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Rapporto Autovalutazione Scuola AURONZO DI CADORE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC810002 IC AURONZO DI CADORE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC810002 BLEE810014 V UNICA BLEE810025 V UNICA BLEE810047 V UNICA BLEE810058 V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC810002 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC810002 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC810002 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’Istituto proviene in larga parte da famiglie locali. I genitori sono occupati nei seguenti settori: turismo, artigianato, edilizia, piccola impresa e terziario. Negli ultimi decenni si è passati da una situazione di benessere ad una fase di contrazione dei redditi. Non si è, tuttavia, palesato un evidente cambio di stile di vita. Rari sono i casi di studenti con situazioni economiche svantaggiate. È importante evidenziare, a questo proposito, che nella zona le abitazioni sono quasi tutte di proprietà. Il livello medio dell'indice ESCS per l'Istituto è medio-alto. Buona parte delle famiglie ha un grado di istruzione medio e considera la scuola un importante valore.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La chiusura iniziale, spesso tipica dell’ambiente montano e collegata ad un forte senso di appartenenza socio-culturale al proprio territorio, può rendere difficile il primo approccio con il diverso e in generale la promozione di atteggiamenti di accoglienza e inclusione nei confronti di altre persone. In una realtà dove è normale conoscersi tutti reciprocamente è alto il rischio di isolare chi proviene da un "altrove" o si comporta in modo socialmente non apprezzato per i motivi più svariati. E' presente il rischio che si creino gruppi esclusivi. Diventa perciò importante mantenere alta l'attenzione sulla soluzione di singoli piccoli episodi, in modo da evitare il cristallizzarsi di atteggiamenti disfunzionali ai fini della promozione di un approccio inclusivo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto comprensivo statale di Auronzo di Cadore si colloca in un’area montana a vocazione turistica. Il territorio al quale fanno riferimento i quattro Comuni che attengono all’Istituto (Auronzo, Lorenzago, Lozzo e Vigo – circa 7500 ab.) è parte del più vasto comprensorio delle Dolomiti orientali, riconosciute Patrimonio Universale dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di un ambiente dalle suggestioni paesaggistiche ricche di intensità e di asprezza montane. Fin dagli anni Cinquanta del Novecento, accanto allo sviluppo del comparto turistico, è stata avviata una rilevante attività di imprenditoria nel settore dell’occhiale. Questa ha vissuto una fase di espansione, seguita da una progressiva riduzione degli insediamenti produttivi a partire dall’ultimo decennio del secolo scorso. La delocalizzazione della maggior parte degli stabilimenti ha causato una fase depressiva, culminata con la crisi del 2008. Della popolazione immigrata (cinesi e nord africani) impiegata accanto a quella autoctona nelle occhialerie, negli anni passati molto rilevante, rimane una piccola comunità cinese nel comune di Lozzo di Cadore. I Comuni collaborano per quanto di competenza, come anche numerosi enti ed associazioni che supportano l’Istituto con servizi o finanziamenti e garantiscono l’effettivo radicamento della scuola nel proprio ambiente. L’area è di minoranza linguistica ladina, riconosciuta con delibera prov. nel 2001.

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Il contesto pur rappresentando un'importante risorsa, grazie soprattutto alla disponibilità e alla stretta collaborazione con enti e organizzazioni locali, attualmente risente della generale situazione di crisi economica che ha importanti ricadute sia sul turismo sia sulla produzione industriale e artigianale locale. La popolazione ne risente e spesso si percepiscono le preoccupazioni rispetto al futuro con specifico riferimento all'orientamento scolastico e professionale dei ragazzi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC810002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.855,00

39.960,00

2.741.186,00

443.157,00

0,00

3.229.158,00

Gestiti dalla scuola

10.678,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.678,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

16.275,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.275,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.317,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.317,00

COMUNE

6.401,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.401,00

REGIONE

858,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

858,00

27.894,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.894,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BLIC810002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,2

83,0

13,4

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

4,4

23,4

73,1

69,2

55,3

23,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da sette sedi dislocate su un ampio territorio montano. Soprattutto nel lungo periodo invernale, esse non sono facilmente raggiungibili. Risulta perciò fondamentale per gli alunni residenti nei diversi Comuni poter usufruire della scuola nella sede periferica, anche perchè i mezzi pubblici non consentirebbero ritmi di vita adeguati all'età. Gli edifici sono piuttosto datati, ma le amministrazioni sono attente alle esigenze espresse dalla scuola e, nel limite delle loro possibilità, cercano di attivarsi per renderli idonei al servizio. L'abbattimento delle barriere architettoniche è stato effettuato in alcune sedi. Ogni plesso dispone di laboratori informatici. Esiste una figura strumentale di grande esperienza e competenza che funge da coordinatore e sovrintende all’aggiornamento dei materiali e alla messa in opera di eventuali nuovi dispositivi. Gli alunni usufruiscono dei dispositivi elettronici in modo trasversale alle discipline per la fruizione e per la produzione di materiali. I Comuni, gli Enti e le associazioni del territorio dimostrano una grande attenzione alle esigenze della scuola e ne supportano economicamente le progettualità. Le famiglie versano un contributo volontario molto esiguo solo dallo scorso anno scolastico mentre non pagano il servizio di trasporto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione geografica risulta molto decentrata e questo rende difficile raggiungere le sedi, con le inevitabili problematiche legate ad eventuali assenze di personale che non può essere sostituito con celerità. Non essendoci le LIM in tutte le aule, l'innovazione didattica non è sempre possibile e risulta necessario in alcuni casi condividere la LIM tra classi diverse. Nonostante l'attenzione costante da parte delle amministrazioni locali, gli edifici sono parzialmente adeguati alla normativa sulla sicurezza e risulta mancante buona parte della documentazione prevista. Non essendo state abbattute in tutte le sedi le barriere architettoniche, in caso di presenze di alunni o familiari con disabilità motorie è necessario talvolta trovare delle soluzioni estemporanee. Non tutte le sedi hanno a disposizione un cortile o uno spazio attiguo dedicato agli alunni. Il locale ove svolgere attività motorie risulta inadeguato in una sede in particolare.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC810002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC810002 53 82,8 11 17,2 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC810002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC810002

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

9

17,0

55+ %

N°

14

26,4

Totale %

TOTALE

30

56,6

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC810002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC810002 6,9 93,1 100,0

Istituto:BLIC810002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC810002 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC810002 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC810002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,8 5 9,8 7 13,7 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

64,7

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell’Istituto è composto da insegnanti di lunga esperienza, per lo più si tratta di personale stabile, con un forte attaccamento al lavoro e alla scuola/territorio di appartenenza. Si tratta di personale che ha approfondito e si è specializzato sul campo nei diversi settori, disponibile a diffondere buone pratiche. Nel tempo si è creato un gruppo professionale stabile che garantisce la continuità didattica ed educativa, nonchè un'impostazione di lavoro che viene trasmessa ai docenti che si inseriscono annualmente e trovano un ambiente di lavoro disponibile all'accoglienza e alla collaborazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un dirigente di recente nomina e, quindi, con poca esperienza, che è subentrata dopo parecchi anni in cui la scuola è stata in reggenza con le difficoltà che questa situazione ha comportato. La dislocazione geografica rende difficile e costoso l'aggiornamento professionale, dal momento che la quasi totalità delle iniziative di aggiornamento si svolgono nella città capoluogo o presso sedi ancora più lontane da raggiungere. Sempre la particolare dislocazione geografica dell'Istituto rappresenta un problema per i numerosi docenti che prestano servizio su più sedi, anche disagiate. Essi risultano fortemente gravati dagli impegni quotidiani connessi con le diverse sedi, nonché dal raggiungimento delle stesse, cosa che può accadere anche più volte nella stessa giornata. Questa situazione rende spesso difficile coinvolgerli in attività e progetti in orario non curricolare. Per questo motivo la maggior parte degli incarichi ricade su un numero esiguo di docenti stabili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC810002

