Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIEN.,CLASS. E LING - CISTERNA

Page 1

SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIS00100R I.I.S. CAMPUS DEI LICEI - M. RAMADU'-

pagina 1


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LTIS00100R Liceo Tecnico LTPS001028 II A II B II C II D II AL II ACL LTTD001013 II A II B LTTF001019 II AM II BI

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Basso Basso Basso


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIS00100R 0.5 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Campus dei Licei "Massimiliano Ramadù" ha una popolazione scolastica eterogenea, con una discreta presenza di studenti provenienti principalmente dalla Romania, Filippine ed India. Le famiglie che risultano “svantaggiate”, sia dal punto di vista socio-economico che culturale, sono pari allo 0,5% in linea con la media nazionale. In base all’indice ESCS, il background familiare risulta complessivamente medio, con scostamenti verso l’alto per alcune classi e scostamenti verso il basso per altre. L’Istituto, con la pluralità dei percorsi di studio presenti al suo interno, favorisce l'orientamento e il riorientamento alla scelta. Cura in particolare la progettazione europea, con una forte propensione all’innovazione e alla ricerca in campo educativo. In questa prospettiva, la sezione Esabac (doppio diploma italo-francese) e l’indirizzo RELAZIONI INT.LI PER IL MARKETING rappresentano una grande opportunità per gli studenti ed in particolare per quelli con cittadinanza straniera, avvantaggiati dalla conoscenza di più lingue. Inoltre, la presenza di LIM in ogni aula nel Polo Liceale e di laboratori ben attrezzati nel Polo Tecnico consentono agli studenti di acquisire un know-how altamente professionalizzante. Prossimo alla stazione ferroviaria, l’Istituto è ben collegato sia al capoluogo di provincia che alla capitale e gli studenti possono pertanto beneficiare di ulteriori proposte educative, a garanzia di un’offerta di istruzione multipla nella sua qualità

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale pari allo 0.5 di famiglie in cui entrambi i genitori risultano disoccupati rappresenta un dato allarmante per il Campus dei Licei "Massimiliano Ramadù" per le sue molteplici conseguenze e per l'oggettiva impossibilità di migliorare lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti, che si conferma complessivamente medio-basso, in base all'indice ESCS. Il disagio economico si trasforma in un vero e proprio vincolo perché non consente ai genitori di avere risorse economiche sufficienti a corrispondere il contributo scolastico volontario e/o ad acquistare materiali e supporti didattici indispensabili all'apprendimento e tanto meno ad aderire a progetti extracurriculari finalizzati al conseguimento delle certificazioni. Si tratta di un impedimento che origina delle forme di "esclusione" involontarie ma oggettive. Gli alunni meritevoli ma economicamente "svantaggiati" non possono di fatto "permettersi" di capitalizzare crediti formativi per potenziare opportunamente la loro formazione scolastica; quelli con difficoltà nello studio, confermano imperativamente esiti negativi, difficilmente eliminabili viste le limitate risorse della scuola, indispensabili per garantire interventi di recupero.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 4


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 5

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

La favorevole posizione geografica di Cisterna di Latina, ben raccordata con il capoluogo di provincia e la capitale rappresenta una grande opportunità per la popolazione “pendolare” sia autoctona che con cittadinanza straniera , in termini di occupazione. A seguito della forte crisi che ha colpito il territorio, il rilancio dell’economia ha puntato sulle risorse locali come potenziali opportunità per creare posti di lavoro. L’agricoltura specializzata, il turismo, il terziario e l’imprenditoria giovanile si sono rivelati settori chiave su cui investire. Pienamente consapevole dell’enorme vantaggio di entrare in contatto con le associazioni e gli stakeholders di rilievo sul territorio, la scuola si è impegnata a costruire con entrambi una rete di contatti, funzionale all’inserimento degli studenti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro e alla loro formazione professionale. Un ulteriore vantaggio è stato individuato in rapporto di interscambio con il Comune, a beneficio non solo degli studenti ma dell’intera popolazione, su cui la scuola si sta impegnando molto. Altri “ponti” sono stati costruiti con le università e gli Istituti di ricerca, seguendo gli imperativi del curriculo verticale per agevolare l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro ed in quello dello studio universitario. Infine, la candidatura all’Erasmus + Partenariati strategici, ha consentito all’Istituto di affrontare due ardue sfide: la lotta dell’abbandono scolastico e l’inclusività.

pagina 6

Fino allo scorso decennio, Cisterna di Latina sede territoriale dell’IIS “Ramadù” era un’area industriale. La trasformazione in un’area rurale è stata provocata dalla profonda crisi economica ed è al momento senza possibilità né speranza di riconversione. Pertanto, l'economia si concentra principalmente su attività agricole ed alimentari e rappresenta per molti l'unica fonte di impiego.Molti sono i pendolari presenti sul territorio, costretti a viaggiare per raggiungere il posto di lavoro, soprattutto verso la capitale. Considerevole è il tasso di disoccupazione e quello di immigrazione, nel complesso in linea con la regione di appartenenza. Molte famiglie devono accontentarsi di forme di impiego saltuario, in particolare le comunità straniere. La precarietà economica è un vero e proprio deterrente in campo educativo e gli alunni economicamente svantaggiati ne pagano per primi le conseguenze. La scuola è impegnata ad attivare una rete di contatti con le Istituzioni e gli stakeholders di rilievo presenti sul territorio, alla ricerca di fonti di finanziamento. Purtroppo, i risultati ottenuti si limitano all'offerta di percorsi formativi, destinati agli alunni, soprattutto in ambito di alternanza scuola-lavoro, ma non vengono ancora effettuati investimenti concreti, sotto il profilo economico, a favore dell’Istituto.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 7

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIS00100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

15.743,00

34.530,00

4.342.061,00

967.539,00

0,00

5.359.873,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

82.995,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.995,00

Istituto:LTIS00100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

79,8

17,8

0,0

98,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 8

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,8

40,6

28,5

20,7

39,5

44,1

34,5

19,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 55,2 56,7 Totale adeguamento 44,8 42,9

Situazione della scuola: LTIS00100R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Centralità delle due sedi dell’Istituto nel Comune. 2. La sede del Polo Liceale è di recente costruzione, realizzata in project financing, ben tenuta, ben arredata, tutti gli impianti sono a norma. La struttura nella sua interezza ha tutte le certificazioni previste dalle normative vigenti. E’ accogliente e didatticamente ben attrezzata (ogni aula è dotata di LIM), gli studenti sono portati al rispetto della struttura perché hanno il piacere di stare a scuola in un ambiente di apprendimento particolarmente confortevole. 3. La sede del Polo Liceale potenzialmente rappresenta un’opportunità per la Scuola e il territorio. Al riguardo è al vaglio una programmazione congiunta Scuola- Società proprietaria della struttura-Comune-Provincia. 4.Fiori all'occhiello di entrambe le sedi dell'Istituto i laboratori di chimica e scienze naturali, determinanti nella scelta di alcuni percorsi di studio da parte dell'utenza. 5. L’ammissione a finanziamento MIUR del progetto di ASL ha consentito negli ultimi due anni di attivare percorsi di formazione e didattica integrata significativi per gli studenti. 6. Il contributo corrisposto dalle famiglie viene impiegato per integrare l’offerta formativa nell’ambito degli indirizzi generali per l’attività della scuola definiti dal Consiglio di istituto. 7.Qualche contributo in termini di piccola strumentazione, materiale di facile consumo e dispositivi di protezione è stato fornito da qualche azienda del territorio per i laboratori tecnici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Scarsa efficienza del servizio di trasporto COTRAL e Comunale. 2.I disagi dovuti alla limitatezza del servizio e alla mancanza di compatibilità degli orari dei mezzi pubblici con quelli scolastici scoraggia tanti alunni ad iscriversi. E’ centrale solo l’ubicazione delle due sedi. 3. Parziale inadeguatezza della struttura, sede del Polo Tecnico, che necessita di interventi da parte della Provincia di manutenzione straordinaria, soprattutto all’esterno, e ordinaria. Non possiede tutte le certificazioni richieste dalla normativa vigente. Le aule sono dotate solo della lavagna tradizionale o bianca. Interventi interni parziali e non eseguiti a regola d’arte hanno reso l’ambiente di apprendimento poco accogliente. 4. Obsolescenza di apparecchiature e strumenti di alcuni laboratori del Polo Tecnico il cui rinnovo è subordinato alla remota approvazione di progetti finanziati dal MIUR o da altri Enti/Istituzioni/Fondazioni. 5. Le evidenti e reali differenze tra le due strutture ‘creano’ per così dire una scuola a due velocità anche per l’oggettiva impossibilità della Scuola di provvedere autonomamente alla riduzione delle differenze che richiedono interventi di tipo strutturale. 6. Vincolo di destinazione delle limitate risorse economiche 7. Considerevole riduzione della corresponsione del contributo da parte delle famiglie negli ultimi anni.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIS00100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIS00100R 98 74,8 33 25,2 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIS00100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIS00100R

35-44 %

N°

1

1,0

45-54 %

N°

31

31,6

55+ %

N°

42

42,9

Totale %

TOTALE

24

24,5

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIS00100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIS00100R 95,8 4,2 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIS00100R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIS00100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 20,0 23 27,1 21 24,7 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

28,2

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,8 10 13,8 14,9 3,4 1,9 69 73,2 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 23,8 17,2 34,5 24,1 15,7 20,7 26,1

