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Rapporto Autovalutazione Scuola BORGO FLORA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC838007 I.C. A.VOLPI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti che frequentano l'Istituto e' di livello medio; la percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana è dell'11%. Sono studenti provenienti dalla Romania, dalle Filippine, dalla Tunisia e dal Bangladesh. Le richieste di iscrizioni sono per i plessi ubicati o vicino al centro storico, dove si affittano gli appartamenti, o nel quartiere a ridosso del plesso di Scuola sec.di I grado, dove vivono le comunità di asiatici, o per i plessi di Scuola dell'Infanzia e Primaria a B.go Flora, dove si ha la presenza di aziende agricole che costituiscono un bacino occupazionale e una fonte di reddito di rilievo. In tale contesto la scuola costituisce un riferimento importante non solo come luogo di alfabetizzazione, ma anche come luogo di aggregazione, di socializzazione oltre che di formazione ai valori costituzionali. Nella Scuola si attivano importanti servizi di aiuto alle famiglie con corsi di potenziamento della lingua italiana in orario pomeridiano in rete con l'Ente locale. Due palestre dei sei plessi di cui è composto l'I.C. sono richieste e utilizzate nel pomeriggio dalle società sportive per offrire ai giovani momenti di aggregazione sociale. Sulla totalità degli alunni il dato emergente è anche quello relativo alla presenza di alunni con B.E.S., che rappresentano il 4,42%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio è rilevabile una carenza, in alcuni casi significativa, di adeguate infrastrutture quali: servizi sanitari, trasporti, sale cinematografiche e teatri; luoghi d'incontro a carattere culturale e ricreativo. I ragazzi di diversa nazionalità, soprattutto di provenienza asiatica, preferiscono raggrupparsi tra di loro. Una percentuale dell'8% circa di alunni stranieri è seguita nel pomeriggio dalle sole madri che, conoscendo e parlando soltanto la Lingua madre, non riescono a far superare facilmente ai propri figli lo svantaggio culturale. Nell'Istituto non abbiamo frequenza di studenti nomadi; durante l'anno scolastico può capitare di avere la presenza di poche unità di bambini circensi. L'impegno dell'Istituto è volto a migliorare le condizioni di vita personali, familiari e culturali di tutti gli studenti e delle loro famiglie, sempre maggiormente interessate a fronteggiare situazioni di crisi per dinamiche familiari complicate. Pertanto, particolare attenzione e' posta alla comunicazione educativa per prevenire il disagio e concordare un percorso di interventi significativi, al fine di orientare alla formazione e alla convivenza civile e democratica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio risulta caratterizzato da un contesto socio-culturale piuttosto vario recentemente arricchito dalla presenza di cittadini di diversa nazionalità, nel quale prevalgono attività agricole collegate alle industrie agro-alimentari; è ben sviluppato anche il settore terziario. L'Ente locale attiva importanti servizi di aiuto alle famiglie e ai soggetti in difficoltà e le associazioni territoriali operano nel campo della solidarietà sociale. Sono numerose le attività sportive, gli stimoli culturali e i momenti di aggregazione sociale che il territorio offre ai giovani dato che nell'area comunale operano diverse società sportive e centri culturali. La Parrocchia svolge un ruolo importantissimo nella comunità attivando iniziative di supporto scolastico. Sul territorio comunale sono presenti: la biblioteca comunale con una ricca dotazione libraria, centri sportivi e palestre, annessi ai plessi scolastici, con la presenza di campi esterni attrezzati per la pratica di diversi sport giovanili. Lo sviluppo dello spirito di cooperazione e di solidarietà si attua attraverso progetti pensati e realizzati con le associazioni di volontariato del territorio: Avis, Caritas, Parrocchia, Protezione civile, Cooperativa Sociale "LA TARTARUGA", Ludoteca. L'Ente locale collabora con iniziative legate all'alfabetizzazione della lingua italiana, con il servizio di integrazione scolastica e con la consulenza di psicologi e assistenti sociali.

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Alcuni alunni stranieri sono nati in Italia e di questo Paese si considerano cittadini: l'incidenza di quelli nati in Italia sale a ben 7 su 10 tra gli iscritti alla Scuola dell'Infanzia del Ns Istituto. Per costoro la lingua, spesso invocata come motivo di separazione, non costituisce un ostacolo. Così potrebbe essere anche per i ragazzi ricongiunti ai genitori nel corso dell'anno a condizione di potenziare le misure di sostegno per l'apprendimento dell'italiano. Questi giovani alunni, soprattutto di Scuola secondaria di I grado, si caratterizzano nel percorso scolastico per le difficoltà nell'apprendimento. Le famiglie spesso non ricevono o non comprendono a pieno le informazioni date ai figli dai docenti, un vincolo è il non poter contare sui mediatori culturali. Nella nostra scuola ricorriamo all'aiuto di studenti della stessa nazionalità per la traduzione, utilizziamo il metodo del tutoring, per il supporto didattico attiviamo il cooperative learning in orario scolastico. Gli interventi educativi mirano a creare un ambiente favorevole alliintegrazione sia interna che esterna dei gruppi-classe, al fine di costruire una identità il più possibile comune tra le varie componenti che lavorano nell'Istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIC838007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

22.903,00

56.738,00

4.836.047,00

1.120.698,00

0,00

6.036.386,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

107.126,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.126,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.961,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.961,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

59.055,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.055,00

1.896,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.896,00

72.716,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

72.716,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:LTIC838007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,9

76,9

17,8

0,0

96,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,2

48,9

23,4

48,1

39,2

55,3

7,7

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1

Situazione della scuola: LTIC838007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo A. Volpi accoglie 1351 alunni, suddivisi in tre ordini di scuola: Scuola dell'Infanzia con le sedi Via Monti Lepini (122) Via Oberdan (134) e Borgo Flora (58); Scuola Primaria con le sedi Dante Monda (357) e Borgo Flora (91); Scuola secondaria di I grado con la Sede Centrale (591). Gli studenti raggiungono la scuola con i genitori, con lo scuolabus e con le navette pubbliche. Gli edifici risalgono agli anni '80, per la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche è stato effettuato un totale adeguamento dall'Ente proprietario. Le segnalazioni di intervento di manutenzione ordinaria vengono evase con celeri sopralluoghi. L’attenzione alle strutture è condivisa anche dalle famiglie. Per la strumentazione tecnologica abbiamo un'attrezzata aula di informatica, quattro Lim in classe, cinque postazioni internet in aula professori e il cablaggio dell'edificio nel plesso di Sc.sec. Nel plesso di Sc. Primaria D.Monda c'è una Lim, una postazione per i docenti e il cablaggio dell'edificio. Nel plesso di Sc. primaria B.go Flora abbiamo un'aula di informatica con quattro postazioni, manca la linea internet. I plessi di Scuola dell’Infanzia hanno spazi esterni per i giochi e le attività ludiche. Le risorse economiche ci arrivano dallo Stato per il 97,7%; per lo 0,9% dalle famiglie per le visite di istruzione e la mensa scolastica; per l'1,2% da altri privati sempre per il funzionamento della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Su sei plessi scolastici abbiamo quattro edifici con problemi di infiltrazione di acqua meteorica; relativamente alle strutture, è necessaria una costante manutenzione. Solo parzialmente sono state rilasciate le certificazioni richieste. La sicurezza è un punto fondamentale su cui la Scuola focalizza la sua attenzione ai fini del miglioramento della qualità delle strutture interne ed esterne. Le famiglie si impegnano ad affiancare l’azione progettuale dell’Istituto con un positivo supporto alla gestione e alla qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche. Nei plessi vanno incrementate le strumentazioni tecnologiche e i plessi periferici dotati di rete. Sono soprattutto i plessi di Scuola dell'Infanzia a risultare i meno dotati e adeguati tecnologicamente. Abbiamo potuto dotare di infrastrutture tecnologiche soltanto il plesso di Scuola sec. di I grado grazie alle donazioni di Fondazione Roma.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC838007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC838007 105 85,4 18 14,6 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC838007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC838007

35-44 %

N°

3

2,9

45-54 %

N°

26

24,8

55+ %

N°

43

41,0

Totale %

TOTALE

33

31,4

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIC838007 prodotto il :29/09/2015 14:51:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC838007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC838007 11,1 88,9 100,0

Istituto:LTIC838007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC838007 36,7 63,3 100,0

Istituto:LTIC838007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC838007 76,3 23,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIC838007 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIC838007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 13,5 38 42,7 12 13,5 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

30,3

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28

Situazione della scuola: LTIC838007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In organico di diritto il personale è di 135 tra docenti e personale ATA. Gli insegnanti che lavorano con contratto a Tempo indeterminato sono l'85,4% sul totale; quelli che lavorano con contratto a Tempo determinato sono il 14,6%. Per la fascia di età abbiamo una percentuale del 41% tra i 45-54 anni e un 31% con più di 55 anni. I docenti nella fascia di età tra i 35-44 anni sono il 24,8%. Le percentuali si distanziano di pochi punti percentuali rispetto al valore medio del livello territoriale. Anche le percentuali relative alla stabilità per anni di servizio, sempre per i docenti con contratto a tempo Ind.,si aggirano sul valore medio rispetto al livello territoriale; oltre i dieci anni sono il 30,3%. Il profilo professionale è ben adeguato alle competenze necessarie all’esercizio della professione docente. In termini di competenze, conoscenze, valori e attitudine al lavoro individuale e in team, capacità d’integrazione nei contesti scolastici ed educativi, l'atteggiamento e la motivazione sono positivi e indirizzati al sapere e alla cultura. Gli operatori della scuola assolvono con autonomia e responsabilità i compiti istituzionali nei confronti degli allievi, delle famiglie, dei colleghi, della dirigente. Per le competenze professionali e i titoli di studio posseduti dal personale abbiamo complessivamente un totale percentuale di docenti con la Laurea: l'11,1% nella Scuola dell'Infanzia, il 36,7% nella Scuola primaria, il 76,3% nella Scuola sec.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Abbiamo in servizio una percentuale del 2,9% di docenti con contratto a Tempo indeterminato nella fascia di età inferiore ai 35 anni, che comunque rientra nella media del livello territoriale. Per la stabilità dei docenti in servizio a Tempo indeterminato dai 2 ai 5 anni, abbiamo il 42,7%; la percentuale è di circa 10 punti superiore a quella media a livello territoriale. Il movimento in uscita e in entrata si ha soprattutto nel plesso di Scuola sec. di primo grado. La Scuola ha cercato di controllare gli esiti dell'insegnamento /apprendimento favorendo la comunicazione tra i docenti della classe e del plesso per offrire il necessario supporto al personale supplente. E' da potenziare l'impegno dei docenti all'aggiornamento e all'autoaggiornamento in special modo per incrementare l'interesse verso l’insegnamento disciplinare, l'adozione di metodologie innovative, la produzione di materiale didattico utile a favorire l'apprendimento innovativo di tutti gli allievi e la sicurezza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC838007

