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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8DN009 ISTITUTO COMPRENSIVO VILLASANTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8DN009 MIEE8DN01B VA VB VC VD MIEE8DN024 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DN009 0.8 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DN009 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DN009 5.6 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socioeconomico di provenienza degli studenti si attesta su livelli alti/medio-alti, come si evince dai dati di contesto delle prove Invalsi,che rapportano i dati dichiarati dall'utenza con quelli di altre scuole e territori. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono circa il 10% del totale, percentuale inferiore a quella di altre scuole del territorio ( dato ricavato dal confronto con scuole della rete Progetto Aree a forte flusso migratorio, cui aderiamo da anni). La scuola predispone annualmente, almeno da 10 anni, attività di facilitazione linguistica e mediazione culturale, investendo non meno di 9000 € in questo ( fonte di finanziamento:DAS,vale a dire Diritto allo studio.)Annualmente la scuola accantona una quota del DAS, pari a circa il 10% del totale, per supportare alunni con difficoltà economica, ad esempio intervenendo con una decurtazione del 50% dei costi delle uscite didattiche, viaggi d'istruzione, attività integrative...Registriamo un'occasionale presenza di nomadi(giostrai), con ritorno ciclico, in occasione di festività locali.La scuola ha stilato, in rete con altre scuole, un protocollo di accoglienza stranieri, che attua con rigore, garantito anche da una funzione strumentale dedicata all'inclusione degli stranieri.Ogni anno la scuola elabora ed attua un progetto intercultura. Dall'ente locale riceviamo aiuti educativi in caso di svantaggio familiare, cui rispondiamo amche attraverso la consulenza di un'equipe sociopsicopedagogica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione di viaggi d'istruzione all'estero deve fare i conti con la presenza in classe di alunni stranieri, per i quali non è possibile talora ottenere i necessari permessi. In tal caso la scuola opta per la programmazione di uscite con mete diverse, allo scopo di non creare situazione di esclusione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rispetto alla media lombarda,registriamo un tasso di Non se ne ravvisano. disoccupazione e di immigrazione più basso.Nel territorio sono presenti piccole-medie industrie e attività artigianali: ultimamente la chiusura di importanti industrie ha generato instabilità,per il momento legata a cassa integrazione.Risorse presenti sul territorio:società e centri sportivi, case per anziani,cooperative sociali.Cai,Avis,Astrofili,CRI,circolo amici dell'arte,biblioteca,vigili,corpo musicale,nonni civici, Villasanta attiva,pro loco,cori musicali,parrocchia,oratori, alpini,consultorio nella vicina Monza. Associazione genitori.Banco alimentare.Caritas.Asl:screening ortottico nell'infanzia; università:tirocinanti. Provincia: assistenti alla comunicazione per alunni sordi. Associazione Industriali:imparare inventando e lavorando in gruppo.Asso Lombarda:orientamento. Comune: assistenti ad personam, das elevato, superiore alla media di altri comuni limitrofi (+50%).Parco di Monza per attività didattiche a costo zero. Mezzi di trasporto che collegano con tutte le scuole superiori. Pista ciclabile e pedibus per l'autonomia degli spostamenti e l'educazione alla mobilità sostenibile. La scuola tesse una fitta rete di relazione con le risorse territoriali sopra descritte, con cui progetta apprendimenti integrati: ognuno è risorsa per l'altro. Ciò ci consente di educare le giovani generazioni a sentirsi nodo di una rete, a coltivare un senso di appartenenza, generativo di collaborazione sociale e cittadinanza attiva
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8DN009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
21.831,00
56.491,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 6.460.112,00
630.745,00
0,00
Totale 7.169.179,00
Istituto:MIIC8DN009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,3
% Risorse per supplenze brevi 0,8
% Stipendi Personale di Ruolo 90,1
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 8,8
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola consta di cinque plessi, due infanzie, due primarie una secondaria, distribuite sul territorio ma facilmente raggiungibili tra di loro, anche a piedi. La qualità delle strutture scolastiche è diversificata a seconda dei plessi,in relazione all'epoca di costruzione degli stessi. Annualmente l'ente locale redige un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria, concordato con la dirigenza, compatibilmente coi limiti imposti dal Patto di stabilità. La qualità delle infrastrutture è buona. Ampia e aggiornata la dotazione informatica acquistata negli anni, grazie ad una politica di innovazione tecnologica perseguita da almeno otto anni:tutte le classi della scuola secondaria e primaria, in tutto 49, sono dotate di lim, presenti anche in alcuni spazi laboratoriali. La scuola ha assunto anche il ruolo di Punto Ordinante per l'acquisizione di Lim nell'ambito del Progetto Nazionale di Innovazione Tecnologica, fungendo da scuola Polo regionale, con assunzione di responsabilità diretta del DS. Anche nelle due scuole dell'infanzia sono presenti e utilizzati pc e videoproiettori.( vedasi file allegato).Le risorse economiche provengono anche in minura cospicua dal DAS e dai genitori. La scuola ricerca finanziamenti aggiuntivi partecipando a progetti nazionali e sovranazionali(icf, indicazioni nazionali, comenius regio...)e incrementa il prorio patrimonio grazie a donazioni materiali di privati cittadini.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche presentano alcune carenze: per la ristrutturazione del nido comunale sono stati sottratti spazi all'adiacente scuola dell'infanzia Arcobaleno; manca una banda larga per la connessione internet, necessaria per supportare efficacemente l'ampio impiego delle nuove tecnologie nella didattica e nella gestione interna. In prossimità di alcuni plessi, la viabilità è tale da creare situazioni di rischio al momento dell'ingresso e dell'uscita degli alunni. Il più recente piano di revisione predisposto dall'ente locale dovrebbe ovviare al problema.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8DN009 125 87,4 18 12,6 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8DN009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8DN009
35-44 %
N°
2
1,6
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
27
21,6
53
42,4
43
34,4
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DN009 7,4 92,6 100,0
Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DN009 10,3 89,7 100,0
Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DN009 84,4 15,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8DN009 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8DN009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 1,7 44 37,9 46 39,7 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
20,7
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alto numero di docenti a tempo indeterminato ( da 4 a 8 punti percentuali in più rispetto alla media italiana e regionale), equamente distribuiti nelle classi/sez, secondo criteri stabiliti dagli organi collegiali e rigorosamente rispettati dal DS. Il 75% dei docenti ha un'età superiore ai 45 anni. Non si considera questo nè risorsa nè vincolo, essendo la qualità delle risorse umane fattore complesso. Il 60% dei docenti ha una stabilità nella scuola superiore ai 6 anni. La permanenza superiore ai 10 anni è inferiore di ben 20 percentuali rispetto ai dati di confronto: ciò è garanzia di scambio e rinnovamento professionale. Le certificazioni linguistiche, digitali e attestanti formazione continua in servizio è puntualmente documentata nei fascicoli personali e consultata dal DS all'atto di attribuzione di incarichi. Si registra una disponibilità diffusa alla formazione: ogni anno le proposte formative, sollecitate anche dal personale, sono selezionate in ragione delle disponibilità economiche. Adesione ricorrente a sperimentazioni diverse: bei, certificazione competenze, potenziamento cognitivo, potenziamento linguistico, nuove tecnologie. Diffusa competenza linguistica nella scuola primaria; competenza digitale documentata per il 90% dei docenti; competenza linguistica in avvio alla scuola dell'infanzia. DS stabile, con incarico decennale, esperto di organizzazione e valutazione di pubbliche amministrazioni, attento alle innovazioni, sempre impegnato in prima linea.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La limitata permanenza dei docenti oltre i dieci anni è da leggersi in relazione all'ingresso in ruolo di docenti provenienti da altre regioni e da altre comuni; si avvicinano a casa appena possibile. Il numero di diplomati maggiore rispetto a quello dei laureati è dato connesso con la presenza di due plessi di scuola dell'infanzia e due della primaria, dove la laurea non era richiesta. L'istituto della reggenza scolastica, per due anni attribuita d'ufficio al dirigente scolastico, è sicuramente elemento di debolezza: il governo di una scuola richiede energie e tempi incompatibili con la responsabilità di due istituzioni scolastiche, specie quando queste contano più di 2500 alunni, 11 plessi, 4 comuni. Una maggiore disponibilità economica per il soddisfacimento della domanda di formazione presente nella scuola, consentirebbe uno sviluppo ulteriore delle competenze professionali dei singoli docenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
136
100,0
133
100,0
140
100,0
139
100,0
132
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
% classe 2
138
100,0
155
99,4
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8DN009
7
8
29
47
9 57
10
Lode
30
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
17,0
27,5
33,3
17,5
2,3
2,3
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3
classe 4
1
0,7
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
1
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
-
0,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,3
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
6
4,6
% classe 2
classe 3
5
3,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
5
3,7
% classe 5 1
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DN009
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
2
1,3
% classe 3 1
0,6
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.L'ammissione alla classe successiva è da 1 a 4 punti percentuali superiore a quella di altre scuole e sempre superiore al 99% del totale.Le difficoltà di apprendimento vengono sostenute con percorsi di facilitazione linguistica per stranieri,con attività pomeridiane di volontariato da parte di terzi in ambito scolastico,per una guida allo studio e ai compiti.Sul territorio,ente locale ed oratorio,in collaborazione con la scuola,attivano un doposcuola.Con la recente norma sui BES,la scuola predispone PDP,con una conseguente personalizzazione dell'apprendimento,in presenza di bisogni speciali.La scuola ha definito con delibera collegiale i criteri di non ammissione,allo scopo di avere parametri di valutazione condivisi in tutte le classi.Gli studenti diplomati con votazione conseguita agli esami superiore ad 8 sono pari al 55,5% del totale: almeno 10 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto.La votazione agli esami è basata su prove oggettive che attestano la reale preparazione degli alunni.I 6,di dieci punti percentuali in meno.Nullo il tasso di abbandono.Trasferimenti in entrata ed uscita sono connessi solo a cambi di residenza,anche perchè da anni la scuola non accoglie più non residenti,per incapienza delle strutture,dopo anni in cui le iscrizioni da fuori comune raggiungevano il 10% del totale,per il riconoscimento sul territorio dell'offerta formativa della scuola,che ancora svolge forza attrattiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le domande di iscrizione da fuori comune non possono essere accolte, per le seguenti ragioni:strutture insufficienti e dimensionamento dell'unica istituzione scolastica del comune a 1400 unità. La presenza di alcune sperimentazioni rilevanti, quale quella del progetto BEI (bilinguismo nella scuola primaria e secondaria, con moduli CLIL per l'apprendimento di discipline in lingua inglese; sono solo 6 le scuole del territorio nazionale impegnate in questo progetto ministeriale) ha determinato in passato una forte attrattiva per l'utenza, costringendo all'assunzione di criteri restrittivi di iscrizione, specie dopo il dimensionamento scolastico tra le due istituzioni del comune.
