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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZIC85900P PIGNOLA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PZIC85900P PZEE85901R VA VB PZEE85902T VA PZEE85903V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC85900P 1.3 0.8 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC85900P 3.6 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC85900P 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto scolastico è composto da 9 sedi, ivi compresa la sede La distribuzione degli studenti non è omogenea nei diversi principale, dislocate in due comuni, Pignola e Abriola. Per il plessi che costituiscono l'Istituto. corrente anno scolastico sono iscritti 697 alunni di cui 351 femmine, distribuiti su 40 classi. Il contesto socio economico e culturale di provenienza degli studenti è medio. Bassa l'incidenza di alunni stranieri, che vengono ben integrati nei diversi contesti di apprendimento. Più alta della media regionale e nazionale, ma comunque poco rilevante, la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di Pignola offre una varietà di paesaggi: i folti boschi, con le faggete di Rifreddo, castagneti e vaste zone di abeti bianchi e rossi; la verdeggiante piana di Pantano, con prodotti agricoli di gran pregio; il lago, la zona umida dichiarata recentemente di interesse internazionale. Il lago da qualche decennio è oasi faunistica gestita dal WWF Italia. Pignola si avvantaggia, inoltre, della vicinanza al capoluogo di Regione. Abriola è, invece, un tipico e suggestivo paese di montagna, nei pressi del quale si trovano alcuni impianti sciistici, che richiamano un buon numero di turisti. Numerose, diversificate e attive le realtà associative presenti in entrambi i comuni, che offrono collaborazione al contesto scuola che si avvantaggia delle competenze specifiche di ognuna di esse. Gli Enti locali facilitano la frequenza della scuola, su richiesta e con il contributo economico delle famiglie, attraverso i servizi di scuolabus e di pre-scuola. Garantiscono, inoltre, la mensa scolastica in tutti i plessi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I territori offrono scarse opportunità di intraprendere iniziative di natura sociale all`aperto nel periodo invernale, a causa della rigidità del clima. Inoltre, le differenti quote altimetriche condizionano lo svolgimento regolare delle attività didattiche, soprattutto nei plessi collocati a quote più alte, che risultano più difficili da raggiungere in caso di precipitazioni nevose. Poiché le diverse sedi scolastiche incidono in territori abbastanza distanti tra loro, le esigenze formative dell'utenza sono diversificate. A causa delle distanze tra le diverse sedi scolastiche, risulta difficoltoso agire in maniera univoca e tempestiva. Le associazioni operano sulla base della vicinanza alle diverse sedi scolastiche, determinando un variegato ventaglio di opportunità formative.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PZIC85900P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
18.854,00
44.296,00
3.601.068,00
416.394,00
0,00
4.080.612,00
Gestiti dalla scuola
75.795,00
139.370,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
215.165,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
9.885,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.885,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
25.434,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.434,00
3.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.500,00
39.334,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.334,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:PZIC85900P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,0
82,3
9,5
0,0
93,3
STATO
Gestiti dalla scuola
1,7
3,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
18
24,7
23,4
50,8
48,3
55,3
31,1
27
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,2 82,0 Totale adeguamento 14,8 18,0
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La gran parte delle strutture che ospitano le sedi scolastiche sono adeguate e rispettano le vigenti normative in materia di sicurezza. L'istituto dispone di aule multimediali, palestre, cucine e sale mensa, bagni per gli alunni e per gli insegnanti, spazi esterni, depositi, archivio, ascensori, uscite di sicurezza con porte antipanico, scale antincendio esterne. L’istituto annovera biblioteche per docenti, biblioteche per alunni, 2 laboratori multimediali, laboratorio artigianale, laboratorio scientifico, laboratorio artistico con forno e tornio, radio registratori hi-fi portatili, lavagne LIM e macchine fotocopiatrici. Le principali forme di finanziamento sono statali; i genitori degli alunni versano un contributo volontario, all'atto di iscrizione e finanziano alcuni progetti inseriti nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo i plessi dell'istituto dislocate in sedi differenti, non sono tutte ugualmente raggiungibili. Non tutti sono pienamente adeguati strutturalmente e alcuni non consentono il superamento di barriere architettoniche. Inoltre, la dotazione degli strumenti didattici e la loro qualità non è omogenea nelle differenti sedi. Ciò incide sulla fruizione degli stessi da parte della popolazione studentesca.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZIC85900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZIC85900P 77 90,6 8 9,4 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZIC85900P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZIC85900P
35-44 %
N°
1
1,3
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
20
26,0
30
39,0
26
33,8
100,0
- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
90
1,7
684
12,8
2.049
38,4
2.515
47,1
100,0
127
1,6
1.073
13,1
3.099
38,0
3.861
47,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZIC85900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC85900P 5,9 94,1 100,0
Istituto:PZIC85900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC85900P 36,6 63,4 100,0
Istituto:PZIC85900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC85900P 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PZIC85900P - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
Istituto:PZIC85900P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 19,4 17 23,6 16 22,2 697 1.100 80.068
14,7 15,2 21,1
1.551 2.283 99.999
32,7 31,6 26,3
873 1.387 99.999
18,4 19,2 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
34,7
1.621 2.465 99.999
34,2 34,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
POTENZA BASILICA TA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
69
72,6
-
0,0
26
27,4
-
0,0
-
0,0
98
68,5
1
0,7
44
30,8
-
0,0
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 6,7 30,6 36,7 0 0 61,3 56,7 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21 21,1 50 51,1 12,9 10 16,1 17,8
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli insegnanti che operano nell'istituto ha un contratto a tempo indeterminato e circa un terzo presta servizio in maniera continuata da oltre un decennio, pertanto l'offerta formativa si avvantaggia della stabilità del corpo docente. Più della metà degli insegnanti ha un'età compresa tra 35 e 54 anni. Ripetto alla media nazionale risulta più alta la percentuale di docenti che hanno un'età inferiore a 44 anni. Buona la percentuale dei docenti in servizio che possiede un titolo di laurea. In particolare, più di un terzo degli insegnanti della scuola primaria è laureata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità non e` stata garantita a livello dirigenziale, essendo il Dirigente Scolastico di nuova nomina. Il Dirigente che ha rivestito il ruolo precedentemente è rimasto in carica per tre anni, il primo dei quali in reggenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
67
100,0
79
100,0
53
100,0
66
100,0
55
100,0
POTENZA
3.057
97,3
3.187
98,2
2.983
97,6
3.237
97,9
3.245
97,7
BASILICATA
4.789
97,9
4.996
98,2
4.690
97,9
5.093
98,1
5.151
97,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
54
88,5
49
90,7
POTENZA
3.390
95,8
3.521
96,3
BASILICATA
5.365
96,8
5.487
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PZIC85900P
7
8
24
16
POTENZA
1.016
BASILICATA
1.516 152.904
9
10
Lode
9
6
2
1.011
840
573
1.573
1.269
937
152.473
121.664
88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
42,1
28,1
15,8
10,5
3,5
0,0
239
63
27,2
27,0
22,4
15,3
6,4
1,7
391
130
26,1
27,0
21,8
16,1
6,7
2,2
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
POTENZA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
BASILICATA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
POTENZA
-
0,1
-
0,1
-
0,3
BASILICATA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,3
-
0,0
1
1,5
-
0,0
POTENZA
51
1,7
30
0,9
44
1,5
23
0,7
25
0,8
BASILICATA
89
1,9
41
0,8
60
1,3
44
0,9
38
0,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,7
-
0,0
-
0,0
POTENZA
59
1,7
29
0,8
25
0,7
BASILICATA
79
1,4
54
1,0
40
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,5
-
0,0
- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia
56
1,8
45
1,4
52
1,7
35
1,1
36
1,1
105
2,2
79
1,6
78
1,7
66
1,3
49
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC85900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia
68
2,0
35
1,0
27
0,7
101
1,9
69
1,2
42
0,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva; la percentuale degli studenti è, pertanto, superiore alla media regionale e nazionale. I trasferimenti in entrata e in uscita sono inferiori alla media nazionale e regionale: tre trasferimenti in entrata e uno in uscita dovuto ad esigenze di lavoro dei familiari. Per quanto riguarda il numero di abbandoni nell'anno 2013/14 non ci sono stati casi di abbandono scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria il numero degli studenti della prima classe non ammessi alla successiva è superiore alla media regionale e nazionale, mentre quello della seconda classe è conforme alla media nazionale. La percentuale degli alunni licenziati con una valutazione compresa tra l'otto e il dieci è inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
pagina 22
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce a causa di un background medio-basso nella scuola secondaria.
