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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. DI BELGIOIOSO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC814003 I.C. DI BELGIOIOSO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC814003 PVEE814015 VA VB VC PVEE814026 VA PVEE814059 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC814003 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC814003 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC814003 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Popolazione scolastica di circa 1300 alunni di cui il 26,26% stranieri nelle scuole dell'obbligo. A Belgioioso molte famiglie possono ancora contare su un contesto familiare di supporto al nucleo genitoriale. Infatti la scelta del tempo scuola nella primaria è di 27 ore con due rientri settimanali (2 classi per fascia) e 1 classe a 40 ore settimanali formatasi negli ultimi 5 anni. Nel plesso di Linarolo le classi sono a 30 ore settimanali e il comune offre un servizio di doposcuola nei pomeriggi di non rientro; nel plesso di Albuzzano le richieste delle famiglie sono per 30 o a 40 ore. Scuole secondarie di Belgioioso e Linarolo:il tempo scuola obbligatorio in orario antimeridiano permette l'attuazione di corsi facoltativi in orario pomeridiano: sia a cura della scuola( RECUPERO, ECDL, TRINITY, PIANOFORTE, VOLLEY, metodo di studio per DSA), sia in collaborazione con l'Ente locale: corso di TEATRO e attività sportive CSS. Scuole di danza, tennis, calcio, pattinaggio offrono ulteriore offerta formativa territoriale extrascolastica anche per i bambini della scuola primaria. Numerosi gli alunni stranieri ben integrati, spesso motivati ad apprendere, la maggioranza è di nazionalità rumena; c/o la scuola sono attivi due corsi di lingua e civiltà rumena. Un consistente nucleo di famiglie attente e partecipi collabora fattivamente con la scuola.

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Contesto scolastico di elevata complessità,già rilevata dal report della prima visita VSQ nel 2011; background familiare per lo più medio basso. -eterogeneità della popolazione scolastica in aumento: nuclei familiari e alunni che necessitano di assistenza familiare oltre che scolastica, forte processo immigratorio,nella scuola primaria vi sono 10 classi con alunni stranieri >30% ,le peculiarità del territorio non permettono una differente distribuzione nelle classi, alunni provenienti dalla comunità "Casa dell'Accoglienza alla vita": 0,8%, molti sono bes con problematiche relazionali e affettive, altri con disabilità riconosciuta. Alunni con disabilità: 59 su 1300 a settembre 2015 pari al 4,5% - nomadi: 2 comunità, 1 a Belgioioso e 1 ad Albuzzano. Gli alunni con difficoltà di apprendimento superano il 10% della popolazione scolastica: il 6% riconosciuti da team/cons. di classe, il 2,2% gli alunni con DSA certificati e il 2,2% gli alunni bes certificati da strutture esterne. -Aspetti problematici in ambito educativo: a.problemi relazionali tra pari b.difficoltà di gestione dell'emotività e dell'ansia c.uso scorretto dei social-network (cyberbullismo) d.problemi di bullismo effettivo e latente e.rispetto delle regole difficoltoso Si registra, soprattutto a Belgioioso, città che aggrega circa 800 alunni,la presenza di famiglie che dichiarano difficoltà economiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Piano Di Zona:supporto per la prima alfabetizzazione degli alunni stranieri e l' intervento di mediatori culturali, la prevenzione dei fenomeni di drop out -sviluppo delle competenze di cittadinanza e legalità con giuristi cattolici,prefettura -Associazione genitori: AGe.B per coinvolgere le famiglie circa i problemi educativi con i quali la scuola quotidianamente si confronta e per recuperare finanziamenti -Parrocchie e oratorio: per corsi di recupero ad opera di volontari, condivisione delle tematiche educative -"Consultorio familiare onlus: accreditato dall'ASL per consultazioni psicologiche e psicoterapeutiche e progetti condivisi di educazione all'affettività nella scuola e nell'extrascuola -ASL: per alcune attività di formazione (LST) e progettazione inerenti la rete di scuole che promuovono salute (SPS) -Associazioni (lions, rotary,) per piccoli finanziamenti per l'implementazione della lingua inglese e il recupero delle difficoltà. -privati: finanziamenti per la diffusione delle Lim nelle classi -Società sportive: scuola di volley gratuita pomeridiana -comune di Belgioioso: teatro nella scuola secondaria, (pomeridiana) -Biblioteche comunali: lettura animata, corsi di musica -Università di Pavia: orientamento, in rete con altre scuole e AST -CSF (centro servizi formazione) in rete con IC del pavese e PDZ basso pavese per corsi di recupero, sportello di ascolto

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l'IC comprende 7 comuni distanti l'uno dall'altro, che insistono su una parte del territorio denominato "basso pavese": oltre a Belgioioso afferiscono all'IC i comuni di Filighera, Torre De' Negri, Linarolo, Albuzzano, Valle Salimbene, San Zenone al Po. Famiglie impegnate in attività agricole, piccoli imprenditori, pendolarismo in aumento per chi opera nel terziario vs Pavia o Milano. 10 plessi scolastici:5 scuole infanzia, 3 primarie, 2 secondarie. Immigrazione in aumento negli ultimi anni,diversificata per paese di provenienza: oltre a rumeni albanesi, arabofoni, cinesi, ispanici, africani di madrelingua francese che spesso parlano dialetti della loro area geografica. In aumento gli stranieri nei piccoli comuni. Il tasso di disoccupazione nei comuni afferenti l'IC è in linea con la media provinciale (dal 5.5% al 7,6%); questo dato non emerge tuttavia nelle dichiarazioni delle famiglie (e quindi nei dati inseriti a sistema invalsi).Il contesto Presenza crescenti di problematiche sociali e familiari che necessitano di supporto da parte dei comuni e del PDZ, (dato % complessivo non disponibile;) sia a livello familiare che scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC814003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.863,00

98.175,00

4.631.736,00

604.452,00

0,00

5.353.226,00

Gestiti dalla scuola

168.362,00

110.586,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

278.948,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

51.689,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.689,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

46.220,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.220,00

COMUNE

8.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.000,00

PROVINCIA

1.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.000,00

99.259,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

99.259,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PVIC814003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,7

79,3

10,4

0,0

91,7

STATO

Gestiti dalla scuola

2,9

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche sono buone, ben arredate, di recente costruzione o ampliamento. Dotazioni informatiche: finanziamenti da privati del territorio: LIM; attrezzature per test center AICA nella scuola secondaria, che viene utilizzato con sistematicità soprattutto da studenti dell'IC per corsi in orario extrascolastico. Finanziamenti da Stato su progetto USR nel 2007/2008 per implementazione utilizzi Lim; finanziamento VSQ 2011/2012 di 34.000 euro, spesi per LIM, notebook e wifi, per registro elettronico. Finanziamenti da rete di scuole che promuovono salute (SPS) da Regione Lombardia tramite USR su progetto finanziato nel 2014 per € 30.000 da dividere tra 7 scuole. Finanziamenti dalle famiglie per progetti di arricchimento dell’offerta formativa: motoria e musica 100%. Altre fonti di finanziamento: associazioni Lions e Rotary del territorio per potenziamento lingua inglese nella secondaria (Trinity).Singoli genitori hanno donato attrezzature alla scuola.Nel 2015/2016 potenziamento della lingua inglese anche alla primaria con lettorato madrelingua in orario currricolare.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono facilmente raggiungibili solo con mezzi propri e questo contribuisce a caratterizzarne le diversità:in alcuni plessi vi è scarsa partecipazione delle famiglie alla vita dell' Istituto, turn over dei docenti negli ultimi anni. Strutture informatiche: su 47 classi di scuola primaria e secondaria solo 25 sono dotate di LIM, carenza che si evidenzia soprattutto nella scuola primaria e nel corso E della secondaria di recente formazione.La scuola può contare solo sui finanziamenti dello stato o da privati. I finanziamenti diretti da comuni sono pressochè inesistenti, in alcuni comuni sono scarsi anche per le ore di assistenza ad personam ai disabili. Il PDZ lamenta che molte spese sono investite sul "sociale" ovvero minori in comunità, contributi alla "casa dell'accoglienza" e assistenze domiciliari.Il dato% non è disponibile.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC814003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC814003 97 84,3 18 15,7 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC814003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC814003

35-44 %

N°

7

7,2

45-54 %

N°

28

28,9

55+ %

N°

37

38,1

Totale %

TOTALE

25

25,8

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC814003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC814003 14,3 85,7 100,0

Istituto:PVIC814003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC814003 20,5 79,5 100,0

Istituto:PVIC814003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC814003 81,3 18,8 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC814003 - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC814003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 17,1 27 32,9 14 17,1 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

32,9

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) gruppo docente stabile soprattutto nei plessi (primaria e secondaria) di Belgioioso, abbastanza stabile nei plessi di primarie e secondaria di Linarolo , meno stabile nel plesso di Albuzzano primaria per i docenti di completamento orario rispetto ai docenti prevalenti, che garantiscono punti di riferimento agli alunni anche in quanto a stabilità. Nella secondaria la stabilità è compromessa nell'ultimo anno da pensionamenti e dalla diversa aggregazione delle cattedre a seguito dell'aumento di classi: aumento di un intero corso (corso E) in tre anni. Gruppo docente motivato: presenza di specializzazioni in informatica:patente ECDL, uso didattico delle LIM, formazione specialistica (master ) nella didattica per alunni con DSA, autistici -sensibilità del personale alla formazione in ottica globale e specifica(SPS: scuolapromuovesalute) applicazione life skills nella didattica, didattica per DSA, Bes, PDV (progetto di vita) per disabili. -senso di appartenenza del personale alla comunità scolastica e sensibilità alla diffusione di una positiva immagine della scuola sul territorio. -gruppo docente sensibile sull’utilizzo di strumenti auto valutativi esterni: VSQ, CEF, QUADIS; dal corrente anno utilizza strumenti IPDA nelle scuole dell’infanzia e dal prossimo anno nelle classi prime della scuola primaria. Sono previste misure di accoglienza e di accompagnamento didattico e organizzativo (vedi protocolli elaborati dall'IC e integrati ad hoc)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Turn over docenti di sostegno senza titolo nella primaria, Turn over di alcuni docenti di sostegno ed i materia su pensionamenti nella scuola secondaria. Turn over per trasferimento dopo l'anno di prova o incarico annuale dei docenti di scuola primaria, il fenomeno in % è maggiore nel plesso di Albuzzano, nel corrente anno anche alla secondaria.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto report progetto VSQ anno scolastico 2010/2011 Rapporto di valutazione PVIC814003_BELGIOIOSO.pdf 2011: cittadini stranieri nei comuni afferenti alle 2011_cittadini_stranieri_nei_comuni_afferenti_le scuole dell'IC _scuole_dell'IC.pdf 2014: cittadini stranieri nei comuni afferenti alle 2014_stranieri_nei_comuni_afferenti_scuole_de scuole dell'IC ll'IC (1).pdf tasso di disoccupazione nei comuni afferenti alle Tasso_di_disoccupazione_nei_comuni_afferenti scuole dell'IC _alle_scuole_dell'IC.pdf classi con numero alunni > 30%: richiesta di Richiesta_di_deroga_alunni_stranieri_oltre_il_3 deroga all'AST 0%_per_classe.pdf tasso disoccupazione nei comuni afferenti all'IC Tasso_di_disoccupazione_nei_comuni_afferenti _alle_scuole_dell'IC.pdf tasso di immigrazione 2014 nei comuni afferenti 2014_stranieri_nei_comuni_afferenti_scuole_de all'IC ll'IC.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC814003