% classe 1 51

94,4

classe 2

% classe 2 68

100,0

classe 3

% classe 3 53

100,0

classe 4

% classe 4 67

100,0

classe 5

% classe 5 63

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

60

96,8

% classe 2 64

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC810002

7 20

8 17

9 13

10 10

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

32,3

27,4

21,0

16,1

3,2

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

1

1,9

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3

classe 4

2

3,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

3,3

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC810002

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti è ammessa alla classe successiva e non risultano sostanziali variazioni tra una sede e l'altra. Nella scuola secondaria vengono organizzate attività di recupero/consolidamento e potenziamento durante i rientri pomeridiani, anche con attività laboratoriali e di studio assistito. Il recupero viene, inoltre, effettuato anche all’interno dell’orario curricolare attraverso azioni didattiche personalizzate. Per questo le carenze vengono generalmente recuperate, fatte salve alcune situazioni particolari. Non si verificano abbandoni scolastici nè significativi trasferimenti in entrata e in uscita. I criteri di valutazione, specificati nel P.O.F. e condivisi dai docenti di tutte le sedi, risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola secondaria di primo grado rivelano una generale tendenza ad adottare prevalentemente valutazioni medio-basse (6-7-8). Questo emerge in particolare dagli esiti degli esami conclusivi del primo ciclo, dove, nonostante gli ottimi risultati nella prova nazionale Invalsi, pochi alunni riescono a conseguire il massimo dei voti (3,2%) a fronte di una media nazionale di 5,3%) e a nessuno viene riconosciuta la lode (a fronte di una media nazionale di (2,3%). Sempre negli esiti delle prove d'esame si evidenzia, inoltre, che la percentuale degli alunni promossi con la media del 6 è elevata: 32,3% (a fronte di una media nazionale del 27,3%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Grazie alla composizione del corpo docente che garantisce non solo la continuità didattica, ma anche la presenza di uno stile professionale consolidato, si riesce a garantire il successo formativo degli alunni e ad accogliere, nel limite della disponibilità delle classi, alunni provenienti da paesi limitrofi. Laddove possibile, vengono offerte varie possibilità di organizzazione scolastica inclusi il tempo pieno, il tempo prolungato, attività extra-scolastiche. In una scuola secondaria è stata attivata, nel presente anno scolastico, anche una progettualità che prevede l'apertura della scuola durante i pomeriggi dell'intera settimana. Le attività programmate prevedono il coinvolgimento dei docenti e di persone del mondo del volontariato. Al fine di valorizzare gli alunni meritevoli, vengono anche assegnate annualmente delle borse di studio finanziate da un'azienda locale.


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIC810002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

51,4

BLEE810014

69,2

BLEE810014 - II UNICA

69,2

BLEE810025

55,2

BLEE810025 - II UNICA

55,2

BLEE810047

22,2

BLEE810047 - II UNICA

22,3

BLEE810058

68,5

BLEE810058 - II UNICA

68,5

64,1

BLEE810014

68,3

BLEE810014 - V UNICA

68,3

BLEE810025

52,4

BLEE810025 - V UNICA

52,4

BLEE810047

63,2

BLEE810047 - V UNICA

63,3

BLEE810058

70,0

BLEE810058 - V UNICA

70,0

68,7

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a -14,7

n/a

n/a

n/a

n/a 20,1

n/a

n/a

n/a

n/a 3,4

65,0

62,9 0,9

n/a

n/a

n/a

n/a -2,0

n/a

n/a

n/a

n/a -12,9

n/a

n/a

n/a

n/a

72,8

8,6 n/a

n/a

n/a

n/a

74,1

9,9 61,5

61,1

57,3

63,2

66,6

0,0

63,7

0,0

BLMM810013 III B

75,1

0,0

61,6

0,0

64,6

BLMM810035

69,6

BLMM810035 III UNICA

69,6

n/a

n/a

n/a

62,9

0,0

69,9

64,6

n/a

n/a

BLMM810013

BLMM810024

n/a

n/a

BLMM810013 III A

BLMM810024 III UNICA

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

9,8

51,4

74,1 8,4

n/a

62,2

72,8

n/a

n/a

65,3

51,4

1,7 n/a

n/a

62,0

62,2

-9,3 n/a

n/a

64,9

6,6 n/a

4,4

61,0 1,6

54,6

78,6 62,0

3,3

54,3

Punt. ESCS (*)

44,0 78,6

n/a

ITALIA

68,5 44,0

-43,3 n/a

Nord est

63,0 68,5

-10,3 n/a

Veneto 55,2

3,6 n/a

Punteggio medio

61,0 -13,3

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,6

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

61,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1 65,2

0,0

n/a

65,2

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE810014 - II UNICA

2

1

2

2

8

2

0

3

1

10

BLEE810025 - II UNICA

7

2

3

2

5

9

3

5

0

2

BLEE810047 - II UNICA

18

0

0

0

0

0

0

1

2

15

BLEE810058 - II UNICA

1

3

0

3

4

2

1

2

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC810002

44,4

9,5

7,9

11,1

27,0

20,3

6,3

17,2

9,4

46,9

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE810014 - V UNICA

0

4

5

4

4

2

4

6

3

2

BLEE810025 - V UNICA

3

4

0

3

1

4

7

0

0

2

BLEE810047 - V UNICA

2

4

3

3

4

0

3

2

5

6

BLEE810058 - V UNICA

0

1

4

3

4

1

0

3

5

4

% studenti Livello 1 BLIC810002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

23,2

21,4

23,2

23,2

11,9

23,7

18,6

22,0

23,7

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM810013 III A

2

2

3

6

4

2

4

3

2

6

BLMM810013 III B

0

2

2

1

6

0

2

5

3

1

BLMM810024 III UNICA

1

2

4

3

2

1

2

4

2

3

BLMM810035 III UNICA

0

3

4

3

7

1

3

1

6

6

% studenti Livello 1 BLIC810002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,3

15,8

22,8

22,8

33,3

7,0

19,3

22,8

22,8

28,1

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC810002 57,9 42,1 44,9 55,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC810002 15,9 84,1 26,5 73,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove nazionali Invalsi risultano generalmente in linea con la media nazionale e regionale in entrambe le discipline indagate. Nello specifico le prove nazionali proposte all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di studi, mettono in luce esiti significativamente superiori rispetto alla media nazionale e regionale. Questo a conferma della validità del percorso educativo e didattico proposto dall’Istituto. Da notare anche la percentuale di alunni che si collocano nelle fasce alte (livello 4 e 5) sia in italiano sia in matematica: PROVA DI ITALIANO IC AURONZO LIVELLO 4 + LIVELLO 5 56% ITALIA LIVELLO 4 + LIVELLO 5 41% VENETO LIVELLO 4 + LIVELLO 5 48,5% PROVA DI MATEMATICA IC AURONZO LIVELLO 4 + LIVELLO 5 51% ITALIA LIVELLO 4 + LIVELLO 5 37% VENETO LIVELLO 4 + LIVELLO 5 36%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un plesso di scuola primaria gli esiti sono inferiori alla media nazionale e regionale in entrambe le discipline. Il dato trova forse spiegazione nella numerosa presenza di alunni stranieri che non sempre frequentano l’intero percorso scolastico in Italia o presso l’Istituto. Altro aspetto critico da rilevare è il valore di cheating che penalizza, in un caso, gli esiti positivi conseguiti e provoca atteggiamenti negativi da parte dei docenti nei confronti del valore e del significato delle prove stesse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BLIC810002 prodotto il :24/09/2015 21:16:32

