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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSIA "GIANNELLI" PARABITA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS033002 I.I.S.S."GIANNELLI"-PARABITA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS033002 Liceo Professionale LERI03301N II B II D LESD03302X II A II B II C II D

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS033002 1.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si configura quale contesto educativo privilegiato in cui, storie diverse, bisogni vocazionali del territorio, degli adolescenti, culture differenti s’incontrano in un ambiente intenzionalmente strutturato e stimolante, dando vita a una scuola eclettica, una sfida per chi crede nell'importanza della scuola come luogo di valorizzazione delle risorse, di assunzione di responsabilità, di partecipazione e promozione sociale. Nella prospettiva di una presa in carico di tutti gli alunni, la scuola promuove la personalizzazione della didattica affinché i percorsi di apprendimento si traducano in esperienze di successo per ogni studente riducendone, così, i disagi formativi ed emozionali. L'incidenza di studenti di cittadinanza non italiana è bassa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca ha un background familiare mediano basso. Risulta medio basso per gli alunni delle classi del liceo musicale e coreutico. Gli studenti svantaggiati sono in numero superiore rispetto alla media nazionale, 1% contro 0.5%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'economia cittadina si basa sulle attività produttive tradizionali legate all'agricoltura e all'artigianato. Presente è l'artigianato: ferro battuto, legno, restauro e tessitura. Con la nascita della zona artigianale si sono sviluppate piccole aziende manifatturiere. In forte crescita è il settore turistico. A Parabita c'è la sede legale della Banca Popolare Pugliese, un istituto che ha 100 sportelli in tre regioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'area si caratterizza per un tasso di disoccupazione molto elevato. Il tasso giovanile è pari al 37.1%. Gli enti locali non contribuiscono economicamente alle attività della scuola. I cittadini stranieri rappresentano il 2% della popolazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS033002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è provvista di collegamento internet non sempre attivo, la connessione sia mediante la rete Lan che WIFI, non è sempre funzionante. Ciò comporta un utilizzo parziale delle tecnologie nella didattica e un disagio costante specie nella compilazione del registro elettronico. L'aula multimediale che permetterebbe di fare ricerche e di documentarsi su argomenti vari, ha una strumentazione obsoleta. Anche i laboratori artistici necessitano di ammodernamenti in quanto la strumentazione di cui sono dotati è ormai superata. L'Istituto, essendo in fase di espansione per l'introduzione di nuovi percorsi di studi, ha necessità di nuovi spazi. La sede di Parabita necessita di un'aula magna riservata agli eventi, ai Workshop, alle assemblee. Manca una sede per il Liceo Coreutico, attualmente allocato nei locali del Comune di Parabita. Le infrastrutture dell’IISS hanno subito nel corso degli ultimi anni, lavori di adeguamento alle norme sulla sicurezza. Sono stati operati gli adeguamenti di legge per l’accesso ai locali , attraverso la realizzazione di scivoli, ascensore per i disabili, vie di fuga, scale antincendio, sostituzione degli infissi esterni delle aule della sede di Parabita; in fase di realizzazione interventi di riorganizzazione degli spazi esterni finalizzati alla realizzazione di campi sportivi ANFITEATRO ecc); è stato, inoltre, possibile, a partire dall’anno in corso, l’utilizzo di una sede scolastica a Casarano, destinata ad accogliere il Liceo Musicale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le certificazioni sono state rilasciate parzialmente. La sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche è parzialmente adeguato.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS033002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS033002 63 60,6 41 39,4 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS033002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS033002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

6

9,5

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

21

33,3

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

36

57,1

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS033002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS033002 79,5 20,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS033002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS033002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 30 40,5 19 25,7 8 10,8 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

23,0

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS033002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza del Dirigente scolastico, nominato con incarico effettivo da 8 anni, garantisce stabilità e continuità alle scelte didattiche e alle azioni di attuazione della mission della scuola. Punti di forza sono: la sua esperienza professionale, la comunicazione chiara e costante degli obiettivi da raggiungere, una presenza incisiva e puntuale, la disponibilità all'ascolto. I docenti dispongono di consolidare competenze di progettazione che hanno consentito alla scuola di accedere ai finanziamento regionali e comunitari finalizzati all’ampliamento dell’Offerta formativa. Un gruppo di docenti ha acquisito specifiche competenze nella realizzazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro che si svolgono da diversi anni nella scuola, in linea con le indicazioni ministeriali. Il Dirigente Scolastico è molto attento ad individuare i bisogni in termini di formazione didattica specifica, proponendo la partecipazione ad eventi, incontri, corsi che possano avere una ricaduta significativa specie nelle aree di indirizzo. Particolare attenzione viene rivolta dal Dirigente agli stakeholders del Territorio. Il dialogo costante è assicurato anche attraverso l’attuazione di azioni in rete con gli Enti locali e le altre agenzie formative. L’azione didattica dei docenti è, infatti, arricchita da collaborazioni con figure professionali esterne. Tutti i docenti dimostrano la propria disponibilità al cambiamento, considerando costruttivi i feedback proposti nei gruppi di lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al Dirigente scolastico la scuola rientra nella media del 26%, essendo stato nominato, con incarico effettivo, da 8 anni. La stabilità, in relazione al numero di docenti presenti nella scuola da oltre 10 anni e da 2-5 anni, è nella media nazionale, collocandosi su percentuali rispettivamente del 23% e del 25,7%. Il 33,3% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, in linea con la media, mentre il 57,1% ha un’età superiore ai 55 anni. Tuttavia il corpo docente è costituito solo per il 60% da insegnanti a tempo indeterminato; la scuola si colloca, quindi, al di sotto della media provinciale, regionale, nazionale. Ciò non garantisce in modo ottimale la continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

