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Rapporto Autovalutazione Scuola CARLO CATTANEO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIS00600Q GIUSEPPE LUOSI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MOIS00600Q Medio Alto Liceo Medio Alto Tecnico Alto Professionale Basso MOPC006013 II A Alto II B Medio Alto II C Alto MORC00601P II A Basso II B Basso MOTD006012 II A Medio Alto II B Medio - Basso II D Medio - Basso II E Medio Alto II F Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIS00600Q 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema produttivo locale, dalla industria tradizionale meccanica e dall'agricoltura, è evoluto verso un settore ad alta tecnologia (biomedicale) nell'ambito della salute. I giorni del 20 e 29 maggio 2012 la zona di Mirandola è stata colpita da un grave sisma al quale la comunità ha reagito con forza. Le nostre scuole, con maggiori dotazioni e spazi adeguati, potranno diventare un luogo d’incontro per gli adulti, per adulti e figli, per costruire insomma un comunità di formazione, di valori, di progetti e di pensiero. Le tecnologie digitali sono entrate di forza,e,dopo il sisma, hanno accelerato i tempi di una riflessione sulle modalità delle comunicazione, dell’apprendimento e della relazione. La ricostruzione delle scuole danneggiate è stata e sarà ulteriormente un’occasione per ricostruire meglio, liberando docenti e alunni da modelli e vincoli entro cui da decenni sono rinchiusi gli spazi educativi. In questo contesto la presenza degli stranieri, che non ha presentato aspetti critici in modo eclatante, può essere una risorsa per un territorio ad economia manifatturiera che ha bisogno di mano d'opera.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il forte impegno nella ricostruzione con efficaci risultati nel settore dei servizi rimangono famiglie ancora nei container e coloro che li stanno abbandonando faticano a trovare abitazioni, o a rientrare nelle precedenti abitazioni. Il problema colpisce in modo particolare la popolazione straniera con situazioni di disagio che si riflettono nella scuola. Il livello di occupazione è difficoltoso per i giovani e costituisce una preoccupazione per le famiglie. Nonostante ciò la situazione è in costante miglioramento anche in virtù degli investimenti fatti nel settore dell'istruzione (la costituzione di un ITS "Disposable biomedicali" e di un tecnopolo di ricerca).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il distretto biomedicale di Mirandola è il secondo polo europeo biomedicale dal punto di vista delle dimensioni; il distretto di Mirandola rappresenta un'eccellenza nazionale, raggruppa un vasto numero d’imprese operanti nel settore dei dispositivi medici, ovvero di tutti quei prodotti utilizzati per applicazioni terapeutiche, spaziando dalla dialisi e dall'aferesi alla cardiochirurgia, alla rianimazione, all'anestesia. A seguito del sisma la Regione ER ha promosso la nascita del Tecnopolo di ricerca biomedicale e ha fatto nascere un ITS su “Disposable biomedicali”. Il territorio dell’Area Nord di Modena, nella quale il comune di Mirandola è il maggiore di nove comuni, sono presenti alcune importanti eccellenze che fanno parte della tradizione agroalimentare e quindi dello stile di vita delle popolazioni (Parmigiano-Reggiano, aceto balsamico, vino lambrusco, trasformazione delle carni suine) eccellenze che sono state promosse, anche con un progetto del Luosi, e portate all’attenzione in vista dell’EXPO 2015 di Milano, dedicato al tema “Nutrire il pianeta”. Con l’impegno forte delle istituzioni pubbliche si sta attivando una collaborazione con il mondo del lavoro. Le competenze richieste sono: lingue(inglese), tecniche (elettronica e meccanica), economia e marketing, imprenditoriali.

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E’ difficile costruire tra le scuole e le imprese del distretto rapporti di collaborazione per mettere i ragazzi a contatto della realtà produttiva locale, attraverso stage, laboratori, incontri tematici. Le difficoltà originano in modo particolare dal carattere multinazionale delle imprese maggiori che hanno un interesse parziale al territorio, che comunque ha sempre fornito parte del management e della lavoro specializzato. Per contro il sistema formativo manca di sufficiente coesione e condivisione di obiettivi, pur essendo di fondamentale importanza coltivare la preparazione linguistica, scientifica degli studenti mirandolesi, che rappresentano il futuro del distretto. Il sistema formativo si trova ad agire in un contesto che punta alla qualità agroalimentare, alla meccanica e alla elevata tecnologia nel campo della salute: un sistema che richiede la costruzione di un terziario particolarmente avanzato in grado di supportare qualità del lavoro ed internazionalizzazione dei mercati. In questo quadro in evoluzione va considerata la difficoltà economica dei comuni e il ridimensionamento dell'ente Provincia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOIS00600Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

45.538,00

16.919,00

4.608.835,00

1.273.728,00

0,00

5.945.020,00

Gestiti dalla scuola

9.774,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.774,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

78.526,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

78.526,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

195.206,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

195.206,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

2.984,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.984,00

65.715,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

65.715,00

30.564,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.564,00

292.339,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

292.339,00

Istituto:MOIS00600Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,3

69,6

19,2

0,0

89,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

ALTRI PRIVATI

4,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,9

11

28,5

65,6

55,8

44,1

12,5

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,9 42,4 Totale adeguamento 78,1 57,6

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola annualmente finanzia il progetto “Officina delle competenze” e collaborano con la scuola alcune organizzazioni come la Fondazione Scuola di musica, l'Associazione Amici della musica, Radio Pico Mirandola, agenzie del settore informatico mediante consulenze ed attività diverse.Donazioni di tecnologie dopo il sisma e contributi della Regione Emilia Romagna hanno portato la scuola ad un livello record di tecnologie disponibili. Il rapporto è 1 a 2, ovvero un supporto tecnologico (LIM, tablet, Ipad o pc) ogni 2 studenti. La ricostruzione è avvenuta con la creazione di spazi riservati all’innovazione didattica. Per questo motivo è nata l'idea di un campus per i licei e gli istituti tecnici di Mirandola e affidata in donazione all'IIS Luosi; si tratta di una struttura didattico-scientifica multifunzionale, dotata anche delle attrezzature necessarie all'esecuzione delle analisi di laboratorio e di formazione sul biomedicale. Con l’impegno forte delle istituzioni pubbliche si sta attivando una collaborazione con il mondo del lavoro. Il laboratorio è dedicato agli studenti nell'ambito di un orientamento al biomedicale; l'attività didattica sarà effettuata dagli insegnanti, mentre quella scientifica sarà attuata in collaborazione con tutor provenienti dalle principali aziende biomedicali e dall'Università di Modena.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'impoverimento dei fondi MOF non sostengono più in modo adeguato l’innovazione attuata. Vi è la scarsa stabilità dei docenti per la particolare collocazione geografia distante dal capoluogo di provincia. Vi sono richieste di mobilità, in particolare nel corso di istruzione professionale, con un turn over di oltre il 60% ed attualmente con soli 3 insegnanti di ruolo. Una delle due sedi è costruita in prefabbricati provvisori e quindi disagevoli e di difficile utilizzo, tale situazione provvisoria resterà per due anni per il liceo e per il professionale. Si evidenzia la necessità di un organico allargato per la realizzazione del POF e per un pieno utilizzo delle tecnologie messe a disposizione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIS00600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIS00600Q 72 62,6 43 37,4 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOIS00600Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOIS00600Q

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

9

12,5

55+ %

N°

28

38,9

Totale %

TOTALE

35

48,6

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIS00600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIS00600Q 97,0 3,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MOIS00600Q - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:MOIS00600Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,4 15 22,1 14 20,6

Oltre 10 anni N째

% 34

50,0

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,1 25,6 0 0 71,9 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,9 16,9 34,4 35,5 6,3 15,7 37,5 32

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico del tecnico economico è stabilizzato nelle materie di indirizzo quali economia aziendale, diritto e lingue. Nelle materie di formazione generale, italiano e matematica, l’organico è stabile e ben consolidato. In questi ambiti vi è un buon lavoro di dipartimento che favorisce le intese sulla programmazione e sulla valutazione dei risultati. Anche il liceo linguistico è un indirizzo costruito intorno al dipartimento dei docenti di lingue capaci di autonoma programmazione del quinquennio, affidabili sono gli altri ambiti disciplinari. Un significativo numero di docenti si sta impegnando per il conseguimento dei titoli per il CLIL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Due indirizzi soffrono della discontinuità e della variabilità annuale dei docenti in tutte le materie (indirizzo professionale) o in materie caratterizzanti il percorso scolastico (liceo classico). Il dirigente scolastico ha avuto negli anni 2013/14 e 2014/15 incarico di reggenza presso il Liceo Muratori di Modena.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

