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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPC220009 TACITO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPC220009 Alto Liceo Alto RMPC220009 II RA Alto II RB Alto II RC Alto II LB Alto II LC Alto II LD Alto II LE Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPC220009 0.6 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati, il livello socio-economico di provenienza degli studenti è alto nella sede centrale, medio-alto nella sede succursale, ascrivibile ad una borghesia medio-alta non necessariamente avvertita sotto il profilo culturale. Le famiglie, dunque, pur avendo le risorse morali e materiali per collaborare con l’istituzione scolastica, si limitano in genere alla mera preoccupazione per l’andamento didattico e disciplinare del proprio figlio, senza comprendere che il contesto è un elemento fondamentale per la crescita e la formazione del singolo. Isolati i casi di genitori che mettono la propria professionalità e esperienza a servizio della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie talora ripongono aspettative significative, in taluni casi eccessive rispetto alle effettive capacità dei figli; questo può compromettere le relazioni con il Docente e costituire un freno alla progressiva crescita degli studenti, che non hanno il tempo di maturare personali interessi e coltivare le proprie inclinazioni, sotto una pressione familiare spesso ansiogena. Sarebbe, dunque, opportuno, sensibilizzare anzitutto le famiglie ad un corretto rapporto con l’istituzione scolastica, che si traduce in primo luogo in collaborazione e scambio di informazioni. Il bacino d’utenza della sede succursale è diverso da quello della sede centrale: i dati appiattiscono una differenza più marcata tra i due plessi. Nella sede succursale, infatti, ci sono talune situazione di disagio economico, tant’è che la percentuale, per quanto bassa (all’incirca 5 %), di modelli ISEE riguarda in larga parte gli studenti iscritti in questo plesso, per altro di numero nettamente inferiore (sede centrale: 650 studenti, sede succursale: 250 studenti). Anche il contributo volontario, che ammonta a cento euro, viene erogato dagli studenti della sede centrale in una percentuale che si aggira attorno all’80%, dato che scende sotto il 60% nella sede succursale. Non va taciuto che la sede succursale è in una zona fortemente disagiata, dove non mancano problemi di controllo del territorio: ciò spiega la progressiva e drastica diminuzione degli iscritti in questo plesso.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale è collocata nel I municipio, all’interno di un territorio molto vasto che comprende il centro storico di Roma, aperto in primo luogo ad attività commerciali, a servizi turistici, ad uffici di vario tipo; meno vivace e stratificato il contesto del XIV Municipio, in cui è sita la sede succursale, per lo più connesso ad attività commerciali, comunque distanti dall’istituto che, assieme ad altri plessi scolastici, risulta piuttosto isolato. Le opportunità, dunque, si concentrano nel municipio della sede centrale, da cui risulta agevole raggiungere tutti i servizi (ad esempio la GNAM, con cui il Tacito organizza il progetto alternanza scuola-lavoro). Stretti sono stati in questi anni i contatti con la Provincia per urgenti lavori di manutenzione degli edifici, sia della sede centrale (infissi), sia della sede succursale (tetto).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo più evidente è che, a fronte di una crescente domanda del territorio, l’Istituto non ha nella sua sede centrale la possibilità di espandersi, per carenze di spazi di tipo strutturale. Il problema è stato da tempo segnalato agli organi competenti (Regione, Provincia, Comune), ma al momento nessuna soluzione, anche quelle individuate dallo stesso Dirigente Scolastico, è risultata praticabile. Nella sede succursale il problema è opposto: a fronte della disponibilità di spazi, l’infelice ubicazione della scuola scoraggia le iscrizioni e ciò ha comportato negli anni anche la progressiva scomparsa nell’istituto dell’indirizzo classico, che pure costituiva un elemento di prestigio e di speranza in un contesto di disagio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPC220009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
19.901,00
10.979,00
3.069.988,00
289.476,00
0,00
3.390.344,00
Gestiti dalla scuola
-30.486,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-30.486,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
160.256,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
160.256,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
182.092,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
182.092,00
4.467,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.467,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
160.256,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
160.256,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:RMPC220009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,5
0,3
79,4
7,5
0,0
87,7
Gestiti dalla scuola
-0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
4,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
4,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMPC220009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della scuola sono nel complesso di buon livello, grazie ad un’attenta e continua opera di manutenzione, all’ acquisto di attrezzature informatiche e a un coinvolgimento frequente della Provincia tanto per il plesso della centrale quanto per quello della succursale, che dispongono, tenuto conto del differente numero di alunni frequentanti (cfr. sopra), di strutture analoghe, quali laboratori di lingue, di informatica, di scienze e di LIM (due in centrale, una in succursale), schermi e proiettori, personal computer a disposizione dei docenti. Diverso, invece, è il grado di facilità nel raggiungimento delle sedi: quella centrale è vicina alla Stazione della Metro A e a molte linee BUS, quella succursale dista, invece, 1 KM dal mezzo più vicino, il treno (Stazione FS di Monte Mario).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato negativo riguarda la messa in sicurezza dell’edificio, solo parzialmente adeguata, in linea con la situazione ragionale e nazionale. Quanto alle risorse economiche disponibili, esse dipendono in special modo da contributi privati o da Enti quali la Provincia per le spese di minuto mantenimento e funzionamento (in totale 82%), mentre i finanziamenti da parte dello Stato ammontano ad un percentuale pari al 18%. Altro vincolo costituisce la mancanza strutturale di spazi, come già evidenziato nel punto 1.2.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPC220009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPC220009 58 82,9 12 17,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPC220009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMPC220009
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
8
13,8
29
50,0
21
36,2
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPC220009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPC220009 98,1 1,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMPC220009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMPC220009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,5 24 42,9 12 21,4 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 13
23,2