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo degli studenti: più del 99% degli studenti è ammesso alla classe successiva. Ciò avviene attraverso alcune scelte metodologiche ed oganizzative che supportano gli alunni in difficoltà, organizzate dalla scuola o concordate tra scuola e realtà del territorio, riuscendo a creare una buona rete di protezione da rischi di abbandono ed insuccesso. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito agli esami è equilibrata e spostata verso valutazioni medio- alte, con punte di eccellenza pari a quelle dei dati nazionali. I 6 sono solo il 17% del totale, 10 punti percentuali in meno rispetto ai dati di confronto. La politica della scuola orientata al raggiungimento del massimo grado di successo possibile, in relazione al potenziale di ciascuno, trova conforto e avvallo nei dati disponibili. Per molti anni la scuola ha formato sezioni e classi alla primaria e alla secondaria con alunni provenienti da altre scuole,fino a raggiungere il 10% del totale, per la buona fama della scuola sul territorio provinciale. Ad un certo punto, la mancanza di strutture, il dimensionamento delle due scuole del comune, l'eccessiva attrattiva esercitata dalla partecipazione della scuola ad alcuni progetti ministeriali, tra cui per eccelenza il BEI, ha indotto l'adozione di criteri di restrizione dell'accoglienza ai soli alunni residenti.Il governo di una buona scuola non può prescindere da un'analisi di fattibilità, in relazione alle risorse, anche strutturali, e in genere di contesto, disponibili.
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da otto anni la scuola riflette sui dati delle prove nazionali in sede collegiale e in sede di dipartimenti di materia. Al singolo docente vengono restituiti dal Ds i risultati della classe, per effettuare a partire da questi una riflessione sull'azione di insegnamento-apprendimento. I risultati si sono sempre attestati al di sopra della media lombarda e nazionale. Solo nell'ultimo anno i risultati di matematica delle classi seconde di scuola primaria sono stati meno soddisfacenti. Da otto anni una commisione preposta, guidata dal DS che la presiede personalmente come strategica per la didattica della scuola, elabora grafici che mettono in luce gli items negativi delle singole prove, li condivide in sede collegiale e di dipartimento di materia perchè sia riorientata la programmazione didattica nell'anno successivo. Anche per questo nel passaggio dalla seconda alla quinta e poi alla terza media i risultati migliorano, sino a raggiungere 5 punti percentuali in più dei dati di confronto in matematica e addirittura da 11 a 13 punti percentuali in più in italiano. Nel corso della permanenza a scuola la disparità di livello tra fasce diminuisce, segno di incremento dei risultati da parte dei più deboli. Non esiste alcun sospetto di comportamenti opportunistici da parte di docenti, in quanto le prove seguono procedure rigorose, garantite dalla presenza nei plessi del DS e della collaboratrice vicaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde esiste una varianza tra plessi, più marcata per italiano, 10 punti percentuali, meno per matematica, 3 punti percentuali. La varianza tra plessi è in parte da imputare alla libera iscrizione dell'utenza ad un plesso piuttosto che ad un altro con iniqua distribuzione degli alunni stranieri. Il gap è sanato completamente nelle classi quinte, grazie alle azioni didattiche e supportive messe in campo dalla scuola, sino a raggiungere fino ad 8 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto, per salire fino a 13 nella scuola secondaria.Operare confronti nel tempo tra classi seconde e, tre anni dopo, le stesse classi in quinta, consentirebbe di confermare tali affermazioni sullo stesso campione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi delle prove standardizzate nazionali nelle classi seconde vedono la scuola posizionarsi:in italiano su risultati pari a quelli nazionali(molto positivi in un plesso,anche di 9 punti percentuali in più rispetto alla media dell'istituto,negativi in un altro, di oltre 10 punti percentuali in meno rispetto alla media d'istituto);in matematica, da 2 a 3 punti percentuali in meno rispetto ai dati di confronto (migliori in un plesso, dove sono equiparabili ai dati di confronto, negativi nell'altro,con 5 punti percentuali in meno rispetto ai dati di confronto).Un plesso presenta quindi in seconda 10 punti percentuali in più dell'altro per italiano e 3 punti percentuali in più per matematica.Nelle classi quinte i risultati di italiano vanno da 1 a 4 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto e quelli di matematica da 3 ad 8 punti percentuali in più.Alla secondaria i risultati raggiungono in italiano fino a 13 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto, e da 1,5 a 5 punti percentuali in più in matematica.I livelli degli alunni in italiano e matematica nelle classi seconde vedono il 5% in più di livello 1 rispetto alla media nazionale.I livelli 5 sono, in italiano, l'8% in più della media nazionale, in matematica, il 4% in meno.In quinta e nella secondaria i livelli 1 in matematica e italiano sono inferiori alla media nazionale( italiano -3% classi quinte e -17% secondaria; matematica -12% classi quinte e -9% secondaria);i livelli 5 sono di gran lunga superiori ( ita +6% classi quinte e+ 16% secondaria; mate +2 % classi quinte e + 9% secondaria).La variabilità tra classi è più alta rispetto ai dati di confronto (+ 11% in italiano e + 7% in matematica); la variabilità dentro le classi è invece analoga.In definitiva, nel periodo di permanenza a scuola i risultati migliorano sensibilmente, i livelli di prestazione aumentano, la variabilità tra plessi si attenua. Ciò è il risultato di politiche scolastiche orientate al successo di ciascun alunno
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per far crescere le competenze di cittadinanza attiva,elabora una serie di progetti: educazione alla legalità, "io ho scelto" (contro ogni forma di omertà), prevenzione bullismo, educazione ambientale, all'affettività, educazione stradale. La scuola ha nel POF il patto di corresponsabiilità educativa scuola-famiglia, documento costruito e condiviso con i genitori, sottoscritto e firmato anche dagli studenti nella scuola secondaria. Per valutare le competenze di cittadinanza ci si avvale dei diversi regolamenti e un documento specifico deliberato stabilisce i criteri di valutazione comuni per l'attribuzione del voto di comportamento. Tale voto è il risultato di un confronto sui seguenti descrittori: regole sociali, sfera della didattica ( partecipazione, interesse, cura del materiale, assolvimento dei doveri scolastici e rispetto delle scadenze), sfera educativa ( autocontrollo e comportamento responsabile ad es. durante le uscite e i viaggi d'istruzione). Il regolamento di disciplina, inserito nel pof, prevede che in caso di gravi mancanze ci siano sanzioni graduate e tempestive. La scuola certifica le competenze trasversali di tipo educativo alla fine della primaria e della secondaria ed ha anche partecipato ad una sperimentazione ministeriale specifica al riguardo, allo scopo di verificare punti di forza e di debolezza del documento ministeriale predisposto per la certificazione delle competenze a livello nazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora tabulato i livelli di competenza di cittadinanza raggiunti dagli alunni, facendo un confronto tra classi e plessi. Si precisa però che la sperimentazione si è chiusa nel giugno di quest'anno. La percezione è comunque quella di una globale buona competenza diffusa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza più strumenti per valutare il raggiungimento di competenze di cittadinanza degli studenti: attraverso il progetto IO HO SCELTO, chiede una libera adesione ed impegno alla lotta contro ogni forma di sopraffazione ed omertà, predispone elezioni interne alle classi, con nomina di un rappresentante, coordina attraverso un docente referente il gruppo degli alunni rappresentanti di tutte le classi, allo scopo di agire una gestione condivisa dei problemi di relazione interni alle classi. Si genera una responsabilità diffusa, accompagnata da una figura adulta. Col progetto di prevenzione bullismo ed educazione alla prosocialità, attuato in tutte le classi quarte e quinte della primaria e prime della secondaria, la scuola accompagna la riflessione su corrette regole di vita, con l'ausilio di volontari della CRI locale. Col progetto di educazione stradale, educa al rispetto delle regole e ad una mobilità sostenibile (pedibus), collaborando col corpo di polizia municipale. Col progetto di educazione ambientale la scuola avvicina alla cura dell'ambiente, in collaborazione anche col CAI locale. Il patto di corresponsabilità educativa è stato steso da una commissione di docenti e genitori, studiato a lungo, assunto nel pof, controfirmato all'atto d'iscrizione da DS, a nome di tutte le componenti della scuola, dai genitori, dagli alunni nella scuola secondaria. Tale patto è ripreso durante le assemblee di classe e illustrato agli alunni, perché assumano il ruolo attivo in esso declinato. La scuola ha criteri di valutazione del comportamento comuni tra classi parallele e un regolamento di disciplina chiaro, assunto nel pof, distribuito ai genitori. Il personale ata è investito di un ruolo educativo e regolativo: a loro è chiesto di essere esempio di correttezza e partecipi all'educazione degli alunni. E' intenzione della scuola tabulare i livelli di competenza raggiunta, per suffragare la percezione di una buona competenza diffusa con dati oggettivi.
