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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA INFANZIA STATALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAIC82000T ISTITUTO COMPRENSIVO CARLOFORTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CAIC82000T CAEE82001X VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC82000T 0.0 1.9 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC82000T 0.0 0.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC82000T 0.0 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità carlofortina si presenta con una significativa coesione al proprio interno, con limitati fenomeni di disagio sia economico che sociale. Vive, però, un periodo di transizione, con ampi cambiamenti sia nella cultura locale sia nella struttura economica del territorio, che in parte stanno modificando i tradizionali riferimenti identitari. Tali cambiamenti non sempre vengono vissuti come opportunità; di frequente si percepiscono negativamente, come situazioni che rompono equilibri costruiti con fatica nei decenni precedenti. La modalità più diffusa di esplicitare relazioni tra la popolazione scolastica è quella dell’associazionismo, che si esprime soprattutto informalmente, in assemblee, comitati dei genitori, partecipazione ad iniziative e manifestazioni pubbliche. Non mancano anche quelle formali: la presenza di un’associazione dei genitori legalmente costituita che contribuisce all’organizzazione dell’offerta formativa; la partecipazione alla vita scolastica delle associazioni culturali, sportive e sociali attive nel cittadina. Di recente è stato avviato un percorso di costruzione di una rete territoriale tra soggetti che operano nell’ambito formativo, che vede impegnati anche genitori nella sperimentazione di modalità di collaborazione finalizzate alla valorizzazione di ambiti non formali, in particolare attraverso esperienze di volontariato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo pochissime famiglie presentano situazioni economiche di forte difficoltà, in quanto il lavoro stagionale o a tempo determinato occupa quasi la totalità di coloro che non hanno un impiego fisso o autonomo. Una parte significativa della popolazione maschile sono marittimi e per lunghi periodi svolgono l’attività lontani dalla famiglia, demandando l’educazione e la cura delle relazioni alle donne. Tuttavia, negli ultimi anni si registra un costante peggioramento delle situazioni familiari, con un frequente intervento delle figure anziane (nonni e parenti) nella gestione di alcuni aspetti della vita quotidiana, e delle stesse relazioni con l’istituzione scolastica. Poco numerosa è la comunità straniera con figli nella scuola dell’obbligo: si tratta in particolare di due nuclei familiari entrambi di origine asiatica. Più numerosa quella di famiglie con uno dei due genitori (soprattutto di genere femminile) di origine straniera. La condizione di insularità favorisce lo sviluppo di diffusi legami comunitari – come si è visto in precedenza – a partire da quelli della famiglia allargata. I rapporti amicali tra adulti, però, tendono a caratterizzarsi per dinamiche sociali ed economiche di gruppo ed affinità personali, piuttosto che su basi solidaristiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le caratteristiche peculiari dell'insularità, leggibili in primo luogo nella conservazione di una variante dialettale del genovese (il tabarchino), che ancora oggi viene parlata diffusamente nei contesti familiari, hanno agito positivamente nel garantire un’ampia coesione sociale. Un’evidenza di questa situazione è data dalla presenza dell’associazionismo culturale, ricreativo –sportivo e sociale, che impegna una fascia della popolazione consistente, anche giovanile. E’ in costruzione una rete territoriale per la programmazione di collaborazioni non episodiche, che vede impegnata direttamente la scuola. Le principali risorse si trovano nell’ambito artistico- musicale, sportivo e del volontariato per la valorizzazione dell’ambiente. Con alcune associazioni stanno maturando rapporti orientati all’integrazione dell’offerta educativa e formativa attraverso modalità e interventi condivisi con la scuola. E’ presente un tessuto di interazioni interistituzionali a livello formale e, soprattutto, informale, in particolare con l’ente locale. Rilevante è l’azione collaborativa determinatasi tra uffici dei servizi sociali e il personale docente, che ha portato alla condivisione di linee guida e protocolli per gli interventi su alunni bes. L’aspetto identitario dell’uso frequente del tabarchino trova sia nelle istituzioni locali sia in quelle scolastiche un importante riferimento, che intende maturare con la diffusione di ambienti di apprendimento plurilingue

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Carloforte, unico comune situato nella piccola isola di San Pietro, che dista 30 minuti di attraversata in traghetto dall’isola madre, la Sardegna. Pertanto il primo vincolo è quello dell’insularità. Ad esso è necessario legare quello riferito al territorio in cui si inserisce: il distretto del Sulcis, una delle zone più povere della Sardegna, che vive una profonda crisi della sua rete produttiva concentrata. Sono evidenziabili nell’analisi del tessuto sociale altri due dati importanti: forte invecchiamento della popolazione (l’indice di vecchiaia è cresciuto nell’ultimo decennio del 25%, da 204 a 252 anziani ogni 100 giovani fino a 14 anni); un indice di natalità inferiore di oltre mezzo punto a quello della Sardegna (7,2 x 1000 ab.) e di circa 2 punti a quello dell’Italia (8.5). Sempre nell’ambito sociale è significativo rilevare la crescita esponenziale dei casi di divorzio negli ultimi dieci anni, maggiore rispetto alla media della restante parte dell’isola, dato che porta alla luce evidenti cambiamenti nella cultura e nelle relazioni tra le persone. Il settore economico che ha visto la maggiore crescita è quello turistico-ricettivo. Da esso dipende il fatto che a Carloforte vi sia un indice di disoccupazione più basso rispetto alla media sarda. Si tratta di un’attività che vede impegnate una percentuale elevata di donne. Conserva una notevole attrattiva l’impiego nel settore marittimo, anche per la presenza di un istituto tecnico ad indirizzo nautico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAIC82000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

8.329,00

24.167,00

2.718.333,00

219.742,00

0,00

2.970.571,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CAIC82000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

91,5

7,4

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

47,2

47,1

23,4

44,9

41,7

55,3

7,9

11,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,3 80,1 Totale adeguamento 24,7 19,9

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta impegnando nella ricerca di nuovi finanziamenti, provenienti anche da soggetti privati. E’ stato trovato un accordo col Comune per un finanziamento stabile annuale. E, sempre in accordo con l’ente territoriale, è stata attivata una mensa scolastica con una cucina organizzata in locali della Scuola dell’Infanzia, che ha consentito di migliorare il servizio offerto agli alunni del tempo pieno e prolungato di tutti gli ordini scolastici. L’ente regionale, attraverso il progetto “Semidas”, ha dotato tutte le classi della scuola dell’obbligo di Lim. L’Istituto nel suo complesso ha una buona dotazione di laboratori e di attrezzature: aule di informatica, laboratori linguistici, scientifici e destinati ad attività manuali (carpenteria, delle esperienze, ceramica), laboratori musicali e teatrali, palestre e spazi all’aperto destinati a specifiche discipline sportive. Con il contributo dei genitori e dell’Amministrazione comunale è stata realizzata una prima sistemazione razionale, ed in parte innovativa, degli spazi destinati alla didattica. Nell’a.s. 2014-15, in collaborazione con la biblioteca comunale, sono state risistemate le due biblioteche scolastiche in spazi fruibili quotidianamente e direttamente dagli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo è costituito da tre plessi (uno per ogni ordine di scuola). La contribuzione economica dell’ente comunale è assai limitata sia per il funzionamento amministrativo e didattico, sia per ampliare l’offerta formativa. Di fatto non esiste una vera programmazione tra scuola ed ente locale e i rapporti si limitano soprattutto al finanziamento di alcuni progetti. Negli ultimi anni ugualmente limitato è stato il contributo dell’ente regionale per l’ampliamento dell’offerta formativa. I genitori non sostengono l’Istituto con un contributo volontario versato ad inizio anno scolastico, ma partecipano alle spese per la realizzazione di specifici progetti (in particolare visite guidate e viaggi d’istruzione). Gli edifici della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado necessitano di interventi di manutenzione straordinaria e del loro adeguamento alle norme di sicurezza vigenti. Tale necessità di manutenzione è allargabile alle attrezzature (soprattutto informatiche), in quanto l’Istituto non possiede né risorse umane né economiche per assicurare gli interventi di manutenzione. Sarebbe inoltre opportuno, vista la ricchezza di spazi disponibili, rendere le due strutture funzionali ad una didattica più moderna creando ambienti più flessibili e polifunzionali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAIC82000T 48 90,6 5 9,4 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAIC82000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAIC82000T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

