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Rapporto Autovalutazione Scuola G. LIGNANA - TRONZANO -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VCIC80400T G. LIGNANA - TRONZANO -

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VCIC80400T VCEE80401X V UNICA VCEE804021 VA VB VCEE804032 V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC80400T 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC80400T 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC80400T 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è collocabile tra i livelli Medio e Medio-Alto. L’Istituto Comprensivo è situato nella pianura vercellese, ed insiste su 5 piccoli Comuni, tutti con popolazione inferiore ai ai 5.000 abitanti. L’economia della zona è caratterizzata dalla presenza di medie e piccole imprese agricole, artigianali ed industriali che, insieme ai servizi, offrono occupazione a buona parte della popolazione. Abbastanza diffuso è anche il pendolarismo, per raggiungere migliori opportunità di lavoro di tipo intellettuale o professionale, offerte dall'area metropolitana di Torino. Il contesto socio economico descritto consente alle famiglie una presenza abbastanza assidua nell'educazione dei figli, pur con non infrequenti situazioni di alunni che gestiscono in autonomia gran parte della giornata, essendo entrambi i genitori impegnati per il lavoro fuori casa. Piuttosto alta è l'aspettativa di crescita sociale ed economica riposta sui figli, con individuazione del fattore chiave nel percorso scolastico, e conseguenti attese nei confronti della scuola. Diffusa è la partecipazione alle iniziative extrascolastiche di socializzazione e di conoscenza diretta di luoghi ed eventi importanti, quali le visite di istruzione e le gite, anche se comportanti un contributo economico, purchè non troppo elevato. La maggior parte delle famiglie valuta positivamente le iniziative extrascolastiche, e parecchie sono disposte alla collaborazione organizzativa.

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Il territorio ha risentito pesantemente della crisi economica di questi anni, che ha comportato un forte ridimensionamento delle poche realtà produttive di media dimensione presenti, come la ditta di produzioni meccaniche di precisione Gammastamp di Bianzè. Il tenore di vita della popolazione è attualmente condizionato da importanti problemi occupazionali, che interessano un discreto numero di famiglie e soprattutto la stragrande maggioranza della popolazione giovanile. Negli ultimi anni il territorio ha visto una crescente affluenza di famiglie straniere provenienti da diversi Paesi extracomunitari. La popolazione scolastica per il 2015/2016 registra una presenza di alunni con cittadinanza non italiana pari al 17% (n. 114 su 680), così ripartiti: Infanzia n. 26 su 177, pari al 15% (Tronzano 12, Bianzè 7, San Germano 7); Primaria n. 65 su 300, pari al 22% (Tronzano 22 su 144, Bianzè 7 su 74, San Germano 36 su 82, pari al 44%); Secondaria di I grado n. 23 su 203, pari all'11% (Tronzano 3 su 100, Bianzè 6 su 52, San Germano 14 su 51, pari al 27%). La provenienza degli alunni di origine non italiana è variegata, e variabile nel tempo in relazione ai flussi migratori e alle occasioni di lavoro e abitative che i territori sono in grado di offrire. L'accoglienza e l'inclusione impegnano la scuola nella risposta, in primis, ai bisogni linguistici degli alunni e per la comunicazione con le famiglie, e spesso alla mediazione culturale per gli aspetti inerenti la formazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo, situato nella pianura vercellese, presenta la seguente struttura, articolata su 9 punti di erogazione del servizio dislocati su 3 territori comunali, con altri 2 piccoli comuni (Crova e Salasco) : • Scuola dell’Infanzia di Tronzano V.se, San Germano, Bianzè • Scuola Primaria di Tronzano V.se, San Germano, Bianzè • Scuola Secondaria di primo grado di Tronzano V.se, San Germano, Bianzè. L’Istituto interagisce in modo proficuo con gli enti locali. Sono state realizzate iniziative di tipo ecologico-ambientale (rispetto dell’ambiente, raccolta differenziata, progetto “puliamo il mondo”), civico-culturale (scoperta di personaggi legati alla storia locale, ricorrenze civili), di conoscenza del territorio (uscite didattiche, tradizioni, modi di vivere), di collaborazione con le biblioteche (progetti per stimolare il piacere della lettura nei ragazzi) e di integrazione per gli alunni diversamente abili e stranieri (progetto integrautismo). L’interesse alla collaborazione da parte degli enti locali e delle associazioni sociali e sportive è buono, favorito anche dal contesto di piccole comunità; per contro l’esiguità delle risorse disponibili limita poi le iniziative effettivamente attuabili. Esistono sul territorio Premi letterali e Premi artistici cui partecipano annualmente numerosi alunni. Le famiglie partecipano di buon grado alle iniziative proposte nei paesi. La condivisione di problematiche e progetti con gli EE.LL. è in generale agevole.

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La dispersione dell'Istituto in 9 punti di erogazione del servizio pone consistenti vincoli di gestione ordinaria. La criticità è riferita in particolare all'aspetto dei costi da sostenere, per duplicare nei plessi le apparecchiature, gli interventi di manutenzione, le scorte di materiali, e alle problematiche inerenti l'utilizzo ottimale delle risorse professionali e la complessità organizzativa necessaria per assicurare il presidio del plesso e l'assistenza agli alunni nei casi di diminuita disponibilità di operatori scolastici. Ma è soprattutto nei progetti di adeguamento delle infrastrutture e delle apparecchiature tecnologiche che la topologia dispersa aumenta la complessità degli interventi. Si pensi alla realizzazione dell'infrastruttura di rete wireless, da organizzare plesso per plesso, sensibilizzando amministrazioni diverse, gestendo appalti relativi a soluzioni tecnologiche diverse, rispettando timeline difficilmente coordinabili fra loro. Analogamente per il registro elettronico online, servizio unitario che deve essere alimentato quotidianamente secondo una procedura unica, ma che in realtà pone ai docenti la necessità di operare sulla base della fase raggiunta dalla copertura wireless in ciascun plesso. Gli EE.LL. di riferimento, a fronte delle esigenze manifestate dalla Scuola e pur condivise, di fatto limitano il supporto economico all'erogazione di contributi minimi o nulli, anche in considerazione della difficile congiuntura economica attuale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VCIC80400T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.244,00

23.282,00

3.253.783,00

621.189,00

0,00

3.917.498,00

Gestiti dalla scuola

22.509,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.509,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.324,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.324,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

28.626,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.626,00

COMUNE

6.344,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.344,00

REGIONE

200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

200,00

36.950,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.950,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VCIC80400T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,6

80,9

15,4

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

9,2

23,4

72,2

70,1

55,3

22,2

20,7

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 77,1 Totale adeguamento 16,7 22,9

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dei 9 plessi sono adeguati; la superficie è molto ampia, con 14,7 mq/studente. Ci sono 4 palestre, e 9 aule adibite a laboratori. Sono presenti porte antipanico, scale di sicurezza esterne, ascensori; i servizi per disabili solo in alcuni plessi. Sono disponibili le principali certificazioni. La raggiungibilità delle sedi è ottima, essendo tutti i plessi dislocati in zone centrali o semicentrali dei rispettivi centri abitati. Tutti i Comuni offrono un adeguato servizio di scuolabus, e la permanenza a scuola in orario pomeridiano è agevolata dalla presenza di mense, gestite dai Comuni di competenza, direttamente con proprio personale, o con affidamento in appalto. L'assistenza alle mense è affidata al personale scolastico. Gli edifici che ospitano la Scuola dell'infanzia, a Bianzè e a San Germano, sono stati ristrutturati di recente e riarredati. Anche la palestra utilizzata dalle scuole di Bianzè è stata ristrutturata di recente. La tinteggiatura del plesso di scuola secondaria di San Germano è stata fatta la scorsa estate; analogamente è ora in corso per la scuola Primaria. Lavori di adeguamento sono previsti per gli edifici scolastici di Bianzè, da realizzarsi durante le vacanze estive del prossimo anno 2016.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse, pur ingenti, destinate dallo Stato, sono per la quasi totalità finalizzate alla copertura delle spese di personale. Gli edifici e la relativa manutenzione sono a carico degli EE.LL. di competenza. La gestione del funzionamento corrente è invece a carico del bilancio dell'Istituto, che vede in entrata fondi di varia provenienza. Il cespite principale è il fondo per il funzionamento erogato annualmente dallo Stato, la cui consistenza risulta assolutamente insufficiente alle reali necessità oggi gravanti sulle scuole, tenuto conto anche delle maggiori necessità derivanti dalla frammentazione in 9 punti di erogazione del servizio, e considerate le spese necessarie per le tecnologie e le infrastrutture (LAN, wireless, accessi, assistenza tecnica), e per ottemperare ai nuovi obblighi di legge, quali il sito istituzionale, l'amministrazione trasparente, la dematerializzazione, e per la sicurezza. Il finanziamento dai Comuni è limitato a 3.000 / 4.000 €/anno complessivi, e viene utilizzato per le spese correnti, quali fotocopie, materiali di consumo, per il funzionamento didattico dei plessi. I finanziamenti dalle famiglie sono vincolati a visite di istruzione e assicurazione alunni. Il finanziamento effettivo da privati è minimo, qualche centinaio di €/anno, essendo costituito da piccole donazioni, Non esistono sul territorio realtà locali interessate ad assumere il ruolo di sponsor. L’Istituto non ha finora richiesto contributi volontari alle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VCIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VCIC80400T 61 71,8 24 28,2 100,0 - Benchmark* VERCELLI 2.022 75,5 655 24,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VCIC80400T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VCIC80400T

