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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC83100E MORETTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CNIC83100E CNEE83101L VA CNEE83102N VA CNEE83103P V UNICA CNEE83104Q V UNICA CNEE83105R V UNICA CNEE83106T VA VB CNEE83107V V UNICA CNEE83108X V UNICA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC83100E 0.7 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC83100E 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC83100E 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I vari plessi dell'Istituto comprensivo sono caratterizzati da una situazione economica prevalentemente agricola. Moretta fino a due anni fa circa presentava una realtà industriale fiorente che gradualmente ha risentito della crisi economico-finanziaria nazionale. Vi erano industrie alimentari di medie dimensioni, una di metalizzazione della carta e una ferroviaria. Inoltre il territorio circostante è sempre stato caratterizzato da fabbriche a conduzione familiare e dalla presenza di imprese artigianali. I rapidi cambiamenti dell'economia su scala nazionale hanno, di fatto, influito purtroppo negativamente sul tessuto economico di Moretta. Alcune delle industrie hanno chiuso definitivamente ed altre hanno trasferito la produzione all'estero. Le esigenze famigliari, rispetto ad anni precedenti, sono mutate: in alcune famiglie solo un genitore lavora. Ciò ha avuto un riflesso non indifferente sulle scelta del tempo scuola. L'offerta di manodopera poi nei laboratori artigianali, industriali e nelle aziende agricole ha attirato negli anni passati una consistente percentuale di famiglie straniere di diverse etnie,non sempre ben integrate nel contesto sociale. A Moretta sono prevalenti le etnie albanese e romena; a Polonghera e Casalgrasso quella indiana.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la percentuale di presenza straniera non sia così elevata, le difficoltà sorgono e si palesano soprattutto nella difficoltà di comunicazione con la famiglia non essendoci un mediatore linguistico. Inoltre attualmente la scuola non ha più a disposizione risorse professionali per attuare laboratori linguistici e di recupero. La mancanza di risorse e di strumenti non consente la conoscenza appropriata della cultura dell'altro generando talvolta pregiudizi e, come già detto, difficoltà di comunicazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta molteplici strutture pubbliche e private a carattere ricreativo e culturale: biblioteca, oratorio, campo sportivo, palestre, campi da tennis, bocciodromo. Vi operano anche numerose associazioni culturali , sportive e di volontariato frequentate dai ragazzi nel dopo scuola, che arricchiscono la loro formazione con una molteplicità di stimoli positivi. Con alcune di queste associazioni sono nate delle collaborazioni per l'attivazione di progetti in campo culturale, formativo e sportivo, nonché nel campo dei servizi di assistenza (pre e post scuola, assistenza agli alunni all' ingresso e all' scita della scuola: nonno vigile). Inoltre le industrie presenti sul territorio hanno partecipato al co-finanziamento per la realizzazione di progetti educativodidattici, così come i commercianti locali si sono resi disponibili a sponsorizzare attività collettive. Essendo il nostro I.C. una realtà molto ampia e complessa in quanto costituita da tredici plessi in otto comuni diversi, il contributo comunale varia a seconda delle dimensioni territoriali e del bacino di utenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il co-finanziamento è vincolato all'approvazione del progetto presentato e non può essere accantonato per la realizzazione di un altro progetto educativo. Le risorse messe a disposizione dei comuni risultano esigue in relazioni alle reali esigenze materiali ed educative delle scuole. In relazione a progetti realizzati in orario extrascolastico, gestiti dalle associazioni e dagli enti locali (es. istituto lattiero caseario)la presenza dei docenti di classe è richiesta, ma non riconosciuta economicamente.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC83100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.250,00
48.629,00
4.831.172,00
721.538,00
0,00
5.610.589,00
Gestiti dalla scuola
3.904,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.904,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
20.715,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.715,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
31.759,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.759,00
COMUNE
14.578,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.578,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.268,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.268,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:CNIC83100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
84,1
12,6
0,0
97,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,1
9,2
23,4
81,3
70,1
55,3
15,6
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l'IC. di Moretta costituito da numerosi plessi, la situazione in merito ai locali e alle strutture è alquanto variegata: sono presenti scuole di recente costruzione(scuola dell'infanzia di Cardè, scuola primaria di Casalgrasso, scuola primaria di Monasterolo) e altre più "datate" che quindi richiedono una continua manutenzione ordinaria. Per raggiungere ciascuna sede sono a disposizione: gli scuolabus del comune di Villanova Solaro e Monasterolo di Savigliano. Gli alunni provenienti da Polonghera, Faule, Casalgrasso e Torre San Giorgio utilizzano l'autobus di linea per raggiungere la scuola secondaria di primo grado di Moretta, mentre gli allievi di Cardè usufruiscono solamente del pullman per il ritorno a casa. l'I.C di Moretta ed in particolare la scuola secondaria di I° di Moretta, si distingue per la considerevole dotazione di LIM , tablet e pc, grazie ai progetti cl@ssi 2.0. A livello di istituto, l'implementazione della strumentazione informatica è stata resa possibile anche dalla realizzazione del progetto di rete "8 verticale, 5 orizzontale" promosso dalla Fondazione CRT. Ciò ha consentito di realizzare una didattica innovativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni la razionalizzazione dei servizi di trasporto ha influenzato la scelta delle famiglie del comune di Cardè. Ciò ha determinato la diminuzione degli iscritti alla scuola secondaria di I° di Moretta e anche la necessità di riorganizzare l'orario scolastico. Inoltre, in vista di una organizzazione economica efficiente ed efficace, sarebbe auspicabile uniformare in tutto l'I.C. di Moretta il tempo scuola su cinque giorni. Ad oggi ciò non è stato, di fatto, possibile proprio per il vincolo rappresentato dagli orari dei trasporti di linea. Per la generalizzazione di una didattica innovativa tutti i plessi dovrebbero essere muniti di un collegamento wi-fi adeguato (che richiede l'intervento dei vari Comuni), della possibilità di utilizzare la banda larga e di una strumentazione informatica appropriata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC83100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC83100E 92 80,7 22 19,3 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC83100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC83100E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
8
8,7
26
28,3
55+ %
N°
32
34,8
Totale %
TOTALE
26
28,3
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
311
4,7
1.634
24,5
2.702
40,5
2.020
30,3
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC83100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC83100E 7,1 92,9 100,0
Istituto:CNIC83100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC83100E 21,3 78,7 100,0
Istituto:CNIC83100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC83100E 87,0 13,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CNIC83100E - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
Istituto:CNIC83100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,4 56 65,9 10 11,8 797 4.955 80.068
13,3 12,3 21,1
1.279 9.504 99.999
