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Rapporto Autovalutazione Scuola ITC GAETANO FILANGIERI

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SNV - Scuola: NAIS07600A prodotto il :24/07/2015 10:46:30

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIS07600A IST SUP."GAETANO FILANGIERI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NAIS07600A Basso Tecnico Basso NATD07601L II A Basso II B Basso II C Basso II D Basso II E Basso II F Basso II G Basso II H Basso II I Basso II L Basso II M Basso NATN07601E II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIS07600A 1.6 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -ampliamento dei raccordi scuola-lavoro a partire da una migliore conoscenza delle opportunità lavorative diffuse nel territorio, per proporre agli allievi esperienze legate al contesto lavorativo noto (in quanto caratterizzante la realtà di provenienza degli allievi e delle loro famiglie) consolidando una formazione professionale non solo teorica

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - la partecipazione a stage ed esperienze formative extrascolastiche di carattere professionale devono essere organizzate a costo zero per le famiglie degli allievi ed essere facilitate da un’accurata progettazione e flessibilizzazione del tempo-scuola al fine di garantirne lo svolgimento in armonia e non in antitesi con le attività d’aula

-parallelo ampliamento delle opportunità di alternanza scuolalavoro, con la predisposizione di stage aziendali che prevedano la conoscenza di realtà lavorative rare o assenti nel territorio di provenienza, al fine di ampliare la conoscenza delle opportunità professionali post-diploma

-in fase iniziale, i percorsi formativi scelti vanno progettati in coerenza al contesto lavorativo di riferimento per garantire maggiore aderenza alle esperienze personali-familiari degli allievi coinvolti, e vanno, poi, ampliati con l’accesso a realtà lavorative più distanti dal contesto di partenza

-flessibilità e varietà delle proposte di offerta formativa, prendendo come punto di partenza il contesto socio-culturale e il vissuto esperienziale di partenza con la finalità di ampliarlo ed arricchirlo

-le esperienze formative vanno integrate e rafforzate dall’offerta culturale e formativa complessiva, senza creare scollamento o demotivazione degli allievi verso gli aspetti più propriamente “teorici”, ma non meno culturalmente e formativamente fondanti, degli altri contenuti di apprendimento proposti nelle aule scolastiche e dalle discipline non propriamente “tecnicoprofessionali”

-proposizione di contenuti e proposte culturali che superino ed amplino i riferimenti culturali familiari di partenza, valorizzando la lettura, la riflessione, lo scambio di opinioni, l’uso non in funzione puramente ricreativo degli strumenti informatici o dei mass-media - la presenza crescente di alunni di cittadinanza e/o origine straniera agevola l’integrazione, lo scambio culturale e di civiltà, il confronto con culture e tradizioni diverse con conseguente ampliamento del patrimonio umano, civile e culturale degli allievi nell’ottica della multiculturalità.

-l’offerta formativa non deve essere progettata sulla base di teoriche scelte di opportunità pedagogica, sganciate dalla realtà di riferimento, al fine di non inficiarne la ricezione e l’efficacia. Il piano di tale offerta, va, dunque, sviluppato tenendo conto dello status socio-culturale iniziale degli allievi e prevedendo, poi, spazi di flessibilità e di progressivo arricchimento in itinere, allo scopo di ampliare l’orizzonte culturale degli utenti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- consolidata esperienza nel campo della prevenzione e del Necessità di progettare, pianificare ed ottimizzare le risorse contrasto del disagio e della dispersione, anche proseguendo finanziarie, professionali e strutturali disponibili con coerenza azioni di formazione permanente rivolta agli adulti del territorio ed adeguatezza rispetto: - costante attenzione alla formazione del personale e all’innovazione tecnologica e potenziamento/diversificazione delle modalità di comunicazione, interne ed esterne anche al fine di migliorare l’informazione e la cooperazione territoriale - collaborazione, coinvolgimento e senso di responsabilità nei confronti dei principali portatori di interesse (alunni e famiglie)

- ai vincoli di natura economica esistenti - alle diffuse criticità correlate alla difficile situazione del mondo del lavoro, soprattutto nella provincia di Napoli, e dagli alti livelli di deindustrializzazione e disoccupazione, con il conseguente determinarsi di diffuse condizioni di disagio sociale.

- consolidata funzione di polo di riferimento nel campo della formazione e dell’orientamento professionale sul territorio

Scarsa attenzione da parte degli Enti locali alla realtà scolastica del territorio, soprattutto in riferimento alle scuole del secondo ciclo.

- consolidata esperienza di interazione con il territorio, con gli EE.LL., con ASL ed associazioni operanti nel settore dell’integrazione multiculturale e con il mondo del lavoro

Carenza di servizi di trasporto pubblico (la maggior parte degli studenti proviene da comuni limitrofi).

- apertura verso il territorio anche con l’intento di essere un punto di riferimento per la formazione permanente sul territorio e per l’orientamento - costante attenzione all’innovazione didattica e organizzativa, al fine di garantire una offerta formativa motivante - disponibilità sul territorio di realtà aggregative impegnate sul sociale e nel settore dell'immigrazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIS07600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

64.589,00

7.196,00

6.075.509,00

615.887,00

0,00

6.763.181,00

Gestiti dalla scuola

248.067,00

390.876,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

638.943,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

55.787,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.787,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

63.383,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.383,00

433,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

433,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.061,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.061,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

663.825,00

663.825,00

119.455,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.455,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:NAIS07600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,1

73,1

7,4

0,0

81,4

STATO

Gestiti dalla scuola

3,0

4,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

8,0

8,0

ALTRI PRIVATI

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17

25,5

28,5

42,8

41,5

44,1

40,3

32,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 52,2 61,8 Totale adeguamento 47,8 37,5

Situazione della scuola: NAIS07600A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - due sedi, di cui una di recente costruzione e l'altra ristrutturata - carenza di servizi di trasporto pubblico nonostante la maggior nel corso dell'anno scolastico 2014-15, complete di strutture parte degli studenti provenga da altri comuni capaci di esercitare un forte appeal sulla potenziale utenza in entrata - scarsi contributi dagli Enti locali - ampia disponibilità di attrezzature e laboratori informatici - disponibilità di laboratori linguistici e scientifici

- difficoltà nella fruizione delle attività organizzate dalla scuola in orario pomeridiano per le difficoltà di raggiungere l'istituto e l'assenza di una mensa

- disponibilità di software didattici e di formazione professionale

- molte aule sono esposte a sud e risultano quindi molto calde nei mesi primaverili ed estivi

- disponibilità di palestre al chiuso e all'aperto per attività sportive anche pomeridiane

- scarsa presenza della Provincia nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici.

- due auditorium dall'ampia capienza, utilizzate anche per attività organizzate da enti ed associazioni del territorio - cablaggio delle due sedi. - connessione LAN e wireless in entrambi le sedi - la maggior parte degli utenti eroga il contributo volontario, nonostante il basso reddito dell'utenza - dotazione di net-book in comodato d'uso per ciascun docente per la gestione del registro elettronico - presenza di uno sportello CAF gestito da docenti dell'istituto e da ex alunni - disponibilità di un ampio parcheggio nella sede centrale - presenza di un "orto didattico"


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIS07600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIS07600A 101 81,5 23 18,5 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIS07600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIS07600A

35-44 %

N°

1

1,0

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

11

10,9

50

49,5

39

38,6

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIS07600A prodotto il :24/07/2015 10:46:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIS07600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIS07600A 96,9 3,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAIS07600A - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAIS07600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,1 25 25,5 29 29,6 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

38,8

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5 5,2 95 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 22,8 27,7 33,5 18,2 17,2 35,8 26,5

Situazione della scuola: NAIS07600A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dirigente scolastica e maggioranza dei docenti hanno una continuità nell’istituto di oltre 5 anni. Il 59% dei docenti possiede competenze informatiche; di cui il 16% certificate. Il 68% dei docenti possiede competenze specifiche ed esperienze di formazione in campo metodologico-didattico; di cui il 32% su metodologia ed innovazione didattica; il 29% su metodologie specifiche per l'insegnamento ad allievi DA/DSA o con BES; il 3% dichiara competenze specifiche connesse all'inclusione (insegnamento multi/interculturale, mediazione linguistica, minori a rischio); il 4%, infine, ha svolto ruolo di formatore su metodologia e innovazione didattica. Il 35% dei docenti ha realizzato esperienze connesse alla progettualità extracurricolare e all’integrazione del POF (PON, POR, etc.); di cui l’8% ha svolto attività di formazione come corsista; il 17% come formatore, tutor e/o accompagnatore; il 5% come coordinatore, referente e/o facilitatore; il 5% ha realizzato esperienze formative, organizzative, progettuali e/o di coordinamento connesse all’Alternanza-Scuola Lavoro. Più della metà dei docenti possiede una competenza in lingua straniera almeno a un livello A2. Oltre alle 4 lingue insegnate nell’istituto (inglese, francese, spagnolo, tedesco), sono presenti docenti con una conoscenza di livello A1 di arabo, persiano e russo, A2 di portoghese e B2 di greco. Una quarantina di docenti ha una certificazione pari o superiore al B1 in inglese.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di contare su un ampio gruppo di lavoro stabile, per la presenza di circa il 20% di docenti a tempo determinato (dato superiore sia alla media nazionale che a quella del territorio). Circa il 50% dei docenti a tempo indeterminato ha un’età compresa tra i 45 e 54 anni, il che potrebbe rappresentare una resistenza all’innovazione. Ancora bassa percentuale di certificazioni informatiche in possesso dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS07600A

% classe 1

classe 2

237

68,1

% classe 2

classe 3

204

80,0

% classe 3

classe 4

230

83,6

% classe 4 206

88,8

- Benchmark* NAPOLI

8.141

61,3

7.340

71,2

7.104

71,8

6.465

75,1

14.945

65,8

13.927

74,7

13.929

75,2

12.879

79,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS07600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

76

21,8

71

27,8

78

28,4

59

25,4

NAPOLI

3.153

23,7

3.104

30,1

2.726

27,5

2.337

27,2

CAMPANIA

5.499

24,2

5.541

29,7

5.163

27,9

4.508

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: NAIS07600A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