% classe 1 76

100,0

classe 2

% classe 2 85

100,0

classe 3

% classe 3 94

100,0

classe 4

% classe 4 73

100,0

classe 5

% classe 5 107

100,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.277

98,3

5.375

98,1

5.073

98,7

5.045

98,4

5.237

98,3

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

183

98,4

% classe 2 196

96,6

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.247

95,1

5.240

95,5

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC838007

7 54

8 68

9 45

10 38

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

25,6

32,2

21,3

18,0

2,4

0,5

- Benchmark* LATINA

1.323

1.496

1.207

927

321

170

24,3

27,5

22,2

17,0

5,9

3,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,5

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,3

-

0,4

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

77

1,5

91

1,7

63

1,2

64

1,3

50

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

3

1,6

% classe 2

classe 3

1

0,5

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

51

0,9

39

0,7

31

0,6

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

2

2,7

% classe 2

classe 3

2

2,4

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

124

2,4

110

2,0

74

1,5

79

1,6

63

1,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC838007

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

1

0,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

56

1,0

61

1,1

37

0,7

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi di Scuola primaria abbiamo una percentuale del 100% di ammissione dei bambini alla classe successiva. Nella Scuola secondaria la percentuale si aggira intorno al 98,4% per l'ammissione alla classe seconda e al 96,6% per quella alla classe terza. Le ultime percentuali sono perfettamente in linea con la media territoriale e nazionale. I criteri di valutazione adottati dalla Scuola sono stati costruiti per garantire il successo formativo degli studenti pertanto, durante i consigli di classe (Scuola sec. dove si ha una percentuale più alta di non ammissione) si utilizza il voto di consiglio per deliberare l'ammissione alla classe successiva per gli studenti che non abbiano riportato la sufficienza in tutte le discipline. Vengono ammessi alla classe successiva gli studenti con i debiti, massimo quattro nelle diverse materie e con una valutazione non inferiore al quattro. La scala numerica utilizzata è da 4 a 9 assegnando il 10 in caso di eccellenza. Nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede a inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale e a trasmettere quest'ultimo alla famiglia dell'alunno. Nell'Istituto non si rilevano abbandoni scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria abbiamo una percentuale dello 0,2% di famiglie che chiedono il trasferimento in corso di anno con motivazioni giustificabili nella norma. Per quanto riguarda il curricolo verticale, maggiore attenzione è data al passaggio dalla Scuola primaria alla secondaria di 1° grado, dove si sono costruite migliori condizioni, attraverso incontri di continuità, nel rendere più agevole possibile il passaggio al successivo grado di istruzione. Gli interventi in via di perfezionamento del curricolo verticale riguarderanno i contenuti e, in modo particolare, le metodologie che gli insegnanti dovranno condividere, sia nella strutturazione delle prove sia nelle verifiche, adottando metodi e criteri omogenei e condivisi. L' orientamento è limitato quasi esclusivamente al periodo delle iscrizioni, non esiste infatti un monitoraggio strutturato e un collegamento costante con gli Istituti di Scuola secondaria di II grado del territorio e della Provincia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non perde studenti nel corso dell'anno scolastico; le richieste di nulla osta sono supportate da motivazioni giustificabili nella norma. L'ammissione alla classe successiva per gli studenti della Scuola primaria è al 100% e quella degli studenti alle classi successive della Scuola secondaria è tra il 96-98%, come il benchmark a livello territoriale e nazionale. Particolare attenzione si dedica alla stesura di una griglia di valutazione per consentire ai Consigli di classe di passare alla votazione per l'ammissione, anche alla presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Pertanto resta un compito del Consiglio di Classe nella Scuola secondaria di I grado e/o del team dei docenti nella Scuola primaria, decidere e motivare l'ammissione alla classe successiva, a maggioranza nella Scuola secondaria, all'unanimità nella primaria. I docenti di Scuola sec. provvedono a inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione e a trasmetterla alla famiglia dell'alunno, affinché si lavori al recupero degli obiettivi non pienamente raggiunti durante le vacanze estive. Nel mese di settembre i docenti in dipartimento calendarizzano prove comuni per monitorare il recupero dei debiti. Gli esiti vengono comunicati alle famiglie attraverso un documento scritto. Molto impegno viene dedicato alla formazione delle classi: una commissione prende in esame i documenti di iscrizione, incontra e ascolta i docenti dell'ordine di scuola precedentemente frequentato dal bambino e considera le eventuali richieste della famiglia, tutto questo per garantire a ogni studente, da subito, un percorso di insegnamento/apprendimento adeguato e in un clima di serena partecipazione per il successo formativo di ciascuno in rapporto alle capacità.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC838007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