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei risultati conferma che il livello di competenze raggiunto dall'Istituto è complessivamente positivo. Le prove nazionali proposte allâ&#x20AC;&#x2122;esame di stato conclusivo del primo ciclo di studi, mettono in luce esiti significativamente superiori rispetto alla media nazionale e regionale. Da notare che la percentuale di alunni che si collocano nelle fasce alte (livello 4 e 5) sia in italiano sia in matematica sono superiori alla media nazionale di oltre 10 punti percentuali e risultano anche significativamente superiori rispetto alla media veneta. A questo si aggiunge il fatto che gli alunni collocati nelle fasce basse (livelli 1 e 2), sia in italiano sia in matematica, sono significativamente inferiori al dato nazionale (italiano: 21% IC AURONZO, a fronte del dato nazionale di 39%; matematica: 26% IC AURONZO, a fronte del dato nazionale di 43%). Questo conferma l'attenzione che viene dedicata al successo formativo di tutti gli alunni. Nella scuola primaria, in un caso i risultati risultano abbassati significativamente dal sospetto di comportamenti opportunistici (cheating). La varianza tra le classi in italiano e in matematica risulta in alcuni casi elevata. Le singole classi che si discostano in negativo, presentano un contesto particolarmente complesso a causa della presenza di alunni con cittadinanza non italiana.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato, partendo dalle indicazioni espresse nel POF a questo riguardo, di alcuni strumenti per effettuare una puntuale verifica dell’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza da parte degli alunni: adozione di criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; formulazione per la Scuola secondaria di obiettivi educativi trasversali, riportati nella Programmazione annuale di classe e verificati al termine dell’anno scolastico; adozione della nuova Certificazione delle competenze con la stesura della relativa rubrica di valutazione, che declina, in modo puntuale, quali sono le competenze acquisite nel percorso scolastico e a quale livello, e che fa riferimento esplicito al rispetto delle regole, alla responsabilità, alla collaborazione, allo sviluppo del senso di legalità, all’autonomia nell’organizzazione dello studio e al metodo di lavoro. Durante l'intero percorso scolastico viene dedicata una costante attenzione alla graduale costruzione di un metodo di studio efficace. Gli alunni sono sollecitati a riflettere su queste competenze anche attraverso gli incontri che la scuola organizza, invitando persone esperte in vari settori ( legalità, sicurezza, educazione alla salute) o attraverso progetti di tipo laboratoriale che permettono agli alunni di confrontarsi, lavorando insieme e nel contempo consentono ai docenti di osservare i comportamenti, il rispetto delle regole, il livello di autonomia conseguito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi utilizzano con regolarità i materiali predisposti dai gruppi di lavoro. Un’efficace valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza richiederebbe la progettazione di UdA pluridisciplinari, che coinvolgano l’intero Consiglio di classe, andando al di là della semplice trasmissione dei contenuti disciplinari, pratica didattica non sempre attuata, anche per il tempo che essa richiede finché i docenti non hanno acquisito familiarità con nuovi approcci e strumenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene importante indirizzare gli alunni oltre che verso la costruzione di competenze disciplinari anche verso l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, con particolare attenzione al rispetto delle regole e alla legalità . Per questo vengono promosse varie progettualità , alcune connesse con le associazioni "Libera" e "Scuolaperta" (di recente costituzione), alcune realizzate con il supporto delle forze dell'ordine, altre gestite internamente o realizzate nell'ambito delle attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi (supportato dalle amministrazioni locali). Tutto ciò nella speranza che gli studenti possano essere guidati a creare rapporti positivi con i pari e con gli adulti. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli alunni è generalmente buono. L'importanza attribuita dalla scuola a queste competenze emerge anche nei criteri individuati per l'attribuzione delle borse di studio individuali (in cui si considera oltre alla media dei voti disciplinari, anche se i candidati si sono distinti nei comportamenti e negli atteggiamenti verso gli adulti e i compagni). Durante l'intero ciclo scolastico, viene dedicata una costante attenzione alla costruzione di un metodo di studio efficace. Nella Scuola secondaria vengono utilizzati a questo fine anche gli spazi del tempo prolungato e della scuola aperta.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado ottengono generalmente esiti positivi. Tutti gli studenti della Scuola secondaria seguono un percorso strutturato di orientamento sotto la guida dei docenti e, in maggioranza, scelgono il percorso scolastico successivo considerando anche il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra, nel raffronto tra gli esiti conseguiti dagli alunni in uscita dalla Scuola primaria e quelli del primo anno della Scuola secondaria una votazione inferiore, soprattutto in alcune discipline. Gli alunni delle Scuole secondarie in alcuni casi non seguono il consiglio orientativo e scelgono il percorso successivo sulla base di altri elementi. La dislocazione geografica, per esempio, non sempre consente di scegliere l'indirizzo più rispondente alle reali attitudini e interessi dell'alunno, che in alcuni casi dovrebbe andare incontro a grossi disagi logistici (trasporto, vitto e alloggio, ...). Nel tempo, inoltre, nel territorio sono stati privilegiati alcuni indirizzi di studio (che si ripetono su più sedi, ad esempio Liceo scientifico e Istituto Tecnico Economico, a discapito di altri per la cui frequenza è necessario spostarsi dal territorio (Belluno, Feltre, provincia di Treviso ...).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente buoni, pochi studenti infatti non vengono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi o non portano a termine il percorso scelto. Risulta invece che alcuni alunni cambino indirizzo durante il primo anno di frequenza della Scuola secondaria di secondo grado. La scuola, però, finora non è riuscita a monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nei percorsi di studio presso le scuole secondarie, pertanto i dati in possesso non sono realmente significativi. Vi è la volontà di avviare negli anni una raccolta organica e ragionata degli esiti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC810002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

Si

84

90,2

85

Si

88

87

83,4

Si

84

85,7

81,3

No

48

45,2

57,9

Si

60

75,9

80,7

Si

36

16,7

29,3

No

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC810002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

Si

73,1

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

69,2

82,8

79,6

No

61,5

45,8

58,4

Si

65,4

81

86,2

Si

34,6

18,2

28,3

Si

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di un curricolo elaborato sulla base delle Indicazioni nazionali del 2012, delle Raccomandazioni del Parlamento europeo del 2006 e, per le lingue straniere, del Quadro Comune europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa. Nel documento sono state declinate in obiettivi le otto competenze-chiave nelle quali si articolano i contributi delle discipline curricolari insieme a quelli relativi al conseguimento delle competenze metacognitive, metodologiche, sociali, etiche. Grazie alla definizione di queste ultime, il curricolo mira a rispondere, oltre che ai bisogni culturali degli studenti, anche alle attese educative e formative del contesto sociale. Il documento indica le competenze che gli studenti dovrebbero acquisire al termine della classe terza e della quinta della Scuola primaria e alla fine della terza classe della Scuola secondaria di I grado, sia per ciò che riguarda le varie aree disciplinari, che per le competenze trasversali. Gli insegnanti hanno a disposizione anche un documento che riporta le abilità e le conoscenze previste per ciascun anno scolastico. I docenti utilizzano il curricolo definito dalla Scuola come strumento di programmazione del lavoro didattico e anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa conducono al documento, con particolare riferimento alle competenze sociali e civiche, allo spirito di iniziativa e imprenditorialità e alla consapevolezza ed espressione culturale.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il documento attualmente pubblicato nel POF d’Istituto manca della parte riguardante i traguardi delle competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, tuttavia gli insegnanti utilizzano un piano che riporta le microabilità previste per ciascun anno, che andrebbe integrato con il documento ufficiale. Il curricolo d’Istituto è inoltre mancante della parte riguardante i livelli di padronanza delle competenze che potrebbe aiutare a valutare con maggiore obiettività e in modo condiviso il raggiungimento delle stesse. È stata stilata da un’apposita commissione una rubrica di valutazione delle competenze in uscita dalla scuola Primaria e dalla scuola Secondaria di I grado. Si avverte la necessità di formulare documenti analoghi per tutte le classi, che completino il curricolo. Il curricolo definito dalla Scuola viene utilizzato come strumento di lavoro per l’attività dei docenti, in particolar modo, per la progettazione di Unità di Apprendimento. Non è stato chiarito se le stesse possano sostituire il Programma annuale delle discipline o se ne siano un completamento. A questo proposito gli insegnanti si trovano in difficoltà dovendo attribuire valori numerici ai livelli raggiunti di conoscenze e abilità e giudizi in merito all’acquisizione di competenze. Attualmente le schede che i docenti devono produrre per progettare le attività di ampliamento dell’offerta formativa non prevedono un esplicito riferimento al curricolo d’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

