in opportunità di arricchimento e scambio multiculturale.La scuola di Torino è collocata vicino allo Stadio Olimpico e registra la presenza di stranieri e di rom

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dal fatto che agli alunni sordi provenienti da altre regioni è spesso preclusa l’opportunità di frequentare l’unico istituto adatto alle loro specifiche esigenze formative perché si riducono progressivamente i contributi elargiti dalle province per il pagamento di vitto e alloggio presso i convitti. La conseguenza è che gli alunni hanno a disposizione solo due scelte estreme: abbandonare gli studi dopo il periodo dell’obbligo scolastico, oppure essere inseriti in una scuola normale con il docente di sostegno e ciò comporta ripercussioni negative sull’apprendimento e sulla socializzazione. Un’altra difficoltà è rappresentata dall’esiguo numero di assistenti alla comunicazione e assistenti specialistici messi a disposizione, sempre per mancanza di fondi. Tali figure rappresentano supporti indispensabili per la realizzazione di una didattica efficace, agevolando l’apprendimento e quindi il rispetto dei tempi di svolgimento dei programmi ministeriali. Riguardo alla scuola media, ubicata nel quartiere denominato “Residence Bastogi”, in un contesto di assoluto degrado, sarebbe opportuno investire più risorse economiche per la realizzazione di progetti che consentano il riscatto sociale di alunni e genitori deprivati di qualsiasi strumento.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La peculiarità della scuola è rappresentata dalla collocazione geografica delle varie sedi che consente di raccogliere l’utenza sorda di tutta Italia e costituisce elemento di scambi in rete, fondamentale per realizzare una didattica efficace. L’istituto superiore di Roma è collocato in una zona periferica (municipio XII)caratterizzata da quartieri disagiati con famiglie del ceto medio-basso e stranieri. Nella zona sono presenti anche diverse aziende di settore dove gli alunni svolgono attività di alternanza scuola-lavoro.Per l’Istituto di Roma si evidenzia la disponibilità da parte della Provincia di creare un progetto finalizzato all’inserimento dei diplomati sordi presso le aziende del territorio (art.3 L.68/99).L’Istituto comprensivo di via Nomentana (municipio II) vanta collaborazioni con enti specializzati sulla sordità:ISSR;CNR;CABSS Onlus;gruppo SILIS; Coop."Il Treno"; Ass.Bellocchio; Mason Perkins Deafness Fund.La scuola media “Fabriani” (municipio XIII) è ubicata in un territorio molto ampio e nel verde. Nelle vicinanze c’è un Istituto di Suore che funge da convitto per sordi.L’Istituto di Padova collabora con l’Università di Padova per un progetto di ricerca sulla LIS.L’Istituto di Torino è collocato in un quartiere molto popolato nelle vicinanze della Fiat Mirafiori e della stazione Ferroviaria del Lingotto con ottimi servizi di treno metropolitano e di bus. Nelle vicinanze si trovano una biblioteca pubblica, tre palazzetti dello sport utilizzabili dagli studenti

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la sede dell’Istituto Comprensivo è ubicata in una zona centralissima della città di Roma, ben collegata con i mezzi pubblici, più critica risulta la posizione dell’Istituto Superiore situato nella zona di Roma nord. Il quartiere romano, denominato Massimina, evidenzia problemi di servizi e trasporti, malgrado il Comune si stia attivando per migliorare le infrastrutture presenti nel territorio. Allo stato attuale l’Istituto è collegato con zone più centrali della città solo attraverso due linee di autobus non sempre puntuali nello svolgimento delle corse. Il quartiere offre pochissimi luoghi di aggregazione per giovani che non possono più frequentare l’unico teatro che c’era in quanto è stato chiuso. Negli ultimi tre anni, però, grazie ad un lavoro di sinergia tra la Provincia e la dirigenza della scuola, all’interno degli ampi spazi annessi all’Istituto di Roma, quali il campo sportivo e la palestra, i giovani del quartiere dai 6 fino ai 18/20 anni possono frequentare la scuola calcio e quella di danza ritmica. Anche l’Istituto di Padova è ubicato in una zona periferica della città con gli svantaggi che ne derivano; in particolare i collegamenti con il centro cittadino al momento sono poco puntuali ed efficienti. Per l’Istituto di Torino ad oggi non esistono collaborazioni con Enti locali mirate alla realizzazione di progetti dedicati ai sordi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola superiore di Roma è circondata da ampi spazi verdi in cui è stato creato il Centro Sportivo Scolastico Magarotto “Lo sport senza barriere” che ha avviato efficaci interrelazioni anche con altri organismi sportivi operanti nel territorio. La messa in comune di queste sinergie ha aumentato l’offerta formativa del centro, ottenendo cosi’ una ottimizzazione nell’uso e nella manutenzione delle aree. Significativa è la nascita dell’Accademia dell’Avventura nelle sedi di Roma e di Padova, che si compone di percorsi a terra e tra gli alberi a diverse altezze, volti alla pratica di attività didattico-formativo basate sull’outdoor training. L’Istituto ospita anche un campo di calcio, una palestra con campo di basket e pallavolo. La parte dell’Istituto che ospita le aule usufruisce dei seguenti spazi didattici: biblioteca, laboratorio di informatica, laboratori elettrici, laboratorio grafico, Aula Magna, teatro e cineforum. Il laboratorio di grafica ospita il museo della stampa con strumenti e materiali originali d’epoca. Nelle varie sedi tutte le aule sono dotate di LIM, uno strumento che influisce positivamente sull’attenzione e sulla motivazione dei ragazzi udenti e sordi con bisogni educativi speciali. Alla scuola è annesso il convitto che ospita studenti provenienti da diverse regioni d’Italia. La scuola elementare, sede di Nomentana è ben collegata e ha un giardino interno. La Scuola media Fabriani è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere dove sorge la scuola superiore di Roma non offre adeguati spazi d’incontro per i giovani, non esistono sale cinematografiche o centri culturali giovanili. Nei pochi centri sportivi è scarsa la varietà delle discipline da praticare. I collegamenti sono insufficienti: solo due autobus collegano la scuola con il centro e la metropolitana. Tali autobus non sempre rispettano l’orario di arrivo e di partenza creando disagi. I grandi spazi intorno alla scuola non sono tutti valorizzati. Il convitto necessiterebbe di un miglior servizio di accesso alla sala computer in orario extrascolastico. Nelle sedi di Padova e Torino si registra una carenza di Pc e di strumentazione all’avanguardia. Per tutti i plessi la Biblioteca non ha testi adeguati alle specifiche esigenze degli alunni sordi; ciò costringe i docenti a lavorare moltissimo in orario extrascolastico per riadattare i contenuti disciplinari dei libri a disposizione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8BS00X 11 37,9 18 62,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

Istituto:RMIS092007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS092007 14 38,9 22 61,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8BS00X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8BS00X

35-44 %

N°

5

45,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

18,2

3

27,3

1

9,1

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

Istituto:RMIS092007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS092007

35-44 %

N°

1

7,1

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

7,1

6

42,9

6

42,9

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8BS00X 75,0 25,0 100,0

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8BS00X 25,0 75,0 100,0

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8BS00X 100,0 0,0 100,0

Istituto:RMIS092007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS092007 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8BS00X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8BS00X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 2 18,2 6 54,5 3 27,3 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Istituto:RMIS092007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 1 7,1 5 35,7 5 35,7 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N°

% -

0,0

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3

Oltre 10 anni N°

% 3

21,4

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico di presidenza

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7

Piu' di 5 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media dei docenti è tra i 40 e i 50 anni, ma i pochi docenti di ruolo garantiscono la continuità da anni perché istaurano con i ragazzi un rapporto di fiducia. Buona parte del personale docente possiede la certificazione ECDL. Alcuni docenti delle materie tecnico-scientifiche hanno seguito corsi per informazioni sulle procedure normative CLIL. Per i supplenti vengono organizzati corsi base di LIS per favorire l’inclusione e soddisfare le necessità degli studenti sordi. La formazione prevede il conseguimento dell’abilitazione, il titolo di Specializzazione per l’Insegnamento ai sordi e dei Master. Tale formazione ha una ricaduta positiva sulla didattica sia per i sordi che per gli stranieri, poiché le metodologie didattiche fondate sul canale visivo e sul bilinguismo consentono di superare le barriere comunicative e linguistiche. I docenti non specializzati sono affiancati da Assistenti alla Comunicazione per il supporto agli alunni sordi. Il personale è aggiornato sulle strategie didattico-inclusive e partecipa a corsi di formazione per BES, DSA, valutazione, corsi per la sensibilizzazione alla cultura sorda, di logogenia per la scuola primaria, sulla sicurezza, di comunicazione efficace. Vengono organizzati tirocini per gli assistenti alla comunicazione, è presente uno sportello d’ascolto per genitori e alunni e viene predisposto un corso di disostruzione delle vie aeree per la scuola dell’infanzia e primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 30% del corpo docenti è di ruolo e specializzato, mentre il restante 70% varia da un a.s. all’altro. I docenti con contratto a tempo determinato, che possiedono il titolo idoneo, vengono nominati ad anno scolastico avviato e ciò comporta un rallentamento nello svolgimento dei programmi disciplinari. Spesso nel corso del primo trimestre in una classe si registra l’avvicendarsi di più docenti per la stessa materia. Un’aggravante è rappresentata anche dalla scarsa o nulla conoscenza della LIS da parte dei supplenti, per il quale vincolo lo stesso Istituto si adopera organizzando, quando può con fondi esterni, corsi di preparazione alla cultura sorda e alla conoscenza di base della LIS. Eppure tali corsi non possono mai raggiungere il livello avanzato, in quanto l’esigenza primaria è quella di partire ogni anno dal livello base. Poiché l’ultimo corso di specializzazione per sordi è stato frequentato perlopiù da docenti solo laureati che si sono abilitati in un secondo momento con i TFA e PAS, la legge vieta la stabilizzazione di tali figure. A ciò si aggiunge che per alcune classi di concorso non sono proprio presenti docenti specializzati e mancano educatori con incarico a tempo indeterminato all’interno del convitto. Tale situazione viene aggravata dalla mancanza di assistenti alla comunicazione e AEC per i tagli economici disposti dalla Provincia e problemi organizzativi che non ci consentono di avere tali figure di supporto presenti già dal primo giorno di scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

