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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA MOLISE - PIOLTELLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8BL00C I.C. IQBAL MASIH/PIOLTELLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8BL00C MIEE8BL01E VA VB MIEE8BL027 VA VB MIEE8BL038 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BL00C 1.4 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BL00C 0.8 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BL00C 2.7 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra utenza, coprendo una fascia d’età compresa tra i tre e i quattordici anni, offre la possibilità di predisporre curricoli verticali adeguati, nell'ottica di un progetto educativo unitario. La presenza di ragazzi provenienti da paesi differenti e inseriti nelle nostre scuole, ci porta poi ad un positivo confronto di culture e, contemporaneamente, ci permette di attivare iniziative e progetti (finanziati con i fondi delle aree a rischio e a forte processo immigratorio, nonché con i fondi comunali del diritto allo studio) idonei ad un loro proficuo inserimento nella nostra realtà scolastica e socio-culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto Comprensivo riunisce tutte le scuole dell’obbligo del territorio di Seggiano e Limito, frazioni del comune di Pioltello (2 scuole infanzia, 3 primarie, 2 secondarie I grado). Tale comune, a partire dagli anni ’50-’60 del ‘900, ha subito un’enorme e traumatica trasformazione urbanistica e abitativa ed è stato interessato in modo assai significativo dal fenomeno dell'immigrazione, prima dal Meridione ed in seguito, dagli anni ’90 , da parte di un numero rilevantissimo di diverse etnie extra-comunitarie (principalmente paesi arabi, Pakistan, America Latina, Est europeo), caratterizzandosi come area a fortissimo processo immigratorio. Di conseguenza, il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è complessivamente medio-basso, con una significativa differenza tra le due frazioni, Limito e Seggiano, separate dalla linea ferroviaria Milano – Venezia, che rappresentano realtà socio-culturali divergenti (Limito che presenta un contesto medio, con punte alte, e Seggiano, fulcro dei vari stadi d’immigrazione, che offre un contesto basso, con punte medie). L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è di 36% nel complesso dell'Istituto, con punte del 61% in una scuola primaria di Seggiano. Numerosi anche gli studenti provenienti da realtà sociali svantaggiate, con una consistente percentuale di famiglie con genitori entrambi disoccupati rispetto alla media regionale e nazionale, soprattutto nella secondaria di I grado.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità sociale ed economica del territorio ha portato alla nascita di numerose istituzioni pubbliche e private tese a favorire un'efficace integrazione/inclusione (centri di aggregazione giovanile, sviluppo delle politiche giovanili legate ai servizi sociali del Comune, ASL, polo psicopedagogico per il sostegno alle famiglie e la prevenzione dei disagi e della dispersione scolastica, politiche di orientamento formativo, Consulta degli stranieri, contributi bancari per sostenere progetti di coesione sociale, presenza di un distretto territoriale per l'analisi dei problemi socio-economici legati alla formazione e alla prevenzione). Il nostro Istituto collabora attivamente, per mezzo di docenti referenti e Funzioni strumentali, con tutte queste strutture, in particolare con il servizio psicopedagogico dei servizi sociali comunali, soprattutto per quanto riguardo gli alunni diversamente abili, con disturbi specifici dell'apprendimento, con disagio sociale e di cittadinanza straniera.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune, a partire dalla metà del '900, ha subito una fortissima trasformazione in termini urbanistici, con uno sviluppo in alcune zone addirittura selvaggio, nonché in termini di afflusso di popolazione e densità abitativa. Il territorio, perdendo via via quasi totalmente la sua originaria vocazione agricola ed interessato in modo assai significativo dal fenomeno dell'immigrazione, si è caratterizzato come vera e propria città dormitorio, legata dal punto di vista del lavoro alle industrie della zona e della metropoli milanese, con uno sviluppo negli ultimi 15 anni del settore terziario (centri commerciali, ecc.).


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal prossimo anno scolastico, è prevista la possibilità per le famiglie di effettuare un contributo rigorosamente volontario di 15 euro (delibera Consiglio d'Istituto) per progetti relativi al successo formativo degli alunni. Dal punto di vista edilizio, i plessi dell'Istituto risalgono prevalentemente agli anni '60-'70 del '900 e in buona parte presentano le prescritte certificazioni. La raggiungibilità delle sedi e la sicurezza degli edifici si possono definire nel complesso adeguate, anche grazie a puntuali rilevazioni e conseguente costante aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi. Grazie a finanziamenti provenienti dalla Rete Mi3, è in progetto la dotazione di una rete wi-fi almeno nei 2 plessi della secondaria di I grado, con conseguente adozione del Registro elettronico nel corso del prossimo anno scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo statale annuo per il funzionamento e la didattica si attesta sui 23.000 euro, mentre l'Ente locale di riferimento (Comune) stanzia all'anno solare circa 90.000, in parte vincolati (progetti per il Diritto allo studio). Ulteriori stanziamenti regionali per complessivi 5.000 euro sono stati erogati per progetti concernenti aree a rischio e a forte processo immigratorio. Vista la precarietà sociale del territorio, non sono attualmente presenti contributi da soggetti privati e dalle famiglie. Pur accettabili, le attuali condizioni edilizie ed estetiche dei vari edifici necessiterebbero di interventi più costanti e strutturali (ad esempio, tetti e palestre), oggi impossibili per le scarse risorse dell'Ente locale. La dotazione degli strumenti informatici per la gestione e la didattica è nel complesso insufficiente e distribuita in modo diseguale. Le 2 scuole dell'infanzia e un plesso di scuola primaria non presentano laboratori informatici (presenti invece in 4 plessi, anche se in condizioni precarie), mentre vi sono in media 2 LIM per plesso, ad eccezione dell'infanzia.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8BL00C 109 71,7 43 28,3 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8BL00C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8BL00C

35-44 %

N°

2

1,8

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

29

26,6

32

29,4

46

42,2

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8BL00C prodotto il :29/09/2015 14:15:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BL00C 0,0 100,0 100,0

Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BL00C 17,9 82,1 100,0

Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BL00C 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8BL00C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8BL00C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,1 55 55,6 16 16,2 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

23,2

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi di scuola primaria è rilevabile una buona stabilità dell’organico, che risulta sostanzialmente completo nei posti comuni, anche se più carente in relazione ai posti di sostegno. I docenti della primaria assicurano una certa continuità dell’attività didattica, con un ricambio generazionale limitato ma costante. Nei plessi di scuola secondaria, è evidente una discreta affezione all’Istituto da parte di molti docenti con contratto a tempo determinato che garantiscono di fatto una certa continuità didattica, pur in presenza di un organico di ruolo piuttosto sguarnito. Per quanto concerne la dirigenza, dopo quattro di reggenze continue (2010-2014) come pure in anni precedenti, dall’a.s. 2014/2015 è stato assegnato all’Istituto un neo Dirigente scolastico con incarico effettivo, assicurando così una maggiore stabilità nella gestione della scuola. A livello di competenze, si rileva l’importante presenza di alcuni docenti di ruolo particolarmente esperti ed in possesso di titoli specifici (soprattutto Inglese e Informatica nella scuola primaria; Musica nella scuola secondaria di I grado), che svolgono la loro attività per l’intero Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado, l’organico di ruolo è piuttosto scarno in varie classi di concorso (ad ex., Lettere e Matematica), rendendo necessario annualmente il ricorso a supplenti annuali e/o temporanei con ovvie ricadute sull’attività didattica. In tutti gli ordini di scuola è poi evidente una carenza generalizzata dell’organico di sostegno in presenza di problematiche rilevanti; la buona organizzazione del gruppo GLI d’Istituto (Funzioni strumentali e Commissioni) permette di gestire al meglio le risorse disponibili, ma può supplire solo in parte alle difficoltà di organico. Nella scuola primaria, per quanto concerne le competenze linguistiche dei docenti, è evidente una distribuzione degli specialisti di Inglese non del tutto equilibrata fra i vari plessi, con conseguenti difficoltà di organizzazione oraria e necessità di spostamento di docenti. A fronte di un progetto organico previsto per il prossimo a.s. 2015/2016 incentrato su un incremento delle dotazioni tecnologiche ed informatiche per la didattica e la gestione della scuola (computer, laboratorio linguistico secondaria I grado, wi fi, registro elettronico), le attuali competenze di buona parte dei docenti risultano carenti, con conseguente assoluta necessità di una formazione adeguata.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

