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Rapporto Autovalutazione Scuola CAPOLUOGO VIA NAPOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC81000B BRANCALEONE AFRICO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RCIC81000B RCEE81001D VA RCEE81002E VA RCEE81005N VA RCEE81006P VA RCEE81008R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Alto Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC81000B 1.8 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC81000B 2.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC81000B 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. Brancaleone Africo accoglie 529 alunni ( di cui 30 stranieri e ROM, 23 H) provenienti dai comuni del basso Ionio di Brancaleone, Africo, Staiti, Ferruzzano e Bruzzano Zeffirio che si sviluppano dalla costa alla collina. L'economia del territorio si basa prevalentemente sul settore primario e terziario. La presenza di una stabile comunità di nomadi e il crescente numero di immigrati (in prevalenza indiani) provenienti da paesi diversi ha predisposto la comunità educante ad aprirsi a percorsi di accoglienza e di inclusione sociale. Gli alunni che frequentano l'Istituto appartengono a diverse estrazioni sociali e a diverse nazionalità: in generale i loro nuclei familiari di provenienza, ad eccezione delle famiglie nomadi e indiane, sono costituiti da pochi elementi. La maggior parte delle famiglie è monoreddito. Il tessuto sociale, per la presenza di immigrati (indiani, albanesi, marocchini), ha subìto notevoli trasformazioni. Ciò ha determinato l'esigenza di adeguamento alle situazioni nuove per tutte le agenzie formative del territorio. Nell'Istituto ha sede una palazzetto sportivo che rappresenta un importante punto di riferimento per la scuola e la popolazione brancaleonese. Gli spazi delle scuole sono in genere ampi ed accoglienti e favoriscono l'organizzazione di attività laboratoriali. La scuola offre la personalizzazione dei percorsi educativi e didattici rivolti ad alunni con BES.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro sociale estremamente eterogeneo che caratterizza il territorio e la scuola in particolare, necessita della presenza di strutture e di spazi pubblici per favorire adeguati percorsi di integrazione e di inclusione sociale. Si registra, in modo specifico, nei contesti comunali di riferimento la carenza di servizi urbani (spazi attrezzati, parchi-gioco, spazi verdi, luoghi di aggregazione sociale) e di spazi di altro tipo,anche eventualmente istituiti dai privati, per favorire l'incontro dei ragazzi e dei giovani. Per l'I.C. Brancaleone Africo i vincoli principali sono costituiti: 1)dalla difficoltà a individuare strategie efficaci per un coinvolgimento più consistente delle famiglie nelle diverse attività della scuola; 2)dalla difficoltà a reperire mediatori culturali o di esperti nel settore sociale per potenziare l'offerta formativa per le famiglie e il territorio; 3) dalla difficoltà a reperire fondi e risorse economiche aggiuntive per far fronte alle varie esigenze formative emergenti dalle specificità del territorio e al bisogno di rinnovamento di attrezzature e infrastrutture.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. Brancaleone Africo accoglie tre ordini di scuola e alunni provenienti dai comuni del basso Ionio di Brancaleone, Africo, Staiti, Ferruzzano e Bruzzano Zeffirio che si sviluppano dalla costa alla collina lungo la cosiddetta "Costa dei gelsomini". L'economia del territorio si basa prevalentemente sul settore primario e terziario con i servizi turistici in costante lieve espansione soltanto grazie alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche della costa e dei borghi . La scuola rappresenta il principale luogo di aggregazione sociale, anche se sono presenti, in tutti i comuni degli alunni che frequentano la scuola, strutture di modesta entità in grado di ospitare moderati flussi turistici. La scuola si avvale della collaborazione delle Amministrazioni comunali di riferimento, delle Associazioni di volontariato, delle poche Associazioni culturali e sportive, delle locali Forze armate, dell’ASP, delle locali Proloco e delle cinque parrocchie. Gli accordi di rete e i protocolli di intesa siglati dall'Istituto con altre scuole vicine, associazioni che operano nel sociale sul territorio nazionale, regionale e provinciale consentono di ampliare ulteriormente l'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni sono aumentate le proposte di progetti e le iniziative per vari tipi di attività rivolte alla scuola, provenienti da Istituzioni, Enti comunali, soggetti pubblici, organizzazioni ed associazioni private. Tuttavia, si ravvisa una certa difficoltà a coordinare le varie risorse formative in grado di integrare e sostenere l’azione della scuola, e a rendere i percorsi stessi congruenti con il Piano dell’Offerta Formativa e con i profili in uscita degli studenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

38,3

40,2

23,4

56,7

51,2

55,3

5

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da 3 sezioni di scuola dell'infanzia, 17 classi di scuola primaria e 10 classi di scuola sec. di I grado. Gli edifici scolastici sono spaziosi e accoglienti, con ampi spazi interni ed esterni. Complessivamente nei vari plessi ci sono 5 laboratori, una grande palestra, tre aule magne ,10 LIM, 19 tablet + interactive board e n. 70 pc (non tutti funzionanti), corredati da software standard (pacchetto Office). Le sedi scolastiche sono facilmente raggiungibili rispetto alla sede centrale e gli alunni provenienti dai comuni senza sede scolastica usufruiscono del servizio scuolabus. E' presente anche un servizio mensa per le scuole del comune di Africo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni tecnologiche sono sufficienti per l'attività amministrativa ma la qualità degli strumenti e delle apparecchiature per garantire il lavoro dei docenti e degli alunni con regolarità e sistematicità non è pienamente rispondente ai bisogni in quanto le varie apparecchiature andrebbero rinnovate ed aggiornate. La manutenzione costante delle varie dotazioni tecnologiche e la necessità di nuovi acquisti rappresentano un fattore costante di spesa di funzionamento per la scuola. Non vi sono finanziamenti da parte dei privati, pertanto ci si avvale esclusivamente di risorse economiche provenienti da fondi europei, statali e regionali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC81000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC81000B 62 91,2 6 8,8 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC81000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC81000B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

