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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLAGGIO CELDIT - CHIETI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC83700A I. C. CHIETI N.4


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIC83700A CHEE83701C VA VB CHEE83702D VA CHEE83703E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC83700A 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC83700A 2.5 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC83700A 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza dell’Istituto Comprensivo n. 4 di Chieti è molto eterogenea in quanto l’istituto si caratterizza per la sua collocazione strategica tra le due provincie di Chieti-Pescara e vede collocati nel suo territorio i maggiori servizi della zona, sia del terziario (Università e Ospedale Clinicizzato) sia del settore artigianale e industriale (limitrofa zona industriale e centro artigianale integrato). L’Istituto, oltre a raccogliere il bacino di utenza locale, quindi, accoglie una consistente popolazione scolastica proveniente anche da fuori provincia. Numerosi genitori, provenienti da territori esterni al bacino di utenza della scuola, iscrivono i propri figli nell'istituto perché in esso ritrovano alcuni fondamentali principi educativi che condividono. Il contesto socio economico di provenienza degli studenti, misurato sulle sole classi V nell’a.s. 2014/15, risulta essere alto rispetto al background familiare (indice ESCS), tuttavia si ritiene che tale dato sia poco rappresentativo dell’intera popolazione scolastica. Nel quartiere generalmente non si riscontrano numerose e rilevanti situazioni di disagio, anche gli atti di micro-criminalità sono sporadici e contenuti. Vista l’eterogeneità sociale e culturale del territorio, la scuola rappresenta un polo di aggregazione educativa e di supporto all’educazione valoriale della persona, fornendo diverse opportunità di crescita globale dell'individuo e promuovendo azioni i cooperazione educativa scuola-famiglia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico locale degli studenti è eterogeneo, in quanto vede affiancate situazioni di una discreta stabilità economica per la presenza di alte professionalità sul territorio e situazioni di disagio dovute all’incremento della disoccupazione. Sono presenti situazioni di disagio familiare o di rischio, in linea con i riferimenti percentuali di tutto il territorio nazionale, che la comunità scolastica si opera comunque a vivere come opportunità di crescita della persona attraverso una forte sensibilizzazione alla convivenza. L’osservatorio della povertà della Caritas Diocesana di ChietiVasto riferisce di un incremento delle famiglie locali che si rivolgono all’organizzazione per un supporto economico alimentare e di beni di prima necessità. La Provincia di Chieti ha localmente promosso il progetto di prevenzione, “Garanzia Giovani”, per arginare il crescente fenomeno locale dei NEET (giovani che non studiano, non lavorano e non si formano), in quanto si ritiene che questa concentrata fascia della popolazione della zona, circa il 40%, possa rappresentare un reale rischio di aumento della microdelinquenza locale e della povertà nel prossimo futuro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per la presenza dell’Università degli Studi “G. d'Annunzio”, l’Ospedale Clinicizzato “S.S. Annunziata” e la zona industriale; di conseguenza i figli dei molti pendolari che giornalmente convergono in queste strutture confluiscono nel bacino di utenza dell'istituto. Il tasso di disoccupazione medio della popolazione, rispetto alla zona geografica di riferimento (Sud ed Isole), è piuttosto basso. Il flusso di immigrazione degli stranieri, più accentuato negli anni precedenti, è attualmente in diminuzione. Gli stranieri maggiormente presenti sul territorio sono di origine albanese e romena e risultano ben integrati con la popolazione locale. La scuola si adopera all’inserimento e alle azioni di inclusione delle fasce di popolazione svantaggiate con azioni di successo messe in campo con il Centro Territoriale Permanente. L’Ente locale di riferimento mette a disposizione della comunità scolastica i servizi di mensa, trasporto, pre-scuola e post-scuola. Sono attive collaborazioni di ampliamento dell'offerta con il Comune, la Provincia, la Regione, il Centro Giovani, l'Università, società sportive e associazioni senza fine di lucro (Unicef, Lyons, Rotary, ecc.).

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I giovani in cerca di occupazione sono 11,3 mila, corrispondente al 57,4% dei disoccupati provinciali, percentuale superiore alla media regionale (51,5%) e alle province abruzzesi, i disoccupati stranieri sono 1,9 mila, pari al 9,7% del totale provinciale (Abruzzo: 14,7%). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-34 anni) è del 24,1%, superiore alla media regionale (21,7%); i giovani in cerca di occupazione sono 11,3 mila, corrispondente al 57,4% dei disoccupati provinciali, percentuale superiore alla media regionale (51,5%) e alle province abruzzesi. Le opportunità e i servizi culturali (musei, biblioteche, teatri, cinema, monumenti ed uffici comunali e provinciali), si trovano esclusivamente nella parte alta della città e sono raggiungibili solo con i mezzi pubblici. L'Amministrazione Comunale non riesce a soddisfare, infatti, tutte le numerose richieste di utilizzo degli scuola-bus per i trasporti degli studenti nelle attività di ampliamento dell'offerta formativa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC83700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

19.606,00

47.768,00

5.336.207,00

283.556,00

0,00

5.687.137,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CHIC83700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

93,8

5,0

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30

27,3

23,4

60

64

55,3

10

8,6

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8

Situazione della scuola: CHIC83700A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse della scuola sono esclusivamente quelle assegnate e gestite dallo Stato per stipendi, supplenze e retribuzione accessoria. La scuola si è adoperata a interviene per la rimozione e il superamento delle barriere architettoniche, attuando un adeguamento parziale delle strutture. La struttura degli edifici è monitorata dall’ente responsabile e mantenuta adeguatamente con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Quasi tutti i plessi facenti riferimento al nostro Istituto sono situati al centro dell’area cittadina, facilmente raggiungibili anche con mezzi pubblici, e sono dotati di attrezzature ed infrastrutture adeguate ed in buone condizioni di fruibilità; due soli plessi sono situati in una zona più periferica, ma comunque ben servita dai mezzi pubblici. Le aule sono assegnate ed organizzate secondo le necessità e i numeri dell’utenza. Sono presenti in ogni plesso aule laboratorio (informatica, LIM, attività interdisciplinari, palestre, campo sportivo, mense ed aule per incontri collegiali). Pur non disponendo di consistenti risorse economiche, l’Istituto promuovemolte attività progettuali di ampliamento dell’offerta formativa, che ottengono ricadute e riscontri positivi anche a lungo termine. La maggio parte delle attività sono condotte senza chiedere nessun contributo volontario alle famiglie, ma esclusivamente attuando una politica di gestione strategica del personale e delle risorse finanziarie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di un importante disagio economico locale, la scuola ha operato la scelta di non richiedere il contributo volontario delle famiglie, soprattutto perché molti genitori in condizione di disagio scelgono questo istituto proprio perché, per tradizione, non richiede rilevanti contributi economici alle famiglie. Non avendo disponibilità economiche aggiuntive l'Istituto è spesso costretto ad attuare strategie gestionali per il raggiungimento dei traguardi di efficacia ed efficienza che si prefigge all’inizio di ogni annualità. L’Istituto aderisce poco a progetti legati all’innovazione tecnologica e dovrebbe organizzare un gruppo di lavoro adeguato al project management per l’accesso ai fondi strutturali europei per far fronte alla sostituzione e all’implementazione delle strumentazioni tecnologiche, che risultano obsolete per il repentino evolversi della tecnologia e il frequente uso da parte di un’utenza numerosa. Per alcune attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario extra-scolastico, come le uscite didattiche, è stato necessario chiedere un modesto contributo volontario alle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC83700A 100 94,3 6 5,7 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC83700A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC83700A