3

6,2

20

41,7

25

52,1

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

85

0,9

1.414

15,4

3.682

40,0

4.030

43,8

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC82000T 0,0 100,0 100,0

Istituto:CAIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC82000T 11,1 88,9 100,0

Istituto:CAIC82000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC82000T 76,9 23,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CAIC82000T - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:CAIC82000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 5,3 6 15,8 10 26,3 1.269 2.830 80.068

15,6 15,6 21,1

2.412 4.913 99.999

29,6 27,0 26,3

1.838 3.926 99.999

22,6 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

52,6

2.631 6.529 99.999

32,3 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAGLIARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

117

84,8

1

0,7

20

14,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 8,7 19,1 17,5 0 0 77,5 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29,1 29,2 30,1 9 9,7 32,6 31,1

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del corpo docente consente di sviluppare forti legami cooperativi sia all’interno degli ordini scolastici che tra gli stessi ordini. Sotto l’impulso della dirigenza, negli ultimi anni l’Istituto ha sviluppato un proprio patrimonio valoriale e culturale, sostanziato in alcune idee guida in grado di far convergere risorse professionali e collaborazioni in un progetto educativo e formativo innovativo. Tale prospettiva si è coniugata con una forte pulsione innovatrice sul versante dell'adozione delle nuove tecnologie in funzione didattica e della messa a punto, in talune situazioni, di pratiche di insegnamento avanzate. Inoltre l’appartenenza alla comunità carlofortina di gran parte del personale docente consente di sviluppare intense collaborazioni con il mondo variegato dell’associazionismo locale, di gestire in modo più diretto il rapporto con le famiglie, di favorire uno scambio più proficuo con le agenzie educative che intervengono nel sociale, a partire dagli operatori dei servizi sociali del Comune. E’ abbastanza diffuso l’interesse per l’attività di aggiornamento e formazione, e un numero significativo di docenti ha seguito corsi negli ultimi tre anni svolti in sedi esterne all’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali della componente docente si caratterizza per un’età media elevata: il 52% ha 55 o più anni, mentre la restante parte, per la quasi totalità, ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni. Pertanto, per un numero significativo di insegnante, si prospetta la possibilità di andare in pensione nei prossimi anni. Sempre nell’ambito del corpo docente si registra una tradizionale stabilità di sede, soprattutto per la scuola dell’infanzia e primaria, e per le discipline di italiano, lingua straniera e matematica nella scuola secondaria di 1° grado. Tale stabilità viene a determinarsi soltanto in una fase avanzata dell’esperienza professionale, essendo numerose le insegnanti con residenza a Carloforte e operanti nel territorio sulcitano. Significativa la presenza di certificazioni di competenze sia digitali che linguistiche nella Secondaria di 1° grado; carente invece negli altri ordini. La dirigenza dell'Istituto è affidata a un Dirigente scolastico che è al terzo anno di permanenza in sede; è da rilevare per l’ultimo decennio una certa discontinuità nella dirigenza per il periodico avvicendamento. Situazione differente si registra per gran parte personale ATA, essendo non residente nell’Isola di San Pietro, pendolarismo che pone alcuni vincoli nell’organizzazione delle attività.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC82000T

% classe 1 61

100,0

classe 2

% classe 2 46

100,0

classe 3

% classe 3 50

100,0

classe 4

% classe 4 38

100,0

classe 5

% classe 5 52

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

5.903

98,3

6.167

97,8

5.941

98,7

5.982

98,4

6.149

98,2

13.133

98,8

13.369

98,8

13.217

99,2

13.208

99,1

13.664

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

55

100,0

% classe 2 40

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

6.003

90,2

6.033

90,7

13.060

91,1

13.370

91,4

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CAIC82000T

7

8

9

14

10

16

CAGLIARI

1.966

1.691

SARDEGNA

4.311

3.768

152.904

152.473

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

4

-

24,6

17,5

28,1

22,8

7,0

0,0

1.332

951

310

262

30,2

26,0

20,5

14,6

4,8

4,0

2.929

2.115

613

523

30,2

26,4

20,5

14,8

4,3

3,7

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAGLIARI

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,0

SARDEGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

2,4

1

1,7

CAGLIARI

-

0,2

-

0,8

-

1,0

SARDEGNA

-

0,2

-

0,6

-

0,8

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

2,2

-

0,0

-

0,0

CAGLIARI

191

3,3

135

2,2

132

2,2

135

SARDEGNA

305

2,3

222

1,7

254

1,9

239

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 2

4,0

2,3

97

1,6

1,8

161

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

CAGLIARI

130

2,0

121

SARDEGNA

266

1,9

242

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,9

87

1,3

1,7

194

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,7

1

2,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAGLIARI

213

3,7

168

2,7

154

2,6

161

2,7

124

2,0

SARDEGNA

398

3,1

311

2,4

306

2,4

309

2,4

232

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC82000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,9

2

5,3

-

0,0

CAGLIARI

175

2,7

200

3,1

114

1,7

SARDEGNA

324

2,3

354

2,5

243

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anno la dispersione scolastica è stata quasi nulla. Il territorio circoscritto e il forte controllo sociale evita situazioni di abbandono prematuro. E comunque l’Istituto è stato in grado, con la collaborazione dei servizi sociali del Comune di Carloforte, di intervenire spesso positivamente definendo dei percorsi che hanno consentito il rinserimento nel ambito scolastico. Rari sono i trasferimenti, anche in virtù del fatto che è l'unico Istituto comprensivo presente nell'isola. Nell’ultimo anno scolastico appaiono migliorati i risultati degli alunni che hanno avuto un insuccesso, frutto di una maggiore personalizzazione degli interventi ed di più efficaci azioni nell’ambito della motivazione al lavoro scolastico. Il quadro della frequenza delle lezioni riferita ad ogni alunno negli ultimi anni presenta poche e circoscritte situazioni di criticità. A conclusione dell’a.s. 2014-15 non si registrano insuccessi, ad eccezione di un alunno straniero che ha iniziato la frequenza nel mese di aprile 2015, e di un’alunna sedicenne che ha conseguito solo l’idoneità alla classe terza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli esiti scolastici e quelli delle prove Invalsi, nonché con gli esiti delle stesse prove esperte per competenze svolte nel corso dell’anno, si registra una differenza di valutazione significativa: mediamente il voto ha un punteggio di 1,5 superiore negli esiti scolastici di fine anno. Comunque, dalla rilevazione dei bisogni educativi e formativi, e dall’analisi degli stessi risultati scolastici, si stima un 25-30% di alunni con situazioni di difficoltà nei processi di apprendimento. Più rilevante, superiore al 30% del totale, il numero degli alunni che presentano difficoltà in matematica sia nella scuola primaria che in quella secondaria di 1° grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola registra singoli casi di dispersione di studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono pochissimi trasferimenti o abbandoni, anche in virtu' del fatto che e' l'unico Istituto comprensivo presente nell'isola. Il territorio circoscritto e il forte controllo sociale evita in genere situazioni di abbandono prematuro. Tuttavia la scuola ha attivato insieme ai servizi sociali dei percorsi personalizzati che risultano essere spesso positivi, consentendo agli alunni di giungere a conclusione del percorso scolastico. Inoltre, soprattutto nellâ&#x20AC;&#x2122;a.s. 2014-15 si registra un significativo progresso negli esiti degli alunni che presentavano difficoltĂ o insuccessi negli anni predenti, frutto della diffusione di pratiche scolastiche sempre piĂš tese alla personalizzazione e alla motivazione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAIC82000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sardegna