146

100,0

144

100,0

127

100,0

140

100,0

128

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

108

96,4

134

93,7

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8BL00C

7

8

52

48

9 24

10

Lode

14

-

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

37,7

34,8

17,4

10,1

0,0

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

1,3

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

5

3,5

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,8

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

1

0,9

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,1

1

0,7

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIIC8BL00C prodotto il :29/09/2015 14:15:01

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

6

4,3

% classe 2

classe 3

3

2,1

% classe 3

classe 4

4

3,3

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 4

3,2

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BL00C

% classe 1

classe 2

5

4,7

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 2

1,4

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il contesto territoriale, caratterizzato da fattori di rischio socio-economico e da forte flusso immigratorio, gli esiti finali della scuola primaria sono da considerarsi positivi ed in grado di garantire il successo formativo degli studenti. Per quanto concerne la scuola secondaria di I grado, pur in presenza del medesimo contesto, la frequenza scolastica risulta sostanzialmente regolare, con solo sporadici casi di abbandono, dovuti al raggiungimento dei 16 anni di età. Riguardo alla votazione degli studenti negli Esami di Stato, è rilevabile complessivamente una percentuale di oltre il 50% che si attesta su una fascia media (voto 7-8).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti finali della scuola secondaria di I grado, pur nel complesso accettabili considerato sempre il medesimo contesto, sono senz’altro suscettibili di miglioramento, con una percentuale attuale di insuccesso formativo attorno al 5%. A questo proposito, sarà opportuno rivedere i criteri di valutazione adottati dalla secondaria, con una più puntuale rispondenza delle misurazioni in itinere rispetto ai punti di partenza dei singoli studenti (vista anche l’importante percentuale di studenti DVA, DSA, BES) e agli obiettivi didattico-educativi personalizzati, anche e soprattutto in relazione ad una futura progettazione per competenze. La distribuzione del terzo abbondante di studenti che hanno superato l’Esame di Stato con il voto 6 è disomogenea nei due plessi scolastici, con una marcata prevalenza in quello situato in un contesto territoriale più difficile e problematico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: 3 (con qualche criticità ). Il giudizio sostanzialmente è dovuto, oltre che a casi limitati di abbandono o trasferimenti, ad una distribuzione disomogenea nei plessi scolastici di scuola secondaria dei casi di non ammissione alla classe successiva, di non ammissione agli Esami di Stato e di risultati appena sufficienti agli Esami stessi. Oltre al problematico contesto territoriale, assume rilevanza in proposito anche il frequente avvicendamento di docenti (supplenti a vario titolo), in tutti gli ordini di scuola ed in particolare nella secondaria.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8BL00C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