35-44 %

N°

1

1,0

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

22

22,0

36

36,0

41

41,0

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIC83700A prodotto il :07/10/2015 11:04:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC83700A 15,4 84,6 100,0

Istituto:CHIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC83700A 40,8 59,2 100,0

Istituto:CHIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC83700A 94,6 5,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIC83700A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIC83700A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 8,3 49 51,0 15 15,6 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

25,0

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8

Situazione della scuola: CHIC83700A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato è molto alta e supera il benchmark di confronto (Chieti – Abruzzo - Italia). La maggior parte egli insegnanti, ben il 77%, ha un età superiore ai 45 anni e di questi il 41% supera i 55 anni di età. Per quanto riguarda la formazione di base il 15% circa delle insegnanti della scuola dell'infanzia è laureata, valore che sale al 41% per la scuola primaria e al 95% per la secondaria, pertanto mediamente il livello culturale dei tre ordini di studio risulta medio-alto. La stabilità del sevizio e la permanenza nella scuola si allinea con i benchmark di riferimento, superandoli per quello che riguarda la fascia di permanenza da 2 a 5 anni. Sono presenti docenti con specifiche competenze professionali certificate e con titoli: competenze informatiche, statistiche, linguistiche, musicali e sulla didattica inclusiva. La situazione della scuola riferita all’indice di stabilità del Dirigente Scolastico, come pure gli anni di esperienza, è buona in quanto il DS è stabile e con diversi anni di esperienza professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato hanno un'età media più alta rispetto ai dati di riferimento, con un conseguente minore ricambio generazionale. Dai questionari docenti e studenti dell’USR per l’Abruzzo emerge, rispetto alle metodologie e strategie didattiche attivate, che da una parte gli studenti raccontano di una didattica di tipo più tradizionale, mentre i docenti dichiarano di essere maggiormente innovativi in merito. Da rilevazioni interne, si riscontra una differenza tra docenti della primaria e della secondaria rispetto all’investimento professionale sulla formazione e sull’innovazione didattica, che risultano più carenti nella secondaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83700A

% classe 1 121

100,0

classe 2

% classe 2 96

100,0

classe 3

% classe 3 115

99,1

classe 4

% classe 4 106

100,0

classe 5

% classe 5 80

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.374

98,1

3.367

98,6

3.297

98,3

3.273

98,5

3.340

97,9

11.336

98,6

11.210

98,8

11.248

98,8

11.294

98,8

11.216

98,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

166

98,2

% classe 2 149

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.323

96,7

3.376

97,7

11.135

95,6

11.418

96,2

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC83700A

7 56

8 43

9 32

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

24

21

-

31,8

24,4

18,2

13,6

11,9

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

852

990

786

661

209

107

23,6

27,5

21,8

18,3

5,8

3,0

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,6

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

5

4,3

% classe 2

classe 3

3

3,2

% classe 3

classe 4

4

3,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

12

12,8

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

74

2,2

66

2,0

57

1,7

63

1,9

30

0,9

231

2,0

188

1,7

180

1,6

177

1,6

91

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

2,8

1

0,6

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

36

1,1

44

1,3

20

0,6

148

1,3

125

1,1

90

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

6,1

1

1,1

% classe 3

classe 4

2

1,8

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

98

2,9

107

3,2

72

2,2

81

2,5

46

1,4

326

2,9

286

2,6

226

2,0

241

2,2

143

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83700A

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

52

1,5

68

2,0

30

0,8

215

1,9

224

1,9

136

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sia nella scuola primaria che nelle prime due classi della secondaria di primo grado, la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva supera tutti i benchmark di riferimento, che in ogni caso risultano sempre superiori al 90% della popolazione. La scelta di fermare un alunno, soprattutto nella scuola primaria, è fatta solo se il team docenti ritiene che la permanenza dello studente per un anno in più in una classe rappresenti per lo stesso un'opportunità concreta di recupero e potenziamento in presenza di specifiche difficoltà o condizioni di disagio momentaneo. - Gli alunni delle classi dell'istituto non abbandonano gli studi in corso d'anno scolastico, il fenomeno della dispersione scolastica è quindi assente. Le strategie attuate dalla scuola per evitare la dispersione sono pertanto da ritenersi efficaci. - La percentuale di studenti trasferiti in entrata è molto elevata in corso d'anno tendenzialmente in tutte le classi, ma con particolare concentrazione nella classe quarta di scuola primaria e nella seconda di secondaria di I grado. I trasferimenti in uscita sono invece molto bassi, con la sola eccezione della classe prima di scuola primaria. I trasferimenti in uscita sono dovuti a motivi familiari e talvolta nella scelta di un cambio di organizzazione scolastica. Questi elementi confermano una delle caratteristiche dell'istituto che è da ricercare nel grande impegno in azioni di inclusione e nella forte apertura all'accoglienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le votazioni conseguite all'esame di licenza si concentrano a basi livelli di apprendimento. Più del 50% della popolazione scolastica ha ottenuto come valutazione finale 6 e 7 all'esame, con maggiore concentrazione di sufficienze. Il dato è tuttavia mediamente in linea con i benchmark di riferimento. La percentuale di studenti nelle valutazioni 8 e 9 è di poco inferiore ai dati di riferimento; la percentuale dei 10 risulta invece molto al di sopra dei benchmark di riferimento, pur non essendo presenti attribuzioni di lode. Si evidenzia quindi un’alta eterogeneità delle valutazioni, con una asimmetria concentrata su valori bassi, e si ritiene che sarebbe opportuno valorizzare meglio le eccellenze distinguendo gli studenti più meritevoli tra i migliori tramite attribuzione di lode. - La bocciatura degli alunni alla secondaria, pur risultando contenuta rispetto ai benchmark di riferimento, non è accompagnata da un concreto progetto di recupero e consolidamento, di conseguenza può apparire più una decisione punitiva che non un opportunità concreta di crescita della persona.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia sostanzialmente una situazione di equilibrio, con una leggera concentrazione nella fascia della sufficienza rispetto ai benchmark di riferimento. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La valutazione è vissuta dall'istituto nell'ottica della valorizzazione dello studente in relazione alle sue specifiche attitudini. La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è molto elevata in quanto la scelta educativa della scuola mira alla promozione della persona e a un grande impegno in attività di recupero e potenziamento. La scelta di fermare un alunno è dettata dalla possibilità di dare una reale e concreta opportunità di recupero allo studente, per favorire una crescita più consapevole negli apprendimenti scolastici e nelle motivazioni allo studio. Nella scuola non è presente dispersione scolastica e i trasferimenti in ingresso durante l'anno scolastico solo numerosi. Questi elementi confermano una delle caratteristiche dell'istituto che è da ricercare nel grande impegno in azioni di inclusione e nella forte apertura all'accoglienza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC83700A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,5

