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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8BX008 IC SCHWEITZER /SEGRATE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla presentazione del Piano dell'Offerta Formativa è evidente che i plessi dell’Istituto Comprensivo Schweitzer sono ben distribuite in tre zone di Segrate ben distinte (allegati : Territorio ICS Schweitzer - Analisi del territorio). Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici e gli utenti possono utilizzare le piste ciclabili. Ogni scuola, comunque,presenta un’utenza con preparazione culturale non omogenea (allegato Titolo di studio popolazione di Segrate), differente origine(12% sono di cittadinanza straniera come si evince dall'allegato "Caratteristiche studenti) e una situazione economica di vario livello (il 12% degli alunni usufruisce della refezione gratuita- indicatore % gratuità mensa). Gli stessi genitori affermano che i loro figli, sin dall’infanzia, "sono fortunati perché nel nostro Istituto quotidianamente vivono una realtà eterogenea che non si differenzia dal mondo reale che li circonda fuori dalla scuola".
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le iniziative è indispensabile tenere conto della diversità che ci caratterizza : il rispetto per le diverse culture e le loro tradizioni, la considerazione per chi ha difficoltà economiche, la richiesta agli alunni di un lavoro autonomo a casa che deve considerare la preparazione degli adulti e la loro disponibilità a seguirli (la maggior parte delle nostre famiglie ha entrambi i genitori che lavorano).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro territorio sono presenti alunni di diversa cittadinanza che favoriscono lo svilupo di una cultura multirazziale. Il tasso di immigrazione della zona di Segrate (Allegati INCREMENTO STRANIERI e CITTADINANZA RESIDENTI STRANIERI)è in linea con quello della Lombardia. Nel Piano dell’Offerta Formativa (Allegato RISORSE DEL TERRITORIO) sono descritte le numerose risorse presenti nel territorio che contribuiscono al successo delle molteplici proposte del Collegio Docenti attraverso finanziamenti (Comune) o risorse umane (Comune, associazioni di volontariato come la Parrocchia o “Le Vele”). I genitori finanziano le uscite didattiche e una parte dei progetti che prevedono l’intervento di consulenti esterni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Programmare nel Piano dell'offerta formativa delle opportunità sia di scambio culturale sia di alfabetizzazione a vari livelli considerando quotidianamente le caratteristiche culturali degli alunni stranieri presenti con una percentuale in linea con quella del Nord Est). Nelle diverse proposte formative è d'obbligo pensare all'eventuale impegno di spesa che potrebbe escludere gli alunni con difficoltà economiche (Indicatore 1.1 GRATUITA' REFEZIONE cap. Popolazione scolastica) . Indispensabile un rapporto collaborativo con i servizi sociali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei finanziamenti per le attività didattiche è assegnata, con i fondi del Diritto allo Studio, dal Comune di Segrate che ha provveduto anche ad acquistare il maggior numero di LIM per la scuola secondaria di primo grado. Tutti gli edifici sono a norma e l’Ufficio Tecnico comunale risponde con adeguata sollecitudine per la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno solo dei nostri plessi è di recente costruzione (Scuola Secondaria 1° grado, settembre 2007) Gli edifici più “datati” comportano a volte difficoltà per l’installazione di nuove strumentazioni (es. Wifi). In un unico edificio (Primaria Schweitzer), che comunque è dotato di scivolo esterno, non è stato possibile installare montascale né ascensore per la struttura molto vecchia.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8BX008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8BX008 120 77,9 34 22,1 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8BX008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8BX008
35-44 %
N°
3
2,5
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
35
29,2
43
35,8
39
32,5
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8BX008 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8BX008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 10,0 52 47,3 17 15,5 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
27,3
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti è a contratto indeterminato. Tra gli insegnanti con contratto determinato, più della metà è presente nella scuola da diversi anni come si evince dai dati inseriti (indicatore scuola : stabilità docenti). La stabilità dei docenti è un fattore determinante per garantire la continuità didattica. Nell’ultimo anno, la migliore conoscenza reciproca dei docenti dei diversi plessi, ha portato ad un maggior confronto e ad una richiesta crescente di aggiornamento. Anche la stabilità del personale ATA favorisce una migliore gestione dell’organizzazione .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale che è andato in pensione non è stato sostituito da personale a tempo indeterminato. In più occasioni si è manifestata una “resistenza al cambiamento” da parte sia di alcuni docenti in servizio da più anni nel nostro istituto sia di alcuni insegnanti “più giovani” che si considerano di passaggio e non investono nel miglioramento della propria professionalità. Il numero elevato di docenti non favorisce sempre il dialogo ed il confronto. Nella scuola secondaria di primo grado, a causa dell’aumento delle classi dal 2007 ad oggi, solo negli ultimi due anni si rileva una maggiore stabilità di organico .
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
157
100,0
161
99,4
147
100,0
148
100,0
154
99,4
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
% classe 2
155
98,7
144
99,3
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8BX008
7
8
44
56
9 23
10
Lode
11
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
31,2
39,7
16,3
7,8
0,0
5,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,7
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
2
1,3
% classe 2
classe 3
1
0,6
% classe 3
classe 4
2
1,4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
1
0,6
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
1
0,6
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,4
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BX008
% classe 1
classe 2
3
1,9
% classe 2
classe 3
4
2,8
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e nella scuola sec. I grado la % degli La maggioranza degli alunni (70%) si diploma con votazione alunni ammessi alla classe successiva è superiore alla Media pari a 6 o 7. Nazionale tranne che in un singolo caso giustificato (classi II primaria – l’unica ripetenza è stata concordata con la famiglia.) La distribuzione delle valutazioni alla fine del I ciclo si differenzia dalla distribuzione dei risultati INVALSI e si La % degli alunni con lode supera la media nazionale(+5) concentra tra due sole valutazioni (6 e 7). I trasferimenti in entrata ed uscita sono dovuti essenzialmente a cambio di residenza. Dall' a.s. 2007/2008 le classi della scuola Sec. 1° grado sono aumentate da 11 a 20 (21 per a.s. 2015/2016)con un incremento del 45%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle valutazioni riportate emerge che i risultati rilevati nel nostro IC sono superiori alla Media Nazionale. Tuttavia emerge che la maggior parte degli studenti in uscita della secondaria di primo grado ottiene una valutazione che si concentra nella fascia 6/7 e si differenzia dai risultati Invalsi che sono più disgregati; probabilmente è necessaria una programmazione che privilegi l’acquisizione di competenze e non solo di contenuti. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La scuola Sec. 1° grado negli ultimi 8 anni ha registrato un incremento del n° iscritti pari al 103%.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
