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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLA RIVALTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC81400X DON PASQUINO BORGHI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

REIC81400X REEE814012 VA VB REEE814023 VA REEE814034 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81400X 1.5 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81400X 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81400X 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un forte radicamento nel territorio. Con i suoi 7 plessi è collocata in una zona residenziale (Rivalta) nell'immediata periferia cittadina (Reggio Emilia). Il tessuto sociale è in generale rappresentato da una popolazione scolastica di ceto medio-alto, ma presenta elementi di discontinuità al proprio interno, a causa della forte presenza di alunni di etnia sinti, nomadi stanziali, presenti fino ad un numero di 7-8 unità per sezione in una delle scuole dell''Infanzia dell'Istituto ed in misura un poco attenuata ma comunque rilevante nei restanti ordini di scuola. Inoltre, a partire dal 2012-13, è stato assegnato all'istituto, in seguito al dimensionamento della rete scolastica, un ulteriore plesso di scuola dell'infanzia, distante geograficamente e socialmente dalla restante realtà della scuola, in quanto frequentato per il 90% circa da bambini di nazionalità non italiana.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente per classe un'elevata percentuale di alunni di etnia sinti (almeno 2-3 elementi per classe, con punte di 7-8 nella scuola dell'infanzia): essi hanno un alto tasso di assenteismo scolastico, sono refrattari alla scuola in quanto caratterizzati da cultura orale e non scritta, presentano per lo più deficit cognitivi e sono sovente certificati ai fini dell'integrazione scolastica (L.104/92) a causa del contesto socio-famigliare deprivato e delle unioni tra consanguinei dei genitori. Sono iscritti all'istituto anche alunni svantaggiati, seguiti dai servizi sociali ed ospitati in case-famiglia (Osea, S. Ambrogio): la percentuale degli alunni svantaggiati è del 1,5%, rispetto al Nord-Est (0,7 %) ed Emilia Romagna (0,9%). Bassa è la percentuale di stranieri (7%) fatta eccezione per la scuola dell'infanzia Marco Gerra, non computata nel Questionario Scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il capitale sociale è rappresentato dalla collaborazione con le agenzie educative del territorio. In particolare si segnalano, oltre alle collaborazioni con UNIMORE (Università di Modena e Reggio) ai fini dell'accoglienza di tirocinanti nelle classi ( Formazione iniziale nell'ambito della facoltà di Scienze della Formazione) e lo sviluppo di progetti specifici (PerContare, Rispettanza ecc.) la collaborazione con l'ente comunale attraverso il servizio Officina Educativa (che fornisce educatori e sviluppa progetti in ambito curricolare ed extra) la collaborazione con il servizio Opera Nomadi, per l'inserimento scolastico degli alunni sinti, l'alleanza culturale con associazioni di volontariato del territorio quali "Insieme per Rivalta" e "Colora Rivalta" sostenute da genitori degli alunni e attive sul fronte di iniziative di ampliamento dell'offerta formativa. Molto attivo ed operativo è inoltre il Comitato dei Genitori ed Il Consiglio d'Istituto, nella componente dei genitori. Una istituto di credito del territorio da qualche anno sta promuovendo un progetto di narrazione avente un'ampia ricaduta per un plesso dell'istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti deficitari sono ricondicibili al crollo dei finanziamenti provenienti dal Comune in ordine alla progettazione scolastica ed extra-scolastica ed al mancato finanziamento statale di progetti sviluppati dall' Università di Modena e Reggio, in collaborazione e raccordo con la scuola (ad es. Credito di Fiducia su screening DSA, Lesson Study su programmazione didattica ecc). Anche la collaborazione con il Servizio di Neuropschiatria Infantile dell'Ausl per l'integrazione degli alunni certificati è insoddisfacente per tagli alla spesa pubblica che hanno diradato gli incontri tra le istituzioni coinvolte. La Fondazione Manodori, molto generosa un tempo in materia di finanziamenti alle attività progettuali delle scuole, ha ridotto drasticamente le proprie erogazioni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC81400X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

33.426,00

69.083,00

3.773.222,00

375.164,00

0,00

4.250.895,00

Gestiti dalla scuola

16.556,00

57.688,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.244,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.776,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.776,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.102,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.102,00

35.623,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.623,00

4.311,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.311,00

54.877,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.877,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:REIC81400X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

1,5

84,3

8,4

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,4

5,8

23,4

55,6

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9

Situazione della scuola: REIC81400X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti dallo stato rivestono il peso maggiore. Seguono quelli dal comune, dalla provincia, dalla regione, da USR e UST. Significativi i contributi volontari dei genitori, utilizzati ex L.40/07 (21.776 euro, contro i 16.556 dello Stato) come la partecipazione dei plessi ad iniziative promozionali ("Fondo socii Coop" "Insieme per la scuola") e progetti (es."Cammina e Pedala", "Frutta nelle Scuole" ) che possano avere una ricaduta educativa ed economica. Attivo per la raccolta fondi è l'associazionismo locale ("Insieme per Rivalta" promuove vendita periodica di gnocco fritto). Una rete di di genitori è stata istituita per volontà del CDI al fine di promuovere la collaborazione nella manutenzione sistemazione degli spazi interni ed esterni ai plessi. La partecipazione delle classi ad iniziative quali "Re Mida" consente l'approvvigionamento di materiali alternativi. Le piccole biblioteche dei plessi sono state allestite grazie all'apporto volontario di genitori ed insegnanti. I certificati ai fini della L.81/08 sono stati interamente rilasciati (media Stato 21%; Regione 34%) nel 2014-15 sono state acquistate 7 LIM .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adeguato solo parzialmente gli edifici all'accoglienza di alunni disabili (media Stato 77%, Regione 71%); gli edifici sono datati e necessitano di importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ma il Comune, Ente Proprietario, al momento non la finanzia. Gli spazi di alcuni plessi ( Scuola Primaria Ghiarda, Scuola Secondaria, Scuola di San Bartolomeo) sono stretti ed incapienti.Le Lim sono presenti nel 40% circa delle classi, grazie agli ultimi acquisti, ma manca spesso una adeguata connessione ad Internet, il che inficia o il lavoro di segreteria ed il corretto utilizzo del Registro Elettronico, introdotto nella scuola secondaria.Nel plesso di San Bartolomeo e Ghiarda (Scuole Primarie) manca la Palestra. La dotazione informatica della scuola è obsoleta.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC81400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC81400X 77 92,8 6 7,2 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC81400X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC81400X

35-44 %

N°

2

2,6

45-54 %

N°

29

37,7

55+ %

N°

27

35,1

Totale %

TOTALE

19

24,7

100,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

200

3,9

1.372

26,5

1.945

37,6

1.657

32,0

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: REIC81400X prodotto il :30/07/2015 11:11:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC81400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81400X 46,7 53,3 100,0

Istituto:REIC81400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81400X 30,6 69,4 100,0

Istituto:REIC81400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81400X 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

REIC81400X - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:REIC81400X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,0 20 29,0 15 21,7