6

9,7

17

27,4

39

62,9

100,0

86

1,1

1.136

15,0

2.835

37,5

3.510

46,4

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA


SNV - Scuola: RCIC81000B prodotto il :04/10/2015 12:03:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC81000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC81000B 0,0 100,0 100,0

Istituto:RCIC81000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC81000B 28,0 72,0 100,0

Istituto:RCIC81000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC81000B 80,8 19,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RCIC81000B - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto:RCIC81000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 15,1 23 43,4 8 15,1

Oltre 10 anni N째

% 14

26,4

1.170

17,5

2.747

41,2

1.047

15,7

1.707

25,6

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

90

92,8

-

0,0

7

7,2

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato e la stabilità dei docenti nella scuola corrisponde ad una percentuale del 43,4% dai 2 ai 5 anni. Questi due aspetti rappresentano indubbiamente dei punti di forza per la continuità del lavoro didattico. La scuola ha acquisito piena consapevolezza, durante l'anno scolastico corrente, di quanto sia importante il ruolo delle risorse umane nel determinare il successo della scuola, un valore aggiunto che permette di migliorare la performance complessiva ed i livelli di apprendimento degli studenti. Per tale motivo, la scuola sta lavorando per l'individuazione di strategie idonee ad innalzare il livello motivazionale dei docenti per la formazione specifica e l'autoformazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si è rilevato che: 1) la tendenza da parte dei docenti e del personale ATA a partecipare a corsi di formazione esterni, organizzati dall’Amministrazione Scolastica o da altri Enti/Associazioni o all'autoformazione va sollecitata; 2) Un gruppo di docenti a tempo indeterminato non ha ancora conseguito specifiche certificazioni utili per l'aggiornemtno professionale; 4) 39 docenti su 62 hanno un'età media di 55 anni. Questo dato non sempre favorisce l'apertura verso pratiche didattiche particolarmente innovative da parte del personale docente meno giovane; 5)da almeno 8 anni la scuola ha avuto una stabilità media del Dirigente scolastico, da 1 a 2 anni, con un avvicendamento di 8 Dirigenti in 15 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

54

100,0

56

100,0

57

100,0

59

100,0

48

100,0

5.117

94,2

5.393

94,5

5.114

94,4

5.193

94,8

5.145

94,3

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

54

100,0

% classe 2 64

92,8

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

5.268

93,5

5.336

93,8

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC81000B

7

8

9

10 8

Lode

20

23

9

10

REGGIO CALABRIA

1.608

1.602

1.235

903

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

3.284

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

28,6

32,9

12,9

11,4

14,3

0,0

409

91

27,5

27,4

21,1

15,4

7,0

1,6

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,4

1

1,5

REGGIO CALABRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,5

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

4

8,0

REGGIO CALABRIA

107

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

2

3,7

2,0

76

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

3,6

1,4

79

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,7

1,5

60

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

52

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,6

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

58

1,0

50

0,9

45

0,8

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

10,2

-

0,0

6

11,8

REGGIO CALABRIA

150

2,8

105

1,9

105

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,0

95

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 1

2,1

1,8

75

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81000B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

3,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

87

1,6

77

1,4

49

0,8

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati in possesso si rilevano i seguenti elementi: 1)la scuola è impegnata costantemente nel far raggiungere ai propri discenti un buon livello di conoscenze e di competenze 2) un elevato numero di alunni è ammesso alla classe successiva. 3) esiste una distribuzione equilibrata degli studenti per fasce di voto 5) si registra un buon tasso di regolarità del percorso scolastico 6) le classi non sono costituite da un elevato numero di alunni, fattore che consente di avviare percorsi personalizzati confacenti ai particolari bisogni formativi 7) gli abbandoni in corso d’anno risultano statisticamente irrilevanti così come i trasferimenti ad altre scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati in possesso si rileva che : 1. per gli alunni di provenienza ROM e di etnie diverse si registra un cospicuo numero di assenze, che talvolta non consente l'ammissione degli stessi alunni alla classe successiva e il raggiungimento di esiti di apprendimento sufficienti. 2.gli abbandoni, invero esigui, sono prevalentemente dovuti al ritorno in patria di alunni extracomunitari e ad alunni che si trasferiscono con le famiglie in altre città italiane per motivi di lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni sono quasi tutti ammessi alla classe successiva e al successivo grado di istruzione con una valutazione che si colloca principalmente nelle prime due fasce di valutazione (6-7), ma vi sono anche delle eccellenze, nella scuola primaria e secondaria di I grado, che superano la media nazionale. La bassa percentuale di alunni non ammessi nella scuola secondaria di I grado è dovuta al superamento della percentuale consentita per la validità dell'anno scolastico. Si registra un esiguo numero di abbandoni dovuti al rientro in patria di alunni extracomunitari.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIC81000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,5