Sud e Isole

61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

49,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sardegna

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

46,1

49,7 58,4

-4,9

51,1

-7,0

CAEE82001X II B

41,8

-21,5

41,9

-16,2

58,4

56,7

46,0

-11,0

CAEE82001X

60,4

n/a

ITALIA

CAEE82001X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole

56,1 -10,8

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

58,1

58,4 61,3

-2,6

58,9

-6,9

CAEE82001X VB

51,6

-7,9

58,8

-2,5

CAEE82001X VC

60,7

-3,2

56,8

-9,0

60,9

55,5

58,1

-7,2

CAEE82001X

59,7

n/a

n/a

CAEE82001X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,5 -4,9

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

53,9 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

56,0 56,0

0,0

CAMM82001V

60,9

CAMM82001V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

0,0

56,3

0,0

CAMM82001V III B

57,0

0,0

51,5

0,0

CAMM82001V III C

58,4

0,0

59,4

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CAEE82001X II A

6

1

5

2

6

5

7

3

2

2

CAEE82001X II B

14

2

3

2

1

12

6

1

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CAIC82000T

47,6

7,1

19,0

9,5

16,7

40,5

31,0

9,5

11,9

7,1

Sardegna

24,7

11,0

13,4

17,5

33,3

21,3

23,4

11,1

16,0

28,2

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CAEE82001X VA

2

4

5

4

2

4

6

4

2

1

CAEE82001X VB

4

6

2

1

0

3

3

5

2

0

CAEE82001X VC

5

4

2

2

4

8

2

1

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CAIC82000T

23,4

29,8

19,1

14,9

12,8

31,9

23,4

21,3

17,0

6,4

Sardegna

21,5

20,5

17,5

19,1

21,4

22,9

20,9

21,6

18,2

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CAMM82001V III A

2

0

6

4

5

2

4

4

6

1

CAMM82001V III B

2

7

1

5

1

6

3

3

1

3

CAMM82001V III C

5

4

4

5

2

3

3

4

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CAIC82000T

17,0

20,8

20,8

26,4

15,1

20,8

18,9

20,8

20,8

18,9

Sardegna

17,8

25,4

23,2

17,8

15,8

26,5

28,4

18,6

12,9

13,6

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC82000T 13,2 86,8 7,6 92,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati degli ultimi tre anni di tutti i livelli scolastici (liv. 2, liv. 5, liv. 8) mette in rilievo che il punteggio in italiano e matematica è leggermente al di sotto della media rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Tale differenza in negativo in italiano è tra i 2 e i 3 punti, ma rimane costante lungo il percorso (al contrario di quanto accade nelle realtà del Sud in genere). Il dato comunque appare condizionato nel livello 2 dall’uso diffuso del dialetto, che sembra influire nei risultati iniziali. Nell’ambito della matematica la situazione è nel complesso meno positiva, essendo maggiore la variabilità (tra lo 0,5 e i 6 punti in meno). Tuttavia lungo il percorso scolastico si rileva nella scuola secondaria di 1° grado una crescita in positivo, anche se concentrata in alcune classi. Il numero degli alunni che presentano difficoltà sia in italiano che in matematica, negli anni presi in considerazione (20122013-2014) si attesta tra il 23% e il 30%. Anche in questo caso la percentuale tende a diminuire leggermente lungo il percorso della scuola secondaria di 1° grado. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è in linea con la media nazionale, al di sotto in matematica. Nel complesso i risultati evidenziano per l’italiano maggiori abilità nell’indagare il testo narrativo, e nel ricercare informazioni sul testo; per la matematica nell’ambito dei numeri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati Invalsi evidenzia una maggiore variabilità tra le classi dell’Istituto rispetto alla media nazionale. In particolare, con riferimento alle prove del 2014, emerge il dato delle classi seconde primaria, con una notevole differenza tra le due classi della scuola. E’ comunque da rilevare dalla comparazione dei risultati per classi parallele (2009/10, 2010/11, 2011/12, 2012-13) una costante significativa variabilità tra le classi (spesso superiori ai 10 punti) e forte eterogeneità nei risultati sugli apprendimenti, soprattutto in matematica. In questa disciplina, negli ultimi tre anni, si riscontra i dati più negativi, e in particolare nella classe quinta primaria. Anche i dati della secondaria non sono positivi: evidenziano per qualche corso il miglioramento dei risultati lungo il percorso e il conseguente ampliarsi delle differenze tra le classi. Un altro elemento di criticità può essere rintracciato con l’analisi degli ambiti e dei processi in matematica e italiano: sostanzialmente si confermano negli anni maggiori difficoltà nell’attivare competenze rivolte alla soluzione di problemi e all’interpretazione di dati e informazioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica e' leggermente al di sotto della media rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Va evidenziato un andamento disomogeneo con risultati meno positivi al termine della scuola primaria, soprattutto in matematica, che in parte vengono recuperati alle prove finali della secondaria di I grado. La varianza tra classi in italiano e matematica e' uguale o superiore a quella media; per alcune classi i punteggi si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono classi che si distanziano in positivo. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica e' in genere nella media nazionale, ma per qualche classe nel triennio passato è significativamente maggiore il numero rispetto alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non esistono comportamenti problematici, né si sono verificate situazioni che evidenziano il non rispetto di materiali e persone; sono numerose le iniziative che valorizzano le esperienze di collaborazione tra pari; vengono valutate e rappresentano un elemento importante nei processi di apprendimento. Esistono strumenti per la valutazione diagnostica e in itinere delle competenze di cittadinanza, in particolare si stanno approntando strumenti per l’autovalutazione da parte degli alunni. Si sta lavorando per rafforzare l’autonomia operativa, approntando progetti e iniziative anche con soggetti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora in via di definizione il curricolo verticale per le competenze civiche e sociali (è stato definito solo per la Scuola dell'Infanzia); non da parte di tutti i team docenti è tenuta in considerazione in sede di programmazione e valutazione la competenza sociale e civica. Sono da ampliare le esperienze sia curriculari che extracurriculari con enti pubblici e associazioni locali che focalizzano gli interventi sulle competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola non esistono comportamenti problematici, nĂŠ si sono verificate situazioni che evidenziano il non rispetto di materiali e persone; sono numerose le iniziative che valorizzano le esperienze di collaborazione tra pari; vengono valutate e rappresentano un elemento importante nei processi di apprendimento. Esistono strumenti per la valutazione diagnostica e in itinere delle competenze di cittadinanza, in particolare si stanno approntando strumenti per lâ&#x20AC;&#x2122;autovalutazione da parte degli alunni. Si sta lavorando per rafforzare lâ&#x20AC;&#x2122;autonomia operativa, approntando progetti e iniziative anche con soggetti esterni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia CAIC82000T

% Professionale

% Qualsiasi area

2,6

2,6

% Scientifica 5,2

% Tecnica 89,8

% Artistica

% Linguistica 0

% Umanistica 0

% Apprendistato 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CAIC82000T CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 71,8 11 3.950 71,7 1.562 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,2 28,3 24,2 29,1

39 5.512 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CAIC82000T - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 22 81,5 11 100,0 2.991 7.087 276.676