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMPC220009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente del Liceo è mediamente stabile, con dati percentuali di docenti con contratto a tempo indeterminato pari alla media regionale e poco distanti da quella nazionale. Il 50% dei docenti ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni e il 36% supera i 55 anni; esigua, rispetto ai dati regionali e nazionali, la fascia 35-44 anni. I numerosi pensionamenti degli ultimi anni e la recente apertura dell’indirizzo linguistico nella sede centrale spiega l’alta percentuale dei docenti con continuità da 2 a 5 anni nella scuola e, allo stesso modo, una percentuale di stabilità significativa (oltre 10 anni) leggermente inferiore al dato nazionale. Nel complesso, i Docenti del Liceo si caratterizzano per un alto profilo professionale e per una significativa attitudine alla collaborazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’attitudine allo studio e alla ricerca dei Docenti, che concorrono a dottorati, conseguono una seconda o terza laurea o sono impegnati in altre attività di studio, comportano un certo numero di part-time e di richiesta di 150 ore, con ricadute non sempre positive sull’organizzazione scolastica. Tuttavia queste esperienze sono investimenti a lungo termine che migliorano in ogni caso la qualità dell’insegnamento, arricchendolo di nuovi stimoli, contenuti e metodologie.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
58
90,6
58
98,3
82
92,1
91
96,8
ROMA
3.447
86,9
3.712
90,6
3.755
90,9
3.829
91,8
LAZIO
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
19
29,7
14
23,7
ROMA
883
22,3
1.009
LAZIO
1.059
21,2
1.215
Italia
6.311
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
% classe 4
32
36,0
29
30,9
24,6
851
20,6
695
16,7
23,5
1.075
20,3
891
16,6
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
108
75,5
100
85,5
72
87,8
42
95,5
ROMA
4.172
79,1
3.645
84,1
3.101
81,7
2.575
86,9
LAZIO
5.314
80,7
4.666
85,5
4.021
83,5
3.254
88,4
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
32
22,4
34
29,1
ROMA
1.326
25,1
1.013
LAZIO
1.664
25,3
1.290
10.708
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
% classe 4
22
26,8
15
34,1
23,4
910
24,0
564
19,0
23,6
1.136
23,6
674
18,3
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPC220009
61-70
71-80
81-90
91-100 22
Lode
5
31
37
11
ROMA
264
1.113
1.321
941
LAZIO
313
1.332
1.627
1.218
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
4,7
29,2
34,9
20,8
10,4
0,0
779
68
5,9
24,8
29,4
21,0
17,4
1,5
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,5
0
0,0
0
0,0
2
2,1
1
0,9
ROMA
-
0,4
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,7
1
1,2
1
2,2
-
-
ROMA
-
0,4
-
0,5
-
0,6
-
1,1
-
0,9
LAZIO
-
0,5
-
0,7
-
0,9
-
1,0
-
0,9
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
1
1,6
ROMA
94
LAZIO
123
Italia
947
% classe 2
classe 3
3
4,9
3,7
92
4,1
100
4,3
468
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
4,9
5
8,5
-
-
4,0
97
4,9
81
4,0
55
5,2
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
1,6
1
1,6
1
1,6
-
-
ROMA
135
5,1
51
2,5
66
3,4
32
2,8
25
19,4
LAZIO
166
4,7
59
2,4
75
3,2
39
2,5
26
20,0
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
12,3
6
11,3
5
6,0
5
5,6
6
5,9
ROMA
215
5,7
154
3,9
156
3,9
105
2,6
72
1,6
LAZIO
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC220009
% classe 1
classe 2
4
2,9
ROMA
157
LAZIO
217 2.419
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,6
9
12,3
1
2,3
-
-
3,1
92
2,2
125
3,4
68
2,3
29
1,3
3,4
116
2,2
149
3,2
78
2,2
33
1,1
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato confortante è il successo formativo che riguarda circa il 70% degli studenti promossi a giugno senza debiti, successo garantito dai criteri di valutazione, stabiliti dal Collegio e declinati nel POF, che tengono conto sia del piano meramente didattico-contenutistico sia di quello più ampiamente formativo e piscologico, nonché della capacità personale di recupero. Molta cura viene, poi, profusa nella stesura della programmazione personalizzata o differenziata nel caso di studenti con BES o DSA. Altro elemento positivo è la vocazione ad accogliere studenti trasferiti da altri Istituti per diverse ragioni: il loro inserimento in classe è preparato e guidato, nella consapevolezza che ogni cambiamento di contesto scolastico è delicato e motivato da un disagio anche importante. Complessivamente soddisfacenti i dati relativi alla votazione conseguita all’esame di Stato: la votazione minima si limita ad una percentuale più bassa della media regionale, anche se superiore a quella nazionale; nutrita la fascia dal 61 al 70 e soprattutto dal 71 all’80, nella media quella medio-alta da 81 a 90.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto numero di sospensioni di giudizio, oltre la media regionale e nazionale, impone una riflessione sulle strategie di recupero. Nel mese di febbraio (fine trimestre), sono stati attivati 12 corsi di recupero di 10/12 ore ciascuno (monte ore totale 118), destinati a latino (3), greco (6), storia/filosofia (1), inglese (1), francese (1); a luglio (fine pentamestre), i corsi di recupero sono stati 15 (monte ore 130), greco (2), latino (5), inglese (2) con la significativa attivazione di sei corsi di matematica (totali sospensioni di giudizio in matematica: liceo classico 40, pari a circa il 10%; liceo linguistico 50, pari a circa il 15%). Più efficaci in tal senso si sono rivelati, in special modo per le materie solo orali (scienze, storia e filosofia), gli sportelli didattici, il cui monte ore è stato di 164. I dati relativi alla valutazione degli Esami di Stato, con una soglia di diplomati tra 91 e 100 pari al 50% meno del dato nazionale e l’assenza di punteggi con lode inducono a riflettere non solo sulla presenza di strategie di individuazione e cura delle eccellenze, ma anche sull’assegnazione dei voti e, quindi, dei crediti scolastici. La perdita di studenti al liceo classico ammonta al 12%: se il dato nel primo anno potrebbe essere fisiologico e da addebitarsi ad una necessità di riorientamento, le soglie del quasi 5% nel secondo e terzo anno con un’ascesa all’8% nel quarto costituiscono un campanello d’allarme che non va ignorato.
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli studenti del liceo classico ammessi alla classe successiva per ogni singolo anno è superiore alla media regionale e nazionale, mentre il numero di sospensioni risulta notevolmente superiore ai parametri regionali e nazionali, soprattutto in relazione alle prime, terze e quarte classi. I debiti formativi si concentrano tanto nel primo che nel secondo biennio in latino, greco e matematica (omogeneità tra le sezioni). Quanto al liceo linguistico, le ammissioni sono in linea con i dati regionali e nazionali (si discosta in negativo il dato delle prime classi e in positivo quelle delle quarte), ma il numero di giudizi sospesi risulta più alto per il secondo, terzo e quarto anno. I debiti formativi si concentrano nel primo biennio in italiano, latino, inglese e matematica, nel secondo biennio in matematica, storia e filosofia, con complessiva omogeneità tra le sezioni. L’alto numero di ammessi evidenzia un’adeguatezza dei criteri di valutazione specificati nel POF; d’altro canto, la percentuale dei sospesi palesa una criticità ascrivibile anche ad un orientamento in entrata non sempre del tutto consapevole. Dalla disamina della distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all’Esame di Stato si evince che il 64 % degli studenti si colloca nella fascia 61/80; esigua la percentuale dell’eccellenza con assenza di lode. I casi di abbandono sono nel complesso rari, connessi in genere a situazioni di disagio personale e familiare, ma si osserva una concentrazione di casi nel primo e nel quarto anno di liceo classico e nel secondo e quarto anno del liceo linguistico. I trasferimenti in entrata riguardano soprattutto il liceo classico, in particolare le classi di secondo biennio e compensano almeno parzialmente i trasferimenti in uscita: per il liceo classico le percentuali in tal senso sono superiori di molto al dato regionale e nazionale; per il linguistico il dato è, invece, inferiore, salvo l’anomalia delle classi terze.