Oltre 10 anni N째

% 25

36,2

654

14,6

1.213

27,2

1.000

22,4

1.598

35,8

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

58

86,6

2

3,0

7

10,4

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1

Situazione della scuola: REIC81400X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 37,7% del personale è tra i 35 ed i 44 anni di età (Media Italia 19,3%): il corpo insegnanti è quindi mediamente giovane. Il 92,8% del personale è a tempo indeterminato (Media Reggio E. 79%; Italia 84%): elevata è la percentuale del personale a tempo indeterminato. La percentuale dei docenti laureati alla scuola primaria è 30,6%, esito anche dell'età anagrafica mediamente giovane. Bassissimo è il numero dei docenti in uscita per trasferimento. Altre risorse sono gli educatori forniti dall'Ente Locale per il sostegno all'autonomia e comunicazione degli alunni certificati e l'ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare e non. Alcuni tirocinanti del corso di laurea in "Scienze della formazione" svolgono il tirocinio previsto dal curriculum studiorum nelle scuole primarie e dell'infanzia dell'istituto. Genitori volontari in possesso dei requisiti svolgono corsi di formazione al personale in materia di sicurezza sul lavoro; alcuni tirocinanti della Provincia, in collocamento mirato, affiancano i collaboratori scolastici.Si accolgono alla Scuola Secondaria studenti per TFA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In forte aumento è il numero dei docenti a tempo indeterminato in regime di part time: ciò inficia la garanzia di continuità didattica, determina problemi organizzativi e non consente alla scuola di contare su un team di risorse stabili ed affidabili. L'ufficio di segreteria è composto da sole 4 persone di cui una in fase di trasferimento, l'altra non titolare nell'istituto; manca la figura di un dsga stabile: infatti il ruolo è rivestito da figure diverse ogni anno. Si guarda con preoccupazione al divieto di autorizzazione degli esoneri e semiesoneri per i collaboratori del dirigente, contenuto nella legge di stabilità, così come risulterà impossibile l'erogazione del servizio se non si potranno sostituire i collaboratori scolastici per assenze inferiori ai 7 giorni. L'istituto è composto da 7 plessi, di cui tre scuole dell'infanzia e l'organico dei collaboratori è di 13 unità. Inoltre il tasso di assenteismo di tale categoria professionale è molto elevato ed il divieto di nomina del supplente potrà comportare l'impossibilità di apertura delle scuole interessate, la loro pulizia e l'assistenza ai minori. Estremamente risicato è il conteingente di sostegno, sia alla primaria che alla secondaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

94

98,9

64

98,5

91

100,0

69

100,0

68

100,0

5.464

99,0

5.306

99,6

5.239

99,7

5.290

99,7

5.142

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

86

96,6

% classe 2 79

97,5

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

5.138

96,9

4.920

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC81400X

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

21

34

23

15

3

-

21,9

35,4

24,0

15,6

3,1

0,0

1.587

1.221

1.099

800

279

93

31,2

24,0

21,6

15,8

5,5

1,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: REIC81400X prodotto il :30/07/2015 11:11:00

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,3

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

3

4,8

16

21,3

1

1,5

1

1,5

75

1,4

72

1,4

66

1,3

52

1,0

42

0,8

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

47

0,9

45

0,9

34

0,7

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: REIC81400X prodotto il :30/07/2015 11:11:00

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

9,2

6

10,2

18

24,7

4

6,2

2

3,0

125

2,3

113

2,2

117

2,3

80

1,5

68

1,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81400X

% classe 1

classe 2

3

3,5

% classe 2

classe 3

3

3,8

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

73

1,4

97

2,0

58

1,1

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria la non ammissione, evento eccezionale, è concordata con la famiglia; in alcuni rari casi, relativi ad alunni di etnia sinti, si deve al numero enorme delle assenze, elemento che impedisce lo sviluppo di competenze di base anche minime relative alla letto-scrittura. Alla secondaria la non ammissione è del 4% circa, in linea con la media cittadina, regionale ed in rapporto positivo con l'Italia (7% circa di non ammessi): si tratta per lo più di alunni descolarizzati, che non hanno acquisito, anche per la mancanza totale di impegno e senso di responsabilità, obiettivi minimi in esito a procedure di personalizzazione della didattica. Gli esiti dell'istituto all'esame di stato sono in linea con la media degli altri indicatori (Reggio E., Emilia R., Italia) per quanto riguarda la fascia dei 9 con percentuale 15,6% (RE 15,8; ER 16,2; IT: 15,8). La percentuale degli alunni promossi all'esame di stato con 6 (voto minimo) non è particolarmente elevata (21,9%; RE 31,2%; IT 27,3%)elemento che suggerisce una collocazione della scuola in una fascia medio alta per quanto concerne gli esiti. Gli abbandoni in corso d'anno sono eventi sporadici, mentre esiste un fisiologico fenomeno di passaggio di alunni in entrata ed uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia dell'eccellenza piena all'esame di stato è molto bassa: 3,1% di alunni con 10 contro RE 5,5%; ER 5%; It 5,3%; l'attribuzione della lode è evento assolutamente sporadico ed eccezionale, contro una media ER e It che supera il 2%. Risulta troppo consistente il numero degli alunni collocati nella fascia media: i 7 sono il 35,4% contro RE 24% e IT 27,3%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: REIC81400X prodotto il :30/07/2015 11:11:00

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti, se non per giustificati motivi, da un anno all'altro. Nel complesso soddisfacente è il numero dei 9 in esito all'esame di stato ma manca un consistente numero di 10 , mentre è troppo nutrita la fascia mediocre dei 7.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: REIC81400X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,9

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

53,4

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

66,0

76,8

10,5

64,9

5,1

REEE814012 - II B

79,4

13,1

69,1

9,2

67,0

REEE814034

65,4

REEE814034 - II A

65,4

n/a

n/a

71,5

n/a

76,9 0,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a 17,1

n/a

n/a

n/a

n/a

52,5

-7,4 64,3

65,0

62,9

73,9

65,4

1,7

70,9

4,3

REEE814012 - V B

72,7

9,0

72,1

5,3

70,1

REEE814034

76,5

REEE814034 - V A

76,5

n/a

n/a

70,2

n/a

70,7 6,4

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

82,1

15,5 60,2

n/a

n/a

3,9

61,4 0,0

n/a

n/a

70,7 82,1

12,9 64,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,6

8,8

69,6

70,1

n/a

n/a

REEE814012

REEE814023

n/a

n/a

REEE814012 - V A

REEE814023 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 7,7

n/a

n/a

76,9 52,5

-0,9 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,0

7,3

78,0

67,0

n/a

ITALIA

REEE814012

REEE814023

n/a

Nord est

REEE814012 - II A

REEE814023 - II A

n/a

Emilia-Romagna

61,0 6,5

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

65,6 65,6

0,0

REMM814011

70,2

REMM814011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,8

0,0

68,0

0,0

REMM814011 III B

68,3

0,0

60,1

0,0

REMM814011 III C

69,5

0,0

64,7

0,0

REMM814011 III D

72,1

0,0

69,5

0,0


SNV - Scuola: REIC81400X prodotto il :30/07/2015 11:11:00

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REEE814012 - II A

1

1

1

4

8

1

2

1

4

7

REEE814012 - II B

1

2

1

0

10

2

1

0

1

11

REEE814023 - II A

2

1

5

1

7

1

0

0

1

14

REEE814034 - II A

3

2

1

3

6

5

3

1

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

REIC81400X

11,7

10,0

13,3

13,3

51,7

14,8

9,8

3,3

13,1

59,0

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REEE814012 - V A

2

1

2

2

4

2

1

2

1

5

REEE814012 - V B

2

0

2

2

9

2

2

2

3

6

REEE814023 - V A

1

1

4

6

5

0

2

4

8

3

REEE814034 - V A

0

2

1

4

7

0

0

1

3

10

% studenti Livello 1 REIC81400X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

7,0

15,8

24,6

43,9

7,0

8,8

15,8

26,3

42,1

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REMM814011 III A

0

5

7

3

8

2

1

4

9

7

REMM814011 III B

2

3

3

5

7

3

3

6

3

5

REMM814011 III C

2

3

3

7

10

2

6

3

4

10

REMM814011 III D

0

2

5

7

7

0

3

2

7

9

% studenti Livello 1 REIC81400X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,5