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8DN009
19,3
% Linguistica 19,3
% Professionale 8,5
% Scientifica 19,3
% Tecnica 14,4
% Umanistica 19,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8DN009 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 84 69,4 37 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 30,6 31,3 33,0 29,1
121 29.061 73.110 450.107
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8DN009 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 75 94,9 21 65,6 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi sono equamente distribuiti tra i diversi indirizzi, indice di attenzione alle attitudini e potenzialità di ciascuno, perseguita anche attraverso percorsi opzionali personalizzati. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è pari al 70%, perfettamente in linea coi dati di confronto.Che il consiglio orientativo elaborato dalla scuola sia efficace è documentato dal fatto che il 95% ( circa 5 punti percentuali in più dei dati di confronto) viene promosso. Il dato secondo cui il 65% degli alunni che non seguono il consiglio è comunque promosso è da leggere in relazione al 70-76% dei dati di riferimento. Se sbagliamo, lo facciamo in misura di gran lunga inferiore ad altri ( dai 5 agli 11 punti percentuali) e, si ritiene, forse per eccesso di rigore. Il modello di consiglio orientativo adottato dalla scuola è stato elaborato insieme ad una rete di scuole, incluse quelle di grado superiore: ciò ha certamente contribuito all'uso di un lessico e alla negoziazione di significati sottesi, fra scuole a monte e a valle. Anche i risultati a parziale distanza, tra primaria e secondaria, sono soddisfacenti: documentano promozioni pari al 100% nel primo anno e pari al 99% nel secondo anno di secondaria, da 4 a 6 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto. Fattori facilitanti: essere un unico comprensivo su unico comune agevola il curricolo verticale; una commissione continuità da almeno 8 anni lavora sul successo a distanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non abbiamo dati completi del successo dei nostri alunni nella scuola secondaria di secondo grado; li chiediamo, ma non ci vengono restituiti da tutte le scuole superiori. Abbiamo chiesto alla provincia di fare da tramite. Sarebbe auspicabile che tutti i risultati degli alunni frequentanti le scuole superiori potessero essere consultabili, così da poter operare riflessioni più di dettaglio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati a distanza dei nostri studenti sono molto positivi: nella media distanza, il 99% degli studenti in passaggio dalla primaria ha successo nella secondaria. Nella lunga distanza, i risultati nella scuola superiore degli studenti che seguono il consiglio orientativo elaborato dalla scuola è al 95% positivo (circa 5 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto). Talora (65%) i nostri studenti che non seguono il consiglio orientativo hanno comunque successo: non si ritiene che questo sia indice di un errore della scuola; a volte i nostri consigli orientativi individuano attitudini specifiche ed orientamenti maggiormente calzanti, una diversa scelta operata dagli alunni evidentemente può contare su requisiti sufficienti a sostenere comunque il successo. Da almeno 8 anni la scuola cura con sistematicità i processi di orientamento, a livello informativo e formativo, attraverso azioni diverse: normale pratica d'aula, incontri con ex studenti, campus di presentazione dell'offerta formativa della scuola superiore, stages nelle scuole superiori limitrofe, interviste a professionisti diversi, serate per genitori di conoscenza dell'offerta formativa della scuola superiore e di riflessione su come accompagnare una scelta così importante. Una figura strumentale in anni addietro, una commissione dedicata ora progetta ogni azione con cura e coordina il lavoro dei docenti. In materia di orientamento lavoriamo in rete con altre scuole di pari grado e di grado superiore, da almeno 8 anni. Il successo a distanza dei nostri alunni è nella mission della nostra scuola : SGUARDO ALL'ORIZZONTE IMPRONTE SUL MONDO. Le scelte del nostro POF perseguono tale obiettivo, anche attraverso l'esercizio di un'autonomia di ricerca e sviluppo orientata al miglioramento continuo, guidata dal DS e perseguita con tenacia.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
No
85,8
88
89
No
82
85,1
85
No
80,3
82,5
83,4
No
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
No
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
No
76,1
80,4
81,7
No
72,3
78,2
79,6
No
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
Si
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le indicazioni nazionali per il curricolo sono declinate nella scuola per classi parallele: i traguardi attesi a fine ciclo sono segmentati negli anni intermedi, in modo tale da rispondere ai bisogni formativi degli studenti e tenere sotto controllo il raggiungimento dei traguardi nazionali. Le attese educative e formative del contesto locale possono dirsi soddisfatte, se si considera l'apprezzamento che la scuola ha dalle famiglie e dall'ente locale. La scuola ha individuato traguardi di competenze di fine quinta primaria e fine terza secondaria. A partire dall'anno in corso, le competenze trasversali sono state descritte nel certificato delle competenze sperimentale cui la scuola ha aderito per dare il proprio contributo alla ricerca e allo sviluppo. Precedentemente la scuola aveva comunque redatto un proprio modello. Dove il curricolo è definito, gli insegnanti lo utilizzano come strumento di lavoro. Ad oggi la scuola ha elaborato il curricolo verticale di italiano e ha seguito una formazione specifica in materia con esperto esterno qualificato ed intende proseguire nella definizione dei curricola verticali delle altre discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono molteplici e rispondono alle finalità definite nel pof. La progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa è rigorosa: scandisce obiettivi, risultati attesi, forme di monitoraggio, verifica e valutazione e viene controllata in prima persona dal DS.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non rileva con questionari la soddisfazione delle attese educative e formative del contesto, ma desume tale dato da percezioni e credibilità della scuola, come dimostrano le richieste di iscrizione alla scuola da fuori comune che non riusciamo a soddisfare. La scuola non ha ancora individuato traguardi di competenze di anni intermedi, ma intende farlo. Alcuni aspetti non presenti sono tali, per due motivi essenziali: 1. l'istituto si è dimensionato da tre anni in un unico comprensivo di 5 plessi e all'incirca 1400 studenti; in precedenza curricula verticali erano stati elaborati dalla scuola in tutte le discipline. La fusione delle due scuole ha richiesto una revisione complessiva, attraverso una riflessione e negoziazione tra le diverse parti 2. Le diverse versioni delle Indicazioni Nazionali hanno richiesto alla scuola un continuo lavoro di revisione dei propri curricula verticali, per il loro adattamento alle nuove richieste ministeriali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
No
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
No
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
Si
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola , per la progettazione didattica, esistono momenti calendarizzati nel Piano Annuale delle Attività (PAA), strumenti condivisi, gruppi di lavoro dedicati: intersezioni, interclassi, consigli di classe, riunioni di materia, commissioni su temi specifici. Nella scuola dell'infanzia, la programmazione avviene a livello di plesso e di intersezione, allo scopo di creare percorsi condivisi e segmentare i traguardi attesi al raggiungimento dei 3 anni. Nella scuola primaria la programmazione è per interclasse e settimanale, per tutte le discipline e anche per le attività integrative e di ampliamento dell'offerta formativa. Nella scuola secondaria la programmazione avviene per gruppi dipartimentali e per consigli di classe: da qui discende la programmazione specifica del docente di classe. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono in alcuni momenti di verifica, almeno due in un anno,calendarizzati ad inizio anno nel PAA. Il DS articola nel dettaglio l'odg delle riunioni preposte alla programmazione e alla verifica, fornendo linee guida e indicazioni chiare rispetto ai punti da trattare da parte di tutti; legge con cura tutta la documentazione prodotta, dando un rimando preciso a ciascun gruppo di lavoro/singolo docente, specie in situazioni di maggiore delicatezza. Anche in relazione al progetto sperimentale di bilinguismo (BEI) i docenti programmano e verificano gli apprendimenti, con incontri periodici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione potrebbero essere più precise e puntuali se la scuola si dotasse di strumenti/prove di verifica per classi parallele, in forma non occasionale e sporadica o su base volontaria,come attualmente avviene, ma in modo strutturale. E' già stata assunta una delibera collegiale in merito, così da intervenire con sistematicità a partire dal prossimo anno. Tale impegno è declinato nel piano di miglioramento predisposto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta tutti gli obiettivi disciplinari programmati. Occorre diffondere l'uso di prove strutturate per classi Esistono criteri di valutazione comuni a tutti i docenti, nelle parallele.Le rubriche di valutazione predisposte devono essere diverse discipline nella scuola secondaria, elaborati in sede di inserite nel pof. dipartimenti di materia. Nella scuola primaria gli