35-44 %

N°

3

4,9

VERCELLI

73

PIEMONTE

1.882 15.369

45-54 %

N°

18

29,5

3,6

438

4,2

9.510

2,4

126.086

55+ %

N°

21

34,4

21,7

743

21,2

17.096

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

19

31,1

100,0

36,7

768

38,0

100,0

38,1

16.361

36,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VCIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC80400T 8,3 91,7 100,0

Istituto:VCIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC80400T 5,0 95,0 100,0

Istituto:VCIC80400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC80400T 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VCIC80400T - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA

Istituto:VCIC80400T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 20,0 11 20,0 8 14,5 262 4.955 80.068

14,8 12,3 21,1

415 9.504 99.999

23,4 23,6 26,3

406 8.713 99.999

22,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

45,5

693 17.107 99.999

39,0 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERCELLI PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

21 474 7.359

%

N° 75,0 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

7 113 1.143

%

N° 25,0 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 33,3 31,4 0 0,7 66,7 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 26,3 33,3 38 0 7,3 33,3 28,5

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è sensibilmente inferiore alla media nazionale: 71,8% contro una media dell'84,1% nazionale. La scuola, territorialmente lontana dai centri urbani maggiori, è di conseguenza caratterizzata da un ricambio frequente del personale docente, che in molti casi vi permane per pochi anni in attesa di un trasferimento a sedi urbane o al rientro nei luoghi di origine. La lettura in chiave di opportunità di questa mobilità accentuata consegue all'apprezzamento del dinamismo garantito all'attività didattica; si rileva però la concentrazione della mobilità su alcuni ordini di scuola, l'infanzia e la primaria. Il DS è al terzo anno di incarico, effettivo. La stabilità degli insegnanti nella scuola, nella secondaria e comunque per la parte del corpo docente non coinvolta nella mobilità prima citata, è superiore alla media nazionale, con particolare riferimento agli insegnanti presenti da almeno 10 anni. Questi docenti costituiscono la continuità e la memoria storica della scuola. L’età dei docenti a T.I. è addensata nella fascia da 45 a 54, col 34,4%, e nella fascia di età di 55 a oltre (31,1%). I titoli in possesso del personale docente sono in linea con la media, con una presenza massiccia del diploma di laurea solo nella scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il frequente ricambio dei docenti costituisce una limitazione per la continuità didattica, e rende ciclica e più impegnativa la condivisione di informazioni di contesto e di buone pratiche sviluppate sulla realtà di istituto. L'accentuata mobilità costituisce un importante ostacolo alla crescita professionale di figure di sistema ben formate e con esperienza contestualizzata. La scuola non ha finora operato una classificazione analitica dei titoli posseduti dal personale in servizio, aggiuntivi rispetto al titolo d'accesso alla docenza o alla funzione. Alcuni docenti comunque risultano in possesso di certificazioni informatiche o linguistiche, in particolare fra i docenti delle nelle fasce di età inferiore della scuola primaria. Si rileva una crescente esigenza di almeno una unità di assistente tecnico, con competenze in ambito tecnico informatico; la figura professionale potrebbe anche essere condivisa con altre scuole in rete.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80400T

% classe 1 59

100,0

VERCELLI

1.468

PIEMONTE

38.194 546.233

classe 2

% classe 2 53

100,0

97,9

1.394

98,5

37.914

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 56

100,0

98,8

1.377

98,9

37.594

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 60

100,0

99,3

1.339

99,2

37.548

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 64

100,0

99,6

1.432

99,2

99,2

37.817

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

64

94,1

VERCELLI

1.433

PIEMONTE

36.579 537.065

% classe 2 72

93,5

91,4

1.406

94,6

93,0

36.402

93,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VCIC80400T

7 14

8 15

9 15

10 7

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

24,1

25,9

25,9

12,1

10,3

1,7

- Benchmark* VERCELLI

397

390

308

216

76

48

27,7

27,2

21,5

15,1

5,3

3,3

PIEMONTE

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERCELLI

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERCELLI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

2

3,5

VERCELLI

24

PIEMONTE

715 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,6

29

1,9

703

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,8

2,1

29

1,9

594

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,7

2,1

12

1,6

602

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,9

19

1,3

1,6

437

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

-

0,0

VERCELLI

21

PIEMONTE

522 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,7

1,4

22

1,3

542

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,5

17

1,2

1,4

511

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

-

0,0

VERCELLI

48

PIEMONTE

1.227 17.324

% classe 2

classe 3

2

3,9

3,3

41

3,3

1.011

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

3,7

3,0

36

2,7

889

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

3

5,3

2,7

40

2,4

888

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

3,1

26

1,8

2,4

631

1,7

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80400T

% classe 1

classe 2

1

1,5

VERCELLI

36

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,3

2,4

40

2,4

913

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,8

28

1,9

2,4

720

1,9

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato politiche di selezione che raggiungono un equilibrio ormai consolidato con le politiche di inclusione e di personalizzazione dei percorsi. Non si registrano casi di abbandono; i trasferimenti in uscita, come anche la maggior parte di quelli in entrata, sono dovuti a trasferimenti di residenza delle famiglie. Nella scuola primaria il tasso di regolarità è superiore ai benchmark. Anche gli anticipi sono contenuti, in conseguenza di una sensibilizzazione, condivisa fra le docenti della primaria e dell'infanzia, delle famiglie al rispetto delle fasi evolutive legate all'età anagrafica. Nella scuola secondaria di primo grado gli esiti degli scrutini finali evidenziano una percentuale di ammessi all’anno successivo decisamente superiore ai benchmark, specialmente di area geografica. A conclusione del ciclo, gli ammessi all’esame sono in percentuale maggiore dei benchmark, e la totalità degli studenti ammessi all'esame consegue la licenza (100%). I criteri di valutazione adottati nell'Istituto appaiono adeguati a garantire il successo scolstico degli studenti, favorendo la permanenza nel gruppo dei coetanei per tutto il percorso della scuola primaria, e sanzionando i primi insuccessi solo nella scuola secondaria e limitatamente a pochi casi, in cui fra gli altri criteri il Consiglio abbia valutato che la maturazione dell'alunno sia tale da consentirgli di coglierne con consapevolezza le motivazioni e le cause dell'insuccesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le votazioni conseguite all’esame risultano superiori ai benchmark per i voti 8 e 10; la lode ha frequenza minima e al di sotto del benchmark. Si rileva che in altri anni la lode non è stata assegnata ad alcun candidato. La massima frequenza si registra sui voti 6 e 7, complessivamente pari al 50%. L'analisi dell'indicatore della scuola, che riporta le votazioni conseguite all'esame nell'anno scolastico 2014/15, fa rilevare un addensamento dei voti sui valori 7 e 8, con consistente diminuzione delle eccellenze, ed in particolare l'assenza della lode. Si ritiene pertanto indicativo prendere in considerazione il trend descritto, e la tabella dei valori medi dei due anni scolastici. La valorizzazione delle eccellenze, pur costituendo problematica di frequente discussione in Istituto, non risulta finora adeguatamente messa in atto, dall'analisi dei dati a consuntivo. Si ritiene di poter attribuire la problematica rilevata ad una permanente rigidità nell'utilizzo effettivo dell'intera scala di valutazione, che determina una non completa condivisione dei giudizi di eccellenza, condizionandone in ultima analisi la registrazione formale.