3

35

51

37

32

NAPOLI

2.130

3.928

2.561

1.201

CAMPANIA

3.741

7.373

4.791

2.324

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

1,8

21,3

31,1

22,6

19,5

3,7

600

9

20,4

37,7

24,6

11,5

5,8

0,1

1.206

16

19,2

37,9

24,6

11,9

6,2

0,1

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIS07600A prodotto il :24/07/2015 10:46:30

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS07600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,1

2

0,8

3

1,1

2

0,9

1

0,6

NAPOLI

-

3,5

-

2,1

-

3,1

-

3,3

-

2,4

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: NAIS07600A prodotto il :24/07/2015 10:46:30

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS07600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

33

10,5

5

1,6

6

1,8

NAPOLI

1.008

8,7

391

3,7

225

CAMPANIA

1.727

8,9

597

3,4

475

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,6

-

-

2,2

94

1,5

320

17,3

2,8

192

2,2

485

14,3

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*


SNV - Scuola: NAIS07600A prodotto il :24/07/2015 10:46:30

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS07600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

28

8,8

10

4,1

14

5,4

7

3,1

3

1,8

NAPOLI

1.241

10,3

474

4,8

375

3,9

186

2,2

150

1,3

CAMPANIA

2.054

9,9

779

4,4

671

3,8

369

2,3

239

1,1

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto successo formativo: - Salvo al primo anno, gli studenti ammessi alla classe successiva sono al di sopra della media nazionale. E in tutti gli anni (incluso il primo) sono al di sopra delle medie provinciali e regionali. - Salvo al terzo anno, ci sono meno sospesi che nella media nazionale. E in tutti gli anni (incluso il terzo) meno che nelle medie provinciali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto numero di abbandoni in I o non ammessi alla classe II (18,7%). Quasi tutti hanno difficoltà di integrazione alle regole di convivenza civile proposte dall’istituto o sono stati orientati male nella scelta alle scuole medie.

Alte votazioni finali agli Esami di Stato: - Pochi alunni nella fascia 60-70 - Più alunni della media nelle fasce 71-80 e 81-90. - Almeno tre volte più della media nella fascia 91-100 e in quella della lode. Ciò, nonostante, si iscrivano alla nostra scuola alunni con voto di esame di licenza inferiore rispetto alla media nazionale (pochissimi 9 e 10, moltissimi 6 e 7).

Molti debiti in Matematica al I, II, III e IV anno. Molti debiti in Fisica al I anno (il dato 2014-15, però, segnala una radicale inversione di tendenza). Molti debiti in Economia Aziendale al III e IV anno. Abbastanza alto anche il numero di debiti nelle lingue straniere.

Molti non ammessi alla classe IV (10,6%). In terza si inseriscono materie nuove e anche quelle già conosciute assumono un carattere più professionalizzante.

Alta percentuale di studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno: - Al primo e al secondo anno sono più della media nazionale, Una percentuale molto inferiore alla media di alunni che hanno ma meno di quella regionale e provinciale. abbandonato gli studi in corso d'anno. - Al Terzo, quarto e quinto, oltre le medie nazionali, regionali e provinciali (anche se, comunque, sono nell’ordine di una Un’alta percentuale di trasferiti in entrata in I, in corso d'anno. ventina di alunni complessivi). Corsi sul Metodo di studio per i ragazzi del biennio con sospensione del giudizio che puntano a rafforzare l'autostima, le capacità cognitive, le competenze comunicative e logiche e le abilità strumentali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo alla maggioranza degli alunni iscritti, riportando un alto numero di ammessi e diplomati. Inoltre, i diplomati all’esame conseguono votazioni di fascia alta. Del tutto esigua la fascia di alunni che conseguono il diploma col minimo dei voti. La scuola segue gli alunni cercando di rafforzare l'autostima, le capacità cognitive, le competenze comunicative e logiche e le abilità strumentali al biennio (anche con il ricorso a specifici corsi sul metodo di studio) e con sportelli didattici sulle materie che risultano più ostiche per gli studenti del triennio (soprattutto in matematica, in economia aziendale e nelle lingue straniere). C'è una grande attenzione allo sviluppo delle competenze e abilità trasversali. Nel biennio si attuano test di ingresso e prove di competenze trasversali e abilità strumentali, nel triennio apposite simulazioni delle prove dell'esame di stato. Questo garantisce una situazione di equilibrio nelle fasce di voto degli studenti e una preparazione adeguata ad affrontare con serenità le prove di esame.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIS07600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Campania

65,3

Sud

44,6 6,6

ITALIA 46,1

49,2

NAIS07600A

52,9

NATD07601L

53,1

n/a

n/a

n/a

n/a

37,3

n/a

n/a

n/a

NATN07601E

50,5

n/a

n/a

n/a

n/a

36,1

n/a

n/a

n/a

55,7

58,2

Punt. ESCS (*)

37,2

63,1

2,5

42,1

44,6

n/a n/a 48,9

Tecnico

52,9

6,0

37,2

-0,6

NATD07601L II A

48,4

-6,2

33,2

-6,5

NATD07601L II B

46,3

-9,1

45,6

4,6

NATD07601L II C

60,9

13,3

39,2

1,0

NATD07601L II D

61,0

9,6

32,3

-7,7

NATD07601L II E

49,8

-5,0

21,3

-18,6

NATD07601L II F

59,6

3,4

45,7

3,2

NATD07601L II G

46,0

-4,6

34,7

-4,8

NATD07601L II H

62,5

13,2

42,0

3,0

NATD07601L II I

57,2

0,8

39,2

-2,6

NATD07601L II L

48,8

-2,9

45,0

5,5

NATD07601L II M

45,7

-4,0

37,9

-1,1

NATN07601E II A

50,1

-1,7

36,1

-3,5


SNV - Scuola: NAIS07600A prodotto il :24/07/2015 10:46:30

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NATD07601L II A

5

10

4

0

0

14

5

0

0

0

NATD07601L II B

5

3

2

0

0

1

3

5

1

0

NATD07601L II C

1

4

3

3

1

5

6

0

0

1

NATD07601L II D

1

1

12

4

0

18

0

0

0

0

NATD07601L II E

6

8

1

2

1

18

0

0

0

0

NATD07601L II F

2

4

7

2

1

1

8

5

2

0

NATD07601L II G

9

9

1

0

0

10

9

0

0

0

NATD07601L II H

1

2

6

4

2

4

6

4

0

1

NATD07601L II I

2

4

7

3

1

6

9

2

0

0

NATD07601L II L

11

5

3

2

0

1

14

4

2

0

NATD07601L II M

6

3

3

0

0

7

2

3

0

0

NATN07601E II A

7

5

1

1

2

8

8

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIS07600A

29,0

30,1

25,9

10,9

4,1

48,2

36,3

11,9

2,6

Campania

27,9

32,6

19,2

15,8

4,6

32,3

35,8

17,7

7,0

1,0 7,2

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NAIS07600A - Tecnico 20,8 79,2 52,7 47,3 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove INVALSI, risultati superiori alla media rispetto a classi/scuole con background familiare simile (indice ESCS di status socio-economico-culturale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove INVALSI, risultati bassi rispetto alla media nazionale ed a quella del territorio. Alta variabilità dei punteggi tra le classi in matematica.

In italiano, risultati abbastanza omogenei tra le classi. Poca variabilità dei punteggi dentro le classi in matematica.

Meno del 4% degli studenti si posiziona nei livelli alti (livello 4 e livello 5) in matematica (contro una media nazionale che supera il 30%).

Risultati omogenei tra le due sedi. Solo il 15% degli studenti si posiziona nei livelli alti (livello 4 e Corsi di recupero sul metodo di studio per gli alunni del biennio livello 5) in italiano. con scarse abilità strumentali in italiano e matematica. Si iscrivono alla nostra scuola alunni con voto di esame di licenza inferiore rispetto alla media nazionale (pochissimi 9 e 10, moltissimi 6 e 7. Cfr. benchmark: 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle prove standardizzate nazionali la scuola evidenzia risultati inferiori alla media nazionale ed a quella regionale e provinciale, ma superiori rispetto a classi ed a scuole con background socio-economico-culturale simile. I risultati tra le classi sono abbastanza omogenei in italiano e più variabili in matematica. Visto che nelle prove di istituto i risultati si discostano in positivo rispetto a quelli delle prove INVALSI, si sospetta che sia stato dato un peso troppo alto alla eventualità che sia stato esercitato “cheating” durante l’esecuzione dei test e ci si chiede se su quest’argomento non si stia applicando una “pregiudiziale Sud” che finisce per penalizzare le scuole dove le prove sono somministrate in modo serio e attento. In ogni modo, le disparità di risultati tra gli alunni risultano in regressione nel corso della loro permanenza a scuola anche grazie ad appositi corsi di recupero metodologico indirizzati agli alunni del biennio.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Stipula di un patto formativo con genitori e alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso interesse e coinvolgimento dei genitori.

Adozione di criteri di valutazione comuni e condivisi con la scolaresca sul voto di comportamento.

Si verificano ancora casi di alunni che si mostrano insofferenti alle regole dell’istituto e, tra questi, soprattutto al biennio ci sono numerosi casi di abbandono.