50,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

45,6

53,6 50,2

-13,1

41,9

-14,7

MIEE8BL01E II B

56,1

-7,2

50,2

-6,4

-27,7

41,3

-15,4

MIEE8BL027 II B

44,5

-18,9

51,3

-5,3

MIEE8BL027 II C

37,6

-25,8

31,4

-25,4

58,1 59,6

-3,6

49,5

-7,3

MIEE8BL038 II B

56,7

-6,8

48,2

-8,5

57,6

62,8

61,0

64,1 -3,4

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

63,1

56,6 56,3

-4,4

61,7

-2,1

MIEE8BL01E VB

56,9

-3,9

61,1

-2,7

-2,3

60,7

-3,1

MIEE8BL027 VB

59,3

-1,3

61,6

-2,1

57,7 61,2

0,7

70,1

6,6

MIEE8BL038 VB

53,9

-6,7

64,5

0,9

57,6

65,0

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

MIEE8BL038

64,3

n/a

n/a

MIEE8BL038 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,4

n/a

n/a

58,4

n/a

n/a

n/a

58,8

n/a

61,1

n/a

MIEE8BL027

n/a

n/a

n/a

MIEE8BL027 VA

n/a

n/a

61,4

-0,6

MIEE8BL01E

n/a

n/a

n/a

MIEE8BL01E VA

n/a

n/a

n/a

n/a

MIEE8BL038

62,8

n/a

n/a

MIEE8BL038 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

48,9

n/a

n/a

35,8

n/a

n/a

n/a

39,6

n/a

41,6

n/a

MIEE8BL027

n/a

n/a

n/a

MIEE8BL027 II A

n/a

n/a

46,6

-13,0

MIEE8BL01E

n/a

n/a

ITALIA

MIEE8BL01E II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -13,6

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

52,2 52,2

0,0

MIMM8BL01D

57,6

MIMM8BL01D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,0

0,0

39,5

0,0

MIMM8BL01D III B

54,9

0,0

31,6

0,0

MIMM8BL01D III C

60,0

0,0

57,7

0,0

MIMM8BL01D III D

38,3

0,0

61,4

0,0

MIMM8BL01D III E

62,8

0,0

60,3

0,0

MIMM8BL01D III F

65,8

0,0

63,2

0,0


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pagina 25


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8BL01E II A

5

5

1

0

4

8

2

1

2

2

MIEE8BL01E II B

6

3

1

3

7

5

8

0

3

4

MIEE8BL027 II A

8

2

2

2

0

7

4

3

0

0

MIEE8BL027 II B

10

0

2

3

2

5

1

5

1

4

MIEE8BL027 II C

9

2

2

0

0

11

2

1

1

0

MIEE8BL038 II A

4

2

9

4

3

6

7

4

6

1

MIEE8BL038 II B

5

4

6

3

4

8

7

1

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BL00C

38,2

14,6

18,7

12,2

16,3

39,7

24,6

11,9

12,7

11,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8BL01E VA

3

7

6

4

0

0

9

5

4

1

MIEE8BL01E VB

5

6

2

5

2

3

7

4

4

3

MIEE8BL027 VA

5

2

2

5

4

5

3

2

4

4

MIEE8BL027 VB

4

4

4

4

1

3

6

2

3

3

MIEE8BL038 VA

5

2

4

0

6

0

4

4

4

5

MIEE8BL038 VB

6

5

2

1

2

1

7

4

0

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BL00C

25,9

24,1

18,5

17,6

13,9

11,1

33,3

19,4

17,6

18,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8BL01D III A

2

7

9

0

0

13

5

0

0

0

MIMM8BL01D III B

2

12

6

0

0

20

0

0

0

0

MIMM8BL01D III C

3

4

6

1

2

0

6

5

5

0

MIMM8BL01D III D

14

0

0

0

0

1

1

5

6

1

MIMM8BL01D III E

2

4

7

9

2

1

4

9

7

3

MIMM8BL01D III F

2

2

8

5

4

1

4

6

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BL00C

22,1

25,7

31,9

13,3

7,1

31,9

17,7

22,1

18,6

9,7

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BL00C 12,6 87,4 12,2 87,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BL00C 2,1 97,9 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Visti i problematici livelli di partenza ed il territorio difficile, è evidente, dal confronto dei risultati delle classi seconde e quinte della scuola primaria, un chiaro miglioramento delle competenze acquisite dagli alunni, prova di un seppur parziale successo delle pratiche educative e formative della scuola. Anche per quanto riguarda la secondaria, il gap degli esiti della scuola rispetto alla media nazionale appare contenuto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sono da considerarsi complessivamente abbastanza critici e, come sopra indicato, non omogeneamente distribuiti. In particolare, si rileva la scarsa percentuale di livelli di eccellenza (livello 5), mentre gli altri livelli di apprendimento appaiono meno lontani dalla media nazionale. Anche le percentuali di cheating, nel caso siano da ritenersi effettivamente affidabili, paiono, in alcuni casi, eccessive.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: 2 (critica). Il giudizio sostanzialmente è dovuto ad una distribuzione disomogenea dei risultati nei plessi scolastici. Il problematico contesto territoriale, con livelli di partenza assolutamente variegati anche nelle competenze linguistiche di base (forte flusso immigratorio), rende difficile, soprattutto all’inizio, il lavoro di costruzione di conoscenze e competenze adeguate per tutti gli studenti, con evidenti conseguenze negli esiti finali. Gli sforzi dei docenti permettono comunque di registrare un miglioramento parziale nel corso del curricolo scolastico, che dovrà senz’altro essere ulteriormente consolidato.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei documenti di valutazione intermedi e ufficiali consegnati alle famiglie di tutti gli ordini di scuola, sono presenti voci di valutazione inerenti il rispetto delle regole, la convivenza civile e le competenze relazionali fra pari e con gli adulti. Il voto comportamento è poi formulato sulla base di criteri e indicatori comuni condivisi fra tutti gli ordini di scuola, illustrati nel POF e noti alle famiglie. Per quanto riguarda l’educazione alla legalità e lo sviluppo dell’etica della responsabilità, l’Istituto compie un notevole sforzo, in collaborazione con Enti locali e associazioni del territorio (Comune, Polo psicopedagogico, Centro di Assistenza alla Famiglia, ASL, Polizia postale e municipale, Protezione civile), per promuovere specifici progetti di prevenzione di comportamenti problematici (ad esempio, Bullismo e Cyberbullismo, educazione all’affettività e alla sessualità, forme di dipendenza), già a partire dalla classi quinte della scuola primaria e per tutte le classi della secondaria di I grado. Per sviluppare inoltre l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi degli studenti, i docenti all’interno delle classi, con il supporto del Polo psicopedagogico territoriale e di altre associazioni, operano un’attenta osservazione dei comportamenti ritenuti più a rischio.Nel complesso, il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è, nonostante le difficoltà, da considerarsi accettabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non ha strumenti specifici di valutazione riguardanti le competenze di cittadinanza degli studenti, anche se ha attivato nel passato programmazioni in merito relative a fasce di livello per classe nella secondaria di I grado. Anche per quanto attiene alle competenze chiave degli studenti, la scuola non ha ad oggi individuato specifici indicatori comuni e nei questionari elaborati per gli alunni non vi sono specifici riferimenti a tale tematica. Pur considerando il notevole sforzo da parte dei singoli docenti e dei consigli di classe/interclasse per stimolare e promuovere nella quotidiana attività didattica lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni, sono rilevabili delle differenze, in alcuni casi anche marcate, di livelli di competenze tra plessi e classi all’interno dei plessi, vista la eterogeneità e la problematicità socio-culturale del territorio in cui la scuola opera e la carenza di risorse messe a disposizione dal Comune in termini si servizi sociali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato : 3 (con qualche criticitĂ ) Tutti i complessi e diversificati aspetti concernenti il tema delle competenze (progettazione didattica, curricolo verticale e raccordo educativo-didattico fra ordini di scuole, individuazione di indicatori standard davvero condivisi da tutti i docenti) necessitano di una ulteriore rielaborazione e formalizzazione nella concreta prassi scolastica, in modo da configurarsi come una prioritĂ essenziale e da valorizzare adeguatamente, grazie ad una organizzazione piĂš puntuale, i notevoli sforzi giĂ compiuti dai docenti nelle loro classi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8BL00C

8,0

% Linguistica 8,6

% Professionale 20,9

% Scientifica 9,3

% Tecnica 40,5

% Umanistica 12,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8BL00C MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 60,0 38 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,0 31,3 33,0 29,1

95 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8BL00C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 92,5 20 58,8 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base del fatto che la grande maggioranza degli alunni delle classi quinte primaria del nostro Istituto comprensivo si iscrive alla secondaria di I grado del nostro stesso Istituto, è evidente che i dati relativi al passaggio alla classe successiva degli studenti delle classi prime della scuola secondaria di I grado, relativi all’a.s. 2013/2014 (e confermati nel corrente a.s. 2014/2015) mostrano una media di promozione (96,4 %) superiore sia al dato regionale lombardo (94,7%) che alla media nazionale (93,2%), a conferma dei notevoli sforzi messi in atto per un efficace raccordo fra ordini di scuole. Per quanto concerne i risultati degli alunni nel primo anno delle scuole superiori e la loro relazione con il consiglio orientativo formulato dalla scuola (a.s. 2012/2013), è rilevabile una elevata percentuale di promossi che hanno seguito il consiglio orientativo (92,5 %), superiore alla media lombarda (91,1%) e nazionale (90,9%). Al contrario, la percentuale di promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo si abbassa a 58,8%, sostanzialmente inferiore alla media regionale (70,9%) e nazionale (76,9%), a conferma della validità delle modalità di elaborazione del consiglio orientativo da parte dei Consigli di classe (programmazione dell’orientamento in raccordo con strutture dell’Ente locale di riferimento già a partire dal secondo anno).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevante percentuale di famiglie che non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola (40%; a.s. 2012/2013), anche se con risultati non sempre positivi, dimostra che la bontà del consiglio non è condivisa in modo del tutto efficace con le famiglie, rendendo necessaria una più puntuale comunicazione con l’utenza, la cui scelta avviene peraltro anche sulla base di motivazioni e condizionamenti sociali non sempre adeguati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 4 (abbastanza positivo) Data la problematicitĂ socio-economico-culturale del territorio di riferimento, la scuola opera abbastanza efficacemente in termini di raccordo al suo interno e di orientamento verso il successivo grado di istruzione secondaria, con risultati nel complesso abbastanza positivi, nonostante la comunicazione e la condivisione con lâ&#x20AC;&#x2122;utenza siano senzâ&#x20AC;&#x2122;altro migliorabili.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

No

85,8

88

89

No

82

85,1

85

No

80,3

82,5

83,4

No

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

No

81,4

84,7

86,7

No

76,5

81,5

83,6

No

76,1

80,4

81,7

No

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ rilevabile, in particolare in Italiano, un percorso di elaborazione di un curricolo unitario sia per la scuola primaria (a livello di interclasse) sia per la secondaria di I grado (a livello di dipartimento disciplinare), articolato per obiettivi di apprendimento, contenuti/conoscenze e abilità. Per quanto concerne le rimanenti discipline, la presenza di un curricolo è operante nella scuola primaria, mentre nella secondaria di I grado, esistono elementi comuni, in fase di ulteriore e più organica elaborazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, realizzate con l’utilizzo dei fondi comunali per il Diritto allo studio, sono legate sia al curricolo sia all'inclusione/integrazione, in un territorio particolarmente problematico sul piano socio-culturale ed economico, caratterizzato come area a rischio e a forte flusso immigratorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo, nella sua attuale configurazione, accorpa da solamente un anno scolastico plessi e contesti territoriali con storie di esperienze scolastico-educative e problematiche socio-economiche variegate. Di conseguenza, lo sforzo di una politica scolastica unitaria, come pure l'elaborazione del curricolo, trovano difficoltà di condivisione nella concreta prassi didattica dei docenti, anche a causa della varietà dei plessi che compongono l’Istituto. A livello di elaborazione teorico-pratica, manca poi una riflessione adeguata riguardo alla definizione delle competenze in generale e di quelle trasversali in particolare, anche in riferimento alle Indicazioni nazionali 2012, e dei traguardi che gli alunni dovrebbero acquisire nei diversi anni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