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha messo a punto strategie didattiche, di recupero individualizzato, di sostegno allo studio, di valutazione personalizzata tali da garantire con ottimi risultati il successo formativo per la gran parte dei suoi studenti, pur in presenza di difficoltà di ordine personale, sociale, culturale. Positivo è il riscontro di efficacia dell'azione della scuola nei settori dell'inclusione, nei settori dei Bisogni Educativi Speciali come nei diffusi casi di più semplici difficoltà di metodo di studio, di carenza di motivazione, di ostacoli oggettivi di ordine sociale ed economico. L'Istituto non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne che per singoli casi, peraltro molto rari e confinati per la quasi totalità alla scuola secondaria di I grado, corrispondenti a ben precise motivazioni che hanno vanificato l'attuazione di strategie individualizzate mirate, discusse e condivise per lo meno in seno al Consiglio di Classe e con la famiglia, ovviamente quando non sia del tutto assente nel rapporto con la scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, pur evidenziando una situazione d'equilibrio, fa rilevare la presenza di qualche difficoltà nella formulazione e nell'accettazione di una definizione condivisa del giudizio di eccellenza. Questa mancata condivisione ne condiziona infine il riconoscimento formale con votazioni di eccellenza, dieci o dieci con lode, nell'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo. Si determina così una discrepanza fra il giudizio di eccellenza riconosciuto da molti docenti del Consiglio di classe singolarmente, e il giudizio di eccellenza non piena che scaturisce dalla mancata unanimità di valutazioni dei membri della Sottocommissione di classe e/o della Commissione d'esame. Si ritiene indicativo prendere in considerazione l'indicatore della scuola con gli esiti dell'esame 2014/2015, da cui si evidenzia un trend in diminuzione delle valutazioni di eccellenza a conclusione del primo ciclo.


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VCIC80400T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,1