Situazione della scuola: LTIS00100R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il corpo docente è costituito da docenti di Liceo, Tecnico Economico e Tecnico Tecnologico, tutti laureati molti dei quali pluriabilitati, ed in percentuale minima da insegnanti tecnicopratici, diplomati. Ciò rappresenta un’opportunità perché all’interno dell’Istituto coesistono risorse professionali eterogenee, a volte tra loro complementari, che apportano contributi culturali, tecnici, scientifici e professionali che vanno oltre l’attività di docenza in senso stretto. 2. Più del 40% del personale docente si colloca nella fascia d’età tra 45 e 54 anni ed ha maturato una significativa esperienza professionale, arricchita spesso anche da competenze acquisite in contesti lavorativi diversi dalla Scuola, ed è ancora motivato al lavoro e propenso all’innovazione. 3. Apprezzabile il numero dei docenti in possesso di competenze linguistiche, anche se non sempre certificate, e informatiche, acquisibili anche all’interno dell’Istituto, Test Center per la patente europea. 4. L’Istituto viene scelto per il primo incarico dai docenti assunti con contratto a tempo indeterminato ed è sede preferita dai docenti con incarico a t.d., perché prossimo alla stazione ferroviaria. Solo il 28% dei docenti lavora da oltre 10 anni nell'Istituto. Il 51% dei docenti vi lavora da meno di 10 anni. Del contributo professionale e dell'esperienza lavorativa dei docenti, che si avvicendano, la Scuola si arricchisce perché vengono implementate le pratiche di lavoro e le metodologie didattiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Ridotta continuità lavorativa sui gruppi classe. 2. Tasso di assenteismo non trascurabile 3. Ridotta disponibilità da parte dei docenti pendolari ad impegnarsi in attività pomeridiane. 4. Limitatezza delle risorse economiche che non consente di compensare adeguatamente la professionalità dei docenti, soprattutto con riferimento all’attività di progettazione, di ricerca e di studio dai medesimi svolta, e alla Dirigenza di proporre attività di formazione e aggiornamento più efficaci. 5. Mancanza in organico di alcune figure indispensabili per l’arricchimento dell’offerta formativa della scuola; per il potenziamento di alcuni insegnamenti obbligatori, ad esempio docenti madre-lingua o di discipline scientifiche; per l’introduzione di insegnamenti facoltativi, coerenti con i profili dei percorsi di studio e richiesti dagli studenti e dalle famiglie. 6. Numero limitato di collaboratori scolastici in organico. Ciò impone la concentrazione di tutte le attività extracurriculari in alcuni giorni della settimana e non oltre le ore 17,00 per l’impossibilità di tenere la Scuola aperta tutti i pomeriggi e oltre l'indicato orario. 7. Alternarsi della figura dirigenziale dovuta al susseguirsi di processi di associazione, di riconoscimento dell'autonomia e di dimensionamento del Liceo e dell'Istituto Tecnico nonché al trasferimento dei titolari dell'incarico nella maggior parte dei casi non residenti.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

46

41,1

% classe 2

classe 3

48

58,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

59

67,0

52

70,3

- Benchmark* LATINA

1.561

75,5

1.405

79,5

1.474

80,7

1.288

84,3

10.753

75,3

10.438

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

36

32,1

% classe 2

classe 3

27

32,9

% classe 3

classe 4

22

25,0

% classe 4 15

20,3

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

550

26,6

519

29,4

538

29,4

439

28,7

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

12

100,0

% classe 2

classe 3

13

86,7

% classe 3

classe 4

14

87,5

% classe 4 8

53,3

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

351

93,9

339

94,7

392

93,1

403

95,7

4.419

88,3

4.715

91,3

4.853

91,5

4.989

92,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

12,5

% classe 4 3

20,0

- Benchmark* LATINA

69

18,4

67

18,7

93

22,1

69

16,4

LAZIO

1.059

21,2

1.215

23,5

1.075

20,3

891

16,6

Italia

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

39

75,0

% classe 2

classe 3

16

57,1

% classe 3

classe 4

17

94,4

% classe 4 19

95,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

419

83,0

353

85,3

309

83,5

232

90,3

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

10

19,2

% classe 2

classe 3

10

35,7

% classe 3

classe 4

1

5,6

% classe 4 1

5,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

128

25,3

91

22,0

82

22,2

37

14,4

1.664

25,3

1.290

23,6

1.136

23,6

674

18,3

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

63

70,0

% classe 2

classe 3

61

75,3

% classe 3

classe 4

54

65,9

% classe 4 43

79,6

- Benchmark* LATINA

1.152

90,8

1.123

93,6

1.126

92,9

1.150

95,3

12.318

86,5

11.871

88,9

12.020

89,5

11.428

91,9

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

18

20,0

% classe 2

classe 3

17

21,0

% classe 3

classe 4

21

25,6

% classe 4 11

20,4

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

261

20,6

235

19,6

272

22,4

243

20,1

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LTIS00100R

61-70 7

71-80 24

81-90 21

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

7

-

10,3

35,3

30,9

13,2

10,3

0,0

- Benchmark* LATINA

211

592

406

212

126

10

13,6

38,0

26,1

13,6

8,1

0,6

LAZIO

2.091

4.647

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: LTIS00100R

61-70 3

71-80 9

81-90 5

91-100 2

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,0

45,0

25,0

10,0

5,0

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

13

82

115

98

91

18

3,1

19,7

27,6

23,5

21,8

4,3

313

1.332

1.627

1.218

1.047

115

5,5

23,6

28,8

21,5

18,5

2,0

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: LTIS00100R

61-70 2

71-80 5

81-90 5

91-100 5

Lode 3

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10,0

25,0

25,0

25,0

15,0

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

12

58

62

56

43

3

5,1

24,8

26,5

23,9

18,4

1,3

325

906

885

632

463

22

10,1

28,0

27,4

19,5

14,3

0,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: LTIS00100R

61-70 4

71-80 25

81-90 27

91-100 14

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

4,9

30,9

33,3

17,3

8,6

4,9

- Benchmark* LATINA

45

305

356

272

220

21

3,7

25,0

29,2

22,3

18,0

1,7

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,6

1

1,2

5

5,4

2

2,6

1

1,5

LATINA

-

2,4

-

2,2

-

2,5

-

3,6

-

2,2

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

11,8

0

0,0

LATINA

-

1,1

-

0,6

-

0,9

-

1,9

-

0,0

LAZIO

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,8

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

6,7

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LATINA

-

0,8

-

1,9

-

2,6

-

1,9

-

0,8

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

0

0,0

2

2,4

0

0,0

4

4,7

LATINA

-

0,7

-

0,9

-

1,5

-

1,9

-

0,9

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

2

4,7

% classe 3

classe 4

1

1,5

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* LATINA

72

3,9

37

2,8

34

3,2

17

1,8

49

18,8

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

1

9,1

% classe 5 -

-

- Benchmark* LATINA

9

3,3

2

2,6

4

2,0

2

1,5

-

-

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

1

9,1

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

24

2,6

20

2,2

7

2,2

11

1,7

2

200,0

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

6

5,7

LATINA

117

LAZIO

894 12.926

% classe 2

classe 3

2

2,5

6,0

54

6,7

398

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

1

1,1

3,2

53

3,2

340

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

4

5,7

3,0

28

2,7

238

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,9

47

3,0

2,1

189

1,4

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

1

9,1

% classe 2

classe 3

1

7,1

% classe 3

classe 4

1

6,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA

4

1,1

4

1,1

5

1,2

-

0,0

2

0,5

247

5,2

185

3,7

184

3,6

115

2,2

84

1,5

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

2

4,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA

14

2,9

5

1,2

6

1,6

5

2,0

1

0,4

217

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LTIS00100R

% classe 1

classe 2

2

2,3

% classe 2

classe 3

2

2,5

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

43

3,5

24

2,0

29

2,5

24

2,0

5

0,4

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Il valido percorso di orientamento e di ri-orientamento effettuato all’interno del Campus dei Licei rappresenta il primo punto di forza e consente agli alunni di affrontare il percorso di studio in modo regolare. Nel Polo Tecnico, il numero di alunni sospesi si riduce nel 3° e 4° anno. In netta superiorità a quello di Latina, Lazio ed Italia, è seguito da un'ammissione alla classe successiva a valore crescente. Nel Polo Liceale, il Corso Linguistico si distingue per la positività degli esiti degli alunni, con una percentuale di ammissione pari al 94,4% al 3° anno e al 95% al 4°ed un rispettivo tasso di sospensione globalmente al 5% ,decisamente inferiore agli standard regionali e nazionali. Nel Liceo Scientifico,il tasso di sospensione è comunque in linea con i valori nazionali e nel Classico è pari allo 0% nel biennio e superiore a Latina, Lazio ed Italia, solo al 4° anno. La lode risulta appannaggio del Liceo Scientifico mentre alta è la percentuale di 100, nel Polo Tecnico. Altro punto di forza è la bassa percentuale di abbandono scolastico, con scostamenti dagli standard in anni di corso, considerati strategici. Per esempio, il 3° anno nel Polo Tecnico con l’ingresso di materie di indirizzo, dopo un biennio comune a più articolazioni. Nel Polo Liceale,abbandono e trasferimento scolastico si verificano nel biennio, diverso nei percorsi presenti.

pagina 23

Il trend degli studenti ammessi alla classe successiva nel Liceo Classico impone una riflessione sull'andamento degli esiti. Contrariamente a quanto accade negli altri indirizzi di studio, la percentuale di studenti del liceo classico ammessi alla classe successiva decresce nel passaggio dal 1° al 4° anno. Al Polo Tecnico la percentuale dei debiti formativi a giugno è superiore rispetto alla media nazionale, mentre negli altri indirizzi, benché alta è in linea con gli standard esterni considerati. Per tutti i corsi di studio, i debiti formativi si concentrano in gran parte nelle materie di indirizzo. Spesso, le difficoltà a raggiungere anche gli obiettivi minimi nel biennio sono dovute a pregresse carenze di base, a conoscenze insufficienti che gli studenti non riescono a colmare nonostante gli interventi di recupero attivati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione di studenti per fascia di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola garantiscono il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIS00100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

LTIS00100R

64,1

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

2,2

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

46,9

1,7

LTPS001028

71,0

n/a

n/a

n/a

n/a

50,7

n/a

n/a

n/a

n/a

LTTD001013

51,9

n/a

n/a

n/a

n/a

41,1

n/a

n/a

n/a

n/a

LTTF001019

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

40,9

n/a

n/a

n/a

71,6

72,9

72,4

51,4

53,8

n/a 54,1

Liceo

71,1

4,2

50,7

1,9

LTPS001028 - II A

72,6

4,1

60,2

7,8

LTPS001028 - II ACL

77,8

7,7

47,4

-7,7

LTPS001028 - II AL

65,5

-2,9

34,1

-13,8

LTPS001028 - II B

71,3

7,7

56,9

14,6

LTPS001028 - II C

67,7

3,3

52,9

9,6

LTPS001028 - II D

75,6

6,1

60,7

6,6

58,1

61,9

63,1

41,6

47,2

48,9

Tecnico

53,3

-1,4

41,1

0,1

LTTD001013 - II A

50,7

-10,5

40,9

-6,1

LTTD001013 - II B

53,0

-5,4

41,4

-2,2

LTTF001019 - II AM

45,5

-2,3

36,6

-1,6

LTTF001019 - II BI

60,8

-0,3

43,2

-3,9


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTPS001028 - II A

1

1

5

4

3

2

0

1

8

2

LTPS001028 - II ACL

0

1

4

6

2

3

4

4

2

0

LTPS001028 - II AL

3

12

6

7

0

22

6

0

0

0

LTPS001028 - II B

0

4

10

6

1

1

8

5

3

4

LTPS001028 - II C

0

5

9

2

0

1

8

4

3

0

LTPS001028 - II D

0

2

9

9

2

0

3

10

3

6

% studenti Livello 1 LTIS00100R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,5