18

94,7

11

100,0

25

100,0

14

100,0

13

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

16

94,1

21

95,5

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

16

84,2

25

89,3

29

93,5

22

100,0

ROMA

4.282

63,8

3.832

73,2

3.960

74,7

3.958

72,4

LAZIO

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

2

10,5

9

32,1

6

19,4

-

0,0

ROMA

1.818

27,1

1.485

28,4

1.258

23,7

1.408

25,8

LAZIO

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

8

100,0

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

4

100,0

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

-

-

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 -

-

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 15

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 16

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8BS00 X

7

8

3

7

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

4

-

-

17,6

41,2

17,6

23,5

0,0

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMIS092007

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2

4

5

-

-

0,0

18,2

36,4

45,5

0,0

0,0

ROMA

623

1.704

1.208

654

268

4

14,0

38,2

27,1

14,7

6,0

0,1

LAZIO

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 17

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RMIC8BS00X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

5,6

ROMA

-

2,2

-

1,9

-

1,8

-

3,5

-

2,3

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RMIC8BS00X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

21,4

1

4,8

1

5,6

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

2

11,8

-

-

ROMA

259

4,4

120

2,4

101

LAZIO

477

5,4

221

2,8

169

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,6

-

-

2,0

74

1,8

24

1,8

2,1

107

1,7

32

1,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

33,3

-

-

-

-

-

-

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

1

5,6

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RMIC8BS00X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

21,4

-

0,0

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

18,8

-

0,0

ROMA

326

5,1

151

LAZIO

562

6,0

254

9.263

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

13,3

3,0

79

1,5

107

2,0

42

0,9

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

33,3

-

-

-

-

-

-

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

L’ISISS Magarotto, essendo una scuola speciale per sordi, da sempre cerca di potenziare il successo formativo degli alunni attraverso una didattica specializzata. La scuola accoglie anche alunni provenienti da altri istituti che riescono ad inserirsi in un ambiente adeguato alle loro esigenze. Le classi sono poco numerose perché, essendo una scuola specializzata è consentito un numero ridotto di alunni per classe. Non è prevista la presenza dell’insegnante di sostegno in quanto tutti i docenti dovrebbero essere specializzati. Gli assistenti alla comunicazione collaborano con il docente curriculare per un certo numero di ore. Data la specificità della metodologia applicata il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è esiguo statisticamente (solo due). La scuola durante l’anno scolastico ha attivato il coworking, attività pomeridiana che ha dato ottimi risultati. Dagli esiti degli scrutini dell’istituto superiore è emerso che gli studenti con giudizio sospeso sono pochi e i debiti si concentrano in matematica, lingue e materie di indirizzo. I criteri di valutazione adottati sono risultati idonei per garantire il successo formativo degli studenti. Dai dati emersi si evince che gli studenti con giudizio sospeso sono circa il 10% del totale. Dagli esiti degli esami di stato degli ultimi tre anni emerge che non ci sono bocciati sia tra sordi che udenti ma nessuno ha raggiunto la votazione massima di 100.

pagina 20

La presenza all’interno delle classi di alunni con disabilità spesso costringe l’insegnante curriculare ad attuare una didattica mirata quasi individualizzata, non supportata da un adeguato numero di assistenti alla comunicazione. L’insegnante durante la lezione deve affrontare problematiche specifiche collegate ai diversi livelli di apprendimento, dal momento che la sordità ha diverse sfaccettature. Inoltre sono presenti alunni sordi in comorbilità con altre patologie e poiché nell’Istituto non è prevista la figura del docente di sostegno, ciò comporta un ulteriore aggravio per il docente curriculare. Si auspica il potenziamento del coworking e delle attività di allineamento, recupero e rinforzo per migliorare i risultati finali. La mancanza di fondi sufficienti ha portato all’ impossibilità di attivare corsi di recupero nel periodo estivo. Considerando che molti alunni sono convittori, l’attivazione di progetti formativi risulta determinante per consentire ai ragazzi, che non possono vantare la presenza di una famiglia vicino e che provengono da un ceto sociale deprivato culturalmente, di colmare le carenze nella preparazione di base. Valutando gli esiti dell’Esame di Stato risulta che gli alunni sordi conseguono votazioni piuttosto basse. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il Ministero non prevede una rielaborazione delle prove in modo che possano essere fruibili per gli alunni sordi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4: accettabile La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggiore concentrazione in valutazioni appena sufficienti. L'esiguo numero di studenti per classe e l'impiego di una didattica specializzata favoriscono l'apprendimento del gruppo classe. Tuttavia la specificità degli alunni e del contesto socio-economico rendono difficile il raggiungimento dei risultati sperati.


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8BS00X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

75,0

RMEE8BS012

75,0

RMEE8BS012 II A

75,0

76,4

RMEE8BS012

76,4

RMEE8BS012 VA

76,4

69,4

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

66,7

10,1 n/a

n/a

n/a

n/a

66,7

12,0 57,3

n/a

54,6

20,4

61,4 0,0

Punt. ESCS (*)

73,3

66,7 21,7

63,0

54,7

62,4

n/a

ITALIA

19,0

61,0

n/a

Centro

73,3 73,3

21,5 n/a

Lazio 54,0

17,5

n/a

Punteggio medio

61,0 16,0

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 63,0

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

58,5

57,3

65,3 65,3

0,0

RMMM8BS011

69,4

RMMM8BS011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

78,5

0,0

88,2

0,0

RMMM8BS011 III B

68,1

0,0

62,0

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS092007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMIS092007

38,4

RMRS092019

38,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 49,4

n/a 50,8

Lazio

65,3

Centro 46,0

-6,4 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

36,3 36,3

51,9

0,4 n/a

n/a 34,9

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

38,5

-5,1

36,3

3,5

RMRS092019 II MAT

37,5

-5,3

37,4

5,7

RMRS092019 II PIA

40,6

-2,3

38,1

6,4

RMRS092019 II SC

31,1

-11,4

23,6

-8,0


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMEE8BS012 II A

0 % studenti Livello 1

RMIC8BS00X

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

4 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

3 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

0,0

0,0

12,5

50,0

37,5

0,0

0,0

22,2

11,1

66,7

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMEE8BS012 VA

0 % studenti Livello 1

RMIC8BS00X

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

3 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

4 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

0,0

0,0

12,5

37,5

50,0

11,1

11,1

33,3

22,2

22,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8BS011 III A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

RMMM8BS011 III B

0

1

2

3

1

0

2

0

5

0

% studenti Livello 1 RMIC8BS00X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

12,5

25,0

37,5

25,0

0,0

25,0

0,0

62,5

12,5

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMRS092019 II MAT

3

2

1

0

0

0

3

1

1

1

RMRS092019 II PIA

4

3

2

0

1

2

1

3

2

2

RMRS092019 II SC

2

0

0

0

0

2

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIS092007

50,0

27,8

16,7

0,0

5,6

22,2

22,2

22,2

16,7

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

16,7 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS092007 8,7 91,3 27,0 73,0 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi, anche se non sempre positivi ed omogenei, hanno chiaramente messo in luce come le strategie adottate dalla scuola per il recupero , il consolidamento e il potenziamento delle varie abilità e competenze, nonché per il sano sviluppo della sfera psico-affettiva dello studente abbiano prodotto nel tempo risultati incoraggianti. Le disparità tra gli alunni sono in diminuzione, l’abbandono scolastico è numericamente poco rilevante e i debiti formativi assegnati sono davvero esigui. Per quanto riguarda le prestazioni degli alunni sordi va sottolineato che la fruizione di prove predisposte e il tipo di test con risposte a scelta multipla e immagini visive risultano congeniali al loro modo di esprimersi, a causa delle difficoltà evidenziate nella produzione scritta. L’esperienza maturata nella ricerca di metodologie atte a promuovere e favorire l’apprendimento delle varie discipline nei ragazzi sordi è stata messa al servizio dell’INVALSI. Infatti alcuni docenti specializzati dell’ISISS collaborano con l’INVALSI a livello nazionale per adattare le prove alle specificità dei ragazzi sordi, riducendo così la frustrazione che deriva spesso dall’insuccesso scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità e varietà dell’utenza presente nella scuola con un discreto numero di ragazzi con bisogni educativi speciali, molti dei quali stranieri da alfabetizzare, comporta un grosso lavoro per quanto riguarda la scolarizzazione e l’acquisizione dei livelli base per le singole discipline. Il primo biennio è inoltre finalizzato alla ricerca di strategie per rafforzare la motivazione e consolidare l’acquisizione di un adeguato metodo di studio individuale. La somministrazione delle prove nazionali spesso si verifica in un periodo in cui non tutte le conoscenze, competenze ed abilità richieste sono state conseguite, in particolare per alcuni argomenti di matematica e per la morfologia e sintassi della lingua italiana. Per gli studenti sordi, la fruizione di prove adattate ne facilita la comprensione ed elaborazione ma, nonostante la concessione di tempi aggiuntivi, evidenziano stanchezza e ridotta concentrazione che pregiudicano il risultato delle suddette prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4: accettabile Va evidenziato che l’Invalsi non fa alcuna statistica sugli esiti degli alunni sordi in quanto come alunni non vengono monitorati (fanno eccezione le prove degli esami della III media). Il punteggio di italiano e matematica della scuola è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Sono presenti diversità di risultati fra le varie classi, dovuti a diversi livelli di partenza nelle conoscenze, competenze ed abilità. La diversità di risultati presenta un quadro di conoscenze più limitato in matematica. In fase di correzione, i docenti hanno comunque rilevato esiti più che sufficienti anche tra gli studenti sordi con le variabili dovute alle diverse tipologie di sordità, ai sistemi di rieducazione, al vissuto e alla gravità dell’handicap. La disparità di risultati tra gli studenti più dotati e quelli meno dotati risulta in sensibile regressione nel corso della loro permanenza a scuola ma negli ultimi tempi questo gap sembra diminuire grazie ad interventi mirati sugli alunni più svantaggiati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La caratteristica fondamentale di questo istituto (inclusione “al contrario”) si basa sulla costruzione di spirito di gruppo e di integrazione tra sordi e udenti affinché i ragazzi rafforzino il loro carattere su principi di una sana convivenza civile. Sia nelle discipline curriculari e sia con progetti specifici, la scuola attiva molteplici percorsi formativi per lo sviluppo della cittadinanza attiva, dell’educazione alla legalità e di un’etica comportamentale integra. Le attività si avviano sia all’interno delle classi che per gruppi di classi. Esse riguardano percorsi sull’educazione ambientale, educazione alla legalità(progetti del MIUR, GdF e Agenzie delle Entrate), partecipazione a iniziative istituzionali (viaggio della Memoria, viaggio in Friuli Venezia Giulia). All’interno della scuola si osserva un regolamento d’istituto pienamente condiviso dal collegio docenti e illustrato agli studenti e alle famiglie. La valutazione del comportamento è strettamente correlata a quanto definito dal regolamento ed è rappresentata da una griglia di valutazione. Anche la scuola elementare e media predispongono percorsi in cui il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento. Il contesto di inclusione e bilingue porta tutti gli alunni a sviluppare maggiormente il senso di empatia, rispetto dell’altro e collaborazione tra i pari