14,6

20,2

24,7

36,0

7,9

14,6

16,9

25,8

34,8

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC81400X 9,7 90,3 21,7 78,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC81400X 6,3 93,7 11,5 88,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sia alla primaria che alla secondaria, tanto in italiano che matematica,sono superiori alla media nazionale. Es:media classi seconde dell'istituto (scuola primaria) in italiano: 71,9; Emilia Romagna 61.9; Nord Est 60,6; Italia 61.0: si evince un livello superiore di oltre 10 punti alla media nazionale(PS Primaria Ghiarda 76.9:+16). Media classi seconde dell'istituto (scuola primaria)in matematica:66.0; ER 53,4;NE 54,3;ITA 54,6: anche per matematica il punteggio medio è superiore di oltre 12 punti a quello dell'Emilia Romagna ed in generale dell'Italia. Media classi quinte dell'istituto (scuola primaria)in italiano: 71,5; ER 63,8; NE 62,4; ITA 61,0: anche in tal caso si conferma uno "stacco" di oltre 10 punti rispetto alla media nazionale. Media classi quinte in matematica: 73.9; ER 64.3; NE 65;ITA 62.9: il trend si conferma anche in matematica (+11 punti) Da notare il punteggio di San Bartolomeo (82.1:+20 circa). I risultati della scuola media ribadiscono la tendenza; la prova d'italiano delle classi terze riporta come media 70,2; ER 64,2; NE 64,8; ITA 61,4(+ 9 circa). In matematica: Don Borghi 65,6;ER 60,2; NE 61,1 ITA 57,3 (+8) Da notare 3D: 69.5:+ 12. Bassa è la varianza tra classi; si verifica come fenomeno sporadico e non sistematico. Elevata in tutte le classi è la percentuale degli studenti di livello 5, sia in matematica che italiano in rapporto alla media nazionale (+20% circa).Bassa è la percentuale degli studenti in fascia 1 (-12-15% rispetto a ITA)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono avuti risultati non brillanti nelle prove di matematica e italiano della classe seconda primaria di San Bartolomeo (italiano 65.4 rispetto a 2^B scuola Rivalta 79.4; matematica 52.5, inferiore quest'ultima alla media nazionale di 2 punti: la ragione si deve con ogni probabilità allo scarso numero di alunni ed alla presenza nel contesto classe di diversi studenti con BES. La classe 3^B secondaria in matematica ha totalizzato 60,1 di contro alla media ER 60,2 e Nord Est 61,1: in questa classe si è avuta una lunga assenza dell'insegnante titolare ed una sostituzione con una supplente temporanea. Pur essendo bassa la percentuale degli studenti di Livello 1 ed elevata la percentuale di studenti di livello 5 in rapporto alla media nazionale, restano da rafforzare e potenziare le fasce intermedie, che debbono essere portate a livelli più elevati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati sono superiori alla media nazionale di circa 10 punti. Deve essere potenziata la fascia degli studenti di livello 3.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta come obiettivo prioritario il rispetto delle regole e le ridotte dimensioni dell'istituto consentono un dialogo costante tra alunni, docenti, famiglie e dirigente finalizzato allo sviluppo del senso civico e di un'etica della corresponsabilità. Vengono adottati criteri comuni di valutazione del comportamento: il regolamento di disciplina è parte integrante del diario scolastico e viene letto e commentato nelle giornate di accoglienza a inizio d'anno. Vengono organizzati corsi di educazione all'affettività alla scuola secondaria come incontri con la polizia postale per l'uso consapevole dei social network. Alla primaria è attivo, in collaborazione con l'ente locale, il progetto Rispettanza, sullo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Il comportamento, l'impegno dei ragazzi, il senso di responsabilità così come la capacità di collaborare e di farsi esempio per gli altri vengono osservati, monitorati ed entrano trasversalmente nella valutazione delle discipline. Le competenze di cittadinanza sono parte della certificazione delle competenze rilasciata a fine ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della disgregazione dei valori sociali ed etici sono in forte aumento gli alunni border line comportamentali; il contenzioso con famiglie pretenziose ma poco collaborative sta aumentando, la scuola perde di giorno in giorno autorevolezza verso l'esterno e non ha credito come punto di riferimento per la crescita dei ragazzi. La scuola è lasciata sola nel tentativo di arginare l'attuale deriva educativa. Social Network, giochi elettronici, TV e realtà virtuali alimentano nei ragazzi uno scollamento dalla realtà e dalle relazioni che ingenerano poi difficoltà di concentrazione, spersonalizzazione e comportamenti limite.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dai ragazzi è in genere soddisfacente, grazie all'attenzione costante del corpo docenti alle dinamiche relazionali ed al rispetto delle regole.Sono però in forte aumento, a causa della disgregazione del tessuto sociale, i casi di alunni border line comportamentali.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica REIC81400X

3,3

% Linguistica 13,1

% Professionale 32,7

% Scientifica 17,4

% Tecnica 24,0

% Umanistica 9,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

REIC81400X REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 66,2 25 33,8 2.825 62,7 1.684 37,3

TOTALE 74 4.509

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

REIC81400X - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 89,4 16 64,0 2.366 19.243 276.676

87,8 90,3 90,9

1.139 7.436 93.486

71,5 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si qualifica per l'oggettività ed equilibrio delle sue Esiste una percentuale ancora troppo alta di alunni che non valutazioni. I giudizi degli alunni appartenenti al comprensivo seguendo il giudizio orientativo fornito dalla scuola rischiano la in uscita dalla primaria sono generalmente confermati dagli esiti bocciatura. della scuola di grado successivo. Per quanto concerne la frequenza alla secondaria, il giudizio fornito dalla scuola viene seguito dal 66,2% degli studenti in linea con la media regionale(RE 62,7%; ER 67,1%; It 70,9%)e porta al successo scolastico al termine del primo anno di scuola superiore nel 90% dei casi. Invece coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo (circa il 34% degli studenti)sono percentualmente più a rischio bocciatura (solo il 64% risulta promosso, di contro al 90% di coloro che hanno seguito il giudizio; 77% media italiana). Ciò dimostra la correttezza ed accuratezza della valutazione in uscita fornita dalla scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il risultati a distanza del ciclo successivo sono in genere soddisfacenti ma la scuola non raccoglie i dati in modo sistematico, pertanto occorre mettere a sistema tale procedura. Troppo elevata resta la percentuale di coloro che non seguono il consiglio orientativo formulato dalla scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC81400X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,4

88,9

89,3

Si

84,4

89,5

89

Si

68,9

83,3

85

Si

66,7

79,8

83,4

Si

68,9

79,8

81,3

No

33,3

39,8

57,9

Si

73,3

71,3

80,7

No

15,6

23,7

29,3

No

15,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC81400X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

