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Rapporto Autovalutazione Scuola S.ANGELO DI PIOVE-DON MILANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC82700N DI SANT'ANGELO DI PIOVE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC82700N PDEE82701Q V AC PDEE82702R V AM PDEE82703T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC82700N 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC82700N 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC82700N 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Sant'Angelo di Piove di Sacco comprende: la Scuola dell'Infanzia “G. Falcone” sita nella frazione di Celeseo (70 alunni); le Scuole Primarie “Don Milani” nel capoluogo (227 alunni), “C. Collodi” (84 alunni) e “G. Marconi” (97 alunni) nelle frazioni rispettivamente di Vigorovea e Celeseo, la Scuola Secondaria “Giovanni XXIII” nel capoluogo (208 alunni), per un totale di 686 alunni nel corrente a.s. La popolazione scolastica proveniente da fuori comune si attesta al 17,8%, con punte del 38% alla scuola primaria “Marconi”,poiché la frazione di Celeseo ha parti di territorio di altri comuni. L’incidenza degli alunni con CNI (76 al., 11% del tot.) rispecchia il tasso di immigrazione medio per il Veneto (10,4%); in due scuole la distribuzione è in linea con il valore medio (Don Milani e secondaria), le scuole primarie delle frazioni hanno % più basse. La scuola dell’infanzia vede una presenza di alunni con CNI pari al 22% del totale dell’IC.; quest’ultima, unica scuola statale nel territorio, garantisce un precoce apprendimento dell’Italiano L2 funzionale alla prosecuzione del percorso scolastico nella primaria. La % di alunni di recente immigrazione si attesta attorno all’1% poiché i nuclei familiari stranieri sono per lo più stabilizzati nel territorio.490 alunni su 543 che seguono lezioni in orario pomeridiano usufruiscono del servizio mensa garantito ad ogni scuola. La presenza di alunni con disabilità è complessivamente del 2,4% con valori omogenei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è caratterizzato da un background familiare mediano (ESCS) nel complesso medio-alto (sebbene vi sia una certa eterogeneità tra le comunità che convergono nella scuola). La percentuale degli alunni con famiglie economicamente svantaggiate ovvero con entrambi i genitori disoccupati per le classi soggette a indagine nell’a.s. 2013-14 è nulla; tuttavia alcune famiglie monoreddito, talvolta numerose, si rivolgono ai Servizi Sociali per ottenere sostegno ad affrontare i costi della mensa o del trasporto oppure manifestano alla scuola le eventuali difficoltà a sostenere le spese per uscite didattiche/viaggi di istruzione o per progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Poiché i plessi di scuola primaria hanno un solo corso oppure due corsi ma con tempo scuola differenti, de facto la formazione delle classi risulta pressoché vincolata alla scelta opzionale del tempo scuola espressa dalle famiglie; solo nella scuola secondaria la formazione delle classi a tempo normale è sottoposta ai criteri deliberati dagli OO.CC. tesi all’equilibrio in quanto anche la classe a tempo prolungato si auto-forma. Più di un quarto della popolazione scolastica si avvale dell’entrata anticipata, in particolare alla scuola secondaria la cui popolazione scolastica giunge anche dalle frazioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di S. Angelo di Piove (tot. 7.250 ab), con le frazioni di Celeseo e Vigorovea, si trova a sud-est di Padova nell'area del Piovese (Saccisica), ai confini con la prov. di Venezia tra le due importanti strade statali “dei Vivai” e Piovese. Il paese ha conosciuto negli ultimi decenni un rapido sviluppo, da un'economia agricola di sussistenza ad un incremento di determinati settori economici e produttivi di tipo artigianaleindustriale (es. settore della calzatura, produzione di sedie) con l’espansione della z.i. di Vigorovea. La floricoltura costituisce un’importante voce economica in continuità con la vicina Saonara. S. Angelo di Piove è un comune in espansione anche dal punto di vista residenziale per la conversione di terreni agricoli in edificabili.In linea con rif. regionale tassi di disoccupazione/immigrazione. Il Comune attiva centri estivi, offre interventi educativi domiciliari, Progetti di Integrazione Sociale e Scolastica con le Associazioni Migranti (Pd) e Volontari per iniziative di Pace (doposcuola -per minori con CNI- e preparazione a esame finale); la Biblioteca dimostra vivacità nelle proposte. Istituto, Comune e Az. ULSS 16 hanno steso un Protocollo per segnalare i minori in situazione di pregiudizio/rischio di pregiudizio. L’IC aderisce al CTI. Sono presenti sul territorio comunale varie associazioni culturali e Società sportive che collaborano con la scuola in più progetti, tre parrocchie, due scuole dell’infanzia paritarie, un asilo nido comunale.

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La collocazione geografica ha portato ad una disomogeneità nei punti di riferimento nella popolazione: parte del territorio gravita, infatti, nel padovano e parte nel veneziano. La frazione di Celeseo, in particolare, vede confluire nel suo centro vie di province/comuni diversi. Vigorovea, invece, spostata a sud, sorge lungo l’asse viario Padova-Chioggia, tra Legnaro e Piove di Sacco, centri cui spesso la popolazione si rivolge con maggiore frequenza rispetto allo stesso capoluogo. Il rapido sviluppo economico, in breve tempo, ha quasi cancellato le radici culturali e rurali che caratterizzavano il paese. I nuovi quartieri residenziali hanno significato per il territorio l'insediamento di giovani e nuovi nuclei familiari spesso con minori a carico provenienti dalle zone limitrofe e comunque non legati alla cultura storico-popolare della Saccisica. Da incontri con i rappresentanti dei Servizi Sociali del Comune è emerso come vi siano famiglie “ad alto rischio di disagio”: famiglie in situazioni di bisogno che si rivolgono ai servizi istituzionali solo quando arrivano a situazioni “limite”. Si riscontrano difficoltà nella risposta a più livelli da parte del Servizio di Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell’età evolutiva del distretto 3 dell’ULSS 16 di Piove di Sacco, distretto di riferimento per il territorio, con un aggravio di costi sociali a carico delle famiglie che si vedono talvolta costrette a rivolgersi altrove.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si sviluppa su 5 plessi (6108 mq. tot.) con 10 laboratori in tot. destinati a varie attività, due palestre e tre mense interne. Dispone di 16 LIM (ricevute dal MIUR, es. con Azione Lim, o acquistate con donazioni): 7 alla sec. e 9 nelle scuole primarie. In tot. n.35 pc e n.39 computer portatili sono per uso didattico. Oltre ai finanziamenti dello Stato, determinante è il sostegno delle famiglie, pari a circa il 45% del bilancio dell’E.F. 2014 (vd. uscite didattiche/viaggi di istruzione); a ciò si aggiunge il contributo dell’E.L. (20% di e.f. 2014) per parte di spese di funzionamento amministrativo-didattico e per specifici progetti del POF; di un certo rilievo sono le entrate provenienti da sponsor e ulteriori finanziamenti reperiti dalla scuola (7%). Nell’e.f. 2014 le spese di investimento (8% su tot. di spese) sono state destinate quasi per intero all’acquisto di beni tecnologici. Nell’ultimo biennio, all’IC è stato assegnato un finanziamento dal Rotary Club (Pd) tramite l’UST per progetti contro la dispersione scolastica. Gli edifici scolastici, in genere, rispondono alle finalità cui sono adibiti; il Comune, con specifici fondi regionali, ha eseguito di recente interventi di ristrutturazione/messa in sicurezza di due scuole primarie; è in via di ultimazione una palestra adiacente alla primaria di Vigorovea. L’E.L., nonostante le difficoltà economiche, cura con un certo impegno manutenzione ordinaria/sostituzione di arredi, per adeguamento alla normativa vigente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione tecnologica è soggetta alla normale obsolescenza, ma le risorse finanziarie scarseggiano per la manutenzione ordinaria mentre non sono adeguate per la progressiva sostituzione delle macchine e l’implementazione delle stesse. Gli spazi destinati ai laboratori non sempre risultano sufficienti. La progressiva riduzione dei finanziamenti ministeriali per funzionamento amministrativo-didattico e per l’autonomia scolastica ex L. 440/1997 incide sul Programma Annuale determinandone la necessità di maggiore implementazione con risorse esterne (E.L., famiglie, sponsor). La tardiva contezza dei finanziamenti destinati al Fondo di Istituto, che vengono comunicati ad a.s. avviato, rende difficoltosa un’adeguata programmazione pluriennale. Come per il 65,8% del riferimento provinciale, le certificazioni sugli edifici scolastici sono rilasciati parzialmente mentre gli edifici presentano totale adeguamento in termini di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche. La scuola dell’infanzia ha sede in un edificio immerso nella natura ma che presenta alcune limitazioni strutturali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC82700N 60 89,6 7 10,4 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC82700N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC82700N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

11,7

15

25,0

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

20

33,3

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

18

30,0

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC82700N prodotto il :09/10/2015 10:10:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC82700N 14,3 85,7 100,0

Istituto:PDIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC82700N 34,5 65,5 100,0

Istituto:PDIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC82700N 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC82700N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC82700N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,4 11 20,8 15 28,3 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