34

68,0

62

74,7

43

76,8

52

88,1

LECCE

1.544

66,8

1.429

76,5

1.440

71,1

1.324

77,1

PUGLIA

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS033002

% classe 1

classe 2

13

26,0

% classe 2

classe 3

6

7,2

% classe 3

classe 4

10

17,9

% classe 4 11

18,6

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

435

18,8

376

20,1

322

15,9

339

19,7

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

83

91,2

% classe 2

classe 3

64

86,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

78

88,6

49

96,1

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

339

84,3

349

88,1

310

85,9

304

92,7

1.188

79,9

1.201

85,2

1.190

84,3

987

90,6

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

8

8,8

LECCE

89

PUGLIA

309 6.987

% classe 2

classe 3

6

8,1

22,1

68

20,8

304

26,1

6.418

% classe 3

classe 4

12

13,6

17,2

74

21,6

331

27,3

6.114

% classe 4 11

21,6

20,5

52

15,9

23,4

199

18,3

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

44

95,7

LECCE

44

PUGLIA

248 2.513

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

38

100,0

12

100,0

-

-

95,7

38

100,0

12

100,0

-

-

92,5

195

97,5

89

96,7

67

97,1

86,1

1.989

87,2

1.560

88,4

979

90,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2 3

classe 3 7,9

% classe 3 -

classe 4 0,0

% classe 4

5

10,9

-

-

LECCE

5

10,9

3

7,9

-

0,0

-

-

PUGLIA

58

21,6

45

22,5

12

13,0

8

11,6

746

25,6

645

28,3

466

26,4

229

21,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS033002

61-70 9

71-80 9

81-90

91-100

6

2

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

32,1

32,1

21,4

7,1

7,1

0,0

- Benchmark* LECCE

217

563

352

194

69

1

15,5

40,3

25,2

13,9

4,9

0,1

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: LEIS033002

61-70 8

71-80

81-90

16

21

91-100

Lode

7

4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,3

28,6

37,5

12,5

7,1

0,0

- Benchmark* LECCE

31

95

115

53

18

-

9,9

30,4

36,9

17,0

5,8

0,0

PUGLIA

69

270

283

179

79

2

7,8

30,6

32,1

20,3

9,0

0,2

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

3,7

LECCE

-

1,6

-

2,6

-

4,3

-

3,6

-

1,5

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,3

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,0

-

0,3

-

0,8

-

1,8

-

1,2

PUGLIA

-

3,6

-

1,6

-

4,2

-

2,9

-

1,5

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

LECCE

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,0

-

0,5

-

1,1

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0,0

-

2,4

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS033002

% classe 1

classe 2

6

13,6

LECCE

182

PUGLIA

796 8.787

% classe 2

classe 3

3

6,4

9,3

57

7,1

312

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

2,0

-

-

3,2

54

3,0

21

3,0

234

2,4

83

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

2,1

7

1,6

1,5

48

1,9

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

7

8,3

5

5,8

3

2,8

LECCE

29

7,8

20

5,2

13

PUGLIA

111

8,4

53

4,3

26

1.607

6,9

723

3,4

529

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

4,5

3

2,4

1

5,6

3,4

16

2,6

1

5,6

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

3

3,4

LECCE

3

PUGLIA

6 122

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,4

1

1,1

-

-

-

-

3,4

3

3,4

1

1,1

-

-

-

-

2,4

10

2,5

1

1,1

-

-

-

-

3,7

51

3,2

39

1,9

4

1,4

-

-

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS033002

% classe 1

classe 2

6

13,6

LECCE

120

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

1

1,2

5,5

55

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,8

1

1,7

3,0

32

1,6

20

2,7

155

1,6

87

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,2

8

0,5

1,1

47

0,7

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

14

18,2

2

2,8

1

1,1

-

0,0

LECCE

27

7,2

10

2,6

12

3,4

1

PUGLIA

74

5,2

27

2,0

30

2,2

8

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

% classe 5 -

0,0

0,3

-

0,0

0,7

1

0,1

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: LEIS033002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

12

35,3

1

2,7

2

20,0

-

LECCE

12

35,3

1

2,7

2

20,0

PUGLIA

21

8,5

9

4,7

5

5,7

154

5,6

56

2,5

34

2,0

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0,0

-

0,0

5

0,5

-

0,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58

In relazione all’Esame di Stato, il 100% degli iscritti alla classe quinta consegue il diploma. Per quanto riguarda le classi dalla prima alla quarta, pur perdendo alcuni alunni a causa di trasferimenti ed abbandoni (vedere punti di debolezza), la scuola garantisce il pieno successo formativo nelle classi del primo e secondo biennio al 70% degli iscritti, fra i quali emerge il 3% di eccellenze che solitamente vengono premiate ed incentivate, attraverso la partecipazione a progetti. Il premio finale, conferito con una certa visibilità, nel corso di manifestazioni pubbliche, diventa un ulteriore incentivo a migliorare le performance. Gli esiti positivi non si riferiscono solo agli interventi intenzionali e sistematici attuati istituzionalmente, ma anche alle azioni formative informali, messe costantemente in atto dalla scuola dietro il continuo impulso del Dirigente e del Collegio docenti.

pagina 22

Solo una percentuale bassa di iscritti nelle classi dalla prima alla quarta non viene ammesso alla classe successiva. Di questa percentuale, una minima parte non viene ammessa per mancata frequenza. La quota degli allievi con giudizio sospeso non raggiunge il 20%. Tali giudizi sospesi risultano nelle seguenti discipline: matematica, lingua e letteratura italiana, lingua e letteratura inglese, chimica, scienze naturali e storia dell’arte. Il giudizio sospeso in matematica e italiano è più ricorrente. Poco più dell' 1% circa degli iscritti decide di trasferirsi in altra scuola, ad anno inoltrato. Bisogna rilevare, comunque, che alcuni alunni, in ingresso, si presentano talvolta con un livello di competenze generali scarso e con conoscenze disciplinari frammentarie e lacunose. In questi casi la durata dell’anno non è sufficiente per garantire un adeguato livello di sviluppo, pur essendo attivati, fin dai primi mesi, interventi mirati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi degli esiti emerge che la scuola ritiene, nel complesso, di raggiungere non solo l’obiettivo di trasmettere cultura ma di incentivare anche l'impulso alla partecipazione degli allievi al processo di formazione umana e critica della loro personalità. L’esame degli esiti consente, inoltre, la verifica di efficacia/efficienza dei servizi erogati, l'analisi di quantità/qualità delle risorse strutturali di cui la scuola dispone, il monitoraggio delle risorse umane che sono parte integrante del processo produttivo. È necessario continuare a prestare costante attenzione a tutti quei processi che caratterizzano l'offerta scolastica e cercare di individuare quelle carenze che ne possono limitare la qualità.


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS033002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

5,4

ITALIA 46,1

49,2

LEIS033002

54,5

LERI03301N

38,2

n/a

n/a

n/a

n/a

27,6

n/a

n/a

n/a

LESD03302X

58,6

n/a

n/a

n/a

n/a

29,3

n/a

n/a

n/a

70,7

68,9

Punt. ESCS (*)

28,9

72,4

-8,3

54,8

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

58,2

2,8

29,3

-8,7

LESD03302X II A

69,5

5,3

27,5

-15,8

LESD03302X II B

66,2

3,5

22,9

-17,0

LESD03302X II C

43,8

-13,4

34,9

-2,4

LESD03302X II D

50,0

-4,6

33,9

-1,5

47,2

48,0

51,9

35,1

36,4

37,7

Professionale

38,7

-6,7

27,6

-6,4

LERI03301N - II B

28,9

-18,1

23,5

-11,8

LERI03301N - II D

49,7

1,0

31,7

-3,8


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LESD03302X II A

1

2

10

3

0

16

0

0

0

0

LESD03302X II B

0

12

6

3

0

21

0

0

0

0

LESD03302X II C

14

0

0

0

0

14

0

0

0

0

LESD03302X II D

8

7

3

0

0

18

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS033002

33,3

30,4

27,5

8,7

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LERI03301N - II B

8

0

1

0

0

8

0

0

0

1

LERI03301N - II D

0

3

2

3

0

4

2

2

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS033002

47,1

17,6

17,6

17,6

0,0

66,7

11,1

11,1

5,6

5,6

Puglia

27,7

33,1

17,0

10,1

12,1

28,6

27,2

21,1

10,6

12,6

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: LEIS033002 prodotto il :09/10/2015 22:50:58