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPC220009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPC220009
70,2
RMPC220009
70,2
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
2,6 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
43,8 43,8
72,4
-9,3 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
70,2
1,0
43,8
-11,1
RMPC220009 II LB
69,1
-2,0
42,7
-14,6
RMPC220009 II LC
74,0
4,2
40,8
-16,2
RMPC220009 II LD
67,3
-2,3
41,3
-12,9
RMPC220009 II LE
66,1
-1,3
40,5
-7,0
RMPC220009 II RA
73,8
5,0
49,4
-7,3
RMPC220009 II RB
80,5
10,8
52,2
-4,6
RMPC220009 II RC
60,3
-10,3
41,3
-17,8
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPC220009 II LB
4
4
7
8
1
9
13
2
1
0
RMPC220009 II LC
1
3
7
10
2
9
12
2
0
0
RMPC220009 II LD
5
1
8
3
4
7
10
3
0
0
RMPC220009 II LE
0
6
5
2
0
7
4
2
0
0
RMPC220009 II RA
1
4
3
4
4
4
6
1
4
1
RMPC220009 II RB
0
1
5
3
7
5
4
3
0
5
RMPC220009 II RC
4
2
7
3
1
8
6
1
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMPC220009
11,5
16,2
32,3
25,4
14,6
37,4
42,0
10,7
4,6
5,3
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPC220009 - Liceo 14,3 85,7 12,7 87,3 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i livelli di apprendimento rilevati dall’invalsi nell’analisi delle singole prove di italiano, i risultati degli studenti sono in linea con le medie nazionali per quanto riguarda i primi quattro livelli, ma sono molto più alti (14,6 contro 6,8) in relazione al livello 5: è un segno della presenza di elementi “di punta” presenti nelle varie classi dei due indirizzi (classico e linguistico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’esame dei livelli di matematica, i risultati sono inadeguati, nonostante la presenza di studenti particolarmente dotati le cui performances, però, configurandosi come casi isolati, non influenzano i dati statistici. C’è da notare, inoltre, che il livello degli apprendimenti di matematica presenta delle criticità; la causa è anche un’inveterata sottovalutazione di tale disciplina da parte degli studenti del liceo classico e del liceo linguistico, che, in alcuni casi, optano per questi indirizzi spinti proprio dall’avversione per la matematica. Va, tuttavia, osservato che le domande proposte nel questionario Invalsi richiedono spesso capacità di astrazione speculativa al di là delle mera esecuzione di algoritmi: questo è sicuramente un obiettivo alto, che, però, non trova riscontro nella pratica scolastica e nei libri di testo in vigore che prediligono piuttosto la risoluzione di esercizi anche ripetitivi. Occorrerebbe, allora, ripensare in toto l’insegnamento della matematica, disponendo anche di altri mezzi (libri di testo, monte ore più alto, classi meno numerose). Dal canto nostro, il liceo Tacito tenta da anni di incentivare e potenziare l’ambito scientifico-matematico, non scindibile dal sapere umanistico, di cui è parte centrale e portante, attraverso l’adesione a manifestazioni e progetti nazionali, quali le olimpiadi di matematica, il Piano Lauree Scientifiche sia per matematica che per fisica, o il progetto di scienze Bioform.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove nazionali invalsi in italiano si allineano pressappoco alla media regionale, rimanendo lievemente inferiori alla media nazionale; in matematica, invece, i livelli sono inferiori sia alla media regionale che nazionale. Da registrare, poi, che i risultati non sono del tutto uniformi all’interno delle varie classi: notevole è la disparità tra gli esiti degli studenti del liceo classico e quelli del liceo linguistico. Segnatamente, nell’indirizzo classico si registra lo stesso numero di studenti collocati sui livelli alti (4 e 5) sia in italiano che in matematica per quanto concerne 2 sezioni su 3, mentre in matematica rispetto all’italiano aumentano in ogni classe gli studenti di fascia bassa (1, 2 e 3). Nell’indirizzo linguistico la distanza tra le competenze di italiano e quelle di matematica è notevole: i livelli alti si registrano sostanzialmente solo in italiano, mentre 10 studenti in totale si posizionano sul livello 1 in italiano, contro i 33 di livello 1 in matematica. Del resto, lo stesso dato nazionale rivela una criticità nell’apprendimento della matematica. In questo quadro complessivamente deludente, soprattutto per quanto riguarda la matematica, bisogna tenere in debito conto anche eventuali comportamenti ostruzionistici da parte di taluni gruppi classe non persuasi della validità delle prove invalsi come metodo di valutazione: procedendo alla correzione e registrazione dei dati, si sono riscontrate molte risposte annullate con frasi ingiuriose o risposte plurime.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo mette in atto specifici progetti curricolari ed extracurricolari che mirano alla paidein (“educare”) attraverso il didaskein (“apprendere”). L’obiettivo è quello di formare studenti consapevoli, che arrivino ad essere cittadini consapevoli. La consapevolezza parte dal senso di responsabilità, dalla maturazione di un ethos che si traduca in un agire etico appunto, in un prassein (“agire”) che non sia basato solo su una tecnica finalizzata ad un lavoro pragmatico (poiein). In quest’ottica le competenze, ci sembra, non risiedono tanto in un saper risolvere i problemi, quanto piuttosto nel saperseli porre, come sa fare una mente aperta, critica e divergente. E’ per questo che il Liceo Tacito da sei anni si è impegnato sul fronte dell’etica in senso ampio, promuovendo progetti di educazione alla cittadinanza con lo sguardo rivolto all’Europa e al mondo (vedi Processi). Come già evidenziato in sede di motivazione del giudizio, la media dei voti di condotta, per cui ci sono parametri condivisi e formalizzati, attestata tra il 9 e l’8, indica un generale rispetto delle regole del vivere civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non sono stati messi a punto parametri valutativi delle competenze di cittadinanza, se non quelli connessi alla mera osservazione dei comportamenti anche in situazioni meno strutturate delle lezioni curricolari, quali attività extracurricolari, soggiorni studio o viaggi di istruzione. E’ evidente, poi, che, finché ci si muove sul solo piano empirico, la valutazione si traduce in un dato soggettivo, connesso alla sensibilità individuale del docente. Mancano, quindi, indicatori oggettivi o prove di verifica che misurino le ricadute di tanti progetti miranti a promuovere le competenze di cittadinanza promossi dalla scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La proficua partecipazione a progetti curricolari ed extracurricolari, tra cui soggiorni studi all’Estero e viaggi d’istruzione, induce ad affermare che il livello di competenze di cittadinanza degli studenti sia complessivamente buono: isolati i casi di comportamento scorretto, sanzionati secondo criteri di valutazione votati dal collegio e formalizzati nel POF sempre nell’ottica di un recupero alla socialità. Anche la collaborazione del Consultorio familiare di via Plinio (sede centrale) e del Santa Maria della Pietà (sede succursale) agisce nella direzione di un’educazione civica in senso ampio: gli interventi sia individuali che nel gruppo classe mirano, come l’attività didattica e formativa, a sviluppare il senso della comunità che condivide obiettivi, progetti e regole. Tuttavia, molto è lasciato all’iniziativa dei singoli docenti e alla loro sensibilità per tematiche ‘trasversali’ che mirano ad aperture all’etica della responsabilità: questo significa che non c’è omogeneità tra classi e sezioni. La scuola ha formalizzato parametri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Una disamina dei dati permette di confermare quanto si percepisce empiricamente, ovvero un clima scolastico sostanzialmente sereno: il voto di condotta medio è 9 per il liceo classico, 8 per il liceo linguistico e quasi nulle le sospensioni. Da registrare, d’altro canto, l’alto numero di note disciplinari nelle prime classi (147 al liceo classico e 143 al liceo linguistico), spia di una scolarizzazione sommaria e parziale degli studenti provenienti dalla scuola media, nonché di scelte di percorsi scolastici non coerenti con le inclinazioni dei discenti (problema dell’orientamento in entrata). Bisogna, altresì, tenere conto del disagio di singoli studenti con profili psicologici e contesti familiari molto problematici. Mancano strumenti di valutazione oggettiva del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPC220009 ROMA LAZIO ITALIA