84,7

87

Si

77,8

84,4

86,7

Si

68,9

79,7

83,6

Si

66,7

75,9

81,7

Si

60

75

79,6

No

31,1

38,8

58,4

Si

73,3

75,9

86,2

No

13,3

20

28,3

No

20

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca di sviluppare un POF che sia nel contempo inclusivo ed in grado di valorizzare le eccellenze,sia idoneo a sviluppare competenze, abilità, conoscenze, nel rispetto delle potenzialità di ogni alunno ed in linea con le Nuove Indicazioni per il Curricolo. Progetti che identificano la mission dell'Istituto sono "Un credito di fiducia", in raccordo con l'università volto a formare la professionalità dei docenti sul tema dei DSA, PerContare, sulla didattica della matematica alla primaria. Laboratori anti-dispersione (Sapere e Saper fare) vengono organizzati in orario pomeridiano alla secondaria tramite attività di danza, bricolage, fumetto, giardinaggio e sono rivolti anche ad alunni disabili. Alla scuola dell'infanzia si è introdotto, su progetto, la figura dell' atelierista. E' stato attivato uno "sportello psicologico"di supporto a docenti, genitori, alunni . "Olimpiadi della matematica" e "Gare di giornalismo" ("Cronisti in aula" valorizzano)valorizzano l'impegno dei più brillanti. Un workshop pomeridiano alla scuola secondaria cerca di sviluppare le competenze di base degli alunni con maggiore difficoltà. Sono attivi corsi di potenziamento con madrelinguista di inglese, francese e sviluppo delle eccellenze in matematica.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una programmazione del curricolo per competenze in quanto la scuola è priva, per struttura, di laboratori ed aule per attività integrative.Non esiste un curricolo che sviluppi competenze trasversali: esse vengono attivate su singoli progetti e specifiche attività. L'ampliamento dell'offerta formativa, finalizzato allo sviluppo delle eccellenze (corsi con madrelinguisti, city camp, matematica potenziata ecc), viene per lo più finanziato direttamente dai genitori degli alunni coinvolti, non dalla scuola. Le attività anti-disersione dovrebbero essere ampliate ma mancano i fondi. Si cerca di individualizzare l'insegnamento all'interno delle classi per andare incontro ad alunni con BES e DSA ma non sempre un unico insegnante riesce a rispondere personalmente ad esigenze così divergenti da parte di studenti collocati in un contesto classe che non offre alcun margine di flessibilità.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: REIC81400X prodotto il :30/07/2015 11:11:00

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

68,9

76,3

81,4

No

82,2

77,5

71,2

Si

82,2

86,5

86,4

Si

71,1

62

64,1

Si

48,9

57,3

57,4

Si

68,9

73,4

82,3

Si

60

59,6

58,6

Si

40

35,7

42,2

No

8,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

57,8

72,5

80,2

No

80

78,1

73,5

Si

62,2

54,1

60,6

Si

82,2

85

81,4

Si

48,9

58,4

57,9

Si

84,4

81,6

86

Si

62,2

65

63,4

Si

57,8

55,3

53

No

8,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha 7 plessi ognuno dei quali con una propria spiccata identità. Nella scuola dell'infanzia (3 plessi di cui 1 acquisito di recente) si sono calendarizzati diversi incontri per programmazioni tra sezioni parallele e scambio di buone pratiche. Ciò dovrebbe essere implementato alla scuola primaria (3 plessi)in cui ogni plesso è autoreferenziale, sebbene si programmi per classi parallele e per ambiti disciplinari all'interno di ognuno. Nella secondaria l'esistenza di libri di testo comuni per i 4 corsi e di riunioni per materia favorisce l'osmosi. Tramite apposita commissione si favorisce la continuità tra un'ordine di scuola e l'altro, ma anche tale aspetto può essere rafforzato. Sono stati adottati dal collegio criteri di valutazione omogenei per ordine di scuola. Al seguito di incontri collegiali, si redigono PEI per alunni certificati, PDP per DSA e Programmazioni per Obiettivi Minimi per alunni privi di certificazione ma qualificabili come BES.Le programmazioni sono state aggiornate alla luce delle Indicazioni per il Curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano dipartimenti per le single discipline, come avviene nella secondaria di secondo grado; non vi sono modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, nè vengono programmati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, eccezion fatta per gli alunni con DSA e BES, per i quali viene predisposto apposito pdp con strumenti compensativi dispensativi sulla base di un modello redatto da una commissione interna all'istituto. Mancano seri incontri di confronto ed analisi sui risultati delle prove INvalsi che, in quanto standardizzate, possono fornire preziosi spunti in ordine ai punti di forza e debolezza della programmazione didattica, sia alla scuola primaria che alla secondaria.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: REIC81400X

Riferimento Nazionale % 30,9

22,2

25,7

18,9

26,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline

Situazione della scuola: REIC81400X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,5

15,6

37,8

35,1

47,5

Situazione della scuola: REIC81400X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

12,8

10,6

37,8

29,7

37,2

Situazione della scuola: REIC81400X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo costante tra insegnanti di scuola primaria e secondaria consente di seguire l'iter scolastico del ragazzo per l'intero primo ciclo d'istruzione, pur in assenza di strumenti standardizzati di valutazione e misurazione della performance. Dal collegio dei docenti sono stati approvati criteri di valutazione sia del rendimento che del comportamento ma non sono gli stessi per tutto l'istituto e si differenziano per ordine di scuola. La scuola aderisce a bandi e concorsi (Concorsi grafici, fotografici, musicali, letterari) che spingono gli alunni a misurarsi non unicamente sulle discipline scolastiche oggetto delle prove Invalsi ma anche su attività espressive e creative che rientrano nella valutazione globale dell'alunno. L'istituto è considerato di modeste dimensioni, pertanto la comunicazione e collaborazione tra docenti all'interno dei singoli plessi consente di mantenere alto il focus sull'alunno e su una corretta valutazione sommativa dello stesso, pur in assenza di prove rigorosamente comuni e strutturate (a parte l'Invalsi)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un serio sistema di prove strutturate per classi parallele, sia nella primaria che nella secondaria di primo grado. Esse,in linea di massima, non vengono svolte nè in entrata nè in uscita dai singoli ordini di scuola. Non sempre i criteri di valutazione adottati dal collegio dei docenti vengono osservati e rispettati dai docenti, nell'espressione del giudizio sullo studente, soprattutto dai docenti nuovi all'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La programmazione comune e la fissazione di traguardi e standard condivisi di riferimento sono migliorabili, in ogni caso la scuola si sforza di rispondere alle molteplici esigenze degli studenti sia con attivitĂ di ampliamento delle attivitĂ curricolari in orario pomeridiano, in linea con la progettazione scolastica delle discipline del mattino, sia con attivitĂ di recupero delle competenze di base, in relazione ai bisogni che emergono dalla valutazione condivisa delle singole situazioni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3

Situazione della scuola: REIC81400X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: REIC81400X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81400X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,3

32,2

52,4

Si

75,6

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

8,9

14,3

13,9

No

6,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81400X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,1

85,9

82,8

Si

71,1

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

8,9

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC81400X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81400X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,4

32,2

38,3

Si

95,6

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC81400X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81400X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