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS033002 - Liceo 55,2 44,8 80,5 19,5 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS033002 69,9 30,1 17,1 82,9 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio nella prova di Italiano paria 54,5, risulta più alto, rispetto al dato di classi/scuole con background familiare simile, di 5.4 punti. L’Istituto è costituito da indirizzi differenti, liceo coreutico, musicale, artistico e professionale con indirizzo manutenzione e assistenza tecnica e servizi socio sanitari, pertanto la differenza tra classi si ha a causa della diversità degli indirizzi. Valori più alti della media nazionale sono presenti negli indirizzi coreutico e musicale, mentre valori bassi si registrano nelle classi del liceo artistico e nelle classi del professionale. L’indirizzo servizi socio sanitari sono confrontabili con i dati del liceo, mentre risultano molto più bassi i dati del professionale indirizzo manutenzione. La distribuzione degli studenti nei diversi livelli di apprendimento varia da classe a classe, per il liceo coreutico e musicale sono distribuiti su i livelli 2, 3, 4, per il liceo artistico su 1, 2 3, Il risultato complessivo delle prove di italiano per le classi musicale e coreutico rientrano nel range dei valori della Puglia e del Sud, risultano invece più bassi per le classi del professionale e il liceo artistico. All'interno delle classi si ha un basso livello di variabilità nell’indice di backgraund familiare ESCS. Essa è più bassa rispetto alla variabilità nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi risulta che la media del punteggio delle prove di italiano è più bassa di circa dieci punti rispetto al valore nazionale. I dati relativi all'istituto, di Matematica, non possono essere analizzati perché vi è stato un alto valore di cheating nelle classi del liceo. Differenze sostanziali, nelle prove di Italiano, tra la media dell’Istituto e il valore nazionale si hanno per la presenza di più indirizzi. Gli alunni del professionale, indirizzo manutenzione, meno motivati ed interessati, raggiungono punteggi più bassi. Per quanto riguarda i dati di matematica del professionale il valore è molto inferiore rispetto alla media nazionale. La distribuzione degli studenti nei diversi livelli di apprendimento di italiano nell’indirizzo manutenzione si attesta sul livello 1, solo un alunno raggiunge il livello 3. Il numero di alunni nel livello 1 e 2 di italiano è maggiore della media nazionale. In matematica gli alunni si attestano sul livello 1 e solo uno sul livello 5. Per le classi del liceo e del professionale si presenta un alto livello di variabilità e quindi un basso livello di omogeneità dovuto alla presenza di più indirizzi. Nel liceo la variabilità tra le classi è maggiore rispetto al dato nazionale, mentre nel professionale è di poco più alto.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della prova di Italiano è superiore a quello di scuole con background socio economico e culturale simile. Nulla si può dire per i punteggi in matematica del liceo in quanto il valore del cheating, nelle classi del liceo è stato molto alto. La varianza tra classi risulta alta nel liceo, mentre risulta nell'indirizzo professionale risulta più alta rispetto ai dati nazionali, ma inferiore alla media del sud. Il numero di alunni nel livello 1 e 2 è maggiore della media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, a partire dall'osservazione di atteggiamenti legati ad abilità sociali e civiche, rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri; valuta le competenze civiche e sociali, individuando diverse dimensioni che sono caratteristiche di ogni tipo di competenza: una dimensione cognitiva (l’insieme delle conoscenze); una dimensione metacognitiva (la consapevolezza del tipo di strategie e di abilità che vengono messe in atto in funzione dei problemi che ci si trova di fronte); una dimensione di tipo affettivomotivazionale, che si concretizza in disposizioni e atteggiamenti nei confronti delle situazioni, dei compiti, dei problemi con cui ci si confronta. I livelli raggiunti dagli studenti sono comunque inclusi nel voto assegnato alle singole discipline. La scuola costruisce un contesto di riferimento, all’interno del quale gli studenti mettono realmente in pratica conoscenze ed abilità acquisite, valutando il contributo che ciascuna materia può dare alla costruzione di alcune competenze fondamentali (non soltanto in termini di contenuti), al fine di consentire agli studenti di cimentarsi con situazioni e compiti noti e nuovi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze finora realizzate non offrono soluzioni definitive. La valutazione delle competenze chiave resta un tema/problema rispetto al quale molte domande sono aperte. Ci si propone di mettere in atto un indispensabile e continuo lavoro di ricerca/azione condotto all’interno della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni hanno raggiunto un livello delle competenze chiave buono, lo si evince dal voto di condotta e dal voto delle discipline. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole), anche se non sono monitorate e valutate con griglie. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS033002 3,5 LECCE 48,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS033002 LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 104 65,4 55 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 34,6 28,7 25,8 29,6

159 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS033002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 95 96,9 50 94,3 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS033002

istituto professionale

7 26

8

9

6

4

10 -

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

70,3

16,2

10,8

0,0

2,7

0,0

- Benchmark* LECCE

795

454

120

17

1

-

57,3

32,7

8,7

1,2

0,1

0,0

PUGLIA

4.881

2.868

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS033002

liceo artistico

7

8

30

34

LECCE

98

PUGLIA

362 6.195

9

10

Lode

12

4

-

135

73

23

472

272

98

7.836

4.834

1.995

353

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

37,5

42,5

15,0

5,0

0,0

0,0

4

-

29,4

40,5

21,9

6,9

1,2

0,0

25

9

29,2

38,1

22,0

7,9

2,0

0,7

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS033002

liceo musicale e coreutico

7

8

9

10 4

Lode

7

14

11

-

LECCE

7

14

11

4

PUGLIA

30

85

61

35

ITALIA

497

1.084

830

473

126

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

19,4

38,9

30,6

11,1

0,0

0,0

-

-

19,4

38,9

30,6

11,1

0,0

0,0

13

5

13,1

37,1

26,6

15,3

5,7

2,2

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS033002 89 55 61,8 94 66 70,2 88 37 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

42,0 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS033 002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,7

25,5

29,1

20,0

12,7

0,0

7,6

12,1

42,4

24,2

13,6

0,0

13,5

18,9

43,2

24,3

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,8

54,3

12,2

9,8

LEIS03300 2

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,0

13,5

61,2

8,4

6,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,1

15,1

44,1

19,4

8,6

12,9

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS033002 1,8 17,1 81,1 7,9 20,8 71,3 2,2 19,4 78,5 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS033002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

48,8 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS033002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

55,6 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS033002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

68,8 62,1 46,7 48,9

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Istituto: LEIS033002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,0 14,6 1,8 12,8 2,4 16,5 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS033002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,2 16,1 1,1 9,7 2,2 0,0 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS033002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,9 16,3 3,9 12,4 5,6 2,2 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra gli alunni che hanno terminato gli studi nel 2010 il 61,8 % ha trovato lavoro, nel 2011 il 70,2%, nel 2012 il 42,0%.Tutti i dati risultano superiori sia alla media nazionale, sia di area (sud), che provinciale. I contratti a tempo indeterminato risultano superiori alla media. La maggior parte degli studenti sono impiegati nei servizi.

Nell’a.s. 2012/13 solo il 3.5% della popolazione studentesca ha proseguito gli studi. Il dato è molto basso anche per gli studenti dell’a. s. 2013/14. Degli alunni che hanno frequentano il Professionale indirizzo manutenzione nessuno ha proseguito gli studi. Negli altri indirizzi un’alunna ha proseguito presso l’Accademia delle belle arti, un altro presso una scuola privata di fumettistica e La percentuale di professioni qualificate nelle attività due presso l’università commerciali e nei servizi è pari a 68,8% nel 2012, al 55,6% nel L’inserimento nel mondo del lavoro è molto difficoltoso, vista 2011 e al 48,8% nel 2010. anche la congettura economica attuale. Nessun ragazzo, che ha concluso gli studi nell’ultimo anno, ha trovato un lavoro stabile. Qualcuno ha fatto esperienza con lavoretti saltuari e non sempre inerenti il percorso di studi seguito. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha avviato un processo di autovalutazione, completo e ben articolato, solo nell’ultimo anno. Negli anni precedenti vi sono stati progetti di autovalutazione che hanno riguardato solo determinati aspetti dell’organizzazione scolastica e di determinate attività progettuali. Non ha avviato una raccolta di dati sistematica per monitorare il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, solo nell’ultimo hanno sono stati raccolti i dati Non si conoscono i dati dei successi negli studi universitari. Il numero di diplomati che, negli anni 2010, 2011, 2012, si è inserito nel mondo del lavoro è superiore al dato nazionale.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Indicatori di valutazione

pagina 37

criteri di cittadinanza.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS033002 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