21,4 23,6 26,3
1.247 8.713 99.999
20,9 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 11
12,9
2.648 17.107 99.999
44,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CUNEO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
73 474 7.359
%
N° 78,5 79,9 84,4
% 1 3 126
N° 1,1 0,5 1,4
19 113 1.143
%
N° 20,4 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dai grafici presenti, la fascia d'età del personale docente la cui percentuale è maggiore denota esperienza nella scuola e nell'insegnamento, entrambe le caratteristiche sono garantite anche da una stabile permanenza nell'istituto. Ciò corrobora i legami relazionali e la crescita professionale attraverso la condivisione di conoscenze e di competenze e il continuo desiderio di crescita - come comunità professionale in vista della mission dell'I.C. Il confronto all'interno dei gruppi di docenti nei quali si è articolato il Collegio per la stesura dei curricoli, ha permesso di ampliare la gamma delle possibilità educative e didattiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La volontà di crescita personale e professionale manifestata dai docenti (incontri formativi in verticale e orizzontale) dovrebbe essere accompagnata da un equo riconoscimento professionale, in termini di crediti formativi e di retribuzione. In questo modo ad esempio le competenze specifiche dei docenti della scuola secondaria potrebbero essere a disposizione dei docenti della scuola Primaria per effettuare interventi diretti in classe.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83100E
% classe 1 121
99,2
classe 2
% classe 2 133
97,8
classe 3
% classe 3 121
100,0
classe 4
% classe 4 139
99,3
classe 5
% classe 5 115
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
5.473
99,2
5.413
99,5
5.364
99,8
5.352
99,7
5.338
99,7
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
96
95,0
% classe 2 99
98,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
4.959
90,2
5.186
90,6
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC83100E
7 16
8
9
30
21
10 16
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
17,4
32,6
22,8
17,4
7,6
2,2
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
1.489
1.490
1.245
914
292
97
26,9
27,0
22,5
16,5
5,3
1,8
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3
classe 4
3
2,5
% classe 4
classe 5
3
2,2
% classe 5 3
2,7
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
63
1,2
79
1,5
70
1,3
59
1,1
46
0,9
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 2
2,2
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
38
0,7
57
1,0
76
1,3
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
4
3,4
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
5,4
4
3,4
4
2,9
% classe 5 4
3,6
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
122
2,3
124
2,3
114
2,2
107
2,0
66
1,2
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
6
6,3
5
5,2
% classe 3 6
6,9
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
81
1,5
120
2,1
78
1,4
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati si evince il successo scolastico degli allievi dell'I.C. di Moretta nei vari ordini di scuola con il passaggio alla classe successiva. Gli esiti dell'esame di stato conclusivo del I ciclo scolastico mettono in evidenza una preparazione generale degli allievi decisamente soddisfacente: la valutazione minima (sei) risulta in percentuale inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, mentre la valutazione massima (dieci con lode) è solo leggermente inferiore al valore nazionale. A questo proposito si sottolinea la volontà dei docenti di dare valore alla lode e attribuire particolare significato ai singoli voti anche in vista del percorso nella scuola secondaria di II°. Le prestazioni degli allievi risultano molto elevate; l'Istituto di Moretta attribuisce un grande valore da un lato allo sviluppo delle potenzialità degli alunni più dotati con la promozione delle eccellenze e con l'attribuzione di una borsa di studio, dall'altro al recupero e al potenziamento delle abilità di base. Se si riportassero le valutazione dell'esame di Stato, si noterebbe in modo evidente che la curva di Gauss è decisamente spostata verso destra come veramente deve essere a fronte di un insegnamento efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali dell'esame di Stato si differenziano notevolmente tra le classi, questo perchè la costituzione delle classi dipende dalla scelta fatta dai genitori al momento dell'iscrizione alla scuola secondaria, dalla presenza continua del medesimo corpo docente, dagli stimoli familiari. Spesso però le famiglie stesse non sono consapevoli di questi aspetti e manifestano perplessità al riguardo delle valutazioni finali. Nelle classi a tempo pieno della scuola primaria tendenzialmente si concentrano alunni stranieri e/o appartenenti ad un contesto socio-economico più disagiato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sulla base delle considerazioni fatte, i criteri adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Solo apparentemente ciò pare in contraddizione con quanto riportato nella sezione "Risultati a distanza" in cui sono presenti criticità relative all'insuccesso di una certa percentuale di studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di II°. Come però già evidenziato, ciò è da attribuire ad una scelta di scuola superiore non rispondente al giudizio orientativo formulato dai docenti della scuola secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 24
Istituto: CNIC83100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
68,6
CNEE83101L
63,6
CNEE83101L II A
63,6
CNEE83102N
69,3
CNEE83102N II A
69,3
CNEE83103P
62,0
CNEE83103P - II UNICA
62,0
CNEE83104Q
75,8
CNEE83104Q II UNICA
75,8
CNEE83105R
55,0
CNEE83105R II UNICA
55,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 7,6
n/a
n/a
n/a
n/a -3,0
n/a
n/a
n/a
n/a 8,3
n/a
n/a
n/a
n/a
61,3
9,6
60,3
2,9
CNEE83106T II B
64,1
-0,2
54,7
-2,7
62,4
CNEE83108X
78,2
CNEE83108X II UNICA
78,2
n/a
65,6
CNEE83101L
65,0
CNEE83101L VA
65,1
CNEE83102N
67,6
CNEE83102N VA
67,6
CNEE83103P
61,9
CNEE83103P V UNICA
61,9
CNEE83104Q
69,9
CNEE83104Q V UNICA
69,9
CNEE83105R
57,2
CNEE83105R V UNICA
57,2
n/a
52,2 -1,6
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 22,6
64,4
62,9 -0,3
n/a
n/a
n/a
n/a 5,7
n/a
n/a
n/a
n/a 16,8
n/a
n/a
n/a
n/a 3,6
n/a
n/a
n/a
n/a
72,9
10,0 n/a
n/a
n/a
n/a
57,0
61,1
-0,5
44,0
-19,1
CNEE83106T VB
65,5
3,9
64,3
1,4
71,1
CNEE83108X
71,1
CNEE83108X V UNICA
71,1
n/a
n/a
72,0
CNMM83101G
72,2
CNMM83101G III A
71,9
n/a
75,6 9,7
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
46,5
-16,8 60,9
57,3
65,4 65,0
0,0
n/a
n/a
n/a
60,2
n/a
n/a
12,5
61,4 0,0
n/a
n/a
75,6 46,5
9,7 66,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
54,7
-6,1
63,5
71,1
n/a
n/a
CNEE83106T
CNEE83107V
n/a
n/a
CNEE83106T VA
CNEE83107V V UNICA
n/a
n/a
66,5
57,0 -4,5
n/a
-5,0
79,6
72,9 8,3
n/a
68,6
66,5 0,3
n/a
64,3
79,6 6,0
n/a
79,6
68,6
n/a
n/a
n/a
64,9
3,5 n/a
n/a
n/a
61,0 3,3
n/a
n/a
52,2 79,6
14,4 62,6
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
58,0
4,0
73,6
n/a
n/a
n/a
69,7
62,4
n/a
n/a
CNEE83106T
CNEE83107V
n/a
n/a
CNEE83106T II A
CNEE83107V II UNICA
n/a
n/a
65,4 61,3
-9,0
2,7
54,3 65,4
11,9
54,6
64,7 54,3
-1,9
55,2
Punt. ESCS (*)
57,1 64,6
n/a
ITALIA
60,6 57,1
5,5 n/a
Nord ovest
56,4
-0,3 n/a
Piemonte
61,0 5,0
n/a
Punteggio medio
64,5
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 25
Istituto: CNIC83100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
ITALIA
Punt. ESCS (*)
CNMM83101G III B
73,0
0,0
63,1
0,0
CNMM83101G III C
71,3
0,0
67,9
0,0
CNMM83102L
71,8
CNMM83102L III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,4
n/a
n/a
n/a
n/a
70,7
0,0
65,0
0,0
CNMM83102L III B
73,0
0,0
67,9
0,0
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNEE83101L II A
2
3
2
4
3
2
3
1
6
2
CNEE83102N II A
1
3
1
4
6
2
0
3
4
5
CNEE83103P - II UNICA
1
0
1
3
1
0
2
4
0
0
CNEE83104Q II UNICA
1
2
1
6
11
2
2
1
6
10
CNEE83105R II UNICA
2
0
1
3
0
1
1
0
2
2
CNEE83106T II A
2
1
3
7
13
4
5
5
4
8
CNEE83106T II B
1
6
1
6
4
2
8
2
4
2
CNEE83107V II UNICA
3
2
3
4
4
4
4
5
2
1