No

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

No

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

No

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

No

56,8

57,8

63,4

No

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono presenti momenti strutturati per la progettazione didattica, a livello di interclasse e di dipartimenti disciplinari. Tutte le discipline sono oggetto di definizione e articolazione all’inizio dell’anno scolastico, con una verifica periodica (settimanale per classi parallele nei vari plessi per la primaria e con almeno 4 riunioni dei dipartimenti della secondaria di I grado ed un coinvolgimento ed un adattamento costanti da parte dei Consigli di classe) durante il corso dell’anno scolastico. In particolare, la progettazione didattica rivolge particolare attenzione alle situazioni di difficoltà (sostegno agli alunni DVA, DSA, BES), monitorate e coordinate efficacemente dalle FF.SS GLI, con conseguente sensibilizzazione di tutti i docenti e delle famiglie, per l’elaborazione di PEI, PDP, ecc., anche in raccordo con le ASL ed i servizi socio-sanitari del territorio. In un plesso dell’Istituto è presente un laboratorio informatico adibito a Test center, gestito in convenzione da una cooperativa del territorio, per il rilascio della nuova ECDL. Tale risorsa andrebbe maggiormente valorizzata, con particolare riferimento agli studenti della secondaria di I grado. E’ presente, nell’offerta formativa d’Istituto, la possibilità di conseguire le certificazioni di lingua inglese presso il British Council di Milano, per le classi quinte della primaria (Starters) e per le tre classi della secondaria di I grado (Movers, Flyers e Ket).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, una volta definite all’inizio dell’anno scolastico, risultano episodiche e poco sistematiche, con aggiustamenti in corso d’opera non pienamente adeguati, in particolare per la valorizzazione delle eccellenze. La progettazione stessa non in tutte le discipline (storia, geografia ed informatica nella primaria; le varie educazioni nella secondaria di I grado) è effettivamente calibrata sul curricolo d’Istituto, risultando di conseguenza spesso una elencazione frammentaria di contenuti, scarsamente efficace in relazione al contesto della scuola. L’insegnamento delle lingue straniere in tutti gli ordini di scuola, con l’eccezione di una docente specialista di inglese per 18 ore nella primaria, risulta sostanzialmente carente, vista anche la scarsa disponibilità di molti docenti alla formazione specifica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati in base a criteri comuni e condivisi di valutazione esplicitati nel POF d’Istituto, con voto minimo 5 nella scuola primaria e 4 nella secondaria di I grado. Compatibilmente con le risorse a disposizione nel FIS, la scuola secondaria di I grado, a cura dei singoli Consigli di classe, progetta e realizza interventi didattici integrativi a seguito della valutazione del I quadrimestre. A livello di singolo plesso di scuola primaria, inoltre, vengono proposte prove strutturate in entrata (in Italiano e Matematica), intermedie e finali (tutte le materie) in tutte le classi. Nei plessi di scuola secondaria di I grado, è presente solamente la somministrazione di prove strutturate in entrata in tutte le discipline nella classe prima.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate somministrate sono elaborate per singolo plesso nella scuola primaria, in assenza di una definizione organica delle stesse a livello d’Istituto. Mancano, nella secondaria di I grado, una verifica ed un monitoraggio strutturati in itinere ed alla fine dell’anno scolastico. All’interno del percorso didattico, al di là di quanto dichiarato nel POF, mancano criteri di misurazione/valutazione realmente ed effettivamente condivisi dai docenti (rubriche o griglie di valutazione , ecc.), con adeguati criteri comuni per la correzione delle prove in relazione alle concrete situazioni delle classi (stili di apprendimento differenziati, ecc.). Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado, è evidente nell’Istituto una carente organicità di approccio e di condivisione dei criteri di valutazione, con conseguente difficoltà nel raccordo verticale tra gli ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 3 (con qualche criticità) Nell’Istituto, a fronte di uno sforzo unitario di definizione comune riguardo al curricolo, alla progettazione didattica ed alla valutazione, sono senz’altro presenti buone pratiche didattiche e valutative, affidate però alla sensibilità e disponibilità di singoli docenti ma non pienamente ed adeguatamente coordinate e condivise. In particolare, dal punto di vista concettuale, appare urgente una riflessione strutturata sulle competenze disciplinari e trasversali, già avviata in questo anno scolastico mediante la costituzione di un gruppo di lavoro che comprende tutti i plessi dei vari ordini di scuola.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BL00C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BL00C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8BL00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BL00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8BL00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BL00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

No

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle 5 sedi (primaria e secondaria), sono presenti Biblioteche di plesso con docenti referenti. L’acquisto di nuovo materiale librario è abbastanza costante, compatibilmente con le risorse a disposizione e con iniziative rivolte alle famiglie (Mostre del Libro). In 4 plessi su 5, laboratori di informatica: 2 nella scuola primaria (1 in piena efficienza con corsi ECDL) e 2 nella scuola secondaria di I grado (1, nella sede centrale, in discrete condizioni). Scuole primarie: spazi polifunzionali per attività espressive; secondaria di I grado: nel complesso 3 laboratori artistici, 2 musicali, 2 tecnico-scientifici, in condizioni diseguali di funzionalità. In fase di realizzazione un laboratorio linguistico nella sede centrale.Con i fondi comunali ed i contributi volontari delle famiglie, la scuola primaria usufruirà di un rinnovamento dei materiali per attività espressive. Presenza di LIM in alcune classi (complessivamente 8 nella scuola primaria e 5 nella secondaria I grado).Modello a 40 ore settimanali scuola primaria: tempi distesi di apprendimento e iniziative di ampliamento dell’offerta formativa. Secondaria: possibilità, a scelta, di corsi a tempo normale (30 spazi/ore sett.) e a tempo prolungato (36 spazi/ore sett.). Inoltre, la flessibilità degli spazi/ore consente un’adeguata copertura delle classi, in caso di assenza dei docenti, e possibilità di progettare interventi di recupero in orario extrascolastico a costo zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1 plesso di scuola primaria è privo di laboratorio informatico, mentre in un altro plesso il laboratorio presenta la necessità di rinnovamento e manutenzione, come pure in 1 plesso di secondaria. In particolare, i laboratori tecnico-scientifici dei plessi di secondaria I grado, pur offrendo spazi adeguati, hanno bisogno di un rinnovo e di una revisione dei materiali didattici, per poter essere pienamente efficienti. La fruizione degli spazi laboratoriali da parte degli studenti, di conseguenza, non è pienamente adeguata nei plessi in cui si riscontrano carenze.La disponibilità di materiali e strumenti per attività didattiche scientifiche ed espressive nella secondaria I grado risulta limitata e, con una necessaria rotazione dei fondi a disposizione, dovrà essere integrata. Per quanto concerne le LIM, la dotazione dell’Istituto non copre tutte le classi, rendendo necessaria una rotazione per il loro utilizzo non sempre agevole; oltre alla inderogabile necessità di provvedere ad una manutenzione delle apparecchiature, si rileva poi che, dal punto di vista didattico, l’attuale formazione del personale docente non consente ancora di sfruttare appieno le opportunità offerte da tali strumenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, sono presenti esperienze condivise fra classi e docenti di Cooperative learning, che dovranno essere ulteriormente incrementate. In tutto l’Istituto, è stata avviata una riflessione sulla didattica per competenze, in accordo con le Indicazioni nazionali 2012, tramite progetti di formazione rivolti ai docenti all’interno di reti territoriali (aa.ss. 2014/2015 – 2015/2016). In relazione a questo, il Collegio dei docenti ha adottato in via sperimentale il modello di certificazione delle competenze nazionale ed ha costituito un gruppo di lavoro per sviluppare proposte in merito.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuale formazione dei docenti e la limitata presenza di strumentazione informatica non hanno finora consentito di promuovere in modo adeguato una innovazione didattica complessiva, nonostante gli sforzi di numerosi docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 42 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BL00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 13 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 32,1 32,1 32,2


