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Rapporto Autovalutazione Scuola G. MARCHITELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHRH01000N G. MARCHITELLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CHRH01000N Basso Professionale Medio Alto CHRH01000N II A Basso II B Basso II C Basso II D Medio - Basso II E Medio - Basso II F Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHRH01000N 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli alunni è basso, trattasi di contesti familiari di matrice operaia , artigianale, agricola, piccoli imprenditori del settore ristorativo; comunque afferenti ad una medio bassa realtà e, nelle situazioni migliori, con entrambi i genitori in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore. Vi sono alcuni allievi provenienti da paesi extracomunitari (Africa ) e paesi comunitari ( Europa dell'est). La presenza di studenti nomadi è limitata a qualche unità, ben integrata nel gruppo classe, comunque non provenienti da zone particolarmente svantaggiate ma dal suburbe di Città abruzzesi.L'offerta scolastica, alla luce della Riforma degli indirizzi professionali, si articola in tre percorsi: 1)Enogastronomia settore cucina; 2) Enogastronomia settore servizi di sala e di vendita;3)Enogastronomia settore accoglienza turistica, che fanno capo all'indirizzo Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera. Gli indirizzi sono frequentati con motivazione e professionalità da parte degli iscritti. L'istituto rappresenta un volano economico perché con le sue relazioni offre una presenza importante nel territorio.All'istituto è annesso un convitto diviso in due sezioni e due sedi: uno maschile, l'altro femminile.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto familiare non sempre supporta la crescita emotiva dei ragazzi che si caratterizzano per una gran voglia di comunicare, segno che in famiglia, anche a causa della provenienza extra territoriale, non riferiscono quanto afferisce al loro vissuto scolastico e personale. L'abitudine di raccontare quello che è avvenuto durante la giornata scolastica e lavorativa è vincolata al fatto che i ragazzi risiedono in case private, in convitto o in un albergo pensione e quindi il capitale umano e le risorse culturali risentono della provenienza medio-bassa di formazione ed estrazione familiare. La micro-realtà in cui sono inseriti sicuramente rivela dei limiti in un tessuto territoriale che non offre molti servizi e dai forti limiti strutturali. Il pendolarismo è l'altro vincolo che caratterizza gli iscritti costretti ogni giorno a percorrere anche centinaia di km; i servizi di trasporto vengono istituiti, non da tutte le località, appositamente per permettere agli utenti da varie località abruzzesi di raggiungere la scuola. I posti nel convitto infatti sono piuttosto limitati rispetto alla domanda.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio si caratterizza per essere allocato nell'amena media valle del Sangro, in collina, dove l'ambiente geofisico non incoraggia la densità abitatitiva ma che registra presenze istituzionali ( asl, comune, forze CC, alcuni servizi) e vi sono inoltre due fabbriche di liquori, verso i quali la scuola ha assunto iniziative di coinvolgimento e richieste di impegno coordinato e finalizzato all'arricchimento dell'offerta formativa degli studenti. La località è denominata "Patria dei cuochi", e quindi l'istituto, organizzando conferenze, manifestazioni, esperienze di alternanza scuola-lavoro, esperienze di stages, tirocinii, seminari, rappresenta un forte collante per il territorio. Le risorse e le competenze soprattutto dell'area professionalizzante possono trovarsi ad avere un ruolo preponderante in un piccolo contesto dove una ristretta comunità abitativa ospita una realtà scolastica, motivata e professionale, e dove, oltre alla specifica formazione, vi è la propensione tipica dei servizi, all'aiuto reciproco e al fatto che il paese offre spunti , anche se limitati, alle attività in margine o parallele all'istituto.Vi è una superstrada che collega il paese all'Autostrada A14 Adriatica.

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L'ambiente, le distanze da città a valle o dalla costa, quindi la geoconformazione, non favoriscono sempre la partecipazione e l'interazione su vasta scala sociale, che possa finalizzare e migliorare il contesto educativo. La scuola dovrebbe essere un luogo sul quale la società scommetta sul proprio futuro e affini gli strumenti culturali per affrontare gli ostacoli anche logistici che possano limitare la maturazione e la formazione più a largo raggio dei discenti. Nonostante i concorsi vinti, le manifestazioni sui quali la scuola conta grandemente, non sempre il Comune e la Provincia hanno contribuito al miglioramento strutturale; l'ampliamento delle sedi per il continuo fabbisogno di domande, rappresenta un problema economico del quale si avverte a volte il peso piuttosto che la scommessa di una piccola comunità e della società sul proprio futuro. La scuola possiede un quadro delle opportunità attivabili per orientare la propria progettualità anche se il territorio immediatamente circostante non recepisce la portata di ciò affinché gli studenti possano maturare e disporre di un capitale di competenze immediatamente spendibili.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24

41,9

28,5

52

40,5

44,1

24

17,6

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 32,0 44,6 Totale adeguamento 68,0 55,4