84,3 86,1 90,9

863 1.716 93.486

63,1 68,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel percorso interno all’Istituto Comprensivo, pochi sono i casi di alunni che hanno incontrato degli insuccessi. Gli abbandoni sono molto rari e comunque vengono seguiti dall’istituzione scolastica e dai servizi educativi cercando di realizzare dei piani personalizzati e di recuperare un rapporto positivo con l’allievo. Tali piani hanno portato a frequenti risultati positivi. Praticamente tutti gli alunni seguono un percorso interno all’istituto, e nel passaggio alla secondaria di 1° grado non si registrano casi di insuccesso negli ultimi anni. Nel passaggio alla secondaria di 2° grado bisogna tener conto dell’insularità che condiziona spesso le scelte. Tre sono gli aspetti positivi: a) rari casi di insuccesso e abbandono; b) il consiglio orientativo è abbastanza seguito (più o meno nella media regionale); c) anche chi non segue il consiglio orientativo prosegue il percorso scolastico con successo. La gran parte degli alunni prosegue gli studi nell’Istituto d’Istruzione superiore attivo a Carloforte: i dati in possesso per l’a.s. 201415 relativi agli insuccessi e ai debiti del primo quadrimestre nell’Istituto superiore evidenziano che gli alunni residenti a Carloforte ottengono risultati migliori rispetto a quelli provenienti da altre località.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo anno della scuola secondaria di 1° grado, benché non vi siano insuccessi, sono presenti difficoltà in circa il 25% degli alunni, e in particolare nell’ambito della matematica. Nel primo anno dell’Istituto superiore, tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo, circa il 20% ha un insuccesso, percentuale di 10 punti superiore a quella nazionale. Nel primo quadrimestre dell’a.s. 2014-15, nell’Istituto d’Istruzione superiore circa il 40% degli alunni presenta risultati con debiti. Per gli anni precedenti il risultato finale relativo agli insuccessi si attesta tra il 15-20%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Un numero limitato di alunni incontra difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. In particolare si evidenzia che rispetto agli alunni provenienti da altre realtà, che frequentano l’Istituto di Istruzione superiore (vi si iscrivono circa il 90% degli alunni provenienti dall’I.C. di Carloforte ed è l’unico istituto superiore dell’Isola) gli alunni residenti incontra minori difficoltà e gli insuccessi in percentuale sono molto inferiori.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 17 Medio - basso grado di 17,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16 25,3 Alto grado di presenza 48,1 44,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,3 21,4 Medio - basso grado di 12,2 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 8,1 18,7 Alto grado di presenza 59,5 51,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CAIC82000T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,5

79,4

89,3

Si

74,1

77,8

89

No

69,1

72,2

85

No

63

69,1

83,4

No

63

66

81,3

Si

53,1

50

57,9

No

85,2

83

80,7

Si

38,3

33

29,3

No

17,3

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CAIC82000T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,7

75,8

87

Si

74,3

75,3

86,7

No

68,9

70,3

83,6

No

67,6

69,8

81,7

No

67,6

67,6

79,6

Si

60,8

53,3

58,4

No

86,5

87,9

86,2

Si

40,5

31,9

28,3

No

16,2

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Definizione chiara di abilità e conoscenze per competenze linguistiche e matematiche. Reale utilizzo del curricolo, sin qui elaborato, da parte degli insegnanti in fase di progettazione. Raccordo fra attività del piano per l’ampliamento dell’offerta formativa e curricolo. Il livello della riflessione messa in atto in fase di definizione del curricolo è molto elevato. La sua elaborazione ha comportato la ricerca, l’osservazione, l’analisi e il confronto delle migliori pratiche, attualmente è in corso l’elaborazione e sperimentazione di diverse tipologie curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo incompleto perché ancora in fase di elaborazione. L’elaborazione del curricolo è ancora sostanzialmente frutto di scelte e azioni tutte interne alla scuola, con scarsa aderenza alla realtà territoriale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,1 Medio - basso grado di 33,3 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 32,5 Alto grado di presenza 21 22,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,2 19,2 Medio - basso grado di 23 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,5 Alto grado di presenza 21,6 26,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

59,3

57,2

81,4

Si

58

57,7

71,2

Si

75,3

68

86,4

Si

54,3

56,7

64,1

No

39,5

43,8

57,4

Si

86,4

83

82,3

No

50,6

52,1

58,6

No

45,7

42,8

42,2

Si

13,6

10,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

67,6

64,8

80,2

Si

63,5

61

73,5

Si

37,8

39,6

60,6

Si

59,5

65,9

81,4

No

45,9

47,8

57,9

Si

85,1

85,7

86

No

60,8

62,6

63,4

No

54,1

51,6

53

Si

9,5

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona condivisione delle modalità di progettazione a diversi livelli: 1.Tutto l’istituto opera all’inizio dell’anno scolastico un’attenta analisi della situazione dei gruppi-classe, attraverso un modello sostanzialmente uniforme di rilevazione dei bisogni formativi ed educativi e di pianificazione delle attività, con particolare attenzione ai BES. 2.Tutto l’istituto condivide i tempi per la definizione degli interventi programmatici (bimestre) e il format per la pianificazione. 3.Tutto l’istituto condivide alcuni progetti o eventi. 4.Tutti i team docenti hanno curato la progettazione dello spazio-aula. 5.Gruppi di classi parallele utilizzano le stesse griglie per l’osservazione e la rilevazione dei bisogni in ingresso. 6.Alla scuola dell’infanzia la progettazione delle attività avviene sempre per tutto il plesso. 7.Alla scuola primaria e secondaria si realizzano progetti ed eventi a livello di scuola. 8.Gruppi di classi parallele della scuola primaria e secondaria programmano le attività bimestralmente e realizzano progetti condivisi. 9.Gruppi di classi parallele della scuola primaria e della scuola secondaria condividono ogni aspetto della programmazione e progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel passaggio dal quadro di contesto e individuazione di obiettivi e strategie. Poco approfondito nella fase di programmazione l’aspetto riguardante i risultati attesi e la loro verifica. Ancora poco curato l’aspetto della autovalutazione della progettazione. Scarsa presenza di programmazione di unità di apprendimento interdisciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42 44,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 30,9

14,8

16

18,9

43,2

39,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,9 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 59,5 57,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 67 Prove svolte in 1 o 2 9,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,5 23,7 discipline

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,9 69,2 Prove svolte in 1 o 2 13,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,6 22,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 60,8

Riferimento Nazionale % 36,9

9,9

11,3

15,6

28,4

27,8

47,5

Situazione della scuola: CAIC82000T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,8

7,7

10,6

28,4

28,6

37,2

Situazione della scuola: CAIC82000T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle abilità e dei contenuti è utilizzata da tutti i docenti e si basa su criteri comuni. Alcuni docenti/team docenti, per alcune discipline, utilizzano prove strutturate in ingresso per classi parallele. Tutti i team docenti, relativamente alle competenze linguistiche madrelingua e matematiche, utilizzano prove strutturate intermedie e finali per classi parallele, adottando criteri comuni per la correzione delle prove e relative rubriche valutative. I docenti/team docenti predispongono e realizzano situazioni di compito autentico. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici nei confronti di alunni in difficoltà di apprendimento: personalizzazione delle attività, recupero scolastico in orario curricolare ed extra-curricolare, interventi mirati allo sviluppo delle competenze civiche e sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti procedono soltanto alla valutazione di abilità e contenuti, senza effettuare una valutazione delle competenze. Non tutti i docenti/team docenti, per alcune discipline, utilizzano prove strutturate in ingresso per classi parallele. Buona parte dei docenti/team docenti non utilizzano il compito autentico come progetto formativo e strumento di valutazione. La pratica dell’autovalutazione da parte degli studenti non è diffusa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e parzialmente ordini di scuola. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,5 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2,5 4,6

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CAIC82000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,3 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,7 2,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC82000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,0

43,3

52,4

Si

63,0

67,5

62,4

No

1,2

0,5

1,6

Si

24,7

17,0

13,9

No

19,8

16,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC82000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,4