% classe 1 132

98,5

classe 2

% classe 2 120

100,0

classe 3

% classe 3 106

100,0

classe 4

% classe 4 117

99,2

classe 5

% classe 5 119

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

124

96,9

% classe 2 124

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

pagina 20

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC814003

7 35

8 33

9 20

10 17

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

30,7

28,9

17,5

14,9

2,6

5,3

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

pagina 21

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,2

2

1,6

2

1,9

2

1,7

-

0,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

pagina 22

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

2,9

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

pagina 23

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

4

3,1

% classe 2

classe 3

3

2,6

% classe 3

classe 4

1

1,0

% classe 4

classe 5

5

4,4

% classe 5 3

2,6

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC814003

% classe 1

classe 2

4

3,2

% classe 2

classe 3

6

5,1

% classe 3 5

4,5

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata % di successo formativo. Entrambi gli ordini di scuola primaria e secondaria hanno adottato criteri di valutazione condivisi sia per la valutazione degli apprendimenti sia per il comportamento. I criteri di valutazione appaiono adeguati. Le prove di verifica sono condivise per italiano, matematica e lingue straniere Nella scuola primaria le verifiche comuni e il monitoraggio dei risultati avvengono in ingresso e alla fine dei due quadrimestri e sono confrontati con gli ambiti invalsi. Nella scuola secondaria il monitoraggio è divenuto più sistematico con la consegna alle famiglie del pagellino a metà del primo e del secondo quadrimestre e l’intensificazione dei corsi di recupero già nel primo quadrimestre. Nei due ordini di scuola gli esiti finali si sono mantenuti molto positivi con una percentuale di insuccessi (bocciature) molto limitata e una percentuale di soddisfazione dell'utenza interna ed esterna medio alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di "abbandoni" nella scuola primaria: 9 alunni in tutto si riferisce ad alunni stranieri che fanno ritorno al loro paese di origine. L'elevata % di stranieri nelle classi richiede per loro tempi più lunghi di maturazione delle competenze linguistiche utili per lo studio. Di conseguenza gli esiti diventano completamente positivi al termine del 1 ciclo di istruzione. Nei monitoraggi quadrimestrali della scuola primaria si rilevano esiti non completamente positivi e si registra disomogeneità nella distribuzione delle fasce di voto nelle classi. Le insufficienze sono state recuperate, così come il miglioramento delle eccellenze in quarta e un netto miglioramento negli ambiti linguistici alla fine della quinta. La disparità dei risultati delle prove comuni evidenzia minor variabilità fra le classi dello stesso plesso e maggiore fra le classi dei diversi plessi. La % di bocciati in classe prima e quarta primaria si riferisce a casi sociali con difficoltà comportamentali e assenze che non hanno permesso di raggiungere gli obiettivi minimi previsti. Analogamente le bocciature nella secondaria sono a carico di alunni con problematiche familiari e assenze tali che non hanno permesso una valutazione. Sono da attivare: adeguamenti alle modalità di programmazione PDCA, maggiori opportunità per la valorizzazione delle eccellenze anche alla scuola secondaria di I^gr


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La perdita di studenti non è significativa perchè legata a trasferimenti nei paesi d'origine di alcuni stranieri, e a trasferimenti in uscita per motivi familiari. Le iscrizioni sono aumentate alla scuola secondaria che ha completato un intero corso negli ultimi tre anni grazie all'affluenza di studenti provenienti da altri bacini d'utenza e non all'incremento demografico, riscontrabile per ora solo alla scuola dell'infanzia. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è omogenea al termine del primo ciclo ed ha registrato un aumento delle votazioni 7/8 del 5% e delle votazioni 9/10 del 4% (cfr indicatore esiti esame conclusivo 1 ciclo)in coerenza con quanto previsto nel Pof (cfr www.icbelgioioso.gov.it). La situazione è diversa nella scuola primaria ove nel confronto con l'anno precedente si registra un aumento delle sufficienze, ma non c'è stato l'incremento della fascia 7/8 come previsto nel pof (gli obiettivi erano forse poco realistici). Il giudizio pertanto è positivo solo se si considera il percorso scolastico di 11 anni (infanzia, primaria, secondaria).


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

pagina 25

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVIC814003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

52,6

66,2

1,1

59,5

1,2

PVEE814015 - II B

50,0

-15,1

59,5

1,4

PVEE814015 - II C

63,3

-1,9

55,5

-2,6

45,4

n/a

n/a

n/a

58,6

-6,0

60,1

45,4

n/a

ITALIA

PVEE814015

PVEE814026

n/a

Nord ovest

PVEE814015 - II A

PVEE814026 - II A

n/a

Lombardia

61,0 -7,1

n/a

Punteggio medio

n/a

42,5 -19,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

42,5

59,9 64,7

-0,2

54,8

-3,2

PVEE814059 - II B

56,0

-9,0

44,9

-13,3

60,7

62,8

49,5

-15,5

PVEE814059

62,8

n/a

n/a

PVEE814059 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

62,9

67,5

5,3

69,8

4,4

PVEE814015 - V B

61,1

-1,2

64,6

-0,8

PVEE814015 - V C

57,0

-5,4

63,2

-2,2

61,3

PVEE814059

55,3

PVEE814059 - V A

55,3

n/a

n/a

68,1

n/a

58,4 -1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a -7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

57,9

-7,5 61,3

60,9

57,3

62,0 62,4

0,0

69,6 73,7

0,0

66,0

0,0

PVMM814014 III B

68,1

0,0

59,4

0,0

PVMM814014 III C

69,2

0,0

59,1

0,0

PVMM814014 III D

67,4

0,0

65,1

0,0

PVMM814025

61,8

PVMM814025 III A

61,9

n/a

n/a

n/a

PVMM814014

n/a

n/a

n/a

PVMM814014 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

58,4 57,9

-7,2 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

66,1

-1,0

62,3

61,3

n/a

64,4

n/a

PVEE814015

PVEE814026

n/a

n/a

PVEE814015 - V A

PVEE814026 - V A

n/a

n/a

64,1 -1,8

n/a

n/a

n/a

60,6 0,0

60,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE814015 - II A

4

2

3

4

8

3

4

5

2

7

PVEE814015 - II B

6

4

2

3

1

2

4

4

1

5

PVEE814015 - II C

2

1

3

1

3

2

2

1

3

2

PVEE814026 - II A

9

4

2

4

0

9

4

1

2

0

PVEE814059 - II A

2

2

5

4

4

4

5

2

2

5

PVEE814059 - II B

7

3

2

4

5

8

8

3

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC814003

28,8

15,4

16,3

19,2

20,2

27,5

26,5

15,7

9,8

20,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE814015 - V A

3

4

5

4

7

2

5

3

5

8

PVEE814015 - V B

3

8

5

3

5

4

5

3

5

5

PVEE814015 - V C

4

5

3

4

1

2

4

6

3

2

PVEE814026 - V A

0

10

6

1

3

4

5

7

2

2

PVEE814059 - V A

7

4

4

6

1

4

7

7

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC814003

16,0

29,2

21,7

17,0

16,0

15,4

25,0

25,0

16,3

18,3

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM814014 III A

1

1

2

6

10

2

3

7

0

8

PVMM814014 III B

2

2

6

4

4

3

3

4

3

5

PVMM814014 III C

1

6

1

7

7

2

10

4

1

5

PVMM814014 III D

1

4

5

2

8

2

4

4

0

10

PVMM814025 III A

4

6

3

2

5

5

3

4

2

6

% studenti Livello 1 PVIC814003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,0

19,0

17,0

21,0

34,0

14,0

23,0

23,0

6,0

34,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC814003 14,0 86,0 15,8 84,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC814003 7,3 92,7 9,2 90,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA -Allineamento dei risultati di matematica nelle classi quinte. Nelle classi seconde si rileva l'allineamento solo per quanto riguarda l'ambito di spazio e figure, carente nei precedenti anni. SCUOLA SECONDARIA i risultati nelle prove nazionali si sono attestati su valori al di sopra della media In particolare in matematica si registra un trend in salita già dall'anno scolastico precedente Media IC al di sopra del valore per entrambe le discipline IC Italiano rispetto alla media nazionale +6,7% rispetto al nord-ovest +3,1% IC matematica rispetto alla media nazionale +4,7% rispetto al nord-ovest +1,1% L'andamento dell'ultimo triennio 2012/2015 negli esiti invalsi appare positivo nella scuola primaria

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA -Variabilità fra le classi seconde dei diversi plessi -Item al di sotto della media, nelle classi seconde, riguardanti processi e ambiti specifici: ITALIANO AMBITO: Esercizi linguistici cl.2^: 57,1 - Italia: 66,4 PROCESSO: Comprendere e ricostruire il testo cl 2^: 45,9 Italia: 50 MATEMATICA AMBITO: Numeri cl. "2^: 48,6 - Italia : 51,1 Dati e previsioni cl 2^: 59,2 - Italia : 61,3 PROCESSO: Formulare cl. 2^ : 37,3 Italia : 42,9 I dati delle prove standardizzate rispecchiano in parte le criticità evidenziate nei risultati scolastici della scuola primaria SCUOLA SECONDARIA Variabilità tra le classi in italiano e matematica alcuni item critici richiedono > attenzione nella progettazione didattica