76

81,6

81,4

No

64

71

71,2

No

60

78,6

86,4

No

60

67,3

64,1

No

60

60,4

57,4

Si

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

Si

40

32,7

42,2

Si

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

82,5

80,2

No

73,1

70,2

73,5

No

50

55,2

60,6

No

53,8

88,4

81,4

No

57,7

63,5

57,9

Si

69,2

79,6

86

Si

65,4

60,6

63,4

Si

46,2

47,5

53

Si

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono stati elaborati e vengono utilizzati modelli di progettazione di classe e disciplinare comuni. Ad essi si aggiunge il modello per la verifica finale del raggiungimento degli obiettivi trasversali. E' stata avviata nel presente anno scolastico la costruzione di unità di apprendimento trasversali sulla base di un modello comune. Nel POF dell'Istituto sono definiti i criteri di valutazione comuni a tutta la scuola per entrambi gli ordini, che sono pertanto noti alle famiglie. Gli insegnanti fanno riferimento ai suddetti modelli e criteri.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Finora la progettazione dell’azione didattica si è sviluppata soprattutto nei singoli plessi, senza avvalersi di altre strutture di riferimento quali programmazione per classi parallele, programmazione per dipartimenti disciplinari,programmazione in continuità verticale. Mentre la scuola secondaria fa riferimento a modelli di progettazione comuni, nella scuola primaria non sono utilizzati modelli comuni a tutti i docenti per la progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Situazione della scuola: BLIC810002

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC810002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di strumenti docimologici, come le prove oggettive di profitto, le prove in entrata, intermedie e finali, è ritenuto un supporto indispensabile agli insegnanti per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale della loro attività didattica, per il controllo e la programmazione mirata in corso d’anno, per la verifica conclusiva di quanto appreso. Gli insegnanti infatti le prevedono e le somministrano, ma sulla base di modelli e scelte individuali, che solo in alcuni casi vengono condivise con i colleghi. Nell'Istiuto le prove sono considerate altresì una preziosa occasione per attivare una valutazione formativa e avviare processi di autovalutazione e metacognizione. Per i docenti diventano anche un momento per valutare l'andamento didattico e orientare eventualmente in modo diverso le attività programmate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non vi è una consuetudine alla costruzione di prove strutturate comuni a più classi per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti. Di conseguenza, non sempre è garantita l'uniformità nella valutazione, nonostante vi sia una griglia di riferimento comune, contenuta nel P.O.F..


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur avendo definito il proprio curricolo facendo riferimento alle Indicazioni nazionali del 2012, in cui sono state declinate in obiettivi le competenze-chiave, considerando il curricolo un importante punto di riferimento per l'attività didattica, dovrà integrarlo con i traguardi delle competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni e con i livelli di padronanza delle competenze al fine di conseguire una maggiore uniformità tra i vari plessi. Il curricolo definito dalla Scuola viene utilizzato come strumento di lavoro per la progettazione dell’attività dei docenti e per la costruzione di Unità di Apprendimento, anche se l'utilizzo rimane ancora piuttosto individuale. Nella formulazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, pur essendoci un preciso riferimento alle aree previste dal POF, non si prevede un esplicito riferimento al curricolo d’Istituto. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, ma vanno integrate con precisi riferimenti al curricolo. La progettazione di classe viene condivisa periodicamente tra tutti i docenti, mentre quella disciplinare è maggiormente svolta a livello individuale o di piccolo gruppo. I docenti tengono in considerazione i criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma fanno riferimento a prove elaborate individualmente La realizzazione di interventi specifici (recupero e potenziamento) a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC810002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC810002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

32,0

35,1

52,4

No

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

Si

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC810002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,9

82,0

82,8

Si

61,5

75,4

52,4

No

15,4

2,5

4,2

Si

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC810002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC810002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

No

8

2

1,9

No

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC810002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC810002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

Si

73,1

86,5

84,4

No

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni plesso cura gli spazi laboratoriali e dispone di aule di L'organizzazione oraria risente in parte degli orari dei mezzi di informatica. Presso alcune sedi è presente una LIM per ogni trasporto e delle esigenze dei docenti in servizio su più sedi. aula. Alcune di esse hanno a disposizione laboratori artistici e una usufruisce di un laboratorio scientifico. Ci sono in ogni scuola biblioteche di classe e in due scuole secondarie è presente una biblioteca con un docente referente. La Scuola propone attività rispondenti agli specifici bisogni formativi e educativi degli studenti (recupero, potenziamento, ampliamento dell’offerta formativa). L’articolazione dell’orario e la durata delle lezioni sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti. In un plesso di Scuola secondaria di secondo grado è stata avviata nell'a.s. 2014/2015 una sperimentazione di scuola aperta, che consente di offrire supporto agli alunni nello studio, di proporre attività per promuovere la motivazione e rafforzare l'autostima, di creare occasioni ulteriori di aggregazione e socializzazione. Tali proposte vengono realizzate nei pomeriggi in cui non si svolge il tempo prolungato con il supporto dei docenti e di volontari.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, dal corrente anno scolastico, ha promosso la Sarebbe importante lavorare al fine di ottenere un maggior costruzione di Unità di Apprendimento trasversali utilizzando coinvolgimento dell'intero corpo docente nella costruzione di un modello comune. Unità di Apprendimento e nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Sono stati realizzati, negli ultimi due anni scolastici, corsi di formazione sull'uso delle tecnologie nella didattica (LIM, registro elettronico, software per una didattica inclusiva, ...) sulle strategie metodologiche e didattiche finalizzate alla costruzione di competenze, sulla didattica delle lingue straniere, sulla sicurezza e sull'educazione alla salute. Al fine di favorire un atteggiamento di apertura è stata promossa l'adesione a reti con altre scuole e la condivisione con altri istituti sulle tematiche dell'applicazione delle indicazioni nazionali e del lavoro per competenze.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 45

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 46

Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC810002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 14 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 43 29,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC810002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