59,3

82,8

Si

54,1

58,8

52,4

No

1,4

0,5

4,2

Si

20,3

13,2

12,1

No

18,9

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CAIC82000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC82000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

46,9

46,4

38,3

Si

93,8

91,8

89,8

No

1,2

0,5

1,9

Si

12,3

8,2

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CAIC82000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC82000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

62,2

61

71,1

Si

81,1

85,2

84,4

No

1,4

1,1

6,2

Si

14,9

10,4

9,3

No

0

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1a. La scuola dispone di spazi laboratoriali in tutte le sue sedi 1b. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali 1c. A ogni classe e a ogni laboratorio è stata assegnata una figura di riferimento con l’incarico di curare e migliorare lo spazio di apprendimento 2. La maggior parte dei docenti concorrono alla cura del materiale scolastico presente nelle aule. 3. Si ritiene che l’articolazione oraria e la durata delle lezioni siano rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.L’aggiornamento dei materiali non è puntuale per cronica mancanza di fondi 2. Assenza di personale tecnico per la cura e manutenzione delle attrezzature.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative: Lim in ogni aula (scuola primaria e secondaria di 1° grado), la Scuola senza Zaino, la classe capovolta con l'utilizzo di piattaforma didattica (solo scuola secondaria). 2. Collaborazione in rete di scuole per attività di formazione e aggiornamento.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 46

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative viene promossa dalla scuola, ma è da potenziare, specialmente nella sua organizzazione e sperimentazione.


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 72,9 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 76,7 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 50 n.d. 75 70

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 37 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,7 50,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 43,3 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % 100 n.d. n.d. 46,3 51,2 51,8 n.d. 51,9 49,6 44 n.d. 42,5 44,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 38,5 39,2 41,9 Azioni costruttive 20 28,7 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 20 39,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC82000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 26,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CAIC82000T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,5

1,4

0,7

1,15

2,4

2,4

1

0,00

2,1

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Viene firmato un patto di corresponsabilità sottoscritto dalla scuola, dalla famiglia, dallo studente all’atto di iscrizione - la scuola si è dotata di una griglia contenente i criteri di valutazione del comportamento, approvata in Collegio docenti - le regole di comportamento vengono individuate in ogni Consiglio nella programmazione di classe e condivise sia tra i docenti che tra gli alunni - In caso di comportamenti problematici, invece della sospensione, sono state adottate azioni alternative: lavori socialmente utili (interventi di pittura di pareti, pulizia del cortile), progetti di volontariato - coinvolgimento delle famiglie e dei Servizi sociali Alcune classi della scuola adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali: - assegnazioni di ruoli e responsabilità: controllo dello svolgimento dei compiti, cura della Lim e dei supporti tecnologici, collaborazione durante il servizio mensa, cura delle aule - attività di cura e di spazi comuni: orto sinergico e orto delle piante endemiche, pitturazione delle pareti e porte della propria aula, - incontri informativi con le forze dell’ordine su droga, cyberbullismo, ecc. - riflessione e autovalutazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la scuola non sempre compie azioni condivise e strutturate per tutto l'istituto - non tutte le classi e sezioni sono sempre coinvolte nella promozione delle competenze sociali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi , anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative e sta intraprendendo un percorso di accompagnamento e sostegno per l'attuazione e sperimentazione di diverse metodologie. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Docenti o gruppi di docenti promuovono le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CAIC82000T

29,2

26,7

13,5

67,4

66

61,2

3,4

7,3

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pratiche educative: Sistema di accoglienza e riconoscimento dei BES Sistema di progettazione integrata Approcci didattici inclusivi Modello organizzativo flessibile Sistema di valutazione inclusivo Ricerca e sperimentazione Organizzazione delle classi e/o ambienti scolastici in angoli/zone di apprendimento Approcci didattici inclusivi(Attività laboratoriali, in piccolo gruppo, di tutoring, peer education) Modello organizzativo flessibile Condividivisione di metodologie e strategie con la famiglia Valutazione ed eventuale riprogettazione di metodologie e strategie

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione di progetti per alunni stranieri Assenza nel territorio di mediatori culturali Discontinuita’ del servizio asl Disponibilita’ risorse per strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Coinvolgimento di tutti i docenti ad una politica inclusiva predisposta dall’istituto Documentazione delle buone prassi


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,1

89,7

92,1

No

27,2

21,1

36

No No No No

3,7 30,9 4,9 13,6

4,1 35,6 6,7 20,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,6

15,5

14,5

Si

27,2

19,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,2

89

87,8

No

29,7

24,7

28,2

No No No No

9,5 51,4 8,1 17,6

9,3 56 7,7 25,8

13 60,5 12,6 24,8

No

28,4

23,1

24,7

Si

18,9

15,4

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

80,2

77,3

76,9

No

18,5

13,9

21,9

No

21

24,7

25,3

Si

39,5

34

36,9

No

12,3

20,1

14,8

No

61,7

57,7

52,9

No

37

34,5

40,7

No

11,1

6,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,4

74,2

76

No

24,3

19,8

22,8

Si

54,1

46,2

46,1

Si

68,9

61,5

72,4

No

20,3

28,6

24,4

Si

60,8

59,9

61,8

No

55,4

55,5

73,9

No

10,8

7,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Organizzazione delle classi e/o ambienti scolastici in angoli/zone di apprendimento Sistema di accoglienza e riconoscimento dei BES Sistema di progettazione integrata Approcci didattici inclusivi(Attività laboratoriali, in piccolo gruppo, di tutoring, peer education) Modello organizzativo flessibile Sistema di valutazione inclusivo Ricerca sperimentazione e documentazione delle buone prassi Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte* Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare Condivisione di metodologie e strategie con la famiglia Valutazione ed eventuale riprogettazione di metodologie e strategie Monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà Interventi a supporto di studenti con maggiori difficoltà (efficaci solo se intrapresi in tempo utile e dall’intero cdc)

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Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Gruppi di livello per classi aperte (per la primaria) Attività dedicate al potenziamento mancanza di coinvolgimento di tutti i docenti alla problematica disponibilità risorse per strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività predisposte dall’istituto per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione e che necessitano di inclusione sono più che positive grazie alla realizzazione di interventi efficaci. Infatti nel corrente anno scolastico non si sono registrati casi di insuccesso. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (condivisione del lavoro tra tutti i docenti). Nelle attività di inclusione sono generalmente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, servizi sociali, ASL, associazioni culturali e di volontariato) compreso il gruppo dei pari. L’istituto promuove il rispetto delle differenze, ma insieme al territorio deve migliorare la promozione di progetti rivolti all’inclusione degli alunni stranieri. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di istituto. Gli obiettivi educativi e didattici sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è costantemente monitorato con strumenti oggettivi e condivisi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di istituto anche se le risorse non sono sempre sufficienti a soddisfare i bisogni rilevati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CAIC82000T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,3

95,4

97,5

Si

74,1

77,8

75,8

Si

92,6

93,8

95,7

Si

59,3

56,2

60,8

Si

77,8

68,6

75,7

No

49,4

45,9

61,3

Si

14,8

12,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CAIC82000T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,6

96,2

97,4

Si

71,6

76,4

74,3

Si

97,3

95,6

95,5

Si

77

67,6

70,4

Si

68,9

67

67,7

No

41,9

39

48,6

Si

17,6

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La stabilità del corpo docente e la motivazione comune verso il miglioramento consentono di sviluppare forti legami cooperativi anche tra ordini diversi. - La scuola organizza incontri tra insegnanti dei diversi ordini per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita ed in entrata degli alunni. - La scuola ha ultimato l'elaborazione di un format condiviso per la trasmissione delle informazioni sugli alunni. - La scuola monitora i risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso l'analisi e l'interpretazione dei dati provenienti dalle prove esperte quadrimestrali e dalle prove Invalsi. - E' in fase di elaborazione il curricolo verticale di Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza azioni per garantire la continuità educativa per gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (attività comuni tra i bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, laboratori con la compresenza degli alunni della scuola primaria e gli alunni della scuola secondaria di primo grado, visita degli alunni alle scuole di futura appartenenza) ma si ritiene che tali attività vadano potenziate e strutturate in maniera più rigorosa. - Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono senz'altro efficaci in assenza di situazioni indipendenti ( scelta del tempo-scuola da parte delle famiglie).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CAIC82000T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC82000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,6