21,9

37,7

29,8

7,0

25,7

25,7

21,2

16,8

10,6

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTTD001013 - II A

5

11

4

1

0

4

14

3

0

0

LTTD001013 - II B

6

8

7

2

1

8

8

6

2

0

LTTF001019 - II AM

6

3

1

0

0

4

6

0

0

0

LTTF001019 - II BI

4

2

5

5

3

5

7

3

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIS00100R

28,4

32,4

23,0

10,8

5,4

28,4

47,3

16,2

5,4

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

2,7 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LTIS00100R - Liceo 12,6 87,3 49,0 51,0 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LTIS00100R - Tecnico 15,7 84,3 4,2 95,8 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nel suo complesso, ha raggiunto nelle prove standardizzate di italiano e matematica dei risultati in linea con quelli conseguiti da altre Scuole con il medesimo indice ECS ubicate nel Lazio, nel Centro e in Italia. Solo nelle prove di matematica, il risultato relativo al livello più alto (livello 5) è inferiore , se pur di poco, al dato Nazionale. I risultati del Polo Liceale, sia nelle prove standardizzate di italiano che di matematica si distribuiscono su tutti i cinque i livelli. Nel Polo Tecnico le classi risultano equieterogenee ( con alunni bravi, medi, scarsi) come si evince dalla varianza tra le classi che risulta molto ridotta rispetto alla variabilità complessiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’85% degli studenti del Polo Tecnico conseguono dei punteggi compresi nei primi tre livelli e solo il 15% circa raggiunge un punteggio compreso nel quarto e nel quinto livello . Gli studenti del Polo Liceale conseguono nelle prove standardizzate di matematica risultati diversi a seconda della classe di appartenenza come si evince dal dato relativo alla varianza tra classi pari al 49% della variabilità totale. Tali disomogeneità, da un lato sono intrinseche nella natura stessa degli indirizzi ( classico, linguistico, scientifico), ma dall’altro nascono da una composizione delle classi sbilanciata. Soprattutto le classi ad indirizzo scientifico vedono la concentrazione in alcune sezioni di alunni maggiormente dotati di capacità logico –matematiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano, per tutto lâ&#x20AC;&#x2122;istituto, e' in linea o inferiore a quella media, mentre in matematica la varianza tra le classi del polo Tecnico è decisamente inferiore alla media e per il Polo Liceale è superiore decisamente alla media. I punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La forza dell’impianto educativo del Campus dei Licei si articola sull’impegno a favore della persona e l’educazione alla democrazia , principi che attestano il valore delle competenze di cittadinanza. Ogni alunno del Campus dei Licei è tenuto a conseguirle, coniugando il rispetto delle regole civili ai principi di legalità e di responsabilità. l’Istituto nel suo complesso non ha registrato atti di vandalismo, né di furto tali da richiedere interventi sanzionatori. La percentuale d'azioni interlocutorie per episodi comportamentali problematici si colloca al 29%, nettamente inferiore a Latina, Lazio e Italia. Il 59% delle azioni sanzionatorie adottate, superiore agli standard di riferimento è un dato che conferma la forza dell’azione educativa e correttiva dell’Istituto, pronto ad “ammonire” chi sbaglia per promuovere il senso di responsabilità e ripristinare l’ordine sociale e civile. L'oggettività della valutazione del comportamento degli studenti è garantita dalla griglia di valutazione. L’autonomia di iniziativa e la capacità di sapersi orientare sono valutate osservando il comportamento degli alunni, la loro capacità di apprendimento e gli esiti disciplinari a breve, medio e lungo termine per garantire l'attendibilità di giudizio. Buono è quindi il livello delle competenze sociali e civiche raggiunto dagli studenti. Più variabile, con punti di forza in relazione alla specificità d'indirizzo, il conseguimento delle altre competenze chiave previste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione delle otto competenze chiave, riferite ai quattro assi: asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico e asse storico-sociale, i punti di debolezza presenti nel Campus dei Licei hanno una spiccata correlazione con la specificità del percorso di studi. Linguistico e il Liceo Classico risultano particolarmente deboli in relazione all'asse matematico e quello scientificotecnologico. IL Liceo Scientifico è maggiormente fragile sul versante della comunicazione in lingua straniera. I tre corsi risultano parimenti sofferenti per la mancanza di una spirito di imprenditorialità. Per quanto riguarda il Polo Tecnico, gli esiti disciplinari conseguiti dagli alunni evidenziano delle debolezze sull'asse comunicativo, sia in relazione alla comunicazione nella madrelingua che in quella in lingue straniere.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono e le loro competenze sociali e civiche risultano adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti ha una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Gli studenti “più deboli” sono adeguatamente aiutati dai docenti a strutturare un metodo di studio teso a promuovere l’autonomia nell’apprendimento. Non si evidenziano forme comportamentali anomale o problematiche in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza più di uno strumento per una valutazione oggettiva ed attendibile del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

58,6 50,8 52,8 50,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 31

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTIS00100R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

72,7

18,2

9,1

27,2

40,9

31,8

33,3

33,3

33,3

60,0

26,7

13,3

LATINA

53,8

35,8

10,5

34,1

40,2

25,7

40,5

25,5

34,0

46,9

27,1

26,0

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTIS00100R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

72,7

9,1

18,2

31,8

31,8

36,3

43,8

12,5

43,8

60,0

26,7

13,3

LATINA

61,4

12,3

26,3

35,8

13,8

50,5

35,6

15,7

48,7

39,4

24,3

36,3

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 32

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 89 69,5 39 3.016 73,0 1.116 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 30,5 27,0 29,0 29,6

128 4.132 40.313 491.841


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIS00100R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 68 95,8 17 68,0 2.665 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

862 8.296 93.486

83,4 79,6 76,9


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 34

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS00100R liceo classico

7 -

8 1

9 3

10 5

Lode 1

6 (%)

7 (%)

1

0,0

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9,1

27,3

45,5

9,1

9,1 11,0

- Benchmark* LATINA

5

27

86

122

60

37

1,5

8,0

25,5

36,2

17,8

LAZIO

149

657

1.229

1.473

642

432

3,3

14,3

26,8

32,1

14,0

9,4

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS00100R liceo linguistico

7 7

8 12

9 15

10 5

Lode 2

6 (%) 1

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

16,7

28,6

35,7

11,9

4,8

2,4

- Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

49

100

169

135

42

13

9,6

19,7

33,3

26,6

8,3

2,6

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS00100R liceo scientifico

7 5

8 18

9 24

10 33

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

9

5,2

18,8

25,0

34,4

7,3

9,4

- Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

44

184

314

424

171

105

3,5

14,8

25,3

34,1

13,8

8,5

860

2.593

3.972

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

28,9

10,3

6,6

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS00100R istituto tecnico

7 40

8 25

9

10

14

4

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

48,2

30,1

16,9

4,8

0,0

0,0

- Benchmark* LATINA

470

585

402

162

23

11

28,4

35,4

24,3

9,8

1,4

0,7

LAZIO

3.755

4.273

2.269

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 35

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LTIS00100R 164 66 40,2 165 72 43,6 156 58 - Benchmark* LATINA 4.089 1.818 44,5 3.572 1.511 42,3 4.220 1.573 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,2 37,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LTIS001 00R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,7

16,7

16,7

33,3

13,6

0,0

12,5

23,6

20,8

26,4

16,7

0,0

15,5

27,6

24,1

24,1

8,6

0,0

LATINA

11,4

19,0

30,5

24,7

14,4

0,0

11,1

20,1

31,6

21,7

15,5

0,0

12,3

18,8

35,0

28,0

5,9

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

7,6

37,6

LATINA

7,2

LAZIO

5,1

ITALIA

6,9

LTIS00100 R

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,3

12,7

33,8

4,2

50,9

45,3

8,2

8,3

31,0

6,3

45,3

11,5

8,3

29,8

5,0

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

3,6

13,9

27,3

3,2

48,4

4,0

10,3

34,1

50,5

6,5

9,6

27,0

6,1

55,4

7,0

9,1

22,5

46,9

11,3

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LTIS00100R 4,5 22,9 72,6 21,8 19,4 58,8 23,0 18,3 58,7 - Benchmark* LATINA 4,4 11,7 83,9 5,8 10,4 83,8 7,4 10,6 82,0 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS00100R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

43,9 54,0 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS00100R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

34,5 59,0 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS00100R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

22,2 58,2 51,9 48,9

pagina 36

Istituto: LTIS00100R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,5 13,4 5,1 6,4 3,8 7,6 9,2 11,2 13,9

16,0 11,8 13,5

6,3 7,8 8,6

5,6 5,9 7,0

2,3 2,1 2,9

17,3 12,0 14,5

4,0 7,4 7,7

4,9 4,5 6,8

1,9 2,0 2,8

19,1 12,3 15,5

4,2 6,4 7,1

4,4 4,8 7,2

2,1 1,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,6

4,1 13,3 5,6

Istituto: LTIS00100R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,8 37,3 7,1 7,1 0,8 5,6 7,6 9,8 12,7

1,3

6,4 14,8 5,8

Istituto: LTIS00100R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,9 30,9 4,8 12,1 3,0 3,0 8,8 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,4 13,0 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Il 58,6% degli studenti diplomati nell’a.s. 2012/13 (+8% rispetto all’analogo dato delle tre arre geografiche di riferimento) hanno proseguito gli studi universitari. In media quasi la metà degli studenti immatricolati, hanno conseguito, già al primo anno, più della metà dei CFU annuali; in particolare coloro che hanno scelto l’area sanitaria e umanistica hanno ottenuto risultati più positivi per 65% circa. Per quanto riguarda gli occupati, il 40% dei diplomati si è inserito nel mondo del lavoro. Tale percentuale è in linea con quella provinciale e nazionale ma decisamente superiore a quella regionale. Il 45% dei contratti è a tempo determinato come accade nel resto del paese. In media il 16% dei diplomati attende meno di due mesi per ottenere il primo contratto di lavoro.

pagina 37

In media il 22% degli immatricolati nell’a.a. 2011/12 non ha conseguito alcun CFU. Tale dato arriva al 36% circa e al 44% rispettivamente nell’area scientifica e in quella sociale: ciò rispecchia la situazione nazionale e comprova una scelta universitaria non adeguata alle proprie capacità e/o aspirazioni oppure situazioni di disagio. Nel triennio 2010-2012 il 27,2% dei diplomati ha trovato un’occupazione che rientra nelle professioni non qualificate, inferiore per il 2010 a quella dell’area geografica di riferimento e molto più alta (+15%) per gli anni 2011 e 2012. L’Istituto ha svolto indagini sui percorsi dei diplomati solo episodicamente e in modo parziale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro( stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’Università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’università sono mediamente discreti ( la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è intorno a 30 su 60).