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Istituto: MIIC8BX008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,8
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
63,4
68,9 71,7
6,9
58,9
0,6
MIEE8BX01A II B
65,4
0,5
71,4
13,0
MIEE8BX01A II C
69,6
4,7
61,3
3,0
11,2
74,2
16,0
MIEE8BX02B II B
71,1
6,2
71,7
13,5
57,2 42,5
-22,4
55,6
-2,7
MIEE8BX03G II B
70,0
5,1
63,5
5,2
MIEE8BX03G II C
60,9
-4,0
52,4
-6,1
68,9
62,8
61,0
64,1 6,8
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
68,3
68,1 70,3
7,5
55,1
-9,6
MIEE8BX01A VB
65,7
2,8
72,7
8,0
11,1
70,8
6,1
MIEE8BX02B VB
65,2
2,4
69,2
4,5
MIEE8BX02B VC
67,9
5,1
67,2
2,5
68,9 69,0
6,1
68,4
3,7
MIEE8BX03G VB
68,2
5,3
68,0
3,4
MIEE8BX03G VC
69,6
6,7
76,1
11,4
66,1
65,0
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
MIEE8BX03G
64,3
n/a
n/a
MIEE8BX03G VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
71,0
n/a
n/a
73,9
n/a
n/a
n/a
69,5
n/a
69,2
n/a
MIEE8BX02B
n/a
n/a
n/a
MIEE8BX02B VA
n/a
n/a
63,6
4,2
MIEE8BX01A
n/a
n/a
n/a
MIEE8BX01A VA
n/a
n/a
n/a
n/a
MIEE8BX03G
62,8
n/a
n/a
MIEE8BX03G II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
56,5
n/a
n/a
76,0
n/a
n/a
n/a
73,4
n/a
72,9
n/a
MIEE8BX02B
n/a
n/a
n/a
MIEE8BX02B II A
n/a
n/a
64,0
5,0
MIEE8BX01A
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8BX01A II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 2,0
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
61,5 61,5
0,0
MIMM8BX019
66,1
MIMM8BX019 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
0,0
60,5
0,0
MIMM8BX019 III B
63,1
0,0
60,1
0,0
MIMM8BX019 III C
67,5
0,0
60,3
0,0
MIMM8BX019 III D
72,7
0,0
61,5
0,0
MIMM8BX019 III E
62,9
0,0
61,8
0,0
MIMM8BX019 III F
65,1
0,0
64,1
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8BX01A II A
3
2
2
3
10
4
5
1
2
7
MIEE8BX01A II B
3
3
1
5
7
1
0
3
3
12
MIEE8BX01A II C
2
3
1
3
8
2
4
1
4
6
MIEE8BX02B II A
0
2
2
3
10
0
1
2
1
13
MIEE8BX02B II B
2
0
3
5
9
0
1
4
3
10
MIEE8BX03G II A
12
1
1
2
2
5
3
4
0
6
MIEE8BX03G II B
1
3
1
3
7
0
2
4
5
4
MIEE8BX03G II C
4
3
4
4
5
4
9
2
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8BX008
18,6
11,7
10,3
19,3
40,0
11,1
17,4
14,6
13,9
43,1
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8BX01A VA
1
1
4
7
6
3
12
3
1
0
MIEE8BX01A VB
1
3
4
6
3
1
2
5
2
8
MIEE8BX02B VA
0
3
4
4
10
1
1
6
9
4
MIEE8BX02B VB
1
4
3
4
3
1
2
3
8
1
MIEE8BX02B VC
2
3
4
2
7
4
3
3
1
6
MIEE8BX03G VA
3
0
3
1
9
2
2
2
6
4
MIEE8BX03G VB
1
0
4
7
3
1
3
5
5
1
MIEE8BX03G VC
2
3
0
3
8
0
2
2
6
7
% studenti Livello 1 MIIC8BX008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,0
12,4
19,0
24,8
35,8
9,4
19,6
21,0
27,5
22,5
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8BX019 III A
3
2
6
7
4
3
4
4
6
5
MIMM8BX019 III B
3
1
4
4
4
4
4
0
3
5
MIMM8BX019 III C
2
2
7
6
6
2
5
8
2
6
MIMM8BX019 III D
0
2
4
6
7
2
2
8
4
3
MIMM8BX019 III E
5
1
4
2
6
4
3
3
3
5
MIMM8BX019 III F
3
4
4
6
7
2
5
3
6
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8BX008
13,1
9,8
23,8
25,4
27,9
13,9
18,9
21,3
19,7
26,2
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BX008 21,5 78,5 19,3 80,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BX008 3,4 96,6 17,4 82,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria nelle prove INVALSI di italiano e di matematica raggiunge un punteggio medio superiore a quello regionale , nazionale e della macro area .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi perché a) In un plesso della scuola primaria due classi su tre in italiano hanno un punteggio inferiore alle medie di confronto. La scuola secondaria nelle prove INVALSI di italiano e di Addirittura per una classe si evidenzia un – 2.40 rispetto al matematica raggiunge un punteggio medio superiore a quello punteggio ESCS. regionale, nazionale e della macro area. b) in una classe della scuola secondaria il punteggio di italiano è inferiore alla media di macroarea (-1.90)e quello di matematica La percentuale di studenti che raggiunge i più alti livelli (4 e 5) è inferiore alla media regionale (-1.20) e a quella di macroarea nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado è (-0.80) superiore sia in matematica sia in italiano rispetto a tutti i dati di riferimento riportati. Nelle classi seconde della scuola primaria esiste una % di variabilità TRA le classi SUPERIORE rispetto agli altri dati di Nelle classi seconde della scuola primaria la % di variabilità riferimento sia in italiano (+14,8 /Nord Ovest e DENTRO le classi è MINORE rispetto agli altri dati di +13,1/Nazionale)sia in matematica (+12,1 /Nord Ovest e riferimento sia in italiano (-14,8/Nord Ovest e +9,3/Nazionale) 13,1/Nazionale)sia in matematica (-12,1 /Nord Ovest e +9,3/Nazionale)rispetto agli altri dati di riferimento. DENTRO le classi quinte della scuola primaria in italiano esiste una % di variabilità SUPERIORE rispetto agli altri dati di Nelle classi quinte della scuola primaria la % di variabilità riferimento (+3,8 /Nord Ovest e +5,3/Nazionale); in matematica TRA le classi è MINORE rispetto ai dati di riferimento in la % di variabilità TRA le classi è SUPERIORE rispetto agli italiano (-3,8/Nord Ovest e -5,3 Naz.);in matematica la % di altri dati di riferimento (+5,3 /Nord Ovest e +5,0/Nazionale) variabilità DENTRO le classi è MINORE sempre in rapporto ai dati riportati (-5,3 /Nord Ovest e - 5/Nazionale)
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dal punteggio della valutazione attribuita, emerge che i dati risultano essere in linea con i risultati della Valutazione Nazionale. I risultati negativi potrebbero essere imputabili da una parte alla discontinuità di presenza della stessa insegnante, dall’altra alla differenza di stili educativi tra scuola e famiglia La varianza TRA e DENTRO le classi in alcuni casi è superiore alla percentuale riportata nei dati di riferimento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado esiste un Regolamento che è condiviso all’inizio di ogni anno scolastico con gli alunni e i genitori Nella scuola secondaria esistono attività ben strutturate nel progetto "PratichiAmo la legalità" e alla fine del triennio è rilasciato il “Patentino del buon cittadino” nel quale sono riportati i livelli di competenza di cittadinanza raggiunti dai singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è chiarezza nell’identificare le competenze chiave di cittadinanza che, quindi, non sono considerate da tutti i docenti. Non ci sono ancora strumenti comuni per la valutazione del raggiungimento delle competenze di cittadinanza. In alcune classi della scuola primaria si è notato, a volte, un mancato rispetto del regolamento e del patto di corresponsabilità da parte sia degli alunni sia delle famiglie.