69,2

82,6

No

39,2

35,7

57,7

No

41,9

41,2

55,7

Si

98,6

98,9

98,2

No

16,2

13,7

31,7

Si

68,9

60,4

63,3

Si

63,5

50,5

74

No

18,9

16,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La ricchezza e la varietà dei laboratori attivati all'interno del curricolo e come ampliamento dell'offerta formativa consentono a ciascun alunno la presa di coscienza delle proprie inclinazioni e l'espressione delle specifiche potenzialità. - La scuola organizza incontri informativi verso le famiglie volti ad illustrare l'offerta formativa per una scelta consapevole del tempo-scuola e in generale del percorso scolastico degli alunni. - La scuola organizza incontri per la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. - La scuola organizza incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore.

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- La scuola non realizza percorsi di orientamento strutturati per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. - La scuola non realizza attività di orientamento al territorio e alla realtà produttive e professionali. - Le attività strutturate di orientamento sono rivolte essenzialmente agli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si colloca al livello 4 in quanto rientra generalmente negli indicatori delineati dal livello 3 con alcune integrazioni, rientranti nel livello 5. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione più che sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. E' attualmente in fase di elaborazione il curricolo verticale di Istituto. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento da cui si evince che il consiglio orientativi è abbastanza seguito ( più o meno nella media regionale).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro, e sono condivise nella comunità scolastica. Vengono riportate nel POF, discusse negli organi preposti Collegio dei docenti e Consiglio d’Istituto. Il POF si caratterizza non solo per documentare la realtà esistente, ma è impostato come un progetto in continuo miglioramento. La scuola ha elaborato un piano di miglioramento che è parte integrante del POF 2014-15; le azioni attivate e concluse vengono documentate nel POF. Vi sono stati varie occasioni di incontro con gli stakeholders (rappresentanti dei consigli di classe, interclasse, intersezione; rappresentanti delle associazioni locali; rappresentanti dell’Ente locale e dei servizi); alcuni rappresentanti vengono invitati alle riunioni del Consiglio d’Istituto. Le attività di miglioramento sono oggetto di rendicontazione periodica negli organi collegiali da parte del Dirigente scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché si sia diffusa negli ultimi anni una cultura del miglioramento, soprattutto nel corpo docente, tale cultura stenta a diffondersi nel personale amministrativo e tra i collaboratori scolastici; non tutti gli operatori contribuiscono attivamente per raggiungere gli obiettivi e un numero importante necessita di tempi lunghi nel costruire le azioni di miglioramento. da migliorare le modalità di coinvolgimento e condivisione delle famiglie, in particolare utilizzando nuove modalità e strumenti, a partire dal patto di corresponsabilità, e superando pienamente atteggiamenti direzionati all'aspetto formale che non a quello sostanziale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato ai progetti sperimentali Valesneodirigenti e Valutazione e miglioramento; ha definito modalità che prevedono un rapporto di autovalutazione annuale, l’indagine della soddisfazione dell’utenza attraverso questionari rivolta ad ogni componente (studenti, genitori, personale scolastico) è stato predisposto un piano di miglioramento; l’Istituto ha elaborato delle linee guida per la progettazione, programmazione e monitoraggio delle azioni; vengono redatti periodici rapporti sullo stato di avanzamento delle azioni da parte del Dirigente scolastico e dei referenti di progetti e attività; nella programmazione didattica di ogni ordine scolastico viene effettuata la valutazione in itinere e la riprogettazione degli interventi in caso di risultati non soddisfacenti; gli organi competenti valutano le relazioni finali sulle attività svolte; vengono pubblicati nel sito ufficiale dell'Istituto i rapporti periodici e la documentazione ritenuta utile sulle attività dell'Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di semplificare le modalità di monitoraggio che spesso richiedono un dispendio notevole di tempo ed energie; modalità poco efficaci per il monitoraggio delle attività di segreteria, limitate soprattutto ad incontri periodici tra Dirigente e personale; necessita di un maggiore coinvolgimento del Consiglio d’Istituto nel lavoro di monitoraggio e valutazione delle azioni pianificate per il raggiungimento di obiettivi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 22,2 Tra 500 e 700 € 28,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 30,3 33 Più di 1000 € 15,7 22,7 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CAIC82000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T %

Riferimento Nazionale %

69,58

69,7

70,4

72,8

30,42

30,7

29,8

27,3


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CAIC82000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 86,00

69,7

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CAIC82000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 93,33

85,6

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CAIC82000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T %

16,28

23

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: CAIC82000T prodotto il :15/07/2015 13:20:07

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CAIC82000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 50,00

40,4

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti Si 91 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 19,1 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T Si 64 66 Si 61,8 52,9 No 5,6 6,3 No 31,5 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,1

10,7

10,6

No

11,2

13,6

10

No

3,4

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti Si 47,2 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,2 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T Collegio dei docenti No 60,7 61,2 Consiglio di istituto No 1,1 1 Consigli di classe/interclasse Si 41,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 7,9 4,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 49,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,1 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti Si 87,6 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 1,1 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 48,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti Si 87,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 70,8 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 22,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti No 25,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75,3 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti No 29,2 35,9 34 Consiglio di istituto No 1,1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 49,4 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,4 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CAIC82000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T Collegio dei docenti Si 92,1 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,2 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,4 6,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

68,75

63,8

63

55,6

n.d.

1,7

1,6

2,6

20,83

15,7

15,1

24,3

10,42

18,9

20,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAIC82000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC82000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

40

42,9

40,1

8,2

12,9

8,5

8,8

1,64

20,7

17,8

29,6

n.a.

27,8

32,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito una chiara suddivisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti; i compiti riguardano anche la progettazione e cura degli spazi scolastici (aule, laboratori, palestre, spazi comuni). E’ stato definito un mansionario anche per il personale amministrativo con una suddivisione di compiti. La gestione delle risorse umane tende a valorizzare le competenze e a favorire la formazione del personale. L'incarico viene affidato con criteri di trasparenza a seguito di domande accompagnate da curriculum e valutate da specifiche commissioni. L’Istituto ha scelto una modalità di suddivisione delle risorse del FIS che coinvolge un ampio numero di docenti. Nell’ambito del personale ATA si presta attenzione ad un carico di lavoro ordinario che straordinario equamente distribuito. E’ in atto una profonda ristrutturazione dell’organizzazione del lavoro di segreteria per la completa dematerializzazione degli atti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti curano in modo adeguato i compiti assegnati; tale situazione è talvolta dovuto al fatto che le risorse finanziarie del FIS sono molto limitate. I compiti del personale che lavoro in segreteria necessitano di una ridefinizione alla luce dell’attività di riorganizzazione e di modifica delle procedure (processi di dematerializzazione). Per i collaboratori scolastici non esiste un mansionario chiaro che ne definisca compiti e responsabilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CAIC82000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 11

8,74

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CAIC82000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 6395,00

7163,37

6979,47

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CAIC82000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 174,55

101,01

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CAIC82000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 5,10

19,3

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CAIC82000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC82000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,9