RCEE81001D

67,7

RCEE81001D II A

67,7

RCEE81002E

60,4

RCEE81002E - II A

60,4

RCEE81005N

58,7

RCEE81005N II A

58,7

RCEE81006P

81,4

RCEE81006P - II A

81,4

RCEE81008R

66,1

RCEE81008R II A

66,1

64,5

RCEE81001D

66,6

RCEE81001D VA

66,6

RCEE81002E

74,2

RCEE81002E VA

74,2

RCEE81005N

50,0

RCEE81005N VA

50,0

RCEE81006P

65,5

RCEE81006P - V A

65,5

RCEE81008R

57,2

RCEE81008R VA

57,2

56,1

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a -7,8

n/a

n/a

n/a

n/a 15,0

n/a

n/a

n/a

n/a 24,7

59,0

62,9 -6,5

n/a

n/a

n/a

n/a 7,2

n/a

n/a

n/a

n/a -30,7

n/a

n/a

n/a

n/a -20,5

n/a

n/a

n/a

n/a

62,0

-1,1 n/a

n/a

n/a

n/a

71,8

8,4 49,5

51,2

57,3

59,5

62,8 62,9

0,0

63,9

0,0

RCMM81001C III B

62,7

0,0

66,1

0,0

49,1 49,1

RCMM81003E

46,3

RCMM81003E III A

46,3

n/a

n/a

n/a

65,0

0,0

RCMM81001C

RCMM81002D

n/a

n/a

RCMM81001C III A

RCMM81002D III D

n/a

n/a

4,2

61,4 0,0

n/a

n/a

42,9

71,8 -4,4

n/a

n/a

32,5

62,0 3,8

n/a

9,7

70,3

42,9 -11,6

n/a

57,3

32,5

n/a

n/a

80,7

70,3

12,7 n/a

n/a

63,2

4,9 n/a

n/a

61,0 3,2

n/a

9,7

71,0 80,6

2,0

54,6

48,4 71,0

17,4

53,1

Punt. ESCS (*)

60,2 48,4

n/a

ITALIA

65,7 60,2

-5,5 n/a

Sud e Isole

67,5 65,7

-3,7 n/a

Calabria 54,3

3,6 n/a

Punteggio medio

61,0 1,4

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

58,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,4 49,1

0,0

n/a

49,1

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCEE81001D II A

2

3

5

4

8

1

3

2

7

9

RCEE81002E - II A

2

0

1

1

1

0

1

1

1

1

RCEE81005N II A

1

2

1

2

1

1

3

1

2

0

RCEE81006P - II A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

RCEE81008R II A

0

3

7

3

2

0

0

1

1

13

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIC81000B

10,0

16,0

28,0

20,0

26,0

4,1

14,3

10,2

22,4

49,0

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCEE81001D VA

0

2

1

7

0

0

3

2

2

4

RCEE81002E VA

0

1

1

4

6

12

0

0

0

0

RCEE81005N VA

1

1

1

0

0

3

0

0

0

0

RCEE81006P - V A

0

1

0

1

0

1

0

0

1

0

RCEE81008R VA

0

9

4

0

0

0

1

4

5

3

% studenti Livello 1 RCIC81000B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,5

35,0

17,5

30,0

15,0

39,0

9,8

14,6

19,5

17,1

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCMM81001C III A

0

6

5

3

2

1

3

4

3

5

RCMM81001C III B

0

8

3

4

2

0

2

5

5

5

RCMM81002D III D

2

6

0

0

0

0

2

4

2

0

RCMM81003E III A

10

5

0

2

0

3

11

1

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIC81000B

20,7

43,1

13,8

15,5

6,9

6,9

31,0

24,1

20,7

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

17,2 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC81000B 8,0 92,0 36,4 63,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC81000B 56,0 44,0 77,3 22,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi II della scuola primaria in italiano e in matematica il punteggio medio è in linea rispetto alle medie nazionali, regionali e del Sud Italia. In quasi tutte le classi quinte della scuola primaria in italiano il punteggio medio è superiore alle medie di riferimento, nelle classi III scuola sec. I grado il livello medio è in linea con le varie medie di riferimento anche se in alcune classi il punteggio medio si discosta lievemente in negativo dalla media nazionale. Da quanto evidenziato si evince che la scuola attua momenti proficui di didattica inclusiva e percorsi individualizzati soprattutto nella disciplina linguistica oggetto di prova standardizzata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati in possesso è emerso che: 1) la scuola non è ancora riuscita ad ottenere in matematica gli stessi risultati tra le classi. Ciò è dovuto principalmente a situazioni ambientali e all'esistenza di pluriclassi in due sedi di erogazione del servizio; 2)Il punteggio medio riportato dalle quinte classi della scuola primaria e da una classe terza della scuola secondaria di I grado in matematica si discosta in negativo dalle medie di riferimento; 3) è necessario ridurre la variabilità di esiti tra le classi e dentro le classi e tra i plessi; 4) è fondamentale migliorare nell’arco del triennio le competenze degli alunni nell’area logico-matematica consolidando i metodi di studio; La scuola deve, pertanto, porre in atto strategie a livello didattico e organizzativo (personalizzazione di percorsi per gruppi di apprendimento all'interno delle classi, continuità didattica del personale docente in alcuni plessi con disagi particolari, consolidamento di un adeguato metodo di studio e di lavoro anche mirato al raggiungimento di competenze in prove di tipo oggettivo).

