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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. ORBASSANO II -"PETER PAN"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC8AJ00T I.C. ORBASSANO II

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC8AJ00T TOEE8AJ01X VA VB VC TOEE8AJ021 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AJ00T 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AJ00T 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AJ00T 0.7 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico degli studenti si colloca in una fascia di reddito media. Certo non mancano famiglie in situazione di disagio, a causa dell’assenza di occupazione di uno o due genitori, o da redditi troppo bassi. Alcuni studenti provengono poi da fasce sociali caratterizzate da deprivazione sociale e da povertà di stimoli culturali. Sono presenti alunni nomadi di etnia ROM, Sinti e Caminanti e alunni stranieri. Poichè complessivamente, il tessuto sociale da cui proviene la maggioranza degli studenti appartiene ad una fascia media, una buona percentuale degli studenti raggiunge gli obiettivi prefissati dalla programmazione didattico educativa, e offre buone opportunità i Docenti e all’Istituto di svolgere regolarmente i programmi e di realizzare le finalità previste dal Piano dell’Offerta Formativa. Le Famiglie risultano abbastanza collaborative e presenti, sia nell’affiancare i ragazzi nello studio, sia nel rispondere alle iniziative culturali ed alle richieste di partecipazione democratica, proposte dall’Istituzione Scolastica. La comunità delle Famiglie degli alunni che frequentano l’Istituto, risulta anche abbastanza accogliente nei confronti degli studenti stranieri, nomadi o appartenenti a fasce sociali deboli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli legati al contesto, con i quali si scontra l’Istituzione Scolastica sono rappresentati dalla difficoltà di garantire agli alunni provenienti da situazione sociali disagiate che hanno problemi di apprendimento, tempi, modi e risorse per offrire spazi recupero e di sostegno allo studio. Sebbene non rappresentino la maggioranza dell’utenza, sono presenti studenti che non raggiungono gli obiettivi minimi delle programmazioni didattico educative degli ordini di scuola rappresentati dell’Istituto Comprensivo Orbassano II, per i quali servirebbero soprattutto risorse professionali più numerose e destinate al sostegno degli apprendimenti. I vincoli riguardanti il contesto di provenienza di alunni svantaggiati sono anche rappresentati dall’insufficiente numero di professionisti dell’ASL e dall’inadeguatezza dei Servizi Sociali che non riescono a garantire la presa in carico dei casi sociali, in tempi brevi, e a fornire supporto alle Famiglie disagiate, alle popolazioni nomadi e agli stranieri.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Orbassano è caratterizzato da uno sviluppo edilizio e commerciale, iniziato negli anni ’60, con la crescita demografica dovuta al processo di industrializzazione, evolutosi poi, con lo sviluppo e l’ intensificazione di servizi che hanno trasformato la cittadina da quartiere satellite di Torino, a città e a luogo di interesse anche culturale, commerciale ed immobiliare. Il volto attuale del comune rappresenta per le Scuole una opportunità legata alla tipologia di Famiglie residenti, non più caratterizzate da connotazioni socio economiche instabili e legate prevalentemente ai processi immigratori, ma al contrario, radicate, ben inserite nel tessuto sociale, anche attive nella vita politica e culturale locale. I servizi comunali sono abbastanza adeguati alle richieste della Scuola, anche se restano molte aree del percorso formativo in cui il contributo locale potrebbe essere maggiore. Carenti però sono i servizi per l’edilizia scolastica e per la messa a norma degli edifici. Sono presenti iniziative sostenute dalle politiche locali per la promozione delle attività sportive, musicali e ricreative. Sono presenti una biblioteca comunale, ed un cinema-teatro. Il Comune mette a disposizione delle Scuole, educatori che organizzano il Consiglio Comunale dei Ragazzi, e coordina un servizio di consulenza, per un uso sicuro del WEB. Il Comune offre ore di attività sportive, teatrali, di educazione ambientale e per il sostegno alla disabilità.

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I vincoli presenti sul territorio sono rappresentati dalla necessità che le opportunità elencate possano essere ampliate perché insufficienti. La Scuola avrebbe necessità che i servizi presenti sul territorio, e destinanti alla formazione degli alunni, fossero maggiori e caratterizzati da un maggior numero di ore. I professionisti messi a disposizione dai Servizi Sociali e dall’ASL, sebbene disponibili e competenti, risultano numericamente insufficienti e inadeguati ai bisogni crescenti degli alunni in situazione di handicap o con Bisogni Educativi Speciali o in condizione di svantaggio socio economico. Il territorio di Orbassano, caratterizzato da uno crescente e rapido sviluppo commerciale, avrebbe bisogno, non solo per supportare gli obiettivi formativi della Scuola, ma anche per riqualificare il volto sociale della Città, di un investimento maggiore sul settore delle cultura e dell’aggregazione sociale, anche in riferimento al crescente numero di insediamenti di nuclei familiari stranieri. .


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC8AJ00T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.231,00

36.320,00

4.593.132,00

406.188,00

0,00

5.053.871,00

Gestiti dalla scuola

34.775,00

61.804,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.579,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

44.122,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.122,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

44.367,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.367,00

COMUNE

28.900,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.900,00

PROVINCIA

1.064,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.064,00

REGIONE

1.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.500,00

90.158,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.158,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TOIC8AJ00T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

85,7

7,6

0,0

94,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I 5 edifici dipendenti dall’Istituto Comprensivo Orbassano II sono rappresentati da 2 Scuole dell’Infanzia, 2 Scuole Primarie ed 1 Scuola Secondaria di I Grado. Le Scuole dell’Infanzia hanno un totale di 8 sezioni, le Scuole Primarie contano un totale di 24 classi e la Scuola Secondaria ha 18 classi. I plessi del nostro Istituto Comprensivo sono dislocati in maniera utile alla diffusione dei servizi scolastici, nell’area non di riferimento dell’altro Istituto Comprensivo di Orbassano. Il territorio risulta coperto adeguatamente dall’offerta scolastica. La dotazione strumentale delle Scuole è buona, sono presenti laboratori di informatica, LIM nei saloni ed in alcune classi delle Scuola Primarie e della Scuola Media. Le Scuole hanno biblioteche, laboratori e palestre. A disposizione dei Docenti, esiste materiale didattico rinnovato ogni anno, per lo svolgimento di unità didattiche particolari, di diverso ambito e dall’a.s. 15/16 sarà introdotto il Registro Elettronico. Sono a disposizione della progettualità dei Docenti, i fondi ministeriali, integrati da quelli comunali e dai contributi volontari per l ‘innalzamento dell’offerta formativa, messi a disposizione dalle Famiglie per l’attivazione di percorsi formativi specifici e svolti in orario scolastico, con l’ausilio di esperti esterni, o svolti presso presidi culturali esterni quali Musei, mostre, o luoghi di interesse scientifico, geografico, storico o artistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche dipendenti dall’Istituto è scarsa; le scuole dell’infanzia e le scuole primarie sono datate, sottodimensionate e necessiterebbero di riqualifiche strutturali che, considerata la necessità di avere nei plessi, un numero di locali maggiore di quello attuale, forse avrebbe costi maggiori che pensare ad una riedificazione totale. La Scuola Secondaria di I Grado, recentemente inaugurata, nonostante la sua giovane età, a causa di evidenti economie fatte in fase di costruzione, risulta sottodimensionata, e già molto deteriorata. La palestra è inagibile da luglio 2013. Si evidenziano una pessima qualità dei materiali e delle forniture scelte, un’impiantistica carente ed una manutenzione inadeguata. La manutenzione ordinaria e straordinaria è un problema di tutte le Scuole del territorio, che non risultano strutturalmente adeguate. Manca un efficiente coordinamento dell’Ufficio Tecnico che non programma con la Dirigenze gli interventi di manutenzione sulle Scuole e che a causa del sottodimensionamento organico, non garantisce tempi d intervento adeguati. Le Scuole dell’Infanzia sono insufficienti ed ogni anno esiste un lista d’attesa che non viene smaltita.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC8AJ00T 94 90,4 10 9,6 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC8AJ00T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC8AJ00T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,3