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZIC85900P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Basilicata
Sud e Isole
61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,1
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
57,9
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
56,6
69,1
7,8
60,8
4,7
PZEE85901R - II B
66,9
5,6
59,8
3,9
PZEE85901R - II C
66,0
4,5
50,7
-5,4
51,0
PZEE85903V
67,7
PZEE85903V - II A
67,7
n/a
n/a
63,3
n/a
42,6 -10,5
n/a
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
n/a
n/a -13,5
n/a
n/a
n/a
n/a
72,9
16,9 61,3
59,0
62,9
65,6
64,9
3,6
71,0
9,2
PZEE85901R - V B
62,2
0,9
67,6
5,8
58,4
PZEE85903V
70,9
PZEE85903V - V A
70,9
n/a
n/a
65,7
n/a
54,2 -2,9
n/a
n/a
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a -7,3
n/a
n/a
n/a
n/a
71,6
10,3 54,6
51,2
57,3
57,0 56,1
0,0
65,4 65,9
0,0
54,3
0,0
PZMM85901Q III B
64,7
0,0
56,3
0,0
PZMM85901Q III C
66,1
0,0
58,9
0,0
PZMM85902R
67,4
PZMM85902R III A
67,4
n/a
n/a
n/a
PZMM85901Q
n/a
n/a
n/a
PZMM85901Q III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
54,2 71,6
9,9 59,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
69,2
3,1
63,5
58,4
n/a
n/a
PZEE85901R
PZEE85902T
n/a
n/a
PZEE85901R - V A
PZEE85902T - V A
n/a
n/a
n/a
61,0 2,5
n/a
n/a
42,6 72,9
6,2 60,0
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,0
-0,3
67,1
51,0
n/a
ITALIA
PZEE85901R
PZEE85902T
n/a
Sud e Isole
PZEE85901R - II A
PZEE85902T - II A
n/a
Basilicata
61,0 0,8
n/a
Punteggio medio
n/a
62,6 0,0
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZEE85901R - II A
2
2
1
1
7
2
3
1
1
6
PZEE85901R - II B
3
1
5
3
7
5
3
1
4
7
PZEE85901R - II C
1
4
5
3
4
4
7
0
2
4
PZEE85902T - II A
5
6
1
1
1
6
4
1
3
0
PZEE85903V - II A
2
1
2
0
5
0
0
2
2
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PZIC85900P
17,8
19,2
19,2
11,0
32,9
22,7
22,7
6,7
16,0
32,0
Basilicata
26,0
12,0
12,7
16,0
33,4
21,4
20,7
9,6
17,4
30,9
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZEE85901R - V A
1
3
5
2
3
1
1
4
3
5
PZEE85901R - V B
3
2
3
4
3
2
1
5
2
5
PZEE85902T - V A
1
8
1
2
2
6
3
3
1
1
PZEE85903V - V A
0
0
3
3
2
0
0
5
2
2
% studenti Livello 1 PZIC85900P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,8
25,5
23,5
21,6
19,6
17,3
9,6
32,7
15,4
25,0
Basilicata
23,7
20,2
15,7
19,7
20,6
20,6
22,7
22,4
17,8
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZMM85901Q III A
2
2
4
4
4
0
8
7
0
1
PZMM85901Q III B
2
2
5
7
1
2
6
7
0
2
PZMM85901Q III C
2
0
2
3
2
1
2
3
2
1
PZMM85902R III A
1
0
1
2
3
1
1
0
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PZIC85900P
14,3
8,2
24,5
32,7
20,4
8,2
34,7
34,7
12,2
10,2
Basilicata
20,3
25,1
21,3
16,7
16,7
25,7
23,0
18,1
15,0
18,2
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC85900P 11,2 88,8 23,6 76,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC85900P 6,9 93,1 21,2 78,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO è superiore alla media reg.,sud-isole e naz in tutti gli anni di corso sia della scuola prim sia della second. In MAT il punteggio medio è superiore alla media regionale, sud-isole e nazionale per le QUINTE classi della primaria. Per le SECONDE classi della scuola primaria il punteggio è in linea con la media regionale e superiore alla media del sud-isole e nazionale. Per le classi TERZE della scuola secondaria di primo grado il punteggio risulta essere in linea con la media nazionale e superiore alla media regionale e sud-isole. Per quanto concerne la percentuale degli studenti con livello 1 sia in IT che in MAT la media è inferiore a quella Regionale, sud-isole e nazionale. Per il livello 2 ,3,4 e 5 la percentuale sia di IT che di MAT risulta essere mediamente più alta rispetto ai precedenti raggruppamenti geografici, mentre il livello 4 risulta sostanzialmente in equilibrio in entrambi le discipline. Rispetto all’indice ESCS, nelle quinte classi della primaria i valori sono superiori alla media, mentre nelle seconde classi sono in sostanziale equilibrio. Per quanto concerne la variabilità tra le classi, per italiano si riscontra una sostanziale omogeneità ed equilibrio nella composizione delle stesse; dentro la classi i valori si allineano a quelli del sud-isole e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge che per due classi della scuola primaria (una seconda ed una quinta) il punteggio medio in ITALIANO e MATEMATICA risulta inferiore alla media regionale, sudisole e nazionale. Nelle suindicate classi, inoltre, la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 sia in ITALIANO che in MATEMATICA è superiore a quella regionale, sud-isole e nazionale. Per il restanti livelli 3 ,4 e 5 mediamente la percentuale sia di ITALIANO che di MATEMATICA risulta essere inferiore rispetto ai precedenti raggruppamenti geografici. Rispetto all’indice ESCS, per le stesse classi e per un’altra classe seconda, i valori sono leggermente inferiori rispetto ai precedenti raggruppamenti geografici. In riferimento alla variabilità tra le classi, per matematica si riscontra una sostanziale disomogeneità nella composizione delle stesse. Dentro le classi i valori sono inferiori a quelli del sud-isole e nazionali.