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le prove standardizzate nazionali fanno riferimento all'anno scolastico 2013/14 dalla cui analisi si evince che complessivamente, in italiano le classi sottoposte a rilevazione superano abbondantemente la media sia in Calabria che in Italia. Ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza degli studenti vengono misurate attraverso l'osservazione dei comportamenti in diversi contesti di apprendimento e di socializzazione. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso una griglia condivisa che orienta i docenti per quanto riguarda la valutazione degli alunni in merito al rispetto delle regole, all'autonomia, allo spirito di iniziativa, allo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, della collaborazione e dello spirito di gruppo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è abbastanza uniforme nelle diverse realtà scolastiche. Le competenze di cittadinanza che la scuola valuta riguardano la costruzione del sé, la relazione con gli altri e l'interazione con la realtà naturale e sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo criteri comuni per la valutazione del voto di comportamento, non ha ancora redatto in forma definitiva, organica e completa, attraverso la sintesi dei lavori dei dipartimenti e delle commissioni di studio, specifiche ed efficaci rubriche valutative per ogni ordine di scuola rispondenti ai reali bisogni di osservazione sistematica orientata alla valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono in quanto per la maggior parte degli allievi di ciascun ordine non si registrano comportamenti problematici. Le relazioni tra alunni e insegnanti sono generalmente positive, quelle tra studenti rientrano nella naturale dinamica evolutiva. Si registrano pochi episodi negativi e le sanzioni disciplinari sono sporadiche. La scuola adotta specifiche iniziative di accoglienza iniziale del gruppo classe, per facilitare le relazioni e, in fase di progettazione, si prevedono attività educative per gli alunni finalizzati al miglioramento dei rapporti interpersonali ed orientati alla gestione e al superamento del conflitto. La scuola adotta strumenti sufficienti per la valutazione del comportamento anche se non si utilizzano al momento rubriche valutative per osservazioni complete finalizzate alla valutazione delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggioranza dei casi la valutazione espressa nella scuola La scuola non possiede dati circa il proseguimento degli studi primaria viene confermata nel primo anno della scuola da parte degli alunni licenziati nĂŠ dei risultati conseguiti dagli secondaria di primo grado e nelle risultanze degli esami di stessi nei successivi ordini di scuola. Stato. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni della scuola primaria si iscrivono nella secondaria dello stesso Istituto frequentando assiduamente e con risultati positivi. Non vi sono, salvo qualche caso, non ammissioni alla classe successiva. La scuola non ha a disposizione dati reali sui successi o insuccessi degli alunni che lasciano la scuola secondaria di primo grado. Da informazioni raccolte secondo modalitĂ non formalizzate gli alunni conseguono risultati buoni nel successivo percorso di studio, pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso successivo risulta contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIC81000B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,7

92,6

89,3

Si

95

91,4

89

Si

96,7

91

85

Si

95

89,8

83,4

Si

93,3

87,7

81,3

Si

90

77,9

57,9

Si

91,7

87,3

80,7

No

31,7

36,5

29,3

No

13,3

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIC81000B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,3

94,7

87

Si

98,3

93,4

86,7

Si

98,3

92,2

83,6

Si

93,3

90,1

81,7

Si

93,3

87,7

79,6

Si

90

77

58,4

Si

95

91,4

86,2

No

31,7

34,6

28,3

No

11,7

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. elabora una forma di progettazione curricolare che tiene conto delle istanze del contesto locale assicurandone la rappresentanza. Il curricolo è predisposto considerando il profilo dello studente, al termine del primo ciclo d’istruzione, individuando: i traguardi per lo sviluppo delle competenze anche trasversali e gli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. Individua, altresì, i campi del sapere, le conoscenze, le abilità che vengono organizzati in nuclei tematici, ritenuti strategici per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. L’offerta formativa interessa, in raccordo con il curricolo d’istituto, i vari campi nell'ambito scolastico e disciplinare. La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale,che saranno oggetto di certificazione.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo definito dalla scuola è in fase di utilizzo iniziale, pertanto, l’azione didattico-educativa necessita ancora di un periodo di adeguamento. La valutazione in stretta correlazione con l'acquisizione di abilità, conoscenze e competenze delineata nel Curricolo di scuola deve assumere una funzione formativa maggiormente preminente, per accompagnare i processi di apprendimento e per stimolare il miglioramento continuo nelle fasi di progettazione, realizzazione e verifica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

85

82,8

81,4

Si

73,3

68

71,2

No

95

86,1

86,4

No

71,7

64,3

64,1

Si

68,3

61,5

57,4

Si

95

93

82,3

No

66,7

57,8

58,6

No

51,7

49,6

42,2

No

8,3

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

88,3

84,4

80,2

Si

75

68,3

73,5

No

90

75,3

60,6

No

81,7

72,8

81,4

Si

65

61,7

57,9

Si

95

94,7

86

No

68,3

63

63,4

No

53,3

56

53

No

6,7

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto: 1) progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; 2) programma in continuità verticale e definisce i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; 3) sviluppa un’azione educativa coerente con i principi di inclusione ed integrazione culturale, attraverso strategie e percorsi personalizzati.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione comune per classi parallele e per ambiti disciplinari si effettua per alcune discipline e i modelli comuni utilizzati per la progettazione sono in fase di definizione. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, incide moderatamente sulle prassi didattiche dei singoli docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 30,9

11,7

9

18,9

65

61,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48

Riferimento Nazionale % 36,9

8,3

5,3

15,6

50

46,7

47,5

Situazione della scuola: RCIC81000B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

5,3

10,6

40

43,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono relativi ai risultati intermedi e finali delle azioni didattiche. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari e a seguito della valutazione degli studenti e in riferimento alle esigenze, realizzano interventi didattici specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate per classi parallele nonchĂŠ le rubriche di valutazione sono utilizzate parzialmente e in fase di elaborazione definitiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato e sviluppato un curricolo per competenze strutturato in coerenza con le indicazioni ministeriali e ha raggiunto un livello adeguato di prassi progettuali e valutative. Il processo è in fase iniziale e andrebbe migliorato, passo preliminare utile a predisporre le condizioni di realizzabilitĂ della pratica di cambiamento e a guidare lâ&#x20AC;&#x2122;azione innovativa.