25

26,6

55+ %

N°

34

36,2

Totale %

TOTALE

30

31,9

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC8AJ00T prodotto il :10/10/2015 17:42:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AJ00T 28,6 71,4 100,0

Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AJ00T 37,0 63,0 100,0

Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AJ00T 91,3 8,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC8AJ00T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC8AJ00T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,2 16 20,0 20 25,0 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

48,8

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dipendente dell’Istituto è caratterizzato da una prevalente stabilità. L’età media è compresa tra i 35 ed i 45 anni. La scarsa mobilità e l’età del personale rappresentano una risorsa ed una opportunità. Il Dirigente Scolastico è in servizio in questo Istituto dall’a.s. 2004/2005. Le competenze professionali del personale sono buone, il livello di motivazione è alto, e l’empatia tra i docenti che compongono i team di Scuola Primaria ed i Consigli di Classe caratterizza l’andamento della vita professionale dell’Istituto Comprensivo, cresciuto anche nelle iniziative per la continuità verticale. Tra il personale di Scuola Primaria, ci sono due docenti in possesso di specifiche competenze musicali, i quali è affidato l’insegnamento della musica in tutte le classi dei plessi di scuola primaria. I Docenti. Tre Docenti di Scuola Primaria e due docenti di Scuola Secondaria di I Grado posseggono competenze informatiche specifiche, utili per la gestione dei laboratori multimediali. Tutti i Docenti utilizzano le TIC, le LIM e i mezzi multimediali nella pratica didattica quotidiana.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenze di preparazione tra i Docenti, sebbene presenti, non costituiscono un rilevante impedimento alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa. La vita collegiale, la programmazione svolta in maniera regolare e capillare supporta la condivisione dei saperi e la messa a punto di strumenti didattici condivisi. I vincoli sono rappresentati dalla differenza di preparazione tra i Docenti, specie in ambito informatico, e dalla necessità di dipendere dai più competenti. Un altro vincolo è rappresentato dagli scarsi mezzi finanziari disponibili per la formazione, che sarebbe utile attivare per approfondire la didattica di molti insegnamenti, sia a livello di scuola primaria che a livello di scuola secondaria di I grado. Anche l’assenza di tempi professionali specificatamente destinati alla formazione dei Docenti di ogni ordine e grado, rappresenta un grosso limite per l’ampliamento e per l’omologazione dei livelli di preparazione degli Insegnanti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

102

99,0

94

97,9

105

100,0

85

100,0

100

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

124

98,4

98

96,1

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC8AJ00T

7 22

8

9

10

37

36

26

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

1

16,5

27,8

27,1

19,5

8,3

0,8

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

3

3,2

2

1,9

-

0,0

-

0,0

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

2

2,0

3

2,2

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

2

2,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,1

1

1,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AJ00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

1

1,0

-

0,0

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che non superno l’anno nella scuola primaria è praticamente pari a zero e riguarda solo alunni con evidenti problemi di ritardo e/o di handicap. Nella Scuola Secondaria di I grado il numero di alunni ripetenti è comunque contenuto, e corrisponde a studenti che presentano profili di immaturità e/o con problemi di svantaggio socio culturale. Un minima percentuale ripete l’anno per comprovate ragioni di svogliatezza e di demotivazione allo studio. Le Famiglie vengono sempre coinvolte nell’iniziativa di un esito negativo dell’anno scolastico, con un anticipo di 3 o 4 mesi, e sono rese partecipe degli esiti degli scrutini con avviso scritto e colloqui con i Docenti. Le sospensioni dalla frequenza scolastica sono quasi del tutto assenti. Non si rilevano abbandoni scolastici. I voti conseguiti dagli studenti all’Esame di Stato sono quelli attesi e non ci sono distribuzioni anomale nei diversi livelli di valutazione. I risultati dell’esame di stato dell’Istituto corrispondono a quelli del dato medio nazionale, e sono anzi leggermente migliori per quanto riguarda la fascia della promozione valutata con la sola sufficienza, e per quanto riguarda i promossi con il voto 8.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti debolezza da migliorare riguardano l’organizzazione di maggiori momenti da destinare al recupero degli studenti con problemi di apprendimento, presenti sia nella Scuola Primaria, che nella Scuola Secondaria di I Grado. Già attualmente inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa, le iniziative per il sostegno alle fasce deboli vanno aumentate e incentivate, anche se non risulta possibile ipotizzare un incremento di iniziative per il recupero, senza prevedere maggiori risorse economiche per la remunerazione di ore di insegnamento aggiuntivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della Scuola è valutata 4 perché l’Istituto non perde studenti nel passaggio oda un anno all’altro, se non in rari e giustificati casi. La distribuzione degli studenti nelle diverse fasce di competenza è equilibrata. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono abbastanza adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, tenuto conto delle loro reali possibilità, peculiarità e risorse e della loro provenienza socio culturale. La percentuale di insuccesso scolastico è bassa.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC8AJ00T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

56,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,9

57,5 53,5

-8,8

48,5

-9,1

TOEE8AJ01X II B

61,8

-0,4

55,0

-2,6

-0,6

61,3

3,8

TOEE8AJ021 - II B

49,0

-13,3

55,7

-1,9

61,0

64,9 2,8

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

67,9

65,2 61,3

0,4

66,4

3,4

TOEE8AJ01X VB

68,8

8,0

75,8

12,8

TOEE8AJ01X VC

65,4

4,5

63,6

0,5

7,2

68,7

5,7

TOEE8AJ021 VB

63,7

2,8

64,0

1,0

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

69,5

n/a

n/a

65,8

65,0

66,4

n/a

TOEE8AJ021

66,2

n/a

n/a

TOEE8AJ021 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,5

3,4

TOEE8AJ01X

n/a

n/a

n/a

TOEE8AJ01X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,6

65,4

n/a

n/a

55,4

62,8

58,5

n/a

TOEE8AJ021

62,6

n/a

n/a

TOEE8AJ021 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

51,8

-3,4

TOEE8AJ01X

n/a

n/a

ITALIA

TOEE8AJ01X II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 -7,5

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

62,0 62,0

0,0

TOMM8AJ01V

69,5

TOMM8AJ01V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,1

0,0

62,4

0,0

TOMM8AJ01V III B

67,7

0,0

61,4

0,0

TOMM8AJ01V III C

71,7

0,0

66,2

0,0

TOMM8AJ01V III D

69,2

0,0

64,1

0,0

TOMM8AJ01V III E

71,6

0,0

60,7

0,0

TOMM8AJ01V III F

65,2

0,0

57,1

0,0


SNV - Scuola: TOIC8AJ00T prodotto il :10/10/2015 17:42:45

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE8AJ01X II A

9

6

2

5

3

7

10

1

2

4

TOEE8AJ01X II B

7

3

1

3

9

7

3

3

4

7

TOEE8AJ021 - II A

5

2

2

4

8

0

6

5

4

6

TOEE8AJ021 - II B

9

3

5

1

2

5

3

2

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC8AJ00T

33,7

15,7

11,2

14,6

24,7

21,3

24,7

12,4

14,6

27,0

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE8AJ01X VA

4

3

4

5

5

3

5

3

4

6

TOEE8AJ01X VB

1

1

7

7

5

0

2

4

5

10

TOEE8AJ01X VC

2

4

7

7

3

2

9

4

3

4

TOEE8AJ021 VA

0

3

3

4

4

1

5

2

2

4

TOEE8AJ021 VB

2

2

0

8

2

1

2

6

5

0

% studenti Livello 1 TOIC8AJ00T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,7

