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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC840001 I.C. "VTTORIO BODINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LEIC840001 LEEE840035 VA VB VC LEEE840046 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC840001 4.2 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC840001 5.2 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC840001 9.1 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto propone misure specifiche e convergenti finalizzate: a)alla prevenzione della dispersione scolastica; b)al recupero di "drop-aut" dell'obbligo scolastico e formativo e al recupero dei livelli di istruzione di giovani e adulti privi di adeguata istruzione di base; c)a favorire le pari opportunità. La scuola, negli ultimi anni, è stata particolarmente impegnata, con la sua azione didattico-educativa, ad eliminare una consistente percentuale di evasione dall'obbligo scolastico e di abbandono. Tutte le iniziative messe in atto dalla scuola non sono state però sufficienti e ancora oggi si deve fare di più e meglio per recuperare tutti gli alunni e le loro famiglie. Risulta importante l'investimento nell'impegno scolastico per offrire opportunità affinché ciascuno esprima il massimo delle proprie potenzialità, considerando la scuola un modello educativo capace di contribuire ad un positivo processo di maturazione umana, affettiva, cognitiva e sociale. Si punta sul raggiungimento per gli allievi, di una solida formazione iniziale che compensi svantaggi culturali, sociali e di contesto e costituisca il volano di crescita come individui e cittadini. Tutte le azioni messe in atto, al tempo stesso, prevedono il rafforzamento della conoscenza e consapevolezza di sé ai fini dell’orientamento scolastico e la costruzione di un progetto di vita. Tra gli obiettivi auspicati: favorire la co-progettazione di interventi con il Territorio e le sue istituzioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà più diffuse degli alunni di questa istituto sono rappresentate da: •Inadeguata motivazione ad apprendere •Diffusa presenza di alunni con difficoltà di ascolto, di comprensione e comunicazione •Disagio relazionale e scarsa consapevolezza dei valori che sono alla base di una corretta socializzazione •Insofferenza, in alcuni casi, verso le regole di convivenza civile •Scarso riconoscimento, da parte delle famiglie, del valore educativo degli interventi attuati dalla istituzione scolastica a vantaggio di tutti gli alunni. Si avverte l’esigenza di interventi mirati che consentano una significativa acquisizione di abilità specifiche e trasversali che costituiscano prerequisito sia di un’autonoma gestione della realtà sia di una autonoma prosecuzione degli studi. In un contesto sociale come quello attuale in continua evoluzione, i ritmi frenetici che spesso vivono i nostri alunni non sempre sono rispondenti alle loro effettive esigenze, trovandosi a fare delle esperienze e a vivere occasioni senza saperle apprezzare e capire pienamente.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rilevazione delle risorse culturali e formative livelli di fruibilità: Gli stili educativi dei genitori sono diversi e variegati.La maggior parte, nutre molte attese nei confronti della scuola a cui delega la maggior parte dei compiti confidando nella soluzione dei problemi. Numerose le aspettative dei genitori: cura e organizzazione ottimale degli ambienti scolastici deputati all’accoglienza e alle attività degli studenti; promozione di un clima positivo e costruttivo; cura della sicurezza emotiva e della fiducia sociale nell’istituzione scolastica; offerta formativa ampia, differenziata e motivante; allungamento dei tempi di permanenza a scuola; coinvolgimento nelle varie fasi del processo educativo e didattico. L’Istituto Comprensivo è frequentato da: Alunni abitanti nei Comune di Arnesano e Monteroni; Alunni abitanti in un territorio periferico vasto; Alunni abitanti in un vicino rione “ Riesci” ; Gli EE.LL. mettono a disposizione delle famiglie il servizio di Scuolabus, di cui si avvalgono gli Alunni dei tre ordini di scuola e il servizio mensa scolastica a beneficio degli Alunni di scuola dell’infanzia.La complessità dell’erogazione dei suddetti servizi comporta un adeguamento del tempo scuola diversificato sui due Comuni. Opera una rete di collaborazione tra Scuola, Ente Locale, Parrocchia ed Associazioni territoriali, da cui emergono frequenti iniziative di animazione sociopolitico-culturale sui più disparati temi della vita pubblica.
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VINCOLI Il tessuto sociale è variegato e comprende tutte le tipologie possibili di realtà lavorativa, sociale e culturale: dal genitore con basso livello di alfabetizzazione al laureato, dall’operaio al contadino, dal professionista all’impiegato, dall’artigiano al commerciante. E’ una realtà, l’utenza dell’Istituto, in continuo divenire; difficile, pertanto, da definire ed inquadrare in modo stabile, nel momento in cui si è chiamati a progettare e programmare interventi culturalmente e socialmente validi e rispondenti ai bisogni del Territorio. Molte, quindi, le problematiche connesse; diverse le esigenze rappresentate, cui la Scuola deve rispondere con la sua programmazione ed organizzazione. La prossimità territoriale con l’Università, Ateneo salentino, offre opportunità formative per la scuola che nel tempo andrebbero sicuramente consolidate in forme di collaborazione più strette e costruttive ai fini della ricerca formativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC840001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
14.365,00
42.123,00
3.962.332,00
161.183,00
0,00
4.180.003,00
Gestiti dalla scuola
90.187,00
173.440,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
263.627,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3.626,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.626,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
23.802,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.802,00
2.015,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.015,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.307,00
43.307,00
30.932,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.932,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:LEIC840001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,9
87,0
3,5
0,0
91,8
STATO
Gestiti dalla scuola
2,0
3,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
1,0
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
36
39,6
23,4
50
46,5
55,3
14
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8
Situazione della scuola: LEIC840001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPPORTUNITA‘: FONDI FINANZIAMENTI EUROPEI FES E FESR - FESR MATTM ASSE II L’Istituto negli anni si è attivato investendo con fondi propri e beneficiando dei contributi europei (PON FSE E FESR) nella realizzazione di spazi attrezzati per l’apprendimento ( dal settennio 2000/2007 e 2007/14). Sono stati realizzati nella scuola degli spazi laboratorio per il supporto alla formazione degli alunni, delle famiglie e del personale docente e ata. Sono stati appositamente allestiti spazi dedicati alla musica, alla multimedialità come strutture dalle molteplici funzioni e destinate a differenti utenze: luoghi con materiali e strumenti dove lavorare “insieme” per il potenziamento e lo sviluppo di capacità espressive e creative. Per innalzare il livello di qualità/sicurezza delle strutture scolastiche, la scuola negli anni ha furito delle opportunità offerte dai FF. europei e ministeriali: PROGETTO MIUR SCUOLE BELLE FONDI RINVENIENTI DAL BILANCIO DI ISTITUTO a seguito di scelte mirate e condivise con le componenti collegiali. Ad oggi risulta soddisfacente, ma sicuramente migliorabile/implementabile la dotazione generale di strumentazioni informatiche a favore della didattica e della segreteria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI STRUTTURE E INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE Risultano numerose le richieste di intervento di manutenzione dei plessi scolastici ai fini della sicurezza agli Uffici tecnici preposti degli EE.LL. quali enti proprietari degli immobili e spesso restate inevase. A seguito di continui sopralluoghi effettuati da parte del R.S.PP incaricato c/o questa Istituzione scolastica, vengono segnalati, ai fini della sicurezza degli ambienti scolastici, numerose anomalie riscontrate: -Sanificazione/tinteggiatura pareti ambienti interni -Manutenzione soffitti e pareti interessate dalla presenza di umidità -Finestre con apertura aVasistas aule poste ai I° piani -Sanificazione ambienti bagni -Sanificazione spazi esterni agli edifici e controllo zone alberate con potatura alberi pericolanti -controllo porte efficienza REI -revisione dei cancelli di accesso -montaggio apertura elettrica per il controllo delle entrate e uscite - controllo per la verifica dell’entità di lesioni presenti negli edifici - controllo per la verifica dell’entità di infiltrazioni presenti
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC840001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC840001 84 97,7 2 2,3 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC840001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC840001
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
2,4
16
19,0
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
26
31,0
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
40
47,6
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC840001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC840001 25,0 75,0 100,0
Istituto:LEIC840001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC840001 35,5 64,5 100,0
Istituto:LEIC840001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC840001 93,5 6,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LEIC840001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LEIC840001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,3 31 43,1 10 13,9 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
27,8
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6
Situazione della scuola: LEIC840001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPERATORI SCOLASTICI : Stabilità Dirigente Scolastico: in servizio presso la Scuola dall’a.s 2008/2009 Stabilità del personale docente: media anni permanenza nella scuola dei docenti titolari 15 La gran parte delle professionalità presenti nell’istituto, in autonomia culturale e professionale, tramite attività individuali e collegiali, partecipano all'aggiornamento e formazione in servizio attraverso forme di autoaggiornamento o aggiornamento collegiale secondo bisogni via via rilevati. In ordine al POF, i docenti, in sede collegiale, con diversi momenti di confronto, elaborano, attuano e verificano, per gli aspetti pedagogico-didattici, il POF, adattandone l’articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento sia nelle singole classi che nel contesto scolastico più ampio. Le attività individuali comprendono: la preparazione delle lezioni, delle esercitazioni, delle attività didattiche; la correzione degli elaborati tramite la stesura di griglie di correzione condivise; i rapporti individuali con le famiglie. Le attività collegiali comprendono: le riunioni del collegio dei docenti e delle sue articolazioni funzionali (commissioni di lavoro, riunioni di dipartimento, staff, ecc.); la programmazione d’inizio dell’anno scolastico; la progettazione delle UA; la verifica periodica e di fine anno scolastico; l’informazione alle famiglie