81,4 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC220009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
75,0
12,5
12,5
40,0
33,3
26,7
63,0
17,4
19,6
61,5
23,1
15,4
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC220009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
87,5
0,0
12,5
46,7
33,3
20,0
54,3
21,7
23,9
69,2
11,5
19,2
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMPC220009 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 122 80,8 29 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 19,2 28,5 29,0 29,6
151 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMPC220009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 107 87,7 14 48,3 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC22000 liceo classico 9
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
14
37
21
11
5
2,2
15,6
41,1
23,3
12,2
5,6
ROMA
128
570
1.016
1.171
473
337
3,5
15,4
27,5
31,7
12,8
9,1
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC22000 liceo 9 linguistico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
17
46
40
26
2
1
12,9
34,8
30,3
19,7
1,5
0,8
ROMA
541
1.330
1.511
1.098
254
134
11,1
27,3
31,0
22,6
5,2
2,8
LAZIO
650
1.641
1.948
1.448
341
175
10,5
26,5
31,4
23,3
5,5
2,8
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPC220009 106 25 23,6 104 26 25,0 117 19 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
16,2 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPC22 0009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
20,0
20,0
44,0
16,0
0,0
7,7
23,1
15,4
30,8
23,1
0,0
5,3
15,8
36,8
31,6
10,5
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,1
33,3
10,3
12,8
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPC220 009
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
38,5
4,2
60,4
3,1
4,2
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,1
2,9
77,1
2,9
2,9
14,3
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPC220009 0,0 5,1 94,9 0,0 1,0 99,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC220009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
56,4 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC220009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
69,8 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC220009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
34,3 51,0 51,9 48,9
pagina 34
Istituto: RMPC220009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 5,1 10,3 5,1 2,6 7,7 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPC220009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 0,0 8,6 2,9 0,0 48,6 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPC220009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 6,2 7,3 0,0 0,0 12,5 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avendo a disposizione dati certi, è possibile contare solo sulle testimonianze degli ex studenti che, in taluni casi, informano i singoli docenti sul loro percorso universitario, in genere regolare e adeguato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di raccolta e organizzazione dei dati relativi ai risultati a distanza.
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha attivato ancora ricerche sistematiche sugli esiti a distanza dei propri studenti né nella prospettiva della prosecuzione degli studi universitari né in quella dell’accesso al mondo del lavoro. L’università è lo sbocco naturale dei percorsi liceali: un sondaggio tra i diplomati al liceo classico ha fatto registrare immatricolazioni all’università per un percentuale dell’oltre 98%, con scelte di facoltà quanto mai varie (in primis giurisprudenza e medicina); percentuale lievemente inferiore per l’indirizzo linguistico, ma il dato è più fluido (attorno all’80%).In base ad una rilevazione effettuata i risultati raggiunti nei test di ammissione dagli studenti immatricolati alle università sono molto positivi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione
Istituto:RMPC220009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC220009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
No
38,7
45,2
50,1
No
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la presenza degli aspetti relativi Gli aspetti del curricolo mancanti riguardano: all’elaborazione del curricolo si evidenzia un grado di presenza - Lo sviluppo delle competenze trasversali medio-alto, in particolare gli aspetti del curricolo presenti - Il profilo delle competenze da possedere in uscita riguardano l’Italiano, la Matematica, l’Inglese, Scienze e le altre materie
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPC220009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC220009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,8
76,8
83
Si
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
No
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla progettazione La progettazione di moduli o unità didattiche per il didattica si evidenzia un alto grado di presenza. In particolare potenziamento delle competenze non è sistematica e riguarda sono presenti i seguenti aspetti: solo alcune aree curricolari. - Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica - Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti - Programmazione per classi parallele - Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari - Programmazione in continuità verticale - Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline - Progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le prove strutturate in entrata la scuola si Nella scuola non è ancora molto diffuso l'utilizzo di prove di colloca nella fascia più alta di riferimento (tre o più discipline); valutazione autentiche o di rubriche di valutazione anche per quanto riguarda quelle intermedie si colloca nella fascia più alta (tre o più discipline), in cui rientra solo il 21,2% dei licei su scala nazionale; per quanto riguarda quelle finali si colloca nella fascia più alta (tre o più discipline), in cui rientra il 23,7% dei licei su scala nazionale
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Tacito sta elaborando il proprio curricolo attraverso la verticalizzazione dei percorsi disciplinari nell'ottica di garantire la continuità e la coesione tra il primo biennio, il secondo biennio e il quinto anno. È stato compiuto un lavoro per ambiti disciplinari che ha coinvolto la totalità degli insegnanti articolati in differenti gruppi - Dipartimenti e/o commissioni. Sono attualmente in via di definizione i profili di competenze trasversali (le cosiddette competenze di cittadinanza), mentre risultano definite dai Dipartimenti per ciascun anno di corso le competenze relative alle singole discipline del curricolo. Nella scuola operano Dipartimenti disciplinari che sono responsabili della progettazione didattica: nell'anno scolastico in corso essi hanno proceduto alla programmazione in continuità verticale per le discipline: Storia, Filosofia, Italiano, Latino e Greco, Lingue straniere, Matematica e Fisica, Scienze. I Dipartimenti sono responsabili della individuazione di criteri di valutazione comuni (anche se non sempre formulati tramite griglie), e si fanno portavoce di specifiche progettazioni per il potenziamento e/o il recupero delle competenze oppure per l'ampliamento dell'offerta formativa. Per quanto concerne la valutazione degli studenti, i docenti condividono alcuni criteri, formulati attraverso griglie e indicatori descrittivi. La scuola per tutte le discipline caratterizzanti del proprio curricolo opera sistematicamente la verifica delle competenze raggiunte dagli studenti per classi parallele per condividere i risultati della valutazione e riorientare opportunamente i processi di insegnamento-apprendimento. La scuola progetta interventi extracurricolari specifici a seguito della valutazione degli studenti: corsi di recupero per gruppi di livello; sportelli didattici per gruppi più ristretti; corsi di potenziamento delle competenze attivati dai Dipartimenti.