In tutti gli ordini di scuola le uscite didattiche e i viaggi di istruzione sono finalizzati anche al raggiungimento o al rinforzo di cittadinanza (rispetto dell'ambiente, consapevolezza delle conseguenze di eventi e mutamenti storici presenti e passati). La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento L’amministrazione comunale ogni anno propone, in accordo con la scuola, progetti per supportare lo sviluppo di competenze di cittadinanza Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle diverse classi si propongono attività per sviluppare le competenze chiave di cittadinanza. Generalmente si può affermare che i nostri ragazzi hanno buone competenze (rispettano le regole, molti si sanno organizzare nello studio..) ma queste sono state parzialmente definite e declinate per le singole classi e non ci sono strumenti di verifica condivisi. Nella scuola sec. 1° grado esiste un progetto ben strutturato che è affidato quasi esclusivamente alle docenti di lettere o alle doc. coordinatrici. Tutte le classi della scuola dell'obbligo adottano criteri comuni condivisi per la valutazione del comportamento.
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8BX008 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 64,2 39 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,8 31,3 33,0 29,1
109 29.061 73.110 450.107
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 29
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8BX008 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 56 83,6 22 64,7 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da 8 anni la maggioranza dei nostri studenti alla fine della scuola primaria si iscrive alla scuola secondaria di 1° grado dello stesso IC Schweitzer e l'aumento delle classi nella scuola sec. di primo grado (da 11 a 21 - grafici allegati) testimonia la validità delle nostre proposte formative che portano a risultati riconosciuti dalla comunità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince una certa criticità nel Consiglio Orientativo perché : a) La percentuale degli studenti che non seguono il consiglio orientativo è superiore alla media provinciale (+4.5), regionale (+2.8)e nazionale (+6.7) b) La percentuale degli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore a tutti i dati di confronto riportati.
La percentuale degli studenti ammessi alla Sec. 1° grado grado è + 5.6 rispetto alla media nazionale. La scuola ha provato ad attuare una procedura per conoscere gli esiti finali dei propri studenti alla fine del primo anno della Per la scuola sec. I grado il consiglio orientativo si è rivelato scuola secondaria di secondo grado, ma è difficile avere la efficace poiché la percentuale di promossi tra coloro che lo collaborazione delle scuole superiori. hanno seguito è 83,6 (anche se è inferiore rispetto ai dati di riferimento) . Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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Gli alunni della scuola primaria che si iscrivono alla scuola secondaria di 1° grado dello stesso Istituto Comprensivo hanno una garanzia di continuità del percorso formativo. Il consiglio orientativo suggerito dagli insegnanti della scuola sec. 1° grado risulta essere conforme alle potenzialità dei singoli studenti, come dimostra l’alta percentuale di promossi al secondo anno di scuola superiore. Una parte degli alunni, nonostante le numerose iniziative formative ed informative che la scuola mette in atto, anche con la collaborazione del Comune,dalla classe prima della scuola secondaria 1° grado, non segue il consiglio orientativo; probabilmente le cause sono da ricercare al di fuori dell’ambiente scolastico (scelta della famiglia, locazione della scuola superiore, compagni che scelgono differenti percorsi).
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 33
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
No
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,1
83,7
87
No
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
No
76,1
80,4
81,7
No
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’elaborazione del curricolo della scuola primaria ci sono molti aspetti positivi: -il curricolo è stato elaborato per quasi tutte le discipline a partire dai documenti ministeriali di riferimento che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche -sono stati definiti traguardi, per ogni anno di corso e per quasi tutti gli ambiti disciplinari. Sono stati condivisi i diversi livelli di competenza. La scuola secondaria ha provveduto ad elaborare il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e in uscita .
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola primaria non è completo come i curricola della maggior parte delle scuole perché non presenta ancora gli aspetti che riguardano lo sviluppo delle competenze trasversali, la quota del 20%. Come la maggior parte delle scuole (82%), non abbiamo ancora elaborato il curricolo di inglese. Il curricolo della scuola secondaria presenta pochi aspetti e, rispetto alla maggior parte delle altre scuole di riferimento, è molto incompleto sia a livello disciplinare sia per la mancanza dell’utilizzo della quota 20%.
Non sono sempre esplicitate le competenze da acquisire Il POF di Istituto prevede attività di ampliamento dell’offerta attraverso le attività di ampliamento dell’offerta formativa . formativa che - sono inserite nel progetto educativo di scuola e a)sono illustrate dal DS ai genitori durante le giornate di open day, b)proposte ai rappresentanti in un’ assemblea dopo le elezioni di inizio anno e c) presentate all’amministrazione Comunale in occasione della richiesta dei fondi per il diritto allo studio. -sono valutate in termini di partecipazione, impegno e di acquisizione di competenze attraverso uno strumento condiviso (griglia raccolta dati). Ogni attività prevista nell’ampliamento dell’offerta formativa è presentata dai responsabili attraverso una scheda nella quale sono descritti chiaramente gli obiettivi da far raggiungere agli alunni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
No
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e nella scuola secondaria la La progettazione didattica per il potenziamento delle progettazione didattica periodica viene effettuata in modo competenze non è sistematica e diffusa condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge la maggioranza dei docenti di varie discipline sia nella scuola primaria sia in quella secondaria di 1° grado. In entrambi gli ordini di scuola, rispetto alla maggior parte delle scuole di ogni tipo di riferimento, si rileva un alto grado di presenza degli aspetti qualificanti la progettazione didattica: utilizzo di modelli comuni; progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; programmazioni per classi parallele, per ambiti e dipartimenti disciplinari, in continuità verticale; definizioni di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; progettazioni di unità didattiche per il recupero delle competenze. La progettazione didattica è condivisa da docenti di classe parallele attraverso incontri iniziali, in itinere e finali e durante i quali è presa in considerazione una eventuale revisione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 38
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri e gli strumenti di valutazione sono illustrati nel POF. Nella nostra scuola i docenti di ogni ordine utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione nelle prove condivise. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti : esercizi in classe, lavoro strutturato da eseguire a casa, corsi di recupero pomeridiano (sc. Sec. 1° ) La scuola sec. 1° grado programma -prove strutturati finali in almeno 3 discipline, mentre la maggior parte delle scuole considerate non prevede alcuna prova strutturata finale. -una simulazione della prova d’esame prevedendo prove comuni in L1, L2, L3, che sono svolte contemporaneamente in tutta la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e la scuola secondaria 1° grado propongono prove strutturate in entrata in un numero di discipline minore rispetto alla maggior parte delle scuole considerate (1° 2 vs 3 o più) La scuola primaria e la scuola secondaria 1° grado non propongono prove strutturate intermedie, mentre la maggior parte delle scuole considerate ne elabora almeno per 3 discipline La scuola primaria propone prove strutturate finali in un numero di discipline minore rispetto alla maggior parte delle scuole considerate (1° 2 vs 3 o più) I docenti della stessa disciplina non si confrontano sui risultati della valutazione. Le prove comuni programmate non prevedono il coinvolgimento di materie pratiche e artistiche.