14,0

22,6

33,3

20,4

7,6

25,0

20,7

20,7

26,1

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM8AJ01V III A

2

1

4

5

9

2

4

6

2

7

TOMM8AJ01V III B

3

0

3

9

4

1

6

5

1

6

TOMM8AJ01V III C

0

5

5

0

12

1

3

6

3

9

TOMM8AJ01V III D

2

2

5

4

8

0

4

7

5

5

TOMM8AJ01V III E

1

4

2

5

9

1

5

9

1

5

TOMM8AJ01V III F

1

6

5

6

3

2

8

4

5

2

% studenti Livello 1 TOIC8AJ00T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,2

14,4

19,2

23,2

36,0

5,6

24,0

29,6

13,6

27,2

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TOIC8AJ00T prodotto il :10/10/2015 17:42:45

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AJ00T 5,8 94,2 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AJ00T 4,2 95,8 9,8 90,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raggiunge buoni livelli nelle prove standardizzate nazionali, assicurando esiti uniformi. I risultati sono da considerarsi affidabili, poiché non c’è controllo su eventuali comportamenti opportunistici. Non ci sono differenze tra sezioni o sedi diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta un punto di debolezza il fatto che nel corso della permanenza degli alunni nell’Istituto, le disparità di risultato tra quelli più e meno dotati, cresce, proporzionalmente all’aumento della complessità degli obiettivi della programmazione didattico educativa, e conseguentemente al maggior impegno richiesto dalla Scuola Secondaria di I Grado rispetto alla Scuola Primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: TOIC8AJ00T prodotto il :10/10/2015 17:42:45

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della Scuola è valutata 4 perchÊ i punteggi di italiano e matematica nelle prove INVALSI sono in linea con quelli di scuole con background socio economico e culturale simile. La varianza tra classi è nella media e anche inferiore. I punteggi sono anche in linea con la media nazionale, a volte migliori, e rappresentano la media dell scuola.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerate l’assenza di gravi forme di bullismo, di intolleranza e/o di evidenti segnali di incapacità relazionale tra gli alunni dell’Istituto, si rileva l’esistenza di un buon clima interno, che dimostra che gli alunni posseggono competenze per una positiva vita di relazione. In questo senso l’Istituto elabora percorsi di educazione al rispetto per se’ e per l’altro, fin dalla Scuola dell’Infanzia. Attraverso l’attività psicomotoria svolta nella Scuola dell’Infanzia e nei primi due anni della Scuola Primaria, gli alunni apprendono la fiducia in se stessi e nell’altro, e con le attività di espressione teatrale e di educazione all’affettività ed alla sessualità, realizzate a diverso livello, tanto nella Scuola Primaria, quanto nella Scuola Secondaria di I grado, ricevono stimoli e motivazione a sperimentare a Scuola, il rispetto delle regole e lo spirito di collaborazione. Attraverso le attività di educazione alla legalità apprendono il rispetto per le regole e l’etica della responsabilità. La Scuola valuta le competenze acquisite in tal senso dagli studenti, attraverso rubriche di valutazione del comportamento condivise dai Collegi Docenti dei diversi ordini di Scuola. Non ci sono differenze di esito tra classi, sezioni o sedi. Il livello di competenza degli studenti in questo ambito, a livello di Istituto, viene considerato buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono rappresentati dal permanere di atteggiamenti che rivelano difficoltà di rispetto per le regole, e presenza di atteggiamenti provocatori nei confronti dell’adulto, in soggetti provenienti da situazioni socio culturali svantaggiate, da etnie nomadi, o in possesso di handicap. Si tratta però di situazioni che potrebbero essere contenute con maggiori risorse professionali (educatori, docenti di sostegno numericamente maggiori, ore di compresenza nella Scuola Primaria). Nella Scuola Secondaria di I Grado risulta problematico contenere l’abuso del telefono cellulare, ammesso solo se tenuto spento in cartella. Purtroppo può capitare che gli alunni vengano colti d usare il telefono, con conseguente ritiro del mezzo, che viene restituito solo ai genitori. Manca un curricolo verticale formalizzato e condiviso, sulle competenze di cittadinanza, nonostante le molte attività che l'Istituto realizza in quest'area.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della Scuola è valutata 4 perchÊ il livello delle competenze chiave di cittadinanza, raggiunto dagli studenti, è buono, le competenze sono sviluppate nella direzione della collaborazione e del rispetto delle regole. Buona parte degli studenti raggiunge un buon livello di autonomia nello studio e nella sua organizzazione, non sono rilevati comportamenti preoccupanti di intolleranza e/o di bullismo. Le rubriche di valutazione del comportamento degli alunni sono condivise dai collegi docenti dei diversi ordini di scuola. Manca però un curricolo verticale delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC8AJ00T

7,3

% Linguistica 4,6

% Professionale

% Qualsiasi area

11,8

15,4

% Scientifica 11,8

% Tecnica 44,2

% Umanistica 5,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC8AJ00T TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 62,4 35 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,6 33,1 30,1 29,1

93 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC8AJ00T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 85,2 16 48,5 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni di Scuola Primaria che si iscrivono nella Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo sono quelli attesi e non si rilevano differenze rilevanti, considerati le maggiori competenze ed il maggior impegno richiesti dalla Scuola Secondaria, rispetto a quella Primaria . Nella Scuola Secondaria, il consiglio orientativo è abbastanza seguito e risulta efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va considerato punto di debolezza l’ampliarsi del deficit di apprendimento nel passaggio tra scuola primarie e secondaria degli alunni con problemi di apprendimento. Va migliorato il percorso di orientamento degli alunni che presentano fin dal penultimo anno di scuola secondaria di I grado, inadeguatezza alle scuole secondarie di II grado, e che andrebbero precocemente indirizzati a studi professionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della Scuola è valutata con 4 perchÊ i risultati degli alunni nel loro percorso di studi sono buoni, e solo in pochi casi non vengono ammessi alla classe successiva o abbandonano gli studi ( si tratta di alunni nomadi). La Scuola deve migliorare la rilevazione ed il monitoraggio del successo scolastico degli studenti, presso le Scuole secondarie di II grado


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

No

75,7

75,9

80,7

Si

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

Si

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha individuato una Funzione Strumentale per l'individuazione e la condivisione del curricolo elaborato nei diversi ambiti disciplinari nei dipartimenti. Nel corso degli ultimi tre anni scolastici, dalla nascita dell'Istituto Comprensivo, per ogni singola disciplina è stata fatta un'elaborazione per classi parallele di Scuola Primaria e dipartimenti di Scuola Secondaria di I grado, del curricolo e dei profili di competenze in uscita dalla Scuola Secondaria. L'offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel Piaano dell'Offerta Formativa per i diversi ordini di scuola. I progetti sono riferibili a due macro aree: potenziamento formativo delle eccellenze e ampliamento dell'offerta formativa e sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali e problemi di apprendimento. La Scuola realizza in tal senso, progetti per lo sviluppo delle competenze linguistiche, matematiche, scientifiche, informatiche e trasversali, per lo sviluppo dell'autostima e del rispetto per l'altro. La Scuola realizza inoltre, in orari aggiuntivi di docenza, percorsi di sostegno all'apprendimento, anche con il supporto economico dell'Ente Locale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzaai nell'elaborazione del curricolo verticale, progettato secondo le nuove indicazioni nazionali, una debolezza dovuta alla mancanza di incontri comuni tra docenti di scuola primaria e secondaria di i grado. Il lavoro di individuazione di descrittori ed indicatori degli obiettivi disciplinati comuni, è iniziato solo recentemente e manca, al momento, una programmazione didattico educativa, elaborata per ambiti disciplinari, per tutti gli anni dell'istruzione del primo ciclo.Il lavoro è iniziato nel corrente anno scolastico e proseguirà secondo i tempi disponibili per i due collegi docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