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se l'andamento triennale 2012/2015 appare, dai primi dati, positivo per la scuola primaria, l'analisi completa dei punteggi di italiano e matematica alle prove INVALSI 2014 si discosta da quello di scuole con background socio-economico e culturale simile La varianza tra le classi in italiano e matematica è di poco superiore a quella media, i punteggi non si discostano molto dalla media della scuola tranne casi di singole classi . La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è quasi in linea con la media nazionale. Nonostante il livello finale in uscita dal primo ciclo sia più che soddisfacente, il livello 4 è stato scelto per la discrepanza dei risultati tra primaria, con qualche criticità, e secondaria. In particolare la scuola primaria deve allinearsi COMPLETAMENTE ai punteggi nell'area di italiano e di matematica soprattutto nelle classi seconde. Da notare la differenza negli esiti relativi ai diversi items INVALSI, e la accentuata varianza degli esiti tra le classi, che in alcuni casi esprime una differenza marcata di punti in meno rispetto alla media nazionale e ai livelli ESCS La varianza è maggiore tra classi di plessi diversi. All’interno dello stesso plesso si sottolinea il minor punteggio nelle classi con tempo scuola 40 ore,corso C a Belgioioso e corso B ad Albuzzano, ove si concentra il maggior numero di alunni le cui famiglie, impegnate in attività lavorative prolungate, mancano di supporti familiari al nucleo genitoriale. Nella scuola secondaria occorre ridurre la variabilità fra le classi anche nello stesso plesso, e lavorare sugli item che hanno evidenziato criticità.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: -ha adottato criteri condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento, i criteri considerano: il rispetto delle regole, il senso di responsabilità,l'autonomia, l'impegno la capacità di relazionarsi costruttivamente e di collaborare per scopi comuni -valuta in modo trasversale gli apprendimenti considerando: -Capacità di autoregolazione,capacità di pianificare, progettare, stabilire priorità, capacità di agire in modo flessibile e creativo. Il modello di certificazione adottato fino allo scorso anno ha evidenziato al termine del primo ciclo una distribuzione omogenea dei livelli intermedio e avanzato, una prevalenza % complessiva del livello base, livello che certamente comprendeva anche la fase "iniziale" prevista dal nuovo modello adottato nel corrente anno 2014/2015 in via sperimentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) gestione degli episodi problematici o di bullismo latente: il data base si può identificare ad oggi solo con le sospensioni, le numerose relazioni alle famiglie, gli inviti alla riflessione, le richieste di colloquio a studenti e genitori. l'IC ha elaborato un progetto, corredato da questionario, che permetterà di conoscere la % dei comportamenti problematici, agiti e subiti e le convinzioni degli studenti al riguardo (autostima, assertività, gestione frustrazioni, ansia ecc.). Lo strumento sarà somministrato nelle classi prime e seconde 2015/2016 e permetterà di elaborare un PDM da monitorare e verificare a un anno di distanza. Pur avendo adottato da qualche anno un modello di certificazione delle competenze, la scuola ha solo avviato dal corrente anno, utilizzando il modello sperimentale, l' elaborazione di specifici indicatori e descrittori che permettano la valutazione e il monitoraggio sistematico. Gli esiti del 2015 non sono disponibili per disguidi sul registro Regel Ridurre la variabilità % dei livelli di competenza tra le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola da anni ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento e degli apprendimenti ed ha utilizzato fino allo scorso anno uno strumento elaborato autonomamente per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. I livelli degli apprendimenti in uscita dalle classi quinte e i livelli di competenza sono serviti nella formazione di classi prime medie eterogenee e bilanciate circa la presenza di alunni con difficoltà. Tuttavia nella distribuzione % dei livelli di competenza in uscita dalle classi terze si è registrata,tra le classi, una evidente variabilità da monitorare. Si concorda sul livello 5 perché nell’attuale anno, alla luce del nuovo documento di valutazione delle competenze, verranno completati indicatori e descrittori per tutte le competenze considerando le trasversalità disciplinari e il curricolo al fine di ridurre la variabilità e concretizzare il miglioramento delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC814003

5,4

% Linguistica 9,3

% Professionale 27,7

% Scientifica 14,7

% Tecnica 33,9

% Umanistica 9,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC814003 PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 63,6 32 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,4 36,4 33,0 29,1

88 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC814003 - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 89,1 19 61,3 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitoraggio dei risultati del I anno di scuola superiore di II grado. -Diminuzione dello scarto fra Consiglio Orientativo dato e scelta effettuata. -Buona percentuale di promossi fra studenti che hanno seguito il Consiglio orientativo ( a.s. 2012/13 77%) e studenti che non lo hanno seguito ( a.s. 2012/13 5 7% ). Nel dettaglio: il 57% ( su un tot. di 67) degli studenti, che non hanno seguito il Consiglio Orientativo, è stato promosso. Degli studenti che hanno seguito il Consiglio Orientativo (58% di 47 tot.) : il 77 % è stato promosso.Il successo scolastico degli studenti, licenziati dal nostro I. C. nell’anno scolastico 2012/13, risulta a giugno a.s. 2013/14 del 60%. La percentuale sale al 73% a settembre a.s. 2013/14. Trend positivo nel successo scolastico degli alunni nell'ultimo triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permanenza significativa dello scarto fra Consiglio orientativo dato e scelta effettiva. Rendere più sistematico il monitoraggio con le scuole superiori nel primo biennio, anche con riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Seguire l’andamento degli studenti in uscita anche dopo il biennio dell’obbligo. Scarsa partecipazione delle famiglie alla restituzione del test orientativo del progetto orientativo Condor in rete con UNIPV. Implementare una didattica orientativa che supporti l'analisi dei punti di forza e di debolezza di ciascun alunno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si riscontra una % non rilevante di abbandoni. I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro raggiungono una buona % di positività . Il monitoraggio è sistematico. Il consiglio orientativo è supportato dal progetto Con.D'Or gestito da UNIPV.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Alunni bocciati nella scuola secondaria anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 Esiti esame conclusivo 1 ciclo anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 monitoraggio esiti: pagellini bimestrali marzo 2015 e novembre 2014 e 2013 prove finali primaria 2014/2015 e confronto con 1 quadrimestre confronto esiti scuola primaria 2013/2014 e 2014/2015 prove comuni primaria 2014/2015: confronto ambiti item critici primaria esiti mate quinta 2015 primaria esiti invalsi seconde 2015 primaria esiti invalsi seconde mate primaria 2015 esiti invalsi quinte primaria 2015 esiti invalsi quinte 2015 primaria andamento nell'ultimo triennio 2012/2015 esiti invalsi primaria Relazione FS docente Marozzi analisi item critici secondaria lettura andamento esiti primaria ultimo triennio analisi item critici secondaria2 sintesi item critici primaria secondaria 2014

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alunni bocciati.pdf % esiti per voto conclusivo 1 ciclo.pdf pagellini marzo 2015 e novembre 2014 e 2013.pdf prove finali primaria e cfr con 1 quadrimestre.pdf confronto esiti anni scol. 20132014 e 20142015.pdf prove comuni primaria 20142015 confronto ambiti.pdf ITEMCRITICITAB.pdf PVIC814003_5_Referente_per_la_valutazione_ Tavola_Andamento_Matematica.pdf PVIC814003_2_Referente_per_la_valutazione_ Tavola_Andamento_Italiano.pdf PVIC814003_2_Referente_per_la_valutazione_ Tavola_Andamento_Matematica.pdf PVIC814003_5_Referente_per_la_valutazione_ Tavola_Andamento_Italiano.pdf PVIC814003_5_Referente_per_la_valutazione_ Tavola_Andamento_Matematica.pdf ANDAMENTO.pdf

RELAZIONEFS15.pdf Invalsi 2014 item ita.pdf LETTURANDAMENTO.pdf Invalsi 2014 item mate (1).pdf SINTESIITEM FINALE14 primaria secondaria (1).pdf dati invalsi 2013 e 2014 per classe tabella invalsi esiti 2013 e 2014.pdf items critici secondaria Invalsi item negativi 2013 2014.pdf esiti prove 2013 2004 secondaria esiti prova invalsi 2014.pdf competenze primaria classi 5 2014 competenzePRIMARIA 5 2014.pdf Tabulazione competenze classi terze 2014 Tab. competenze classi terze 2014.pdf indicatori di livello delle competenze con nuovo indicatori di livello competenze con nuovo modello modello.pdf Tabelle competenze classe quinta primaria Tabelle competenze primaria 2015 con nuovo file ministeriale 2015DEFINITIVA.pdf criteri trasversali di valutazione criteri trasversali di valutazione apprendimenti e comportamento.pdf report attivitĂ di orientamento 2014/2015 dati orientamentoa.s.2014-15 (1).pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC814003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,4

89,3

Si

88,9

88

89

Si

80,6

85,1

85

Si

80,6

82,5

83,4

Si

72,2

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

No

86,1

77,2

80,7

Si

30,6

30,6

29,3

No

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC814003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