85,3

71,1

Si

86,7

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

6,7

7,5

9,3

No

2,2

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una nuova palestra esterna alla scuola, viene dalla stessa sfruttata per attività curricolari ed extra (es. "Olimpiadi della Danza"); mancano però in due plessi palestre d'istituto e gli alunni si devono spostare in pullmino, con aggravio di costi per le famiglie. Alla secondaria non esistono spazi laboratoriali per attività aggiuntive ed alternative ma è in corso una trattativa con l'ente proprietario per l'ampliamento dei locali. Non esistono biblioteche d'istituto in senso proprio, ma sono attive convenzioni con la biblioteca comunale che offre un servizio di prestito agevolato con la collaborazione del personale scolastico. In generale gli edifici risentono del tempo e dell'usura e, trattandosi di diverse sedi distaccate e dislocate nella campagna, sono sottodimensionate in rapporto alle esigenze reali. In ogni caso sono plessi di modeste dimensioni, radicati nel territorio,ove le famiglie collaborano strettamente per la gestione del quotidiano e di iniziative aggiuntive; inoltre le classi sono frequentate da un basso numero di alunni, elemento che favorisce la presa in carico dei problemi e lo sviluppo di un buon clima relazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore sono di 60 minuti in quanto non sono possibili alternative nel primo ciclo; per lo stesso motivo, non viene utilizzato il 20%di quota di autonomia. Mancano nei plessi spazi aggiuntivi per attività alternative alla lezione frontale.Manca una buona connessione Internet ed un adeguato cablaggio nei plessi per favorire ambienti di apprendimento basati sull'utilizzo delle nuove tecnologie. Le Lim disponibili per classe sono cresciute di numero con l'acquisto recente di 7 nuovi dispositivi, però non sono ancora disponibili in tutte le classi. I computer in dotazione all'istituto, sia nella sede centrale che nei plessi, sono per lo più vecchi ed obsoleti. Gli edifici sono vecchi, stretti ed obsoleti e richiederebbero ampie modifiche.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In una classe di Scuola Primaria (Ghiarda) gli alunni di prima partiranno con l'uso del tablet (acquistato dalle famiglie) fin dai primi giorni di scuola: a tale scopo si stanno formando insegnanti e genitori all'utilizzo di particolari programmi didattici per i bambini; diversi insegnanti di scuola primaria e secondaria (Rivalta, Ghiarda) hanno aderito al progetto Coderdojo e Scratch finalizzato all'introduzione nel curricolo del linguaggio informatico; la necessità di rinnovare la programmazione didattca si è tradotta nella partecipazione di alcuni plessi (San Bartolomeo, Ghiarda) al progetto "Lesson Study" finalizzato a creare, in team, modelli di lezione-tipo esportabili in altri contesti. L'intero istituto si è formato tramite il progetto "Un credito di fiducia" sul tema degli alunni con DSA e sulle modalità didattiche più appropriate per seguirli. Ai fini della prevenzione del disagio e della gestione dei disturbi del comportamento i docenti di scuola secondaria si formeranno a settembre tramite apposito corso su tecniche di gestione della classe con alunni problematici.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le risorse economiche e strutturali per l'implementazione di una didattica laboratoriale e basata anche sull'utilizzo diffuso delle nuove tecnologie. Manca una formazione radicale dell'intero corpo docenti: la formazione e l'adesione a progetti innovativi è lasciata alla libera iniziativa di pochi volontari.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 100 n.d. n.d. 45,8 50,6 n.d. 55,6 54,8 n.d. 27,8 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 30 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 30 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 100 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % 100 n.d. n.d. 47,5 49 51,8 n.d. 39,6 41,5 44 n.d. 28,1 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC81400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 100 37,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:REIC81400X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X %

Riferimento Nazionale %

0,53

0,4

0,6

0,7

0,69

0,9

0,8

1

1,04

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si qualifica come scuola inclusiva. Nelle classi il clima è in genere buono, il corpo docenti è attivo ed interlocutorio, il rispetto delle regole viene favorito dall'esempio e dalla coerenza delle scelte quotidiane.Isolati sono gli episodi di bullismo come le sanzioni disciplinari (una media di 3 sospensioni per 1 giorno all'anno nella scuola secondaria). Nel corso dell'anno si avvia, nella secondaria, un progetto di tutoring: lavorando a classi aperte, gli alunni più brillanti "insegnano ad imparare" a quelli che hanno maggiori difficoltà. Lo stesso avviene nei confronti degli alunni certificati . La "diversità" è in genere riconosciuta come normale parte della realtà . Anche gli alunni più svantaggiati come contesto socio-famigliare trovano nella scuola un ambiente rassicurante. Le attività pomeridiane svolte nei vari plessi raccolgono vasto consenso. Maggiori difficoltà di coinvolgimento si rilevano per quanto riguarda il plesso di scuola dell'Infanzia Marco Gerra frequentato per il 90% da alunni stranieri. Anche i sinti vengono scolarizzati con difficoltà, però si fanno coinvolgere nelle attività pomeridiane ed integrative. Nell'a.s. 2014-15 hanno cominciato a verificarsi episodi di cyberbullismo ed uso improprio, durante le lezioni, dei dispositivi telefonici: gli autori sono stati sanzionati ed il regolamento di disciplina dell'istituto è stato aggiornato con un inasprimento delle sanzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si fatica a coinvolgere nel rispetto delle regole scolastiche e di civile convivenza le fasce deboli della popolazione, come gli studenti sinti e gli stranieri, oppure gli alunni provenienti da contesti economici e culturali deprivati. Sono in vertiginoso aumento tra gli alunni i disturbi del comportamento, la sindrome da deficit dell'attenzione ed iperattivismo, non si sa se generati da motivi neurologici o da cause di natura sociale, dalla disgregazione dei valori, dalla perdita di punti di riferimento e da una deriva educativa e antiautoritaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali sono pochi ma per carenze strutturali degli edifici e non motivazionali degli insegnanti. La spinta all'innovazione didattica perviene da alcuni insegnanti o gruppi di questi e non è generalizzata. La gestione positiva dei conflitti ed il buon clima relazionale sono favoriti dalle ridotte dimensioni dei plessi e delle classi, però risultano in aumento tra gli alunni (e le famiglie) i problemi di comportamento e le difficoltà nel rispetto delle regole e nel riconoscimento del ruolo degli insegnanti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,2

5,5

13,5

71,1

59,6

61,2

26,7

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attenzione viene riservata nell'accoglienza e accompagnamento degli alunni disabili, ai quali vengono dedicati frequenti incontri collegiali tra gli operatori (docenti di sostegno e curricolari, neuropsichiatri, famiglie). Attività di formazione del corpo insegnanti vengono organizzate per i DSA : sia per gli uni che per gli altri è attiva una figura strumentale d'Istituto. Nel caso in cui il consiglio di classe qualifichi un alunno come BES viene proposta dal CdC una programmazione didattica personalizzata. Vengono promossi per gli alunni stranieri laboratori di italiano L2 (anche in collaborazione con EL). Vengono organizzate pause didattiche, recuperi in itinere e prestate ore aggiuntive di insegnamento al fine del rinforzo degli alunni in difficoltà. In collaborazione con "Opera Nomadi" si cercano strategie inclusive per i numerosi alunni "sinti" caratterizzati da alto tasso di assenteismo scolastico. I laboratori espressivi pomeridiani, aperti anche a disabili ed alunni a rischio drop-out, offrono una valida alternativa per la coesione sociale e lo sviluppo delle abilità e delle relazioni. Nel 2014-15 si è attivato alla scuola secondaria un workshop pomeridiano per alunni di 3^ a rischio dispersione: essi sono stai affiancati da studenti delle scuole superiori in vista della preparazione all'esame di stato. Gli alunni disabili hanno svolto progetti di nuoto ed ed. motoria, altri con deficit grave di linguaggio hanno sviluppato la comunicazione aumentativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un unico insegnante assegnato a classi con un panorama molto differenziato di esigenze non riesce a soddisfare i bisogni di ognuno,nemmeno con la personalizzazione; mancano nell'istituto spazi alternativi e laboratori per permettere agli alunni disabili di godere di attività "altre" rispetto alla didattica frontale. Mancano i fondi e le risorse umane da destinare al supporto degli alunni disabili: il sostegno non deve essere generico ma tarato sulla specificità della patologia: il taglio costante all'organico di sostegno previsto dai provvedimenti di contenimento della spesa pubblica non aiuta la scuola processo di integrazione,


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,1

91,2

92,1

Si

64,4

60,5

36

No No No Si

8,9 20 2,2 8,9

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

48,9

21,1

14,5

No

37,8

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,2

84,1

87,8

Si

44,4

37,2

28,2

No No No Si

8,9 66,7 15,6 4,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

55,6

38,4

24,7

No

37,8

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,6

72,2

76,9

Si

37,8

30,4

21,9

No

24,4

18,7

25,3

No

33,3

24

36,9

No

4,4

11,1

14,8

No

40

48,5

52,9

No

28,9

20,8

40,7

No

4,4

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81400X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,4

67,8

76

No

31,1

25,3

22,8

Si

64,4

50

46,1

Si

91,1

78,8

72,4

Si

8,9

19,1

24,4

Si

53,3

59,7

61,8

Si

88,9

81,3

73,9

No

8,9

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vengono redatti dal cdc sia della scuola primaria che secondaria pdp per alunni con DSA, in incremento negli ultimi tempi, in specie alla secondaria. Analogamente, sono in aumento gli alunni riconosciuti dal consiglio di classe come BES: per essi vengono predisposte modalità didattiche personalizzate tramite l'uso di strumenti compensativi e dispensativi: il piano didattico viene sottoscritto dalla famiglia. Workshop e laboratori di recupero delle competenze di base, di assistenza nei compiti domestici vengono organizzati alla scuola secondaria. L'istituto aderisce a gare e competizioni esterne come: Campionati di Giornalismo, Concorso "Il tema più bello", Campionati ed Olimpiadi della Matematica, Concorsi artistici di grafica e fotografia. Internamente, è stato indetto il bando per la creazione della copertina del diario scolastico e per il logo della scuola. In classe, in orario curricolare, si attivano momenti di peer education e tutoring tra coetanei.