41,5

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato si attesta ad una percentuale (89,6%) maggiore rispetto ai benchmark. A livello di Istituto, il valore medio di insegnanti per fascia di età si colloca nelle fasce più giovani con percentuali maggiori dei benchmark di riferimento; poi, mentre per la fascia di età compresa tra 45-54 anni il valore è leggermente inferiore ai riferimenti, la fascia superiore ai 55 anni è inferiore del 10% al riferimento provinciale (40,2%). I valori che esprimono la stabilità degli insegnanti nella scuola evidenziano che fino a 5 anni di servizio nella scuola la percentuale è inferiore rispetto ai riferimenti, mentre dai 6 fino a oltre i 10 anni le percentuali aumentano rispetto la media provinciale con la concentrazione del 41,5% oltre il decennio, sottendendo un generalizzato senso di appartenenza alla comunità scolastica.Per quanto concerne i titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato si evidenzia una progressiva maggiore percentuale di laureati in funzione dell’ordine di scuola (infanzia: 14,3%, primaria: 34,5%, secondaria: 87,5%). Il Dirigente Scolastico ha maturato da 2 a 3 anni di esperienza in questo ruolo come il 37% di Dirigenti in provincia e il 31,3% in regione. 11% di docenti chiedono trasferimento volontario su totale docenti in servizio. Si segnalano 4 iniziative per le quali è stata richiesta la partecipazione di docenti dell’Istituto (es.: lezioni presso altre scuole, progetti in Rete).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre emergono con evidenza i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.) in fase di aggiornamento del curriculum, ad eccezione dei docenti che si candidano per l’incarico di Funzione Strumentale. La dotazione del personale amministrativo risulta carente rispetto alle necessità di funzionamento generale e, in particolare nella gestione delle risorse economiche, sempre più complessa in applicazione delle diverse disposizioni legislative.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC82700N

% classe 1 73

100,0

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 88

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 76

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 100

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 87

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

70

97,2

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 69

97,2

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC82700N

7 10

8 21

9

10

15

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

1

15,9

33,3

23,8

15,9

9,5

1,6

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

1

1,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,4

1

1,1

2

2,7

-

0,0

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,4

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIC82700N prodotto il :09/10/2015 10:10:27

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

-

0,0

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

2

2,3

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC82700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

-

0,0

1

1,6

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene gli esiti degli scrutini riferiti all’a.s. 2013-14, la totalità di alunni di scuola prim. è stata ammessa alla classe successiva con una % poco superiore ai riferimenti. Per la sec. sono alte le percentuali di ammessi alle classi II e III (97,2%) di poco superiore a benchmark provinciale (+0,9%, +0,6%) e regionale (+2%, +1,4%), ma +4% e +3,5% su media nazionale; tutti gli alunni sono stati ammessi all’Esame di Stato conclusivo del I ciclo di Istruzione e licenziati. La distribuzione degli studenti diplomati per votazione conseguita presenta degli scostamenti variamente significativi dai riferimenti: la fascia del 6 è inferiore del 15,1% alla media prov., le fasce delle votazioni 7, 8 e 9 sono leggermente superiori alla media padovana (rispettivamente +5,2%, +2,2%, +2,1%) mentre la fascia del 10 è quasi di 6 punti percentuali superiore alla media padovana. La lode è attribuita in misura analoga al benchmark prov. I trasferimenti in entrata sono in linea con le medie di rif. con un valore superiore per il terzo anno di scuola prim. I trasferimenti in uscita sono globalmente inferiori alle medie di rif. Nel corrente a.s. la totalità di alunni di scuola primaria è stata ammessa alla classe successiva. I tre alunni in istruzione parentale hanno superato gli esami di idoneità. Il 96,4% di alunni di scuola secondaria è stato ammesso alla classe seconda o terza (-0,8 % anno precedente); mentre il 97% è stato ammesso all’Esame di Stato 2015 ed è stato licenziato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i trasferimenti in uscita si notano gli alunni di scuola primaria (2+1) che seguono l’istruzione parentale a partire dall’a.s. 2014/15. Il numero degli alunni di scuola primaria che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno come risulta dai dati MIUR si riferisce ad alunni con CNI che sono tornati in patria. Dalla disaggregazione dei dati sugli esiti degli scrutini dell’a.s. in corso, emerge un incremento del numero di alunni di classe I non ammessi alla classe successiva rispetto agli anni precedenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La totalità degli alunni di scuola primaria è ammessa alla classe successiva. Nella scuola secondaria, per l’anno in corso, la lieve oscillazione del numero di alunni non ammessi alla classe successiva o all’Esame di Stato conclusivo del I ciclo di Istruzione (+ 0,8% sul valore medio dello scorso anno inferiore ai benchmark per I e II) è imputabile in particolare agli esiti delle classi I (5 alunni non ammessi alla classe II a fronte di 2 del precedente a.s., pari a + 4,2%); analizzando il quadro complessivo che ha determinato tale situazione si registra in almeno l’85% dei casi di non ammissione un livello di apprendimento compromesso da problemi di ordine comportamentale, come evidenziato nell’ambito delle competenze di cittadinanza; si tratta, tuttavia, di una occorrenza pressoché isolata nel trend dell’IC, caratterizzata da particolari condizioni giustificate e individuali, per le quali sono state evidenziate opportunità di recupero reale e sviluppo nel processo di maturazione attraverso la ripetenza della medesima classe. Pertanto, considerando complessivamente gli esiti dell’Istituto anche in termini di risultati conclusivi all’Esame di Stato, in cui si registra un’equa distribuzione degli alunni per fasce di voto, anzi con una maggiore concentrazione di alunni nelle fasce di voto più alte, si può ritenere il livello degli esiti scolastici complessivamente pari a 5.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIC82700N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,7

PDEE82701Q

76,8

PDEE82701Q II AC

76,8

PDEE82702R

50,5

PDEE82702R - II AM

50,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

Nord est 55,2

n/a

ITALIA 54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,4 53,9

13,2 n/a

Veneto

61,0 2,3

n/a

Punteggio medio

-5,5 n/a

n/a

n/a

n/a

53,9

-4,2

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,9

n/a

n/a

n/a

n/a

-13,3

PDEE82703T

66,9

PDEE82703T - II A

n/a

n/a

61,9

-1,8

48,9

-9,3

PDEE82703T - II B

72,0

8,4

54,8

-3,3

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

64,1

PDEE82701Q

66,4

PDEE82701Q V AC

66,4

PDEE82702R

60,8

PDEE82702R V AM

60,8

n/a

62,4

n/a

61,0

64,9 3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 11,5

n/a

n/a

n/a

n/a

56,8

64,6 64,6

3,6

63,0

-0,2

PDEE82703T - V B

64,7

3,7

62,2

-1,0

67,8

64,8

62,6

-6,4

PDEE82703T

65,7

n/a

n/a

PDEE82703T - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

1,4

74,7 56,8

-0,3

62,9

64,1 74,7

5,3

65,0

61,4

n/a

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

66,2 66,2

0,0

PDMM82701P

67,8

PDMM82701P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

0,0

64,4

0,0

PDMM82701P III B

69,9

0,0

66,4

0,0

PDMM82701P III C

68,8

0,0

67,9

0,0


SNV - Scuola: PDIC82700N prodotto il :09/10/2015 10:10:27

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE82701Q II AC

1

1

1

3

12

5

4

1

4

4

PDEE82702R - II AM

6

5

4

0

2

-

-

-

-

-

PDEE82703T - II A

6

2

2

5

10

7

7

6

1

4

PDEE82703T - II B

3

3

0

6

13

6

4

4

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC82700N

18,8

12,9

8,2

16,5

43,5

26,5

22,1

16,2

16,2

19,1

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE82701Q V AC

2

4

1

3

7

0

2

4

4

8

PDEE82702R V AM

2

7

1

6

2

4

4

9

0

1

PDEE82703T - V A

2

5

5

6

4

3

5

7

4

3

PDEE82703T - V B

3

3

7

2

5

2

7

6

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC82700N

11,7

24,7

18,2

22,1

23,4

11,7

23,4

33,8

11,7

19,5

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM82701P III A

1

3

7

6

4

2

3

2

8

6

PDMM82701P III B

2

3

3

4

8

1

3

6

1

9

PDMM82701P III C

1

3

5

4

7

2

1

4

4

9

% studenti Livello 1 PDIC82700N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,6