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati si evince che la scuola attualmente non ha ancora un curricolo completo né a livello di scuola primaria né nella scuola primaria e che la riflessione interna sul curricolo ,in prospettiva verticale, appare ancora agli inizi. La scuola non ha definito esplicitamente la quota del 20% del curricolo. La progettazione didattica è condivisa da docenti di classe parallele attraverso incontri periodici iniziali, in itinere e finali. Nel progetto formativo della scuola sono ben presenti le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa che sono presentate in diversi momenti sia ai genitori sia all’amministrazione comunale. I criteri di valutazione sono definiti a livello di istituto e sono esplicitati nel POF, ma i dati evidenziano che le prove standardizzate potrebbero essere maggiormente diffuse.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8BX008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BX008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BX008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
Si
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8BX008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BX008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8BX008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BX008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola primaria e nella sc. secon. 1° grado sono adottate modalità di orario (standard – 40h) che rispondono alle esigenze delle famiglie e che sono in linea con i riferimenti provinciali. In due classi alle quali è stato assegnato l’organico del Tempo normale, si riesce ad assicurare il Tempo Pieno richiesto dalle famiglie grazie alla collaborazione di tutti i docenti che adottano anche orari “spezzati”.
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I moduli di recupero minuti della sc. Sec. 1° non sono utilizzati da tutti i docenti come una risorsa per l’apprendimento. Non sono organizzati sistematicamente interventi di potenziamento.
Nella scuola sec. 1° l’adozione del modulo orario di 55’, scelto anche dalla maggior parte delle scuole i riferimento, è una risorsa perché consente di avere a disposizione moduli orari di recupero (circa 29 per ogni cattedra) utili per l’ampliamento dell’offerta formativa. Tutti gli ordini di scuola si cerca di organizzare l’orario delle lezioni in modo da sfruttare al massimo gli spazi laboratori ali. All’inizio dell’anno scolastico il Collegio Docenti delibera i responsabili dei diversi laboratori e delle attività che provvedono alla cura dei materiali e agli eventuali ordini. Anche per l’ampliamento dell’offerta formativa, nei diversi ordini di scuola, le modalità orarie sono in linea con i riferimenti provinciali ed interessano l’orario sia curricolare sia extracurricolare.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone l’utilizzo di modalità didattiche innovative Le modalità didattiche innovative non vengono adottate da favorendo la formazione dei docenti. Nell’ultimo anno ha tutte le classi . aderito alla rete di scuole che hanno ottenuto finanziamenti dalla Regione per “generazione web”. C’è una certa resistenza da parte di molti docenti ad aggiornarsi ed adottare modalità didattiche innovative In tutti gli ordini di scuola sono adottati diverse modalità didattiche innovative : Infanzia: utilizzo dei modelli mentali, metodo Terzi, prevenzione della disgrafia, metodologia A. Stern. Primaria: prevenzione della disgrafia, utilizzo di strumenti multimediali Secondaria: utilizzo di strumenti multimediali, prevenzione della disgrafia, attività di metodo di studio, uso di materiale semplificato e/o mappe concettuali
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 40 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 20 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BX008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8BX008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 %
Riferimento Nazionale %
0,32
0,6
0,5
0,7
0,99
1
0,8
1
0,34
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel diario di Istituto è riportato il Regolamento e il Patto formativo che sono condivisi in aula con gli studenti e in assemblea con tutti i genitori. Nel diario sono illustrate anche le diverse modalità di intervento che la scuola adotta in caso di mancato rispetto delle norme comportamentali La condivisione permette di raggiungere in massima parte gli obiettivi educativi attesi e contribuisce a diffondere un positivo clima di rispetto e di ascolto reciproco. Nella scuola sec. 1° grado si attuano progetti, in collaborazione con l’amministrazione locale, per sensibilizzare gli alunni su problematiche quali il bullismo e le liudopatie. Negli ultimi due anni gli alunni della sc. Sec. 1° sono stati interessati a progetti sul cyber bullismo organizzati anche da privati (hp).La percentuale degli studenti sospesi nella scuola secondaria è quasi nulla. Nella scuola primaria , in ogni classe, a turno, sono affidati incarichi per la gestione quotidiana. Nella scuola secondaria in tutte le classi , alla fine delle lezioni, due ragazzi a turno si occupano della pulizia della classe e, al termine del triennio, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, i ragazzi collaborano all’imbiancatura dell’aula che deve accogliere i nuovi studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la condivisione dei regolamenti da parte delle famiglie non è accompagnata da un reale e costante supporto all'azione educativa della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Gli spazi e il tempo sono sempre stati considerati importanti risorse per favorire l’apprendimento e il loro utilizzo risponde alle necessità dell’utenza . Nella scuola primaria e nella Sc. Sec. 1° grado sono adottate modalità di orario che rispondono alle esigenze delle famiglie. L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, infatti nella scuola sec. 1° l’adozione del modulo orario di 55’ consente di avere a disposizione moduli orari di recupero utili per l’ampliamento dell’offerta formativa. Gli spazi laboratoriali ,secondo le relazioni presentate dai responsabili alla fine dell'anno, sono utilizzati dalla maggior parte delle classi e sono gestiti da responsabili che provvedono alla cura dei materiali e agli eventuali ordini. Le modalità con le quali è proposto l’ampliamento dell’offerta formativa, nei diversi ordini di scuola, interessano l’orario sia curricolare sia extracurricolare. Con l’aiuto della amministrazione e delle famiglie la scuola secondaria di 1° grado ha migliorato la dotazione delle TIC e i docenti stanno frequentando corsi di formazione pianificati dalla rete finanziata dalle risorse regionali previste per “generazione web”. L'utilizzo di modalità didattiche innovative è ancora limitato ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o ad anni di corso. La Scuola ha definito un Regolamento d'Istituto e Regole comportamentali che sono oggetto di confronto e di condivisione in tutte le classi dove vengono analizzati sia dagli alunni durante le lezioni sia delle famiglie in occasione dell’assemblea di inizio anno. La condivisione delle famiglie è spesso solo formale. All'emergere di isolate relazioni problematiche, la scuola interviene con modalità interlocutorie e costruttive che favoriscono un clima di rispetto e di ascolto reciproco.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono attività strutturate per l’inclusione che sono inserite nel curricolo e attuate nei tre ordini di scuola. Gli strumenti e le proposte sono personalizzati in base ai bisogni specifici e in riferimento al PAI. Le attività proposte dall’istituto includono: - attività laboratoriali in piccolo gruppo; - progetti teatrali, musicali, artistico/manuali e di attività sportiva; - utilizzo di specifiche metodologie di didattica inclusiva e stesura di Piani Didattici Personalizzati in collaborazione con famiglie, conseguente monitoraggio regolare degli obiettivi e relativi adeguamenti in itinere; - attività di recupero linguistico e didattico; - progetti di valorizzazione culturale e adesione alle risorse presenti sul territorio; - sportello di consulenza psico-pedagogica aperto a famiglie, studenti e docenti; La nostra scuola effettua un numero di azioni per l'inclusione secondo il maggior numero delle scuole di riferimento (62,4% a liv prov, 57,2% a liv. regionale e 61,2% a livello nazionale). Il Collegio Docenti ha designato una Funzione Strumentale per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Per gli alunni stranieri da 8 anni sono attuate proposte secondo il progetto” La diversità culturale, un’opportunità di crescita da condividere” presentato nell’ambito dell’Area a forte processo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti condividono la scelta di organizzare ed attuare proposte laboratoriali finalizzate all’inclusione. La Funzione Strumentale designata non ha abbastanza tempo per occuparsi anche dell’attuazione, condivisione e diffusione del protocollo relativo all’accoglienza stranieri. I progetti di valorizzazione delle differenze culturali poco strutturati e discontinui.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
Si
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
Si
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
Si
43,9
46
46,1
No
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
Nel POF sono previste attività di recupero anche in collaborazione con agenzie presenti sul territorio e sono proposte sia in orario curricolare che in orario extra-curricolare: - attività di arricchimento, recupero e/o sostegno degli alunni dell’area del disagio; - progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa.