80,6

81,5

83,6

Si

75

80,4

81,7

Si

69,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

No

94,4

84,2

86,2

Si

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione dei bisogni è la strategia usata per pianificare l'offerta formativa e la conseguente elaborazione del curricolo Il curricolo dell'IC contiene ogni elemento delle Indicazioni Nazionali ed è utilizzato come strumento base di riferimento per le attività da tutti i docenti E' buona pratica monitorare il curricolo in base alle normative vigenti e soprattutto a nuove esigenze rilevate negli incontri di monitoraggio e nelle riunioni di team/consigli di classe. I referenti di dipartimento in collaborazione con i docenti funzione strumentale" POF -Apprendimento" e "valutazione/invalsi" concordano il percorso annuale di revisione-integrazione-adeguamento del curricolo. I traguardi sono stati declinati per fasce di età in ogni ordine di scuola(dall'infanzia alla secondaria) Sono stati individuati gli obiettivi minimi di tutte le discipline per gli alunni BES Le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza sono elaborate nell'apposito curricolo verticale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo, rispondono ai bisogni delle famiglie, e individuano in modo chiaro obiettivi e competenze da raggiungere. L'elaborazione verticale del profilo delle competenze in uscita e il curricolo verticale rivisto sono stati condivisi nel collegio congiunto di settembre 2015.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Restano da individuare indicatori e descrittori delle competenze in uscita e delle competenze da valutare in itinere. Per migliorare e rilevare l'efficacia delle competenze sociali e civiche sarà necessario elaborare nuovi strumenti di rilevazione, perfettibili in un percorso di lavoro a medio termine e precisamente: nella scuola dell'infanzia e nel primo biennio della scuola primaria deve essere maggiormente affinata l'osservazione sistematica attraverso l'implementazione di un idoneo strumento valutativo/oggettivo (IPDA adattato in parte) di rilevazione delle difficoltà che permetta di costruire un pdm su cui lavorare e di cui poi valutare l'efficacia. Analogamente è opportuno implementare l'educazione all'affettività per la gestione delle emozioni a partire dalla classe terza di scuola primaria e nella scuola secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

Si

58,3

65,1

64,1

Si

63,9

51

57,4

Si

83,3

76,3

82,3

Si

63,9

50,8

58,6

Si

47,2

31,6

42,2

Si

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

Si

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

Si

63,9

54

57,9

Si

88,9

83,5

86

Si

77,8

57,8

63,4

Si

69,4

47,3

53

Si

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri calendarizzati con i referenti di dipartimento facilitano il raccordo della programmazione con il curricolo e consentono di rilevare esigenze di adeguamento sia in orizzontale che in verticale La Programmazione didattica si realizza nei tre ordini di scuola (con adattamenti nella scuola dell'infanzia) per ambiti comuni con un modello impostato nell'ottica PDCA e contenente tutti gli aspetti del curricolo a cadenza bimestrale (1 FASE DI PLAN -Pianificazione, basata sui bisogni e sulle aspettative degli apprendimenti :obiettivi di apprendimento disciplinari,metodo, competenze trasversali, modalità di verifica (individuazione indicatori e descrittori)2 FASE DI DO-Attuazione/realizzazione) (1-FASE DI CHECK- monitoraggio e verifica dei risultati raggiunti con indicatori programmati 2- FASE DI ACT -Riesame: a seguito del controllo dei risultati, vengono intraprese azioni correttive e di miglioramento)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le fasi di PLAN DO Check e Act sono da potenziare /approfondire e implementare considerando: -la corretta individuazione di obiettivi smart e criteri di misurazione -le competenze, -gli item critici INVALSI nella programmazione e i relativi processi da sviluppare -la previsione di stesura delle prove di verifica bimestrali -il confronto dei risultati a scansione bimestrale anche nella scuola primaria. -la revisione dei file da utilizzare come guida al lavoro da svolgere: i file programmazione e verifica sono stati adeguati soprattutto nella scuola primaria unitamente al calendario degli impegni, resta da valutare la funzionalità degli stessi. Altro elemento di debolezza: la messa a sistema della flessibilità oraria a vari livelli,(soprattutto nella scuola primaria) al fine di ottimizzare i tempi e le risorse a favore degli alunni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati gli aspetti disciplinari e interdisciplinari del curricolo. Sono elaborate prove strutturate per classi parallele in entrata, intermedie e finali per le discipline di ita-mat -inglese- in tutte le classi della primaria e anche per la seconda lingua (spagnola) alla secondaria Si utilizzano criteri comuni di valutazione per ogni ambito/disciplina, le scelte sono condivise dall'intero collegio docenti. I risultati, bimestrali nella scuola secondaria, quadrimestrali nella primaria, sono tabulati e confrontati all'interno del Collegio Docenti. A seguito degli esiti bimestrali nella scuola secondaria vengono progettati corsi di recupero in orario extrascolastico e corsi di potenziamento in orario curricolare. I dati delle prove comuni sono inviati ad ogni docente e la relazione delle funzioni strumentali è presentata in collegio docenti e pubblicata sul sito IC

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elementi da integrare nella programmazione/valutazione: -Prove di valutazione per competenze e item invalsi -Portfolio dello studente che attesti i progressi del percorso di apprendimento -sviluppare abilità auto valutative di coinvolgimento che portino l’alunno ad evidenziare punti di forza e di debolezza(da potenziare) - Implementare un processo virtuoso di co-costruzione dei saperi: "empowerment" Inserire la valutazione di metà quadrimestre anche nella scuola primaria per coloro che presentano insufficienze a partire dalla classe terza. Monitorare attentamente lo sviluppo di competenze sociali e civiche a partire dalla scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'ambito di curricolo, progettazione e valutazione, le scelte e la loro applicazione sono confermate da una politica sostenuta da larga condivisione: la scuola predispone prove condivise e ne valuta i risultati sulla base di criteri comuni. Gli esiti delle prove comuni sono tabulati e confrontati al fine di monitorare i processi di apprendimento e di apportare i necessari adeguamenti alla progettazione didattica. Gli strumenti di programmazione/monitoraggio e valutazione seguono l'iter del PDCA. E' emersa l'esigenza di ricalibrare il processo Plan Do check Act allo scopo di migliorare gli esiti della scuola primaria nelle prove comuni e soprattutto standardizzate. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. E' stata avviata la declinazione dei profili di competenza trasversali e per le varie discipline e anni di corso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC814003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC814003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

Si

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC814003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

Si

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

Si

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC814003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC814003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC814003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC814003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

Si

72,2

84,2

84,4

No

13,9

14,1

6,2

Si

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione oraria flessibile con ore di 55' è adeguata alle esigenze degli apprendimenti nella scuola secondaria. La flessibilità oraria consente di ampliare l'offerta formativa con corsi di recupero e/o potenziamento anche in orario curricolare. Nella scuola primaria: accorpamento ove possibile degli alunni che non si avvalgono dell'IRC e accorpamento gruppi mensa in modo da acquisire ore per attività di consolidamento che sono rivolte a -alunni stranieri / neoarrivati -BES Gli studenti della scuola primaria e secondaria hanno pari opportunità di fruire di spazi laboratoriali (biblioteche e aule di informatica; aula di arte e musica nella secondaria) secondo un orario prestabilito e figure di coordinamento dedicate. La scuola cura la presenza di supporti didattici acquistando materiali su presentazione di progetti e attraverso figure di coordinamento dedicate, sta attrezzando tutte le classi con le attrezzature informatiche (LIM) compatibilmente con il reperimento di fondi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Organizzazione dell'orario in funzione didattica nella scuola primaria al fine di poter attivare corsi di recupero/potenziamento e una didattica individualizzata ove necessario (flessibilità oraria) L'uso dei laboratori è limitato in due plessi a causa della carenza di spazi e strutture.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra docenti per l'utilizzo di modalità didattiche innovative quali: CLIL, E-TWINNING, LIM sia alla primaria sia alla secondaria e prevede un orario settimanale per l'uso del laboratorio di informatica, di norma nell'orario del docente di tecnologia che dedica all'informatica una delle sue ore. I risultati delle attività sono sul sito www.icbelgioioso.gov.it nella sezione scuole. Le attività vengono condivise negli spazi di programmazione dedicati. 80% delle classi utilizza i laboratori informatici settimanalmente(primaria e secondaria)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incoraggiare e rendere sistematica e sostenibile la partecipazione di tutti i docenti alle innovazioni a lato descritte -Maggiore sistematicità di autoanalisi/riflessione sull'approccio metodologico. Compatibilmente con le risorse reperibili potenziare l'installazione delle LIM in tutte le classi della scuola primaria solo 10 classi su 29 hanno la LIM) e in alcune della secondaria (15 hanno la LIM su 18 classi). -Pianificazione sistematica e monitoraggio di attività tipo: cooperative learning, tutoring- peer to peer nella pianificazione dell'attività didattica per gli studenti. -Riduzione delle lezioni frontali -Personalizzazione di interventi di approfondimento/recupero


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 36 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 27 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive 36 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 27 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 42 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC814003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 40 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 34,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC814003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 %

Riferimento Nazionale %

0,75

0,5

0,5

0,7

3,29

0,8

0,8

1

0,90

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola persegue la promozione del benessere in tutte le aree (Capo fila provinciale SPS: "Rete di scuole che promuove salute" )da una rilevazione degli indicatori di benessere , questi i risultati: Clima scolastico fra docenti positivo 75% Clima scolastico fra docenti neoassunti o neoarrivati 70% Clima scolastico fra genitori positivo 80 % Educazione all'affettività (gestione conflitti, ansia, rabbia) AZIONI AVVIATE PER PROMUOVERE LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Partecipazione a progetti : -competenze digitali -matematica senza frontiere -kangouro -olimpiadi della matematica Life skills PER LE COMPETENZE DI CITTADINANZA -Attenzione agli episodi di malessere relazionale e di bullismo (adesione al CTL con progetto di scuola) -criteri comuni sull'attribuzione dei voti di comportamento Indagine prodotta da INAIL, utilizzata dalla scuola sul benessere organizzativo -iniziative sul rispetto delle regole condivise dai ragazzi -Collaborazione con l'extrascuola (comune)circa il comportamento da tenere sullo scuolabus(decalogo)condiviso con alunni e famiglie Regolamenti condivisi con studenti e personale docente e ATA sui comportamenti da tenere nei diversi ambienti/ momenti scolastici( cortile prima dell'inizio delle attività, mensa, laboratori, palestre, intervalli, uscite didattiche...) Progetto legalità in rete con PDZ e CPL provinciale. Tutte le iniziative sono condivise dall'intero gruppo docente e dalle scolaresche con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diffusione capillare di strategie specifiche per la promozione di competenze sociali Misurazione, confronto e monitoraggio dei risultati dei cambiamenti di comportamento attraverso una progettazione dedicata:Progetto bullismo nella secondaria, progetto di accoglienza e inclusione alunni verso disabilità e DSA osservazioni sistematiche di comportamenti/indicatori prima e dopo interventi di miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche i docenti della scuola primaria si sono formati sull'importanza e utilizzo delle life-skills per prevenire situazioni di disagio e favorire il coinvolgimento degli studenti migliorando l'assunzione di responsabilità.I cambiamenti di comportamento sono stati monitorati per alcuni aspetti riguardanti sani stili di vita in ogni ordine di scuola. I protocolli organizzativi e i vari regolamenti di plesso stesi ad hoc sulle situazioni particolari (es fruizione dello scuolabus, uscite diversificate nei vari plessi, ecc.) supportano l'aspetto organizzativo e servono a prevenire infortuni ed episodi conflittuali; per la condivisione effettiva da parte di tutti i docenti delle regole di comportamento sulle quali coinvolgere gli studenti, è stato creato un protocollo per la stesura del "patto d'aula": patto formativo da condividere con gli alunni. Il patto riguarda comportamenti, apprendimenti, criteri di valutazione e verifica. Il monitoraggio del patto, sottoscritto da tutti i docenti concorrerà a far crescere nei ragazzi un approccio autovalutativo ed orientativo e un'etica della responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PVIC814003

