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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC88600D IX IC DI PADOVA "CURBASTRO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PDIC88600D PDEE88601G VA PDEE88602L VA PDEE88603N VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC88600D 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC88600D 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC88600D 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a. Il quartiere si trova a sud di Padova, in una zona fino a qualche tempo fa con famiglie di reddito alto o medio alto, come risulta dai dati INVALSI. 1.1.b. La scuola appronta modalità di aiuto alle famiglie svantaggiate come il prestito di alcuni testi in comodato d’uso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a. Le rilevazioni quotidiane sullo status socio-economico delle famiglie degli alunni contrastano col dato INVALSI, dato che ci sono parecchi alunni che sistematicamente non sono in grado di sostenere alcuni oneri richiesti, dal contributo volontario di iscrizione alla scuola ad eventuali quote per uscite didattiche o altre attività. 1.1.b. Il dato INVALSI quindi contrasta con la rilevazione quotidiana dell’esperienza dei docenti, che ha a che fare con famiglie disagiate che non sono in grado di provvedere quotidianamente al materiale scolastico dei propri figli. Anche l’alto tasso di immigrazione durante tutto l’arco dell’anno scolastico è dovuto all’assegnazione di alloggi comunali alle famiglie numerose con reddito basso. Anche gli alunni di seconda generazione frequentano la scuola solo dai cinque anni, le famiglie aspettano la loro frequenza nella scuola primaria per far loro imparare la lingua italiana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.2.a. i dati ISTAT ci collocano in una zona senza disoccupazione, ma il dato non risulta corretto dalle rilevazioni quotidiane dei docenti e dalle difficoltà che si incontrano nel raccogliere anche solo pochi euro per uscite o attività varie. 1.2.b La presenza di famiglie di provenienza etnica è molto variegata: Romania, Moldavia, Ucraina, Croazia, Serbia, Albania, Kosovo, Tunisia, Marocco, Nigeria, Camerun, Congo, Benin, Senegal, Eritrea, Cina, Filippine, Sri Lanka, Bangladesh, Perù, Ecuador. Ciò arricchisce culturalmente il bagaglio dei nostri alunni e l’interazione sociale. 1.2.c il comune di Padova provvede a coprire con lo 0,8% degli introiti in bilancio, alle spese di funzionamento generale, il materiale di pulizia e la spesa per le funzioni miste (mensa). I genitori sovvenzionano le uscite didattiche Il contributo volontario dei genitori copre il progetto musicale della scuola dell’infanzia, il materiale di facile consumo dei tre plessi della scuola primaria e progetti vari di artistica, lettorato di lingue straniere, musica e informatica, della scuola secondaria di I°
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.2.a Il territorio presenza situazioni economiche e sociali molto diversificate, soprattutto dopo i cambiamenti in atto negli ultimi anni che vedono aumentare la presenza di famiglie svantaggiante anche di stranieri, molti dei quali monoreddito o disoccupati, che però non risultano nei dati trasmessi dalle famiglie all’INVALSI o dai dati ISTAT. 1.2.b Nella nostra scuola ci sono famiglie di provenienza molto diversificata, una percentuale di alunni stranieri di quasi 35%, diversificata secondo gli ordini di scuola, con punte del 51% alla scuola dell’infanzia ed il minimo del 25% ad una scuola primaria, molti di seconda generazione ma anche neoarrivati, per un totale di 265 alunni su 736. Gli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia spesso entrano a cinque anni, e molti neoarrivati sono senza un percorso scolastico pregresso, senza la strumentalità di base che consente un adeguato approccio alla vita scolastica e alla convivenza civile. Molti inoltre, arrivano o se ne vanno in corso d’anno, a seconda del lavoro delle famiglie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIC88600D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.366,00
91.332,00
4.085.875,00
518.675,00
0,00
4.708.248,00
Gestiti dalla scuola
5.141,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.141,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
19.759,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.759,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
880,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
880,00
COMUNE
35.808,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.808,00
REGIONE
10.910,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.910,00
ALTRI PRIVATI
21.091,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.091,00
Istituto:PDIC88600D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,9
85,1
10,8
0,0
98,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11
4,4
23,4
65,8
69,2
55,3
23,3
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a. Il Miur finanzia i progetti dell’art.9 antidispersione e per l’integrazione degli alunni stranieri.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a. Il finanziamento proveniente dallo stato viene assorbito quasi esclusivamente dagli stipendi del personale supplente e a tempo indeterminato, ma le risorse non consentono di far fronte 1.3.b. Le nostre scuole sono di buona qualità, una costruita di a tutte le necessità dell’istituto recente e altre ristrutturate di recente secondo le normative sulla Il Miur riguardo all’art.9, ha più che dimezzato le risorse dal sicurezza. Sono facilmente raggiungibili e dotate di servizi 2012 al 2014, a fronte di un incremento di alunni stranieri. idonei al superamento delle barriere architettoniche. Tra di essi i neo-arrivati parlano solo la lingua madre, per cui Sono parzialmente adeguate alla normativa poiché ci sono l’inserimento scolastico iniziale è abbastanza difficoltoso e non alcune certificazioni di agibilità e antincendio incomplete, in ci sono risorse di docenza disponibili ad un lavoro media comunque al benchmark di riferimento. individualizzato. Due scuole su quattro hanno la palestra, e tutti i plessi, tranne l’infanzia, sono dotati di almeno un’aula LIM. La scuola secondaria è cablata e può utilizzare nelle aule il registro 1.3.b. Due scuole primarie sono prive di palestra, per cui le elettronico. attività sportive vanno effettuate in spazi inadeguati (aule adibite a palestra). Nella scuola Ricci Curbastro alcune aule hanno infissi obsoleti e poco isolanti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC88600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC88600D 72 79,1 19 20,9 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC88600D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC88600D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
4,2
10
13,9
PADOVA
265
3,1
1.622
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
28
38,9
18,8
3.265
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
31
43,1
100,0
37,9
3.467
40,2
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:PDIC88600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC88600D 30,3 69,7 100,0
Istituto:PDIC88600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC88600D 68,2 31,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PDIC88600D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
Istituto:PDIC88600D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 12,9 15 24,2 17 27,4 1.021 5.459 80.068