VCEE80401X

67,3

VCEE80401X II UNICA

67,3

VCEE804021

59,4

VCEE804021 - II UNICA

59,4

VCEE804032

63,0

VCEE804032 - II UNICA

63,0

52,0

VCEE80401X

66,6

VCEE80401X V UNICA

66,6

ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -5,8

n/a

n/a

n/a

n/a -11,7

n/a

n/a

n/a

n/a 1,8

64,4

62,9

52,9

-10,0 n/a

n/a

n/a

n/a

65,5

45,4 43,1

-18,5

50,8

-12,9

VCEE804021 - V B

48,4

-13,1

52,4

-11,2

VCEE804032

50,5

VCEE804032 - V UNICA

50,5

66,4

n/a

46,2 -11,0

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

51,5

1,9

VCEE804021

n/a

n/a

n/a

VCEE804021 - V A

n/a

n/a

n/a

59,8

65,4 5,0

n/a

n/a

64,9

n/a

54,6 -5,7

61,0

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

46,3 59,8

-9,6

ITALIA

52,3 46,3

0,0 62,8

Nord ovest

51,7 52,3

-3,5 n/a

Piemonte 56,4

4,2 n/a

Punteggio medio

61,0 -0,8

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

65,0

n/a

n/a

n/a

46,3

-17,4 60,2

60,9

57,3

58,3

71,7

0,0

62,2

0,0

VCMM80401V III B

62,7

0,0

56,6

0,0

63,2

VCMM804031

68,0

VCMM804031 III UNICA

68,0

n/a

n/a

n/a

59,2

0,0

66,8

63,2

n/a

n/a

VCMM80401V

VCMM80402X

n/a

n/a

VCMM80401V III A

VCMM80402X III UNICA

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

57,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,4 57,6

0,0

n/a

57,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCEE80401X II UNICA

0

3

2

1

3

2

2

2

3

1

VCEE804021 - II UNICA

4

4

3

6

5

6

8

6

1

1

VCEE804032 - II UNICA

5

1

1

2

5

2

3

1

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC80400T

20,0

17,8

13,3

20,0

28,9

21,7

28,3

19,6

17,4

13,0

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCEE80401X V UNICA

2

1

4

3

2

0

2

7

0

2

VCEE804021 - V A

6

4

2

1

0

6

3

4

0

0

VCEE804021 - V B

5

2

2

0

1

5

3

1

0

1

VCEE804032 - V UNICA

3

11

0

2

0

10

4

1

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC80400T

31,4

35,3

15,7

11,8

5,9

42,0

24,0

26,0

0,0

8,0

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCMM80401V III A

1

3

0

1

6

1

3

2

2

3

VCMM80401V III B

2

2

4

2

3

2

5

3

0

3

VCMM80402X III UNICA

1

2

5

1

2

2

3

1

3

2

VCMM804031 III UNICA

1

2

2

6

3

4

1

4

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC80400T

10,2

18,4

22,4

20,4

28,6

18,4

24,5

20,4

14,3

22,4

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VCIC80400T 2,3 97,7 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VCIC80400T 26,4 73,6 25,1 74,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati di Italiano per la classe II primaria sono equivalenti o superiori ai banchmark Piemonte, Nord-Ovest e Italia. I risultati di Italiano la classe III secondaria sono superiori ai banchmark; i risultati di Matematica sono superiori al riferimento Italia, e di poco inferiori ai riferimenti Piemnote e Nord-Ovest. Il complesso dei risultati denota un progresso nell'arco del ciclo scolastico, che testimonia una buona qualità dell'azione didattica. La variabilità tra le classi è contenuta, indicando un'azione didattica tendenzialmente uniforme sui diversi plessi, corrispondente ad una condivisione di criteri di valutaziobne fra i diversi insegnanti di classi parallele. La variabilità dentro alle classi è al contrario molto marcata, denotando una differenziazione dei livelli conseguente ad una chioara azione valutativa e ad una propensione alla valorizzazione del merito e delle eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati di Matematica per la classe II primaria sono inferiori ai banchmark Piemonte, Nord-Ovest e Italia. I risultati di Italiano e Matematica per la classe V primaria sono inferiori ai banchmark. Il miglioramento dei risultati nell'arco del ciclo scolastico è più evidente in Italiano che non in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati di Italiano e Matematica sono superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. Rispetto ai banchmark costituiti dai risultati delle scuole in Piemonte, nel Nord-Ovest, e in Italia, i risultati di Italiano e Matematica fanno rlevare un deciso trend positivo che li porta a progredire da punteggi quasi sempre inferiori ai citati benchmark, nella II e con più evidenza nella V primaria, a risultati chiaramente superiori ai benchmark nella classe terminale del ciclo, denotando un progresso nell'arco del ciclo scolastico che testimonia una buona qualità dell'azione didattica. La variabilità tra le classi è contenuta, indicando un'azione didattica tendenzialmente uniforme sui diversi plessi, corrispondente ad una condivisione di criteri di valutaziobne fra i diversi insegnanti di classi parallele. La variabilità dentro alle classi è al contrario molto marcata, denotando una differenziazione dei livelli conseguente ad una chioara azione valutativa e ad una propensione alla valorizzazione del merito e delle eccellenze. Si evidenzia che l'Istituto ha effettuato nel triennio appena concluso, nell'ambito del progetto VALES, un importante lavoro di analisi delle risultanze delle prove Invalsi con conseguente ricaduta sull'attività didattica e revisione delle modalità organizzative, che ha portato fra l'altro all'eliminazione quasi totale del fenomeno del cheating.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti con la consapevolezza che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal modo la scuola fornisce le prime competenze chiave per apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi, aggiornandole dinamicamente in coerenza con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. Si tratta di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprenderei contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e a operare. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”. L’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente. Il POF di Istituto prevede attività, conferenze, visite di istruzione sui temi della legalità, del rispetto delle regole, degli approfondimenti dei temi e dei luoghi della storia della nostra democrazia, del rispetto della natura e dell'ambiente. L'attribuzione del voto di comportamento avviene secondo criteri comuni e concordati. La scuola valuta l'autonomia operativa e organizzativa, e la capacità di orientarsi, però in modo non codificato, mediante l'osservazione informale del comportamento dell'alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora definito procedure nè prodotto materiali, quali schede o griglie di osservazione e/o questionari, per la rilevazione delle competenze chiave degli studenti. La maturazione di una soddisfacente capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio risulta ancora insoddisfacente, essendo limitata ad una parte della popolazione scolastica; per parecchi alunni anche a fine ciclo la capacità di lavoro e impegno autonomo risulta ancora troppo labile o strumentale ad obiettivi immediati. La valutazione del comportamento viene effettuata sulla base di criteri comuni, che però dovranno essere meglio codificati e condivisi. La competenza digitale, competenza chiave trasversale, è ad oggi sviluppata dall'Istituto in modo ancora insoddisfacente, in relazione al suo ruolo sempre più di competenza di cittadinanza, ed anche in relazione alle aspettative dell'utenza. La causa è individuata nella scarsità e obsolescenza delle apparecchiature a disposizione dei docenti, che favorisce una diffusa predilezione della didattica sviluppata principalmente con strumenti tradizionali, pur con alcune esperienze di uso in classe della LIM e della rete.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti al termine del ciclo scolare è buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate: la socializzazione e la collaborazione tra pari risultano soddisfacenti, il grado di assunzione di responsabilità nel comportamento e nell'impegno risulta adeguato per gran parte degli studenti. Il rispetto delle delle regole e il rispetto degli altri risultato in egenere adeguati, come testimoniato dall'assenza di necessità di provvedimenti disciplinari di rilievo. Il raggiungimento di una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio, nella gestione dei compiti scolastici, e nell'autoregolazione dell'apprendimento, risulta ancora insoddisfacente essendo limitato solo ad una parte della popolazione scolastica. Si ritiene che la scuola debba impegnarsi nello sviluppo di percorsi e attività più efficaci per rendere più omogeneo questo risultato formativo, così fondamentale per "imparare ad imparare", estendendone i benefici in particolare proprio a quegli studenti per i quali la scuola risulta il principale o l'unico ambiente di apprendimento e di crescita culturale. Le competenze degli studenti sono valutate secondo criteri concordati, ma non sono ancora state definite procedure nè prodotti materiali, quali schede o griglie di osservazione e/o questionari, per una rilevazione formalizzata e condivisa. La valutazione del comportamento viene effettuata sulla base di criteri comuni, che però dovranno essere meglio codificati e condivisi. La competenza digitale, competenza chiave trasversale, è ad oggi sviluppata dall'Istituto in modo ancora insoddisfacente, in relazione al suo ruolo sempre più di competenza di cittadinanza, ed anche in relazione alle aspettative dell'utenza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VCIC80400T

11,6

% Linguistica 5,2

% Professionale 25,7

% Scientifica 6,5

% Tecnica 37,2

% Umanistica 14,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VCIC80400T VERCELLI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 71,2 17 980 72,9 365 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,8 27,1 30,1 29,1

59 1.345 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VCIC80400T - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 38 90,5 11 73,3 884 17.809 276.676

91,4 89,6 90,9

241 5.907 93.486

70,5 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi. La riuscita successiva al percorso del primo ciclo è attualmente monitorata in modo formale, mediante un pluriennale progetto di continuità, solo per i percorsi liceali, classico, linguistico, artistico, delle scienze umane presenti sul territorio. Gli esiti risultano in generale positivi, con un’alta percentuale di risultati ottimi; si apprezza un riscontro particolarmente positivo per la partecipazione e il comportamento, cosa che offre un feedback confermativo della linea di formazione globale della persona privilegiata come mission da raggiungersi attraverso i contenuti e le competenze, ma anche i momenti socializzanti, i viaggi, le uscite sul territorio. Per gli altri percorsi il feedback di riferimento è per ora informale, e conferma quanto esposto estendendolo alla formazione scientifica e tecnica. Efficace risulta il percorso di orientamento attuato. Parecchi alunni conseguono qualifiche professionali ed intraprendono poi attività artigianali e commerciali con successo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di estendere, classificare, conservare e analizzare in maniera sistematica i dati relativi al raffronto tra le valutazioni in uscita e i risultati degli alunni dopo il primo anno delle superiori, realizzando un archivio a costituirne memoria storica. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola secondaria al termine del primo anno di scuola di II grado non sono omogenei relativamente ai tre plessi di secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio e rari sono gli episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Gli esiti descritti non sono omogenei relativamente ai 3 plessi di scuola secondaria di I grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,1 Alto grado di presenza 44,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 16,3 Medio - basso grado di 5,6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 32 Alto grado di presenza 44,4 46,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VCIC80400T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

89,7

89,3

Si

88,9

89,7

89

Si

94,4

83,5

85

Si

94,4

81,9

83,4

No

83,3

78,6

81,3

No

44,4

48,1

57,9

No

66,7

75,9

80,7

No

38,9

25,7

29,3

No

5,6

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VCIC80400T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,5

87

Si

83,3

82,5

86,7

Si

88,9

80,4

83,6

Si

88,9

76,7

81,7

No

77,8

74,6

79,6

No

44,4

49,5

58,4

No

72,2

84,9

86,2

No

50

30,8

28,3

No

5,6

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la “costruzione” del curricolo l'Istituto si prefigge l’obiettivo di porre al centro di ogni processo educativo e didattico l’alunno, che accoglie nella delicata fase della formazione della sua persona. La progettazione del curricolo e dell'attività didattica mira in primo luogo a definire un percorso verticale unitario, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di primo grado, che conduca l'allievo a conoscere se stesso e il contesto socioculturale circostante, per acquisire modelli comportamentali adeguati e per instaurare positive forme di collaborazione con il mondo dei pari e degli adulti. L'Istituto pianifica interventi specifici per gli allievi della fascia del potenziamento, del consolidamento e del recupero. L’organizzazione oraria risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; forme di valutazione specifiche per disabilità, DSA, BES.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta di interventi specifici, sia di appoggio che integrativi, non sempre è accolta favorevolmente dalla totalità delle famiglie, pur a fronte di una piena disponibilità della scuola all'interazione comunicativa. La revisione del curricolo sulla base delle Nuove indicazioni del 2012 è in corso di elaborazione. Per la scuola primaria è disponibile in versione provvisoria, mentre per la scuola secondaria non ne è ancora disponibile una stesura completa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 27,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,4 Alto grado di presenza 22,2 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 6,9 Medio - basso grado di 22,2 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,2 Alto grado di presenza 27,8 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,2

83,2

81,4

Si

77,8

70,8

71,2

Si

83,3

90,5

86,4

No

38,9

73,5

64,1

Si

66,7

64,6

57,4

Si

83,3

73,5

82,3

Si

77,8

60,8

58,6

No

38,9

40

42,2

No

0

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,2

77,3

80,2

Si

72,2

75,8

73,5

No

33,3

62,2

60,6

Si

50

85,5

81,4

Si

61,1

66,2

57,9

Si

83,3

78,5

86

Si

72,2

63,4

63,4

Si

61,1

51,7

53

No

0

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele in tutti gli ordini di scuola. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene in forma collegiale. Particolare spazio viene dedicato, nella progettazione didattica dell’ Istituto, alla definizione di quegli obiettivi organizzativoprogettuali e cognitivi necessari per sviluppare negli allievi la capacità di trasferire contenuti e abilità dal contesto scolastico alla vita reale presente e futura, per rafforzare il senso di responsabilità nell’esecuzione di qualunque lavoro, e per maturare un consapevole spirito critico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica comune non sempre è percepita nella sua importanza, e risulta a volte difficoltoso il coinvolgimento reale di tutte le discipline. Non sono stati attivati i dipartimenti disciplinari, per la progettazione comune.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 30,9