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

57,2

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

63,2

63,6

-2,3

54,2

-4,8

CHEE83701C II B

67,6

1,7

57,6

-1,4

CHEE83701C II C

74,6

8,8

77,0

18,1

68,9

CHEE83703E

75,0

CHEE83703E II A

75,0

n/a

n/a

58,3

n/a

67,7 3,1

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a 8,9

n/a

n/a

n/a

n/a

62,7

3,9 62,2

61,6

62,9

61,1

64,6

0,3

65,8

0,2

CHEE83701C VB

48,0

-16,3

55,6

-10,2

58,8

CHEE83703E

62,5

CHEE83703E VA

62,5

n/a

n/a

66,8

n/a

55,7 -5,5

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7

-0,1 59,1

n/a

n/a

-10,0

61,4 0,0

n/a

n/a

55,7 65,7

-1,8 61,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

60,4

-4,1

55,8

58,8

n/a

n/a

CHEE83701C

CHEE83702D

n/a

n/a

CHEE83701C VA

CHEE83702D VA

n/a

n/a

n/a

61,0 -5,4

n/a

n/a

67,7 62,7

9,2 61,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,1

4,4

68,2

68,9

n/a

ITALIA

CHEE83701C

CHEE83702D

n/a

Sud

CHEE83701C II A

CHEE83702D II A

n/a

Abruzzo

61,0 4,7

n/a

Punteggio medio

53,6

57,3

58,1 58,0

0,0

CHMM83701B

66,8

CHMM83701B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5

0,0

55,0

0,0

CHMM83701B III B

70,0

0,0

61,8

0,0

CHMM83701B III C

73,0

0,0

67,4

0,0

CHMM83701B III D

62,5

0,0

55,6

0,0

CHMM83701B III E

68,7

0,0

56,8

0,0

CHMM83701B III F

69,9

0,0

62,5

0,0

CHMM83701B III I

58,4

0,0

53,7

0,0

CHMM83701B III L

54,7

0,0

48,6

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE83701C II A

4

3

1

7

6

6

4

2

4

5

CHEE83701C II B

1

4

4

4

6

1

7

6

2

4

CHEE83701C II C

0

4

0

1

12

0

2

1

1

13

CHEE83702D II A

1

4

2

3

6

0

2

0

7

7

CHEE83703E II A

1

0

3

4

8

3

3

2

1

7

% studenti Livello 1 CHIC83700A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,9

16,9

11,2

21,3

42,7

11,1

20,0

12,2

16,7

40,0

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE83701C VA

4

2

2

6

4

4

3

2

4

5

CHEE83701C VB

9

6

1

2

2

4

10

3

2

1

CHEE83702D VA

2

4

3

3

1

3

7

1

0

2

CHEE83703E VA

2

6

3

6

4

2

5

6

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC83700A

23,6

25,0

12,5

23,6

15,3

18,1

34,7

16,7

15,3

15,3

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHMM83701B III A

2

1

4

9

8

4

6

8

5

1

CHMM83701B III B

1

3

5

4

9

2

8

3

3

6

CHMM83701B III C

1

3

1

5

9

2

3

3

2

9

CHMM83701B III D

5

4

5

7

5

6

7

5

3

5

CHMM83701B III E

4

1

6

3

10

6

5

6

2

5

CHMM83701B III F

0

5

5

3

9

3

4

6

2

7

CHMM83701B III I

4

3

3

3

2

5

3

2

1

4

CHMM83701B III L

4

4

1

3

1

6

2

4

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC83700A

12,7

14,5

18,2

22,4

32,1

20,6

23,0

22,4

10,9

23,0

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC83700A 7,5 92,5 21,7 78,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC83700A 12,6 87,4 10,7 89,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le classi seconde di scuola primaria, in riferimento a scuole con stesso ESCS e al benchmark regionale, di area geografica e nazionali, ottengono mediamente risultati positivi sia nella prova di italiano che in quella di matematica. In italiano le classi risultano molto bilanciate rispetto alla variabilità. - Nelle seconde della primaria la percentuale di studenti a livello 1-2 in italiano e matematica è molto inferiore rispetto ai benchmark di riferimento. - Le classi terze alla prova nazionale, in riferimento al benchmark regionale, di area geografica e nazionali, ottengono mediamente risultati positivi sia nella prova di italiano che in quella di matematica. - Una classe alla prova nazionale si distingue per i risultati ottenuti che risultano particolarmente positivi. - Nella prova nazionale di italiano la percentuale di studenti a livello 1-2 è inferiore rispetto ai benchmark di riferimento, in matematica è nella media. - Il cheating è mediamente molto contenuto; il suo valore è tendenzialmente basso e interessa pochissime classi dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La variabilità tra classi in matematica nella seconda primaria è un po’ elevata, pertanto accorrerebbe pensare soluzioni per ridurla tra classi parallele, come ad esempio attività di problem solving per classi aperte. - Le classi quinte di scuola primaria, in riferimento a scuole con stesso ESCS e al benchmark regionale, di area geografica e nazionali, ottengono mediamente risultati negativi sia nella prova di italiano che in quella di matematica. Il dato è ancora più preoccupante se si riflette sul fatto che dal rapporto tecnico dell'INVALSI le prove risultano entrambe di una difficoltà media e presentano poche domande difficili. Le classi risultano molto bilanciate rispetto alla variabilità, ma in questo caso significa che le difficoltà incontrate nelle prove tendono ad essere distribuite omogeneamente tra tutti gli studenti di quinta primaria. - Una classe quinta di scuola primaria si distingue per la positività dei risultati in italiano e matematica, ottenendo scarti importanti rispetto alla classe parallela, quindi in questo caso non è garantita equità degli esiti. - Nelle quinte della primaria la percentuale di studenti a livello 1-2 in italiano e matematica è molto superiore rispetto ai benchmark di riferimento. - Per le classi terze alla prova nazionale, in riferimento al benchmark regionale, di area geografica e nazionali, si osserva mediamente uno scarto rilevante tra un plesso e l'altro, pertanto occorre riflettere sull'equità degli esiti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile per le classi seconde della primaria, mentre presenta criticità per le classi quinte. Le classi seconde della primaria e le classi terze alla prova nazionale ottengono mediamente risultati positivi e al di sopra dei benchmark di riferimento, mentre le classi quinte della primaria presentano una situazione di criticità sia in italiano che in matematica. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco inferiore a quella media. La varianza è un elemento poco controllabile in riferimento all'iscrizione degli studenti a specifici plessi che auto-determinano la composizione delle classi, tuttavia è necessario riflettere sullo sbilanciamento dei risultati in riferimento a classi parallele e soprattutto sulla notevole differenza negli esiti tra i due plessi di scuola secondaria di primo grado. I punteggi delle classi non si discostano tendenzialmente molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano molto in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore rispetto alla media nazionale per le classi seconde di scuola primaria e per le terze di secondaria di primo grado, mentre è superiore per le quinte di scuola primaria. Concludendo, si è giunti all’attribuzione di un livello 4 di qualità poiché si ritiene che l’istituto, se considerato nel suo complesso, si trova in una condizione tendenzialmente positiva che tuttavia presenta alcune criticità, che possono essere superate con l’integrazione nella didattica curricolare di percorsi innovativi mirati di recupero e potenziamento, che prevedano anche forme di apprendimento tra pari e di percorsi formativi condivisi tra le diverse classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto integrato dei dati dei questionario studente, La scuola deve formalizzare meglio gli indicatori delle insegnante e genitore, compilati dall'USR per l'Abruzzo, si competenze chiave e di cittadinanza, strutturando un curricolo evince una percezione positiva, in media con il benchmark di condiviso per tutto il primo ciclo di istruzione. riferimento regionale, rispetto al clima scolastico in generale e soprattutto in merito all'assunzione di comportamenti corretti e collaborativi tra compagni. Nel dettaglio si rileva che gli studenti e i docenti dichiarano di vivere in un clima scolastico positivo, caratterizzato da collaborazione tra pari e accettazione e rispetto della diversità. La valutazione del comportamento si colloca in un’ottica sia di promozione di interventi educativi positivi sia di rigore come si conviene nell’istituzione scolastica, cui compete formalmente l’educazione del futuro cittadino responsabile. La valutazione del comportamento tiene perciò conto del percorso personale compiuto dall’alunno, ma è anche, al tempo stesso, orientata ad assumere decisioni, a proporre correttivi per migliorare l’ambiente scolastico e a produrre cambiamenti positivi nello sviluppo delle competenze sociali di ciascun allievo. Nella valutazione del comportamento degli alunni sono presi in considerazione, sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado, i seguenti aspetti: il rispetto delle persone e dell’ambiente, il rispetto delle regole scolastiche, l’impegno e l’autonomia nel lavoro. La scuola adotta criteri di valutazione delle competenze chiave condivisi. Non si rilevano episodi problematici nei comportamenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Genitori, studenti e insegnati manifestano una percezione positiva, in media con il benchmark di riferimento regionale, rispetto al clima scolastico in generale e soprattutto in merito all'assunzione di comportamenti corretti e collaborativi tra compagni. Nel dettaglio si rileva che gli studenti e i docenti dichiarano di vivere in un clima scolastico positivo, caratterizzato da collaborazione tra pari e accettazione e rispetto della diversità. Si ritiene pertanto che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia molto buono e che le competenze sociali e civiche siano adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Nel Piano dell'Offerta Formativa è stata predisposta un'area specifica per la valutazione del comportamento, in merito alla quale la scuola tiene conto del percorso personale compiuto dall’alunno, ma anche, al tempo stesso, è orientata ad assumere decisioni, a proporre correttivi per migliorare l’ambiente scolastico e a produrre cambiamenti positivi nello sviluppo delle competenze sociali di ciascun allievo. Nella valutazione del comportamento degli alunni sono presi in considerazione i seguenti aspetti: il rispetto delle persone e dell’ambiente, il rispetto delle regole scolastiche, l’impegno e l’autonomia nel lavoro. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola, che abbiamo richiesto un intervento di sospensione. La scuola promuove progetti di cittadinanza attiva e percorsi di riflessione sulla gestione consapevole del sé nella pre-adolescenza e nell'adolescenza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC83700A