Valutazione trasversale delle competenze chiave e di cittadinanza (rispetto delle regole di convivenza civile, capacità Ai corsi ed alle conferenze sui temi legati all’ambito delle di creare rapporti positivi con gli altri, sviluppo del senso di competenze di cittadinanza partecipano solo gli alunni più responsabilità, educazione alla legalità ed alla tolleranza, spirito motivati. di iniziativa ed imprenditorialità…). La scuola non dispone di strumenti (indicatori, osservazione Percorsi di orientamento e di riorientamento, stage e tirocini sistematica, questionari) per monitorare e valutare in itinere formativi per lo sviluppo delle competenze chiave. l'andamento dell'acquisizione delle competenze di cittadinanza degli studenti. Progetti e percorsi formativi su tematiche inerenti alla legalità, alla tolleranza ed alla solidarietà. Trasparenza sulla comunicazione di valutazioni e giudizi attraverso l'uso diffuso del registro elettronico. Attività in compresenza e corsi di recupero su competenze trasversali ed abilità strumentali. Partecipazione a progetti su solidarietà e volontariato (cfr. progetto Segnali e progetto Volontariato). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. Generalmente gli alunni rispettano le regole di convivenza stabilite e condivise e sono abituati a lavorare in spirito di collaborazione. Ma, soprattutto al biennio, ci sono ancora molti alunni che si mostrano insofferenti alle regole dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto e, tra questi, sono numerosi i casi di abbandono. La scuola non dispone di strumenti sistematici per monitorare e valutare in itinere l'andamento dell'acquisizione delle competenze di cittadinanza degli studenti. Tuttavia, adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e stipula con genitori e famiglie un patto formativo. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Non è segnalata l'applicazione di alcuna sanzione grave dato il mancato verificarsi di comportamenti particolarmente gravi. Buona parte degli studenti raggiunge, al termine del corso di studio, una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, o in una delle due sedi della scuola rispetto all'altra. L'Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NAIS07600A NAPOLI CAMPANIA ITALIA

14,5 44,7 45,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAIS07600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 66,7

33,3

NAPOLI

64,7

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

16,7

83,3

38,0

16,0

46,0

16,7

50,0

33,3

25,5

9,8

31,0

34,6

34,4

41,2

25,3

33,5

42,8

27,0

30,2

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAIS07600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

0,0

33,3

0,0

16,7

83,3

32,0

10,0

58,0

16,7

33,3

50,0

NAPOLI

61,7

16,4

21,9

29,8

16,9

53,2

37,0

13,6

49,5

41,7

17,7

40,6

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NAIS07600A NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 193 73,1 71 19.210 74,0 6.751 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26,9 26,0 24,7 29,6

264 25.961 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NAIS07600A - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 143 74,1 48 67,6 15.376 31.749 276.676

86,5 88,9 90,9

4.537 9.035 93.486

74,9 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAIS07600 A

istituto tecnico

7

8

9

10

106

109

57

17

NAPOLI

3.395

3.345

1.621

CAMPANIA

5.837

5.951

3.076

46.980

57.344

35.729

14.538

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

36,4

37,5

19,6

5,8

0,7

0,0

594

92

17

37,5

36,9

17,9

6,6

1,0

0,2

1.163

180

37

35,9

36,6

18,9

7,2

1,1

0,2

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NAIS07600A 192 82 42,7 241 91 37,8 209 68 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

32,5 25,9 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NAIS076 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

15,9

24,4

18,3

25,6

15,9

0,0

NAPOLI

10,1

15,0

23,6

31,6

19,8

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,7

23,1

24,2

22,0

23,1

0,0

2,9

26,5

29,4

33,8

7,4

0,0

0,0

8,9

16,6

28,0

25,5

21,0

0,0

10,4

17,0

28,0

34,9

9,8

0,0

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,6

15,6

70,3

2,8

NAIS0760 0A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,7

10,9

24,4

55,6

3,2

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,9

14,9

20,3

50,7

5,4

8,8

- Benchmark* NAPOLI

11,5

46,1

18,5

4,6

19,2

12,0

49,5

16,1

4,8

17,5

11,9

55,6

12,4

5,6

14,5

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NAIS07600A 0,6 5,5 93,9 0,0 6,8 93,2 2,7 9,5 87,8 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAIS07600A - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

15,6 51,2 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAIS07600A - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

22,1 54,1 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAIS07600A - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

25,7 53,7 55,5 48,9

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Istituto: NAIS07600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,2 4,3 53,8 1,5 0,3 0,9 12,6 11,1 13,9

10,8 13,1 13,5

13,0 10,0 8,6

4,4 5,4 7,0

1,4 2,2 2,9

11,0 13,2 14,5

11,0 8,4 7,7

5,0 5,6 6,8

1,4 2,3 2,8

12,6 13,5 15,5

7,9 6,5 7,1

4,9 5,5 7,2

2,3 2,6 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,6

5,9 5,1 5,6

Istituto: NAIS07600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 39,9 9,5 20,3 2,7 2,0 0,0 11,6 10,7 12,7

0,3

6,4 5,8 5,8

Istituto: NAIS07600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,2 6,8 54,4 2,4 1,5 1,2 11,5 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,9 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- elevato livello di occupazione coerente con la vocazione tecnico professionale dell’ Istituto, a fronte di un livello di immatricolazione più basso rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali - alta percentuale di alunni che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma rispetto alla media territoriale e in linea con la media nazionale - sufficiente coerenza tra il titolo di studio conseguito e scelta universitaria effettuata - tra gli iscritti all’università, risultati molto positivi nell’area sanitaria e risultati medi nell’area sociale

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- raccolta non sistematica di informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio o di avviamento al mondo del lavoro e sul loro inserimento nel mercato del lavoro - difficoltà nel reperire i dati dovute a diverse cause come ad es. il frequente cambio di recapiti telefonici - necessità di tempi lunghi per lo svolgimento dell’attività di monitoraggio - scarso numero di alunni immatricolati all’università (meno del 15% contro una media nazionale del 50,5%). - tra gli iscritti all’università, risultati scadenti nell’area scientifica e nell’area umanistica.

- la maggior parte dei diplomati trova impiego nel settore dei servizi e in professioni tecniche, coerenti con il loro indirizzo di - pochi diplomati assunti con contratti a tempo indeterminato. studi - istituzione di vari stage e corsi formativi di alternanza scuolalavoro che aiutano gli studenti a crearsi un curriculum e a trovare impiego. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione alla tipologia di istituto, tenuto conto del contesto socio-economico in cui opera e considerata la crisi economica che la nostra nazione sta vivendo, procedendo alla sommatoria tra i dati degli alunni iscritti all’Università e quelli degli alunni occupati negli anni presi come riferimento, l’azione della scuola risulta efficace in quanto si attesta su valori in taluni casi anche superiori alla media nazionale. La scuola prepara al mondo del lavoro gli studenti con appositi stage formativi e corsi di lingua all’estero. Segue l’orientamento universitario e, quando è possibile, favorisce anche l’inserimento degli studenti diplomati nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è esiguo, il che non è strano visto che molti hanno scelto questo indirizzo in vista di un “diploma finito”. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni o sufficienti nelle aree sanitarie e sociali, più scadenti in quelle scientifiche e umanistiche. Alta, rispetto alla realtà lavorativa del Sud Italia, la percentuale di alunni che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma. Un elemento di negatività rilevato è rappresentato dalla mancata sistematica raccolta in passato da parte della scuola di informazioni sui risultati dei diplomati e sul loro inserimento nel mercato del lavoro, ma a decorrere dall’a.s.2013-14 la scuola ha iniziato a svolgere, attraverso interviste telefoniche, attività di monitoraggio sulle scelte effettuate dagli studenti al termine del percorso scolastico per verificare la coerenza delle stesse col titolo di studio conseguito. I risultati sono riportati nella sezione Orientamento. Altri punti di debolezza sono rappresentati da oggettive difficoltà organizzative non specificamente imputabili a mancanze dalla scuola. Il giudizio complessivo risulta pertanto positivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,9 21,3 Medio - basso grado di 4,1 6 presenza Medio - alto grado di presenza 20,3 20,7 Alto grado di presenza 56,8 52 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIS07600A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS07600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,4

76

71,4

Si

78,4

74,7

70,6

Si

78,4

74

70,6

Si

73

71,3

68

Si

77

73,3

67,4

No

56,8

54,7

49,6

Si

83,8

83,3

72

Si

33,8

30

26

No

10,8

10,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale - per ciascuna disciplina, la scuola ha individuato in modo uniforme le competenze (anche trasversali) di fine primo biennio con definizione delle relative abilità di classe prima e classe seconda, lasciando a ciascun docente la scelta di metodologie, strumenti ed azioni integrative a quelle d’aula; lo stesso per le competenze di fine corso (cfr. programmazioni disciplinari) - le competenze trasversali sono oggetto di azioni in compresenza e corsi di metodologia e di recupero - il curricolo definito dalla scuola è strumento di lavoro condiviso dai docenti - l’ampliamento dell'offerta formativa si raccorda con il curricolo di istituto - l’offerta formativa è amplificata con progetti modulari in compresenza, modificando l’organizzazione oraria - la scuola definisce processi di insegnamento personalizzati miranti all’attuazione di precisi e diversificati percorsi di apprendimento pur garantendo l’uniformità dei traguardi - data la specificità della propria natura di istituto finalizzato anche alla formazione professionale, la scuola cura i raccordi col territorio e col mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - ancora non soddisfacente integrazione e sinergia delle azioni didattiche singole con il progetto unitario di istituto delineato dall’insieme del Piano dell’Offerta Formativa (persistono positive iniziative “satellite” che restano patrimonio di singole classi senza diffondersi come patrimonio comune da recepire nel POF) - scarsa partecipazione delle famiglie nella progettazione del curricolo - nonostante la disponibilità di supporti informatici quali Lim o tavolo touch e le iniziative formative svolte negli anni precedenti a favore dei docenti nel settore informatico, resta ancora limitato l’uso di tali strumenti e la sperimentazione di didattiche innovative da parte degli insegnanti - si registrano ancora resistenze in alcuni docenti verso le iniziative di ampliamento dell’offerta formativa vissute come “interruzioni” allo svolgimento delle “normali” attività d’aula.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 5,3 Medio - basso grado di 20,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 36,7 Alto grado di presenza 40,5 39,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS07600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS07600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,7