14,8

24,6

23,0

31,1

8,2

11,5

19,7

21,3

39,3

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC82700N 18,4 81,6 2,8 97,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC82700N 1,6 98,4 18,4 81,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati restituiti dal S.N.V. si evidenzia: -un punteggio medio nella prova di italiano delle classi seconde (65,7) superiore alla media del Veneto (60), del Nord Est (60,6) e dell’Italia (61); -per le classi quinte nella prova di italiano il punteggio medio (64,1) è superiore al Veneto (61,7), al Nord Est (62,4) e all’Italia (61); nella prova di matematica il punteggio di 64,1, è in linea rispetto a Veneto e Nord Est, superiore all’Italia (62,9). Per quanto riguarda le Prove Nazionali dell’Esame di Stato 2014, i punteggi medi nella prova di matematica (66,2) e in quella di italiano (67,8) sono entrambe superiori rispetto ai risultati di Veneto (61,5/65,7), Nord Est (61,1/64,8) e Italia (57,3/61,4). Non si riscontrano comportamenti opportunistici significativi (cheating). Nella Scuola Primaria per quanto riguarda l’italiano il maggior numero di alunni si colloca nel livello 5, mentre la distribuzione negli altri livelli è omogenea; gli alunni delle classi quinte si distribuiscono uniformemente. In matematica gli alunni delle classi seconde sono distribuiti in modo omogeneo in tutti i cinque livelli, mentre quelli delle quinte sono maggiormente concentrati nel livello medio 3. Nella Scuola Secondaria, i livelli di apprendimento, vedono un maggior numero di alunni nella fascia medio-alta (circa il 50%) sia in matematica che in italiano. Complessivamente vi è una certa variabilità all’interno delle classi e uniformità tra le classi dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di matematica il punteggio medio delle classi seconde della Scuola Primaria (52,4) risulta inferiore alla media del Veneto (55,2), del Nord Est (54,3) e dell’Italia (54,6). I punti critici evidenziati sono relativi all’ambito “Numeri” con valori compresi tra 41,5 e 48 rispetto ai valori medi nazionali di 50,2; nell’ambito “Dati e previsioni” i valori medi variano da 51 a 63 mentre i nazionali sono di 60,7. Per quanto riguarda i Processi risultano delle criticità in “Formulare”, con valori da 34,3 a 40,7 (Italia 41,7) e “Utilizzare”, valore minimo 51,7 e massimo 57,3 rispetto alla media italiana di 58,6.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio pari a 3 - qualche criticità – viene assegnato in relazione ai risultati inferiori alla media in matematica, rispetto alle medie del Veneto, del Nord Est e dell’Italia, per le classi seconde della Primaria. Tali risultati necessitano di una riflessione, soprattutto per quanto riguarda l’ambito numeri, piuttosto carente. Inoltre, considerando il trend della Scuola Primaria, sempre per le classi seconde, è evidente come i risultati medi, per la matematica, siano diminuiti di circa il 15% rispetto al 2011/12 (grafici). Tale diminuzione progressiva si ha anche nelle prove di italiano dell’Istituto, ma le medie sono sempre superiori o equivalenti, rispetto ai punteggi Nazionali. Il trend dell’Istituto rispecchia quindi quello generale di riferimento. Nelle prove di matematica si può notare nelle quinte e nei risultati delle Prove Nazionali delle classi terze, un’evoluzione positiva nei tre anni (grafico); confrontando, poi, l’andamento delle stesse classi che hanno affrontato le prove in prima (a.s. 2011/12) e poi in terza secondaria (a.s. 2013/14), si evince come vi sia stato un lieve miglioramento per le prove di italiano ma un marcato incremento nel valore medio complessivo in matematica, evidenza del valore aggiunto dell’intervento curricolare. Per la Primaria la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. Nella Secondaria, gli studenti sono in numero inferiore nei livelli 1 e 2 rispetto all’Italia, collocandosi maggiormente nei livelli 4 e 5 sia in italiano che in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maturazione delle competenze sociali e civiche, in particolare l’acquisizione del senso di legalità e di responsabilità, viene avviata all’interno dell’Istituto sia con interventi educativi curricolari sia con progetti dedicati (educazione alla salute, all’affettività, alla legalità) o con metodologia tesa al cooperative learning. In alcune classi quinte, dove si erano instaurate dinamiche relazionali difficili tra compagni, a seguito di percorsi ad hoc su conoscenza del sé, controllo delle emozioni e ascolto degli altri, gli alunni hanno dimostrato in compiti in situazione (mostra finale, Assemblee di classe) buona collaborazione, capacità organizzativa, autoregolazione nelle relazioni. La scuola tiene conto dello sviluppo globale dell’alunno; alla scuola primaria sono condivisi gli indicatori e i descrittori per valutare il grado complessivo di maturazione che trova espressione nel documento di valutazione di ciascun alunno; alla scuola secondaria sono adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento. Viene dato opportuno rilievo ai progressi realizzati dallo studente nel processo di formazione/apprendimento, in rapporto ai livelli di ingresso individuati, alle capacità relazionali e comportamentali maturate. Il comportamento viene sicuramente osservato. La scuola si avvale di un proprio modello di certificazione delle competenze di V primaria e III secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola sec. si registra un certo aumento nel corrente a.s. di episodi di violazione di regole/norme mediante mezzi tecnologici non tanto durante le lezioni quanto piuttosto in orario extrascolastico ma con ricadute in ambito scolastico, che hanno determinato l’applicazione di alcune sanzioni disciplinari (qualche sospensione dalle lezioni, note sul registro e conseguente penalizzazione del voto di comportamento finale). Gli sporadici episodi di aggressività fisica e bullismo rilevati sono stati sanzionati in modo graduale e proporzionale alla gravità. Altre sospensioni dalle lezioni sono state comminate per infrazione del Regolamento di Istituto mediante falsificazioni di voti/firme sul libretto personale. Si evidenzia, inoltre, una certa difficoltà a comminare sanzioni “riparatorie” rispetto all’infrazione commessa come servizio alla comunità scolastica o comunità sociale. Nella valutazione del comportamento allo scrutinio per il corrente a.s., il 10,7% degli alunni di scuola secondaria ha conseguito una votazione inferiore/uguale a 7. La scuola, pur considerando lo sviluppo globale dell’alunno, non si avvale di strumenti strutturati per l’osservazione del comportamento e per la certificazione delle competenze sociali e civiche, in particolare rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione tra pari. L’armonizzazione dei criteri per la valutazione del comportamento tra primaria e secondaria è incompleta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante siano presenti criteri comuni per la valutazione del comportamento, tuttavia è ancora incompleta la loro armonizzazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria. La scuola non ha ancora adottato griglie condivise per l’osservazione e la registrazione del comportamento. Per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in particolare sociali e civiche, l’Istituto non è dotato di strumenti condivisi, organizzati secondo indicatori e descrittori o questionari per l’osservazione degli alunni in compiti in situazione. Tuttavia i modelli di certificazione in uso, elaborati collegialmente negli anni, presentano alcuni punti in comune con i nuovi modelli ministeriali. L’offerta formativa dell’Istituto fin dalla sua costituzione ha come priorità programmatica lo sviluppo dell’alunno in quanto persona inserita positivamente in un contesto sociale. Per rafforzare l’intervento didattico-educativo curricolare vengono anche realizzate varie iniziative; quest’anno, purtroppo, si è riscontrato un aumento di comportamenti problematici (manomissioni e falsificazioni del libretto personale, uso improprio dei mezzi tecnologici, episodi di aggressività) soprattutto nella scuola secondaria fin dalla classe prima, che in alcuni casi hanno condizionato il processo di apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC82700N

4,0

% Linguistica 2,7

% Professionale 28,0

% Scientifica 6,7

% Tecnica 53,4

% Umanistica 5,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC82700N PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 49,2 32 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,8 36,6 35,7 29,1

63 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC82700N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 90,0 28 90,3 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi degli esiti a distanza effettuata nel triennio 201112/2013-14 mostra una percentuale di ammessi alla classe successiva pari o superiore al 70% con una punta del 91% per l’a.s. 2012-13, come si evince anche dai dati restituiti integrati con i riferimenti riguardanti gli alunni iscritti alla Formazione professionale, non ancora inclusa per quell’a.s. nel portale Iscrizione online. Gli alunni ammessi hanno seguito il consiglio orientativo con valori che oscillano tra 70% e 87%. Gli alunni che non sono ammessi alla classe successiva (10%-19% del totale) non hanno seguito il consiglio orientativo con un’alta percentuale (superiore o uguale al 57%). Il numero di ritiri/abbandoni o dati non restituiti vede una situazione analoga per il triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con i dati restituiti, si evidenzia nel triennio un’oscillazione nella percentuale di corrispondenza tra il consiglio orientativo espresso dalla scuola e la successiva iscrizione. L’analisi della tipologia di iscrizione al II ciclo di Istruzione ha considerato i dati dell’ultimo triennio evidenziando che le iscrizioni agli Istituti professionali e ai Corsi di Formazione Professionali hanno subito via via una contrazione; l’iscrizione agli Istituti Tecnici e ai Licei subisce oscillazioni di varia tendenza: per l’iscrizione agli Istituti Tecnici si registra un maggior numero di iscrizioni rispetto al co, mentre per l’iscrizione ai Licei la variazione è alternativamente negativa e positiva. Pertanto una quota parte di esiti positivi di alunni che non hanno seguito c.o. si riferisce agli alunni iscritti al Tecnico mentre il c.o. era per il Liceo. Quasi la totalità degli esiti a distanza negativi che si ascrive alla mancata adesione al c.o. riguarda alunni iscritti all’Istituto Tecnico o Istituto Professionale ai quali era stato dato un c.o. diverso, rispettivamente I. Professionale o corso di Formazione professionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Sulla base del trend nella corrispondenza tra i dati di iscrizione e c.o. evidenziato dalla consueta analisi, nell’anno in corso si è provveduto all’adeguamento del progetto di orientamento; esso ha già determinato un’inversione di tendenza, arrivando ad una corrispondenza tra c.o. e iscrizione pari al 55% (+12% rispetto l’anno scorso). La scuola, quindi, grazie a consolidate forme di monitoraggio, ha valutato con cura gli esiti delle proprie scelte, decidendo di pianificare e realizzare con una certa tempestività opportune azioni di miglioramento. Il processo decisionale, infatti, pur essendo ampiamente condiviso con la scuola nel suo dispiegarsi, vede come protagonisti ultimi della scelta famiglie e alunni. La responsabilità della famiglia si esplicita nell’accoglienza del consiglio orientativo espresso dalla scuola sempre e comunque nel modo più dettagliato possibile (tipo di Liceo, indirizzo/settore per Istituto Tecnico/Professionale, operatore per Formazione Professionale). Sulla scelta incide la territorialità dell’offerta formativa degli Istituti del distretto con cui i quali, peraltro, è più intensa la collaborazione nelle attività di orientamento. Un altro fattore che condiziona, per esempio, la prevalenza di iscrizione agli Istituti tecnici è rappresentato da un lato dall’ambiguità temporale con l’Istituto Professionale (si tratta comunque di percorsi quinquennali) e dall’altro da una maggiore attiguità con il mondo occupazionale rispetto ai Licei.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC82700N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

No

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC82700N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

No

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’as 2012/13 è prevista l’articolazione del Collegio dei Docenti anche per Dipartimenti Disciplinari per ordine di scuola. L’Istituto ha definito nel corso del corrente anno scolastico il curricolo per le singole discipline; in particolare per alcune discipline (Arte e immagine, Musica, Educazione fisica) i Dipartimenti hanno lavorato in modo verticale dall’Infanzia alla Secondaria. È, inoltre, stato declinato il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria. Anche per la scuola dell’infanzia è stato elaborato il curricolo per campi di esperienza. Nell’elaborazione del POF, l’Istituto si è impegnato nella definizione dei quadri orari della scuola primaria, stabilendo il core curriculum e l’integrazione laboratoriale per il tempo pieno. L’offerta formativa viene arricchita mediante laboratori di varia natura (espressivo-creativa, musicale, artistica), percorsi di educazione interculturale e di educazione alla lettura e alla scrittura, progetti a carattere sportivo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur prevedendo il POF molteplici iniziative anche in collaborazione con il territorio e vari progetti di educazione alla cittadinanza, fin dalla scuola dell’infanzia, tuttavia non è ancora stato elaborato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