accordi vengono presi in sede di programmazione settimanale. La scuola utiliza prove strutturate PER CLASSI PARALLELE in entrata, in itinere e finali in alcune discipline, in alcune interclassi e/o gruppi dipartimentali. Criteri comuni per la valutazione sono adottati sia alla primaria sia alla secondaria, dove esistono rubriche di valutazione. A seguito della valutazione degli studenti la scuola attiva percorsi di recupero e supporto didattico, allo scopo di sostenere l'apprendimento e il successo formativo, attivandosi in prima persona e concordando gli interventi anche con altre agenzie supportive locali: doposcuola comunale e oratoriano. Nella scuola entrano volontari qualificati per il supporto ai compiti e allo studio in orario pomeridiano. La pratica valutativa è oggetto di riflessione ricorrente in sede collegiale, dove il DS porta e illustra i miglioramenti percorribili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una commissione CURRICULA VERTICALI che,ad oggi,ha elaborato il curriculum continuo della scuola dell'infanzia,di italiano,il profilo delle competenze in uscita degli alunni di V prim. e III sec.In entrambi gli ordini di scuola abbiamo una quota del curricolo, fino al 20%, decisa dalla nostra Autonomia e codificata nel POF:insegnamento di 6h settimanali di discipline in lingua inglese nella scuola primaria;opzionalitĂ di una quota del curricolo nella sec.,con laboratori elettivi a classi aperte per la personalizzazione dell'apprendimento La scuola ha modelli comuni per la progettazione,programma per classi parallele alla primaria,per dipartimenti disciplinari alla secondaria e ha predisposto e adotta criteri di valutazione comuni del comportamento nei diversi ordini di scuola.La valutazione delle scelte adottate in programmazione e la loro revisione avvengono a livello di singolo docente,in relazione ai risultati di apprendimento ottenuti dai singoli alunni;a livello di consiglio di classe, di dipartimento e in sede di collegio di plesso,dove il ds fa sintesi e avvia il confronto sulla base dei dati raccolti.La scuola elabora ed attua prove comuni in entrata per individuare prerequisiti e orientare la programmazione.Le prove intermedie sono elaborate per lo piĂš dai singoli docenti/c.d.c., interclasse e sono comuni solo in alcune discipline.Tali prove sono oggetto di confronto con alunni e famiglie,raccolte nella documentazione del singolo alunno.Prove strutturate finali sono attuate in tutte le discipline.Le competenze disciplinari e trasversali sono declinate per gli anni finali dei due livelli di scuola.Molte le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa che concorrono al raggiungimento di obiettivi di apprendimento ben declinati.Nella scuola operano anche commissioni specifiche preposte alla progettazione e alla valutazione di sistema.Ci siamo attribuiti una valutazione pari a 6 per le ragioni riportate al punto 3.1.a, punti di debolezza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8DN009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DN009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
Si
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DN009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
Si
15,8
9,4
4,2
Si
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8DN009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DN009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
Si
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8DN009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DN009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
Si
25,6
14,1
6,2
Si
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'infanzia propone una didattica laboratoriale nella normale pratica d'aula.La primaria e la secondaria hanno spazi laboratoriali specifici: informatica, biblioteca, psicomotricità, arte e pittura, scienze, musica e sport.L'uso di questi spazi è calendarizzato ad inizio anno,equamente garantito alle clssi e il calendario affisso all'esterno dell'aula. C'è un responsabile dei materiali che avanza proposte di aggiornamento degli stessi.Per tutti gli ordini di scuola è definito un budget annuale per l'acquisto di materiali.Nella primaria e secondaria tutte le classi sono dotate di LIM per la didattica.In tutti gli ordini di scuola i materiali di valore sono manutesi grazie ad un contratto specifico di assistenza predisposto.Nella scuola dell'infanzia il tempo scuola è articolato dalle 7.45 alle 17.45,così da soddisfare diverse esigenze delle famiglie e i tempi di frequenza dei bambini sono personalizzati.Alla scuola primaria l'orario didattico è articolato secondo criteri di sostenibilità per i bambini:le famiglie possono scegliere tra tempo normale e tempo pieno.La scuola con proprie risorse garantisce il tempo pieno a tutti i richiedenti.Alla scuola secondaria il tempo scuola è personalizzato:il tempo scuola prevede classi aperte per laboratori personalizzanti l'apprendimento,scelti all'atto d'iscrizione,nel numero di 1/3 settimanali.Essi rientrano nel curricolo obbligatorio e svolgono anche funzione orientativa e di scoperta e valorizzazione di attitudini personali.
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La dotazione strutturale vincola l'organizzazione. Ad esempio se ci sono più laboratori di tipo sportivo e la palestra è una, occorre programmare questi laboratori distribuendoli nella settimana.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove didattiche innovative, curando innanzi tutto la proposta di percorsi di formazione ed autoformazione centrati su specifiche metodologie innovative.Molto è stato fatto nella direzione delle nuove tecnologie e della lingua inglese.Nelle scuole primarie e nella secondaria l'introduzione in tutte le classi di PC e LIm è andata di pari passo con una formazione specifica per capirne l'utilizzo e la ricaduta sull'innovazione della didattica.Anche quest'anno, ad anni di distanza rispetto alla prima formazione, la scuola ha aderito ad un progetto in rete per formare i docenti sulle potenzialità d'uso della lim nella didattica:il fatto che 30 docenti della scuola richiedessero la partecipazione ha consentito di delocalizzare questo progetto nella nostra scuola.La scuola ha una grossa innovazione in campo: è una delle 6 scuole italiane ad avere aderito ad un progetto di insegnamento disciplinare delle scienze, di geografia e di arte in lingua inglese sin dalla scuola primaria.Gli anni di esperienza sono 5 e dal prossimo anno la scuola ha predisposto già la verticalizzazione del progetto BEI alla scuola secondaria e un'anticipazione di alcuni semplici apprendimenti in chiave ludica alla scuola dell'infanzia. La scuola, in quanto istituto comprensivo, promuove una collaborazione tra docenti di diverso ordine su queste materie specifiche: la formazione è comune; i gruppi di lavoro sono composti da docenti dei diversi ordini di scuola.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La libertà dei singoli di aderire a proposte di innovazione della didattica da un lato garantisce la motivazione dei partecipanti, dall'altro limita la piena diffusione di pratiche innovative. Non esistono strumenti impositivi, nè sarebbe questa la strada da percorrere; occorre incrementare un sistema premiante che possa contare su compensi accessori da parte dello stato, più adeguati rispetto agli attuali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 13 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 44,5 46 49,8 Azioni costruttive 50 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 36 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DN009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 22 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8DN009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
0,68
1
0,8
1
1,58
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi i modi per promuovere la condivione di regole tra gli In alcuni casi, le regole condivise tra scuola e famiglia,non studenti:nella secondaria ad inzio anno lo studente firma il patto vengono rispettate. di corresponsabilità educativa,sottoscritto anche da scuola e famiglia.In ciascun ordine di scuola viene distribuito il regolamento interno,che è fatto oggetto di condivisione con gli alunni,secongo linguaggi e metodologie adatte all'età. Regolamenti specifici d'aula sono anche cocostruiti con gli studenti,così che essi siano sin da subito corresponsabili.La valutazione del comportamento nella primaria e nella secondaria si riferisce ad una rubrica di valutazione resa nota agli studenti e ben spiegata. In caso di comportamenti problematici la scuola adotta in via prioritaria il dialogo del docente con lo studente, allo scopo di indurre una riflessione sull'accaduto.Solo in caso di reiterazione si procede con nota scritta sul diario e sul registro di classe e solo in casi più gravi con una sospensione, il cui fine viene però ribadito essere sempre quello educativo. La scuola svolge azioni preventive proponendo progetti mirati di educazione alla prosocialità e al rispetto reciproco di persone e degli ambienti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura l'ambiente di apprendimento nella triplice dimensione 1.organizzativa 2. metodologica 3. relazionale. 1.L'articolazione dell'orario in spazi di 55 minuti nella scuola secondaria, consente l'organizzazione di laboratori didattici personalizzati, elettivi, a classe aperta. Con l'impiego del 20% del curricolo obbligatorio per progetti di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare (ES. Progetto BEI)la scuola si distingue sul territorio nazionale: solo il 15% delle scuole italiane impiega questa quota oraria in capo all'Autonomia delle istituzioni scolastiche. Sia in orario curriculare sia in orario extracurriculare la scuola attiva percorsi di recupero, consolidamento, potenziamento dell'apprendimento, generando un contesto attento ed inclusivo. 