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha elaborato Protocolli di accoglienza per DSA, STRANIERI, DISABILI, ed un dialogo costante con gli operatori ed i responsabili della Casa dell’accoglienza. Per gli alunni disabili -Elaborazione PDV -Attività connesse al QUADIS( strumento di autovalutazione per la qualità dell’inclusione) elaborato da USR- Lombardia e relativo PDM. -Incontri calendarizzati con le famiglie degli alunni disabili (GLH di istituto) Incontri calendarizzati di GLO finalizzato al monitoraggio dell’andamento educativo e didattico e varie problematiche incontrate dai docenti - Rilevazione delle competenze trasversali curricolari per gli alunni disabili verificata all’inizio anno, a fine primo quadrimestre e a fine anno. Per gli alunni Bes: -PDP , Monitoraggio inerente il raggiungimento degli obiettivi minimi in italiano e matematica.Per gli alunni DSA viene svolta la sensibilizzazione dell'intera classe in cui è inserito l'alunno. Per gli alunni stranieri: -Modulistica in più lingue -Corso di romeno-Progetto Impariamo a colori per l'inclusione degli alunni stranieri con corsi di prima e seconda alfabetizzazione con la cooperativa con-tatto Coordinamento dei docenti di sostegno senza titolo e/o di nuova nomina , Progetto di inclusione “Scuola amica” I vari documenti individualizzati sono verificati almeno ogni quadrimestre e ogni volta che si renda necessario dal C.di classe.

Subarea: Recupero e potenziamento

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L'ic di Belgioioso sulla base di questionari posti agli insegnanti (quadis compreso)ha evidenziato che vi sono alcuni punti di debolezza sui quali si può migliorare: attività per favorire l'inclusione nel gruppo dei pari (peer education, tutoring, vanno resi sistematici nella didattica ) Insieme a: inclusione degli assistenti ad personam negli incontri di monitoraggio e pianificazione del PDV informazione sistematica degli Ata circa le difficoltà di alcuni alunni. Dai temi richiesti ai ragazzi dalla quarta clase alla terza secondaria (quadis) è emerso che i ragazzi non sempre comprendono la disabilità non visibile.La disabilità cognitiva e comportamentale è percepita come un modo per essere avvantaggiati e privilegiati. Il materiale didattico mirato è scarso; sono poche le risorse economiche per garantire, almeno nei primi mesi, un congruo numero di ore alla settimana per interventi individualizzati di alfabetizzazione, soprattutto alla primaria, che non utilizza la flessibilità oraria.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

No

61,1

39,5

36

No No Si No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

Si

41,7

30,1

28,2

No Si Si Si

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


SNV - Scuola: PVIC814003 prodotto il :10/10/2015 08:58:01

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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

Si

16,7

17,9

25,3

No

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

No

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

71,8

76

Si

38,9

24,5

22,8

Si

41,7

46

46,1

No

69,4

70,3

72,4

Si

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-corsi di recupero e di potenziamento alla scuola secondaria con CSF, con docenti di classe in orario curricolare utilizzando la flessibilitĂ oraria come risorsa: -potenziamento in orario curricolare: corso di latino classi 3^ medie, gruppi omogenei di potenziamento e recupero ( ita , mate, ingl),lettorato inglese. in orario extracurricolare: ECDL, TRINITY, teatro, laboratori sportivi. I gruppi di alunni con > difficoltĂ di apprendimento spesso provengono da situazioni familiari problematiche, non sono identificabili con gruppi particolari in ordine alla provenienza. Gli alunni BES riconosciuti dal consiglio di classe sono numerosi e gli interventi che la scuola realizza sono efficaci nella riduzione ad obiettivi minini (formalizzati) degli obiettivi curricolari. Nella scuola primaria soprattutto si svolgono interventi di alfabetizzazione con fondi AFPI dedicati

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Progettare e realizzare sistematici interventi di potenziamento alla scuola primaria, soprattutto sugli alunni stranieri; differenziare maggiormente la didattica in funzione dei bisogni degli alunni, utilizzare forme di tutoring e peer education in modo sistematico in tutte le classi. Tale ultima strategia è da implementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha steso in rete con gli IC del territorio un progetto di inclusione per gli alunni stranieri e itineranti. Ha calendarizzato, da anni, gli incontri di GLH con la partecipazione di tutti i genitori e dei docenti di sostegno e prevalenti o coordinatori. Utilizza buone pratiche di accoglienza degli alunni con disabilitĂ . Ha partecipato al progetto QUADIS realizzando il relativo piano di miglioramento (cfr www.icbelgioioso.gov.it, pagina RAV) Sulla base degli esiti Quadis l'IC ha pianificato un progetto di inclusione da svolgere nel corso di quest'anno 2015/2016. Nel processo di inclusione e differenziazione sono coinvolti diversi soggetti con apporti specifici e mirati al raggiungimento del benessere dello studente. I risultati sono monitorati e confrontati. Occorre implementare con sistematicitĂ l' utilizzo di forme di peer education e tutoring all'interno delle classi e tra classi e rendere effettivamente partecipi gli studenti BES a forme di lavoro condiviso sulla base di obiettivi SMART. In questo senso opererĂ la funzione strumentale nel corrente anno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC814003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

No

52,8

63,4

60,8

No

52,8

76,1

75,7

No

69,4

67,7

61,3

Si

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC814003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

91,7

67,6

74,3

Si

91,7

97,4

95,5

No

52,8

66,2

70,4

No

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni di raccordo curricolare Infanzia-Primaria -somministrazione questionario IPDA(Individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento) ai bimbi di 5 anni e ai possibili anticipatari,rielaborato, quale strumento di valutazione e di passaggio alla primaria(utile per la formazione delle classi, dal prossimo anno il progetto proseguirà in classe prima) -organizzazione di open-day in orario scolastico aperti ai bimbi e ai genitori -incontri di presentazione del POF -curricolo orizzontale condiviso con le scuole paritarie presenti nel territorio Primaria-Secondaria di I^grado -incontri di presentazione del POF -incontri tra docenti per concordare e condividere le prove di uscita dalla Primaria e di ingresso alla Secondaria -monitoraggio degli esiti dei singoli alunni dalle classi prime fino alle terze -incontri per il passaggio di informazioni e formazione delle classi e per la definizione delle prove di ingresso -open-day organizzato in orario scolastico per ragazzi e genitori con percorsi differenziati Tra scuola secondaria di I grado e di II grado è in atto dall’a.s. 2012/13 un progetto che prevede il monitoraggio dei risultati degli alunni licenziati dal nostro I.C. sia nel I quadrimestre che a fine anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Realizzazione di attività educative per/tra studenti di ogni ordine di scuola e rispettivi docenti Manca una "restituzione" su criteri condivisi tra gli ordini di scuola Interazione difficoltosa con le scuole superiori nella definizione delle prove di ingresso e dei criteri di valutazione delle stesse. Manca un curricolo di passaggio adeguato al nuovo curricolo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC814003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC814003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

61,1

48,3

31,7

Si

44,4

59,7

63,3

Si

80,6

88,1

74

No

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. pianifica da anni un percorso di orientamento con la seguente articolazione:test di autoanalisi e auto orientamento all’interno del progetto Con.D. Or. in collaborazione con l’Università di Pavia, Dipartimento di Psicologia( classe seconda e terza media);intervento di esperti ( Università e CSF di Pavia; classe seconda e terza media); sportello d’ascolto rivolto a studenti e famiglie ( scuola primaria e secondaria); Life Skills Training, monitorate dall’ASL di Pavia( scuola primaria e secondaria) ; partecipazione al Campus per l’orientamento organizzato in rete dall’I. C. di Villanterio; giornata di orientamento interna all’I.C. con interventi delle Scuole superiori di II grado; partecipazione degli studenti a stage di un giorno c/o l’istituto superiore di interesse; partecipazione degli studenti e dei loro genitori agli open day degli Istituti superiori d’interesse; uso di materiale informativo cartaceo e Web; monitoraggio degli esiti degli studenti del primo anno delle superiori a cadenza quadrimestrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione delle famiglie della scuola media agli interventi realizzati per la scelta del percorso di studio superiore: durante i colloqui del I quadrimestre il 35% delle famiglie ha chiesto ai docenti consigli/ informazioni / confronti sull’indirizzo di studio più adatto al proprio figlio. Il 20% delle famiglie ha partecipato alla restituzione degli esiti del questionario Con.D. Or.; il 26% ha partecipato al Campus per l’orientamento di Villanterio. Collaborazione, a volte, difficoltosa fra la scuola media e le scuole superiori riguardo la trasmissione degli esiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di orientamento sono consolidate e prevedono la partecipazione dei genitori Le attività di continuità prevedono la collaborazione tra docenti ed attività di accompagnamento finalizzate al passaggio al grado di scuola successivo. Sono da potenziare e rendere sistematiche le attività educative tra alunni dei tre ordini di scuola con i rispettivi docenti. Nella formazione delle classi prime medie i docenti utilizzano un modello di raccolta dati e livelli di apprendimento in modo da formare classi eterogenee circa i diversi livelli di competenze. Nella formazione classi delle scuole primarie dal corrente anno si tiene conto degli esiti finali dell'osservazione secondo il modello IPDA utilizzato nelle scuole dell'infanzia e oggetto di una formazione ad hoc effettuata dall'anno precedente. Lo strumento sarà utilizzato anche dalle classi prime 2015/2016 per l'attuazione di un pdm appositamente costruito sulla base della composizione delle classi. Da incentivare la partecipazione delle famiglie ai momenti di informazione finalizzati all'orientamento. Da rendere sistematiche le buone pratiche finalizzate ad accompagnare gli studenti tra i vari ordini di scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Priorità chiaramente definite in relazione al contesto e agli esiti precedenti -Elaborazione e condivisione di valori, missione e vision con stakeholder attraverso questionari e incontri(assemblee di classe, organi collegiali) -Pubblicazione POF e funzionigramma sul sito IC -Pubblicizzazione pof negli incontri informativi del DS con le famiglie in occasione delle iscrizioni -incontri calendarizzati con i vari stakeholder per: -rilevare bisogni e proposte -rendicontare -informare -coinvolgere Dal Report "CEF" del 14 febbraio 2014 "L’istituzione mostra di essere in grado di diffondere Mission e Vision nella struttura coinvolgendo, motivando e responsabilizzando tutto il personale".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitoraggio costante dei processi per rilevare la ricaduta in termini di motivazione e cambiamento di comportamento/atteggiamento. Definizione di obiettivi di apprendimento solo parzialmente raggiunti revisione griglia processi per facilitare i monitoraggio e controllo degli esiti. Rilevazioni frequenti attraverso questionari al personale per valutare il grado di coinvolgimento e l'assunzione di responsabilità nell'attuazione degli obiettivi strategici della scuola Rilevazioni più frequenti, anche mirate, per rilevare il grado di soddisfazione degli utenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Elaborazione mappa dei processi e loro interazioni -Elaborazione di un funzionigramma -programmazione nell'ottica PDCA con moduli calibrati per ordine di scuola -applicazione caf nell'anno precedente