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI Nell’organico risulta irrilevante il n. di docenti a disposizione per avviare attività di rinforzo e di gruppi di livello (omogenei, elettivi, eterogenei) per realizzare attività di approfondimento a favore delle eccellenze, del disagio culturale e per corrispondere ai bisogni degli alunni con BES. L’elevata presenza di docenti in età anagrafica oltre i 55 anni, fa rilevare un’evidente tendenza al parziale utilizzo dei supporti informatici e delle opportunità offerte dall’utilizzo di softwer didattici specifici a supporto dei testi cartacei. Scarsa la propensione per questa fascia di età, ad acquisire certificazioni informatiche e la volontà ad arricchire il proprio curriculum con momenti confronto formativo allargato con altre istituzioni/realtà scolastiche o agenzie presenti nel Territorio (Università, Centri di specializzazione). Alta la resistenza, per questa fascia di età, all’utilizzo del registro elettronico e altre forme di monitoraggio/tabulazione dati a supporto della crescita metodologico didattica
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC840001
% classe 1 80
100,0
LECCE
6.992
PUGLIA
38.049 546.233
classe 2
% classe 2 72
100,0
98,1
7.123
99,0
39.293
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 91
97,8
98,5
6.902
99,3
38.680
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 89
97,8
98,3
7.417
99,3
40.440
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 97
100,0
98,2
7.434
98,2
99,4
40.464
99,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
94
94,9
LECCE
7.484
PUGLIA
40.977 537.065
% classe 2 85
97,7
96,9
7.823
96,5
96,1
41.666
96,0
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC840001
7 25
8
9
10
30
25
20
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
22,1
26,5
22,1
17,7
5,3
6,2
- Benchmark* LECCE
1.730
2.276
1.866
1.424
632
229
21,2
27,9
22,9
17,5
7,7
2,8
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCE
-
0,1
-
0,2
-
0,3
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
78
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,1
74
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
2
2,2
1,0
53
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
1,1
0,8
50
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 3
3,2
0,7
49
0,7
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
1
1,0
LECCE
60
PUGLIA
420 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
0,8
54
1,0
386
1,4
6.848
% classe 3 1
0,9
0,7
43
0,5
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
1,3
-
0,0
LECCE
127
1,8
102
PUGLIA
911
2,4
649
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
2
2,2
1,4
65
1,7
546
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
0,9
59
1,4
601
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
0,8
59
0,8
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC840001
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
85
PUGLIA
589 12.192
% classe 2
classe 3
1
1,2
1,1
70
1,4
549
2,2
11.240
% classe 3 1
0,9
0,9
57
0,7
1,3
338
0,8
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano studenti non ammessi alla classe successiva nella scuola primaria per l’a. s. considerato; il dato percentuale inferiore a 100 per le classi 3^ e 4^ è dovuto a trasferimenti del nucleo familiare dell’alunno. Si registrano 3 alunni non ammessi alla classe successiva nella scuola media per consentire loro il recupero delle competenze minime di base in Italiano e Matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione di questo I.C. sono stati adottati dal Collegio dei Docenti e sono parte integrante del POF. Ciò non ha impedito di notare, al di là dei dati oggettivi, una lieve differenza tra l’applicazione di detti criteri di valutazione nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo grado. Si dà infatti maggiore peso al percorso dell’alunno piuttosto che ai suoi risultati oggettivi nella Scuola Primaria, mentre invece, nell’ordine di scuola successivo, si tende a rendere prioritari, in Il dato complessivo relativo alla percentuale degli studenti sede di valutazione sommativa, i risultati oggettivi relativi alle ammessi alla classe successiva indica la sostanziale adeguatezza verifiche scritte e orali. dei criteri di valutazione adottati dalla scuola. Il confronto con il dato nazionale, che registra la stessa percentuale di alunni valutati con 6 e 7, evidenzia in questa scuola il dato percentuale più alto nella fascia del 7, circa la stessa percentuale per l’8 e il 10, una percentuale più alta per il 9 e la lode. I risultati delle valutazioni curricolari e della prova nazionale INVALSI possono dirsi tra di loro coerenti poiché i valori della correlazione tra i voti riportati, per ciascuna delle classi, rientrano nell’intervallo compreso tra 0 e 1. Non si sono registrati casi di abbandono scolastico nell’a.s. in esame.
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’intera comunità scolastica è diventata nel tempo un punto di riferimento per il territorio, non solo quello relativo al bacino di utenza più immediato. L’I.C. accoglie ed ha cura degli alunni per un lungo arco di tempo, che spesso si protrae poiché la scuola mette a disposizione i suoi spazi anche per manifestazioni ed eventi correlati alla sua mission educativa promossi da enti ed associazioni locali e nazionali. I docenti sono attivi nell’elaborazione e nell’attuazione dell’Offerta Formativa, nelle attività curricolari, extracurricolari e in rete con altre scuole e nelle attività di formazione e aggiornamento, in particolare su argomenti relativi a metodologie didattiche innovative e sulle buone pratiche nella sperimentazione e nella ricerca - azione nella prassi didattica quotidiana. Ciò consente all’utenza di riconoscere alla scuola la capacità di inserirsi nel contesto territoriale contribuendo alla sua crescita culturale mediante la realizzazione di esperienze formative per gli alunni e per le loro famiglie in grado di far crescere di pari passo le competenze nelle discipline e quelle di cittadinanza.
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC840001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,5
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
60,9
50,9 56,2
-6,7
53,8
-3,2
LEEE840035 - II B
46,3
-16,6
64,5
7,7
0,7
62,4
5,6
LEEE840046 - II B
67,1
4,3
63,2
6,5
61,0
62,8 4,0
n/a
n/a
61,6
n/a
62,9
67,5
64,2 62,4
2,2
72,5
10,2
LEEE840035 - V B
62,4
2,0
63,8
1,5
LEEE840035 - V C
67,9
7,5
71,4
9,0
1,9
62,4
-0,1
LEEE840046 - V B
66,1
5,7
66,6
4,2
61,4
54,0 0,0
n/a
57,3
63,4 65,1
0,0
66,5 70,9
0,0
64,9
0,0
LEMM840012 III B
61,8
0,0
66,6
0,0
LEMM840012 III C
68,4
0,0
63,4
0,0
n/a
n/a
53,6
n/a
LEMM840012
n/a
n/a
n/a
LEMM840012 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
62,2
64,1
n/a
n/a
64,2
57,3
64,6
n/a
LEEE840046
58,0
n/a
n/a
LEEE840046 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
69,7
5,4
LEEE840035
n/a
n/a
n/a
LEEE840035 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,6
64,2
n/a
n/a
65,4
59,5
62,8
n/a
LEEE840046
60,4
n/a
n/a
LEEE840046 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
59,6
3,7
LEEE840035
n/a
n/a
ITALIA
LEEE840035 - II A
n/a
n/a
Sud 56,5
-6,9 n/a
Punteggio medio
n/a
60,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
LEMM840023
60,2
LEMM840023 III A
n/a
59,8
0,0
61,1
0,0
LEMM840023 III B
60,6
0,0
60,3
0,0
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEEE840035 - II A
6
3
1
2
6
5
4
1
3
5
LEEE840035 - II B
11
2
2
1
5
2
1
2
5
11
LEEE840046 - II A
1
4
1
2
4
1
2
1
3
6
LEEE840046 - II B
2
2
2
1
6
1
1
2
5
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC840001
31,3
17,2
9,4
9,4
32,8
13,6
12,1
9,1
24,2
40,9
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEEE840035 - V A
2
6
3
6
2
1
2
4
7
6
LEEE840035 - V B
2
4
2
6
1
1
5
2
5
2
LEEE840035 - V C
1
2
3
6
4
0
4
2
9
3
LEEE840046 - V A
4
4
3
2
6
2
5
5
7
0
LEEE840046 - V B
2
1
5
8
4
1
4
7
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC840001
12,4
19,1
18,0
31,5
19,1
5,4
21,7
21,7
35,9
15,2
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEMM840012 III A
1
2
2
7
6
1
3
3
6
5
LEMM840012 III B
1
7
12
3
2
0
4
5
7
9
LEMM840012 III C
2
4
3
4
7
3
6
1
2
8
LEMM840023 III A
4
5
2
8
1
3
5
5
1
6
LEMM840023 III B
3
5
5
3
3
2
5
5
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC840001
10,8
22,5
23,5
24,5
18,6
8,8
22,5
18,6
18,6
31,4
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC840001 10,6 89,4 7,7 92,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC840001 2,6 97,4 10,8 89,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano cl. II: le classi frequentanti Monteroni registrano risultati inferiori rispetto alla media nazionale, mentre le classi di Arnesano registrano un punteggio superiore alla media nazionale. Matematica cl. II: sia le classi frequentanti a Monteroni che ad Arnesano registrano risultati superiori alla media nazionale Italiano cl. V: sia le classi frequentanti a Monteroni che ad Arnesano registrano risultati superiori alla media nazionale Matematica cl. V: sia le classi frequentanti a Monteroni che ad Arnesano registrano risultati superiori alla media nazionale Italiano cl. III sc. sec. : sia le classi frequentanti a Monteroni che ad Arnesano registrano risultati superiori alla media nazionale Matematica cl. III sc. Sec:: le classi frequentanti a Monteroni registrano risultati superiori alla media nazionale, mentre ad Arnesano registrano risultati inferiori alla media nazionale Confrontando i dati delle criticità le disparità risultano mediamente in regressione: in Italiano passano da 20 a 11 dalla II primaria alla III della sec. di I gr.;le eccellenze subiscono una lieve flessione, da 21 a 19. In Matematica le criticità restano invariate, mentre crescono le eccellenze, da 27 a 32.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse classi della scuola non hanno ottenuto risultati omogenei. Ciò dipende soprattutto dal fatto che l’I.C. raggruppa due contesti territoriali, Monteroni di Lecce ed Arnesano, con status economico, sociale e culturale profondamente differenti. Tuttavia, il fatto che le disparità tra le classi non penalizzino sempre un contesto rispetto all’altro e che gli esiti in uscita siano differenti qualitativamente da quelli in ingresso indicano che il lavoro dei docenti sugli alunni è omogeneo e che le motivazioni vanno ricercate nelle circostanze particolari che possono essersi verificate nelle diverse classi (es. assenza prolungata del docente titolare, presenza di alunni stranieri, situazioni familiari estremamente critiche). Le disparità si evidenziano tra le sedi e tra le sezioni della stessa sede, ma il fatto che non riguardino contemporaneamente Italiano e Matematica indica che le classi sono state formate seguendo criteri univoci di eterogeneità di fasce di livello e di genere. I risultati raggiunti in entrambe le discipline e nelle tre classi a cui si somministrano le prove nazionali evidenziano la necessità di un confronto con gli standard di livello suggeriti fermo restando che, sostanzialmente, il livello generale dei risultati conseguiti è soddisfacente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta dell’indicatore proposto corrisponde solo in parte alla situazione dell’I.C., poiché il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile solo relativamente alle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Per il resto risulta superiore, ad eccezione di quello relativo alle classi seconde della scuola primaria di Monteroni di Lecce, notevolmente inferiore soprattutto in una classe per Italiano(16,6%). Le criticità evidenziate nelle classi iniziali dipendono a nostro avviso dal contesto socio-culturale di provenienza, e non è casuale che si manifestino in Italiano. Ciò sembra essere segnale di povertà di stimoli e di scarsa attenzione da parte dei contesti familiari verso contenuti e consumi culturali propedeutici alla maturazione di interessi e attenzioni culturali (ascolto, lettura, teatro, arte, ambiente, rispetto, convivenza) che, spesso, solo dall’ingresso nel contesto scolastico (già dalla scuola dell’Infanzia) iniziano ad essere condivisi dalle famiglie. Il fatto che, nel tempo, lo svantaggio si recuperi è segnale positivo dell’efficacia dell’intervento scolastico sull’alunno e sul contesto in cui egli è inserito.