SNV - Scuola: MIIC8BL00C prodotto il :29/09/2015 14:15:01

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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8BL00C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C %

Riferimento Nazionale %

2,72

0,6

0,5

0,7

2,44

1

0,8

1

2,17

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha recentemente aggiornato i documenti ufficiali in merito (Regolamento d’Istituto e di Disciplina) e cura annualmente la diffusione tra gli studenti e le famiglie della secondaria I grado del Patto di corresponsabilità educativa, oggetto di riflessione anche nelle classi. Tramite circolari ed interventi nelle classi, il gruppo di Presidenza ha puntualmente posto all’attenzione degli alunni, in particolare nella secondaria I grado, la necessità di rispettare le basilari norme di comportamento e di utilizzare responsabilmente gli strumenti informatici (cellulari), e comunque mai negli spazi scolastici . Data la problematicità del territorio e la complessità dell’utenza, sono presenti comportamenti non adeguati soprattutto nella secondaria, che richiedono particolare attenzione. A tal proposito, i Consigli di classe, con costante coinvolgimento delle famiglie, hanno responsabilmente utilizzato modalità repressive (sospensioni), ma contemperandole con finalità educative (obbligo di frequenza e lavori socialmente utili per gli alunni coinvolti). Al fine di promuovere senso di legalità ed etica della responsabilità, sono stati avviati sin dalla classe quinta primaria e per tutta la secondaria, progetti ed iniziative a cura di enti ed associazioni territoriali, in sintonia con i docenti, attivando altresì osservazioni del comportamento sul campo in classi particolarmente problematiche, svolte dal Polo psicopedagico comunale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di numerosi casi di comportamenti problematici, contestualmente ad un rilevante numero di studenti DSA e BES, con risorse territoriali di sostegno non sempre adeguate, rendono quotidianamente difficile l’opera di controllo e la necessaria sensibilizzazione di alunni e famiglie, con risultati non sempre all’altezza degli sforzi compiuti, nonostante un sostanziale contenimento dei problemi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 4 (abbastanza positiva) Pur in presenza di criticità (innovazioni didattiche, uso laboratori e strumentazione adeguata), gli evidenti sforzi compiuti da tutte le componenti per una buona relazione a scuola e per un adeguato rispetto delle norme di convivenza civile e del valore della legalità, tenendo anche conto delle difficoltà del contesto in cui si opera, consentono di considerare nel complesso positivamente l’ambiente di apprendimento del nostro Istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il numero elevato di studenti disabili (circa 60 fra primaria e secondaria nell’a.s. 2014/2015), l’Istituto dedica da sempre risorse umane e finanziarie al tema (gruppo GLI consolidato, Funzione strumentale di grande esperienza, forte e intenso collegamento con ASL e reti territoriali competenti). Progetti per la loro inclusione nell’interno delle classi e nel gruppo dei pari, con risultati in buona parte positivi. Pur tra difficoltà, continuo raccordo tra docenti curricolari e di sostegno, con formulazione condivisa dei PEI, monitorati con sufficiente regolarità nel corso dell’anno. In relazione a studenti con DSA e con BES da disagio, la scuola uno screening nelle classi seconde della primaria, in collaborazione con associazioni del territorio, e aggiorna con regolarità i PDP. Vista la forte presenza di alunni stranieri (37%, compresi i nati in Italia), la scuola prevede Protocolli di accoglienza specifici, 2 Funzioni strumentali intercultura,la presenza di mediatori culturali ed il distacco di un docente per l’insegnamento dell’italiano L2 agli studenti neo arrivati in Italia, con risultati abbastanza buoni nell’inclusione e nell’ apprendimento linguistico, utilizzando anche gli specifici fondi per le aree a forte processo immigratorio. Infine, la scuola promuove attività su temi interculturali per la valorizzazione delle diversità rivolte a tutti gli studenti dell’Istituto, realizzate dal PIME e con una positiva ricaduta sui rapporti fra gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza dell’organico di ruolo di sostegno nell’Istituto, assai rilevante nella primaria ma anche nella secondaria I grado, con conseguente rotazione nel corso dell’anno di insegnanti supplenti, rende assai difficoltoso lo sforzo di coordinamento attivato dalla scuola, con risultati non sempre adeguati all’impegno. Riguardo in particolare agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, si riscontrano spesso difficoltà di rapporto e comunicazione con le famiglie, a causa di mancata accettazione o comprensione del problema. Inoltre, non sempre la sensibilità di molti docenti curricolari consente una adeguata attenzione a tali studenti, rendendo urgente una specifica formazione in merito. Anche per quanto riguarda gli studenti stranieri, sono spesso riscontrabili difficoltà di comunicazione con le famiglie, in particolare per quanto riguarda l’importanza di una frequenza scolastica regolare.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No Si No Si

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

No

43,9

46

46,1

No

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Oltre agli alunni con specifiche difficoltà (DVA, DSA, BES da disagio) e a sporadici casi di comportamenti problematici, si segnalano frequenti difficoltà con alunni stranieri e nella delicata fase di passaggio fra primaria e secondaria, oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola. Gli interventi in merito vengono svolti nella scuola primaria in orario curricolare, con la formazione di gruppi di livello all’interno delle classi per favorire il recupero di conoscenze e competenze; nella secondaria, si affiancano a recuperi disciplinari in itinere specifici interventi integrativi nelle materie di base, in orario extrascolastico nel II quadrimestre. Il monitoraggio, la valutazione e la tabulazione dei risultati raggiunti vengono puntualmente effettuati da 2 docenti referenti della Commissione dispersione d’Istituto, con esiti nel complesso abbastanza efficaci.