16,5

15,5

2

23,6

23,3

13,3

0

18

17

9,4

0

25,8

34

48,5

0

23,6

22,8

28,4

0

4,5

3,9

11,6

0

31,5

28,2

36,6

0

24,7

19,4

27,3

0

21,3

18,9

20,6

0

3,4

9,7

14,9

1 0

20,2 30,3

17 32

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CAIC82000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 1,00

1,6

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CAIC82000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 11,16

50,1

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CAIC82000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAIC82000T Il progetto ha migliorato gli spazi di apprendimento costruendo dei percorsi biplurilingue Ha creato un'opportunita' per alcune classi di sviluppare in modalita' CLIL la lingua minoritaria che e' parlata a Carloforte Ha ampliato l'offerta formativa dell'inglese rafforzando le competenze e usufruendo di un esperto madre lingua


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,5 26,2 Basso coinvolgimento 24,7 22,3 Alto coinvolgimento 43,8 51,5

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le risorse economiche sono indirizzate all’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa e alle priorità individuate. Sono finanziati solo progetti d’Istituto o che coinvolgono un intero ordine di scuola. Quelli riferiti ad una classe o gruppo di classi riguardano interventi che favoriscono l’inclusione e l’integrazioni di alunni con particolari bisogni educativi e formativi. L’Istituto coinvolge le associazioni presenti nel territorio nella definizione di progetti e nella loro attuazione. Tale collaborazione si attiva attraverso un rapporto di scambio: l’istituto offre locali e attrezzature alle associazioni; le associazioni mettono a disposizione esperti per il rafforzamento dell’offerta formativa, in particolare nell’ambito musicale, sportivo e culturale in genere. Tale modalità consente di limitare i costi solo all’aspetto della cura degli spazi e della dotazione di attrezzature. Grazie alla disponibità di un'ampia dotazione tecnologica, che è ulteriormente arricchita con la recente assegnazione di una LIM per ogni aula da parte della Regione Sardegna, la scuola ha saputo migliorare l’uso delle tecnologie soprattutto nel settore didattico, approfondendo l'aspetto laboratoriale dell'insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, benché sia impegnato a ricercare nuove fonti di finanziamento, trova molte difficoltà nel reperire risorse presso gli enti pubblici territoriali e i privati. A causa delle difficoltà di reperire nuove fonti di finanziamento, non è possibile dare certezze nella continuità dei progetti che richiedono risorse economiche aggiuntive ed esterne, pertanto alcuni progetti hanno un orizzonte temporale limitato, anche se l’Istituto programma in modo da suddividere gli interventi in step e da poter dare una prospettiva futura.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito sia la sua missione che le priorità. Esse sono indicate nel POF. Ha inoltre redatto sulla base delle priorità un piano di miglioramento che è in fase di attuazione. Ricerca un rapporto con le famiglie e gli stakeholders. Con numerose associazioni ha definito modalità di collaborazione che consentono di rafforzare e ampliare l’offerta formativa con spese sostenibili per la scuola. La scuola svolge un attento lavoro di monitoraggio in particolare sull’attività didattica e sui progetti e ha definito modalità di esecuzione di tale monitoraggio. Inoltre cura la rendicontazione del lavoro svolto e delle spese sostenute, attivando modalità pubbliche di documentazione, a partire dalla possibilità di accesso ai documenti attraverso il sito web. Alcune criticità si rilevano nell’ambito dell’organizzazione del personale ATA e nell’attività di ricerca di nuove fonti di finanziamento sia presso enti territoriali che presso privati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CAIC82000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 1

1,9

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CAIC82000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC82000T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

19,1 3,4

13,1 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,7

11,2

15,3

0

2,2

1,5

5,6

0

19,1

13,1

21,1

0

25,8

21,8

46

0

13,5

13,6

16,5

0

1,1

0,5

2,2

0 0

0 10,1

0 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CAIC82000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 42,00

38,3

43,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CAIC82000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 4,38

49,2

40,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CAIC82000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T 0,08

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto predispone da due anni un proprio piano di formazione per i docenti; un piano di formazione è presente anche per il personale ATA, in particolare per l’aggiornamento dei programmi di gestione. Da una parte considerevole del personale docente è evidenziata una notevole spinta motivazionale verso la formazione e lo sviluppo professionale delle risorse; Sono stati sottoscritti accordi di rete con altri Istituti del territorio per l’attuazione di programmi comuni di formazione, per lo scambio di esperienze, per la produzione di documentazione. Un alto numero di docenti partecipa alle iniziative di formazione della rete. L’Istituto ha contatti con la rete nazionale denominata senza zaino” e nel corso dell’a.s. 2014-15 11 docenti hanno partecipato ad un corso di formazione di 2 giorni presso le scuole di Lucca. Sono presenti nella scuola attività tra pari per lo scambio di materiali e strumenti. Nel sito istituzionale sono presenti varie sezioni dedicate alla formazione online e allo scambio di materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di docenti partecipa raramente alle attività di formazione e aggiornamento; frammentaria l’attività di formazione per il personale ATA; l'Istituto necessità di predisporre un’attività di aggiornamento e di formazione su base temporale pluriennale; scarsità di risorse finanziarie da destinare alla formazione; solo negli ultimi due anni è stato attuato un piano di formazione appoggiandosi essenzialmente all'attività di rete con altri istituti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto aggiorna periodicamente il curriculum dei docenti; dall’a.s. 2013-14 rileva il fabbisogno formativo dei docenti attraverso un questionario predisposto dal Dirigente scolastico; all’inizio di ogni anno scolastico vengono attivate delle commissioni speciali per la valutazione dei curricula e per l’assegnazione degli incarichi finalizzati alla realizzazione delle attività definite nel POF.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un’attività di rilevazione delle competenze per il personale ATA; deve essere rafforzata l’attività di rilevazione del fabbisogno formativo del personale scolastico.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAIC82000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC82000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

57,3

52,9

53,5

Si

47,2

45,1

61,1

Si

48,3

41,3

48,9

No Si No Si No No Si Si

57,3 67,4 51,7 89,9 19,1 21,3 71,9 85,4

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,7 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,5 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,4 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAIC82000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC82000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

8,6

7,6

6,9

30

7,5

8,9

9,9

22

8,2

9,2

6,6

0 9 0 13 0 0 11 15

7,5 4,8 3,7 9,3 4,6 3,2 9,1 12,7

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è alta la percentuale di docenti che partecipa a gruppi di lavoro; è stato definito un funzionigramma articolato per aree, gruppi di lavoro (dipartimenti e commissioni), referenze; sono state definite modalità per la periodica attività di programmazione didattica per ogni ordine di scuola, compresa la scuola dell’Infanzia e la scuola Secondaria di 1° grado; attività nella quale un docente svolge la funzione di coordinatore didattico e che di norma si articola per classi parallele; le principali aree in cui si dispiegano annualmente le attività sono: inclusione (che comprende l’accoglienza), curricolo dell’istituto, ambienti di apprendimento, continuità e orientamento, valutazione e autovalutazione; ogni gruppo di lavoro, e referente, predispone un proprio piano di lavoro e di monitoraggio, e a conclusione redige una relazione nella quale si individuano punti di forza e debolezza; i gruppi di lavoro hanno prodotto materiali e documenti che vengono sistematicamente pubblicati nel sito dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Debole l’attività di collaborazione di alcuni team docenti nell’ambito delle azioni di programmazione dei consigli di classe e interclasse; necessità di una periodica rotazione delle referenze per un più ampio coinvolgimento del personale docente; mancanza di un definito patto regolativo del team docente che direzioni in maniera più efficace l’azione didattica condivisa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola predispone un programma e organizza iniziative formative per i docenti; è impegnata nella definizione del curricolo attraverso modalità di ricerca-azione; ha stipulato, in rete con altre istituzioni scolastiche, un programma pluriennale di attività di formazione e sperimentazione con il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari. Ha predisposto un funzionigramma che, all’inizio di ogni anno scolastico, viene sottoposto a verifica e revisione. In genere gli incarichi sono attribuiti sulla base di competenze documentate e valutate da commissioni speciali nominate dal Collegio dei Docenti, ma si ritiene necessario definire modalità che consentano una maggiore rotazione degli stessi incarichi. La scuola promuove iniziative per lo scambio di esperienze e strumenti, nonché di confronto su tematiche di interesse comune. Si ritiene necessario rafforzare le iniziative formative e di aggiornamento per il personale ATA, in particolare finalizzato alla diffusione anche in questo settore di una cultura del miglioramento.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,4 Media partecipazione (3-4 18 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,1