No

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

No

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

Si

63,6

66,2

57,9

No

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

Si

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nelle interclassi e nei dipartimenti ed è condivisa tra i docenti, a livello di programmazione per ambito. I docenti utulizzano modelli e moduli di progrmmzione comuni. Nelle classi di scuola primaria vengono somministarte batterie di prove condivise, per l'individuazione precoce di livelli e di problemi di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di I grado non sono ancora utilizzate prove comuni di italiano e matematica, intermedie e finali.Mancano inoltre momenti di condivisione per disciplina, dei risultati della valutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, a livello di classi parallele di scuola primaria e di diprtimenti dell Scuola Secondaria, ha elaborato prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica, per le classi V della Scuola Primaria, allo scopo di facilitare il passaggio tran ordini di scuola. Nella Scuola Secondaria sono presenti prove strutturate e condivise, di ingreso di Italiano e Matematica,per le classi prime.La Scuola ha elaborato un propria Certificazione delle Competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione non sono sufficientemente condivisi e non risultano adeguatamente esplicitati nel Piano dell'Offerta Formativa. E' da incentivare l'uso di rubriche di valutazione condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il criterio di qualità è valuatato con il punteggio di 5 perchè la Scuola ha definito alcuni aspetti del curricolo verticale, che risulta però ancora in elaborazione. L'attività di programmazione della Scuola Primaria risulta molto strutturata e adeguata alle esigenze progettuali di tutte le classi della Scuola Primaria. La programmazione svolta dai dipartimenti di Scuola Secondaria è adeguata e produce materiali condivisi. Vanno individuati i tempi per l'elaborazione e la condivisione del curricolo verticale, ma al momento, si fa fatica a trovare spazi comuni ai due collegi dei docenti, caratterizzati da una distribuzione contrattuale delle ore non frontali, molto diversa e decisamente a sfavore di un dialogo continuativo e adeguato al lvoro da svolgere. Alle attività di programmazione, previste e calendarizzate ad inizio anno, partecipa la totalità dei Docenti. L'Istituto utilizza la Certficazione delle Competenze elaborata dal Collegio dei Docenti e possiede, sebbene vadano resi più espliciti e meglio specificati, criteri di valutazione condivisi, utilizzati in momenti di incontro previsti per condividere i risultati della valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AJ00T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

Si

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AJ00T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

Si

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

Si

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC8AJ00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AJ00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

Si

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC8AJ00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AJ00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

Si

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi sono presenti laboratori di cui sono responsabili i docenti referenti. In ciascuna scuola di ogni ordine e grado sono presenti docenti che si occupano degli acquisti, del riordino e dell’aggiornamento del materiale. I laboratori vengono usati da tutte le classi e sezioni in egual misura, grazie d una calendarizzazione precisa degli spazi. I supporti didattici vengono scelti dai docenti ed acquistati secondo la disponibilità economica dell’Istituto, in ordine di priorità e con delibera dei collegi docenti. L’articolazione del tempo e dell’orario scolastico e la durata delle lezioni sono adeguati alle esigenze degli studenti

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano punti di debolezza la scarsità dei mezzi finanziari per l’acquisto di nuovi sussidi destinati ai laboratori e la mancanza di spazi adeguati, per accogliere contemporaneamente gli alunni di una classe intera. I tempi per il rcupero e per il potenziamento sono ricavati durante l’orario scolastico, con l’utilizzo di ore di insegnamento aggiuntivo.L’orario della scuola primaria è adeguato ma le richieste delle famiglie sono per un’organizzazione a tempo pieno, non più concesso a livello ministeriale. L’esperienza delle Scuole Primarie del nostro Istituto Comprensivo conferma che l di là delle preferenze orarie dei genitori degli alunni, dettate spesso dalla necessità di collocare in un ambiente educativo adeguato, i propri figli, per almeno 8 ore al giorno, il modello di scuola a tempo pieno garantisce spazi e modi di apprendimento maggiormente adeguati, rispetto ad altri modelli orari come le 30 ore o le 27 ore di frequenza settimanale.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove modelli di insegnamento che propongono l’uso delle TIC, delle LIM e dei mezzi multimediali e crea occasioni di formazione con utilizzo di personale interno esperto, per l’apprendimento di nuove tecniche metodologiche. L’accesso delle diverse classi ai laboratori è quotidiano ed è programmato secondo precise calendarizzazioni. La presenza nella scuola primaria, di due docenti con competenze musicali avanzate, permette la realizzazione di laboratori musicali di eccellenza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va destinato più tempo alla formazione dei docenti, per l’utilizzo delle nuove tecnologie, andrebbero destinate maggiori risorse ministeriali all’acquisto di nuovi sussidi, ed al mantenimento di quelli esistenti, soggetti ad un’usura piuttosto rilevante. Anche in ambito musicale, grazie alla presenza di Docenti con competenze specifiche, potrebbero essere realizzati maggiori momenti di formazione a favore dei colleghi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 20 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 40 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AJ00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 29 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC8AJ00T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T %

Riferimento Nazionale %

0,00

1

0,8

0,7

0,00

1,6

1,2

1

0,00

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione di regole e di strategie per la comunicazione, con attività che iniziano alla Scuola dell’Infanzia e proseguono nei primi due anni della Scuola Primaria, con l’attività psicomotoria che sviluppa la fiducia in se stessi e il rispetto per il gruppo. Tanto nella Scuola Primaria, quanto nella Scuola Secondaria di I Grado il percorso di educazione alla relazione prosegue con attività di espressione teatrale e di educazione all’affettività ed alla sessualità. Sono inoltre previste attività di educazione alla legalità e, in tutte le classi, sezioni e plessi, i Docenti attivano strategie didattiche per l’educazione alla responsabilità, e per la creazione dello spirito di gruppo, Queste competenze vengono regolarmente valutate secondo indici approvati dai collegi docenti, che condividono anche le misure di contenimento ed i provvedimenti in caso di comportamenti problematici