CNEE83108X II UNICA
0
0
1
2
5
0
0
0
1
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CNIC83100E
10,0
13,1
10,8
30,0
36,2
13,1
19,2
16,2
22,3
29,2
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNEE83101L VA
1
0
7
2
1
1
3
0
4
2
CNEE83102N VA
2
1
1
6
3
0
1
1
2
9
CNEE83103P V UNICA
0
4
0
0
2
1
1
2
0
2
CNEE83104Q V UNICA
2
1
1
6
6
1
2
3
3
7
CNEE83105R V UNICA
1
3
0
2
0
2
0
3
0
1
CNEE83106T VA
2
4
3
7
2
14
3
1
0
0
CNEE83106T VB
3
3
5
2
8
3
5
3
4
5
CNEE83107V V UNICA
0
2
2
2
3
0
2
0
1
5
CNEE83108X V UNICA
0
1
0
2
1
2
2
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CNIC83100E
10,6
18,3
18,3
27,9
25,0
23,8
18,8
12,9
13,9
30,7
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNMM83101G III A
2
0
3
7
7
3
2
6
0
8
CNMM83101G III B
2
1
1
6
11
3
2
3
4
9
CNMM83101G III C
0
4
2
4
6
0
4
3
3
6
CNMM83102L III A
0
3
4
1
6
0
4
1
4
5
CNMM83102L III B
1
0
1
6
5
1
1
2
5
4
% studenti Livello 1 CNIC83100E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,0
9,6
13,3
28,9
42,2
8,4
15,7
18,1
19,3
38,6
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC83100E 15,1 84,8 17,5 82,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC83100E 7,1 92,9 41,9 58,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nelle prove standardizzate sono decisamente superiori ai valori provinciali, regionali e nazionali; gli allievi si assestano, in generale, sui livelli 4 e 5 con percentuali anche qui superiori. Nel corso degli anni i docenti dell'I.C. di Moretta, ben lungi dal considerare le prove standardizzate come un onere in più, le hanno accolte come uno stimolo alla didattica e al confronto. Quando poi avviene la restituzione dei risultati delle prove, i docenti, coordinati dalla funzione strumentale preposta, riflettono sugli stessi al fine di capire la motivazione delle prestazioni rese dagli allievi. Inoltre, la realizzazione del curricolo verticale ha permesso un continuo confronto trasversale e verticale. La decisione assunta dal Collegio di somministrare agli allievi delle classi quarte, in modo informale, i testi delle prove TIMSS e PIRLS di precedenti, ha permesso un ulteriore confronto tra docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano alcune criticità: in primo luogo una varianza abbastanza considerevole di risultati tra le classi seconde della primaria e tra le classi quinte per quanto concerne la matematica. In secondo luogo si evidenzia, in un caso (sempre matematica quinta primaria) un valore di circa - 20 di differenza di punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico culturale simile. In un caso il valore del cheating è inaccettabile: dalla riflessione con i docenti pare che ciò sia ascrivibile non certo a copiature o suggerimenti del docente, ma alla disponibilità del docente stesso a rileggere l'item e a dare chiarimenti. Inoltre, nella sede centrale le classi sono di circa 20, 25 allievi mentre in alcune sedi è presente una pluriclasse con solo 5 allievi e per la compensazione dei risultati in quest'ultima i risultati sono meno soddisfacenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le motivazioni riportate sopra nella sezione "nei punti di forza" , pare comunque opportuno assegnare il punteggio 5 dal momento che la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento: nel collegio docenti ad inizio anno scolastico i vari ordini di scuola si confrontano in merito e condividono una scala di valutazione del comportamento unica. Per sanzioni disciplinari che prevedono una sospensione con obbligo di frequenza viene consultato l'organo preposto. Quotidianamente si fa riferimento al Regolamento scolastico e i comportamenti non consoni vengono subito monitorati e le sanzioni adottate sono a carattere ri-educativo. Inoltre ad inizio anno scolastico viene stipulato il patto di corresponsabilità Scuola-famiglia, nel quale si ribadisce la responsabilità dei genitori circa l'educazione e i comportamenti dei propri figli. Durante l'anno si promuovono incontri con i Carabinieri, la Polizia postale e la polizia municipale per implementare nei giovani il senso del rispetto delle norme e della legalità. Al termine del quinquennio della scuola Primaria e del triennio della secondaria si somministrano agli studenti questionari contenenti indicatori, che fanno riferimento al rispetto delle regole e al senso di responsabilità, nonchè alla capacità di lavorare in gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola crede fermamente nel senso civico a partire dal rispetto di semplici regole di convivenza civile fin dalla scuola dell'infanzia. Non sempre però la famiglia è di supporto alla scuola anzi... in taluni casi si crea uno scollamento tra le due agenzie educative. Si sa che il contesto, le amicizie, la presenza o meno di stimoli culturali sicuramente influiscono sulla formazione personale dell'individuo. La scuola promuove la didattica per gruppi di lavoro, ma molto dipende - tenendo conto della libertà di insegnamento - dai singoli docenti, dalla loro formazione professionale e dalla sensibilità personale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come detto in precedenza le scuole dell'I.C di Moretta condividono intenti comuni e attività curricolari in verticale e in orizzontale al fine di promuovere competenze sociali, civiche e di collaborazione. Le variabili in gioco molto dipendono anche dal gruppo classe e dal contesto.Fondamentale è il perseguimento della competenza chiave per eccellenza: imparare a imparare
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC83100E
7,6
% Linguistica 10,2
% Professionale
% Qualsiasi area
19,0
5,7
% Scientifica 11,4
% Tecnica 34,9
% Umanistica 11,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CNIC83100E CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 61,8 34 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,2 18,6 30,1 29,1
89 4.095 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CNIC83100E - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 100,0 26 78,8 2.933 17.809 276.676
90,9 89,6 90,9
605 5.907 93.486
83,1 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l'I.C di Moretta l'unico istituto comprensivo nel suo ambito territoriale di competenza, le scuole secondarie di primo grado presenti accolgono gli studenti che hanno frequentato la scuola Primaria dell'I.C stesso. Nel corso dell'anno, grazie ai progetti finanziati, relativi ad esempio ai curricoli, i docenti dei vari ordini di scuola, infanzia compresa, si incontrano per elaborare attivià trasversali in vista dello sviluppo delle competenze e individuano scale di valutazione disciplinare comuni. Pertanto nel passaggio da un ordine all'altro non si evidenziano grandi scollamenti per quanto riguarda le valutazioni. Le attività di orientamento in uscita per le classi terze della scuola secondaria sono molteplici ; in accordo con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado si propongono lezioni orientative. L'I.C. di Moretta collabora con il Centro per l'Impiego e fin dalla classe seconda media i docenti iniziano con gli alunni un percorso volto a stimolare in loro una maggior consapevolezza circa le proprie attitudini. Le scuole superiori della rete del Saluzzese ogni anno propongono serate informative rivolte alle famiglie e agli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai grafici sopra riportati, gli insuccessi scolastici riscontrati al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado dipendono soprattutto dalla mancata accettazione del consiglio orientativo da parte della famiglia piuttosto che del ragazzo. Lo sportello gestito da alcuni docenti della scuola secondaria di I° ha lo scopo di ri-orientare gli allievi nei primi mesi di frequenza della scuola superiore, ma spesso sono i genitori stessi che non intendono utilizzare i percorsi passerella per far cambiare tipologia di scuola: succede così che il ragazzo perda l'anno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio piuttosto basso risiede nella scelta effettiva fatta dalle famiglie e non corrispondente alle reali capacità del ragazzo: ciò comporta l'insuccesso al termine del primo anno di scuola superiore.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNIC83100E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