12,8 12,4 21,1
2.129 10.617 99.999
26,6 24,1 26,3
1.974 10.130 99.999
24,7 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 22
35,5
2.879 17.929 99.999
36,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PADOVA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 84,8 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,9 1,3 1,4
16 102 1.143
%
N° 14,3 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a. Molti insegnanti della scuola dell’infanzia (18,2%) e primaria (30,3%) sono in possesso di laurea, anche se non era richiesta al momento del loro ingresso in ruolo. L’83% dei docenti di ruolo si colloca nella fascia oltre i 45 anni. Ciò è indice di esperienza e maturità professionale. Molti docenti sono presenti nella scuola da oltre 10 anni (35%), ciò assicura continuità all’insegnamento e una certa stabilità del gruppo come segnale di senso di appartenenza. Le competenze dei docenti sono di tipo informatico, anche se non con certificazione ECDL, e alcuni hanno l’abilitazione linguistica, oltre ai due insegnanti specialisti presenti nei plessi, e insegnano L2 nelle loro classi. Da tre anni si sperimenta il registro on-line, obbligatorio da questo anno scolastico. Nella scuola secondaria ci sono maestri di strumento nel corso ad indirizzo musicale, e la docente di musica, che fanno concerti sia nel territorio che al di fuori. Alcuni docenti hanno competenze specifiche e hanno fatto corsi di formazione esterni (disabilità, poesia…) Ci sono molti docenti con buone capacità di coordinamento che favoriscono una leadership diffusa. Il movimento dei docenti è abbastanza contenuto, salvo motivi familiari o assegnazioni annuali. 1.4.b. il Dirigente Scolastico è una persona di ruolo effettivo, è presente nell’istituto da settembre 2013, dopo la stessa Dirigente per circa 20 anni, che ha quindi dato stabilità e continuità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a. Alcuni insegnanti della scuola secondaria sono diplomati (31,8%). IL’83% dei docenti di ruolo si colloca nella fascia oltre i 45 anni (38.9% da 45 a 55 e 43% oltre i 55). Ciò è anche indice, per alcuni docenti, soprattutto oltre i 50 anni, di una certa rigidità e poca elasticità nell’applicare le nuove innovazioni didattiche, soprattutto per quanto riguarda le nuove tecnologie. Il turn over più accentuato è quello dei docenti di sostegno, ma ciò dipende dal cambiamento continuo del numero degli alunni con certificazione e soprattutto dal fatto che in organico di diritto viene assegnato sempre un numero di docenti inferiore al fabbisogno, completato successivamente con l’organico di fatto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC88600D
% classe 1 80
98,8
PADOVA
8.579
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 81
100,0
98,3
8.692
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 84
100,0
99,1
8.401
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 86
100,0
99,2
8.496
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 87
100,0
99,3
8.548
99,2
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
74
100,0
PADOVA
8.292
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 81
96,4
96,3
8.509
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC88600D
7 34
8 19
9
10
14
4
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
-
45,3
25,3
18,7
5,3
5,3
0,0
- Benchmark* PADOVA
2.709
2.451
1.885
1.202
327
157
31,0
28,1
21,6
13,8
3,7
1,8
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PADOVA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,2
1
1,3
PADOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
5,2
4
5,2
1
1,2
4
4,9
PADOVA
127
1,5
130
1,5
118
1,4
102
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
1,2
1,2
72
0,8
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
1
1,2
PADOVA
119
1,4
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 1
1,3
1,1
71
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
1
1,2
PADOVA
244
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
3
3,8
2,9
246
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,7
2
2,4
3
3,6
2,9
209
2,5
168
2,0
119
1,4
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC88600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
8,8
2
2,4
1
1,3
PADOVA
172
2,0
170
2,0
131
1,5
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1.a Gli alunni ammessi alla classe successiva sono in linea con il benchmark di riferimento. Nella classe prima della scuola secondaria tutti gli alunni vengono ammessi alla classe seconda: ciò potrebbe essere indice di una preparazione adeguata della scuola primaria che attua processi di continuità tra un grado e l’altro, e contemporaneamente una possibilità, per coloro che hanno difficoltà, di avere un’opportunità di maturazione durante la seconda classe del ciclo. Gli esiti degli esami di fine ciclo vedono gli alunni delle fasce dell’8 e 9 poco al di sotto della media di riferimento, i dieci superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1.a.Sono lievemente più alte le non ammissioni della classe 1^ della scuola primaria in quanto ci sono alunni soprattutto stranieri, che iniziano la frequenza scolastica solo nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, o addirittura arrivano in Italia all’inizio della classe prima, che non sono assolutamente scolarizzati e mancano dei pre-requisiti essenziali per affrontare una vita scolastica soddisfacente. Gli esiti degli esami di fine ciclo vedono gli alunni delle fasce del 6 e 7 notevolmente superiori alla media di riferimento. Questo è giustificato anche dalla percentuale di alunni stranieri, che a fatica raggiunge la sufficienza per la difficoltà di raggiungere le competenze di base nei vari ambiti disciplinari.
2.1.b. i trasferimenti sono riconducibili prevalentemente ad esigenze familiari (cambio residenza, attività lavorativa…)
2.1.b. Gli abbandoni ed i trasferimenti riguardano la seconda classe della scuola secondaria, nella quale vengono anche fermati gli alunni che non hanno usufruito dell’opportunità di maturare nel corso del secondo anno, dopo le difficoltà riscontrate nel primo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 4: La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una distribuzione anomala in alcune fasce. Gli esiti dell’esame di fine ciclo evidenziano due fasce anomale rispetto al benchmark di riferimento: •la fascia dei 6/7 è molto ampia in quanto la costituzione della popolazione scolastica è molto variegata, con alta percentuale sia di alunni stranieri, che economicamente e culturalmente svantaggiati, in contrasto con i dati dell’Invalsi in cui la scuola risulta inserita in un contesto socio-culturale medio-alto e alto. La fascia concentrata in questi due voti, rappresenta un risultato molto positivo per l’istituto, in quanto è il valore aggiunto rispetto alla situazione di partenza degli alunni stessi, che ogni segmento dell’istituto è riuscito ad apportare con strategie di continuità didattica orientate ad una generalizzata riduzione del gap formativo. Molti degli alunni infatti, arrivano alla scuola primaria dopo aver frequentato solo alcuni mesi, o addirittura senza aver frequentato la scuola dell’infanzia, privi perciò delle competenze minime richieste per poter accedere alla scuola dell’obbligo, strumentali ma soprattutto socio-relazionali. •la fascia dei 10 è superiore al benchmark di riferimento, a dimostrazione che la scuola valorizza e coltiva anche le eccellenze.