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e' in linea con la media nazionale mentre per matematica è inferiore alla stessa. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola tranne che in due classi (in negativo). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, delle persone e del patrimonio scolastico; impegno nello studio; partecipazione alle attivitĂ e al dialogo educativo; relazione con gli altri) attraverso periodiche osservazioni sistematiche riportate sul registro personale del docente. Dalla media dei voti riferiti ai suddetti indicatori viene fuori, in sede di scrutinio, la valutazione del comportamento. La certificazione delle competenze riporta la valutazione riferita alle competenze chiave per l'apprendimento permanente. Vengono valutate sia in voto decimale sia in livelli di padronanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata di uno strumento di lavoro per la valutazione delle competenze trasversali: una scheda individuale relativa a ogni studente in cui sia richiesto di indicare sinteticamente il livello raggiunto, espresso attraverso un punteggio indicato in una scala di valori prestabilita.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle osservazioni sistematiche e dalla valutazione di alcune delle competenze chiave di cittadinanza che confluiscono nella griglia di valutazione del comportamento, il livello delle competenze trasversali raggiunto dagli studenti e' positivo; le competenze inerenti il comportamento(partecipazione, impegno, socializzazione, rispetto delle regole) sono sufficientemente sviluppate . La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia di lavoro . Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Per la valutazione del comportamento tutti i docenti utilizzano la stessa griglia di valutazione (Cfr. criteri di valutazione inseriti nella sezione Curricolo Progettazione e Valutazione).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PZIC85900P
4,8
% Linguistica 9,6
% Professionale 15,9
% Scientifica 14,3
% Tecnica 38,1
% Umanistica 17,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PZIC85900P POTENZA BASILICATA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 24 48,0 26 2.541 76,6 776 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166
TOTALE 52,0 23,4 25,8 29,1
50 3.317 5.144 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PZIC85900P - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 86,4 22 88,0 2.297 3.455 276.676
92,3 93,1 90,9
632 1.077 93.486
84,8 85,3 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l'anno scolastico 2013/2014, il 12% degli studenti che si sono iscritti al primo anno della secondaria di secondo grado non è stato ammesso alla classe successiva. L'84% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo che è risultato efficace in quanto solo il 7% non è stato ammesso alla classe successiva. ALCUNI ALUNNI HANNO INCONTRATO DELLE Difficoltà NELL'APPRENDIMENTO, MA NEL COMPLESSO SONO RIUSCITI A COLMARLE. Dai dati pervenutici, non ci sono stati casi di abbandono scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento all'anno scolastico 2013/2014,nella scuola secondaria il numero degli studenti della prima classe non ammessi alla successiva è superiore alla media regionale e nazionale. Non tutti gli alunni e le loro famiglie hanno tenuto in debito conto i consigli orientativi espressi dai professori che potrebbero essere stati poco precisi nell'individuazione dei settori e degli indirizzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado evidenziano delle criticità, poiché il numero dei non ammessi alla classe successiva è superiore alla media regionale e nazionale. I risultati conseguiti dagli alunni licenziati nell'anno scolastico 2013/2014 sono da considerarsi soddisfacenti in quanto solo 1l 12 % non è stato ammesso alla classe successiva. Il numero degli abbandoni scolastici è pari a zero. Gli studenti con debito formativo sono riusciti a recuperare le loro lacune.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,1 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 29 26,7 Alto grado di presenza 53,2 56,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,4 15,6 Medio - basso grado di 4,8 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 23,3 Alto grado di presenza 51,6 56,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PZIC85900P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
91,1
89,3
Si
83,9
86,7
89
Si
83,9
84,4
85
Si
83,9
84,4
83,4
Si
79
81,1
81,3
Si
61,3
65,6
57,9
Si
82,3
83,3
80,7
No
17,7
18,9
29,3
No
6,5
7,8
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PZIC85900P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,6
84,4
87
Si
75,8
81,1
86,7
Si
75,8
80
83,6
Si
75,8
80
81,7
Si
71
76,7
79,6
Si
62,9
66,7
58,4
Si
87,1
86,7
86,2
No
21
20
28,3
No
9,7
8,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative del contesto locale, nel rispetto e nel perseguimento della valorizzazione della personalità di ciascuno, il curricolo, redatto da una commissione eterogenea e rispondente alle caratteristiche del territorio, secondo le otto competenze chiave per l’apprendimento permanente, è stato pensato tenendo conto dei tempi di apprendimento degli alunni, pertanto si sono volute individuare alcune priorità, saperi essenziali e significativi, capaci di farli “stare al mondo”. Nelle scelte dei contenuti sono stati inseriti anche alcune tematiche sociali ed attuali affrontate in modo trasversale, per promuovere spirito critico e dialettico, al fine di favorire l’autonomia di pensiero, rendere gli alunni cittadini completi, consapevoli e protagonisti del loro tempo. Il curricolo è stato costruito in un’ottica poliprospettica con lo scopo di ritornare su quanto fatto e rivederlo da diverse angolature. Sono state individuate anche le competenze trasversali necessarie ad una crescita più completa della persona che apprende. Il curricolo è uno strumento di lavoro utilizzato dagli insegnanti per la progettazione. Sono state progettate attività di ampliamento dell’offerta formativa scandite in base agli obiettivi e alle competenze da raggiungere e rispondenti ai contenuti ed ai principi che sottendono al curricolo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo inserito nel POF è una sintesi del curricolo progettato e non presenta una suddivisione degli obiettivi e dei contenuti per anno di corso. La scuola non ha individuato traguardi di competenza nei diversi anni scolastici e ha tenuto conto solo di quelli inseriti nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 10 Medio - basso grado di 30,6 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 36,7 Alto grado di presenza 16,1 22,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 7,8 Medio - basso grado di 33,9 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 30 Alto grado di presenza 22,6 27,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
83,3
81,4
Si
51,6
57,8
71,2
Si
71
74,4
86,4
Si
40,3
45,6
64,1
No
45,2
47,8
57,4
Si
87,1
87,8
82,3
No
50
52,2
58,6
No
40,3
41,1
42,2
No
6,5
4,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,8
81,1
80,2
Si
53,2
60
73,5
Si
64,5
61,1
60,6
Si
40,3
50
81,4
No
45,2
45,6
57,9
Si
87,1
87,8
86
Si
62,9
65,6
63,4
No
50
53,3
53
No
6,5
4,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A settembre i docenti dello stesso ordine e materia d’insegnamento o di un’ area disciplinare affine si riuniscono per concordare scelte comuni inerenti al valore formativo e didattico-metodologico; comunicare possibili iniziative proposte dagli enti esterni e associazioni; programmare le attività extracurricolari e le varie uscite didattiche; individuare le tematiche e gli obiettivi delle unità interdisciplinari; discutere sugli standard minimi di apprendimento; definire i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali e individuare le linee comuni dei piani di lavoro individuali. L’analisi delle scelte didattiche ( contenuti, tempi, mezzi, metodi…) operate nella ipotetica programmazione redatta ad inizio anno, avviene attraverso la verifica e la valutazione degli obiettivi e delle competenze raggiunti dagli alunni, quando questi non sono sufficienti, viene rivista l’unità d’apprendimento che questa volta dovrà tenere conto di ulteriori strategie e strumenti per permettere a ciascun alunno di raggiungere almeno gli obiettivi minimi previsti. Vengono progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (BES e DSA). La verifica dei piani di lavoro disciplinari avviene periodicamente alla presenza dei rappresentanti dei genitori durante i Consigli di classe/interclasse. In sede di Collegio, a fine I e II quadrimestre, avviene la ratifica della progettazione didattica di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola le riunioni per aree disciplinari non sono convocate periodicamente ma solo ad inizio anno scolastico. I docenti appartenenti allo stesso ambito disciplinare non effettuano una programmazione comune periodica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,6 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 30,9
6,5
10
18,9
41,9
42,2
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,4 24,4 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,3 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 66,7 Prove svolte in 1 o 2 4,8 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,4 26,7 discipline
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 63,3 Prove svolte in 1 o 2 6,5 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 31,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,9 62,2
Riferimento Nazionale % 36,9
8,1
8,9
15,6
29
28,9
47,5
Situazione della scuola: PZIC85900P
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 62,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
6,5
5,6
10,6
29
32,2
37,2