0,4

0,9

1

0,00

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato alcuni documenti che espongono, a La valutazione data dai docenti su episodi di poco rispetto delle seconda della loro funzione, i principi e le norme che regolano regole da parte degli alunni non è sempre omogenea e questo la dimensione relazionale tra tutti coloro che operano all'interno fatto porta a disparità di giudizi sul tipo di strategie da adottare. dell'istituzione scolastica: il regolamento d'Istituto, il regolamento di disciplina, il patto di corresponsabilità. Le parti più significative di questi documenti vengono presentate agli alunni, con metodologie rapportate all'età, sin dalle prime classi della primaria, coinvolgendo gli stessi alunni nell'elaborazione di regolamenti di classe e nella condivisione di incarichi e ruoli ( biblioteca di classe, aiuto ai compagni disabili, gestione del sito del consiglio comunale dei ragazzi, coordinamento delle attività del CCR, prendersi cura dell'orto scolastico, redazione del giornalino ...). I comportamenti problematici da parte degli studenti sono rari e mai di grave entità e vengono sollecitamente segnalati dai docenti. In questi casi la scuola cerca di promuovere interventi di tipo educativo e persuasivo, cercando il coinvolgimento della famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, sono presenti laboratori nelle diverse sedi. Vengono proposte attivitĂ formative per i docenti al fine di promuovere l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, condivise e indicate nel POF, nel Regolamento d'Istituto e nel Patto di corresponsabilitĂ , che viene illustrato agli alunni all'inizio dell'anno scolastico. I conflitti tra gli studenti sono gestiti generalmente dagli insegnanti, con il supporto dei coordinatori di classe. Solo in casi particolarmente gravi, si ricorre all'intervento del Dirigente scolastico o vengono proposti procedimenti disciplinari.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto assicura a ciascun alunno con disabilità un percorso di inclusione condiviso ad inizio anno dagli insegnanti della classe con le famiglie e i servizi. Le singole progettualità trovano spazio all’interno di una pianificazione più ampia dell’inclusione, che viene descritta nel Piano Annuale per l’Inclusività. Al fine di garantire il successo formativo di tutti gli allievi, l’Istituto ha messo in atto percorsi diversificati, finalizzati a dare risposte personalizzate alle istanze dell’utenza. Si va da azioni rivolte alla generalità degli studenti, funzionali alla costruzione di un clima accogliente ed inclusivo, a progettualità molto specifiche e mirate per dare risposte a bisogni speciali che richiedono percorsi individualizzati. Per gli alunni con Cittadinanza Non Italiana sono previsti, dal protocollo per l’accoglienza, specifiche azioni mirate di alfabetizzazione e inclusione. Le riunioni di verifica finale del PEI hanno messo in luce esiti scolastici positivi per tutti gli alunni con disabilità. I diversi passaggi di cui sopra sono descritti in un Vademecum, in modo da favorire la circolarità delle informazioni e l’uniformità procedurale delle azioni. Le risorse dell’Istituto consistono prevalentemente in: disponibilità e attenzione da parte dei docenti, buona collaborazione con i servizi e le associazioni del territorio, possibilità di promuovere attività formative grazie all’adesione a reti di scuole, adeguata assegnazione di ore di sost. da parte dell'UST.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la generale disponibilità e sensibilità alle tematiche dell’inclusione, non tutti i docenti hanno una formazione specifica e un’esperienza personale tali da consentire la condivisione di progettualità e obiettivi e l’individuazione delle strategie più adatte per un percorso di apprendimento efficace. Non in tutte le situazioni è facile costruire percorsi condivisi tra i diversi docenti. Non sempre l’accoglienza e l’inclusione avvengono per combustione spontanea, perciò in alcuni casi risultano necessari specifici interventi in collaborazione con il servizio ULSS di competenza. I tempi di attesa per l'accesso al servizio rappresentano spesso un problema per le famiglie, che per accelerare i tempi si rivolgono a strutture private che non sempre rappresentano un punto di riferimento a cui rivolgersi per un confronto o un parere. Talvolta i tempi di attesa per ottenere delle diagnosi ritardano l'attivazione di interventi mirati.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

No

16

41,8

36

No No No No

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

32

28,5

14,5

No

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No Si No No

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

84

71,7

76,9

No

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

No

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

Si

32

45,7

52,9

No

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

67

76

No

19,2

20,9

22,8

Si

30,8

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

Si

65,4

55,7

61,8

No

50

67

73,9

No

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola primaria vengono messe in atto specifiche azioni per l’individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della letto-scrittura, che consentono di monitorare fin dalla classe prima le situazioni che risultano a rischio o comunque nella soglia di attenzione. Oltre al monitoraggio, vengono previste attività mirate per piccoli gruppi, progettate in collaborazione con la logopedista di riferimento. Le difficoltà di apprendimento si manifestano in particolare nella scuola secondaria, quando si richiede una certa autonomia operativa. Per farvi fronte, vengono attivati percorsi personalizzati e vengono coinvolte le famiglie, con le quali viene condiviso un eventuale percorso di approfondimento presso il servizio. In aula alcuni docenti utilizzano anche modalità di lavoro cooperative o per gruppi di lavoro. In un plesso è stata avviata sperimentalmente la "Scuola aperta" che offre vari tipi di supporto disciplinare, motivazionale e metacognitivo agli studenti che ne hanno la necessità. Al fine di valorizzare le particolari attitudini degli studenti, vengono proposte attività extrascolastiche, quali partecipazioni a concorsi, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, premi letterari, artistici,… Al termine di ogni anno, inoltre, gli studenti che hanno conseguito ottimi risultati scolastici uniti a un comportamento positivo, attento, accogliente e disponibile verso gli altri hanno la possibilità di ottenere una borsa di studio.

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Non tutti i docenti hanno approfondito nello stesso modo le tematiche relative all'individuazione delle difficoltà di apprendimento degli studenti e all'adozione delle metodologie più adatte per rispondere ai bisogni educativi degli alunni. Nel lavoro d'aula, pertanto, non sempre vengono messi in atto gli interventi in funzione dei bisogni educativi emersi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ realizzate dalla Scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti sono monitorati dai docenti, anche se manca una sistematica raccolta dei dati. La Scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale, attraverso una progettualitĂ d'Istituto, la collaborazione con le istituzioni del territorio, la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. La presenza di un gruppo di lavoro per l'inclusione, costituito da docenti, rappresentanti dei genitori, delle istituzioni e associazioni del territorio, rappresenta un importante punto di forza per la realizzazione di un lavoro organico, condiviso ed efficace.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC810002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

88

99

97,5

Si

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

48

56

60,8

No

80

77,9

75,7

Si

64

72,5

61,3

No

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC810002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

Si

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

No

50

70,2

70,4

No

50

63,8

67,7

Si

61,5

54,9

48,6

No

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha deliberato un Piano di azioni per garantire la continuità educativa tra la Scuola dell’Infanzia e la Primaria e tra la Primaria e la Secondaria di 1° grado, che prevede lo svolgimento di incontri ed attività per gli alunni, i docenti ed i genitori da effettuarsi nel corso dell’intero anno scolastico. Vengono organizzati incontri per gli alunni della Primaria con docenti della Secondaria di 1° grado per presentare l’organizzazione scolastica e rispondere a domande preparate dai bambini. Gli alunni, interessati al passaggio in un altro ordine, sono accompagnati dai loro docenti nella visita alla nuova scuola dove possono anche svolgere attività di laboratorio o partecipare a qualche ora di lezione. Sono previsti incontri tra insegnanti dei diversi ordini scolastici per uno scambio di informazioni, specialmente nel caso in cui sono presenti alunni con certificazione; al termine dell’anno vengono trasmessi i fascicoli degli alunni. Sono state predisposte, dai docenti di Primaria e Secondaria, prove di ingresso comuni relative a tutte le discipline da somministrare agli alunni delle classi prime. Vengono organizzati incontri per i genitori degli alunni che frequentano l’ultima classe dell’Infanzia e della Primaria per la presentazione del POF dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le attività di Orientamento, elaborate dalla Rete BellunOrienta per il passaggio tra la Scuola secondaria di primo grado e le Scuole secondarie di 2° grado presenti sul territorio, non sono previsti incontri tra i docenti. Le prove d'ingresso comuni non sono state mai effettuate finora, il processo si trova pertanto ancora agli inizi e necessita di una puntuale applicazione da parte di tutti in modo da rendere possibile la raccolta di dati, che possono fornire importanti informazioni ai docenti al fine di rendere il passaggio da un ordine all'altro il più graduale e funzionale possibile.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC810002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC810002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

