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Rapporto Autovalutazione Scuola "G. MARCORA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCIS00200V IS G.RAINERI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PCIS00200V Tecnico Professionale PCRA00201V II AA II A II C II E II G II H PCRA00202X II A PCRA002031 II A II B PCTA00201P II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIS00200V 0.3 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola occupa il quarto posto a livello provinciale per numero totale di studenti (1.496 studenti nel 2014-15) e per numero di studenti stranieri (221 sul totale degli iscritti, pari al 14,8%, di poco superiore alla media provinciale (14,6%).Il n° di studenti disabili è di 99, pari al 6,6% del totale. Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti rilevato attraverso il livello medio dell’indice ESCS del questionario studente prove INVALSI esplora il background familiare degli studenti. I dati relativi al livello di scolarità, la condizione lavorativa e la disponibilità finanziaria delle famiglie degli alunni evidenzia un livello medio-basso per il Professionale e un livello medio-alto per il Tecnico. L’indice ESCS più basso si registra nella sede coordinata di Cortemaggiore, dove risulta molto elevato il numero di famiglie immigrate di prima generazione, di origine indiana in particolare. La scuola utilizza, in chiave riequilibratrice, gli indicatori di contesto per valutare l’adeguatezza dei processi formativi predisposti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli per l'organizzazione didattica dell'Istituto sono rappresentati dalla localizzazione dello stesso e dei suoi plessi. Il Campus è localizzato fuori città, è servito da mezzi pubblici dedicati con precisi vincoli di orario limitati alla fascia curricolare. Ciò condiziona l'organizzazione del servizio limitando l'organizzazione di attività extra curricolari in orario pomeridiano o altre forme di flessibilità. Anche le attività delle sedi staccate sono condizionate dall'assenza di mezzi pubblici. Il raggio di provenienza degli studenti è extraprovinciale e extra regionale (circa 180 studenti provengono da fuori regione con i relativi problemi di trasporto


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nonostante la variazione occupazionale prevista a Piacenza sia di segno negativo, le assunzioni risultano agevoli nel turismoristorazione. Tra le professioni più richieste dalle imprese piacentine ci sono cuochi, camerieri e baristi (370 assunzioni nel 2014). Sembrano aumentare gli spazi di assunzione per coloro che hanno conseguito una qualifica professionale (dall’8% al 17%). Il settore inoltre si presta ad una notevole mobilità territoriale. Relativamente al mondo agricolo questo risulta economicamente il settore trainante (agroalimentare) per l'economia locale, ma in virtù di una forte automazione e meccanizzazione assorbe solo una frazione relativamente piccola della forza lavoro

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Dal 2007 al 2013 l’indice medio nazionale relativo al tasso di disoccupazione è raddoppiato (dal 6,1 al 12,2%), destabilizzando anche aree che in passato potevano contare su indici inferiori alla media nazionale, come l’Emilia Romagna.La provincia di Piacenza ha un tasso di disoccupazione del 8,12% (2013) inferiore alla media nazionale 12,2%, ma dal 2007 al 2013 è la seconda provincia in Italia nella quale, percentualmente, la disoccupazione è aumentata di più, passando dal 2,23% (2007) al 8,12% (2013):+ 263,9 %.Anche per il 2015 Piacenza si colloca nella parte bassa della graduatoria del tasso di assunzione.L’incremento della popolazione soggiornante a Piacenza in 3 anni è stato del 22,09 %.Se rapportato all’incremento annuo del totale della popolazione straniera soggiornante in Italia,pari al 3,46 % tra il 2012 e il 2013 (l’8,65 % sulla base di 2,5 anni),ben si può comprendere come il tasso di crescita della popolazione straniera soggiornante a Piacenza sia stato negli ultimi anni più di un terzo superiore a quello nazionale. L'ente locale di riferimento (amm. provinciale) sconta la difficoltà del difficile momento di transizione legato alla riforma istituzionale che la interessa e non riesce a svolgere l'azione di supporto che ha sempre sostenuto in passato


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PCIS00200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

69.596,00

120.553,00

7.277.260,00

2.433.988,00

0,00

9.901.397,00

Gestiti dalla scuola

244.102,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

244.102,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

103.130,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

103.130,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

108.482,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

108.482,00

COMUNE

3.001,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.001,00

75.449,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.449,00

REGIONE

122.299,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

122.299,00

ALTRI PRIVATI

262.499,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

262.499,00

PROVINCIA

Istituto:PCIS00200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,1

67,3

22,5

0,0

91,5

STATO

Gestiti dalla scuola

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

ALTRI PRIVATI

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

11

28,5

44,4

55,8

44,1

55,6

33,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 42,4 Totale adeguamento 33,3 57,6

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha presentato nell’a.s. 2011-12 il progetto dal titolo “Una scuola+” finanziato per una triennalità dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dei progetti IeFP, con l’obiettivo di offrire un’offerta formativa capace di soddisfare una migliore competenza professionale, potenziare le competenze di base e perseguire la dispersione scolastica. Tali finanziamenti sono vincolati tuttavia al pagamento del personale. La scuola sta recuperando il ritardo nella dotazione digitale e con il 2015 verrà completata la cablatura del Campus (11 palazzine distinte)grazie al finanziamento del progetto "wireless nelle scuole". Successivamente si implementerà il potenziamento della dotazione di computer.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie dello Stato, sempre più inadeguate alle pressanti esigenze reali, appaiono aleatorie, condizione che non permette non solo gli idonei investimenti tecnologici per il mantenimento efficiente dei laboratori di cui si caratterizza la scuola, ma addirittura il normale funzionamento, situazione ancor più appesantita dal costante incremento dell’indirizzo Alberghiero il quale necessita di investimenti notevoli sulle attrezzature. La scuola non ha ritenuto deliberare una revisione dell’entità dei contributi richiesti alle famiglie per concorso spese nella gestione delle attività didattiche e di laboratorio, considerando la grave situazione economica di cui soffre un numero sempre maggiore di famiglie. Pressante è il problema di edilizia scolastica di cui soffre l’edificio dell’Alberghiero, dichiarato inagibile per problemi strutturali che stanno incontrando difficoltà di risoluzione anche alla luce delle incertezze sul futuro dell’Ente provinciale. Tutte le strutture edilizie del campus si presentano ammalorate con infiltrazioni d'acqua, danni ad infissi, muri e pavimenti senza che se ne riesca a vedere la possibilità di ristrutturazione per la situazione istituzionale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCIS00200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCIS00200V 128 69,6 56 30,4 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCIS00200V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PCIS00200V

35-44 %

N°

4

3,1

PIACENZA

101

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

30

23,4

3,6

671

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

42

32,8

23,9

1.048

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

52

40,6

100,0

37,4

983

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCIS00200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIS00200V 85,1 14,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PCIS00200V - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PCIS00200V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 16,8 25 22,1 36 31,9

Oltre 10 anni N째

% 33

29,2

335

13,0

524

20,3

652

25,3

1.071

41,5

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

76,5

-

0,0

8

23,5

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,2 25,6 0 0 77,8 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 16,9 33,3 35,5 11,1 15,7 33,3 32

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche delle risorse umane disponibili evidenziano che il 66% dei docenti è di genere femminile e in media il 36% ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni; il 70% insegna da più di 10 anni e il 30% insegna in questa scuola da oltre un decennio. Il 62% degli insegnanti è assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato; il 16% dei docenti è assunto come insegnante di sostegno, ciò consente la possibilità di fare ricorso ai gruppi di lavoro, con la compresenza. Il Dirigente scolastico ha una consolidata esperienza e dirige la scuola dal 2010. Il clima scolastico è ritenuto positivo: il corpo docente giudica molto positivamente la scuola (motivazione a lavorare 91%). Per quanto concerne la relazione con gli insegnanti, i genitori esprimono una valutazione superiore a quella degli studenti (96%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over degli insegnanti rappresenta una criticità, in particolare nel Professionale Alberghiero, nelle discipline di indirizzo in cui una percentuale molto elevata è costituita da personale precario e a recente abilitazione. Ulteriore elemento di complessità è generato dall'alto numero di insegnanti di sostegno spesso non specializzati e con forte rotazione annuale