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISISS già da molti anni attua progetti sull’educazione alla cittadinanza i cui risultati, in alcuni casi, sono stati disattesi. Tale fenomeno si è verificato a causa del contesto sociale e culturale da cui provengono alcuni ragazzi. In effetti i modelli proposti dai docenti in classe risultano incongruenti rispetto a quelli vissuti nell’ambiente familiare e sociale. Per sopperire a tali carenze si auspica di poter intervenire con progetti che permettono agli alunni di rimanere a scuola nell’orario extrascolastico, approfondendo tematiche educative e di convivenza civile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4. Accettabile Giudizio assegnato 4: accettabile. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono la totale autonomia personale. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nonostante il contesto sociale di riferimento non faciliti l'acquisizione di tali competenze, gli alunni si sono dimostrati sensibili e attenti alle tematiche proposte, rendendosi partecipi a tutte quelle attività tese a favorire il dialogo educativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS092007 5,3 ROMA 53,5 LAZIO 52,8 ITALIA 50,5

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato RMIC8BS00X

5,9

% Artistica 5,9

% Professionale 82,4

% Tecnica

% Linguistica 5,9

% Scientifica 0

% Umanistica 0

% Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8BS00X ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 3 37,5 5 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

62,5 28,5 28,9 29,1

RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 10 66,7 5 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

33,3 28,5 29,0 29,6

TOTALE 8 26.902 38.023 450.107

TOTALE 15 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8BS00X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 3 100,0 3 60,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 10 100,0 5 100,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS092007 liceo scientifico

7

8

9

10

2

3

4

1

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

1

-

18,2

27,3

36,4

9,1

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

Lode (%) 9,1

0,0

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS092007 istituto professionale

7

8

9

10

Lode

6

4

-

-

-

ROMA

2.130

1.686

517

118

LAZIO

3.293

2.480

753

177

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

60,0

40,0

0,0

0,0

0,0

0,0

15

8

47,6

37,7

11,6

2,6

0,3

0,2

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS092007 0 0 0,0 0 0 0,0 23 8 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

34,8 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS09 2007

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

25,0

25,0

37,5

12,5

0,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0920 07

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

1,4

89,2

0,0

5,4

4,1

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS092007 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,4 98,6 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

0,0 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

0,0 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

77,0 51,0 51,9 48,9

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Istituto: RMIS092007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS092007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,4 20,3 0,0 1,4 0,0 0,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS092007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Malgrado il passaggio dei nostri studenti da un grado all’altro d’istruzione non avvenga sempre all’interno dello stesso Istituto specializzato, quando ciò avviene i docenti possono confrontarsi sui risultati a distanza. Si registra un notevole miglioramento delle competenze linguistiche negli alunni sordi che hanno frequentato la nostra scuola fin da piccoli, mentre quelli provenienti da altre istituzioni necessitano di azioni di allineamento. L’inserimento nella scuola superiore prevede momenti di confronto tra i docenti dei diversi ordini sugli esiti degli esami. La scelta dell’indirizzo di studi tiene conto anche delle attitudini e degli interessi personali di ciascun alunno. La scuola favorisce l’inserimento universitario degli studenti grazie alle attività di orientamento in uscita, che prevedono, oltre a frequenti contatti con le università statali, percorsi formativi accessibili in presenza di tutor specializzati per approfondimenti, chiarimenti e sostegno allo studio. Compatibilmente con la crisi economica, gli studenti si inseriscono nel mondo del lavoro in coerenza col settore del titolo di studio conseguito. Questo risultato è ottenuto grazie al fatto che la scuola organizza stages nell’ambito del progetto Alternanza Scuola/Lavoro nelle aziende del territorio. Durante tali attività gli studenti sono seguiti in tutte le fasi esecutive da un tutor aziendale, un tutor curriculare e un assistente alla comunicazione.

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La scuola ha difficoltà nel raccogliere informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio o nell’inserimento del mondo del lavoro, poiché molti studenti sordi sono residenti fuori regione e dopo il diploma rientrano nella sede di origine. Gli studenti sordi hanno difficoltà a frequentare l’università, in quanto i servizi di interpretariato e assistenza alla comunicazione non sono erogati dalla maggior parte delle università statali. Riguardo al corso di studi del Liceo delle scienze applicate, attivato nell’a.s. 2012/13, non si hanno ancora dati sulle immatricolazioni dei propri studenti liceali all’università, poiché deve essere ancora completato il primo ciclo di studi. Inoltre risulta particolarmente difficile l’inserimento nel mondo professionale da parte dei ragazzi sordi diplomati per mancanza di informazioni e riferimenti, nonché l’esigua percentuale di assunzione dei disabili da parte delle aziende.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4 La scuola non sempre raccoglie in modo sistematico le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studi. Il numero di immatricolati all’Università risulta essere inferiore rispetto alla media provinciale e regionale soprattutto perché per i ragazzi sordi non può essere garantita la presenza di un interprete LIS. I pochi iscritti alle università raggiungono buoni risultati in relazione alle difficoltà comunicative e di apprendimento caratteristiche della sordità. Risulta difficile anche conoscere la reale situazione lavorativa dei ragazzi sordi residenti in altre regione, mentre per quanto riguarda la Regione Lazio la Scuola si attiva a mantenere i contatti con le cooperative aziendali disposte ad assumere i disabili nei diversi settori professionali di appartenenza, con il risultato che alcuni diplomati vengono assunti presso le suddette strutture.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa

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pagina 38

3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

Si

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro 3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

Si

10,5

11,8

11,9


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 40

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70,7

71

69,9

Si

70,7

68,1

68,3

Si

70,7

66,7

67,2

Si

63,4

63,8

64,8

Si

70,7

66,7

66,1

Si

43,9

46,4

52,4

Si

68,3

69,6

72,8

Si

39

31,9

37,8

No

14,6

11,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 41

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,9

65,8

71,4

Si

61,9

65,8

70,6

Si

63,5

65,8

70,6

Si

55,6

63,1

68

Si

55,6

60,4

67,4

No

46

50,5

49,6

No

69,8

70,3

72

No

28,6

27

26

No

11,1

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte adottate dipendono dalle indicazioni ministeriali e dall’utenza che ci si trova di fronte. Le strategie educative e la didattica specializzata fondata primariamente sul bilinguismo italiano/LIS sono incentrate sui bisogni dell’alunno sordo nelle varie fasi di sviluppo e formazione. La metodologia utilizzata dal nostro istituto facilita il successo formativo e didattico anche degli alunni udenti con bisogni educativi speciali e con disturbi specifici di apprendimento. L’Istituto comprende più sedi situate in differenti aree che rispecchiano contesti culturali diversi. I vari curricoli sono pertanto adattati alle singole esigenze. Ogni ordine di scuola stabilisce le competenze che gli alunni devono possedere nelle riunioni di team (consigli di classe e di interclasse), degli ambiti disciplinari e dei dipartimenti. Ampio spazio viene dato ai progetti riguardanti l’educazione alla legalità per il conseguimento di competenze civiche e sociali (nave della legalità; progetto AMA su riciclaggio dei rifiuti, lezioni al parlamento sulla Costituzione, seminario sull’omofobia). I docenti progettano e calibrano le attività didattiche in aderenza con il curricolo dell’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le indicazioni ministeriali sullo svolgimento delle programmazioni didattiche risultano particolarmente rigide, complesse e di non facile fruizione per il nostro tipo di utenza. Pertanto non possono essere seguite fedelmente, dal momento che gran parte degli alunni sordi evidenzia carenze nella comprensione dei testi scolastici. Per tale motivo i docenti devono procedere al riadattamento linguistico degli argomenti da proporre in classe. Inoltre è necessario organizzare specifiche attività di potenziamento per aiutare i ragazzi sordi a comprendere e valutare la complessità dei contenuti. Ciò permette lo svolgimento dei programmi solo nelle sue linee essenziali e solo in parte l'approfondimento dei temi proposti.