15

32,6

20

41,7

32

65,3

30

88,2

MODENA

1.237

63,6

1.185

77,1

1.056

77,7

1.009

83,4

EMILIA ROMAGNA

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

21

45,7

% classe 2

classe 3

19

39,6

% classe 3

classe 4

15

30,6

% classe 4 13

38,2

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

516

26,5

474

30,8

409

30,1

386

31,9

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

95

77,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

94

92,2

84

83,2

82

93,2

- Benchmark* MODENA

2.184

72,5

1.979

80,4

1.865

82,1

1.602

88,1

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

30

24,6

% classe 2

classe 3

18

17,6

% classe 3

classe 4

32

31,7

% classe 4 39

44,3

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

813

27,0

732

29,7

699

30,8

537

29,5

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

17

100,0

% classe 2

classe 3

18

100,0

% classe 3

classe 4

17

100,0

% classe 4 22

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

223

96,1

198

97,1

276

96,5

244

99,2

1.181

83,5

1.248

86,7

1.387

89,0

1.294

90,2

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

3

17,6

% classe 2

classe 3

2

11,1

% classe 3

classe 4

2

11,8

% classe 4 6

27,3

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

43

18,5

42

20,6

62

21,7

26

10,6

319

22,6

332

23,1

313

20,1

201

14,0

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

51

96,2

% classe 2

classe 3

42

97,7

% classe 3

classe 4

56

100,0

% classe 4 43

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

569

85,3

481

92,1

440

91,3

404

93,3

3.009

86,4

2.525

91,6

2.327

91,5

2.142

95,3

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

3

5,7

MODENA

121

EMILIA ROMAGNA

718 10.708

% classe 2

classe 3

1

2,3

18,1

96

20,6

560

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

1

1,8

18,4

98

20,3

479

21,4

7.488

% classe 4 -

0,0

20,3

54

12,5

18,8

318

14,2

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MOIS00600Q

61-70 4

71-80 10

81-90

91-100

15

6

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

11,1

27,8

41,7

16,7

2,8

0,0

- Benchmark* MODENA

100

356

295

139

47

3

10,6

37,9

31,4

14,8

5,0

0,3

EMILIA ROMAGNA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MOIS00600Q

61-70 8

71-80 34

81-90 31

91-100 22

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

6

1

7,8

33,3

30,4

21,6

91-100 (%)

Lode (%)

5,9

1,0

- Benchmark* MODENA

216

606

479

284

171

11

12,2

34,3

27,1

16,1

9,7

0,6

EMILIA ROMAGNA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MOIS00600Q

61-70 -

71-80 2

81-90 7

91-100 3

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

12,5

43,8

18,8

25,0

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2

44

78

73

43

4

0,8

18,0

32,0

29,9

17,6

1,6

46

281

412

366

302

36

3,2

19,5

28,6

25,4

20,9

2,5

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: MOIS00600Q

61-70 6

71-80

81-90

8

9

91-100 17

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

13,6

18,2

20,5

38,6

9,1

0,0

- Benchmark* MODENA

15

79

121

97

57

4

4,0

21,2

32,4

26,0

15,3

1,1

EMILIA ROMAGNA

82

443

597

508

334

26

4,1

22,3

30,0

25,5

16,8

1,3

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

6,1

0

0,0

0

0,0

1

2,9

0

0,0

MODENA

-

4,7

-

4,1

-

5,7

-

9,6

-

3,7

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,0

0

0,0

0

0,0

1

0,9

MODENA

-

1,4

-

1,0

-

2,4

-

1,9

-

0,8

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MODENA

-

0,0

-

0,5

-

0,3

-

0,4

-

0,4

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

4,3

MODENA

-

0,1

-

0,2

-

1,4

-

0,2

-

0,8

EMILIA ROMAGNA

-

0,4

-

0,4

-

0,9

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

7

17,9

MODENA

176

EMILIA ROMAGNA

750 8.787

% classe 2

classe 3

1

2,2

10,9

70

7,7

309

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

4,4

37

3,1

17

3,4

207

2,7

73

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

2,1

5

2,6

1,4

23

1,4

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

4

3,4

MODENA

130

EMILIA ROMAGNA

513 8.583

% classe 2

classe 3

2

1,7

4,7

47

3,8

244

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

1,8

55

2,2

14

1,9

206

1,8

49

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

8

0,9

1,0

38

1,2

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

-

-

MODENA

10

EMILIA ROMAGNA

95 1.598

% classe 2

classe 3

1

6,2

2,4

2

3,9

33

5,4

582

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

-

2,0

2

0,7

2,5

25

2,5

2,9

477

3,3

250

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

1

2,0

26

3,8

7

2,9

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

4

9,5

MODENA

140

EMILIA ROMAGNA

754 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

7,8

50

7,5

259

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

-

0,0

-

0,0

3,4

29

2,2

21

1,8

11

1,1

3,0

177

2,2

90

1,3

30

0,5

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

4,3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

274

10,0

119

5,1

96

4,4

35

2,0

16

0,9

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

5,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MODENA

3

1,3

2

1,0

3

1,1

3

1,2

-

0,0

51

3,7

22

1,6

40

2,6

19

1,3

4

0,3

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MOIS00600Q

% classe 1

classe 2

1

1,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,3

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

15

2,3

6

1,2

3

0,6

2

0,5

1

0,3

173

5,2

65

2,4

48

1,9

39

1,8

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rilevati per gli indirizzi tecnico e liceale sono superiori alla media, sia regionale che nazionale, e sono indicativi di esiti generalemente positivi e di una confortante continuità nella progressione degli studi. Il documento di valutazione elaborato dalla scuola consente di dare criteri di equità per tutti, di garantire la trasparenza e la chiarezza nelle valutazioni. I debiti formativi si concentrano in modo particolare sulle materie che caratterizzano gli indirizzi di scuola: economia, lingue, lingue classiche. La scuola favorisce i soggiorni all'estero e gli scambi di vario tipo. La valutazione finale degli studenti negli Esami di Stato si distribuisce in modo omogeneo ed in linea, o superiore, con in dati nazionali tutte le fascie.

pagina 23

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono difficoltà già analizzate in altra parte ad ottenere continuità nella formazione e nei rsultati del triennio Iefp del professionale per i livelli di ingresso estremamente bassi, per la mancanza di competenze minime, la carenza di motivazione ed un contesto famigliare assai poco attento ed interessato al successo scolastico dei figli. il turn-over annuale dei docenti davvero inaccettabile non consente di programmare la didattica con contiunità, con impegano e coerenza di intenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati di dispersione nell'istruzione professionale sono alti, sia pure con una tendenza alla diminuzione negli anni, e sono comunque indicativi di un grado d’insuccesso formativo che ha diverse ragioni: a)il corso professionale ha alcuni insegnanti di ruolo o sempre nominati annualmente(3) molto impegnati che hanno retto il peso principale, mentre il turn over (superiore al 65%) ha caratterizzato momenti diversi di anno in anno, (segnalate anche situazioni di docenti non idonei al tipo di scuola). b) Nelle classi professionali la % di stranieri con alfabetizzazione di livello iniziale è del 30% in media, vi sono studenti che giungono privi di conoscenza della lingua; nel contempo vi è l’esigenza di risolvere superficiali conflitti interetnici. Le azioni che la scuola ha attivato con il DPR 275/99 con flessibilità organizzativa riguardano: a) aumento di un’ora di italiano e di matematica per il riallineamento delle competenze di base in modalità di classi aperte; b) Adozione di un protocollo di riorientamento interno dalla prima tecnico alla seconda professionale con accompagnamento, quindi evitando la ripetenza dell’anno nei casi possibili; c) consulenza di supporto psicologico - motivazionale con la collaborazione di un soggetto esterno specializzato in questo ambito. Gli abbandoni si sono verificati nel corso professionale in ampia misura per l’assenza della formazione professionale nel territorio che non consente quindi di accogliere studenti (diversi stranieri) che non riescono ad inserirsi nel percorso scolastico. La riflessione di tipo metodologico, anche in relazione all’introduzione del sistema IeFP, è in corso anche a livello regionale. I dati negativi sule prove INVALSI sono comunque migliorati poichè gli studenti si collocano una fascia superiore ai parametri riportati dal RAV, sia negli esisti finali degli Esami di Stato, che nei risultati in ambito universitario.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOIS00600Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5 MOIS00600Q

63,6

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 2,0

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

48,4

2,9

MOPC006013

68,1

n/a

n/a

n/a

n/a

51,4

n/a

n/a

n/a

n/a

MORC00601P

45,2

n/a

n/a

n/a

n/a

35,2

n/a

n/a

n/a

n/a

MOTD006012

67,3

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

n/a

n/a

76,2

76,7

72,4

56,9

58,0

n/a 54,1

Liceo

68,9

0,3

51,4

-2,1

MOPC006013 II A

50,0

-21,0

53,1

-4,3

MOPC006013 II B

76,8

8,4

50,5

-1,0

MOPC006013 II C

76,7

7,8

50,9

-2,5

67,4

69,1

63,1

56,5

56,2

48,9

Tecnico

67,9

5,6

51,2

3,8

MOTD006012 II A

62,3

-2,1

49,9

-0,2

MOTD006012 II B

69,8

8,7

48,6

2,1

MOTD006012 II D

69,0

5,7

46,7

-1,5

MOTD006012 II E

71,0

7,4

61,7

12,9

MOTD006012 II F

65,5

2,3

49,2

1,0

55,4

57,5

51,9

38,5

40,3

37,7

Professionale

45,2

0,0

35,2

0,8

MORC00601P II A

53,1

3,3

33,8

-2,7

MORC00601P II B

38,3

-5,9

36,4

3,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOPC006013 II A

8

9

0

0

0

2

5

6

2

2

MOPC006013 II B

0

2

4

14

1

3

10

4

2

2

MOPC006013 II C

0

3

7

5

5

3

11

0

3

3

% studenti Livello 1 MOIS00600Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