pagina 57

In un contesto così complicato e con la carenza di risorse a disposizione, che rendono prioritari il recupero degli studenti in difficoltà e la lotta alla dispersione scolastica, la valorizzazione delle eccellenze ed il potenziamento degli studenti particolarmente dotati risultano discontinue e affidate a iniziative individuali dei docenti. Analogamente, gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula risultano difficoltosi e poco organici, con significative differenze fra le varie classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 4 (abbastanza positiva) La grande attenzione rivolta dall’Istituto alle problematiche dell’inclusione e del successo formativo di alunni a vario titolo con difficoltà, con risultati nel complesso positivi, non trova adeguata corrispondenza, anche per la carenza di risorse, in una organica ed efficace valorizzazione degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Anche l’individualizzazione nel lavoro in classe dovrà essere integrata positivamente con il progressivo consolidamento di una condivisa didattica per competenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri fra docenti dei vari ordini di scuola per la formazione delle classi sono previsti dal POF d’Istituto e puntualmente calendarizzati nel corso dell’anno, con risultati apprezzabili nello sforzo di costituire gruppi equilibrati. E’ anche in uso una specifica modulistica per il passaggio delle informazioni e la raccolta di dati ritenuti essenziali fra un ordine di scuola e l’altro. Sono inoltre incentivati interventi di presentazione e didattici da parte di docenti della secondaria nelle scuole primarie, particolarmente graditi dagli studenti (questionari). Nel passaggio dalla primaria alla secondaria, le informazioni fra docenti vengono integrate con specifici colloqui con le famiglie, all’inizio dell’anno scolastico. Infine, l’adozione in via sperimentale del modello di certificazione delle competenze favorisce e stimola la costruzione di un condiviso curricolo verticale, attraverso l’individuazione di tappe essenziali e progressive nello sviluppo cognitivo ed educativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’efficacia di tali iniziative di continuità trova un ostacolo significativo nella carenza degli organici di ruolo dei docenti della secondaria I grado, con conseguenti difficoltà a costruire un raccordo stabile ed efficace. Inoltre, le attuali forme di monitoraggio dei risultati degli studenti delle classi prime della secondaria (incontri tra docenti fra novembre e dicembre) sono discontinue ed andrebbero incrementate e sistematizzate, prevedendo anche un analogo incontro al termine dell’anno scolastico. Inoltre, un raccordo più efficace probabilmente limiterebbe la mancata iscrizione alla secondaria dell’Istituto di un certo numero di alunni in uscita dalla scuola primaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BL00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono realizzati percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni in particolare in tutte le classi seconde e terze della secondaria I grado (questionari e supporto di specifici ed articolati progetti del Comune). Inoltre, la scuola organizza ogni anno un open day aperto a tutti gli Istituti superiori del territorio (Milano compresa), nelle diverse tipologie d’indirizzo, compresi i corsi di formazione professionale. Nell’elaborazione del consiglio orientativo, vengono individualmente coinvolte le singole famiglie per condividere le indicazioni dei docenti. Si rileva che circa il 60% condivide le indicazioni della scuola, con riscontri significativamente positivi nei risultati del primo anno di scuola superiore.

pagina 62

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un rapporto più stretto con le risorse professionali del territorio, che coinvolga genitori, enti, associazioni per una informazione più diretta e puntuale rivolta agli studenti, con forme di consulenza da parte in particolare di genitori esperti in grado di motivare ed orientare le scelte degli alunni. Mancano altresì forme di coinvolgimento più diretto delle famiglie, per informarle in modo più completo sugli indirizzi degli istituti superiori, sui loro sbocchi professionali e sulle implicazioni di studio e motivazioni che tale scelta comporta. Infine, appare eccessiva la percentuale di circa il 40% delle famiglie che non segue il consiglio orientativo, con risultati peraltro poco incoraggianti nel primo anno di scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 4 (abbastanza positiva) Gli sforzi per costruire una efficace continuità fra i vari ordini di scuola dell’Istituto, con alcuni plessi solo da un anno incorporati, hanno prodotto risultati nel complesso positivi, anche se permangono difficoltà di organizzazione generale e di completa condivisione di strumenti ed obbiettivi fra docenti. Le attività di orientamento, anch’esse nell’insieme efficaci, necessitano tuttavia di un maggior coinvolgimento del territorio e delle famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee di indirizzo del POF definiscono chiaramente le priorità che la scuola individua in relazione alle caratteristiche ed ai problemi del contesto territoriale: formazione e costruzione dell’identità personale, civile e culturale degli studenti; promozione dell’integrazione e dell’inclusione come fattori determinanti per l’acquisizione di valori e della responsabilità individuale e collettiva in vista del bene comune. Dato il forte processo immigratorio del territorio, acquistano per l’Istituto particolare rilevanza la prospettiva interculturale e l’acquisizione di una sensibilità realmente pluralistica. La missione della scuola valorizza inoltre l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento, favorendone la motivazione e un adeguato corredo di competenze/conoscenze, sia sostenendo gli alunni in difficoltà, sia cercando di valorizzare le potenzialità individuali. Tale identità di fondo e le priorità individuate sono, pur non sempre in modo organico, condivise all’interno della comunità scolastica e costituiscono costante oggetto di informazione e confronto con le famiglie ed il territorio, mediante la disponibilità dei documenti essenziali sul sito dell’Istituto (costantemente aggiornati in raccordo con la componente genitori del Consiglio d’Istituto) e per mezzo di periodiche riunioni informative rivolte alle famiglie, con contestuale presentazione della scuola e consegna di pratici estratti dell’offerta formativa inerente i vari ordini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il problematico livello socio-culturale del contesto non sempre favorisce un rapporto davvero collaborativo con l’utenza e non mancano difficoltà e resistenze anche all’interno della comunità scolastica per un’effettiva realizzazione degli obiettivi condivisi, data la variegata storia ed identità delle scuole che attualmente formano l’Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase iniziale dell’anno scolastico, sulla base di indicazioni e criteri adottati dal Collegio docenti, i referenti delle Commissioni, le Funzioni strumentali ed i referenti dei vari progetti pianificano sulle apposite schede ministeriali obbiettivi, attività e relativo monte-ore necessario per ciascun ambito d’intervento (oggetto poi di Contrattazione integrativa). Al termine dell’anno, a cura della Funzione strumentale POF, viene attivata una puntuale verifica e misurazione degli obbiettivi raggiunti e delle ore effettivamente svolte, oggetto di comunicazione al Collegio docenti finale. Per valutare all’interno della comunità scolastica il successo ed il gradimento delle attività svolte, vengono poi somministrati appositi questionari agli studenti, alle famiglie, ai docenti ed al personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una auspicabile valutazione e misurazione intermedia delle attività, che consentirebbe eventuali aggiustamenti strategici e finanziari ed una conseguente maggior flessibilità dell’offerta formativa in relazione alle effettive esigenze della scuola. Inoltre, sarebbe opportuno, compatibilmente con le risorse a disposizione, istituzionalizzare periodici momenti di confronto e di scambio di informazioni fra gli attori (referenti, Funzioni strumentali, Dirigenza), in particolare come consuntivo al termine dell’anno scolastico.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8BL00C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,8

75,1

72,8

30,00

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8BL00C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 49,65

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8BL00C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 111,11

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BL00C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C %

16,90

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BL00C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 7,50

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C No 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 Si 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti No 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti Si 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8BL00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BL00C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,55

53,8

55,4

55,6

0,23

5,1

4,5

2,6

4,55

25

25,8

24,3

10,68

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8BL00C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BL00C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 44,91 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,36 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 45,45 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 9,27 21,9 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è trasparente e sempre condivisa fra Dirigenza e Collegio ed è improntata ad un criterio di valorizzazione delle competenze e di premialità, affidando ai docenti referenti di Commissione e Funzioni strumentali risorse orarie , oggetto di organizzazione autonoma da parte dei referenti stessi (circa il 50% dei docenti coinvolti). Le Funzioni strumentali costituite da più docenti e le Commissioni condivise da più referenti stabiliscono autonomamente, sulla base di una responsabilizzazione personale, la ripartizione della retribuzione stabilita. Per quanto riguarda i processi decisionali, i principali attori nell’Istituto sono tradizionalmente il Collegio docenti, il Consiglio d’Istituto e la Dirigenza. L’organizzazione della scuola rispetto all’impatto delle assenze dei docenti è da considerarsi efficiente, grazie in particolare al responsabile lavoro dei referenti di plesso, sia nella scuola primaria sia in quella secondaria (uso di spazi/ore a disposizione, ricorso assai limitato alla retribuzione di ore eccedenti e solo in casi eccezionali ingressi posticipati/uscite anticipate nella secondaria e divisione delle classi nella primaria). Infine, la quota del FIS destinata al personale ATA (30%) appare adeguata, tenendo conto del rilevante numero di plessi e dell’organico limitato sia fra i collaboratori sia fra il personale di segreteria.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo ai processi decisionali, è indispensabile una maggior responsabilizzazione dei dipartimenti disciplinari nella secondaria e dei Consigli di classe/interclasse e, soprattutto, la costituzione di Commissioni su temi didattici in seno al Collegio docenti (valutazione,certificazione delle competenze, contenuti e metodi del curricolo, bisogni formativi). Le modalità di ripartizione del FIS per il personale ATA, basata su una distribuzione sostanzialmente “a pioggia” (totalità del personale coinvolto), appare invece non del tutto adeguata ad una effettiva valorizzazione premiale della disponibilità e competenza del personale, soprattutto dei collaboratori scolastici.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8BL00C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C 49

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8BL00C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C 1781,04

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8BL00C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C 80,29

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8BL00C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 2,58

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BL00C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

3

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8BL00C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C n.d.