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre prestato notevole attenzione allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza dei suoi alunni, che sono state declinate, in forma adeguata all’età degli studenti, in criteri adottati dai Consigli di Classe e di Interclasse nella valutazione degli alunni: attenzione, partecipazione, impegno, metodo di lavoro, rispetto delle regole della scuola, rapporti con i coetanei e con gli adulti, rispetto degli ambienti e dei materiali della scuola, progresso nell’acquisizione delle competenze o mantenimento delle stesse. Tali indicatori fanno riferimento a comportamenti osservabili, sia in situazioni informali che in compiti di realtà assegnati agli studenti, che si riferiscono al rispetto, alla collaborazione, al senso di responsabilità, alla disponibilità, alla fiducia in sé e nell’altro, all’ordine, alla cura di sé, dell’altro e dell’ambiente, alla maturazione progressiva. La scuola valuta anche l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi soprattutto attraverso l’osservazione del comportamento in situazioni informali e strutturate. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono, e non ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi o ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità si evidenziano quando non c’è continuità educativa tra la famiglia e la scuola, cioè quando i modelli familiari non aiutano l’alunno a far proprie le forme più elementare delle competenze di cittadinanza, cioè il rispetto delle regole. In questi casi la scuola avverte la propria impotenza ad incidere efficacemente sull’educazione dell’alunno, che naturalmente, non riuscendo ad avvertire il senso dell’appartenenza alla comunità scolastica, ha difficoltà a maturare competenza di cittadinanza. Rare, ma purtroppo presenti, situazioni latenti in cui anche il rapporto tra la famiglia e la scuola assume sfumature di incomprensione che rischiano di sfociare, a volte, nel conflitto aperto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’I.C. ha da sempre orientato la sua attività progettuale, curricolare ed extracurricolare, in ciascun ordine di scuola, in funzione della maturazione delle competenze di cittadinanza negli studenti, cercando anche, nel contempo, di veicolare messaggi positivi all’interno delle famiglie. La progettazione PON, quella relativa ad Aree a rischio, quella curricolare o extracurricolare in rete con altre scuole, ha sempre considerato prioritari gli obiettivi trasversali che mirano alla costruzione del senso di appartenenza al gruppo, alla gestione del proprio sé tra gli altri, al rispetto delle regole e dell’ambiente. La disponibilità offerta da tutto il personale scolastico al rispetto, al confronto, alla gestione dei conflitti, alla riflessione sui comportamenti si propone all’utenza come modello su cui regolare i rapporti con l’istituzione scolastica, mentre la disponibilità degli spazi per l’organizzazione di eventi su temi fondamentali quali la legalità , o semplicemente per accogliere gruppi di alunni che ne hanno fatto punto di incontro per il loro tempo libero evidenzia la volontà dell’I.C. di rappresentare, sul territorio, un punto di riferimento, fisico e mentale, per l’intera comunità.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC840001
16,3
% Linguistica 16,3
% Professionale 22,7
% Scientifica 16,3
% Tecnica 12,4
% Umanistica 16,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LEIC840001 LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 85 85,0 15 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 15,0 28,6 25,8 29,1
100 7.475 39.603 450.107
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LEIC840001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 71 86,6 12 85,7 4.928 26.056 276.676
94,0 91,8 90,9
1.843 8.330 93.486
88,7 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono ampiamente positivi: sono stati ammessi alla classe successiva il 94,9% degli studenti, contro il 93,2 della media nazionale, cioè solo tre alunni su 97 sono stati bocciati. Si tenga conto che non solo la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscrive nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo, ma che molti sono gli studenti in ingresso nella secondaria di primo grado provenienti dall’altro I.C. e dalla scuola paritaria che operano nello stesso Comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo lasciano trasparire, se confrontati con il dato sia più prossimo che nazionale, che esiste una lieve disfunzione tra il consiglio orientativo espresso dai docenti del Consiglio di Classe e il successo scolastico nella scuola secondaria di secondo grado, dato che consegue la promozione al secondo anno di scuola superiore l’86,6% degli studenti contro il 90,9 della media nazionale. Poiché il consiglio orientativo è seguito dall’85% degli studenti, in assoluto il dato percentuale più alto rispetto alla realtà locale e nazionale, ne consegue che i Consigli di classe sono obbligati a riflettere sull’efficacia di tale consiglio, e prima ancora sui criteri in base ai quali tale consiglio viene espresso, tenendo conto anche del fatto che, tra gli studenti che non seguono il consiglio orientativo i promossi sono l’85,7%, cioè circa 8 punti percentuale in più rispetto alla media nazionale. Inoltre il monitoraggio dei dati riguardanti il successo scolastico degli alunni licenziati non sempre può essere effettuato con la dovuta precisione in quanto non è raro che le scuole superiori non rispondano alle richieste di informazioni sugli ex alunni dell’I.C. Tale comunicazione è garantita solo nel caso di scuole che condividono con l’I.C. attività progettuali in rete.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il confronto con i dati locali e nazionali autorizza ad un cauto ottimismo riguardo alle attività di orientamento scolastico dell’I.C., che certamente potrebbero ricevere un feedback positivo dal monitoraggio del successo formativo nella scuola superiore degli alunni che lo hanno frequentato fino alla classe terza della secondaria di primo grado. I dati riguardanti le tipologie dei consigli orientativi rendono evidente l’attenzione dei docenti verso la ricerca della scuola superiore che soddisfi il progetto di vita e le attitudini degli alunni: i dati sono armonici (si passa dal 12,4% dell’avvio all’istruzione tecnica, dato percentuale più basso, al 22,7% dell’avvio all’istruzione professionale, dato percentuale più alto) e riflettono l’eterogeneità dell’utenza dell’I.C.
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SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIC840001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94
92,6
89,3
Si
92,9
91,8
89
Si
90,5
89,8
85
Si
89,3
89
83,4
Si
86,9
87,2
81,3
Si
79,8
72,6
57,9
Si
90,5
85,2
80,7
No
35,7
35
29,3
Si
8,3
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIC840001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,3
91,6
87
Si
91,3
91
86,7
Si
91,3
89,9
83,6
No
87,5
88,2
81,7
Si
87,5
86,1
79,6
Si
82,5
72,3
58,4
Si
97,5
91,3
86,2
No
33,8
28,6
28,3
Si
8,8
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel quadro dei criteri generali deliberati dal Consiglio d’Istituto, l’Organo tecnico-pedagogico del Collegio dei Docenti individua gli indicatori, le fasi, le metodologie e gli strumenti per la valutazione degli apprendimenti. Questa si articola in valutazione in ingresso, in itinere e in uscita, secondo una valenza soprattutto formativa, in quanto assume una funzione di accompagnamento dei processi di apprendimento, di stimolo alla riflessione metacognitiva, di orientamento e miglioramento continuo. La Scuola segue una doppia linea formativa che, in verticale, offre una formazione spendibile lungo l’intero arco della vita e, in orizzontale, sviluppa, attraverso gli strumenti dell’Autonomia, un’alleanza educativa con le altre agenzie educative, prima fra tutte la famiglia. In questa prospettiva, la Scuola assume il compito di “insegnare ad essere”: •Cittadino autonomo e capace di confrontare la propria progettualità con i valori della società in cui vive; •Cittadino che conosce e valorizza la propria identità culturale; •Cittadino che incontra, rispetta e valorizza le diverse identità culturali degli altri; •Cittadino italiano consapevole di essere anche cittadino d’Europa e del mondo, membro di un’unica “comunità di destino”.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora difficile e in fase di lenta condivisione tra tutte le componenti scolastiche, sia negli aspetti organizzativi che nelle pratiche valutativo-formative, il principio che al centro dell’azione educativa vi è lo Studente, in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. Altro principio, a volte disatteso, appare quello che la Scuola, in costante relazione con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e degli adolescenti, fornisce le chiavi per: apprendere ad apprendere; imparare a socializzare in forma significativa, cooperativa e capace di gestire costruttivamente i conflitti; elaborare gli strumenti di conoscenza per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici; orientare nella ricerca di orizzonti di significato.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,9
88,5
81,4
Si
69
65,7
71,2
Si
97,6
94,9
86,4
Si
79,8
69,3
64,1
Si
75
64,2
57,4
Si
92,9
89,3
82,3
Si
63,1
60,9
58,6
Si
50
50,4
42,2
Si
9,5
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,5
86,7
80,2
Si
70
68,2
73,5
No
87,5
74,6
60,6
Si
91,3
90,2
81,4
No
77,5
65
57,9
Si
96,3
91,6
86
Si
71,3
65,3
63,4
Si
65
57,5
53
Si
8,8
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni attività didattica complessa è coordinata a vari livelli funzionali ed istituzionali dai seguenti dipartimenti, individuati sulla base dei bisogni organizzativi e didattici della scuola: Area linguistico-artistico-espressiva e storico-geografica (Italiano – Attività di approfondimento in materie letterarie Storia/Cittadinanza e Costituzione – Geografia – Lingue straniere Religione Cattolica - Musica – Arte e immagine –Scienze motorie e sportive) Area tecnico-scientifica (Matematica – Scienze – Tecnologia) Area Sostegno (Interdisciplinare) Il Dipartimento è il luogo privilegiato di riflessione, analisi, progettazione, scambio di esperienze fra i docenti della stessa disciplina o di discipline contigue. I compiti DEL COORDINATORE: Garantisce all’interno della stessa area disciplinare omogeneità di scelte metodologiche-didattiche e di procedure, sollecitando il più ampio dibattito fra i docenti e impegnando tutto il gruppo alla ricerca di proposte, elaborazioni, soluzioni unitarie in ordine a: Progettazione disciplinare di unità didattiche Iniziative di promozione dell’innovazione metodologicodidattica Individuazione degli obiettivi propri della disciplina per le varie classi e della loro interrelazione con gli obiettivi educativi generali Individuazione dei criteri e dei metodi di valutazione degli alunni, per le classi parallele Definizione delle competenze disciplinari a cui ogni docente della materia si dovrà attenere