2.L'impiego di metodologie innovative nella didattica (LIM, blog, laboratori...) contribuisce a creare un contesto stimolante; la formazione congiunta tra docenti di diversi ordini di scuola e il lavoro comune in commissioni dedicate, contribuisce a creare un ambiente di apprendimento per adulti ed alunni 3.La cura della relazione tra pari, agita sin dalla scuola dell'infanzia, tende a creare le condizioni per un apprendimento sereno: comportamenti problematici sono corretti, all'occorrenza puniti, a tutela di un clima di lavoro disteso.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua nell'inclusione di disabili, stranieri, in Non ci sono significative aree di miglioramento. genere BES, uno dei suoi obiettivi primari:quattro funzioni strumentali su 5 totali sono state indivuate per l'inclusione di DVA,DSA,Altri BES, stranieri.La scuola elabora annualmente un PAI e partecipa a progetti nazionali e sovranazionali(vedi progetto europeo ICF) allo scopo di migliorare le proprie pratiche inclusive. Annualmente viene proposta ed attuata una formazione specifica in materia, rilevando i bisogni del personale.Al PEI concorrono sia docenti curriculari che di sostegno e lo stesso è supervisionato da Funzione strumentale e DS. La scuola cura l'accompagnamento da un ordine al successivo di alunni con DVA, garantendo il passaggio di informazioni e anche ore di docenza nella scuola di approdo.Anche i PDP per DSA e BES sono cocostruiti da tutto il team docente. Questi documenti vedono la partecipazione anche della famiglia; sono verificati a metà anno scolastico e alla fine. L'accoglienza degli stranieri segue un protocollo sottoscritto con altre scuole in rete e che ha visto anche la formazione di personale amministrativo, che è il primo con cui s'interfaccia la famiglia neoarrivata.La scuola investe in facilitazione e mediazione linguistica in tutti gli ordini di scuola a favore di alunni neoarrivati o anche per il miglioramento dell'apprendimento della lingua italiana per lo studio. Alla scuola primaria ogni anno è attivato un progetto interculturale.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No Si No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
Si
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
Si
43,9
46
46,1
No
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
No
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono Occorre riuscire a coinvolgere maggiormente alcune famiglie di quelli con BES, per i quali la scuola mette in campo una serie di alunni con difficoltà di apprendimento, rendendole azioni: predisposizione di piani personalizzati e/o maggiormente partecipi della crescita formativa dei propri figli. individualizzati, strumenti dispensativi e compensativi, colloqui con specialisti e consulenza psicopedagogica, dialogo stretto con la famiglia, adattamento delle lezioni, metodologie specifiche, all'occorrenza risorse umane dedicate: aiuti educativi, volontari per il sostegno nello studio. Il monitoraggio dell'apprendimento di questi studenti è attuato con verifiche periodiche riguardanti sia gli apprendimenti sia il modo di porsi degli adulti educatori. La scuola dedica tempo ad incontrare gli adulti di riferimento: volontari, educatori del doposcuola, del servizio sociale. Positivo il grado di efficacia degli interventi, considerando il livello bassissimo di bocciati a fine anno: quest'anno 3, nella scuola secondaria, su un totale di 1457 alunni. Il potenziamento è perseguito nella normnale pratica didattica con richieste aggiuntive, richieste di tutoraggio nei cfr dei più deboli e attraverso laboratori di potenziamento: ECDL, latino, matematica avanzata, ket... L'efficacia è misurata dal superamento ad esempio degli esami esterni dell'ecdl e del ket e dal succeso scolastico. La diffusione degli interventi personalizzati è ampia e curata da funzioni strumentali dedicate. Durante gli scrutini il ds rileva l'efficacia degli interventi supportivi messi in campo per i BES in ogni classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola cura il processo di inclusione di Bes e valorizza le differenze attraverso una molteplicità di azioni tendenti al recupero e allo sviluppo del potenziale di apprendimento di ciascuno. In materia di inclusione, PEI e PDP sono frutto del lavoro congiunto di docenti curriculari e di sostegno, famiglia, neuropsichiatria, ente locale (assistenti ad personam).Anche nella gestione della classe e delle relazioni tra pari, si cura l'inclusione attraverso la predisposizione di interventi peer to peer e di tutoraggio mirato.Non manca la collaborazione con associazioni del territorio. Ad esempio, un'associazione locale che si occupa di inserimento lavorativo dei disabili,LA SPERANZA, entra nella scuola per un progetto di Judo. I ragazzi disabili che in asociazione svolgono attività di judo con un istruttore, nella scuola secondaria diventano docenti dei nostri alunni, in alcune ore di educazione fisica. L'ente locale destina annualmente somme ingenti per percorsi interculturali e di facilitazione/mediazione linguistica, consapevole che la scuola del territorio mette in campo azioni mirate, preventive di possibili disagi sociali. Anche con la neuropsichiatria i rapporti sono positivi e costanti: nell'ultimo anno ci sono stati incontri di raccordo scuola, neuropsichiatria, ente locale, famiglie,funzionali al dialogo fra attori diversi di un comune processo di inclusione. La scuola collabora efficacemente col servizio sociale comunale, che mette a disposizione un'equipe sociopsicopedagogica a sostegno di alunni e della professione docente. La formazione annuale degli insegnanti in materia di inclusione, in relazione a specifiche tematiche, assicura un approccio competente.La progettazione personalizzata è fatta oggetto di verifica intermedia, ricalibrata , aggiornata e valutata a fine anno. Il potenziamento è curato attraverso azioni diverse : laboratori elettivi a classi aperte, richieste mirate, valorizzazione del potenziale attraverso gare interne e nazionali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
Si
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
Si
49,8
54
48,6
Si
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per un Manca la stessa ricchezza di continuità educativa nei confronti passaggio di informazioni funzionale alla composizione delle delle scuole superiori, stante la distribuzione degli alunni su più classi. Tali informazioni orali sono accompagnate da una griglia comuni e più indirizzi. condivisa tra ordini di scuola che sinteticamente mette in rilievo le competenze in uscita, didattiche, relazionali e comportamentali. La scuola organizza giornate tipo per i futuri alunni, che vengono accompagnati dai loro insegnanti. Questo vale anche per chi proviene da scuole non del comprensivo. Ci sono momenti di continuità anche per i genitori. La continuità interna all'istituto si amplia nelle riunioni di continuità territoriale, coinvolgendo la scuola dell'infanzia privata del comune limitrofo e i due nidi del comune.La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine al successivo calendarizzando anche incontri di feedback nel PAA. Si ritiene che le attività predisposte siano efficaci all'inserimento accompagnato degli alunni, alla conoscenza dei nuovi adulti e ambienti, alla formazione equilibrata delle classi, alla conoscenza anticipata degli alunni da parte di chi li riceve. Anche i neogenitori possono visitare la scuola durante le attività didattiche in momenti dedicati. Nella scuola secondaria la visita dei laboratori opzionali orienta anche la scelta degli alunni e delle loro famiglie. Nei confronti di alunni con BES la scuola personalizza le procedure di accompagnamento all'ordine successivo, relizzando incontri dedicati.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DN009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
No
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
Si
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi per la comprensione di sè e delle La scuola potrebbe ipotizzare l'introduzione di test attitudinali proprie inclinazioni in maniera strutturata a partire dalla da parte di enti specializzati. seconda secondaria, utilzzando materiali raccolti ad hoc e comuni a tutte le classi seconde e terze. C'è da almeno 8 anni una commissione di lavoro dedicata che si occupa di orientamento e che consolida il lavoro impostato da una precedente funzione strumentale. La scuola fa conoscere le realtà scolastiche del territorio presentandole ed organizzando stages presso di queste, su scelta degli alunni. Partecipa ad un campus del territorio in cui le scuole superiori si presentano. Invita i ragazzi frequentanti le scuole superiori perchè dialoghino coi nostri alunni. Ci sono uscite didattiche finalizzate alla conoscenza di strutture produttive, aziende del territorio, anche in collaborazione con assolombarda. Le docenti di tecnologia nel curricolo prevedono la presentaziomne di unità produttive e professionali. Le famiglie sono invitate a scuola in due serate formative tenute da docenti interni e formatore.La scuola elabora un consiglio orientativo articolato, concordato anche con le altre scuole del territorio e monitora quanto gli studenti lo seguono( in linea con la media regionale). Nei cfr. dei BES l'attività di orientamento è ulteriormente personalizzata anche con l'accompagnamento nella scuola di approdo di alunni DVA da parte di docenti della secondaria, durante il terzo anno e anche nei primi giorni a settembre.