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pagina 42

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

No

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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pagina 44

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

No

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

Si

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,6

76,8

83,7

Si

73,2

69,6

72,9

Si

58,5

65,2

63,8

Si

92,7

94,2

92,9

No

41,5

43,5

45,2

Si

87,8

88,4

88,7

Si

51,2

55,1

62,3

Si

34,1

34,8

48,4

No

4,9

8,7

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 45

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,4

82,9

85,3

No

69,8

64,9

71,7

No

57,1

60,4

65,2

Si

95,2

96,4

94,6

No

42,9

47,7

45,8

Si

88,9

89,2

89,5

No

54

58,6

58,9

Si

38,1

45,9

48,8

No

6,3

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto include tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle superiori. La progettazione è definita per i singoli ordini. Nella primaria i team programmano per classi parallele o per ambiti. Il team discute dei progetti e prende decisioni sull’organizzazione della scuola. Le scelte dipendono dalle indicazioni ministeriali e dall’utenza. La scuola superiore di Roma comprende l’indirizzo professionale e il liceo scientifico della scienze applicate: la progettazione didattica è differenziata in ambiti tecnico-scientifici. La progettazione didattica (Padova e Roma) è ripartita per ambiti disciplinari tramite i dipartimenti, in cui vengono stabiliti obiettivi didattici per il primo e il secondo biennio e il monoennio e i rispettivi criteri di valutazione. Periodicamente i dipartimenti si riuniscono per monitorare la programmazione soprattutto per le discipline comuni a tutti gli indirizzi. L’analisi delle scelte adottate avviene in base all’utenza delle singole classi formate da una componente sorda e una udente spesso con disturbi di apprendimento o con bisogni educativi speciali. Nella scuola primaria i docenti valutano la progettazione di interclasse con la supervisione del referente per la didattica specializzata. Anche nella scuola secondaria i docenti adattano la progettazione in base alle esigenze e ai bisogni formativi della classe.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distanza tra le singole sedi rende poco agevole il coordinamento e il confronto tra i docenti dei vari plessi. La scuola media ha una sede centrale e una succursale distanti, inoltre le priorità specifiche risultano differenti e ciò comporta delle difficoltà nel raggiungimento di obiettivi comuni. Anche il contesto sociale è notevolmente differente: può accadere infatti che classi parallele abbiano finalità educative e didattiche diverse. La mancata presenza dell’intero corpo docente, per tutti gli ordini di scuola, sin dall’inizio dell’anno, rappresenta il punto di debolezza maggiore ai fini della programmazione periodica per classi parallele. Vista la particolarità dell’utenza e i diversi tipi di indirizzo è difficile effettuare in tutte le situazioni una progettazione didattica comune. Andrebbero definiti meglio degli incontri periodici per il confronto sulle discipline comuni. La scuola superiore necessita di una maggiore specificità delle competenze in uscita e di un confronto continuo tra docenti di aree affini. Per l’Istituto di Padova, a causa della mancanza di risorse finanziarie non è possibile attuare attività specifiche di supporto agli studenti che hanno conseguito una valutazione negativa.


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pagina 46

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 53,7 62,3 discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,3

9

15,6

57,1

63,1

56,2

Nessuna prova


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pagina 47

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o più 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o più 27,2 28,2 discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o più 19,5 15,9 discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

9,5

10,8

12,7

19

18

19,7

Nessuna prova


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pagina 48

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 17,1 15,9 discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

10,8

13,8

19

19,8

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?


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pagina 49

Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalle indicazioni ministeriali i docenti della scuola primaria utilizzano criteri comuni per i diversi ambiti condivisi collegialmente. Gli insegnanti adottano criteri comuni di valutazione in particolare per italiano e matematica; inoltre si somministrano prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. La scuola realizza interventi didattici specifici in base alle caratteristiche individuali (competenze e potenzialità). Quando si formano classi parallele i docenti di italiano e matematica formulano prove strutturate e utilizzano criteri comuni condivisi precedentemente. In tutta la scuola si predispongono vere prove di valutazione simili alle prove INVALSI. A seguito della valutazione degli studenti la scuola realizza interventi di recupero: fa parte della filosofia della scuola integrata sordi e udenti e specializzata sulla sordità avere una particolare attenzione nella strutturazione di interventi didattici specifici. La scuola superiore utilizza prove strutturate per classi parallele differenziate per ragazzi sordi e udenti costruite dagli insegnanti soprattutto per le classi prime con criteri di valutazione comuni. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a supporto degli studenti tramite il “progetto coworking” e lo sportello didattico. Per realizzare tali attività con gli alunni sordi, vengono coinvolte figure di sostegno ai docenti quali educatori del convitto annesso alla scuola ed assistenti alla comunicazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria la particolare composizione delle classi comporta la presenza di alunni non facilmente valutabili in modo standardizzato. La scuola superiore si sta organizzando per ampliare le prove strutturate per classi parallele anche alle classi intermedie e finali e per mettere a punto prove di valutazione autentiche e griglie di valutazione adatte agli alunni sordi. L’utilizzo di criteri comuni di valutazione è più frequente negli ordini di scuola inferiori anche se la scuola superiore comincia ad avvalersi di criteri comuni di valutazione almeno per le discipline comuni a tutti gli indirizzi di studio quali italiano, storia, matematica. L’impiego di tali criteri diventa più difficile nei diversi settori professionali che prevedono competenze specifiche. Quest’anno la scuola media ha promosso una serie di incontri , in collaborazione, con le scuole del Municipio di appartenenza per allinearsi alla progettazione per competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4: accettabile E’ necessario premettere che, essendo la nostra un’istituzione speciale per sordi con tutti i gradi d’istruzione, la valutazione non si può avvalere degli indicatori di riferimento predisposti. Infatti la diversità tra i plessi, le caratteristiche e l’estrazione socioculturale degli studenti, i diversi ordini di studio rendono l’istituto una realtà poliedrica, complessa e difficile da riassumere con criteri di valutazione standard. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, tenendo conto del territorio in cui i vari plessi si trovano ad operare e della specificità degli alunni. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline necessita di un approfondimento da parte dei docenti. In tutte le sedi dell’Istituto sono presenti dipartimenti disciplinari con referenti e gruppi di lavoro che condividono i criteri per l’elaborazione dei singoli piani di lavoro. La progettazione didattica periodica viene elaborata da un numero più limitato di docenti poiché i gruppi-classe presentano esigenze specifiche. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti nel POF e solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate. A seguito della valutazione degli studenti, la progettazione di specifici interventi di supporto viene effettuata in maniera abbastanza sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RMIS092007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

Si

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

Si

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

89,9

89,1

Si

36,6

33,3

36,5

No

14,6

13,0

3,8

No

14,6

13,0

11,0

No

2,4

1,4

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO


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opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

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Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) No

92,1

93,7

93,7

No

44,4

43,2

39,4

No

6,3

6,3

3,1

No

12,7

11,7

8,7

Si

3,2

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,7

88,4

84,5

Si

85,4

84,1

83,7

No

12,2

11,6

5,2

No

7,3

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO


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Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

7,9

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per tutti gli ordini, gradi e plessi cura la predisposizione dei materiali e la loro condivisione nelle aule polifunzionali. Gli strumenti e i software didattici sono costantemente aggiornati per la fruibilità di tutti gli alunni. Nella scuola primaria ogni classe cura la creazione di cartelloni e materiale visivi e ha una piccola biblioteca autogestita dagli alunni. La scuola media e superiore hanno spazi laboratoriali a cui gli studenti accedono in orario scolastico e pomeridiano.In ogni classe è presente una lavagna interattiva con collegamento ad internet. La scuola superiore mette a disposizione degli studenti una biblioteca e una videoteca con orari stabiliti e permette, attraverso il docente responsabile, il prestito di testi, materiale informativo e audio-visivo. In tutte le sedi la presenza di tecnici informatici, garantisce il corretto funzionamento di tutti i PC e favorisce una didattica laboratoriale fluida. I progetti di attività teatrale, di coworking e gli sportelli didattici sono svolti in orario extrascolastico con la collaborazione degli educatori. Nella sede di Torino attraverso il sito si accede ad una piattaforma gestita dal Docente di Informatica sulla quale vengono raccolti i materiali di studio. La rete per la robotica permette di lavorare ai robots in collaborazione con la Comau, col Politecnico e con l’Unione Industriale. In tutte le sedi dell’ISISS intervengono esperti del mondo del lavoro per trattare argomenti relativi all’occupazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità dei fondi messi a disposizione per l’acquisto di materiale a supporto didattico specifico per i sordi non permette la fruibilità di una didattica efficace per tutti gli studenti. Molto spesso capita che i docenti debbano provvedere con le loro risorse alla realizzazione di materiale visivo pur di raggiungere gli obiettivi definiti dalle singole programmazioni disciplinari e dalle attività di progetto. Un altro elemento di criticità è rappresentato dalla modularità dell’orario. L’orario di 60 minuti delle lezioni risulta difficoltoso per gli allievi sordi, che secondo la peculiarità specifica della loro disabilità sensoriale, dispongono di tempi di attenzione diversi rispetto agli udenti. È necessario, quindi prevedere delle pause ed organizzare il lavoro adattandolo alle specifiche esigenze formative di tutti gli alunni e sollecitando l’interesse e la partecipazione interattiva sugli argomenti proposti. Nella sede di Torino si registrano mancanze strutturali: il laboratorio di meccanica necessita della messa in sicurezza di due torni e una fresa e si sollecita l’acquisto di un piccolo robot per esercitazioni in quanto sarebbe di forte stimolo per gli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto, per ogni ciclo e per tutte le sedi, utilizza una didattica innovativa fondata sul canale visivo (dal momento che gli alunni sordi usano la vicarianza sensoriale) e sulla concretezza del fare, attraverso l’utilizzo di tutti i supporti (cartelloni, mappe, schemi, LIM ). I docenti collaborano alla realizzazione di unità didattiche specifiche per la fruizione di alunni sordi . La didattica della scuola è mirata e finalizzata all’insegnamento/apprendimento di tutti gli alunni, in particolare per gli alunni sordi viene utilizzato il bilinguismo italiano/LIS. I docenti di tutte le sedi trasferiscono agli allievi i materiali prodotti, nella maggior parte dei casi presentazioni in Power Point e Notebook , oltre che via posta elettronica o USB, anche mettendole a disposizione nell’area riservata del registro elettronico. La sede di Torino mette a disposizione degli alunni materiale didattico (italiano- LIS) in DVD per tutte le discipline e realizzato con la collaborazione di esperti LIS, laboratorio di inglese per immagini e dispense rielaborate per il ripasso.