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pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIC88600D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,0
PDEE88601G
45,1
PDEE88601G II A
45,1
PDEE88602L
57,4
PDEE88602L - II A
57,4
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,6 -6,2
n/a
n/a
n/a
n/a
43,5 53,6
-15,6 n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
61,5 63,3
-1,1
55,8
-3,2
PDEE88603N II B
59,9
-4,5
56,5
-2,5
60,9
PDEE88601G
57,3
PDEE88601G VA
57,3
PDEE88602L
57,6
PDEE88602L - V A
57,6
62,4
56,2
-5,4
PDEE88603N
61,7
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
PDEE88603N II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
ITALIA
52,1 43,5
-7,0 n/a
Nord est 55,2
-19,4 n/a
Veneto
61,0 -8,1
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
0,9 n/a
n/a
n/a
n/a -3,4
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4
64,3 58,5
-5,8
63,4
-2,6
PDEE88603N VB
72,9
8,9
73,1
7,2
61,6
64,8
67,3
-4,5
PDEE88603N
65,7
n/a
62,9
PDEE88603N VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
65,0
n/a
62,6 61,4
-6,5
n/a
64,7 62,6
-7,0 n/a
n/a
64,9 -1,7
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
57,4 57,4
0,0
PDMM88601E
61,6
PDMM88601E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
0,0
61,7
0,0
PDMM88601E III B
65,7
0,0
55,5
0,0
PDMM88601E III C
60,7
0,0
55,8
0,0
PDMM88601E III D
57,8
0,0
56,5
0,0
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
PDEE88601G II A
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
11
4
1
3
1
9
4
3
2
2
PDEE88602L - II A
6
1
1
4
4
5
4
2
2
3
PDEE88603N II A
4
2
2
2
7
3
4
2
4
4
PDEE88603N II B
5
3
1
5
5
4
3
3
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PDIC88600D
36,1
13,9
6,9
19,4
23,6
29,2
20,8
13,9
18,1
18,1
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PDEE88601G VA
6
6
0
3
4
2
7
4
5
1
PDEE88602L - V A
3
7
3
2
2
4
3
4
4
2
PDEE88603N VA
6
4
4
7
1
3
4
7
5
3
PDEE88603N VB
1
2
4
2
6
1
1
1
7
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PDIC88600D
21,9
26,0
15,1
19,2
17,8
13,7
20,5
21,9
28,8
15,1
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PDMM88601E III A
2
4
2
6
4
4
2
5
1
6
PDMM88601E III B
1
3
6
3
4
5
3
2
4
3
PDMM88601E III C
4
2
5
2
3
4
5
3
1
3
PDMM88601E III D
4
7
5
1
3
3
6
5
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PDIC88600D
15,5
22,5
25,4
16,9
19,7
22,5
22,5
21,1
12,7
21,1
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC88600D 9,4 90,6 9,0 91,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC88600D 13,6 86,3 9,9 90,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.b. La distribuzione dei livelli di apprendimento evidenzia la maggior parte di alunni nelle fasce intermedie, ma ci sono alunni nel 5 livello, che aumentano nel corso degli anni, dato che dimostra che la scuola coltiva e cura le eccellenze. La percentuale di alunni del livello 1 diminuisce sensibilmente (da 36% al 21% fino a diminuire al 15% a fine ciclo nella scuola secondaria,) dimostra il valore aggiunto della scuola sulla grande percentuale di alunni di varie nazionalità, che nel corso degli anni (soprattutto coloro che frequentano la scuola solo dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia e in famiglia parlano una lingua diversa) aumentano le loro competenze. Il livello delle prove INVALSI dei nativi italiani è allineato al background socioculturale, e i risultati degli alunni stranieri di prima generazione sono addirittura superiori al Benchmark (analisi delle prove INVALSI). In genere nella maggior parte delle classi c’è una corrispondenza tra la valutazione espressa dai docenti e le valutazioni delle prove INVALSI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.a. I punteggi delle prove INVALSI risultano in generale lievemente inferiori, sia nella scuola primaria che secondaria, al Benchmark di riferimento che come già esplicitato non è rappresentativo della situazione socioculturale di contesto, e si evidenziano le difficoltà linguistiche dovute alla notevole presenza di alunni stranieri, soprattutto nella classe seconda della scuola primaria. 2.2.b. il livello 1 è particolarmente corposo, soprattutto per la seconda della scuola primaria, rappresentativo della situazione socioculturale di contesto. Il livello di apprendimento degli alunni stranieri di seconda generazione è molto al di sotto del Benchmark di riferimento (analisi delle prove INVALSI) 2.2.c. la varianza delle classi è evidente sia a livello di istituto che addirittura nello stesso plesso scolastico, indice di classi disomogenee.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 2: il punteggio in italiano e matematica delle prove INVALSI è inferiore per alcune classi e in linea per altre, rispetto a quello delle scuole con background socio-economico e socioculturale simile, dato falsato dalla scarsa corrispondenza dell’indice ESCS con il Benchmark di riferimento. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono uguali o di poco superiori alla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica sia in negativo che in positivo. Ciò dimostra una grande varianza tra le classi dell’istituto, segno di composizione poco omogenea delle stesse. La quota di studenti collocata nelle fasce 1 e 2 è superiore alla media nazionale. La percentuale di alunni del livello 1, che diminuisce sensibilmente (da 36% al 21% fino a diminuire al 15% a fine ciclo nella scuola secondaria,) dimostra il valore aggiunto della scuola sulla grande percentuale di alunni di varie nazionalità, che nel corso degli anni (soprattutto coloro che frequentano la scuola solo dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia e in famiglia parlano una lingua diversa) aumentano le loro competenze. Il livello delle prove INVALSI dei nativi italiani è allineato al background socioculturale, e i risultati degli alunni stranieri di prima generazione sono addirittura superiori al Benchmark (analisi delle prove INVALSI).
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a. La scuola valuta le competenze di cittadinanza nelle schede di valutazione di ogni classe. Valuta in parte le competenze in chiave europea con un modello elaborato dall’istituto alla fine della classe quinta della scuola primaria e a fine ciclo. I descrittori relativi al comportamento sono stati elaborati nell’anno in corso all’interno del POF per la secondaria, si stanno adeguando anche per la primaria. 2.3.b. I livelli di comportamento dell’istituto sono complessivamente i seguenti: ?6,33% livello iniziale ?31,8% livello base ?33,9% livello intermedio ?27,9% livello avanzato Quasi il 62% degli alunni quindi hanno un comportamento adeguato, un terzo si colloca in una fascia da migliorare ed una piccola percentuale ha un comportamento poco adeguato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a. La scuola non ha realizzato modelli di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza comuni. 2.3.b. Il livello di alunni poco adeguati e che abbisognano di miglioramento, complessivamente è raggruppabile al 40%. 2.3.c. C’è una grande varianza tra le classi, che risultano molto disomogenee. Si valuterà se ciò è dovuto alla poca condivisione della griglia valutativa, in vigore da quest’anno alla scuola secondaria ma non abbastanza condivisa nella scuola primaria, dove fino allo scorso anno, il voto di comportamento era una dicitura sullo spazio apposito nella scheda di valutazione, che inviava al giudizio complessivo finale, dove si esponevano in modo approfondito le caratteristiche proprie del comportamento che riguardavano l’alunno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 4: Il livello delle Competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità rispetto alle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non sono ancora ben interiorizzati nella messa in pratica e utilizzati in modo condiviso tramite confronto approfondito tra docenti, e perciò non sono praticati uniformemente. La scuola non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC88600D
9,4
% Linguistica 6,7
% Professionale 20,0
% Scientifica 9,4
% Tecnica 40,0
% Umanistica 14,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PDIC88600D PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 25 43,1 33 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 56,9 36,6 35,7 29,1
58 7.369 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PDIC88600D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 24 96,0 20 66,7 4.363 22.485 276.676
94,9 93,5 90,9
1.964 9.676 93.486