9,7

% Linguistica 9,3

% Professionale

% Qualsiasi area

14,3

7,2

% Scientifica 12,2

% Tecnica 30,6

% Umanistica 17,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIC83700A CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 130 79,3 34 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 20,7 21,2 25,6 29,1

164 2.891 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIC83700A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 104 86,0 27 90,0 1.999 6.516 276.676

90,9 92,1 90,9

458 1.956 93.486

80,5 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai dati emersi dall'l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini, si rileva che il 98,2% degli studenti della classe V di scuola primaria viene promosso al termine della classe I della secondaria di primo grado. - Il consiglio orientativo risulta efficace in quanto del 79,3% degli studenti che segue il consiglio orientativo, l'86% ottiene la promozione il primo anno delle superiori. - Il fenomeno della dispersione scolastica è assente nell'istituto. Non si hanno invece dati sufficienti e specifici che chiariscano se il 20% degli studenti licenziati dalla secondaria di primo grado, che mancano nel conteggio dei promossi alla fine del primo superiore, siano stati bocciati o abbiano lasciato gli studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - il 20,7% degli studenti non segue il consiglio orientativo, tuttavia ben il 90% di essi ottiene la promozione in classe I di scuola secondaria di secondo grado. Questo dato fa riflettere sulla necessità di approfondire il discorso sull'orientamento formativo, quale occasione per valorizzare le specifiche attitudini di ogni studente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva (il 98,2% degli studenti della classe V di scuola primaria viene promosso al termine della classe I della secondaria di primo grado); nel passaggio alla secondaria di secondo grado il 79,3% degli studenti segue il consiglio orientativo e di questi l'86% ottiene la promozione il primo anno. Anche gli studenti che non seguono il consiglio orientativo (20,7%) ottengono alte percentuali di promozione in classe I della secondaria di secondo grado (90%). Il consiglio orientativo, molto eterogeneo nella distribuzione, vede una percentuale abbastanza elevata di studenti indirizzati ad una formazione tecnica (30,6%), una buona percentuale di studenti per l'area scientifica e umanistica, una bassa percentuale di studenti consigliati per percorsi professionalizzanti. Si rileva, inoltre, che al 7,2% degli studenti, per l'elevato livello di preparazione e le competenze possedute, non viene dato uno specifico orientamento poichĂŠ si ritiene che possano frequentare al meglio qualsiasi tipologia di scuola. Non ci sono episodi di abbandono degli studi nel passaggio al percorso successivo. Il fenomeno della dispersione scolastica risulta, infatti, praticamente assente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC83700A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

81,5

89,3

Si

97,4

83,7

89

Si

97,4

76,3

85

Si

97,4

77,8

83,4

Si

97,4

75,6

81,3

No

66,7

57,8

57,9

No

87,2

83

80,7

No

48,7

42,2

29,3

No

17,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC83700A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

83,2

87

Si

92,1

83,2

86,7

Si

94,7

77,1

83,6

Si

94,7

79,4

81,7

Si

92,1

77,1

79,6

No

63,2

55,7

58,4

No

89,5

86,3

86,2

No

44,7

33,6

28,3

No

18,4

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Istituto Comprensivo, fin dalla sua istituzione, ha progettato grazie al lavoro dei dipartimenti disciplinari, il curricolo verticale per tutte le discipline. Ciò ha permesso sia la reciproca condivisione di metodologie e strategie didattiche tra i diversi ordini di scuola, sia un raccordo di continuità verticale. - Gli insegnanti utilizzano gli obiettivi generali del curricolo per progettare le diverse attività didattiche e sono declinati in modo chiaro gli obiettivi specifici e le abilità da raggiungere. - Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d’Istituto e rispecchiano le priorità educative e formative fissate collegialmente.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Occorre una più dettagliata definizione del monte ore da dedicare a discipline scelte autonomamente dalla Scuola (quota autonomia). - Occorre strutturare il curricolo per competenze e definire un’organica progettazione e valutazione per competenze dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,1

75,6

81,4

Si

74,4

71,9

71,2

Si

87,2

72,6

86,4

Si

76,9

55,6

64,1

No

66,7

55,6

57,4

Si

87,2

85,2

82,3

Si

64,1

60,7

58,6

Si

48,7

47,4

42,2

No

25,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

84,2

78,6

80,2

Si

78,9

74,8

73,5

No

50

51,1

60,6

Si

81,6

65,6

81,4

No

63,2

54,2

57,9

Si

92,1

93,1

86

Si

71,1

65,6

63,4

Si

50

55

53

No

23,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sia nella primaria, sia nella secondaria gli insegnanti lavorano in gruppi di dipartimento per definire la progettazione didattica, per aree e per discipline. - Nella scuola primaria, per la specifica organizzazione oraria degli insegnanti come da C.C.N.L., la programmazione è svolta periodicamente e sistematicamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancano modelli comuni di programmazione nell’Istituto, soprattutto in riferimento alla didattica per competenze e alla strutturazione di compiti di realtà. - Nella Secondaria sarebbe opportuno promuovere forme di programmazione per classi parallele. - L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione necessita di una maggiore organizzazione e della predisposizione di strumenti di monitoraggio in itinere e di verifica finale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CHIC83700A