89,7
89,3
Si
89,5
89,7
89
Si
84,2
83,5
85
Si
84,2
81,9
83,4
Si
80,7
78,6
81,3
Si
52,6
48,1
57,9
Si
75,4
75,9
80,7
No
31,6
25,7
29,3
No
12,3
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNIC83100E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
82,5
87
Si
82,4
82,5
86,7
Si
82,4
80,4
83,6
Si
78,4
76,7
81,7
Si
80,4
74,6
79,6
Si
56,9
49,5
58,4
Si
88,2
84,9
86,2
No
15,7
30,8
28,3
Si
9,8
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Moretta fa parte di una rete che vede coinvolti altri quattro istituti comprensivi per la realizzazione del progetto triennale " 8 verticale 5 orizzontale", finanziato dalla Banca CRC, il cui scopo è l'elaborazione e la realizzazione di un curricolo verticale d'Istituto. Partendo dalle Indicazioni Nazionali si è proceduto ad una capillare formazione degli insegnanti appartenenti a tutti gli ordini di scuola e momenti di formazione più settoriale circa gli ambiti di insegnamento/apprendimento. Alla formazione hanno fatto seguito una serie di incontri di attività suddivise per dipartimenti, in verticale, per l'individuazione di competenze disciplinari. Contemporaneamente si sono attuati incontri per la stesura di attività in parallelo.Il lavoro svolto fin qui è stato realizzato in accordo con l'Offerta formativa dell'Istituto, e prevede per il futuro un progetto di ampliamento dell'offerta formativa con lo scopo di individuare in modo chiaro le priorità educative da perseguire per conseguire le competenze sia disciplinari sia trasversali, tenuto conto del contesto territoriale.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà derivano dal numero piuttosto elevato di docenti dell'I.C. e dalla forma mentis di ciascun docente nonché dall'ordine di scuola di appartenenza, che risulta ben strutturato al proprio interno in modo tale da aver consolidato negli anni un'abitudine di lavoro. Per realizzare di fatto un curricolo in verticale è necessario disporre di una flessibilità concreta, di risorse umane e professionali in più e adeguatamente formate. Alla base poi ci deve essere una forte motivazione e la volontà di collaborare.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,5
83,2
81,4
No
70,2
70,8
71,2
No
84,2
90,5
86,4
No
84,2
73,5
64,1
Si
61,4
64,6
57,4
Si
77,2
73,5
82,3
No
56,1
60,8
58,6
No
40,4
40
42,2
No
8,8
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,6
77,3
80,2
Si
74,5
75,8
73,5
Si
84,3
62,2
60,6
Si
94,1
85,5
81,4
Si
66,7
66,2
57,9
Si
78,4
78,5
86
Si
60,8
63,4
63,4
Si
51
51,7
53
Si
9,8
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C di Moretta si realizzano dipartimenti in verticale e in orizzontale. Gli incontri così strutturati nascono dalla necessità di elaborare, progettare e realizzare il Curricolo in verticale dell'Istituto e nello stesso tempo di individuare traguardi di competenza da raggiungere per classi parallele . In sede di dipartimento vi è la possibilità di elaborare compiti autentici con relativa griglia di valutazione formativa e di valutazione sommativa impiegando la scala di valutazione approvata dal Collegio docenti. Si procede quindi alla stesura per classi parallele , specialmente nella scuola secondaria di primo grado, di unità di apprendimento interdisciplinari che mirano a sviluppare competenze, oltre che disciplinari, trasversali e di cittadinanza. Sulla base delle prove comuni somministrate ad inizio anno, a fine primo quadrimestre e poi al termine del secondo quadrimestre, si procede alla revisione, analizzando i risultati conseguiti dagli alunni e tenendo in considerazione le variabili specifiche interne a ciascuna classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà maggiore consiste nella presenza di plessi piccoli con pluriclassi. I docenti, in sede di programmazione curricolare, sono costretti a scegliere quale ambito disciplinare privilegiare a discapito di altri verso cui magari provano più interesse quindi, di fatto, partecipano con scarsa motivazione alla stesura dei compiti autentici. Inoltre l'I.C. è stato costitutito di recente - a partire dall'a.s. 2012-2013 - dall'unione di una Direzione didattica e dell'IC preesistente , di conseguenza non è semplice coinvolgere tutto il corpo docente e "far sentire" la necessità di percorsi condivisi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 30,9
17,5
27,8
18,9
36,8
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
19,3
22,2
15,6
42,1
51,4
47,5
Situazione della scuola: CNIC83100E
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,7
11,2
10,6
45,1
39,3
37,2
Situazione della scuola: CNIC83100E
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento vengono valutate le competenze disciplinari anche attraverso l'utilizzo di una griglia di valutazione formativa. Gli insegnanti somministrano agli allievi in tre momenti dell'anno prove comuni (all'inizio, a metà anno e al termine)con una scala di valutazione i cui criteri sono stati elaborati e condivisi a livello collegiale. La volontà è quella di rendere la valutazione finale del primo ciclo di istruzione il più equilibrata possibile con criteri oggettivi di correzione delle prove e relativa attribuzione voto o grado di competenza raggiunto. La scuola, pur con le esigue risorse di cui dispone, fa una autovalutazione al termine del primo quadrimestre dei progetti e degli interventi didattici di recupero effettuati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La predisposizione di griglie di valutazione formativa costituisce la base per l'elaborazione di una rubrica valutativa. Al momento però tale strumento non è utilizzato da tutti i docenti per una sorta di "resistenza passiva" agli aspetti innovativi. Tra l'altro risulta più difficile il confronto in quegli ambiti disciplinari in cui il numero dei docenti è limitato ( ed. tecnologica, arte, musica...) considerato poi che nell'ambito della scuola primaria non ci sono docenti specializzati. Inoltre non si deve rischiare di ricondurre la valutazione oggettiva ad un appiattimento generalizzato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 44
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La modalità di lavoro richiede del tempo per "metabolizzare" le novità e consolidare le prassi: nel nostro Istituto si è lavorato molto, i docenti hanno realizzato il curricolo elaborato a partire dalle caratteristiche del contesto e dai bisogni dell' utenza; gli insegnanti sono coinvolti in maniera diffusa; la scuola utilizza in via sperimentale il modello regionale di certificazione delle competenze. Nonostante vengano utilizzate in modo sistematico prove strutturate comuni, il livello non è ancora eccellente perchè uno degli obiettivi da raggiungere è la diffusione di rubriche di valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CNIC83100E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 46
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83100E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,1
31,1
52,4
Si
82,5
77,6
62,4
No
1,8
1,6
1,6
No
17,5
13,8
13,9
No
1,8
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83100E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
85,8
82,8
Si
58,8
54,4
52,4
No
3,9
9,4
4,2
No
9,8
15,1
12,1
No
3,9
2,1
5,6
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC83100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
45,6
21,6
38,3
Si
94,7
94,3
89,8
No
3,5
2,7
1,9
No
7
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC83100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,4
70,7
71,1
Si
90,2
83,4
84,4
No
5,9
15,1
6,2
No
7,8