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

137

41,1

% classe 2

classe 3

107

42,1

% classe 3

classe 4

116

54,2

% classe 4 141

86,5

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

284

44,7

255

47,4

263

57,5

243

72,1

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

97

29,1

% classe 2

classe 3

99

39,0

% classe 3

classe 4

62

29,0

% classe 4 64

39,3

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

131

20,6

142

26,4

126

27,6

105

31,2

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

68

77,3

% classe 2

classe 3

55

82,1

% classe 3

classe 4

49

84,5

% classe 4 31

93,9

- Benchmark* PIACENZA

604

64,7

556

76,7

521

69,7

475

78,1

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

32

36,4

% classe 2

classe 3

29

43,3

% classe 3

classe 4

19

32,8

% classe 4 7

21,2

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

251

26,9

230

31,7

254

34,0

198

32,6

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PCIS00200V

61-70 14

71-80 35

81-90 32

91-100 16

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

13,6

34,0

31,1

15,5

5,8

0,0

- Benchmark* PIACENZA

44

85

63

35

13

-

18,3

35,4

26,2

14,6

5,4

0,0

EMILIA ROMAGNA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PCIS00200V

61-70 3

71-80 20

81-90 16

91-100 8

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

5,9

39,2

31,4

15,7

3,9

3,9

- Benchmark* PIACENZA

57

224

170

94

70

3

9,2

36,2

27,5

15,2

11,3

0,5

EMILIA ROMAGNA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

0,8

5

2,3

8

4,7

1

0,9

PIACENZA

-

0,6

-

1,3

-

2,1

-

7,7

-

1,0

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PIACENZA

-

0,7

-

0,1

-

0,7

-

1,3

-

2,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

19

6,1

PIACENZA

48

EMILIA ROMAGNA

750 8.787

% classe 2

classe 3

10

3,1

8,2

38

7,7

309

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4 -

classe 5

-

-

-

6,4

13

5,3

-

3,4

207

2,7

73

3,3

2.388

2,5

903

1,5

% classe 5 -

-

-

1

2,0

1,4

23

1,4

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

3

3,5

PIACENZA

20

EMILIA ROMAGNA

513 8.583

% classe 2

classe 3

2

2,3

2,4

17

3,8

244

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4 -

classe 5

1

1,1

-

2,3

3

2,3

-

1,9

206

1,8

49

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

% classe 5 -

-

-

2

0,6

1,0

38

1,2

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

4

1,2

PIACENZA

21

EMILIA ROMAGNA

754 9.263

% classe 2

classe 3

5

2,0

3,4

17

7,5

259

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

2

0,9

3,3

5

3,0

177

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

2

2,2

90

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,6

-

0,0

1,3

30

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PCIS00200V

% classe 1

classe 2

2

2,3

PIACENZA

51

EMILIA ROMAGNA

1.051 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,8

41

7,2

443

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

6,0

18

3,6

328

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,5

4

2,7

131

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

0,7

1

0,2

1,3

64

0,6

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a.i tassi di insuccesso sono concentrati su determinate e conosciute categorie di studenti ed è preoccupante che non si riesca ad aggredire il problema.La situazione dell’Istituto Professionale Alberghiero è grave se si considerano i 5 anni, ma la possibilità di qualifica e quindi di fuoriuscita dal sistema in modo regolare ne attenua gli effetti, così come la possibilità di usufruire della Formazione professionale; la percentuale di trasferiti in FP, CTP varia molto di anno in anno. Globalmente più dei due terzi dei frequentanti l’istituto professionale alberghiero scompare dal sistema nei 4 anni.Si ha un evidente picco l’ultimo anno in cui troviamo più della metà dei fuoriusciti (30%).Il titolo di qualifica è il primo disponibile dopo il proscioglimento dell’obbligo, questo lo rende appetibile per le famiglie socialmente deboli, per le quali la frequenza scolastica può apparire un onere economico non sufficientemente motivato e giustificato da attese di natura culturale e di crescita personale.Tuttavia anche questo istituto professionale è sostanzialmente “quinquennalizzato”;le uscite dopo la qualifica al terzo anno sono ampiamente minoritarie rispetto ai proseguimenti (20% nel 2013-14, contro un 34% nel 2011-12). b.presso l’Istituto Professionale sono stati attivati percorsi triennali del sistema IeFP tesi al raggiungimento delle seguenti qualifiche: Operatore agroalimentare (sedi coordinate Castello e Corte), Operatore agricolo (PC)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a.un’impennata del numero dei ripetenti al primo anno di scuola superiore, sia negli indirizzi professionali che nell’indirizzo tecnico.Gli alunni in ritardo (media dei 5 anni) sono pari al 40% nel 2012-13 per il Professionale (percentuale doppia rispetto alla media nazionale),con valori che vanno progressivamente aumentando a partire dal secondo anno, segno evidente che il ritardo viene accumulato all’interno del percorso di studio.La percentuale degli alunni in ritardo scolastico risulta notevolmente più bassa nel Tecnico dove raggiunge nel 201213 il valore del 16,8%. b.dall’analisi dei flussi, relativi agli ultimi tre anni esaminati, emerge che solo un terzo degli alunni al primo anno di scuola arriva al quinto anno (33,7% nel 2013-14);questa percentuale aveva raggiunto nel 2011-12 addirittura il 28%; gli altri due terzi sono ancora a scuola per effetto di altre bocciature, oppure è passato ad altri percorsi o ha abbandonato. c.gli anni più critici sono i primi due della scuola superiore.Nel I°anno la percentuale di alunni in ritardo passa dal 13,4% del III°anno della scuola secondaria di I grado al 32% nel 201314;nel secondo anno gli alunni in ritardo sono percentualmente inferiori(20% nel 2013-14)ma la platea degli iscritti si riduce di oltre il 30% nello stesso anno. d.gli alunni sospesi in giudizio rappresentano 1/3 della popolazione scolastica nei primi due anni nel Tecnico e Prof,


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo studio delle carriere dei ripetenti di prima superiore mostra che la bocciatura, in quella classe, è “l’annuncio” di percorsi complicati e di espulsioni precoci. Le competenze raggiunte nei primi anni, non sono sufficienti a garantire un proseguimento lineare. Almeno in gran parte dei casi, la bocciatura, dai costi alti, è priva di incidenza sostanziale per lo sviluppo degli apprendimenti. Negli Istituti professionali si concentrano coloro che hanno risultati molto modesti, che hanno collezionato insuccessi e/o provengono da percorsi irregolari. La Dirigenza è impegnata a trovare soluzioni nuove a un problema assai radicato, utilizzando l’autonomia, la sperimentazione, le risorse messe a disposizione anche dai sistemi locali. Il rallentamento, l’interruzione o l’uscita di un alunno dal sistema formale di istruzione e formazione prima del conseguimento di un titolo di studio sono identificati come possibili cause di dispersione scolastica. I drop-out sono gli alunni che durante un determinato anno scolastico interrompono gli studi senza comunicarlo alla scuola (interruzioni non formalizzate). È il gruppo dei ritirati, gruppo che comprende sia quanti hanno chiesto il nulla osta per iscriversi in un’altra scuola; sia altri che, pur frequentanti, non hanno mai, o sporadicamente, frequentato le lezioni (ritiro non formalizzato). La dimensione del fenomeno di abbandono può essere valutata, secondo questo indicatore, in base al numero di studenti che non risultano più presenti al termine dell’anno scolastico. Il monitoraggio dei passaggi di anno scolastico permette di verificare l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e l’assolvimento del diritto-dovere nel canale dell’istruzione e della formazione professionale.