85,3

85,3

Si

66,2

68

71,7

No

66,2

64,7

65,2

Si

95,9

95,3

94,6

No

43,2

38

45,8

Si

91,9

90,7

89,5

Si

71,6

67,3

58,9

Si

55,4

56

48,8

No

8,1

8,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - la progettazione didattica viene curata dai dipartimenti sia nei momenti di confronto collegiale rappresentato dalle riunioni per materia, sia attraverso i coordinatori per materia che operano in maniera continuativa come membri del Gruppo di Autoformazione, i cui incontri sono più frequenti e più mirati su singole tematiche rispetto agli incontri di dipartimento (cfr. POF di istitutto alla sezione "Autoformazione") - le attività di recupero e le lezioni in compresenza sono progettate da un nucleo di docenti di diversi assi disciplinari al fine di offrire agli allievi differenti approcci metodologici per la risoluzioni di soluzione problematiche proposte, ma anche di mostrare agli studenti la sinergia e l'interazione tra i contenuti dell'apprendimento che spesso gli allievi vivono come entità sganciate dall'intero campo del sapere umano e strettamente legate ad un unica materia scolastica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la cadenza degli incontri periodici per disciplina risulta poco funzionale, dal momento che è troppo diluita nel tempo - la revisione della progettazione di classe è meno frequente rispetto al monitoraggio in itinere dell'intero piano di attività per l'attuazione dell'offerta formativa ed avviene in concomitanza con le valuitazioni trimestrali, per cui il consiglio dà prevalenza alla valutazione degli apprendimenti dei singoli allievi più che alla tenuta complessiva della programmazione coordinata di classe - nell’ambito delle riunioni per materia si manifesta una certa tendenza a delegare le scelte, la progettazione l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione ai coordinatori di dipartimento o a un gruppo limitato di docenti - non sono previsti incontri di confronto intra-dipartimentale che potrebbero arricchire l'offerta interdisciplinare e consolidare un'ottica trasversale nella quotidiana prassi didattica

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 24

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

10,8

6,7

15,6

71,6

69,3

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,2 70,7

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,8

5,3

12,7

27

24

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 70,7

Riferimento Nazionale % 62,6

6,8

4

13,8

29,7

25,3

23,6

Situazione della scuola: NAIS07600A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - uniformità nei criteri di valutazione e definizione condivisa (collegio dei docenti) della corrispondenza tra voto numerico e giudizio e nell'individuazione di elementi integrativi della pura misurazione numerica delle conoscenze (progressione degli apprendimenti, livelli di partecipazione, etc.) - diffusa uniformità nell'utilizzazione di criteri e strumenti comuni nella valutazione degli studenti, sia nel campo degli apprendimenti disciplinari, sia in quello del comportamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - nessuna prova strutturata finale di istituto - le prove strutturate disciplinari in ingesso si limitano a solo 2 discipline, laddove potrebbe essere significativo un confronto trasversale per competenze/abilità chiave, mediante prove appositamente concepite con il contributo disciplinare dei diversi dipartimenti, al fine di rilevare i livelli di preparazione degli allievi, secondo l'ottica delle "competenze" e non dei contenuti

- test di ingresso di istituto per la rilevazione dei livelli di preparazione e di competenze presenti nelle classi prime dell'istituto

- non vengono effettuate prove strutturate per classi parallele

- l'analisi dei risultati dell'apprendimento, per materia, classe e sezione, viene svolta in itinere al fine di provvedere azioni correttive immediate prima di giungere alla valutazione finale

- i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione si limitano ai consigli di scrutinio trimnestrale

- sebbene gli esiti dei test di ingresso delle classi prime vengano raccolti, confrontati, sintetizzati ed analizzati, non si è riusciti a - i singoli dipartimenti, pur nel rispetto dei criteri di valutazione realizzare, nonostante i tentativi effettuati, una diffusa d'istituto, definiscono autonomamente e collegialmente i propri progettazione compensativa delle carenze in ingresso emergenti parametri di corrispondenza tra voto e nelle classsi prime. La strutturazione di programmazioni di abilità/competenza/conoscenza valutata interventi tarati sui risultati emersi si limita a pochissime classi

- i dipartimenti hanno definito chiaramente traguardi minimi il cui mancato conseguimento segnala una preparazione al di sotto della soglia minima; la verifica di superamento del debito formativo riguarda tali traguardi - lo screening dei risultati dell'apprendimento in ordine in particolare alla sospensione dei giudizi, è presupposto di una programmazione mirata dei corsi di metodo per il I biennio e degli sportelli per il II biennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge docenti di varie discipline. I consigli delle classi seconde compilano e rilasciano, su richiesta degli interessati, la scheda di certificazione delle competenze conseguite al termine del primo biennio, in particolare a favore degli allievi che intendano lasciare gli studi, al conseguimento dell'obbligo scolastico. In sede di valutazione formalizzata, i docenti utilizzano strumenti e criteri comuni per la valutazione, sebbene i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione si limitino ai consigli di scrutinio trimestrale. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe ampliata, riferendosi soprattutto a misure di recupero e potenziamento e prendendo anche in considerazione gli interventi di approfondimento e la valorizzazione delle eccellenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: NAIS07600A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,3 67,3 Orario ridotto 6,8 3,3 Orario flessibile 18,9 29,3 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:NAIS07600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS07600A modalità) modalità) modalità) Si

87,8

90,0

93,7

Si

39,2

32,7

39,4

Si

2,7

2,7

3,1

No

9,5

8,7

8,7

No

5,4

4,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:NAIS07600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS07600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,5

86,7

91,4

Si

83,8

84

83,4

Si

4,1

3,3

4,4

No

6,8

6,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - ristrutturazione dell’orario scolastico con riduzione di 5 min. dell’unità oraria e creazione di una “banca del tempo” utilizzata per favorire lo svolgimento di lezioni di natura trasversale in compresenza (a.s. 2013-14)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - a causa della turnazione dovuta alla ristrutturazione di una delle due sedi che è durata per buona parte dell'a.s.2014-15, l’organizzazione oraria non è risultata del tutto soddisfacente per le varie componenti dell’istituto (cfr. analisi questionari AV 2014-15)

- ricca disponibilità di laboratori informatici dotati di un elevato numero di postazioni, tutte con connessione a internet - sebbene alunni, genitori e docenti concordino in un giudizio positivo sulle dotazioni laboratoriali, non ne definiscono - frequente ricambio delle dotazioni informatiche mediante pienamente soddisfacente la fruibilità, probabilmente perché sostituzione delle apparecchiature più vecchie con ciascuno vorrebbe garantirsi un livello di flessibilità d’uso non strumentazioni nuove realistica in una realtà scolastica con tanti utenti e tante classi che integrano le lezioni in aula con attività in laboratorio - aggiornamento e manutenzione costante della dotazione informatica - a fronte delle competenze informatiche dichiarate dai docenti, è estremamente limitato, se non nullo, l’uso di strumentazioni - aggiornamento dei software didattici e professionali digitali meno tradizionali (come LIM e tavolo touch) - disponibilità per ciascun laboratorio di un tecnico che ne cura - difficoltà di dotare le aule di LIM e videoproiettori data la la manutenzione quotidianamente e fornisce assistenza tecnica dislocazione di una delle due sedi dell’istituto in un quartiere a ai docenti durante le ore di lezione in aula informatica rischio (la scuola è stata già in passato oggetto di furti). - presenza di laboratori scientifici ben attrezzati, anch’essi affidati ad un tecnico che ne è responsabile e ne coordina gli accessi e la cura delle strumentazioni - definizione di un sistema di turnazione, tramite prenotazione, dei laboratori linguistici cercando di garantire un’uniforme distribuzione degli accessi settimanali a tutte le classi - alta soddisfazione di tutte le componenti per la qualità e la quantità delle strumentazioni e dei laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - diffusione, sebbene non sistematica né generalizzata, di best practice grazie alla condivisione sul sito di istituto, ma anche, negli anni precedenti, attraverso incontri di "auto-formazione" basati sulla condivisione di pratiche didattiche non tradizionali e di esperienze positive realizzate in particolare nel settore del recupero dei debiti formativi (cfr. Corsi di metodologia e strategie per l’apprendimento - Alunni Biennio)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - impossibilità di riproporre l'esperienza delle compresenze a causa della turnazione oraria dovuta ai lavori di ristrutturazione di una delle due sedi nell'a.s. 2014-15

- sperimentazione nell'ambito dei consigli di classe di microprogrammazioni incentrate su singoli nuclei tematici e/o su competenze/abilità di base e/o trasversali destinate alle ore di lezione in compresenza (cfr.Allegato 9 al POF 2013-14)

- necessità di ulteriore ampliamento e minore passività nell’approccio di molti docenti ai risultati di sperimentazioni e/o ricerche effettuate da un numero ristretto di colleghi

- utilizzazione dei "minuti" sottratti all'orario settimanale di ciascun docente per creare nuove unità orarie destinate allo svolgimento di lezioni in compresenza

- difficoltà organizzative nel moltiplicare lo svolgimento contemporaneo di più ore di compresenza in classi diverse (soprattutto per i docenti con classi su sezioni diverse)

- necessità di ulteriore integrazione e sinergia delle azioni didattiche singole con il progetto unitario di istituto delineato dall’insieme del Piano dell’Offerta Formativa (persistono positive iniziative “satellite” che restano patrimonio di singole classi senza diffondersi come patrimonio comune da recepire nel POF) - persistenza di situazioni problematiche di classe non socializzate, che alimentano frustrazioni del o dei singoli docenti, con conseguente perdita dell’occasione di confronto con situazioni analoghe alla ricerca di scambi di esperienze positive o di sperimentazioni comuni di soluzioni da sperimentare - livello ancora insufficiente di comunicazione, socializzazione, condivisione e ricaduta didattica dell’intero e nutrito ventaglio di iniziative organizzate nell’Istituto (si continua a percepire un forte spreco di energie creative e di positivi vissuti esperienziali).