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 60
Le attività di continuità educativa, condotte a livello territoriale, in collaborazione anche con una scuola dell'infanzia privata del comune limitrofo e dei due nidi del paese, sono numerose ed efficaci. Ci sono attività per alunni: giornata tipo nella nuova scuola, attività didattica tra alunni dei due diversi ordini di scuola, accoglienza il primo giorno da parte degli alunni con cui si è svolta nei mesi precedenti l'attività formativa; attività per genitori: visita della scuola di approdo, serate informative sull'offerta formativa, serate formative sui cambiamenti di contesto ed età; attività per docenti: scambio informazioni, osservazioni dei docenti a monte della didattica d'aula a valle, feedback successivi, con restituzione dei risultati dopo i primi mesi dall'inserimento nel nuovo contesto. La conoscenza di sé è obiettivo educativo che accompagna la progettazione dalla scuola primaria e culmina nella secondaria con la conoscenza delle proprie attitudini, dei possibili percorsi formativi successivi, con l'assunzione di una scelta motivata e negoziata con i docenti, orientata a far emergere i criteri applicabili. Le famiglie sono coinvolte con serate dedicate perché siano accompagnate nella conoscenza delle scuole superiori e possano esternare dubbi e preoccupazioni. Interviste ad ex alunni, a professionisti vari, stages nella scuola scelta, supportano il processo. Anche progetti a latere, quale quello di SPAZIO ALLO SPAZIO, facendo conoscere ai ragazzi adulti autorevoli come scienziati, astrofisici, astronauti, ricercatori di EAC, CERN, MIT sollecitano la riflessione sul proprio progetto di vita. La scuola elabora consigli orientativi efficaci: il 95% degli alunni che seguono un percorso coerente, vengono promossi. La scuola svolge test attitudinali, senza ricorrere ad esperti esterni.
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente e condivise a livello di collegio e consiglio d'istituto. Esse sono diffuse tra le famiglie all'atto d'iscrizione, in occasione delle serate di presentazione del pof, nelle assemblee di intersezione, interclasse, consigli di classe. Pubblicate sul sito della scuola, sono consegnate e rese note all'amministrazione comunale, con cui sono anche condivise, così che il POF diventi anche territoriale. Da almeno 8 anni la scuola ha una figura di sistema preposta alla gestione del POF che cura la diffusione di mission ed obiettivi strategici, ma soprattutto la loro implementazione nei processi della scuola. La mission della scuola è stata anche condivisa cogli alunni della scuola secondaria che, partecipando ad un concorso interno, hanno elaborato il logo identificativo della scuola: immagine e slogan. La vincitrice ha ricevuto pubblico riconoscimento. Le priorità formative determinano anche la gestione del patrimonio: nella relazione al Programma annuale il ds annualmente chiarisce come le diverse attività e i progetti concorrono al perseguimento di macrobiettivi strategici. La cultura della qualità ha permesso al DS di acquisire una visione strategica, in cui il dichiarato corrisponda all'agito. Ciò avviene grazie anche ad uno staff di direzione corresponsabile e con delega specifica su aree definite e grazie al coinvolgimento di docenti e personale ATA, in cui è diffuso il senso di appartenenza all'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tecnicismi, sigle, acronomi richiedono un glossario, ad uso dell'utenza, da pubblicare sul sito. Nell'infanzia c'è percezione da parte dei docenti che i genitori vivano questo ordine di scuola non come parte integrante dell'unico progetto del comprensivo: la non obbligatorietà è forse fonte di tale equivoco. La scuola non manca di richiamare l'unicum formativo dai tre anni ai 14, ma anche le scelte politiche ministeriali concorrono a rinforzare tale equivoco.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
A seguito della pubblicazione ministeriale delle nuove indicazioni nazionali,la scuola ha attivato una riflessione congiunta sul documento,una formazione specifica con formatore esterno, giungendo a declinare i traguardi attesi alla fine del primo ciclo d'istruzione in obiettivi di settore(infanzia, primaria, secondaria),obiettivi di sezione/classe parallela,e in obiettivi di singola classe, in risposta ai dati di contesto più ristretto.Oltre a questo, in relazione ad obiettivi formativi trasversali,la scuola elabora una progettualità specifica, d'istituto,di plesso, di classi/sezioni parallele, di singola classe/sezione.Un referente di progetto tiene sotto controllo l'intero processo, scandito in dettaglio nella scheda comune di progetto e nel cronoprogramma che lo accompagna.Coordinatori di classe nominati dal DS tengono sotto controllo il raggiungimento di obiettivi da parte degli alunni.Commissioni preposte alle singole aree strategiche, funzioni strumentali, docenti e personale ATA con incarichi specifici creano una rete diffusa di supporto al raggiungimento delle attese.Il Ds svolge azione di supervisione,offre il proprio aiuto, accompagna le criticità. Verifiche intermedie e valutazioni finali consentono di effettuare un bilancio dei risultati conseguiti rispetto a quelli attesi,permettendo la riprogettazione e l'orientamento successivo.Verifiche qualitative e quantitative consentono di raccogliere dati significativi per validare le scelte operate o correggerle.
pagina 62
La scuola potrebbe attivare un sistema di valutazione esterna da parte di interlocutori qualificati, su singoli obiettivi perseguiti, allo scopo di confrontare la propria percezione con quella di altri osservatori non direttamente coinvolti nel processo, ma portatori d'interesse.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8DN009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 %
Riferimento Nazionale %
83,33
74,8
75,1
72,8
16,67
25,2
24,9
27,3
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8DN009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 81,29
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8DN009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 45,45
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8DN009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 %
4,42
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MIIC8DN009 prodotto il :22/09/2015 15:56:15
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8DN009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 20,00
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto Si 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8DN009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,00
53,8
55,4
55,6
1,88
5,1
4,5
2,6
46,25
25
25,8
24,3
n.a.
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DN009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DN009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,44
35,9
39
40,1
n.d.