No

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

No

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

No

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

No

61,4

60,6

63,4

No

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene alla presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica (utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, programmazione per classi parallele, programmazione per dipartimenti disciplinari, programmazione in continuità verticale, definizione di criteri di valutazione comuni per le discipline) sia la scuola primaria che secondaria si collocano ad un grado medio-alto di presenza in linea rispettivamente con il 41,7% e il 34,3% del riferimento provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi didattici per specifici gruppi di studenti (alunni con CNI, studenti con BES) e le unità didattiche per il recupero delle competenze, pur rispettando a livello di attivazione procedurale i protocolli di Istituto, non sono ancora strutturati in modo comune.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC82700N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC82700N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Istituto da più di un quinquennio sono analizzati i risultati di prove nazionali standardizzate/prove comuni effettuate nelle classi di sc. primaria e, talvolta, di secondaria. Dall’a.s. 2012-13 due docenti con FS specifica su valutazione/autovalutazione (uno di sc. primaria e uno di sec. di I gr), oltre a collaborare alla revisione del POF, restituiscono a CdD/Dipartimenti/Commissione le analisi degli esiti di prove Invalsi e prove comuni. Gli esiti di scrutini finali ed Esame di Stato conclusivo sono condivisi dal Dirigente in CdD. La tradizionale progettazione di prove strutturate comuni per classi parallele, soprattuto alla scuola primaria, è stata oggetto di riflessione critica e revisione a livello di Commissione per l’elaborazione di prove comuni e CdD. Mentre lo scorso anno, infatti, erano state somministrate prove intermedie e prove finali di Italiano e intermedie di Matematica agli alunni di scuola primaria, quest’anno la Commissione, dopo studio/documentazione e riflessioni, ha deciso di concentrare l’attenzione la entro la competenza chiave di comunicazione nella lingua madre, proponendo al CdD di utilizzare le prove MT (ed. Erickson) di comprensione del testo e decodifica della lettura (classi I e II primaria) e le prove CO-TT (ed. Erickson) di comprensione dall’ascolto (classi III, IV, V). Tali prove mirano all’individuazione di eventuali difficoltà legate, appunto, a lettura e comprensione. Nelle classi III, IV, V non sono emersi particolari problemi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle prove comuni di scuola Primaria, emerge che il 32% degli alunni di classe prima che hanno svolto la prova di decodifica della lettura (cioè 22 alunni su 69, di cui 3 già segnalati) risulta nelle fasce che evidenziano difficoltà (“Richiesta di attenzione” o “Intervento immediato”); per le classi seconde emerge che circa il 20% degli alunni che hanno svolto la prova di decodifica della lettura (14 su 69) si colloca nelle due fasce sopra descritte. Per questi alunni sono stati consigliati percorsi di recupero estivi e in alcuni casi sono state allertate le famiglie per una possibile segnalazione ai servizi competenti a fini valutativi. Nel corrente anno scolastico le prove comuni somministrate alla scuola primaria sono state solamente finali e non sono state proposte prove di matematica; nella scuola secondaria non sono state predisposte prove comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dopo una fase di aggiornamento dei docenti nel corso di momenti formativi individuati nelle riunioni collegiali e di formazione di un gruppo di insegnanti presso un altro istituto, la scuola ha elaborato nell’ultimo biennio il proprio curricolo facendo riferimento alle Nuove Indicazioni Nazionali e ha definito i profili di competenza per disciplina per anno di corso. L’intero Collegio dei Docenti si è occupato di tale elaborazione riunendosi con un’articolazione per Dipartimenti Disciplinari, alcuni dei quali organizzati in modo verticale dall’infanzia alla secondaria (Arte e immagine, Musica, Ed. fisica, Religione Cattolica). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa rientrano nel Piano della scuola dove sono definite le abilità e le competenze previste. La progettazione didattica avviene in modo condiviso sia a livello di classe sia per classi parallele o discipline sia in modo verticale attivando relazioni sinergiche tra infanzia, primaria, secondaria. Itinerari didattici per specifici gruppi di alunni con BES o per il recupero delle competenze di base vanno formalizzati in moduli comuni per ottimizzare le risorse; anche le attività finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali e civiche dovrebbero confluire in un percorso strutturato a integrazione del curricolo di Istituto per avviare la sezione di sviluppo delle competenze trasversali. Va ripresa alla scuola secondaria la passata esperienza di prove comuni strutturate per classi parallele con la conseguente relativa riflessione per il miglioramento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC82700N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC82700N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC82700N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC82700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC82700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC82700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC82700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività didattica è organizzata su cinque giorni in tutti i plessi ad eccezione della scuola secondaria di I grado. Il tempo scuola è così articolato: tempo pieno alla scuola dell’Infanzia (40 ore settimanali); tempo pieno (40 ore settimanali) in tutte le scuole primarie, tempo normale con un rientro pomeridiano in un corso del plesso “Don Milani”; due corsi a tempo normale (30 ore) e un corso a tempo prolungato (36 ore con due rientri pomeridiani) alla scuola secondaria. Le modalità orarie adottate per la durata delle lezioni sono standard tanto per la primaria quanto per la secondaria, in linea rispettivamente con 59,7% e il 48,6% dei riferimenti provinciali. Se l’ampliamento dell’offerta formativa per gli alunni di scuola primaria avviene in orario curricolare come per il riferimento medio provinciale (70,8%), per gli alunni della scuola secondaria l’ampliamento può avvenire tanto in orario curricolare (78,6% del rif. provinciale) quanto extracurricolare (72,96% del rif. provinciale). L’attuazione di interventi di recupero, consolidamento, potenziamento presenta per primaria e secondaria modalità orarie in linea con le misure adottate dal benchmark provinciale (orario di lezione curricolare nella primaria; modalità curricolari ma pure extracurricolari nella secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione di risorse umane assegnate rende sempre più complesso realizzare percorsi educativi e didattici flessibili e personalizzati, idonei allo sviluppo di ogni alunno; l’attuazione di attività laboratoriali con compresenza di docenti, fondamentale nell’articolazione oraria del tempo pieno (scuola primaria), risulta via via più difficoltosa. Si evidenzia una certa rigidità nell’articolazione oraria del tempo normale alla scuola secondaria data l’assenza di personale docente a disposizione.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si desume dalle programmazioni e dalle relazioni finali dei team di docenti/Consigli di Classe/singoli docenti, a livello metodologico molte sono le strategie adottate: fornire indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito, verificare la comprensione degli argomenti mediante domande, stimolare la partecipazione attiva degli alunni (ricerche ed esperimenti) in modo funzionale all’età degli alunni, far esercitare gli alunni in classe, far lavorare gli alunni in piccolo gruppo favorendo il cooperative learning. In particolare alla scuola primaria si realizzano attività a classi aperte (parallele o verticali) promuovendo il peer tutoring. Nelle scuole primarie ci si avvale della programmazione per sfondo integratore he consente la realizzazione di unità di apprendimento trasversali. L’uso della LIM risulta, tra l’altro, efficace per ottenere l’attenzione di alunni con difficoltà di concentrazione o di apprendimento. Centrali sono considerate le uscite didattiche e le visite di istruzione perché consentono l’apprendimento in situazione e arricchiscono il bagaglio di esperienze significative degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’adozione di modalità di lavoro a classi aperte risulta più difficile con classi numerose, così come l’adozione della programmazione mediante sfondo integratore nel plesso di scuola primaria più grande. Il potenziale degli strumenti tecnologici in dotazione, talvolta, è sottoutilizzato.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 33 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC82700N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

2,52

1,1

0,9

1

0,00

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola di infanzia e primaria la condivisione di regole di comportamento avviene nel rispetto di routines/spazi comuni/relazioni tra pari; nella primaria per contrastare comportamenti problematici si ricorre ad azioni interlocutorie e costruttive. Agli alunni di sec., il Regolamento di IC, aggiornato nell’a.s. 2013-14, è illustrato anche da compagni più grandi; le azioni intraprese per contrastare episodi problematici, (comportamenti violenti, attività non consentite) generalmente in linea con i riferimenti, sono e sanzionatorie e interlocutorie/costruttive. È attivo lo sportello Spazio-Ascolto per consulenze ad alunni di scuola sec. e classe IV-V primaria; il servizio, che consente l’ascolto di bisogni/esperienze, è presentato ai genitori in dettaglio e si avvale di apposita modulistica gestionale/organizzativa (anche online). Il docente con FS (referente ed. a salute), coordina attività/ momenti di confronto tra i docenti coinvolti, all’uopo formati. Articolati sono gli interventi di ed. all’affettività adeguati a età/bisogni di alunni, con varie collaborazioni (Ulss 16, psicologa, docenti classi ponte); consolidato è un progetto di Peer education su prevenzione di dipendenze e uso del web per sec. Si percepisce un clima complessivo che cura le relazioni, con sostanziale disponibilità del personale e una positiva collaborazione docenti-ATA. L’IC, grazie al contributo del Comune, organizza momenti formativi per i genitori su tematiche di tipo relazionale e cognitivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola secondaria, gli episodi problematici hanno subito un incremento durante il corrente a.s. Per la sezione del Regolamento disciplinare riguardante l’utilizzo di mezzi tecnologici e internet, sebbene recentemente rivista, si rende necessaria un’ulteriore rivisitazione data la velocità di evoluzione dei dispositivi e il conseguente uso/abuso da parte degli alunni. Il confronto scuola-famiglia sulle linee educative e sui valori, pur essendo promosso, non sempre trova adeguata attenzione da parte delle famiglie. Nella scuola secondaria lo spazio a disposizione per lo Sportello risulta poco idoneo perché polifunzionale. Emerge una crescente esigenza da parte delle famiglie di essere ascoltate e ricevere consulenza ma l’IC non offre un servizio di sportello psico-pedagogico per i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ambiente di apprendimento è adeguato alle esigenze degli alunni. La scuola cura la dimensione materiale e organizzativa tenendo conto dei vincoli di spazio, delle attrezzature disponibili, delle risorse umane assegnate in funzione di orari e tempi scuola. Per quanto riguarda la dimensione didattica è apprezzabile la diffusione di metodologie che da un lato valorizzano la centralità dell’alunno nel processo di apprendimento (cooperative learning, classi aperte, gruppi di livello) e dall’altro prevedono l’utilizzo delle LIM in dotazione. L’Istituto parte dall’assunto che apprendere non è un’esperienza solo intellettuale, ma è un processo condizionato in senso negativo o positivo dalla storia emotiva di ciascuno e dalle caratteristiche socio-affettive del contesto in cui si è inseriti. Mettere in atto un progetto in cui si presti attenzione allo sviluppo personale e sociale degli allievi è senza dubbio un compito complesso, ma necessario anche per i forti condizionamenti che le variabili socio-affettive esercitano in campo cognitivo. Pertanto, per quanto riguarda lo sviluppo della dimensione relazionale, centrale è lo sportello spazio-ascolto, destinato a 18 classi dell’Istituto, organizzato secondo modalità procedurali dettagliate. Le principali aree cui afferiscono le tematiche emerse nei colloqui sono cognitiva e affettivo-relazionale. Viene colta l’opportunità di collaborare in rete con agenzie educative del territorio. È emersa la necessità, sostenuta anche dai genitori di alunni della secondaria eletti negli OOCC, di un’ulteriore integrazione al Regolamento di Istituto – nella sezione riguardante l’utilizzo di mezzi tecnologici, internet e social network. Gli episodi problematici vengono gestiti con modalità generalmente efficaci, ma risulta difficile adottare strategie idonee a promuovere l’assunzione di responsabilità degli alunni anche in termini risarcitori rispetto alla comunità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Situazione della scuola: PDIC82700N