Si

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

No

30,8

41,9

31,7

Si

57,7

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

No

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Auronzo di Cadore, coerentemente con le linee guida nazionali (n.4232 del 19/02/2014) in materia di Orientamento, propone una serie di attività rivolte alle famiglie e agli alunni di tutte le sedi con lo scopo di sviluppare competenze permanenti in relazione alle capacità decisionali e in vista di una scelta consapevole del percorso scolastico e professionale a partire dalle classi seconde medie. Sono previsti incontri per le famiglie per la presentazione dell’Offerta Formativa del territorio, la riflessione sull’importanza della decisione, associate alla costruzione graduale di un processo di autocoscienza. Vengono effettuati anche mini training di riflessione sugli interessi e sulle attitudini personali in un contesto di autoefficacia scolastica e professionale, (modello della Job Analysis). La scuola offre anche consulenze di supporto alle famiglie e agli alunni più indecisi e consegna al termine di tutte le attività il consiglio orientativo. Tutte le attività vengono svolte in collaborazione con tutte le agenzie formative del territorio, col supporto di docenti esperti che operano all’interno della rete BellunOrienta e con il coinvolgimento attivo dei coordinatori e dei docenti delle classi terze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività di orientamento ricade in modo eccessivo sul docente coordinatore. Le capacità decisionali dello studente e la riflessione critica su interessi e attitudini meriterebbero di essere maggiormente condivise e valutate all’interno del consiglio di classe in relazione ai processi di maturazione delle competenze. La scuola non produce un monitoraggio che metta a confronto il consiglio orientativo con la scelta e non si documenta sull’efficacia della scelta nella prospettiva di eventuali ripetenze e/o cambi di scuola ad anno scolastico avviato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto struttura un progetto complessivo finalizzato alla continuità tra i diversi ordini e ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Questo percorso si avvale anche del contributo professionale della rete provinciale BellunOrienta e di docenti appositamente formati. Gli insegnanti operanti in ordini di scuola diversi collaborano per promuovere attività condivise, che dovranno essere attuate da tutti e monitorate. Oltre ai percorsi rivolti agli alunni relativi alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, allo sviluppo delle capacità decisionali, la Scuola realizza incontri con i docenti delle Scuole sec. di 2^G. per la presentazione dell'offerta formativa del territorio, aperti anche alle famiglie. L'Istituto offre anche consulenze di supporto ai genitori e agli alunni interessati. A tutti vengono consegnati, al termine delle attività e prima dell'iscrizione alla Scuola secondaria di 2^grado, il consiglio orientativo e una relazione personalizzata contenente il profilo dell'alunno (interessi, idee e atteggiamenti sul futuro professionale-scolastico). Le attività vengono svolte in collaborazione con le agenzie formative del territorio, col supporto di docenti esperti che operano all’interno della rete BellunOrienta e con il coinvolgimento attivo dei coordinatori e degli insegnanti delle classi terze. Emerge che un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della Scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo seguito ad un’analisi della situazione dell’Istituto, effettuata attraverso l’elaborazione di questionari somministrati a docenti e famiglie, sono stati elaborati, in seno al Consiglio d’Istituto, gli indirizzi generali per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione, nonché alcuni punti fermi rispetto al progetto di scuola che si intende promuovere nel tempo. Il documento, che tiene conto anche delle caratteristiche del territorio di appartenenza, contiene gli obiettivi che si intendono raggiungere, con le relative priorità rispetto alla specificità dell’Istituto e ai valori portanti dell’Istituzione scolastica. Esso rappresenta il punto di riferimento per il Collegio dei Docenti e la base per l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa. Il Documento è reso noto alle famiglie e al territorio ed è pubblicato sul sito web della scuola. I progetti del POF vengono elaborati in coerenza con i valori e la visione che emerge dal documento di indirizzo. Le risorse e i finanziamenti esterni vengono indirizzati verso il perseguimento degli obiettivi indicati nello stesso come prioritari. All’interno della scuola e nel territorio vengono individuate le professionalità che possono offrire un contributo al raggiungimento delle finalità individuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è costituito da sette sedi, ciascuna con le proprie specificità, un’individualità molto marcata e un'abitudine non molto diffusa allo scambio e alla condivisione con gli altri. Questo consente, da un lato, di avere una solidità organizzativa intrinseca, dall’altro rende difficile trovare delle linee comuni e individuare modalità di lavoro condivise. Non tutti sono veramente coinvolti nello sforzo per lo sviluppo di una progettualità comune, che vedono come un appesantimento del lavoro quotidiano nonché un'ingerenza nella propria autonomia e libertà professionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni a partire dai contenuti del Documento di Indirizzo elaborato dal Consiglio d’Istituto, che trova una concretizzazione progettuale nel Piano dell’Offerta Formativa e nei progetti ad esso connessi. Vengono richieste ai docenti relazioni in merito alla realizzazione dei progetti e al raggiungimento degli obiettivi assegnati. L'andamento delle progettualità viene comunicato nell'ambito dei Collegi dei Docenti e dei Consigli di classe, nonchè riportato nei documenti di progettazione e verifica finale dei coordinatori dei Consigli di Classe. La maggior parte delle progettualità che tradizionalmente vengono realizzate nelle scuole vengono comunicate alle famiglie in occasione degli incontri o dei consigli di classe allargati e trovano apprezzamento negli alunni e nelle famiglie.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i docenti c’è chiarezza nell’individuazione della rispondenza tra le azioni messe in atto rispetto agli obiettivi da raggiungere e alle priorità dell’Istituto. Nella rendicontazione delle attività svolte non tutti riescono a comprendere correttamente il senso delle diverse richieste, ma prevale una tendenza a riprodurre modalità e contenuti noti e consolidati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC810002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 %

Riferimento Nazionale %

78,73

74,8

75,8

72,8

21,27

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC810002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 103,64

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC810002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 68,75

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC810002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 %

54,39

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC810002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 36,36

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti Si 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto Si 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 Si 50 68,2 Si 53,8 64,8 No 7,7 4,4 No 46,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,5

9,8

10,6

No

15,4

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti Si 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 Si 73,1 61,1 No 0 0,2 No 23,1 21 No 0 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,2

4

Si

73,1

75,8

65,3

No

11,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti Si 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti No 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti No 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIC810002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,2 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

12,77

63,7

68,2

55,6

n.d.

0,4

2,1

2,6

87,23

32,9

17,3

24,3

n.d.

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC810002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC810002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,93

29,6

47,2

40,1

0,55

15,5

11,1

8,8

26,52

50,8

26,1

29,6

n.d.

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione interna prevede una chiara suddivisione dei compiti che viene effettuata all'avvio dell'anno scolastico, sintetizzata in un organigramma condiviso in Collegio dei Docenti e pubblicato sul sito della scuola. I fondi della scuola vengono utilizzati per potenziare la progettazione e la didattica, senza trascurare il potenziamento delle attività amministrative e gestionali. Le funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell’offerta formativa vengono individuate in numero limitato, in modo da poter assegnare loro il coordinamento di un'ampia area alla quale possono far riferimento degli specifici gruppi di lavoro. Queste figure hanno un ruolo strategico all'interno dell'organizzazione, rappresentano un punto di riferimento per il Dirigente e per tutti i docenti. Esse fanno parte del Consiglio di Direzione della scuola. Oltre alle funzioni strumentali, un numero elevato di docenti accede a vari incarichi in funzione delle specifiche competenze di ciascuno. Le assenze degli insegnanti vengono gestite per buona parte internamente, grazie ad una disponibilità diffusa alla flessibilità organizzativa. I processi decisionali si svolgono nell'ambito degli organi collegiali di volta in volta interpellati a seconda delle tematiche da affrontare. Relativamente al personale ATA è presente una suddivisione dei compiti e delle aree di attività, in considerazione del fatto che ciò responsabilizza maggiormente e comporta una più qualificata utilizzazione del personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono talvolta delle difficoltà nella sostituzione del personale, soprattutto del personale ATA e con specifico riferimento alle sedi periferiche, dislocate in zone molto lontane l'una dall'altra. Anche nell'ambito del lavoro d'ufficio, in caso di assenze, risulta carente l’interscambiabilità, mettendo l’Istituzione scolastica nelle condizioni di non riuscire a rispondere, in maniera ottimale, alle richieste e ad avere un quadro aggiornato dei processi amministrativi in corso. Si è cercato di promuovere un percorso di responsabilizzazione, di tutti e di ciascuno, rispetto all'obiettivo comune di fornire complessivamente un buon servizio all'utenza, mettendo in atto delle procedure e un coordinamento delle attività che consentano di far fronte al meglio alle richieste sempre più complesse che provengono dall'amministrazione e dall'utenza.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC810002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 6

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC810002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 2924,50

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIC810002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 35,38

90,37

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIC810002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 12,30

14,41

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIC810002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC810002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,5