13,8

24,1

19,0

32,8

10,3

13,8

44,8

17,2

12,1

12,1

Emilia-Romagna

6,6

16,3

31,5

36,2

9,5

14,9

22,3

21,6

15,8

25,4

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOTD006012 II A

0

6

3

4

2

3

5

2

1

4

MOTD006012 II B

1

4

2

3

8

2

5

4

6

3

MOTD006012 II D

0

1

5

9

7

3

8

9

0

2

MOTD006012 II E

0

0

6

8

5

0

0

6

4

9

MOTD006012 II F

1

2

3

3

4

3

3

1

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOIS00600Q

2,3

14,9

21,8

31,0

29,9

12,2

23,3

24,4

17,8

22,2

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MORC00601P II A

1

4

3

2

5

3

6

4

2

0

MORC00601P II B

9

3

4

0

1

6

3

3

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOIS00600Q

31,3

21,9

21,9

6,3

18,8

28,1

28,1

21,9

9,4

12,5

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MOIS00600Q - Liceo 72,8 27,2 0,9 99,1 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MOIS00600Q - Tecnico 7,4 92,6 15,2 84,8 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MOIS00600Q 26,8 73,2 1,9 98,1 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli esiti delle prove di italiano, i risultati sono differenziati da classe a classe, ma in linea o sopra la media nazionale o regionale. Per le classi del linguistico, del tecnico e del professionale la varianza tra le classi è bassa sia in italiano che in matematica, è alta all'interno delle singole classi. Incrociando i dati della dispersione, della non ammissione e quelli dei giudizi sospesi, si evince che dopo il primo biennio le classi risultano progressivamente più uniformi nella preparazione di base e nell'acquisizione degli obiettivi minimi. Per quanto riguarda i livelli degli studenti, risulta che in generale sono omogenei nelle varie classi, pur considerando i risultati negativi di matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raggiunge risultati inferiori nelle prove standardizzate di matematica in tutti e tre gli indirizzi, con differenze abbastanza significative tra le diverse classi. Per quanto riguarda il professionale i risultati sono inferiori anche in italiano. Si evidenzia una varianza alta in italiano fra le classi del liceo, determinata dal fatto che la seconda A del liceo presenta una significativa differenza di risultato rispetto alle altre classi parallele dello stesso indirizzo (un dato sospetto e non corrispondente al valore dell'unica classe). Le prove di matematica nazionali evidenziano un liveoo inferiore nel tecnico, nel linguistico e nel professionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La criticità si manifesta nei punteggi di matematica alle prove Invalsi che sono inferiori rispetto alla media nazionale e regionale. Il punteggio in italiano è in linea o superiore allo standard raggiunto a livello nazionale e regionale. La varianza tra le classi in matematica è in linea con quello delle scuole con lo stesso background socio economico, mentre la varianza interna alle classi in matematica delle sedi del liceo e del professionale risultano più alte rispetto i parametri nazionali. La varianza in italiano tra le classi del liceo e del professionale è alta. La quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano di una classe del liceo, a indirizzo classico, (dato non credibile) e di una classe del professionale è maggiore rispetto la media nazionale. La quota degli alunni collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è mediamente maggiore a quella nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Luosi ha ottenuto in finanziamento del progetto Erasmus + KA1 per docenti e partecipa a 2 progetti Erasmus KA2 come scuola partner. Ha all'attivo un numero elevato e diffuso di scambi culturali con l'Europa. La scuola ha un documento di valutazione unico, nel quale è valutato anche il comportamento, fissa quindi criteri omogenei. Per la valutazione delle competenze la scuola utilizza griglie di osservazione, di valutazione, questionari, relazioni e valutazione di prodotti finali multitasking... La formazione di competenze di cittadinanza nell'ambito delle indicazioni del DM 139/2007 è un obiettivo strategico del POF realizzato mediante un progetto d'istituto che mette in campo tutte le competenze trasversali di cittadinanza e molti progetti sono a ciò finalizzati. Si utilizzano per la valutazione delle competenze di cittadinanza strumenti di valutazione interni elaborati dalla scuola per valutare le competenze e per la valutazione finale dello stage di lavoro, per valutare le competenze nell'ambito della comunicazione, per la valutazione di prodotti finali. Vi sono livelli diversi fra gli indirizzi nell'ambito delle competenze acquisite, in parte le differenze sono determinate dai piani di studio degli indirizzi, ma anche dalle diverse esperienze scolastiche svolte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze non fa parte della cultura e della tecnica della valutazione della scuola. Si tratta di un sistema che nelle scuole di secondo grado deve essere sviluppato con una formazione specifica attraverso la didattica delle competenze. Verso tale obiettivo si orienta la scuola dal 2010 con le azioni e le strategie adottate con il piano dell'offerta formativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio deriva dal raggiungimento del livello considerato da parte degli studenti di indirizzi diversi per tipologia e per utenza scolastica. Tuttavia ciò che differenzia il risultato finale è il tempo richiesto, rispetto alla situazione di partenza, non il raggiungimento dello stesso. Il rispetto delle regole è ottenuto con azioni di controllo ma anche di equilibrata autonomia lasciata agli studenti. Non sono segnalate azioni di vandalismo e di violenza. Vi sono annualmente alcuni singoli episodi che sono trattati come tali. In molti ambiti gli studenti dimostrano i positivi risultati ottenuti nelle competenze di cittadinanza in modo particolare: a) dalla misurazione delle valutazioni delle aziende degli studenti svolto nel mese di stage (tecnico e professionale); b) dai gemellaggi e scambi internazionali attivati e valutazioni; c) dalla organizzazione di iniziative assunte dal comitato degli studenti che partecipa ed organizza eventi per la scuola; d) dall’integrazione verso le differenze. In generale le competenze nell’ambito della comunicazione e dell’uso delle tecnologie e dell’autoimprenditorialità è molto positivo ed è riscontrabile nei risultati dei processi di formazione delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

54,4 55,1 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOIS00600Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

30,0

10,0

60,0

43,0

34,7

22,2

48,4

40,1

11,4

75,2

24,8

0,0

MODENA

60,3

28,4

11,3

31,0

42,6

26,4

45,5

28,5

26,0

59,9

17,9

22,2

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOIS00600Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

20,0

10,0

70,0

60,4

16,6

22,9

48,1

37,9

14,0

85,7

0,0

14,3

MODENA

59,8

12,8

27,4

33,8

17,1

49,1

47,0

10,2

42,8

52,2

22,2

25,6

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 32

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 68,6 22 31,4 3.422 62,5 2.050 37,5

TOTALE 70 5.472

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MOIS00600Q - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 39 90,7 14 77,8 2.963 19.318 276.676

91,6 90,4 90,9

1.356 7.470 93.486

74,8 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOIS00600 Q

liceo classico

7 -

8 1

9 6

10 3

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

0,0

7,1

42,9

21,4

14,3

14,3

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

8

23

58

79

46

27

3,3

9,5

24,1

32,8

19,1

11,2

29

110

328

500

243

147

2,1

8,1

24,2

36,8

17,9

10,8

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOIS00600 Q

liceo linguistico

7

8

2

13

9 12

10 8

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

4,5

29,5

27,3

18,2

13,6

6,8

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

32

112

205

216

78

29

4,8

16,7

30,5

32,1

11,6

4,3

166

645

1.088

1.128

322

110

4,8

18,6

31,5

32,6

9,3

3,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOIS00600 Q

istituto professionale

7 19

8 2

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

-

-

90,5

9,5

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* MODENA

940

312

63

11

1

-

70,8

23,5

4,7

0,8

0,1

0,0

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOIS00600 Q

istituto tecnico

7 22

8 46

9 39

10 12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

18,2

38,0

32,2

9,9

1,7

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

794

831

579

245

36

11

31,8

33,3

23,2

9,8

1,4

0,4

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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pagina 35

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MOIS00600Q 154 87 56,5 127 70 55,1 194 98 - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

50,5 44,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MOIS00 600Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

29,9

12,6

23,0

23,0

11,5

0,0

30,0

25,7

21,4

18,6

4,3

0,0

36,7

18,4

11,2

27,6

6,1

0,0

MODEN A

19,8

24,1

24,2

20,5

11,4

0,0

21,3

23,5

24,7

17,9

12,6

0,0

21,0

24,1

23,3

25,0

6,7

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,9

51,4

8,9

20,1

MODENA

3,8

42,6

6,8

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

MOIS0060 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,8

1,8

47,9

6,0

21,6

20,8

26,0

3,1

44,5

5,9

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,8

0,6

54,5

2,8

17,6

24,4

20,0

26,4

2,8

45,6

4,9

20,1

26,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MOIS00600Q 19,6 27,6 52,8 14,4 28,7 56,9 38,6 20,5 40,9 - Benchmark* MODENA 13,0 22,9 64,1 12,5 22,7 64,8 12,8 22,4 64,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOIS00600Q - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

22,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,1

19,7

10,6

11,1

5,3

5,1

0,1

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

24,6

Istituto: MOIS00600Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 32,9 17,4 9,6 3,6 4,8 7,2

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

31,2

12,9

21,1

12,1

10,5

4,5

7,8

0,0

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOIS00600Q - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: MOIS00600Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,6 26,6 11,2 5,6 12,6 1,4

35,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOIS00600Q - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 36

18,8

Istituto: MOIS00600Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,7 40,9 4,0 1,7 4,5 3,4

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

32,2

14,0

20,0

12,0

9,5

4,9

7,3

0,1

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del nostro istituto conseguono crediti superiori alla media nazionale e regionale nell'area scientifica, sociale, ma soprattutto umanistica sia nel primo anno che nel secondo anno di immatricolazione. A testimonianza del successo scolastico degli alunni iscritti al nostro Istituto, risulta una corrispondenza più che adeguata tra il consiglio orientativo delle scuole di istruzione secondaraia di I grado e la scelta effettuata, in tutti gli indirizzi. Anche nel caso in cui il consiglio orientativo non sia stato rispettato, la percentuale del successo scolastico è maggiore rispetto la media nazionale e regionale. La maggior parte degli studenti che si iscrivono al classico e al linguistico hanno ottenuto per lo più un punteggio tra 8-10 all'esame di licenza media, per il professionale è il 6, per il tecnico è sul 7-8. La percentuale dei diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma è superiore alla media nazionale e regionale in tutti gli anni esaminati, tenuto conto che nel 2012 il nostro territorio è stato colpito dal sisma. I tempi di attesa per la stipula del primo contratto di lavoro sono inferiori rispetto la media, il settore che offre più opportunità è quello dei servizi seguito da quello dell'industria e costruzioni.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto risulta al di sotto della media nazionale e regionale per quanto riguarda i CFU sanitari in entrambi gli anni esaminati. I tipi di contratto stipulati dai nostri alunni diplomati sono per lo più a tempo determinato o contratto di collaborazione. La maggior parte degli studenti diplomati nel corso del triennio preso in esame è stato assunto con mansioni professionali non qualificate. Questo dato è aumentato nel 2012, parimenti le professioni specializzate che erano aumentate nel 2011 hanno subito un calo nel 2012. La scuola non dispone di dati statistici precisi ed attendibili relativi all'impiego degli ex studenti dopo tre o cinque anni dal diploma.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel secondo biennio e in quinta si stabilizzano e le dispersioni diminuiscono notevolmente. Gli studenti che proseguono gli studi universitari conseguono buoni risultati, in alcuni ambiti anche ottimi. L'inserimento nel mercato del lavoro dei nostri studenti avviene in tempi brevi, ma per lo pi첫 con contratti a tempo determinato e non sempre la qualifica loro proposta corrisponde al titolo di studio conseguito.