77,4 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.c. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo sono il 43%, questi ottengono risultati positivi (promossi al 1 anno 96%) ciò dimostra che risulta efficace il percorso di orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.c Gli studenti che non seguono il consiglio orientativo sono il 56%, una percentuale più alta del Benchmark di riferimento e questi hanno risultati meno brillanti e risultano promossi il 66%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 5: I risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono buoni per coloro che seguono il consiglio orientativo della scuola (il 43% di cui il 96% viene promosso) , pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (sono ammessi alla classe successiva il 66% di coloro che non seguono il consiglio orientativo, per cui solo il 34% ha debiti formativi o cambia indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIC88600D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,1
93,6
89,3
Si
93,1
92,6
89
Si
91,7
90,2
85
Si
87,5
87
83,4
Si
86,1
85,7
81,3
Si
48,6
45,2
57,9
Si
70,8
75,9
80,7
No
23,6
16,7
29,3
No
8,3
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIC88600D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
90,9
87
Si
92,9
90,6
86,7
Si
91,4
88,4
83,6
Si
87,1
84,2
81,7
Si
88,6
82,8
79,6
No
50
45,8
58,4
Si
80
81
86,2
No
18,6
18,2
28,3
No
7,1
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.a. la scuola ha un alto grado di presenza nell’elaborazione di un curricolo per discipline nella scuola primaria, ed un medioalto grado di presenza del curricolo elaborato per la scuola secondaria di primo grado. È inoltre nettamente superiore alla percentuale degli istituti che hanno elaborato un curricolo trasversale per le competenze.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.b. La scuola non ha destinato la quota di monte ore annuale scelte autonomamente dalla scuola, per il prossimo anno scolastico si cercherà di individuare criteri e ambiti al fine di migliorare le situazioni di criticità emerse
3.1.b. La scuola non ha definito la destinazione della quota di monte ore annuale scelte autonomamente dalla scuola Ma ha lasciato alla libera iniziativa dei docenti, a seconda delle situazioni delle classi, la scelta delle attività da proporre o da approfondire adeguandole ai bisogni degli alunni
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
81,6
81,4
Si
69,4
71
71,2
No
72,2
78,6
86,4
Si
73,6
67,3
64,1
Si
55,6
60,4
57,4
Si
81,9
76,2
82,3
No
56,9
56,5
58,6
Si
37,5
32,7
42,2
No
5,6
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80
82,5
80,2
Si
70
70,2
73,5
Si
52,9
55,2
60,6
Si
85,7
88,4
81,4
Si
57,1
63,5
57,9
Si
84,3
79,6
86
Si
61,4
60,6
63,4
Si
48,6
47,5
53
No
8,6
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c. relativamente alla progettazione didattica, la scuola primaria si situa in un situazione di medio-alto grado di presenza, mentre la scuola secondaria si situa in un alto grado di presenza. Da quest’anno, con l’utilizzo del registro on line, tutte le classi hanno progettato attraverso l’utilizzo del curricolo in verticale in tutte le discipline, elaborato dai gruppi disciplinari del collegio stesso ad ottobre/ novembre. La scuola utilizza moduli o attività didattiche per il potenziamento delle competenze. Ogni insegnante a fine anno redige una relazione conclusiva sulla classe con le verifiche e gli adeguamenti alla programmazione didattica. In sede di Collegio Docenti si analizzano gli aspetti della programmazione che non hanno funzionato per la successiva elaborazione del POF annuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c. La scuola non utilizza una programmazione per classi parallele ed un modello comune di progettazione didattica. La scuola primaria non utilizza modelli comuni per il recupero delle competenze Non c’è un modello comune sull’analisi delle scelte adottate e per la revisione della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 30,9
15,3
20,4
18,9
44,4
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,9
19,9
15,6
50
46,9
47,5
Situazione della scuola: PDIC88600D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,9
12,3
10,6
37,1
39,2
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d. La scuola secondaria utilizza prove di valutazione comuni 3.1.d. La scuola primaria non utilizza prove di valutazione in alcune discipline, come il 72% delle scuole di riferimento. comuni, in ingresso e in uscita, come il 40% di riferimento. Nel passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria viene redatta comunque una scheda individuale per ciascun alunno, che viene portata alla scuola primaria di riferimento a fine giugno, prima dell’inizio della classe prima, e nei mesi di aprile/maggio vengono effettuate delle attività comuni tra gli alunni dei 5 anni della scuola dell’infanzia e quelli di prima classe.
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pagina 40
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Valutazione 5: La scuola elabora un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti profili di competenze per le varie discipline e gli anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state inserite nel Progetto Formativo della scuola e vengono verificate e adeguate ogni anno nell’elaborazione del successivo POF. La definizione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per i dipartimenti disciplinari che coinvolgono tutti i docenti, mentre i referenti della progettazione didattica e la valutazione degli studenti coinvolgono un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento ad una programmazione disciplinare comune da questo anno scolastico con l’avvento del registro elettronico, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per le classi 5^ primaria e 3^ secondaria elaborate dal Collegio dei docenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PDIC88600D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC88600D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
30,6
35,1
52,4
No
70,8
81,6
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
15,3
10,3
13,9
No
13,9
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC88600D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,6
82,0
82,8
No
72,9
75,4
52,4
No
0,0
2,5
4,2
No
8,6
8,9
12,1
No
4,3
2,5
5,6
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC88600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC88600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
43,1
43,2
38,3
Si
87,5
93,9
89,8
No
4,2
2
1,9
No
5,6
3,7
8,5
No
1,4
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC88600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC88600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
85,5
71,1
Si
81,4
86,5
84,4
No
0
3,2
6,2
No
4,3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.2.a. Nella scuola primaria si adotta un orario standard sia nel tempo normale che nel tempo pieno. Nella scuola secondaria si adotta un orario standard in due corsi, un orario con il tempo prolungato in un corso ed un orario flessibile per il Corso ad Indirizzo Musicale pomeridiano. Ciò consente agli alunni del territorio di scegliere l’organizzazione oraria più consona alle caratteristiche dell’alunno e all’organizzazione familiare. 3.2.b. L’ampliamento dell’offerta formativa (Progetto coro, progetto Fantasy world , laboratorio biblioteca, danze popolari..) nella scuola primaria avviene durante le ore curricolari degli alunni ma al di fuori delle ore di servizio dei docenti. Nella scuola secondaria (Progetti Murales e Scenografia, Le Immagini e il Sogno, L’inferno di dante, Voglia di Musica e Danza, Progetti Musicali CIM) avvengono orario extracurricolare degli alunni, come la maggior parte degli istituti di riferimento. Le attività di recupero/potenziamento, avvengono in orario curricolare (per la difficoltà di avere una presenza degli stessi alunni in orario pomeridiano o comunque extracurricolare) per la scuola primaria, mentre nella scuola secondaria avvengono sia durante l’orario curricolare che extracurricolare. I laboratori presenti nei vari plessi (tecnologia ed informatica, arte, scienze, musica, biblioteca,…) sono organizzati da figure di coordinamento che ne curano orari e materiali.
pagina 45
3.2.b. le attività di recupero/potenziamento avvengono talvolta durante le lezioni, togliendo gli alunni dalla classe durante le attività curricolari per il gruppetto di alunni interessati (vedi art. 9, mediazione culturale, e facilitazione linguistica,…)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.c. Gli insegnanti utilizzano sistematicamente le nuove 3.2.c. La collaborazione tra docenti nell’utilizzo delle tecnologie, in ogni classe della scuola primaria e secondaria tecnologie didattiche si realizza solo in alcuni contesti, laddove vengono effettuate lezioni di informatica anche applicata a è possibile attivare progetti o percorsi comuni. diverse discipline (italiano, geografia, inglese, scienze, matematica, religione, musica, arte,..) a supporto della didattica. Ogni plesso è provvisto di un laboratorio di informatica. La scuola promuove l’utilizzo di didattiche innovative sia nella formazione del registro on-line ad inizio di ogni anno scolastico (ormai da tre anni), sia attraverso la presenza di un sito didattico web dove i docenti possono pubblicare articoli, filmati e documentazione varia delle attività/progetti realizzati.