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Manca un coordinamento per le attività di recupero e di potenziamento previste per ogni ordine di scuola. La maggior parte dei docenti ha difficoltà ad attuare proposte di recupero e di potenziamento per classi aperte.
Le attività di potenziamento non sono svolte in tutte le classi di Le attività di potenziamento sono proposte con diverse modalità tutti i plessi. e in diversi ambiti tenendo conto delle particolari attitudini disciplinari di ogni studente. - poca apertura a gruppi di livello per classi aperte: - diffusione non omogenea delle attività di potenziamento nei Oltre alle attività di livello all’interno della classe, sono previste vari plessi dell’istituto; partecipazioni a gare o competizioni esterne alla scuola con la collaborazione degli enti territoriali, attività di potenziamento L2 a partire dalla scuola dell’infanzia, partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extracurricolare, esempio attività teatrali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di inclusione e i progetti di potenziamento presenti nel POF sono buone, ma possono essere migliorate con un maggior coinvolgimento dei soggetti della scuola come docenti curricolari, docenti di sostegno e il gruppo dei pari. La qualità degli interventi didattici destinati agli alunni risulta adeguata al piano di inclusione. Gli obiettivi per gli alunni DVA sono ben definiti, ma non sempre il loro raggiungimento è monitorato adeguatamente e in modo sistematico. Il PdP è sottoscritto dai CdC e dai Team , ma non sempre si utilizzano gli strumenti e le modalità facilitatrici descritte. Il progetto a favore dell'inclusione degli alunni stranieri non è conosciuto da tutti ed è attuato solo in parte, infatti manca una sistematica valutazione delle competenze linguistiche in entrata e in uscita La promozione della diversità culturale, attraverso progetti interculturali, andrebbe ampliata, in quanto il numero degli studenti stranieri presenti nel nostro istituto è in aumento e di varie provenienze . Gli esiti, negli obiettivi educativi, andrebbero sempre verificati con modalità trasversale e condivisa.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
No
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il CD ha designato una Funzione Strumentale per la continuità. Con il dimensionamento (settembre 2013) è venuta a mancare l’uniformità nelle proposte e nell’organizzazione delle attività Nel POF sono descritte le attività per la continuità che si di raccordo tra le 2 scuole dell’infanzia e le 3 scuole primarie svolgono in ambito formativo e informativo iniziando dalla scuola dell’infanzia per concludersi con la scelta della scuola Le attività di continuità della scuola primaria nei confronti della secondaria di II grado: secondaria si attuano solo nelle classi quinte e dovrebbero - percorsi per la conoscenza di sé e delle proprie attitudini e privilegiare un confronto sulle competenze. potenzialità; - incontri tra docenti di ordine diverso per raccordo didattico e Le attività comuni con la scuola superiore si sviluppano solo nei coordinamento; mesi antecedenti le iscrizioni. - monitoraggio in itinere dei risultati degli studenti tra un ordine di scuola e l’altro; Manca la restituzione dei dati dalla secondaria di II grado alla - nella scuola secondaria passaggio di informazioni da parte del secondaria di I grado. coordinatore a tutto il Consiglio di Classe; - visita degli alunni presso la scuola dell’ordine successivo; - microprogetti educativi per gli alunni delle classi ponte; - scuole aperte: open – day nei vari istituti; - progetti accompagnamento per BES 1. Nella Scuola Primaria sono attuate tutte le proposte previste in collaborazione con la Scuola dell'Infanzia anche dalla maggior parte delle altre scuole di riferimento. Nella Scuola Secondaria 1° grado sono progettate e attuate con la scuola primaria tutte le attività comuni alla maggior parte delle altre scuole di riferimento.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BX008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
No
59,6
48,3
31,7
No
64,6
59,7
63,3
No
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 58
La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento si configurano in: - attuazione di percorsi di orientamento per la conoscenza di sé partendo dal primo anno della scuola secondaria di I grado; - progetti mirati per le attività di orientamento con specialisti interni alla scuola ed esterni; - incontri con specialisti rivolti alle famiglie e agli studenti; - utilizzo di strumenti per l’orientamento come somministrazione di test specifici e distribuzione del testo edito dalla provincia di Milano; - giornata open – day : Il nostro istituto in collaborazione con il Comune promuove iniziative finalizzate all’orientamento formativo (incontro con psicologo ) ed informativo (orienta giovani : campus che ospita più di 20 scuole secondarie del territorio). Contrariamente a quanto emerge dai dati riportati, la scuola comunica alle famiglie il Consiglio Orientativo nel mese di dicembre attraverso un modulo predisposto dal Consiglio di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti della scuola primaria non è consapevole dell’azione orientativa che può essere svolte sin dal primo anno della scuola dell’obbligo Le famiglie e gli studenti non sempre seguono il consiglio orientativo proposto dal Consiglio di Classe preferendo criteri di convenienza (scuola più vicina a casa, scuola già frequentata da parenti, scuola frequentata da amici).
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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Le attività di continuità , seppur ben strutturate e supportate da una buona collaborazione tra docenti, presentano alcuni punti di criticità imputabili a forme di comunicazione non sempre efficaci. Le informazioni predisposte dai docenti sul percorso scolastico di ogni singolo studente sono buone, ma riduttive perché limitate all’ultimo anno, quindi non completamente esaurienti nell’ottica dell’evoluzione. Le azioni di orientamento formativo iniziano dalla prima classe della Sc. Sec 1° Grado (conoscenza di sé, delle proprie attitudini e potenzialità). Le attività di orientamento non si limitano alla presentazione dei diversi indirizzi di scuola superiore a ridosso delle iscrizioni, anzi coinvolgono organismi del territorio e figure professionali esperte. La scuola ha realizzato un modulo per il Consiglio orientativo che viene consegnato alle famiglie prima di Natale. I percorsi finalizzati al passaggio da un ordine di scuola a un altro sono calibrati e selezionati rispetto alle peculiarità degli alunni coinvolti. Negli ultimi anni gruppi di studenti partecipano a laboratori proposti da alcune Sc. Sec. 2° grado per "scoprire" o avere conferma delle proprie attitudini direttamente sul campo.. Manca la restituzione dei dati dalla Sec. 2° grado alla Sec. di primo grado.