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 18,7 Medio - basso grado di 5,9 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 28,6 Alto grado di presenza 58,8 46,2

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 15,3 Medio - basso grado di 14,3 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 18,1 Alto grado di presenza 57,1 52,8

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 26,8 Medio - basso grado di 15,8 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 25,8 Alto grado di presenza 42,1 36,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOIS00600Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

79,1

78,1

Si

88,2

80,2

77,7

Si

88,2

76,9

78,2

Si

88,2

80,2

75,6

Si

82,4

75,8

72,2

Si

41,2

41,8

50,1

Si

64,7

54,9

64,3

Si

35,3

46,2

23,1

No

17,6

17,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOIS00600Q - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

80,6

69,9

Si

78,6

77,8

68,3

Si

78,6

76,4

67,2

Si

71,4

69,4

64,8

Si

64,3

63,9

66,1

No

42,9

51,4

52,4

Si

78,6

68,1

72,8

Si

71,4

63,9

37,8

No

21,4

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 41

Istituto:MOIS00600Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

71,1

71,4

Si

78,9

70,1

70,6

Si

73,7

68

70,6

Si

73,7

67

68

Si

73,7

67

67,4

Si

52,6

47,4

49,6

Si

63,2

61,9

72

Si

47,4

35,1

26

No

0

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo di istituto sviluppa competenze ed orientamenti che tengono in considerazione il territorio che richiede competenze forti sul piano della comunicazione (linguistica, digitale, sociale), di imprenditorialità, capacità di orientamento, competenze informatiche e giuridico-economiche. Sono adottati un curriculo di istituto(flessibilità organizzativa e flessibilità curriculare) nei termini dell’autonomia scolastica DPR 257/99 e del DPR 87/88/89/2010 con modifiche/integrazioni del curriculo: a)ITE progetto “Officina delle competenze” laboratori della durata di 3 ore settimanali nel triennio per rafforzare l’ambito tecnico nelle articolazioni AFM – SIA – RIM con progetti, compiti e prodotti definibili e valutabili in termini di competenze di cittadinanza, degli assi culturali e di tipo professionale b) liceo (classico e linguistico)potenziare la formazione anche verso le facoltà scientifiche e giuridicoeconomiche: “Laboratori di orientamento all’Università” della durata di 2 ore settimanali nel triennio. Per il solo liceo classico si ha l’aumento di un’ora settimanale di scienze (biologia e chimica)d)IPsC La Regione Emilia-Romagna ha delineato il Sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale; l’Istituto potrà rilasciare, in regime di sussidiarietà integrata la qualifica. Il curricolo di istituto e le competenze ritenute prioritarie sono obiettivi anche per la formazione disciplinare; la messa a regime richiederà il prossimo triennio.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione per competenze è una vera innovazione didattica; sono fissati traguardi provvisori poichè la stessa metodologia di insegnamento è diversa da quella tradizionale. Il cambiamento è stato molto forte sugli aspetti di flessibilità e di sviluppo di competenze trasversali, di cittadinanza. Gradualmente i docenti stanno confrontando ed adeguando la loro programmazione; gli obiettivi della formazione nella offerta formativa entrano a pieno titolo nello sviluppo di competenze e nel potenziamento di abilità comuni. Tutto ciò costituisce un punto di debolezza nel momento in cui tali processi di cambiamento sono fortemente condizionati dalle adesione più o meno convinta di singoli docenti, dalla loro formazione e disponibilità all'aggiornamento e comunque dai tempi diversi di adozione di pratiche didattiche nuove. Le possibilità di potenziamento dell'autonomia scolastica nella visione della Legge 107/2015 potrebbe dare maggiore forza alla spinta innovativa, che fra e difficoltà e dissensi ha comunque avviato un percorso virtuoso e di reale cambiamento nella scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 23,5 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 37,4 Alto grado di presenza 47,1 40,7

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 14,3 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 43,1 Alto grado di presenza 71,4 40,3

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 21,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 39,2 Alto grado di presenza 47,4 37,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MOIS00600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

81,3

83

Si

70,6

74,7

67,2

Si

64,7

64,8

62,4

Si

94,1

97,8

95,3

Si

58,8

63,7

49,5

Si

88,2

86,8

91,6

Si

64,7

60,4

58,4

Si

70,6

54,9

51,8

No

5,9

9,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

77,8

83,7

Si

100

90,3

72,9

Si

85,7

69,4

63,8

Si

85,7

94,4

92,9

Si

71,4

55,6

45,2

Si

78,6

79,2

88,7

Si

85,7

73,6

62,3

Si

71,4

51,4

48,4

No

14,3

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione

pagina 44

Istituto:MOIS00600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,9

79,4

85,3

Si

84,2

84,5

71,7

Si

78,9

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

52,6

54,6

45,8

Si

94,7

87,6

89,5

Si

57,9

58,8

58,9

Si

57,9

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata con dipartimenti disciplinari che condividono la progettazione delle discipline, dei progetti e dell'ampliamento della offerta formativa. Conseguentemente diventa possibile attivare la verifica e la validazione degli esiti formativi ottenuti da tutti gli studenti con prove comuni. L'attività dei dipartimenti è particolarmente efficace e strutturata negli indirizzi tecnico e professionale. Nel liceo si riduce, anche per ragioni di numero, il confronto fra i docenti; vi è comunque una minore propensione al lavoro condiviso ed al confronto sugli obiettivi di apprendimento.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mettere a confronto i risultati crea difficoltà talvolta nella semplice accettazione della pratica di confrontare gli esiti, vi è la difficile condivisdione degli strumenti di validazione. Le ore disponibili per la progettazione e monitoraggio dei risultati nei dipartimenti richiederebbe un tempo superiore a quello disponibile in base al contatto dei docenti (40 ore del collegio docenti). Vi sono difficoltà nel coordinare tempi, adottare prove di verifica, validare gli esiti formativi ottenuti da tutti gli studenti con prove comuni. La revisione della progettazione si basa spesso su una valutazione talvolta personale in quanto non è ancora stato definito un sistema organico e strutturato di monitoraggio, valutazione di competenze di traguardi complessivi.


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pagina 45

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 33

Riferimento Nazionale % 25,6

29,4

27,5

17,4

41,2

39,6

56,9

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 43,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 22,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,7 34,7 discipline

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 33

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

15,8

25,8

15,6

42,1

41,2

56,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 46

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 56

Riferimento Nazionale % 64,1

35,3

24,2

14,7

29,4

19,8

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 63,9 Prove svolte in 1 o 2 21,4 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,4 16,7 discipline

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 64,9

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

10,5

16,5

12,7

31,6

18,6

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 47

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 53,8

Riferimento Nazionale % 62,2

11,8

16,5

14,1

29,4

29,7

23,7

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 52,8 Prove svolte in 1 o 2 14,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,4 26,4 discipline

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 52,6

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 62,6

21,1

21,6

13,8

31,6

25,8

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

Nel curricolo sono valutate conoscenze in modo particolare, competenze ed abilità. La programmazione dei dipartimenti è condivisa, sono condivisi i criteri di valutazione all'interno. Si stanno effettuando prove comuni in matematica, economia aziendale e nelle lingue. La scuola ha puntato molto sulla certificazion delle competenze mediante enti certificatori esterni: nelle lingue, in informatica, nell'ambito economico. Si sta introducendo negli ambiti di formazione per competenze, in via sperimentale, la rubrica delle competenze e la prova esperta, costituita da: a) le conoscenze e abilità più rilevanti mobilitate dal soggetto nel corso dell’azione di apprendimento, b) gli indicatori, ovvero le evidenze che costituiscono il riferimento della competenza; c) i livelli della competenza (EQF) che il soggetto mette in evidenza nel presidio di quei compiti. Ogni livello è formulato in un descrittore che, grazie al suo collegamento con l’indicatore, esprime i diversi modi in cui la persona fronteggia il compito, dal livello essenziale a quello dell’eccellenza, mostrando, insieme al sapere e al saper fare, gli atteggiamenti affettivo-relazionali, sociali, pratico-operativi, cognitivi, di meta competenza e di problem solving e meta cognitivi da assumere nell’elaborare quel sapere e nell’affrontare la realtà per poter essere riconosciuta competente.

pagina 48

La difficoltà a confrontare le classi quando sono eterogene su prove comuni con esiti non sempre confrontabili. La scarsa propensione ad un uso efficace e di valutazione formativa delle prove comuni. La difficoltà a inserire la valutazione per competenze che non fa parte della consuetudine valutativa dei docenti e non sempre è compresa dagli stessi studenti, inoltre è in una fase non consolidatata collegata ai laboratori di competenza attivati con l’autonomia scolastica. La valutazione di competenza avviene con sistemi tradizionali anche se sono avviate modalità di valutazione sul modello EQF. Le difficoltà e le incongruenze sono collegate al fatto che si affronta un’azione con carattere fortemente innovativo.