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 51

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIS07600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 100 n.d. n.d. 45,1 46,8 n.d. 27,8 28,7 n.d. 43,7 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIS07600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 100 n.d. n.d. 55,6 57,1 n.d. 37,4 39,1 n.d. 46 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NAIS07600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIS07600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 30 27,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 30 36,3 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:NAIS07600A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A %

Riferimento Nazionale %

1,31

4

3,3

4,2

0,7

4,3

3,1

3,4

0

2,6

2,2

2,3

0

1,5

1,5

1,8

0

0,9

1

0,6


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pagina 53

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:NAIS07600A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 1,48

23

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 54

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

NAIS07600A NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 128,2 111,8 83,2 227,1 192,3 183,3 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 86,8 186,7 176,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - efficacia delle azioni di sensibilizzazione alle regole (firma del patto formativo; lettura e discussione nelle classi prime del regolamento d'istituto; condivisione ragionata tra allievi e docente, delle regole della scuola, come specchio delle regole del vivere civile; omogeneità dei criteri di attribuzione del voto di condotta in tutte le classi che attenua negli allievi l'eventuale sensazione di aver subito una punizione "ingiusta" o un trattamento iniquo rispetto ad allievi della stessa classe o di altre classi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - gli abbandoni nelle classi prime sono spesso coincidenti con situazioni di opposizione al sistema di regole vigente nella scuola (oltre ad un'errata scelta dell'indirizzo di studi da parte dei ragazzi o di un'adesione forzata degli stessi all'assolvimento dell'obbligo scolastico e/o all'imposizione di una volontà genitoriale); su questo versante la scuola riesce ad incidere poco

- conseguente assenza di episodi problematici gravi sul piano comportamentale

- nonostante l'adesione a criteri di valutazione comuni del comportamento, persiste in molti consigli di classe la tendenza del singolo docente ad esprime un giudizio che tiene conto della propria esperienza relazionale con l'allievo e non ad un quadro di insieme.

- bassissima percentuale di alunni sospesi, limitata alle classi Prime - percentuale molto contenuta di ingressi alla seconda ora, soprattutto rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionali - efficacia delle azioni di sensibilizzazione e delle misure sanzionatorie (penalizzazione sul voto di condotta legata alle assenze) provata dalla drastica riduzione delle assenze nel Secondo Biennio, rispetto al numero di assenze totalizzato nel Primo Biennio, che è, invece, superiore alla media nazionale - anche nel Primo Biennio, comunque, il numero delle assenze è inferiore rispetto alle quote provinciali e regionali - cura dello sviluppo del senso di legalità con iniziative formative mirate - opportunità di partecipare a progetti di solidarietà e di volontariato - tutte le componenti trovano molto positivo il clima relazionale.

- l'adesione dei genitori al patto di corresponsabilità è, in molti casi, più formale che sostanziale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi è progettata tenendo come riferimento le esigenze di apprendimento degli studenti e mette a disposizione molte e differenziate risorse strumentali, modulando il tempo scuola sia alla ricerca di spazi curricolari per proposte didattico-metodologiche non consuete ed innovative, sia tenendo conto delle difficoltà degli allievi di raggiungere la propria abitazione al termine delle lezioni per la carenza del servizio di trasporto pubblico. Gli spazi laboratoriali sono usati con regolarità, con una calendarizzazione che cerca di garantire l'uniformità delle possibilità di accesso ed uso a tutte le classi. Gli studenti lavorano in gruppi ed attuano azioni di tutoraggio tra pari, soprattutto nelle azioni di recupero curricolare. Lo svolgimento del lavoro d'aula è integrato dall'utilizzao delle nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NAIS07600A

30,2

33,8

22,2

64,2

60,9

63,9

5,7

5,2

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- si attuano misure d’inclusione delle diversità (DA/DSA/BES, - il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene allievi con disagio, familiare, relazionale, alimentare, monitorato con regolarità dai soli docenti di sostegno, mentre la dipendenze) valutazione da parte dei docenti di base di apprendimenti e comportamento si limita ai soli consigli di scrutinio trimestrale - i docenti funzioni strumentali per Ed. alla salute e contrasto al disagio sono 2 per dare uniformità d’azione alle 2 sedi - non si progettano specifiche attività di accoglienza per studenti stranieri, poiché gli iscritti provengono già da scuole - la scuola estende la natura di accoglienza al percorso del territorio dove non vivono da poco; tuttavia molti hanno formativo dell’intero anno scolastico e non solo a specifiche difficoltà nell’uso corretto dell’italiano per le quali non si azioni nella prima fase dell’anno progetta in modo sistematico e mirato - data la natura temporanea di alcune situazioni che richiedono rimodulazioni di tempi e modi dell’apprendimento, la rilevazione BES può essere aggiornata in itinere, insieme alla compilazione della relativa programmazione personalizzata

- la sensibilizzazione rispetto alla problematica dei BES non è generalizzata e si registra una certa tendenza da parte di alcuni consigli di classe o di parte di questi a delegare scelte e monitoraggio delle azioni ai coordinatori di classe referenti BES

- è parte integrante della programmazione delle azioni per i BES la riorganizzazione del lavoro dell’intera classe

- la rimodulazione della programmazione di classe non sempre accompagna lo svolgimento delle azioni personalizzate, pur - il Gruppo di inclusione è coadiuvato dai coordinatori di classe prevista da tutti i consigli di classe in funzione di referenti BES - va ulteriormente approfondito il concetto di “bisogno - le azioni a favore dei BES si monitorano con regolarità educativo speciale” per non rischiare di allargarlo indiscriminatamente a ogni situazione critica nei risultati - i destinatari dei progetti mirati a cooperazione/solidarietà sono scolastici o restringerla solo a situazioni di palese disagio scelti prevalentemente tra allievi in situazione di disagio, comportamentale stranieri e/o con difficoltà relazionali - c’è necessità di definire chiari strumenti e criteri specifici di - nella scuola opera da anni il CIC, con molti accessi e sportelli valutazione per allievi con DSA e BES, non solo recependo e la di ascolto curati da 4 psicologi normativa vigente in materia, ma anche avviando una riflessione collegialmente condivisa, per non rischiare di - un’alta percentuale dell’intera componente docenti ha incorrere in automatismi BES-Promozione. competenze specifiche e esperienze di formazione in campo metodologico-didattico (metodologie specifiche, inclusione, interculturalità, mediazione linguistica, minori a rischio).

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

NATD07601L NATN07601E Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 6,2 4,9 6,9

0 0 0 68,7 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS07600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS07600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,6

69,3

57

No

8,1

8

13

Si Si No Si

47,3 67,6 16,2 66,2

38,7 63,3 14 68

59,1 75,7 16,7 57,8

No

12,2

10

23,3

Si

23

23,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS07600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS07600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,9

46,7

38

No

14,9

12,7

10,6

No

39,2

41,3

49,3

Si

70,3

74,7

81,8

Si

54,1

53,3

40,3

Si

52,7

54,7

64,3

Si

86,5

85,3

87,2

Si

8,1

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- piena accessibilità per portatori disabilità motorie cf.: 1.3.b.2

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- nella progettazione di azioni di potenziamento non vi è una sistematica progettazione dedicata alle eccellenze e all’approfondimento, salvo la partecipazione a stage professionali

- definizione di traguardi minimi comuni per disciplina come soglia minima da considerare nell’assegnazione di sospensioni del giudizio in sede di scrutinio finale e di superamento del DF nello scrutinio di settembre - non tutti i docenti vivono le proposte di potenziamento extracurricolare come un arricchimento e un’integrazione del - uniformità nell’istituto dei criteri di assegnazione della processo di insegnamento-apprendimento; per alcuni docenti sospensione del giudizio esse vengono vissute come interruzioni (talvolta ritenute controproducenti o ostacolanti) del “normale” svolgimento del - già a partire dall’a. s. 2011-12 si è rimodulata l’organizzazione programma e la “filosofia” di istituto degli IDEI per gli studenti del primo biennio e si sono messi da parte gli aspetti contenutistici, - le famiglie sono poco coinvolte nel seguire i processi di operando invece per processi e risoluzione di problemi, e apprendimento dei propri figli se non a ridosso del termine mirando all’acquisizione di una efficace metodologia di studio dell’anno scolastico e la partecipazione agli incontri periodici in e di strategie durature anche in vista del long-life learning e presenza per la condivisione con i genitori dell’andamento dell’acquisizione o potenziamento di competenze trasversali e didattico-disciplinare vedono una percentuale di presenze non abilità strumentali di base molto elevata. - molto positivo il gradimento espresso in uscita dai frequentanti i suddetti corsi - gruppi di livello all'interno delle classi - sportelli per il recupero - corsi di recupero pomeridiani (abilità di base: italiano, matematica) - “pausa didattica” a fine trimestre per attività di recupero/potenziamento gestite dai docenti di classe, ma anche auto-gestite dagli allievi organizzati in gruppi e con tutoraggio tra pari - partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (es.: Olimpiadi della matematica) - partecipazione a corsi e/o progetti sia in orario curricolare che in orario extra-curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (il gruppo dei pari, docenti di sostegno, psicologi, docenti curricolari; anche se, tra questi ultimi, spesso si annoverano solo i coordinatori di classe in funzione di referenti per i BES. Andrebbero maggiormente coinvolte famiglie ed associazioni territoriali, soprattutto nel settore della multiculturalità). Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono specificamente programmate e consentono buoni risultati nella maggioranza dei casi. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, conseguentemente, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata e diffusa a livello di scuola, con l'adozione di strumenti e criteri comuni e non di singola classe; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti; va approfondita la riflessione sui criteri di valutazione numerica di fine anno. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati, una volta programmati, sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Gli interventi per colmare le carenze e favorire il potenziamento sono organizzati sulla base di proposte metodologiche alternative ai tradizionali interventi di recupero e risultano molto graditi e motivanti per i destinatari. I criteri per la determinazione della sospensione del giudizio sono uniformi nell’istituto e lo stesso i traguardi minimi per disciplina, da considerare all’atto della sospensione e del suo superamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIS07600A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS07600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