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un’equa distribuzione degli studenti con disabilità, DSA, o in generale con BES, in modo equo tra i diversi plessi, sebbene qualche classe abbia una % maggiore. Strategica la presenza di docenti con Funzione strumentale (Intercultura, Disabilità, DSA), coordinatori di commissioni e punti di riferimento per i colleghi. L’I.C. ha condiviso negli OOCC la normativa sugli alunni con BES e organizzato, con il CTI, azioni formative specifiche per docenti; ha costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione; ha fatto propria la logica dell’inclusione, attraverso linee guida indicate dal CdD e recepite nel POF; ha avviato personalizzazione di insegnamento e didattica laboratoriale; ha effettuato, nella redazione del Piano Annuale, un’analisi del proprio livello di inclusività dal punto di vista organizzativo, progettuale, logistico e metodologico-didattico, individuando elementi di forza e debolezza, ponendosi obiettivi per migliorare. Si avvale del Protocollo d’Intesa per l’identificazione precoce dei casi sospetti di DSA; propone incontri formativi ai genitori. I Servizi Sociali del Comune, con cui l’IC collabora in modo costante, grazie ad Associazione di volontari, organizzano un doposcuola per alunni con CNI per la prima/seconda alfabetizzazione in continuo raccordo con la scuola. L’IC, dotato di un protocollo per l’accoglienza, predispone attività mirate per gli alunni con CNI neoarrivati: raccolta informazioni, alfabetizzazione, PDP, mediazione linguistica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendoci docenti interni disponibili a effettuare attività aggiuntive di alfabetizzazione, manca un docente specializzato nell'insegnamento di Italiano L2. La tardiva assegnazione di risorse finanziarie e la loro progressiva contrazione ha determinato sia una riduzione di corsi di Italiano L2, di recupero e di interventi integrativi/di sostegno, sia una diminuzione di incontri/attività con le scuole della Rete. I facilitatori linguistici non sempre si raggiungono agevolmente. Si evidenzia l’assenza di uno psicologo e/o psicopedagogista nella scuola che possa supportare/supervisionare il lavoro dei docenti soprattutto in casi specifici. Se le Funzioni strumentali per l’inclusione di alunni disabili o con DSA/BES sono tre in servizio presso tre plessi diversi e costituiscono un punto di riferimento per ogni criticità, laddove non è presente una figura, è meno facile lo scambio di informazioni relative ad eventuali problematiche di inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

Si

37,5

41,8

36

No No No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

No

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

No

19,4

22,1

21,9

Si

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

No

47,2

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

No

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

No

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero/potenziamento si attestano su livelli simili ai riferimenti. La scuola cura lo sviluppo delle potenzialità degli studenti più brillanti promuovendo la partecipazione a gare e concorsi interni/esterni di varia natura (matematica, artistica, sportiva, letteraria); si propongono attività extracurricolari di approfondimento (lettorato, propedeutica al Latino, laboratori artistici, avviamento alla pratica sportiva). Sono stati realizzati interventi per alunni plusdotati nell’ambito del progetto Education to talent promosso dalla Regione. Gli alunni che frequentano la scuola primaria a tempo pieno e la secondaria a tempo prolungato seguono attività di recupero o potenziamento per gruppi di livello in orario curricolare. Nella scuola secondaria vengono effettuati corsi di recupero extracurricolare per gli alunni in difficoltà in matematica e italiano per tutte le classi, anche nelle LLSS per gli alunni di classe III. Si giunge al consolidamento di conoscenze/abilità e al parziale risanamento di lacune pregresse. In particolare gli alunni di III affrontano gli esami di stato con maggiore sicurezza. In generale si rilevano progressi abbastanza apprezzabili a livello di motivazione e lievi progressi nell’organizzazione del lavoro scolastico e nel rendimento. Nel corrente as tutti gli alunni di classe terza sec. con CNI che avevano seguito il doposcuola organizzato dal Comune sono stati ammessi all’Esame conclusivo del I ciclo di istruzione e licenziati.

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Nella scuola primaria, interventi di recupero o potenziamento per gruppi di livello proposti nelle classi a tempo normale sono limitati dai vincoli imposti dal modello orario-organizzativo. I corsi di recupero alla secondaria talvolta iniziano tardivamente e risultano troppo brevi per le classi prime e seconde, per le quali non è stato invece possibile attivare i corsi di recupero di inglese e francese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Posti i molteplici aspetti organizzativo-gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo, efficaci si sono rivelati i percorsi specifici di formazione per gli insegnanti; l’aumento di progetti di plesso/Istituto destinati agli alunni con BES ha avviato lo sviluppo di un curricolo attento a diversità/promozione di percorsi inclusivi. Si curano le fasi di transizione che scandiscono ingresso nel sistema scolastico e continuità tra i diversi ordini di scuola anche in vista del successivo inserimento lavorativo. Di fronte a sempre maggiori situazioni di criticità/fragilità degli alunni e tenuto conto delle risorse umane assegnate, va potenziata l’organizzazione dei diversi tipi di sostegno interni/esterni alla scuola. Si evidenzia la necessità di uno psico-pedagogista interno. Per l’inclusione di alunni con CNI, si procede con una certa rapidità nella raccolta di informazioni e nel monitoraggio dei percorsi con azioni congiunte di Commissione Continuità e Intercultura. Nel collaborare con il Comune (Servizi Sociali) per l’organizzazione del doposcuola tenuto da ex-docenti volontari di un’Associazione locale, si seguono precisi criteri condivisi, ci si avvale di una modulistica adatta e si attivano mediatori culturali, in un contatto continuo tra le figure coinvolte. Le famiglie straniere che fungono da intermediari scuola-famiglia sono una risorsa. La scuola è dotata di PAI. Per il potenziamento, alcuni alunni ricevono premi/riconoscimenti, superano fasi provinciali e si qualificano a fasi nazionali (ad es. Giochi Matematici presso l’Università Bocconi, attività di avviamento alla pratica sportiva). Per il recupero alla sec. dal monitoraggio (somministrazione di test iniziali/finali agli alunni, questionario a insegnanti delle materie coinvolte sui progressi rilevati) si desumono i progressi degli alunni coinvolti soprattutto in termini di motivazione ad apprendere. Sarebbe necessario assegnare un maggior numero di ore ai corsi di recupero da avviare tempestivamente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC82700N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

Si

66,7

72,5

61,3

Si

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC82700N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