58,4 69,7

6,8

56,6

-0,7

LTEE838019 - II B

56,9

-6,0

53,1

-4,3

LTEE838019 - II C

48,9

-14,0

56,4

-0,9

LTEE83802A

68,7

LTEE83802A - II A

68,7

58,1

n/a

67,0 5,8

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,4

0,5

LTEE838019

n/a

n/a

ITALIA

LTEE838019 - II A

n/a

n/a

Centro 54,0

-2,5 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,0

9,8 62,4

63,7

62,9

59,6

58,1 57,9

-4,2

63,3

-0,8

LTEE838019 - V B

56,1

-6,2

53,1

-11,1

LTEE838019 - V C

72,7

10,6

80,5

16,5

LTEE838019 - V D

44,7

-17,5

49,3

-14,8

LTEE83802A

58,4

LTEE83802A VA

58,4

63,5

n/a

52,5 -3,8

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

61,3

-3,8

LTEE838019

n/a

n/a

n/a

LTEE838019 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -2,9

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -11,6

57,3

n/a

n/a

52,5

61,4 0,0

n/a

n/a

58,5

57,3

59,3 59,3

0,0

LTMM838018

63,5

LTMM838018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

0,0

61,7

0,0

LTMM838018 III B

70,5

0,0

59,1

0,0

LTMM838018 III C

61,5

0,0

59,4

0,0

LTMM838018 III D

64,4

0,0

54,2

0,0

LTMM838018 III E

62,8

0,0

56,5

0,0

LTMM838018 III F

46,5

0,0

57,5

0,0

LTMM838018 III G

66,7

0,0

63,1

0,0

LTMM838018 III L

70,6

0,0

63,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE838019 - II A

3

2

1

6

10

3

7

3

3

6

LTEE838019 - II B

5

2

9

3

3

7

2

2

7

4

LTEE838019 - II C

11

3

2

3

4

3

6

3

7

5

LTEE83802A - II A

3

1

1

5

5

0

2

6

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC838007

26,8

9,8

15,9

20,7

26,8

15,7

20,5

16,9

21,7

25,3

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE838019 - V A

6

5

2

4

3

4

3

4

5

3

LTEE838019 - V B

4

4

4

4

1

6

6

3

1

1

LTEE838019 - V C

1

2

3

5

7

0

0

2

3

11

LTEE838019 - V D

10

2

2

2

1

8

7

1

1

0

4

4

2

3

2

6

7

1

0

2

LTEE83802A VA % studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC838007

28,7

19,5

14,9

20,7

16,1

28,2

27,1

12,9

11,8

20,0

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTMM838018 III A

1

3

6

7

4

4

3

4

5

5

LTMM838018 III B

2

3

4

5

11

3

4

13

1

4

LTMM838018 III C

2

9

6

3

5

0

7

12

3

3

LTMM838018 III D

2

5

5

7

3

4

5

9

4

0

LTMM838018 III E

7

3

3

3

8

3

8

7

2

4

LTMM838018 III F

11

16

0

0

0

0

8

13

5

1

LTMM838018 III G

1

3

10

9

4

0

5

6

12

4

LTMM838018 III L

1

0

6

9

4

0

4

7

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC838007

14,1

22,0

20,9

22,5

20,4

7,3

23,0

37,2

18,8

13,6

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC838007 14,1 85,9 8,4 91,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC838007 25,3 74,7 41,2 58,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria-I risultati degli studenti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica si aggirano su un punteggio medio del 60,3% (italiano) e del 57,5% (matematica) per le classi seconde. Per le classi quinte il punteggio è 58,1% (italiano) e 59,6% (matematica). Il punteggio medio delle classi seconde in matematica è superiore allo 0,5% rispetto alla media geografica e nazionale. Scuola sec. - I risultati sono del 63,5% (italiano) e del 59,3% (matematica), entrambi i valori corrispondono alla media regionale, geografica e nazionale. Il livello di rendimento degli studenti delle classi terze è medio. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove è affidabile, non si riscontrano comportamenti opportunistici. Conoscendo l'andamento abituale degli alunni nelle classi, questi hanno confermato le performance. La disparità a livello dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione, grazie al lavoro costante dei docenti per l’inclusione, pertanto la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è in linea con la media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria-Nelle classi seconde abbiamo riscontrato una percentuale inferiore al 2,5% nei risultati della prova di italiano. Nelle classi quinte abbiamo un punteggio del 2,9% (italiano) e del 3,8% (matematica) più basso rispetto alla ESCS. L'Istituto non è riuscito ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, a causa del benchmark nella Scuola primaria. La variabile si aggira al doppio (italiano classi seconde), al quadruplo (italiano e matematica classi quinte). Le disparità tra le classi sono concentrate nel plesso di Scuola primaria dove la popolazione scolastica ha un numero superiore di iscrizioni e, quindi, si rilevano maggiori situazioni di problematicità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto si è rilevato che il punteggio in italiano e in matematica è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Il punteggio medio dei risultati nelle prove di italiano (classi seconde) è di poco inferiore alla media regionale 62,3% e geografica 63,0%, è invece in linea con la media nazionale, ossia 61,0%. Per le prove di matematica il punteggio è poco superiore alla media regionale 54,0%, geografica 54,7% e nazionale 54,6%. Il punteggio medio dei risultati nelle prove di italiano (classi quinte) è di poco inferiore alla media regionale 62,2%, geografica 62,6% e nazionale 61,0%. Per le prove di matematica il punteggio è sempre di poco inferiore alla media regionale 62,4%, geografica 63,7% e nazionale 62,9%. Il punteggio medio dei risultati degli studenti nelle prove di italiano delle classi terze (Scuola sec. di I grado) è in linea con la media regionale 62,3%, geografica 63% e superiore alla media nazionale, ovvero 61,4%. Nelle prove di matematica il punteggio è in linea con il livello regionale 57,3%, geografico 58,5% e superiore al livello nazionale, ossia 57,3%. La varianza tra le classi è inferiore alla media regionale, geografica e nazionale nel plesso di Scuola primaria dove la popolazione scolastica ha un numero superiore di iscrizioni. All'interno delle classi, invece, non si rilevano discordanze. La quota degli studenti ai livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti monitorando i comportamenti in relazione al rispetto del Regolamento di Istituto. Questo indica i doveri e i diritti che legano reciprocamente i membri della Comunità scolastica nel rispetto della dignità di ciascuno. Tale Regolamento recepisce i principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola secondaria ( D.P.R. 249/1998 come modificato dal D.P.R. 235/2007). Le famiglie possono visionare il Regolamento sul sito scolastico o all'Albo della scuola. I docenti, attraverso l'osservazione dei comportamenti degli alunni e degli adulti di riferimento, valutano la capacità di attenersi e di rispettare il Patto di corresponsabilità che è consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione. Per il comportamento, la valutazione è effettuata mediante l'attribuzione di un voto espresso in decimi rifacendosi a una griglia che prevede tre indicatori: la frequenza scolastica, il rispetto del Regolamento e la partecipazione attiva. Il livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Ns Istituto abbiamo rilevato che una percentuale del 10% su 1351 studenti frequentanti, non ha acquisito pienamente autonomia in iniziativa e capacità di orientarsi. La scuola valuta queste competenze attraverso l'osservazione sistematica. Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è più basso nei plessi dove ci sono classi molto numerose. Abbiamo classi con un numero di alunni che oscilla tra i 25-28 di cui 1 e/o 2 bambini BES e il 3% di alunni di altra nazionalità.La Scuola si propone di arricchire e consolidare il proprio curricolo interno per lo sviluppo delle competenze chiave con particolare attenzione agli scambi linguistici e culturali e con l'uso diffuso delle tecnologie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'osservazione sistematica dei comportamenti degli studenti (riunioni di equipe settimanali, per la Scuola primaria, e mensili per la Scuola secondaria) permette di esprimere un giudizio di soddisfazione del raggiunto livello delle competenze chiave e di cittadinanza. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e il rispetto delle regole raggiunge in alcune classi un livello ottimale. Nelle classi di Scuola primaria si interviene sugli allievi parlando con le famiglie che collaborano fattivamente. Con gli studenti di Scuola sec. si segue la stessa procedura, però si applica anche il regime della sospensione, ma attenendosi a un regolamento consolidato e noto. Nei riguardi degli alunni che non mantengono un comportamento corretto e coerente con i principi enunciati dal Regolamento,sono adottati alcuni provvedimenti, rapportati alla gravità delle inosservanze e dalle conseguenze da esse derivanti: 1.ammonizione con annotazione sul registro di classe e/o diario personale; 2.esclusione dalla partecipazione a eventi, attività, manifestazioni sportive, viaggi e visite di istruzione (per espresso parere del C.d.C. e/o a seguito di almeno 3 ammonizioni a quadrimestre sul diario di classe); 3.allontanamento dello studente dall'attività didattica per un periodo non superiore a 15 giorni su decisione del C.d.c. o a seguito di almeno 3 ammonizioni sul diario di classe conteggiate dal coordinatore; 4.allontanamento dello studente dall'attività didattica per un periodo superiore a 15 giorni, stabilito dal Consiglio di Istituto, per reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana o per atti di grave violenza. Le famiglie degli studenti raramente mettono in dubbio la proposta del Consiglio di classe. A seguito di una sospensione, lo studente si impegna a comportarsi in modo più adeguato. La percentuale delle sospensioni in un anno scolastico si aggira intorno allo 0,3 % su 591 studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato LTIC838007

3,2

% Artistica 4,2

% Linguistica 3,7

% Professionale

% Qualsiasi area

25,6

32,0

% Scientifica 5,5

% Tecnica 20,6

% Umanistica 5,5


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIC838007 LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 110 69,2 49 2.926 72,7 1.096 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,8 27,3 28,9 29,1

159 4.022 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIC838007 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 81 91,0 28 84,8 2.588 23.933 276.676

91,5 91,7 90,9

839 8.264 93.486

83,2 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti in uscita dalla Scuola primaria sono positivi: il 100% degli alunni è ammesso alla frequenza del primo anno di Scuola sec. di I grado. Su un totale di 73 alunni di classe quinta n. 65 si iscrive alla Scuola sec. del medesimo Istituto. A un numero elevato di studenti in uscita dal primo ciclo di istruzione si consiglia di iscriversi all'area tecnica (101 su 219), a 70 studenti su 219 si consiglia una qualsiasi area. C'e una percentuale del 69,2% che effettua la scelta in corrispondenza del Consiglio orientativo. Gli studenti promossi che seguono il Consiglio orientativo sono il 74,3%. La percentuale è nella media dei valori territoriali e nazionali. Il consiglio orientativo è efficace perché gli studenti non si ritirano dalla scuola e perseguono la maturità. Come scuola seguiamo i Ns studenti sia direttamente sia indirettamente attraverso raffronti con le famiglie e/o con i docenti che si occupano dell'orientamento. Alcuni studenti continuano a frequentare la scuola con l'Associazione ex allievi e amici della Scuola media Volpi Ensemble "Allegro con brio" città di Cisterna - costituitasi nel 2010 - che è composta da 40 elementi per la maggior parte formatisi strumentalmente nel Corso ad Indirizzo Musicale della Scuola "A. Volpi".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola secondaria di I grado, il 30,8% effettua una scelta non corrispondente al Consiglio orientativo. Il 25,7% dei promossi non segue il Consiglio orientativo. Un numero di 12 alunni su 219 è orientato all'area scientifica così come all'area umanistica. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, perché ancora non ha elaborato strumenti oggettivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per gli studenti in uscita dalla Scuola primaria gli esiti sono monitorati direttamente dai docenti di Scuola sec. con collaborazioni dirette tra docenti dello stesso Istituto, perchĂŠ si ha la percentuale del 100% di studenti della primaria che si iscrive nella secondaria del medesimo istituto. Per gli alunni che, invece, provengono dalle Scuole del territorio, si agisce: nel mese di giugno con incontri di raccordo per il passaggio delle informazioni tra docenti, per la formazione delle classi prime; nel mese di settembre in Consigli di classe indetti in forma straordinaria alla presenza del corpo docente e delle famiglie per la comunicazione di problematiche e conseguente progettazione di un piano personalizzato degli apprendimenti. Per monitorare il percorso di studio successivo al primo ciclo di istruzione, l'Istituto riceve le informazioni direttamente dalle famiglie degli ex allievi che, per gli altri figli, chiedono l'iscrizione allo stesso Istituto. Sempre attraverso dati non oggettivi, ma empirici si osserva l'esito dei successivi percorsi di studio (Scuola sec. di II grado). E' comunque la percentuale dei ragazzi che promossi seguono il Consiglio orientativo a rendere l'esito del percorso successivo di apprendimento positivo ed essa si aggira al 91 %.