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Gli interventi di supporto pomeridiano alle fasce deboli vengono attivati alla secondaria più che alla primaria. Mancano i fondi per una "messa a regime" e piena standardizzazione di queste iniziative, che dovrebbero essere sistematiche e non sporadiche, diffuse in tutti gli ordini di scuola e non solo alla secondaria. Mancano i fondi per l'apertura pomeridiana e costante delle scuola, tramite attività espressive e integrative che aumentino la coesione sociale e identifichino la scuola come centro di aggregazione culturale per il territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'istituto ha una forte connotazione quale "scuola inclusiva" e tale fama spinge alunni di altri bacini d'utenza ad iscriversi. Il buon clima relazionale tra insegnanti, le ridotte dimensioni dei plessi e delle classi, favoriscono la presa in carico dei problemi e l'integrazione dei piÚ deboli. Le eccellenze vengono valorizzate con la proposta di gare e bandi di concorso esterni oppure tramite la partecipazione a corsi di potenziamento linguistico e matematico svolti internamente all'istituto. tale quadro è decisamente migliorabile e dovrebbe essere messo a sistema con finanziamenti stabili.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC81400X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,8

98,8

97,5

Si

71,1

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

62,2

55,6

60,8

Si

75,6

74,9

75,7

No

35,6

66,7

61,3

No

17,8

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC81400X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,8

97,2

97,4

Si

75,6

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

No

75,6

67,5

70,4

Si

48,9

57,8

67,7

No

33,3

39,4

48,6

No

17,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono funzione strumentale e commissione dedicate. Incontri e colloqui tra docenti sono previsti per il passaggio da un grado di scuola e l'altro, sia all'interno del Comprensivo che fuori . Gli alunni della scuola di provenienza vengono accolti da quelli di destinazione in date prefissate, durante le quali si favorisce il passaggio tramite accoglienza organizzazione di attività integrative. L'inserimento alle medie è gestito con iniziative in orario scolastico ed extra in raccordo con il GET (Gruppo Educativo Territoriale) .E' stata appena aggiornata da apposita commissione la scheda di passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria ed il modello di certificazione delle competenze in uscita dalla secondaria (a breve sostituito dalla nuova scheda ministeriale)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi di scuola primaria non lavorano molto in parallelo per quanto concerne il profilo delle competenze dello studente in uscita verso la scuola media. In particolare il problema si presenta per gli studenti non appartenenti al comprensivo. Per gli altri il percorso scolastico è monitorato dall'istituto per tutto il primo ciclo.Manca una mappa delle competenze richieste in entrata alla scuola secondaria per quanto riguarda le educazioni e le lingue straniere.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:REIC81400X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,1

87,5

82,6

Si

84,4

74,4

57,7

No

44,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

46,7

21,9

31,7

Si

46,7

54,4

63,3

Si

86,7

84,4

74

No

42,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esistono funzione strumentale e commissione dedicate. Il passaggio alla scuola superiore è favorito attraverso attività psico-attitudinali svolte in classe, adesione alle iniziative del territorio ("Scuole Aperte"Provincia) e invito delle scuole secondarie superiori della città ad illustrare la propria offerta formativa ai futuri studenti entro gli spazi del comprensivo. A tale giornata sono invitati anche i genitori. Si aggiungono serate gestite da uno psicologo e rivolte a genitori ed alunni. Sono previsti stages di un giorno nei principali istituti secondari di secondo grado della città. Il giudizio orientativo formulato dal consiglio di classe viene distribuito alle famiglie a gennaio ma è modificabile in sede di esame di stato. Vengono organizzate uscite didattiche presso enti o aziende per favorire la consapevolezza delle proprie attitudini al lavoro.

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Non sempre il giudizio orientativo espresso dal cdc viene rispettato dalle famiglie. Non è sviluppato nella scuola, per carenza di strutture, un vero approccio laboratoriale che possa trasmettere all'alunno la consapevolezza di interessi o inclinazioni alternative rispetto all'ordinario studio delle discipline.Manca un monitoraggio degli esiti degli studenti nel percorso successivo alla scuola secondaria di primo grado


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato le attivitĂ organizzate dalla scuola sia di continuitĂ che di orientamento sono efficaci e consolidate. Manca un monitoraggio degli esiti degli studenti nel percorso successivo alla scuola scuola secondaria di primo grado..


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è composto da 7 plessi e comprende tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria primo grado): la sua missione è quella di accompagnare lo studente per tutto il primo ciclo d'istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia, monitorando il suo percorso e portandolo possibilmente a raggiungere il profilo delle competenze in uscita delineato dalle Indicazioni nazionali per il Curricolo. Le ridotte dimensioni dei plessi dell'istituto, le classi poco numerose, la presenza di personale per lo più a tempo indeterminato, la frequenza delle comunicazioni scuola-famiglia, agevolate da un'utenza medioalta che ha a cuore, in generale, il futuro scolastico dei propri figli, rende tale mission non irrealizzabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sfaldamento del tessuto sociale, la delegittimazione della scuola come agenzia educativa, l'aumento esponenziale del contenzioso scuola-famiglia, la carenza di fondi dedicati al recupero della dispersione ed alla valorizzazione delle eccellenze, l'incremento di alunni affetti da gravi disturbi del comportamento e provenienti da fasce socio economiche disagiate, unite alla aleatorietà e contradditorietà degli attuali indirizzi politici centrali, rappresentano un ostacolo alla realizzazione della mission.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente assieme al suo staff, al collegio dei docenti, al consiglio d'istituto, così come le varie commissioni sono lo strumento privilegiato di pianificazione delle azioni di miglioramento ed innovazione. Talvolta le iniziative nascono su impulso di singoli docenti che fanno da "apripista" per il restante corpo insegnanti. Per ogni progetto finalizzato alla realizzazione degli obiettivi d'istituto il monitoraggio è costituito dalla ricaduta in termini di partecipazione numerica e dai benefici sull'attività in classe e sul rendimento degli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti standardizzati e rigorosi di controllo delle attività. Non tutti i docenti partecipano con eguale disponibilità alle azioni di miglioramento. A mettersi in gioco per offrire alla scuola un "valore aggiunto" sono sempre gli stessi. La frammentazione delle attività svolte non sempre si traduce in benefici oggettivamente rilevabili.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:REIC81400X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X %

Riferimento Nazionale %

81,32

76,4

74,7

72,8

18,68

23,6

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:REIC81400X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 66,67

79,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:REIC81400X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 60,00

79,5

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC81400X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X %

22,00

17,6

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC81400X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 25,00

19,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X Si 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 No 26,7 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

8,5

10,6

No

4,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:REIC81400X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81400X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,27

75

71,4

55,6

n.d.

1,5

1,8

2,6

6,73

15,4

16,5

24,3

n.d.