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pagina 41

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RCIC81000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,0

73,8

52,4

No

36,7

44,3

62,4

No

3,3

1,2

1,6

No

20,0

15,2

13,9

No

3,3

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,0

81,9

82,8

No

31,7

37,4

52,4

No

1,7

0,4

4,2

No

16,7

15,2

12,1

No

5,0

10,7

5,6


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pagina 43

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC81000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

50,4

38,3

No

73,3

83,6

89,8

No

1,7

0,8

1,9

No

8,3

9,8

8,5

No

0

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC81000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,3

63,8

71,1

No

78,3

85,6

84,4

No

5

1,6

6,2

No

10

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di laboratori (informatica, musicale, espressivo) e spazi educativi attrezzati (palestra, spazio-teatro). I laboratori e gli spazi sono distribuiti in alcune sedi scolastiche facenti capo all’I.C. La scuola, inoltre, effettua una programmazione laboratoriale specifica per il coinvolgimento e la socializzazione degli alunni nomadi e stranieri presenti in numero elevato nell’Istituto Comprensivo. La scuola individua le figure di coordinamento degli spazi laboratoriali all'inizio di ciascun anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ scarsa la presenza di lavagne interattive nelle aule della scuola, ciò limita l’utilizzo di tale strumento come supporto didattico. Non in tutte le sedi scolastiche dell’Istituto Comprensivo sono presenti la biblioteca e il laboratorio multimediale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: 1)ha avviato un curricolo per competenze che concretizza unità di apprendimento attraverso un sistema metodologico basato su azioni laboratoriali che coinvolgono i discenti e favoriscono l’inclusione 2)sostiene gli accordi di rete puntando sulla formazione dei docenti e attiva percorsi formativi in sede sulla didattica innovativa con l’utilizzo delle risorse tecnologiche disponibili.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati in possesso è emerso che: 1) la realizzazione delle modalità didattiche innovative è ancora nella sua fase iniziale; 2) gli spazi laboratoriali sono utilizzati da un buon numero di classi ma vi è la necessità di un maggiore coinvolgimento e di una completa collaborazione da parte di tutti i docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC81000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 100 35,4 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RCIC81000B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,5

0,7

0,00

0,8

0,6

1

0,82

0,9

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato iniziative di promozione alla legalità e alla correttezza comportamentale. In tale direzione ha redatto il regolamento d’istituto che è stato proficuamente divulgato tra gli studenti e attentamente osservato dagli stessi. Nell’ambito di tali iniziative la scuola ha sostenuto il progetto di istituire il Consiglio Comunale dei ragazzi in una delle sedi facente parte dell’Istituto Comprensivo. Inoltre, ha avviato dei percorsi formativi favorendo l'inclusione degli alunni e delle famiglie di nazionalità diversa, stimolando l'interesse verso altre culture, il confronto con l'esterno e l'educazione alla differenza. Significativa è stata, la collaborazione delle forze dell’ordine in occasione di incontri su tematiche inerenti la legalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è rilevato che il coinvolgimnento di figure altamente qualificate potrebbe essere di supporto alla progettazione di interventi e ad un accompagnamento nel percorso scolastico formativo, facilitando la gestione dei rapporti con le diverse realtà sociali, quali la comunità dei nomadi e gli immigrati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva l’insegnamento per competenze attraverso la didattica laboratoriale e il cooperative learning ,metodo efficace per migliorare la preparazione e l’acquisizione di abilità cognitive negli studenti e accrescere il ragionamento critico.I discenti svolgono attività relazionali e sociali e alcune classi sviluppano ricerche e progetti attraverso l’uso delle nuove tecnologie anche se gli spazi laboratoriali ed innovativi ambienti di apprendimento sono poco organizzati e rispondono solo parzialmente ai bisogni formativi degli studenti rispetto alle potenzialità rilevate.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RCIC81000B

20

21,1

13,5

63,3

65,4

61,2

16,7

13,4

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati in possesso è emerso che: 1. gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva con interventi generalmente efficaci; 2. alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari; 3) il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità; 4) i Piani Didattici Personalizzati sono sempre redatti ed aggiornati.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza ancora poche attività di accoglienza per gli studenti stranieri e le loro famiglie da poco in Italia. Gli interventi, in tal senso, sono sporadici e vanno migliorati per la maggiore valorizzazione delle diversità.


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pagina 50

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,3

94,3

92,1

Si

33,3

23,4

36

No No No No

5 53,3 15 40

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10

9,4

14,5

No

18,3

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,7

90,1

87,8

Si

26,7

21,8

28,2

No No No No

6,7 58,3 16,7 41,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

11,7

12,3

24,7

No

18,3

16

20,6


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pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

84,4

76,9

Si

25

17,6

21,9

No

31,7

27,9

25,3

Si

56,7

43,4

36,9

No

31,7

27,5

14,8

Si

56,7

55,7

52,9

Si

73,3

59,8

40,7

No

6,7

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

84

76

Si

25

19,8

22,8

No

36,7

35,4

46,1

Si

78,3

65,4

72,4

No

36,7

32,9

24,4

Si

51,7

55,1

61,8

Si

75

65

73,9

No

8,3

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni stranieri e nomadi. Gli interventi sono generalmente realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti attraverso i piani personalizzati. I risultati di apprendimento degli studenti con maggiori difficoltà vengono monitorati e valutati regolarmente. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari e gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci. Nel lavoro d'aula,in funzione dei bisogni educativi degli studenti viene utilizzata la metodologia basata sul discente con l'interazione positiva e costruttiva tra pari, il cooperative learning, il brainstorming. L'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola è generalmente diffuso.