Si

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate per la continuità dall’infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria sono molte e ricoprono la quasi totalità delle proposte: incontri tra docenti della commissione per la pianificazione delle attività; incontri tra alunni di scuola dell’Infanzia e di Scuola Primaria, tra alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado nell’ambito di specifiche unità didattiche (Concorso di pittura ex tempore, corsa campestre, letture animate, spettacolo teatrale, letture); incontri con i genitori degli alunni (presentazione Istituto e open day), incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola per la trasmissione delle informazioni sugli alunni. La commissione si è proposta di favorire il passaggio degli alunni tra i vari ordini di scuola e la condivisione di strumenti e metodologie tra gli insegnanti. L’insegnante referente coordina la commissione e monitora l’andamento del progetto curando anche l’elaborazione dei dati sull’efficacia del progetto raccolti mediante questionari di gradimento somministrati a docenti, alunni e genitori. Il progetto, che si snoda per l’intero a.s., prevede il coinvolgimento dei docenti delle classi-ponte, la fattiva collaborazione con le scuole dell’infanzia paritarie presenti sul territorio comunale. Dai monitoraggi effettuati, emerge un globale apprezzamento per le attività, espresse sia dai docenti che da genitori e alunni di V primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria non si verifica la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti ma un passaggio di notizie mediante certificazione delle competenze e modulo apposito per la raccolta di informazioni. Data la molteplicità di attività previste per alunni di primaria, nel corrente a.s. non si è realizzata la consueta visita ai locali della scuola secondaria con partecipazione ad una lezione in classe. A conclusione della stesura del curricolo si terrà un incontro tra docenti di primaria e di secondaria il raccordo delle competenze in uscita e in entrata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC82700N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’orientamento nella scuola secondaria molto ampio è lo spettro delle azioni attuate e inserite nel POF in modo strutturale: incontro di formazione/informazione per docenti con psicologo esterno, presentazione del Progetto “Explora” finalizzato all’autorientamento e alla conoscenza del sé; incontri di formazione/informazione con lo psicologo e con i docenti referenti degli Istituti superiori - Rete Scuole della Saccisica (Piove di Sacco) rivolti ai genitori; consegna del Consiglio Orientativo ai genitori durante il ricevimento generale da parte di docente referente/coordinatore di classe; sportello-orientativo per genitori tenuto da docente referente. Il progetto “Explora”, curato da uno psicologo esterno in collaborazione con i CdC, ha condotto gli alunni a individuare il proprio stile decisionalemetodo di studio e i propri interessi professionali; gli alunni, inoltre, hanno fruito di ministage orientativi presso gli Istituti superiori di Piove di Sacco, sportello-orientativo tenuto da docente referente, test orientativi (facoltativi), laboratori didattici/esperienziali pomeridiani “Proviamo insieme” presso gli Istituti Superiori di Piove di Sacco (facoltativi), organizzazione di ministage orientativi presso gli Istituti superiori di Padova, Adria, Chioggia. Dai questionari somministrati ad alunni,genitori, docenti emerge una sostanziale soddisfazione per il progetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune discipline sono coinvolte in modo trasversale nell’orientamento; le attività sono ampiamente articolate per la classe III, mentre le proposte per le altre classi non sono del tutto strutturate. La prassi di accompagnare gli alunni a “Expo-scuola” di Padova, negli ultimi anni è stata sospesa per ristrettezza di risorse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il progetto continuità pone in relazione insegnanti di vari ordini di scuola favorendo lo scambio di informazioni inerenti gli alunni e la condivisione di metodologie e risultati. In quest’as si sono avviate nuove pratiche che migliorano la qualità della continuità e aumentano il numero dei contatti tra docenti e alunni degli anni ponte, per favorire la conoscenza tra gli alunni e il proseguimento della carriera scolastica all’interno dell’IC. La pianificazione della attività è curata garantendo generalmente tempi e risorse adeguati. Si è consolidata una struttura organizzativa per rafforzamento/diffusione di “buone pratiche” e si sono rivisti/migliorati i documenti per il passaggio di informazioni sugli alunni. Il processo di orientamento prevede molte attività: valorizzazione di dimensione orientante di discipline/studio, sportello per alunni e genitori per offrire supporto e chiarificazione, continuo aggiornamento di una sezione dedicata sul sito web di Istituto (organizzazione e percorsi/offerta formativa della scuola secondaria di II grado, calendario scuole aperte, calendario attività, Linee guida nazionali per orientamento). Il progetto “Explora”, poi, con gli adeguamenti introdotti dopo l’analisi della corrispondenza tra iscrizione e c.o. nell’ultimo anno, si è dimostrato maggiormente efficace nell’accompagnare gli alunni alla presa di consapevolezza del sé e al confronto critico tra aspirazioni, potenzialità, metodo di studio, stile cognitivo. Indispensabile è il coinvolgimento delle famiglie a livello informativo e formativo con possibilità di confronto con il referente FS e il coordinatore di classe. Nella condivisione di scelte educative centrate su bambino/ragazzo, i docenti referenti curano in particolare i passaggi di informazioni, predisponendo e fornendo materiali, garantendo il coordinamento delle varie iniziative nonché la conservazione dei materiali e la documentazione/valutazione dei processi nell’ottica del miglioramento dell’o.f.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa esplicita la missione dell’Istituto La condivisione di valori e priorità talvolta non è accompagnata in termini di finalità che ne orienta l’operato tenuto conto delle da partecipazione e concreto supporto da parte di alcune priorità individuate dal Consiglio di Istituto e coerentemente famiglie al dialogo educativo. con il contesto di appartenenza con cui la scuola dialoga e tesse relazioni a vari livelli (Istituzioni, associazioni di volontariato, associazioni e gruppi culturali, società sportive). Sono poi declinati gli obiettivi formativi, raggruppati in tre aree: area socio-educativa, area didattica, area della comunicazione. Nella progettazione educativo-didattica, inoltre, le priorità vengono permeate da criteri precisi definiti dal Collegio dei Docenti coerenti con gli indirizzi del Consiglio di Istituto (conseguimento del successo formativo di tutti gli allievi e prevenzione della dispersione scolastica mediante recupero, alfabetizzazione, potenziamento, inclusione; progettazione trasversale di Istituto; interdisciplinarità, trasversalità, continuità; innovazione metodologico-disciplinare). La scelta dell’articolazione dell’offerta formativa viene condivisa con la comunità nelle assemblee con i genitori e negli OOCC di vario livello; successiva è l’evidenza pubblica sul sito web della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Piano delle attività viene deliberato dal CdD a inizio a.s. Si usano modelli schematici comuni per fase iniziale/rendicontazione finale delle attività progettuali/di commissione. Il controllo di efficacia del processo di continuità/orientamento è effettuato anche con questionari somministrati ai soggetti coinvolti (docenti, alunni,genitori) Si è monitorata l’efficacia dei PDP con un’intervista a un campione rappresentativo di genitori di sc. primaria.Si è valutata la ricaduta didattica del progetto “La settimana della Scienza”(sc. prim.)col controllo del livello di apprendimento/motivazione di alunni con questionari pre/post.A cura dei docc. con specifica FS in collaborazione col DS,viene condotta regolarmente e condivisa con il CdD l’analisi degli esiti degli alunni in termini di risultati in prove nazionali, prove comuni di IC,scrutini finali ed Esame di Stato,a distanza. Il controllo dei processi gestionali avviene mediante le relazioni di DS e DGSA su Programma Annuale,Conto Consuntivo e assestamento di bilancio,atti predisposti dal punto di vista contabile dal DSGA e sottoposti al parere dei Revisori dei Conti;il CdI delibera sull’attività negoziale del DS.Dall’as 2012-13 è istituito un nucleo di autovalutazione che,con una riflessione su contesto/esiti/processi,ha condiviso col DS la stesura del Rapporto di Autovalutazione (modello VALES-DS neoassunti)e avviato un processo proseguito secondo normativa come opportunità di crescita condivisa anche con il CdI.

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Non sempre le varie forme di controllo sono comunicanti e convergenti. Il continuo aggiornamento di conoscenze e competenze per le frequenti innovazioni a livello amministrativo-contabile richiede flessibilità per l’adeguamento alla tempistica prevista. Pur non essendo sottoposti tutti i progetti ad un monitoraggio di tipo quantitativo soprattutto per la misurazione dell’efficacia (esiti didattici, innovazione metodologica, ricaduta educativorelazionale), tuttavia ogni progetto è monitorato in itinere per la verifica dell’avanzamento dell’attività e l’eventuale adeguamento e in fase finale a livello descrittivo e qualitativo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC82700N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N %

Riferimento Nazionale %

78,75

76,3

75,8

72,8

21,25

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC82700N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 111,29

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC82700N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 100,00

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC82700N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N %

13,04

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC82700N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 5,26

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto Si 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N No 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 Si 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N Collegio dei docenti Si 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC82700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,13

72,2

68,2

55,6

n.d.

1,6

2,1

2,6

13,87

13,3

17,3

24,3

n.d.

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC82700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC82700N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,90

55,8

47,2

40,1

1,12

8,8

11,1

8,8

17,98

20

26,1

29,6

n.d.

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione di risorse per le Funzioni Strumentali è diffusa: il valore medio di risorse per doc. con FS al POF è inferiore alla soglia di 500€ come nel 28,8% delle scuole in provincia. Si valorizzano le risorse umane con attribuzione di funzioni/incarichi specifici, coinvolgimento in attività formative. Tutto il personale ATA percepisce il FIS (+7,1% prov.); la quota di docenti che accede al FIS supera la totalità dell’organico di diritto: vi accede anche il personale supplente. Le percentuali di personale docente (13,04%) e ATA (5,26%) che percepiscono più di 500€ di FIS sono inferiori ai riferimenti (-6,06% e -11,54% su media prov.), segno di una certa perequazione tra singoli.La direzione strategica è implementata col modello di leadership distribuita: il confronto tra DS, vicario, DSGA, responsabili di plesso consente condivisione/cooperazione. Le aree di intervento sono presidiate da DS, DSGA, docenti con FS al POF, staff, coordinatori di CdC, referenti di progetti che sono elemento propulsore; ma i processi decisionali, dopo la fase istruttoria curata da DSGA/ass.ti amm.vi, prevedono sempre il coinvolgimento degli OOCC per le scelte strategiche, con modalità di attuazione in linea con i benchmark. Il DS partecipa alle varie riunioni per conoscere/evidenziare le competenze professionali. Per assenze di insegnanti il tasso di supplenze con docc. esterni è più alto dei riferimenti (+ 13,9% prim., + 25,1% sec. su media prov.), tendendo a coprire tutte le h di assenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA, concordata a livello di contrattazione integrativa decentrata, si attesta sul rapporto 78,75%-21,25%, calcolato su base proporzionale all’o.d.d., leggermente sbilanciato a favore del personale docente rispetto ai valori di riferimento.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC82700N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 7

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC82700N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 8613,86

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC82700N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 95,71

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC82700N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 6,66

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC82700N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC82700N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

0

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

0

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

1

31,5

19,1

14,9

1 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC82700N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 1,00

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC82700N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 33,79