Subarea: Dimensione relazionale

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Nella sede di Roma la scuola non ha ancora attivato la creazione di materiale didattico digitale italiano/LIS da mettere sul sito a disposizione degli studenti anche in orario extrascolastico per lo studio delle singole discipline. Tale supporto potrebbe risultare particolarmente utile per il ripasso, il consolidamento e l’approfondimento dei contenuti esposti in classe. Il taglio di ore previste dalla Provincia per gli assistenti alla comunicazione rende difficoltoso il corretto svolgimento delle lezioni soprattutto per i docenti di nuovo inserimento che non conoscono la LIS. Ne deriva che il passaggio delle informazioni risulta più lento e meno efficace. Altro punto di debolezza è rappresentato dalla mancanza di corsi di formazione specifici per disabili sensoriali e riconosciuti dal MIUR che possano essere indirizzati ai docenti per l’utilizzo della crossmedialità nella didattica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 25 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 38 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,9 32,7 32,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 33 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 22 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

2,63

0,8

0,7

0,7

2,86

1

0,9

1

2,63

1,2

1

1

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS092007 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 %

Riferimento Nazionale %

8,33

3,3

3,2

4,2

6,45

2,3

2,5

3,4

8,82

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

9,52

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS092007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 100,00

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

55,4

52,9

46,3

54,7

150,7 156,9 171,3

152,4 159,1 153,4

158,7 165,3 149,3

178,2 182,2 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Scientifico

II anno di corso 31,1 64,0 63,8 57,1

23,2 70,8 71,0 62,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Innanzitutto la scuola definisce le regole di comportamento nel POF. A inizio anno, nell’ambito del progetto accoglienza i ragazzi acquisiscono le prime regole di socializzazione e di comunicazione tra sordi e udenti. In ogni classe il coordinatore insieme agli alunni concorda ulteriori regole di comportamento e redige un breve documento che viene affisso in classe. In caso di comportamenti particolarmente indisciplinati da parte degli alunni la scuola contatta tempestivamente la famiglia e le eventuali figure di riferimento per condividere tali problematiche. Le strategie di miglioramento adottate dai consigli di classe cercano di essere propositive, come il contatto con i servizi socialmente utili, adesione allo sportello d’ascolto e solo in ultima analisi si ricorre a soluzioni punitive come le sospensioni o altri provvedimenti disciplinari. La scuola ricorre a figure di tutoraggio tra studenti, attività di cura di spazi comuni, attività di educazione alla legalità per classe o per gruppi classe, gruppi di lavoro. Tali azioni sono comuni a tutti gli ordini di scuola, plessi e indirizzi di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché alcuni alunni vengono da regioni del centro sud, non sempre, nei casi di comportamento problematici, il dialogo con le famiglie è efficace poiché avviene solo telefonicamente o via mail. In altri casi, soprattutto per i plessi situati nelle zone periferiche, non sempre le famiglie concordano con i docenti sui provvedimenti adottati per sanzionare comportamenti indisciplinati, sminuendone la gravità e rendendo difficoltoso il percorso rieducativo. La scuola dovrebbe attivare corsi rivolti alle famiglie con la presenza di esperti per trattare alcune tematiche relative all’adolescenza e alle problematiche ad essa collegate, considerando la fase delicata che attraversano non solo gli adolescenti udenti ma anche i ragazzi e le ragazze sorde di questa fascia d’età


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi e i tempi in tutte le sedi dellâ&#x20AC;&#x2122;ISISS sono organizzati per favorire lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento degli alunni e il sereno svolgimento delle lezioni. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIS092007

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza molteplici attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, dall’uso della peer education e cooperative learning ai progetti per classi aperte sull’integrazione, il teatro e il coro delle mani bianche. Considerata la particolare utenza della nostra scuola vengono, inoltre, realizzati percorsi di facilitazione dell’apprendimento linguistico attenti agli stili cognitivi dei singoli alunni attraverso attività di tutoring, metodologie e strategie visive, metodo bimodale uso della LIS. Agli studenti con bisogni educativi speciali sono garantiti strumenti dispensativi e compensativi. Per gli studenti stranieri si strutturano progetti multiculturali volti alla conoscenza e scambio delle tradizioni e culture di provenienza per valorizzare la diversità e laboratori per alfabetizzazione linguistica. Gli obiettivi definiti nei PEI vengono monitorati con scadenze trimestrali. Gli insegnanti sono costantemente formati e aggiornati attraverso corsi di didattica interculturale, L2, psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, etc). Tutti le figure interne ed esterne alla scuola cercano di realizzare azioni sinergiche al fine di migliorare l’inclusione, ognuno secondo la propria funzione. Tutte le attività che la scuola realizza sono finalizzate alla costruzione di un “progetto di vita” concretamente realizzabile che potenzi l’autonomia personale e promuova il pieno inserimento sociale e professionale.

pagina 66

La corresponsabilità educativa che assume l’intera compagine del personale scuola Magarotto verso l’inclusione non basta da sola a contrastare le criticità e richiede la necessità di margini di miglioramento. Per effetto dei tagli delle manovre finanziarie il numero degli assistenti alla comunicazione e degli assistenti specialistici si è notevolmente ridotto lasciando spesso le classi scoperte e configurando il docente quale unico gestore della moltitudine dei bisogni dei ragazzi. A questo si aggiunge la difficoltà nel reperire personale docente formato sulla didattica speciale onde evitare che le differenze in classe si trasformino in disuguaglianze. Problemi di apprendimento, disturbi di comportamento, incapacità di prestare attenzione non mancano in nessuna classe e ancor meno in una scuola speciale dove la disabilità è una “speciale normalità”. Tale complessità può essere gestita soltanto da personale adeguatamente formato che non sempre le pratiche di reclutamento hanno garantito, con ripercussioni inevitabili. È necessario inoltre potenziare il sistema di radicamento sul territorio con la costruzione di reti che realizzino un’integrazione delle competenze non solo per ottimizzare i servizi all’interno del sistema di istruzioneformazione ma anche per creare la continuità di un sistema di apprendimento lungo tutta la vita incentrato sulla persona nella sua unitarietà. Solo in questo modo si potrà parlare di reale inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPS09201N RMRS092019 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 0 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No Si

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

Si Si No Si

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 68

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

63,4

63,8

59,8

Si

17,1

14,5

13,3

Si Si Si Si

68,3 78 19,5 70,7

60,9 69,6 15,9 68,1

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

17,1

14,5

20,6

No

14,6

15,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

67,6

57

No

11,1

11,7

13

No Si No No

63,5 74,6 15,9 63,5

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

28,6

23,4

23,3

No

19

17,1

22,6


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 69

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

Si

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

Si

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 70

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

No

78,2

75,7

64,5

No

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,9

44,9

38,8

Si

12,2

15,9

10,2

Si

46,3

46,4

40,2

Si

65,9

68,1

68,3

Si

36,6

46,4

38,1

Si

63,4

63,8

59,7

Si

80,5

85,5

80,5

No

2,4

5,8

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

41,3

44,1

38

No

9,5

11,7

10,6

No

52,4

54,1

49,3

No

84,1

82,9

81,8

No

46

50,5

40,3

No

68,3

67,6

64,3

Si

90,5

90,1

87,2

No

9,5

13,5

10,2


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Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza della scuola, nella maggioranza, è costituita da ragazzi sordi le cui capacità di apprendimento sono differenti e dipendono da fattori variabili (grado di sordità, altri handicap, ambiente socio-familiare,). Le attività di recupero, oltre che con corsi pomeridiani, sono realizzate nel lavoro d’aula in tutte le classi attraverso una didattica specializzata per sordi, per BES e DSA, adeguando l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Gli obiettivi educativi sono individuati in maniera specifica in tutte le programmazioni redigendo PDP, PEI, e il raggiungimento di essi è monitorato attraverso prove di valutazione in itinere a seguito delle quali gli interventi sono rimodulati. Durante ogni anno scolastico sono attivati sportelli didattici nelle materie dell’area linguistica e nell’area tecnica per classi parallele mirati a recuperare competenze nella comunicazione della lingua parlata e ad incrementare le abilità tecniche per l’avvio alla professione. Con il progetto coworking gli studenti sono assistiti nello studio pomeridiano in cui i docenti curriculari hanno il compito di guidare gli alunni nell’attuazione di un metodo di studio efficace per il successo scolastico. Le attività di potenziamento sono mirate soprattutto al rispetto delle diversità culturali attraverso progetti rivolti al sociale e a problematiche giovanili in cui vengono coinvolti diversi soggetti quali docenti curriculari, forze dell’ordine, enti locali e associazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e potenziamento sono attuate solo in alcune materie e/o ambiti disciplinari a causa dell’esiguità dei fondi FIS, non sufficienti a garantire un maggior numero di ore. Per ogni materia vengono distribuite in media 10 ore di recupero che nella realtà si concretizzano con tre o, al massimo, quattro incontri per ogni disciplina. Pertanto le attività di recupero sono attuate in itinere e ciò comporta un rallentamento nello svolgimento dei programmi e una rimodulazione degli stessi qualora si riscontrino particolari difficoltà. Gli interventi individualizzati non sono adeguatamente diffusi a causa della mancanza di docenti specializzati soprattutto nell’area tecnicopratica e scientifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 6: più che positivo. La scuola realizza attività utili ed efficaci in cui sono direttamente coinvolti diversi soggetti (docenti, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La peculiarità della scuola è rappresentata dalla presenza degli alunni sordi le cui difficoltà di apprendimento si rilevano soprattutto nell’asse linguistico. L’inclusione all’interno del gruppo classe e nell’Istituto in generale viene perseguita con vari progetti e laboratori come quelli teatrali, musicali, di alfabetizzazione linguistica e socioaffettivi presenti nelle varie sedi. I docenti si aggiornano costantemente con corsi di formazione su varie tematiche relative all’inclusione. I Dipartimenti disciplinari stabiliscono e prevedono adozioni di libri di testo specifici e programmi multimediali per l’inclusione. L’Accademia dell'avventura presente all’interno dell’Istituto propone tra le varie iniziative, laboratori formativi tematici finalizzati al consolidamento di una maggiore fiducia in sé stessi e favorendo l’educazione interculturale. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli specifici bisogni formativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti chiaramente e gli esiti vengono periodicamente verificati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 76