pagina 52

Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risultano talvolta limitati dalla mancanza di dotazioni tecnologiche hardware e software adeguate ai specifici bisogni rilevati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle varie attivitĂ di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali) compreso il gruppo dei pari. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalitĂ di verifica degli esiti. Gli interventi nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCIC81000B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

93,9

97,5

Si

93,3

84,8

75,8

Si

95

91,4

95,7

Si

63,3

54,5

60,8

Si

73,3

68

75,7

No

61,7

54,5

61,3

No

8,3

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCIC81000B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,3

92,2

97,4

Si

93,3

84,8

74,3

Si

91,7

93,8

95,5

Si

68,3

63

70,4

Si

78,3

72

67,7

No

43,3

46,1

48,6

No

16,7

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano: 1. per definire i criteri di formazione delle classi 2 per lo scambio di informazioni utili sugli studenti 3.per definire le competenze in entrata e in uscita degli alunni dall'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di I grado 4 per monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La continuità educativa tra infanzia e primaria e primaria e secondaria di I grado viene garantita attraverso: 1. attività educative comuni 2. momenti di didattica laboratoriale comuni 3. visite guidate per gruppi anni ponte 4. visite delle scuole dei diversi ordini da parte degli studenti che devono fare il passaggio

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità è rappresentata dalla difficoltà di organizzare una raccolta sistematica della documentazione (fascicoli dei percorsi) relativa alla programmazione e alla realizzazione delle attività relative alla continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RCIC81000B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

70

74,1

82,6

No

28,3

23,5

57,7

No

38,3

41,6

55,7

Si

98,3

99,2

98,2

No

23,3

21

31,7

Si

61,7

66,3

63,3

No

60

60,5

74

No

23,3

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni e i plessi della scuola. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora con procedure poco formalizzate gli studenti che seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi , sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto ("Garantire il diritto allo studio e il successo formativo degli alunni e promuovere, nel rispetto delle diversità, lo sviluppo della loro personalità, attraverso un’organizzazione efficiente in un costante dialogo con il territorio " ) è definita nel Piano dell'offerta formativa che viene pubblicizzato alle famiglie e al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente ATA non condivide tutte le priorità evidenziate in quanto mancano reali momenti di condivisione e di riflessione formalizzati. I momenti di condivisione della mission della scuola non sono sempre considerati importanti da parte di tutte le famiglie che potrebbero contribuire in modo determinante alla realizzazione della mission.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso: 1. riunioni dello staff (DS, DSGA, Collaboratori DS, docenti funzioni strumentali) per l'analisi della situazione emergente in rapporto al funzionamento attuale della scuola e l'individuazione di criteri di qualità per il piano di sviluppo attraverso i processi; 2. riunioni delle commissioni di lavoro per il supporto tecnico da garantire a ciascuna area operativa; 3. passaggio azioni da intraprendere nei vari processi all'interno degli organi collegiali; 4. il monitoraggio dello stato di avanzamento dei processi avviene attraverso riunioni di verifica periodiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le fasi del monitoraggio e del controllo non vengono effettuate tramite strumenti di osservazione codificati e con procedure ben definite e strutturate per la totalità delle azioni intraprese. Si rileva la necessità di individuare specifiche figure di coordinamento per la misurazione della performances e per l'attuazione di adeguate strategie operative con la definizione rigorosa degli scopi dell'azione, dei soggetti coinvolti, dei tempi, dei tipi di attività, dei supporti e dei parametri di valutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RCIC81000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B %

Riferimento Nazionale %

71,20

73,9

72,3

72,8

28,80

26,1

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RCIC81000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 98,18

68

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RCIC81000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 90,48

72,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIC81000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B %

70,37

34,7

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIC81000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 5,26

47,4

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B Si 80 80,9 Si 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

6,1

10,6

No

11,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti Si 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B Collegio dei docenti Si 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti Si 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti No 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RCIC81000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,71

36,5

40,7

55,6

n.d.

1,2

1,4

2,6

n.d.

36,3

31

24,3

53,29

29,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC81000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,68

29,4

34

40,1

1,95

7,3

5,5

8,8

n.d.

42,9

34,4

29,6

41,37

22,7

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza coordina le attività sulla base di un piano annuale e della definizione di un organigramma di collaboratori, figure di sistema e di intermediazione cui vengono affidate – con delibera collegiale – specifiche funzioni. Le decisioni vengono prese sulla scorta di un rapporto costante con il DSGA, lo staff di dirigenza, i coordinatori di ordine/di plesso e i docenti con compiti di funzione strumentale al POF e di eventuali gruppi di lavoro all’uopo designati. L’analisi delle problematiche e la verifica del lavoro svolto si effettuano in sede collegiale. Il DSGA, su direttiva del DS, organizza le attività del personale ATA e le formalizza attraverso un piano annuale che viene notificato al personale medesimo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, pur avendo una delega scritta dei compiti, delle responsabilità e delle mansioni, trova talvolta una certa difficoltà a svolgere con puntualità e sistematicità i compiti assegnati. Si riscontra la necessità di dover sollecitare le task assegnate inizialmente. Questo diventa un aggravio continuo in termini di tempi e di energie per chi dirige e chi coordina e pianifica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RCIC81000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B 14

6,4

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 71


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pagina 72

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RCIC81000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B 2233,86

10978,2

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RCIC81000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B 67,84

57,12

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RCIC81000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % n.d.