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 23,7 Medio - basso grado di 6,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25 39 Alto grado di presenza 56,3 31,1

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 31,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 27,9 Alto grado di presenza 37,5 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIS00100R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

74

78,1

Si

81,3

74,6

77,7

Si

93,8

75,7

78,2

Si

81,3

72,3

75,6

Si

81,3

66,7

72,2

Si

68,8

45,2

50,1

No

81,3

61,6

64,3

No

6,3

17,5

23,1

No

18,8

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIS00100R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,8

65,8

71,4

Si

68,8

65,8

70,6

Si

68,8

65,8

70,6

Si

75

63,1

68

Si

75

60,4

67,4

Si

50

50,5

49,6

No

68,8

70,3

72

No

6,3

27

26

No

6,3

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del Campus dei Licei è stato elaborato a partire dai documenti ministeriali di riferimento ed è in piena sinergia con il Piano dell’Offerta Formativa. Esso risponde efficacemente alle specificità dei bisogni formativi dell’utenza e del contesto territoriale. In riferimento agli standard provinciali, regionali e nazionali, l’Istituto registra un medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo, confermato sia nel Polo Liceale che Tecnico. I curricola disciplinari e quello relativo allo sviluppo delle competenze trasversali sono definiti in modo chiaro e condiviso, in sede dipartimentale, così come i criteri e gli strumenti di valutazione adottati in ogni percorso di studi. Nel Triennio, la specificità della sezione Esabac e degli indirizzi RIM, MECCANICA e INFORMATICA e TELECOMUNICAZIONI richiede una progettazione didattica distinta sia per la particolarità delle prove che per i criteri di valutazione adottati. Il profilo delle competenze in uscita dalla scuola per tutti i corsi, è ben definito dalla sezione 11 del POF, contrariamente a quanto si evince dalla nota allegata ed è molto dettagliato per gli indirizzi del Polo Tecnico. Altri punti di forza, i potenziamenti e l’ampliamento dell’offerta formativa che sviluppano una progettualità coerente con il curricolo e la mission dell’Istituto, per garantire un’offerta formativa certificata ed altamente qualificante (Certificazioni linguistiche, ECDL, CAD).

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le debolezze individuabili nel curricolo dell’Istituto sono dovute alle limitate risorse finanziarie a disposizione e riguardano i limiti oggettivi imposti alle scelte progettuali, sia per l’ampliamento dell’offerta formativa che per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori. L’Istituto si sforza di garantire all’utenza scolastica la certificazione delle competenze linguistiche e digitali e di altri percorsi formativi, riuscendo solo in parte a sostenere i costi di formazione. La quota restante e l’esame finale, se previsto, sono interamente a carico delle famiglie. Ciò comporta un’esclusione involontaria ma oggettiva da alcuni percorsi formativi e dai corsi finalizzati al conseguimento di certificazioni degli alunni con svantaggio economico. Anche i potenziamenti, presenti solo in alcuni percorsi di istruzione dell'Istituto, non possono essere attivati in maniera più diffusa per le limitatezza delle risorse di cui la scuola dispone e per la necessità del pagamento di un contributo da parte delle famiglie. Ciò differenzia il livello delle competenze in uscita dell’utenza scolastica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,2 Medio - basso grado di 25 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35 Alto grado di presenza 43,8 33,9

Situazione della scuola: LTIS00100R

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,3 Medio - basso grado di 18,8 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 36,9 Alto grado di presenza 43,8 34,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:LTIS00100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,3

76,8

83

No

50

63,3

67,2

Si

56,3

59,3

62,4

Si

100

95,5

95,3

Si

50

48

49,5

Si

93,8

90,4

91,6

No

81,3

61

58,4

No

75

46,9

51,8

No

6,3

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LTIS00100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

82,9

85,3

No

37,5

64,9

71,7

Si

62,5

60,4

65,2

Si

100

96,4

94,6

Si

50

47,7

45,8

Si

87,5

89,2

89,5

No

56,3

58,6

58,9

No

50

45,9

48,8

No

12,5

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 43

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo delle competenze disciplinari costituisce il nodo cruciale della progettazione didattica, nel Campus dei Licei. I docenti dei vari ambiti dipartimentali programmano in funzione dell’effettivo esercizio delle competenze specifiche dei loro studenti, utilizzando modelli tendenzialmente comuni per l’apprendimento delle conoscenze disciplinari e per l’accertamento dei risultati attesi. Il superamento della logica della programmazione “strettamente” disciplinare è imposto dalla peculiarità di alcuni indirizzi che richiedono una programmazione più flessibile diretta ad una formazione, istruzione e educazione del singolo più rispondente alle richieste di contesti operativi esterni alla scuola. In questa prospettiva sono programmati gli stage linguistici e i percorsi di alternanza-scuola lavoro, spazi significativi che “mettono alla prova” gli studenti e consentono di valutare la qualità della loro performance. Nei corsi ordinamentali si conferma generalmente una programmazione per ambiti disciplinari e si individuano percorsi di programmazione per classi parallele. La programmazione didattica per le lingue straniere, il latino e la matematica è differenziata, in base all'indirizzo di studi e segue una continuità verticale, funzionale ad una valutazione dei risultati, a breve e medio termine per garantire interventi di adattamento e riadattamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Campus dei Licei, la progettazione didattica è interamente a cura dei dipartimenti disciplinari. I docenti effettuano una programmazione didattica annuale e l’assenza di programmazioni didattiche periodiche comuni costituisce un punto di debolezza in quanto il controllo sugli esiti disciplinari degli studenti consentirebbe un monitoraggio periodico dell’apprendimento disciplinare con un intervento immediato su forme di deficit “condivisi”. Ciò consentirebbe di prevenire gli insuccessi ed di agevolare le azioni di revisione necessarie della progettazione didattica. In Istituto, l’assenza di progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e/o per il potenziamento delle competenze è in parte giustificata dalla particolarità di alcuni corsi di studio. Per i corsi ordinamentali, gli interventi di recupero e di potenziamento sono subordinati alla disponibilità delle risorse finanziarie che risulta oggettivamente “limitata”.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIS00100R

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

0

13

17,4

56,3

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 27,9

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

6,3

9

15,6

68,8

63,1

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 61

Riferimento Nazionale % 64,1

6,3

14,7

14,7

18,8

24,3

21,2

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 71,2

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

10,8

12,7

12,5

18

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 45

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

6,3

19,2

14,1

25

18,1

23,7

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

18,8

10,8

13,8

18,8

19,8

23,6

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del Campus dei Licei risulta adeguato e completo è in sinergia con le 8 competenze chiave e l’asse dei linguaggi. Centrato sulla valutazione della progettazione didattica pluridisciplinare, mira allo sviluppo, al conseguimento e alla valutazione delle competenze previste nei vari corsi di studio. L’adozione di un percorso valutativo costante e differenziato in base al corso di studi rappresenta un punto di forza. L'Istituto si avvale di una valutazione sistemica con l'impiego di prove di valutazione autentiche. La sezione Esabac adotta la tipologia di prove di valutazione dei licei francesi. Sistemico è l’impiego, di prove semistrutturate per classi parallele predisposte dagli insegnanti, svolte in 3 o più discipline (Italiano, Matematica e Inglese). Compatibilmente al corso di studi, i criteri per la correzione delle prove sono comuni. La scuola progetta e realizza interventi soprattutto di natura rimediativa, a seguito della valutazione degli studenti, in funzione delle risorse finanziarie disponibili. Le attività destinate all’ampliamento dell’offerta formativa, gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono in orario extracurricolare per non modificare l’orario standard adottato dall’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur progettando strumenti comuni nella maggior parte degli indirizzi, l’Istituto non si avvale di prove strutturate intermedie e finali, per classi parallele a garanzia di un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. La presenza di prove strutturate e semistrutturate è assicurata solo in entrata, per l’Italiano, la Matematica e l’Inglese. Ciò costituisce una vera e propria debolezza perché lo svolgimento di prove intermedie e finali per classi parallele consentiebbe non solo agli studenti di misurarsi tra loro, ma anche ai docenti di comparare il loro lavoro a quello dei colleghi per valutare l'opportunità di adattamenti e di modifiche.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 46

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 47

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. In esso si declinano le competenze disciplinari e trasversali che i docenti assumono come modello di riferimento per la loro programmazione didattica. L'ampliamento dell'offerta formativa è in forte sinergia con il curricolo e tutte le attivitĂ sono caratterizzate dalla definizione chiara di obiettivi e competenze da raggiungere. La programmazione didattica si effettua in sede dipartimentale ed i docenti ne condividono gli obiettivi di apprendimento ed i criteri di valutazione, ricorrendo all'uso di strumenti diversificati ed adattati ai bisogni specifici dell'utenza. Pur progettando strumenti comuni nella maggior parte degli indirizzi, lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto si avvale solo di prove strutturate in entrata per classi parallele e l'assenza di prove strutturate intermedie e finali penalizza il grado di sistematicitĂ dell'analisi e della condivisione dei risultati.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 48

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,3 61 Orario ridotto 0 5,1 Orario flessibile 43,8 33,9

Situazione della scuola: LTIS00100R

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LTIS00100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 28,8 Orario ridotto 6,3 9,9 Orario flessibile 50 61,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 49

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LTIS00100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS00100R modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,3 96,9 No

37,5

48,0

40,0

No

0,0

3,4

3,0

No

6,3

8,5

8,2

No

0,0

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LTIS00100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS00100R modalità) modalità) modalità) Si

100,0

93,7

93,7

No

43,8

43,2

39,4

No

0,0

6,3

3,1

No

6,3

11,7

8,7

No

0,0

2,7

2,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 50

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LTIS00100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS00100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

81,3

84,7

81,7

No

0

4

3,7

No

12,5

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LTIS00100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS00100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

92,8

91,4

Si

93,8

88,3

83,4

No

6,3

9,9

4,4

No

6,3

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario di lezione standard per l'apprendimento dello studente, proponendo attività di recupero sia in orario curricolare che extracurricolare. L’ampliamento dell’offerta formativa limita le attività progettuali alla fascia extracurricolare. In Istituto sono presenti spazi adeguatamente attrezzati per facilitare un apprendimento laboratoriale e cooperativo. Tutti gli studenti hanno parimenti accesso ai laboratori e molti insegnanti applicano le TIC a supporto delle azioni didattiche. Per ogni laboratorio disciplinare è stato nominato un docente responsabile, incaricato dell’ aggiornamento e della gestione dei materiali. Nel Polo Liceale ogni docente è direttamente responsabile dell’uso della LIM, di cui ciascun aula è dotata, nel corso dell’attività didattica. Nei piani didattici sono previste diverse uscite sul territorio per favorire il processo di apprendimento (visite e attività in siti archeologici, attività di studio e ricerca nella biblioteca comunale, visite e attività in aziende e fattorie del territorio). Gli studenti partecipano ad attività di volontariato. La scuola ha sottoscritto accordi/intese con l'AVIS, ha collaborato con ONLUS locali per progetti di educazione alimentare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli spazi sono presenti in entrambe le sedi scolastiche manca però personale docente e non docente per l'attività di vigilanza nella fascia pomeridiana degli studenti interessati a studiare in Istituto per poter conciliare studio e partecipazione ad attività extracurriculari. 2.L'orario settimanale degli indirizzi Tecnici, 32 e 33 ore settimanali, impegna intensamente l’utenza e condiziona la partecipazione degli studenti all’offerta progettuale extracurricolare. 3.Aule sprovviste di LIM e di supporti tecnologici nella sede del Polo Tecnico. 4.Difficoltà a rendere costante il processo di rinnovamento delle strumentazione tecnologiche obsolete.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 51