Situazione della scuola: PZIC85900P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da tre anni nel nostro istituto è stata istituita una funzione strumentale per la valutazione degli studenti coadiuvata da una commissione mista. Del curricolo verticale viene valutata: la corrispondenza ai bisogni formativi di tutti e di ciascuno; la funzionalità della scelta dei contenuti per un apprendimento significativo; la trasversalità; la creazione delle condizioni strutturali per attivare e mettere a sistema buone pratiche di insegnamento/apprendimento. Nel primo ciclo si fa riferimento a comuni griglie di valutazione riguardanti aspetti cognitivi e meta cognitivi inserite nel POF. In qualche piano di lavoro individuale sono state inserite opportune rubriche di valutazione. Le prove d’ingresso vengono concordate dai docenti di classi parallele. Alcuni insegnanti hanno utilizzato anche prove autentiche. Tutti gli insegnanti hanno somministrato prove diverse per dare ad ogni discente l’opportunità di dimostrare le proprie capacità. La scuola, per gli alunni in difficoltà, ha realizzato interventi di recupero anche pomeridiano. Anche per gli altri, ogni insegnante ha messo in atto, durante le ore curriculari, attività per consolidare e potenziare saperi e abilità che contribuiranno all’ampliamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tranne che per le prove d’ingresso, gli insegnanti di classi parallele non concordano durante l’anno ulteriori prove in comune. La scuola non ha predisposto griglie di osservazione. Poco esteso è l’utilizzo delle prove autentiche e delle rubriche di valutazione. Pochi sono i progetti interni esclusivamente redatti per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari. Per la correzione delle prove appartenenti allo stesso ambito disciplinare non sempre sono state utilizzate uguali griglie di correzione e criteri di valutazione soprattutto nella scuola primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo funzionale alla realtà circostante e alla sua identità culturale, facendo riferimento ai documenti ministeriali. Sono stati definiti per ognuna delle otto competenze europee chiari obiettivi di apprendimento per ogni ordine e per ogni anno di corso, ma al momento non sono stati fissati i traguardi di competenza per ogni anno. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, concepita in un’ottica di rete (territorio, servizi, istituzioni e famiglie), sono coerenti con la mission della scuola. La scuola dimostra di lavorare in maniera efficace e cadenzata per ambiti disciplinari e per classi parallele, integrando la didattica con modalità didattiche differenziate, solo ad inizio anno scolastico. Sono predisposte iniziali prove comuni per classi parallele, ma non in itinere e finali. Vengono utilizzati criteri comuni di correzione e valutazione anche se mancano momenti di incontro dipartimentali lungo il percorso per condividere e confrontare i risultati che comunque vengono periodicamente ratificati e analizzati negli organi collegiali. Si sta lavorando per migliorare ed estendere l’uso delle rubriche di valutazione e l’utilizzo di compiti significativi. Esistono forme di certificazione delle competenze di fine ordine e sono comunque disponibili, nel POF, griglie di valutazione relative alla valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli alunni del primo ciclo. C’è una funzione strumentale per la valutazione, ma manca una figura ben definita per la progettazione didattica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 4,8 10
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PZIC85900P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 95,6 Orario ridotto 1,6 1,1 Orario flessibile 3,2 3,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC85900P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
53,2
63,3
52,4
Si
62,9
64,4
62,4
No
0,0
0,0
1,6
No
6,5
10,0
13,9
No
12,9
11,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC85900P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
69,4
76,7
82,8
Si
58,1
58,9
52,4
No
0,0
0,0
4,2
No
3,2
5,6
12,1
No
9,7
6,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PZIC85900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC85900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,4
36,7
38,3
Si
87,1
87,8
89,8
No
1,6
1,1
1,9
No
3,2
5,6
8,5
No
3,2
2,2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PZIC85900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC85900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
50
57,8
71,1
Si
83,9
84,4
84,4
No
1,6
1,1
6,2
No
3,2
4,4
9,3
No
1,6
1,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti articolano la durata delle lezioni e l’orario scolastico adeguandolo alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nella scuola primaria e secondaria è garantito per tutte le classi a tempo normale, l’orario settimanale di lezione di 30 ore articolato su 6 giorni. La scuola primaria e secondaria assicurano inoltre un corso a tempo pieno (40 ore) e prolungato (36). L’adozione del tempo pieno e prolungato costituisce sicuramente una risorsa in quanto permette un insegnamento più attento ai tempi di apprendimento degli alunni e consente lo svolgimento delle attività laboratoriali. Sono presenti, anche se non in tutti i plessi, laboratori informatici, un laboratorio artistico con forno e tornio, un laboratorio scientifico, lavagne interattive multimediali. La scuola secondaria prevede interventi di recupero delle competenze per classi aperte.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti impegnati in più scuole di diversi comuni non consente una flessibilità dell’orario. Non tutti i plessi dispongono di spazi laboratoriali e strumentazione informatica per cui, in alcune sedi, gli studenti non hanno modo di accedere ai suddetti spazi. È presente una dotazione di supporti didattici non di classe ma di plesso e manca un aggiornamento sistematico dei materiali e figure di coordinamento. Il funzionamento non sempre adeguato della rete Wi – Fi non consente un’utilizzazione sistematica dei supporti informatici sia da parte degli alunni che dei docenti. Da potenziare l’uso delle classi aperte nelle attività di laboratorio.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei questionari insegnanti relativi alle attività e strategie messe in atto si evince che i docenti fanno esercitare individualmente i discenti, cui vengono sempre date indicazioni metodologiche da seguire per lo svolgimento di un compito. Di fondamentale importanza è il controllo costante e ricorsivo (feed-back) sull’apprendimento e la valutazione del lavoro svolto. Ampio spazio viene lasciato alla discussione in classe e agli interventi degli alunni. Il 24% degli insegnanti organizza attività che richiedono il coinvolgimento attivo e collaborativo dei discenti come ricerche, progetti, esperimenti ecc., mentre il 20% fa lavorare gli studenti in piccoli gruppi e differenzia le attività in base alle diverse capacità degli studenti (22%). Anche dai questionari rivolti ai genitori la percezione sui diversi aspetti che caratterizzano la professionalità degli insegnanti è molto positiva come la trasmissione di competenze disciplinari specifiche. Infatti un'alta percebtuale dei genitori ritiene che i docenti aiutino gli alunni ad acquisire buone competenze matematiche e scientifiche e di lettura e scrittura. Buono risulta anche il rapporto tra docenti e alunni. In alcune classi della scuola primaria è stato sperimentato il progetto “ Programma il futuro” promosso dal MIUR con il CINI per dare un primo approccio al linguaggio informatico del coding.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle singole classi si sperimentano metodologie didattiche innovative, ma non si perviene ad una socializzazione e condivisione delle esperienze fatte. L’apprendimento per classi aperte è una strategia utilizzata solo negli interventi di recupero ma non nel corso dell’intero anno scolastico. Da potenziare l’apprendimento attivo (compiti di realtà) da parte degli alunni e la differenziazione di compiti e attività.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % 100 n.d. n.d. 43,3 43,3 n.d. 57,8 57,8 n.d. 40 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 56,1 51,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 31 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 65,7 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % 100 n.d. n.d. 100 57,8 51,8 n.d. 100 68,3 44 n.d. 26,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,8 46,6 41,9 Azioni costruttive 33 28,3 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC85900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52,7 53,2 48 Azioni costruttive 33 31,7 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 31,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PZIC85900P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P %
Riferimento Nazionale %
2,34
0,2
0,2
0,7
2,26
0,1
0,4
1
0,00
0,4
0,7
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nelle singole classi, adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, come l’assegnazione di ruoli e di responsabilità o l’incentivazione di attività di cura di spazi comuni per favorire la collaborazione. Nell’ambito del progetto Aree a Rischio, infatti, gli alunni hanno abbellito con dei murales le sale mensa della primaria e della secondaria di Pignola e riqualificato uno spazio antistante la sede centrale dell’Istituto progettando e iniziando a realizzare un giardino delle erbe officinali. Nei vari ordini di scuola si sono svolti, anche negli anni precedenti, degli incontri per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti (progetto legalità sulla prevenzione del bullismo in collaborazione con la Polizia di Stato, sull’uso consapevole della rete con i Carabinieri; progetto BenEssere degli studenti in collaborazione con le ASP; progetto sperimentale “Comunità in connessione” per la lotta alla droga con la comunità Montana Alto Basento). Dall’analisi dei dati dei questionari emerge un clima scolastico abbastanza positivo. Gli studenti, infatti, si sentono accettati dai compagni sia nelle attività a scuola che fuori. Durante quest’anno scolastico si sono verificati alcuni episodi problematici di lieve entità che sono stati agevolmente risolti attraverso colloqui con famiglie e alunni nonché con interventi sul gruppo – classe. Tali azioni sono risultate efficaci in quanto non hanno richiesto sanzioni disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare è sicuramente la verticalizzazione e la dispersività di percorsi trasversali miranti la promozione di opportune competenze sociali. Il 35% degli alunni lamenta qualche episodio di intolleranza tra pari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione dei tempi è rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se, al momento, non è stato possibile realizzare un’articolazione oraria più flessibile. Gli spazi laboratoriali, utilizzati da un buon numero di alunni, non sempre sono efficienti. Nelle singole classi gli studenti lavorano in piccoli gruppi, realizzano ricerche e progetti utilizzando le nuove tecnologie, ma le esperienze fatte non vengono sistematicamente documentate e condivise. Le regole di comportamento sono definite dal Regolamento di Istituto, condivise dalle famiglie e trasmesse anche attraverso la partecipazione a progetti che promuovono le competenze sociali e civiche. Nel corrente anno scolastico le situazioni problematiche fra gli studenti sono state gestite in modo tempestivo ed efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