48,4

42,8

40,4

No

15,7

16,6

20,5

Si

96,9

95,7

98,5

No

44

46,5

65,9

Si

27

28,3

41,5

Si

31,4

29,5

32,3

Si

20,8

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità per la nostra scuola sono un punto di forza, infatti essa è in diretto contatto con le scuole secondarie di primo grado del territorio e con i relativi docenti con i quali organizza visite della nostra scuola dove i loro alunni possono assistere ad attività didattiche svolte dai nostri. Inoltre, nell’ambito delle attività di orientamento i docenti dei due ordini di scuola si confrontano sui curricoli e sulla formazione delle classi specialmente in riferimento all’inserimento degli alunni diversamente abili. La nostra scuola è stata, poi, soggetto capofila di un progetto svolto in rete con le scuole secondarie di primo grado previsto dal PON azione F3 contro la dispersione scolastica che prevedeva attività condivise di informatica, musica, artigianato, sport, teatro e agricoltura. All’inizio dell’anno scolastico gli alunni delle classi prime svolgono dei test di ingresso opportunamente costruiti per valutare le loro conoscenze da cui partire per la strutturazione del curricolo. L’andamento degli alunni viene monitorato alla fine di ogni trimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri con i docenti delle scuole secondarie di primo grado dovrebbero seguire una precisa calendarizzazione e dovrebbero portare ad un curricolo condiviso basato sulle competenze.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:NAIS07600A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS07600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

48,4

45,5

48,3

Si

50,9

52,3

61,2

No

36,5

37,5

41,4

Si

94,3

94,8

96,3

Si

22

21,5

28,4

Si

62,3

57,8

56

Si

73,6

78,2

82,4

Si

13,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Previsione di due funzioni strumentali una per le attività di orientamento in entrata e l’altra per le attività di orientamento in uscita 2. Attività di informazione e pubblicizzazione rivolta agli alunni ed ai loro genitori per l’illustrazione dell’offerta formativa della scuola 3. Giornate di “open-day” organizzate per illustrare ai nuovi alunni le attività che si svolgono e le strutture di cui la scuola è fornita 4. Percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni al fine di definire un profilo dell’alunno e di comprendere i suoi desiderata in termini di occupazione 5. Incontri con le Università per supportare gli studenti nelle scelte del percorso universitario 6. Attività di orientamento per supportare gli studenti nelle scelte lavorative fornendo loro una maggiore conoscenza del contesto territoriale di riferimento 7. Realizzazione di stage e percorsi di ASL al fine di migliorare i livelli di conoscenze e di competenze spendibili nel mercato del lavoro degli allievi 8. Attività di monitoraggio per conoscere i percorsi formativi degli studenti usciti dalla scuola ad un anno o due di distanza 9. Attività di monitoraggio per conoscere la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta universitaria effettuata o settore lavorativo in cui l’alunno si è impiegato 10. Attività di monitoraggio per conoscere quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa.

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1. Necessità di potenziare il team di docenti impegnati nelle attività di orientamento al fine di una più funzionale distribuzione del carico di lavoro 2. Presenza di un elevato numero di discipline nel biennio che comporta, da un lato, una frammentazione del curricolo e dall’altro la difficoltà degli alunni di adeguarsi ai vari metodi di insegnamento. Per alcune discipline ciò potrebbe essere risolto con un “condensamento” in moduli mensili prediligendo quelle propedeutiche alle altre 3. Insufficiente consapevolezza da parte degli studenti delle finalità dei percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni 4. Eccessiva eterogeneità delle offerte formative universitarie divenute negli anni sempre più articolate per i mutamenti che la società contemporanea richiede in termini di sviluppo di nuove conoscenze e competenze 5. Mancato coordinamento tra i Servizi di orientamento e tutorato delle diverse Università nella calendarizzazione delle attività di orientamento e presentazione degli Atenei 6. Poche azioni di orientamento attraverso interventi mirati al fine di garantire agli studenti la possibilità di accesso ai corsi di laurea a numero programmato 7. Difficoltà nel reperire i dati dovuta a diverse cause come ad es. il frequente cambio di recapiti telefonici 8. Tempi lunghi per lo svolgimento dell’attività di monitoraggio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità svolte sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola infatti è in diretto contatto con le scuole secondarie di primo grado del territorio e con i relativi docenti con i quali organizza visite presso i nostri plessi dove i loro alunni possono assistere ad attività didattiche svolte dai nostri. I docenti dei due ordini di scuola si confrontano sui curricoli e sulla formazione delle classi specialmente in riferimento all’inserimento degli alunni diversamente abili. La nostra scuola è stata soggetto capofila del progetto PON azione F3 svolto in rete con le scuole secondarie di primo grado contro la dispersione scolastica. All’inizio dell’anno scolastico gli alunni delle classi prime svolgono dei test di ingresso opportunamente costruiti per valutare le loro competenze e da cui partire per la strutturazione del curricolo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi universitari,sono informati delle attività organizzate nelle università. Le famiglie sono informate sulle attività svolte ed il loro contenuto. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso la realizzazione di stage, percorsi in alternanza scuola lavoro e tirocini. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - il POF definisce in modo chiaro e dettagliato la missione e le - le famiglie non partecipano alla definizione dell’offerta priorità dell'istituto formativa - mission e priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica e rese note anche presso le famiglie e il territorio

- gli allievi utilizzano poco le occasioni di confronto (assemblee di classe e/o di istituto) per discutere di aspetti che possano definirsi rilevanti in ordine ad aspettative a lungo termine e bisogni formativi chiaramente individuati ed espressi. al di là del breve o brevissimo termine

- la pianificazione dei percorsi, la scelta delle strategie e la natura degli interventi e delle azioni di realizzazione e di ampliamento dell’offerta formativa sono pianificate in un’ottica di ampia condivisione e con attenzione alle caratteristiche - la definizione e la progettazione delle azioni relative dell’esistente (scuola, territorio, situazione nazionale, all’Alternanza scuola/lavoro sono circoscritte al dipartimento di aspettative per il futuro) Economia aziendale e non trovano una reale ed amplificante eco in una progettazione decisamente trasversale in relazione - l’utilizzazione dei fondi strutturali è stata destinata a tematiche alle tematiche oggetto di tali azioni specifiche. e/o problematiche significative ed obiettivi derivanti dalla lettura del contesto (recupero delle abilità di base per la componente studenti; formazione specifica, linguistica o informatica, per i docenti per attuazione CLIL e utilizzo nuove tecnologie nella prassi didattica; formazione permanente, come l’alfabetizzazione informatica e linguistica, destinata agli adulti del territorio) - sono state incentivate con fondi di istituto iniziative di autoformazione, progettazione didattico-metodologica, autovalutazione di istituito.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- la scuola ha una consolidata vocazione al controllo in itinere di tutte le azioni poste in essere: fin dall’anno 2005 si è diffusa la pratica di monitorare in maniera sistematica l’attuazione dell’offerta formativa; inoltre, sono stati predisposti, diffusi e utilizzati appositi strumenti di controllo e tempi intermedi di monitoraggio per consentire la rimodulazione in itinere

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Non sono stati riscontrati punti di debolezza relativamente al controllo de processi per i quali la scuola ha una consolidata esperienza.

- nello scorso anno scolastico la scuola, da tempo aderente al Polo Qualità Napoli, ha realizzato in via sperimentale un’azione auto-valutativa secondo il modello CAF ed ha compilato il Manuale della qualità e il Piano di miglioramento - il lavoro di tutte le funzioni strumentali di supporto alla stesura e all’attuazione del POF si svolge in un’ottica di stretta interazione, sinergia e integrazione: le singole progettazioni confluiscono in una programmazione sintetica a cura della funzione strumentale per l’Area 1 - la stessa integrazione delle risultanti dei documenti valutativi di ciascuna area si ha nella confluenza di tutte le positività e negatività rilevate nella valutazione sintetica complessiva delle attività curata dalla referente dell’Area 1.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,6 26,2 Tra 500 e 700 € 32,9 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,8 31,5 Più di 1000 € 5,7 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NAIS07600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A %

Riferimento Nazionale %

75,36

71,3

71,7

72,8

24,64

28,9

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NAIS07600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 90,43

69,31

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NAIS07600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 79,49

83,61

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIS07600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A %

36,54

39,62

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIS07600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 58,06

63,33

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 23,9 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,8 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A Si 63,5 70,5 Si 65,4 61,8 No 2,5 1,8 No 34,6 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,7

10,8

11,4

No

6,9

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti Si 66,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 12,6 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A Collegio dei docenti Si 52,2 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,2 Il Dirigente scolastico No 6,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti Si 94,3 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 1,3 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25,2 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 17 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 1,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti No 69,2 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 59,1 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0,6 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 39,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente Si 10,7 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti Si 14,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 70,4 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,1 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti No 37,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 27,7 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,7 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NAIS07600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A Collegio dei docenti Si 88,1 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,1 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 29,6 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS07600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS07600A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

26,5

17,8

14,5

23,8

n.d.

3,9

4,4

5,7

38,16

44,7

46,6

38,5

35,34

32,7

35,8

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - sono chiaramente definiti i compiti e le aree di azione dei docenti con incarichi di responsabilità, ma tali compiti ed azioni sono poi intesi in modo integrato e si svolgono in un’ottica sinergica e in una visione globale della mission scolastica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - sebbene siano raccolti i curriculum vitae del personale docente, la valutazione (e valorizzazione) degli stessi si limita all’assegnazione di incarichi che richiedano la definizione di una graduatoria (tutoraggio o docenza nell’attuazione di PON, ad esempio); non si effettua, invece, una progettazione a partire - sono chiaramente definiti i compiti, le responsabilità e le aree dalle competenze e risorse disponibili (ad esempio le lingue di attività del personale ATA straniere conosciute da alcuni docenti diverse da quelle insegnate nell’istituto; le competenze in campo musicale o di - un gruppo di lavoro stabile, espresso dal collegio dei docenti e animazione teatrale di alcuni docenti e simili). definito “Gruppo di Autoformazione” opera da anni nell’istituto con funzioni di progettazione, presentazione di proposte di sperimentazione metodologica o didattica, elaborazione e messa a disposizione di formulari, documenti, questionari, prove strutturate e relativa scheda di valutazione per materia (simulazioni prove INVALSI) o di istituto, azioni conoscitive relative alla autovalutazione di istituto, definizione, distribuzione e screening di questionari a tutte le componenti della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NAIS07600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 6

6,73

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NAIS07600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 24232,50

11705,9

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NAIS07600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 101,04

60,39

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NAIS07600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 7,83