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative per stimolare l'interesse degli alunni, a supporto dei differenti stili di apprendimento. L'Istituto favorisce la collaborazione tra i docenti di varie discipline attraverso la realizzazione di piattaforme di interscambio disciplinare, partecipazione a progettualità in rete che permettono agli studenti di attingere a diverse fonti di conoscenza. Nei Laboratori Scientifici e Tecnici, il docente è affiancato dall'assistente e nei laboratori del Tecnico settore Economico e settore Tecnologico, anche dall'insegnante tecnico pratico. Il team di figure professionali al lavoro contemporaneamente motiva particolarmente gli studenti e il feed back spiegazioneverifica apprendimento è immediato. Parimenti significativa la collaborazione del docente curriculare con il docente madre lingua nel Liceo Linguistico e con l'assistente del laboratorio linguistico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il processo di sensibilizzazione alle Tic e di formazione alla conoscenza e uso delle tecnologie posto in essere negli anni dal MIUR, non tutti i docenti si predispongono all'uso delle nuove tecnologie ai fini didattici. Alcuni restano ancorati a forme di insegnamento tradizionale perché restii ad impegnarsi nell'ampliamento delle competenze informatiche di base che generalmente posseggono e poco propensi all'acquisizione di competenze digitali.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 52

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIS00100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 100 n.d. n.d. 47,4 42,8 n.d. 20,4 34,4 n.d. 41,3 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIS00100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 100 n.d. n.d. 50,3 50,5 n.d. 43,4 45 n.d. 34,6 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LTIS00100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 40,6 44,3 43,5 Azioni costruttive 14 24,6 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 57 36,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIS00100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 27 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 100 38,7 36,4 38,4


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 53

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LTIS00100R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R %

Riferimento Nazionale %

2,91

1,9

3,2

4,2

0

2,2

2,5

3,4

0,95

1,1

1,7

2,3

0

0,6

1,2

1,8

0

0,2

0,4

0,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 54

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LTIS00100R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 27,70

52,9

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 55

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 115,8 109,8 133,2 115,1 126,7 130,8 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 129,1 141,3 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 52,8 67,3 56,1 59,7 64,6 83,2 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 103,2 85,6 89,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,8 61,8 65,8 80,3 86,2 100,4 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 88,9 103,0 110,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 65,4 79,7 84,4 61,8 70,7 86,2 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 87,6 92,4 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Campus dei Licei promuove la condivisione delle regole del comportamento, dedicando grande spazio all' interno del POF alla convivenza sociale e civile in Istituto. Le azioni sanzionatorie adottate riguardano esclusivamente episodi comportamentali problematici e non si registrano né furti, né atti di vandalismo. La percentuale di studenti sospesi, riguarda in particolare il primo anno di corso ed è nettamente inferiore rispetto al dato regionale e nazionale. Bassa risulta la percentuale di ingressi in seconda ora, rispetto alle aree geografiche di riferimento. Agli alunni protagonisti di episodi di mancato rispetto del Regolamento di Istituto, rispetto ai quali il Consiglio di classe è chiamato ad assumere provvedimenti, vengono proposte attività in favore della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alle ore di assenza, il trend generale è in crescita nel corso degli anni di studio. Il Liceo Classico, in linea con gli altri indirizzi si distingue però per un tetto di 103,2 ore di assenza nel quarto anno. Tanti ingressi a seconda ora sono dovuti ai ritardi dei mezzi di trasporto pubblici.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 56

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi, in particolare nel Polo Tecnico. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie nella realizzazione di ricerche e nel loro apprendimento. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' di accoglienza, collaborazione e condivisione. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. In caso di conflitto la gestione è diretta ed efficace, impiegando modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 57

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,2

16,9

22,2

62,1

67,8

63,9

20,7

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola il concetto di inclusività é prevalente in tutti gli obiettivi, disciplinari e trasversali; essa si adopera con tutti i mezzi al fine di favorire l'inclusione all'interno del gruppo classe, sia mediante l'ausilio degli insegnanti di sostegno e di quelli curriculari sia tramite attività extra curriculari come visite d'istruzione, progetti, attività di alternanza scuola-lavoro. Tali attività motivano positivamente gli alunni con disabilità. L'azione didattica di tutti gli insegnanti, é rivolta a massimizzare gli obiettivi, utilizzando, ove possibile, metodologie comuni per il raggiungimento degli obiettivi. A tale scopo é rivolta anche la formulazione partecipata dei piani educativi individualizzati, i cui risultati sono monitorati contemporaneamente a quelli della classe (frequenza bimestrale). La scuola è attenta ai bisogni di alunni con BES, mediante il PDP contenente principi, criteri e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per agevolare l'apprendimento. Definisce i compiti e i ruoli delle figure coinvolte all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica; indica le attività di facilitazione, le misure dispensative e compensative per alunni con DSA e bisogni educativi speciali. I piani didattici sono aggiornati con regolarità. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, la scuola realizza corsi di lingua italiana che migliorano le capacità di inserimento e apprendimento, favorendo il successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero massimo di ore di sostegno per gli alunni con disabilità grave certificata di 18 ore, rispetto al monte ore curriculare (27, 30, 32 e 33 ore a seconda del percorso di studi), fa ricadere inevitabilmente sul docente curriculare compiti ulteriori a cui si aggiungono le attenzioni e gli spazi didattici specifici da dedicare agli alunni stranieri, con DSA, con BES. Di conseguenza, diventa estremamente difficile l'azione didattica costantemente personalizzata o individualizzata. Alcune carenze strutturali limitano l'utilizzo di qualche laboratorio ad alcuni alunni con disabilità grave. L'efficacia dell'azione didattica in diversi casi non trova adeguato supporto nei contesti socio-familiare di appartenenza degli alunni, fragili e disagiati. Gli studenti stranieri necessiterebbero, oltre che di corsi sulla lingua italiana, anche di brevi corsi di raccordo dei contenuti delle altre discipline con il curriculum di studi del paese di provenienza.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 58

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LTPS001028 LTTD001013 LTTF001019 Totale Istituto LATINA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 4 7 15 6,8 7,2 6,9

62 29 69 160 77,6 61,7 63,2


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 59

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LTIS00100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

62,5

64,4

57,6

No

25

19,2

14,7

Si Si No Si

68,8 87,5 18,8 56,3

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

12,5

19,8

18,6

No

25

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LTIS00100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

56,3

67,6

57

No

12,5

11,7

13

Si Si No Si

75 62,5 0 68,8

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

12,5

23,4

23,3

No

12,5

17,1

22,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 60

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LTIS00100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

46,3

37,5

No

25

16,4

13,5

Si

81,3

75,7

64,5

Si

100

96

91,7

No

43,8

45,2

39,7

Si

68,8

70,1

64,4

Si

100

94,4

91

No

18,8

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LTIS00100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

31,3

44,1

38

No

12,5

11,7

10,6

Si

68,8

54,1

49,3

Si

93,8

82,9

81,8

No

56,3

50,5

40,3

Si

68,8

67,6

64,3

Si

93,8

90,1

87,2

No

12,5

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che non hanno una precisa corrispondenza del loro curriculum scolastico rispetto agli obiettivi dell'istituto. Per questo durante l'anno scolastico vengono messe in atto azioni di recupero delle carenze: sportello dello studente, corsi, pause didattiche. Le verifiche su tali azioni pemettono poi di stabilire l'efficacia di queste sugli studenti consentendo, quindi, un controllo più puntuale della situazione didattica. L'efficacia di tali azioni é sicuramente positiva nella maggior parte dei casi, eccettuati quelli degli studenti che necessitano di un riorientamento del loro percorso di studi. Nella scuola sono previsti inoltre corsi di potenziamento (in numero molto limitato) per particolari discipline, che oltre ad ampliare l'offerta formativa permettono la valorizzazione delle eccellenze. Durante l'attività didattica gli insegnanti mettono in atto azioni di problem solving o di cooperative learning al fine di puntualizzare i concetti e di chiarire al meglio gli aspetti di un determinato problema o di dubbi che si presentano allo studente. Tali metodologie permettono di variare la visione del problema. L'utilizzo di tali interventi é abbastanza diffuso all'interno delle classi nella scuola.

pagina 61

1.Sicuramente uno degli aspetti su cui è necessario lavorare sin dall'inizio dell'anno scolastico é il recupero delle carenze pregresse, sia per quanto riguarda gli alunni delle classi prime (provenienti da differenti realtà scolastiche del territorio) sia per quanto riguarda le classi terze per una maggiore omogeneizzazione del livello delle classi. Sarebbe quindi opportuno anticipare l'inizio delle attività di sportello didattico e di recupero. 2. Mancanza di attività didattica svolta a classi aperte che costituirebbe un maggiore stimolo per gli studenti e anche per gli insegnanti. 3.Mancato ricorso da parte dei docenti alla didattica laboratoriale nell'insegnamento di alcune discipline. Il laboratorio costituirebbe uno stimolo all'apprendimento per gli studenti. 4.Carenze nelle discipline di base (italiano e matematica) degli alunni delle classi prime.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 62

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 63

L’I.I.S Ramadù esplicita la propria offerta formativa in senso inclusivo attraverso la valorizzazione delle diversità e la promozione dei principi dell’accoglienza, della solidarietà e dell’equità. Assume quindi, responsabilmente, un concreto impegno programmatico adottando e diffondendo buone prassi d’inclusione negli ambiti dell’insegnamento curriculare, della gestione delle classi, nell’organizzazione dei tempi e degli spazi, nelle relazione tra docenti, alunni e famiglie. I gruppi di lavoro e le figure referenti presenti all'interno dell'istituto GLI, GLHO, F.S. e tutto il personale (Dirigente, Docenti, Amministrativi, Genitori, Operatori dell'Assistenza Specialistica e Azienda Sanitaria Locale) favoriscono la pluralità e la completezza di idee e azioni nonché una progettazione integrata di tutta l'attività didattica relativa agli alunni con necessità di inclusione. L’alunno, valorizzato nella sua diversità, viene guidato nel suo percorso di apprendimento, supportato ovvero compensato nelle sue difficoltà o dispensato da prestazioni non ritenute essenziali in vista degli obiettivi prefissati. Le attività di recupero organizzate dalla scuola permettono un supporto alle difficoltà dello studente e al contempo una valorizzazione della persona e contrastano l'abbandono scolastico. Il lavoro didattico svolto per gli alunni con disabilità incontra il favore delle famiglie che riconoscono l'impegno crescente dell'Istituzione Scolastica.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 64