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, le finalità e gli obiettivi sono definiti e condivisi attraverso il POF che è presentato alle famiglie dei futuri alunni durante gli open days e a tutti i rappresentanti dei genitori nell’assemblea dopo le elezioni di ottobre. In occasione degli open days è consegnata una sintesi del POF relativa al proprio ordine di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prevista un'azione strutturata per verificare la conoscenza e la comprensione del POF da parte delle famiglie. Gli obiettivi prioritari sono condivisi solo formalmente dal CD e non riguardano gli apprendimenti, sono obiettivi del DS e non dell'Istituto Comprensivo
All'inizio dell'anno scolastico la DS definisce gli obiettivi prioritari sulla base delle Linee Guida deliberate dal CdI e li illustra al CD. Alla fine dell'anno scolastico in CD la DS relazione circa il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scelta dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa concorre alla realizzazione degli obiettivi prioritari definiti dal CD e CdI. L’istituto si sta attivando per condividere il Pof con le famiglie sul sito governativo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha attivato i processi fondamentali : POF, continuità, orientamento, inclusione, iscrizioni, formazione classi, uscite didattiche, valutazione alunni ma non sono strutturati. La valutazione dei processi avviene alla fine dell’anno scolastico sia da parte del responsabile sia in CD.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati mappati i processi chiave della scuola La descrizione di pratiche e processi adottati dalla scuola non è completamente strutturata, definita e condivisa dal Cd. Non si effettua una valutazione strutturata dei processi, infatti anche se in itinere e alla fine dell'anno sono previste verifiche da parte dei responsabili e in momenti collegiali (CD, CdC, Cd'Interclasse, Cd'Intersezione), non stati adottati criteri ed indicatori .
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 62
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8BX008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 %
Riferimento Nazionale %
80,00
74,8
75,1
72,8
20,00
25,2
24,9
27,3
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8BX008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 73,97
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8BX008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 91,43
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8BX008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 %
6,48
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8BX008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 6,25
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8BX008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
40,54
53,8
55,4
55,6
2,27
5,1
4,5
2,6
49,62
25
25,8
24,3
7,56
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8BX008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BX008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,40
35,9
39
40,1
n.d.
5,5
8,4
8,8
20,55
38
34,9
29,6
2,05
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è presente l'organigramma con specificati organismi e funzioni. Il CD definisce le aree di attività e suddivide i compiti tra i docenti responsabili. La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali (- di 500€) è in linea con i riferimenti provinciali e regionali. La distribuzione delle risorse per gli incarichi agg. è destinata a quasi tutto il personale ATA e il 40% di essi percepisce una retribuzione come art.7. Rispetto alla media nazionale la quota del FIS destinata ai docenti (80%) risulta privilegiare questi ultimi rispetto agli ATA, ma ogni coll.scol. riceve finanziamenti cospicui dall’Ente Locale. La % docenti che percepisce il FIS (73,97%)è in linea con la media prov.71,2,reg.76,1 e naz.70,40. Quasi tutto il personale ATA percepisce FIS e la % di dipendenti interessati,91,43%,risulta superiore alle medie di riferimento. La % di doc.che percepiscono +500€(6,48%)risulta essere di gran lunga minore alla media di riferimento perché il FIS è suddiviso tra numerosi docenti e i coll. del DS hanno il distacco parziale. I dati di rif. ATA sono inferiori alle altre medie poiché il personale ATA usufruisce di risorse dal Comune. Considerate tutte le risorse quasi tutti arrivano alle 500€ nette. Gli obiettivi delle F.S. sono proposti dal DS e approvati dal CD. I docenti e ATA con la nomina ricevono elenco compiti. Le modalità dei processi decisionali sono abbastanza in linea con gli altri riferimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di Funzioni Strumentali non consente un riconoscimento adeguato per tutte. Una parte degli insegnanti sono interessati solo al lavoro curricolare di insegnamento relativo alla loro classe, non si occupano di attività di commissioni o di ore di docenza in più. Il CD si limita a deliberare i compiti dei responsabili proposti dal DS, mancano proposte dal basso. Spesso i processi decisionali sono solo formali. Nella scuola second. 1° grado risulta che la % di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni remunerati è superiore ai dati di riferimento, ma nell'anno scolastico preso in considerazioni ci sono sati due congedi per maternità.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8BX008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 10
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8BX008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 6494,80
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8BX008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 53,72
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8BX008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 11,61
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8BX008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BX008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
1
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8BX008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 7,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC8BX008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8BX008 Non e' possibile apprendere se il clima non e' sereno e se ci sono problemi familiari, sociali. E' importante supportare famiglie, studenti, insegnanti L'apprendimento delle lingue stranieree' una delle competenze chiave della UE Coinvolge tutti gli alunni dell'infanzia e della primaria e consente lo sviluppo di competenze che non e' sempre possibile valorizzare
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il n° dei progetti proposti(3.5.e1)sembrerebbe essere infer. a quello delle altre scuole,ma essi sono ad ampio raggio.Per es.,la prevenzione del disagio prevede: Sportello genitori,studenti e docenti; educ.sessualità; psicomotoria all'Inf.;prevenzione disgrafie;recupero. Gli indici di frammentazione(3.5.e2)e l’indice di spesa dei progetti/alunno(3.5.e3)risultano inferiori alle medie di riferimento perché l’istituto attiva numerosi progetti a costo zero(cyberbullismo),realizzati da personale interno o da esperti finanziati direttamente dal Comune(teatro, ed. ambientale, ludopatie)o da aziende partner. Il basso indice di spesa del personale int. nei progetti(3.5.e4)è in linea con le medie nazionali e coerente con le scelte d’istituto di avere personale altamente specializzato nei tre progetti principali. Gli ambiti dei progetti prioritari(3.5.f1) sono gli stessi definiti dalla maggior parte delle scuole di riferimento. I progetti prioritari coprono le esigenze attuali degli studenti (L2,disagio,musica) e sono coerenti con le scelte educative adottate. I progetti hanno una durata pluriennale maggiore rispetto alle scuole di rif.(3,5,f2),pertanto sono valorizzati la continuità e il miglioramento in itinere. Le spese per i progetti si concentrano nelle tematiche ritenute prioritarie (3.5.f3)e sono coerenti con scelte educative adottate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono sempre realizzati tutti i progetti programmati. Non in tutti gli anni è garantita una cifra adeguata alla realizzazione di tutti i progetti proposti. L’Istituto non ha risorse altamente specializzate (es. ambito musicale, sportello psicologico e psicomotricità) utilizzabili per realizzare tutti i progetti con il proprio personale in tutti gli ordini di scuola. Non sempre è garantita una cifra adeguata alla realizzazione di tutti i progetti proposti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la Mission , ma la condivisione è essenzialmente formale. Gli obiettivi prioritari non sono chiari e non è chiaro come siano individuati . Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Manca una mappa dei processi. Alcuni processi sono stati descritti, ma non sono chiare le modalità di controllo e valutazione. Diverse sono le responsabilità attribuite alle varie componenti scolastiche (sia a livello di singolo sia a livello di gruppo di lavoro), in questo caso sono definiti obiettivi e compiti. La verifica e la valutazione non sono strutturate. Le risorse finanziarie della scuola sono utilizzate in stretto raccordo con il piano dell'offerta formativa e i progetti prioritari ricevono la maggior parte dei finanziamenti a disposizione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8BX008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 3
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BX008 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 1
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8BX008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 40,64
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8BX008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 9,27
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8BX008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 0,29
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel mese di giugno il Collegio Docenti delibera il piano formazione per l’anno successivo che è proposto sulla base delle esigenze evidenziate dal personale durante l’anno scolastico o delle richieste della normativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di formazione è proposto dalla direzione, rare sono le richieste dirette da parte dei docenti. Le esigenze formative dei docenti non sono monitorate in modo sistematico e strutturale.