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria di Moretta funzionano due corsi completi, uno a tempo normale e uno a tempo pieno. Nella scuola secondaria di Moretta funzionano tre corsi con tre orari differenti: uno a tempo prolungato a 36 ore settimanali con tre rientri pomeridiani di tre ore e il sabato a casa. Uno a 30 ore con sei giorni di frequenza settimanale per cinque ore al giorno compreso il sabato. Uno a 30 ore settimanali con cinque giorni di frequenza escluso il sabato e due rientri pomeridiani uno di due ore e uno di tre. E' presente il servizio mensa in entrambe le sedi.La pluralità degli orari, su richiesta dei genitori, è stata decisa per venire incontro alle esigenze lavorative delle famiglie. Negli altri plessi dell'istituto l'orario di funzionamento è a tempo normale/ordinario. I plessi di scuola primaria funzionano a su cinque mattine e un rientro pomeridiano il martedì, il sabato a casa. Il plesso di scuola secondaria di primo grado di Scarnafigi funziona a tempo normale, 30 ore settimanali suddivise in 6 giorni. Nei plessi di Villanova Solaro e Cardè funziona un servizio mensa gestito in autonomia dai Comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe meglio avere tutti i plessi dell'istituto chiusi il sabato in modo da ottimizzare l'utilizzo del personale ATA - di segreteria e i collaboratori scolastici - in cinque giorni settimanali.
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 48
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni promuove una didattica innovativa attraverso l'impiego di Lim, di tablet e delle google app laddove vi è la strumentazione adeguata. La collaborazione e la formazione dei docenti ha permesso la realizzazione di modalità didattiche innovative purtroppo non ancora generalizzate.I materiali prodotti però a livello di dipartimenti disciplinari vengono archiviati e messi a disposizione su dropbox e su cloud in modo da consentirne la fruizione da parte di tutti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso circoscritto di modalità didattiche innovative dipende da un lato dalla indisponibilità di ugale strumentazione tra i vari plessi e dall'altro dalla difficoltà da parte di alcuni docenti a "mettersi in gioco", preferendo una didattica più "tradizionale".
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 50
Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 22 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC83100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 22 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,8 32,2
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CNIC83100E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,8
0,7
0,00
0,8
1,2
1
0,94
0,7
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno scolastico viene sottoposto a revisione il Regolamento d'Istituto da parte di tutte le sue componenti allievi, genitori, docenti - nella sede appropriata: collegio dei docenti e consiglio di Istituto per la componente docente ; per la componente allievi( soprattutto per la scuola secondaria di primo grado) all'interno di ciascuna classe insieme al coordinatore; nelle assemblee di classe e nel consiglio di Istituto per la componente genitori. In particolare poi con questi ultimi si condivide il Patto di Corresponsabilità scuola-famiglia. Le competenze trasversali di cittadinanza vengono promosse quotidianamente nelle relazioni tra pari, tra allievi e adulti. inoltre nella metodologia didattica particolare attenzione è riservata al lavoro di gruppo che richiede l'attribuzione di ruoli e di responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi con maggior numero di allievi risulta più difficile riuscire ad intervenire nell'immediato. Sarebbe utile disporre di un rappresentante di classe della componente "allievi" e di programmare in modo sistematico degli incontri tra i coordinatori di classe, la funzione strumentale "valutazione" e la DS al fine di far emergere, nel caso, le problematiche meno evidenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'implementazione di una metodologia didattica innovativa richiede una diffusione capillare che si può realizzare solamente se si hanno a disposizione strumenti adeguati. Nell'ambito dei vari plessi dell'I.C.vengono promosse competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività di rilevanza sociale ( collaborazione con le associazioni territoriali), che coinvolgono in modo attivo tutti gli allievi. Le regole di comportamento vengono definite a inizio anno e condivise da tutte le componenti dell'Istituto. Si promuovono, a diverso livello, attività di solidarietà internazionale ( merenda solidale, adozione a distanza, Cibo amico.....). Fin dalla scuola dell'infanzia si incoraggiano atteggiamenti di responsabilità individuale seppure in realzione all'età dei discenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,1
5,6
13,5
45,3
44,5
61,2
51,6
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un Piano di annuale di inclusione sulla base di reali e concrete esigenze degli alunni diversamente abili e con disturbi specifici di apprendimento. In particolare le docenti di sostegno effettuano più incontri durante l'anno per elaborare il PEI e per confrontarsi sulla metodologia didattica più adeguata al fine di saper rispondere in modo efficace ai bisogni evidenziati e anche per saper affrontare situazioni problematiche. Per gli studenti BES, DSA ....è predisposto dal consiglio di classe su segnalazione dell'ASL un PDP (piano didattico personalizzato) condiviso e firmato dai genitori secondo quanto richiesto dalla legge 170. I contatti piuttosto frequenti con le ASL di competenza permettono di aggiornare con una certa regolarità i piani personalizzati e di calibrare le misure di intervento. L'affluenza degli stranieri è piuttosto circoscritta, in quanto sono presenti allievi in maggioranza di seconda generazione. Quando si presenta la necessità di inserire in una classe un allievo straniero, si somministrano prove di ingresso già predisposte per verificare il livello di padronanza della lingua italiana e delle abilità logico-matematiche. La presenza di un alunno straniero è visto come un arricchimento per la classe: si fanno attività di riflessione e di condivisione sulle tradizioni "altre".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dell'I.C. non ci sono mediatori culturali e ciò non agevola il contatto e la relazione con la famiglia. Per quanto riguarda gli allievi diversamente abili purtroppo non c'è la continuità degli insegnanti di sostegno nel passaggio tra i vari ordini di scuola e poiché la maggioranza degli insegnanti di sostegno non è "di ruolo", spesso manca la continuità da un anno all'altro; ciò causa "disorientamento" nel bambino e malcontento da parte della famiglia.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86
95,7
92,1
No
49,1
48,6
36
No No No No
8,8 22,8 5,3 7
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
21,1
14,9
14,5
No
31,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
74,5
90
87,8
Si
41,2
40,8
28,2
No Si No Si
11,8 78,4 17,6 17,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
Si
35,3
32,6
24,7
No
21,6
20,2
20,6
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,9
82,4
76,9
No
22,8
24,3
21,9
No
17,5
17,3
25,3
No
22,8
26,8
36,9
No
7
8,6
14,8
No
50,9
53,2
52,9
No
31,6
23,8
40,7
No
10,5
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
62,7
76,1
76
Si
35,3
33,8
22,8
Si
56,9
44,7
46,1
Si
74,5
74,9
72,4
Si
23,5
18,7
24,4
Si
58,8
68
61,8
Si
82,4
76,1
73,9
Si
5,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
Gli alunni, che hanno un background familiare povero e privo di stimoli culturali, presentano maggiori difficoltà di apprendimento. Quotidianamente i docenti realizzano interventi mirati con attività semplificate per rispondere a tali difficoltà. In presenza di risorse umane in più si formano gruppi di livello e/o a classi aperte per svolgere attività volte a sviluppare soprattutto attitudini pratiche. La promozione del potenziamento si realizza attraverso la partecipazione a progetti e concorsi legati alle singole discipline. All'interno della classe vengono realizzate attività per gruppi di livello con richieste di prestazioni più elevate. Questi tipi di intervento di potenziamento sono presenti soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. Nonostante le difficoltà organizzative,la scuola secondaria di Moretta realizza, in orario curricolare, laboratori di recupero delle abilità di base.