7,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81400X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81400X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,65

58,1

48,3

40,1

1,72

6,4

10,2

8,8

8,39

22,6

25,8

29,6

9,25

11,6

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività dei docenti con incarichi di responsabilità è chiara all'interno della scuola ma non normata contrattualmente. Le persone disponibili a ricoprire incarichi aggiuntivi non mancano ma sono sempre le stesse: non c'è rotazione in quanto tali incarichi, essendo privi di inquadramento giuridico, di ricadute ai fini della carriera e di un vero riconoscimento economico, sono visti spesso come un aggravio di responsabilità e non come un'opportunità di sviluppo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La retribuzione di insegnanti ed ATA disponibili ad assumersi incarichi aggiuntivi non è adeguatamente proporzionata al lavoro svolto. La drastica riduzione del FIS operata negli ultimi anni rende sempre più difficile fornire un decoroso riconoscimento economico al personale meritevole, sia docente che ATA. Mancano strumenti premiali e di carriera per i più capaci. Mancano percorsi professionalizzanti che consentano ai più meritevoli di avanzare e di essere maggiormente retribuiti e riconosciuti come punti di riferimento all'interno della comunità professionale. Il turn over del personale (soprattutto personale di segreteria) non consente la programmazione di progetti di ampio respiro nè la valorizzazione delle figure professionali. Si nota dai tabulati una forte incidenza delle supplenze ricoperte da personale docente esterno rispetto alla media nazionale (80,65% contro media nazionale 40,1%). Si nota altresì una bassa percentuale di personale ATA incentivato con il FIS in rapporto alla media nazionale (18,68% contro Stato 27,3%). Il personale docente accedente al fis è il 66,67% rispetto alla media PV del 79,6%: non tutti e sempre gli stessi svolgono attività aggiuntive.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:REIC81400X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 26

21,44

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:REIC81400X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 1368,27

4250,01

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:REIC81400X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 53,74

79,32

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:REIC81400X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 20,37

18,26

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:REIC81400X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC81400X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

8,9

9,9

15,5

0

2,2

12,1

13,3

0

13,3

4,9

9,4

2

64,4

69,5

48,5

0

26,7

22,3

28,4

0

17,8

18,4

11,6

0

40

42,9

36,6

0

40

28,6

27,3

0

15,6

14,8

20,6

0

15,6

19

14,9

0 0

20 15,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:REIC81400X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 2,33

4,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:REIC81400X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 12,39

35,7

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:REIC81400X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC81400X Perche' ha permesso di sviluppare la formazione dei docenti in merito ai DSA e di avviare attivita' di screeing sulle classi Perche' tramite lo sportello di ascolto psicologico si attiva prevenzione del disagio sociale e scolastico Perche' permette di sviluppare attivita' laboratoriali e di coinvolgere alunni a rischi dispersione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6

Situazione della scuola: REIC81400X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività progettuale della scuola è molteplice e variegata. La presenza di 7 plessi e di 3 ordini di scuola favorisce la moltiplicazione dei progetti ma anche la loro parcellizzazione. Esistono però progetti cardine d'istituto che sono portati avanti da anni ed incarnano l'identità della scuola: il progetto "Un Credito di Fiducia": attività formativa per tutti gli insegnanti sul tema DSA; "Sapere e saper fare" alla scuola secondaria: laboratori pratici ed espressivi finalizzati all' anti-dispersione; potenziamento linguistico e matematico alla secondaria per la valorizzazione delle eccellenze; "Sportello Psicologico": indirizzato ad alunni , docenti e famiglie di tutti gli ordini di scuola; "Opera Domani": alfabetizzazione alla lirica per tutta la primaria; "Frutta nelle Scuole": educazione alla salute alimentare per tutte le scuole primarie.Alcuni di questi progetti, dalla ricaduta decisamente positiva, sono a costo zero; quelli a pagamento sono ritenuti funzionali alla mission dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una molteplicità indistinta di progetti che induce frammentazione e scarsa rendicontazione. La proliferazione delle iniziative rende difficoltoso il monitoraggio della effettiva ricaduta di alcune attività in termini di costi/benefici. Ogni consiglio di classe è sovrano nella scelta di determinate attività progettuali: il collegio dei docenti non filtra adeguatamente le proposte; occorrerebbe inoltre maggiore trasparenza delle procedure amministrative ed uno sfoltimento delle iniziative non strettamente funzionali al POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito missioni e priorità: la riduzione del FIS operata negli ultimi anni non consente di valorizzare chi si assume all'interno della comunità scolastica responsabilità aggiuntive. Una percentuale non elevata di docenti accetta incarichi integrativi: sono sempre i medesimi. L'attività progettuale è molteplice ma non finalizzata in toto al raggiungimento di obiettivi unitari; la frammentazione dell'attività progettuale ne rende difficoltoso il monitoraggio in termini di ricaduta sulle classi e di rapporto costi/benefici.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:REIC81400X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:REIC81400X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC81400X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

35,6 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

31,1

22,8

15,3

0

17,8

5,8

5,6

0

22,2

25,3

21,1

0

55,6

64,8

46

0

8,9

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 6,7

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:REIC81400X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 13,33

27,2

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:REIC81400X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 29,25

23,4

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:REIC81400X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 0,11

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso il dirigente, favorisce ma non impone la partecipazione di tutti i docenti ad iniziative di formazione: buona parte del corpo insegnanti si è formato sul tema dei DSA tramite il progetto provinciale:"Un credito di fiducia".L'introduzione del RAV ha indotto alcuni insegnanti a partecipare alla formazione specifica in tema di valutazione ed autovalutazione. Alcuni insegnanti hanno partecipato a giornate formative in tema di nuove metodologie per l'alfabetizzazione al linguaggio informatico degli alunni; altri hanno seguito iniziative dedicate alla didattica tramite l'uso delle nuove tecnologie; insegnanti di sostegno hanno seguito corsi sull'uso della comunicazione aumentativa per alunni disabili; insegnanti della secondaria hanno seguito un corso tenuto da un esperto psicologo sul tema dell'orientamento.Tutta la scuola secondaria parteciperà a settembre 2015 ad un corso intensivo sulla gestione della classe e degli alunni con disturbi del comportamento al suo interno.I plessi di primaria partecipano alla formazione musicale inerente il progetto "Opera Domani". Questo aggiornamento ha una ricaduta positiva sull'attività ordinaria svolta a scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano una partecipazione ad attività formative variegate ma limitate ad alcune unità di insegnanti che peraltro, nel corso degli anni, restano sempre i medesimi. La percentuale partecipativa a livello di istituto è del 13,33%, contro il 34% a livello nazionale.In realtà tale elemento risulta forse eccessivamente negativo in quanto gli spunti formativi ai cui gruppi anche piccoli di insegnanti aderiscono sono molteplici e non sempre emergono da statistiche ufficiali. Resta il fatto che la formazione non è percepita come obbligo di servizio perciò ad avvertirne l'esigenza sono singoli professionisti e non l'intero corpo docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso il dialogo costante con i professionisti che la compongono e la condivisione delle azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, accoglie con favore le proposte innovative del personale e la disponibilità del medesimo a rivestire incarichi aggiuntivi o ad avviare percorsi di rinnovamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già riportato, manca un inquadramento contrattuale delle "figure di sistema" di cui si avvale il DS per gestire una realtà divenuta sempre più complessa. Manca una progressione di carriera ed un adeguato riconoscimento economico per chi mette a disposizione competenze aggiuntive, acquisite a vario titolo, per contribuire al miglioramento della scuola.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC81400X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC81400X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48,9

42,6

53,5

Si

62,2

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

Si Si No Si No No Si Si

60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC81400X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC81400X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,9