37,1
36,7
13,5
61,3
62,2
61,2
1,6
1,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti promuovendo iniziative volte a garantire e tutelare i Bisogni Speciali. Per fare ciò sono stati realizzati progetti, quali: AREE A RISCHIO, che ha coinvolto non solo i bambini con disabilità, quelli stranieri o quelli con carenze didattiche, ma l’intero gruppo classe in cui era presente l’alunno “Speciale”. RUGBY,ATTIVITÀ MOTORIE COME VALORE PER L’INCLUSIONE, al quale hanno partecipato tutte le classi in cui sono presenti bambini con H. Il progetto è stato finanziato dai fondi della Regione Basilicata, ai fini dell’ampliamento dell’offerta formativa. Le finalità del progetto sono state quelle di far acquisire alle persone con disabilità la voglia di fare sport per il divertimento e il piacere di fare attività fisica, come mezzo per promuovere la persona e il suo benessere. A favorire la didattica inclusiva, intervengono non solo gli insegnanti specializzati,ma l’intero team docenti, che prendono parte attiva alla formulazione del PEI costruendo obiettivi, attività didattiche e atteggiamenti educativi “su misura” ponendo attenzione anche ai suoi punti di forza. Il PEI viene redatto all’inizio dell’anno, ma in itinere è monitorato ed eventualmente modificato in relazione alle esigenze dell’alunno. L’inclusione è garantita anche dai PDP attui a organizzare percorsi nei quali sono stati definiti gli strumenti compensativi e dispensativi che aiutano alla realizzazione del successo scolastico dei BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei principali punti di debolezza legati all’inclusione scolastica è caratterizzato dalla mancanza di spazi idonei a garantire una didattica inclusiva. In alcuni plessi non è presente l’aula di sostegno, inteso come spazio costruito rispondendo alle esigenze degli alunni per poter dedicare alcune ore didattiche in rapporto di uno a uno con l’alunno per approfondire e rinforzare alcuni concetti. L’utilizzo della palestra spesso è limitato poiché, in alcuni plessi, come il caso di Pignola, ne usufruiscono sia le classi della scuola primaria, le sezioni della scuola dell’infanzia, nonché i terapisti dell’AIAS per la logopedia e per la psicomotricità. Nella scuola il numero di alunni stranieri è limitato, purtroppo non si sono attivati corsi per favorire l’apprendimento della lingua italiana.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,7
91,1
92,1
No
8,1
8,9
36
No No No No
1,6 21 9,7 21
1,1 27,8 11,1 23,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
11,3
13,3
14,5
No
12,9
11,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
92,2
87,8
No
17,7
15,6
28,2
No Si No No
6,5 45,2 11,3 33,9
6,7 51,1 7,8 34,4
13 60,5 12,6 24,8
Si
14,5
13,3
24,7
No
11,3
11,1
20,6
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,3
86,7
76,9
No
8,1
7,8
21,9
No
25,8
23,3
25,3
Si
37,1
33,3
36,9
No
19,4
18,9
14,8
No
50
50
52,9
No
32,3
38,9
40,7
No
11,3
7,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
85,5
88,9
76
No
12,9
11,1
22,8
No
29
34,4
46,1
Si
56,5
60
72,4
No
30,6
32,2
24,4
No
59,7
58,9
61,8
No
58,1
61,1
73,9
No
11,3
7,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In base alle difficoltà emerse sono state organizzate attività di potenziamento e recupero. Sono previste forme di monitoraggio delle competenze raggiunte sia in itinere che a conclusione del percorso educativo didattico. La valutazione è soprattutto di tipo formativo. La condivisione dei risultati avviene nei consigli di classe e interclasse alla presenza di tutti i docenti. L’efficacia degli interventi realizzati per supportare gli alunni in difficoltà è evidenziata dalla totalità degli alunni ammessi alla classe successiva. Tale dato ha una valenza ancora più positiva se confrontato con i dati relativi al precedente anno scolastico, in cui risultava un’incidenza del 9% di alunni della scuola secondaria di primo grado non ammessi alla classe successiva Il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari viene favorito dalla suddivisione della classe per gruppi di livello omogenei, i risultati attestano la validità delle scelte messe in campo. Nel lavoro d'aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati: schede strutturate e non, mappe concettuali, strumenti multimediali e testi facilitati.
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Non tutti i plessi dispongono di spazi adeguati per poter lavorare in piccoli gruppi; la dotazione multimediale non è sufficiente a garantirne un utilizzo efficace, pertanto le insegnanti utilizzano le personali strumentazioni (Pc, lettore Cd, tablet, penna usb, internet key)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Partendo da un'attenta analisi dei bisogni formativi e delle potenzialità di tutti gli alunni con “Bisogni Educativi Speciali”, l'Istituto opera per realizzare una Didattica Inclusiva. Particolare attenzione viene rivolta ai bambini che presentano particolari problematicità affinché ciascun allievo possa sentirsi protagonista attivo del proprio percorso educativo-didattico e formativo. Sono state realizzate attività di cooperative learning in piccoli gruppi di livello omogeneo, progetti finalizzati all'integrazione, come il progetto “Area a rischio” , progetto “Rugby, attività motorie, intesa come valore per l'inclusione”, attività di recupero e potenziamento, strategie metodologiche per facilitare e differenziare il processo di apprendimento e l'acquisizione delle competenze nei diversi ambiti disciplinari. Pur non avendo spazi adeguati, gli insegnanti si sono adoperati, lavorando in team, a promuovere iniziative atte garantire e a tutelare i bisogni educativi e didattici degli alunni in difficoltà.
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PZIC85900P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
91,9
94,4
97,5
No
74,2
73,3
75,8
Si
90,3
90
95,7
No
53,2
54,4
60,8
No
66,1
67,8
75,7
Si
37,1
43,3
61,3
No
4,8
4,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PZIC85900P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
95,6
97,4
No
77,4
77,8
74,3
Si
82,3
83,3
95,5
Si
61,3
64,4
70,4
Si
64,5
71,1
67,7
No
37,1
42,2
48,6
No
9,7
8,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione della continuità verticale e orizzontale, hanno avuto importanza cruciale: l’istituzione di un’unica funzione strumentale che ha veicolato il raccordo tra i diversi ordini; la conoscenza reciproca dei programmi; la progressiva verticalizzazione (obiettivi d’apprendimento, contenuti, valutazione, strategie didattiche, stili educativi, pratiche d'insegnamento -apprendimento);la trasmissione e l’analisi dei documenti valutativi; forme di collaborazione iniziali per definire il percorso curriculare di ogni “persona che apprende” tenendo sempre conto della sua specificità; monitoraggio dei risultati raggiunti dagli alunni al temine dei due quadrimestri attraverso puntuali ratifiche collegiali commentate dai coordinatori di tutte le classi/sezion; l’attuazione di progetti di accoglienza e attività di orientamento; i colloqui individuali con le famiglie per creare un metodo di intervento collettivo e condiviso; la realizzazione di progetti curati da agenzie e istituzioni territoriali; la condivisione delle risorse umane e finanziarie; il lavoro di uno staff dirigenziale eterogeneo. Sono previsti, qualora si formassero più prime classi, incontri tra insegnanti dei diversi ordini per un’attenta formazione dei gruppi – classe. Gli interventi realizzati sono risultati alquanto efficaci tenendo conto che una discreta percentuale di alunni ha potuto secondo le proprie potenzialità, raggiungere il successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest’anno scolastico, essendo stata la formazione delle classi subordinata alla scelta della sede e del tempo – scuola da parte delle famiglie in sede d’iscrizione, il gruppo - classe, in alcuni casi, non è risultato perfettamente eterogeneo. Per quanto riguarda la continuità, non sono state svolte alcune attività quali: incontri in itinere tra i gli insegnanti delle classi ponte per evidenziare le difficoltà emerse, scambiarsi opinioni e informazioni. In alcuni casi il dialogo tra i docenti e le famiglie degli alunni, dunque l’opportunità di lavorare insieme in un’ottica di continuità, è risultato compromesso dalla difficoltà nel comunicare tempestivamente e chiaramente eventuali problemi di apprendimento e/o comportamento. Nella scuola secondaria di I grado, nonostante le azioni intraprese, a causa della non sempre costruttiva intesa programmatica e metodologica tra insegnanti dei diversi consigli di classe, i risultati degli interventi messi in atto a favore della continuità non sono stati del tutto efficaci, in quanto una parte di alunni nel precedente anno scolastico non ha pienamente conseguito le competenze minime previste. Da potenziare è la progettualità in verticale con la realizzazione di percorsi – lavoro coordinati da insegnanti appartenenti ai tre ordini di scuola e rivolti ad alunni di fasce di età diversa.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PZIC85900P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC85900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79
82,2
82,6
Si
64,5
57,8
57,7
Si
54,8
52,2
55,7
Si
96,8
96,7
98,2
No
16,1
14,4
31,7
Si
56,5
56,7
63,3
Si
59,7
63,3
74
No
12,9