82,4

78,1

Si

89,3

83,2

77,7

Si

85,7

83,2

78,2

Si

85,7

79,4

75,6

Si

78,6

75,6

72,2

Si

57,1

51,9

50,1

Si

78,6

70,2

64,3

No

7,1

14,5

23,1

No

28,6

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS033002 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

75,3

69,9

Si

81,3

74,1

68,3

Si

81,3

72,8

67,2

Si

81,3

74,1

64,8

Si

75

72,8

66,1

Si

75

61,7

52,4

Si

93,8

74,1

72,8

No

18,8

27,2

37,8

No

6,3

11,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli itinerari didattici della scuola si ispirano ai documenti L’esame di situazioni critico-problematiche apre possibilità di ministeriali di riferimento e ad esigenze formative specifiche. confronto, di negoziazione e di ricerca Privilegiando la dimensione operativa tipica della progettualità didattica e la declinazione delle performance finali, vengono proposti traguardi di competenze per il primo, il secondo biennio ed il quinto anno. Nella costruzione degli itinerari si fa riferimento ad alcuni fondamentali criteri, ispirati a principi organizzatori ed orientatori di percorso. Nella scuola, in sede di progettazione, viene pertanto escluso un rapporto educativo rigido, sostenuto soltanto dalle ragioni e dalle esigenze dei docenti. La flessibilità della comunicazione didattica vuole soprattutto richiamare la necessità di saper riferire la proposta formativa a due dimensioni: psicologica, relativa al soggetto che apprende; socio-culturale, da cui ogni proposta d'apprendimento guidato si origina.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:LEIS033002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,1

83

No

64,3

61,1

67,2

Si

75

58,8

62,4

Si

96,4

98,5

95,3

Si

64,3

50,4

49,5

Si

100

92,4

91,6

Si

67,9

61,1

58,4

Si

64,3

56,5

51,8

No

3,6

5,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS033002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,7

83,7

No

75

59,3

72,9

Si

87,5

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

Si

75

39,5

45,2

Si

93,8

92,6

88,7

Si

75

67,9

62,3

Si

75

46,9

48,4

No

12,5

8,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene per classi parallele in ambiti disciplinari. L'itinerario procedurale, preventivato in sede di progettazione didattica (Collegio, Dipartimenti, Consigli di classe), si propone di assicurare organicità e continuità, rilanciando i successi, in coerenza con le finalità e prendendo in considerazione, di volta in volta, in positivo gli errori per correggerli. In tal modo, anziché procedere sulla base di un modello univoco di riferimento, sembra utile impostare percorsi integrati plurimi e significativi. La relazionalità tra le diverse attività didattiche e l'interconnessione tra le varie discipline di studio o campi di esperienza (come nel caso dell’alternanza scuola-lavoro) vengono garantite nella prospettiva dell'unità del sapere e dell'unicità della persona che lo elabora. Ci si ispira al principio logico della ricorsività che consente di poter attivare, lungo i percorsi didattici, le operazioni del "ritorno" e delle rivisitazioni a livelli di espansione dei contenuti, di volta in volta, sempre più ampia. La flessibilità prevista dal Regolamento dell'autonomia scolastica viene valorizzata nella prospettiva di una personalizzazione nei suoi diversi aspetti (educativo-didattico, personale e socio-familiare). Si offre a ciascuno ciò di cui egli ha bisogno: a vantaggio dei soggetti in situazione di handicap e dei normodotati vengono messe in atto le condizioni perché essi possano pervenire al successo formativo, continuando a tenere present

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il continuo rinnovo dei membri del Collegio docenti e l’alternarsi dei docenti sulle cattedre resta un punto di debolezza per la mancanza di continuità progettuale e la memoria di buone pratiche da condividere nei casi in cui esse abbiano avuto successo negli anni precedenti. Nella pianificazione della progettazione manca una collegiale revisione finale delle attività proposte

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIS033002

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

7,1

16,8

17,4

67,9

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o più 68,8 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: LEIS033002

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

10,7

7,6

14,7

21,4

11,5

21,2

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,9

14,5

14,1

21,4

16

23,7

Situazione della scuola: LEIS033002

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS033002

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri comuni di valutazione, per diversi ambiti, vengono utilizzati in tutti gli indirizzi. Le verifiche possono avere funzioni diverse e i risultati vengono letti con obiettivi differenti. I diversi tipi di valutazione hanno come oggetto l’apprendimento degli alunni e il contesto educativo. Molto proficua risulta la valutazione in itinere, finalizzata a verificare l’adeguatezza del percorso. Infine, la valutazione sommativa si configura come rispecchiamento per gli studenti del lavoro fatto insieme, delle competenze raggiunte, delle risorse attivate, dei limiti sperimentati e dei nuovi bisogni formativi. In questo senso la valutazione sommativa rappresenta solitamente il punto di partenza per un nuovo percorso, premessa per modifiche nella programmazione o in altri elementi del contesto educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono ancora programmate prove parallele in entrata ed in uscita. Da migliorare è, infatti, la valutazione diagnostica per classi parallele, finalizzata a conoscere la situazione di partenza del percorso didattico, in relazione a conoscenze, competenze, motivazioni e bisogni formativi degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13

Situazione della scuola: LEIS033002

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: LEIS033002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS033002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS033002 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

21,4

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS033002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS033002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

89,1

No

0,0

22,2

36,5

No

6,3

1,2

3,8

No

0,0

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LEIS033002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS033002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

98,5

94,4

Si

78,6

72,5

81,7

No

0

3,1

3,7

No

0

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS033002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS033002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

86,4

84,5

Si

75

77,8

83,7

No

12,5

4,9

5,2

No

6,3

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è composto dai seguenti indirizzi: liceo artistico, liceo coreutico, liceo musicale, professionale, pertanto nel curricolo sono presenti numerose materie di indirizzo che si svolgono principalmente in laboratorio. tutte le sedi sono attrezzate con laboratori di indirizzo. Ogni classe ha assegnato un computer per la compilazione del registro elettronico. L'articolazione dell'orario scolastico tiene conto dell'organizzazione standard, ore di 60 minuti. L'ampliamento dell'offerta formativa si realizza durante le ore extracurriculari. Il recupero ed il consolidamento avviene in orario curriculare, con la organizzazione del fermo didattico, che in orario extracurriculare con il progetto Diritti a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta carente il laboratorio per le attività scientifiche nelle sedi di Parabita, Casarano e Alezio. I laboratori specifici hanno attrezzature superate. I laboratori di informatica, nella sede di Parabita e Gallipoli sono obsoleti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avuto modo di riflettere e utilizzare modalità didattiche innovative durante la realizzazione del progetto pon F3. Sono stati progettati percorsi fondati sull'utilizzo delle tecnologie, di attività di laboratorio, di attività in situazione, di compiti di realtà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato come punto di debolezza l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Infatti un punto su cui intende lavorare in futuro sarà proprio la promozione della collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative durante le attività curriculari.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % n.d. n.d. 40 50,5 43,6 30 39,4 26,6 30 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % n.d. n.d. n.d. 58,8 55,6 100 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 36 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 27 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 36 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 27 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS033002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 %

Riferimento Nazionale %

5,85

3,9

4,1

4,2

6,25

2,7

3,1

3,4

2,44

2,4

2,3

2,3

0,9

1,8

1,4

1,8

9,88

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS033002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 28,20

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS033002

Indirizzo Istituto Professionale

LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS033002 LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS033002 LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