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LTIS00100R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

34,5

43,7

40,4

No

10,3

21,1

20,5

Si

100

98,9

98,5

Si

72,4

67

65,9

No

34,5

38,7

41,5

No

27,6

27,2

32,3

No

13,8

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, all’inizio di ogni anno, per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine all’altro, monitora la situazione di partenza sia attraverso la presa visione del fascicolo personale dello studente, sia attraverso l’analisi dei risultati dei tests di ingresso costruiti ad hoc da ciascun dipartimento disciplinare. Poi sulla base di tale risultanze ciascun consiglio di classe imposta l’attività educativa individuando obiettivi didattici formativi comuni tra le diverse discipline. L’attività di coordinamento e di controllo finalizzata all’azione della continuità prosegue per tutto l’anno scolastico.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino a qualche anno fa l’istituto organizzava incontri sistematici con gli insegnanti della secondaria di I grado per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per la definizione di competenze in uscita e in entrata, soprattutto per le discipline umanistiche e scientifiche. Purtroppo tale buona pratica è venuta meno a causa di diverse problematiche: discontinuità nelle dirigenze nei vari istituti, alto pendolarismo dei docenti, riduzione del FIS, aumento dei carichi di lavoro per i singoli docenti.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 65

3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LTIS00100R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS00100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

44,8

49

48,3

No

51,7

59,8

61,2

No

44,8

43,3

41,4

Si

100

99,2

96,3

Si

20,7

29,1

28,4

No

72,4

66,3

56

Si

86,2

76,6

82,4

No

10,3

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.L’istituto nell’ambito delle diverse pratiche orientative ha scelta la modalità informativa: gli studenti della secondaria di I grado visitano, anche con le loro famiglie, la scuola e in tale occasione a) prendono visione dei curricula e della struttura, b) sperimentano, con l’ausilio dei docenti, attività didatticoeducative sia pratiche che teoriche, c) rispondono a questionari sulle proprie attitudini e inclinazioni valutabili dai docenti. 2. I docenti dell’istituto utilizzano i saperi disciplinari per orientare e riorientare gli studenti. In particolare sono previste forme di sostegno per le discipline di italiano e matematica. 3.Sono sistematicamente attivati stage, simulazioni aziendali, visite aziendali, presso banche, istituzioni, università e istituti che si occupano della formazione post diploma. Gli studenti hanno modo di conoscere le proprie attitudini, capacità, inclinazioni attraverso test elaborati Enti esterni (Alpha test). Gli studenti partecipano su proposta della scuola alle attività di orientamento promosse dall'Università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto in passato organizzava azioni orientative di sostegno da parte di figure di sistema in particolare da parte di psicologi. La buona pratica è venuta meno a causa della riduzione dei finanziamenti. Le famiglie sono poco coinvolte dall’istituto nell’attività orientativa soprattutto in uscita. La scuola monitora i risultati del proprio orientamento in modo discontinuo e per tale ragione non è possibile pervenire ad una sintesi valida a livello statistico.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 66

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono organizzate in maniera adeguata anche se il rapporto tra docenti di ordini di scuola diversi è limitato. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi. Le attività proposte agli studenti sono multeplici e in genere più che adeguate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e realizza attività di orientamento alla realtà produttive e professionali del territorio.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 67


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 68

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il POF esplicita le linee di indirizzo dell'attività di istruzione, formazione ed educazione che sono state definite dal Consiglio di Istituto. Nel POF è chiaramente definita la dimensione europea dell'offerta formativa che trova attuazione, oltre che nel lavoro curriculare dei docenti, nelle attività in cui si realizzano la mobilità degli studenti, scambi culturali e conseguimento di certificazioni delle competenze spendibili, e nei percorsi di ASL. All'interno del documento sono presenti tavole riepilogative che ne agevolano la lettura. 2. All'interno della comunità scolastica la mission dell'Istituto è ampiamente condivisa. Essa viene resa nota nel corso dell'attività di orientamento in ingresso svolta presso gli istituti comprensivi del Comune di Cisterna e dei Comuni limitrofi e illustrata alle famiglie nelle giornate di open day. Il POF è sintetizzato nella brochure informativa dell'Istituto e pubblicato sul sito web della Scuola. 3. Le linee di indirizzo vengono richiamate in tutte le attività e gli eventi svolti dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. E' necessario migliorare la concertazione con le aziende e con gli EE.LL. per sviluppare in modo adeguato le sinergie con il territorio. Ciò consentirebbe di ottenere l'attivazione di nuovi indirizzi nel Polo Liceale, dotato delle strutture idonee. Per il Polo Tecnico il miglioramento strutturale della scuola risulta indispensabile per poter accogliere in seguito nuovi corsi di studio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi di apprendimento vengono definiti in sede dipartimentale. Nell'ordine del giorno del Collegio docenti sono inserite le attività di monitoraggio dei progetti in corso, delle attività delle funzioni strumentali. In Collegio docenti ci si confronta sulle iscrizioni, sugli esiti degli scrutini. Al Collegio docenti e al Consiglio di Istituto si rimette, nell'ambito delle specifiche competenze dei due organi collegiali, la programmazione di alcune attività. La programmazione di classe è oggetto di monitoraggio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il numero delle riunioni di Dipartimento e di altri incontri di gruppi di lavoro più ristretti, la cui organizzazione diventa sempre più indispensabile, è ridotto per via dei vincoli contrattuali (superamento delle 40 ore)e dell'impossibilità di compensare le attività aggiuntive.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 69

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 34,5 29,9 Tra 500 e 700 € 17,2 31,8 Tra 700 e 1000 € 44,8 26,4 Più di 1000 € 3,4 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 70

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIS00100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R %

Riferimento Nazionale %

86,07

73

71,1

72,8

13,93

27

28,9

27,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 71

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIS00100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 112,12

79,45

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 72

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIS00100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 92,86

82,98

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 73

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIS00100R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R %

20,72

28,71

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 74

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIS00100R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 88,46

47,44

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 75

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti Si 96,6 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 24,1 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10,3 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,8 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,9 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,8 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R No 86,2 79,7 Si 75,9 69 No 0 0 No 20,7 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

3,4

6,9

11,4

No

3,4

4,6

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti No 72,4 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 41,4 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 3,4 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,7 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R No 44,8 52,5 No 0 1,1 No 13,8 24,1 No 3,4 4,6

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,5

2,6

Si

93,1

78,9

77,1

Si

20,7

13,4

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 76

Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti Si 93,1 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 13,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,9 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,5 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti Si 96,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,7 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 3,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti No 24,1 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 72,4 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 79,3 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,8 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti No 31 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 24,1 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 77

Istituto:LTIS00100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R Collegio dei docenti Si 96,6 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 34,5 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 13,8 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,5 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 16,1 9,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 78

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:LTIS00100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

23,76

26,2

26,1

29

2,97

13,2

6

8,3

16,83

15,2

24,6

30,5

56,44

45,4

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LTIS00100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS00100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

14,52

18,6

19,8

23,8

n.d.

9,1

4

5,7

13,71

32,9

37,6

38,5

71,77

39,5

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Chiara divisione dei compiti. Coordinatori di Dipartimento, Docenti Funzioni Strumentali, Coordinatori di Classe, Responsabili dei progetti, Responsabili di Laboratorio hanno chiari i loro compiti specificati nelle Aree di competenza per le funzioni strumentali e negli atti dirigenziali di nomina o nelle lettere di incarico negli altri casi, 2. Condivisione e collegialità dei processi decisionali. Le competenze delle FF.SS. nel corrente anno scolastico sono state definite in una riunione allargata tenuta dalla dirigenza all'inizio dell'anno che ha visto la partecipazione spontanea di circa venti docenti, coinvolti e non negli anni precedenti in attività e ruoli. Su decisioni di competenza dirigenziale il Collegio e le RSU vengono consultate. 3. I docenti svolgono con responsabilità l'incarico loro conferito e riferiscono costantemente alla Dirigenza. Nel caso delle Funzioni Strumentali il Collegio viene periodicamente informato della loro attività che, in alcuni casi, vedono il coinvolgimento inevitabile di altri docenti. 4. Valorizzazione delle professionalità. Al FIS accede un elevato numero di docenti. E' bassa, rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, la percentuale di docenti che percepisce più di 500 euro di FIS 5.I compiti del personale Ata sono divisi ed è equamente garantito l'accesso al FIS. E' alta la percentuale di ATA che percepisce più di 500 euro del FIS. Elevato il senso di responsabilità degli Assistenti Amministrativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. A qualche docente, per indisponibilità degli altri e perché in servizio nell'Istituto da più anni (caratteristica di una bassa percentuale del corpo docente), è conferito più di un incarico. 2. Alta la percentuale delle ore di supplenza non coperte dovute per lo più al carattere temporaneo delle assenze (pochi giorni) e ai ritardi nelle nomine sui residui orari per ragioni esterne e interne. A ciò si aggiunge la formazione di cattedre complete, pochissimi infatti i docenti con 1-2 ore a disposizione. Molto ridotta la disponibilità dei docenti a prestare ora eccedenti per supplenze. 3. I collaboratori scolastici, pur rispettando i compiti loro assegnati, non hanno sempre rispettato le direttive. In molti casi le situazioni sono state risolte grazie alla disponibilità e al buon senso di alcuni.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 79

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIS00100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 11

9,93

13,86

Riferimento Nazionale 14


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 80

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIS00100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 7204,73

23174

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 81

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIS00100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 75,41

217

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 82

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIS00100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 10,91

13,23

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 83

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIS00100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIS00100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,9

6,9

9,5

0

13,8

8,8

9,5

0

6,9

13

14,5

1

58,6

39,8

31,5

1

41,4

49

37,9

0

20,7

25,7

21,8

0

24,1

21,1

16,6

0

17,2

17,6

17,6

0

6,9

7,7

9,2

0

24,1

29,1

35,6

0 1

34,5 27,6

19,2 31,8

20,6 37,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 84

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIS00100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 1,00

3,9

4

Riferimento Nazionale 3,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 85

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIS00100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 80,38