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Monitoraggio non ancora ben strutturato nonostante l’adozione dell’ottica PDCA Elaborazione di nuovi processi e integrazione degli esistenti in linea con le rilevazioni del RAV. Rafforzare le azioni di benchmarking con altri IC; sugli esiti e su tutti i processi RAV. Dal Report "CEF" 14 febbraio 2014 Dal Report "CEF" 14 febbraio 2014 "L’organizzazione ha acquisito la mentalità di gestione delle "Il sistema di misurazione dei processi è ancora parziale; in attività per processi, ne ha definito la struttura, le interrelazioni larga misura anche dove esiste una rilevazione dei risultati, non e le responsabilità. sono stati formalmente definiti gli obiettivi o risultati attesi. Appare avviato un sistema di misurazione delle prestazioni dei Non appare sufficientemente chiaro l’impiego del confronto processi monitorato dai responsabili di processo attraverso con altre istituzioni per valutare i risultati dei processi ed indicatori definiti". orientare al miglioramento". A tal proposito Si segnalano difficoltà nell'affrontare azioni di bench con altri IC, il lavoro è stato parzialmente affrontato nell' anno 2014/2015 con sette IC attraverso una rete di scuole non formalizzata.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC814003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 %

Riferimento Nazionale %

76,00

75,3

75,1

72,8

24,00

24,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC814003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 98,18

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC814003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 60,00

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC814003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 %

30,56

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC814003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 72,22

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti Si 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 Si 58,3 58,3 No 0 0,6 No 16,7 30,6 No 2,8 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

5,6

3,4

4

Si

75

66,9

65,3

No

16,7

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti No 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC814003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,38

61,7

55,4

55,6

n.d.

7,4

4,5

2,6

10,74

24,1

25,8

24,3

32,89

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC814003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC814003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,8

39

40,1

n.d.

3,4

8,4

8,8

39,34

34

34,9

29,6

60,66

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dell'IC sostiene tutti i processi, a tal proposito vengono annualmente condivise alcune procedure. -Condivisione dei processi decisionali. Nell’ambito di valori, mission e vision condivise, i processi decisionali possono essere avviati da input dei vari stakeholder o direttamente dal DS; collegio docenti e consiglio di Istituto effettuano una mediazione/rielaborazione per dare risposte o per decidere iniziative nel rispetto delle diverse competenze. Le risorse vengono distribuite utilizzando il budget complessivo assegnato previa valutazione dell’impegno nella prestazione, della quantità , autonomia e coerenza del lavoro svolto nella applicazione delle indicazioni condivise nell’ambito del funzionigramma allegato al pof. La ripartizione avviene in ragione del numero dei docenti e degli Ata (80%, 20%), non tutti i collaboratori scolastici, per vari motivi, (assenze, mancata disponibilità alle sostituzioni in plessi diversi nelle emergenze) accedono al fis.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non appaiono coerenti con la realtà dell'IC le voci delle tabelle del punto 3.5.d "percentuale di ore (di supplenza) non coperte" e 3.5.c: modi dei processi decisionali, forse per disguidi nell'inserimento a sistema del questionario al DS. Nelle procedure condivise che supportano l'organizzazione, riportate nelle varie sezioni è evidente, in caso di assenze, che la priorità è non lasciare mai classi scoperte o divise tra altre classi. Analogamente il punto 3.5.c rileva "no" a molte voci che sono fonte di proposte e anche di decisioni (es. consigli di classe nelle materie di competenza) Da puntualizzare ulteriormente nel funzionigramma e negli incarichi individuali l'assegnazione dei compiti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC814003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 5

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC814003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 4908,80

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC814003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 25,43

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC814003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 24,60

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC814003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC814003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

0

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

0

44,4

55,2

48,5

0

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

0

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

0

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

1 2

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC814003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 2,33

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC814003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 36,80

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC814003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC814003 il caf external feedback ha migliorato le performances organizzative ed individuali, il personale ha imparato a lavorare per processi, a misurare i risultati nell LST: educa alle competenze di vita in modo trasversale, aiutando i ragazzi a confrontarsi e a gestire sentimenti ed emozioni, aiuta a diventare autonomi nelle scelte .applicato nella secondaria e nella primaria SPS: considera l


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le scelte progettuali che hanno coinvolto tutto il personale sono coerenti con gli obiettivi prioritari del POF e con le spese per progetti nel P.A. Gli scopi progettuali concorrono a garantire il successo formativo di ogni studente ed il benessere dell'intera comunità educante.(vedere file POF SITO) Punto di forza l'empowermrnt e la partecipazione di tutto il personale dei tre ordini di scuola. Tre progetti hanno coinvolto tutto il personale docente e ata (CEF) e docente (LST e SPS) in particolare il progetto "Scuole che promuovono salute" (SPS)cfr. www.scuolapromuovesalute.it implementando un riorientamento del personale. L'IC ha investito in questi ultimi due anni sugli aspetti organizzativi, sui processi, e sui valori TQM scegliendo in particolare l'"orientamento ai risultati" (inclusi esiti scolastici)e "apprendimento, miglioramento e innovazione continui".Il progetto LST ha assorbito molte energie, gli esiti sono da valutare nella primaria. La rete SPS è uno strumento di benchmarking tra scuole aderenti per quanto concerne le quattro aree dell'intesa Regione/USR. Il livello di organizzazione raggiunto è considerato buono e di positivo supporto alla situazione di complessità dell'IC. Da settembre 2015 sono considerati prioritari la formazione sugli aspetti disciplinari, in particolare italiano e matematica in verticale, la gestione didattica degli alunni BES e DSA, l'alfabetizzazione degli stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà a trovare finanziamenti aggiuntivi sia per attività sia per nuove tecnologie nonostante le iniziative periodiche per raccogliere fondi con il coinvolgimento degli stakeholder e le donazioni di enti e privati. Progetti prioritari: formazione docenti sugli aspetti disciplinari, soprattutto sugli items critici invalsi, (lingua italiana, didattica della matematica) valutando gli esiti dell'ultimo triennio nella primaria. Maggiore attenzione agli apprendimenti degli alunni BES, DSA, stranieri, da valutare sistematicamente in corso d'anno in base a griglie di valutazione specifiche e ad hoc, per gli stranieri griglie EU. Progetti di potenziamento per gli alunni: implementare strategie metodologiche di peer education e tutoring, implementare la metodologia CLIL nelle classi di scuola primaria e secondaria, estendere ore di lettorato madrelingua anche alla primaria in orario curricolare e avviare la possibilità di accedere alla certificazione Trinity e dalle classi quarte e quinte avviare una preparazione alla certificazione cambridge in terza media. Controllo dei processi e delle performance individuali attraverso obiettivi smart.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vi è coerenza nella pianificazione gestionale e nel rispetto delle politiche organizzative e nel coinvolgimento della comunità scolastica E'stato necessario migliorare gli aspetti di controllo e focalizzare l'attenzione sugli output dopo la visita on-site dei valutatori CEF perciò sono state adattati gli strumenti di monitoraggio. Molte risorse sono state date direttamente da collaborazioni con il territorio attraverso il PDZ e non figurano nelle risorse economiche della scuola: giuristi cattolici per coprogettazione azioni legalità, mediatori culturali e di prima alfabetizzazione provengono dalla coop Contatto; sportello di ascolto e una quota di ore per corsi di recupero da CSF, finaziato da PDZ e regione Lombardia; attività CAG da Parrocchia; associazione consultorio familiare onlus ente accreditato da ASL per sportello di ascolto,co- progettazione iniziative di educazione all'affettività; ASL per coprogettazione iniziative di promozione salute (LST primaria e secondaria). Una quota consistente di finanziamenti viene dalle famiglie per progetti condivisi e/o in orario facoltativo. Da implementare ulteriormente, anche con riferimento alla legge 107/2015, il controllo sui processi e gli strumenti di valutazione delle performance.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC814003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 2

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC814003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC814003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

1

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC814003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 61,36

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC814003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 40,91

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC814003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 0,25