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

11,1

18,9

43,6

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline

Situazione della scuola: CHIC83700A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,4

8,9

15,6

33,3

32,6

47,5

Situazione della scuola: CHIC83700A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,9

7,6

10,6

31,6

29,8

37,2

Situazione della scuola: CHIC83700A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella secondaria, in alcune discipline (italiano, matematica, inglese) vengono programmate prove d'ingresso comuni, con criteri di valutazione condivisi. Sono valutate le abilità di comprensione del testo, di conoscenza delle strutture linguistiche di base, logiche e di calcolo. - Nella scuola primaria in questo anno scolastico sono state attivate verifiche degli apprendimenti di italiano e matematica per classi parallele. Le verifiche sono state strutturate nei dipartimenti tecnici per classi parallele e per ambito disciplinare, che hanno delineato i contenuti e i criteri di valutazione. - Nella scuola primaria è stata definita, a fine anno scolastico per le classi quinte, un'esperienza di valutazione autentica degli apprendimenti, che si è esplicata con l'assegnazione di un compito di realtà da valutare con una rubrica di valutazione strutturata. - Nella secondaria a conclusione dell'anno scolastico si svolge il Campionato della grammatica come verifica di un percorso comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Occorre strutturare un percorso di valutazione degli apprendimenti, condiviso per classi parallele e in verticale, sia alla primaria che alla secondaria, che preveda valutazioni degli apprendimenti iniziali, intermedie e finali. - Occorre strutturare un percorso di valutazione delle competenze, condiviso per classi parallele e in verticale, sia alla primaria che alla secondaria, che preveda forme di valutazione autentica tramite l'assegnazione di compiti di realtà. - Le prove comparate di valutazione risultano poco sistematiche e necessitano di una maggiore organizzazione e gestione, anche attraverso la predisposizione di una banca dati di prove della scuola, alla quale poter attingere e/o implementare negli anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un proprio curricolo verticale per discipline. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito e organico. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Sono nominati referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e si organizzano lavori di progettazione per dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti, pertanto si ritiene necessaria una maggiore condivisione delle esperienze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola ed esplicitati del POF, anche se solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: CHIC83700A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CHIC83700A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83700A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

84,6

73,3

52,4

Si

84,6

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

30,8

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83700A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,7

92,4

82,8

No

68,4

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

No

28,9

18,3

12,1

No

2,6

6,1

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC83700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

46,2

58,5

38,3

Si

94,9

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

15,4

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC83700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

84,7

71,1

Si

94,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

13,2

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola cura gli spazi laboratoriali anche attraverso figure di riferimento, che fanno in modo che ci sia pari opportunità di accesso agli stessi. - L'articolazione dell'orario didattico è vario e confacente le esigenze di famiglie ed alunni. - L’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento sono prevalentemente garantiti in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli spazi e la dotazione di supporti tecnologici (LIM, aule di informatica...) sono ancora insufficienti per soddisfare tutte le esigenze didattiche. - Sarebbe opportuno riorganizzare la gestione degli acquisti dei supporti e dei materiali didattici, che allo stato attuale risulta poco funzionale e spesso in ritardo rispetto alle reali esigenze scolastiche per la realizzazione del Piano dell'Offerta formativa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La Scuola promuove modalità didattiche innovative nella misura delle sue dotazioni materiali e delle capacità professionali.

Subarea: Dimensione relazionale

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- Le modalità innovative sono affidate alle capacità dei singoli insegnanti e poco condivise. - Le metodologie didattiche innovative risultano maggiormente diffuse nella primaria e poco presenti nella secondaria. - In alcuni plessi dell’istituto è necessario gestire meglio la problematica dei compiti assegnati per casa, attenendosi a quanto esplicitato e condiviso nel POF.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive 43 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 14 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 57,6 51,8 Azioni costruttive n.d. 39,9 44,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 22 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 14 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 29 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 50 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CHIC83700A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,41

0,3

0,3

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento portando a conoscenza genitori ed alunni del proprio regolamento d'Istituto, istituendo percorsi di educazione alla convivenza civile, con atteggiamenti interlocutori più che sanzionatori. - Gli episodi problematici legati alla dimensione relazionale sono isolati e di poco conto, per contrastare e contenere questi episodi si prediligono azioni interlocutorie e costruttive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella secondaria è opportuno aprirsi al confronto e alla condivisione collegiale rispetto alla gestione delle dinamiche della classe, soprattutto in riferimento agli alunni con importanti problematiche comportamentali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un discreto numero di classi. Tuttavia gli spazi e la dotazione di supporti tecnologici (LIM, aule di informatica...) sono ancora insufficienti per soddisfare tutte le esigenze didattiche. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Le metodologie didattiche innovative risultano maggiormente diffuse nella primaria e poco presenti nella secondaria. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,5

10,8

13,5

65

65,5

61,2

32,5

23,7

25,3

Situazione della scuola: CHIC83700A

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola realizza attività volte a favorire l'inclusione, utilizzando metodologie che favoriscano l'inserimento nel gruppo dei pari degli alunni con bisogni educativi speciali (laboratori di manipolazione, lavori a piccoli gruppi...). - I PEI e i PDP sono strutturati con il supporto di tutto il consiglio di classe. - L’istituzione scolastica è particolarmente attenta sui temi dell'intercultura, che promuove attraverso la realizzazione di progetti specifici trasversali e l'incontro con esperienze “altre”. - A seguito del grande flusso in ingresso, anche in corso d'anno scolastico, che caratterizza l'istituto, i docenti si impegnano ad attuare metodologie che favoriscano l'inclusione di studenti provenienti da altre realtà scolastiche. - La collaborazione con l'equipe psico-pedagogica della ASL è funzionale, così come la collaborazione con centri di supporto alla disabilità presenti sul territorio. - La scuola ha predisposto le linee guida per l’inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola secondaria occorre potenziare una maggiore attenzione all’inclusione di alunni BES. - Talvolta l’inclusione risulta di difficile gestione, soprattutto quando più alunni provenienti da altre scuole vengono inseriti in una stessa classe.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,4

88,1

92,1

No

38,5

33,3

36

No No No No

2,6 35,9 5,1 46,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,7

11,9

14,5

No

28,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87

87,8

No

23,7

25,2

28,2

No No No Si

10,5 73,7 2,6 55,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

15,8

9,2

24,7

No

21,1

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,2

74,8

76,9

No

20,5

21,5

21,9

No

33,3

29,6

25,3

No

56,4

49,6

36,9

No

43,6

29,6

14,8

No

64,1

66,7

52,9

No

59

65,9

40,7

No

15,4

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

77,1

76

Si

18,4

24,4

22,8

Si

60,5

47,3

46,1

Si

89,5

77,9

72,4

Si

57,9

44,3

24,4

No

60,5

69,5

61,8

Si

86,8

86,3

73,9

No

21,1

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La Scuola organizza interventi strutturati per favorire il recupero degli alunni in difficoltà , soprattutto in orario curriculare e con metodologie di tutoring, peer-education e cooperative Learning. - Nel lavoro d'aula, in funzione dei bisogni educativi degli studenti, vengono utilizzati interventi individualizzati che prevedono la semplificazione dei contenuti. - Il potenziamento è perseguito soprattutto attraverso la partecipazione a gare e campionati interni ed esterni (giochi matematici, campionato della grammatica, gruppo sportivo, concorsi vari).