11,1

27,8

18,9

66,7

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,6 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,9 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 44,9 discipline

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,9 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,1

22,2

15,6

61,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: VCIC80400T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

11,2

10,6

55,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: VCIC80400T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Le discipline coinvolte sono italiano, matematica e lingua straniera. Vengono utilizzati criteri comuni di valutazione in tutti gli ordini di scuola. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono situazioni e discipline per le quali non in tutte le classi vengono adottati criteri comuni di costruzione e valutazione delle prove. Nella scuola non sono stati finora utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutte le attivitĂ presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Non sono stati istituiti i dipartimenti disciplinari, che potrebbero favorire una programmazione ed una valutazione maggiormente unitarie.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 74,3 Orario ridotto 5,6 1,4 Orario flessibile 5,6 24,3

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VCIC80400T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 16,7 30,2 Orario flessibile 50 23 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80400T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

31,1

52,4

Si

61,1

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

22,2

13,8

13,9

No

22,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80400T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

85,8

82,8

Si

22,2

54,4

52,4

No

33,3

9,4

4,2

No

22,2

15,1

12,1

No

5,6

2,1

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VCIC80400T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80400T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

21,6

38,3

Si

94,4

94,3

89,8

No

5,6

2,7

1,9

No

16,7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VCIC80400T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80400T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,1

70,7

71,1

Si

44,4

83,4

84,4

No

33,3

15,1

6,2

No

16,7

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel lavoro quotidiano a scuola si utilizzano i sussidi in dotazione: libri della biblioteca scolastica, carte geografiche quotidiani e periodici, lavagna tradizionale a muro, sussidi audiovisivi (TV - videoregistratore – lettore CD - LIM lavagna multimediale, registratore). Le palestre o i locali per l’attività fisica e ricreativa sono presenti in tutte le sedi scolastiche. I materiali per le attività di educazione motoria e le attrezzature sportive risultano eccellenti ed abitualmente utilizzati. Adeguati i laboratori musicale ed artistico, dove presenti. Alcuni computer, in rete LAN e con accesso internet, sono presenti in parecchi plessi. Alla scarsa dotazione delle biblioteche di classe e di plesso, si sopperisce spesso con la collaborazione con le locali Biblioteche civiche.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi scolastici sono dotati di biblioteche e spazi per la lettura; la dotazione delle biblioteche è comunque scarsa. Le LIM lavagne interattive multimediali sono presenti, ma in numero largamente insufficiente, mediamente una o al massimo due in ciascun plesso. I laboratori informatici, dove presenti, sono obsoleti e non più adeguati, con l'eccezione del laboratorio di un plesso di scuola elementare, che è stato adeguato di recente. I piccoli laboratori o singole postazioni di computer con accesso internet, nei vari plessi, sono funzionanti in modo essenziale, essendo tendenzialmente piuttosto datati. Non è presente, in nessuna sede scolastica, un laboratorio per l'insegnamento della lingua.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto l’importanza dell'alfabetizzazione informatica e multimediale è ritenuta strategica nel processo di insegnamento e di apprendimento, in considerazione dell'attuale scenario mondiale e della rapida evoluzione tecnologica che ha investito la società in tutti i suoi settori. Pertanto si cerca di favorire questo processo tramite figure di riferimento nei laboratori informatici/multimediali presenti in alcuni plessi, pur con i limiti già evidenziati, per migliorare il coordinamento, la progettazione la formazione del personale, l'archiviazione e successiva pubblicazione del materiale prodotto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi hanno in dotazione la strumentazione multimediale utile per una didattica innovativa. Le LIM sono presenti solo in alcune aule. I laboratori e le postazioni informatiche sono in genere obsolete. La connettività internet è in alcuni plessi assente o per lo meno presente ma instabile. Non tutti i docenti ritengono efficace un uso pervasivo delle tecnologie didatticghe innovative, che ritengono non favorire l'acquisizione delle abilità di letto-scrittura di base e di impegno nello studio da privilegiarsi nella scuola del primo ciclo.


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,8 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,8 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % n.d. n.d. 100 66,7 60,5 n.d. 33,3 62,4 n.d. 33,3 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,3 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 64,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 45,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 49

Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % n.d. n.d. 50 42,5 46,3 51,8 17 23,3 41,3 44 33 34,2 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 42,7 39,8 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIC80400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 51,6 44,4 48 Azioni costruttive 50 28,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 27,9 32,8 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VCIC80400T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,00

0,9

1,2

1

0,00

0,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono contenute nel Regolamento di istituto, e vengono ribadite con specifiche circolari interne quando necessario. L'azione educativa e preventiva messa in campo dall'Istituto è pervasiva dell'intera attività scolastica, e prende l'avvio dalla condivisione delle regiole di comportamento in ambito scolastico, dai momenti di discussione e riflessione, dai contenuti dell'educazione alla cittadinanza, dalle conferenze o discussioni o temi o proiezioni di film sui temi della legalità e della cittadinanza. I docenti si fanno poi carico delle situazioni comportamentali potenzialmente problematiche dedicandovi ampia discussione nei Consigli di classe, e attivando momenti di confronto professionale informale, secondo esigenze. Al docente coordinatore del Consiglio di classe è demandata l'attuazione dell'azione oncordata, nei confronti della famiglia di informazione immediata telefonica, colloquio, informazione formale con lettera; nei confronti dell'alunno con colloquio, confronto, riflessione, sanzione disciplinare di lieve entità. Quando possibile, e in particolar modo per quelle situazioni in cui il colloquio con l'alunno e/o la famiglia è più superficiale o difficoltoso, il docente o i docenti del Consiglio possono individuare attività specifiche mirate, per l'alunno o per la classe, finalizzate ad indurre comportamenti più adeguati e maturare consapevolezze e riflessioni adeguate, aggirando la comunicazione verbale asimmetrica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'importanza del rispetto delle regole di comportamento non è sempre riconosciuta, nei fatti, dalle famiglie. Non infrequente è il comportamento iperprotettivo, spesso inaspettatamente crescente con l'età dell'alunno. Altrettanto problematico si manifesta in alcuni casi il riconoscimento dell'importanza del concetto di legalità, che pur sempre accettato in linea di principio, a volte si coniuga con difficoltà agli eventi e ai comportamenti di propria competenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti e degli insegnanti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma in misura minore rispetto alle esigenze, perchè non adeguati per obsolescenza, scarsa dotazione, insufficiente dotazione di apparecchiature rispetto alla consistenza numerica del gruppo classe. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline, sempre a causa della mancanza di spazi e strumentazione. Le regole di comportamento sono ben definite, frequentemente presentate e discusse con gli alunni, ma non sempre sono condivise in modo adeguato dalle famiglie. In merito alla funzionalità degli spazi laboratoriali e delle apparecchiature informatiche, si evidenzia la necessità di inserire anche nell'oraganico degli Istituti Comprensivi una unità di personale tecnico, almeno in rete di scuole, ormai indispensabile per una efficiente disponibilità e manutenzione delle tecnologie, dalle reti LAN e wireless alle dotazioni informatiche e alle LIM, dalla cura dei dispositivi mobili (tablet) alle problematiche dati degli uffici amministrativi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VCIC80400T

11,1

5,6

13,5

66,7

44,5

61,2

22,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha negli anni elaborato progetti per dare risposte concrete e indicare strategie per prevenire il disagio e rimuovere gli ostacoli al pieno successo formativo. Sono in corso vari progetti, anche in collaborazione con gli enti locali, l'ASL e l'UST, per la costruzione di percorsi personalizzati per particolari disabilità (disturbi dell'autismo), appoggiati da un consistente piano di formazione specifica. Altri progetti riguardano gli alunni con DSA e con varie tipologie di bisogni educativi speciali (BES). E' stato costituito il GLI, col compito di pervenire ad un Protocollo di inclusione unitario.Tutti i docenti concordano sul fatto che la scuola debba creare condizioni e servizi adeguati ai bisogni di chi è socialmente e/o culturalmente svantaggiato, assicurando loro un’adeguata accoglienza ed integrazione e valorizzando sempre le esperienze e le conoscenze di cui sono portatori. Va detto che la presenza di questi alunni impegna seriamente i docenti nell’educare tutta la classe ad atteggiamenti di rispetto per la “diversità” e di disponibilità per gli altri.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha finora realizzato percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia. Non sono disponibili mediatori culturali, talvolta necessari anche per una condivisione delle informazioni più essenziali con le famiglie.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