5,5
8,4
8,8
51,04
38
34,9
29,6
,52
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle responsabilità aggiuntive tra i docenti: il fis è distribuito su circa l'80% del personale docente (5-11 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto), per lo svolgimento di incarichi codificati.Quelli in capo alle funzioni strumentali non sono mai circoscritti al plesso di appartenenza, ma abbracciano l'intero IC, così da favorire l'acquisizione di una visione d'insieme.Solo cinque le FS, cui è attribuito un ruolo strategico nel governo della scuola. Il DSGA propone annualmente un piano di lavoro del personale ATA al dirigente, in cui si prevede la suddivione in dettaglio delle mansioni/compiti e delle aree/area di cui si occuperà il dipendente durante l'anno scolastico.Una volta approvato dal DS il piano diventa effettivo e consegnato al personale.Incarichi specifici sono attribuiti, con accesso al FIS o alla prima/seconda posizione economica. La continuità del servizio è garantita: unità orarie di lezione di 55 minuti alla scuola secondaria permettono di disporre di una discreta quantità di spazi orari per le supplenze non retribuite.Sono previste anche ore di supplenze esterne a garanzia di un regolare svolgimento dell'attività didattica e del mandato educativo della scuola.I processi decisionali coinvolgono docenti e genitori, secondo il ruolo specifico loro attribuito dalla norma e sono coordinati dal Ds e dal suo staff.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta percentuale di collaboratori scolastici con mansioni ridotte(20% circa: su 21 collaboratori, 4). La diminuzione dei collaboratori scolastici negli ultimi anni e il crescere del numero di elementi inidonei alle proprie mansioni (situazioni di riguardo)hanno peggiorato le condizioni di lavoro di tutti,la sorveglienza sugli alunni e la pulizia dei locali.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8DN009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 38
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8DN009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 3997,32
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8DN009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 130,83
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8DN009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 21,61
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DN009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
0
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
1
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 1
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8DN009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 5,67
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8DN009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 37,89
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MIIC8DN009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8DN009 Ogni classe di scuola primaria e secondaria e' stata dotata di una LIM e un P.C. Sono stati introdotti registri elettronici e pagelle digitali. Il sito e' stato trasformato con estensione.gov.it. E' stato stipulato un contratto di assistenza tecnica. La scuola e' una delle 6 in Italia con progetto BEI: 6h settimanali in lingua inglese dalla 1^ alla 5^ della scuola primaria, anche con geografia scienze ed arte in lingua inglese. Nella scuola secondaria lab. pomeridiani in lingua inglese e frances Il progetto e' stato importante per la scuola perche' si e' potuto riflettere in maniera approfondita sui risultati delle prove Invalsi e condurre riflessioni collegiali sul possibile miglioramento degli apprendimenti degli alunni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: MIIC8DN009
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una coerenza tra progettazione (POF) e gestione L'ampia progettualità richiede una responsabilità diffusa e un economica (Programma Annuale:PA), esplicitata nella coordinamento che avrebbe bisogno di forme premiali più relazione del DS al PA ;gli obiettivi strategici prioritari sono significative di quelle disponibili ad oggi. perseguiti attraverso progetti con alto indice di concentrazione della spesa, in linea con la media nazionale e lievemente superiore a quella regionale e provinciale. Considerato che il numero dei progetti è più alto rispetto alla media e la percentuale di spesa in linea con la media, si rileva che molti di questi progetti sono attuati con un contributo di risorse interne a costo zero, che hanno maturato nel tempo nuove competenze. I progetti realizzati sono numerosi:circa 25 punti percentuali in più rispetto ai dati di confronto. La spesa media per alunno è decisamente superiore alla media (40 € in più) e ciò è dovuto ad un elevato DAS e contributo dei genitori. L'uno e gli altri continuano ad investire nella scuola per la soddisfazione che ne traggono. La dirigenza ricerca fonti di finanziamento aggiungitive partecipando a bandi nazionali ed europei( NT, BEI, ICF,ERASMUS PLUS), ottenendo riconoscimento alla progettualità della scuola. Ciò valorizza anche il personale che ha concorso a tale progettazione. Personale esterno esperto all'occorrenza concorre a qualificare la progettazione strategica della scuola, generando anche formazione in servizio tra il personale docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola identifica missione, valori e visione di sviluppo condividendoli con attori diversi, interni( docenti, ata, famiglie e alunni) ed esterni (ente locale: DAS elevato).Il riconoscimento e l'apprezzamento valicano i confini del territorio comunale (ci sono molti genitori non residenti che chiedono di poter iscrivere i propri figli). Il POF individua le priorità di azione e le attività conseguenti, definendo un organigramma e un funzionigramma interno che consente di governare i diversi processi. L'ampia progettualità è coordinata da figure di sistema (Funzioni Strumentali) responsabili delle diverse attività, del loro monitoraggio, della loro verifica e conseguente valutazione. Ciò permette di individuare di anno in anno punti di forza e di debolezza, nell'ottica di un continuo miglioramento.Le risorse economiche e materiali sono utilizzate prevalentemente per la realizzazione della missione e delle priorità strategiche esplicitate nella progettazione prioritaria. La scuola dialoga costantemente con l'ente locale, con altre associazioni presenti sul territorio,generando una rete territoriale di supporto al raggiungimento degli obiettivi prioritari. Partecipa a bandi, nazionali e internazionali, allo scopo di raccogliere finanziamenti aggiuntivi. La scuola ricerca e alla scuola sono anche offerte, sponsorizzazioni e patrocini di attività specifiche, da parte di enti accredidati: ambasciate straniere, Cern, Normale di Pisa, ESA, EAC, ASI.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8DN009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 6
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DN009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
1
6,6
6,1
5,6
1
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
1
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 1
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8DN009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 33,09
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8DN009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 67,25
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8DN009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 0,47
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un alto investimento della scuola nella formazione del personale, vista come una possibilità di crescita e di sviluppo delle competenze professionali: l'ampiezza dell'offerta è circa il triplo di quella di altre scuole della provincia e regione; la spesa media per insegnante è più del doppio di quella sostenuta da scuole regionali e provinciali.La scuola si preoccupa di raccogliere le esigenze formative di docenti e personale ATA, attraverso una rilevazione interna ad inizio anno, cui fa seguito una progettazione, fino al limite della disponibilità economica. Vengono soddisfatte in via prioritaria le richieste maggioritarie, quest'anno:autovalutazione, clil nella primaria e secondaria, didattica con LIM, indicazioni nazionali e curricolo, inclusione dei disabili.La qualità è elevata, in quanto si ha attenzione ad invitare formatori che abbiano un curriculum il più possibile adeguato alle nostre esigenze.La formazione in rete con altre scuole permette di abbattere i costi.I docenti traggono vantaggi concreti per la loro didattica quotidiana, aumentando le loro specifiche competenze. Anche quando queste non sono direttamente coinvolgenti la didattica, il loro concorrere alla formazione globale del docente, genera professionisti riflessivi, in costante cura della loro azione educativa, in apprendimento essi stessi: modello per le nuove generazioni e per la diffusione del valore di una formazione continua lungo tutto l'arco della vita. Partecipa anche il DS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi destinati alla formazione sono spesso insufficienti a garantire un totale soddisfacimento dei bisogni formativi. Il sistema premiante la libera formazione in servizio è insufficiente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie nel fascicolo personale di ogni dipendente Sarebbe utile mappare le competenze acquisite dal personale al tutta la documentazione relativa al suo percorso di studi, di fuori del curriculum di studi specifico, cosÏ che queste allegando anche i corsi di formazione seguiti successivamente. possano essere valorizzate ed impiegate. Le competenze professionali del personale sono tenute in debita considerazione quando vengono attribuiti incarichi specifici aggiuntivi, o anche quando il DS decide l'attribuzione dei docenti alla classi. In tale ultima circostanza si cerca di bilanciare il team di classe anche sulla base degli stili di relazione. Talora le competenze acquisite in contesti di vita personale costituiscono un'importante risorsa per la scuola. Alcuni docenti esperti hanno svolto ruolo di formazione ai colleghi e ciò ha contribuito sia a creare lo spirito di squadra, sia a contenere le spese. Il collegio dei docenti propone i temi della formazione, ne approva il numero e i criteri di adesione e ne valuta il gradimento e l'efficacia.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DN009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si No Si No Si Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8DN009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DN009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
4
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
7 1 0 2 0 4 6 9
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Potrebbe essere migliorata la condivisione di materiali ed lavoro su diverse tematiche, concordate in sede collegiale; negli esperienze didattiche, adeguata in alcuni ordini di ultimi anni, allo scopo di poter riconoscere anche un incentivo scuola/dipartimenti disciplinari, da incrementare in altri. economico non troppo irrisorio, la scuola ha fatto la scelta di individuare un numero più contenuto di docenti che entrano nei gruppi di lavoro, che rappresentino però i diversi ordini di scuola. In questo modo la diffusione della comunicazione dei risultati dei gruppi di lavoro è maggiormente garantita.Le modalità organizzative di collaborazione tra docenti sono diverse: dipartimenti di disciplina, docenti di classi parallele, commissioni, gruppi di progetto;non mancano aggregazioni spontanee per la coprogettazione, per la verifica comune, per la riflessione professionale. I gruppi di lavoro producono materiali documentali utili e condivisi a livello di collegio, perchè i loro risultati diventino patrimonio ed occasione di crescita per ciascuno. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi e strumenti, anche al di fuori del plesso di appartenenza del singolo: spazi e strumenti sono in comune tra i cinque plessi. Anche il sito della scuola è luogo aperto alla condivisone di materiali, anche con l'esterno, anche con altre scuole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, dando la precedenza a quelle richieste da un numero maggiore di persone. La qualità della formazione è elevata: si preferisce poter contare su formatori qualificati piuttosto che disperdere gli investimenti possibili: la formazione in rete con altre scuole consente di abbattere i costi e di poter ricercare esperti di qualità. La valorizzazione del personale avviene attraverso l'incentivazione alla partecipazione a gruppi di lavoro, in ragione delle competenze documentate ( vedi scheda di candidatura a Funzione strumentale), in ragione anche della disponibilità personale. Per evitare compensi irrisori si è deciso collegialmente di limitare il numero dei partecipanti alle commissioni, comunque rappresentative dei tre diversi ordini di scuola. Tale lavoro è documentato e messo a disposizione di tutti; taluni lavori sono condivisi a livello collegiale, per la loro rilevanza. Spazi e materiali dell'istituto sono messi in comune tra i docenti dei diversi plessi; non ci sono spazi e materiali esclusivi di un plesso: il patrimonio è comune. Anche in questo modo si cerca di creare un senso di appartenenza alla scuola nella sua interezza. Ciò inoltre consente un impiego oculato delle risorse economiche: si evitano doppioni e si mette in comune l'uso di materiale a volte costoso. Il sito della scuola è ulteriore spazio di condivisione di materiali. Si ritiene che possa essere migliorata la condivisione di materiali e di esperienze diddattiche, attraverso una promozione più sistematica dello scambio tra pari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8DN009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DN009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