35,4

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 86

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LTIS00100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIS00100R Consistente numero di alunni con BES. Il progetto, articolato in attivita' didattico-ricreative, e' finalizzato all'inclusione degli alunni e all'ascquisizione da parte loro di consapevolezza e autonomia. Condiviso dalle famigle viene attuato in collabora I percorsi di ASL, espressamente contemplati nel curriculun degli Istituti Tecnici, ma previsti anche per gli studenti del liceo, favoriscono l'apprendimento in ambiente lavorativo e rimotivano gli studenti. Il progetto ha consnetito il raccordo scuola.im Il progetto finalizzato all'acquisizione di competenze linguistiche certificate e' stato attuativo delle linee di indirizzo tracciate dal Consiglio di Istituto per l'elaborazione del POF. Corsi con docenti madrelingua, esperienze di studio all'estero e


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 87

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,9 18,8 Basso coinvolgimento 13,8 16,5 Alto coinvolgimento 79,3 64,8

Situazione della scuola: LTIS00100R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. La Scuola destina parte delle risorse del programma annuale all'attuazione dei progetti di certificazione linguistica e informatica che costituiscono le priorità della mission, condivise e approvate nelle competenti sedi collegiali. 2. Gli esiti positivi degli studenti agli esami per conseguire le certificazioni costituiscono la verifica dell'efficacia dell'azione formativa dei docenti dei corsi. 2. Ridotta frammentazione dei progetti. La presenza di altri progetti ai quali si destinano minori risorse è connessa all'esigenza di apertura della scuola anche ad altre iniziative progettuali attraverso le quali essa assolve ai suoi compiti di istruzione, formazione, educazione. 3. La spesa pro-capite per l'attuazione dei progetti è bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò è possibile perché i progetti coinvolgono un elevato numero di studenti. 4.Priorità del progetto di inclusione, finanziato dalla Provincia. Le attività in cui è articolato vanno a beneficio di tutte le situazioni soggettive di disabilità e di disagio con risultati ampiamente soddisfacenti rilevati nelle riunioni del GLI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.I progetti finalizzati al conseguimento delle certificazioni linguistiche ed informatiche coinvolgono distintamente gli studenti. Le prime sono preferite dagli studenti del Liceo e le seconde dagli studenti del Tecnico. 2.Non tutti gli studenti, frequentanti i corsi, decidono di sostenere gli esami conclusivi. 3.Mancata presenza di corsi di lingua tedesca che potrebbero arricchire il curriculum degli studenti del Tecnico indirizzo Meccanica e Meccatronica nonché quello degli studenti del Tecnico Economico Articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing e del Liceo Linguistico. 4. Mancata presenza del Corso di CAD 3D.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 88

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Mission e priorità sono state chiaramente definite e sono condivise all'interno e all'esterno della Scuola. Le attività progettuali poste in essere dalla Scuola sono coerenti con le priorità fissate e la scuola utilizza modalità di controllo e monitoraggio delle proprie azioni anche se le stesse necessitano di essere implementate e, in alcuni casi, perfezionate. Ruolo e compiti sono chiaramante definiti soprattutto relativamente al personale docente. Buona parte delle risorse del programma annuale sono destinate all'attuazione delle priorità del POF. La Scuola riesce da qualche anno ad ottenere il finanziamento MIUR dell'Alternanza Scuola Lavoro, percorsi il cui spessore aumenta sempre di più. E' impegnata a chiedere finanziamenti aggiuntivi per attuare potenziamenti disciplinari, già presenti, ma che non è più possibile sostenere con le risorse via via sempre più ridotte del FIS.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 89

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIS00100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 1

1,9

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 90

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIS00100R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIS00100R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,4 3,4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

3,4

16,9

17,3

0

10,3

6,5

7

1

31

30,3

26,3

0

48,3

44,4

39

0

10,3

14,2

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 6,9

0,8 10,3

1,2 11,5


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 91

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIS00100R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 121,21

43

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 92

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIS00100R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 2,22

32,8

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 93

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIS00100R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 0,03

0,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le esigenze formative dei docenti vengono rilevate nelle riunioni di Dipartimento e in Collegio 2. Le attività di formazione proposte riguardano i temi di seguito indicati per le ragioni che si espongono. Progettazione europea: costituzione di un gruppo di lavoro che sappia progettare per avere accesso ai finanziamenti europei e non solo. Tecnologie didattiche: non si può prescindere dall’aggiornamento sulle tecnologie didattiche. BES: essendo il Ramadù l’unico I.S. del territorio deve essere pronto a rispondere a tutti i bisogni educativi speciali dell’utenza. 3. I docenti di sostegno, i docenti funzione strumentale ed il personale che riveste incarichi e ruoli sono maggiormente disponibili alla formazione. 4. Al personale formato viene proposto di attuare la formazione a cascata all’interno dell’Istituto. Qualche docente iscritto nell’elenco regionale dei formatori ha tenuto corsi ai propri colleghi. 5. La scuola nel corrente a.s. ha effettuato formazione senza sostenere costi (fatta eccezione per il corso sull’uso del defibrillatore). 6. La formazione per il personale ATA, amministrativo e tecnico, è un’esigenza derivante dal processo di digitalizzazione in atto. Le proposte di formazione(conoscenza ed uso di programmi applicativi e di gestione della segreteria, del protocollo, della contabilità) gratificano detto personale che in esse ravvisa opportunità di crescita professionale. 7.La formazione rende il personale più sicuro nello svolgimento del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Si registra minore disponibilità alla formazione/aggiornamento del personale residente. 2. Parziale inefficacia di alcune attività di formazione effettuate all'esterno, presso i CTS, dovute alla mancanza di uniformità del livello degli interventi (es. interventi efficaci solo di alcuni relatori) e al fatto che le opportunità inizialmente proposte per tutti sono state poi offerte solo ad alcuni partecipanti al corso. 3. Scarsa propensione dei docenti, non di sostegno, alla formazione sulla disabilità e sui BES. 4. Limitata conoscenza della normativa di settore. 5. La scuola, risultato della recente unificazione di due istituti (Liceo e Tecnico) e soggetta negli ultimi anni al mutamento quasi annuale del dirigente scolastico e del direttore dei servizi, ha perso qualche opportunità. 6. Difficoltà della scuola a costituire, proponendosi come capofila, reti sulla formazione a livello comunale e provinciale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

1. Nel corrente anno scolastico la dirigenza, dopo i primi due Collegi docente, ha ritenuto di dover valorizzare le risorse professionali interne: - ha proposto incarichi di docenza su classi di concorso diverse da quelle di insegnamento, per le quali i docenti erano in possesso di abilitazione - ha proposto incarichi di docenza su un percorso di studio diverso da quello dell’organico di cui i docenti fanno parte (nella scuola attualmente gli organici del personale docente sono tre Liceo, Tecnico Economico e Tecnico Tecnologico) 2. Alcuni docenti hanno intrapreso percorsi finalizzati al conseguimento di ulteriori certificazioni informatiche e linguistiche nell’ottica del lifelong learning 3. Si sono valorizzate abilità e competenze acquisite in altri contesti lavorativi che in qualche caso hanno dato luogo anche ad attività/progetti di integrazione territoriale:partecipazione alle giornate del FAI, attività di scavo per gli studenti del liceo classico nei siti archeologici presenti nel territorio. 4. Alcuni docenti e assistenti tecnici hanno messo a disposizione della scuola il loro know how per miglioramenti della struttura interna ad es. implementazione rete internet, realizzazione di programmi di gestione informatica delle due biblioteche di istituto, realizzazione piattaforma e-learning.

pagina 94

1. La scuola nel corrente a.s. non disponeva di una modulistica e di un procedura per raccogliere ed elaborare le competenze del personale. 2.Acquisizione non completa delle informazioni sulle competenze del personale ATA.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIS00100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIS00100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,7

47,9

46,3

No

13,8

26,4

27,3

No

6,9

22,2

22,8

Si Si Si Si No No No Si

79,3 93,1 79,3 82,8 13,8 13,8 41,4 89,7

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 95

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,9 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 31 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 96

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIS00100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIS00100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

7,4

6,6

0

2,1

4,4

4,4

0

0,7

3,4

2,9

3 5 4 4 0 0 0 14

5,9 12,8 7,8 8,2 4,1 0,6 5,8 9,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le proposte di lavoro provenienti dai Dipartimenti sono condivise. 2. Compattezza della maggior parte dei Consigli di classe 3. Proficuità del lavoro del GLI 4. Validità e utilità delle Commissioni costituite a supporto del lavoro dei docenti Funzione Strumentale (POF, progettazione europea, ASL) 5. La scuola dispone di alcuni spazi fisici, laboratori, aule di riunione, in cui i docenti condividono strumenti e materiali didattici. E' stata realizzata anche la piattaforma e-learning 6. Rilevante la collaborazione e la condivisione delle iniziative tra i docenti che hanno curato l’orientamento in ingresso. Ai docenti cui l’incarico era stato affidato, si sono aggiunti molti altri docenti. 7. Per iniziative poste in essere nel corso dell’anno (eventi, incontri con personalità del mondo letterario, scientifico, del volontariato, seminari di approfondimento, organizzazione di giornate di attività alternative, attività di rendicontazione sociale) sono stati costituiti gruppi di lavoro a volte di composizione spontanea e a volte composti da docenti rappresentativi dei diversi percorsi di studio per rendere il lavoro più efficace e rivolto a tutti gli studenti della scuola. 8. I docenti si sono sentiti liberi di scegliere e si sono costituiti gruppi di lavoro spontanei nel corso dell’anno: progetti inizialmente proposti dal singolo docente sono stati realizzati con la collaborazione anche di altri docenti che hanno messo a disposizione le loro conoscenze e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Alcuni docenti continuano a preferire l’autoreferenzialità. 2. In qualche gruppo di lavoro alcuni componenti continuano a prediligere lo svolgimento individuale del lavoro 3. Scarsa propensione al confronto tra docenti di alcune discipline dei tre percorsi di studio. 4. Non si realizzano prove per classi parallele nel corso dell’anno scolastico 5. Va accresciuta la produzione di materiali didattici. 6. La modulistica, per quanto sempre adeguata in itinere, necessita di essere integrata e, in qualche caso, completata.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 97