Si

33,3

48,6

36

No No No No

11,1 22,2 0 16,7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

14,9

14,5

Si

11,1

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

90

87,8

No

27,8

40,8

28,2

No Si No No

27,8 61,1 5,6 27,8

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

16,7

32,6

24,7

No

0

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

94,4

82,4

76,9

No

5,6

24,3

21,9

No

11,1

17,3

25,3

No

11,1

26,8

36,9

No

11,1

8,6

14,8

Si

50

53,2

52,9

No

5,6

23,8

40,7

No

0

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

76,1

76

Si

38,9

33,8

22,8

No

27,8

44,7

46,1

Si

77,8

74,9

72,4

No

27,8

18,7

24,4

Si

66,7

68

61,8

Si

72,2

76,1

73,9

No

0

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per prevenire il disagio, rimuovere gli ostacoli al pieno successo formativo della persona e per apprezzare il valore della diversità, è stato attivato in tutti i plessi il progetto Agio e Intercultura. L’Istituto Comprensivo “G. Lignana”, su indicazione del MIUR, ha organizzato “discipline ed attività destinate a costruire crediti formativi aggiuntivi e moduli di orientamento per la scoperta di specifiche vocazioni”. In linea con gli ambiti disciplinari definiti all’interno dell’Istituto, i docenti propongono quattro Moduli di Approfondimento: “LEGGO, SCRIVO E REDIGO”, “CREA.TI.VITA”, “PARLIAMOCI!”, “PITAGORA”. Per la scuola secondaria sono organizzati specifici corsoi di approfondimento, in orario pomeridiano extracurricolare, rivolti essenzialmente agli alunni delle classi terze.

pagina 55

Si rileva la necessità di un maggior coordinamento nella progettazione dei moduli per il potenziamento delle competenze. Inoltre è necessario sviluppare un protocollo o una serie di criteri per definire gli alunni che potranno, sempre su base volontaria, partcipare alle attività di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VCIC80400T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

No

61,1

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

77,8

63,8

60,8

Si

72,2

78,9

75,7

No

61,1

61,9

61,3

No

5,6

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VCIC80400T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

66,7

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

Si

72,2

71,3

70,4

Si

72,2

58,6

67,7

No

50

49,2

48,6

No

5,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione fin dal 2007/08 di un curricolo di Istituto ha Mancano dei protocolli formali delle attività svolte nel portato alla progettazione di attività di continuità per supportare passaggio tra i vari ordini di scuola, pertanto manca la memoria il passaggio degli alunni da un ordine scolastico all’altro. Le storica di tali eventi. attività, coordinate da un'apposita commissione di studio, consistono per i più piccoli in giochi, uscite ed esplorazioni conoscitive dei nuovi locali; per i più grandi sono previste prove cognitive. I docenti dei tre ordini scolastici, infatti, lavorando insieme hanno l’opportunità di condividere lo stesso progetto educativo, di programmare e realizzare percorsi formativi e didattici comuni, di confrontarsi, a livello collegiale e a piccoli gruppi, su tematiche riguardanti la crescita scolastica dei ragazzi al fine della formazione delle classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VCIC80400T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

90,3

82,6

Si

94,4

85,2

57,7

Si

55,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

33,3

35,6

31,7

Si

88,9

66,8

63,3

Si

72,2

82,5

74

Si

11,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il progetto di orientamento prevede interventi volti alla sperimentazione del “sé” in un ambito didattico-laboratoriale, con l'intervento di orientatori e agenzie formative; in previsione di momenti di interscambio tra studenti delle scuole secondarie di primo grado e studenti delle scuole superiori che hanno intrapreso il percorso formativo avanzato, attraverso una specifica formazione già acquisita o in atto nella peer education; alla conoscenza diretta delle istituzioni sul territorio e non, che si occupano del mondo del lavoro.

pagina 60

Manca un monitoraggio formale dell'efficacia e dell'influenza del consiglio orientativo formulato dalla scuola. Il riscontro degli esiti a distanza, nel corso del primo anno o alla fine del biennio di scuola di II grado, o in un numero più ridotto di casi a fine del percorso di II grado, è realizzato nella quasi totalità dei casi ma in modo informale, per cui anche il patrimonio di conoscenza rimane frammentato ai docenti delle classi frequentate dal singolo alunno. Manca un monitoraggio formale degli esiti a distanza e delle motivazioni, problematiche o eccellenze, che hanno determinato tali esiti.


SNV - Scuola: VCIC80400T prodotto il :28/09/2015 15:31:35

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche collaborando con istituti di II grado per organizzare brevi lezioni con attivita' didattiche e laboratoriali nelle scuole del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità della scuola è caratterizzata dai suoi progetti, dai suoi legami col territorio, dalla sua apertura all'esterno con gite, visite e uscite didattiche, dalle attività sportive e dai laboratori. L'Istituto ha individuato quattro aree di intervento, o macroprogetti, all'interno delle quali si inseriscono i singoli progetti specifici: Territorio e ambiente; Educazione e sport; Agio e disagio; Multimedialità. Il Dirigente coordina le attività sulla base di un Piano Annuale delle Attività, avvalendosi di un organigramma di collaboratori cui vengono affidati specifici incarichi, con delibera del Collegio. Il Dirigente è coadiuvato da 2 collaboratori, facenti parte il primo dell'organico della secondaria, il secondo della primaria. La modalità di dirigenza si può definire di leadership diffusa, con il DS che si avvale anche di uno staff dirigenziale con funzione di supporto, coordinamento nei plessi, comunicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono ben conosciute e condivise all'interno della comunità scolastica, ma non sempre sono adeguatamente percepite all'esterno, presso le famiglie e gli enti territoriali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali esistenti nell'Istituto sono valorizzate come fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi del POF. La pluriennale esperienza progettuale e organizzativa maturata da un gruppo di docenti, con specializzazione sulle aree di competenza più consone a ciascuno, ha orientato il Collegio nella scelta delle Funzioni Strumentali. Nel corrente a.s. sono stati attribuiti n.10 incarichi di funzione strumentale, ripartendo opportunamente la risorsa economica, per una più efficace copertura delle esigenze. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso monitoraggio in itinere e al temine dell'anno scolastico. Le funzioni strumentali e i titolari di altri incarichi di rilevanza generale espongono al Collegio lo stato di avanzamento dei compiti loro assegnati al termine del primo qadrimestre.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I meccanismi e gli strumenti di controllo per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti devo ancora essere adeguatamente pianificati e organizzati, per avere in futuro una memoria storica che consenta un'elaborazione statistica.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,7 29,5 Tra 500 e 700 € 44,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 27,8 24,6 Più di 1000 € 11,1 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VCIC80400T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T %

Riferimento Nazionale %

78,65

76

74,8

72,8

21,35

24

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VCIC80400T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 84,21

71,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VCIC80400T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 100,00

88,5

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VCIC80400T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T %

31,25

33,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VCIC80400T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 22,73

40,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti Si 77,8 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,4 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T Si 55,6 66,4 Si 66,7 62,5 No 5,6 6,6 No 11,1 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

11,4

10,6

No

5,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti Si 27,8 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 94,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T Collegio dei docenti No 38,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 44,4 28,5 Il Dirigente scolastico No 0 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,1 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti Si 94,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,8 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti Si 44,4 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 66,7 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 11,1 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 27,8 26 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti No 16,7 17 24,1 Consiglio di istituto No 44,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 44,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 61,1 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti Si 33,3 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 55,6 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 33,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VCIC80400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T Collegio dei docenti Si 77,8 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 44,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,83

70,5

66,7

55,6

n.d.

1,3

3,4

2,6

12,17

23,4

21,2

24,3

n.d.