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC838007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

88,7

89,3

Si

77,4

88,1

89

No

75,5

83,1

85

Si

77,4

82,9

83,4

No

75,5

79,7

81,3

No

58,5

55,7

57,9

Si

66

77,9

80,7

No

37,7

28

29,3

No

11,3

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC838007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

86,8

87

Si

83

86,1

86,7

Si

81,1

84

83,6

Si

83

82,1

81,7

Si

81,1

80,8

79,6

Si

64,2

59,6

58,4

Si

79,2

87,6

86,2

No

32,1

26,5

28,3

No

9,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si è costruito il curricolo verticale partendo dalle Indicazioni nazionali. Il testo è stato contestualizzato, si sono elaborate specifiche scelte relative ai contenuti, ai metodi, all'organizzazione e alla valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti per rispondere ai bisogni formativi e alle attese educative del contesto locale. Sin dalla Scuola dell'Infanzia, nella Scuola primaria e nella Scuola secondaria di primo grado l'attività didattica si è orientata alla qualità dell'apprendimento di ciascun alunno e non a una sequenza lineare di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta collaborazione, hanno cercato di promuovere attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontassero e si intrecciassero tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall'esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. Agli studenti sono state offerte occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base con progetti curriculari ed extra curriculari e si è lavorato per far sì che gli stessi potessero acquisire gli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni. I traguardi da acquisire sono stati: elaborare metodi e categorie che fossero in grado di fare da bussola agli itinerari personali, favorire l'autonomia di pensiero, promuovere orientando la didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formati.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto deve lavorare alla progettazione curricula degli apprendimenti per competenze trasversali e, a tal fine, ha aderito alla sperimentazione del modello di certificazione delle competenze per la Scuola primaria e per la Scuola secondaria di primo grado. Per l'informazione oggettiva sugli esiti degli studenti in uscita dal primo ciclo di istruzione saranno definite e condivise la documentazione e le modalità di comunicazione/informazionede con gli Istituti di Scuola secondaria di II grado scelti dagli studenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,5

78,1

81,4

Si

69,8

72,7

71,2

Si

81,1

91,4

86,4

No

66

68,3

64,1

No

56,6

58,2

57,4

Si

77,4

82,7

82,3

Si

52,8

58,7

58,6

Si

41,5

44,9

42,2

No

3,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,9

78

80,2

Si

71,7

75

73,5

No

62,3

63,2

60,6

Si

88,7

81,8

81,4

No

54,7

57,1

57,9

Si

81,1

87,2

86

Si

58,5

69,2

63,4

Si

49,1

57,5

53

No

7,5

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola la progettazione didattica si effettua per classi parallele e in dipartimento. Nella Scuola primaria si lavora in team con incontri settimanali di programmazione; nella Scuola secondaria di I grado i docenti si incontrano in dipartimento con scadenza bimestrale. L'analisi delle scelte adottate e la revisione del programma metodologico avviene durante i consigli di Interclasse e di Classe. Sia nella Scuola primaria sia nella Scuola sec. risulta medio-alto il grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica. Sono stati elaborati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione, esiste una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, una programmazione per classi parallele soltanto per alcune discipline e/o per tematiche specifiche, una programmazione per dipartimenti disciplinari e in continuità verticale, progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero e per il potenziamento delle competenze; sono stati definiti ed elaborati i criteri di valutazione, soprattutto per gli alunni in uscita dai tre ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è calendarizzata una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o per classi parallele tra docenti dei tre ordini di Scuola. Si propone di organizzare un incontro mensile di programmazione tra i docenti di Scuola dell'Infanzia e i docenti di Scuola primaria per programmare interventi in continuità su obiettivi comuni che saranno oggetto di valutazione formativa; un incontro mensile tra i docenti di Scuola primaria per lavorare alla strutturazione, nelle classi parallele e per discipline, di prove comuni d'ingresso, di verifica bimestrale, di verifica quadrimestrale; un incontro mensile in corrispondenza del calendario dei dipartimenti tra i docenti di classe quinta Scuola primaria e classe prima Scuola sec. di I grado per strutturare prove intermedie e finali utili alla valutazione formativa e alla riprogettazione, qualora necessario, degli obiettivi programmati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC838007

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

43,4

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: LTIC838007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

11,3

18,6

15,6

43,4

51,1

47,5

Situazione della scuola: LTIC838007

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

9,4

10,6

28,3

39,3

37,2

Situazione della scuola: LTIC838007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria sono l'osservazione sistematica, la documentazione delle attività a consentire di cogliere e valutare le esigenze dei bambini, di riequilibrare via via le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte e di condividerle con le famiglie. La Scuola primaria utilizza per la valutazione il documento di valutazione e gli incontri bimestrali interlocutori. Le modalità e gli strumenti della raccolta di informazioni sono differenti e sempre pertinenti al tipo di attività presa in considerazione: in alcuni casi si ritiene utile rifarsi a prove oggettive, in altri a forme di registrazione proprie dell'esperienza didattica meno formalizzata. Le prove d'ingresso e gli incontri di raccordo consentono di avere un quadro della situazione di classe analitico e dettagliato, propedeutico alla strutturazione delle unità di apprendimento. Le prove strutturate si elaborano per alcuni ambiti: lingua italiana, matematica, scienze, ambito antropologico. Nella Scuola sec. gli insegnanti del Consiglio di Classe osservano gli alunni nel loro aspetto comportamentale e cognitivo; tali osservazioni vengono esplicitate ai genitori nel corso dei colloqui bimestrali. Sulla base degli esiti delle verifiche intermedie vengono predisposte attività di recupero o di potenziamento in orario curriculare. Si utilizzano prove strutturate per alcune materie: lingua italiana, lingua comunitaria, ambito scientifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve elaborare prove strutturate finali per la Scuola secondaria di I grado e prove strutturali in entrata per la Scuola primaria. Non tutti i docenti di Scuola primaria e di Scuola sec. utilizzano le stesse prove strutturate per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto è stato elaborato un curricolo verticale che tiene conto del progressivo passaggio dall'imparare facendo, alla capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare l'esperienza. Gli itinerari dell'istruzione, che sono finalizzati all'alfabetizzazione linguistico-letteraria, storico-geografica-sociale, matematica-scientifica-tecnologica, artistico-creativa sono intrecciati con quelli della relazione, che riguardano l'interazione emotivo-affettiva, la comunicazione sociale e i vissuti valoriali che si generano nella vita della scuola. Sia nella Scuola primaria sia nella Scuola secondaria è presente un medio-alto grado di aspetti relativi alla programmazione didattica. Si effettuano prove strutturate su tre o piÚ discipline soprattutto in fase intermedia. Nella fase iniziale e finale del percorso di apprendimento si elaborano e si propongono prove strutturate in classe, non per classi parallele. Soltanto alcuni dipartimenti (Lettere-Matematica-Lingua comunitaria) predispongono e somministrano le prove strutturate in entrata. E' stato adottato in forma sperimentale, per l'anno scolastico in corso, il modello di certificazione delle competenze per la Scuola primaria e per la secondaria. Nella Scuola secondaria esisteva un certificato delle competenze, ma non era strutturato per competenze trasversali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4

Situazione della scuola: LTIC838007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LTIC838007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC838007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,2

66,0

52,4

Si

32,1

59,9

62,4

No

3,8

0,6

1,6

No

15,1

15,9

13,9

No

7,5

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC838007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,5

89,5

82,8

No

20,8

45,5

52,4

No

5,7

3,0

4,2

No

11,3

12,2

12,1

No

3,8

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC838007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC838007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34

30,5

38,3

Si

73,6

90

89,8

No

5,7

1,7

1,9

No

17

12,3

8,5

No

3,8

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC838007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC838007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

62,3

73,3

71,1

Si

67,9

83,3

84,4

No

7,5

4,1

6,2

No

18,9

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti spazi laboratoriali che vengono presi in consegna dai docenti nominati in Collegio quali referenti. In particolare per l'aula di informatica, il laboratorio di scienze e la biblioteca (Scuola sec. di I grado) sono stati redatti e pubblicati sul sito i Regolamenti. Gli studenti di Scuola sec. hanno maggiori opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, perché presenti in sede. La scuola cura, in tutti i plessi, la presenza di supporti didattici nei laboratori attraverso monitoraggi realizzati dagli insegnanti referenti e/o dalle Funzioni strumentali. Lo stesso percorso viene effettuato per i sussidi didattici necessari alle aule: sono i docenti del team o i coordinatori a farne richiesta alla Dirigente. La Scuola adotta un orario standard di lezione nella Scuola primaria e un orario flessibile nella Scuola sec. La durata dell'orario didattico risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento si effettuano in orario curriculare; le attività legate all'ampliamento dell'offerta formativa in orario extra scolastico. La partecipazione a progetti territoriali o regionali consente alla scuola di avere risorse che possano compensare quelle economiche di norma assegnate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi di Scuola dell'Infanzia e di Scuola primaria non sono presenti aule attrezzate come laboratori. C'è una sola aula Lim, un laboratorio di arte, un laboratorio di scienze (in via di allestimento), una biblioteca in rifacimento (plesso di Scuola primaria "D.Monda"), una piccola aula di informatica (quattro postazioni nel plesso di Scuola primaria B.go Flora); sono le aule stesse a essere trasformate in aule polifunzionali. L'aula di informatica del plesso di Scuola primaria "D.Monda" non consente la fruibilità agli studenti in quanto ci sono all'interno postazioni con computer obsoleti. Sono scarse e inadeguate le risorse economiche assegnate alla Scuola per acquistare e/o potenziare la strumentazione tecnologica e far fronte alle richieste di sussidi didattici innovativi.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione verso cui tende la comunità educativa è un generale miglioramento della qualità dei processi di partecipazione di tutti gli alunni, in una scuola che abbia a disposizione più strumenti gestionali, organizzativi, strutturali e materiali per predisporre percorsi didattici rivolti all’intero gruppo classe. L’introduzione di una tecnologia didattica innovativa come la LIM ha dato una risposta positiva alle necessità di trasformazione del panorama scolastico. La LIM evidenzia alcune caratteristiche proprie che favoriscono l'introduzione in classe di metodologie e attività didattiche basate sulla prospettiva inclusiva. Nel Ns Istituto abbiamo cinque Lim, una Classe 2.0 e lavoriamo in verticale al Programma Sid utilizzando il metodo IBSE. Questo metodo prevede una sequenza di fasi innovativa rispetto ai consueti modi di fare lezione. Gli studenti si confrontano con l’oggetto di studio, si pongono domande, formulano ipotesi, le verificano attraverso gli esperimenti e ne discutono i risultati. La scuola secondaria è fortemente caratterizzata dal corso ad Indirizzo strumentale, istituito nel 1990, che è molto attivo; gli insegnamenti strumentali sono otto. Con l'Orchestra ha partecipato a importanti concorsi nazionali conseguendo significativi premi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale alta di docenti collabora e si aggiorna sulla didattica innovativa. La scuola non riesce a fornire i supporti adeguati in termini di attrezzature tecnologiche, pertanto i docenti pur preparati e motivati all'attuazione di forme di didattica innovativa mancano degli strumenti adeguati. Il lavoro dei docenti è, comunque, proiettato alla didattica innovativa e si realizza grazie al lavoro aggiuntivo spesso volontario.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive 33 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 33 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 75 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 38 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 38 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC838007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 25 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,2 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LTIC838007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 %