Istituto:RMIS092007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

48

43,7

40,4

Si

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

Si

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività utili ed efficaci in cui sono direttamente coinvolti diversi soggetti (docenti, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La peculiarità della scuola è rappresentata dalla presenza degli alunni sordi le cui difficoltà di apprendimento si rilevano soprattutto nell’asse linguistico. L’inclusione all’interno del gruppo classe e nell’Istituto in generale viene perseguita con vari progetti e laboratori come quelli teatrali, musicali, di alfabetizzazione linguistica e socio-affettivi presenti nelle varie sedi. I docenti si aggiornano costantemente con corsi di formazione su varie tematiche relative all’inclusione. I Dipartimenti disciplinari stabiliscono e prevedono adozioni di libri di testo specifici e programmi multimediali per l’inclusione. L’Accademia dell'avventura presente all’interno dell’Istituto propone tra le varie iniziative, laboratori formativi tematici finalizzati al consolidamento di una maggiore fiducia in sé stessi e favorendo l’educazione interculturale. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli specifici bisogni formativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti chiaramente e gli esiti vengono periodicamente verificati.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta indispensabile la definizione di nuove strategie per dare maggiore visibilità al nostro Istituto in considerazione delle numerose reticenze che mostrano i genitori nell’inserimento dei propri figli sordi in una struttura adatta ai particolari bisogni formativi di questi alunni. È necessario altresì istituire campagne informative per superare quei pregiudizi che rappresentano il primo ostacolo al successo formativo degli studenti con ridotte capacità uditive, illustrando la peculiarità di un’offerta formativa che, privilegiando il canale visivo, facilita l’apprendimento per tutti. Altro elemento di criticità è rappresentato dall’avvicendamento di numerosi docenti precari non specializzati i quali, non conoscendo la LIS, mostrano delle difficoltà a comunicare con i ragazzi sordi. Inoltre il cambiamento continuo degli insegnanti non permette di assicurare la continuità didattica. Anche il sistema rigido delle iscrizioni on line, con definizione di tempi prestabiliti, costituisce una forte penalizzazione per le attività di reperimento di alunni sordi provenienti da altre province. Per questi studenti è possibile alloggiare nell’adiacente convitto, ma non sempre le Province sono in grado di pagare la retta annuale e molti ragazzi sordi, pur avendo espresso il desiderio di frequentare la nostra scuola, sono costretti ad essere allontanati. Sarebbe opportuno avere maggiori risorse finanziare per elargire borse di studio almeno agli alunni sordi meritevoli.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

No

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS092007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne l’orientamento in uscita, gli alunni sordi e udenti delle classi terminali hanno preso parte a tutte quelle iniziative che potessero indirizzarli nella scelta del percorso professionale o di studio, da seguire dopo il conseguimento del diploma. Nello specifico le attività si possono così riassumere: contatti con le aziende statali e private; collegamenti con le Università e le Accademie del territorio; partecipazione ai seminari del CTS e dei Maestri del Lavoro. Con la partecipazione agli Open Day, gli alunni sono riusciti ad avere una visione completa delle offerte formative delle facoltà di interesse; ad assistere a lezioni tipo e sono stati coinvolti attivamente in attività laboratoriali con studenti di altri istituti. Le esperienze dei convegni hanno consentito ai ragazzi di presenziare a presentazioni di esperti sui temi del lavoro. I docenti hanno predisposto materiali e workshop su Curriculum Vitae e lettera di presentazione per preparare le iniziative. Inoltre il progetto di alternanza scuola-lavoro, per i settori professionali, ha consentito un contatto diretto con il mondo del lavoro. Tutte le attività sono state monitorate costantemente attraverso la somministrazione di questionari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe realizzare attività di orientamento per focalizzare le proprie inclinazioni, attraverso la somministrazione di questionari e test d’ingresso, coinvolgendo non solo gli studenti delle quinte superiori di tutti i plessi e di tutti gli indirizzi, ma anche gli alunni della scuola media per la scelta del percorso di studi più adatto, nel rispetto delle singole attitudini e potenzialità. Inoltre bisognerebbe cercare di coinvolgere le famiglie, gli assistenti alla comunicazione e gli educatori del convitto nella scelta del percorso scolastico/universitario successivo. In effetti sarebbe opportuno stabilire degli incontri periodici con tutte le figure coinvolte, che consentano lo scambio di informazioni e il confronto sulle abilità e sugli interessi di ciascun alunno, ponendo una particolare attenzione ai ragazzi sordi. La loro collocazione nel mondo universitario o professionale pone problemi di una certa complessità ed è necessaria la collaborazione di tutte le figure che interagiscono con lo studente sordo al fine di garantire anche a questi ragazzi uguali opportunità di studio o di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Giudizio assegnato 4: accettabile La scuola organizza diverse attività per garantire la continuità e assicurare un passaggio sereno da un ordine di scuola all’altro. I docenti dei diversi plessi si confrontano per la formazione armoniosa delle classi, valutando interessi e attitudini di tutti gli alunni, con particolare attenzione ai ragazzi sordi. Viene curato anche l’orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti in uscita attraverso la presentazione delle varie proposte pervenute dalle aziende e dalle università del territorio. Mancano progetti che coinvolgano genitori, educatori e assistenti alla comunicazione per la scelta del futuro indirizzo di studi o inserimento nel mondo del lavoro. I risultati di tutte le azioni sono monitorati; un discreto numero di alunni segue il consiglio orientativo suggerito dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto, definita chiaramente all’interno del P.O.F., è mirata all’inclusione e all’educazione dei ragazzi sordi, dall’infanzia alle soglie dell’università, attraverso una didattica specifica e all’interno di un ambiente che offre all’alunno uno stimolo per la comunicazione e l’apprendimento. L’obiettivo prioritario è il risultato scolastico collegato al miglioramento delle competenze linguistiche in italiano, materia trasversale e di importanza fondamentale per la comprensione e l’apprendimento di tutte le altre discipline. La scuola condivide la propria missione e le priorità all’interno della comunità scolastica. Le stesse sono rese note all’esterno attraverso percorsi di diffusione e conoscenza della cultura sorda; corsi di insegnamento della Lingua italiana dei Segni; corsi per assistenti alla comunicazione ai quali partecipano studenti una volta diplomati che trovano inserimento nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento della missione e delle priorità è legato alla possibilità di condivisione delle stesse con l’intero corpo docente. Il ricambio continuo di quest’ultimo e la sua massiccia componente con personale con contratto a tempo determinato (e talvolta non specializzato) fa sì che le priorità non possano essere consolidate nel tempo. La conseguenza è una difficile gestione ed un mancato potenziamento a lungo andare degli obiettivi e delle priorità che non consentono quindi un’azione continua e costante.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, per tutte le sue sedi, nel raggiungimento dei propri obiettivi, pianifica azioni quali; lavori di gruppo per classi aperte; viaggi d’istruzione; gemellaggio con scuole straniere; uso di tecnologie didattiche innovative per il raggiungimento di buoni risultati scolastici e per l’approfondimento dei contenuti (capacità di comprendere la complessità dei fenomeni). Inoltre la didattica è specializzata, modulare e individualizzata per ottenere appieno la realizzazione del processo formativo ed educativo dei ragazzi sordi. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è monitorato con strumenti quali verifiche strutturate e questionari. Ciò consente una variazione in itinere delle metodologie in relazione agli specifici bisogni formativi di ciascun alunno. Nella sede di Padova, si punta al raggiungimento degli obiettivi prefissati anche attraverso una molteplicità di progetti collegati alla realtà territoriale che vedono i ragazzi direttamente coinvolti in esperienze pratiche per lo sviluppo di conoscenze, competenze e abilità. Nella sede di Torino la pianificazione delle azioni necessita di un monitoraggio continuo dal momento che l’utenza non presenta una preparazione omogenea.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati del monitoraggio non possono essere condivisi con tutte le sedi per la diversa collocazione geografica. Sarebbe necessario, quindi, istituire un progetto in rete che consenta una pianificazione collettiva degli obiettivi e un conseguente controllo dei processi. Il controllo delle azioni, anche se strutturato all'interno della scuola, non riesce ad essere continuo a causa della presenza di un elevato numero di personale docente non specializzato e precario che, essendo di passaggio, non garantisce nel tempo il consolidamento delle attività collegate al raggiungimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto. Le limitate risorse finanziarie costituiscono spesso un deterrente per la partecipazione ad attività che invece risulterebbero altamente formative per tutti gli alunni.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d.

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3

Tra 500 e 700 €

3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8BS00X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X %

Riferimento Nazionale %

74,23

70,7

70,9

72,8

25,77

29,4

29,2

27,3

3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS092007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 %

Riferimento Nazionale %

57,36

70,8

71,1

72,8

42,64

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8BS00X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 114,71

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS092007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 350,00

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8BS00X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 107,69

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS092007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 188,46

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8BS00X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X %

10,26

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS092007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 %

41,56

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8BS00X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 42,86

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS092007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 30,61

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

Si

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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pagina 90

Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8 7,9 7,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 Si 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti No 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto Si 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05 Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto Si 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4

pagina 91

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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pagina 92

Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

100

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8BS00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS092007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

n.d.

4,9

6

8,3

100

20,8

24,6

30,5

n.d.

48,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMIS092007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 81,43 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 18,57 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 38,6 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO


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opzione

pagina 94

Istituto:RMIS092007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

17,4

19,8

23,8

46,15

3,4

4

5,7

53,85

34,2

37,6

38,5

n.d.