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPC220009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPC220009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC220009 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPC220009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC220009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario standard come il 64,3% dei licei su Gli studenti non hanno pari opportunità di fruire degli spazi scala nazionale. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene laboratoriali poiché vi sono sezioni/sedi che vi accedono in sia in orario extra-curricolare come per il 96,9% dei licei su misura minore scala nazionale, sia in orario curricolare, nelle ore di lezione, come il 40% dei licei su scala nazionale, non riducendo la durata standard dell’ora di lezione (60’) e non utilizzando il 20% del curricolo di scuola. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento avvengono sia in orario extracurricolare come per il 94,4% dei licei su scala nazionale, sia in orario curricolare, nelle ore di lezione, come il 81,7% dei licei su scala nazionale, non riducendo la durata standard dell’ora di lezione (60’) e non utilizzando il 20% del curricolo di scuola
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono realizzate alcune esperienze di collaborazione tra docenti per l’attuazione di modalità didattiche innovative di carattere interdisciplinari.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una progettualità dipartimentale e interdipartimentale che possa conferire carattere sistematico alle singole esperienze proposte.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPC220009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPC220009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % n.d. n.d. 50 51,3 50,5 33 45,9 45 17 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPC220009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 29 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 29 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPC220009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 33 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 22 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPC220009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 %
Riferimento Nazionale %
2,36
3,3
3,2
4,2
1,62
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPC220009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 51,48
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPC220009 ROMA LAZIO ITALIA
RMPC220009 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 64,1 63,2 84,8 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 98,3 89,8 89,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,9 87,1 97,4 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 106,9 110,9 110,2 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli episodi problematici quali atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti, e altre attività non consentite si rileva una percentuale prossima allo zero. Anche per quanto riguarda il numero di studenti sospesi, la percentuale è nettamente inferiore alle medie di riferimento nel biennio; nel secondo biennio e nell'ultimo anno non si registra alcun caso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale (51,48%) di entrate in seconda ora calcolata nel corso del mese di ottobre 2014 su 100 studenti è di poco superiore alla media provinciale (50,7%) e nettamente superiore al dato nazionale (30,7%). Per quanto riguarda il Liceo classico le ore di assenza degli studenti sono superiori alla media nazionale tranne che nel secondo anno di corso e si evidenzia una situazione critica nel IV anno. Per il Liceo linguistico rispetto alla media nazionale il numero di assenze è nettamente superiore, ma generalmente in linea con la tendenza di Roma e del Lazio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è dotata di laboratori che fanno capo a figure di coordinamento e dispone di un patrimonio librario di circa 7000 volumi con un servizio di prestito accessibile agli studenti. Ogni aula è dotata di un attrezzatura per la videoproiezione e accesso ad Internet, in modo che le aule stesse sono fruibili come laboratori. Il tempo dell'apprendimento è organizzato in maniera tradizionale: unità oraria di 60 minuti, per cinque o sei ore di lezione giornaliera con una pausa di 15 minuti a metà mattinata. Alcuni docenti utilizzano modalità didattiche innovative sia nell'erogazione delle lezioni che promuovendo l'utilizzazione delle nuove tecnologie da parte degli studenti che vengono stimolati nell'attuazione di ricerche o progetti multimediali come si evince dal registro di utilizzo dei laboratori e dei computer portatili per classe e per docente. La scuola promuove la condivisione di regole di comportmento tra gli studenti attraverso la pubblicizzazione e l'applicazione del Regolamento di Istituto. Di fronte a comportamenti problematici da parte degli studenti, vengono promosse azioni disciplinari che, coinvolgendo l'alunno e la sua famiglia, mirano sempre ad una reintegrazione e ad un recupero della relazione educativa all'interno della comunità scolastica. Casi specifici di disagio individuale o nell'ambito del gruppo classe sono gestiti dal Consiglio di classe con la cooperazione di un servizio di supporto psicologico e prevenzione messo a disposizione dalla struttura sanitaria locale. Un elemento di criticità risiede nel fatto che la scuola non ha finora adottato in maniera sistematica strategie specifiche per promuovere le competenze sociali a livello sistemico. Manca, inoltre, la definizione del contributo che le aree disciplinari possono dare alla maturazione delle competenze di cittadinanza che, per la loro natura trasversale, esigono di essere definite e perseguite attraverso l'apporto di molteplici discipline, attività, progetti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMPC220009
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’inclusione l’istituto si attesta nella fascia di maggior frequenza rispondendo ai bisogni dell’utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi dei Piani educativi personalizzati non viene monitorato con regolarità
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPC220009 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 7,4 7,2 6,9
130 130 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPC220009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC220009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
Si Si No No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPC220009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC220009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
No
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
No
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di corsi attivati e il numero totale di ore è nettamente Manca un monitoraggio per valutare l’efficacia degli interventi superiore alle medie di riferimento. di recupero e di potenziamento. Tra i moduli per il recupero delle competenze la scuola progetta quelli maggiormente diffusi, quali gruppi di livello all'interno delle classi (recupero in itinere), gli sportelli, i corsi di recupero pomeridiani. Tra i moduli per il potenziamento delle competenze la scuola progetta alcuni tra quelli maggiormente diffusi, quali la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola e la partecipazione a corsi e progetti sia in orario curricolare che extra curricolare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il Liceo Tacito elabora il Piano Annuale per l’Inclusione, impegnandosi a migliorare il grado di inclusività della scuola, al fine di accogliere, nel rispetto delle esigenze dei singoli, tutti gli alunni con BES ed assicurare loro il diritto allo studio. Il Gruppo di lavoro per l’inclusione, sotto la presidenza del Dirigente Scolastico è costituito da quattro referenti, dai coordinatori delle classi con alunni BES, dai genitori degli alunni stessi. Le riunioni del Gruppo si tengono tre volte nel corso dell’anno. Il Piano Didattico Personalizzato viene elaborato dai docenti del Consiglio di classe per il tramite del coordinatore che funge da punto di riferimento nei rapporti tra famiglia e consiglio di classe e per la redazione del PDP. I referenti del Gruppo di lavoro per l’inclusione si rendono, tuttavia, disponibili per i docenti e per i genitori. Il “Tacito” si impegna, inoltre, nel migliorare la formazione dei docenti relativamente alle modalità di inclusione e di gestione delle differenze, anche avvalendosi dell’apporto di corsi di formazione ad hoc. Nei confronti degli studenti con difficoltà di apprendimento la scuola attiva le seguenti strategie: Gruppi di livello all'interno delle classi (c.d. recupero in itinere) Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani. Per quanto concerne il potenziamento degli studenti con particolari abilità disciplinari la scuola promuove: partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola gare o competizioni interne alla scuola (gruppo sportivo) partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Elemento di criticità: manca un monitoraggio per valutare l'efficacia degli interventi di recupero. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità.Gli interventi individualizzati sono piuttosto diffusi e utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RMPC220009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC220009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azione attuate per la continuitĂ sono generalmente in linea con i riferimenti dati; sono curate in particolar modo le visite della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; le attivitĂ educative per gli studenti della secondaria di I grado con insegnanti e studenti della secondaria di secondo grado.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti nel passaggio dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPC220009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC220009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
No
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
No
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
No
72,8
76,6
82,4
Si
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presentazione agli studenti dei diversi corsi universitari e post Manca il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola. diploma, nonchÊ incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento; alternanza scuola-lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola promuove la continuità tra secondaria di primo e di secondo grado attuando le seguenti iniziative: Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di primo grado (open days, giornate dedicate all'accoglienza) Attività educative per studenti della secondaria di primo grado con insegnanti del liceo (corsi propedeutici di settebre) Attività educative comuni tra studenti della secondaria di primo e di secondo grado (c.d. Lezioni aperte). La continuità educativa nel percorso liceale è resa oggetto di attenzione attraverso una progettazione del curricolo in verticale che tiene conto della gradualità dell'acquisizione dei saperi: i diversi ambiti disciplinari sono stati, nell'a. sc. 2014/15, pensati nel loro sviluppo quinquennale, cercando di garantire un'equa distribuzione dei contenuti e delle difficoltà di apprendimento in particolare curando la continuità tra il primo e il secondo biennio. Per quanto riguarda l'orientamento degli studenti, la scuola cerca di promuovere percorsi di comprensione del sé e delle proprie inclinazioni anzitutto attraverso la dimensione curricolare, sfruttando le potenzialità orientanti dei singoli saperi disciplinari. Per gli studenti degli ultimi due anni di corso si organizza la presentazione dei diversi corsi universitari anche tramite apposita bacheca elettronica aggiornata a cura della f.s. per l'orientamento in uscita. Un potenziale orientante è fortemente implicato nelle attività che portano gli allievi a vivere i saperi in maniera attiva e partecipata come l'esperienza dello stage linguistico all'estero o i progetti di alternanza scuola-lavoro. Criticità: la scuola non attua ancora in modo sistematico il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola (ad esempio al termine del primo anno di università).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal profilo identitario dell’istituto, ispirato ai principi costituzionali, emergono la missione e le priorità perseguite dall'intera comunità scolastica. I principi fondamentali cui è ispirata l’azione educativa e didattica dell’istituto sono condivisi nella comunità scolastica e comunicati alle famiglie grazie alla pubblicizzazione del Piano dell'Offerta Formativa anche sul sito web della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tuttavia il profilo caratterizzante necessita di ulteriori implementazioni, occorre infatti valorizzare, nell’identità della scuola, la radice culturale comune ai percorsi classico e linguistico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di una pianificazione strategica limitata (non di Non è strutturato, invece, il processo di monitoraggio e ampio raggio), la scuola mette in atto una serie di azioni per il valutazione degli esiti relativi a progetti extracurricolari. monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento degli studenti. Si pianifica, in particolare, la somministrazione e la valutazione di prove comuni su discipline caratterizzanti i profili liceali classico e linguistico. L’analisi e la valutazione degli esiti permette di ri-orientare le strategie didattiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMPC220009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 %
Riferimento Nazionale %
69,56
70,8
71,1
72,8
30,44
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMPC220009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 96,55
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMPC220009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 100,00
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPC220009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 %
28,57
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPC220009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 60,00
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti No 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMPC220009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPC220009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC220009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
22,68
26,4
26,1
29
0,26
4,9
6
8,3
1,55
20,8
24,6
30,5
75,52
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LLe modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali sono assimilabili al dato nazionale. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti) è del 96%, valore superiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni è del 22,68 a fronte di un dato del 26, 4 a livello provinciale. La percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni è dello 0,26 a fronte di un riferimento provinciale del 4,9. La percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni è dello 1,55 a fronte di un riferimento provinciale del 20,8. La percentuale di ore non coperte è del 75,52 a fronte di un riferimento provinciale del 48,7. Tutti questi dati testimoniano la scelta di non utilizzare le risorse sulle sostituzioni bensì sull'organizzazione e gestione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ripartizione del FIS docenti/ATA è diversa rispetto al dato nazionale, quota docente inferiore di 3 punti percentuali. La percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ è di quasi 5 punti percentuali inferiore al dato nazionale. La percentuale ATA che percepisce più di 500€ è del 60 % a fronte di un dato nazionale del 48 %. La scelta delle attività per ampliare l'offerta formativa vede una partecipazione limitata del Consiglio d’istituto. Le scelte sulle modalità di lavoro degli studenti coinvolgono i singoli docenti mentre il 60 % delle scuole coinvolgono sia il collegio che i consigli di classe (54 %). La progettazione del curriculum coinvolge limitatamente i consigli di classe, indicati invece in circa il 23 % delle scuole a livello provinciale. La definizione dei criteri per la formazione delle classi e le modalità di ripartizione dei fondi del bilancio scolastico vede una partecipazione limitata del consiglio d’istituto La scelta degli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti è svolta dal Collegio docenti o su indicazione dei singolo insegnanti, manca una commissione a cui partecipi il DS, presente in circa il 30 per cento dei casi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMPC220009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 16
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMPC220009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 1359,06
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMPC220009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 26,10
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMPC220009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 35,33
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMPC220009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC220009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
1
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
1
22,5
21,1
16,6
1