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni che presentano comportamenti irrequieti e poco rispettosi delle regole purtroppo è in aumento, ma non a causa della diminuzione dell’attenzione della Scuola verso questi fenomeni. Purtroppo le tensioni sociali ed i vuoti culturali contemporanei non favoriscono una crescita serena ed equilibrata dei ragazzi, che sempre più spesso sfogano a scuola insicurezze, frustrazioni ed intemperanze sorte e maturate fuori dall’ambiente scolastico. Andrebbero investite a livello centrale, maggiori risorse professionali nell’educazione ai valori, e nelle iniziative per il contenimento dei ragazzi con problemi emotivo relazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il criterio di qualità è valutato con il punteggio di 5 perché i tempi e gli spazi pensati dall’Istituto per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano dell’Offerta Formativa sono adeguati alle esigenze di apprendimento. I laboratori vengono utilizzati in maniera diffusa da tutte le classi e in tutti i plessi. Il lavoro di gruppo è incentivato e realizzato con frequenza, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, anche attraverso l’inserimento nella programmazione didattico educativa, di attività relazionali e sociali, come l’espressione teatrale, l’espressione musicale praticata in gruppo, la realizzazione di mostre, spettacoli ed eventi che mettono i ragazzi nella condizione di dover collaborare per il raggiungimento di un obiettivo concreto. Le regole di comportamento sono condivise così come la gestione dei conflitti ed il contenimento dei problemi di comportamento sono costante oggetto di confronto tra i Docenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per favorire l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali ha progettato un curriculum educativo che comprende attività e laboratori per accompagnare gli alunni nel loro percorso scolastico dai dai 3 ai 14 anni. (Psicomotricità, giocoleria, teatro, ed. all’intelligenza emotiva, ed. all’affettività e alla sessualità, ed. alla cooperazione e alla legalità). La varietà delle proposte e i diversi canali comunicativi utilizzati, permettono a tutti gli alunni, e in particolare a quelli con bisogni educativi speciali, di esprimere le potenzialità meno evidenti nelle attività disciplinari. Alcune delle attività sono condotte anche da esperti esterni che collaborando con continuità con la scuola sono diventati punti di riferimento per gli alunni, gli insegnanti e i genitori. L’esperienza, ormai pluriennale e consolidata, permette alla scuola di verificare ogni anno gli esiti e di rimodellare gli interventi ,seguendo le esigenze e i movimenti della popolazione scolastica. La stesura e la realizzazione dei Piani Educativi Individualizzati per gli alunni con disabilità coinvolge sia gli insegnanti di sostegno che quelli curriculari che con pari responsabilità concorrono al raggiungimento degli obiettivi prefissati. I Piani Didattici Personalizzati sono predisposti dopo una attenta osservazione e analisi dei bisogni degli alunni, le strategie e gli interventi adottati sono condivisi con le Famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto per l’inclusione deli alunni nomadi risulta non più rispondente alle esigenze della attuale popolazione scolastica e deve essere riprogettato con il concorso degli enti locali ai quali la scuola richiede una maggiore presa in carico degli aspetti educativi ed assistenziali. La realizzazione delle attività è spesso limitata dalla scarsità di risorse economiche e di personale. L'accoglienza degli alunni stranieri che arrivano senza conoscere la lingua, sebbene pochi, deve essere perfezionata. Al momento, le scarse risorse economiche non hanno consentito, ore di insegnamento aggiuntivo a loro favore.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

Si

53,7

48,6

36

No No Si No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No No Si No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

Si

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

Si

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

Si

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•All’interno dell’istituto esiste un gruppo di insegnanti che da anni si occupa di approfondire lo studio e la ricerca delle problematiche che riguardano i problemi dell’apprendimento. •Sono stati strutturati percorsi e attività per individuare precocemente le difficoltà e i disturbi dell’apprendimento. •In ogni ordine di scuola esiste un progetto che ha lo scopo di individuare le aree deboli degli alunni Scuola dell’infanzia -> Passaggi Difficili Scuola primaria -> Abil-mente Scuola secondaria -> Tutoring Ogni progetto è strutturato in cinque fasi: *screening per individuare gli alunni che presentano criticità e debolezze nel processo di apprendimento *costituzione di gruppi omogenei di lavoro, in base alla competenza da recuperare o potenziare *somministrazione di prove standardizzate e non per stabilire i livelli di partenza *percorso didattico di recupero e potenziamento *verifica finale con la somministrazione di prova standardizzate e non per rilevare gli eventuali miglioramenti per il lavoro d’aula bisognerebbe consultare le risposte del questionario insegnanti

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I Progetti per il recupero delle abilità di base degli alunni con difficoltà di apprendimento, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado, vengono realizzati con risorse economiche non sufficienti, rispetto al fabbisogno reale. Non sono fino ad ora, stati fissati obiettivi di miglioramento misurabili. La modalità di conduzione dei laboratori, coincidenti con le ore curricolari, non è compatibile con lo svolgimento della programmazione curricolare della Scuola Secondaria di I grado. Per questa ragione, da quest'anno, i laboratori rivolti agli alunni della Scuola Secondaria di I grado saranno pomeridiani. Le ore di recupero verranno destinate agli alunni con punteggi insufficienti, e verrà valutata l'efficienza del progetto, attraverso la verifica dell'aumento di almeno un punto, nella valutazione finale, del 20% degli alunni a cui sono destinati i laboratori. I laboratori destinati agli alunni della Scuola primaria resteranno coincidenti con l'orario scolastico, ma mantenendo lo stesso tipo di obiettivo di miglioramento, affinché possano essere maggiormente misurabili gli esiti delle iniziative prese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. La progettazione e la realizzazione delle attivita' di inclusione coinvolge diversi soggetti ( docenti curriculari, di sostegno, educatori , assistenti alla comunicazione, famiglie, enti locali, associazioni, ) Inoltre la scuola si avvale della collaborazione di esperti esterni che sono diventati parte integrante dei team di lavoro e punto di riferimento per i docenti e i genitori .Le attività didattiche sono efficaci e di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati.. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati .La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, che in corso d'anno si intende misurare con maggior rigore scientifico. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati, sebbene in via di ridefinizione, sono diffusi in tutti gli ordini di scuola. Il GLI gruppo di lavoro per l’inclusione promuove e realizza azioni di formazione e sostegno per insegnanti e genitori,


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

No

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

Si

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

No

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

Si

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Incontri tra le educatrici del nido e le insegnanti di scuola dell’infanzia per il passaggio di informazioni. I futuri alunni possono vedere la scuola insieme ai propri genitori nelle giornate di apertura, o se frequentanti il nido incontrare bambini e insegnanti con attività strutturate appositamente x loro. 2.Compilazione di Griglie di passaggio, per la formazione di classi equilibrate 2.b Attività strutturate e proiettate all'ordine di scuola successivo, per alunni in età di passaggio alla primaria o alla secondaria. 2.c Attività di collegamento, comuni ai diversi ordini di scuola (es. psicomotricità, inglese,…) 2.d Scelta dei libri per le vacanze concordata tra insegnanti di primaria e secondaria. 3.Incontri tra le insegnanti dei diversi ordini di scuola per il passaggio delle informazioni sugli alunni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono riscontrati i seguenti punti di debolezza da migliorare: 1.Difficoltà a coinvolgere tutti i nidi privati del territorio per la raccolta di informazioni sui bambini iscritti al primo anno di scuola dell'infanzia 2.Difficolta organizzative nella realizzazione di attività strutturate con i bambini in passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, e con i ragazzi in passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di i grado. La mancanza di risorse economiche non consente ore aggiuntive per i docenti degli ordini di scuola consecutivi, durante le quali realizzare laboratori ponte. 3.Esigue risorse economiche destinate alla progettazione di iniziative per la continuità, e conseguente impoverimento delle attività, spesso numericamente scarse. Sono quindi da ridefinire, anche a livello teorico, le attività da proporre per promuovere agio e benessere negli alunni in passaggio tra ordini di scuola consecutivi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AJ00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

Si

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

Si

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi sono guidati ad una scelta consapevole sin dal secondo anno in modo uniforme su tutti i corsi dell'Istituto, attraverso interventi di varia natura, coordinati da due docenti referenti per l'orientamento e sfruttando le opportunità messe a disposizione dalla Città metropolitana. L'informazione sulle opportunità disponibili è curata in particolare nel terzo anno, con incontri rivolti sia ai genitori, sia agli alunni (questi ultimi in orario scolastico). In sinergia con altri Istituti del territorio è stato inoltre organizzato un Salone dell'Orientamento. La riflessione sulle proprie inclinazioni e potenzialità viene stimolata con laboratori dedicati nel corso del secondo anno e con la proposta di un questionario (elaborato dalla Regione Piemonte) nel successivo. Già al termine del secondo anno su base volontaria, e più sistematicamente nel terzo, viene organizzata la partecipazione degli alunni a laboratori e attività ponte: negli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo grado più vicini con l'intero gruppo classe, in modo mirato e sfruttando gli appositi saloni (ai quali i ragazzi interessati sono accompagnati dai docenti) per gli Istituti professionali e le Agenzie formative del territorio. La scuola fornisce un appoggio personalizzato, tramite i referenti dell'orientamento, ai ragazzi bisognosi di essere guidati e consigliati nella scelta.