228,9

218,9

197,1

234,9

184,0 221,2 171,3

164,5 194,3 153,4

178,6 186,0 149,3

216,5 196,4 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 155,0 181,1 166,6 133,7 139,1 160,1 137,1 137,6 140,2 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 139,1 130,0 152,1 127,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Musicale e 128,1 97,3 Coreutico 128,1 97,3 93,3 108,5 86,4 95,5

III anno di corso 118,2 118,2 108,0 97,1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove azioni per lo sviluppo del senso di legalità e di un etica di responsabilità attraverso incontri e workshop con personalità importanti nel campo. In caso di episodi problematici opta principalmente per azioni interlocutorie e sanzionatorie. Per la promozione di competenze sociali assegna ruoli di responsabilità soprattutto per l'attenzione ad alunni diversamente abili ed in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano più elevate, rispetto alla media nazionale, le ore di assenza degli studenti. La percentuale di studenti sospesi - 1° anno è pari a 5,85 contro 4,2, dato nazionale, 2° anno 6,25 contro 3,4, 3° anno 2,44 contro 2,3, 4° anno 0,9 contro 1,8 , 5° anno 9,88 contro 0,6.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Per quanto riguarda i tempi si è optato per un'organizzazione standard. La scuola ha avuto modo di riflettere e utilizzare modalità didattiche innovative durante la realizzazione del progetto Pon F3. Sono stati progettati percorsi fondati sull'utilizzo delle tecnologie, di attività di laboratorio, di attività in situazione, di compiti di realtà. L'auspicio è quello di sperimentare ed utilizzare maggiormente didattiche innovative. La scuola promuove azioni per lo sviluppo del senso di legalità e di un etica di responsabilità attraverso incontri e workshop con personalità altamente specializzate nel campo. In caso di episodi problematici opta principalmente per azioni interlocutorie e sanzionatorie. Per la promozione di competenze sociali assegna ruoli di responsabilità soprattutto per l'attenzione ad alunni diversamente abili ed in difficoltà.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce ampiamente l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, affidando al Consiglio di classe l'osservazione pedagogica dei discenti, avvalendosi della figura del docente di sostegno, che fornisce un supporto reale per la individuazione di strategie, tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche integrative. Ciascun insegnante valorizza le diversità degli alunni disabili come arricchimento per l’intera classe, sviluppa il senso di appartenenza e favorisce la costruzione di relazioni socio-affettive positive. Le strategie e metodologie adoperate per l'inclusione sono:apprendimento cooperativo, lavoro di gruppo e/o a coppie, tutoring,peer education, apprendimento per scoperta, suddivisione del tempo in tempi, la peer education, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici. Il PEI costituisce il progetto di vita per ogni studente ed è elaborato con il contributo di docenti,famiglia e operatori dei servizi socio-sanitari e del territorio. Il PEI è un patto tra scuola, famiglia e studente, nel quale si individuano obiettivi, risultati attesi e valutazione, monitorandoli regolarmente. La scuola si occupa di studenti BES (DSA e in situazione di svantaggio) elaborando PDP con docenti, famiglia equipe socio/sanitaria, aggiornato ogni anno. Non è rilevante la presenza di studenti stranieri. Redazione PAI e progetti laboratorio musicale/artistico, basati sulla peer education con elevati risvolti inclusivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborazione di PEI, che ancora non è un Progetto di Vita finalizzato all'inserimento dell'alunno disabile nel mondo del lavoro. Assenza di monitoraggio della situzione dopo il completamento del ciclo di studi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LERI03301N LERI03303Q LESD03302X LESL033019 LESL03302A LETF03301E Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 1 8 3 1 0 17 4,8 4,5 6,9

40 10 80 30 10 0 170 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:LEIS033002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

57,3

57,6

No

7,1

10,7

14,7

Si Si No Si

60,7 82,1 17,9 35,7

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

7,1

9,9

18,6

Si

28,6

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS033002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

68,8

60,5

59,8

No

25

11,1

13,3

Si Si No Si

68,8 68,8 37,5 75

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

25

24,7

20,6

Si

37,5

32,1

21


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pagina 58

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LEIS033002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

37,4

37,5

No

14,3

13,7

13,5

No

78,6

61,8

64,5

Si

100

95,4

91,7

Si

35,7

31,3

39,7

Si

75

51,1

64,4

Si

100

95,4

91

No

17,9

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS033002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

37

38,8

No

31,3

12,3

10,2

No

56,3

46,9

40,2

Si

75

69,1

68,3

Si

68,8

37

38,1

Si

81,3

53,1

59,7

Si

93,8

91,4

80,5

No

18,8

7,4

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di I corsi pomeridiani non riscontrano ampio consenso, soprattutto apprendimento sono: 1) alunni con ritardo lieve, per i quali si tra i pendolari, a causa dei mezzi di trasporto,troppo limitati. elabora un PEI semplificato,con programmazione per obiettivi minimi; 2) DSA. In entrambi i casi si interviene per facilitare l'apprendimento con schemi riassuntivi, schemi procedurali, mappe concettuali, uso di strumenti compensativi (calcolatrice, tempi di esecuzione piÚ dilatati, prove equipollenti, esonero dallo studio di lingua straniera). La scuola prevede forme di monitoraggio, la valutazione e l'intervento mirato, in particolare tra la fine del primo quadrimestre e l'inizio del secondo c'è il fermo didattico di 15 giorni. Inoltre nel biennio la scuola, aderendo al Progetto "Diritti a scuola", riesce ad intervenire sulle lacune dei discenti deboli in matematica e italiano. Attraverso alcuni progetti inerenti alle discipline di indirizzo e con alternanza scuola/lavoro la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini. Tali attività progettuali danno risultati in linea di massima efficaci. Le strategie sopra indicate vengono utilizzate nel lavoro d'aula con gruppi di livello, con recuperi pomeridiani e supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compitiin modo ampio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si attiva per garantire l'inclusione degli studenti e monitora in maniera costante gli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione.Le strategie e i progetti posti in essere dalla scuola per i ragazzi disabili sono finalizzati alla promozione del rispetto delle differenze e delle diversità culturali. la stesura di PDP per i ragazzi BES è abbastanza strutturata a livello di scuolas, infatti si elabora un piano adeguato all'allievo per garantire il successo formativo, attraverso il dettaglio degli strumenti compensativi e dispensativi adottati dall'intero Consiglio di classe. La scuola attua modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi individualizzati realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari di azioni di differenziazione e sono abbastanza diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIS033002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

Si

63

49,1

41,5

Si

52,2

29,6

32,3

Si

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa Il trasferimento dei docenti non garantisce sempre continuità e sembrano efficaci. il mantenimento di buone pratiche acquisite. Ogni indirizzo costituisce in sé una grande opportunità per la realizzazione di un percorso didattico formativo. La continuità viene messa in atto nelle “classi ponte” (primo e secondo biennio), da un indirizzo all’altro della scuola, con colloqui tra docenti, genitori e alunni, per far conoscere gli indirizzi e creare un passaggio naturale, nel quale l’alunno si senta accompagnato e sostenuto dai propri insegnanti verso l’incontro con i nuovi. Fondamentali sono anche vari progetti messi in atto per soddisfare le richieste degli utenti senza perdere mai di vista gli obiettivi comuni da conseguire attraverso l’avvicinamento delle metodologie, la definizione delle competenze e la predisposizione di strumenti per le relative verifiche. La continuità si esprime, infine, anche attraverso la costruzione dell’accettazione reciproca e della positiva interazione con il proprio ambiente di vita, l’osservazione diretta del modo di operare nei diversi livelli ed indirizzi di scuola, i momenti di riflessione tra i docenti sulle metodologie e sui curricoli, la socializzazione delle esperienze di continuità attivate con i ragazzi delle “classi ponte”, il coinvolgimento delle famiglie in relazione alle azioni messe in atto dalla scuola affinché possano seguire il figlio nel processo di crescita.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS033002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