pagina 56
Sono venute a mancare negli anni le risorse per attivare compresenze e attività laboratoriali pomeridiane, che permettevano di realizzare momenti di recupero e di potenziamento facendo emergere le reali competenze degli allievi. Ad esempio l'attivazione di laboratori pratici permetterebbe di implementare abilità manuali che diversamente rischiano di non emergere. Ad esempio in passato sono stati attivati laboratori di "cucina dal mondo" con l'intervento delle mamme degli allievi non italiani.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 58
La motivazione del giudizio emerge da tutto ciò che è stato detto in precedenza: famiglie, docenti curricolari, di sostegno, ASL, associazioni e compagni di classe (attività di peer tutoring) sono attivamente coinvolti nelle attività didattiche rivolte agli allievi che necessitano di inclusione e, se necessario, in corso d'anno, gli interventi vengono rivisti e corretti. nell'I.C. di Moretta la scuola promuove massimamente il rispetto delle diversità.
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC83100E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
80,7
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
No
42,1
63,8
60,8
Si
75,4
78,9
75,7
Si
71,9
61,9
61,3
No
19,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC83100E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,5
78,5
74,3
Si
94,1
95,5
95,5
No
43,1
71,3
70,4
No
51
58,6
67,7
Si
52,9
49,2
48,6
Si
17,6
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 60
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano a maggio per discutere insieme della situazione dei singoli allievi mettendo in luce punti di forza e di debolezza. Dal momento che le scuole secondarie accolgono allievi provenienti dalle scuole primarie dell'I.C. stesso e tenuto conto della realizzazione del curricolo verticale, esiste una continuità educativa e didattica, fatta salva la libertà di insegnamento. Nel passaggio da un ordine di scuola all'altro la scuola monitora i risultati degli allievi attraverso prove comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi si formano per lo più in modo automatico in base alla scelta del tempo scuola fatta dalle famiglie, scelta che non sempre corrisponde alle reali possibilità in termini di attenzione, motivazione e desiderio di partecipazione da parte dei loro figli.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CNIC83100E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
90,3
82,6
Si
90,2
85,2
57,7
Si
56,9
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
Si
41,2
35,6
31,7
Si
62,7
66,8
63,3
Si
88,2
82,5
74
No
37,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
La scuola organizza attività di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe seconda media e in collaborazione con il Centro per l'impiego. Inoltre da anni le classi terze della scuola secondaria di primo grado sono coinvolte in molteplici attività: visita alle scuole secondarie di II grado del territorio; lezioni frontali da parte di docenti della scuola secondaria di secondo grado; partecipazioni a laboratori e a serate di presentazione; partecipazioni a concorsi sull'orientamento a attività svolte presso Agenzie di formazione del territorio (Scuola delle biotecnologie alimentari di Moretta).
pagina 61
Non sempre gli alunni e le relative famiglie seguono i consigli dati dal corpo docente. In particolare da anni l'insegnante che si occupa di orientamento monitora i risultati conseguiti dagli allievi nel passaggio alla scuola secondaria di II grado e le scelte fatte dalle famiglie in merito. Nel caso di insuccessi riportati dagli allievi fin dal primo anno della scuola secondaria di secondo grado, è facile constatare come il consiglio orientativo dato dalla scuola non sia stato seguito.
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
pagina 62
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli allievi e le famiglie manifestano, attraverso il questionario di gradimento, soddisfazione per le attività promosse nell'ambito dell'orientamento. All'interno delle singole classi il coordinatore realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del sé. Come detto in precedenza l'istituto predispone attività di orientamento con particolare attenzione alle realtà professionali e produttive presenti sul territorio in aggiunta a interventi informativi condotti da docenti delle scuole superiori.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno scolastico la Dirigente nell'ambito del Collegio dei docenti e nel Consiglio d'Istituto individua le priorità educative e organizzative dell'Istituto, con la consapevolezza delle molteplici differenze locali, legate al contesto amministrativo, sociale ed economico. Vengono quindi stabilite le priorità attraverso una governance mirata, a responsabilità diffusa che coinvolge a vario titolo docenti,personale ATA, rappresentanti dei genitori e tutti gli organi collegiali. Le "scelte " vengono poi condivise con tutti gli stakeholder del territorio a vari livelli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di rendere note all'esterno le attività educative promosse, le iniziative svolte in collaborazione con le associazioni e i successi scolastici in gare e concorsi conseguiti dalle eccellenze, attraverso la pubblicazione di articoli sui giornali locali e sul sito istituzionale della scuola. l'istituto ha organizzato una serata in cui ha presentato un articolato ed esaustivo "Bilancio Sociale" di tutte le attività svolte, ma nonostante ciò si ha l'impressione che la percezione da parte degli utenti sia ancora parziale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una volta individuate ad inizio anno scolastico le priorità educative, didattiche e organizzative, la DS pianifica incontri trimestrali con lo staff, i responsabili di plesso e gli organi preposti alla sicurezza: si fa il punto della situazione mettendo in evidenza criticità e punti di forza, quindi si procede ad individuare le risorse a disposizione per intervenire e la tempistica per giungere agli obiettivi prefissati. Viene poi effettuato un monitoraggio in itinere. La pianificazione termina con una ri-valutazione sulla base del monitoraggio realizzato e la stesura di un Piano di Miglioramento costituito da pochi ma mirati e concreti obiettivi. Le priorità vengono anche discusse in sede di contrattazione con i rappresentanti dei lavoratori (RSU).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli obiettivi prefissati, seppur SMART,possono essere realizzati poiché le risorse economiche richieste non sono sufficienti (ad es. per quanto riguarda la sicurezza le risorse economiche non vengono date ... ).