Situazione della scuola: CHRH01000N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura della scuola è di qualità quasi ottimale, trattasi infatti di un edificio di recente costruzione a cui si sono aggiunti, ristrutturati secondo i dettami di edilizia moderni, due edifici pertinenti dislocati nell'immediata vicinanza al corpo centrale che è dotato di diversi piani che vanno completati. Vi è un parcheggio interno. Le risorse materiali vedono la presenza di aule lim, laboratoriali in funzione delle attività svolte. Gli arredi e le suppellettili sono anch'essi funzionali all'ordine, al grado ed all'indirizzo di scuola. Vi è una mensa annessa ai convitti e vi sono anche aule laboratoriali per le esercitazioni pratiche di Cucina, Sala, Accoglienza. Le aule sono spaziose e sono rispettati i requisiti di sicurezza dell'edificio e delle pertinenze; le barriere architettoniche non rappresentano un ostacolo che garantisca funzionale condizione di apprendimento e di lavoro, nonché pari opportunità. Gli edifici sono cablati con ADSL e la qualità delle dotazioni, registri elettronici, è al passo con i tempi.Quasi tutte le famiglie versano il contributo volontario per le esercitazioni; dei privati offrono contributi in occasioni ben precise: cene di solidarietà, eventi a scopo benefico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono aule sufficienti per contenere il numero sempre crescente degli iscritti; vi è una sola palestra che rende l'articolazione oraria di scienze motorie piuttosto complessa; il laboratorio di informatica detiene un numero limitato di postazioni non sempre adeguate alle caratteristiche tecniche di nuova concezione. Il FIS negli anni si è sempre più ridimensionato; i finanziamenti statali hanno destinazione vincolata; l'impegno finanziario degli enti, comune e provincia che ne è proprietaria, risulta appena sufficiente per le spese di gestione corrente( utenze).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHRH01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHRH01000N 43 53,1 38 46,9 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHRH01000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHRH01000N

35-44 %

N°

-

0,0

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

14,0

21

48,8

16

37,2

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHRH01000N prodotto il :28/09/2015 14:25:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHRH01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHRH01000N 65,7 34,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHRH01000N - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHRH01000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 33,3 6 15,4 6 15,4 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

35,9

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 8,1 4 9,5 0 0 92 82,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12 23 28 21,6 16 23 44 32,4

Situazione della scuola: CHRH01000N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato e quello a tempo determinato si equivalgono.I docenti a tempo indeterminato si collocano in una fascia di età relativamente giovane e sono in gran parte in possesso di laurea; la loro permanenza effettiva è in percentuale piuttosto discreta. Quest'anno si è registrata una certa quota di docenti a tempo indeterminato, neoassunti.Il Dirigente scolastico risulta effettivamente in carica da questo anno. Egli ha rappresentato una carica innovativa sia a livello di gestione del capitale umano che amministrativo e didattico.Tutto il personale a tempo determinato e non è stato investito di valori e compiti più complessi, diversificati e specifici, con distribuzione degli incarichi, individuando i ruoli di responsabilità. La maggior parte del personale ATA svolge una notevole funzione ausiliaria ed è in gran parte stabile e ricopre un ruolo front office discreto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I contratti a tempo determinato non garantiscono una dotazione organica stabile, docenti seppur relativamente giovani e con discrete competenze professionali, concentrate molto sugli aspetti culturali (master I e II livello) fanno fatica nella pratica didattica-situazionale e gestionale dei conflitti discente-docente. Il disagiato contesto territoriale non ne agevola la stabilità; il processo formativo risente della continuità. Molti docenti hanno appena sufficienti competenze informatiche e la didattica innovativa ne risente. Il personale ausiliario non sempre è adeguatamente preparato nello svolgere una funzione educativa completa e produttiva.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHRH01000N

% classe 1

classe 2

173

82,8

% classe 2

classe 3

121

88,3

% classe 3

classe 4

119

93,7

% classe 4 69

93,2

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

461

77,2

422

84,7

382

82,7

311

85,0

1.627

67,0

1.484

75,8

1.333

78,9

1.158

78,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHRH01000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

68

32,5

55

40,1

40

31,5

CHIETI

132

22,1

124

24,9

105

ABRUZZO

652

26,8

591

30,2

475

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

% classe 4 17

23,0

22,7

92

25,1

28,1

452

30,5

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: CHRH01000 N

61-70

71-80

4

26

81-90 19

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

7

-

6,2

40,0

29,2

13,8

10,8

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

41

129

83

30

15

-

13,8

43,3

27,9

10,1

5,0

0,0

162

475

314

148

63

-

13,9

40,9

27,0

12,7

5,4

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHRH01000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

18

7,9

6

4,2

4

3,1

5

6,3

0

0,0

CHIETI

-

6,1

-

3,1

-

2,5

-

5,4

-

1,2

ABRUZZO

-

5,6

-

2,5

-

2,8

-

3,7

-

2,3

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHRH01000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

10

5,0

4

2,0

3

1,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

-

-

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

58

10,8

23

4,2

12

2,8

5

1,2

2

2,9

184

8,3

68

3,2

57

2,9

12

1,0

7

0,8

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHRH01000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