Riferimento Nazionale %

3,80

0,6

0,7

0,7

1,37

0,6

0,9

1

0,66

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti attraverso la pubblicazione e il rigoroso rispetto del Regolamento di Istituto. Gli studenti e le studentesse firmano con la famiglia il Patto di corresponsabilità all'inizio di ogni anno scolastico. In caso di comportamenti problematici la Scuola promuove azioni interlocutorie. Per gli studenti di Scuola primaria, i docenti contattano la famiglia e insieme alla Dirigente propongono azioni efficaci. Con gli studenti di Scuola sec. si adottano: come primo intervento azioni interlocutorie, come secondo la sospensione con obbligo e/o senza obbligo di frequenza. I consigli di classe propongono alla Dirigente la sanzione, in base ai criteri dichiarati nel Regolamento, quest'ultima con la famiglia adotta le azioni maggiormente efficaci. La scuola elabora strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali che coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni e dei tre ordini di scuola; non ci sono differenze di applicazione tra i plessi. Agli alunni di Scuola primaria e di Scuola sec. sono stati proposti corsi sulla legalità promossi sia dal Comando dei Carabinieri sia dal comando di Polizia; la scuola ha aderito a progetti di carattere provinciale con il comando dei Carabinieri. Le famiglie accolgono volentieri i consigli di recarsi a consulenza psicologica, chiedono pareri al pediatra e/o al medico di famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei casi problematici vengono risoltri attraverso incontri interlocutori con le famiglie. Alcune, invece, non sempre concordano con il rispetto del Regolamento di Istituto e spesso chiedono in modo improprio il nulla osta per trasferire i propri figli negli Istituti del territorio quando non sono contenti dell'applicazione degli interventi educativi e disciplinari. Nel Ns Istituto non abbiamo potuto istituire uno sportello di ascolto psicologico avvelendoci di esperti esterni per le esigue risorse a disposizione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La comunità scolastica tende all'innovazione per un generale miglioramento della qualità dei processi di partecipazione di tutti gli alunni; lavora affinché possa disporre di più strumenti gestionali, organizzativi, strutturali e materiali per predisporre percorsi didattici rivolti all’intero gruppo classe. I docenti svolgono il loro servizio in una prospettiva costruzionista, proponendo una visione della scuola, come organizzazione centrata sulla cultura e l'integrazione scolastica e sociale. La Scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti attraverso la pubblicazione e il rigoroso rispetto del Regolamento di Istituto. Gli studenti e le studentesse firmano con la famiglia il Patto di corresponsabilità all'inizio di ogni anno scolastico. In caso di comportamenti problematici la Scuola promuove azioni soprattutto interlocutorie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,3

12,7

13,5

64,2

67,5

61,2

24,5

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Nostro Istituto realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità attraverso una cultura dell’integrazione e dell’inclusione, il percorso formativo è condiviso da tutto il personale. Il Consiglio di Classe/ Interclasse/ Intersezione e ogni insegnante in merito alla disciplina/ambito disciplinare/campo di esperienza, con il supporto dell’insegnante di sostegno, predispone dall’ inizio dell’anno scolastico, le strategie metodologiche finalizzate a un’attenta osservazione dello studente al fine di raccogliere le informazioni necessarie per la definizione e la realizzazione del percorso didattico inclusivo. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei P.D.I, viene monitorato con regolarità, nelle ore di programmazione settimanale, durante gli incontri di dipartimento, in sede di G.L.H.O. La scuola si prende cura degli studenti B.E.S. osservando i comportamenti, ossia performance/prestazioni in ogni disciplina/ambito disciplinare/campo di esperienza, motivazione personale/soddisfazione/benessere, lavoro in autonomia, compiti e studio a casa, partecipazione/relazioni a scuola e relazioni nella famiglia e/o altri contesti educativi coinvolti. Anche i P.D.P. sono aggiornati con regolarità, presentati e condivisi dalla famiglia. Per gli studenti stranieri la scuola collabora con l'Ente locale alla realizzazione di attività di supporto linguistico. Vengono attivati percorsi di Alfabetizzazione della Lingua italiana in orario extra scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come scuola non riusciamo a fornire un'adeguata risposta alla richiesta di percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri. In orario extra scolastico non abbiamo risorse adeguate a garantire gli interventi di supporto alle famiglie. E' il personale dell'Istituto che con dedizione e competenza, spesso con sovraccarico di lavoro, realizza attività di supporto tenendo in considerazione i bisogni e le aspettative dei discenti e delle famiglie.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

93,3

92,1

Si

41,5

41,1

36

No No No No

9,4 26,4 3,8 20,8

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

15,1

11,3

14,5

Si

24,5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

88,9

87,8

No

28,3

31,8

28,2

No No No No

15,1 54,7 5,7 32,1

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

26,4

24,1

24,7

Si

20,8

17,7

20,6


SNV - Scuola: LTIC838007 prodotto il :29/09/2015 14:51:25

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,7

77,9

76,9

No

28,3

26,3

21,9

Si

22,6

29,9

25,3

No

32,1

42

36,9

No

17

23,4

14,8

Si

56,6

64,7

52,9

No

58,5

49,1

40,7

No

11,3

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC838007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,6

78,2

76

No

26,4

26,3

22,8

Si

49,1

45,5

46,1

Si

73,6

75,6

72,4

No

34

38,9

24,4

Si

60,4

70,5

61,8

Si

81,1

79,5

73,9

No

5,7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà sono quelli con svantaggio socio-economico, linguistico-culturale e disagio comportamentale/relazionale. La scuola progetta interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti predisponendo attività individualizzate e di piccolo gruppo, attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti). Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati attesi attraverso osservazioni sistematiche e programmate al fine di predisporre strumenti di verifica per riprogettare gli interventi con metodologie e strategie più efficaci alle potenzialità dell’alunno. Vengono costruiti gli strumenti con cui l’alunno raggiunge gli standard di autonomia personale, di comunicazione e di responsabilità propri dell’età e adottate le strategie necessarie a ottimizzare il passaggio tra i diversi gradi scolastici. I percorsi individualizzati riguardano l'adattamento dei contenuti rispetto al compito comune, attività differenziate con materiale predisposto, tutoraggio tra pari, attività individuale autonoma. Gli interventi di recupero e di potenziamento delle competenze sono progettati per gruppo di livello all'interno della classe.

pagina 54

Il punto di debolezza consiste nel non riuscire a predisporre attività di recupero delle competenze in orario extracurriculare per mancanza di risorse umane e finanziarie. Per il potenziamento si progettano moduli in orario curriculare. E' intenzione dell'Istituto attivare percorsi di supporto pomeridiano con figure esperte anche esterne.


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pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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pagina 56

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto il Gruppo di lavoro per l'Inclusione ha operato con impegno e professionalità. Gli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo, l'adozione di strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive, l' organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno e all'esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti, hanno permesso un incremento del 70% di individuazione degli alunni B.E.S. e di elaborazione dei Piani Didattici Personalizzati. Sono stati redatti n° 39 PEI dai GLHO; n° 32 PDP dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria; n° 65 PDP dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria. La Scuola ha favorito una cultura dell’integrazione e dell’inclusione come elemento fondante del POF attraverso la condivisione del percorso formativo da parte di tutto il personale, ha organizzato al proprio interno una struttura di coordinamento degli interventi definendo ruoli di referenza interna ed esterna (G.L.I.), ha coinvolto la famiglia nel progetto educativo condividendo con essa gli obiettivi individuati, ha facilitato l’accesso ai servizi territoriali (C.T.S., T.S.M.R.E.E, Comune). La Funzione strumentale ha monitorato l’integrazione degli alunni B.E.S. all’interno dell’Istituto e coordinato il personale di sostegno, ha controllato la documentazione in ingresso, in itinere e predisposta quella in uscita, ha svolto il ruolo di raccordo tra le diverse realtà territoriali (Scuola, A.S.L., Famiglie, Enti Territoriali) d'intesa con la Dirigente Scolastica. I Consigli di classe/interclasse/intersezione hanno individuano gli alunni B.E.S. attraverso osservazioni sistematiche e raccolta dei dati, informato la Dirigente e la famiglia della situazione/problema, hanno elaborato, condiviso e attuato il P.E.I. e il P.D.P. con le eventuali misure compensative e/o dispensative. Opera in Rete per la formazione dei docenti e per la sperimentazione di buone prassi innovative.