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CNIC83100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E %
Riferimento Nazionale %
76,92
75,3
74,8
72,8
23,08
24,7
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CNIC83100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 94,34
82
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CNIC83100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 93,55
89,7
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CNIC83100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E %
13,00
19,9
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CNIC83100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 17,24
28,9
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E No 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
6,3
11,4
10,6
No
1,6
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti Si 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CNIC83100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,20
75,5
66,7
55,6
n.d.
3,2
3,4
2,6
26,8
15,5
21,2
24,3
n.d.
7,3
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83100E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
80,00
52,4
46,9
40,1
n.d.
13,8
9
8,8
20
29,2
34
29,6
n.d.
6,7
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione degli incarichi ai docenti è fatta ad inizio anno attraverso la pianificazione e la stesura di un organigramma, con l'individuazione dei compiti attribuiti in rapporto alle esigenze emerse. Anche per la componente ATA è chiara l'attribuzione degli incarichi e dei relativi compiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di personale ATA la settorialità dei compiti comporta in alcune occasioni delle criticità. A livello di docenti si ha la tendenza a demandare a chi ha incarichi, l'organizzazione di attività di routine che potrebbe/dovrebbe invece essere gestita in autonomia.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CNIC83100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 5
9,63
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CNIC83100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 2059,00
8555,94
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CNIC83100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 11,07
82,86
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CNIC83100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 80,37
24,23
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CNIC83100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC83100E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,9
15,3
15,5
0
1,6
6,8
13,3
0
9,4
5,1
9,4
1
78,1
75,9
48,5
0
23,4
28,2
28,4
1
28,1
17
11,6
0
34,4
34,5
36,6
0
14,1
22,6
27,3
0
25
22,9
20,6
0
9,4
12,7
14,9
1 0
21,9 10,9
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CNIC83100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 1,00
3,7
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CNIC83100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % n.a.
52,7
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CNIC83100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC83100E Il progetto ha costituito un momento di confronto tra ordini di scuole differenti, permettendo di condividere le esperienze e le competenze maturate dai docenti. Il progetto ha consentito di implementare la didattica la strumentazione informatica e di sviluppare ulteriormente una didattica innovativa. Un'intera classe utilizza il tablet impiegando anche la piattaforma . Il progetto consente di recuperare motivazione e apprendimento degli allievi con situazioni di disagio e di svantaggio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative, come già detto in precedenza, avvengono in sede di Collegio dei docenti e confluiscono nella stesura del POF. L'allocazione delle risorse economiche, adeguatamente registrate nella scheda di ciascun progetto, rispondono coerentemente alla disponibilità economica effettiva. Si monitora sempre in corso d'anno l'avanzamento di ciascun progetto anche in termini economici in modo da non avere uno scostamento rispetto a quanto preventivato. Le tematiche individuate rispondono agli obiettivi ritenuti prioritari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da parte dei docenti c'é la volontà di attuare progetti mirati, talvolta però vengono a mancare gli strumenti, le risorse economiche e il tempo scuola per la realizzazione dei medesimi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR attraverso attività di fundraising con lo scopo di far crescere e "coltivare" la collaborazione delle aziende del territorio, senza finalità di lucro. Nel corso degli anni si è avuto un buon riscontro ed è stato possibile raggiungere in parte gli obiettivi prefissati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CNIC83100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 1
2,8
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CNIC83100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC83100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
31,3 18,8
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,4
19,5
15,3
0
15,6
9,2
5,6
0
35,9
20,7
21,1
1
37,5
59,1
46
0
17,2
19,5
16,5
0
10,9
3,4
2,2
0 0
0 10,9
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CNIC83100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 6,60
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CNIC83100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 12,08
71,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CNIC83100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 0,11
0,9
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi della formazione rispondono a richieste relative a: inclusione, tecnologie informatiche, valorizzazione delle eccellenze. In particolare poi è nata l'esigenza di lavorare, all'interno di una rete che ha visto il coinvolgimento di sei istituti, all'elaborazione del curricolo verticale e orizzontale. L'I.C. di Moretta al proprio interno ha organizzato incontri in verticale per tutte le discipline, individuando compiti autentici e relativa scala di valutazione, anche se ciò non emerge dalla relativa tabella (forse per un errore formale commesso nella compilazione del questionario)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione non sempre riesce a coinvolgere la totalità dei docenti e soprattutto del personale ATA, perché alla base vi è la volontà dei singoli individui. Inoltre la formazione può essere strettamente legata agli interessi personali e quindi non sempre ha una ricaduta immediata e diffusa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre cercato di partire dalle competenze specifiche dei docenti e dalla relativa esperienza formativa maturata dai medesimi negli anni: sono stati realizzati all'interno dell'istituto corsi di aggiornamento tenuti da docenti su specifiche tematiche a costo "zero". Ad es. corsi sull'uso didattico delle app di Google ecc. La gestione delle risorse umane è funzionale al successo organizzativo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I "ruoli" assegnati hanno coinvolto, nel corso degli anni, sempre le medesime persone. Se da un lato può essere positivo perchè garantisce, attraverso l'esperienza maturata, una migliore efficacia, dall'altro lato c'è una "sedimentazione" dei ruoli medesimi.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC83100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC83100E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
53,1
46,5
53,5
Si
62,5
63
61,1
Si
56,3
54,3
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC83100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC83100E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
13,1
8,4
6,9
96
14,4
12,2
9,9
19
8,4
8,3
6,6
14 21 43 6 0 0 14 19
6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro composti da docenti anche di ordine di scuola diverso, producono materiali facilmente fruibili attraverso le app di Google e Dropbox: in questo modo si realizza un archivio digitale, economizzando il tempo e ottimizzando le risorse e le specifiche competenze degli insegnanti. La scuola è sempre aperta per consentire ai docenti momenti di incontro, di riflessione e condivisione. Questi incontri sono risultati alquanto proficui.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'I.C. di Moretta sia molto propenso a favorire scambi, confronti su tematiche , momenti di lavoro disciplinari e interdisciplinari, va segnalata una criticitĂ : taluni docenti non sentono la necessitĂ di aggiornarsi e confrontarsi con i colleghi di disciplina.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione risiede nel fatto che rispecchia perfettamente quanto riportato nel giudizio: sono presenti gruppi di lavoro, i cui materiali prodotti sono condivisibili e fruibili attraverso un archivio informatico di facile consultazione; vengono valorizzate le competenze specifiche dei docenti e di conseguenza vengono assegnati gli incarichi in modo efficace. Ad inizio anno vengono raccolti i bisogni formativi del personale, mentre a fine anno si svolge una rendicontazione della customer saticfation.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CNIC83100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC83100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