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rilevazione esigenze formative -raccolta e catalogazione delle competenze professionali attraverso moduli predisposti e aggiornati -Dal 2012/2013 ad oggi a livello provinciale:proposte di formazione coerenti con le priorità del POF: COMPETENZE , BES, TIC,didattica LIM, alle quali hanno partecipato numerosi docenti; partecipazione alle iniziative della rete "IN" per il nuovo curricolo e le competenze.Corsi promossi dalla rete "la scuola educa il talento" nel 2014. A livello regionale USR: valutazione degli apprendimenti. Corsi nell'IC: LST, secondaria e primaria, didattica della matematica" nel 2012/2013 relatori/tutor esperti dell'associazione "Matematita" ora "MathUp" interventi laboratoriali, da verificare in itinere. Didattica per DSA (2012) riproposto in altra veste, laboartoriale nel corrente anno 2015 e rivolta anche ai BES. Condivisione delle nuove competenze professionali acquisite nei gruppi di lavoro interni all'IC con docenti e studenti attraverso ricerca di nuove strategie didattiche. Positiva ed efficace la ricaduta didattica di tutti i corsi. Nel 2012/ 2013 un gruppo di docenti dell'IC con il DS hanno intrapreso una formazione presso l'USR/Lombardia relativa all'utilizzo del CAF External Feedback, ritenuto prioritario dal collegio docenti per l'organizzazione, la valutazione delle performance e il miglioramento didattico in generale. Formazione "scuolapromuovesalute"avvenuta attraverso l'adesione alla rete, incontri e ricadute con docenti e famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di coinvolgimento effettivo e non solo formale nei processi di formazione dell'intera comunità docente e nella ricaduta effettiva sulla didattica. Non il 100/% dei docenti ha partecipato alle attività di formazione promosse a livello provinciale o di rete nè ha recepito la condivisione a livello di istituto. Nei plessi esterni in particolare le ricadute didattiche sono state a "macchia di leopardo".

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Raccolta e valorizzazione delle competenze/esperienze coinvolgimento effettivo di tutti (non si arriva al 100%) professionali per assegnazione di incarichi (funzionigramma nell'attuazione di buone pratiche didattiche e nell'assunzione di allegato al POF e scheda / curriculum vitae). nell'I.C. sono responsabilitĂ . presenti docenti referenti in possesso dei requisiti richiesti per DSA, BES, ECDL, CLIL. Al fine di implementare tali competenze, la valorizzazione avviene anche attraverso il conferimento di incarichi di supporto organizzativo che richiedono abilitĂ organizzative e relazionali (collaboratori, responsabili di plesso, referenti di progetto, ecc.) e competenze di analisi e valutative (funzioni strumentali). Il clima di lavoro positivo sviluppa positive collaborazioni e scambi proficui all'interno di incontri di programmazione orizzontale e verticale calendarizzati in modo sistematico nella pianificazione annuale. I gruppi di progetto esercitano una funzione di coinvolgimento su molti colleghi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC814003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC814003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

Si

77,8

57,1

61,1

No

58,3

47,6

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC814003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC814003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

4,3

4,5

6,9

5

7,2

9,7

9,9

0

5,4

5,6

6,6

13 13 13 3 0 9 13 13

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di gruppi di lavoro per Dipartimenti, per classi parallele, Team, consigli di classe/interclasse/ riunioni dâ&#x20AC;&#x2122;area, riunioni in orari aggiuntivi. Docenti aggiornati e inseriti in progetti di sperimentazione ( Caf, competenze, talento, SPS, nuove tecnologie, Indicazioni Nazionali, CLIL) -Calendarizzazione annuale degli incontri di programmazione e degli incontri con gli stakeholder -Clima di lavoro collaborativo, rilevazione di benessere medio alto nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito lavorativo -MAILING LIST per agevolare e velocizzare la comunicazione istituzionale: circolari inviate ai collaboratori e coordinatrice delle scuole dell'infanzia che provvedono all'invio capillare ai colleghi del proprio ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Carenza di spazi per la raccolta di strumenti e materiali didattici - Assenza di un data base digitale dei prodotti del lavoro dei docenti e degli alunni -manca un data base per la raccolta ordinata dei materiali didattici prodotti al fine di favorire lo sviluppo di "buone pratiche"


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza il personale tenendo conto ove possibile delle competenze possedute. La collaborazione fra docenti avviene all'interno di un clima di lavoro positivo con l'adesione volontaria ai progetti e ai corsi di formazione perchĂŠ rispondenti ai bisogni rilevati. I gruppi di lavoro producono materiali ed esiti di buona qualitĂ , da rendere sostenibili nel tempo. Attualmente i lavori vengono posti sul sito dell'IC nello spazio dedicato ad ogni singola scuola e/o sulla piattaforma e-twinning. E' attivata sul sito, area riservata, apposita sezione di raccolta dei lavori prodotti dai docenti e degli alunni.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC814003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC814003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

25

22,9

18,7

0 0 1

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC814003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC814003 per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

47,2

43,7

24

3

77,8

84,2

74,2

3

16,7

6

10,1

0

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC814003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC814003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

59

44,3

2

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

1

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

1

13,9

35,8

20,2

0 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC814003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 Si 36,1 40,8 Si 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 Si 25 23,3 Si 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

44,4

58,6

57,6

Si Si No

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PVIC814003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVIC814003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola partecipa a numerose reti di scuole con medesime finalità educative; stipula accordi con Enti per fruire di prestazioni finalizzate alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, della prima alfabetizzazione, della sicurezza. E’ capofila della rete provinciale “Scuole che promuovono salute” ; la rete fa parte della omonima rete Lombarda (www.scuolapromuovesalute.it). Il confronto tra scuole e l’ottimizzazione dei finanziamenti sono tra i principali obiettivi della partecipazione a reti; oltre ai fondi MIUR, gli altri “contributi” non sono di natura economica , bensì in termini di collaborazioni prestate e di confronto. - Incontri periodici con i diversi stakeholder (rappresentanti associazioni (Lions, Rotary, associazione genitori AGe.B), enti locali, asl, partecipanti alle reti): i docenti designati sono sempre presenti nei gruppi di progettazione/rendicontazione dedicati a particolari stakeholder (genitori di alunni con DSA, disabili), alle riunioni con tutti gli stakeholder per la presentazione/cocostruzione/rendicontazione di attività condivise e non, alle riunioni di coinvolgimento e progettazione di attività rivolte agli alunni o ad una parte di essi: progetto life skills , progetto affettività, orientamento..La scuola partecipa alle strutture di governo territoriale mediante iniziative condivise con gli enti locali inerenti il benessere relazionale degli alunni (teatro),e le iniziative SPS che coinvolgono il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà ad individuare nuovi partner con medesime finalità e con risorse finanziarie; in particolare manca una rete formalizzata (ad oggi è solo informale) di benchmarking sugli esiti delle attività di programmazione/valutazione e sugli esiti invalsi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC814003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC814003 % 7,75

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC814003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC814003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC814003 32,90

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC814003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle iniziative di aggregazione scuola famiglie proposte dalla scuola con i ragazzi protagonisti è sempre molto positiva. In tali occasioni le famiglie si organizzano anche a favore di raccolte fondi per la scuola. Gli incontri formalizzati su invito vedono una partecipazione più limitata, di solito ai rappresentanti di classe, che nelle medie non sono molto numerosi (di solito meno di 4 per classe) Le famiglie versano contributi volontari, finalizzati, su progetti condivisi di arricchimento dell’offerta. La scuola tiene aggiornato il sito IC per agevolare l'informazione -Buona partecipazione dei genitori alle indagini di CS -Presenza AGE e collaborazione per eventi che coinvolgono il territorio - Buono il coinvolgimento delle famiglie nella presentazione delle attività in occasione delle iscrizioni, open day (molto frequentati), iniziative di accoglienza di inizio anno (molto frequentate) e monitoraggio dell’andamento didattico. Buona la partecipazione agli incontri di monitoraggio rivolti ad alcune di tipologie di alunni BES: genitori alunni diversamente abili, genitori alunni con DSA, rappresentanti dei consigli di classe/istituto Calendarizzati gli incontri con i diversi stakeholder

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Scarsa presenza dei genitori per iniziative che affrontano gli aspetti educativi da condividere (regole, comportamento, uso dei social network, problemi di bullismo e cyber bullismo, valori da trasmettere) -Verificata la situazione di “benessere” del proprio figlio/a nell’esperienza scolastica, prevale da parte delle famiglie un atteggiamento di delega nei confronti della scuola. Nei momenti più formali quali le elezioni del consiglio di istituto e/o dei rappresentanti di classe la partecipazione è sempre molto limitata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La partecipazione delle famiglie agli eventi promossi è spontanea e numerosa, grazie al coinvolgimento attraverso incontri di sensibilizzazione / informazione /progettazione e tempestiva comunicazione per mezzo di mailing list e registro elettronico.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi processo curricolo profilo delle competenze in uscita dai tre ordini di scuola calendario impegni primaria 2015 2016 impegni collegiali secondaria 2015 2016 avvio programmazione 2015 2016 infanzia mappatura dei processi scheda monitoraggio processi calendario impegni Primaria calendario impegni secondaria protocollo di stesura orario flessibile scuola secondaria processo progettazione file progettazione bimestrale primaria file progettazione bimestrale primaria 2 verbale team primaria file scheda progetto file rivisto (RR) riunione equipe PDP per DSA media PDP alunni BES PDP per DSA primaria scheda progetto rivista rilevazione prove di ingresso: file tipo nuovo modello di progettazione secondarai nuovo processo di valutazione esiti prove comuni di ingresso 2013 e 2014 programmazione disciplinare file in uso protocollo programmazione infanzia protocollo uscite didattiche protocollo addetti ASPP protocollo addetti primo soccorso protocollo patto d'aula protocollo di accoglienza docenti in ingresso protocollo flessibilità oraria scuola secondaria protocollo gestione conflitti protocollo accompagnamento docenti di nuovo arrivo protocollo programmazione processo autovalutazione protocollo valutazione protocollo di vigilanza