32,63

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NAIS07600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIS07600A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,8

15,7

9,5

1

18,2

16,3

9,5

0

15,7

17,5

14,5

0

28,3

23,7

31,5

0

25,8

29,5

37,9

0

12,6

16,6

21,8

0

16,4

17,8

16,6

0

22

17,8

17,6

0

12,6

12,3

9,2

1

20,8

18,5

35,6

0 1

18,9 29,6

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NAIS07600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 0,67

1,6

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NAIS07600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 4,40

43,3

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:NAIS07600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIS07600A per attivare il CLIL previsto dalla riforma ordinamentale per affrontare e risolvere le difficolta' legate all'aorientamento e alla continuita' per un migliore utilizzo delle nuove tecnologie e delle tante attrezzature acquistate con i Fondi europei


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,3 42,8 Basso coinvolgimento 16,4 21,2 Alto coinvolgimento 38,4 36

Situazione della scuola: NAIS07600A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - l’utilizzazione dei fondi strutturali è stata destinata a tematiche e/o problematiche significative ed obiettivi derivanti dalla lettura del contesto (recupero delle abilità di base rispetto alle priorità interne per la componente studenti; formazione specifica, linguistica o informatica, per i docenti per attuazione CLIL e utilizzo nuove tecnologie nella prassi didattica; formazione permanente, come l’alfabetizzazione informatica e linguistica, destinata agli adulti del territorio) - sono incentivati con fondi di istituto di iniziative di autoformazione, progettazione didattico-metodologica, autovalutazione di istituito - si utilizzano fondi di istituto per l’attuazione di progetti di certificazione linguistica destinati agli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - non sono utilizzate risorse economiche per l’organizzazione di corsi di aggiornamento dei docenti - i numerosi alunni non residenti a Frattamaggiore hanno difficoltà a raggiungere la sede scolastica in orario extracurricolare per prendere parte ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa organizzati dalla scuola - i progetti di certificazione linguistica destinati agli studenti, sono finanziati dall’istituito limitatamente alla retribuzione di docenti interni e docenti madrelingua, mentre è a carico degli studenti la tassa di esame, quasi sempre piuttosto onerosa per famiglie in situazioni economiche mediamente piuttosto svantaggiate; il che rischia di creare discriminazioni di opportunità tra ragazzi con famiglie più o meno abbienti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro e trasparente la sua missione e le proprie priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica con il territorio, in relazione ad obiettivi di formazione professionale; minore è il coinvolgimento delle famiglie. Per raggiungere le sue priorità la scuola ha individuato una serie strutturata di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità riconosciute. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAIS07600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 3

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAIS07600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIS07600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

5,7 1,9

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

9,4

8,6

17,3

0

3,1

3,7

7

1

25,2

21,2

26,3

0

24,5

23,1

39

0

9,4

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 1

0 10,7

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAIS07600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 31,01

29,9

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAIS07600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 54,78

63,2

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAIS07600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 0,70

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -le attività di aggiornamento-formazione docenti svolta dal - la scuola non raccoglie in maniera sistematica le esigenze Gruppo di autoformazione consente una crescita interna a basso formative dei docenti costo e alta personalizzazione della ricerca in relazione alle reali esigenze dell'istituto - le iniziative di aggiornamento dei docenti realizzate con esperti esterni sono state limitate a poche tematiche; sarebbe -il numero di corsi di formazione per docenti realizzati è auspicabile un più largo ventaglio di offerte a più ampio raggio superiore a media nazionale e territoriale - per quanto la percentuale di insegnanti coinvolti nei progetti di -i corsi realizzati hanno coinvolto circa un terzo del corpo formazione sia superiore alla media nazionale, resta ancora il docente, con una spesa media inferiore a dati nazionali e dato di circa due terzi del personale docente che si mostra restio territoriali all'aggiornamento professionale. -la formazione realizzata negli ultimi anni si è prevalentemente incentrata sulle dinamiche inter-relazionali e psicologiche connesse alla funzione docente e alla rete di relazioni scolastiche a diversi livelli (colleghi, studenti, dirigente) al fine di ottimizzare il clima di lavoro con relativa positiva ricaduta sulla qualità dell’offerta complessiva -sono state realizzate iniziative di tutoring tra colleghi o con il supporto dei tecnici per facilitare l’introduzione e la completa e rapida entrata a regime del registro elettronico, anche nella fase iniziale di carattere puramente sperimentale -le competenze informatiche della componente docente sono state notevolmente incrementate nel corso degli anni producendo una sensibile ricaduta sul piano didatticometodologico e sulla gestione degli adempimenti documentali connessi alla funzione docente -è stata particolarmente curata l’offerta di formazione per la competenza di lingua inglese (B1 e B2), soprattutto in vista della piena attuazione delle CLIL.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- la scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati o gestiti)

- dato l’alto numero di docenti a tempo determinato, la valutazione delle competenze solo temporaneamente disponibili non può essere attuata per azioni che prevedano uno processo e uno svolgimento a lungo termine; il che produce un inevitabile spreco di potenziali risorse e possibili contributi originali.

- le informazioni risultanti dall’esame dei curriculum vitae presentati vengono sintetizzate in uno schema riassuntivo/comparativo organizzato per ambiti di interesse (formazione, esperienze, competenze specifiche, conoscenze digitali e/o linguistiche, etc.) - la scuola valorizza le attitudini, le esperienze, le competenze, il curriculum vitae del personale per l’assegnazione di incarichi (es. funzioni strumentali, responsabile sicurezza, etc.), per la suddivisione del personale e la definizione della tipologia di incarichi di responsabilità da assegnare al personale di tutte le componenti: docenti, coordinatori delle attività, coordinatori di classe, collaboratori della Dirigenza, membri della commissione viaggi e di quella elettorale, collaboratori scolastici, personale ATA - la scelta dei partner esterni e l’apertura di collaborazione con gli stessi avviene tenendo conto del livello più alto possibile di congruenza tra competenze che essi possono rendere disponibili per il miglioramento del progetto formativo dell’istituto - per l’attribuzione di incarichi ad esperti esterni (PON, certificazioni linguistiche, etc.) viene richiesto e valutato il curriculum.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIS07600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIS07600A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,6

52,3

46,3

Si

27

28,6

27,3

No

26,4

24,6

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

71,1 89,3 74,2 86,2 35,8 35,8 54,1 78,6

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,6 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIS07600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIS07600A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

8,1

8,7

6,6

11

4,9

5

4,4

0

2,4

2,3

2,9

2 5 3 2 10 10 0 2

6,4 7,1 4 6,7 7,5 5,3 3,8 6,9

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - opera da anni nell’istituto il “Gruppo di autoformazione” (costituito da docenti rappresentanti ciascun dipartimento) che, tra le altre cose: cura l’auto-aggiornamento in itinere del corpo docente; diffonde materiali e proposte metodologico-didattiche; formula ipotesi di sperimentazione di azioni non tradizionali come le compresenze e i moduli trasversali; analizza i processi di innovazione nel campo della legislazione scolastica esaminando e diffondendo informazioni all’intero collegio; relaziona al collegio in ordine ai risultati dell’autovalutazione delle azioni dell’istituto; predispone, diffonde, somministra e analizza prove strutturate di istituto, test, questionari; analizza i risultati delle prove INVALSI e predispone azioni di rinforzo in merito alle criticità emergenti - si è svolto un sistema di tutoring tra docenti per la prima fase di gestione degli strumenti informatici connessi alle attività scolastiche (gestione del registro, compilazione ed invio digitale di documenti quali programmazioni, schede di monitoraggio, etc.) - i coordinatori di classe costituiscono la Commissione IDEI, in collaborazione con la funzione strumentale Area studenti - i dipartimenti operano attivamente e sinergicamente in fase di programmazione e definizione di criteri di valutazione e traguardi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la disponibilità dei docenti a farsi coinvolgere in azioni che richiedano impegno anche al di fuori delle ore curricolari è limitata ad una parte dell'intero personale - si segnala, in alcuni dipartimenti e/o consigli di classe, una certa tendenza alla delega ai coordinatori o ad altri docenti di scelte, proposte, analisi situazionali, monitoraggio di processi e valutazione degli stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e le esigenze di offerta formativa e professionale emergente dal territorio e ne tiene conto per la definizione di iniziative di formazione e aggiornamento. Grazie alla consolidata esperienza ed azione di uno stabile Gruppo di Autoformazione, l'aggiornamento non è riservato a momenti circoscritti nel tempo e nelle tematiche, ma ha un carattere dinamico, dal momento che si svolge all'interno dell'istituto, si rimodula di continuo seguendo le esigenze via via emergenti, non richiede spese destinate ad interventi formativi esterni. Tale attività favorisce il frequente confronto, una costante lettura della realtà scolastica ed extrascolastica e la produzione di materiali e strumenti operativi giudicati utili da tutti i docenti. La formazione e l'aggiornamento hanno avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti. Funzionale alla progettazione e all'attuazione diffusa di attività ed iniziative sono, poi, il raggruppamento dei docenti per assi disciplinari e la presenza di una Commissione IDEI, composta dai coordinatori di classe. Questi ultimi monitorano in itinere le proprie attività in un apposito diario e ne condividono i contenuti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 22,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,1 Media partecipazione (3-4 30,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,4

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,9 26 17,1

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,8 19,3 Bassa apertura 1,6 2,1 Media apertura 4,9 7,1 Alta apertura 70,7 71,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NAIS07600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS07600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

41,5 32,1

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

13,2

10,8

19,2

1 0 1

21,4 8,2 26,4

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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pagina 101

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAIS07600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS07600A per motivo) per motivo) 1

6,3

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

15,7

13,8

23,7

2

65,4

59,4

73,6

0

10,7

8,6

10,5

0

14,5

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAIS07600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS07600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

23,3 34,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

24,5

27,1

45,5

0

24,5

16,9

25,8

0

11,9

10,8

12,4

0

16,4

15,1

20,5

0

15,1

16,3

22,5

0

1,9

1,2

14,3

0 1

3,8 13,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,1 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 8,8 8,3 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:NAIS07600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A No 35,2 35,1 Si 66 62,5 Si 29,6 23,4 Si 54,1 49,2 Si 49,7 50,2 Si 32,1 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