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC82700N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC82700N Il progetto si declina in una molteplicita' di attivita' trasversali all'IC; con esperienze formativo-culturali significative, soprattutto di carattere laboratoriale, si promuove il potenziamento delle abilita' espressive e comunicative degli alunni. In un'ottica inclusiva, prevenzione del disagio e lotta alla dispersione si sostanziano anche con interventi di accoglienza alfabetizzazione di alunni con CNI, di istruzione domiciliare, di recupero delle competenze di base nei soggetti svantaggiati. L'orientamento, articolato in varie fasi, basato su relazioni docenti-alunnigenitori-psicologo, mira a far acquisire agli alunni consapevolezza di se' e capacita' di scelta tra le proposte formative coniugando aspirazioni, motivazioni e potenzialita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince da Programma Annuale e Conto Consuntivo, l’allocazione delle risorse risulta coerente con le finalità del POF. Nell’attuare le priorità strategiche non solo si attivano le risorse intellettuali interne, ma è attiva la ricerca sul territorio di ulteriori risorse economiche (sponsorizzazioni, donazioni, contributi) operata da DS, docenti, genitori, amministratori locali, mirata in particolare al rinnovo e all’implementazione delle tecnologie e del materiale didattico in dotazione.I progetti si riconducono a 7 macroaree, sebbene uno di questi si declini in una molteplicità di attività trasversali all’IC; con esperienze formativo-culturali significative, soprattutto di carattere laboratoriale, si promuove il potenziamento delle abilità espressive e comunicative degli alunni. L’indice di spesa per progetti per al. è maggiore rispetto ai benchmark di riferimento. La tipologia dei progetti ritenuti prioritari è in linea con i benchmark, in particolare per continuità/orientamento e prevenzione del disagio/inclusione. I progetti del POF, consolidati o nuovi, integrano la progettazione curricolare risultando funzionali a qualità/efficacia dei processi di insegnamento/apprendimento. Per scelta metodologica fanno riferimento ad aree che l’IC, sulla base di analisi/lettura del contesto interno/esterno, ha ritenuto strategiche: integrazione di alunni disabili; accoglienza/integrazione alunni stranieri; recupero contro la dispersione scolastica; area espressiva sensu lato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Programma Annuale i progetti sono stati razionalizzati e raggruppati in sette macroaree connotate da una specifica valenza pedagogica e didattica, che coinvolgono saperi essenziali e trasversali; quindi l’ampiezza dei progetti dell’IC (7) risulta inferiore ai riferimenti (-9) poiché uno dei progetti del PA riassume in realtà al suo interno una varietà di iniziative tese all’ampliamento dell’offerta formativa in termini di sviluppo e potenziamento di attività espressivo-artistiche. Di conseguenza l’indice di frammentazione ovvero la spesa media per progetto risulta maggiore rispetto ai riferimenti. L’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è inferiore di circa il 10% dal riferimento provinciale in quanto parte della retribuzione ricade nel compenso accessorio. La durata media dei progetti segnalati come prioritari si attesta ad un anno, inferiore alle medie di riferimento e più vicina al riferimento nazionale che a quelli territoriali. L’indice di concentrazione di spesa per i tre progetti ritenuti prioritari è inferiore alle medie mentre alto è il coinvolgimento di personale esterno, come per l’89% delle scuole della provincia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha stabilito le proprie priorità, declinate poi in obiettivi, condividendole con la comunità educante interna ed esterna, nell’ottica della corresponsabilità e della collaborazione, assumendo il confronto quale fondamento di una comunità dialogante. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo via via più strutturato con la progressiva estensione di monitoraggi quantitativi a un numero più ampio di progetti sempre e comunque valutati a livello qualitativo-descrittivo; tale controllo consente di rimodulare strategicamente la pianificazione se necessario. È presente una definizione di responsabilità e compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento delle priorità dell'istituto, come previsto nel POF. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR da destinare al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La durata dei progetti è di carattere annuale per quanto concerne la microprogettazione e l’organizzazione delle attività, ma alcuni di essi hanno carattere di permanenza consolidata e strutturata all’interno del POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC82700N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 4

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC82700N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC82700N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

1

27,4

29,1

21,1

3

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC82700N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 16,94

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC82700N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 21,74

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC82700N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 0,53

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si dota annualmente di un Piano di formazione del personale docente predisposto dal DS, considerate le priorità stabilite nel POF, sulla scorta dei fabbisogni formativi espressi da docenti/gruppi di lavoro o non dichiarati ma emergenti o derivanti da obbligo di legge (es. TU 81/2008). Il Piano è deliberato dal CdD e sostanziato in un progetto nel PA. Le spese di formazione sono sostenute con fondi interni alla scuola o reperiti esternamente o assegnati dal Comune. Dai dati si evince che la situazione dell’IC. è in linea con i benchmark per n. di progetti e tipologia di argomenti; parte considerevole di iniziative (a.s. 2013-14), come per il 78,1% del rif. prov., ha riguardato aspetti normativi e ordinamenti scolastici. La spesa media per insegnante è inferiore al rif. prov.: l’organizzazione in rete consente il contenimento dei costi; il n. medio di ore di aggiornamento per docente è in linea con le medie. Gli eventi formativi, anche aperti ad altri Istituti, prevedono la presenza di relatori esterni ma si valorizzano autoformazione e risorse interne con competenze specifiche. Il Piano comprende pure corsi organizzati dall’Amministrazione per innovazioni strutturali e da Enti accreditati su temi coerenti con il POF. Le attività realizzate sono monitorate in termini quantitativi/qualitativi con verifiche in riunioni degli OOCC. Il personale amm.vo è disponibile alla formazione su novità legislative e crescenti adempimenti legati al processo di dematerializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare limitata ed eterogena l’offerta formativa specifica sull’uso didattico delle nuove tecnologie, in particoalre la LIM, proveniente dalle Reti competenti. Il valore medio di insegnanti coinvolti nei progetti formativi attivati è inferiore ai riferimenti poiché talune iniziative sono organizzate in rete per docenti di scuole diverse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze culturali e professionali maturate dal personale vengono valorizzate mediante l’assegnazione di specifici incarichi, fra cui la gestione di iniziative formative, previste nel Piano annuale, rivolte ai colleghi (utilizzo del registro elettronico, aggiornamento sull’ordinamento scolastico dopo l’Esame di Stato, utilizzo di mappe concettuali digitali, aggiornamento sul disagio minorile) secondo le priorità dell’Istituto declinate in finalità/obiettivi funzionali al POF. Nei casi in cui non ci sia una competenza certificata, il personale si rende disponibile alla formazione idonea e necessaria all’incarico ricevuto. Le competenze professionali implicite emergono nel corso delle riunioni o nei confronti anche informali tra colleghi e, riconosciute, costituiscono un’ulteriore risorsa per la comunità scolastica. Vengono valorizzate le competenze anche del personale ATA con incarichi ad hoc sia per l’intensificazione connessa al proprio profilo sia per il coinvolgimento in progetti speciali.

L’aggiornamento personale del curriculum vitae et studiorum, praticato abitualmente dai docenti che si rendono disponibili per l’incarico di Funzione Strumentale, non costituisce una prassi diffusa e consolidata. Costituisce un punto debole la limitatezza delle risorse economiche finalizzate alla valorizzazione di competenze specifiche.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC82700N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC82700N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

No

37

38,9

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC82700N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC82700N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

6,6

6,9

29

14,3

10,7

9,9

0

5,9

5,7

6,6

0 18 8 5 10 15 18 19

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro degli insegnanti risulta molto varia e gli argomenti previsti sono per lo più in linea con le scelte dei benchmark di riferimento (continuità, inclusione, curricolo verticale, orientamento, raccordo con il territorio, POF); pertanto risulta alta la varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro. La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro/commissioni presenta percentuali più alte rispetto ai riferimenti. È praticato il confronto tra colleghi anche in modo verticale, grazie alla costituzione di commissioni e dipartimenti disciplinari. I docenti con Funzione strumentale al POF sono riconosciuti come punti di riferimento che favoriscono il coordinamento dei gruppi di lavoro impegnati a produrre materiali comuni e condivisibili (continuità, orientamento, intercultura, inclusione, prove comuni, informatizzazione). Le riunioni degli OOCC, generalmente, sono occasioni di scambio e confronto produttivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni molti sono i materiali prodotti dagli insegnanti che a volte, tuttavia, non sono stati debitamente archiviati e conservati per cui ne rimane memoria a livello di pratica professionale ma non sempre si rinviene traccia documentale. Non è ancora attivato un gruppo per l’armonizzazione dei criteri di valutazione comuni tra primaria e secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’IC si impegna perché la programmazione dell’attività formativa sia coerente con i bisogni rilevati e produca un’effettiva ed efficace ricaduta sulla prassi didattica ed organizzativa. La formazione, inoltre, viene considerata una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane; è inteso come processo sistematico e progressivo di consolidamento/aggiornamento delle competenze. Si mira a che, attraverso la crescita dei singoli e la loro valorizzazione personale e professionale, si intraprenda un miglioramento dell’azione della scuola nel suo complesso ed in particolare rispetto ai processi di insegnamento/apprendimento. Durante il corrente as, le attività formative proposte dall’Istituto si sono avvalse di modalità organizzative eterogenee per tipologia di destinatari (Collegio, docenti per ordine di scuola, docenti e personale ATA), per numero di incontri, per consistenza dei gruppi di lavoro, per argomenti; hanno visto una buona partecipazione di docenti: mediamente il 90% dei soggetti destinatari. Circa il 20% del personale docente si avvale di formazione coerente al POF su iniziativa individuale.Sull’utilizzo delle nuove tecnologie sarebbero opportune azioni di sensibilizzazione e formazione all’uso rivolte al corpo insegnanti, anche attraverso formazione erogata dalle risorse umane interne adeguatamente preparate.Qualora i gruppi di lavoro/progetto raccolgano con sistematicità i materiali prodotti, si giunge ad un buon livello di documentazione come ad esempio per il testo del Protocollo di segnalazione di minori in situazione di pregiudizio o rischio di pregiudizio steso in sinergia con i Servizi Sociali del Comune dopo un biennale progetto formativo, per il Piano Annuale di Inclusività (PAI), per la modulistica riguardante ambiti specifici (continuità, orientamento, sportello Spazio-ascolto, accoglienza alunni con CNI, inclusione).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC82700N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC82700N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 0

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC82700N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC82700N per motivo) per motivo) 2

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,3

38,1

24

1

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

0

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC82700N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC82700N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