5,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80400T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80400T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,84

39,8

46,9

40,1

n.d.

13,4

9

8,8

38,16

35,1

34

29,6

n.d.

12,5

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS e del MOF, per quanto attiene le quote docenti e ATA, risulta abbastanza condivisa in sede di contrattazione; la quota docenti consente di valorizzare le collaborazioni più onerose in termini quantitativi e qualitativi (in relazione all'autonomia e alla responsabilità), considerata anche l'assenza di esoneri. I processi decisionali seguono modalità scelte per contemperare le dovute garanzie di collegialità e di espressione della comunità professionale, con il contenimento dei tempi necessari. I compiti e le aree di attività di competenza dei docenti con incarichi di responsabilità sono abbastanza ben definiti e ripartiti. Analogamente per il personale amministrativo, e per i collaboratori scolastici. L'affidamento dei compiti è fatto cercando di valorizzare le competenze presenti e la disponibilità manifestata. L'impatto delle assenze sull'oragnizzazione evidenzia una prevalenza del ricorso a personale esterno, dovuta per prima cosa all'articolazione dell'Istituto in plessi, e inoltre per la primaria imputabile all'esigenza di garantire un'assistenza adeguata all'età con copertura di giornte intere; per la secondaria nell'Istituto l'assiduità del personale è soddisfacente e si evidenziano soltanto assenze lunghe, con conseguente ricorso a personale esterno. L'allocazione delle risorse economiche è funzionale alla realizzazione delle scelte formative, didattiche, educative individuate ed esplicitate nel POF di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione delle risorse aggiuntive fra docenti e ATA, pur fatta essenzialmente sulla base del numero di unità di personale, viene percepita dal personale ATA come penalizzante rispetto ai carichi di lavoro. Il ventaglio dei docenti disponibili alla collaborazione risulta piuttosto ristretto per quelle collaborazioni che sono più onerose ed impegnative. Il fenomeno genera un sovraccarico di compiti affidati ai due collaboratori del DS e a poche altre persone dello staff, e rende difficile di difficile realizzazione una graduale rotazione degli incarichi per formare una base piàù ampia di collaboratori e incaricati esperti e in grado di operare in autonomia.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VCIC80400T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 4

9,22

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VCIC80400T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 3500,25

6357,19

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VCIC80400T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 28,06

97,55

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VCIC80400T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 9,01

15,33

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VCIC80400T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIC80400T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

15,3

15,5

0

0

6,8

13,3

0

0

5,1

9,4

1

77,8

75,9

48,5

0

22,2

28,2

28,4

0

27,8

17

11,6

0

27,8

34,5

36,6

1

50

22,6

27,3

1

50

22,9

20,6

0

11,1

12,7

14,9

0 0

22,2 0

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VCIC80400T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 10,00

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VCIC80400T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 83,99

46,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VCIC80400T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VCIC80400T Permette di conoscere il territorio e le sue risorse, di apprezzarne gli aspetti culturali ed ambientali, sviluppare negli alunni l'appartenenza al proprio territorio. Permette di intervenire con azioni mirate per prevenire gli osatacoli al pieno successo formativo della persona, educando al rispetto delle diversita', all'integrazione degli stranieri, ai valori di una societa' multietnica e multiculturale Valorizza e potenzia l'attivita' sportiva e motoria, amplia l'offerta di eventi sportivi promuovendo una gestione equilibrata dell'agonismo, affronta i temi della sicurezza stradale e della mobilita' sostenibile.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 6,1 Basso coinvolgimento 16,7 13,9 Alto coinvolgimento 77,8 80

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse, del Piano Annuale come dei fondi FIS e MOF, sono utilizzate in modo mirato e finalizzate alla massima efficienza ed efficacia degli obiettivi didattico-formativi e dell’attività progettuale dell’Istituto. A titolo di esempio, sono state allocate consistenti risorse a sostegno di progetti di recupero e di socializzazione degli alunni (mensa, corsi di recupero in orario extrascolastico), individuati come traguardi prioritari del curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche del Piano Annuale sono scarse e non permettono il supporto delle attività progettuali con l'acquisto e l'ammodernamento delle risorse strumentali necessarie alle attività stesse. La progettualità di Istituto ne risulta pesantemente condizionata, dovendo limitare l'apporto delle tecnologie informatiche e non potendo contare su validi laboratori informatici e linguistici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità'; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, tuttavia non sono presenti sul territorio aziende o enti disposti a proporsi per il ruolo di sponsor.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VCIC80400T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 4

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VCIC80400T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIC80400T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 16,7

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

1

11,1

20,7

21,1

3

55,6

59,1

46

0

5,6

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VCIC80400T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 42,76

34,8

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VCIC80400T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 19,74

35,6

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VCIC80400T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T 0,25

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro risulta più alta dei valori medi nazionali di riferimento; principali temi le competenze in ingresso e uscita, l’accoglienza, l’orientamento, il POF, temi disciplinari e interdisciplinari. La formazione è articolata in progetti, per la parte normativa e per i temi della sicurezza; in partecipazione a progetti formativi disponibili sul territorio, relativi alla disabilità, autismo, DSA, LIM, e in partecipazione ad iniziative formative secondo le singole esigenze professionali (temi disciplinari, lingue, inclusione). La percentuale degli insegnanti coinvolti è del 21%, escludendo la formazione obbligatoria (sicurezza). La spesa per la scuola si riferisce alla sola formazione sicurezza; per ogni altro tema si utilizzano i momenti formativi proposti dal piano regionale/provinciale. Alcuni brevi percorsi sono organizzati internamente, come la formazione per l’uso del registro elettronico. L’88% degli ins. è soddisfatto della formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a tutte le attività di formazione organizzate dall'ufficio scolastico territoriale, tuttavia spesso la programmazione dei corsi non avviene con sufficiente anticipo con il rischio di sovrapposizione di impegni. La ricaduta della stessa formazione non è ancora soddisfacentemente diffusa e capillare.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola recepisce le segnalazioni volontarie del personale in relazione al possesso di competenze aggiuntive e specifiche, e ne tiene conto per l'assegnazione di incarichi e di compiti di responsabilità, e più in generale per valorizzate le risorse umane. La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative e di lavoro accumulate dai docenti per una migliore allocazione e gestione delle risorse umane, a partire dall'assegnazione dei docenti alle classi (in subordine ad altri criteri considerati prevalenti, quali la continuità didattica), l'assegnazione degli incarichi, la dislocazione del personale collaboratore scolastico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non tiene un'anagrafe delle competenze del personale, neppure basata sull'autodichiarazione, per cui il processo di valorizzazione del curriculum, degli studi, delle competenze comunque acquisite spendibili, non è supportato da evidenze confrontabili e formalizzate. Non è presente un archivio esaustivo dei corsi di formazione seguiti in ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro, obbligatori od opzionali. Risulta così difficoltoso individuare, ad ogni anno scolastico, le esigenze di formazione e di aggiornamento dei corsi obbligatori posseduti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VCIC80400T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIC80400T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

5,6

46,5

53,5

Si

55,6

63

61,1

No

38,9

54,3

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

44,4 61,1 44,4 100 22,2 27,8 83,3 88,9

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,2 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,9 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VCIC80400T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIC80400T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

0,3

8,4

6,9

6

4

12,2

9,9

0

4,9

8,3

6,6

9 5 8 8 0 13 14 4

3,1 3 3,6 11,6 5,6 3,4 10,9 8,6

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, per dipartimenti disciplinari (pur se non formalmente istituiti), per classi parallele, per la produzione di materiali didattici utili allo svolgimento delle prove comuni da somministrare durante l'anno scolastico in tutte le classi dell'Istituto. La Scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e di materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali nell'ambito dei singoli plessi è adeguata; la condivisione degli strumenti e dei materiali tra i vari plessi deve invece essere migliorata, a partire dalla conoscenza stessa dell'esistenza dei materiali e degli strumenti in altri plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,8 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,7 5,9 29,4

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 11,2 Bassa apertura 17,6 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 64,7 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VCIC80400T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC80400T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