11,7

15,5

0

0

11,2

13,3

0

3,8

6,6

9,4

1

50

52,3

48,5

0

15,4

33,7

28,4

0

3,8

14,4

11,6

0

34,6

34,7

36,6

0

50

38,4

27,3

0

30,8

25,7

20,6

1

11,5

19,1

14,9

0 1

34,6 19,2

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC810002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 1,00

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC810002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 40,15

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BLIC810002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC810002 Il progetto ha consentito attraverso la ricerca storico-culturale, la creativita' espressiva e la veicolarita' linguistica l'approfondimento della cultura e delle tradizioni locali e lo sviluppo di specifiche competenze, nonche' il collegamento con agen Il progetto ha consentito di dare risposte alle esigenze emerse nelle classi con alunni con Bisogni Educativi Speciali e promuovere l'inclusione scolastica, mettendo in atto quanto condiviso nell'ambito del Gruppo di Lavoro per l'Inclusione. Il progetto, realizzato in collaborazione con la rete BellunOrienta, ha rappresentato un'importante opportunita' di supportare gli alunni nello sviluppo di capacita' decisionali e nell'effettuazione di una scelta consapevole della scuola superiore, at


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità dell'Istituto viene sviluppata attraverso numerose azioni che, al fine di consentire una loro chiara collocazione all’interno delle linee strategiche dell’Istituto – vedi Documento di Indirizzo e P.O.F. - , vengono ricondotti all’interno di sei aree: continuità e orientamento, prevenzione del disagio scolastico/ integrazione/intercultura, beni ambientali e culturali, successo formativo. informatica e comunicazione, sport. Il Programma Annuale si snoda seguendo la stessa linea, quindi, le risorse disponibili, costituenti la dotazione finanziaria di Istituto, sono destinate alla realizzazione di attività previste ed organizzate nel Piano dell’offerta formativa. Tali risorse vengono utilizzate in parte per la retribuzione del personale, in parte per l’acquisto dei materiali necessari. Emergono alcuni ambiti progettuali (la valorizzazione della cultura locale, l’inclusione e l’orientamento) ai quali viene dedicato ampio spazio e che, seppur con adattamenti e varianti, vengono riproposti ogni anno. Essi rappresentano una consolidata modalità di lavoro e consentono di coltivare importanti rapporti con le reti e le associazioni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi sono allo stesso modo propositivi rispetto allo sviluppo di progetti. Si riscontrano pertanto delle concentrazioni in alcune sedi e una proposta meno ricca in altri. Allo stesso modo, si rileva un coinvolgimento intenso e una forte motivazione da parte di alcuni docenti, che non sempre trovano la necessaria collaborazione da parte del resto della comunità scolastica. Si ritiene opportuno, perciò, un coinvolgimento più ampio da parte dei docenti, in modo da dare a tutti gli alunni dell'istituto le stesse opportunità ed evitare che un eccessivo carico di lavoro ricada su alcune persone.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e le priorità, che sono sintetizzate nel Documento di Indirizzo e sono state condivise nell'ambito del Consiglio d'Istituto e del Collegio dei Docenti. Le azioni vengono messe in atto con lo scopo di perseguire gli obiettivi e le finalità individuate. L'Istituto ha sviluppato varie progettualità nelle diverse sedi inserendole in alcune aree tematiche (continuità e orientamento, prevenzione del disagio scolastico/ integrazione/intercultura, beni ambientali e culturali, successo formativo, informatica e comunicazione, sport) individuate come prioritarie sia nel Documento di Indirizzo sia nel POF. Questa metodologia consente, pur nel rispetto delle specificità dei singoli plessi, di indirizzare gradualmente l'Istituto verso l'acquisizione di obiettivi comuni, dovendo tutti ragionare in fase progettuale, seguendo alcune linee di indirizzo per poter far rientrare i progetti negli ambiti scelti a livello strategico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIC810002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 3

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIC810002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC810002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,1 15,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

46,2

25,2

15,3

0

11,5

7,3

5,6

0

23,1

29,1

21,1

2

92,3

76,8

46

1

23,1

30,3

16,5

0

3,8

3,9

2,2

0 0

0 7,7

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIC810002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 50,30

34,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIC810002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 7,16

29,6

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIC810002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 0,45

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie attraverso un questionario le esigenze formative dei docenti e mette in atto percorsi sulle tematiche di interesse. Senza costi per l’Istituto, grazie a finanziamenti, collaborazioni con altre scuole e disponibilità dei formatori, sono stati messi in atto molti interventi formativi sulle seguenti tematiche: il curricolo verticale e la costruzione di unità di apprendimento, l’utilizzo delle tecnologie nella didattica, l’uso della LIM a scuola, la sicurezza a scuola, la sicurezza nelle situazioni di disabilità, l’uso corretto della voce, i bisogni educativi speciali, la costruzione di prove e la valutazione degli alunni con DSA nelle lingue straniere, l’individuazione precoce dei disturbi di apprendimento. In molti casi la formazione include un’applicazione pratica delle indicazioni fornite durante il percorso o è strutturata secondo la modalità della ricercaazione. Sono presenti molti docenti che hanno un'abitudine all'aggiornamento ed una formazione specifica nei diversi settori. Essi rappresentano dei punti di riferimento importanti nel proprio ambito per l'intero Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte formative spesso sono lontane dalla sede di servizio e dal luogo di residenza dei docenti. Risulta perciò difficile potervi accedere. Non sempre è facile ottenere un vero coinvolgimento generale dei docenti nei percorsi di formazione proposti. Talvolta alcuni docenti sottovalutano l’importanza dell’autoformazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione degli incarichi si tiene conto della disponibilità personale e della specifica formazione di ciascuno. Laddove possibile, viene lasciata ampia autonomia di lavoro in modo da consentire l'arricchimento esperienziale e lo sviluppo della professionalità. Vengono valorizzate le proposte e promosse le progettualità in linea con la filosofia della Scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuata una raccolta sistematica dei curricula dei docenti. Non sempre le competenze professionali presenti vengono spese per il miglioramento dell'offerta formativa e la crescita dell'Istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC810002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC810002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

46,2

39,4

53,5

Si

53,8

54,3

61,1

No

30,8

38,9

48,9

No No Si Si No No Si Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC810002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC810002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11,3

6,6

6,9

28

10,7

10,7

9,9

0

7,7

5,7

6,6

0 0 22 28 0 0 28 7

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si riuniscono in gruppi di lavoro formalizzati per Non tutti i docenti dimostrano disponibilità a prendere parte ai affrontare tematiche particolarmente complesse oppure che gruppi e il lavoro svolto dai colleghi non sempre trova la richiedono una condivisione/pluralità di punti di vista. Gli dovuta valorizzazione. argomenti per i quali la scuola ha ritenuto di attivare gruppi di lavoro in questi anni sono: curricolo, continuità, inclusione, valorizzazione della cultura locale. I gruppi coinvolgono un numero di insegnanti significativo ai fini dello svolgimento delle attività previste. I gruppi elaborano strumenti e materiali di supporto all’attività didattica (ad esempio modelli per la progettazione di unità di apprendimento, linee guida per l’inclusione, piano per le azioni finalizzate alla continuità …), offrono il loro supporto e sono disponibili a fornire consulenze ai colleghi. Tutti i docenti vengono comunque messi a conoscenza periodicamente rispetto all’andamento dei lavori. Si precisa che ci sono anche gruppi che si costituiscono spontaneamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza numerose iniziative formative per i docenti sulla base dei loro bisogni formativi, alle quali partecipa un buon numero di insegnanti. Le competenze e le esperienze significative del personale vengono valorizzate attraverso l'assegnazione di specifici incarichi legati alla realizzazione di varie attività. Per affrontare tematiche particolarmente complesse, oppure che richiedono una condivisione/pluralità di punti di vista, vengono organizzati gruppi di lavoro, che rappresentano un punto di riferimento per i diversi ambiti e producono materiali utili all’intera comunità scolastica. Sarebbe importante che le numerose professionalità presenti nell’Istituto venissero maggiormente sostenute e che tutti potessero beneficiare del loro prezioso contributo per la crescita della scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIC810002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC810002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