6,1

6,9

9

11,6

12,1

9,9

0

5,9

6,8

6,6

9 9 0 9 0 0 9 9

8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro: esistono commissioni dedicate a specifiche tematiche quali POF, Orientamento, Continuità, Sicurezza, Informatica, Handicap, Autovalutazione, Modulistica, Orario. La documentazione prodotta di recente, quale i nuovi criteri di valutazione del comportamento, i traguardi delle competenze in uscita per gli alunni della primaria, i nuovi modelli di PDP per alunni con BES e DSA, i nuovi modelli di certificazione delle competenze, la nuova scheda di passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, la programmazione annuale delle discipline, i Documenti di Valutazione Rischi dei vari plessi vengono messi a disposizione dei docenti. Si riuniscono anche gruppi spontanei di insegnanti per approfondimenti specifici quali: Programma Cratch e Coderdojo, Lesson Study che rappresentano i versanti più innovativi in materia di innovazione didattica e programmazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di plessi, l'autoreferenzialità dei medesimi intralcia lo scambio e la condivisione delle buone pratiche e la messa a sistema della documentazione. Dovrebbero essere incrementate le occasioni di incontro sia in verticale che in orizzontale. In realtà, ore dedicate al lavoro delle commissioni, che per regolamento interno coinvolgono almeno un rappresentante per plesso scolastico, sono state negli ultimi 2 anni ridotte in misura consistente a causa della decurtazione del FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove la valorizzazione delle competenze professionali degli insegnanti. Le occasioni formative sono molteplici ma seguite da un numero di insegnanti che non corrisponde all'intero corpo professionale. Le buone pratiche vengono sviluppate ma non sempre messe a sistema a causa dell'elevato numero di plessi, della presenza di 3 ordini di scuola e di una certa autoreferenzialitĂ degli stessi, fattori che ostacolano l'osmosi delle esperienze e dei materiali didattici ritenuti significativi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:REIC81400X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81400X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

64,4 24,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

80

54,1

18,7

0 0 0

0 31,1 55,6

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:REIC81400X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81400X per motivo) per motivo) 0

37,8

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

37,8

38,2

24

2

91,1

83,2

74,2

0

8,9

8,2

10,1

0

31,1

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:REIC81400X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81400X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

44,4 28,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

73,3

56,3

44,3

1

51,1

35,4

16,7

0

6,7

6,3

9,7

0

13,3

11,5

12

0

44,4

27,7

30,5

0

17,8

31

20,2

0 0

48,9 4,4

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:REIC81400X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 Si 62,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,3

58

57,6

Si Si No

93,3 75,6 15,6

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC81400X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC81400X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 60 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Proficui sono i rapporti con l'Ufficio Scolastico Territoriale, con il Comune tramite il Servizio Officina Educativa che fornisce educatori per progetti in orario curricolare ed extra, con Opera Nomadi per l'integrazione scolastica degli alunni di etnia sinti, con l'Istituzione Nidi e Scuole dell'Infanzia del Comune per la gestione del servizio integrato di fascia 3-6 anni, con l'Assessorato all'Istruzione. Positiva è l'adesione alla "Rete degli istituti comprensivi" del distretto e della città, attraverso la quale si rendono possibili scambi professionali, progettuali, aggiornamento e condivisione di buone pratiche. Le altre reti di scuola sottoscritte con altri istituti sono attualmente 3 e sono finalizzate alla formazione sulle metodologie didattiche in tema di DSA, alla lotta contro la dispersione scolastica, all'alfabetizzazione degli alunni stranieri. La partecipazione a reti è considerata dai tabulati media, di contro ad una percentuale "alta" per il 46,7% degli istitutidella provincia. Attive sono anche Convenzioni con le Università per l'accoglienza dei tirocinanti sia lungo il percorso di studi (es: Facoltà di Scienze dell'Educazione Primaria, di Scienze della Formazione) sia successivamente ad esso, per il conseguimento dell'abilitazione (TFA)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta le reti di scuola sono un semplice collettore di finanziamenti; risulta complesso gestire in comune attività, risorse umane e finanziarie ed è in definitiva più "comodo" lasciare all' autonoma gestione del singolo istituto il finanziamento erogato grazie alla costituzione della rete.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:REIC81400X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81400X % 17,03

26,1

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:REIC81400X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81400X 12,67

14,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: REIC81400X

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incontri con le famiglie vengono organizzati nelle giornate di Permane bassa la percentuale dei votanti per il rinnovo del "Scuole Aperte" e periodicamente sono fissati appuntamenti per consiglio d'istituto: 17,03% contro il 26%della media la condivisione del POF e l'intercettazione di nuovi bisogni. La provinciale ed il 23% della media statale. componente genitori del consiglio d'istituto viene coinvolta nella definizione dei regolamenti dei singoli plessi e nella loro modifica o integrazione. La scuola realizza iniziative ed interventi rivolti ai genitori (Sportello Psicologico, Incontri sull'Orientamento, Illustrazione delle modalitĂ di svolgimento dell'Esame di Stato, Incontri per la Prevenzione delle Dipendenze, Feste di fine anno illustrative delle attivitĂ svolte..). A partire dall'a.s. 2015-16 le modalitĂ di comunicazioe scuola-famiglia saranno gestite anche tramite il registro elettronico. Stretti sono i legami con l'associazionismo locale: "Colora Rivalta", "Insieme per Rivalta" collaborano ad iniziative di ampliamento dell'offerta formativa e di raccolta fondi. Il comitato dei genitori contribuisce a titolo di volontariato alla manutenzione dei locali scolastici ed alla raccolta di risorse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione dei genitori alla vita della scuola ed il loro contributo fattivo al suo miglioramento (anche in termini di manutenzione delle infrastrutture) sono positivi. La scuola è un punto di riferimento per il territorio. L'adesione a reti di scuole non sempre si traduce in un coinvolgimento effettivo degli attori implicati.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento del numero di alunni in uscita dal primo ciclo con votazione alta (fascia 8-910)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento degli alunni in uscita con 8(ora il 35,4% è con 7 contro Italia 27%). Incremento degli alunni con 10 (ora al 3% contro Ita 5,%)

Diminuzione degli alunni in uscita dal primo ciclo che non seguono il consiglio orientativo della scuola.

Seguono il consiglio il 66%: dato da incrementare del 5%.Di questi i promossi sono il 90%; i promossi che non lo seguono sono il 64%:

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La mission della scuola è quella di accompagnare lo studente per tutto il primo ciclo valorizzando al massimo le sue potenzialità di base; pertanto le sue priorità si riassumono nella valorizzazione delle eccellenze e nella prevenzione dell'insuccesso scolastico. A tale scopo va incrementato il numero degli alunni in fascia alta (8-9) tramite attività integrative e di stimolazione delle capacità individuali; analogamente va incrementata la fascia delle eccellenze (10). Ai fini della prevenzione della dispersione e dell'insuccesso scolastico nel secondo ciclo vanno potenziate le attività di orientamento e di comunicazione-scuola famiglia poichè il mancato rispetto del consiglio orientativo fornito dalla scuola aumenta statisticamente le possibilità di bocciatura il primo anno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Incremento del numero delle lim per classe e formazione dei docenti all'uso delle nuove tecnologie ai fini di una didattica inclusiva.


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Inclusione e differenziazione

Differenziazione e personalizzazione della didattica per alunni con BES, organizzazione di laboratori espressivi pomeridiani per i medesimi. Potenziamento delle eccellenze tramite corsi integrativi finalizzati alla partecipazione a gare e competizioni interne ed esterne.

Continuita' e orientamento

Implementazione delle attività di orientamento in uscita per favorire la autoconsapevolezza da parte degli studenti e delle loro famiglie.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le nuove tecnologie possono, se opportunamente utilizzate nella didattica, rimotivare i ragazzi a rischio dispersione; gli studenti con buone capacità vanno stimolati con attività integrative e tramite la partecipazione a bandi e concorsi. L'insuccesso scolastico, molto alto nel secondo ciclo, va prevenuto con una corretta attività di orientamento che coinvolga le famiglie e le induca a seguire con maggior frequenza il consiglio orientativo fornito dalla scuola.


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