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % n.d. n.d. 29 45,7 53,1 51,8 29 41,8 46,9 44 43 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 38 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC88600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 40 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 40 32,7 32,4 32,2
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PDIC88600D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
1,22
1,1
0,9
1
0,63
0,8
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d. Non si sono verificati atti di vandalismo, furti e altre 3.2.d.2.La percentuale di alunni sospesi il secondo anno è attività non consentite nella primaria, mentre si sono verificati leggermente superiore ai riferimenti. comportamenti violenti che sono stati contrastati attraverso azioni interlocutorie e costruttive Non si sono verificati atti di vandalismo nella secondaria, si sono verificati comportamenti violenti furti e altre attività non consentite che sono state contrastate attraverso azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie (1,22% in cl. II e 0,63 in cl. III). Sono previsti, nella scuola secondaria di primo grado, corsi/progetti per la promozione delle competenze sociali, per lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità. 3.2.e. La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento degli studenti attraverso attività trasversali, sistematiche all’inizio del ciclo scolastico, ma soprattutto ad ogni episodio di criticità che avviene all’interno della classe, ribadendo sistematicamente insieme quali sono le finalità delle regole della convivenza sociale. Le azioni di contrasto diventano più efficaci laddove anche la famiglia collabora attivamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 5: L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, gli spazi laboratori ali sono utilizzati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi (laddove l’organizzazione oraria e la gestione delle risorse umane lo consente), utilizzano le nuove tecnologia in molte discipline, realizzano ricerche e progetti. La scuole promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, e riprese ad ogni occasione. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, attraverso un lavoro sul gruppo o con il coinvolgimento della famiglia.
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
1,4
2,7
13,5
52,1
48,2
61,2
46,6
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.3.a. La scuola adotta più azioni di inclusione, molto superiore al riferimento nazionale del 25%. Nell’istituto è molto forte il progetto di Inclusione degli alunni con disabilità sia nel gruppo dei pari, con attività effettuate a piccoli gruppi, sia all’interno della classe, con la presenza degli alunni adeguata alla loro capacità di interagire e di apprendere. Le attività individuali sono effettuate dagli insegnanti per poter adattare gli step di apprendimento alle capacità/livelli raggiunti o al loro sviluppo prossimale. Alla stesura del PEI partecipano tutti gli insegnanti della classe (condiviso poi con la famiglia) e agli incontri con l’équipe medico-psico-pedagogica. Per gli alunni BES e DSA vengono effettuate azioni di sensibilizzazione della famiglia e redatti PDP con gli obiettivi previsti per l’alunno. Gli alunni stranieri usufruiscono di facilitazione linguistica e mediazione culturale finanziate dal Comune di Padova. La scuola realizza percorsi e progetti interculturali per la conoscenza/valorizzazione delle diversità, cercando anche di coinvolgere le famiglie (festa dell’Intercultura della scuola primaria, rappresentazioni teatrali della scuola secondaria). Anche il finanziamenti dell’art. 9, pur essendo molto ridotto quest’anno, ha permesso la realizzazione di un percorso interculturale all’interno dei vari plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.3.a. Non sempre la famiglia prende atto delle problematiche degli alunni, sia di apprendimento che di comportamento, per cui vengono ignorate o negate. Gli operatori necessari alla cura degli alunni con disabilità a volte sono insufficienti al bisogno. I mediatori culturali non coprono tutte le fasce linguistiche necessarie. La scuola non è in grado come risorse umane, di attivare corsi di italiano per stranieri, anche perché arrivano in corso d’anno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
89,9
92,1
No
37,5
41,8
36
No No No No
4,2 30,6 8,3 6,9
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20,8
28,5
14,5
Si
23,6
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80
82
87,8
No
25,7
27,8
28,2
No Si No No
8,6 81,4 11,4 14,3
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
24,3
38,9
24,7
Si
22,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,7
76,9
No
19,4
22,1
21,9
No
26,4
23,6
25,3
Si
23,6
33,9
36,9
No
6,9
4,7
14,8
Si
47,2
45,7
52,9
Si
19,4
22,4
40,7
No
4,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
65,7
67
76
No
15,7
20,9
22,8
Si
62,9
52,5
46,1
Si
81,4
78,1
72,4
No
14,3
15
24,4
Si
58,6
55,7
61,8
Si
72,9
67
73,9
No
1,4
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.3.b. Dall’analisi delle prove INVALSI si evince che il gap evidenziato nella classe seconda della scuola primaria nei risultati di apprendimento, si riduce progressivamente in classe quinta e alla fine del primo ciclo. Ciò significa che la scuola colma, in parte, le lacune di apprendimento/ maturazione/ socializzazione presenti negli alunni, il valore aggiunto poco misurabile dai risultati stessi. La scuola primaria attua azioni di recupero in piccolo gruppo, a volte di livello a volte con apprendimento tra pari, molto efficace nella circolarità delle informazioni e nella capacità degli alunni di collaborare in mutuo aiuto. Per gli alunni con bisogni educativi speciali vengono effettuati interventi individualizzati nel lavoro d’aula con lavoro differenziati o con vari livelli di realizzazione del lavoro, dove ciascuno attua il suo potenziale. Nella scuola secondaria vengono effettuati corsi di recupero pomeridiani.