No

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

Si

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attribuisce ad ogni azione educativa una funzione orientativa ordinaria. Gli allievi sviluppano conoscenze, competenze e capacità di scelta. I docenti mettono in atto percorsi didattici funzionali all'apprendimento di ogni fascia di livello, strutturati in modo tale da avere caratteristiche di tipo esplorativo (perché ricercano le potenzialità degli alunni), di tipo operativo (in quanto mirano a trasformare le potenzialità in capacità e comportamento), di tipo interpretativo (in quanto capaci di dare un significato ai dati che sono oggetto di studio). Inoltre, la scuola organizza incontri tra famiglie-docenti-scuole del territorio-aziende per sostenere continuità ed orientamento in uscita/entrata. Non manca la capillare distribuzione di materiale informativo sugli indirizzi presenti nell’istituto e su quanto previsto dalla normativa in merito all’obbligo scolastico. La visita ai laboratori è occasione per dimostrare le metodologie attuate nella scuola o per presentare nuove discipline affinché gli alunni prendano coscienza del proprio percorso scolastico. Accoglienza ed orientamento si protraggono nel corso di tutto il quinquennio per consentire all’alunno di superare l’ansia del rapporto con il mondo della scuola e del lavoro. La disponibilità all’ascolto da parte del Dirigente e dei docenti favorisce più d’ogni altra cosa l’integrazione degli alunni e la loro reintegrazione in caso di prolungata assenza o trasferimento da altri istituti o Paesi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone, per l'anno scolastico futuro, di intraprendere un percorso di confronto con i docenti della scuola secondaria di primo grado, per meglio progettare le attività didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate, anche se la scuola si propone di migliorarle per facilitare il passaggio tra la scuola secondaria di primo grado e la scuola secondaria di secondo grado. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata soprattutto nella fase di orientamento. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad orientare gi alunni nelle scelte future. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attività' di orientamento alle realtà' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza assicura che l’Istituzione abbia ben chiara, nella progettazione e realizzazione dell’attività didattica, quali sono la mission e la vision, e quali sono i valori guida necessari per il successo dell’organizzazione. Comunica in maniera chiara ed efficace, in tutte le sedi opportune e a tutti i portatori di interesse, dove si vuole andare, quali cittadini si vuole formare e con quali mezzi strategici. Coinvolge tutti i portatori di interesse ed è pronto, ad accogliere ogni suggerimento, ed ogni indicazione che porta beneficio all’organizzazione. La mission si realizza attraverso la periodica analisi delle situazioni all’interno degli OO. CC. tramite la progettazione di specifici interventi. Uno dei punti di forza dell’Istituzione è rappresentato dall’attenzione verso i bisogni dell’utenza e dall’apertura verso il Territorio. Da sempre, il DS ha sollecitato la presenza dei genitori nelle riunioni degli OO. CC. e di tutte le attività. Gli enti locali, le associazioni, le imprese, gli enti di formazione sono sempre stati coinvolti nelle attività della scuola. In particolare, la Leadership è impegnata costantemente nel rendere l’Istituto punto di aggregazione culturale e di riferimento formativo dell’intero Territorio. La comunicazione delle informazioni è ampia ed efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Pof viene riesaminato e ridefinito ogni anno, ponendo Il raggiungimento degli obiettivi viene verificato solo dalla particolare attenzione sia alle indicazioni nazionali ed europee, qualità dei risultati; manca l’analisi quantitativa di dati raccolti che al contesto socio economico e alle esigenze di tutti i attraverso questionari ed interviste. portatori di interesse. La finalità è di garantire all’utenza un’offerta formativa che valorizzi la personalità di ogni individuo lungo il percorso formativo, promuovendo l’integrazione della dimensione europea all’interno dei percorsi nazionali di istruzione e formazione. Le politiche scolastiche e le strategie previste, per la loro attuazione, sono esplicitate attraverso i seguenti documenti: piano delle attività collegiali, piano di formazione del personale, piano delle attività funzionali al POF, contrattazione Integrativa d’Istituto. La diffusione delle politiche e delle strategie alle famiglie, avviene durante assemblee, workshop, convegni, attraverso comunicazioni scritte, e attraverso il coinvolgimento diretto. Le finalità e gli obiettivi strategici, individuati dall’Istituto, si concretizzano nella Programmazione d’Istituto, nelle Programmazioni didattico-educative, nei Progetti, nell’erogazione dei servizi e nelle modalità organizzative delle singole sedi. Le attività e i compiti assegnati a ciascun componente del personale sono esplicitati attraverso nomine specifiche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS033002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 %

Riferimento Nazionale %

73,00

75

72

72,8

27,00

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS033002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 69,51

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS033002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 56,52

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS033002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 %

35,09

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS033002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 46,15

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico Si 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 Si 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 Si 63 55,7 No 4,3 2,2 No 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto Si 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS033002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Istituto:LEIS033002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 %

Riferimento Nazionale %

79,86

43,9

30,2

29

n.d.

8,8

7,5

8,3

6,94

24,7

29,2

30,5

13,19

26,3

38

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS033002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS033002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 45,86 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 23,67 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 30,47 31,2 33,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto le funzioni strumentali percepiscono tra 500 La quota del personale che percepisce il Fis è inferiore al dato e 700 euro, il riferimento nazionale corrisponde al 33.2%. nazionale, 69.51% contro il 79.59% per i docenti, 56.52% La ripartizione del Fis, sia per i docenti che per il personale contro 83.94 % per il personale ATA. ATA, è in linea con il dato nazionale, 73% contro 72.8% per i docenti, 27/% contro 27,3% per il personale ATA. La percentuale che percepisce più di 500 euro di Fis è in linea con il dato provinciale 35,09% su 35.14%, leggermente superiore a quello nazionale che risulta 33.23%. Per il personale ATA risulta in linea con il dato nazionale, 46.15% contro 47.79%. Le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa vengono selezionale, principalmente, all'interno del Collegio dei docenti. La definizione dell'articolazione oraria avviene sia nel C. d. D. che nel C. I.. Le modalità di lavoro degli studenti, i contenuti del curricolo e l'aggiornamento dei docenti sono decisi nel C. d. D. e nei gruppi di lavoro e Dipartimenti. L'impostazione della valutazione degli alunni viene stabilita principalmente nel C. d. D., la formazione delle classi nel C. d. D. che nel C. I. L'elaborazione dei metodi didattici avviene nel C. d. D. e nei C. d. c. Nel Liceo risulta elevata la % di ore di supplenza svolte da docenti esterni 79.8% contro 29%. La percentuale di ore non coperte è 13.19% decisamente inferiore del riferimento nazionale. Nel Professionale la percentuale di ore di supplenza svolte da docenti esterni è 45.86% contro 23.67%. La percentuale di ore non coperte è 30.47%


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS033002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 14

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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pagina 79

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS033002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 12981,21

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 80

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS033002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 246,93

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 81

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS033002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 45,44

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS033002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS033002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

0

23,9

17,4

14,5

0

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

1

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

0

41,3

39,6

35,6

1 1

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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pagina 83

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS033002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 0,33

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 84

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIS033002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 9,07