0

79,5

71,9

30,5

0

72,6

80,2

20,2

1 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC82700N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N No 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 No 32,9 35,9 No 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

Si No Si

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC82700N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC82700N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si desume dal POF, la scuola è impegnata nel dialogo costruttivo con il territorio per coglierne esigenze e necessità, stabilire relazioni positive con i molteplici stakeholders, ottimizzare risorse e potenzialità soprattutto in sinergia con il Comune. L’Istituto aderisce a varie reti di scuole (Centro Territoriale per l’integrazione, Rete delle scuole della Saccisica, Rete Scuole Sicure, Rete Sirvess) configurandosi con una media partecipazione come per il 46,6% delle scuole della provincia. L’entrata principale di finanziamento delle reti di scuole proviene dallo Stato (78,1% benchmark provinciale). Per l’Istituto partecipare alle reti significa principalmente fare economia di scala (rif. provinciale 38,4%) e migliorare pratiche didattiche ed educative (89% rif. provinciale). Le attività prevalenti svolte in rete riguardano la gestione di servizi in comune, la formazione e l’aggiornamento del personale, i temi multidisciplinari tesi all’inclusione degli alunni. La scuola ha stipulato accordi con tre Università per l’accoglienza di studenti tirocinanti o stagisti, con l’Associazione Avip per il progetto Scuole Ponti di pace, con l’Enaip per il progetto Rotary, con il Comune per la gestione dei servizi, con un consorzio agricolo per il progetto Frutta nelle scuole. La scuola è dotata di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio come il 61,6% delle scuole della provincia. L’Istituo aderisce dal 2011 alla Rete Unesco delle scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non è mai capofila di rete, in linea con la media provinciale (63%), poiché risultano capofila scuole geograficamente in posizione più centrale rispetto ad una determinata area. L’accesso ai finanziamenti, mentre costituisce un motivo principale di adesione alle reti per il 49,3% delle scuole della provincia, per l’IC è subordinato agli altri due motivi. Nel corrente a.s. è stato avviato, su iniziativa del Comune di Piove di Sacco, un tavolo di lavoro tra gli EELL del distretto n. 54 e di aree limitrofe, le Istituzioni Scolastiche statali e paritarie al fine coordinare la partecipazione a bandi progettuali di carattere europeo. Mentre le Istituzioni Scolastiche statali e paritarie hanno all’uopo sottoscritto un accordo di rete individuando le priorità strategiche in linea con la Direttiva 11/2014, ad oggi gli EELL non hanno ancora formalizzato alcun accordo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC82700N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC82700N % 22,50

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC82700N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC82700N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC82700N 18,94

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC82700N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attività della scuola, intese come collaborazione fattiva alla realizzazione di attività a scuola, partecipazioni ai colloqui collettivi con i docenti, partecipazione a eventi e manifestazioni, si colloca complessivamente ad un livello medio-alto come il 65,2% delle scuole della provincia. Il contributo medio volontario per studente si attesta a 18,94 €, importo superiore ai riferimenti, a dimostrazione dell’impegno delle famiglie nel sostenere progetti e iniziative specifiche anche mediante attivazione spontanea per funding raising. Le azioni della scuola per coinvolgere i genitori (colloqui collettivi genitori-insegnanti, comunicazioni per informare sull’attività scolastica, eventi e manifestazioni) sono di coinvolgimento a livello medio-alto in linea con i riferimenti. Le proposte avanzate dai rappresentanti dei genitori negli OOCC vengono prese in considerazione dalla scuola e condivise con i docenti. Per quanto concerne l’inclusione si nota il ruolo, in generale, di famiglie e comunità nell’offrire supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori quali votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto si attesta sul 22,5% che, pur essendo in linea con i riferimenti regionali e nazionali, risulta inferiore al benchmark provinciale. In alcuni casi si riscontra un mancato raccordo tra scuola e famiglia che indebolisce il patto educativo; si nota, altresì, una certa resistenza da una parte delle famiglie ad accogliere e accettare le diversità. La partecipazione dei genitori alle azioni formative loro dedicate dalla scuola, spesso in collaborazione con il Comune, pur essendo complessivamente positiva, non sempre è vista come opportunità di crescita, aggiornamento e occasione per la condivisione di valori educativi. Non si è ancora costituito un Comitato dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’adesione a Reti di scuole è coerente con il POF e funzionale al perseguimento di vari obiettivi, dalla condivisione di iniziative formative all’acquisto di beni e servizi in un’ottica di economia di scala. L’apertura al territorio da parte della scuola nell’accoglimento di proposte formativo-didattiche offerte da associazioni, consorzi, biblioteche, enti territoriali è caratterizzata da attenzione alla congruenza con la programmazione di Istituto. Con il Comune, attento ai bisogni della scuola, l’Istituto interloquisce costantemente per la pianificazione di interventi educativi di carattere trasversale: progetto Peer education per prevenzione dell’uso di sostanze e formazione sull’uso consapevole del web (per genitori e alunni di secondaria), letture animate, attività culturali; interessante l’esperienza di collaborazione con l’Amministrazione, tramite i Servizi Sociali, per la stesura di un Protocollo sulla segnalazione di minori in situazione di pregiudizio o rischio di pregiudizio. I locali scolastici vengono usati in orario extrascolastico in varie attività: doposcuola destinato agli alunni con CNI, centri estivi per bambini e ragazzi, attività ricreative per la comunità, attività sportive per alcune associazioni, costituendo un punto di riferimento culturale nel territorio. Sebbene i genitori non siano ancora riconosciuti in un Comitato formalizzato, tuttavia si nota la loro attivazione spontanea nel sostenere progetti e iniziative, anche oltre al contributo volontario, dal punto di vista finanziario o organizzativo. Importante è il ruolo dei rappresentanti dei genitori per la collaborazione con la scuola nel coinvolgere, anche concretamente, altri in eventi, manifestazioni o nel sensibilizzarli rispetto ad iniziative proposte. È da migliorare l’attenzione da parte di alcune famiglie sulle linee educative da condividere.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento degli esiti degli alunni nelle prove standardizzate di Matematica di scuola primaria

Riduzione di 1,5 punti della differenza tra i risultati medi nella prova standardizzata di Matematica (II prim.) e i livelli medi del rif. nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze Riduzione del 10% degli sociali e civiche degli studenti episodi problematici sanzionati di scuola secondaria di I grado con la sospensione dalle lezioni alla scuola secondaria di I grado

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel processo di autovalutazione, la scuola ha individuato come prima area degli Esiti degli studenti, quella riguardante i Risultati degli studenti nelle prove standardizzate (Li. 3 -qualche criticità) in quanto i risultati in matematica (soprattutto nell’ambito ‘Numeri’) sono inferiori alle medie di riferimento per le classi II di primaria. Per quest’area la scuola intende migliorare gli Esiti degli alunni di sc. primaria nella prova di matematica e, concretamente, ridurre la differenza tra il punteggio medio della scuola e il punteggio medio nazionale per le classi seconde. La seconda area individuata concerne gli Esiti nelle competenze chiave e di cittadinanza poiché le competenze sociali e civiche sono da sviluppare negli studenti di scuola sec. di I gr; nell’analisi condotta (Liv. 3 – qualche criticità), nel corrente a.s. si nota un certo aumento di episodi problematici di varia tipologia sanzionati proporzionalmente alla gravità, secondo il Regolamento disciplinare di Istituto. Comportamenti problematici e relative sanzioni incidono sul processo di apprendimento degli studenti, talvolta contribuendo all’insuccesso. È, quindi, fondamentale promuovere l’acquisizione di comportamenti positivi con interventi educativi che potenzino abilità relazionali, rispetto delle regole, collaborazione tra pari, e tendere alla riduzione delle sanzioni rappresentate da sospensione dalle lezioni promuovendo piuttosto interventi di responsabilizzazione/riparazione verso la comunità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di un’UDA e/o un progetto in ogni classe, in particolare della secondaria, per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche. Elaborazione di uno strumento di osservazione delle competenze sociali e civiche anche in funzione della certificazione.


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Ambiente di apprendimento

Integrazione del Regolamento disciplinare di Istituto (sezione su utilizzo di mezzi tecnologici; sezione su sanzioni disciplinari)

Inclusione e differenziazione

Elaborazione di un’unità di recupero/potenziamento degli ambiti deficitari in matematica per la scuola primaria

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione specifica dei docenti di scuola primaria negli ambiti deficitari in matematica Formazione dei docenti di scuola primaria sulle prove standardizzate da somministrare per evidenziare i casi di difficoltà

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La progettazione di uda in ogni classe per lo sviluppo delle competenze trasversali, in particolare sociali e civiche, costituisce una prima integrazione del curricolo di Istituto già elaborato nell’ultimo biennio secondo le Indicazioni Nazionali. Sulla base dell’esperienza pregressa si prevede di definire uno strumento strutturato e comune per l’osservazione del comportamento e per l’avvio della certificazione delle competenze sociali e civiche, con l’individuazione di indicatori e la conseguente costruzione di griglie osservative coerenti con il nuovo modello ministeriale. Le iniziative educative specifiche mirano all’acquisizione di comportamenti positivi e concorrono al miglioramento dell’ambiente di apprendimento, rispetto al quale per la scuola sec. di I gr., si prevede un’integrazione al Regolamento disciplinare, dettagliando l’utilizzo dei dispositivi elettronici e potenziando le sanzioni “riparatorie”, da condividere con alunni/famiglie in una riflessione partecipativa. Per quanto attiene ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, si prevede una formazione specifica dei docenti della scuola primaria negli ambiti deficitari in matematica con successiva elaborazione di un’unità di recupero/potenziamento che focalizzi l’attenzione sui punti critici. Per evidenziare i casi di difficoltà e per attuare idonei interventi di recupero, si ritiene opportuno formare gli stessi docenti in merito alla somministrazione di prove standardizzate tipo AC-MT.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.ANGELO DI PIOVE-DON MILANI by Editoriale Nazionale - Issuu