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- Non sempre gli interventi svolti per il recupero danno i risultati attesi, sia per la numerositĂ delle classi, sia per la limitazione dei vincoli temporali. - Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltĂ a seguito di interventi specifici. - I corsi di recupero nella secondaria devono essere meglio organizzati e gestiti in quanto talvolta risultano poco efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. La scuola ha predisposto le linee guida per l’inclusione. Sono favoriti percorsi di individualizzazione e personalizzazione degli apprendimenti all’interno dell’aula. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, attraverso l’adesione a progetti specifici di sostegno a distanza e/o a supporto di lavoratori diversamente abili. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, che tuttavia necessitano di una migliore strutturazione. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La scuola intende predisporre un progetto organico di recupero, consolidamento e potenziamento al fine di migliorare i risultati degli esiti scolastici, di promuovere la motivazione allo studio e di garantire equità negli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC83700A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

93,3

97,5

Si

84,6

77

75,8

Si

97,4

94,1

95,7

No

74,4

65,9

60,8

Si

84,6

88,1

75,7

Si

71,8

60

61,3

No

17,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC83700A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

93,9

97,4

No

84,2

77,1

74,3

Si

92,1

93,1

95,5

Si

76,3

71,8

70,4

Si

86,8

81,7

67,7

No

63,2

39,7

48,6

No

28,9

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incontri tra i docenti di ordini diversi sono regolari e strutturati. - Gli incontri tra docenti sono finalizzati alla trasmissione delle informazioni relative agli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. - Gli incontri laboratoriali tra alunni derivano da una progettazione di azioni congiunte per favorire il graduale inserimento degli studenti nelle classi successive. - La scuola monitora i risultati degli alunni nel passaggio da un grado all'altro.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Occorre strutturare il profilo di competenze in entrata e in uscita nei diversi ordini di scuola. - Le iniziative di continuità devono essere maggiormente sistematizzate, prevedendo un incremento delle attività congiunte tra i diversi ordini di scuola, sia tra studenti sia tra insegnanti. - Mancano esperienze di intervento diretto di insegnanti dell’ordine superiore nelle scuole di ordine inferiore. - Il progetto continuità non deve essere finalizzato alle sole iscrizioni, ma deve promuovere il senso di appartenenza ad un'unica realtà scolastica, in quanto il primo ciclo di istruzione trova nell'istituto comprensivo la sua piena realizzazione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CHIC83700A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,9

65,6

82,6

No

39,5

32,1

57,7

Si

71,1

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

34,2

23,7

31,7

No

50

48,9

63,3

No

92,1

87,8

74

No

44,7

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Gli alunni sono accompagnati nel difficile percorso di conoscenza delle proprie inclinazioni attraverso esperienze di concreta attivitĂ didattica. - Sono programmati interventi specifici finalizzati alla guida nella scelta del percorso scolastico successivo: test online, Salone dell'Orientamento, laboratori presso alcuni Istituti Superiori, Scuole aperte, consiglio orientativo articolato per ciascuno alunno.

pagina 62

- Dovrebbero essere progettati percorsi specifici per favorire negli studenti la presa di consapevolezza delle loro specifiche caratteristiche e attitudini, accompagnandoli nell'individuazione dei propri punti di forza e di debolezza. - Non vengono attuate attivitĂ di monitoraggio degli alunni nel passaggio agli Istituti superiori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si esplica con attività didattiche congiunte tra studenti e docenti dei diversi ordini di scuola. Tuttavia il progetto continuità non deve essere finalizzato alle sole iscrizioni, ma deve promuovere il senso di appartenenza ad un'unica realtà scolastica, in quanto il primo ciclo di istruzione trova nell'istituto comprensivo la sua piena realizzazione. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, attraverso esperienze didattiche laboratoriali sul campo. La scuola deve potenziare il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento. Un’elevata percentuale di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola e ottiene buoni risultati negli esiti del primo anno dell’ordine successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission, i valori e la vision d'istituto sono state individuate e condivise durante i lavori per dipartimenti tecnici. - Mission, valori e vision periodicamente vengono presentate alle famiglie degli alunni iscritti e/o in fase di iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission e la vision d'istituto sono state condivise in momenti collegiali ma non sufficientemente pubblicizzate sul POF e sul sito della scuola. - La mission e la vision dell’istituto necessitano di una maggiore presa di consapevolezza da parte di alcuni docenti al fine di una loro maggiore integrazione negli obiettivi prioritari educativi e formativi, soprattutto in riferimento alla scuola secondaria.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi nel POF. - Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene periodicamente in itinere sia a livello di dipartimenti tecnici, sia negli incontri di interclasse con la componente genitoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi programmati presenta carenza di strumenti strutturati e condivisi a supporto dell'analisi e della valutazione basate sull’osservazione e sul confronto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIC83700A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A %

Riferimento Nazionale %

79,11

70,8

71,7

72,8

20,89

29,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHIC83700A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 95,15

74,3

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHIC83700A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 93,33

85,6

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC83700A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A %

16,33

26

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC83700A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 64,29

40,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto Si 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A Si 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 No 32,5 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

14,4

10,6

No

12,5

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti No 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A Collegio dei docenti Si 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse No 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti Si 75 77 77,3 Consiglio di istituto Si 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti Si 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIC83700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,00

66,7

61,1

55,6

n.d.

3,5

1,5

2,6

30

20,6

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC83700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83700A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,83

40,4

46,2

40,1

1,56

9,6

9,2

8,8

52,6

31,7

30,3

29,6

n.d.

18,5

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il collegio dei docenti ha attribuito le funzioni strumentali concentrando le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, riconoscendo a tali figure un ruolo strategico rilevante. - La distribuzione del FIS è regolata dalla contrattazione d'istituto e ad esso accede un'alta percentuale di docenti e di personale ATA. Questa distribuzione allargata del FIS è indice di un'alta compartecipazione delle componenti scolastiche all'ampliamento dell'offerta formativa. - I processi decisionali sono ben strutturati e definiti. - La scuola, nella gestione dei processi decisionali, attua forme di leadership compartecipata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione è superiore ai benchmark di riferimento nella scuola primaria, mentre nella secondaria è in linea con essi. - Le funzioni strumentali nella scuola primaria necessitano di una riorganizzazione in quanto nel corrente anno scolastico sono emerse alcune problematiche nella funzionalità delle stesse.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIC83700A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 7

10,23

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIC83700A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 18962,71

6772,64

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIC83700A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 131,29

101,71

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIC83700A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 23,30

14,9

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIC83700A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC83700A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,5