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pagina 49

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 50

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio deriva dalla centralità assegnata al lavoro dei dipartimenti disciplinari con la progettazione comune e condivisa dall’intero dipartimento. Con i progetti attivati mediante la flessibilità organizzativa e del curriculo si sono individuati spazi per la formazione per competenze che pur essendo allo stato iniziale è progressivamente entrata fra gli obiettivi di autoformazione di molti docenti. Sono state organizzate nel 2012 e nel 2013 attività di formazione sulle competenze. La progettazione dei dipartimenti determina le condizioni utili per avviare un proficuo confronto con le prove comuni di apprendimento. L’organizzazione modulare della programmazione didattica consente di razionalizzare le azioni di recupero su moduli condivisi. Il rapporto con il contesto territoriale rafforzato dal lavoro svolti sull’Alternanza Scuola e Lavoro si è sviluppato in modo efficace ed utile a collegare la programmazione didattica come le caratteristiche del territorio.


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pagina 51

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 60,4 Orario ridotto 11,8 9,9 Orario flessibile 35,3 29,7

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 47,2 Orario ridotto 14,3 11,1 Orario flessibile 35,7 41,7

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MOIS00600Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,6 51,5 Orario ridotto 10,5 7,2 Orario flessibile 36,8 41,2 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 52

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MOIS00600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS00600Q modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 No

47,1

52,7

40,0

Si

5,9

6,6

3,0

Si

5,9

17,6

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS00600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85,7

86,1

89,1

Si

64,3

63,9

36,5

Si

7,1

5,6

3,8

Si

21,4

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS00600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,8

93,7

Si

57,9

53,6

39,4

Si

5,3

4,1

3,1

Si

10,5

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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pagina 53

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS00600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,7

94,4

Si

94,1

90,1

81,7

No

0

4,4

3,7

No

5,9

4,4

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MOIS00600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS00600Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

92,9

95,8

84,5

Si

78,6

88,9

83,7

Si

7,1

5,6

5,2

Si

14,3

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MOIS00600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS00600Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

84,2

87,6

83,4

Si

5,3

4,1

4,4

Si

15,8

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I laboratori sono di tipo informatico ad uso molteplice dalla lingue, all’informatica, all’economia ed al marketing. La gestione della rete è affidata a specifici software. Vi sono spazi creati dalla scuola nell’ambito del dipartimento di economia e tecnica dei servizi professionali. Lo spazio flessibile 3.0 per la didattica collaborativa - forum culturale Lo spazio è aperto ottenuto da due aule preesistenti, può contenere fino a 40/45 studenti; ha la finalità di far operare gli studenti sulla didattica collaborativa, sulla formazione per competenze, nello studio individuale e/o a gruppi mediante tablet e le operazioni possono essere visibili su schermi alle pareti collegati in wireless. Dal 2011/12 è stata avviata un’innovazione realizzata mediante quote dell’autonomia scolastica, innovazione che non è stata interrotta degli eventi sismici. Lo staff dei tecnici è all'altezza della elevata dotazione, gli studenti possono richiedere, per un utilizzo domestico i tablet, analogamente anche gli insegnanti. Le classi che adottano una innovazione con l'uso delle ICT possono avere il tablet in comodato gratuito.

pagina 54

UNA CORREZIONE DI INFORMAZIONE: La scuola adotta un orario flessibile e non ridotto come contenuto nella tabella, probabilmente per una errata compilazione, nel punto, del questionario di febbraio. Nella discussione sulla gestione dei tempi scolastici sono entrati in campo anche valutazioni di mera conservazione delle consuetudini, ragioni di natura sindacale quasi sempre estranei alle ragioni dell'apprendimento. Sono state adottate soluzioni comunque adeguate ad un piano dell'offerta formativa rispettoso dell'esigenze di gestione del tempo scolastico e della volontà della maggioranza dei docenti di proporre agli studenti opportunità formative con carattere di opzionalità. Le attività di formazione a supporto dell'innovazione non sempre sono state accolte con favore, sia per la difficoltà a reperire formatori di competenza didattica e metodologica, si per la scarsa considerazione che si ha della formazione docenti nella scuola, essondo di fatto opzionale e non riconosciuta. La disponibilità di spazi riguarda solo una parte della scuola (indirizzo tecnico) mentre gli indirizzi professionale e liceo si trovano in una struttura provvisoria, post-sisma, che ha limiti strutturali non modificabili, in meglio, nel tempo di durata della provvisorietà.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attuato innovazioni nella didattica nelle seguenti direzioni: a) didattica per la formazione di persone competenti con obiettivi di realizzare prodotti finali con un percorso laboratoriale; b) formazione in vista dell'alternanza scuola/lavoro centrata sulle competenze sociali e di cittadinanza e di autoimprenditorialità; c) introduzione nella scuola di possibilità di scelta da parte degli studenti, moduli di orientamento all'università; d) introduzione delle tecnologie (tablet) nella didattica mediante comodato gratuito; I dipartimenti disciplinari e/o commissioni di progetto sono i contesti nei quali si discutono le innovazioni. Nell'adozione della flessibilità organizzativa e curriculare per distribuire, per docenti e studenti, in modo doverso il tempo e l'organizzazione dei curriculi, delle attività aggiuntive, di potenziamento e delle attività interdisciplinari, si è sviluppato il massimo sforzo di innovazione alle condizioni date.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora operativo un vero piano di miglioramento che renda trasparente e responsabile l'impegno per l'innovazione didattca. Gli strumenti per incentivare riconoscere l'impegno fra i docenti sono oggi inesistenti. In questo la Legge 107/2015 potrebbe avviare un fase nuova. L'impegno e l'aggiornamento sono di fatto attività volontarie e quindi occorre cambiare e costruire con necessaria gradualità. Si può ben segnalare la mancanza di una rete organizzata di formatori veramente competenti ed in grado di fare la differenza.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOIS00600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q % 100 n.d. n.d. 43,9 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,2 29,3 n.d. 37,3 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOIS00600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 100 n.d. n.d. 51 50,1 n.d. 36,9 35,2 n.d. 36,9 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MOIS00600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,5 40,5 43,5 Azioni costruttive 30 29,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie 30 36,8 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIS00600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,6 45,5 47,3 Azioni costruttive 30 27,1 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 38,5 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MOIS00600Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q %

Riferimento Nazionale %

5,26

11

7,1

4,2

5,24

7,4

5

3,4

0

4,9

3

2,3

0,53

4

2,4

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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pagina 57

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MOIS00600Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 21,39

32,8

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 58

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Istituto Professionale

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

IV anno di corso 36,0 99,5 120,6 171,3

86,0 105,2 115,4 153,4

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 58,2 52,2 67,3 64,9 62,1 65,1

IV anno di corso 56,3 64,4

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 36,5 41,4 42,0 36,2 38,3 46,3

IV anno di corso 45,5 52,3

38,0

43,1

54,3

59,5

56,9

63,3

75,2

82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,1 39,1 46,2 51,6 51,5 55,5

IV anno di corso 51,6 67,7

44,8

49,8

56,1

65,9

66,3

70,5

81,0

85,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'indirizzo laboratoriale indirizzato alla formazione di competenze sociali e civiche mediante molteplici esperienze ha consentito il raggiungimento di atteggiamenti sociali di inclusività, di impegno e di assunzione di responsabilità. Vi sono numerose esperienze di scambio con l'Europa mediante un Erasmus KA1 (per docenti) e di ERASMUS KA2 (uno di lingua tedesca ed un'altro in lingua francese, uno scambio con l'Australia. Gli scambi di esperienze, il vivere e raccontarsi emozioni hanno avvicinato i giovani ai loro coetanei d'Europa diffondendo il senso ed il valore dell'amicizia nonchè della partecipazione e della socialità. Non meno importanti per la competenze di cittadinanza sono la partecipazione a progetti come il Model European Parliament, l'eucazione all'autoimprenditorialià, alla legalità. Nella scuola esiste un comitato studentesco molto attivo che organizza assemblea di tutta la scuola, promuove iniziative e momenti di riflessione. Vi sono inevitabili momenti problematici con singoli studenti che la scuola regola con un controllo attento ed autorevole quando necessario. Viene svolta una azione verso i genitori dei quali la collaborazione viene ripetutamente richiesta, anche in termini di responabilità,nei casi in cui non si ottiene la collaborazione necessaria.

pagina 59

Le azioni in questo ambito di solito producono risultati molto positivi. Vi è tuttavia una fascia di studenti a rischio di dispersione che con diversi insuccessi scolastici che li portano a non entrare nello spirito e nel sistema di regole della scuola. In tal caso le azioni sono a carattere punitivo ma nei casi più critici si rivelano inefficaci mancando, in termini di orientamento, alternative adeguate sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli ambienti di apprendimento sono stati realizzati con il concorso dei dipartimenti disciplinari ed in base al progetto formativo adottato. Dal 2011/12 è stata avviata un’innovazione realizzata mediante l’utilizzo delle norme dell’autonomia scolastica che non è stata interrotta degli eventi sismici che invece hanno prodotto una accelerazione in tal senso favorita anche dalle donazioni che hanno rafforzato notevolmente le possibilità della scuola su piano delle tecnologie e degli arredi, dei supporti per una nuova didattica. Le linee approvate dall’atto d’indirizzo del consiglio d’istituto sono le seguenti: a) Programmazione per competenze, per assi disciplinari e per aree disciplinari generali e multidisciplinari; b) Collocazione dei percorsi introdotti nel curriculo sulla base dell’applicazione della flessibilità curriculare del 20% e 30% (laboratori, campus biomedicale); c) Laboratori per le competenze da attivare nel triennio dell’istituto tecnico e nel biennio terminale dell’istituto professionale; d) Attivazione di opportunità di mobilità transnazionale; e) Modalità di apprendimento nelle diverse metodologie: frontale, pratico-induttivo, problema solving, interattivo, cooperative learning, flipped classroom ... f) Adozione di strumenti e sussidi didattici funzionali alla revisione del progetto formativo in particolare sull’utilizzo della LIM, del tablet, sulla produzione di documentazione multimediale del laboratorio e dei progetti di ricerca, sulla produzione di ebook digitali.