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI Gli incontri di programmazione e dipartimentali per la S.S.di I° g. risultano in numero nettamente inferiore rispetto a quelli della sc. Primaria e dell'Infanzia, in quanto, esclusivamente, ricadenti nel monte ore (40) delle attività funzionali e non nel monte ore settimanale di servizio,e pertanto insufficienti per la piena realizzazione dei raccordi interdisciplinari e trasversali previsti dal curricolo scolastico.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LEIC840001
Riferimento Nazionale % 30,9
7,1
13,6
18,9
79,8
62,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline
Situazione della scuola: LEIC840001
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
11,9
16,4
15,6
71,4
51,7
47,5
Situazione della scuola: LEIC840001
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10
12,7
10,6
62,5
41,6
37,2
Situazione della scuola: LEIC840001
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri guida alla valutazione sono: Analisi della situazione di partenza con riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze prescritti nella Indicazioni per il Curricolo, al fine di individuare i bisogni e potenziare le risorse del singolo alunno; Comparazione tra il livello di apprendimento raggiunto dall'Alunno rispetto alla sua situazione di partenza, tenendo conto sia della Programmazione didattica prevista per la classe sia dei progressi del gruppo classe al fine di calibrare le scelte didattiche e predisporre se necessario percorsi alternativi; Progressi ottenuti da ogni alunno rispetto al livello di partenza (accertato attraverso la valutazione iniziale) in caso di programmazione individualizzata; Valutazione finale sommativa mirante a valutare il livello globale di maturazione nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell’Alunno. Per valutare in modo oggettivo e "autentico" si utilizzano una molteplicità di strumenti; Osservazioni occasionali e sistematiche ( annotazioni nel corso dell'attività sul numero e sulla qualità degli interventi, griglie di osservazione, richieste e comportamenti in relazione all'argomento di lavoro, registrazioni e trascrizioni, tabulazione di dati, promemoria analitici, registro ...); Prove scritte: prove oggettive/soggettive Prove orali:domande, esposizioni orali, risposta a domande precise, interventi spontanei, capacità di sostenere una conversazione, capacità di argomen
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Adozione di quadri/parametri oggettivi comuni di riferimento tra ordini di scuola presenti rispetto a: Giudizi espressi sulle prestazioni didattiche o sulle prove di verifica; Giudizio sintetico espresso nel documento di valutazione ufficiale, alla fine del primo quadrimestre e conclusivo Oggetti della Valutazione aspetto sociale-relazionale ( stare nel gruppo, comunicare, mettersi a disposizione dell'altro, essere collaborativi, rispettare le regole di convivenza, ...); aspetto cognitivo (l'apprendimento ovvero conseguimento degli obiettivi prefissati nelle discipline); aspetto espressivo ( capacità di comunicazione verbale e non ); aspetto psicomotorio; aspetto metacognitivo ( inteso quale consapevolezza e capacità di controllo che l'Alunno ha del proprio processo di apprendimento ); aspetto motivazionale ( interesse, impegno ).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Esistono ancora dei livelli di criticitĂ da superare per migliorare rispetto ad alcune "pratiche" didattiche e organizzative quali la: predisposizione e cura dei documenti scolastici in formato elettronico revisione di unitĂ di apprendimento per classi parallele nella S. S. di I grado programmazione laboratoriale in tutti gli ambiti scolastici e tra gli ordini di scuola presenti coordinamento della progettazione curricolare attuata mediante le seguenti fasi : a) Condivisione degli obiettivi formativi b) Condivisione dei criteri metodologico-didattici c) Condivisione delle tecnologie educative e didattiche d) Condivisione dei criteri e degli strumenti di valutazione
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5
Situazione della scuola: LEIC840001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LEIC840001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC840001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,1
83,6
52,4
No
57,1
45,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
17,9
15,3
13,9
No
4,8
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC840001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,3
91,3
82,8
No
55,0
41,0
52,4
No
0,0
1,2
4,2
No
17,5
11,0
12,1
No
1,3
3,2
5,6
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC840001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC840001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44
49,6
38,3
No
94
86,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
10,7
9,2
8,5
No
0
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC840001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC840001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,5
66,5
71,1
No
90
86,4
84,4
No
0
1,7
6,2
No
13,8
9,8
9,3
No
0
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
Incarico specifico di responsabile dei laboratori informatico/multimediali. con compiti qui di seguito elencati: ad inizio a.s. controlla lo stato delle attrezzature presenti nei laboratori e segnala alla dirigente e alla d.s.g.a attrezzature fuori uso ed eventuali necessità di sostituzione/acquisto/ integrazione, procedendo di volta in volta a formale richiesta; periodicamente il responsabile di laboratorio controlla lo stato del materiale e delle attrezzature, procedendo al loro riordino; spiega ai colleghi come accedere al servizio e come utilizzarlo, sarà compito di ogni docente prenotare la fruizione del servizio nell’apposito quadro orario; controlla che al laboratorio di informatica accedano classi o gruppi di alunni accompagnati dall’insegnante il quale sovrintende all’accensione dei computer e al loro uso, nonché ad un corretto spegnimento delle macchine stesse; raccoglie le comunicazioni per iscritto dei docenti su appositi moduli per eventuali guasti, disfunzioni, esaurimento componenti; Il servizio laboratorio di informatica viene monitorato con frequenza annuale (fine anno scolastico) attraverso i seguenti indicatori: analisi frequenza ed utilizzo dell’ambiente (dal registro delle presenze) soddisfazione docenti coinvolti: (interesse dei colleghi per l’arricchimento del laboratorio con segnalazioni di acquisti, rilevazione soddisfazione e aspettative attraverso questionari). riunione di verifica dei responsabili a fine anno scolastico.
pagina 47
Spesso alcune regole vengono disattese da parte dei docenti nella fruizione dei laboratori multimediali.Non sempre le classi o i gruppi classe o docenti organizzano proprie sub-cartella, ove inserire i propri files; viene spesso disattesa da parte di studenti e docenti la regola che non si possono installare programmi, applicativi, ecc. senza un accordo preventivo coi responsabili dei laboratori di informatica; Con frequenza si elude il monitoraggio relativo ai seguenti indicatori: •analisi frequenza ed utilizzo dell’ambiente (dal registro delle presenze) •soddisfazione docenti coinvolti: (interesse dei colleghi per l’arricchimento del laboratorio con segnalazioni di acquisti, rilevazione soddisfazione e aspettative attraverso questionari). •riunione di verifica dei responsabili a fine anno scolastico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IMPEGNO DELLE COMMISSIONI DI LAVORO NELL'AMBITO DELL'INNOVAZIONE METODOLOGICA Le commissioni di lavoro sono articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti. Sono costituite da un gruppo ristretto di docenti designati dal Collegio ed hanno caratteristiche diverse secondo gli obiettivi che devono raggiungere e dei compiti a loro affidati dal Collegio stesso. La loro durata è funzionale ai compiti e, quindi, è limitata nel tempo. Le commissioni, in particolare quelle su temi strategici, sono coordinate da funzioni-strumentali, nell’ambito dello svolgimento delle funzioni per le quali è stato assegnato loro l’incarico, oppure da altri docenti. Il lavoro delle commissioni è quello di promuovere l’intesa fra i docenti della medesima disciplina e in coordinamento con la funzione strumentale nella prospettiva di appurare gli scostamenti eventuali nella preparazione delle varie classi e nello spirito di sviluppare al massimo le competenze degli alunni attraverso l'utilizzo di modalità didattiche innovative
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnalano forme di resistenza da parte di alcuni docenti ad affrontare "il rischio" di sperimentazioni metodologiche innovative, restando ancorati a pratiche di insegnamento che si ritengono collaudate e pertanto immodificabili
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive 43 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie 14 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % n.d. 100 n.d. 50 47,6 100 66,7 56,2 n.d. 75 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive 33 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 33 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 22 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 33 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 22 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 49
Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % n.d. 100 n.d. 46,4 55,9 51,8 100 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 22 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC840001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 40 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 27,9 28,9 32,2
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LEIC840001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,7
0,7
0,00
0,5
1,1
1
0,00
0,4
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CONDIVISIONE DI UN PATTO FORMATIVO DI CORRESPONSABILITA' Il patto formativo, condiviso con tutte le componenti scolastiche, rappresenta la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola. Stabilisce una sorta di patto tra i principali attori che partecipano al processo di crescita formativa di ogni alunno,quindi sancito tra alunno- docentigenitori. Esso sollecita impegno e responsabilità reciproca tra coloro che lo stipulano e richiede, ovviamente, il rispetto da parte di tutti i soggetti interessati. Può, inoltre, essere oggetto di verifica in itinere ed essere anche rinegoziato dalle parti. Il patto formativo, perché sia valido, implica la sottoscrizione/piena condivisione da parte di tutti i soggetti interessati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta spesso difficile, in fase attuativa, da parte dei genitori superare la visione personale per andare a cogliere la valenza della regola "per tutti". Per alcune famiglie appare difficile e gravoso: rispettare l’orario di entrata e di uscita informarsi sull’andamento scolastico e sull’offerta formativa; collaborare alla realizzazione delle attività scolastiche (ove richiesto); aiutare nella cura dei materiali e della cartella. assicurarsi che vengano svolti i compiti a casa. evitare di far sostare gli alunni nell'area di pertinenza della scuola in quanto, prima dell'inizio delle lezioni e a conclusione delle attività, non è obbligo della scuola garantire tale vigilanza. alla frequenza costante, del proprio figlio, iscritto a 40h, della mensa scolastica ed ad informare la scuola di eventuali intolleranze alimentari per predisporre la dieta adeguata. limitare il numero delle uscite anticipate e le entrate posticipate, come pure il numero delle assenze.