pagina 58

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il percorso di orientamento sia abbastanza variegato, rimangono in secondo piano alcuni aspetti, e in particolare il contatto diretto con le realtà produttive del territorio, che non viene organizzato. Bisogna sottolineare che gli studenti in uscita non possono direttamente entrare nel mondo del lavoro, ma devono necessariamente completare l'obbligo formativo: per questo ci si rivolge alle agenzie formative. A livello organizzativo, inoltre, la scuola, infine, non dispone di una statistica di quanti abbiano seguito il consiglio orientativo formulato dai Consigli di Classe e il relativo successo scolastico: informazioni che potrebbero risultare utili per migliorare l'offerta individuando eventuali criticità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività per la continuità sono abbastanza strutturate, ma va migliorata la collaborazione tra i docenti dei due ordini, e vanno aumentate le attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Per quanto riguarda l'orientamento, l'autovalutazione è nel complesso abbastanza positiva, in quanto la scuola corrisponde alla gran parte degli indicatori suggeriti per un giudizio di livello 5: le attività di orientamento sono ben strutturate con referenti dedicati; viene realizzato un percorso di conoscenza di sé; le attività di orientamento sono rivolte anche alle famiglie; è previsto il coinvolgimento con attività organizzate da scuole secondarie di secondo grado; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto con linguaggio comprensibile e le priorità dell’Istituto sono esplicitate abbastanza chiaramente. È pubblicato sul sito istituzionale della scuola e viene illustrato nell’ambito degli incontri di presentazione della scuola stessa, rivolti alle famiglie dei possibili nuovi iscritti alla classe prima, per ogni grado d’istruzione. Viene anche sintetizzato nel corso della prima riunione dei Consigli di classe e di Interclasse, alla presenza dei rappresentanti dei genitori. All’inizio di ogni anno scolastico viene redatta una sintesi cartacea da distribuire alle famiglie degli allievi. Sono previsti nel calendario organizzativo incontri per piccoli gruppi di docenti e in plenaria, dedicati alla valutazione dei progetti adottati, al termine dell’anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono presenti pochi schemi e mappature che ne facilitino la lettura e non è prevista una navigazione digitale che ne favorisca la consultazione. Non sono calendarizzate forme di monitoraggio in itinere e non tutti gli anni sono previste forme di verifica sulla realizzazione dell’offerta formativa che coinvolgano gli alunni e le loro famiglie. Non è ancora stata messa in atto una collaborazione interistituzionale che coinvolga gli EELL e/o associazioni culturali del territorio, nell’individuazione delle linee prioritarie di indirizzo da condividere.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio Docenti, in accordo con il Dirigente, discute e definisce all’inizio dell’anno scolastico gli obiettivi generali a livello organizzativo. In apertura d’anno viene anche nominato lo staff di direzione che ha anche il compito di monitorare l’azione organizzativa. Vengono altresì nominati alcuni gruppi di lavoro con compiti organizzativi. In alcuni casi il Collegio docenti e/o il Consiglio di Istituto sono coinvolti in merito al controllo dei processi organizzativi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora una pianificazione dettagliata dell’attività di controllo dei processi. Manca un quadro organico delle procedure da verificare. L’azione di monitoraggio non coinvolge tutto il personale. L’azione dei gruppi di lavoro con compiti organizzativi non è pianificata e monitorata costantemente. I dipartimenti non si occupano di problematiche organizzative. Non sono previsti focus con il personale e con gruppi di genitori.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC8AJ00T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T %

Riferimento Nazionale %

81,51

74,1

74,8

72,8

18,49

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC8AJ00T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 76,24

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC8AJ00T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 84,00

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC8AJ00T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T %

19,48

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC8AJ00T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 14,29

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC8AJ00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

53,87

68,4

66,7

55,6

4,17

2,9

3,4

2,6

20,83

18,9

21,2

24,3

21,13

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AJ00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AJ00T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,14

47,2

46,9

40,1

n.d.

8,2

9

8,8

7,46

29,6

34

29,6

21,39

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio Docenti individua le esigenze organizzative prioritarie e definisce le aree strategiche cui destinare le Funzioni Strumentali. Lo staff di direzione delinea i profili di competenza indispensabili per individuare i destinatari degli incarichi. Il Dirigente analizza le candidature ed assegna i ruoli sulla base dei curricoli presentati. Il Collegio individua gli incarichi utili al funzionamento organizzativo dell’Istituto e formula una proposta di utilizzo del FIS; i rappresentanti del personale contrattano con il Dirigente la ripartizione del FIS, modificando se necessario la proposta del Collegio. Un’alta percentuale di docenti accede al FIS, così come accade per il personale ATA. Nel tempo si sono sviluppate alcune competenze specifiche grazie alla continuità degli incarichi ricoperti da alcuni docenti. Il personale è coinvolto nel processo decisionale che conduce alla distribuzione del FIS; esistono spazi formalizzati e non, finalizzati alla raccolta delle proposte organizzative e c’è un buon livello di condivisione dei criteri da adottare. Al termine dell’anno scolastico è previsto uno spazio, in seduta collegiale, per la restituzione del lavoro svolto. Il numero delle assenze non è eccessivo e non influisce sul raggiungimento delle quote orarie disciplinari. Esiste un calendario settimanale per le sostituzioni interne; il personale è inoltre disponibile per sostituzioni interne, anche senza oneri e con cambi turno; il livello di flessibilità è elevato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il carico di lavoro delle diverse aree destinate alle Funzioni strumentali non è definito in modo preciso e la distribuzione del riconoscimento economico non è proporzionale all’impegno profuso. I criteri di utilizzo del FIS devono essere discussi e definiti con maggior precisione. Con il trascorrere degli anni, gli stessi incarichi sono ricoperti dalle stesse persone e ciò rischia di inficiare la corretta procedura per la definizione delle necessità organizzative dell’Istituto. L’attribuzione degli incarichi deve essere accompagnata da una precisa definizione degli obiettivi organizzativi da raggiungere, che consenta una più corretta distribuzione del monte ore a disposizione ed una valutazione più puntuale del lavoro svolto, al termine dell’anno. Va definito l’organigramma, in modo da poter attribuire/riconoscere responsabilità chiare ed individuare figure di riferimento utili al sistema organizzativo. Vanno meglio articolate le fasi del processo decisionale, che devono coinvolgere inizialmente tutto il personale e successivamente le rappresentanze sindacali. Molto raramente risulta impossibile sostituire colleghi assenti e si deve ricorrere alla suddivisione degli alunni di una classe e alla relativa distribuzione presso altre classi.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC8AJ00T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 18

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC8AJ00T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 9370,33

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC8AJ00T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 199,60

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC8AJ00T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 7,90

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AJ00T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

1

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC8AJ00T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 12,67

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC8AJ00T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 31,95

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC8AJ00T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC8AJ00T PSICOMOTRICITA'. Raccordo tra infanzia e primaria, e' un progetto che permette osservazioni sistematiche sugli alunni. L'esperta esterna e' parte integrante del team educativo e costituisce punto di riferimento per docenti e genitori. TIC. Permettono l'uso delle Nuove Tecnologie per lo svolgimento curricolare delle discipline, per la realizzazione di progetti, per la cura dei disturbi dell'apprendimento e per la comunicazione interna ed esterna all'Istituto. PROGETTO RECUPERO. Individua e cura i disturbi dell' apprendimento. Incrementa il processo di apprendimento e favorisce la crescita professionale degli insegnanti. Sostiene le famiglie degli alunni con BES- EES