I corsi di formazione sono proposti anche attraverso accordi di rete (Generazione Web, Formazione Segrate, ReteMI3, Rete CTRH).
Il numero medio delle ore di formazione per insegnante è inferiore rispetto a quello della media nazionale dello 0,5%
Il numero di proposte formative (3) è maggiore rispetto agli altri riferimenti.
La maggior parte dei docenti partecipa solo alla formazione obbligatoria da normativa (privacy, sicurezza) .
La spesa media per la formazione degli insegnanti (9,27) è molto minore rispetto alla media provinciale (25,7), regionale (28,3) e nazionale (36,8) perché si utilizzano proposte di formazione gratuite (BES) e/o organizzate da reti di scuole (sicurezza).
La ricaduta delle iniziative di formazione sull’attività ordinaria è visibile, ma non è sistematicamente rilevata come la soddisfazione dei docenti al termine di un corso di formazione.
3.6.a.3. Il numero di docenti che hanno partecipato alla formazione è maggiore (40,64 %) rispetto alla media provinciale (34,3) regionale (30,6) e nazionale (34,1%).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie tutte le informazioni sui docenti e ATA in merito a curriculum, corsi di aggiornamento ed esperienze significative all’interno di un fascicolo personale.
Manca una banca dati, facilmente consultabile, delle competenze del personale della scola.
L’ammontare esiguo del FIS non consente di riconoscere in L’assegnazione dei docenti alle attività ed ai progetti del P.O.F., modo adeguato il servizio effettivamente prestato dal personale secondo art. 23 del Contratto Integrativo d’istituto, è regolata dai seguenti criteri : •esperienza precedente riconosciuta •professionalità specifica accertata •valorizzazione delle risorse interne con particolare riguardo per i nuovi docenti assunti onde garantire loro la maturazione necessaria per l’esercizio della professione in tutti i campi •disponibilità individuale La scuola valorizza le risorse umane - assegnando incarichi di responsabilità - favorendo la partecipazione a corsi di formazione -comunicando le attività svolte durante i momenti assembleari con il personale della scuola, con i genitori e l’amministrazione comunale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8BX008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BX008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si No Si No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8BX008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BX008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
46
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
13 3 0 7 0 0 7 8
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla documentazione allegata si evince che gli esiti relativi alla collaborazione tra insegnanti risultati dal questionario somministrato per il progetto V&M sono migliori rispetto alla media ottenuta da tutte le scuole partecipanti all’iniziativa. I docenti si scambiano regolarmente informazioni sugli studenti nelle sedi istituzionali (CdC e CInterc.) e non. Il CD all’inizio di ottobre delibera, su proposta del DS, i gruppi di lavoro che producono materiali e strumenti utili ai colleghi.La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a vari gruppi di lavoro su tematiche che prevedono la maggiore adesione anche a livello nazionale : curricolo verticale, accoglienza, orientamento, POF, continuità, inclusione. L’IC si occupa anche di competenze in ingresso e in uscita e di criteri comuni di valutazione degli studenti, ma ciò avviene nelle buone prassi quotidiane, attraverso gruppi di lavoro organizzati in modo meno formale. Al termine vengono prodotti elaborati condivisi con tutte le figure interessate, docenti e in alcuni casi anche le famiglie. All’interno di alcune realtà scolastiche vi sono spazi dedicati alla custodia di testi e manuali utili per l’attività didattica che vengono condivisi. Per il raccordo con il territorio, non risulta la presenza di un gruppo di lavoro,tuttavia l’IC intrattiene rapporti sia con E.L., sia con organizzazioni no profit per ampliare l’offerta formativa ( Parrocchia, Vele, Pegaso/ Imparole, Polizia e Biblioteca Municipale..)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una procedura strutturata per favorire l’inserimento dei nuovi docenti nella realtà scolastica. -I docenti non propongono tematiche che potrebbero essere affrontate da gruppi di lavoro. L’attività di documentazione dei processi e dei prodotti non è strutturata e non tutti i plessi possiedono uno spazio dedicato alla custodia e alla condivisione di materiali utili nella pratica didattica.. Al termine del lavoro dei gruppi di lavoro vengono organizzati brevi momenti di condivisione e di restituzione solo a livello collegiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’IC pone attenzione alla formazione , valorizzazione e collaborazione per migliorare e qualificare le competenze del personale docente e ATA . La scuola realizza iniziative formative per il personale sulla base dei bisogni percepiti, ma non rilevati sistematicamente, dalla direzione. I monitoraggi sulla qualità delle proposte formative si i effettua con poca regolarità. Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro proposti dal CD che delibera i loro obiettivi e, alla fine dell’anno, ne condivide verifica e valutazione. La assegnazione dei docenti ai diversi gruppi di lavoro spesso si basa sulle loro esperienze pregresse e valorizza le loro competenze attraverso incarichi di responsabilità (es. referente del gruppo). Il materiale prodotto dai gruppi dovrebbe essere maggiormente condiviso e archiviato , ma non tutti i plessi hanno spazi adatti. La formazione professionale ha un punto di forza, ma la sua ricaduta rimane nelle attività del quotidiano delle singole classi, ragion per cui risulta carente la condivisione attraverso il confronto dei docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8BX008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BX008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8BX008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BX008 per motivo) per motivo) 1
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
43,7
24
3
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8BX008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BX008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
3
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
1 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8BX008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,1
58,6
57,6
Si No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8BX008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8BX008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono elencati diversi enti e associazioni che collaborano con la scuola in vari progetti formativi che sono presentati durante gli open days. Dai dati si nota la partecipazione a 4 reti di scuole e, come la maggior parte delle altre scuole,in vari ambiti(edilizia, dva, formazione personale). L’IC è capofila di 1 sola rete, come la maggior parte delle altre scuole. Dagli atti si attesta per le reti l’utilizzo dei fondi proposti dallo Stato (Scuole belle) e Regione (Gen. Web e MI3) , quindi è possibile affermare che l’Istituto è attivo nella ricerca di entrate finanziarie di diversa origine. Dai dati, si nota la volontà di usare le risorse della rete per migliorare le pratiche educative e l’offerta formativa. Si rileva l’effettivo arricchimento dell’offerta formativa attraverso una maggior professionalità dei docenti, un miglioramento delle attività proposte agli studenti ed un valido utilizzo delle risorse finanziarie. Si mostra attenzione a)alla formazione e aggiornamento del personale su temi innovativi (Gen. Web e MI3),b)all’edilizia scolastica (Sc. belle) e c)all’integrazione dei DVA (CTRH). La scuola collabora con i principali enti territoriali (Comune, Polizia Locale) , con associazioni varie (Le Vele, Parrocchia, Biblioteca, Prot. Civile), enti privati ( Piscina Comunale Segrate, Tempo C, Acquamarina Sport), con tutti gli ordini di scuola (Univ., Scuole del territorio per formazione) .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione e gli accordi con gli enti e le associazioni del territorio spesso non è formalizzata, infatti dai risultano solo 2 accordi (Comune per le Funzioni Miste e Univ. per tirocinio) , una media inferiore a quella che si registra per la maggior parte(49,3 – da 3 a 4 accordi) delle scuole di riferimento. Poca visibilità delle attività in rete (non sono presenti nel Pof e nel Sito) Dagli atti non risultano attivate reti finanziate dalla UE.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8BX008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BX008 % 5,66