19,22

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RCIC81000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC81000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,7

21,5

15,5

0

18,3

19,1

13,3

0

8,3

8,1

9,4

0

31,7

36,6

48,5

0

18,3

12,2

28,4

0

8,3

5,3

11,6

1

63,3

40,7

36,6

1

21,7

25,6

27,3

0

20

22,4

20,6

0

10

11,4

14,9

1 0

6,7 8,3

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RCIC81000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B n.d.

1

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RCIC81000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 31,34

36,5

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RCIC81000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC81000B i percorsi realizzati hanno favorito lo sviluppo di capacita' linguistico espressive, grafico-pittoriche, logico-matematiche I percorsi hanno consentito agli alunni di conseguire traguardi formativi corrispondenti ai diversi stili di apprendimento e di acquisire comportamenti collaborativi in un contesto operativo produttivo il progetto ha avuto lo scopo di far acquisire agli alunni la consapevolezza che ogni individuo e' portatore di diritti e di doveri.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La selezione delle diverse attività educativo-didattiche, inserite nel POF e di conseguenza nel Programma Annuale, deriva da una meticolosa mappatura dei bisogni formativi. I progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa vengono selezionati tenendo conto delle priorità individuate in seno al collegio dei docenti per ordine di scuola e, in generale, includono macro area relative alla creatività ed espressione (arte, musica, teatro) alle lingue straniere, all'educazione alla salute e all'educazione alla legalità e alla cittadinanza Considerata l’esiguità dei fondi a disposizione si punta essenzialmente alla valorizzazione delle risorse umane tramite l’assegnazione di incarichi funzionali al POF, individuati in seno al Collegio dei Docenti e incarichi specifici al personale ATA disponibile. Considerati i finanziamenti finalizzati destinati alla Scuola, si organizzano, altresì, attività formative rivolte ai docenti e al personale ATA, ritenute essenziali come quelle relative agli adempimenti obbligatori legati alla sicurezza, alla scuola digitale, alle Indicazioni nazionali per il Curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i vari progetti svolti non è sempre facile misurare l'effettiva ricaduta educativa e didattica (in termini di successo formativo, di risultati scolastici, di traguardi di competenze e di risultati a distanza) con precisi indicatori. Si evince, dalla discussioni condotte, la necessità di predisporre strumenti operativi di verifica più completi da sottoporre al termine di ogni azione per la rilevazione degli esiti finali e dei livelli di performance raggiunti dagli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità condivise nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio . Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati anche se per alcune azioni occorre un metodo più sistematico e strutturato. Le responsabilità sono assegnate formalmente, sono sottoposte a verifica e si ricercano costantemente le strategie per riprogettare le azioni nei tempi ottimali per il raggiungimento degli obiettivi. La scuola sta individuando modalità di reperimento di finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli statali per investire in progettualità più ampia ed articolata anche in termini di risorse professionali e strumentali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCIC81000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B 2

1,9

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCIC81000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC81000B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,3 3,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

10

7,7

15,3

0

3,3

3,3

5,6

0

21,7

14,6

21,1

0

15

12,2

46

0

20

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 8,3

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RCIC81000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 116,36

53,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RCIC81000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B 12,00

31

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RCIC81000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B 0,20

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative emerse sono state raccolte ed enucleate Difficoltà ad organizzare reti per la formazione dei docenti all'inizio dell'anno scolastico nella seduta del collegio dei Difficoltà a coinvolgere i docenti per iniziative di docenti unitario che ha individuato i settori di intervento: aggiornamemnto fuori sede. - potenziamento dei processi di apprendimento e dell'offerta formativa, con particolare riferimento al rinnovamento metodologico-didattico riferite all'Indicazioni Nazionali per il Curricolo - l'alfabetizzazione informatica e l'utilizzazione della multimedialità nella didattica; . approfondimento di conoscenze e competenze su "Sicurezza e prevenzione a scuola . BES e inclusione Le ricadute degli interventi di formazione ed autoformazione sono state altamente positive per gli impianti metodologicodidattici.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e analizza la documentazione relativa alle Alcuni docenti non sono in possesso di specifiche competenze esperienze formative e professionali del personale. certificate. Si tenta di coinvolgere i docenti con certificazioni linguistiche ed informatiche e in possesso di altre competenze certificate con il duplice scopo: 1. di contribuire all'organizzazione generale e didattica; 2. di stimolare i docenti più passivi alla collaborazione Il dirigente scolastico individua il personale docente e ATA più idoneo allo svolgimento di alcuni compiti valutando i curricula.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIC81000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC81000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

66,7

61

53,5

Si

68,3

69,5

61,1

No

61,7

56,1

48,9

No No No No No No No No

60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIC81000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC81000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,4

7,4

6,9

10

6,6

8,6

9,9

0

5,4

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di lavoro per dipartimenti per la pianificazione iniziale. I gruppi anche spontanei, talvolta, si organizzano negli spazi adeguati per la condivisione di strumenti e materiali didattici e per l'elaborazione di documenti. I docenti accolgono con particolare entusiasmo iniziative di riflessione e di studio per la redazione di strumenti utili (piani di lavoro, u.d.a.. griglie di osservazione, rubriche valutative) al loro lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti). I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono pochi materiali perchÊ non viene dedicato tempo sufficiente alla documentazione e alla codificazione delle procedure e delle pratiche educative. La condivisione di buone pratiche didattiche, soprattutto attraverso le piattaforme online, è poco difusa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola: 1. realizza per i docenti iniziative di formazione che rispondono ai loro bisogni 2. valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute 3. non ha messo a punto una raccolta organica di materiali ed esiti relativi a buone pratiche didattiche prodotti dai gruppi di lavoro 4. mette a disposizione spazi per il confronto professionale tra colleghi 5. la varietà dei materiali prodotti dai docenti è da migliorare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RCIC81000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC81000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