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PCIS00200V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 1,5

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

PCIS00200V

60,1

PCRA00201V

57,2

n/a

n/a

n/a

n/a

39,3

n/a

n/a

n/a

n/a

PCRA00202X

51,9

n/a

n/a

n/a

n/a

36,1

n/a

n/a

n/a

n/a

PCRA002031

55,9

n/a

n/a

n/a

n/a

35,1

n/a

n/a

n/a

n/a

PCTA00201P

67,5

n/a

n/a

n/a

n/a

49,4

n/a

n/a

n/a

67,4

69,1

41,6

63,1

-1,0

56,5

56,2

n/a 48,9

Tecnico

68,0

7,0

49,4

2,4

PCTA00201P - II A

71,9

13,1

52,0

6,5

PCTA00201P - II B

64,9

2,6

54,6

6,4

PCTA00201P - II C

67,3

5,8

43,3

-3,5

55,4

57,5

51,9

38,5

40,3

37,7

Professionale

56,6

5,1

38,0

0,8

PCRA00201V II A

59,1

6,2

37,6

-0,5

PCRA00201V II AA

50,5

-2,4

36,3

-1,3

PCRA00201V II C

58,6

5,9

42,8

5,5

PCRA00201V II E

58,0

10,4

44,0

8,6

PCRA00201V II G

60,8

8,2

40,8

3,0

PCRA00201V II H

57,7

4,3

35,2

-1,9

PCRA00202X II A

51,9

9,6

36,1

4,8

PCRA002031 - II A

55,7

4,9

33,7

-3,7

PCRA002031 - II B

56,1

5,2

36,5

-0,8


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PCTA00201P - II A

0

1

1

6

7

0

5

5

2

3

PCTA00201P - II B

1

1

7

4

2

0

6

4

0

5

PCTA00201P - II C

1

2

5

5

6

5

7

3

4

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PCIS00200V

4,1

8,2

26,5

30,6

30,6

10,2

36,7

24,5

12,2

16,3

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PCRA00201V II A

0

3

1

0

7

1

4

4

0

2

PCRA00201V II AA

0

5

5

2

2

1

5

7

1

0

PCRA00201V II C

1

2

0

3

6

2

1

2

2

5

PCRA00201V II E

3

0

2

0

7

0

1

4

3

4

PCRA00201V II G

1

0

2

2

6

1

0

5

5

1

PCRA00201V II H

1

4

1

3

5

4

3

3

0

4

PCRA00202X II A

1

1

0

1

1

1

1

1

0

1

PCRA002031 - II A

2

3

2

2

6

5

4

3

2

1

PCRA002031 - II B

3

0

2

4

5

2

6

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PCIS00200V

11,2

16,8

14,0

15,9

42,1

15,7

23,1

29,6

13,9

17,6

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PCIS00200V - Tecnico 4,8 95,2 17,8 82,2 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PCIS00200V 4,1 95,9 14,4 85,6 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a.Punteggio della scuola in italiano:presenta una differenza positiva(+2%)rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile(ESCS).Il punteggio registrato non risulta essere significativo con riferimento a quello della Regione ER,ma è significativamente inferiore al punteggio osservato nel NE e in Italia.Il punteggio del Tecnico in italiano(+6,1 non risulta essere significativo(in linea)con riferimento a quello della Regione ER;è significativamente inferiore al punteggio osservato nel NE;risulta essere superiore a quello dell’Italia.Il punteggio del Professionale in italiano(+4,9)non risulta essere significativo(in linea)con riferimento a quello della Regione ER e del NE;risulta essere superiore a quello dell’Italia.La varianza tra classi in italiano è stata restituita da INVALSI solo per il Tecnico:non si discosta di molto dalla media della scuola.Non ci sono fenomeni di cheating o sono trascurabili(sotto il 2,7%).La correlazione tra i risultati delle prove INVALSI e il voto di classe a livello di scuola in italiano risulta medio-bassa o scarsamente significativa.b.Punteggio della scuola in matematica:presenta una differenza negativa(-0,9%)rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a.INVALSI non ha restituito i punteggi delle classi con un n° di studenti assenti alla prova superiore al 50%. Le classi coinvolte nelle prove Invalsi 2013-14 sono state 15, di queste 4 classi, tutte dell’Istituto Professionale – 3 dell’Indirizzo Professionale Alberghiero e l’unica dell’Istituto Professionale Agrario della sede di Castel San Giovanni, non hanno avuto la restituzione degli esiti (notevole perdita di dati -38%). b.INVALSI non ha restituito i grafici relativi ai risultati dell’Istituto Professionale, rispetto alla cittadinanza, alla variabilità tra le classi, al confronto tra voto di classe e punteggio nelle prove, restringendo il campo di indagine all’Istituto Tecnico (campione scarsamente significativo).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ma è inferiore alla media nazionale. Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è di poco inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile e inferiore alla media nazionale. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e in matematica che si discostano in positivo e in negativo. La correlazione tra i risultati delle prove INVALSI e il voto di classe a livello di scuola in italiano e in matematica risulta mediobassa o scarsamente significativa. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore a quella media nazionale. Non ci sono fenomeni di cheating. Il giudizio espresso tiene in considerazione come taluni scostamenti dalle medie di riferimento – ad esempio la percentuale di bassi livelli, sia in italiano che in matematica –risultino piuttosto privi di significato se applicati a classi composte da 15, 17 alunni ed altri – ad esempio la varianza tra le classi – quando si consideri che i confronti sono fatti tra classi di 25 alunni con classi di 8. Il risultato positivo della scuola in italiano e in matematica è scaturito dalla media di un risultato notevolmente alto registrato dall’Istituto Tecnico e dal risultato molto negativo registrato dall’unica classe dell’Indirizzo Professionale per l’Agricoltura di PC; gli esiti delle classi dell’Indirizzo Professionale Alberghiero non si discostano significativamente dalla media né in positivo, né in negativo; al di sotto della media della scuola il risultato dell’Istituto Professionale di Cortemaggiore sia in italiano che in matematica. Si può parlare di significativa varianza tra Indirizzi di scuola, piuttosto che di varianza tra classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora competenze di cittadinanza:adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento.Il DS per comportamenti particolarmente violenti,atti di vandalismo,furti convoca direttamente gli studenti,le famiglie,chiede l’intervento dei servizi sociali e delle pubbliche autorità.Nei casi meno gravi il Coordinatore di classe convoca il Consiglio che,in base alla gravità e alla recidiva dei comportamenti segnalati con ammonizione scritta sul registro di classe,prende provvedimenti differenti tra cui l’allontanamento dalla scuola,la segnalazione per l’attivazione di servizi di consulenza psicologica/sportello d’ascolto,l’abbassamento del voto di condotta,lavoro sul gruppo classe.Il rispetto delle regole ed il senso di legalità viene monitorato attraverso differenti indicatori:1)“n° di studenti che ha ricevuto sospensione con allontanamento dalle lezioni/sospensione con obbligo di frequenza” ed in particolare la gravità dei comportamenti attraverso 2)“n° di episodi problematici da parte degli studenti che ha comportato la sospensione con allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore ai 15gg”.Per il monitoraggio delle situazioni problematiche causate da un disagio sociale, la scuola utilizza l’indicatore “n° di studenti che ha avuto accesso allo sportello d’ascolto”.La scuola monitora competenze chiave, competenze personali legate alla capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici,attraverso questionari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di costruzione delle competenze di cittadinanza è prevalentemente legata all'azione sanzionatoria che per forza di cose ha una connotazione prevalentemente espulsiva. Non è ancora stato possibile costruire un percorso positivo di miglioramento attraverso rinforzo dei comportamenti positivi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è accettabile; sono presenti alcune situazioni (in particolare classi prime dell’indirizzo Professionale) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, rispetto delle regole): il 14% dei frequentanti le classi prime Professionale a.s.2014-15 è stato sospeso, ma in generale tenendo conto che il 33% degli iscritti frequenta il 1° anno, i provvedimenti differenti per episodi problematici sono numerosi. In media il 55% degli studenti dichiara di aver raggiunto una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza indicatori/questionari per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PCIS00200V PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

16,3 52,6 54,0 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PCIS00200V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

27,8

15,3

56,9

0,0

0,0

100,0

50,0

25,0

25,0

- Benchmark* PIACENZA

80,0

8,1

11,9

43,6

28,8

27,5

52,0

31,0

17,0

49,3

27,4

23,4

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PCIS00200V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

0,0

12,5

52,8

34,7

0,0

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

50,0

0,0

50,0

- Benchmark* PIACENZA

85,3

6,4

8,3

36,0

28,4

35,6

53,8

9,9

36,4

50,1

16,9

33,0

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PCIS00200V PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 117 34,1 226 65,9 1.564 69,1 699 30,9

TOTALE 343 2.263

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PCIS00200V - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 76 96,2 100 99,0 1.352 19.318 276.676

93,4 90,4 90,9

416 7.470 93.486

77,0 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PCIS00200V istituto professionale