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pagina 61

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,6

9,3

22,2

75

65,7

63,9

9,4

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità di spazi attrezzati a partire dalla seconda metà dell’anno scolastico. L’adozione del Protocollo di Accoglienza degli alunni disabili consente di attuare le indicazioni normative ed intese per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità con il coinvolgimento del consiglio di classe. Tale protocollo si propone di: a) definire pratiche condivise di inclusione tra tutto il personale all’interno della nostra scuola; b) facilitare l’ingresso a scuola degli allievi disabili e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo c) promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed Enti territoriali (rapporti e collaborazione della scuola con il territorio per la costruzione del “progetto di vita). La didattica di laboratorio, in particolare orientata verso le competenze, le attività di classi aperte realizzano opportunità di inclusione. Nel trattamento dei disturbi apprendimento si è sviluppata una efficace attività formativa nel corso dell’anno in rete di scuole con attività sui singoli studenti. Approfondimento sulle tecnologie innovative e formazione metodologica, in orario scolastico o pomeridiano, degli studenti nella ricerca dei comportamenti di studio e di apprendimento adeguati al superamento delle loro difficoltà. La scuola finanzia con proprie risorse uno sportello con 2 psicologi per affrontare le problematiche di relazione di ambito adolescenziale. La scuola ha un Protocollo per l’inserimento degli stranieri

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitorare in modo più strutturato i singoli casi segnalati per riscontare il rispetto degli adempimenti formali e sostanziali; Individuare problematiche specifiche connesse a situazioni singole più complesse e a situazioni nelle quali, pur nel rispetto dei compiti richiesti ai docenti, non è raggiungibile un positivo risultato sul piano della valutazione finale;


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MOPC006013 MORC00601P MOTD006012 Totale Istituto MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 14 21 42 10,1 10,8 6,9

70 130 176 376 89,7 88,0 63,2


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pagina 63

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:MOIS00600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

29,4

51,6

57,6

No

5,9

19,8

14,7

No Si No No

76,5 82,4 23,5 58,8

70,3 91,2 15,4 42,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

23,5

22

18,6

No

29,4

26,4

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

35,7

52,8

59,8

Si

14,3

22,2

13,3

Si No No No

85,7 71,4 21,4 57,1

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

42,9

41,7

20,6

No

21,4

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

52,6

53,6

57

Si

21,1

18,6

13

Si Si No No

78,9 84,2 26,3 63,2

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

26,3

35,1

23,3

No

21,1

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

41,2

33

37,5

Si

17,6

17,6

13,5

Si

88,2

65,9

64,5

Si

88,2

92,3

91,7

Si

41,2

42,9

39,7

Si

76,5

74,7

64,4

Si

88,2

93,4

91

Si

29,4

18,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

28,6

38,9

38,8

No

0

11,1

10,2

No

50

41,7

40,2

No

71,4

73,6

68,3

Si

42,9

33,3

38,1

Si

85,7

69,4

59,7

Si

78,6

75

80,5

Si

21,4

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:MOIS00600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,3

34

38

Si

15,8

15,5

10,6

Si

57,9

50,5

49,3

Si

84,2

81,4

81,8

Si

47,4

38,1

40,3

Si

84,2

75,3

64,3

Si

84,2

86,6

87,2

Si

21,1

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recupero e il sostegno all’apprendimento avvengono nel rispetto delle norme ministeriali del 2007. Sono stati attivati progetti mirati: a) Potenziamento dell’ambito linguistico e logico-matematico nel corso nel Tecnico Economico “G. Luosi” e nel professionale “C. Cattaneo”. Utilizzo della flessibilità curriculare per recuperare le competenze di base. b) Il sostegno all’apprendimento è svolto prevalentemente prima degli scrutini, o dopo, per un numero ridotto di ore, però è efficace nelle discipline individuate oggetto del recupero. c) Il recupero pomeridiano per singole materie può essere breve e generalizzato oppure, come prevedono le norme citate in premessa, per almeno 15 ore e con un percorso personalizzato con verifica di recupero effettivo. Il docente che svolge il corso convoca gli studenti, e verifica che il genitore abbia esplicitamente aderito (la famiglia può scegliere di non aderire al corso). Nella convocazione sono indicati il programma ed il numero totale di ore che si intendono svolgere. Nel complesso le azioni che coinvolgono in modo ben organizzato studenti e famiglie ottengono risultati efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle ridotte possibilità fornite dal finanziamento statale il recupero, di norma di almeno 15 ore, è svolto in periodo estivo per alcune materie. Il numero di ore che residuano, soprattutto con le riduzioni degli ultimi anni, non è adeguato; si evidenzia tuttavia che gli studenti utilizzano con riluttanza e con esiti parziali, le possibilità che la scuola offre, ed il recupero non è sempre quello atteso almeno per circa il 30% degli studenti con giudizio sospeso. Per alcune attività di recupero è possibile la formazione di gruppi interclasse di livello: la programmazione per dipartimenti lo consente, anche in relazione al rapporto costi/benefici. Il problema è talvolta il reperimento di docenti disponibili sulle classi interessate a svolgere il recupero pomeridiano. Sportello metodologico: si intende un’azione di sostegno agli studenti di tipo metodologico interdisciplinare (modalità di apprendimento, organizzazione dello studio e dei compiti): un ambito importante non adeguatamente utilizzato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il Protocollo per l’integrazione dei disabili e per l’inserimento degli alunni stranieri, nonché il piano di individuazione e supporto nei casi di Bisogni Educativi Speciali è uno strumento condiviso per uniformare e responsabilizzare la scuola. L’adozione di procedure di qualità nelle azioni di recupero non hanno fornito tutti i risultati che si attendono. La mancanza di un piano sistematico di formazione per tutti i docenti all’inizio dell’anno causa situazioni difformi da classe a classe. Il rapporto con le famiglie non sempre è gestito con informazioni in linea con le scelte del collegio docenti. I progetti attuati per il recupero e il supporto metodologico nel biennio tecnico e nel professionale hanno consentito un buon miglioramento ma non sempre i risultati sono soddisfacenti. Le azioni per l’alfabetizzazione e l’attenzione per le azioni di educazioni interculturale si rivelano efficaci ma richiedono tempo e condizioni favorevoli di risorse umane e finanziarie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:MOIS00600Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

43,8

39,5

40,4

No

34,4

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

No

59,4

70,3

65,9

No

40,6

44,2

41,5

Si

31,3

33,7

32,3

Si

28,1

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto realizza in corso d'anno: visite della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado , durante le giornate apertura; Attività di stage durante le lezioni curricolari; Partecipazione a laboratori di competenza che vede interagire tra loro ragazzi dei due ordini di scuola; Invito e partecipazione al saggio di fine anno; Attività di preparazione per studenti dsa dei due ordini di scuola. L'Istituto riceve dalla secondaria di I grado i fascicoli abbastanza esaustivi e articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro attraverso la somministrazione di verifiche di ingresso formative.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono state nel passato diverse esperienze valide di confronto fra i curriculi e le metodologie di formazione. Il progetto si è poi arenato per mancanza di fondi e di motivazione. Non sempre presente la collaborazione da parte dei docenti della secondaria di primo grado nel realizzare incontri per la formazione della classi e per garantire la continuità educativa; peraltro molti docenti della scuola secondaria non ritengono di dedicare tempo utile a tal fine.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MOIS00600Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS00600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