11,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sviluppato le attività di orientamento seguendo tre dimensioni di intervento: formativa, informativa e di consulenza. L’orientamento formativo, per tutti i discenti, ha rafforzato, mediante attività curricolari ed extra che hanno interessato tutti i docenti, le competenze degli alunni, la consapevolezza delle loro inclinazioni e interessi nonché sviluppato le capacità di auto-valutazione e scelta. L’orientamento informativo, per gli studenti delle classi-ponte, si è realizzato tramite: consegna di materiali multimediali e non; informazioni fornite da insegnanti ed esperti; organizzazione di un OPEN DAY durante il quale i genitori hanno preso visione degli spazi, delle strutture e dell’organizzazione didattica; per gli allievi delle quinte, visite alla scuola media e lezioni con i professori; per gli alunni della terza media: incontri con i rappresentanti delle scuole superiori; somministrazione di test attitudinali; dibattiti e ricerca di materiale informativo (situazione occupazionale , opportunità formative, progressiva trasformazione del mondo del lavoro).Una buona percentuale di alunni di terza media ha seguito il consiglio orientativo dei propri docenti. L’orientamento consulenziale ha offerto agli alunni di fine ciclo supporto metodologico-formativo per affrontare la criticità della scelta e superare la conflittualità ad essa collegata. L’intervento si è realizzato mediante una rete di aiuto, che ha , in alcuni casi, coinvolto anche le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di problemi di spazio, per i bambini dell’ dell’infanzia (sezioni anni cinque) non sono avvenute, nonostante fossero state previste nel POF, visite alla scuola primaria per conoscere la nuova realtà scolastica e gli insegnanti con predisposizione di attività educativo - espressive comuni di tipo laboratoriale. Per meglio garantire un percorso orientativo di consulenza, ad oggi, non è stato ancora attivato uno sportello di supporto psicologico in collaborazione con le ASP locali. Il monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento dovrebbe essere più regolare e attento. La partecipazione e il coinvolgimento delle famiglie dovrebbero essere maggiormente stimolati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il raccordo tra i diversi ordini, facilitato dalla istituzione di un‘unica funzione strumentale e dagli incontri tra gli insegnanti delle classi-ponte, è garantito dalla realizzazione e dalla condivisione di un curriculo verticale che, oltre a fissare competenze da acquisire e traguardi da raggiungere, dà continuità all’insegnamento, pur rispettandone le scansioni interne. Si sta già cercando di migliorare la comunicazione tra docenti e con le famiglie che, talvolta, è risultata poco efficace. Le attivita’ di orientamento sono da ritenersi adeguate in quanto sono rivolte a tutti gli alunni e coinvolgono tutti gli insegnanti. Molte iniziative potrebbero essere meglio realizzate se ci fosse maggiore collaborazione e condivisone anche con esperti esterni. Esiste uno specifico modulo per il consiglio orientativo che è stato consegnato e commentato alle famiglie negli incontri scuola famiglia di metà anno, prima della chiusura dei termini d’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado. Tale confronto ha dato esiti positivi in quanto un buon numero di studenti e i loro genitori ha mostrato fiducia e apprezzamento nei confronti del consiglio orientativo espresso dai docenti, seguendo tale indicazione.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico la dirigente, di nuova nomina, insieme al suo staff ha deciso di caratterizzare l’identità del nostro istituto sul tema dell’inclusione, affinché ogni studente possa costruire il proprio percorso e compiere scelte consapevoli con la certezza che le diversità arricchiscono e migliorano se stessi e il mondo nel quale si vive. Nell’ottica di un continuo miglioramento dell’offerta della nostra scuola, il cui obiettivo primario è il successo formativo dei propri studenti, il tema dell’inclusione e dell’equità formativa è sembrata una scelta doverosa e opportuna. La mission, inserita nel POF, consultabile sul sito della scuola, viene rivista annualmente e condivisa prima dallo staff di dirigenza e poi socializzata all’intero collegio dei docenti (verbale n° 22 del 18/11/2014), infine comunicata alle famiglie e al territorio attraverso i singoli Consigli di classe e il Consiglio d’Istituto. Le priorità relative alla realizzazione della mission sono chiare ed esplicitate attraverso un piano annuale specifico dell’inclusione nel quale sono stati evidenziati criticità e punti di forza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora sufficientemente organico il coinvolgimento delle famiglie nella realizzazione della nostra mission e mancano accordi di programma / protocolli d’intesa formalizzati sulla disabilità e sul disagio con servizi sociosanitari territoriali e deputati alla sicurezza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il DS, in fase di programmazione, sulla base delle criticità verificatesi nel precedente a. s., prospetta possibili soluzioni per migliorare politiche e strategie, definendo obiettivi strategici e operativi. L’analisi delle opportunità, e la revisione di politiche e strategie è affidata allo staff di dirigenza. Le finalità e gli obiettivi strategici si concretizzano nei piani di lavoro educativo-didattici, nei progetti, nell’erogazione dei servizi, nelle modalità organizzative. Nel POF sono indicati i criteri, le modalità operative e le risorse per l’erogazione dell’offerta formativa. Per la complessità del nostro Istituto, dislocato in vari plessi e paesi, Il DS ha stabilito le responsabilità: F.S. e responsabili di plesso (staff di dirigenza), referenti di progetto, coordinatori, personale ATA. Per monitorare il raggiungimento degli obiettivi, i responsabili di plesso stendono un report mensile discusso nelle riunioni di staff. Sono monitorati i risultati delle attività didattiche svolte attraverso i Consigli di classe ed interclasse. Vengono somministrati e tabulati i questionari rivolti agli alunni, alle famiglie e al personale docente, per avere un quadro chiaro sulla soddisfazione dei portatori d’interesse e rilevare l’efficacia e l’efficienza dei processi. Periodicamente e a fine anno tutti i responsabili dei vari settori e delle attività progettuali presentano una relazione del lavoro svolto al Collegio, dove si socializzano i risultati dei questionari.
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Manca il confronto con altre istituzioni scolastiche allo scopo di cercare ispirazione e imparare dagli errori. Fino ad oggi non sono stati pubblicati sul sito web i risultati dei questionari per cui manca l’apporto del territorio al miglioramento della procedura di indagine. I questionari che vengono somministrati al termine dell’anno scolastico, non indagando l’organizzazione scolastica per un lungo periodo con le stesse modalità e con le medesime domande, forniscono risultati parziali, non sempre confrontabili e utili per apportare azioni di miglioramento. Manca un monitoraggio sistematico dei progetti svolti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,6 21,1 Tra 500 e 700 € 29 30 Tra 700 e 1000 € 37,1 34,4 Più di 1000 € 11,3 14,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PZIC85900P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P %
Riferimento Nazionale %
75,00
72,9
72
72,8
25,00
27,1
28
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PZIC85900P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % 95,06
80,8
80,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PZIC85900P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % 85,00
84,3
84,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PZIC85900P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P %
25,97
23,6
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PZIC85900P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % 82,35
47,7
48,9
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti Si 87,1 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,3 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,1 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P Si 80,6 80 No 38,7 44,4 No 3,2 2,2 Si 24,2 27,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,7
10
10,6
No
14,5
13,3
10
No
3,2
2,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti Si 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 4,8 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,7 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,3 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,9 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P Si 43,5 48,9 No 1,6 1,1 No 30,6 33,3 No 3,2 6,7
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,2
5,6
4
Si
64,5
62,2
65,3
No
17,7
15,6
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti Si 88,7 90 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti Si 82,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto No 59,7 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 29 22,2 21 Lo staff del Dirigente Si 1,6 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti No 25,8 27,8 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,4 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,6 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti No 35,5 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 51,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,1 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente Si 8,1 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PZIC85900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P Collegio dei docenti Si 91,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,2 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,3 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,7 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,7 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 2,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
56,22
37,3
40,9
55,6
n.d.
0,4
1
2,6
43,78
39,4
39
24,3
n.d.
24,7
20
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC85900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC85900P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
27,50
37,1
42,3
40,1
12,5
10,4
10,5
8,8
60
26,1
24,7
29,6
n.d.