43,8 29,7
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
29,7
25,3
18,7
0 1 0
1,6 62,5 57,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CNIC83100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC83100E per motivo) per motivo) 0
32,8
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
40,6
29,4
24
3
90,6
87,3
74,2
0
12,5
13,6
10,1
0
18,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CNIC83100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC83100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
34,4 53,1
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
64,1
54,3
44,3
0
35,9
25,1
16,7
0
7,8
15,1
9,7
1
26,6
22,1
12
0
35,9
55,5
30,5
0
40,6
23,4
20,2
0 0
26,6 4,7
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CNIC83100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E Si 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 Si 45,3 33,8 Si 46,9 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,4
55
57,6
No Si No
73,4 51,6 21,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNIC83100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNIC83100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come evidenziato in precedenza, la rete dei sei Istituti Comprensivi ha permesso di attingere alle risorse finanziare della Fondazione CRC (progetto "8 verticale 5 orizzontale"). Con la collaborazione di soggetti esterni del territorio , soprattutto privati , è stato possibile realizzare alcuni progetti presenti nel piano dell'offerta formativa. L'I.C. di Moretta si è reso disponibile alla realizzazione di stage di allievi degli istituti secondari di secondo grado di Saluzzo (liceo socio-pedagogico, istituto professionale ad indirizzo sociale), e di tirocini degli studenti dell'Università di Torino e di Savigliano della facoltà di "Scienze della Formazione", che hanno rappresentato una risorsa ulteriore per i docenti accoglienti. In base alla convenzione stipulata all'inizio di ciascun anno scolastico con la regione Piemonte e, nel dettaglio, con l'Agenzia di Formazione Professionale di Verzuolo, gli allievi pluripetenti - nella fascia d'età 14/16 anni - hanno avuto la possibilità di svolgere attività contro la dispersione scolastica e di sostenere l'esame di licenza media in forma semplificata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un' organizzazione sistematica per cui la possibilità di coinvolgere enti e strutture territoriali e reperire fondi è affidato soprattutto alla capacità relazionale e di iniziativa della Funzione strumentale preposta e alla buona volontà dei singoli docenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CNIC83100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83100E % 33,35
25,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: CNIC83100E prodotto il :05/10/2015 07:33:30
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CNIC83100E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CNIC83100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83100E 5,52
5,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9
Situazione della scuola: CNIC83100E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'Istituto, declinato nelle componenti alunni, docenti, genitori, è condiviso con i genitori presenti nel Consiglio d'Istituto. Il Patto di Corresponsabilità è stato stilato dalla funzione strumentale per la valutazione con un gruppo di docenti e genitori rappresentanti di classe che hanno manifestato sensibilità circa le tematiche. Sono stati organizzati incontri di "lettura" delle indicazioni generali relative ai curricoli, aperti ai genitori. Ci sono state riunioni specifiche per l'inclusione e la sensibilizzazione circa le diversità aperti a tutti i genitori dell'istituto. Si sono realizzati incontri serali sulle tematiche relative all'accoglienza e all'integrazione, con psicologi ed esperti, aperti alla popolazione. A fine anno sono stati posti quesiti specifici ai rappresentanti dei genitori, in merito alla soddisfazione di quanto proposto dal POF. Il registro on-line ha permesso alle famiglie di controllare gli argomenti svolti dai docenti, le attività programmate e i compiti assegnati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli incontri non vede un coinvolgimento diffuso; nonostante i tentativi e le molteplici tematiche affrontate, è ancora presente una resistenza da parte di quelle famiglie che più avrebbero bisogno di accedere alle opportunità formative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come già evidenziato in precedenza, la scuola partecipa a reti per la realizzazione di progetti di ampio respiro. L'offerta formativa della scuola prevede, nel momento stesso della scelta del progetto, la collaborazione con soggetti esterni, presenti sul territorio: questo permette di avere una buona visibilità sul territorio, un risparmio in termini di onere economico per la scuola e una migliore motivazione. L'I.C. di Moretta ha sempre tenuto in grande considerazione le opinioni, le idee, i suggerimenti dei genitori, raccolti attraverso questionari, anche quando la pratica dell'autovalutazione non era ancora diffusa.Questo è stato il nostro punto di forza che ci ha permesso di cogliere le opinioni dell'utenza, di aggiustare il tiro, di dimostrare apertura verso l'esterno. Nel corrente anno scolastico, inoltre, il questionario rivolto ai genitori è stato compilato dagli stessi, online, attraverso quest-base.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sulla base delle rilevazioni effettuate(prove comuni e nazionali) si rende necessario implementare abilità e competenze in ambito matematico. Riduzione della variabilità di risultati conseguiti tra classi parallele. Diminuire il tasso di abbandono dovuto all'insuccesso scolastico e a problemi relazionali.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 85% degli allievi dell'I.C. raggiunga un livello medioalto.
Diminuire lo scarto percentuale delle valutazioni tra classi parallele al termine del primo ciclo di istruzione. Intensificare i rapporti tra scuola-famiglia e allievo. Istituire uno sportello d'ascolto per allievi e famiglie con uno specialista(counselor)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Migliorare ulteriormente il dialogo con le famiglie coinvolgendole di più nelle attività proposte. Implementare l'attività di orientamento per alunni dsa, bes e hc.
Diminuire le "passerelle" tra scuole secondarie nel primo biennio, aumentando il senso di fiducia nei confronti del consiglio orientativo. Intensificare i rapporti con le scuole secondarie di secondo grado. Coinvolgere con incontri più frequenti le famiglie.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Non si è posto l'accento sui risultati delle prove standard nazionali in quanto questi evidenziano buone performance degli allievi. Ci si è soffermati sui risultati a distanza poiché dalle tabelle restituite e presenti nel Rav, emerge un orientamento ricco come proposte per gli allievi, ma evidentemente non ancora del tutto "persuasivo" o ritenuto non sufficientemente affidabile dalle famiglie. Si è scelto di sottolineare la necessità di maggior uniformità nei risultati scolastici proprio sulla base degli esiti al termine del primo ciclo di istruzione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare concretamente i compiti autentici elaborati in sede di progettazione curricolare.
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Migliorare i risultati in ambito matematico nella scuola primaria. Utilizzare criteri omogenei e condivisi di valutazione in ambito matematico sia nella scuola primaria sia nella secondaria di primo grado. Ambiente di apprendimento
Aumentare nei plessi di dimensioni minori dell'I.C. la strumentazione informatica e implementarne l'uso. AttivitĂ curricolare a classi aperte per gruppi di livello. Potenziare il cooperative learning.
Inclusione e differenziazione
Attuare il PAI ottimizzando le risorse umane a disposizione.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Figure strategiche (docenti) in riferimento alle competenze possedute. Coinvolgimento di genitori competenti e disponibili. Miglior organizzazione del lavoro amministrativo, attraverso la formazione relativa alla "dematerializzazione"
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Implementare il rapporto con le aziende/associazioni del territorio. Sviluppare attivitĂ di "fundraising"
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi sono stati scelti in relazione alle prioritĂ che si intendono sviluppare, dal momento che costituiscono la cornice entro la quale migliorare a distanza i risultati scolastici, l'integrazione e il coinvolgimento delle famiglie.