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NUOVOPROCESSOCURRICOLO.pdf PROFILOALUNNI in uscita.pdf impegni primaria 2015 2016R2.pdf impegni collegiali Secondaria a.s2015.2016.pdf riunioni di avvio anno scola 20152016 infanzia.pdf MAPPATURA PROCESSI.pdf SCHEDAMONITORAGGIOPROCESSI.pdf impegni DEFINITIVI primaria 2014 15.pdf impegni collegiali Secondaria DEFa.s2014.2015 24 Settembre.pdf protocollo flessibilità.pdf NUOVOPROCESSOPROGETTAZIONEDIDAT TICA.pdf PrimariaProgN1RR.pdf verbaleVerificaPgr2RR.pdf VerbaleTeamPDCARR.pdf FILE SCHEDA PROGETTO-_.pdf Verbale EquipePDCARR.pdf PDP_Secondaria DSA.pdf PdP2014 BES.pdf PDP-DSAPrimaria.pdf SCHEDA PROGETTO RIVISTA.pdf Rilevazione ingrsso.pdf modello programmazione di classe 1-2.pdf NUOVOPROCESSOVALUTAZIONE.pdf EsitiProveComuniSett.2014.pdf programmazione disciplinare. schema 13.14.pdf Protocollo Programmazione Scuola Infanzia.pdf protocollo uscite didattiche.pdf COMPITI DEGLI ADDETTI ANTINCENDIOASPP.pdf COMPITI DEGLI ADDETTI PRONTO SOCCORSO.pdf PATTO D'AULA.pdf PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DOCENTI IN INGRESSO.pdf protocollo flessibilità.pdf PROTOCOLLO GESTIONE RAPPORTI CON GENITORI E ALUNNI.pdf PROTOCOLLO DI ACCOMPAGNAMENTO DOCENTI brunelli.pdf PROTOCOLLO_PROGRAMMAZIONE.pdf PROCESSOAUTOVALUTAZIONE.pdf procedura valutazione.pdf protocollo di vigilanza.pdf


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protocollo gestione conflitti

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PROTOCOLLO GESTIONE RAPPORTI CON GENITORI E ALUNNI.pdf stralcio PAI 2014/2015 stralcio PAI 20142015.pdf esiti questionario tecniche di mediazione tra pari esiti questionario tecniche di mediazione tra pari.pdf protocollo accoglienza disabili e GLH protocollo_accoglienza_glh.pdf sintesi progetto quadis relazione quadis (1).pdf protocollo stranieri PROTOCOLLO STRANIERI.pdf protocollo accoglienza itineranti PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI ITINERANTI.pdf progetto latino e recupero PROGETTO LATINO- RECUPERO CLASSI TERZE 2014.15.pdf progetto potenziamento inglese Progetto lettorato 2014-15.pdf progetto recupero PROGETTO recupero 2° 3° ital-mat 20142015 (1).pdf risultati IPDA infanzia alunni 5 anni INFANZIARISULTATIPDA.pdf orientamento secondaria progetto orientamento 20142015.pdf griglia colloqui di prima accoglienza scuola prima accoglienza infanzia.pdf dell'infanzia scheda di presentazione per formazione classi SCHEDA DI PRESENTAZIONE ALUNNI prime medie CLASSI PRIME.A.pdf griglia colloqui di prima accoglienza scuola Griglia colloqui accoglienza.pdf primaria criteri di formazione classi prime criteri di formazione classi prime.pdf screening infanzia/primaria PROGETTOSCREENINGINFANZIA.pdf nuovo processo continuità orientamento NUOVO PROCESSO CONTINUITA' ORIENT.pdf Radar complessivo ambiti strategici da RADAR COMPLESSIVO AUTOVALUTAZIONE applicativo SPS AMBITI STRATEGICI SPS.pdf organigramma allegato al pof 2014 2015 organigramma 2014 2015.pdf report CEF 2014 FR FINALE Belgioioso_def.pdf lettura radar e grafici LETTURA RADAR.pdf stralcio POF stralcio pof.pdf file processi 2013 2014 e 2015 SINTESIPROCESSI 201302014 e 2015.pdf mappatura processi RAV MAPPATURA_PROCESSI (1).pdf stralcio POF stralcio pof processi.pdf protocollo vigilanza protocollo di vigilanza.pdf protocollo accoglienza docenti PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DOCENTI IN INGRESSO.pdf protocollo accompagnamento novi ingressi PROTOCOLLO DI ACCOMPAGNAMENTO DOCENTI brunelli.pdf protocollo uscite didattiche protocollo uscite didattiche.pdf protocollo accoglienza nuovi amministrativi protocolloaccoglienza ATA.pdf stralcio pof 2014 2015: funzionigramma funzionigramma_pof.pdf variazioni al P.A 30/06/2015 VariazioniPA.pdf Relazione illustrativa alla contrattazione FIS DS illustrativa.pdf 2014 2015 processo piano finanziario annuale processoPIANO FINANZIARIO ANNUALE.pdf conto consuntivo 2014 2014_REL_CONSUNTIVO.pdf P.A.2015 P.A. 2015.pdf


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funzionigramma pof riunione stakeholder file rete pavese da sito www.scuolapromuovesalute.it Progetto EXPO 2015 Invito concerto di Natale REPORT CUSTOMER GENITORI ALUNNI CLASSE PRIMA A.GE.B coinvolgimento spettacolo finale musica

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funzionigramma_pof.pdf verbale stakeholder.pdf PV rete Pavese SPS.pdf PROGETTO EXPO COMPLETO.pdf Invito Concerto Natale Lions 2014-2015 (1).pdf Quest.Neo.Genitori.14_15.pdf A.Ge.B.volantino torte.pdf volantinomusica.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) individuare contenuti disciplinari condivisi e considerare la loro dimensione interdisciplinare (competenze) rendere più sistematico ( e più frequente nella primaria) il controllo degli apprendimenti per tutti gli alunni

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

ridurre la variabilità fra le classi

Competenze chiave e di cittadinanza

sviluppo delle competenze sociali degli studenti nella scuola secondaria e nell'ultimo biennio della primaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) individuare indicatori e descrittori di obiettivi e competenze migliorare gli esiti delle prove comuni nella scuola primaria elevando i voti finali sopra la sufficienza (% > di alunni rispetto al 2014/2015)

equiparare il punteggio nella scuola primaria a quello di scuole con ESCS analogo in un > numero di classi rispetto al 2014/2015 inserire nella programmazione ridurre gli items critici nella bimestrale il miglioramento primaria e nella secondaria degli items critici invalsi

creare un clima di lavoro operoso, basato sul rispetto delle regole e su comportamenti solidali e inclusivi nei confronti degli alunni meno competenti

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analisi degli items invalsi, della variabilità tra le classi, analisi degli esiti nella scuola primaria rappresentano le motivazioni della scelta. La variabilità tra le classi è evidente anche nella valutazione delle competenze in uscita dai due ordini di scuola. Lo sviluppo delle competenze sociali negli studenti della secondaria servirà a creare un clima di lavoro basato sull'empowerment, sul rispetto delle regole condivise e sullo scambio anche disciplinare tra alunni meno competenti e più competenti. La scelta delle priorità sarà supportata da scelte metodologiche concrete e situate che potranno favorire tutti gli alunni e valorizzare le potenzialità di ognuno. La scuola ha elaborato procedure e processi condivisi, dovrà monitorare gli esiti degli apprendimenti con > frequenza (primaria), con > rigore e con adeguamenti efficaci.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) utilizzare le competenze indicate nel profilo in uscita per l'osservazione sistematica, la rilevazione e la valutazione delle competenze in itinere


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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potenziare la fase di plan (inserendo obiettivi e criteri di misurazione/verifica) e di check (monitoraggio e adeguamento in itinere del processo individuare la correlazione tra obiettivi misurabili e items invalsi critici Completare la declinazione delle competenze trasversali e disciplinari per anno di corso rendere sistematica l'autoanalisi sugli approcci metodologici con strumenti sempre più oggettivi rendere flessibile o parzialmente flessibile l'orario nella scuola primaria stesura e perfezionamento del patto d'aula implementare attività laboratoriali rendere sistematici gli interventi di potenziamento utilizzando forme di tutoring e peer education anche tra classi diverse migliorare l'inclusione attraverso una didattica basata su obiettivi "SMART" verificabili in itinere e a breve termine Progettare attività di potenziamento delle eccellenze attraverso una didattica personalizzata. sensibilizzazione nelle classi circa le modalità di apprendimento degli alunni DSA, BES e disabili cognitivi e rafforzamento pratiche inclusive formalizzare, implementare e rendere sistematiche le attività educative fra studenti e docenti dei tre ordini di scuola perfezionare e condividere un curricolo di passaggio tra i diversi ordini di scuola all'interno dell'IC perfezionare strumenti di rilevazione del passaggio tra ordini di scuola

Orientamento strategico e organizzazione esplicitare indicatori e descrittori di della scuola sistema per monitorare le performance migliorare il monitoraggio e il controllo dei processi Individuare forme di controllo strategico che permettano di riorientare le strategie e di riprogettare le azioni Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

azioni di accoglienza ed accompagnamento ai nuovi docenti in entrata da parte di docenti specifici e in generale di tutta la comunità scolastica creazione di un data base per la raccolta ordinata dei materiali prodotti dai docenti e nel lavoro didattico con gli alunni Formazione disciplinare al fine di migliorare gli esiti scolastici Implementare e documentare buone pratiche, da condividere, per alunni BES, disabili, e DSA rendere i ragazzi protagonisti della rendicontazione alle famiglie e al territorio ricerca di partner (altre scuole) per attività di benchmarking circa il controllo dei processi


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coinvolgere maggiormente la famiglie attraverso questionari che valutino le ricadute sugli utenti e sugli stakeholder delle iniziative della scuola coinvolgere maggiormente le famiglie in momenti significativi per gli studenti ( esiti dei vari progetti: orientamento, affettività, life skills, ecc) Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle priorità attraverso la focalizzazione dell'attenzione sulle varie fasi e sulla ricaduta in termini di output e outcom. "L'orizzonte a cui tendere nel Profilo"studenti in uscita individua competenze trasversali e comporta cambiamenti metodologici incentrati su attività di tipo laboratoriale, forme di tutoring e peereducation. Il processo di valorizzazione delle risorse umane mira a creare empowerment con ricadute positive sugli studenti che diventano concentrati sul compito e protagonisti nella co-costruzione del loro processo di apprendimento. La rendicontazione dei ragazzi alle famiglie e al territorio circa attività e progetti realizzati utilizzando strumenti informatici e non ha come obiettivo una maggiore coesione e vicinanza.


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