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti individuati per l’ampliamento dell’offerta formativa coinvolgono tutti gli alunni dell’Istituto ed afferiscono alle aree strategiche definite dal POF. Sono finanziati con le risorse del bilancio della scuola, a cui contribuiscono volontariamente anche le famiglie degli alunni. L’Istituto partecipa anche a bandi pubblici per il reperimento di risorse finanziarie aggiuntive. I progetti sono condotti da personale interno ed esterno. Esistono procedure definite per l’individuazione degli esperti esterni a cui affidare gli incarichi relativi ai progetti. I responsabili dei singoli progetti rendono conto degli interventi effettuati al Collegio Docenti. Al termine dell’anno scolastico viene effettuata una valutazione dettagliata delle attività svolte che consente la ridefinizione di progetti stessi: è il momento per raccogliere proposte di modifica e/o sostituzione di alcune attività. Si evidenzia un alto livello di condivisione all’interno del Collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche non sono adeguate alle esigenze formative che manifestano gli alunni dei tre ordini di Scuola presenti nell'Istituto. Non per tutti i progetti è possibile definire i risultati attesi in termini verificabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è dotata di un impianto organizzativo che va però irrobustito. Sono individuate e condivise le linee prioritarie d’intervento e sono distribuiti gli incarichi e le responsabilità. L’impiego delle risorse economiche è coerente con l’indirizzo culturale del progetto educativo. Il Collegio Docenti è coinvolto in diverse fasi organizzative. Le famiglie degli alunni sono interessate principalmente nella fase di presentazione ad inizio d’anno. Devono essere scritte le procedure, con l’indicazione di tempi , modalità, compiti, e vanno meglio strutturate le forme di monitoraggio delle azioni, alla conclusione delle attività ma soprattutto in itinere, per consentire cambiamenti in corso d’opera. È necessario attribuire compiti definiti a chi ricopre ruoli specifici, per consentire una più puntuale valutazione degli obiettivi raggiunti. Vanno trovate modalità di vario tipo per raccogliere la valutazione di alunni e famiglie, relativamente alle attività proposte dalla scuola. Vanno anche ricercate forme di coinvolgimento degli EELL nella condivisione delle priorità da perseguire.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC8AJ00T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 4

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AJ00T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

1

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 1

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC8AJ00T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 70,54

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC8AJ00T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 87,41

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC8AJ00T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 0,48

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre occasioni di formazione, principalmente rivolte al personale docente, tanto in ambito didattico/disciplinare quanto in quello relazionale/educativo, coinvolgendo tutto il gruppo docente, più spesso suddiviso per ordine di scuole, in qualche occasione coinvolgendo tutti gli insegnanti dei diversi ordini. In alcuni casi le esigenze formative emergono in situazioni di incontri informali e/o all’interno di sedute di organi collegiali; in altri casi il Dirigente condivide con i componenti dello staff il piano di annuale formazione e aggiornamento. Le iniziative di formazione sono oggetto di valutazione informale e in alcuni casi il parere viene espresso mediante questionari strutturati. A volte è possibile misurare la ricaduta dell’attività formativa nell’attività didattica quotidiana. Singoli docenti, o piccoli gruppi di docenti, hanno la possibilità di usufruire di opportunità formative fornite dal territorio, al di fuori dell’Istituto di appartenenza. Quando è possibile i fruitori si fanno carico di riportare all’interno della scuola quanto appreso all’esterno. L’Istituto aderisce a reti di scuole per ottimizzare le risorse economiche disponibili per la formazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata formalizzata una procedura per la rilevazione delle esigenze formative del personale. Va reso strutturale il momento valutativo al termine dell’esperienza formativa vissuta. Vanno ricercate forme per la misurabilità della ricaduta in ambito didattico/educativo. Sono scarse le occasioni di formazione rivolte al personale non docente, soprattutto riferite ai collaboratori scolastici. In passato si è ricorso più frequentemente a promozione/adesione di reti di scuole per l’organizzazione di corsi di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza e valorizza le competenze dei docenti, laddove queste vengono esplicitate e messe a disposizione. A volte gli incarichi vengono assegnati sulla base di competenze accertate e, in particolare, la procedura di attribuzione delle Funzioni Strumentali prevede il possesso di alcuni indispensabili requisiti. In alcuni casi, docenti in possesso di specifiche competenze hanno condotto percorsi formativi rivolti ai colleghi. Esiste una forma di tutoring nei confronti del personale in ingresso.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata realizzata una vera e propria anagrafe delle competenze del personale dell’Istituto e di conseguenza non tutti i docenti utilizzano il proprio know-how all’interno del sistema scuola; in parallelo non tutti gli incarichi sono attribuiti sulla base di competenze accertate. Non esiste una vera e propria strategia per lo sviluppo delle competenze del personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AJ00T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

46,5

53,5

No

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC8AJ00T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AJ00T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

8,4

6,9

0

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

16 3 10 3 0 10 8 10

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Nello specifico, nella Scuola Primaria i docenti collaborano settimanalmente nei momenti dedicati alla programmazione, suddivisi per classi parallele e/o per ambito disciplinare di appartenenza; i docenti di scuola Secondaria si ritrovano secondo un calendario di incontri definito ad inizio d’anno, suddivisi per dipartimenti disciplinari. Esistono anche gruppi di lavoro, che possono comprendere docenti dei vari ordini di scuola, costituiti ad inizio d’anno per scopi organizzativi ed incentivati mediante il FIS. Vi è una discreta circolazione di materiali e un confronto tra gruppi docenti sulle esperienze didattiche, soprattutto nel settore di Scuola Primaria, in alcune occasioni di incontro formalizzato, più spesso in situazioni informali e non strutturate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere maggiormente stimolata e formalizzata l’attitudine a produrre materiali da condividere con i colleghi. Vanno creati spazi reali e/o virtuali per la raccolta e la condivisione di materiali, strumenti, idee di carattere didattico e deve essere incentivata la circolazione delle buone pratiche sviluppate da singoli e/o gruppi di docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le risorse professionali esistenti e utilizza le competenze messe a disposizione dal personale. Quando i compiti sono attribuiti sulla base di competenze accertate producono ottimi risultati. In alcuni casi singoli docenti sviluppano ed accrescono competenze sul campo, grazie alla continuità degli incarichi. Organizza percorsi formativi di qualità partendo da esigenze rilevate nel corpo docente o interpretando le stesse senza ricorrere a forme di sondaggio. Le opportunità formative sono proposte ai gruppi docenti nella loro globalità e ciò concorre ad una crescita professionale collegiale. La collaborazione tra docenti è incentivata e trova spazi organizzati per svilupparsi. È necessario dare maggiore organicità tanto alla rilevazione delle competenze, quanto alla delineazione dei percorsi formativi, quanto ancora alla collaborazione tra docenti, allo scopo di ottenere una procedura consolidata che produca qualità, ottimizzi le risorse umane a disposizione, favorisca lo sviluppo professionale dei docenti e produca la crescita del personale in entrata.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC8AJ00T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AJ00T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 2

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC8AJ00T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AJ00T per motivo) per motivo) 1