29,5
24,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la pianificazione delle politiche e strategie del nostro Istituto, è stato predisposto un piano annuale delle attività ed un funzionigramma (pubblicato sul sito della scuola), stabilendo le priorità e le responsabilità legate all’organizzazione, assegnando compiti a soggetti ben definiti in quanto responsabili delle azioni. A tal fine, ad inizio anno, sono stati definiti responsabilità di gestione/di guida, compiti ai docenti, al personale ATA(area docenti, alunni, protocollo) ai genitori, nelle rispettive riunioni collegiali; sono stati individuati: collaboratori, gruppi di lavoro, commissioni, funzioni strumentali, referenti progettuali, responsabili di laboratori. Funzioni, compiti, responsabilità sono stati assegnati collegialmente, attraverso apposite commissioni, tenendo presente il curriculum vitae e le intenzioni programmatiche relative all’area di intervento scelta sia per i docenti, sia per gli ATA. Tutti gli incarichi assegnati vengono definiti formalmente con nomina in cui sono precisati chiaramente i compiti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scelta dei soggetti a cui assegnare gli incarichi, non si hanno strumenti oggettivamente validi per prevedere eventuali conflitti. Nel caso sorgano, se ne discute o in sede privata con il DS o in sede di contrattazione con gli RSU . La scuola ripartisce le risorse disponibili tra un numero elevato di docenti, scegliendo una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PZIC85900P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P 5
6,98
7,21
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PZIC85900P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P 1102,40
4919,96
4856,49
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PZIC85900P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P 11,11
82,33
74,84
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PZIC85900P prodotto il :29/09/2015 12:34:37
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PZIC85900P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % n.d.
17,38
18,05
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PZIC85900P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC85900P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
27,4
24,4
15,5
1
24,2
24,4
13,3
1
8,1
8,9
9,4
0
25,8
24,4
48,5
0
21
28,9
28,4
0
9,7
7,8
11,6
1
32,3
34,4
36,6
0
29
26,7
27,3
0
25,8
23,3
20,6
0
4,8
5,6
14,9
0 0
16,1 22,6
15,6 21,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PZIC85900P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P n.d.
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PZIC85900P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % 100,00
44,1
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PZIC85900P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZIC85900P ha coinvolto piu' alunni di classi differenti Rivolto ad alunni in difficolta' Rivolto ad alunni in difficolta'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 43,3 Basso coinvolgimento 29 22,2 Alto coinvolgimento 33,9 34,4
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie vengono gestite in base ad un Programma Annuale redatto dal DS e dal DSGA. Esso viene diffuso attraverso l’affissione all’Albo della scuola e reso noto, attraverso i componenti del Consiglio d’Istituto, ai genitori e al personale, garantendo così la trasparenza. Una buona parte delle risorse è concentrata sui temi ritenuti prioritari. Una parte delle risorse proviene dal contributo da parte delle famiglie. Emerge, anche, che alcuni progetti, coerenti con le priorità, sono finanziati dai genitori e condotti da personale esterno in orario curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono pervenuti finanziamenti da Enti Locali e altre istituzioni (Voce 04 del Programma Annuale), L’indice di spesa media per alunno relativa ai progetti risulta irrisoria rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione dell’istituto, identificabile nell’inclusione è definita e condivisa da tutte le componenti della comunità scolastica. Le forme di controllo strategico sono improntate al miglioramento dell’attività didattica ed organizzativa. Chiara e funzionale anche la suddivisione dei compiti e degli incarichi. La gestione delle risorse economiche è perseguita in maniera efficace concentrando le risorse sugli obiettivi prioritari. Da migliorare l’approccio per ottenere finanziamenti aggiuntivi dagli Enti Locali e altre istituzioni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PZIC85900P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P n.d.
1,5
1,5
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PZIC85900P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC85900P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,1 0
21,1 0
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
11,3
8,9
15,3
0
8,1
6,7
5,6
0
16,1
12,2
21,1
0
21
28,9
46
0
4,8
3,3
16,5
0
0
0
2,2
0 0
0 4,8
0 3,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PZIC85900P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % n.d.
44,8
47,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PZIC85900P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P n.d.
31,5
29,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PZIC85900P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, la formazione e l’aggiornamento professionale sono ritenuti di importanza strategica, per garantire l’innovazione didattico–educativa e l’arricchimento dell’offerta formativa. Il piano di formazione per gli insegnanti viene deliberato nell’ultimo Collegio dei Docenti in cui si fanno proposte circa la progettazione della futura offerta formativa. Vengono anche proposti corsi esterni dandone comunicazione tramite posta elettronica. La risposta dei docenti a tali corsi è stata significativa.Negli ultimi anni i temi promossi dal Collegio e dal DS, inseriti nel POF, hanno riguardato: la valutazione degli alunni, lo sviluppo di strategie educative e didattiche tese al supporto dei bisogni educativi degli alunni, in particolare di quelli con difficoltà (DSA e BES) e la didattica per competenze (svolto nel corrente anno scolastico). La formazione coinvolge verticalmente tutti i gradi scolastici del comprensivo. In base ai risultati dei questionari insegnanti in merito alla formazione si può affermare che la nostra scuola incoraggia vivamente la partecipazione a corsi di formazione/aggiornamento che hanno avuto una ricaduta positiva sul lavoro dei docenti. Ad esempio, le nuove conoscenze acquisite sulla valutazione hanno prodotto un radicale cambiamento di metodo, rendendo l’atto valutativo più omogeneo ed oggettivo. Anche sui DSA e BES si è ottenuta un’uniformità di approccio e di prassi didattica con evidente soddisfazione di studenti, genitori e docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse esigue del bilancio non consentono di poter effettuare tutti i corsi che sarebbero utili ad arricchire la professionalità dei docenti sui temi citati. Pertanto si cerca di ricorrere ad associazioni/enti che sarebbero disposti a organizzare tali corsi di formazione gratuitamente. Tra questi sarebbe opportuno attivare quelli sulle TIC, necessari per adeguarsi ad una società ormai tecnologica e multimediale, per il potenziamento delle lingue e ultimo, ma non per importanza, sul riconoscimento delle disabilità da parte di tutti i docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il DS ha sempre verbalmente incoraggiato e stimolato il personale ad essere propositivo nel lavoro quotidiano e a fornire suggerimenti per riorganizzare, migliorare l’attività didattica e l’organizzazione della scuola. La stessa, successivamente, ha sentito il bisogno di scrivere al personale docente una lettera in cui rimarcava il concetto di lavoro di gruppo e collaborazione come elementi indispensabili al buon funzionamento della scuola. Eccetto che per le attività di sua esclusiva pertinenza, il D.S. ricorre alla delega di responsabilità e di competenze ai collaboratori del D.S., alle funzioni strumentali e ai referenti progettuali, la cui sfera di autonomia viene esercitata nel rispetto delle responsabilità e delle competenze. Per l’individuazione dei soggetti delegati le commissioni preposte alla loro scelta tengono conto dei curricula e delle esperienze formative pregresse. Il lavoro straordinario, sia individuale che di gruppo, viene remunerato tramite il Fondo d’Istituto nell’ambito di quanto contrattato con le RSU, ma principalmente ricompensato con gratificazioni simboliche: incoraggiamento e stima.
Allo stato attuale non esiste un vero e proprio fascicolo delle competenze del personale, allo scopo di coinvolgerlo meglio nella gestione delle attività scolastiche, anche se si sta già pensando alla sua istituzione. Il Dirigente Scolastico, per il primo anno nella nostra scuola, si è avvalso della memoria storica di chi ci lavora ormai da tempo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PZIC85900P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC85900P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,8
47,8
53,5
No
64,5
64,4
61,1
No
41,9
40
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
50 66,1 58,1 75,8 25,8 22,6 62,9 83,9
54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,1 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,4 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PZIC85900P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC85900P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
7,3
6,6
6,9
0
15
15,1
9,9
0
5,6
5,1
6,6
5 1 1 1 0 0 1 28
8,6 5,3 3,5 7,6 3,5 2,8 9 12,7
8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono presenti gruppi di lavoro e commissioni che supportano le attività delle Funzioni Strumentali. È presente un’alta varietà di argomenti per i quali sono stati attivati tali gruppi. Quelli più numerosi riguardano la valutazione degli studenti e l’inclusione che costituiscono temi perfettamente in linea con la mission della nostra scuola. All’inizio dell’anno scolastico, i docenti hanno lavorato per classi parallele e per ambiti disciplinari al fine di elaborare una progettazione condivisa. Ogni gruppo o commissione produce documentazione valida per supportare l’attività didattica dei docenti. Tali materiali sono reperibili, in larga misura, nel POF e condivisi a livello collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest’anno scolastico è venuto a mancare, per la secondaria di primo grado, il confronto in itinere dei dipartimenti disciplinari. Gli spazi per la condivisione dei materiali prodotti non sono sempre programmati e, quindi, adeguati alle necessità che si presentano nel corso dell’anno. Una lacuna da colmare è la mancata partecipazione attiva di alcuni all’organizzazione delle attività della scuola. Ciò fa emergere una certa resistenza alle innovazioni e al cambiamento e un’innata vocazione verso la delega.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto, per rilevare il grado di soddisfazione dei bisogni formativi dei docenti, ha utilizzato un questionario che ha indagato diverse aree. Le iniziative di formazione dei docenti sono in linea con le priorità stabilite all’inizio dell’anno scolastico e coinvolgono verticalmente tutti i gradi dell’istituto comprensivo. La scuola valorizza le risorse umane di cui dispone servendosi delle competenze rilevate dai curricola. Si può raggiungere l’eccellenza potenziando il coinvolgimento di tutti e stimolando la creazione di un archivio documentale delle esperienze formative (materiali prodotti e strumenti utilizzati).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 38,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,8 Media partecipazione (3-4 6,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 37,8 53,3
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
8,9
28,7
0
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,1 18,4 10,5
n.d.
Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 32,1 Bassa apertura 2,6 1,8 Media apertura 7,9 7,1 Alta apertura 57,9 58,9 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PZIC85900P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC85900P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
40,3 6,5
45,6 7,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
3,2
2,2
18,7
n.d. n.d. n.d.
3,2 3,2 21
2,2 4,4 22,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PZIC85900P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC85900P per motivo) per motivo) n.d.
9,7
10
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
8,1
11,1
24
n.d.
46,8
50
74,2
n.d.
0
0
10,1
n.d.
3,2
2,2
21,1
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pagina 96
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PZIC85900P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC85900P per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
37,1 11,3
41,1 12,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
17,7
16,7
44,3
n.d.
8,1
7,8
16,7
n.d.
0
0
9,7
n.d.
1,6
2,2
12
n.d.
1,6
2,2
30,5
n.d.
0
0
20,2
n.d. n.d.
1,6 8,1
2,2 8,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 30,6 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 9,7 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PZIC85900P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P No 19,4 17,8 No 35,5 44,4 No 1,6 2,2 No 19,4 20 No 16,1 17,8 No 35,5 37,8
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
37,1
43,3
57,6
No No No
32,3 32,3 17,7
34,4 30 16,7
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PZIC85900P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PZIC85900P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
58,1
55,6
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendo presenti accordi formalizzati, la scuola, Per scelte pregresse non è stato possibile attivare accordi di rete coerentemente con le priorità identificate dal DS e dal Collegio con altre scuole. dei docenti, è molto aperta al territorio e sono stati coinvolti numerosi operatori nel processo educativo e formativo. Le collaborazioni vengono decise collegialmente e presentate nel POF. Diversi sono i partner individuati in base ad affinità ed interessi comuni rivolti all’utenza della scuola: ASP, Forze dell'Ordine, Ente Locale, parrocchia e associazioni culturali, di volontariato e sportive che hanno contribuito all'arricchimento dell'offerta formativa. Sono stati realizzati Progetti riguardanti attività di prevenzione e sicurezza, protezione dell’ambiente e cittadinanza attiva, progetti riguardanti la legalità, come si può evincere dal file allegato. Dal mese di aprile l'Istituto ha formalizzato un accordo con l'Università degli studi della Basilicata per accogliere tirocinanti impegnati nel conseguimento del TFA.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PZIC85900P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC85900P % 93,13
33,3
31,3
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PZIC85900P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 6,2 Medio - basso livello di 16,7 16 partecipazione Medio - alto livello di 50 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,1 25,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PZIC85900P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC85900P 11,00
7,8
6,6
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 69,4 73,3 Alto coinvolgimento 14,5 13,3
Situazione della scuola: PZIC85900P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono incoraggiate a partecipare alla vita della scuola, per creare un clima più collaborativo che può portare a un maggiore contatto con la realtà locale, nonché al successo formativo degli studenti. Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso i loro rappresentanti nei Consigli di classe/interclasse, nel Consiglio d’istituto e in tutte le occasioni programmate dai tre ordini di scuola, in cui sono invitati a esprimere il proprio contributo in merito alla scelta delle proposte didattico-educative atte a migliorare la qualità dell’offerta formativa. Per il prossimo anno scolastico, infatti, grazie ai suggerimenti e alle richieste provenienti dal territorio, in cui è presente una forte tradizione musicale, sarà attivato, nella Scuola Secondaria di primo grado, per la prima volta, un corso ad indirizzo musicale. La scuola ha realizzato, nel precedente anno scolastico, un corso sulla genitorialità ed uno sull’alfabetizzazione informatica per i genitori, che hanno aderito volentieri ad entrambe le iniziative. Famiglie e altri portatori di interesse vengono informati sulla attività della scuola e sulle decisioni prese attraverso i seguenti strumenti on-line: pubblicazione del POF sul sito internet, avvisi di incontri con i rappresentanti dei genitori, attività della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile al momento utilizzare il registro on line per le comunicazioni con le famiglie, perché ancora è in via sperimentale. Sarà adottato in modo ufficiale dall’anno scolastico 2015/2016. La scuola coinvolge le famiglie a partecipare alle sue iniziative, ma non nella definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità. L’istituto dovrebbe utilizzare in modo più sistematico le competenze dei genitori al fine di creare forme di collaborazione meno discontinue. Da potenziare il dialogo con le famiglie nella pianificazione dell’offerta formativa e nella progettazione delle attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto mostra una buona capacità di interagire con le opportunità offerte e si pone al centro di una rete di relazioni positive con il territorio. Tuttavia, allo stato attuale, non partecipa a reti interistituzionali e ad accordi formali, ma ha attivato canali informali con molti partner locali. Il coinvolgimento delle famiglie è di buon livello, da potenziare è la partecipazione alle diverse iniziative organizzate dalla Scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero delle ripetenze nella scuola secondaria. Riduzione del numero dei licenziati che si colloca nella fascia medio-bassa.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineamento alla media nazionale. Alineamento alla media regionale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziamento del grado di Redazione di una griglia acquisizione delle competenze individuale di valutazione delle chiave per l'apprendimento e di competenze trasversali. cittadinanza.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base delle criticità emerse si ritiene necessario ridurre il numero delle ripetenze e mirare al miglioramento degli esiti in uscita dalla scuola secondaria.Sviluppare le competenze di cittadinanza attraverso attività di orientamento per poter giungere ad una piena consapevolezza di se stessi e della società in cui si è inseriti, per esercitare responsabilmente lo status di cittadino sin dalla scuola dell'infanzia.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Generalizzazione di pratiche uniformi nella progettazione didattica periodica con istituzione di una figura di coordinamento. Improntare criteri comuni di valutazione nella scuola primaria. Svolgimento di verifiche in itinere/finali comuni. Assegnazione di compiti autentici Revisione del curricolo di istituto con individuazione di elementi di raccordo tra le classi finali dei diversi ordini scolastici. Implementare e diffondere l'uso di pratiche didattiche innovative anche tramite la formazione dei docenti.
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Utilizzare metodi e strategie di insegnamento che tengano maggiormente conto delle diverse esigenze e caratteristiche dei singoli allievi.
Inclusione e differenziazione
Assecondare negli alunni inclinazioni e aspirazioni naturali, nell'ottica della valorizzazione delle eccellenze.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base delle priorità individuate, si ritiene opportuno migliorare la progettazione didattico - educativa affinchè sia maggiormente condivisa tra i docenti della primaria e della secondaria e si possa raggiungere una efficace ed equa preparazione. Di importanza strategica, ai fini di un miglioramento degli estiti, è l'individuazione di elementi di raccordo tra i diversi ordini di scuola, l'utilizzazione di strumenti valutativi comuni e oggettivi e lo svolgimento di prove di verifica in itinere e finali, nonché una maggiore personalizzazione di metodi e strategie per favorire il successo formativo a lungo termine di ogni singolo allievo. Per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari si prevede la differenziazione progettuale e l'attuazione di percorsi laboratoriali specifici.