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valorizzazione delle professionalità e delle competenze presenti è stato il primo step per impostare un'organizzazione del lavoro tesa a promuovere l'empowerment e lo sviluppo professionale dei docenti. La dirigenza si è prefissata l'obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza, di accrescere la collaborazione nell'attuazione della mission della scuola e di ridurre alcune conflittualità e tensioni interne. La proposta formativa interna e quella svolta all'esterno, attuative del Piano annuale approvato dal Collegio Docenti, è stata di buona qualità.Il personale si è sentito valorizzato e in corso d'anno ha manifestato maggiore disponibilità ad impegnarsi a diversi livelli, maggiore propensione ad accettare incarichi e si è reso disponibile per attività diretta a migliorare le potenzialità delle risorse materiali. L'Istituto vanta pregresse esperienze di progettazione europea di buon livello e ha nel corrente anno presentato un progetto Erasmus Plus. Esiti di buona qualità vengono conseguiti nell'attuazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, attività che ha visto al lavoro in modo fortemente collaborativo un gruppo di docenti. Apprezzabile la produzione di materiale non solo didattico. Buona parte del personale si confronta in contesti formali e informali.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 98

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 55,2 Media partecipazione (3-4 13,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,4

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 99

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,8 9,5

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 100

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 26,2 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 14,3 12,2 Alta apertura 71,4 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 101

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIS00100R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS00100R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

37,9 17,2

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

20,7

23,4

19,2

0 0 0

10,3 10,3 27,6

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIS00100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS00100R per motivo) per motivo) 0

3,4

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

13,8

19,5

23,7

1

69

71,3

73,6

0

0

9,6

10,5

0

10,3

18,4

27,8


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 103

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIS00100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS00100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

10,3 27,6

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

27,6

40,2

45,5

0

10,3

24,1

25,8

0

0

12,3

12,4

0

0

13,8

20,5

1

37,9

28,4

22,5

0

6,9

7,7

14,3

0 0

3,4 3,4

18 7,7

19,2 13,1


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 104

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,9 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 105

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIS00100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R No 13,8 32,2 No 62,1 73,2 Si 24,1 27,2 Si 31 37,9 Si 48,3 54 No 24,1 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

62,1

56,3

56,9

Si

58,6

55,9

60

Si

34,5

34,9

42,7

No No

24,1 20,7

44,1 28,7

52,4 23,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 106

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LTIS00100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIS00100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

79,3

78,9

79,1


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 107

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LTIS00100R LATINA LAZIO ITALIA

NO 13,0 10,0 10,0

X 86,0 89,0 89,0


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 108

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 27,6 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 18,8 Numero di convenzioni 24,1 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,5 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,4 8,4

Situazione della scuola: LTIS00100R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LTIS00100R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 26,06

20,1

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La Scuola ha aderito alla rete costituita dal CTS FrezzottiCorradini di Latina 2.Positiva la collaborazione con l’Azienda USL 3.Ha collaborazioni con l’Ente Locale ed è in procinto di stipulare una convenzione Scuola- Comune di CisternaM&MOCS - Centro Internazionale di Ricerca per la Matematica dei Sistemi Complessi (collegato all’Università de L’Aquila) 4. Ha aderito ad iniziative e progetti presentati da Associazioni di Volontariato e proposti dal Comune 5. La Scuola promuove e attua stage e percorsi di alternanza scuola lavoro che coinvolgono un’alta percentuale di studenti (tutti gli studenti delle classi quarte e quinte del Tecnico Economico e del Tecnico Tecnologico e le eccellenze del Liceo) Ha stipulato convenzioni con aziende del territorio, studi professionali, Istituti di Cultura Urbana, Comune di Cisterna, Comune di Latina, con l’Università di Amsterdam. Elevato il numero di aziende, studi professionali, agenzie assicurative che accolgono gli studenti 6.Apprezzabile il numero degli studenti che, conseguito il diploma, trova inserimento quasi immediato nel mondo del lavoro. Detta opportunità è propria dei diplomati del Tecnico Tecnologico Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia. 7. Ha costituito il Comitato Tecnico Scientifico e svolto incontri con i rappresentanti del territorio

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Difficoltà a costituire una rete con gli Istituti Comprensivi del territorio. 2.Assenza frequente dell’Ente Locale ai tavoli di concertazione 3.Gap tra il curriculum ordinamentale di qualche indirizzo tecnico e le richieste del mercato del lavoro che dovrà essere colmato con potenziamenti disciplinari o con l'arricchimento del curriculum con insegnamenti facoltativi


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 109

3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIS00100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS00100R % 10,53

7,5

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 110

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIS00100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 23,1 30,9 Medio - basso livello di 69,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 111

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIS00100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS00100R 63,04

34

50,9

Riferimento Nazionale 55


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 112

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 55,2 65,5 Alto coinvolgimento 31 19,2

Situazione della scuola: LTIS00100R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Ascolto e valutazione delle idee e delle richieste/proposte delle famiglie finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa e dei servizi, che pervengono anche via mail. 2. L’Istituto soddisfa le richieste delle famiglie di potenziamenti o insegnamenti facoltativi se coerenti con il PECUP previsto nei percorsi di studio 3. L’Istituto risponde alle richieste dei genitori degli alunni disabili 4. L’Istituto organizza incontri con le famiglie per motivare e discutere insieme alcune scelte che l’Istituzione scolastica è chiamata a compiere 5. La Scuola promuove incontri con le famiglie di informazione (ad esempio prima dei viaggi di istruzione) e di prevenzione (ad es. sulle dipendenze) 6. Ha organizzato la giornata di rendicontazione sociale 7. La scuola comunica con le famiglie attraverso il sito web e introdurrà a Settembre prossimo il registro elettronico. L’elaborazione dei documenti rilevanti per la vita della scuola vengono discussi nelle sede in cui ci sono i rappresentanti dei genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I genitori degli studenti del Polo Tecnico partecipano in misura limitata alle attività proposte dalla Scuola 2. Organizzazione degli incontri in orari poco conciliabili con gli impegni di lavoro dei genitori, dovuta al numero imitato di Collaboratori scolastici. 3. Contrazione del numero delle famiglie che corrisponde alla scuola il contributo per il miglioramento dell’offerta formativa. Al riguardo i genitori hanno fatte proprie alcune argomentazioni non corrette diffuse negli ultimi anni dai mezzi di informazione e dai social network


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 113

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione attribuita alla scuola trova il suo fondamento nel rilevante ruolo propositivo che essa svolge nella promozione di politiche formative territoriali. Alla crescita di spessore delle iniziative della Scuola è ancorata, nel caso del Comune di Cisterna, la crescita del territorio che, prossimo a Latina e non molto lontano da Roma, ha bisogno di rafforzare la propria identità. L'Alternanza Scuola-Lavoro è attuata con piena osservanza delle previsioni al riguardo contenute negli Ordinamenti dei Tecnici e dei Licei. La Scuola dispone della modulistica (convenzioni tipo, comunicazione a DPL, a Enti/Agenzie Assicurativi) ed ha costituito e riunito il Comitato Tecnico Scientifico. I contatti, le intese, il numero delle convenzioni con enti/aziende/istituzioni/associazioni, già numerose, sono in costante crescita e le esperienze dei percorsi attuati vedono soddisfatti gli studenti,le loro famiglie e le aziende. Le collaborazioni con alcune aziende sono diventate importanti sia per la ricaduta occupazionale dei percorsi di ASL svolti dagli studenti durante la frequenza del percorso di studi che per le opportunità che vengono offerte alla scuola: borse di studio per studenti meritevoli, fornitura di materiale di facile consumo per i laboratori e di dispositivi di protezione. La Scuola si confronta con il territorio ed è aperta ad ogni forma di collaborazione che si concili con il percorso di istruzione, formazione ed educazione degli studenti previsto nel POF. I rapporti con le famiglie vengono curati in dettaglio (disponibilità costante dei docenti e della dirigenza al ricevimento)e se ne registra l'intensificazione. Si è constatato che le famiglie, alle comunicazioni on line, preferiscono l'incontro con i docenti e con la dirigenza ravvisando in detta modalità attenzione specifica alle situazioni e problematiche dei propri figli.


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

pagina 114

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Ridurre la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove Invalsi nelle classi del Polo Tecnico Ridurre la varianza tra le classi del Liceo

Ridurre il gap tra la percentuale dell'Istituto e le percentuali nazionale del 3-8%

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza tra le classi del Liceo rispetto a quella nazionale del 4-8%.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità riguardano il primo biennio del percorso di studi e sono state scelte attesi i risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica e in considerazione della strategicità di detto segmento del percorso della scuola secondaria di secondo grado. Migliorare gli esiti in Italiano e Matematica degli alunni delle classi prime e seconde significa lavorare su competenze e abilità che tutti gli studenti al termine dell'obbligo scolastico devono aver acquisito e su due delle otto competenze chiave di cittadinanza europea. Raggiungere i traguardi previsti significa anche ridurre la percentuale di alunni non promossi alla classe seconda e dei non ammessi alla classe quarta, risultando entrambe le percentuali dell'Istituto particolarmente alte rispetto alle tre medie di riferimento. Per gli studenti del Polo liceale ridurre le distanza tra classi parallele significa assicurare un livello di istruzione nel primo segmento della scuola di secondo grado più uniforme.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Lavorare per classi aperte Prove periodiche comuni per classi parallele Criteri uniformi di valutazione

Ambiente di apprendimento

Utilizzo dei Laboratori e uso della piattaforma e-learning

Inclusione e differenziazione


SNV - Scuola: LTIS00100R prodotto il :20/07/2015 09:31:10

Continuita' e orientamento

pagina 115

Ripristinare i rapporti di collaborazione con gli Istituti Comprensivi del Territorio

Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di criteri per la formazione della scuola delle classi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità sono state indicate più aree di processo per le seguenti ragioni. Lavorare per classi aperte significa dare a tutti gli studenti le stesse opportunità di apprendimento. Lo svolgimento di prove comuni per classi parallele consente di misurare periodicamente il processo di apprendimento degli studenti e di verificare validità ed efficacia delle metodologie adottate da docenti diversi. La didattica a classi aperte impone l'adozione di criteri comuni di verifica e di valutazione che consentono alla scuola di autovalutarsi anche in itinere. Gli ambienti di apprendimento fisici e anche virtuali sono fondamentali.Il laboratorio costituisce il luogo per eccellenza della didattica attiva in cui l'alunno è costantemente protagonista del suo processo di apprendimento con feedback immediato. La piattaforma e-learnng consente ai docenti di affiancare gli studenti anche nel lavoro individuale e a questi ultimi di avere materiale integrativo ed esplicativo delle lezioni curriculari. Ripristinare i rapporti con i docenti degli I.C. del territorio per pianificare azioni metodologico-didattiche condivise e congiunte finalizzate a armonizzare il passaggio degli studenti alla scuola secondaria superiore, aiutandoli a scegliere in modo più consapevole il percorso di studi confacente alle loro attitudini. L'individuazione dei criteri di formazione di classi prime equi-eterogenee,per quanto detti criteri siano già esistenti,va costantemente implementata.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIEN.,CLASS. E LING - CISTERNA by Editoriale Nazionale - Issuu