56,3

47,1

48,3

Si

56,3

61,6

61,2

No

46,9

33,7

41,4

Si

96,9

97,7

96,3

Si

37,5

33,7

28,4

Si

34,4

48,3

56

Si

78,1

84,9

82,4

Si

25

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavoro di continuità e di orientamento mediante collaborazione con insegnanti orientatori della secondaria di I grado. Le attività di orientamento in entrata riguardano tutti gli indirizzi della scuola e si articolano nel seguente modo: due giornate di apertura seguite da questionario di gradimento; attività di stage per gli studenti della secondaria di primo grado durante le ore curricolari;distribuzione di materiale illustrativo; incontri di insegnanti orientatori presso le scuole secondarie di I° grado viciniori. Attività di orientamento in uscita per la scelta del percorso universitario in collaborazione con gli atenei di Modena/ Reggio e Bologna e con le attività produttive e professionali del territorio. Protocollo di orientamento all'interno dell'IIS Luosi con passaggio fra indirizzi e con azioni di accompagnamento. Visita degli studenti al Job & Orienta di Verona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente collaborazione da parte dei docenti orientatori degli atenei. Mancanza di uno sportello di ascolto antidispersione nel primo biennio di tutti e tre gli indirizzi per sostenere la motivazione e verificare l'idoneità del percorso. Necessità di un sistema di orientamento territoriale condiviso per evitare i rifiuti e gli abbandoni conseguenti degli studenti in diffcioltà o pluriripetenti. Il nodo della carente formazione professionale nel nostro territorio è una delle ragioni della dispersione fra i 15 e i 16 anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo consapevole,strutturato e nel complesso efficace poichè prevedono anche attività incentrate sulle discipline di base; manca tuttavia una strutturata condivisione ed interazione sugli aspetti educativui e esulle competnze in uscita ed in entrata. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola si va consolidando e si concretizza nella pianificazione di varie attività condivise finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio al nuovo ordine di scuola, soprattutto per le situazioni problematiche. La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro e cerca di interviene nel recupero e nel sostegno sia a livello di competenze trasversali e disciplinari, sia a livello di motivazione e sostegno psicologico nei limiti delle disponibilità di bilancio e dirisorse umane. Poichè i dati di dispersione segnalano qualche insuccesso occorre una ulteriore riflessione ed una più incisiva azione di miglioramento. Tutte le attività di orientamento, sul piano dell'informazione, sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono direttamente anche le famiglie attraverso incontri con il dirigente, insegnanti ed ex allievi della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La visione formativa dell'istituto e le priorità sono state chiaramente definite nella didattica per competenze che ha dato origine a progetti, laboratori, partecipazioni ad attività esterne. La scuola ha scelto con decisione l'autonomia scolastica facendone un tratto distintivo, mediante la flessibilità dei curriculi e dell'organizzazione. In modo contemporaneo è stato sostenuto il valore delle certificazioni esterne in campo liguistico, economico ed informatico e l'importanza degli stage di lavoro in un piano di alternanza scuola - lavoro che ha coinvolto tutti gli indirizzi (dal professionale, al tecnico, al liceo). Azioni sono state attuate per dare alla scuola un'identità ed un profilo unitario, obiettivo complessivamente raggiunto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono fattori limitanti i vincoli, a legislazione vigente, per una vera autonomia, in particolare nell'ambito delle risorse umane. Incidono inoltre le poche risorse per promuovere e riconoscere il maggiore impegno dei docenti nell'ambito del miglioramento, della ricerca di innovazioni. Le ore per attività degli OOCC, derivata dal CCNL, dedicate alla programmazione risultano non sufficienti. Il mondo del lavoro, per quanto non ostile ad una collaborazione con la scuola, ha tuttavia la consuetudine a non considerare la formazione come fattore di miglioramento del lavoro, non vedendone i benefici nel medio e lungo periodo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella attuazione di scelte strategiche il dirigente scolastico ha svolto un ruolo intenso di proposta e sostegno alla necesità di cambiamenti. La scuola ha seguito l'iter fissato dal piano annuale delle attività coinvolgendo gli organi della scuola, i consigli di classe e i singoli docenti nelle riunioni di dipartimento. La scuola ha sviluppato una cultura dell'organizzazione anche mediante la certificazione di qualità dei processi. Per anni è stata certifica ISO 9001 ed ha mantenuto, mediante procedure di qualità validate, la cultura della qualità.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ruolo svolto dal dirigente è stato talvolta percepito come un'azione dall'alto senza l'acquisizione del necessario diffuso consenso, nonostante il voto sempre favorevole del collegio docenti. Manca un piano ben definito e dettagliato per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti. La prassi seguita nei primi anni dell'autonomia scolastica, di autovalutazione tramite monitoraggio intermedio e finale, e stata trascurata negli ultimi tempi, sia per il manifestarsi di eventi che hanno cambiato le priorità in modo forzato (sisma 2012)sia per l'impoverimento del FIS che non sostiene più l'innovazione in modo adeguato.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 27,9 Tra 500 e 700 € 25 28,5 Tra 700 e 1000 € 21,9 27,3 Più di 1000 € 15,6 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MOIS00600Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q %

Riferimento Nazionale %

80,14

75,5

75,3

72,8

19,86

24,5

24,8

27,3


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

pagina 75

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MOIS00600Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 104,65

83,08

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 76

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MOIS00600Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 86,21

88,25

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 77

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MOIS00600Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q %

33,33

31,47

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MOIS00600Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 68,00

37,79

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti Si 90,6 93,6 92,6 Consiglio di istituto Si 12,5 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,9 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q Si 59,4 77,3 Si 78,1 72,7 No 0 0,6 No 25 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

21,9

12,2

11,4

No

3,1

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti Si 56,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 9,4 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti No 59,4 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 24,4 Il Dirigente scolastico No 3,1 1,7 Lo staff del Dirigente No 9,4 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 37,5 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti No 68,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 46,9 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,9 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 18,8 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti No 21,9 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 68,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 59,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 31,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti Si 37,5 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 34,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,6 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MOIS00600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q Collegio dei docenti Si 81,3 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 40,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,4 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MOIS00600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29,8

36,1

29

70,59

19,3

12,3

8,3

29,41

24,3

26,6

30,5

n.d.

34,3

26,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:MOIS00600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 19 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,4 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 39,8 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 31,8 24,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MOIS00600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS00600Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

17,3

28,3

23,8

31,03

10,2

7,7

5,7

68,97

36,2

33,5

38,5

n.d.

41,6

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti con incarichi di responsabilità c'è una chiara divisione dei compiti, una adeguata collaborazione e una divisione del lavoro funzionale all'organizzazione didattica. La collaborazione con il personale ATA si è sviluppata con modalità diversificate e con diversi gradi di efficacia in base a livelli diversi di coinvolgimento e di impegno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli eventi, dal 2012 ed oggi, con abbandono della sede inagibile, sede provvisoria, traslochi e lunghi periodi di provvisorietà ed emergenza non hanno consentito un'efficace strutturazione dei livelli e modi di collaborazione fra le compenti della scuola.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MOIS00600Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 10

18,72

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MOIS00600Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 15780,50

12238

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MOIS00600Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 146,25

219,96

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MOIS00600Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 69,44

32,87

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MOIS00600Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIS00600Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,3

4,7

9,5

0

9,4

7,6

9,5

0

12,5

12,2

14,5

0

43,8

43,6

31,5

1

31,3

45,3

37,9

0

9,4

18,6

21,8

0

12,5

16,9

16,6

0

25

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

0

40,6

36

35,6

1 1

46,9 31,3

28,5 35,5

20,6 37,3


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pagina 88

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MOIS00600Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 1,67

3,2

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MOIS00600Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 79,04

34,2

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MOIS00600Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIS00600Q La formazione nelle lingue straniere (certificata)ha un valore strategico per la scuola. Formazione e progetti per le competenze. Si tratta di un progetto di nnovazione didattica per introdurre la formazione per competnze con modalita' di laboratorio nel triennio del tecnico. Alternanza Scuola - Lavoro. Il progetto della scuola prevede stage per tutti gli indirizzi compreso il liceo. E lo stage di un mese per il tecnico.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,1 20,3 Basso coinvolgimento 12,5 12,8 Alto coinvolgimento 59,4 66,9

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo delle risorse economiche è stata coerente con le scelte educative adottate dal Piano dell'Offerta Formativa. Le spese per i progetti si concentrano sugli indirizzi ritenuti prioritari dalla scuola: sono state finanziate collaborazioni esterne per rafforzare le competenze dei docenti necessarie ad avviare laboratori, ad acquisire competenze di utilizzo delle tecnologie multimediali è stata riconosciuta la flessibilità da parte dei docenti nell'organizzazione dell'orario. Sono state finanziate le attività di ampliamento dell'offerta formativa in orario extrascolastico, fra i costi una decisiva incidenza delle spese per le certificazioni linguistiche. Un parte rilevante della spesa è stata destinata all'acquisto di tecnologie didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse limitate integrate in modo determinante dal contributo volontario delle famiglie e dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio - Mirandola non danno la certezza di poter disporre, anno per anno, di fondi certi ed adeguati per un progetto dei medio e lungo periodo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza diverse forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono definite. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.Il piano della offerta formativa, coerente con gli obiettivi stategici, è stato attuato con limiti ed errori propri di una strada di innovazione, ma è stata sviluppata con coerenza, con il consenso delle famiglie ed il consenso, anche concreto, del territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MOIS00600Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 3

3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MOIS00600Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIS00600Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,5 0

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

43,8

26,7

17,3

1

6,3

9,3

7

0

18,8

35,5

26,3

0

34,4

39

39

0

12,5

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 1

0 9,4

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MOIS00600Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 27,52

23

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MOIS00600Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 50,01

39,7

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MOIS00600Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 0,58

1

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato con proprie risorse o con progetti finanziati una formazione sulla didattica delle competenze. Ha avviato una formazione sull'uso delle tecnologie didattiche e sulle classi 2.0. La scuola in rete ha attivato la formazione sui DSA e sulle azioni metodologiche necessarie. Singoli docenti hanno partecipato ad attività formative proposte da enti e da altre scuole. Annualmente in collegio docenti e con il monitoraggio degli esiti della formazione si definiscono le priorità che sono coerenti con gli obiettivi del POF. In ogni caso le iniziative di formazione sono servite supportare in parte le innovazioni ed in parte a far emergere bisogni formativi meglio precisati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è facile disporre di formatori capaci ed adatti in diversi campi. I docenti spesso hanno espresso critiche sui formatori. La formazione peraltro non è obbligatoria e quindi difficile immaginare una azione che non sia rivolta in gran parte solo ai docenti realmente convinti e motivati. Le iniziative di formazione della scuola non sempre hanno ottenuto la piena soddisfazione dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attuazione dei laboratori di competenze e dei moduli di orientamento (per il triennio liceale) la scuola ha tenuto conto delle competenze dimostate e/o documentate dai docenti. Molte di tali competenze in realtà si sono manifestate sul campo e nel concreto dell'azione formativa. Gran parte del tempo disponibile, anche sul piano contrattuale, è stato utilizzato per l'impegnativo progetto formativo di istituto che con la flessibilità curriculare ed organizzativa perevista dal DPR 275/99 ha elaborato un POF che ha assorbito tutte le energie e risorse disponibili.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le competenze sono disponibili e non sempre vi è la opportuna collaborazione, rispetto all'idea di innovazione e di cambiamento. A legislazione vigente valorizzare le risorse umane è assai difficile se non improbabile. I limiti contrattuali di disponibilità dei docenti per le articolazioni del Collegio docenti (40 ore) sono una risorsa del tutto insufficiente per gli impegni di innovazione che la scuola ha deciso e quindi si sono fatte scelte di priorità. Naturalmente i 3 anni che ci separano dall'evento sismico del 2012 sono stati anni di difficoltà estreme anche solo per l'instabilità di spazi e di contesti di apprendimento normali.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOIS00600Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIS00600Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