7 158

8 81

9 26

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

1

-

58,3

29,9

9,6

1,8

0,4

0,0

- Benchmark* PIACENZA

300

120

37

7

1

-

64,5

25,8

8,0

1,5

0,2

0,0

EMILIA ROMAGNA

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PCIS00200V istituto tecnico

7 42

8 31

9 21

10 2

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

42,9

31,6

21,4

2,0

2,0

0,0

- Benchmark* PIACENZA

240

276

154

63

14

3

32,0

36,8

20,5

8,4

1,9

0,4

EMILIA ROMAGNA

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PCIS00200V 152 112 73,7 152 121 79,6 126 83 - Benchmark* PIACENZA 1.692 874 51,7 1.726 893 51,7 1.740 797 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

65,9 45,8 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PCIS002 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

24,1

34,8

20,5

8,0

12,5

0,0

19,0

31,4

28,9

14,0

6,6

0,0

26,5

28,9

24,1

18,1

2,4

0,0

PIACEN ZA

20,6

23,6

24,6

21,4

9,8

0,0

20,9

23,7

25,1

19,0

11,2

0,0

21,2

24,3

25,1

22,5

6,9

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,5

50,0

3,0

18,0

PIACENZ A

5,1

41,8

4,5

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

PCIS00200 V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,5

5,8

41,5

1,2

16,4

18,6

30,0

5,1

42,7

3,0

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,2

2,8

62,1

0,5

12,3

22,3

14,8

34,4

4,1

47,4

2,5

14,2

31,7

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PCIS00200V 23,8 13,1 63,1 7,8 11,0 81,3 34,6 12,3 53,1 - Benchmark* PIACENZA 9,3 21,5 69,2 8,8 21,4 69,8 13,4 21,6 65,0 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PCIS00200V - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

45,4

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

12,7

18,2

8,8

10,1

5,8

4,7

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

58,7

Istituto: PCIS00200V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 15,9 2,3 6,4 4,3 0,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

40,2

14,5

17,7

8,2

10,0

5,3

4,0

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PCIS00200V - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: PCIS00200V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 28,0 3,4 7,6 7,3 0,6

39,7

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PCIS00200V - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 35

35,5

Istituto: PCIS00200V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,6 37,0 0,5 17,1 3,3 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

32,3

14,7

22,4

9,0

11,1

6,9

3,3

0,2

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a.la percentuale di alunni del Professionale ammessi all’Esame di Stato è pari a circa il 90% nel 2012-13,superiore anche se di poco alla percentuale provinciale, regionale e nazionale;la percentuale di alunni del Tecnico è pari a circa il 95% nel 201213,superiore alla percentuale provinciale,regionale e nazionale; b.la maggioranza dei diplomati del Professionale(32% nel 2012-13)consegue una votazione tra 71-80;la maggioranza dei diplomati del Tecnico(41% nel 2012-13)consegue una votazione tra 71-80; c.l’istituto effettua l’indagine occupazionale degli studenti diplomati con la somministrazione di un questionario in occasione della consegna annuale dei diplomi.La percentuale dei contattati è stata per l’a.s.2013/14 pari al 42% dei diplomati. A distanza di soli sei mesi dal conseguimento del titolo di studio,il 45% degli ex studenti sta lavorando(29% ITAS,35% IPAAS e ben 60%IPSSAR);il 25% prosegue gli studi(65%ITAS,12%IPAAS,10%IPSSAR);il30% è in cerca di occupazione.Il settore che garantisce il più alto tasso di occupazione(60%)è l'Alberghiero.Gli intervistati esprimono un giudizio molto positivo sulla preparazione ricevuta a scuola.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a.il n° di studenti dell’Istituto Professionale immatricolati all’Università nel 2011-12 è di poco inferiore alla media provinciale, ma è pari al 50% della media regionale e nazionale; il n° di studenti dell’Istituto Tecnico è di poco superiore alla media provinciale, ma inferiore alla media regionale e nazionale. b.i risultati raggiunti dagli studenti sia dell’Istituto Tecnico che dell’Istituto Professionale immatricolati all’Università sono mediocri; la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo il primo e dopo il secondo anno di Università è compresa tra 2030 su 60.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di avviamento al mondo del lavoro e sul loro inserimento nel mercato del lavoro. La scuola utilizza i dati dell’indagine per migliorare eventualmente la programmazione delle attività didattiche (curricolari e non) vista la forte valenza professionalizzante del Campus per la formazione di lavoratori da inserire nel mondo produttivo della filiera agroalimentare sul territorio. Il n° di immatricolati all’Università è inferiore alla media regionale e nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’Università sono mediocri: la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo il primo e dopo il secondo anno di Università è compresa tra 20-30 su 60. La scuola monitora in maniera sistematica i risultati a distanza degli studenti che si inseriscono nel mercato del lavoro; considera le quote di ex-studenti occupati, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione o nella provincia di appartenenza. La scuola considera il collegamento con il mondo del lavoro soprattutto attraverso gli stages (e in misura minore attraverso l’alternanza scuola-lavoro) come un aspetto imprescindibile della propria proposta formativa. Poco significativo il monitoraggio dei risultati a distanza dei diplomati che si immatricolano all’Università.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 15,3 Medio - basso grado di 0 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 20 18,1 Alto grado di presenza 60 52,8

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 26,8 Medio - basso grado di 16,7 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 25,8 Alto grado di presenza 16,7 36,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PCIS00200V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

80,6

69,9

Si

80

77,8

68,3

Si

80

76,4

67,2

Si

60

69,4

64,8

Si

60

63,9

66,1

No

40

51,4

52,4

Si

80

68,1

72,8

Si

100

63,9

37,8

No

0

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PCIS00200V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

71,1

71,4

Si

83,3

70,1

70,6

Si

83,3

68

70,6

Si

66,7

67

68

Si

66,7

67

67,4

No

33,3

47,4

49,6

No

50

61,9

72

Si

50

35,1

26

No

0

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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pagina 40

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha costruito percorsi di apprendimento orientati È necessario migliorare il grado di coinvolgimento degli alunni all'acquisizione delle competenze chiave che preparino i e delle famiglie nella progettazione dell’offerta formativa. giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione riferiti ai quattro assi culturali in un processo di apprendimento permanente.I percorsi degli Ist.Professionali sono articolati in due bienni e un quinto anno.Il I° biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli assi culturali dell’obbligo di istruzione.Le discipline dell’area di indirizzo si fondano su metodologie laboratoriali per favorire l’acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a reali situazioni di lavoro;assume un ruolo fondamentale l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza che consentono di arricchire la cultura dello studente e di accrescere il suo valore in termini di occupabilità.L’ampia flessibilità degli orari garantisce la personalizzazione dei percorsi.I percorsi dell'Ist.Tecnico sono caratterizzati da spazi crescenti di flessibilità per rispondere alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica e alle vocazioni del territorio.Stage,alternanza sono strumenti fondamentali per far conseguire agli studenti i risultati attesi e attivare il collegamento con il mondo del lavoro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 40 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 60 43,1 Alto grado di presenza 0 40,3

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 66,7 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 39,2 Alto grado di presenza 0 37,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PCIS00200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

60

77,8

83,7

Si

100

90,3

72,9

No

20

69,4

63,8

Si

100

94,4

92,9

No

20

55,6

45,2

No

60

79,2

88,7

Si

80

73,6

62,3

Si

60

51,4

48,4

No

0

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PCIS00200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

79,4

85,3

Si

66,7

84,5

71,7

Si

50

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

No

16,7

54,6

45,8

No

66,7

87,6

89,5

No

50

58,8

58,9

No

33,3

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro, Collegi Tecnici sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari;i docenti sono coinvolti in maniera diffusa.Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa così articolata: •programmazione iniziale con verifiche periodiche da parte del consiglio di classe•suddivisione dei programmi in unità didattiche definite in tempi e modalità di svolgimento •verifiche formative e sommative distribuite opportunamente nel quadrimestre•metodologie coerenti con gli obiettivi generali e con quelli specifici delle diverse aree e discipline•metodologie finalizzate alla soluzione dei problemi e al potenziamento di abilità.In merito ai criteri per la valutazione dei progetti ed alla definizione delle priorità nell’avvio degli stessi,il CD approva quanto proposto dalla Commissione Valutazione Progetti: 1.ricaduta del progetto su tutto il Campus e all’esterno 2.attivazione di interventi per superare le situazioni di disagio(handicap,stranieri)ed i B.E.S.,DSA 3.possibilità di verifica oggettiva del prodotto finale (effettuata da DS, CD; studenti) 4.attinenza del progetto allo specifico corso di studi 5.prosecuzione attività di riconosciuta valenza formativa 6.utilizzo di risorse interne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il dispositivo organizzativo tendente alla moltiplicazione delle occasioni di raccordo, alcune individualità perseverano nel non condividere e nel non aderire al lavoro comune ritenendosi comunque giustificati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 43,1 Prove svolte in 1 o 2 20 22,2 discipline Prove svolte in 3 o più 20 34,7 discipline