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pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC838007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,3

97,7

97,5

Si

84,9

79,3

75,8

Si

98,1

95,4

95,7

No

60,4

67,8

60,8

Si

67,9

78,9

75,7

Si

56,6

57,6

61,3

No

15,1

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC838007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

97,9

97,4

Si

75,5

81,8

74,3

Si

98,1

96,2

95,5

Si

58,5

78,8

70,4

Si

66

74,8

67,7

Si

43,4

47,4

48,6

No

18,9

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Nostro Istituto il Collegio ha nominato due Funzioni strumentali che si occupano della continuità fra i tre ordini di Scuola. Gli insegnanti si incontrano per parlare della formazione delle classi nel mese di giugno e si scambiano informazioni utili alla costituzione di gruppi di livello degli studenti. I docenti di Scuola dell'infanzia compilano una griglia di valutazione per i bambini di cinque anni e i docenti delle classi quinte di Scuola primaria il Certificato delle competenze. Grande importanza è attribuita allo scambio di informazioni orali, i cui incontri sono calendarizzati soprattutto con i docenti delle scuole degli Istituti del territorio. Vengono organizzate visite e attività tra discenti della Scuola dell'Infanzia-primaria e secondaria di primo grado in corso di anno. Si organizza il Laboratorio di "Avvio alla pratica strumentale" sin dalla classe terza primaria. L'Istituto monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro di scuola in maniera sistematica, in quanto la maggioranza assoluta degli studenti iscritti resta nel medesimo istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza risiede nella mancanza di strumenti oggettivi di monitoraggio dei risultati degli studenti della Scuola secondaria di I grado nel passaggio all'ordine di studio successivo. La continuità educativa non è stata attivata e i risultati vengono monitorati attraverso strumenti interlocutori con le famiglie e/o i docenti nel corso degli anni, ma in forma occasionale. I docenti della Scuola dell'Infanzia e della Scuola primaria sono impegnati nel perfezionamento di forme di comunicazione che rendano più efficace la continuità educativa e la valutazione dei risultati attesi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LTIC838007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC838007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

79,3

82,6

Si

39,6

49,1

57,7

No

54,7

71,8

55,7

Si

96,2

97,6

98,2

No

32,1

31

31,7

Si

60,4

63,7

63,3

No

52,8

71,6

74

No

30,2

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di Orientamento per la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni direttamente in classe, investendo le docenti del team (Scuola primaria), i docenti del consiglio e, in particolare i professori che hanno un numero superiore di ore in classe (Scuola sec. di primo grado). I percorsi di orientamento coinvolgono tutte le classi e i plessi. Con la famiglia si collabora alla scelta del percorso scolastico successivo dei figli attraverso le informazioni che vengono notificate agli alunni sul diario, delle giornate di open day di volta in volta calendarizzate dagli Istituti di Istruzione sec. di II grado del territorio e della Provincia confinante, ma soprattutto con l'accoglienza a scuola di referenti e rappresentanza degli studenti della Scuola sec. di II grado. I consigli orientativi della scuola sono seguiti dal 91% degli studenti e gli esiti risultano positivi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non ci sono misurazioni specifiche e strumenti oggettivi finalizzati al monitoraggio del percorso formativo degli studenti in uscita dal primo ciclo di istruzione. La scuola intende ampliare la sfera di rilevazione sia in relazione ai contenuti, sia in relazione ai destinatari e in rapporto agli esiti del consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e c'è collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola. Non è ancora ben strutturato il percorso in continuità tra i docenti di Scuola primaria e dell'Infanzia. La maggioranza assoluta dei bambini chiede, comunque, l'iscrizione ai plessi di Scuola primaria dell'Istituto. La scuola potenzia il lavoro di continuità soprattutto in vista degli incontri interlocutori per la formazione delle classi. Sono presenti nel P.O.F. progetti molto validi in continuità con i tre ordini di Scuola come quello Musicale "Avvio alla pratica strumentale" e il Programma Sid. Le famiglie sono attivamente coinvolte e la ricaduta sociale è altamente qualificante. La percentuale del 100% risulta essere quella della permanenza degli studenti iscritti al medesimo Istituto. La Scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle attitudini degli studenti, ma non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento nei confronti degli alunni che si iscrivono alla Scuola secondaria di II grado. Gli studenti dell'ultimo anno di Scuola sec. di I grado e le famiglie partecipano soltanto alla presentazione in loco degli Istituti superiori. La Scuola informa in maniera tempestiva su ogni iniziativa pianificata dagli Istituti del territorio e nelle Province confinanti. Nell'anno scolastico 2011-2012 si è istituita l'Associazione degli ex allievi e amici dell'Istituto "A.Volpi", con sede legale nel plesso di Scuola sec. di I grado "A.Volpi", che è composta da ex studenti dei Corsi ad indirizzo strumentale dell'Istituto e ragazzi del territorio i quali hanno costituito un ansamble "Allegro...con brio" che partecipa a concorsi e manifestazioni concertisciche in tutta Italia.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente Per quanto concerne la missione dell'Istituto e le priorità non nelle linee fondanti del P.O.F. Esse vengono ridefinite e/o denotiamo punti di criticità. ratificate dal Collegio dei docenti a inizio anno scolastico, entro e non oltre la data del 31 ottobre e, poi, portate al Consiglio di Istituto per la deliberazione. Le linee fondanti sono pubblicate al sito dell'Istituto. Le famiglie sono rese partecipi della missione dell'Istituto attraverso i canali interlocutori che si caratterizzano in incontri all'inizio dell'anno scolastico, durante le manifestazioni programmate delle attività e nelle giornate dedicate all'open day. Nella costruzione del Piano dell'Offerta Formativa l'Istituto si è ispirato a diversi principi, ritenuti fondamentali perché si possa parlare di strumento funzionale a cui riferirsi tanto per i docenti quanto per gli studenti. Tra questi alcuni ineludibili di carattere generale sono: la flessibilità nella scelta dei percorsi didattici, nei contenuti che li caratterizzano, nelle metodologie di lavoro utilizzate, nella scansione temporale; l'integrazione tra le diverse iniziative progettuali realizzate e l'interazione progettuale tra la Scuola e il Territorio che la circonda; la responsabilità in tutti i processi autonomamente attivati con il coinvolgimento di tutte le sue componenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi lavorando in modo competente sul curricolo continuo. I risultati attesi si monitorano soprattutto sull'indice di iscrizione degli alunni ai plessi del medesimo Istituto. Si monitora il raggiungimento degli obiettivi utilizzando strumenti di autovalutazione. Un'apposita commissione elabora griglie di valutazione per i genitori (Scuola dell'Infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di I grado); per il Personale A.T.A., per gli studenti. Gli alunni delle classi quinte vengono tutti monitorati, gli alunni delle classi prime e terze medie vengono presi a campione in base a una valutazione di risultato. All'auto valutazione di Istituto partecipa tutto il Personale docente e ATA e le famiglie. Negli ultimi quattro anni la scuola può rilevare andamenti positivi con buoni risultati e ha raggiunto il target prefissato all’inizio dell’anno nel POF. Il miglioramento si è raggiunto grazie a un significativo sistema di informazione fornito agli studenti e alle famiglie, ai frequenti colloqui con i genitori e alla loro partecipazione nei consigli di classe, nei consigli d’Istituto e nelle attività extrascolastiche, agli incontri scuola-famiglia e anche al di fuori degli orari programmati e dal calendario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'anno scolastico in corso, all'auto valutazione di Istituto ha risposto soltanto una percentuale del 10% delle famiglie. Questo aspetto di criticità si è indubbiamente verificato perché è il primo anno che chiediamo ai genitori di rispondere al questionario in forma telematica.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIC838007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,8

70,9

72,8

30,00

27,2

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIC838007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 74,80

75,4

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIC838007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 75,00

78,5

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC838007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 %

19,57

17,2

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC838007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 42,86

35,1

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 Si 75,5 73,1 No 58,5 58,1 No 1,9 2,3 Si 30,2 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,5

12,5

10,6

No

9,4

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti No 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 Si 52,8 63,1 No 1,9 1 No 26,4 30,4 Si 7,5 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

7,5

3,3

4

No

77,4

66,5

65,3

No

5,7

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti Si 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti No 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIC838007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC838007 Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto c'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di Il Collegio non partecipa attivamente alla distribuzione degli attività tra i docenti. Gli incarichi di responsabilità vengono incarichi. Ogni anno sono quasi sempre le stesse professionalità condivisi con il Collegio dei docenti, la Dirigente Scolastica a candidarsi. nomina solo il primo collaboratore. Per i fiduciari di plesso si adotta il criterio della rotazione annuale, al fine di coinvolgere nella gestione e nell'organizzazione una parte significativa del Collegio. Altri incarichi, come per espletare la Funzione strumentale e per essere nominato Referente di progetto, vengono attribuiti in Collegio in forma palese. Le Funzioni strumentali percepiscono meno di 500 Euro annue in quanto ne vengono nominate due per Area, essendo l'Istituto molto grande. Il Collegio preferisce suddividere gli incarichi affinché si raggiungano in modo efficace gli obbiettivi e per suddividere il carico di lavoro tra più persone. La ripartizione del Fis (personale docente e A.T.A.) si definisce per il 70% al personale docente, per il 30% al personale A.T.A. La percentuale dei docenti che usufruisce del Fis è il 74,80%; il personale A.T.A. il 75,00% come nella media provinciale. I docenti che percepiscono più di 500,00 euro sono il 19,57% come nella media provinciale e regionale; per il personale A.T.A. la percentuale è del 42,86% superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Per i processi decisionali è il Collegio dei docenti, la Dirigente Scolasticoa e i consigli di classe/interclasse/Intersezione e i gruppi di lavoro a determinare le scelte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIC838007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 23

8,88

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIC838007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 937,00

7628,99

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIC838007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 20,74

69,88

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIC838007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % n.d.