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 79
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMPC220009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 2,33
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMPC220009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 18,93
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMPC220009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPC220009 Potenzia le competenze di base del Liceo Classico Educa alla legalita', responsabilita' e cittadinanza Educa al mondo del lavoro
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMPC220009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione all’ampiezza dell'offerta dei progetti, la scuola non si discosta significativamente dal numero medio di progetti offerti, infatti sono 16 rispetto alla media nazionale di 14. L’ indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è invece superiore dell’ 8 per cento rispetto al dato nazionale. I progetti realizzati non sono significativamente diversi da quelli presenti a livello nazionale, alcune aree sono presidiate grazie all’attività delle funzioni strumentali e/o di specifiche commissioni come il caso dell’ Orientamento - accoglienza continuità. Le attività sportive sono realizzate con finanziamenti specifici e le competenze linguistiche vengono potenziate grazie a lingue certificazioni esterne. Non esistono progetti specifici per il disagio e l’inclusione a fronte di un dato nazionale del 31 % anche se esiste una commissione che si occupa specificamente degli studenti con bisogni educativi speciali. I progetti individuati come prioritari si riferiscono all’area delle competenze di base, all’area dell’educazione alla legalità e all’orientamento al mondo del lavoro. Il coinvolgimento del personale esterno nei tre progetti più importanti è alto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto è significativamente più bassa rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, pari all’11 % del dato nazionale. Anche l’indice di spesa dei progetti per alunno è significativamente più basso rispetto ai valori medi a livello provinciale, regionale, ed è pari a poco meno del 20 % del dato nazionale. Non sono realizzate attività per il potenziamento delle TIC ( realizzate dal 21,8 % delle scuole a livello nazionale), né delle abilità logico-matematiche e scientifiche (realizzate dal 14 % delle scuole a livello nazionale). Non esiste un progetto trasversale d’istituto presente invece nel 16 % delle scuole a livello provinciale. L’ indice di concentrazione della spesa per i progetti è del 19 % rispetto al 37% a livello nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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In relazione alla sub-area “Miss. /obiettivi ” la documentazione analizzata ha evidenziato che la missione è chiaramente identificabile nel perseguimento dei principi costituzionali e che le priorità sono riferibili ai progetti prioritari di ampliamento dell’offerta formativa. La scuola ha messo in atto azioni per la condivisione di missione e priorità educative nella comunità dei portatori d’interesse grazie al sito WEB. La partecipazione ad attività nel territorio, rassegne teatrali, volontariato e manifestazioni culturali, ha permesso di rendere sempre più presente la scuola ed i suoi valori. Si ritiene comunque che la condivisione sia migliorabile. In relazione alla sub-area “Controllo”, si evidenzia la pianificazione di azioni per il monitoraggio e la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento degli studenti. Vengono pianificate prove comuni su discipline caratterizzanti i profili classico e linguistico, le valutazioni determinano rimodulazione della didattica. Non sono strutturate attività di monitoraggio e valutazione degli esiti delle attività extracurricolari, salvo le certificazioni linguistiche. In relazione alla sub-area “ Org. risorse umane”, i dati confermano che compiti e responsabilità sono individuati in modo sintetico e funzionale all’organizzazione dell’istituto. La distribuzione delle responsabilità evidenzia la partecipazione di tutte le componenti. Le 8 funzioni strumentali sono distribuite su 3 aree ( POF, Orientamento, Sito WEB), non sono presidiate né l’ area di Formazione/tutoring docenti né l’area Qualità/valutazione POF. In relazione alla sub-area “Gest. risorse ec.” si evidenzia che la spesa per i progetti prioritari è il 19 % del totale, la restante quota è distribuita su 13 progetti. Considerando che la scuola ha 2 progetti in più rispetto alla media nazionale, le risorse allocate sui progetti prioritari è adeguata, anche se migliorabile. La scuola partecipa a bandi per finanziamenti aggiuntivi(LLP).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPC220009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 3
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPC220009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC220009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
0
45,1
44,4
39
1
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 1
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMPC220009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 17,82
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMPC220009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 14,67
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMPC220009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 0,72
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti di formazione è superiore alla media, dai dati si evince infatti che la nostra scuola ha attivato 3 corsi a fronte dei 2,3 del riferimento nazionale. La qualità delle iniziative di formazione risulta buona La ricaduta nell’attività ordinaria è positiva
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti coinvolti è ridotto, decisamente al di sotto della media nazionale, dal raffronto con i dati risulta coinvolto il 17,82% a fronte del 29,8%. La spesa media per insegnante è nettamente inferiore, essa risulta infatti circa un quarto rispetto al dato nazionale. Il numero medio di ore di formazione risulta leggermente al di sotto della media, 0,72 a fronte di 0.8. La scuola raccoglie solo in parte i bisogni formativi dei docenti
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte La scuola non raccoglie in modo sistematico i curricola, dai docenti per l'assegnazione degli incarichi e la gestione delle pertanto non valorizza appieno il personale sulla base delle risorse umane anche se la raccolta dei curricola non è ancora competenze possedute. stata fatta in maniera sistematica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPC220009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC220009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
Si
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si Si No Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPC220009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC220009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
48
7,3
7,4
6,6
48
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
35 29 3 6 6 0 22 24
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiale didattico lavoro non sono sufficienti. Il numero di insegnanti che partecipano a gruppi di lavoro La varietà e qualità dei materiali didattici è da implementare. risulta elevato. Sono numerosi i gruppi di lavoro che organizzano e gestiscono attività curricolari e non E’ alta la varietà degli argomenti oggetto di gruppi di lavoro (9 argomenti). I gruppi di lavoro producono esiti utili alla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola, per l’anno scolastico 2013/14, ha promosso e sostenuto per l’aggiornamento e la formazione degli insegnanti fondamentalmente 3 iniziative: corsi CLIL, OCSE- PISA, DSA e BES. La ricaduta significativamente più positiva si è avuta nell’ambito dell’inclusione degli studenti con BSE e DSA ed ha contribuito a rendere i docenti più consapevoli e competenti nel predisporre e mettere in atto i PDP. Dei docenti di discipline non linguistiche che hanno partecipato ai corsi MIUR (livello B2), tutti erogano moduli CLIL in lingua inglese, francese e spagnolo. Sono presenti numerosi gruppi di lavoro che costituiscono altrettante commissioni con il compito di organizzare e gestire varie attività curricolari e non ( criteri comuni per la valutazione degli studenti, curricolo verticale, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, POF, temi disciplinari, continuità, inclusione) come si può evincere dal POF. La scuola tuttavia non valorizza appieno il personale sulla base delle competenze possedute in quanto non esiste una sistematica raccolta dei curricola del personale docente. Un attento esame dei curricola, delle esperienze formative e dei corsi frequentati, consentirebbe alla scuola di valorizzare ancora meglio il personale docente. Sono presenti solo alcuni spazi per la condivisione del materiala didattico ( biblioteca, laboratori, etc.) che risultano tuttavia insufficienti;la qualità e varietà dei materiali è da implementare. Lo scambio e il confronto professionale è sporadico e basato solo sull’ iniziativa personale dei singoli.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMPC220009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC220009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