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 33

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

16,7

25,8

15,6

50

41,2

56,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 80 63,9 Prove svolte in 1 o 2 0 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 16,7 discipline

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,9

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

33,3

16,5

12,7

16,7

18,6

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: PCIS00200V prodotto il :30/07/2015 07:52:18

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 52,8 Prove svolte in 1 o 2 0 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 40 26,4 discipline

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

50

21,6

13,8

16,7

25,8

23,6

Situazione della scuola: PCIS00200V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione costituisce uno dei momenti fondamentali del processo educativo, poiché è strettamente connessa al lavoro stesso del docente che ha l'opportunità di controllare la validità dell'itinerario metodologico-didattico adottato. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze nell’ambito dei percorsi IeFP.I piani di sviluppo delle competenze sono stati progettati a partire dall’individuazione dei processi di lavoro, che definiscono il contesto in cui lo studente rende le proprie prestazioni,e dall’insieme di tutte le attività, disciplinari, interdisciplinari ed extradisciplinari che permettono allo studente di mobilitare le proprie risorse individuali.I docenti dei diversi dipartimenti disciplinari hanno prodotto schede per progettare per competenze tutta l’attività didattica e per organizzare una programmazione dell’intero curriculum che ricostruisca la corrispondenza tra le diverse attività e le competenze obiettivo.I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni deliberati dal Collegio.La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di prove strutturate comuni riguarda esclusivamente le discipline oggetto delle prove di Esame di Stato per le classi quinte e le prove per l’Esame di Qualifica per le classi terze. Occorre implementare le pratiche di didattiche innovative, centrate sull’attività laboratoriale e sulla progettazione per competenze, in particolar modo nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano i docenti delle varie discipline e dei vari indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente. La progettazione didattica comporta una valutazione sistematica nel rapporto alunno-insegnante e nei gruppi interclasse. Nella scuola sono presenti svariati casi di autovalutazione sistematica degli allievi ed è stata formalizzata una pratica di certificazione delle competenze nell’ambito dei percorsi di IeFP. I documenti di programmazione sono unitari e condivisi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 47,2 Orario ridotto 40 11,1 Orario flessibile 60 41,7

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PCIS00200V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 51,5 Orario ridotto 33,3 7,2 Orario flessibile 66,7 41,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PCIS00200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIS00200V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

86,1

89,1

No

60,0

63,9

36,5

No

20,0

5,6

3,8

No

40,0

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PCIS00200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIS00200V modalità) modalità) modalità) Si

100,0

92,8

93,7

No

50,0

53,6

39,4

No

16,7

4,1

3,1

No

16,7

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PCIS00200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIS00200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,8

84,5

Si

100

88,9

83,7

No

20

5,6

5,2

Si

20

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PCIS00200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIS00200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

100

87,6

83,4

No

16,7

4,1

4,4

Si

16,7

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’a.s. è suddiviso in quadrimestri.L’orario settimanale delle lezioni pari a 32 ore è distribuito su sei giorni; le lezioni durano 60 minuti per 3 giorni la settimana e hanno una durata diversa da 60 minuti per i restanti 3 giorni per tutte le classi, sia nel Tecnico che nel Professionale. Solo per le classi prime del Professionale sono previste 33 ore settimanali di lezione a partire dall’a.s. 2014/15.L’Istituto Professionale si caratterizza per un forte utilizzo della flessibilità; meno forte è invece la valorizzazione della quota di autonomia da pare dell’Istituto Tecnico. Il sistema dell’Istituto Professionale va configurandosi nei fatti come un sistema articolato secondo una logica di 3+2. Sono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, in particolare è prevista la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (studenti con disabilità, con cittadinanza non italiana).La programmazione dell’azione didattica avviene per dipartimenti disciplinari e, per alcune discipline, anche per classi parallele (inglese, italiano, matematica).La scuola progetta moduli per il recupero e per il potenziamento delle competenze.Forte è il ricorso alla dimensione laboratoriale con compiti di realtà soprattutto nel contesto professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione laboratoriale comporta grandi oneri di spesa sia di investimento che soprattutto corrente (in particolare nell'indirizzo alberghiero) non sempre sostenibili e genera complessità organizzativa. I costi di tali esercitazioni ricadono prevalentemente a carico del contributo volontario. L'articolazione oraria è vincolata dalle condizioni strutturali di localizzazione della scuola e dal servizio di trasporto alunni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta attività per l’ampliamento dell’offerta formativa in orario extra curricolare (corsi sulla sicurezza, giornalini scolastici); interventi didattici per il recupero delle competenze, sia in orario curricolare (sportello linguistico, laboratori di alfabetizzazione per studenti stranieri) che extra curricolare (corsi di recupero a fine quadrimestre); attività di consolidamento e potenziamento delle competenze (per le classi terze e quinte, in funzione degli esami di Stato).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola manca di una progettazione sistematica per l’organizzazione in orario extracurricolare di corsi per l’acquisizione delle certificazioni linguistiche, in particolare di lingua inglese, indispensabili per consentire la partecipazione degli studenti ai Progetti PON/FSE cui la scuola ha presentato la propria candidatura. L'introduzione di modalità didattiche innovative (es. Metodo Feuerstein) risulta vincolato dal ridotto numero di docenti formati in relazione all'elevato numero di studenti che necessitano intervento metodologico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PCIS00200V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % n.d. n.d. 30 51,3 42,2 30 24,3 28,2 40 34,1 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PCIS00200V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % n.d. n.d. 30 60,9 50,1 30 28,2 35,2 40 27,6 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PCIS00200V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 45,9 40,5 43,5 Azioni costruttive 30 33,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie 40 29,6 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIS00200V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 51,2 45,5 47,3 Azioni costruttive 14 30 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 43 32,7 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PCIS00200V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V %

Riferimento Nazionale %

14,29

6

7,1

4,2

7,19

5,1

5

3,4

3,62

2,5

3

2,3

2,99

1,9

2,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PCIS00200V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 15,97

25,6

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PCIS00200V PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

PCIS00200V PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

IV anno di corso 44,4 95,5 120,6 171,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,0 33,2 34,2 61,2 66,2 65,1

IV anno di corso 34,1 73,8

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento,che sono oggetto di confronto e di condivisione in tutte le classi (regolamento di Istituto;linee guida per l’assegnazione del voto di condotta).Qualora emergano situazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola interviene con interventi appropriati,che raggiungono gli obiettivi attesi e contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco.La scuola promuove l’instaurarsi di relazioni positive tra le diverse componenti, anche con l’adozione di specifici progetti(lotta alla dispersione,educazione alimentare e motoria) o interventi tesi all’incentivazione di stili di vita adeguati.Alcuni progetti d’ambito agroalimentare realizzati nella Scuola con l’obiettivo prioritario di trasmettere il patrimonio culturale della comunità di appartenenza, consentono la partecipazione a diversi e originali laboratori.L’intento è quello di migliorare ogni anno il contributo che l’istituzione scolastica è in grado di fornire agli studenti in termini di raggiungimento degli obiettivi formativi, realizzazione personale, crescita culturale e umana, riducendo, per questa via,la tendenza all’abbandono e alla dispersione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che concerne il livello di competenze chiave degli studenti ci sono differenze tra indirizzi di scuola, tra plessi, tra classi. Il maggior numero di episodi problematici si evidenzia nell’Indirizzo Professionale, con particolare riferimento all’indirizzo Alberghiero e quindi presso la sede centrale di PC. Il 14% degli studenti iscritti al primo anno dell’indirizzo Professionale è stato sospeso nell’a.s.2104-15 contro il 5,50% degli iscritti al Tecnico; i dati si dimezzano esattamente nel 2° anno in entrambi gli indirizzi, mentre subiscono una drastica flessione del secondo biennio Professionale (0,8%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Obiettivo prioritario della scuola è la formazione del cittadino, trasmettendo il patrimonio culturale della comunità di appartenenza e sviluppando gli atteggiamenti idonei a garantire la civile convivenza democratica. Nel contempo la scuola opera per formare la specificità professionale dello studente, fornendo le conoscenze e sviluppando sensibilità, abilità e competenze fondamentali in campo operativo e tecnico. La scuola si colloca nell’ambito delle linee di innovazione del sistema formativo incentrate sull’autonomia scolastica ed utilizza le risorse e gli strumenti messi a disposizione dalla recente normativa, con la finalità primaria di promuovere il successo formativo degli studenti aumentando la percentuale dei risultati positivi verificabili.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