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 52
Ancora il percorso avviato necessita di ampia condivisione tra le componenti scolastiche e familiari. Non è pienamente condiviso che: i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. La sanzione deve essere tempestiva per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dell’alunno. Allo studente va sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. I provvedimenti disciplinari adottati da un organo collegiale preposto, non sempre vengono assunti all'unanimità. Spesso, tra le figure educative di riferimento, prevalgono forme di "insindacabili giudizi personali". Nei casi di eventuale periodo di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con l’alunno e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Il personale scolastico che rileva da parte degli allievi un comportamento scorretto (disturbo durante le lezioni, violenze, vandalismo, turpiloquio, appropriazione indebita di oggetti altrui, inosservanza delle disposizioni organizzative e delle norme di sicurezza ecc..) è tenuto all'adozione di strategie educative mirate che offrano spunto di riflessione, evitando situazioni di aperto conflitto ed esasperazione, nonché ad annotarlo nel registro di classe e a condividere col capo d’istituto.
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 53
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LEIC840001
18,6
22,9
13,5
72,1
67,4
61,2
9,3
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'INCLUSIONE DEGLI STUDENTI CON DISABILITA' AVVIENE ATTRAVERSO L'ADOZIONE DI VARIE FASI: CRITERI PER LA FORMAZIONE DEI GRUPPI CLASSE (MODALITA' DI COMPOSIZIONE DEI GRUPPI, SCELTA DI CORSI CON ESPERIENZA PREGRESSA) ASSEGNAZIONE DI RISORSE UMANE CON FORMAZIONE SPECIFICA SIA NELL'AMBITO DEL SOSTEGNO CHE NEL CURRICOLARE PIENA CONTITOLARITA’ NEI RAPPORTI INERENTI LA DISABILITA’ E I PROBLEMI LEGATI ALL’APPRENDIMENTO E NEI CONFRONTI DEI COMPORATAMENTI PROBLEMATICI DISSEMINAZIONE DI BUONE PRATICHE INCLUSIVE COMPOSIZIONE DI UN'AREA DIPARTIMENTALE DEDICATA ALLA DISABILITA' E AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI CON MOMENTI DI INCONTRO SPECIFICI ELABORAZIONE DI DOCUMENTI E MODULISTICA DI SUPPORTO, ORGANIZZAZIONE DIDATTICO ORGANIZZATIVA DI MODULI DI APPRENDIMENTO A FAVORE DI UNA DIDATTICA INCLUSIVA SECONDO TEMPI E SPAZI DEDICATI STAFF DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ATTIVAZIONE DI SPORTELLO ASCOLTO E CONSULENZA ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI FORMAZIONE SPECIFICA
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) DIFFICOLTA’ AD AVVIARE UN SISTEMA ORGANIZZATIVO CONDIVISO DA TUTTE L LE COMPONENTI SCOLASTICHE NECESSITA’ DI UNA RETE DI RISORSE UMANE , STRUMENTALI E TERRITORIALI PIU’ AMPIA PER LA PIENA CONDIVISIONE DEI PROBLEMI E LA SOLUZIONE SUI VARI LIVELLI ISTITUZIONALI PARZIALE PRESA IN CARICO E COINVOLGIMENTO DELLE PROBLEMATICHE INERENTI LA DIVERSITA'
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 54
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
86,9
91,8
92,1
Si
28,6
21,7
36
No Si Si No
2,4 21,4 6 16,7
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,3
10,2
14,5
No
20,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
86,3
91,6
87,8
Si
23,8
20,8
28,2
No Si Si No
2,5 48,8 5 22,5
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
6,3
12,1
24,7
No
17,5
20,5
20,6
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
72,6
77,7
76,9
Si
23,8
18,9
21,9
No
27,4
28,4
25,3
No
45,2
44,8
36,9
No
16,7
13
14,8
No
54,8
48,3
52,9
Si
56
66,8
40,7
No
7,1
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75
81,8
76
Si
22,5
17,9
22,8
No
43,8
44,2
46,1
No
73,8
74,6
72,4
No
26,3
19,4
24,4
No
61,3
59,8
61,8
Si
80
82,9
73,9
No
8,8
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
Le osservazioni sistematiche fino ora effettuate, condotte quindi nel primo bimestre dell’a.s. 2014-15, hanno rilevato in alcuni alunni carenze sul piano delle conoscenze e delle abilità nell’area logico-matematica. Tali carenze vanno ricondotte ad una modesta generale preparazione di base, al possesso di un metodo di studio mal strutturato, laddove esistente, - e di modesta assai efficacia -, a limitate capacità di decodificazione ed interpretazione del messaggio, scritto o verbale, e più in generale a scarsa motivazione alla partecipazione alle attività della classe. Pertanto annualmente sono organizzati percorsi di recupero con interventi mirati ad una significativa acquisizione di abilità specifiche e trasversali che costituiscano prerequisito sia di un’autonoma gestione della realtà sia di un’ autonoma prosecuzione degli studi e di efficace processo di orientamento. Gli interventi programmati dalla scuola mirano a: sviluppare una solida formazione iniziale che possa compensare svantaggi culturali, economici e sociali di contesto e diventi il volano per la loro crescita come individui e come cittadini, tentare di limitare la dimensione della dispersione scolastica e del disagio giovanile, cercando di sviluppare identità sociale/esercizio di cittadinanza attiva ; recuperare capacità, conoscenze, abilità rafforzando la motivazione ad apprendere, stimolando responsabilità e impegno nello studio, favorendo la riflessione e la partecipazione attiva;
pagina 56
la mancanza di risorse umane a disposizione della scuola (organico funzionale) e la necessità di sopperire con fondi rinvenienti dal FIS o da altre fonti di finanziamento (bandi FSE e ministeriali)limita gli interventi e la possibilità di fruizione da parte dell'utenza. Non si riesce ad offrire un supporto extracurricolare estensivo nel corso dell'intero a.s., ma solo parziali percorsi di aiuto e supporto disciplinare.
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 57
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
pagina 58
DIFFICOLTA’ AD AVVIARE UN SISTEMA ORGANIZZATIVO CONDIVISO DA TUTTE LE COMPONENTI SCOLASTICHE NECESSITA’ DI UNA RETE DI RISORSE UMANE , STRUMENTALI E TERRITORIALI PIU’ AMPIA PER LA PIENA CONDIVISIONE DEI PROBLEMI E LA SOLUZIONE SUI VARI LIVELLI ISTITUZIONALI PARZIALE PRESA IN CARICO DELLE PROBLEMATICHE INERENTI LA DIVERSITA' NECESSITA' DI AVVIO DI PERCORSI EXTRACURRICOLARI CON AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA: la mancanza di risorse umane a disposizione della scuola ( necessità di un organico funzionale) e la necessità di sopperire con fondi rinvenienti dal FIS o da altre fonti di finanziamento (bandi FSE e ministeriali)limita gli interventi e la possibilità di fruizione da parte dell'utenza. Non si riesce ad offrire un supporto extracurricolare estensivo nel corso dell'intero a.s., ma solo parziali percorsi di aiuto e supporto disciplinare.
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIC840001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
96,9
97,5
Si
85,7
81,3
75,8
Si
95,2
94,6
95,7
Si
60,7
61,6
60,8
Si
72,6
74,7
75,7
Si
60,7
59,1
61,3
No
11,9
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIC840001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,4
97,4
Si
85
72,3
74,3
Si
93,8
93,6
95,5
Si
66,3
72
70,4
No
73,8
74,9
67,7
Si
52,5
50
48,6
No
8,8
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE I Docenti fanno riferimento ai Traguardi per lo sviluppo delle competenze definiti dal M.I.U.R. quali piste da percorrere per finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’Alunno. Essi riguardano le competenze che ciascun Studente deve raggiungere al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado e costituiscono punti di riferimento per la programmazione dei percorsi didattici curricolari. Obiettivi strategici ai fini del conseguimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze sono definiti al termine del terzo e del quinto anno della scuola primaria e al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado. Per quanto riguarda il settore della scuola dell’Infanzia, la valutazione viene effettuata in itinere, al termine di ogni “Unità di Apprendimento”, annualmente. Si valuta attraverso osservazioni sistematiche, attraverso la conversazione e per mezzo di griglie e di schede. Raccordo con la Scuola Primaria: i “Campi di Esperienza” della Scuola dell’Infanzia si raccordano con le discipline della Scuola Primaria. Le attività collegiali tra i 3 ordini di scuola comprendono: le riunioni del collegio dei docenti e delle sue articolazioni funzionali (commissioni di lavoro, riunioni di dipartimento, staff, ecc.); la programmazione d’inizio dell’anno scolastico; la progettazione delle UA; la verifica periodica e di fine anno scolastico;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene rilevato un insufficiente livello di condivisione e corresponsabilità nelle decisioni intraprese rispetto a: collocazione adeguata nei vari corsi dei ragazzi ripetenti o con situazioni problematiche; equilibrio numerico fra le singole classi; analisi delle schede di valutazione finale del ciclo scolastico precedente (situazione di apprendimento e socio-affettiva); inserimento, nel contesto classe adeguato, degli alunni diversamente abili. osservazione sistematica dei gruppi classe, per un periodo breve ma definito al fine di creare classi più equilibrate.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LEIC840001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC840001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
84,1
82,6
Si
56,3
44,2
57,7
No
63,8
56,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
37,5
25,1
31,7
Si
71,3
70,8
63,3
Si
93,8
75,4
74
No
22,5
20,2
25,7
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevanza delle azioni di orientamento riguardano la specificità curricolare e metodologica della scuola secondaria di primo grado e si definisce in rapporto alle esigenze psicologiche e alle potenzialità dei ragazzi dagli 11 ai 14 anni di età. Determinante è la consapevolezza che in tale periodo di vita le attività di orientamento svolgono un ruolo centrale nell’azione formativa scolastica, sia per il recupero di situazioni negative (demotivazione alla scuola, permanenza eccessiva nella scuola media, abbandono scolastico...) sia per la valorizzazione e la promozione di diversi tipi di attitudini e interessi, attraverso un uso adeguato e aggiornato dei contenuti delle diverse discipline. Ai docenti di questo ordine di scuola è lasciato il compito di svolgere l’orientamento di base : educativo, informativo e formativo mediante il quale l’orientamento si realizza facendo fare esperienza ai ragazzi anche spiegando bene la propria materia attraverso il codice epistemologico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al processo di orientamento per la Scuola Sec. di I° g. si dovrebbe coinvolgere ogni docente e ogni disciplina, ma, nella realtà dei fatti, la maggioranza dei colleghi delega l’attività di orientamento al Referente e/o al docente di lettere, che gestisce la funzione strumentale o che ha il maggior numero di ore nella classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Molto lavoro deve ancora essere fatto per migliorare l'azione orientativa nella scuola secondaria di primo grado affinché si realizzi una piena azione di “accompagnamento” dell’alunno che si concretizza nella proposta di percorsi personalizzati di apprendimento. Non si tratta solo di prevedere, in un progetto, la presenza di figure di counseling o di iniziative esterne al curricolo, bensì di dare all’orientamento formativo i caratteri di una strategia istituzionale funzionale al proseguimento degli scopi formativi del discente, con la necessaria flessibilità organizzativa e curricolare, anche nella prospettiva di futuri rapporti con Enti e Agenzie esterne su iniziative mirate. L’educazione scolastica nella “società delle conoscenze”, oltre a trasmettere il patrimonio culturale e scientifico consolidato, può mettere lo studente in grado di padroneggiare la complessità del mondo che lo circonda e creare presupposti per una scelta realistica, autonoma e coerente con i vincoli esterni.