26,6
23,4
19,2
0 0 1
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPC220009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC220009 per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
3
69,9
71,3
73,6
1
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPC220009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC220009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
41,6
40,2
45,5
1
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
1
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 101
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPC220009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPC220009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPC220009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
SNV - Scuola: RMPC220009 prodotto il :29/09/2015 11:16:31
pagina 104
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPC220009 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMPC220009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPC220009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 1,48
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a diverse reti di scuole, in una di queste (CLIL) svolge il ruolo di capofila. Le attività prevalenti riguardano la metodologia, la didattica generale - disciplinare e il curricolo. La motivazione principale è quella di migliorare le pratiche didattiche e valutative. Gli accordi formalizzati riguardano Università, Enti territoriali, associazioni di volontariato e di supporto psico-pedagogico. La collaborazione con alcuni soggetti esterni ha ricadute positive nell’ambito della promozione delle attività di stage.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di collegamenti con il mondo del lavoro ha permesso la realizzazione di stage solo per 13 studenti grazie ad una convenzione con lo GNAM. Il motivo di ciò è probabilmente da ricercare nell’indirizzo di studio della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPC220009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC220009 % 5,59
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 106
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPC220009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMPC220009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC220009 0,11
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMPC220009
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una partecipazione decisamente ampia, pari al 60% , ai colloqui collettivi con gli insegnanti. La scuola ha chiesto alle famiglie di versare un contributo volontario, a tale richiesta hanno aderito 608 a famiglie su 836.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori riguarda essenzialmente l’elezione e la partecipazione agli organi collegiali (Consigli di classe e Consiglio di istituto) su un totale di 1432 genitori hanno votato in 80 con una percentuale pari al 6% .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti di scuole, in uno di queste (CLIL) svolge il ruolo di capofila. Le attività prevalenti sono di tipo metodologico, sulla didattica generale e disciplinare e sul curricolo. La motivazione principale è quella di migliorare le pratiche didattiche e valutative. Gli accordi formalizzati riguardano anche l’università e gli enti territoriali nonché associazioni di volontariato. La scuola non partecipa a strutture di governo territoriale, non avendo un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative. La collaborazione con alcuni soggetti esterni ha ricadute positive nell’ambito della promozione delle attività di stage. La presenza di collegamenti con il mondo del lavoro ha permesso la realizzazione di stage per 13 studenti grazie ad una convenzione con lo GNAM.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale del successo formativo degli studenti del biennio attraverso la valorizzazione delle competenze linguistiche Aumentare la percentuale del successo formativo degli studenti del biennio attraverso il potenziamento delle competenze logicomatematiche
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Far scendere il numero delle sospensioni di giudizio nel biennio di un punto percentuale; diminuire il numero dei trasferimenti Far scendere il numero delle sospensioni di giudizio nel biennio di un punto percentuale; diminuire il numero dei trasferimenti
Gli esiti delle prove Invalsi di matematica evidenziano una criticità, più lieve nell’indirizzo classico, marcata per l’indirizzo linguistico.
Rientrare nella media regionale e provinciale per la matematica, diminuendo la varianza tra i due indirizzi, e aumentare le fasce da tre in su.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità 1 e 2 sono quelle da cui, a nostro avviso, possono scaturire gli esiti delle rubriche successive: le competenze chiave e di cittadinanza si nutrono della formazione basata sui contenuti; gli esiti a distanza possono essere pienamente positivi solo se negli anni della formazione scolastica gli studenti abbiano ricevuto tutti gli strumenti utili (la cassetta degli attrezzi) alla realizzazione di un saper fare e di un saper essere (la testa ben fatta più che ben piena). Nello specifico, Il numero delle sospensioni di giudizio anche nelle materie di indirizzo dei due licei è oltre la media regionale e nazionale e l’attivazione dei corsi di recupero non sembra uno strumento efficace per la riduzione del dato. E’ necessario monitorare in itinere la progressiva acquisizione delle competenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi minimi, che devono essere accuratamente declinati nelle programmazioni dipartimentali e interdipartimentali (raccordo tra il primo e il secondo biennio). Una programmazione di dipartimento quinquennale efficace e puntuale si rende particolarmente necessaria per la matematica, in vista di un miglioramento negli esiti delle prove standardizzate nazionali. Sarà opportuno prevedere in questa sede un monte ore dedicato alla somministrazione di esercizi/ problemi in linea con la ratio che ispira il questionario Invalsi, che richiede capacità di astrazione da promuovere nell’insegnamento curricolare.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare il curricolo di Istituto adottando una programmazione modulare per competenze
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Ambiente di apprendimento
Potenziare la capacità di lavorare in gruppo dei docenti, costruendo una comunità professionale incentrata sulla ricerca e sulle buone pratiche
Inclusione e differenziazione
Sviluppare strategie innovative per il recupero attraverso un approccio laboratoriale mirante allo sviluppo di competenze metacognitive
Continuita' e orientamento
Migliorare il raccordo biennio-triennio e la continuità verticale nel quinquennio
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi dei risultati scolastici evidenzia che il numero di sospensioni di giudizio nel liceo classico e linguistico (materie di indirizzo) è oltre la media regionale e nazionale, mentre le prove standardizzate nazionali presentano una criticità in matematica. Gli obiettivi di processo da attivare per contribuire al miglioramento degli esiti degli studenti nelle aree individuate come prioritarie riguardano il curricolo e la progettazione, l’ambiente di apprendimento e l’area dell’inclusione/differenziazione. Si tratta di implementare il curricolo di Istituto adottando una programmazione dipartimentale e interdipartimentale centrata su competenze articolate nel quinquennio, di natura disciplinare, ma anche interdisciplinare, trasversale e meta-cognitiva (imparare ad imparare). In vista di ciò è necessario potenziare la capacità di lavorare in gruppo dei docenti, costruendo una comunità professionale che condivida i valori legati alla missione dell’istituto, si impegni nella ricerca e nell'innovazione didattica, nello scambio di buone pratiche, ponendosi in maniera dinamica come learning organisation. Effetto atteso è il miglioramento degli esiti con l’attivazione di strategie didattiche differenziate e moduli specifici di recupero/potenziamento delle competenze degli studenti attraverso un approccio laboratoriale.