9,3

22,2

44,4

65,7

63,9

55,6

25

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Inclusione alunni diversamente abili. La scuola ha elaborato un piano annuale di inclusività che costituisce il documento che definisce l’ integrazione degli alunni diversamente abili La scuola si è attivata per far fronte alle nuove esigenze e vanta oggi una notevole esperienza nel settore. L’ U.S.P. di Piacenza dispone annualmente l'assegnazione di uno o più insegnanti di sostegno per ogni classe dell'Istituto che accoglie alunni portatori di handicap. La scuola ha istituito la Commissione handicap per situazioni di disagio con il compito di garantire l'integrazione scolastica intesa come sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. La presenza di insegnanti di sostegno nelle classi che accolgono portatori di handicap, si è rivelata, nel corso degli anni, un prezioso supporto metodologico per l'intero gruppo-classe. -Integrazione degli alunni stranieri La scuola ha elaborato un protocollo di accoglienza. Gli alunni stranieri che hanno difficoltà legate alla scarsa conoscenza della lingua italiana, sono valutati (come previsto dalla normativa e dal protocollo di accoglienza) in base al Piano Didattico Personalizzato -Alunni con difficoltà specifica di apprendimento Per gli alunni con DSA, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame la scuola adotta strumenti metodologicodidattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari partecipano solo in parte alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e alla verifica del raggiungimento degli obiettivi, che risultano attività elaborate più dai docenti di sostegno e dal Referente di Istituto per l’H, che dai singoli Consigli di classe.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PCRA00201V PCRA00202X PCRA002031 PCTA00201P Totale Istituto PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 0 0 4 9 8,2 10,8 6,9

30 0 0 24 54 72,1 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PCIS00200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

40

52,8

59,8

No

20

22,2

13,3

Si Si No No

80 60 40 40

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

20

41,7

20,6

No

20

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PCIS00200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

53,6

57

Si

33,3

18,6

13

Si Si No No

66,7 66,7 16,7 50

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

33,3

35,1

23,3

No

50

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PCIS00200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

38,9

38,8

No

20

11,1

10,2

No

40

41,7

40,2

Si

40

73,6

68,3

No

20

33,3

38,1

Si

80

69,4

59,7

Si

80

75

80,5

No

20

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PCIS00200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

34

38

No

16,7

15,5

10,6

Si

50

50,5

49,3

Si

50

81,4

81,8

No

33,3

38,1

40,3

Si

66,7

75,3

64,3

Si

66,7

86,6

87,2

No

33,3

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio docenti del Campus Agroalimentare, consapevole della necessità di porre in atto strategie volte al contenimento della dispersione e all'innalzamento del livello medio di preparazione degli studenti, promuove iniziative per il recupero.Gli obiettivi del recupero sono fondamentalmente quelli disciplinari e mirano al superamento delle difficoltà evidenziate dagli studenti. Le tipologie di intervento prevedono: a.sostegno in itinere durante la normale attività curricolare e durante la eventuale sospensione dell'attività didattica b.sostegno e recupero, in orario pomeridiano, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Inoltre per le classi quinte è possibile effettuare attività di potenziamento in preparazione dell’Esame di Stato. In presenza di bisogni educativi individualizzati, la scuola promuove un intervento didattico differenziato declinato in una didattica individualizzata e personalizzata.La didattica individualizzata comprende le attività per il recupero di abilità, conoscenze, ecc.per la compensazione delle carenze. La didattica personalizzata favorisce l’accrescimento dei punti di forza (percorsi opzionali, partecipazione a gare, concorsi) per la promozione delle eccellenze.

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Il problema della dispersione non è facilmente aggredibile semplicemente con strategie didattiche di recupero perché le ragioni dell'insuccesso derivano prevalentemente dal contesto deprivato culturalmente. Le strategie didattiche adottate funzionano in situazioni di lieve difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La scuola dispone di un sistema di accoglienza e di protocolli organizzativi per accogliere e rilevare i bisogni degli alunni in ingresso (anche per gli studenti stranieri), ma non per i nuovi arrivi in corso d’anno. Gli insegnanti ricorrono come momento didattico alla risorsa classe (gruppi di lavoro) per sostenere la partecipazione attiva di tutti gli alunni, ma le strategie didattiche fanno poco ricorso a prove diversificate, in base alle diverse capacità degli studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PCIS00200V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

11,1

39,5

40,4

No

11,1

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

77,8

70,3

65,9

Si

33,3

44,2

41,5

Si

55,6

33,7

32,3

No

33,3

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un piano di intervento per la continuità verticale con il coinvolgimento dei docenti delle classi ponte e del referente per l’orientamento della scuola. La scuola prevede attività ed esperienze che coinvolgono gli alunni e gli insegnanti delle classi ponte (Porte aperte, Stage) e monitora il numero di alunni che visitano le strutture e la percentuale di essi che si iscrive (51%).La scuola ha pianificato momenti di incontro con i genitori degli alunni per condividere linee di intervento e strategie educative.La scuola partecipa anche in rete con altre istituzioni scolastiche ad esperienze di formazione, progettazione tra docenti di ordini di scuola contigui.La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di miglioramento.Nell'ambito dei rapporti con le altre strutture scolastiche e nell'ottica di orientare, informare e verticalizzare la didattica, il Campus Agroalimentare propone un ciclo di lezioni indirizzate alla Scuola secondaria di 1° grado sia di interesse umanistico,sia di interesse tecnico-scientifico su temi che vengono definiti annualmente, tenendo nella dovuta considerazione le esigenze espresse dai docenti in visita presso il Campus Agroalimentare e le Sedi coordinate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi prime orientata ad un criterio di equieterogeneità sconta occasionalmente il problema del ritardo della trasmissione dei dati da parte delle scuole secondarie di I grado


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PCIS00200V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIS00200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

47,1

48,3

No

33,3

61,6

61,2

No

55,6

33,7

41,4

Si

88,9

97,7

96,3

Si

33,3

33,7

28,4

Si

33,3

48,3

56

Si

88,9

84,9

82,4

No

55,6

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti praticano la didattica orientativa; realizzano La capillare attività di orientamento è molto onerosa dal punto azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni di vista finanziario per il bilancio della scuola e dal punto di individuali, che coinvolgono tutte le classi del secondo anno di vista delle risorse umane impiegate corso, in vista della scelta dell’indirizzo relativa appunto al secondo biennio. La scuola promuove una dimensione informativa dell’orientamento (conoscenza della realtà professionale), formativa (esperienze formative, stage), consulenziale (scelta del percorso universitario/lavorativo) successivo. La scuola ha attivato una rete di contatti e partners esterni (Università, mondo delle professioni) per realizzare percorsi integrati finalizzati al successo formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola progetta intenzionalmente e organizza azioni positive mirate alla realizzazione di esperienze ponte con insegnanti e alunni classi ponte (continuitĂ verticale e orizzontale). La scuola condivide modalitĂ didattiche, stili e approcci tra docenti di gradi di scuole contigui e tra docenti e genitori. Stage, esperienze in contesti professionali, attivitĂ in alternanza scuola-lavoro mettono gli studenti in grado di prendere decisioni consapevoli e di gestire i propri percorsi personali di vita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità da perseguire sono Difficoltà di coinvolgimento delle famiglie nella condivisione definite chiaramente e illustrate nel POF, reso pubblico sul sito degli obiettivi strategici della scuola. istituzionale della scuola, illustrato ai nuovi iscritti e consegnato in sintesi alle famiglie. Sono previsti incontri in fase di iscrizione con il Dirigente scolastico e le famiglie degli studenti, Sono previste modalità di verifica periodiche della realizzazione dell’offerta formativa con gli insegnanti in occasione delle riunioni collegiali e con le organizzazioni del territorio (“tavoli” territoriali con gli EE.LL. e le aziende). E' stato costituito il Comitato Tecnico scientifico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti è coinvolto annualmente a verificare e È difficile organizzare focus con i genitori/gruppi di genitori. ridefinire gli obiettivi strategici della scuola, analizzando in apertura d’anno l’atto di indirizzo del Dirigente, verificando e ridefinendo gli obiettivi generali a livello organizzativo. Viene effettuato un monitoraggio periodico dell’azione organizzativa (calendarizzazione e ordini del giorno del Collegio). Esiste una organizzazione per dipartimenti che fa capo a definite Funzioni strumentali; i dipartimenti hanno un calendario di incontri determinato in corso d’anno. Sono previste azioni di coordinamento periodiche a livello di staff per il monitoraggio delle azioni intraprese presso diversi soggetti (personale interno, altre istituzioni, mondo delle imprese).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 0 27,9 Tra 500 e 700 € 11,1 28,5 Tra 700 e 1000 € 66,7 27,3 Più di 1000 € 22,2 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PCIS00200V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V %