15,8

15,5

0

17,5

13,7

13,3

1

15

12,2

9,4

0

57,5

50,4

48,5

1

30

41,7

28,4

0

2,5

6,5

11,6

0

25

30,9

36,6

0

32,5

23

27,3

0

22,5

24,5

20,6

0

15

15,8

14,9

1 0

25 27,5

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIC83700A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 1,33

2,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIC83700A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 11,14

35,4

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CHIC83700A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC83700A E' un progetto che ha coinvolto tutte le classi e tutti gli ordini di scuola Interviene su uno degli elementi critici emersi dalle prove del SNV Risponde ad una esigenza importante posta dall'utenza della scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CHIC83700A

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La progettualità strategica della scuola individua un numero - L'indice di spesa dei progetti per alunno e per retribuzione del limitato di progetti condivisi al fine di non disperdere le energie personale è piÚ elevata dei benchmark di riferimento. e di non frammentare le risorse. - La scuola dovrebbe adoperarsi per abbassare il coinvolgimento nei progetti di personale esterno, valorizzando le innumerevoli risorse interne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, rispetto a quest'area, ha una situazione positiva, anche se deve impegnarsi a superare qualche elemento di criticità. La missione e le priorità sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie; tuttavia è da migliorare la loro pubblicizzazione al territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni educative e formative sono attuati con regolarità, ma in modo non strutturato. La scuola deve adoperarsi a utilizzare forme di controllo strategico strutturate che consentano un monitoraggio più puntuale e che permettano di riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e risultano abbastanza funzionali all'organizzazione delle attività, tuttavia si ritiene necessaria una maggior puntualizzazione delle competenze e delle specifiche funzioni dei componenti dello staff di dirigenza. I ruoli dello staff devono inoltre essere maggiormente coordinati con gli uffici amministrativi. I finanziamenti utilizzati provengono esclusivamente dal MIUR e la scuola non è impegnata alla raccolta di finanziamenti aggiuntivi da investire per il perseguimento della propria mission. La scelta di non richiedere contributi volontari alle famiglie è dovuta alla consapevolezza dei vincoli economici delle stesse. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIC83700A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 5

2,4

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIC83700A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC83700A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2

22,5 5

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

10

7,2

15,3

0

2,5

2,9

5,6

1

27,5

20,9

21,1

0

52,5

43,2

46

1

12,5

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 5

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIC83700A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 85,05

40,3

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIC83700A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 65,79

36,3

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIC83700A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A 0,58

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Collegio fissa annualmente un monte ore di formazione obbligatoria per tutti i docenti, in quanto ritiene essenziale la formazione continua in servizio per la professionalità del personale. - Dal questionario docenti dell'USR risulta un livello alto di soddisfazione rispetto alle azioni di formazione promosse per gli insegnanti. - La scuola ha promosso cinque progetti di formazione per gli insegnanti volti soprattutto a temi multidisciplinari, metodologie e didattica, tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica, Inclusione studenti con disabilità. - La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati promossi dalla scuola è molto elevata (85,05%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La spesa media per insegnante per progetti di formazione è quasi il doppio rispetto ai benchmark di riferimento. La spesa potrebbe forse essere più contenuta se si cercassero all'interno del personale competenze specifiche che possano essere trasmesse ai colleghi e se si aprisse la formazione a corsisti esterni fissando un contributo di iscrizione. - Alcuni insegnanti, seppur di numero limitato, sono poco interessati alla loro formazione continua e faticano a completare il monte ore fissato dal Collegio dei Docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Dirigente Scolastico assegna i docenti alle singole classi tenendo conto delle esperienze formative e lavorative maturate dagli insegnanti. - Il Dirigente assegna incarichi specifici in relazione alle competenze dei singoli.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola effettua le rilevazioni annuale atte a fissare la graduatoria interna d'istituto, tuttavia la fine di valorizzare al meglio le professionalità presenti nell’istituto sarebbe opportuno costruire un database aggiornato dei curricolo del personale scolastico. - Il corpo docente tende ad assumere un atteggiamento di riserva nei confronti dell'assunzione di incarichi specifici.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC83700A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC83700A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65

54

53,5

No

62,5

66,9

61,1

No

47,5

46,8

48,9

No No No No No No No Si

60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC83700A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC83700A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

10,9

7,1

6,9

0

10,5

11,2

9,9

0

5,8

7,7

6,6

0 0 0 0 0 0 0 2

9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai dati del questionario docenti emerge che i docenti percepiscono un clima positivo a scuola; inoltre nella progettazione didattica e nelle politiche scolastiche si regista una percezione positiva della collaborazione tra insegnanti. - La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata. - I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali utili alla scuola (es. curricolo verticale, criteri comuni per la valutazione degli esiti e delle competenze, predisposizione di prove di verifica e/o compiti di realtà per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I gruppi di lavoro degli insegnanti sono coinvolti in un numero limitato di aree (criteri comuni per la valutazione degli studenti e inclusione). Dal questionario scuola, infatti, emerge che l’istituto ha una bassa varietà di gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza più iniziative formative per i docenti. Il Collegio dei Docenti fissa annualmente un monte ore di formazione obbligatoria per tutti i docenti della scuola. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Alcuni docenti devono maturare una maggiore consapevolezza rispetto all’importanza della formazione in servizio in quanto faticano anche a svolgere il monte ore fissato dal Collegio. Il Dirigente Scolastico valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi specifici, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità in riferimento al curricolo, alle prove di verifica per classi parallele, alla strutturazione di compiti di realtà per la valutazione delle competenze. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, tuttavia necessiterebbero di un implementazione delle risorse tecnologiche e della connettività alla rete. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, calendarizzando incontri con scadenza periodica regolare per dipartimenti tecnici, per inter-plesso e verticalmente tra classi di uno stesso ordine e ordini diversi di scuola. Sarebbe opportuno strutturare un gruppo di lavoro che coordini le attività di strutturazione del POF e dell’impianto di valutazione e auto-valutazione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIC83700A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC83700A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

82,5 7,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5

11,5

18,7

0 0 3

5 5 70

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIC83700A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC83700A per motivo) per motivo) 2

32,5

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10

15,1

24

2

95

92,8

74,2

0

27,5

12,9

10,1

0

37,5

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIC83700A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC83700A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

52,5 32,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65

53,2

44,3

0

20

12,9

16,7

0

30

11,5

9,7

0

0

0,7

12

0

52,5

33,8

30,5

0

7,5

6,5

20,2

1 1

35 7,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIC83700A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A No 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 Si 65 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60

53,2

57,6

No No Si

57,5 25 20

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC83700A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC83700A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha una media partecipazione a reti (3-4 reti), in linea con i benchmark di riferimento, ed è capofila di una di esse. - L’entrata principale di finanziamento delle reti è statale e derivante da scuole componenti le reti. - Le principali motivazioni di partecipazione alla rete sono da ricercarsi nell’opportunità di fare economia di scala e di migliorare le pratiche educative e didattiche. - Le attività promosse dalle reti sono varie e maggiormente concentrate su alcuni aspetti specifici, quali curricolo e discipline, formazione e aggiornamento del personale, gestione servizi in comune, eventi e manifestazioni. - Sono attuate collaborazioni con musei, università e associazioni locali per favorire l’ampliamento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’apertura delle reti ad enti o altri soggetti è bassa. - La scuola non aderisce a progetti con fondi da finanziamenti europei poiché non dispone di risorse formate adeguatamente alla loro gestione. - Le reti di scuole dovrebbero potenziare le attività relative alla valutazione degli apprendimenti, alla certificazione delle competenze, alla valutazione interna e all’autovalutazione, che risultano assenti. - L’istituto stipula accordi con una medio-bassa varietà di soggetti, mancano soprattutto accordi con autonomie locali, ASL ed enti di formazione accreditati. - Le funzioni strumentali devono meglio istituzionalizzare e pubblicizzare le collaborazioni con musei e associazioni locali attuate per l’ampliamento dell’offerta formativa. - La scuola dovrebbe aprirsi maggiormente al territorio costituendo gruppi di lavoro formalizzati, composti da insegnanti e rappresentanti del territorio; quest’ultimi infatti risultano poco presenti e tendenzialmente offrono proposte didattiche non progettate con la scuola ma strutturate per essa in funzione delle loro linee programmatiche. Il dato è al di sotto dei benchmark di riferimento.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIC83700A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83700A % 26,76

26,2

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIC83700A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIC83700A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83700A n.d.