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 82

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8BL00C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 8,97

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC8BL00C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8BL00C Area a forte processo immigratorio: promuove processo di insegnamento apprendimento della lingua italiana come mezzo di comunicazione. Favorire passaggio equilibrato dal sistema linguistico e culturale d'origine al nostro. Area a rischio: sucitare maggior interesse e impegno per le discipline interessate, con metodologie attive e contesti formativi diversi. Approccio laboratoriale, basato su sperimentazione ed esplorazione. Screening DSA alunni seconda primaria: individuazione di eventuali DSA, adozione strumenti compensativi e dispensativi opportuni, per favorire successo formativo e sostenere situazioni di disagio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta dei progetti all’interno dell’Istituto risulta ampia e diversificata, in sostanziale coerenza con le scelte educative previste nel POF, e costituisce il fondamento per l’allocazione delle risorse economiche nel Piano annuale. I progetti finanziati con i fondi comunali del Diritto allo studio prevedono l’affidamento delle attività a personale, enti ed associazioni del territorio, mentre i progetti finanziati con il FIS coinvolgono docenti competenti della scuola. In piena sintonia con il POF, i principali progetti afferiscono all’area della prevenzione del disagio e dell’inclusione, pur con uno stanziamento di risorse limitato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una certa frammentazione dei progetti deriva inevitabilmente dalla complessità dell’Istituto, con la presenza di molti plessi in vari ordini di scuola, ciascuno con tradizioni, storie e bacini d’utenza diversificati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 5 (positiva) Gli indirizzi generali della scuola, la conseguente organizzazione degli interventi e le successive azioni di controllo appaiono complessivamente definite e articolate, con una logica gestionale tesa alla valorizzazione delle competenze professionali, soprattutto dei docenti, e con una positiva destinazione di risorse per il raggiungimento degli obbiettivi ritenuti prioritari nel POF dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8BL00C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BL00C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8BL00C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 111,89

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8BL00C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C 6,08

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8BL00C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C 0,06

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I temi della formazione hanno da anni privilegiato essenzialmente l'inclusione e la gestione degli alunni stranieri e con difficoltà, con coinvolgimento di esperti psicopedagogici del Comune e delle Asl, nonché dei docenti di sostegno e delle commissioni afferenti all'intercultura e al GLI., ottenendo efficaci ricadute sull'attività didattica curricolare. A partire dal corrente anno sono state poi avviate iniziative formative sulla didattica per competenze, con finanziamenti da reti scolastiche, che hanno coinvolto prioritariamente docenti delle classi terminali della scuola primaria e secondaria di I grado. Le nuove iniziative sulla didattica per competenze e la contestuale adozione del nuovo modello di certificazione in 5^ primaria e al termine del I ciclo d'istruzione vedono coinvolti un discreto numero di docenti, con prevedibili positive ricadute sul potenziamento di un efficace curricolo verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una organica progettazione d'Istituto sulla formazione e l'aggiornamento disciplinari, affidati prevalentemente ai singoli docenti e alle programmazioni curricolari per dipartimenti (secondaria di I grado) e interclasse (scuola primaria). La formazione sulla sicurezza è stata svolta negli anni precedenti in maniera piuttosto disorganica e necessita di un aggiornamento adeguatamente programmato e coordinato fra le varie componenti scolastiche. Mancano attualmente condizioni strutturali e risorse adeguate per attivare un piano complessivo di formazione dei docenti sulle nuove tecnologie applicate alla didattica, sebbene nel corso del corrente anno, con finanziamenti da reti scolastiche, sia previsto l'avvio di procedure per implementare strumentazioni hardware finalizzate alla realizzazione di una rete wi-fi. In conclusione,la proposta di occasioni di formazione per i docenti è di fatto piuttosto limitata, soprattutto a causa delle carenze economiche dell'istituto, e quindi consiste esclusivamente in corsifinanziati da altri soggetti (Comune, Asl, reti scolastiche, ecc.). La scuola, al suo interno, non è attualmente in grado di promuovere e finanziare iniziative autonome di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua le competenze del personale, attraverso apposita modulistica che prevede l'indicazione di esperienze, corsi di formazione e curriculum, per l'individuazione e l'assegnazione di incarichi istituzionali (collaboratori del DS, responsabili di plesso, funzioni strumentali, referenti di commissione). La valorizzazione delle risorse umane, in termini di disponibilità , impegno e competenze specifiche costituisce criterio essenziale per la distribuzione delle risorse, in sede di contrattazione integrativa d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta limitata e sostanzialmente inadeguata, invece, la raccolta e la valorizzazione delle competenze del personale docente per quanto riguarda iniziative didattiche curricolari e progetti didattici finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa, con quasi esclusivo ricorso al contributo di esperti esterni.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BL00C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

No

53,4

57,1

61,1

No

49

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BL00C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BL00C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

1

3,7

4,5

6,9

0

8

9,7

9,9

0

5

5,6

6,6

14 11 2 1 0 0 13 3

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dei singoli plessi, sono rilevabili iniziative e La condivisione delle esperienze tra docenti è nel complesso produzione di materiali validi che coinvolgono spontaneamente limitata e affidata per lo più ad iniziative individuali, anche per gruppi di docenti. le difficoltà di comunicazione e di lavoro comune fra i vari plessi. Mancano l'aggregazione da parte dei docenti per gruppi spontanei di lavoro e, di conseguenza, l'individuazione di temi e la produzione di esiti e materiali utili all'intera comunità scolastica. Anche per la conseguente mancanza di richieste da parte dei docenti, le strutture e gli spazi offerti dalla scuola per la condivisione di strumenti e materiali didattici risultano limitati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 2 (critica) La complessità e la frammentazione dell'Istituto, recentemente costituito nella sua attuale configurazione e suddiviso in plessi che hanno storia e utenza socio-territoriale diversificate, ostacolano in gran parte una reale condivisione fra docenti, pur in presenza di esperienze settoriali valide. La mancanza di risorse e un frequente avvicendamento del personale docente in particolare nella secondaria di I grado, d'altra parte, con la conseguente difficoltà a creare una efficace continuità di lavoro, non consentono attualmente una organica programmazione di interventi di formazione, in particolare per quanto riguarda gli ambiti disciplinari, nonostante la disponibilità e le positive iniziative a livello individuale di molti docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8BL00C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BL00C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

24,1

22,9

18,7

0 0 2

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8BL00C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BL00C per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

4

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8BL00C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BL00C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

1

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

0 1

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8BL00C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,1