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,3 31,2 6,5

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 31,1 Bassa apertura 2,6 1,1 Media apertura 6,5 9,6 Alta apertura 62,3 58,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CAIC82000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC82000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

46,1 60,7

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

5,6

9,2

18,7

0 0 0

9 0 12,4

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CAIC82000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC82000T per motivo) per motivo) 0

14,6

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

41,6

29,6

24

1

57,3

61,2

74,2

0

2,2

3,4

10,1

0

5,6

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CAIC82000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC82000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

25,8 20,2

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

62,9

57,3

44,3

0

6,7

9,2

16,7

0

0

2,4

9,7

0

2,2

1,5

12

0

5,6

12,1

30,5

0

3,4

1,9

20,2

0 0

23,6 1,1

25,7 2,4

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 20,2 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,6 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CAIC82000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T No 18 16 Si 58,4 41,7 No 5,6 5,3 No 13,5 13,1 No 19,1 16,5 Si 50,6 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

36

32

57,6

Si No No

55,1 32,6 18

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CAIC82000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CAIC82000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 51,7 44,2 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha stipulato un protocollo d’intesa con l’ente territoriale e numerose associazioni che operano nel territorio di Carloforte per realizzare una rete di servizi coordinati e progetti integrati per l’educazione e la formazione; tale protocollo ha portato a modalità integrate di gestione degli impianti sportivi, all’attivazione di una mensa scolastica con una cucina operante nei locali della scuola dell’infanzia, alla definizioni con i servizi sociali comunali di linee comuni di intervento sui bisogni educativi speciali. Sono attive altre due reti: la prima per la condivisione di esperienze e pratiche didattiche innovative; la seconda per la formazione dei docenti all’uso di nuove tecnologie (LIM). Inoltre è operativo un accordo con l’Università di Cagliari che impegna l’istituto in attività di sperimentazione e formazione, finalizzate anch’esse al miglioramento delle pratiche di insegnamento. Esistono delle modalità sia coordinate dall’ente territoriale sia dalla scuola di collaborazione, a partire dal controllo gestionale della mensa scolastica. Con le associazioni sono attive forme di collaborazione (convenzioni) per il rafforzamento e ampliamento dell’offerta formativa di alcuni ambiti disciplinari. Si stanno sperimentando modalità di collaborazione con associazioni che operano nel volontariato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo sostanzialmente recente la collaborazione integrata con soggetti del terzo settore operanti nel territorio, le esperienze hanno bisogno di essere sostenute e radicate attraverso lo sviluppo di una progettualità comune; è necessario migliorare il rapporto collaborativo con il Comune, rafforzando gli strumenti della conferenza di servizio e di gruppi di lavoro operativi, come previsto nel protocollo d’intesa sottoscritto; è utile l’organizzazione di gruppi di lavoro più stabili con i servizi ASL che operano nel distretto del Sulcis.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CAIC82000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC82000T % 13,10

15,1

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CAIC82000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 1,6 Medio - basso livello di 19,8 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,3 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,8 18,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CAIC82000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC82000T n.d.

7,1

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,5 18,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 65 Alto coinvolgimento 11,2 16,5

Situazione della scuola: CAIC82000T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso ha intrapreso un percorso volto alla ricerca di una maggiore partecipazione attiva da parte dei genitori che, nel particolare odierno contesto, risulta fondamentale sia per il funzionamento sia per il conseguimento degl'alti obiettivi che la stessa scuola si pone; sono utilizzate diverse forme di comunicazione: online, telefoniche e scritte tramite avvisi pubblicate negli spazi comuni; periodiche riunioni con genitori (in particolare del gruppo classe) per affrontare specifiche situazioni; periodiche riunioni dei rappresentanti di classe su tematiche generali. La condizione particolare della comunità carlofortina favorisce lo sviluppo della comunicazione verbale diretta, che viene utilizzata dalla scuola e dai genitori preferibilmente o comunque frequentemente. I documenti fondamentali della scuola, a partire dal POF, vengono presentati ai genitori o direttamente o in riunioni collettive, e la scuola stessa si attiva per richiedere interventi migliorativi. Alla fine di ogni anno viene effettuata la rilevazione della soddisfazione dell'utenza sul servizio scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di coinvolgimento dei genitori da parte della scuola risultano ancora poco efficaci e anche poco attrattive; le forme di collaborazione attive risultano frammentate e legate a specifici progetti; risultano ancora poco diffuse le modalità con le quali vengono definite forme e regole condivise attraverso patti di correponsabilità; tali attività vengono svolte più come adempimenti e non vissute come effettivo coinvolgimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a tre reti che si occupano sia di collaborare per migliorare i processi didattici, sia di integrare risorse presenti nel territorio. La rete con l’ente locale e le associazioni del terzo settore contribuisce all’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola coinvolge soggetti per la promozione di politiche formative; non sempre trova interlocutori disponibili a dare continuità e finalità dilatate nel tempo. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma deve programmare modalità più efficaci e attrattive di comunicazione e di partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Realizzare una maggior equità nei risultati rafforzando le capacità di comprensione, di riflessione, di soluzione di problemi in ambiti diversi.

Diminuire del 30% il numero degli alunni che si collocano nei livelli 1-2 nelle prove Invalsi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli ultimi anni l’Istituto ha svolto un’attenta analisi dei risultati delle prove nazionali, affiancate anche dall’analisi dei risultati scolastici. I dati hanno evidenziato delle criticità che hanno consentito la maturazione di una consapevolezza di gran parte del personale docente: una valutazione più critica degli esiti e la necessità di intervenire con approcci e metodologie differenti, partendo dalle situazioni di maggiore difficoltà rilevate nella scuola. Nel Rapporto di valutazione redatto nell’ambito del progetto “Valutazione e miglioramento” emergeva la criticità nei risultati delle prove nazionali e la necessità di una maggiore equità diminuendo la variabilità tra le classi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere la didattica delle evidenze per realizzare azioni educative-formative che favoriscano l'autovalutazione delle azioni e dei risultati. Realizzare un curricolo verticale integrato nel quale le competenze modulino gli aspetti formativi-educativi e siano fondanti le competenze civiche.

sviluppo del curricolo implicito veicolato dagli spazi e dalla loro significatività costruendo ambienti bi-plurilingue e 3.0


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Strutturare un piano di Istituto indicante tempi e azioni dell'orientamento, per sviluppare l'autoconsapevolezza e un personale progetto di vita

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto ha partecipato al progetto "Vales" e "Valutazione e Miglioramento". Ha avviato nell’a.s. 2014-2015 un piano di miglioramento. Pertanto, la priorità e i 4 obiettivi di processo sono stati individuati tendo presente il contesto precedente e focalizzando gli obiettivi tessi su quanto è apparso più debole nell’attività scolastica: la capacità di delineare azioni efficaci, di valutarle attraverso percorsi consapevoli, di riprogettarle alla luce di risultati. Funzionale all’efficacia appare la cura degli spazi e degli ambienti di apprendimento, come lo viluppo di una didattica laboratoriale aperta al territorio, con la finalità di sviluppare l’autonomia personale.


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