pagina 53
3.3.b. Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono in genere, gli alunni stranieri, in quanto spesso non hanno la possibilità di essere seguiti/aiutati dalla famiglia, nella quale si parla la lingua di origine e spesso vanno a scuola solo l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, per cui mancano completamente dei prerequisiti necessari per iniziare un percorso scolastico soddisfacente. L’attività di piccolo gruppo, che è la più indicata per un lavoro di potenziamento/recupero, viene effettuata soltanto nei momenti di compresenza, che sarebbe necessario potenziare, per cui non sempre sono possibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Livello 6: Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, operatori socio sanitari, enti locali, associazioni, équipe socio-psico-pedagogica), compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli alunni che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati, in concerto con tutti gli operatori interessati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazioni. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDIC88600D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
70,8
67,3
75,8
Si
100
97,8
95,7
Si
61,1
56
60,8
Si
80,6
77,9
75,7
Si
66,7
72,5
61,3
No
34,7
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDIC88600D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
98,6
97,8
95,5
Si
74,3
70,2
70,4
Si
71,4
63,8
67,7
No
51,4
54,9
48,6
No
25,7
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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pagina 57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a. Gli insegnanti adottano azioni di continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria come incontri tra gli alunni, attività comuni nella visita alle scuole, manifestazioni musicali ponte (giornata della musica di istituto con la partecipazione degli alunni dei 5 anni della scuola dell’infanzia ed alcune classi prime, seconde e terze della scuola primaria), passaggio di informazioni tra docenti dei due ordini di scuola ed elaborazione di una scheda di raccolta di dati e di lavori degli alunni che seguono gli stessi nel passaggio tra i due ordini. L’istituto nomina una Funzione Strumentale specifica per la Continuità Nido/Infanzia/Primaria ed una per Primaria/Secondaria. La scuola adotta azioni di continuità tra la scuola primaria e secondaria sia di carattere sportivo (giornata dello sport di istituto con le classi terze, quarte, quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria), musicale (concerto con l’orchestra del CIM con le classi quarte e quinte primaria, che partecipano anche al concerto delle classi terze secondaria) e di carattere disciplinare, con visita alla scuola secondaria degli alunni di quinta, attività comuni nelle classi aperte come laboratori e visita dei genitori degli alunni nelle giornate di classe aperta della scuola secondaria. Anche le azioni di orientamento vengono effettuate nella scuola secondaria, sia con esperti che con i vari stage che gli alunni possono effettuare negli istituti superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.3.a. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Non tutte le azioni di continuità sono efficaci perché una certa percentuale di studenti delle nostre scuole primarie sceglie di inscriversi in scuole secondarie diverse da quella del territorio, per motivi sia di carattere pratico.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PDIC88600D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC88600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
93,6
82,6
Si
82,9
78,8
57,7
No
67,1
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
No
50
41,9
31,7
Si
71,4
70
63,3
Si
95,7
90,9
74
Si
44,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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pagina 58
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b. Le attività di orientamento degli alunni sono effettuate in particolare nel terzo anno, ma sono il risultato di un monitoraggio delle inclinazioni degli alunni nel corso di tutta la loro carriera scolastica. La scuola realizza anche percorsi di orientamento al territorio e alle realtà produttive professionali (ad esempio il Progetto Artigianato). Le azioni di orientamento si realizzano in tutte le sezioni della scuola e risultano efficaci, in quanto il 96% degli alunni che seguono il consiglio orientativo vengono promossi nel primo anno della scuola superiore che hanno scelto. Anche gli studenti che non accettano il consiglio orientativo comunque, vengono promossi per il 66%. L’istituto nomina una Funzione Strumentale specifica per l’Orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b. Le famiglie che seguono il consiglio orientativo sono solo il 43%, mentre il 56% non lo segue, quindi la famiglia ha poca considerazione delle proposte orientative o poca comprensione delle reali tendenze/inclinazioni degli studenti, affidandosi maggiormente a scelte sulle possibilità di lavoro o sul prestigio sociale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Livello 6: Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace, attraverso la nomina di tre Funzioni Strumentali che le organizzano, una per Nido/Infanzia/Primaria, la seconda per Primaria/Secondaria e la terza per l’Orientamento. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo anche attraverso stage. Quasi la metà degli alunni segue in consiglio orientativo, e di questi il 96% è promosso nel primo anno della scuola superiore scelta.
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pagina 61
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.1. La priorità strategica dell’istituto si attua attraverso i seguenti punti: 1.“… nell’ottica fondamentale di un servizio che accoglie ed accompagna gli alunni e le loro famiglie dall’infanzia fino alle soglie della scuola superiore. I progetti elaborati … s’innestano dunque in una trama già ampiamente tracciata, in una struttura istituzionale radicata con forza nel territorio e sempre chiamata alla sfida di un dialogo intenso tra scuole di ordine diverso (infanzia, primaria, secondaria), di tipologia diversa (statali, una paritaria dell’infanzia, nido comunale), di organizzazione diversa (tempo-scuola su cinque o sei giorni, fino a 40 ore), senza trascurare l’apporto di tutti i soggetti interessati all’educazione e alla formazione dei più giovani, speranza e futuro per lo sviluppo dell’intera comunità locale.” Estratto dal POF di Istituto 2014/15 pag. 2. 2.I principi educativi fondamentali pag. 11 3.Gli obiettivi formativi e culturali pag. 11 (nell'estrratto del documento allegato)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.1. La didattica per competenze è stata elaborata quest'anno scolastico dal Collegio docenti ed è in via di applicazione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.2.La verifica dei processi è effettuata tramite la valutazione 3.5.2. Non c’è un modello formalizzato di verifica dei processi. periodica e finale degli alunni come descritto da pag. 12 a pag. 16 del POF 2014/15. La verifica dei processi di lavoro invece avviene attraverso la rendicontazione finale delle Funzioni Strumentali, i Coordinatori di Progetto, lo Sportello d’Ascolto, le attività di insegnamento art. 9, i concerti/attività di Istituto, sia attraverso un breve esposizione al Collegio che attraverso una relazione finale al Dirigente Scolastico. 3.5.3.Ogni anno viene dato un questionario alle famiglie, scegliendo classi campione, che in genere ha dato esiti soddisfacenti del gradimento dei genitori del servizio svolto di tutte le componenti (docenti, ATA, segreteria, Dirigente) e delle attività effettuate dalla scuola. Il riscontro è positivo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 62
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PDIC88600D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D %
Riferimento Nazionale %
67,43
76,3
75,8
72,8
32,57
24,1
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PDIC88600D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 71,76
81,9
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PDIC88600D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 100,00
92,9
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIC88600D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D %
13,11
19,1
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIC88600D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 25,00
16,8
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D No 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 Si 28,8 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,6
9,8
10,6
No
9,6
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D Collegio dei docenti No 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PDIC88600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D Collegio dei docenti No 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,19
72,2
68,2
55,6
n.d.
1,6
2,1
2,6
2,05
13,3
17,3
24,3
15,75
14,4
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC88600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC88600D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
15,79
55,8
47,2
40,1
n.d.