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIS033002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS033002 Sicurezza sul lavoro ECDL Art Happening

pagina 85


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS033002

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti risulta in linea con il dato nazionale, 14. I progetti considerati prioritari dalla scuola sono: 1 Sicurezza sul lavoro 2 Tecnologie informatiche 3 Art Happening Il primo per adeguarsi alla normativa vigente e per informare il personale. Il secondo per permettere a tutto il personale di usare adeguatamente le nuove tecnologie. Il terzo perchĂŠ rappresenta il progetto che maggiormente promuove la scuola sul territorio, fornendo agli stakeholders gli outpout di tutto il lavoro svolto nell'intero anno scolastico. Il coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti piĂš importanti risulta alto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di frammentazione dei progetti risulta maggiore del dato nazionale, in particolare 12.981,21 contro 11.742,4. L'indice di spesa dei progetti per alunno risulta piĂš elevato del dato nazionale, 246,93 contro 154,6. anche l'indice di spesa del personale nei progetti risulta piĂš elevato, 45,44 contro 27,17.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e la vision; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Le politiche e le strategie dell’istituzione scolastica vengono riviste anche in rapporto alle relazioni con gli Enti locali, con le altre istituzioni scolastiche e con le Associazioni. Attraverso incontri, colloqui istituzionali e colloqui informali, vengono rivisti e rimodulati obiettivi e azioni comuni. Tutti i portatori d'interesse sono coinvolti nelle attività dell'Istituzione attraverso i vari organi collegiali. Gli obiettivi strategici e operativi di ogni settore dell'organizzazione scolastica sono definiti e attribuiti in relazione a competenze professionali specifiche e sulla base di criteri stabiliti e deliberati dal Collegio Docenti. Gli stessi vengono esplicitati e comunicati dal DS con nomine d'incarico. L'organizzazione dell'Istituzione scolastica è documentata nel Pof e divulgata nel sito Web. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, attraverso i finanziamenti della Comunità europea e attraverso finanziamenti di altro tipo. Sono stati progettati tre programmi Comenius con partner dei paesi europei e corsi Pon rivolti agli alunni e ai docenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS033002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 6

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS033002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS033002 progetti per argomento) progetti per argomento) 3 1

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

1

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS033002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 89,43

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS033002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 96,71

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS033002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 3,22

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza è pronta a cogliere le richieste e le necessità di Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro) cambiamento provenienti dall’interno e dall’esterno. Infatti per risulta maggiore del dato nazionale, 96,71 contro 55,9 soddisfare tali richieste, il POF viene aggiornato annualmente e periodicamente. Ogni anno, in sede di Collegio dei docenti, viene approvato il piano di formazione e aggiornamento del personale, al fine di stimolare il personale ad adottare approcci e metodologie didattiche innovative per fornire ai discenti le competenze chiave. Le proposte di formazione, compatibilmente con i finanziamenti europei e con il Fondo d’istituto, sono approvate dal CdD. Il personale viene periodicamente formato secondo quanto previsto dalle normative vigenti. Per quanto riguarda il processo di formazione del personale i docenti, nel precedente a. s., hanno partecipato al Corso Pon Azione D1 “Tecno-didattica”, ad un corso sull’utilizzo della Lim, ad un corso di sicurezza sul lavoro, ecc. Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati risulta pari al 89% contro 29,8%, nazionale. Numero medio di ore di formazione per insegnante è pari 3,22 contro 0,8 a livello nazionale. Le ricadute si sono avute sull'organizzazione e sulla didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per mettere in atto le strategie politiche e per assicurare l’efficace operatività dei processi, il Ds rivolge particolare attenzione alla gestione del personale, tenendo in considerazione motivazione, impegno, partecipazione ed entusiasmo, ritenuto elemento necessario per avviare il cammino dell’Istituzione verso l’eccellenza. Fondamentale è ritenuta dal DS la formazione professionale dei dipendenti e l’aggiornamento, al fine di garantire l’innovazione didattico - educativa, l’ampliamento dell’offerta formativa e il funzionamento dei servizi. L’impegno aggiuntivo è riconosciuto e trova il suo primo riscontro nella distribuzione del FIS. Le decisioni sulle politiche relative all’attribuzione degli incarichi e ai riconoscimenti del personale vengono prese in parte collegialmente, in parte con la RSU in parte con nomine specifiche, tenendo conto del curriculum, delle competenze possedute, delle esperienze fatte. Il tutto viene riportato al Collegio dove vengono elencati i diversi compiti attribuiti a seconda degli incarichi assegnati. Il Dirigente Scolastico attribuisce incarichi e nomine tenendo conto delle competenze necessarie per la gestione dei processi. I referenti, i coordinatori dei Dipartimenti, le FFSS, i coordinatori di classe, i membri di ogni commissione sono nominati in base alle competenze di ciascuno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS033002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS033002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60,9

48,3

46,3

No

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS033002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS033002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,7

6,5

6,6

0

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

0 23 7 2 0 0 0 8

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono incoraggiate attività di gruppo per la progettazione e la definizione di obiettivi strategici, soprattutto nei Dipartimenti, nei lavori di commissioni e di gruppi. E’ promossa una cultura della comunicazione, aperta ed ampia, sia a livello interno che esterno. Le comunicazioni riguardanti il personale sono diffuse a tutti tramite posta elettronica, oltre che essere a disposizione in formato cartaceo in sede. Il Ds e tutto lo staff, si incontrano periodicamente, per individuare i punti di forza e i punti di debolezza dell’organizzazione e per collaborare fattivamente nella formulazione di strategie per il miglioramento della performance. Un numero alto di docenti è impegnato nei gruppi di lavoro per l'orientamento. I gruppi di lavoro producono atti di buona qualità che vengono utilizzati nel lavoro scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dal fatto che i docenti che partecipano ai vari gruppi di lavoro sono sempre gli stessi. In definitiva vi è scarsa partecipazione da parte della maggior parte dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I bisogni di aggiornamento e di formazione vengono rilevati dalla dirigenza, generalmente, all'inizio dell'anno scolastico. In sede di Dipartimento, si individuano le esigenze di formazione e aggiornamento dei docenti derivanti dalle innovazioni e cambiamenti e dalle richieste degli stakeholder. Le esigenze raccolte vengono formulate in Sede di Collegio dei docenti e, successivamente, si passa ad approvare il Piano di formazione e aggiornamento. L’importanza strategica, attribuita dalla Dirigenza alla formazione e all’aggiornamento, è testimoniata dal vivo incoraggiamento a supportare la continua informazione, di tutto il personale, curando vari corsi di formazione, organizzati anche da altre Istituzioni. Le attività proposte sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 98

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS033002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS033002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

3 0 0

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS033002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS033002 per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

3

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS033002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS033002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

2

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS033002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 Si 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 Si 67,4 60 Si 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

Si

52,2

37,8

42,7

Si Si

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS033002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS033002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,4

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS033002 LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS033002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS033002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 54,59

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione da tempo si è attivata per favorire modelli di La scuola ha messo in atto un basso numero di convenzioni con intervento che coinvolgono una pluralità di soggetti, per inprese ed enti locali. rispondere alla sfida della complessità, nella logica di servizio in rete che crea le condizioni istituzionali per la realizzazione di un sistema formativo integrato. La scuola ha messo in atto, con il coinvolgimento di una pluralità di attori del Territorio, “azioni positive”, capaci di incidere virtuosamente sulle prospettive delle nuove generazioni. Ha saputo coinvolgere i diversi attori ed è stato portatore di una “mission” e di una “vision”, di una “strategia” comune per individuare obiettivi condivisi, al fine di conferire efficacia ai processi di apprendimento e di inclusione lavorativa. La scuola ha intrapreso rapporti di collaborazione con Istituzioni scolastiche ed Enti locali, regionali, nazionali ed europei, in termini di attività di ORIENTAMENTO e di promozione di percorsi di potenziamento delle competenze socio-culturali nell’ambito della rete “Agorà”, rete istituita dalla scuola. La scuola ha progettato il corso Pon Obiettivo F “Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale” Azione 3 “Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi, in rete con altre 4 Istituzioni scolastiche. I partner della rete sono anche altre Istituzioni ed Enti presenti sul territorio. La scuola da tempo si è attivata per organizzare percorsi di alternanza partecipano il 54.59% degli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS033002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS033002 % 3,25

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS033002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS033002 n.d.