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale risulta collegato con le attività di istruzione, formazione e di orientamento stabilite dal POF e, nel perseguire le finalità previste, si attiene ai criteri di efficacia, efficienza ed economicità. L’evoluzione del sistema scolastico in senso autonomistico ha contribuito in misura notevole alla diffusione ed al consolidamento della cultura della responsabilità condivisa e, conseguentemente, alla cultura progettuale, intesa come valorizzazione delle risorse disponibili in funzione di obiettivi validi, condivisi, dichiarati, rendicontabili. Tutto questo favorisce lo sviluppo delle interazioni tra il settore amministrativo e il settore didattico, tradizionalmente abituati a operare su piani separati - contribuendo a coniugare efficienza e efficacia in vista di quella “gestione strategica” che esprime la sintesi dei poteri e delle risorse per mezzo dell’organizzazione. Il Programma Annuale, attraverso la pianificazione degli interventi e delle realizzazioni necessarie a dare concreta attuazione al Piano dell’Offerta Formativa, rende possibile una programmazione integrata didattico-finanziaria tale da garantire efficacia all’azione dell’istituzione scolastica. Il Collegio dei Docenti ha iniziato, fin dalle attività di programmazione iniziale di a.s., un percorso di scelte didatticoeducative e formative in parallelo con la contestualizzazione delle esigenze particolari dei vari livelli di utenza che interagiscono sui diversi ordini di scuola;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rendono necessarie pratiche maggiormente incisive per il coinvolgimento e la condivisione con le agenzie educative presenti nel Territorio: Sostenere rapporti costanti tra E.L. e mondo della scuola come stile di lavoro che istituzioni diverse condividono ed attuano nello stesso campo; Raccordarsi in maniera sistematica con l’Ente Locale, riconoscendolo quale propositore di servizi precisi, affidabili, referente credibile per la concretizzazione di interventi educativi, e con altre istituzioni per la realizzazione del “Sistema Formativo allargato”.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di autovalutazione si avvia ad essere impostato come una componente permanente condotta in modo sistematico finalizzata a : comunicare i processi e i traguardi raggiunti e da raggiungere trasferire le competenze avviare un sistema di riflessione metacognitivo responsabilizzare tutti gli attori coinvolti applicare, generalizzare e confrontare il modo di operare una volta assunto come modello costruire l'identità della scuola valorizzandone la storia pregressa e diffondendone il progetto di crescita, individuando le aree e i nodi di criticità trasformare le potenzialità in fattori di qualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Laborioso il processo di diffusione e presa di coscienza condivisa di problematiche e virtualità che emergono, implementazione di una base comune di discussione e decisionalità in un 'ottica di corresponsabilità e appartenenza alla comunità scolatica.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LEIC840001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 %
Riferimento Nazionale %
63,70
73,6
71,3
72,8
36,30
26,4
28,8
27,3
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pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LEIC840001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 75,61
78
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LEIC840001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 69,57
75,1
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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pagina 69
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIC840001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 %
16,13
18,3
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIC840001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 25,00
33,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto Si 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 Si 75,6 77,1 Si 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15,1
12,8
10,6
No
7
8,3
10
No
1,2
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti Si 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 Si 50 53,3 No 0 0 No 53,5 49 No 5,8 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
4,7
4,7
4
Si
70,9
60
65,3
No
5,8
9,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti Si 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LEIC840001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,43
49,5
50,1
55,6
1,18
3,6
2,1
2,6
11,39
35,2
33,8
24,3
n.d.
12,9
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC840001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC840001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,81
50,1
42,1
40,1
11,32
8,9
8,9
8,8
18,87
28,3
31,5
29,6
n.d.
13,5
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si precisa che, sia per le attività legate all'attuazione dei Progetti sia per quelle relative agli Incarichi ed alle attività funzionali dell'a.s. 2014/2015, che utilizzano il Fondo d'Istituto e/o il Finanziamento per l'Autonomia, il programma opera entro il 31/12/2015; così pure per quei finanziamenti provenienti da Enti e/o privati relativi ad attività da realizzarsi nel presente anno scolastico (ad esempio: viaggi di istruzione, laboratori didattici pomeridiani, attività didattiche innestate nel curricolo). I momenti della progettazione educativa, didattica ed organizzativa del Piano dell'Offerta Formativa e della progettazione finanziaria presente nel Programma Annuale sono integrati da un criterio di ottimizzazione delle risorse, che permetta di conseguire finalità ed obiettivi definiti a livello progettuale secondo i principi di economicità, efficienza ed efficacia che devono caratterizzare l’azione amministrativa nella P.A. Allo scopo sono definiti, tramite dispositivi dirigenziali e agli atti della scuola, in maniera dettagliata i compiti inerenti ciascun incarico assegnato.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca, tramite la definizione di incarichi e la dettagliata misura dei compensi, di superare l'asincronia fra POF e Programma Annuale, si procede con variazioni in corso d'anno, in base alla progettazione relativa all'a.s. 2014/2015 e ai successivi finanziamenti. Il tutto viene visionato dai componenti della G.E e del C.di I. Molti vincoli vanno superati dalla scarsa partecipazione e presa d'atto da parte del personale non coinvolto con ruoli e incarichi specifici. Tanta parte del personale, pur potendo offrire in competenze, si autoesclude dalla partecipazione alla vita della comunità scolastica, relegandosi nell'esclusivo per le sole mansioni del ruolo ricoperto.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LEIC840001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 2
6,51
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 76
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LEIC840001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 4550,00
5635,58
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 77
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LEIC840001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 12,50
47,95
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LEIC840001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 50,00
18,2
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LEIC840001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC840001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,9
22,7
15,5
0
17,4
16,9
13,3
1
23,3
12,1
9,4
1
37,2
37,1
48,5
0
18,6
21,1
28,4
0
8,1
4,5
11,6
0
34,9
41,1
36,6
0
20,9
26,7
27,3
0
17,4
20
20,6
0
16,3
17,3
14,9
0 0
15,1 17,4
17,1 13,3
17 17,2
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pagina 80
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LEIC840001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 1,00
1,5
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LEIC840001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 73,58
47,4
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LEIC840001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC840001 HA CONSENTITO IL RECUPERO DELLE COMPETENZE DI BASE PER LA LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA E INNALZAMENTO LIVELLI DI APPRENDIMENTO HA CONSENTITO IL RECUPERO DELLE COMPETENZE DI BASE PER LA LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA E INNALZAMENTO LIVELLI DI APPRENDIMENTO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4
Situazione della scuola: LEIC840001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale, in quanto processo e strumento trasversale ai settori didattico, gestionale ed amministrativo, attraverso la pianificazione degli interventi e delle realizzazioni necessarie a dare concreta attuazione al Piano dell’Offerta Formativa, rende possibile una programmazione integrata didattico-finanziaria tale da garantire efficacia alla mission dell’istituzione scolastica. Il Collegio dei Docenti ha iniziato, fin dalle attività di programmazione iniziale di a.s., un percorso di scelte didatticoeducative e formative inerenti la riflessione sulle esigenze di studio e di ricerca sul curricolo verticale, in parallelo con l’accoglienza e la contestualizzazione delle esigenze particolari dei vari livelli di utenza che interagiscono sui diversi ordini di scuola; tale percorso in data odierna non può ritenersi ancora concluso. Il Programma si presenta coerente con le Linee di indirizzo deliberate dal Consiglio d'Istituto, e condizioni strutturali ed ambientali e le scelte culturali caratterizzanti dell'Istituto. Lo stesso Programma tiene in debito conto l’ampliamento dell’offerta formativa che si attua attraverso la realizzazione dei vari Progetti, tutti rispondenti agli obiettivi formativi suggeriti dalle Indicazioni” ministeriali e opportunamente coniugati con le caratteristiche socio economiche e culturali del territorio di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione, si è cercato, nel corso di questo a.s., di rispondere in maniera adeguata ai bisogni emersi.Tante criticità vanno affrontate e superate: fruibilità dei contesti di apprendimento oltre l'orario scolastico avvio di percorsi di apprendimento laboratoriale apertura ad un'utenza più ampia per un utilizzo maggiore dei laboratori attrezzati solidità e coerenza maggiore di patti formativi con le famiglie
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Si rende necessario, nel lungo periodo,connotare le esperienze svolte con documentazione puntuale (in entrata e in uscita) su problemi, mezzi, procedimenti, eventi realizzati; Dare vita ad un doppio processo in continuità circolare: raccolta sistematica dei prodotti, documentazione delle procedure attivate, e riutilizzo come fonti aperte a tutti per nuovi progetti e ricerche e spunti di riflessione di formazione per tutto il personale scolastico. Trasferire e fruire dell’esperienza attuata come pianificazione ampia, con le misure organizzative e risorse di un complessivo intervento fatto di rapporti scuola-territorio, utilizzazione di esperti esterni, partecipazione delle famiglie, evoluzione di conoscenze; Potenziare ulteriormente il raccordo tra le attività del mattino e le attività laboratoriali pomeridiane per superare la percezione degli studenti tra “attività serie ed impegnative” e “attività piacevoli e meno impegnative”; Programmare occasioni per favorire la partecipazione di un numero sempre più ampio di studenti e famiglie. Sostenere rapporti costanti tra E.L. e mondo della scuola come stile di lavoro che istituzioni diverse condividono ed attuano nello stesso campo; Raccordarsi in maniera sistematica con l’Ente Locale, riconoscendolo quale propositore di servizi precisi, affidabili, referente credibile per la concretizzazione di interventi educativi, e con altre istituzioni per la realizzazione del “Sistema Formativo allargato”.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LEIC840001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 2