44,4 44,4

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

22,2

25,3

18,7

0 0 1

0 11,1 66,7

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VCIC80400T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC80400T per motivo) per motivo) 0

33,3

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

22,2

29,4

24

3

77,8

87,3

74,2

0

0

13,6

10,1

2

33,3

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VCIC80400T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC80400T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

61,1 27,8

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

61,1

54,3

44,3

0

27,8

25,1

16,7

0

5,6

15,1

9,7

2

22,2

22,1

12

0

11,1

55,5

30,5

1

11,1

23,4

20,2

1 0

22,2 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 44,4 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VCIC80400T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T No 22,2 39,7 No 38,9 56,7 No 0 5,4 No 22,2 21,4 No 27,8 33,8 No 33,3 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,1

55

57,6

Si No No

77,8 38,9 33,3

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VCIC80400T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VCIC80400T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa ad un alto numero di reti (rispetto al benchmark), pur non essendone mai capofila. Le attività prevalenti svolte in rete sono la formazione e aggiornamento professionale, l’orientamento, l’inclusione degli studenti con disabilità, la gestione di servizi in comune per realizzare economie di scala. Gli accordi formalizzati con soggetti diversi da altre scuole coinvolgono associazioni o cooperative, ed agenzie formative. Il livello di coinvolgimento dei genitori è medio-alto, caratterizzato da una partecipazione spontanea e rilevante agli incontri, feste, premiazioni, eventi sportivi; soddisfacente anche se migliorabile la partecipazione alle elezioni degli Organi Collegiali. La partecipazione degli eletti alle riunioni degli organi collegiali è assidua e collaborativa. Il 97,5% degli insegnanti ritiene che si promuovano e mantengano buoni rapporti col territorio. Circa l’80% ritiene efficace il coinvolgimento delle famiglie; alto consenso per i colloqui individuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale deve essere migliorata, per una maggiore ricaduta in termini di contributi economici, di collaborazione, sull'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VCIC80400T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80400T % 34,40

18,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VCIC80400T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 31,3 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,5 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VCIC80400T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80400T n.d.

3,9

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 17,8 Medio - alto coinvolgimento 83,3 73,2 Alto coinvolgimento 0 9

Situazione della scuola: VCIC80400T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglia entra nella scuola come rappresentante dei ragazzi e, come tale, partecipa al contratto educativo, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. L’Istituzione Scolastica è tenuta nei confronti della famiglia a socializzare le proposte educative e didattiche; a fornire su di esse informazioni chiare e continue; a rendere periodicamente conto degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale; a individuare le iniziative per il sostegno e il recupero dei soggetti in situazione di handicap, disagio, difficoltà. L'Istituto individua altresì le iniziative di approfondimento e potenziamento per la valorizzazione dell’”eccellenza”. La comunicazione della Scuola con le famiglie risulta buona, essendo alta la risposta di partecipazione alle elezioni e alle sedute degli organi collegiali, e alle iniziative poste in essere dalla scuola o tramite la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica deve essere facilitata e migliorata mediante l'implementazione di servizi e strumenti informatici on-line. I settori di intervento vanno dall'erogazione di servizi per la richiesta e l'erogazione di pratiche amministrative, a cura della segreteria, all'introduzione della comunicazione insegnanti-famiglie onl line o via e-mail, alla realizzazione per via telematica dei questionari periodicamente sottoposti alla componente genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a parecchie reti di scuole, pur non assumendone mai il ruolo di capofila, coinvolgendo spesso l'Ente Locale di riferimento in partnership. La scuola attiva anche collaborazioni con altri soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono finalizzate alla piena realizzazione e integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare le eccellenze presenti nell'Istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media regionale delle valutazioni di eccellenza, mantenendo la percentuale dei voti 9, 10 e 10 con lode pari o al di sopra del 22,5%.

Migliorare le competenze digitali degli studenti

Portare le competenze digitali, come certificate nella scheda sperimentale, ad un livello di istituto almeno intermedio fra B e C, punteggio 2,50

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici alla fine del primo ciclo non sempre premiano le eccellenze che invece si percepiscono presenti in Istituto. Un'analisi approfondita ha attribuito questa discrepanza ad una sorta di "settorialità" dell'eccellenza, che viene così penalizzata nel momento dell'assegnazione del voto finale del ciclo. Si individua quindi come priorità per l'Istituto il miglioramento della proposta formativa rivolta alla fascia di livello alto di alunni, a partire dalla costruzione di un percorso verso l'eccellenza che prenda le mosse dall'ultimo anno della scuola primaria e pervada tutto il triennio di secondaria. Nell'ambito del percorso dovranno trovare spazio l'approfondimento disciplinare, l'ampliamento dell'offerta formativa, i compiti di realtà, l'orientamento, la fondazione di basi solide per il successo a distanza . Le competenze digitali sono ad oggi sviluppate dall'Istituto ancora in modo insoddisfacente, anche a causa della scarsità e obsolescenza delle apparecchiature a disposizione dei docenti; la didattica è comunque sviluppata principalmente con strumenti tradizionali, pur con alcune positive eccezioni riguardanti l'uso in classe della LIM e della rete. Si individua quindi come priorità dell'Istituto l'ammodernamento della didattica attraverso l'adeguamento di apparecchiature e infrastrutture tecnologiche, la formazione dei docenti, l'utilizzo delle tecnologie nella didattica, l'ampliamento dell'offerta formativa e la riflessione critica sull'uso della rete.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prosecuzione dell'analisi e revisione dei curricoli, sulla base delle Nuove Indicazioni del 2012; costituzione di dipartimenti disciplinari. Progettazione di attività mirate di approfondimento, ampliamento dell'offerta formativa e consolidamento delle eccellenze.


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Ambiente di apprendimento

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Informatizzazione dell'ambiente scolastico, mediante l'allestimento di piccoli laboratori informatici diffusi nei plessi. Realizzazione di una biblioteca telematica, o altra struttura dati condivisa, che faciliti l'accesso ad indici e materiali attraverso la rete. Trasformazione degli ambienti didattici in aree e ambienti didattici wireless, completando la copertura wi-fi di tutti i plessi.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Ampliamento e sistematicità delle attività di continuità fra ordini di scuola. Costruzione e somministrazione di prove comuni di Italiano, Matematica e Lingue, per classi parallele. Iniziative sistematiche e coordinate di orientamento degli alunni negli ultimi due anni di scuola secondaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti in ambito T.I.C., registro on-line, tecnologia e didattica. Formazione del personale amministrativo per la realizzazione della dematerializzazione. Formazione dei docenti in ordine alla valutazione delle competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attivazione delle funzionalità di comunicazione scuola-famiglia del registro elettronico on-line, con adeguata informazione. Prosecuzione della collaborazione fra la scuola e gli EE.LL., le Associazioni e gli enti presenti sul territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La prima priorità, la valorizzazione delle eccellenze, viene perseguita attraverso l'analisi e revisione dei curricoli, la progettazione delle attività di approfondimento e ampliamento dell'offerta formativa, le attività di continuità, la somministrazione di prove comuni, le iniziative di orientamento. In particolare, a partire dall'ultimo anno della scuola primaria si prevede la realizzazione di un percorso pluriennale, metodico e valutabile, in ambito linguistico e logico-matematico, che consenta una precoce individuazione degli alunni meritevoli, con progettazione e realizzazione degli interventi necessari per stimolarne l'impegno, aumentarne il bagaglio di conoscenze e abilità con interventi integrativi anche extracurricolari, aumentarne le competenze mediante specifiche prove di realtà, costruendo così con continuità e metodo i presupposti per il raggiungimento delle votazioni massime al termine del primo ciclo di istruzione. I docenti dei due ordini di scuola programmeranno attività per riconoscere le potenziali eccellenze attraverso prove comuni e verifiche concordate. La seconda priorità, il miglioramento delle competenze digitali, è perseguita cercando l'azione sull'ambiente scolastico, compatibilmente con le risorse disponibili, per estendere a tutte le sedi primarie e secondarie l'accessibilità internet e realizzare piccoli laboratori nei plessi. Per i docenti si attiverà formazione in ordine alla didattica con le tecnologie, oltre che a temi tecnici.


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