48,6

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità sono distribuiti in base alle competenze e alle esperienze maturate dai singoli docenti nei rispettivi ambiti di assegnazione, le mansioni sono quindi conferite a quei docenti scelti tra tutti quelli che hanno dato la disponibilità e che sappiano svolgere al meglio il compito attribuito. Allo scopo di migliorare l’offerta educativa, la scuola promuove iniziative formative specifiche per i docenti al fine di metterli nelle condizioni migliori per svolgere gli incarichi e i compiti che sono ritenuti prioritari per il funzionamento dell’Istituto. Anche tra il personale ATA i compiti sono chiaramente suddivisi, sebbene venga richiesta loro una certa flessibilità per le sostituzioni dei colleghi assenti per malattia o ferie. Nell’assegnazione dei ruoli al personale amministrativo e tecnico, vengono esaminate le esperienze lavorative pregresse e si cerca, ove possibile, di assegnare funzioni e mansioni nelle quali risultino più propensi e preparati o per le quali ne abbiano fatto espressamente richiesta. Per i collaboratori scolastici si cerca di dare lo stesso carico di lavoro suddividendo equamente le aree di sorveglianza e di pulizia. Per gli incarichi di responsabilità si prendono in esame le dichiarazioni di disponibilità, scegliendo il personale con maggiori competenze ed affidabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del grande turnover dei docenti cui la nostra scuola è soggetta, molti incarichi ricadono sui pochi docenti di ruolo in dotazione. Il numero dei docenti con competenze specifiche per la scuola specializzata per sordi non è sufficiente a garantire una continuità negli anni del processo di formazione e del raggiungimento degli obiettivi prioritari. La mancata stabilizzazione dei docenti precari specializzati rappresenta una debolezza strutturale che non consolida le finalità istituzionali. Anche il personale ATA, soprattutto quello delle scuole di Roma, soffre per l’avvicendarsi del personale supplente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X

Ampiezza dell'offerta dei progetti

2

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39

3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS092007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 5

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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pagina 95

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 9995,00

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 17499,60

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 146,99

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 599,30

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 97

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8BS00X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS092007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 69,49

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 98

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8BS00X progetti per argomento) progetti per argomento)

Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

1

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2

3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS092007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS092007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

1

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 2

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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pagina 99

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8BS00X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS092007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 1,00

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 100

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8BS00X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 35,75

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIS092007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 76,89

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 101

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8BS00X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8BS00X STIMOLA LO SVILUPPO PSICOMOTORIO RIENTRA NELLA FILOSOFIA BILINGUE DELLA SCUOLA

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIS092007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS092007 avviare al lavoro sviluppo , studio e realizzazione di attivita' didattica per i sordi dispersione scolastica


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pagina 102

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative della nostra scuola necessitano di personale altamente specializzato e continuamente aggiornato, nonché dell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Pertanto tutte le risorse economiche della scuola, siano esse provenienti da finanziamenti del MIUR che da altre istituzioni o enti privati, sono dedicate alla realizzazione di corsi di formazione per i docenti (ECDL; sensibilizzazione alla cultura sorda; LIS; logogenia; sicurezza). Per gli alunni: sportello didattico; potenziamento didattico attraverso il coworking pomeridiano; prevenzione alla droga; educazione alla legalità ambientale e stradale; LIS; sportello psicologico; teatro e percussioni; alternanza scuola lavoro; attività di contrasto della dispersione scolastica; ECDL. Nella sede di Torino le risorse finanziarie vengono destinate anche ai seguenti progetti: Robotica a scuola, produzione di materiale didattici in DVD, laboratorio di inglese per immagini. Nella sede di Padova si realizzano diversi progetti collegati alla produzione di video per la partecipazione a vari concorsi nazionali e internazionali.Gli alunni si sono aggiudicati il terzo premio di SOS Animali, inoltre sono stati premiati al Festival Internazionale del cinema sordo e hanno collaborato con l’Università di Venezia Ca’Foscari.In tutti i plessi le modeste risorse economiche vengono destinate a finanziare progetti ritenuti prioritari per il processo formativo e informativo di tutti gli alunni in coerenza con quanto stabilito dal POF

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili spesso non sono sufficienti per poter svolgere tutte le attività proposte e ritenute basilari per realizzare una didattica efficace. Lo stesso progetto ECDL non viene svolto nell’interezza del suo programma per la mancanza di fondi. Pertanto, ogni anno, per la destinazione dei finanziamenti ricevuti, vengono scelte solo le attività prioritarie. Molte altre, che sarebbe comunque proficuo realizzare, vengono rinviate ai futuri anni scolastici, confidando in una maggiore dotazione di risorse economiche. Inoltre, risultano modesti i fondi destinati all’acquisto e all’aggiornamento di materiale tecnologico (lavagne interattive, PC, proiettori, software specifici e materiale di laboratorio per i vari indirizzi di studio). Si ribadisce che nel nostro istituto tali supporti risultano essenziali perché consentono , agli alunni sordi, la fruizione in modalità visiva dei contenuti proposti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito la missione e la priorità, che vengono condivise nella comunità scolastica con le famiglie ed il territorio. Responsabilità e compiti del personale docente ed ATA sono individuati chiaramente e sono funzionali allo svolgimento delle attività collegate alle priorità. La maggior parte delle risorse economiche sono impegnate per il raggiungimento degli obiettivi formativi. Si privilegia la realizzazione di quelle attività educative, che possono garantire a tutti gli alunni un’adeguata preparazione per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per tale motivo la scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR, partecipando a concorsi ed elaborando progetti con associazioni filantropiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8BS00X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS092007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 3

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8BS00X progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS092007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS092007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

2

45,1

44,4

39

1

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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pagina 106

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8BS00X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 45,59

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIS092007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 139,39

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 107

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 40,56

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 270,45

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 108

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8BS00X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 0,59

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIS092007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 4,91

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La centralità delle competenze richieste al personale di una scuola speciale mirano a delineare una figura incoraggiante in grado di: promuovere esperienze personalizzate che consentano agli alunni di conseguire un successo formativo; favorire una stretta connessione tra motivazione personale e attività scolastica, leggere nella diversità un’occasione di valorizzazione. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola è collegata ad obiettivi ambiziosi, orientati sulla centralità dell’alunno sordo. Il bilinguismo italiano/LIS è l’asse portante di tutti i corsi di formazione dell’istituto comprensivo. A tal fine si attivano corsi di sensibilizzazione alla cultura sorda, corsi LIS e attività di tutoraggio da parte del personale esperto. La didattica specializzata, fondata sul confronto e sulla condivisione di materiali appositamente predisposti dagli insegnanti, nonché le competenze acquisite dal personale attraverso i suddetti corsi hanno una ricaduta altamente positiva sulla didattica ordinaria. Ciò vale non solo per gli alunni sordi, ma anche per gli allievi non di madrelingua italiana, i DSA e i BES , dal momento che le metodologie didattiche, fondate prevalentemente sul canale visivo, consentono di superare le barriere linguistiche e comunicative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I disposti giuridici aggravano le competenze richieste all’insegnante che si accinge a lavorare in una scuola speciale perché il compito che egli andrà ad assolvere è estremamente delicato e complesso. Egli deve saper allestire un ambiente di apprendimento in un contesto molto eterogeneo e con esigenze diversificate, deve saper porre il focus sulla centralità della persona per evitare che le differenze in classe si trasformino in diseguaglianze. Problemi di apprendimento, disturbi di comportamento, incapacità di prestare attenzione non mancano in nessuna classe e ancor meno in una scuola speciale dove la disabilità è una “speciale normalità”. Tale situazione è resa ancora più complessa dal continuo cambiamento dei docenti precari, non specializzati e talvolta non abilitati che cercano di compensare le carenze dovute alla mancata esperienza professionale, ricorrendo alla buona volontà e confrontandosi con i pochi docenti esperti. Anche per il personale ATA si ripropone la stessa dinamica: gli incaricati di turno non conoscono il contesto nel quale si trovano ad operare e hanno difficoltà ad interagire con i ragazzi sordi in quanto ignorano la LIS. Gran parte delle attività che la scuola promuove per la formazione del personale rimangono in un stato embrionale e vengono parzialmente disperse a causa del continuo turnover.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le funzioni strumentali, i dipartimenti, i referenti dei progetti, gli esperti in DSA e BES, gli interpreti, sono scelti in base ai titoli ed alle competenze professionali. Le risorse umane vengono impiegate sia in base ai titoli ed alle competenze certificate, sia in base alla predisposizione personale e alle capacità organizzative dei docenti nei diversi ambiti di azione (organizzazione uscite didattiche, pianificazione dello sportello didattico, realizzazione di materiale ed attività didattiche specifiche per la partecipazione a progetti, corsi e concorsi).

L'esiguità del numero di docenti di ruolo specializzati e il frequente cambio di supplenti anche durante l’anno scolastico costringono alcune figure professionali a gestire un carico eccessivo di lavoro. Non si riesce quindi sempre a valorizzare pienamente le singole competenze e garantire l'efficienza e l'efficacia delle azioni proposte. La mancanza di continuità didattica causa talvolta un ritardo nella realizzazione delle iniziative proposte. Capita anche che nonostante la motivazione che i docenti con competenze nell’ambito dell’insegnamento ad alunni sordi e con bisogni speciali hanno, la breve durata dell’incarico di servizio lascia spesso interrotto il lavoro mirato che essi avviano.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8BS00X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS092007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS092007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

Si

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8BS00X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8BS00X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

3

6,5

7,7

9,9

6

5,9

6,5

6,6

9 21 6 12 126 126 12 29

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS092007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS092007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

171

7,3

7,4

6,6

48

4,8

4,4

4,4

48

2,7

3,4

2,9

67 86 71 38 57 67 67 29

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro: per gli approfondimenti/aggiornamenti sugli ambiti disciplinari; per la gestione e ricerca di strategie comuni su problematiche relative ad alunni difficili; per l’accoglienza dei nuovi iscritti e delle loro famiglie; per l’organizzazione dell’open day e delle iniziative finalizzate ad aprire la scuola al territorio; per manifestazioni, uscite didattiche, partecipazioni a convegni, organizzazione per la settimana di cogestione; per gli alunni diversamente abili; per l’orientamento degli alunni in uscita. I gruppi di lavoro producono materiali strutturati e strategie mirate all’utenza sorda e a studenti con disturbi di apprendimento. Gli spazi messi a disposizione della scuola sono: aula polifunzionale; laboratori d’informatica; laboratori tecnico-professionali; palestra, aula magna. C’è una soddisfacente condivisione di materiali e strumenti di lavoro tra docenti dei vari plessi, non solo nei momenti istituzionali di incontro quali le programmazioni di team e di ambiti disciplinari, ma anche nell'affiancamento di docenti specializzati a docenti di nuova nomina. Per la didattica vengono messi a disposizione spazi in cui effettuare fotocopie o utilizzare gli strumenti informatici per le ricerche e la reperibilità di materiale autentico; un’aula docenti in cui svolgere riunioni, incontri con le famiglie e GLHO.