17,1

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: CHIC83700A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è in linea con i benchmark di riferimento. - La partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è elevata. - Le famiglie non versano contributi volontari alla scuola poiché non sono da questa richiesti. - L’offerta formativa è compartecipata con le famiglie. - Dai dati del questionario genitori dell’USR Abruzzo emerge che le famiglie manifestano soddisfazione rispetto all’organizzazione scolastica e alla percezione della qualità dell’offerta formativa e di ampliamento erogate. - Dai dati del questionari docente dell’USR Abruzzo emerge che gli insegnanti hanno un’elevata soddisfazione rispetto ai rapporti con le famiglie e l’integrazione con il territorio. - La scuola utilizza il registro elettronico per informare le famiglie sull’andamento scolastico dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il patto di corresponsabilità deve essere maggiormente compreso, valorizzato e condiviso con le famiglie affinché queste si sentano più coinvolte e responsabili nella cooperazione educativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. - Le attività promosse dalle reti sono varie e maggiormente concentrate su alcuni aspetti specifici, quali curricolo e discipline, formazione e aggiornamento del personale, gestione servizi in comune, eventi e manifestazioni. Le principali motivazioni di partecipazione alla rete sono da ricercarsi nell’opportunità di fare economia di scala e di migliorare le pratiche educative e didattiche. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e ne favoriscono l’ampliamento. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, tuttavia queste compartecipazione formative necessitano di una formalizzazione delle collaborazioni svolte e di una maggiore pubblicizzazione sul territorio. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.Dai dati del questionario genitori e docenti dell’USR Abruzzo emerge che le famiglie manifestano soddisfazione rispetto all’organizzazione scolastica e alla percezione della qualità dell’offerta formativa e di ampliamento erogate; gli insegnanti dichiarano un’elevata soddisfazione rispetto ai rapporti con le famiglie e l’integrazione con il territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione, nei risultati scolastici, della variabilità tra classi e del divario all’interno di esse per garantire equità degli esiti Riduzione della percentuale degli alunni che presentano insufficienze in ambito linguistico e logico matematico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzo generalizzato di forme di valutazione autentica per classi parallele per la valutazione delle competenze in uscita Progettazione e realizzazione di interventi di recupero per livelli a partire dall'analisi degli esiti delle prove comuni iniziali e in itinere

Miglioramento del clima delle classi attraverso una maggiore diffusione dei valori del rispetto dell’altro e dell’ambiente e della convivenza sociale

Diffusione e generalizzazione di buone prassi di gestione delle dinamiche relazionali e dei conflitti nelle classi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per favorire il miglioramento dei risultati scolastici è opportuno promuovere un’attenta riflessione sugli ambiti e sui processi, misurati nelle prove standardizzate e in valutazioni interne, al fine di sollecitare la riflessione sulle metodologie e sulle strategie didattiche che possano favorire un progresso nei risultati scolastici. Garantire equità negli esiti per consentire ad ognuno, nel rispetto della sua specificità, di ottenere il migliore dei risultati possibili, supportando il processo di apprendimento con le strategie educative e didattiche ritenute più idonee. La riflessione collegiale sugli esiti, un proficuo lavoro di cooperazione educativo-didattica per dipartimenti trans-disciplinari e la valorizzazione delle buone prassi, si ritiene siano i tre elementi fondanti sui quali l'istituto intende lavorare nell'ottica del miglioramento. L’istituto vuole altresì promuovere percorsi di educazione alla competenze chiave per una cittadinanza attiva, attraverso la diffusione dei valori del rispetto dell’altro, dell’ambiente e della presa di coscienza delle regole di convivenza sociale. Il miglioramento degli esiti, infatti, è sicuramente favorito in un clima di apprendimento collaborativo, che risulti motivante e promuova il benessere della persona. A tal fine si ritiene necessario introdurre una progettazione educativo-didattica per competenze. Per la proficua realizzazione del POF occorre una più efficace integrazione tra l'aspetto didattico e amministrativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire strumenti condivisi di misurazione degli esiti sugli obiettivi più rilevanti del curricolo per attuare azioni concrete di miglioramento


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Avviare la costruzione di un percorso verticale di progettazione per competenze, che preveda forme di valutazione autentica per classi parallele

Ambiente di apprendimento

Realizzare percorsi di recupero e potenziamento utilizzando forme organizzative e metodi didattici innovativi e verificandone gli esiti

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Puntualizzare collegialmente la mission, i della scuola valori e la vision della scuola per pubblicizzare in modo esplicito ed efficace l’identità dell'istituto

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ridefinire ruoli e competenze dello staff e coordinarne il funzionamento con gli uffici amministrativi Promuovere la formazione del personale finalizzandola alla acquisizione di competenze in relazione alle priorità e ai traguardi fissati nel RAV

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Revisionare il patto di corresponsabilità con le famiglie, promuovendo la comprensione dell'importanza della cooperazione e dell’inclusione

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'idea di miglioramento sollecita una partecipazione collegiale più attiva all'identità dell'istituto, tramite una reale comprensione e condivisione della mission, dei valori e della vision della scuola, implementando adeguate strategie di comunicazione e pubblicizzazione delle stesse. Una gestione ridefinita del “middle management”, attraverso l'esplicazione delle competenze e delle funzioni delle figure di staff, nonché della partecipazione sistematica del DSGA alle riunioni dello stesso, può favorire una più efficace realizzazione del POF. La scuola deve predisporre strumenti di monitoraggio in itinere al fine di effettuare un controllo sistematico dell'andamento dei processi in funzione degli obiettivi programmati. Si ritiene necessario lavorare in modo più preciso e consapevole sulla programmazione per competenze e sulla loro valutazione.La scuola deve dotarsi, quindi,di strumenti che consentano una puntuale analisi della situazione di partenza, contestualizzata nella realtà locale, un attento monitoraggio dei processi e una stima degli esiti. Nello specifico contesto socio-economico-culturale che vede un aumento della disoccupazione e una crescente crisi di valori e riferimenti per gli adolescenti, una integrazione con il territorio maggiormente formalizzata, ampliata e pubblicizzata, unitamente ad azioni di sensibilizzazione alla cooperazione educativa con le famiglie, possono concretizzare la realtà scolastica come polo educativo e socialmente aggregante.


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