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8BX008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BX008 11,22
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8BX008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle elezioni per i rinnovi annuali degli OO.CC. si attesta mediamente a quasi il50%. Dopo l’elezione dei rappr.di classe, tutti i neoletti sono convocati in assemblea dove il Ds presenta i progetti prioritari della scuola e chiede il parere dei presenti. In tutti i plessi esiste un Comitato Genitori che collabora per eventi scolastici. I genitori sono propositivi non solo nella gestione di eventi, ma anche nel progettare e gestire progetti (P.Civile, Cyberbullismo, Nonni a Scuola) Si rileva una buona partecipazione delle famiglie ad assemblee, spettacoli, eventi. I genitori mostrano disponibilità a finanziare uscite e viaggi di istruzione e progetti di classe (punto 1.3 finanziamenti). La scuola dimostra di prestare attenzione nell’organizzazione di conferenze su temi socio-psico-educativi di rilevanza attuale. La scuola a settembre stabilisce e comunica tramite il diario d’Istituto le modalità e i tempi dei colloqui individuali per favorire la relazione con le famiglie. La scuola attiva comunicazioni telematiche con le famiglie (registro on-line,email ecc) e i rappr. dei genitori sono disponibili ad inoltrare le comunicazioni agli altri genitori. Esiste un Regolamento d’Istituto e un Patto di Corresponsabilità condiviso (punto 3.2 dimensione relazionale), consegnato e illustrato alle famiglie ad inizio anno scol. attraverso il diario d’Ist. I Regolamenti della scuola sono stati definiti in CdI con la collaborazione dei rappr. genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati indicano una bassissima partecipazione alle elezioni del CdI. Durante l’anno si è registrata una bassa partecipazione(non superiore al 10%) a conferenze tematiche per i genitori, anche se l’informazione è stata garantita e gli orari sono cambiati cercando di favorire il maggior numero di presenze. Dai dati amministrativi si evince una riduzione dei versamenti volontari per l’ampliamento dell’offerta formativa . La partecipazione delle famiglie non è monitorata in modo sistemico e strutturato. L’adozione del registro on line è ancora in fase di sperimentazione (non è accessibile ai genitori) nella Sc. Sec. 1° grado e sarà adottato dai docenti di un plesso primaria solo nel 15/16 e sempre in via sperimentale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a 4 reti di scuole sia per la promozione di processi innovativi (Generazione web, MI3 e CTRH) finalizzati a supportare e migliorare l’offerta formativa sia per gestire i fondi del progetto nazionale “Scuole Belle”. Le iniziative non sono adeguatamente valorizzate e l’approccio non è proattivo, ma si attuano solo a seguito di proposte dei finanziatori (Regione o Stato). La scuola è molto coinvolta nel collaborare con i principali enti territoriali (Comune, Polizia Locale) , con associazioni varie (Le Vele, Parrocchia, Biblioteca, Prot. Civile), enti privati ( Piscina Comunale Segrate, Tempo C, Acquamarina Sport), con tutti gli ordini di scuola (Univ., Scuole del territorio per formazione), ma gli accordi sono raramente strutturati, formalizzati e monitorati . I genitori sono coinvolti nella -Elaborazione regolamenti -Progettazione di alcune attività per studenti(es.lotta al cyber bullismo) -Gestione eventi SI registra da parte dei genitori una bassa partecipazione (10%) agli incontri serali su temi socio-psico-educativi di rilevanza attuale.
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
pagina 104
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione variabilità DENTRO e TRA le classi
Dimezzamento della variabilità DENTRO e TRA le classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare le competenze Definire un curricolo verticale chiave e di cittadinanza di cittadinanza secondo un progetto condiviso d’istituto
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) a) Il nostro Istituto ha un’utenza molto eterogenea, ma ciò non deve motivare la differenza tra le classi evidenziata dai dati riportati. Il compito della scuola è assicurare a tutti il successo formativo (infatti la nostra Mission è “per diventare grandi insieme”) tenendo presente le caratteristiche di ogni plesso. Per questo dobbiamo lavorare innanzitutto affinché tra classi con caratteristiche culturali, sociali ed economiche simili non ci siano quelle differenze di risultato che poi riscontriamo anche nel confronto con le altre scuole di riferimento a livello regionale e nazionale. b) La scuola dell’obbligo deve garantire a tutti i suoi studenti competenze trasversali che , al di là dei saperi, possano sviluppare le capacità necessarie per “imparare ad imparare” e per relazionarsi positivamente nella realtà quotidiana e nel mondo del lavoro. La mancanza delle competenze di cittadinanza favorisce una situazione di disagio che non aiuta l'apprendimento e, quindi, il successo formativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare e condividere i traguardi di competenza nelle singole discipline in ogni anno della scuola dell’obbligo
Definire ed identificare le competenze chiave di cittadinanza per ogni livello della scuola dell'obbligo esplicitando modalità di verifica
SNV - Scuola: MIIC8BX008 prodotto il :29/09/2015 17:24:40
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1) Dal rapporto di autovalutazione risulta che la scuola è molto attiva in diversi ambiti, ma manca una proposta strutturata che consenta di controllare gli apprendimenti e, quindi, di migliorare sistematicamente gli esiti. E’ necessario identificare e condividere i traguardi di competenza per avere strumenti oggettivi di misurazione dei livelli di preparazione dei nostri alunni e, di conseguenza, riuscire a proporre attività di recupero e di potenziamento mirate che saranno necessarie per diminuire la varianza ora esistente tra le classi. 2) Nella nostra scuola , anche se non si sono registrati gravi problemi di gestione delle classi, si sono evidenziati numerosi episodi in cui sono emerse difficoltà di apprendimento per disagi di diversa natura . Per sviluppare un clima positivo nella realtà scolastica è fondamentale sviluppare : - le competenze sociali / civiche - le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni - la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e nello studio. Le insegnanti hanno incominciato a confrontarsi , ma quello che si è evidenziato è una mancanza di chiarezza sulle competenze trasversali che tutti i docenti dovrebbero sviluppare . Nel prossimo anno scolastico è necessario incominciare a definire e ad identificare tali competenze la cui acquisizione deve essere poi verificata da tutto il team o dal CdC.