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

27,8

29,4

24

1

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC8AJ00T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AJ00T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC8AJ00T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T Si 45,9 39,7 No 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC8AJ00T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC8AJ00T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è in rete permanente con altre scuole del territorio per la formazione amministrativa del Dirigente e del DSGA; aderisce e/o promuove anche a reti con altre scuole per la formazione del personale docente. In passato ha costituito e gestito una rete di scuole su un territorio molto ampio, finalizzato alla produzione di un diario scolastico, coinvolgendo docenti e allievi delle istituzioni aderenti; la rete è ancora attiva, è formalizzata con un accordo quadro che ogni anno viene riformulato e con una rotazione dell’incarico di gestione. Esistono accordi di programma per interventi in favore dei minori in difficoltà, sottoscritti con i servizi sociali e psicologici del territorio; questi prevedono una collaborazione tra docenti ed altri operatori per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è attiva al momento una rete stabile che coinvolga la nostra scuola, come partner o come soggetto proponente, finalizzata alla formazione del personale docente o all’organizzazione di occasioni di scambio e di crescita professionale. La collaborazione con i servizi sociali e psicologici non è supportata da una procedura strutturata, più spesso è lasciata all’azione dei singoli soggetti coinvolti di volta in volta. Non sono stati ancora attivati veri e propri protocolli di intesa con l’amministrazione comunale per l’espletamento di compiti che prevedono l’intervento di personale degli uffici comunali nelle scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC8AJ00T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AJ00T % 4,92

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC8AJ00T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AJ00T 16,34

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC8AJ00T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle assemblee di classe e ai consigli di classe aperti si registra una presenza di genitori percentualmente molto alta; tali occasioni costituiscono una delle forme di collaborazione che conducono alla stesura e all’aggiornamento continuo del POF. Sono anche utilizzati strumenti più formalizzati, quali indagini a tappeto e/o a campione, mediante i quali i genitori possono esprimere la propria valutazione sui progetti attivati nella scuola. La partecipazione dei rappresentanti dei genitori alle riunioni formali calendarizzate nel corso dell’anno, Consigli di Classe e di Interclasse, Giunta e Consiglio d’Istituto, consente una costante raccolta del feedback sull’operato della scuola. Un gruppo di lavoro formato da docenti e genitori ha redatto il regolamento di Istituto. I colloqui individuali tra docenti e genitori sono frequenti, previsti in calendario per tutte le classi in alcuni momenti dell’anno, organizzati dai singoli team docenti o richiesti dalle famiglie stesse. Sono organizzate occasioni formative rivolte ai genitori, quali conferenze e gruppi di formazione, su tematiche di carattere educativo. È anche attivo uno sportello di consulenza psicologica rivolto ai genitori che ne fanno richiesta. La quasi totalità delle famiglie sostiene i progetti della scuola con contributi volontari che consentono un notevole ampliamento dell’offerta formativa. Il sito è visitato da molte famiglie e a breve sarà attivo il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato esisteva un gruppo di lavoro permanente formato da docenti e genitori, con il compito di organizzare attività di formazione, di incontro e di informazione rivolte alle famiglie. Veniva anche prodotto un giornale di scuola. L’esperienza si è conclusa ma potrebbe essere recuperata. Non esiste al momento un’associazione di genitori che possa collaborare con la scuola su più versanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha sempre preso parte o promosso reti con altri soggetti esterni. Va forse resa più stabile la collaborazione con altre scuole per la realizzazione di progetti formativi. Sono in essere collaborazioni con i servizi sociali e di psicologia del territorio, con i quali si stanno formalizzando le procedure di azione. Con l’ente locale c’è un buon rapporto di collaborazione, ma questo va strutturato e formalizzato in modo tale da ottimizzare le risorse umane ed economiche a disposizione. La collaborazione scuola-famiglia è molto costruttiva, sono molteplici le occasioni di confronto che consentono un costante miglioramento dell’offerta formativa rivolta agli allievi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Articolare un sistema di recupero più efficace, per gli alunni con problemi di apprendimento della scuola primaria e secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere che almeno il 20% degli alunni inseriti nei percorsi di recupero, migliori di un punto, la valutazione finale in italiano e/o matematica. Individuare un sistema di Introdurre,all'inizio del II valutazione omogeneo e quadrimestre,prove di verifica comparabile tra le classi comuni,di italiano e parallele di Scuola Secondaria matematica,per le classi II e III di I grado della Scuola Secondaria di I grado

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Di seguito sono elencate le motivazioni relative all'area scelta ed alle aree al momento non considerate prioritarie: -la comunità scolastica ha riconosciuto prioritario il contenimento dell'insuccesso scolastico, inteso come riduzione delle prestazioni negative da parte degli alunni con difficoltà di apprendimento, o lacune nelle abilità di base. Ha inoltre individuato la necessità di dotare la Scuola Secondaria di I grado di prove comuni di italiano e di matematica, da svolgersi all'inizio del II quadrimestre, per costruire un sistema di programmazione e di valutazione omogeneo. - la scuola ha buoni esiti nelle prove nazionali standardizzate che deve mantenere. Sono state realizzate azioni formative a favore di un approccio scientifico all'uso delle prove standardizzate. - la scuola propone iniziative finalizzate all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, che potranno essere ampliate numericamente, e meglio organizzate all'interno di un progetto curricolare complessivo Al momento la formalizzazione del progetto non è risultata prioritaria. - si è ritenuto che seguire i risultati a distanza degli alunni, al momento, implichi una complessità di azioni, non attualmente perseguibili.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire un curriculo verticale che individui gli obiettivi minimi disciplinari per gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o lacune di base Lavorare sulla condivisione dei criteri di valutazione, tra ordini di scuola diversi.


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Ambiente di apprendimento

Aumentare le dotazioni strumentali e laboratoriali Incentivare nei Docenti, attraverso la formazione, l'uso di nuove tecniche e prassi didattiche.

Inclusione e differenziazione

Individuare nuove strategie per l'inclusione. Consolidare ed ampliare le attività e le proposte del Gruppo di Lavoro per l''Inclusione, specie rispetto alle azioni rivolte alle Famiglie.

Continuita' e orientamento

Migliorare il passaggio di informazioni sugli alunni, tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado. Progettare laboratori ponte significativi, per gli alunni in passaggio tra ordini di Scuola consecutivi Anticipare i percorsi di orientamento per renderli più efficaci , specie nei confronti degli alunni con problemi di apprendimento

Orientamento strategico e organizzazione Definire con precisione compiti, incarichi della scuola e compensi dei Docenti impegnati nei progetti di recupero ed inclusione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare l'abitudine alla condivisione, anche attraverso l'uso di spazi virtuali, di materiali e di programmi applicativi Incentivare la formazione in ambito informatico

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare le occasioni di confronto con ASL e Servizi Sociali, sui singoli casi ma anche sulle procedure e sulle azioni di intervento da condividere Migliorare la sinergia con l'Ente Locale di riferimento

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiranno al raggiungimento delle priorità perchè: * la costruzione di un curricolo verticale offre agli alunni, in particolare a quelli in difficoltà, la possibilità di affrontare la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I Grado in un clima di continuità e di accertare le competenze degli studenti all'interno di un percorso articolato e condiviso. * l'uso di strategie didattiche innovative e la formazione motivano i docenti, rinnovano e consolidano le buone pratiche didattiche e la loro condivisione all'interno dell'Istituto. * una più chiara definizione dei compiti dei Docenti incaricati, la valorizzazione delle competenze, anche attraverso incentivi economici adeguati, creano le condizioni per un ambiente di apprendimento migliore, e maggiormente garante del successo formativo degli studenti. * le strategie per l'inclusione influenzano il miglioramento dei risultati scolastici finali degli studenti e favoriscono un miglior orientamento per la scelta degli studi successivi all'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. ORBASSANO II -"PETER PAN" by Editoriale Nazionale - Issuu