Riferimento Nazionale %

67,72

72,6

75,3

72,8

32,28

27,4

24,8

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PCIS00200V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 107,93

87,27

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PCIS00200V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 115,69

93,28

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PCIS00200V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V %

20,90

25,71

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PCIS00200V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 52,54

51,47

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti Si 88,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto Si 11,1 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 33,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V Si 88,9 77,3 Si 77,8 72,7 No 0 0,6 No 11,1 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

22,2

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti Si 77,8 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 77,8 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 11,1 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V No 55,6 49,4 No 0 0 No 33,3 24,4 No 0 1,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

22,2

5,8

2,6

Si

77,8

80,8

77,1

Si

11,1

19,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti Si 77,8 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 55,6 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 22,2 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti Si 77,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 55,6 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 11,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti No 0 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 77,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 44,4 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti No 44,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 11,1 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 33,3 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PCIS00200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V Collegio dei docenti Si 77,8 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 33,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PCIS00200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 28 61,1 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 3,6 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 72 19,4 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 15,9 24,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PCIS00200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIS00200V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

44,05

41,5

28,3

23,8

1,79

4,5

7,7

5,7

54,17

44,8

33,5

38,5

n.d.

16,8

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente coadiuvato dallo staff procede ad una rilevazione dei bisogni interni identifica delle mansioni e delle funzioni necessarie formalizzate e condivise nel Piano annuale delle attività implementando la gestione delle Funzioni strumentali. L’assegnazione delle Funzioni strumentali e di altri incarichi di responsabilità è deliberata dal collegio docenti e successivamente dalla contrattazione di istituto. La gestione delle risorse umane avviene in base alle richieste individuali, alle competenze possedute da ciascuno, sulla base di criteri oggettivi di reclutamento e anche sulla base del FIS disponibile. La gestione e la ripartizione del FIS è condivisa dalla maggioranza del Collegio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione delle assenze del personale docente nel mese di ottobre 2014 registra valori assoluti elevati, soprattutto nell’Indirizzo Professionale, anche in conseguenza dei ritardi nelle nomine del personale visto il cambio di graduatorie di riferimento. L’incidenza percentuale delle ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni tuttavia, risulta essere del 44% dell’Tecnico, contro il 28% del Professionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PCIS00200V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 37

15,89

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PCIS00200V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 11442,65

15510,7

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PCIS00200V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 306,80

189,69

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PCIS00200V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 39,38

32,13

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PCIS00200V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIS00200V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,7

9,5

0

0

7,6

9,5

0

22,2

12,2

14,5

1

55,6

43,6

31,5

0

55,6

45,3

37,9

0

22,2

18,6

21,8

0

11,1

16,9

16,6

0

11,1

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

22,2

36

35,6

0 1

22,2 55,6

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PCIS00200V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 3,00

3,6

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 84

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PCIS00200V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 26,82

39,7

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PCIS00200V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCIS00200V qualifica professionale occupabilita' orientamento per successo formativo

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 20,3 Basso coinvolgimento 0 12,8 Alto coinvolgimento 88,9 66,9

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014 sono stati realizzati 37 progetti; il progetto “Una Scuola +” Azione IeFP è stato finanziato con fondi regionali per una spesa che è pari al 30% del totale. Esiste una evidente coerenza tra l’azione progettuale e gli obiettivi del POF che identifica le “vocazioni” della scuola portando a rilevare il livello di condivisione delle scelte progettuali. Le stesse risultanze emergono e sono potenziate dagli indicatori relativi alla durata dei progetti, alla loro importanza, al livello di coinvolgimento nella scuola. In fase di elaborazione dei progetti vengono definiti i risultati attesi in termini verificabili; i responsabili dei diversi progetti rendono conto con periodicità degli interventi effettuati al Collegio Docenti. La scuola utilizza procedure di controllo per la rendicontabilità sugli esiti dei progetti e sull’ottimale uso delle risorse (indice di spesa per alunno, costi sostenuti per il personale coinvolto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi generali e formativi è sempre più difficoltoso stante la continua e progressiva riduzione dell’erogazione delle risorse finanziarie da parte dello Stato, aggravata ancora dalla mancata corresponsione dei residui attivi. Anche le risorse derivanti dai contributi scolastici versati dalle famiglie finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa, sono diventati estremamente aleatori, con la derivante volontarietà del contributo stesso, con l’esclusione delle sole classi quarte e quinte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e utilizza forme di controllo e monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti sono funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e dai fondi IeFP.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PCIS00200V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 2

1,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PCIS00200V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIS00200V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 0

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

11,1

26,7

17,3

0

0

9,3

7

0

33,3

35,5

26,3

1

33,3

39

39

0

11,1

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 1

0 22,2

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PCIS00200V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 5,49

29,7

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PCIS00200V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 21,22

33,7

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PCIS00200V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 0,49

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualificazione professionale e la qualità dell’innovazione didattica e metodologica è quasi esclusivamente legata alla necessità di formazione del personale scolastico impegnato nei percorsi di qualifica professionale degli studenti (IeFP). In questo caso le iniziative di formazione hanno una ricaduta immediata nell’attività ordinaria della scuola (es. curricolo e competenze).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta essere poco attenta ai bisogni formativi degli insegnanti: il 50% circa dei docenti concorda sul fatto che la scuola non offre corsi di aggiornamento e non incoraggia la partecipazione a corsi di aggiornamento/formazione. La spesa media e il numero di ore di formazione nell’a.s. 2013/14 evidenzia lo scarso accesso di tutto il personale scolastico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato una strategia esclusivamente per lo sviluppo delle competenze delle risorse professionali destinate a perseguire e sviluppare gli obiettivi e i valori dell’istituzione finalizzati al conseguimento delle qualifiche professionali degli studenti. La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per l’assegnazione di alcuni incarichi, ma non per implementare un sistema di riconoscimento del merito.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non identifica le competenze presenti a livello di singoli individui in termini di conoscenze, abilità e attitudini, attraverso l’organizzazione di un’anagrafe delle competenze individuali. Necessita una figura di tutoring in ingresso per guidare ed assistere il personale nuovo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PCIS00200V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIS00200V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

11,1

41,9

46,3

No

0

25

27,3

No

33,3

25,6

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

88,9 88,9 100 88,9 66,7 44,4 66,7 100

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PCIS00200V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIS00200V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