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La presenza di un considerevole numero di docenti supplenti non specializzati e dei quali non è garantita la continuità per l’intero anno, determina un rallentamento nonché dispersione nel trasmettere le informazioni e condividere i materiali. Infatti, all’inizio di ogni anno i docenti di riferimento hanno il compito di affiancare e guidare i nuovi arrivati nell’adozione di strategie didattiche idonee all’utenza sorda. Può capitare che si crei un gruppo di lavoro per la realizzazione di un fine specifico o di materiali legati ad un particolare ambito disciplinare, ma tale gruppo non prosegue con le stesse unità, quindi la missione non viene portata a termine.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'eccessivo turnover dei docenti non consente la piena realizzazione e condivisione di materiali didattici efficaci per gli alunni sordi.Il confronto professionale è presente ma l'interruzione del rapporto lavorativo non consente l'adeguata continuità e i conseguenti approfondimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

n.d.

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d.

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57

Alta apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8BS00X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8BS00X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS092007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS092007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

26,6

23,4

19,2

n.d. n.d. n.d.

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8BS00X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8BS00X per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

2

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS092007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS092007 per motivo) per motivo) n.d.

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

23,1

19,5

23,7

n.d.

69,9

71,3

73,6

n.d.

9,2

9,6

10,5

n.d.

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8BS00X per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS092007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS092007 per attività) per attività) n.d. n.d.

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4

n.d.

41,6

40,2

45,5

n.d.

27,2

24,1

25,8

n.d.

12,7

12,3

12,4

n.d.

13,3

13,8

20,5

n.d.

26

28,4

22,5

n.d.

8,1

7,7

14,3

n.d. n.d.

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7

Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X No 25,3 25 No 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS092007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

Si

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8BS00X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8BS00X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RMIS092007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RMIS092007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,9

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS092007 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS092007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 59,48

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora con soggetti esterni per l’ampliamento e la qualificazione dell’offerta formativa. Nella sede di Roma si registra il Patto d’Intesa tra ISISS Magarotto e Istituto Statale per Sordi; la collaborazione con il Comune, ENS e la Provincia per l’organizzazione dell’assistenza alla comunicazione e specialistica; accordi con le aziende di tutti i settori professionali per promuovere l’alternanza scuola-lavoro; accordi con l’AMA per seminari sul riciclaggio dei rifiuti; la collaborazione con l’Associazione Observo Onlus su tematiche inerenti il lavoro post-diploma e tematiche storiche quali la Shoah e le Foibe; patti d’intesa con le scuole secondarie di primo grado; accordi con società sportive: Aureliana calcio, Wibe, Accademia avventura. L’associazione filantropica Lions Club collabora con attività di sostegno economico a studenti sordi meritevoli. Nella sede di Padova esistono collaborazioni con le Università della regione per progetti legati in particolare alla LIS. Numerose sono le convenzioni con Enti e aziende del territorio per la realizzazione di progetti legati all’alternanza scuola-lavoro e all’orientamento post diploma. Nella sede di Torino vi è un Protocollo d’Intesa con la Regione, USR, Camera del Commercio per la promozione di una rete che coinvolga altre scuole con indirizzo meccanica per il progetto “Robotica a Scuola”. Inoltre gli alunni partecipano alla realizzazione di progetti con il Politecnico di Torino, Unione industriale e Ditta Comao.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede di Roma, la collocazione dell’Istituto in una zona piuttosto periferica rende difficoltoso il raggiungimento delle aziende che accolgono i ragazzi durante gli stages e la partecipazione ad eventi istituzionali a causa dell’insufficienza di mezzi pubblici. Malgrado la scuola sia dotata di un pulmino che ha soltanto sette posti e può accogliere solo alunni disabili, per i docenti risulta arduo organizzare attività extrascolastiche in uscita. Pertanto molte iniziative proposte non possono essere concretamente realizzate. Anche nelle sedi di Padova e Torino si registrano difficoltà organizzative legate all’inefficienza del trasporto pubblico.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8BS00X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 43,30

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS092007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % n.d.

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2

Medio - basso livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3

3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 130,00

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie entrano come parte attiva e propositiva in alcuni progetti del POF, tenendo con la collaborazione degli insegnanti lezioni specifiche in ambiti di cui hanno esperienza professionale: lezioni di astronomia alla scuola dell’infanzia tenute da un genitore; lezioni di giornalismo da parte di una mamma e visita delle classi nella redazione sede di lavoro per la scuola primaria; partecipazione ad una lezione sulla Costituzione Italiana presso l’Università Roma Tre per la scuola primaria; lezione sulla sicurezza informatica; gestione del mercatino dell’usato; lezione di vulcanologia e geofisica da parte di una coppia di genitori per la scuola secondaria. Altre forme di collaborazione con le famiglie si svolgono con riunioni GLHO, colloqui ed altri incontri ufficiali per informare e concordare comportamenti, interventi e strategie educative per la costruzione di un progetto di vita. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del patto di corresponsabilità; realizza interventi di supporto per i genitori quali corsi di formazione, Sportello d’ascolto e corsi Lis; utilizza le e-mail, la segreteria didattica e il sito della scuola per comunicare aggiornamenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo nel plesso di via Nomentana la partecipazione da parte delle famiglie è assidua e propositiva. Al contrario nella scuola Superiore i genitori partecipano alle attività promosse dalla scuola in maniera saltuaria sia per motivi di lontananza, in quanto provenienti da altre regioni sia perché impegnati nel lavoro. C’è da considerare anche il fatto che un considerevole numero di famiglie è di bassa estrazione culturale, quindi non mostra interesse o curiosità verso iniziative culturali o formative, oppure avendo problemi economici, la loro priorità è quella di spendere il proprio tempo nella ricerca di un nuovo impiego. In passato è stato organizzato un laboratorio di esperienze socio affettive che prevedeva il coinvolgimento dei genitori e che si è rivelato particolarmente proficuo per consolidare la presenza delle famiglie a scuola. Si sarebbe voluto riproporre l’iniziativa, che aveva trovato il gradimento di tutti, ma non è stato possibile per mancanza di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, malgrado la peculiarità delle numerose sedi in cui è dislocata nel territorio nazionale collabora in maniera continuativa con i soggetti esterni (municipi, enti, associazioni). La difficoltà maggiore si riscontra nel coinvolgimento di alcune famiglie di studenti sordi convittori, poiché vivono lontano dalle sedi scolastiche oppure sono restie a partecipare alle iniziative proposte dall’istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Essendo la nostra un’istituzione specializzata per l’insegnamento agli alunni sordi è fondamentale rafforzare la competenza linguistica in italiano.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Limitare l’insuccesso formativo e l’abbandono scolastico, promuovendo multiculturalità, integrazione e inserimento nel mondo professionale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’obiettivo prioritario del nostro Istituto è quello di promuovere un percorso regolare di studi per il successo formativo dei ragazzi sordi. Per tale motivo si è preferito privilegiare i “risultati scolastici” rispetto alle altre priorità, che pure rivestono la loro importanza. La sordità viene definita “handicap nascosto” in quanto le sue problematiche non sono facilmente individuabili dagli udenti. Gli errori nell’approccio comunicativo sono frequenti proprio perché si ignorano la lingua, la cultura e i modi di vivere di questo gruppo minoritario. Inoltre gli studenti sordi sono tutti diversi gli uni dagli altri, in base al tipo e al grado di sordità, alla situazione familiare di provenienza (genitori sordi o udenti), nonché in relazione al tragitto riabilitativo pregresso. Questi alunni, anche quando hanno alle spalle un cammino di vita “ideale”, spesso approdano alla scuola con un lessico così povero da non potersi permettere di leggere per puro diletto, mostrando evidenti difficoltà nella comprensione e nella rielaborazione dei contenuti di tutte le discipline. Oltre a conoscere la Lis, è opportuno seguire precise indicazioni metodologiche, che consentano il passaggio dei contenuti in una modalità visiva, limitando frustrazioni e malintesi. Se gli studenti sordi sono poco istruiti, ciò dipende dall’inadeguatezza dell’istruzione che viene loro impartita. La modesta conoscenza della lingua italiana, anche dopo anni di studio, compromette il loro rendimento scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Le diverse programmazioni con relative verifiche di valutazione sono elaborate per rispondere alle specifiche esigenze formative di ciascun alunno.

Per tutti gli alunni l’apprendimento avviene con materiali predisposti in aule polifunzionali dotate di LIM e spazi laboratoriali attrezzati.


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Inclusione e differenziazione

L’inclusione si realizza con percorsi che facilitano l’apprendimento linguistico, tenendo conto degli stili cognitivi e percettivi dei singoli alunni

Continuita' e orientamento

I docenti si confrontano tra loro e con le famiglie per favorire l’armonioso passaggio da un ciclo di studi all’altro e l’orientamento in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione La missione dell’Istituto punta della scuola all’integrazione, inclusione e multiculturalità attraverso un ponderato utilizzo delle risorse umane ed economiche.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

La scuola organizza attività formative per tutto il personale impiegato in base a titoli e competenze. Costruttiva la collaborazione fra i docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

I rapporti con le famiglie e le istituzioni pubbliche concorrono alla realizzazione di progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le attività riportate nelle singole aree di processo sono finalizzate a migliorare il rendimento scolastico degli alunni con particolare riguardo ai ragazzi sordi, sia italiani sia stranieri. In un contesto così eterogeneo è importante favorire l’integrazione e l’inclusione di tutti, valorizzando le singole potenzialità e considerando come risorse le differenze e le fragilità. In passato i sordi erano costretti a ripetere la stessa classe più volte, in quanto il loro deficit sensoriale veniva confuso con il ritardo cognitivo. Fortunatamente gli studi nel campo hanno evidenziato la necessità di avvalersi con i ragazzi sordi di una didattica mirata, che privilegi il canale visivo puntando sulla comprensione prima che sulla produzione. Oggi, come gli udenti, possono seguire percorsi regolari di studi, ma compensano a fatica le lacune pregresse dal momento che hanno difficoltà a comprendere i testi scritti in italiano. In effetti la LIS differisce sostanzialmente nella sua costruzione sintattica dalla lingua vocale. Di qui la necessità di predisporre specifici interventi che consentano di utilizzare tutte le azioni per il recupero e il potenziamento. Solo una metodologia efficace può servire per ampliare il bagaglio culturale, rafforzare le competenze linguistiche, sviluppare il senso critico, sollecitare la curiosità, ma soprattutto favorire il pieno inserimento nel mondo degli udenti con il quale saranno comunque destinati ad interagire.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO PER SORDI by Editoriale Nazionale - Issuu