2
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LEIC840001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC840001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
33,7 4,7
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
17,4
11,9
15,3
0
7
8,3
5,6
0
20,9
19,8
21,1
0
23,3
31,2
46
0
11,6
11,7
16,5
0
0
0,9
2,2
0 0
1,2 9,3
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LEIC840001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 9,76
35,9
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LEIC840001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 7,56
32,3
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LEIC840001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 0,73
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio individua nella formazione in servizio la leva strategica per la qualificazione del servizio scolastico proiettato verso il successo formativo, per il miglioramento della propria professionalità e per l’implementazione di strategie educative adeguate a motivare le nuove generazioni ad “imparare ad apprendere”. La progettualità del POF sollecita ad attivare i seguenti percorsi formativi: “RETE INFANZIA SALENTO” Ambiente, cittadinanza e partecipazione. “Input ed itinerari della didattica per competenze” FORMAZIONE IN LINGUA INGLESE Formazione LIM Norme riguardanti la Privacy Formazione per la Sicurezza, il Primo Soccorso SEMINARIO OCSE-PISA Disturbi specifici dell’apprendimento – corso avanzato Attività di formazione del personale A.T.A. su specifiche procedure amministrative Formazione sulle Nuove Indicazioni Nazionali Metodo Montessori Formazione BES PON OBIETTIVO F: “Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale” AZIONE 3: “Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi” RAFFORZARE LE COMPETENZE STRUMENTALI PER LA TRANSIZIONE PRIMO SECONDO CICLO
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi l'assenza di obbligatorietà dei percorsi di aggiornamento ha prodotto dislivelli formativi tra il personale. Si segnala la difficoltà di coinvolgimento pieno delle risorse umane presenti ad investire in qualità e formazione. L'utilizzo della multimedialità nella didattica, soprattutto per alcune fasce di docenti, diventa causa di nuove forme di analfabetismo e dipendenza dall'altro. Il percorso di acquisizione di gestione e padronanza dello stesso registro elettronico risulta motivo di grave discriminazione tra chi sa gestire i processi e chi si manifesta dipendente nella gestione di semplici pratiche di documentazione e rendicontazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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PROCEDURE DI INDIVIDUAZIONE PER: INCARICHI SPECIALI L’articolazione complessa del POF richiede l’utilizzo di tutte le risorse umane e professionali dell’Istituto; a tal fine i docenti sono chiamati, di volta in volta, secondo le esigenze scolastiche, a svolgere compiti specifici di coordinazione o di responsabilità quali: responsabili dell’orario scolastico; responsabili dello studio e smistamento corretto di circolari, bandi e concorsi; responsabili di progetto (attività curricolare o extracurricolare) per la redazione del piano di lavoro, la coordinazione del gruppo dei docenti coinvolti, la produzione di materiali didattici, il monitoraggio dei processi attivati e la socializzazione dei risultati; referenti di progetti educativi che prevedono il collegamento istituzionale in rete con il territorio,vicino o lontano e sostenuti da finanziamenti esterni all’istituzione scolastica; responsabili al primo soccorso; responsabili del servizio di prevenzione e protezione per la sicurezza (L. 626/94). COMMISSIONI DI LAVORO DIPARTIMENTI:Ogni attività didattica complessa è coordinata a vari livelli funzionali ed istituzionali dai seguenti dipartimenti, individuati sulla base dei bisogni organizzativi e didattici della scuola. COORDINATORI d’intersezione , d’interclasse e di classe: Il compito di coordinatore è affidato, all’inizio d’ogni anno scolastico, dal Dirigente Scolastico ad un docente facente parte del Consiglio d’intersezione, d’interclasse o di classe.
LE RISORSE UMANE CHE "SI COINVOLGONO" ALL'INTERNO DEI VARI ORGANI DI INDIRIZZO DELL'ATTIVITA' SCOLASTICA RISULTANO ESSERE UN NUMERO LIMITATO ED UGUALE NEL TEMPO. LIMITATA LA VOLONTA' DI METTERSI IN GIOCO IN NUOVI RUOLI E FUNZIONI DA PARTE DI ALCUNE UNITA' DI PERSONALE: LA RITROSIA ALLA MESSA IN DISCUSSIONE SU COMPETENZE NUOVE E LA PAURA DI ESSERE VALUTATI E GIUDICATI, DISPERDE TANTE RISORSE UMANE PREZIOSE PER LA CRESCITA DELLA COMUNITA' SCOLASTICA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIC840001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC840001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
69,8
60,9
53,5
Si
70,9
62,2
61,1
Si
68,6
54,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: LEIC840001 prodotto il :27/07/2015 10:23:51
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIC840001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC840001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
2
8,6
6,8
6,9
2
11,3
9,5
9,9
19
10
6,6
6,6
4 1 1 2 2 2 4 1
8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a commissioni di lavoro. All'inizio di a.s la complessità di tutta l'attività di avvio e programmazione si dipana sulla costituzione dei gruppi di lavoro a livello orizzontale tra i diversi ordini di scuola presenti e a livello verticale: In ordine al POF, i docenti, in sede collegiale, elaborano, attuano e verificano, per gli aspetti pedagogico-didattici, il Piano dell’Offerta Formativa, adattandone l’articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento. Le attività individuali e per piccoli gruppi (classi parallele o aree disciplinari)comprendono: la preparazione delle lezioni, delle esercitazioni, delle attività didattiche; la correzione degli elaborati attraverso la stesura di indicatori di valutazione comuni; i rapporti con le famiglie. Le attività collegiali per gruppi articolati, comprendono: le riunioni del collegio (tecniche e plenarie) dei docenti e delle sue articolazioni funzionali (commissioni di lavoro, riunioni di dipartimento, staff, ecc.); la programmazione d’inizio dell’anno scolastico; la progettazione delle UA; la verifica periodica e di fine anno scolastico; l’informazione alle famiglie dei risultati degli scrutini e delle attività educative. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi attrezzati per la condivisione di strumenti e materiali didattici Si condividono strumenti e materiali tra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLO DA SUPERARE E' IL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE COMPONENTI E LE RISORSE UMANE ALL'INTERNO DELL'ISTITUTO. LIMITATA LA VOLONTA' DI METTERSI IN GIOCO IN NUOVI RUOLI E FUNZIONI DA PARTE DI ALCUNE UNITA' DI PERSONALE: LA RITROSIA ALLA MESSA IN DISCUSSIONE SU COMPETENZE NUOVE E LA PAURA DI ESSERE VALUTATI E GIUDICATI, DISPERDE TANTE RISORSE UMANE PREZIOSE PER LA CRESCITA DELLA COMUNITA' SCOLASTICA.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Dovranno essere incentivate/migliorate, a vantaggio della qualità dei processi, attività di raccordo tra le attività curricolari e le attività dei percorsi di ampliammento dell'offerta formativa attraverso: comunicazioni/interlocuzioni formali tra gli Organi Collegiali della scuola; programmazione di specifiche riunioni dei Consigli di Classe; rapporti dei docenti tutor con gli altri docenti attraverso modalità formali ed informali (colloqui, informazioni dirette); momenti di coordinamento tra i tutor e docenti di classe Si rende necessario innalzare il livello della cultura organizzativa della scuola integrandosi con tutte le altre azioni e progetti in atto e il coinvolgimento dei docenti curricolari nella progettazione di interventi di promozione del successo formativo degli alunni; Partecipare il processo scolastico erogato come evento analizzabile da molteplici punti di vista: come evento didattico, caratterizzato dall’azione di insegnamento – apprendimento come evento organizzativo, in quanto collocato in una struttura di ruoli e di procedure organizzative come evento culturale, in quanto permeato da una cultura ambientale e da un clima organizzativo peculiare della singola scuola e del territorio come evento innovativo, in quanto rimanda a cambiamento ed evoluzione in rapporto alla domanda sociale e al contesto istituzionale in cui avviene.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LEIC840001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC840001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
61,6 20,9
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,1
16
18,7
1 0 1
27,9 3,5 51,2
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LEIC840001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC840001 per motivo) per motivo) 0
20,9
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
19,8
16,4
24
1
88,4
74,6
74,2
0
12,8
8,8
10,1
0
19,8
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LEIC840001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC840001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
47,7 36
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
52,3
37,3
44,3
0
18,6
11,7
16,7
0
9,3
7
9,7
0
8,1
8,8
12
0
22,1
14,4
30,5
0
4,7
6,1
20,2
0 0
18,6 20,9
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LEIC840001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 Si 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 Si 7 5,6 Si 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64
62,5
57,6
Si Si Si
61,6 45,3 24,4
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LEIC840001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIC840001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
67,4
66,7
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Soddisfacente il livello di accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati raggiunto e che ogni anno si arricchisce di nuovi soggetti. Le finalita' prioritarie sono quelle formative e di diffusione della cultura locale e di buone pratiche quali educazione alla salute, prevenzione ect. Si arricchiscono le collaborazione con le Biblioteche comunali e gli eventi culturali organizzati in rete. Soddisfacenti ma sicuramente da implementare, le ricadute delle collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa. Positiva la presenza delle scuole del secondo ciclo con proposte di percorsi formativi di approfondimento per gli studenti in uscita dal I° ciclo di istruzione (stage, collegamenti o laboratori di raccordo con il mondo del lavoro nella realtà locale)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modesto appare il coinvolgimento e la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale che si limitano a forme di interlocuzione inerenti l'obbligo scolastico e problematiche seguite dai SS. SS. dei due Comuni di appartenenza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LEIC840001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC840001 % 18,83
28,3
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LEIC840001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC840001 n.d.