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: LEIS033002

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in sinergia anche con le famiglie degli alunni, Risulta bassa la percentuale di genitori votanti effettivi sul con le quali si confronta e dalle quali raccoglie idee e totale degli aventi diritto 3,25 su 10,3, dato nazionale. suggerimenti utili ad agevolare il percorso formativo dei ragazzi. La relazione scuola-famiglia è uno dei punti più importanti delle attività messe in atto dalla scuola. Si ritiene di fondamentale importanza condividere valori, scelte e strategie con le famiglie, al fine di creare una situazione educativa coerente ed efficace per la crescita globale e lo sviluppo armonico della personalità degli alunni. Il coinvolgimento delle famiglie rappresenta un leva importante per il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle istituzioni che operano nel campo dell’istruzione e della formazione. E’ importante che i genitori esprimano i bisogni dei loro figli, prendano decisioni, diano suggerimenti. Le famiglie sono costantemente incoraggiate a partecipare alla vita della scuola, in quanto un atteggiamento collaborativo può portare a un maggiore contatto con la società locale ed al successo formativo degli studenti. Nel corso dell’anno scolastico sono previsti vari momenti di incontro quali: - partecipazione dei rappresentanti nei Consigli di classe e Consiglio d’Istituto, - Incontri collegiali in orario pomeridiano - Incontri individuali antimeridiani - Incontri di formazione nell’ambito di progetti specifici finanziati dal MIUR o UE - Workshop tematici e convegni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. I rapporti con altre Istituzioni, che operano all’interno della medesima catena di servizio, si sono concretizzati nei numerosi contatti avvenuti all’interno dello sviluppo del progetto PON F3 “Crescere in coesione – Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale: sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e creazione di prototipi innovativi”. Scuola capofila del progetto è il nostro Istituto, altre scuole partner sono due Licei e due Istituti comprensivi. All’interno del progetto si sono formate e consolidate le reti di partenariato, non solo tra Istituti scolastici ma anche tra altre agenzie, quali enti di formazione, enti locali, associazioni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola si attiva per favorire inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

- Migliorare i risultati in Italiano e in Matematica nelle prove standardizzate - Diminuire la varianza fra le classi

- Raggiungere risultati in Italiano e in Matematica vicini alla media nazionale - Ridurre il numero di alunni che si attestano sul livello 1 e 2 - Contenere la varianza tra le classi entro i valori nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Acquisire competenze specifiche che permettano l'inserimento nel mondo del lavoro Acquisire conoscenze e competenze per avviare una cooperativa di servizi e/o produzione lavoro Innalzare i livelli di apprendimento degli studenti per permettere la prosecuzione degli studi

Aumentare la percentuale degli studenti che si inseriscono nel tessuto produttivo locale Avviare almeno una cooperativa di servizi e/o produzione lavoro Percentuale degli allievi, del percorso liceale, che proseguono gli studi pari almeno al 15%

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di migliorare i risultati nelle prove standardizzate è stata dettata dalla volontà del Collegio dei docenti di innalzare il livello di apprendimento degli studenti. Il miglioramento delle prestazioni in matematica e italiano, determina di conseguenza un livello di prestazioni più elevato in tutte le discipline. L'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani rappresenta un obiettivo prioritario delle scelte di gestione e di organizzazione dell'Istituto. Il basso tasso di occupazione dei giovani spinge la scuola a progettare percorsi flessibili per arricchire la formazione con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituzione di una commissione per la ricerca e analisi di un modello di programmazione del curricolo verticale Potenziamento di un curricolo per il primo biennio, da parte dei dipartimenti, nei seguenti ambiti: lingua madre, matematica, competenze civiche Progettazione di un curricolo per competenze specifiche


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

pagina 115

Progettazione di unità interdisciplinari orientate verso l'inserimento nel mondo del lavoro Inserimento nel percorso scolastico di attività di alternanza scuola lavoro, stage, in Italia e all'estero, tirocini. Formazione di gruppi di elezione (per affinità/stili cognitivi), , per attività di approfondimento e/o di recupero, svolgimento di prove parallele. Didattica laboratoriale utilizzando ad esempio la classe capovolta, il cooperative learning, la peer education. Compiti di realtà e monitoraggio del processo di apprendimento mediante rubriche di valutazione. Nelle classi prime, nel primo trimestre, attività finalizzate “solo” alla costituzione del gruppo classe, all’integrazione dei più deboli. Test (psico-attitud./motivazionali), allo scopo di analizzare i livelli di autostima, stili cognitivi, organizzazione del proprio lavoro.

Continuita' e orientamento

Progetto accoglienza delle classi prime incentrato sul valore della persona Potenziamento delle attività di orientamento in ingresso mediante attività in laboratorio. Orientamento in uscita mediante attività di stage, in Italia e all'estero, attività di alternanza scuola lavoro, Workshop, visite guidate. Formazione continua dei docenti. Orientamento strategico e organizzazione Miglioramento dell'interazione fra i due della scuola aspetti, amministrativo e didattico Analisi quantitativa di dati raccolti attraverso questionari ed interviste.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzazione di un piano strategico fondato sulla riorganizzazione delle procedure e dei processi Miglioramento delle prestazioni del personale attraverso flessibilità, attribuzione di compiti e definizione dei ruoli

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Progetti, sviluppati in rete, a partire dalle esigenze del territorio. Coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi di processo individuati permetteranno il raggiungimento delle priorità in quanto mirano ad innalzare i livelli di apprendimento degli studenti. La realizzazione delle prove parallele, da una parte stimolerà il docente a svolgere gli argomenti prefissati per permettere a tutti di appropriarsi di determinati contenuti, dall'altra stimolerà gli alunni ad approfondire in vista di un confronto con studenti di altre classi. La didattica laboratoriale, utilizzando metodologie più vicine al modo di pensare e agire dei giovani, porterà ad apprendere con più facilità. Con i gruppi di livello si intende guidare i più deboli nel processo di apprendimento, mediante attività di potenziamento e recupero e permettere ai più impegnati di dedicarsi in compiti complessi che permettono di consolidare le competenze, di gestire problemi nuovi, di assumere responsabilità. I compiti di realtà consentiranno agli allievi di sviluppare le competenze. Nelle classi prime si svilupperà un progetto con attività incentrate sul valore della persona: autostima, stili cognitivi, capacità competenze. Dalla reciproca conoscenza nasce un clima di fiducia che è alla base di un rapporto collaborativo e costruttivo tra alunni, docenti e genitori, ciascuno con la propria specificità ed il proprio ruolo. L'inserimento nel mondo del lavoro potrà essere facilitato dall'acquisizione di competenze specifiche, richieste dal territorio e di competenze trasversali, esempio come costituirsi in coope


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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSIA "GIANNELLI" PARABITA by Editoriale Nazionale - Issuu