15,58

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIC838007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC838007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,1

15,2

15,5

0

20,8

13,3

13,3

0

3,8

8,8

9,4

0

35,8

47,5

48,5

0

47,2

41,3

28,4

0

9,4

11,3

11,6

1

35,8

36,3

36,6

0

34

22,9

27,3

0

7,5

17,1

20,6

0

3,8

16,3

14,9

1 0

15,1 24,5

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIC838007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 2,00

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIC838007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 33,94

38,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LTIC838007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC838007 Il programma e' denominato 'SCIENTIAM INQUIRENDO DISCERE'ha coinvolto gli alunni dei tre ordini di scuola che compongono l'Istituto Comprensivo. Si basa sull'apprendimento laboratoriale dei contenuti delle scienze naturali. La pratica della musica di insieme e la conoscenza degli strumenti musicali sono occasione di incontro e di crescita per sviluppare l'autostima e la consapevolezza di se stessi. Il progetto ha coinvolto gli alunni della scuola primaria e secondaria. Il progetto ha coinvolto il Collegio dei docenti sulla tematica dell'Inclusione dei bambini BES. Sono' stati elaborati i P.D.P. I docenti hanno lavorato in modo concreto con l'esperto.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: LTIC838007

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto c'è coerenza tra le scelte educative adottate e Resta basso il coinvolgimento del personale esterno ai progetti. l'allocazione delle risorse economiche. Sono stati ventitré i La Scuola non ha risorse economiche adeguate per stipulare progetti del P.O.F. e la spesa media per progetto è risultata contratti di prestazione d'opera intellettuale. 937,00 Euro un indice di frammentarietà molto alto rispetto alla media provinciale, regionale, nazionale. I progetti però hanno una ricaduta sulla totalità degli studenti, pertanto l'indice di spesa per alunno si aggira intorno ai 20 Euro. I Progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie della scuola, ossia formazione e aggiornamento del personale, attività artistico espressive, progetto trasversale. Abbiamo anche i progetti di Lingua straniera (Trinity e Delf). Ogni progetto ha una durata media di due ore. La percentuale di spesa per progetto si aggira intorno al 33,94 % come nella media provinciale, regionale e nazionale. Tre sono stati, per l'anno scolastico 2013-2014, i progetti più significativi:il Programma S.I.D. 'SCIENTIAM INQUIRENDO DISCERE' ha coinvolto gli alunni dei tre ordini di scuola. Si basa sull'apprendimento laboratoriale dei contenuti delle scienze naturali; la pratica della musica di insieme e la conoscenza degli strumenti musicali che sono occasione di incontro e di crescita per sviluppare l'autostima e la consapevolezza di se stessi. Il progetto ha coinvolto gli alunni della scuola primaria e sec.; il progetto sull'Inclusione dei bambini B.E.S. che ha coinvolto il Collegio nella sua totalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Ns scuola in quanto servizio pubblico non può prescindere dall'identificare la propria utenza, dal rappresentarne i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne e accoglierne le proposte. La missione e le priorità sono dunque ben definite e chiare alle famiglie e al territorio. I genitori entrano nella scuola quali rappresentanti dei bambini e dei ragazzi e come tali partecipano al contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel reciproco rispetto di competenze e ruoli. Si ritiene determinante, al fine del successo scolastico degli alunni, concordare tra insegnanti e genitori modalità di relazione improntate a chiarezza, collaborazione basata sulla fiducia, trasparenza, dialogo, rispetto delle scelte e delle competenze reciproche nei propri ambiti. La collaborazione scuola-famiglia è condizione indispensabile per la buona riuscita dell’inserimento dell’alunno, la sua tranquillità e il conseguente successo formativo. La Vision di Istituto si caratterizza per lo sviluppo in tutti gli attori sulla scena dell'Istituto del senso di comunità scolastica; lo sviluppo in tutti gli studenti della capacità di autonomia e di organizzazione personale; l'accettazione del concetto di istituto quale centro di educazione permanente. La scuola non ha ancora costruito forme di controllo e di monitoraggio come la pianificazione strategica e la misurazione delle performance, a oggi utilizza soltanto gli strumenti dell'autovalutazione. Le domande di iscrizione all'Istituto confermano da quattro anni l'organico di diritto. Le risorse economiche e professionali assegnate all'Istituto sono ben sfruttate, ma restano inadeguate e non sempre si riesce a valorizzare economicamente le professionalità interne. C'è inoltre un basso coinvolgimento di personale esterno per la realizzazione del P.O.F. La Scuola si impegna a raccogliere finanziamenti partecipando a Progetti in Rete.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIC838007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 3

2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIC838007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC838007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,2 1,9

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,8

14,2

15,3

0

3,8

5,8

5,6

1

20,8

24

21,1

1

58,5

49,2

46

1

24,5

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 3,8

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIC838007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 41,46

44,3

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIC838007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 19,15

27,3

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIC838007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 0,16

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende cura delle competenze del Personale e accoglie le esigenze formative dei docenti e del Personale A.T.A. Rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale l'Istituto si attesta a un punto superiore rispetto al numero di progetti di formazione per gli insegnanti. Le tipologie riguardano le tecnologie informatiche e la loro applicazione all'attività didattica, gli aspetti normativi e ordinamentali scolastici, l'inclusione degli studenti con disabilità. Sono questi gli argomenti maggiormente richiesti dal Personale docente anche a livello provinciale, regionale e nazionale. Gli insegnanti coinvolti nella formazione sono il 41,46 % e la spesa media per docente si attesta intorno a 19,15 Euro. Le tematiche scelte hanno risposto alle esigenze dei docenti. La qualità delle iniziative di formazione è alta, sono intervenute professionalità esterne che hanno prodotto curricoli personali di eccellenza. Le iniziative hanno avuto ricadute positive nell'attività ordinaria della Scuola attraverso documentazioni bibliografiche e utilizzo di materiali presentati e/o prodotti in aula.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Ns Istituto c'è la necessità di organizzare un numero maggiore di corsi di formazione che riguardino soprattutto la valutazione degli apprendimenti, la certificazione delle competenze, la valutazione interna. La carenza di fondi per l'aggiornamento non consente di attuare in maniera diffusa formazione e aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola raccoglie tutte le informazioni relative alla competenza del Personale invitando a consegnare in segreteria gli attestati delle esperienze formative e dei corsi frequentati. Incentiva la partecipazione ai corsi di aggiornamento calendarizzati nelle scuole del territorio, nella Provincia, a livello nazionale ed europeo, garantendo la copertura delle ore curriculari in base ai criteri definiti in sede di Contrattazione d'Istituto. Le risorse umane sono valorizzate in quanto i progetti che elabora il Ns Istituto sono tenuti da personale interno qualificato, basso è il coinvolgimento di professionalità esterne. Per l'assegnazione degli incarichi e del plesso, delle mansioni e degli orari di servizio si tiene conto dei seguenti criteri: per il personale A.T.A. ci si ispira ai primi due punti: necessità della scuola, competenze professionali possedute (corsi di formazione o esperienze acquisite) attinenti l’attività da svolgere. Per il personale docente si fa riferimento alla continuità e all'anzianità di servizio (Scuola dell'Infanzia); garanzia di continuità nel plesso, competenza per la lingua inglese (a parità di punteggio) docenti classi prime Scuola primaria; continuità e anzianità di servizio (classi successive alla prima); continuità sulla classe non sul corso (classi di Scuola secondaria).

Nell'Istituto molti docenti, pur avendo competenze ed esperienze acclarate, non riescono a metterle a disposizione della comunità educante. La diminuzione di risorse rilevata nel fondo di Istituto non ha reso possibile concretizzare alcuni progetti previsti all’inizio dell’anno scolastico nel POF. Una criticità emergente resta il sovraccarico di lavoro e il mancato riconoscimento del valore della funzione docente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC838007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC838007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,5

60,4

53,5

No

54,7

62,3

61,1

No

45,3

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC838007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC838007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,6

6

6,9

0

6,7

7,7

9,9

0

4,6

6,5

6,6

8 4 3 3 5 3 4 6

4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro sulle tematiche relative: accoglienza, soprattutto dei bambini di altra nazionalità e con bisogni educativi speciali; all'orientamento; inclusione, su tematiche disciplinari e multidisciplinari (programmazione settimanale e incontri mensili per dipartimento); colloqui di staff per definire le tipologie di argomento da proporre al Collegio; continuità. I gruppi di lavoro hanno operato su più di sei argomenti e hanno prodotto materiali didattici condivisi. I sussidi e i materiali didattici sono messi a disposizione della comunità educante sul sito dell'Istituto. Per una maggiore condivisione, sono i membri delle Commisssioni, individuati per ordine di scuola e suddivisi per plesso, a informare i colleghi. La Scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione degli strumenti, dei sussidi e dei materiali e incarica un responsabile della tenuta. Gli spazi sono aule polifunzionali presenti in tutti gli edifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione educativa ha pianificato e in parte già intrapreso delle attività per la modernizzazione e l'innovazione nella visione di rendere gradualmente l'alunno capace di comprendere e utilizzare i nuovi linguaggi, soprattutto quello informatico, per sapersi orientare autonomamente nella enorme massa di informazioni a cui è quotidianamente sottoposto e di esprimersi in modo creativo e personale, attraverso la diffusione della pratica del laboratorio. Non tutti i plessi, però, sono dotati di laboratori multimediali e connessione di rete, pertanto per mancanza di risorse la scuola non può investire quanto vorrebbe su questa prospettiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e ne accoglie le proposte; le tipologie di argomento sono condivise e deliberate dal Collegio tenendo conto sempre della disponibilità economica della Scuola. Le tipologie di argomento riguardano le tecnologie informatiche e la loro applicazione all'attività didattica, gli aspetti normativi e ordinamentali scolastici, l'inclusione degli studenti con disabilità. Le tematiche scelte hanno risposto alle esigenze dei docenti. La qualità delle iniziative di formazione è alta, sono intervenute professionalità esterne che hanno prodotto curricoli personali di eccellenza. Le iniziative hanno avuto ricadute positive nell'attività ordinaria della Scuola attraverso documentazioni bibliografiche e utilizzo di materiali presentati e/o prodotti in aula. In base a una ricognizione oggettiva delle competenze e delle esperienze formative i docenti sono valorizzati con incarichi e referenze nelle Commissioni e nei progetti del P.O.F. Alcuni docenti propongono e organizzano corsi di formazione per i colleghi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali di qualità. Nei plessi sono individuati spazi per il confronto tra colleghi: ci sono aule adibite a Sala docenti, aule biblioteca, aule polifunzionali; c'è almeno un ambiente protetto e predisposto a luogo di consultazione. C'è, comunque, poca disponibilità all’assunzione di incarichi e impegni in quanto il bilancio non consente la gratificazione economica della professionalità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIC838007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC838007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