54,5

56,9

Si

51,6

52,9

60

Si

41,5

39,4

42,7

Si No

50,3 15,7

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:NAIS07600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NAIS07600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

74,2

75,4

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NAIS07600A NAPOLI CAMPANIA ITALIA

NO 6,0 6,0 10,0

X 93,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 32,1 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 22,6 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: NAIS07600A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:NAIS07600A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 8,10

12

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Costruzione di un sistema di comunicazione/informazione e di reti con soggetti territoriali non scolastici, in particolare parti sociali, imprese, servizi per l'impiego e/o enti a ciò preposti al fine di definire l’offerta formativa in una dimensione territoriale che tenga conto delle caratteristiche economiche del territorio e la sua vocazione produttiva - Miglioramento dell’integrazione tra sistema scolastico e quello del mondo del lavoro attraverso iniziative che nascono dal concorso progettuale tra scuola, università, mondo delle professioni e del lavoro che si concretizzano nell’attuazione di stage e tirocini di formazione e orientamento - Miglioramento dei livelli di conoscenze e delle competenze spendibili nel mercato del lavoro degli allievi attraverso la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro - Adozione e implementazione del ricorso a pratiche d'insegnamento e a metodologie didattiche innovative attraverso l’uso di tecnologie per l’informazione e la comunicazione - Implementazione della centralità dell'orientamento mirato a scelte di vita e di lavoro rispondenti alle aspirazioni e alle aspettative di ciascuno e al contesto culturale e socioeconomico di riferimento - Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà nella co-progettazione di un piano di offerta formativa che rifletta a pieno le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto anche della programmazione territoriale dell'offerta formativa in una logica di “sistema di rete” - Mancato impiego e/o utilizzo delle risorse umane, strutturali, strumentali e finanziarie a disposizione di ciascun soggetto presente sul territorio locale - Esistenza di vincoli e rigidità nella gestione integrata della offerta formativa - Difficoltà nella riorganizzazione della didattica (programmazione delle risorse professionali, orarie e strumentali) e del tempo scuola (calendario annuale, periodi didattico-educativi, orario settimanale, orario giornaliero, unità di lezione) in funzione della strutturazione e definizione di piani di studio personalizzati - Carenza di un sistema strutturato di attestazione dettagliata dei saperi e certificazione delle competenze acquisite e la valorizzazione di entrambi.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAIS07600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS07600A % 49,87

14,6

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAIS07600A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14 14,8 Medio - basso livello di 68 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 18 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NAIS07600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS07600A 40,48

42,7

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,6 Alto coinvolgimento 17 16,6

Situazione della scuola: NAIS07600A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - dialogo e partecipazione tra tutti gli attori, inclusa la famiglia, - difficoltà nel coinvolgere attivamente le famiglie nella coche agiscono nel nostro vasto e complesso ambiente scolastico progettazione dell’intero impianto educativo, didattico ed organizzativo dell’istituto - ampia condivisione dei nuclei fondanti dell’azione educativa esplicitati nell’offerta formativa - difficoltà nel raggiungimento della sede da parte degli utenti attesa la localizzazione dell’istituzione scolastica ed i disservizi - trasparenza (anche attraverso l’uso del registro elettronico) nei trasporti pubblici - forme di collaborazione dei genitori all'organizzazione e alla gestione

- background socio –economico- culturale - impossibilità per alcune famiglie di poter accedere allo strumento informatico del registro elettronico perché non in possesso di computer o connessione - casi di anafalbetismo informatico ovvero scarsa dimestichezza da parte delle famiglie nell’uso delle nuove tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si propone come partner strategico di reti territoriali coinvolgendo diversi soggetti, pubblici e privati, che hanno responsabilità nella definizione delle politiche dell'istruzione nel territorio. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Nel corso degli ultimi anni, infatti, ha intensificato i rapporti con enti ed istituzioni esterne attraverso la stipula di convenzioni, protocolli d’intesa, strutturazione e rafforzamento dei servizi di "placement" e di orientamento al lavoro e alle professioni al fine di sviluppare un rapporto sinergico tra scuola, sistema imprenditoriale e operatori pubblici/privati del mercato del lavoro presenti sul territorio provinciale, regionale e nazionale, promuovendo dispositivi e misure di politica attiva del lavoro, come stage, tirocini di formazione e orientamento. Le collaborazioni attivate hanno contribuito in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa in termini di innalzamento della qualità degli esiti di apprendimento. È stata avvertita la necessità di avviare un processo di rivisitazione delle metodologie didattiche optando, soprattutto per le materie di indirizzo, per una didattica di tipo laboratoriale. I laboratori sono stati attrezzati con software specifici e si è proceduto alla stesura di specifiche convenzioni come quella stipulata con la CONFAO a sostegno delle IFS. In taluni casi è stato registrato che la partecipazione alle esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro realizzate ha avuto una ricaduta positiva nella valutazione del percorso formativo degli studenti in termini di affermazione in campo lavorativo e di competenze acquisite. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) conoscere e analizzare in itinere non solo il tasso di dispersione, ma anche le sue possibili motivazioni

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) disporre di modalità e strumenti sistematici di monitoraggio e incrocio dati in itinere relativi a fenomeni di mobilità interna/abbandoni/rientri ridurre il tasso di dispersione in ri-motivazione e riclasse prima orientamento in entrata e stabilizzazione della frequenza degli alunni che avevano, in fase iniziale, frequenza saltuaria garantire apprendimenti orientamento diffuso della significativi e duraturi con progettazione, della didattica e strumenti non episodici, della valutazione nell'ottica strategie, metodologie in una delle competenze prospettiva di long-life learning rendere prassi stabile e non dotare le aule di strumentazioni episodica o limitata ad alcune utili per una didattica classi il ricorso ad innovazioni innovativa (LIM, metodologico-didattiche in videoproiettori) tutte le classi della scuola colmare o ridurre incremento di esiti positivi sia sensibilmente il gap tra i nelle risultati degli alunni della specifiche competenze logicoscuola e l'indicatore nazionale matematiche e di italiano, sia in competenze di tipo trasversale incrementare azioni sinergiche sviluppo o consolidamento mirate alle competenze della capacità di orientarsi specifiche logico-matematiche autonomamente e di applicare e di italiano e a quelle strategie logiche per la trasversali risoluzione di situazioni problematiche disporre di una conoscenza abbassamento dei livelli di sistematica delle problematiche criticità grazie all'offerta di in oggetto e di strumenti atti a azioni tempestive, mirate e monitorarle con metodo e opportunamente rimodulate in continuità itinere ampliare l’offerta di una significativo incremento dei didattica effettivamente risultati conseguiti dagli allievi trasversale a partire da al termine dello svolgimento problematiche “forti” delle azioni prioritarie proposte (comprensione, analisi, organizzazione dati...)


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’autovalutazione emerge che il settore che richiede l’investimento di maggiori energie è quello degli esiti scolastici (interni e rispetto alle prove standardizzate nazionali) degli studenti del Primo Biennio. Infatti, se si considerano i risultati finali del corso di studi (esame di Stato), si rileva un deciso successo rispetto alle situazioni in ingresso che si caratterizzano per basse valutazioni al termine della secondaria di primo grado per la maggioranza degli iscritti in Prima; se si valutano, poi, i risultati a distanza, si rileva che, a fronte di un livello di immatricolazione più basso rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, sono invece elevati i livelli di occupazione e la percentuale di alunni che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma, dato coerente con la vocazione tecnico professionale dell’ Istituto. Riguardo alle competenze chiave e di cittadinanza, il livello di adesione alle regole e lo spirito di collaborazione e solidarietà è buono e gli aspetti critici di questa area si riferiscono a competenze (matematica, lingua madre, comunicazione in lingua straniera…) che si legano strettamente a quelle risultate carenti nelle prove standardizzate nazionali. Pertanto, si possono ritenere prioritari il potenziamento delle competenze trasversali e delle abilità strumentali di base, la cui carenza si è evidenziata sia nelle prove INVALSI che nelle otto competenze individuate come “chiave”.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) creare una figura professionale che incroci in itinere dati di mobilità interna/abbandoni/rientri e motivazioni rilevate dai coordinatori di classe affidare alla FS Orientamento in entrata la progettazione di azioni di ri-orientamento, ri-motivazione predisporre azioni di ricerca-azione di gruppi docenti su tematiche significative (didattica e valutazione per competenze nel Primo Biennio) riproporre test ed esercitazioni d'istituto tipo prove INVALSI ed una riflessione condivisa con gli alunni sulle difficoltà riscontrate sperimentare iniziative di tutoraggio/approfondimento online mediante la realizzazione di sportelli digitali e risorse simili dotare almeno una sezione per sede (in tutte le classi) di una postazione LIM stabile per incentivarne la motivazione all'uso nei docenti riproporre e ampliare l'esperienza dei moduli trasversali in compresenza interrotti nell’a.s. 2014-15 rimodulare la tempistica delle riunioni di Dipartimento prevedendo maggiori occasioni di scambio e incontri allargati agli Assi Disciplinari


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umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati possono contribuire al raggiungimento dei traguardi e delle priorità individuati perché mirano ad estendere esperienze didattiche non ristrette alla tradizionale lezione frontale d’aula e possono risultare motivanti sia per studenti che per docenti. Inoltre, tendono a concentrare l’attenzione sul controllo dei processi (abbandoni, mobilità interna da una sezione all’altra, frequenza discontinua, livelli di sviluppo delle competenze che sono alla base di un apprendimento significativo, autonomo e duraturo…). Con essi ci si propone di estendere e sperimentare ambienti di apprendimento virtuale e strumenti digitali a consolidamento dei processi di apprendimento e della motivazione di studenti e insegnanti. Infine, si mira a incidere sulle dimensioni metodologica, relazionale e sulla comunicazione tra docenti per favorire lo scambio di esperienze e il positivo contagio, a livello di istituto, di riflessioni e di pratiche virtuose.


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