1 0 2
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8DN009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DN009 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
43,7
24
4
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
1
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8DN009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DN009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
2
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8DN009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,1
58,6
57,6
Si Si No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8DN009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8DN009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete formalizzati per le seguenti finalità: - costruzione di curricula disciplinari coerenti con le Indicazioni Nazionali: siamo scuola capofila - miglioramento dell'inclusività di ciascuno sulla base del modello ICF dell'OMS: siamo scuola partner - inclusione di alunni disabili con il Centro Territoriale per l'Inclusione: partner - cooperazione professionale tra docenti e dirigenti del territorio provinciale: partner - formazione in materia di Nuove tecnologie della didattica: partner - coordinamento dell'insegnamento di discipline in lingua inglese nella scuola primaria:capofila. In queste reti sono presenti scuole, ma anche altri soggetti istituzionali( università, cooperative di settore, ASL, ente locale). La scuola ha steso protocolli d'intesa territoriale con ente locale e provincia, ad esempio sull'inclusione (GLI) o sulla continuità territoriale. Ha firmato un protocollo d'intesa sui servizi alla persona con ente locale e cooperativa di servizi per Aiuti Educativi. La scuola stipula anche contratti formali di prestazione d'opera con privati per l'ampliamento dell'offerta formativa. La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni è notevole. Essi offrono alla scuola competenze specifiche, esempi di qualità e successo, spunti di riflessione in materia di orientamento; ampliano le risorse umane della scuola, generano formazione in servizio per i docenti, aumentano la motivazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni dati del questionario invalsi sono incompleti: ad es. la scuola stipula accordi anche con associazioni sportive del territorio comunale e provinciale, con associazioni di volontariato ( Caritas, Croce Rossa, Consultorio,Cooperativa La Speranza), con università, con altre scuole anche di ordine superiore della provincia, allo scopo di creare legami col territorio e valorizzare competenze presenti e spendibili all'interno dell'offerta formativa, a sostegno e rinforzo delle competenze dei docenti. Un importante progetto della scuola, SPAZIO ALLO SPAZIO, la vede interagire con organismi nazionali, europei e mondiali di qualità eccellente (ASI, EAC, CERN, NORMALE di PISA, ESA, CIP): tale collaborazione, che perdura da anni, pur essendo effettiva, documentabile e sostenuta da esplicito patrocinio alle diverse iniziative implementate non è formalizzata in accordi specifici. Non lo abbiamo esplicitato nel questionario Invalsi, ma esistono gruppi di lavoro tra docenti e rappresentanti del territorio: ad esempio nel Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, collaboriamo con ente locale (servizio sociale ed equipe sociopsicopedagogica), con neuropsichiatria, con cooperative di assistenza educativa, con centri terapeutici, per la reale inclusione delle diversità. Nel gruppo di continuità territoriale, collaboriamo con ente locale, nido privato, infanzia privata, per la creazione di una continuità educativa e formativa da 1 a 14 anni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8DN009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DN009 % 17,96
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8DN009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DN009 7,03
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8DN009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso i rappresentanti eletti in consiglio d'istituto,organo deputato alla delibera di adozione del POF.Le proposte dei genitori,come quelle di altre persone presenti ai tavoli di discussione ufficiali e non, sono ascoltate,raccolte,discusse. La scuola valorizza le competenze dei suoi genitori in diversi modi:sono invitati durante la normale attività didattica per spendere la propria professionalità con gli alunni; tengono corsi di formazione per il personale; genitori madrelingua vengono a scuola in qualità di lettori di testi narrativi in lingua. Genitori del consiglio d'istituto hanno proposto ed autofinanziato una formazione specifica in materia di orientamento; genitori hanno promosso attività di formazione sulla legalità.La scuola inoltre coinvolge i genitori nella stesura,nell'approvazione e nell'attuazione di documenti importanti,quali i diversi regolamenti della scuola, il patto di corresponsabilità, i modelli di PEI e PDP. Ciò avviene non solo a livello di organismo decisionale rappresentativo (CDI), ma anche a livello di assemblea aperta a tutti i genitori. La scuola realizza serate per i genitori su temi diversi e attuali: cyberbullismo, continuità educativa, orientamento, educazione all'affettività, corsi d'informatica e di lingua italiana per stranieri, disabilità, dislessia... La scuola utilizza anche un registro on line ed invia email ai genitori per comunicazioni diverse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa partecipazione attiva alle elezioni del consiglio d'istituto (18%), in linea con il dato provinciale, ma 5 punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale. La grandezza dell'istituto e la localizzazione del seggio elettorale in un solo plesso, quello della scuola sec., i cui alunni non sono accompagnati dai genitori, potrebbero essere elementi ostacolanti l'esercizio del voto. Ci si ripromette di organizzare diversamente le votazioni già dal prossimo ottobre. Bassa percentuale di contributo volontario ( 7€ pro capite contro i 13 € del riferimento provinciale). Questo dato va messo però in relazione con la richiesta elevata e non effettivamente volontaria delle scuole superiori della provincia, il cui contributo "volontario" è di un ordine decimale superiore a quello della nostra scuola, che invece sottolinea l'assoluta volontarietà e propone una cifra modesta, dati i tempi e potendo contare su un Diritto Allo Studio elevato. Occorre rilevare però che le forme di contributo dei genitori sono diverse: banchetti di vendita in occasione di festività varie, pesche di beneficienza, uscite didattiche ed attività integrative, progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una buona capacità di proporsi come partner strategico di reti territoriali e di coordinare diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche dell'istruzione del territorio. Alta è la sua partecipazione a Reti di scuole, come solo il 20% delle scuole della provincia. Talora in tali reti svolge il ruolo di capofila, assumendo ruolo propositivo, promozionale, propulsivo e gestionale. Tale lavoro di rete migliora le pratiche educative e didattiche, attraverso la creazione di comunità professionali in dialogo, confronto e,per ciò stesso,crescita. Diverse le materie: curricolo e discipline, formazione, disabilità, CLIL . Nel progetto nazionale BEI, la scuola ha ruolo di capofila. Il raccordo col territorio avviene attraverso accordi formalizzati e collaborazioni informali, che perdurano però nel tempo, sono documentati e creano indubbio valore aggiunto. Il primo interlocutore del territorio è la famiglia. La scuola promuove il suo coinvolgimento nel progetto formativo, attraverso: -la valorizzazione delle competenze dei genitori, spese anche per la formazione del personale o per la didattica d'aula -la cocostruzione di documenti importanti per la vita della scuola, quali il POF, i diversi regolamenti, il Patto di corresponsabilità educativa, il Regolamento di disciplina, il modello di PEI e di PDP -la cura della comunicazione, atttraverso circolari inviate via email, inviti in occasioni rilevanti, invio di note informative varie, inviti a premiazioni, spettacoli, feste -la predisposizione di serate dedicate ai genitori su temi diversi, in collaborazione anche col territorio allargato. La scuola documenta il livello di partecipazione, rilevando le presenze con firma alle assemblee di classe, interclasse, ai colloqui individuali, al ritiro delle schede di valutazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
migliorare gli esiti di matematica nella scuola primaria
raggiungere livelli di prestazione in matematica almeno pari a quelli della media regionale/nazionale, entro due anni.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione è emerso che gli esiti di matematica delle classi seconde di scuola primaria risultavano inferiori alla media regionale/nazionale. Essendo questo dato discordante rispetto a quelli ottenuti negli anni precedenti,la scuola decide di lavorare su quest'area, per verificare se si tratta o meno di un evento occasionale. In ogni caso sarà incrementata la competenza di riflessione professionale sui processi di insegnamento-apprendimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) costruire il curriculo verticale di istituto di matematica, entro dicembre 2015 codificare criteri di valutazione di matematica, perchè siano omogenei tra le classi e i plessi, entro febbraio 2016 elaborare prove comuni di verifica nelle classi terze e quarte primaria e seconda secondaria in matematica, entro aprile 2016. effettuare le prove suddette, entro maggio 2016. Elaborare i risultati entro luglio 2016.
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che la costruzione di un curricolo verticale di matematica consenta una riflessione comune ai docenti della disciplina, chiarisca i traguardi intermedi da raggiungere e guidi un monitoraggio continuo del processo di apprendimento della matematica. Predisporre e svolgere prove di verifica comuni nelle classi terze e quarte della primaria consente di tenere sotto controllo il grado di apprendimento della disciplina negli anni intermedi tra la prima prova nazionale, che fornisce dati non autoreferenziali e un punto di partenza oggettivo, e la seconda prova nazionale che consentirà di misurare l'incremento di apprendimento. Stabilire criteri di valutazione omogenei e condivisi in matematica significa creare una rubrica di valutazione che accompagna nell'arco dell'anno tutte le prove di verifica degli apprendimenti proposte dai singoli docenti. Ciò consente anche di raccogliere evidenze di criticità nell'azione di insegnamento-apprendimento e di mettere in campo rapidamente strategie risolutive. L'estensione dell'obiettivo di creazione di criteri di valutazione condivisi ed omogenei consentirà di diffondere una cultura della valutazione condivisa anche con altri docenti di altre discipline.