52,8 18,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

15,1

14,2

18,7

0 0 2

3,8 3,8 13,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIC838007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC838007 per motivo) per motivo) 0

7,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

17

18,5

24

4

60,4

59,2

74,2

0

1,9

6,5

10,1

0

5,7

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIC838007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC838007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22,6 13,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,4

44,2

44,3

2

18,9

10,2

16,7

0

5,7

7,3

9,7

0

5,7

5

12

1

39,6

20

30,5

0

7,5

7,7

20,2

0 1

3,8 7,5

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIC838007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 Si 24,5 25 Si 49,1 64,8 Si 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 No 58,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52,8

60,4

57,6

Si Si No

43,4 22,6 7,5

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LTIC838007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIC838007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,2

65,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola alle reti è alta come l'apertura a La Scuola è aperta a stipulare protocolli e accordi con l'Ente soggetti pubblici e privati. La scuola ha stipulato Accordi di locale e le associazioni del territorio, le scuole e le Università. programma, di Rete e Convenzioni con altre Scuole, con Enti di ricerca, con l'Ente Locale e le Associazioni del territorio, per le attività progettuali degli alunni, l’arricchimento dell’offerta formativa, l’aggiornamento dei docenti e il tutoraggio degli studenti universitari. Le finalità sono: migliorare le pratiche didattiche ed educative, accedere ai finanziamenti. Le attività prevalentemente svolte in rete riguardano: la metodologia didattica generale, la formazione e l'aggiornamento del personale, l'inclusione degli studenti con disabilità, gli eventi e le manifestazioni. Nei gruppi di lavoro che si formano sono presenti insegnanti e rappresentanti del territorio. La scuola ha un ruolo attivo di partecipazione nelle strutture di governo territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIC838007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC838007 % 11,81

22,2

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIC838007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIC838007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC838007 n.d.

10,2

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9

Situazione della scuola: LTIC838007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'Offerta formativa attraverso la pubblicazione al sito istituzionale dei nuclei fondanti del P.O.F., del Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilità e dei Progetti che, di massima, si propongono e si realizzano nei tre ordini di Scuola negli anni come buone pratiche. La partecipazione formale dei genitori si attesta all'11,81% per il rinnovo del Consiglio di Istituto; è invece medio-alto il livello di partecipazione informale ossia agli incontri e alle attività proposti dalla Scuola. Alle famiglie non è stato chiesto un contributo volontario e lo 0,2% di quello versato si riferisce alle uscite didattiche, visite e viaggi di istruzione e alla mensa scolastica. Il Ns Istituto mette in atto azioni educative e didattiche che coinvolgono in modo attivo i genitori. Si chiede e si ottiene la collaborazione per incontri formativi e di informazione (sicurezza, salute e legalità), le note informative sono subito evase, il numero dei genitori invitati alle manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, attività di teatro, saggi di fine anno (Orchestra della Scuola media e della Scuola primaria), partecipazioni a concorsi musicali è molto elevato. La collaborazione tra scuola e famiglie viene valutata molto positivamente da tutta l’utenza, ciò rende più adeguato il clima scolastico alle naturali finalità educative. La rappresentanza delle famiglie è garantita secondo le modalità previste per la scuola pubblica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta molto bassa la partecipazione formale dei genitori al rinnovo dell'Organo collegiale, Consigli di classe per la Scuola sec. Tutte le notizie e le comunicazioni vengono fornite attraverso il sito, ma siccome l’utenza è varia e non tutte le famiglie hanno la possibilità del collegamento internet, il mezzo più efficace per raggiungerle è l’incontro scuola famiglia, oppure il diario degli alunni o le comunicazioni ufficiali attraverso lettera da parte degli uffici di segreteria. La scuola sta attuando una politica integrata di gestione delle tecnologie e negli ultimi tre anni ha acquistato nuovi hardware e software, ma non è stato possibile dotare il personale di strumentazione necessaria. Non si utilizza a pieno lo strumento on-line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico) che comunque la scuola intende diffondere con gradualità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione della scuola alle reti è alta (cinque-sei reti) come l'apertura a soggetti pubblici e privati. La scuola firma accordi soprattutto con le scuole territorio e Province, l'Università per il tirocinio, gli enti di ricerca, le autonomie locali, l'ASL. Il principale motivo di partecipazione è: migliorare le pratiche didattiche ed educative e accedere ai finanziamenti. Le attività prevalentemente svolte in rete riguardano: la metodologia didattica generale, la formazione e l'aggiornamento del personale, l'inclusione degli studenti con disabilità, gli eventi e le manifestazioni. Sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio (ASL, Ente locale, Cooperative sociali, Comando dei Carabinieri e Polizia di Stato) soprattutto per le tematiche inclusione, legalità e benessere psico-fisico. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'Offerta formativa attraverso la pubblicazione al sito istituzionale dei nuclei fondanti del P.O.F., del Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilità e dei Progetti che, di massima, si propongono e si realizzano nei tre ordini di Scuola negli anni come buone pratiche. La partecipazione formale dei genitori si attesta all'11,81%. E' medio-alto il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività proposti dalla Scuola. Il rapporto scuola-famiglia si caratterizza nell’osservanza di diritti e doveri, nel rispetto dei ruoli, nella partecipazione e corresponsabilità. Il Ns Istituto mette in atto azioni educative e didattiche che coinvolgono in modo attivo i genitori. Si chiede e si ottiene la collaborazione per incontri formativi e di informazione (sicurezza, salute e legalità), le note informative sono subito evase, il numero dei genitori invitati alle manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, attività di teatro, saggi di fine anno (Orchestra della Scuola media e della Scuola primaria), partecipazioni a concorsi musicali è molto elevato.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Pianificazione e diffusione di buone pratiche in rapporto ai bisogni dei portatori di interesse. Progettazione di percorsi di potenziamento atti alla valorizzazione delle eccellenze.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sviluppare le competenze in Lingua Italiana e in matematica nelle classi quinte della Scuola primaria Sviluppare le competenze in Lingua Italiana e in matematica nelle classi terze della Sc. secon. I grado

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare,con opportune strategie didattiche,gli esiti formativi degli alunni che evidenziano scarsa motivazione e difficoltà negli apprendimenti. Innalzare il livello dei risultati scolastici con attività e percorsi finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze.

Rientrare nella media dei risultati nazionali per entrambe le prove. Migliorare i risultati rispetto alla media nazionale in entrambe le prove.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dati gli esiti di apprendimento non pienamente soddisfacenti degli alunni nelle prove nazionali Invalsi, l’Istituto considera una priorità il miglioramento/potenziamento delle competenze sia nella lingua italiana che in matematica per le classi quinte della Scuola primaria e per le classi terze della Scuola secondaria di I grado. Gli obiettivi strategici e operativi individuati riguardano in generale la qualità e l'efficacia dei processi di insegnamentoapprendimento; i percorsi di facilitazione e di recupero per gli alunni in difficoltà; la valorizzazione delle eccellenze. La Scuola consoliderà procedure di monitoraggio in modo più attento e funzionale ai fattori di criticità e di successo e utilizzerà strumenti e strategie mirate e buone prassi per il raggiungimento dei traguardi individuati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la condivisione dei processi, progetti, percorsi e metodologie innovative tra docenti attraverso opportune azioni di formazione. Definire criteri comuni di valutazione e strumenti di verifica per classi parallele atti a valutare il processo di apprendimento.


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Ambiente di apprendimento

Potenziare l'utilizzo delle metodologie innovative incrementando le buone prassi per imparare ad apprendere. Sostenere l'innovazione delle metodologie nel Curricolo verticale.

Inclusione e differenziazione

Previsione di percorsi interdisciplinari per il raggiungimento delle competenze di base.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuare in maniera diffusa la formazione e l'aggiornamento per docenti e personale ATA. Incrementare gli Accordi di Rete e i Protocolli di intesa per la formazione dei docenti e per l'ampliamento dell'offerta formativa.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare le modalità di comunicazione con le famiglie anche attraverso l'innovazione delle tecnologie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di miglioramento individuati possono essere raggiunti potenziando i seguenti processi: nell'area del "Curricolo, progettazione e valutazione" si prevedere maggiore condivisione dei progetti già in atto definendo soprattutto gli strumenti di verifica per classi parallele; nell'area "Ambiente di apprendimento" si potenzierà l'utilizzo delle metodologie didattiche innovative grazie anche all'uso delle nuove tecnologie; nell'area "Inclusione e differenziazione" si progetteranno percorsi interdisciplinari per il raggiungimento delle competenze di base; nell'area "Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane" si cercherà di motivare e incrementare le occasioni di formazione del personale; nell'area "Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie" si tenterà di sensibilizzare le famiglie per coinvolgerle alla costruzione di una coscienza collettiva. Gli obiettivi di processo indicati mirano al superamento dei punti di debolezza della scuola perché esprimono azioni e processi già attivati, che comunque devono essere oggetto di miglioramento per essere coerenti con la mission e la vision della Scuola nel territorio. I risultati attesi vanno infatti certificati e non possono basarsi su percorsi di auto-referenzialità.


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