1,3

4,2

6,6

0

0

3,6

4,4

0

1,8

2,2

2,9

11 11 5 4 0 0 2 4

8,4 10,7 5,3 4,9 4,9 3,1 3,6 9,5

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 70% dei docenti percepisce un clima scolastico positivo con gli studenti, con i colleghi e con il personale ATA. Solo il 10% dichiara di avere rapporti difficili con gli altri insegnanti; lâ&#x20AC;&#x2122;80% si sente apprezzato dai genitori e si scambia regolarmente informazioni con i colleghi sugli studenti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti tecnico-pratici producono materiali e esiti utili alla scuola, soprattutto in campo professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è in grado di mettere a disposizione dei docenti spazi per la condivisione degli strumenti e dei materiali didattici, in orario extracurricolare, per necessità di contenere le spese organizzative. Negli ultimi anni sono andate progressivamente diminuendo, fino a scomparire completamente le commissioni e i gruppi di lavoro a causa della caduta verticale del FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione per i docenti, ma esclusivamente finalizzate alla formazione del personale impegnato nelle attività legate al conseguimento della qualifica professionale degli studenti (IeFP).Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti; non ci sono spazi per la condivisione dei materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma è lasciato alla volontarietà dei singoli.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 55,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 22,2

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 33,3 66,7 0

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,2 24,5 Bassa apertura 22,2 11,3 Media apertura 0 19,5 Alta apertura 55,6 44,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PCIS00200V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIS00200V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

88,9 22,2

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

44,4

40,1

19,2

0 0 0

0 0 33,3

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PCIS00200V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIS00200V per motivo) per motivo) 2

33,3

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

33,3

19,8

23,7

0

77,8

79,1

73,6

0

0

9,3

10,5

0

22,2

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PCIS00200V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIS00200V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

33,3 33,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

44,4

45,3

45,5

0

22,2

29,1

25,8

1

11,1

9,9

12,4

0

11,1

14,5

20,5

1

44,4

27,3

22,5

1

33,3

30,2

14,3

0 0

22,2 11,1

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 55,6 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 11,1 15,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PCIS00200V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V No 55,6 50 Si 88,9 75 No 11,1 20,9 No 44,4 58,1 Si 66,7 70,9 No 77,8 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

44,4

67,4

56,9

Si

66,7

77,3

60

No

44,4

51,7

42,7

No No

55,6 44,4

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PCIS00200V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PCIS00200V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

100

79,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PCIS00200V PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 18,0 22,0 10,0

X 81,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,1 6,4 Numero di convenzioni 11,1 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 11,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 66,7 41,3

Situazione della scuola: PCIS00200V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PCIS00200V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 43,25

14,3

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di una rete territoriale con finalità di orientamento per il successo formativo e incremento dell’occupabilità, alla quale partecipano diversi soggetti che hanno responsabilità nella gestione dell’offerta formativa territoriale e nella definizione delle politiche scolastiche. La scuola è capace di porsi come partner strategico di reti territoriali, in particolare con gli Organismi della Formazione Professionale, le altre Istituzioni scolastiche e partecipa nelle strutture di governo territoriale attraverso collaborazioni con soggetti pubblici o privati (EE.LL.,ASL, Università,Associazioni professionali,Banche,ecc) con i quali ha formalizzato protocolli d’intesa, convenzioni, consorzi, ecc.La scuola gode di prestigio riconosciuto nella formazione delle competenze professionali:le convenzioni stipulate con soggetti esterni (comprese le Provincie di PV, LO) disponibili ad accogliere studenti in stage e alternanza è di 150 nell’a.s.2014-15, per un totale di 650 studenti tra i 15 e i 18 che partecipano ai percorsi di alternanza scuola-lavoro (43%).Fattiva è la collaborazione con il mondo delle imprese a scopi propositivi e di indirizzo;la scuola promuove un’immagine positiva e riconoscimenti pubblici nei confronti della sua attività.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul fronte dell'alternanza scuola lavoro la scuola sconta le difficoltà legate ai settori produttivi di riferimento (turistico enogastronomico e agricolo) costituiti da un tessuto di micro aziende che non riescono ad assumere su di sé un disegno formativo strutturato. Elevatissimo è il numero di singole convenzioni attivate per la polverizzazione del sistema territoriale aziendale


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PCIS00200V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIS00200V % 1,86

10,3

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PCIS00200V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,2 37,6 Medio - basso livello di 66,7 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 11,1 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PCIS00200V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIS00200V 65,74

65,1

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 73,3 Alto coinvolgimento 22,2 16,9

Situazione della scuola: PCIS00200V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario scuola emerge che il 75% dei genitori ha una buona percezione della qualità dell’insegnamento e consiglierebbe questa scuola ad un altro genitore. La percezione della qualità del benessere dei figli a scuola (rapporti dello studente con i compagni e con gli insegnati) è pari all’81% e implica la percezione di un buon livello di insegnamento. Il fenomeno della mancata partecipazione delle famiglie alle attività promosse dalla scuola è in buona parte da attribuirsi al tessuto socio-economico di provenienza (indice ESCS). Buona la partecipazione delle famiglie al finanziamento della scuola attraverso il pagamento del contributo volontario (90%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nonostante le occasioni formali (elezioni del Consiglio di Istituto) e informali, circa ogni due mesi (colloqui collettivi genitori-insegnanti, convocazioni del Dirigente scolastico per informare sull’attività della scuola, eventi e manifestazioni, note informative, ecc.) poste in essere per attivare il dialogo con i genitori, non riesce a coinvolgere le famiglie per la definizione dell’offerta formativa: solo il 2% dei genitori aventi diritto al voto ha votato alle ultime elezioni Consiglio Istituto; solo il 3% dei genitori ha partecipato ai colloqui settimanali con i docenti. Il fenomeno è molto evidente nell’Indirizzo Professionale e nelle sedi. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie relativamente ai progressi degli studenti (registro elettronico), ma la percentuale degli utilizzatori è attorno al 30%. Dal questionario scuola emerge che solo il 50% dei genitori ritiene buono il livello di organizzazione e funzionamento della scuola (aule, laboratori).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola ha molta difficoltà a dialogare con i genitori e le modalità di coinvolgimento adottate risultano inefficaci.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione della dispersione Rientrare nella media di scolastica abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’Istituto Professionale entro il 10% nei prossimi 3 anni

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’IIS Raineri-Marcora si caratterizza come una scuola accogliente, inclusiva e dinamica; in relazione alla dispersione scolastica, i dati della scuola mostrano una situazione migliore di quella nazionale ma è dovere istituzionale analizzare a fondo le cause degli abbandoni per contrastare il fenomeno e avviare nuove piste di lavoro per favorire il successo scolastico e formativo per tutti gli studenti, individuando le fasi in cui si manifestano le maggiori variazioni dei dati della regolarità e come queste variazioni si propagano nel proseguimento della carriera scolastica. Comprendere le motivazioni dei fenomeni dell’abbandono e della dispersione è indispensabile per identificare gli strumenti più idonei per costruire una scuola equa e di qualità, basata sul principio dell’inclusività.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare la quota di flessibilità e/o autonomia per la progettazione di percorsi scolastici professionalizzanti a partire dal primo biennio Adottare il sistema di certificazione delle competenze

Utilizzare la Didattica laboratoriale Ristorante didattico e Azienda agraria per recuperare la motivazione all’apprendere Favorire le classi aperte


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Progettare attività di orientamento e/o riorientamento ben strutturate nell’ambito delle attività IeFP per favorire un corretto accesso al 2 biennio Promuovere il sistema di alternanza scuola-lavoro per ridurre il n° di abbandoni nella classe IV Istituto Professionale

Orientamento strategico e organizzazione Realizzare qualifiche regionali ad alta della scuola occupabilità in regime di sussidiarietà Progettare percorsi di apprendistato

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro attraverso l’alternanza scuolalavoro Incentivare la politica di rete per progettazioni comuni

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le linee programmatiche elaborate dall’IIS Raineri-Marcora individuano le aree su cui si intende intervenire e descrivono gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico: antidispersione, professionalizzazione, certificazione delle competenze, alternanza scuola-lavoro. L’IIS Raineri-Marcora intende identificare le migliori soluzioni e attuare le migliori azioni da svolgere contro la dispersione scolastica per realizzare una o più grandi azioni nazionali di lungo periodo. Attraverso progetti e collaborazioni l’IIS Raineri –Marcora intende mettere in atto interventi a livello “di sistema” ma allo stesso tempo deve adattarli a esigenze territoriali e sociali profondamente diverse. L’IIS conta sul protagonismo del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale come soggetto in grado di promuovere strategie di innovazione che possono favorire le condizioni del contesto territoriale: dalla buona occupazione, alla qualità del lavoro, ai diritti di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "G. MARCORA" by Editoriale Nazionale - Issuu