58,6

57,6

Si Si No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8BL00C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8BL00C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a reti scolastiche, in collaborazione con soggetti esterni (istituzionali e/o ONLUS), con le seguenti finalità: •Formazione docenti: 3 reti complessivamente, di cui 1 col ruolo di capofila (“Formazione docenti sulle didattiche attive e per competenze” , in rete con IC Vimodrone, IIS Schiaparelli Gramsci (Pioltello), IIS Machiavelli (Pioltello) – finanziamenti Rete generale Milano3 – operatore Libera Compagnia di Arti e Mestieri Sociali ONLUS) •Adesione formalizzata a Rete regionale Scuole che Promuovono Salute •Rete comunale territoriale, in collaborazione col Polo psicopedagogico per l’individuazione e la prevenzione del disagio e la lotta alla dispersione •Rete territoriale Martesana –progetto SPORT DISABILITY per l’inclusione degli studenti disabili •Progetto LIFE SKILLS, in collaborazione con ASL Milano2 L’Istituto inoltre partecipa continuativamente con l’Ente locale di riferimento per iniziative e progetti su orientamento, disagio e Diritto allo studio, con conseguente arricchimento dell’offerta formativa integrata al contesto territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione socio-economica del territorio rende assai difficoltoso il reperimento di ulteriori fondi da soggetti privati, che risulterebbero essenziali per integrare le sempre più limitate risorse statali e comunali. La partecipazione dei docenti della scuola nei progetti di formazione è talvolta discontinua, sia per la frequente rotazione del personale sia per una disponibilità non sempre adeguata a migliorare le proprie competenze professionali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8BL00C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BL00C % 16,13

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 105

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8BL00C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BL00C n.d.

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 106

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8BL00C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione della componente genitori in seno al Consiglio d’Istituto alla definizione e discussione del POF e degli altri documentali Fondamentali (Regolamenti, Patto di corresponsabilità, Carta dei servizi) si è rivelata positiva. Un discreto numero di famiglie, soprattutto nella scuola primaria, partecipa ad iniziative formative rivolte agli studenti (Mostre del Libro, giornate di Scuola Aperta); è rilevabile poi una certa disponibilità a forme di collaborazione volontaria per migliorare il decoro dei locali scolastici (imbiancatura aule e spazi comuni). La principale forma di comunicazione on line alle famiglie a disposizione della scuola è costituito dal sito, in via di ulteriore ampliamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori, sia sul piano formale (elezioni) sia su quello informale (incontri a vario titolo), soprattutto nella scuola secondaria, risulta discontinua (forte percentuale di stranieri e situazioni familiari problematiche). Le occasioni di incontro con i genitori su temi formativi (restituzione esiti progetti, confronti sulla situazione della classe in assenza di problemi disciplinari) risultano scarsamente partecipate, richiedendo ulteriori interventi di sensibilizzazione da parte della scuola. In sede di Consiglio di Istituto, sarebbe senz’altro utile elaborare una sorta di Albo delle professionalità e competenze dei genitori della scuola, in modo da poter ricorrere a tali risorse di volontariato per un miglior funzionamento dell’Istituto. Manca un registro elettronico che favorisca un’adeguata e costante comunicazione con le famiglie, anche se l’Istituto ha in cantiere un progetto Wi-Fi, parzialmente finanziato dalla Rete generale Milano3, e prevede nel corso del prossimo anno l’acquisizione di un piattaforma digitale didattica e gestionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto assegnato: 4 (abbastanza positiva) La diversificata progettualità dell’Istituto nell’ambito di reti scolastiche, in piena integrazione con il POF, nonché la collaborazione di fondo tra la scuola e un buon numero di famiglie risultano abbastanza positive sul piano delle attività e delle iniziative proposte. La storica carenza di strutture, soprattutto informatiche, cui si sta cercando di ovviare già da quest’anno, ha reso più problematico un costante rapporto con le famiglie stesse, che dovrà essere incrementato e migliorato con nuovi strumenti presto a disposizione (registro elettronico, miglioramento sito e piattaforma digitale).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riequilibrare alla media Utilizzare l'intera gamma della provinciale e regionale gli esiti scala di valutazione, al termine del ciclo. adeguando alla fascia di livello più alta le valutazioni intermedie. Definire in maniera organica il Progettare in modo condiviso il curricolo verticale disciplinare curricolo verticale, definendo e trasversale dell'Istituto. unità di apprendimento, obiettivi e profilo degli alunni in uscita nei diversi livelli

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento generale d'Istituto degli esiti nelle prove INVALSI e maggior omogeneità dei risultati in relazione ai vari plessi.

Progettazione di un efficace curricolo verticale in Italiano e Matematica; definizione di strumenti di verifica omogenei per classi parallele.

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire una didattica per competenze personali e di cittadinanza articolata e condivisa, in tutti gli ordini di scuola.

Fondare una progettazione nelle materie di base che individui relazioni efficaci tra conoscenze disciplinari e competenze trasversali.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal Rapporto di Autovalutazione, emerge che i punti attualmente più problematici dell’Istituto e suscettibili di miglioramento riguardano la valutazione degli esiti scolastici curricolari ed i risultati delle prove INVALSI nonché, in modo strettamente correlato, la necessità di impostare una didattica che coniughi efficacemente conoscenze e competenze, per favorire in modo armonico dalla scuola primaria a quella secondaria (con il proposito di estendere il tema anche al raccordo fra infanzia e primaria) la crescita e lo sviluppo degli studenti. A tal fine, ad integrazione della progettazione didattica di un curricolo verticale, inizialmente nelle materie di base (Italiano e Matematica), appare indispensabile attivare forme di verifica, valutazione e monitoraggio omogenee anche per classi parallele, per contrastare la differenziazione dei contesti dei vari plessi e rendere i risultati più omogenei.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incentivare gruppo di lavoro che formuli proposte e fornisca materiali utili per un progressivo rinnovamento della progettazione e della valutazione.


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Curare raccordo verticale fra i diversi ordini, con riferimento al Modello di certificazione delle competenze nazionale, adottato sperimentalmente. Implementazione rete LAN/WLAN d'Istituto (bandi PON europei) e acquisizione piattaforma digitale didattica e gestionale, con registro elettronico. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formulare un piano di formazione (didattica, tecnologie, relazioni) realmente condiviso dai docenti, per costruire un’ identità d’Istituto. Favorire gruppi di lavoro in parallelo fra i plessi ed in verticale, fra ordini di scuola (programmazione, libri di testo, valutazione, progetti).

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una formazione ed un aggiornamento dei docenti più condivisi ed omogenei su temi essenziali, nonché l’incentivazione di efficaci forme di collaborazione (gruppi di lavoro formali ed informali) consentirebbero di superare una certa frammentazione nella pratica didattica quotidiana e promuoverebbero la definizione di una identità culturale ed educativa dell’Istituto più coesa e tale da valorizzare positivamente gli sforzi individuali. Tale processo non potrà che favorire una progettazione didattica più innovativa (in termini di conoscenze/competenze) ed il raggiungimento di risultati migliori nelle prove standardizzate nazionali, al fine di contribuire ad un reale successo formativo degli studenti, anche orientando efficacemente le loro scelte successive, e rispondere in maniera più attinente ai concreti bisogni del territorio. Anche la creazione di una efficace rete LAN/WLAN d'Istituto (partecipazione a bandi PON europei) e la conseguente acquisizione di una piattaforma digitale didattica e gestionale, ed in particolare la risorsa di un registro elettronico, contribuiranno, oltre a gestire in sintonia con il sito d'Istituto in modo più costante, diretto ed efficace il rapporto con le famiglie, ad innovare la progettazione e la pratica didattica di tutti gli ordini di scuola.


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