50

41,9

46,3

No

25

25

27,3

No

28,1

25,6

22,8

No Si Si Si No No No Si

75 100 71,9 81,3 43,8 40,6 46,9 90,6

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,1 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOIS00600Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIS00600Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,4

4,2

6,6

0

5,1

3,6

4,4

0

2,9

2,2

2,9

0 16 4 6 0 0 0 9

11,5 14,4 7,3 7 9,1 5,7 4,5 10,4

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari hanno svolto una funzione efficace nella condivisione della progettazione delle materie e nella scelta delle attività annuali. Singoli docenti hanno sviluppato attività laboratoriali con efficacia. Sono stai creati gruppi di lavoro tematici all'interno dei dipartimenti disciplinari. Nella nuova sede scolastica, parte dell'istituto, (dal gennaio 2015), sono stati creati degli ambienti di apprendimento nell'idea della didattica per competenze specializzando spazi ed aule in funzione delle discipline. I laboratori disciplinari creati sono: lingue straniere, economia e diritto, italiano e storia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come precisato in altre parti del RAV gli anni dal 2012 ad oggi sono stati vissuti attraversando momenti di grande difficoltà per la mancanza della scuola (alcuni mesi) e per l'uso di sedi provvisorie. Nello stesso perido sono avvenuti 2 traslochi. Molte delle attività organizzative e di elaborazione sono avvenute seguendo priorità ed esigenze determinate dal ripristino delle condizioni di normalità. Si è scelto di concentrare il lavoro su alcuni obiettivi definiti e di non disperdere le risorse in troppe scelte, anche personalistiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha promosso iniziative formative per i docenti nell'ambito della formazione per competenze, delle nuove tecnologie nella didattica e nella trattazione dei BES ed in particolare del Disturbo Specifico di apprendimento. Le proposte formative sono di qualità sufficiente ma non sempre all'altezza delle aspettative dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti ma non in modo pienamente strutturato e riconosciuto come valore della scuola. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, in alcuni dipartimenti in modo particolare. L'organizzazione della scuola sul piano dei modelli adottati e sul quello della valorizzazione delle risorse umane è in ripresa, dopo gli eventi del 2012 che hanno indotto a scelte spesso di emergenza.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 28,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68 16 16

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 24,5 Bassa apertura 8 11,3 Media apertura 32 19,5 Alta apertura 36 44,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MOIS00600Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIS00600Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

34,4 0

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,8

40,1

19,2

1 1 0

12,5 25 56,3

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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pagina 106

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MOIS00600Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIS00600Q per motivo) per motivo) 0

31,3

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

0

19,8

23,7

2

65,6

79,1

73,6

0

6,3

9,3

10,5

0

34,4

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MOIS00600Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIS00600Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

21,9 28,1

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

37,5

45,3

45,5

0

12,5

29,1

25,8

0

6,3

9,9

12,4

0

15,6

14,5

20,5

0

15,6

27,3

22,5

0

9,4

30,2

14,3

0 1

28,1 12,5

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,4 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MOIS00600Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q No 56,3 50 Si 71,9 75 No 25 20,9 Si 56,3 58,1 Si 71,9 70,9 Si 21,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

62,5

67,4

56,9

Si

81,3

77,3

60

Si

62,5

51,7

42,7

No Si

53,1 25

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOIS00600Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOIS00600Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,9 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MOIS00600Q MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 22,0 22,0 10,0

X 77,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,4 6,4 Numero di convenzioni 15,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 28,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,9 41,3

Situazione della scuola: MOIS00600Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MOIS00600Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 19,87

20,4

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato rapporti con le associazioni economiche (Confindustria, CNA, LAPAM, Confesercenti e Confcommercio), con aziende diverse (biomedicale, commerciale e terziario) per la collaborazione per laboratori, preparazione agli stage lavoro, realizzazione di progetti. Di recente la scuola ha stipulato una importante convenzione con l'Unione dei Comuni dell'Area Nord per la collocazione degli studenti in stage di lavoro nell'area amministrativa, nella bibioteca e nelle istituzioni culturali. La scuola partecipa attivamente ai progetti piĂš importanti del comune e dei comuni dell'area rivolti all'istruzione, alla cultura ed al lavoro. Nel rapporto con i soggetti esterni la scuola riceve opportunitĂ , collaborazione ed arricchimento di esprienze. NB: I dati relativi al Luosi in merito agli stage aziendali ed all'alternanza scuola - lavoro sono stati, forse, comunicati in modo errato e quindi risultato dati non corrispondenti alla realtĂ della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel decennio precedente i fondi per ASL erano elevati, oggi sono del tutto insufficienti per organizzare la collocazione degli studenti delle terze, quarte professionale, della quarte tecnico e delle quarte liceo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MOIS00600Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS00600Q % 3,67

6,7

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 34,4 37,6 Medio - basso livello di 59,4 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MOIS00600Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS00600Q 73,99

59,6

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,3 Alto coinvolgimento 9,4 16,9

Situazione della scuola: MOIS00600Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglie sono informate e coinvolte sugli obiettivi strategici della scuola. Si è formato un comitato dei genitori di carattere volontario con il quale si discutono diversi problemi (POF, contributi, rapporto con i docenti, iniziative di consuleza psicologica ....). Le famiglie sono puntualmente informate sui risultati didattici mediante il registro elettronico e mediante gli incontri con i docenti, sia durante le ore di ricevimento individuali sia durante il consiglio di classe. E' stato utilizzato un questionario di soddisfazione per raccogliere informazioni utili al miglioramento del servizio scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è piuttosto ridotta nel numero. In particolare del tutto insoddisfacente è il rapporto con le famiglie degli studenti stranieri che sono poco propensi a collaborare con la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni per attivitĂ didattiche, per l'alternanza scuola e lavoro mediante il comitato tecnico scientifico, per iniziative culturali, per fornire esperti o portatori di utili esperienze umane e professionali. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti istituzionali presenti nel territorio (Comune ed Unione dei Comuni) per la promozione delle politiche formative. La scuola organizza stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola(secondo ciclo)ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli abbandoni e le bocciature nel professionale e gli insuccessi nel biennio tecnico. Successo scolastico degli studenti stranieri.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 15% gli abbandoni e le bocciature con un piano di ri-orientamento fra indirizzi, accompagnamento e recupero delle competenze di base. Progettare un piano di alfabetizzazione funzionale alle discipline di indirizzo per un maggiore successo formativo deli studenti stranieri.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati nell'area logico-matematica.

Miglioramento di performance, misurati anche con i dati INVALSI, del secondo anno e successivi, nella matematica, per l'indirizzo tecnico.

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutare le competenze di Adottare modelli flessibili ed cittadinanza raggiunte con le adattabili per la valutazione innovazioni attuate (laboratori) degli studenti competenti. o con i progetti in corso (Erasmus +).

Risultati a distanza

Accessi e risultati postdiploma Migliorare gli accessi ed i in ambito universitario. risultati degli studenti in ambito universitario negli indirizzi di tipo sanitario.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'autovalutazione mette in evidenza che vi è una dispersione forte nell'indirizzo professionale, nel biennio, che viene a coincidere con i seguenti elementi: a) percentuale di studenti di origine straniera oltre il 50% b) instabilità dell'organico, oltre 80% variabile annualmente c) esiti negativi negli scrutini finali ed abbandoni frequenti. Pertanto occorre una azione antidispersione sull'indirizzo professionale, azione attivabile purchè sia possibile disporre di un organico stabile e duraturo almeno per il 70%. L'altro obiettivo prioritario è il miglioramento, nell'indirizzo tecnico, dei risultati in matematica, in considerazione del fatto che la formazione di tipo economico richiede competenze matematiche e la prosecuzione degli studi in ambito universitario coerente ha necessità di una buona base di formazione nella matematica. E' prevista un'azione, anche con flessibilità curriculare, per migliorare i risultati in ambito universitario nel settore sanitario, l'unico che presenta risultati deboli.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: MOIS00600Q prodotto il :30/09/2015 12:54:33

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Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare e realizzare, nell'ambito della flessiblità, una innovazione didattica nell'insegnamento della matematica nel biennio. Attuare interventi formativi specifici, di tipo metodologico con puntuale valutazione e monitoraggio, per ridurre la dispersione scolastica. Migliorare il monitoraggio e la valutazione delle innovazioni attivate con i laboratori di competenze e con i moduli opzionali di orientamento.

Ambiente di apprendimento

Utilizzare spazio e tecnologie nei nuovi ambienti di apprendimento per l'innovazione nella didattica delle competenze.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Costruire un progetto di rete territoriale per una gestione dell'orientamento in continuità e per ridurre gli abbandoni.

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare l'organizzazione mediante della scuola l'adozione di ulteriori procedure di qualità validata.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Pianificare la formazione in modo più mirato e finalizzato ai subobiettivi stategici.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Miglioramento nella partecipazione alla vita della scuola delle famiglie degli studenti stranieri.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di miglioramento degli esiti scolastici, dei risultati nell'ambito logico-matematico e nel futuro post diploma, si potrano raggiungere con scelte di innovazione metodologica (con l'uso delle tecnologie digitali), coadiuvate dalla formazione dei docenti, dal riconoscimento dei risultati raggiunti, dall'adozione di strumenti di valutazione validati e dinamici, dal coinvolgimento dei soggetti interessati, dalle famiglie in particolare.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CARLO CATTANEO by Editoriale Nazionale - Issuu