57,7 19,2

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

26,9

22

18,7

0 0 3

0 11,5 92,3

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIC810002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC810002 per motivo) per motivo) 0

46,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,3

38,1

24

5

92,3

89,5

74,2

1

50

15,9

10,1

0

23,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIC810002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC810002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

65,4 15,4

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

76,9

58,7

44,3

0

23,1

17,6

16,7

1

46,2

14,7

9,7

1

96,2

45,7

12

1

73,1

71,9

30,5

1

65,4

80,2

20,2

0 1

0 15,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC810002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 No 50 35,5 No 73,1 81,4 No 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 Si 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,2

62,1

57,6

No No No

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BLIC810002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BLIC810002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

53,8

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è ben inserito nel territorio cadorino e può contare sulla collaborazione delle Amministrazioni comunali, per quanto attiene alle loro competenze. La scuola nelle sue diverse articolazioni ritiene molto importante “ far conoscere al territorio l’offerta formativa e i progetti realizzati attraverso azioni mirate, la partecipazione a incontri pubblici, la comunicazione a mezzo stampa, la partecipazione a premi e concorsi ecc.” (Documento di Indirizzo del Consiglio d’Istituto). Ugualmente importanti sono considerate la collaborazione e il lavoro in rete con altri istituti, con enti, istituzioni, realtà produttive presenti sul territorio (“Il Ladino nelle valli dolomitiche dell’Alto bellunese”, BellunOrienta, CTI,...). L’Istituto collabora con l’ULSS n.1 di Belluno, il CTI di S.Stefano e i Servizi Sociali di Pieve di Cadore per la realizzazione di progetti legati alla salute e alla prevenzione delle dipendenze. Sempre più significativa e incisiva sta diventando la collaborazione tra il Comprensivo di Auronzo e le diverse forze dell’ordine presenti sul territorio per la realizzazione di progetti legati all’educazione alla legalità, prevenzione del bullismo/cyber-bullismo. Un punto di forza importante per far sentire i ragazzi parte integrante del territorio in cui vivono è rappresentato dalla forte collaborazione esistente con la Magnifica Comunità del Cadore, le Regole, le Associazioni sportive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso il lavoro di rete implica lo spostamento degli insegnanti e la percorrenza di lunghe distanze che non sono adeguatamente servite dal trasporto pubblico. Questo richiede inevitabilmente l’uso del mezzo proprio e rappresenta per molti un deterrente alla partecipazione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIC810002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC810002 % 11,46

19

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 99

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC810002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC810002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC810002 2,19

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Situazione della scuola: BLIC810002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto ha sempre cercato di garantire alle famiglie molteplici occasioni di comunicazione sull’andamento didattico-disciplinare dei propri figli e sull’ offerta formativa. All’inizio dell’anno viene inviata una “Nota informativa”, che sintetizza i principali aspetti organizzativi dell’Istituto e il POF. La Scuola dispone di un sito, che viene regolarmente aggiornato consentendo ai genitori di essere informati sulla vita della scuola. Durante l’anno scolastico vengono organizzati incontri per i genitori prima dell’iscrizione alla Scuola Primaria e prima del passaggio tra la Primaria e la Secondaria, che vedono sempre un’ampia partecipazione. Attraverso il Consiglio d’Istituto, le famiglie sono state coinvolte nell’elaborazione del Documento di Indirizzo, del Regolamento, del Patto di corresponsabilità. Negli ultimi due anni sono stati organizzati due cicli di incontri rivolti ai rappresentanti di classe per renderli sempre più consapevoli del ruolo che possono avere all’interno della scuola e nel costruire un rapporto significativo con le altre famiglie. Da questi momenti di scambio è nata l’idea di dare vita ad un Comitato di genitori, che possa collaborare per l’organizzazione di iniziative, formative e non, rivolte alle famiglie. Presso il plesso scolastico con maggior frequenza di alunni stranieri è stato organizzato un corso di ITALS per i genitori, grazie alla collaborazione con il CTP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la partecipazione delle famiglie ai Colloqui quadrimestrali e agli incontri richiesti, su appuntamento, dagli insegnanti/dirigente sono regolari, scarsa risulta la partecipazione alle elezioni previste dagli Organi collegiali per i rappresentanti in Consiglio d'Istituto (11,26% a fronte di una media nazionale del 23%) dove vengono elette quasi sempre le poche persone che si rendono disponibili. La partecipazione ai momenti informali risulta invece medioalta, ciò a conferma del coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la collocazione geografica molto decentrata, l’Istituto è riuscito a creare un'intensa rete di collaborazioni con altre scuole, associazioni di vario tipo, enti, con i quali mette in atto varie progettualità e azioni condivise anche attraverso accordi di rete. Le collaborazioni attivate risultano coerenti con le finalità e gli obiettivi che l'Istituto si è dato e rappresentano un'importante risorsa per la crescita della scuola e il miglioramento dell'offerta formativa. Considerata la scarsa partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali, si è ritenuto di promuovere altre modalità di condivisione e coinvolgimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Ridurre la variabilità degli esiti delle prove nazionali tra i diversi plessi delle scuole primarie.

Portare nei diversi plessi gli esiti Invalsi di classe 2^ e 5^ di italiano e matematica al punteggio medio delle scuole con contesto S.E.C. simile.

Rendere il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria più graduale e in continuità.

Rendere meno marcata la differenza tra le valutazioni in uscita dalla scuola primaria e quelle della classe 1^ della scuola secondaria.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’autovalutazione d’Istituto effettuata ha evidenziato una situazione complessivamente positiva sia riguardo agli esiti degli studenti in uscita, sia riguardo alle prove Invalsi. Leggendo i dati nel dettaglio si notano, tuttavia, delle criticità relativamente agli esiti specifici di alcune prove Invalsi e al passaggio tra la Scuola primaria e la Scuola secondaria. Se si considerano gli esiti delle prove Invalsi in uscita, che risultano in tutte le sedi sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale e regionale, si riscontra un percorso molto soddisfacente per la maggior parte degli studenti. Questo conferma l'attenzione che viene dedicata a tutti gli alunni. Ad un’analisi più approfondita, si nota che nella Scuola primaria, in un caso, gli esiti non sono in linea con il resto dell’Istituto. Si precisa che queste classi presentano un contesto SEC complesso. Si ritiene, comunque, importante attivarsi per supportare questa realtà, mettendo in atto interventi mirati. Nel raffronto tra gli esiti conseguiti dagli alunni in uscita dalla Scuola primaria (valutazione finale) e quelli del primo anno della Scuola secondaria (valutazione 1^ quadrimestre Scuola sec.) si nota un calo significativo, soprattutto in alcune discipline. A motivo di ciò l’attuazione di un lavoro sinergico tra docenti dei diversi ordini di scuola potrebbe rendere più armonioso il passaggio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione e somministrazione di prove comuni di italiano (riflessione sulla lingua) e matematica nelle classi dalla 3^ primaria alla 1^ second..


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Elaborazione condivisa tra i docenti primaria/secondaria di prove d'ingresso comuni per le classi 1^ della scuola secondaria per tutte le discipline.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'adozione di prove comuni obbliga alla condivisione e a lavorare tutti nei diversi plessi secondo una linea unitaria. Questo dovrebbe portare ad uno scambio di esperienze e competenze professionali tra i docenti, che potrebbe aiutare nel processo di miglioramento degli esiti, soprattutto nelle situazioni che hanno rivelato maggiori criticità. La costruzione delle prove rappresenta un'importante occasione di incontro e scambio tra i docenti dei diversi ordini e plessi, anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro. Il fatto di operare su un piano di concretezza (costruzione e somministrazione di prove) dovrebbe rendere il confronto tra diverse professionalità molto operativo con ricadute tangibili sull’attività scolastica di ciascuno.


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