4,8
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: LEIC840001
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta Va implementato il livello di coinvolgimento delle famiglie formativa attraverso incontri periodici di informazione, degli studenti della sc. Secondaria di I° g. nel processo orientamento scolastico e tramite i rappresentanti presenti educativo e nelle scelte inerenti l'orientamento formativo. all'interno degli OO.CC preposti. Le forme di collaborazione con i genitori, per la realizzazione di interventi formativi, vengono avviate attraverso le associazioni di volontariato presenti sul territorio e di cui fanno parte gli stessi. Buona la collaborazione con le Parrocchie grazie all'alta presenza di genitori catechisti e animatori CR e gruppi giovanili (AGESCI). La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica. Vengono attivati interventi e progetti rivolti ai genitori (es. corsi sulla genitorialità e funzione educativa, utilizzo degli strumenti informatici e fruizione della rete, sicurezza, pronto soccorso). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: email.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le forme di collaborazione con i genitori, per la realizzazione di interventi formativi, vengono avviate attraverso le associazioni di volontariato presenti sul territorio e di cui fanno parte gli stessi. Buona la collaborazione con le Parrocchie grazie all'alta presenza di genitori catechisti e animatori CR e gruppi giovanili (AGESCI) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica. Vengono attivati interventi e progetti rivolti ai genitori (es. corsi sulla genitorialità e funzione educativa, utilizzo degli strumenti informatici e fruizione della rete, sicurezza, pronto soccorso). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: email, in fase di attivazione l'accesso all'apposito link del registro online. Soddisfacente il livello di accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati raggiunto e che ogni anno si arricchisce di nuovi soggetti. Le finalita' prioritarie sono quelle formative e di diffusione della cultura locale e di buone pratiche quali educazione alla salute prevenzione, ect. Si arricchiscono le collaborazione con le Biblioteche comunali e gli eventi culturali organizzati in rete. Soddisfacenti, ma sicuramente da implementare le ricadute delle collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa. Positiva la presenza delle scuole del secondo ciclo con proposte di percorsi formativi di approfondimento per gli studenti in uscita dal I° ciclo di istruzione (stage, collegamenti o laboratori di raccordo con il mondo del lavoro nella realtà locale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) superare situazioni di disagio e svantaggio 2) progettare situazioni di apprendimento che rispondano ai bisogni di ciascuno;
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1recuperare i livelli di insufficienza nei saperi essenziali le difficoltà d’ascolto, comprensione e comunicazione 2rientrare nella media provinciale 1) Consentire il 1.recuperare i livelli di raggiungimento degli obiettivi insufficienza negli ambiti minimi cognitivi e linguistici comportamentali nelle varie 2.promuovere le competenze discipline utilizzando strategie della pluralità dei linguaggi e idonee dei modelli espressivi 2)garantire il 1)possedere unitariamente i 1.recuperare il deficit principi culturali nell’apprendimento 2) garantire il diritto dell’Italiano, della Matematica all’istruzione e al piacere di e delle Scienze apprendere; 2. recuperare i livelli di competenze trasversali 1) promuovere procedure di 1.raggiungere un livello istruzione personalizzata adeguato di metodo e 2) offrire pari opportunità per strumentalità di base soddisfare il bisogno di 2.raggiungere livelli adeguati conoscere, comprendere di esperienze di autoapprendimento 1)promuovere la capacità di 1. rientrare nella media instaurare relazioni più provinciale relativamente ai complesse con l’ambiente di risultati INVALSI di Italiano apprendimento 2.rientrare nella media 2)Organizzare il lavoro provinciale dei risultati di assegnato matematica e condurlo a termi 1Migliorare la capacità di 1. recuperare competenze attenzione,concentrazione,com adeguate di interpretazione e prensione nell'eseguire le lettura dei dati posti e consegne trasferibilità in altri contesti di 2Comportarsi correttamente apprendimento seguendo le procedure disposte 1)Sviluppare la capacità logica 1.recuperare competenze di 2)Rafforzare la pratica di metacognizione organizzazione di un testo per risolvere situazioni problematiche 1)Risolvere problemi partendo 1.recuperare competenze di da contesti reali metacognizione spendibili in 2)trasferire soluzioni su nuovi situzioni via via più complesse contesti posti 1)Scoprire i valori e i modelli 1.raggiungere un livello che adeguato per garantire il caratterizzano la comunità in successo formativo e la crescita cui si globale e culturale dell’allievo. vive. 2)Confrontarsi e collaborare con gli altri per mete comuni
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Risultati a distanza
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1)Sviluppare e consolidare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e territoriale 2)interiorizzare e interpretare i valori riconosciuti 1)Interagire con gli altri in un l'ambiente di apprendimento solidale 2)rispettare e valorizzando il ruolo di ciascuno 1)Sviluppare e consolidare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e territoriale 2)valorizzare le diverse identità e radici culturali 1.prevedere un’azione di “accompagnamento” dell’alunno nelle proposte di percorsi personalizzati di apprendimento per le scelte future. 1. prevedere flessibilità organizzativa e curricolare nella prospettiva di futuri rapporti con Enti e Agenzie esterne su iniziative mirate. 1.predisporre percorsi padroneggiare la complessità del mondo creando presupposti per una scelta realistica, autonoma e coerente. 1.predisporre percorsi di scelta attiva di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne
1.potenziare il senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti del territorio 1.promuovere il rispetto delle regole promuovere la partecipazione collaborativa 1. risolvere in forme positive le conflittualità, promuovendo rapporti interpersonali positivi all’interno e all’esterno della comunità scolastica 1.prevedere con continuità la presenza di figure di counseling e di iniziative esterne al curricolo 1. predisporre esperienze formative per realizzare in modo autonomo e consapevole un apprendimento continuo rispettoso delle potenzialità 1. rendere l’orientarsi elemento essenziale durante tutto l’arco dell’esperienza formativa e professionale della persona quale processo continuo 1.offrire strumenti culturali che inducano a pensare al futuro, dal punto di vista umano, sociale e professionale.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al centro dell’azione educativa vi è lo Studente, in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. La Scuola, in costante relazione con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e degli adolescenti, impegna tutta l'azione formativa per fornire le chiavi per: •apprendere ad apprendere; •imparare a socializzare in forma significativa, cooperativa e capace di gestire costruttivamente i conflitti; •elaborare gli strumenti di conoscenza per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici; •orientare nella ricerca di orizzonti di significato. La Scuola segue una doppia linea formativa che, in verticale, offre una formazione spendibile lungo l’intero arco della vita e, in orizzontale, sviluppa, attraverso gli strumenti dell’Autonomia, un’alleanza educativa con le altre agenzie educative, prima fra tutte la famiglia. In questa prospettiva, la Scuola assume il compito di “insegnare ad essere”: Cittadino autonomo e capace di confrontare la propria progettualità con i valori della società in cui vive; Cittadino che conosce e valorizza la propria identità culturale; Cittadino che incontra, rispetta e valorizza le diverse identità culturali degli altri; Cittadino italiano consapevole di essere anche cittadino d’Europa e del mondo, membro di un’unica “comunità di destino”.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) prevedere forme di flessibilità didattica e di adeguamento sul monte ore disciplinare prevedere ambienti laboratoriali fruibile per determinate discipline e assegnazioni di diretti responsabili/fruitori
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prevedere figure di collegamento per l'individuazione dei livelli di valutazione orizzontale e verticale definire responsabili di progetto, documentazione e disseminazione di buone pratiche Ambiente di apprendimento introdurre attività integrative in orario curricolare e in orario extracurricolare utilizzare gli ambienti di apprendimento per il massimo tempo fruibile rendere fruibili le attrezzature in dotazione ad associazioni culturali e di volontariato presenti sul Territorio per attività a favore dell'utenza rendere fruibili al massimo strutture/ambienti/spazi e strumentazioni presenti a favore dell'utenza Inclusione e differenziazione definire gruppi di lavoro flessibili per la crescita comunitaria e la disseminazione di pratiche relative alla diversità e alla disabilità creare protocolli condivisi di individuazione e procedure per intervenire sui bisogni educativi speciali creare format di documenti fruibili per individuazione e intervento sui BES definire format di progettazione di pratiche inclusive Continuita' e orientamento istituire figure di counseling o di iniziative esterne al curricolo definire figure di sistema e raccordo con le istituzioni scolastiche del II ciclo di Istruzione ai fini dell'orientamento scolastico definire figure di sistema e raccordo con le figure specialistiche ed Enti ai fini dell'orientamento formativo prevedere forme di flessibilità organizzativa e curricolare, in prospettiva di futuri rapporti con Enti e Agenzie esterne su iniziative mirate. Orientamento strategico e organizzazione implementare forme e percorsi di della scuola formazione specialistica e certificata sostenere forme di flessibilità didattica per le figure specialistiche presenti nell'istituzione scolastica e a favore di avvio di percorsi prevedere forme di remunerazione adeguata per il personale formato e sulla base dell'impegno e del merito prevedere forme di disseminazione e crescita comunitaria per il personale Sviluppo e valorizzazione delle risorse individuare, per intervenire, su forme di umane debolezza formativa con azioni di affiancamento e tutoraggio prevedere forme di disseminazione e crescita comunitaria per il coinvolgimento pieno di tutto il personale incentivare percorsi di aggiornamento e approfondimento disciplinare prevedere momenti formativi e di incontro in rete tramite la presenza di figure di rilievo nel panorama culturale locale e nazionale
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
pagina 112
definire accordi e protocolli di intenti tra le figure istituziionali presenti nel Territorio prevedere momenti formativi e di incontro in rete tramite la presenza di figure di rilievo nel panorama culturale locale e nazionale condividere e definire documenti inerenti Regolamenti, Patti formativi , sanzioni disciplinari.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Avviare percorsi progettuali finalizzati a dare senso all’essere a scuola promuovendo il riconoscimento di essa quale luogo dove ciascun alunno può costruire in maniera significativa conoscenze, abilità e competenze attraverso esperienze reali, contestuali e quindi pienamente verificabili nell’esperienza quotidiana. Implementare forme di organizzazione laboratoriale delle attività e attuazione di esperienze di didattica interattiva per piccoli gruppi, stimolando il coinvolgimento e il confronto in un’atmosfera di fiducia e di aspettativa reciproca tra alunni, docenti e famiglie. Nei vari percorsi progettuali saranno coinvolti a pieno titolo gli alunni diversamente abili frequentanti il nostro istituto e, per esperienze proficue e coinvolgenti per tutti gli alunni, saranno adottate strategie didattiche tese alla semplificazione, ma non banalizzazione, comunicativa e dell'impegno. Si farà richiesta, agli Enti preposti (Ambiti di zona) di presenza di personale educativo e supporto dell’Ente locale per servizi di trasporto anche per l'extrascuola. Sarà curata l’informazione su finalità, obiettivi, contenuti e organizzazione delle attività rivolte gli alunni. Sarà richiesta la collaborazione, diretta o indiretta, nell'organizzazione di particolari attività previste dai percorsi formativi, di specialisti Tutte le attività programmate saranno previste nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, con massimo livello di integrazione.