8,8
11,1
8,8
55,26
20
26,1
29,6
28,95
16,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.a. Le Funzioni Strumentali vengono elette ogni anno seguendo gli obiettivi prioritari definiti nella Mission dell’istituto all’interno del POF. Vengono loro assegnate risorse in linea con i valori di riferimento e rendicontano la loro attività attraverso una relazione al DS e al collegio dei docenti. 3.5.b. Il FIS è ripartito con una percentuale più alta al personale ATA, e inferiore ai docenti. La quota di insegnanti che percepisce il FIS è inferiore ai valori provinciali. 3.5.c. Il Collegio dei docenti è l’organo che decide in merito alla scelta di: attività per l’ampliamento del POF, criteri di valutazione degli studenti, criteri di formazione delle classi. Il Consiglio di Istituto, con il Dirigente scolastico, stabilisce: l’orario di funzionamento delle classi, i criteri di formazione delle classi, la ripartizione del bilancio. I consigli di classe scelgono le modalità di lavoro degli studenti. Il Dirigente Scolastico con lo Staff, coordina l’elaborazione dei metodi didattici, sceglie gli argomenti di formazione da proporre al collegio. I gruppi disciplinari e le commissioni di lavoro del collegio, progettano i contenuti del curricolo. 3.5.d. Le ore di supplenza non coperte nella scuola primaria sono in linea col Benchmark. Nella scuola secondaria le ore di supplenza svolte da personale esterno sono molto inferiori, superiori le ore di supplenza non retribuita svolta da personale interno. Il 29% sono ore non coperte.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.b. Le risorse disponibili per retribuire il coordinamento dei gruppi di lavoro e delle attività delle F.S. non sono sempre adeguate. 3.5.d. Nella scuola primaria, le ore di supplenza coperte da docenti esterni sono superiori ai valori di riferimento, ciò è dovuto ad alcuni casi di malattie e patologie gravi di docenti per cui si è nominato un supplente per quasi tutto l’anno, oltre che per un distacco e/o utilizzo. Sono molto inferiori le ore di supplenza svolte da personale interno, per l’impossibilità di ricavare compresenze in alcuni momenti.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PDIC88600D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 5
16,15
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PDIC88600D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 4339,00
6906,34
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PDIC88600D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 33,22
79,78
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PDIC88600D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 35,00
16,99
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PDIC88600D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC88600D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
11,7
15,5
0
8,2
11,2
13,3
0
6,8
6,6
9,4
1
52,1
52,3
48,5
0
35,6
33,7
28,4
0
13,7
14,4
11,6
0
42,5
34,7
36,6
0
24,7
38,4
27,3
0
26
25,7
20,6
1
31,5
19,1
14,9
1 0
17,8 17,8
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PDIC88600D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 6,00
4,4
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PDIC88600D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 57,91
39,8
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PDIC88600D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC88600D Recupero di abilita' di base e di capacita' relazionali per la notevole presenza di alunni stranieri La continuita' e' un'attivita' centrale dell'istituto nel raccordo tra i diversi ordini di scuole, nell'orientamento e nella lotta contro la dispersione Le manifestazioni - musicali - teatro poesia - concorsi musicali - sono una connotazione qualificante dell'istituto
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e. Il numero dei progetti risulta inferiore al riferimento (5 contro 16 prov e 10 naz.) perché si sono dichiarati i progetti che si sono attivati con oneri a carico del bilancio, mentre molti progetti dell’istituto sono stati effettuati senza oneri a carico del bilancio, utilizzando le ore di progettazione e di attuazione degli stessi come attività del collegio stesso. Si è privilegiata la spesa del personale che attua i progetti, per le ore aggiuntive che i docenti hanno effettuato per l’attuazione degli stessi. 3.5.f. La priorità dei progetti è andata di pari passo con gli obiettivi prioritari del POF, che riguardano in ordine: - la prevenzione del disagio con l’inclusione dei disabili e degli stranieri - le attività espressive/musicali/artistiche come progetti di istituto trasversali - l’accoglienza, la continuità e l’orientamento I tre progetti più importanti hanno una concentrazione di spesa superiore al Benchmark, ma hanno coinvolto trasversalmente la maggioranza dei docenti e degli alunni dell’istituto. Tutti i progetti sono stati realizzati con personale qualificato interno all’istituto. I progetti sono rendicontati attraverso relazioni o documentazione fotografica/filmica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e. I progetti hanno un indice di frammentazione un po’ inferiore al riferimento e la spesa per alunno è molto inferiore al riferimento perché molti progetti sono stati effettuati senza oneri per l’amministrazione. 3.5.f.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 6: la scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell’azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali sono sfruttate al meglio e sono convogliate interamente nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi (attraverso concorsi o bandi vari sia pubblici che privati) oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il proseguimento della propria missione. I questionari dati ai genitori ad alcune classi campione in genere danno un riscontro molto positivo sul gradimento del servizio scolastico.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PDIC88600D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 5
3,4
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PDIC88600D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC88600D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
27,4 8,2
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,3
25,2
15,3
0
5,5
7,3
5,6
1
27,4
29,1
21,1
4
78,1
76,8
46
0
23,3
30,3
16,5
0
5,5
3,9
2,2
0 0
0 16,4
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PDIC88600D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 29,41
31,6
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PDIC88600D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 17,48
27,7
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PDIC88600D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 0,49
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a. Il numero dei corsi di formazione per i docenti attivati è superiore alla media di riferimento. L’offerta formativa è stata concentrata sugli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici (4) e sulle tecnologie (1). La percentuale di docenti inserita nel piano di formazione è di poco inferiore alla media di riferimento. La spesa media per docente è inferiore ai valori di riferimento (quasi la metà), anche perché alcuni progetti formativi sono stati finanziati da agenzie esterne (GSG comitato genitori) o dalla rete (CTI). Tutti i corsi senza capitolo di spesa non sono stati inseriti nel sondaggio, per cui il dato complessivo non è completo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a. Le ore medie di formazione per insegnante, 0,49, sono inferiori alla media provinciale, 0,6, ma quasi allineate con la media nazionale, 0,5.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1. La scuola mantiene un fascicolo personale per ogni unità di personale, nel quale sono raccolte tutte le informazioni di carriera, le nomine ad incarico svolto e tutti i corsi di formazione effettuati sia all’interno che all’esterno dell’istituto. Nell’assegnare ruoli ed incarichi si tiene conto delle competenze e delle inclinazioni dei docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1. La scuola non raccoglie un curriculum del personale, ma si basa sulla conoscenza diretta delle competenze dei docenti o sull’elezione in Collegio per la scelta delle Funzioni Strumentali e degli incarichi
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIC88600D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC88600D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,8
39,4
53,5
Si
52,1
54,3
61,1
No
37
38,9
48,9
No Si Si No No No Si Si
54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIC88600D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC88600D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,5
6,6
6,9
91
14,3
10,7
9,9
0
5,9
5,7
6,6
0 4 13 0 0 0 11 33
6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b. I gruppi di lavoro dei docenti, in media con il Benchmark di riferimento, hanno riguardato soprattutto le seguenti attività: - curricolo in verticale e curricolo per competenze, con l’elaborazione di un documento comune - raccordo col territorio per le attività svolte nei progetti sportivi (Primosport, Giocosport con il Comune di Padova/Coni) e le attività musicali (collaborazione in continuità per i vari eventi musicali di istituto tra scuola dell’Infanzia, scuola primaria e Corso ad Indirizzo Musicale della scuola secondaria) - continuità tra ordini di scuola con interventi a scuole aperte atti a favorire il passaggio tra i vari ordini di scuole e di orientamento alla scuola secondaria si II° - inclusione per gli alunni disabili, con formazione sulle tematiche, DSA e BES in particolare, per la prevenzione ed il riconoscimento precoce delle problematiche degli alunni, in collaborazione con Unipd - Sicurezza: ogni anno una parte dei docenti si aggiorna sulle tematiche obbligatorie della sicurezza, primo soccorso e antincendio. 3.6.c. Il confronto tra insegnanti è stato positivo per quanto riguarda i documenti elaborati insieme in verticale. Tutti i docenti hanno partecipato all’elaborazione dei curricoli, tranne i docenti di sostegno che hanno lavorato contemporaneamente per l’elaborazione del PAI di istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b. Non sono stati fatti gruppi di lavoro sulla valutazione degli alunni già inserita nel POF precedentemente. 3.6.c. Il mancato confronto sul voto di comportamento ha prodotto risultati disomogenei nella valutazione della condotta degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 4: la scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative di buona qualità, che sono seguite da un numero di docenti molto superiore al Benchmark. La scuola valorizza il personale tenendo conto, nell’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro degli insegnanti che producono materiali/strumenti di buona qualità. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici (soprattutto aula di informatica e biblioteca). Lo scambio ed il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso, riguarda solo alcune sezioni e dipartimenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PDIC88600D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC88600D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