46,7 10

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,7

7,3

18,7

0 0 0

11,7 1,7 38,3

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCIC81000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC81000B per motivo) per motivo) 0

6,7

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

1,7

6,1

24

3

66,7

62,2

74,2

0

5

7,7

10,1

0

13,3

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCIC81000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC81000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

28,3 20

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

36,7

32,5

44,3

2

5

7,7

16,7

0

3,3

6,5

9,7

0

5

2,8

12

0

30

18,7

30,5

0

1,7

3,3

20,2

0 0

3,3 1,7

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RCIC81000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B No 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 No 18,3 24,4 No 45 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65

58,5

57,6

Si No No

55 41,7 10

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCIC81000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCIC81000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 71,7 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha siglato accordi di rete con altre scuole e protocolli I soggetti esterni e le scuole hanno esigue risorse economiche di intesa con associazioni che operano nel sociale a livello per accompagnare adeguatamente in termini di strutture e di nazionale, regionale e provinciale (Libera, Italia nostra)e con esperti le varie azioni pianificate. enti (Comune di Africo e di Brancaleone) La collaborazione con i suddetti soggetti esterni ha ricadute positive sull'offerta formativa in termini di competenze e di autonomia operativa. Le associazioni sono generalmente fortemente disponibili a collaborare con la scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCIC81000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81000B % 26,52

34,9

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCIC81000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RCIC81000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81000B n.d.

1,4

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1

Situazione della scuola: RCIC81000B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa con semplici consultazioni riferite ad aree specifiche(sicurezza e prevenzione, educazione alla salute, uscite, visite guidate e viaggi di istruzione, regolamenti, patto di corresponsabilità ) in sede di consiglio di classe e di Consiglio di Istituto. Il livello di partecipazione delle famiglie è apprezzabile (colloqui con gli insegnanti, manifestazioni di vario tipo, collaborazione con vari tipi di iniziative, contributi volontari in termini di prestazioni professionali di vario tipo). Esistono le condizioni reali per rafforzare i rapporti scuola territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve: 1. incrementare i momenti di formazione rivolti ai genitori 2. migliorare la comunicazione degli esiti degli alunni con strumenti on line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti con altre scuole e ha siglato protocolli di intesa con soggetti esterni (Italia nostra, Libera, Comuni, Proloco) che contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione del percorso formativo degli studenti e coinvolge le famiglie nelle varie iniziative (incontri scuola -famiglia, seminari, progetti, convegni, manifestazioni, recite).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire il successo formativo per gli alunni stranieri, ROM e provenienti da contesti sociali a rischio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere percorsi individualizzati anche con il supporto di mediatori culturali e risorse professionali del territorio.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità degli esiti fra le classi e tra i plessi.

Rientrare nella media nazionale con ESCS simili per la riduzione della variabilità di esiti tra le classi e dentro le classi. Potenziare le competenze matematiche logiche e scientifiche per rientrare nella media nazionale e rispetto a scuole con ESCS simili.

Migliorare il livello di competenze e abilità in matematica in tutte le classi dell'Istituto.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Conoscere i risultati scolastici Formalizzare le modalità di degli alunni nei diversi percorsi rilevazione dei risultati a di studio. distanza degli studenti della scuola.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rilevata l'imprescindibile esigenza di assicurare a tutti gli studenti quantomeno il raggiungimento dei livelli essenziali di competenze, l'azione di questa scuola deve mirare a : 1. ridurre il più possibile l'insuccesso formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia 2. ridurre la variabilità di risultati interna alla scuola (tra le classi, nelle pluriclassi e tra le sedi)attraverso il potenziamento delle abilità e delle conoscenze degli alunni soprattutto nell'area logico- scientifico- matematica; 2. favorire l'acquisizione di un metodo di studio per la padronanza e l'autonomia operativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione approfondita dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Progettazione di percorsi per valorizzare l'identità specifica della comunità scolastica (patrimonio culturale,territorio, dimensione Intercultura)


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Elaborazione di modelli comuni per la programmazione e la valutazione secondo il Curricolo di scuola e delle discipline. Costruzione di semplici rubriche valutative per le competenze sociali e civiche. Organizzazione di ambienti di apprendimento innovativi ed efficaci (laboratori del fare e del sapere)in tutti i plessi. Potenziamento e/o rinnovamento degli spazi laboratoriali esistenti e creazione di nuovi ambienti didattici innovativi dal punto di vista tecnologico. Progettazione di percorsi di cittadinanza attiva con laboratori aperti alle famiglie e al territorio. Programmazione di momenti di formazione sull'inclusività per i genitori. Programmare percorsi di lingua italiana per alunni stranieri.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Redazione di report strutturati per il della scuola monitoraggio di tutti i processi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Miglioramento delle modalità di coinvolgimento delle famiglie anche attaverso l'uso delle nuove tecnologie (pagella online, area riservata, sito web) Accrescere la qualità e la quantità delle forma di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, fundraising.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione degli obiettivi di processo deriva dall'analisi delle criticità emerse nelle verie aree e subaree del RAV. La stessa analisi induce alla riflessione che la mission della scuola si realizza: - migliorando il profilo delle competenze specifiche del personale; - coinvolgendo stakeholders; - ottimizzando le modalità di coinvolgimento delle famiglie; - incrementando le forma di collaborazione con il territorio; - migliorando la qualità degli ambienti di apprendimento adeguati alle esigenze formative degli alunni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CAPOLUOGO VIA NAPOLI by Editoriale Nazionale - Issuu