78,1 17,8
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
30,1
22
18,7
0 0 1
0 0 65,8
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PDIC88600D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC88600D per motivo) per motivo) 0
38,4
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
49,3
38,1
24
1
89
89,5
74,2
0
4,1
15,9
10,1
2
31,5
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PDIC88600D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC88600D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
15,1 43,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
45,2
58,7
44,3
0
8,2
17,6
16,7
0
4,1
14,7
9,7
0
26
45,7
12
1
79,5
71,9
30,5
2
72,6
80,2
20,2
0 0
31,5 5,5
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PDIC88600D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 No 32,9 35,9 No 74 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
58,9
62,1
57,6
Si Si No
76,7 46,6 5,5
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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pagina 99
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC88600D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC88600D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a. L’istituto ha un’alta partecipazione a reti di scuole, ed è capofila di una rete. Ha una media apertura verso altre reti, finanziate dallo stato In primis e a seguire dalle stesse scuole partecipanti alla rete e dagli enti locali. Si consorziano le scuole in rete per poter accedere ai finanziamenti che sostengono i progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, oltre che per migliorare le pratiche didattiche attraverso la formazione, oltre che per l’insetrimento degli alunni in stage di orientamento. Nel nostro comune è molto forte in rete la presenza di progetti riguardanti l’inclusione dei disabili e degli alunni stranieri. 3.7.b. La scuola ha una medio-bassa varietà di reti con cui stipula accordi, come il 60% delle scuole provinciali. I soggetti sono le università, le ASL, le autonomie locali ed altre scuole. 3.7.c. I gruppi di lavoro del territorio con una rappresentanza dei docenti sono il CTI, la Bricola…
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.b. La scuola non ha accordi formalizzati con enti privati. Le associazioni sportive ed altre associazioni del territorio, entrano nella scuola attraverso accordi formalizzati che passano attraverso il Comune di Padova. Gli accordi con l’università per la formazione dei docenti o l’accoglienza dei tirocinanti di Scienze della Formazione sono spesso senza oneri per l’istituto ma anche per l’università, per cui a volte è difficile trovare personale non retribuito disponibile all’accoglienza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PDIC88600D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC88600D % 19,03
26,9
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PDIC88600D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 101
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PDIC88600D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC88600D 21,70
17,3
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: PDIC88600D prodotto il :29/09/2015 10:09:11
pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3
Situazione della scuola: PDIC88600D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e. 3.7.e Solo il 19% dei genitori ha partecipato alle elezioni 3.7.f. La partecipazione dei genitori agli eventi promossi dalla dell’ultimo consiglio di istituto, contro la media del 26% scuola di carattere informale (giochi di fine anno, concerti, feste provinciale. Anche la partecipazione alle assemblee di classe è sportive) è medio alta. discontinua. 3.7.g. Il contributo volontario dei genitori è più alto del Benchmark, anche se non tutti versano la quota di iscrizione ad inizio anno, che copre l’assicurazione scolastica ed una parte del materiale o attività/progetti definiti dai singoli plessi con il consiglio di Istituto. 3.7.h. La scuola ha un medio-alto coinvolgimento dei genitori nelle attività. Un gruppo di genitori, GSG Comitato Genitori Guizza, ha promosso attività di sostegno dell’offerta formativa ed altre di finanziamento per incontri di formazione, raccolta fondi per finanziare borse di studio agli alunni licenziati con il 10, partecipazione all’iniziativa di Legambiente “Nontiscordardimè Scuole Pulite”.
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pagina 103
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Livello 6: La scuola partecipa in modo attivo e coordina una rete, ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. la scuola promuove stage orientativi nella scuola secondaria di II°. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie idee e suggerimenti dei genitori, alcuni dei quali sotto forma del GSG( Comitato genitori Guizza) partecipano in modo attivo alla vita della scuola contribuendo alla realizzazione di iniziative di vario tipo (borse di studio ai licenziati col 10, partecipazione a Legambiente Nontiscordardimè, incontri tematici per docenti e genitori sui Internet Sicuro o sul riconoscimento degli alunni con bisogni educativi speciali).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.a. Miglioramento/approfondiment o delle competenze degli alunni
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.a.1 Condivisione in collegio, delle modalità di apprendimento e di verifica per competenze
2.a. Miglioramento dei risultati degli alunni, soprattutto gli stranieri di seconda generazione
1.Realizzare Setting di apprendimento condivisi tra i docenti, più coinvolgenti per gli alunni, in particolare riguardo alla comprensione del testo 2.b.1. Realizzare un confronto reale con le scuole del Benchmark di riferimento
2.b. Verifica dei dati di contesto degli alunni (verifica della correttezza del Benchmark)
Competenze chiave e di cittadinanza
3.a. Uniformare i criteri di 3.a.1. Utilizzo diffuso dei valutazione del comportamento criteri di valutazione stabiliti descritti nel POF nel POF per i due ordini di scuola primaria e secondaria
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le varie sezioni del RAV del nostro istituto sono risultate abbastanza positive, tranne la sezione RISULTATI PROVE INVALSI che ha ottenuto un punteggio 2, e l'analisi dell'istituto sui voti di comportamento degli alunni, novità di quest'anno per il nostro istituto. Le priorità di miglioramento vanno quindi indirizzate sugli esiti degli alunni, soprattutto per le prove INVALSI, ma in generale, dall'analisi delle prove INVALSI stesse, balza agli occhi che gli stranieri di seconda generazione ottengono risultati inferiori alla media nazionale. Inoltre i dati di contesto dichiarati dalle famiglie nel questionario genitori, stridono con la conoscenza diretta delle situazioni socio-economico-culturali del territorio, e vanno quindi attentamente verificate in futuro, soprattutto per le famiglie di immigrati che possono fraintendere alcune domande del questionario stesso, ponendoci a confronto con un Benchmark di riferimento inesatto. il miglioramento dei risultati degli alunni soprattutto stranieri di seconda generazione, potrebbe essere potenziato grazie ad una didattica per competenze, con attività più coinvolgenti per gli alunni, superando l’ostacolo linguistico attraverso attività laboratoriali e l’apprendimento cooperativo, compatibilmente con le risorse a disposizione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
1.a. Proposta di aggiornamento di tutto il collegio sulla didattica per competenze per migliorare l’apprendimento e i risultati scolastici deli alunni
Ambiente di apprendimento
2.1. Utilizzare e valutare unità didattiche comuni
Inclusione e differenziazione
3.1. Trovare strategie condivise per il miglioramento dei risultati scolastici degli alunni stranieri, soprattutto nella comprensione del testo
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
6.1. Predisposizione di un curriculum professionale docenti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
7.1. Coinvolgimento maggiore dei genitori nell'attuazione del patto di corresponsabilità
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I PROCESSI che possono potenziare il miglioramento degli esiti degli alunni si attuano tramite un coinvolgimento del collegio intero sulla didattica per competenze, necessaria con il cambiamento che ha avuto il nostro quartiere in questi ultimi anni, per coinvolgere tutti gli alunni oltre che nella comprensione del testo, con modalità di lavoro alternative, tenendo conto di tutte le problematiche (DSA, BES, stranieri…) che esistono all’interno del nostro istituto. Una programmazione comune ed una valutazione comune di alcune unità didattiche può fornire un primo approccio condiviso, per un confronto tra i docenti e soprattutto per verificare la varianza all’interno delle classi dell’istituto con strumenti condivisi. Il rispetto del patto di corresponsabilità da parte delle famiglie inoltre (compiti, materiale, firme sul libretto…), può aiutare un lavoro sereno all’interno della classe ed una maggior responsabilizzazione dell’alunno stesso.