36

20,8

4

3,0

8

6,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

8,8

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

63

11,8

28

6,0

14

3,1

9

2,5

1

0,3

196

8,8

70

3,7

38

2,3

28

1,9

6

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono riassumere nei seguenti: - studenti ammessi alla classe successiva in numero crescente negli anni di corso; - studenti diplomati per votazione conseguita allâ&#x20AC;&#x2122;esame; - recupero studenti sospesi; - diminuzione del numero di studenti con sospensione del giudizio al 4^ anno di corso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono riassumere nei seguenti: - studenti che hanno abbandonato; - studenti trasferiti in uscita; - numero di studenti sospesi nei due bienni di corso e in particolare al primo biennio; - numero di studenti presentati agli scrutini con votazione non sufficiente; - numero di studenti presentati agli scrutini con votazione non sufficiente in alcune discipline e in particolare in matematioca e lingua inglese.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato SULLA BASE DELLA LETTURA E DELL’ANALISI DEI DATI SOPRA RIPORTATI SI EVINCE CHE L’ISTITUTO GARANTISCE NEL COMPLESSO IL SUCCESSO SCOLASTICO RAVVISABILE NEL NUMERO DI ALLIEVI AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA IN PERCENTUALE CHE, PER OGNI ANNO DI CORSO, RISULTA SUPERIORE RISPETTO ALLE MEDIE PROVINCIALE, REGIONALE E NAZIONALE, E ANCHE NELLE VOTAZIONI CONSEGUITE ALL’ESAME DI STATO, CHE SI ATTESTANO SU UN LIVELLO MEDIO E MEDIO ALTO (CIRCA IL 25%). INOLTRE, GLI STUDENTI CON LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO,IN PERCENTUALE SUPERIORE AI BENCHMARK DI RIFERIMENTO, HANNO QUASI AZZERATO I DEBITI CON LE ATTIVITA’ DI RECUPERO E IL SUCCESSIVO ESAME INTEGRATIVO. IL LIVELLO TRE VIENE ATTRIBUITO IN CONSIDERAZIONE CHE GLI ABBANDONI, SOPRATTUTTO AL PRIMO ANNO, E I TRASFERIMENTI IN USCITA SONO DA IMPUTARE SOLO IN PARTE AL CONTESTO TERRITORIALE CHE IMPLICA UN ALTO TASSO DI PENDOLARISMO, SPESSO NON TOLLERABILE DAI GIOVANI ADOLESCENTI E ALLA VITA DI CONVITTO IMPLICANTE, PER SUA NATURA, CONFLITTUALITA’ CHE SPESSO NON SI RIESCONO A DIRIMERE. GLI ABBANDONI SONO LA CONSEGUENZA DI UN DISAGIO SCOLASTICO, RELAZIONALE E TECNICO, VISSUTO NELLA SCUOLA DAGLI STUDENTI E DALLE STUDENTESSE. SI EVIDENZIA, INFINE, ANCHE UN TREND NEGATIVO PER QUANTO CONCERNE NUMERO DI STUDENTI CON GIUDIZIO SOSPESO NEI PRIMI TRE ANNI DI CORSO E IL NUMERO DI STUDENTI PRESENTATI AGLI SCRUTINI CON VOTAZIONE NON SUFFICIENTE NELLA DISCIPLINE MATEMATICO-SCIENTIFICHE E NELLE LINGUE E CIVILTA' STRANIERE.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHRH01000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

CHRH01000N

54,7

CHRH01000N

54,7

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 52,1

n/a 48,0

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

0,7 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

37,9 37,9

51,9

-1,2 n/a

n/a 36,8

n/a 36,4

n/a 37,7

Professionale

54,5

2,6

37,9

0,2

CHRH01000N II A

55,9

5,3

42,1

4,9

CHRH01000N II B

52,0

1,3

36,1

-1,3

CHRH01000N II C

55,6

7,0

35,1

-0,6

CHRH01000N II D

52,5

1,0

38,2

0,7

CHRH01000N II E

57,2

4,3

40,6

3,0

CHRH01000N II F

53,9

0,7

34,8

-2,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHRH01000N II A

2

2

5

5

7

2

6

5

1

7

CHRH01000N II B

1

7

4

3

4

3

7

4

5

0

CHRH01000N II C

1

2

6

4

5

7

3

2

1

5

CHRH01000N II D

2

7

4

3

5

2

6

6

5

3

CHRH01000N II E

2

3

3

2

11

1

6

2

8

4

CHRH01000N II F

2

4

7

5

4

6

7

4

3

2

% studenti Livello 1 CHRH01000N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,2

20,5

23,8

18,0

29,5

17,1

28,5

18,7

18,7

17,1

Abruzzo

20,7

22,3

22,2

15,6

19,3

22,3

31,3

16,0

17,6

12,8

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CHRH01000N 2,1 97,9 7,3 92,7 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono riassumere nei seguenti: - risultati statisticamente non significativi, in italiano e matematica, rispetto ai dati di riferimento di scuole professionali a livello Regionale, Macro-area Sud e Nazionale; - disomogeneità lieve tra le classi in italiano; - differenze rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) positive in italiano; - alto tasso di omogeneità tra le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono riassumere nei seguenti: - risultati statisticamente significativi, in italiano e matematica, rispetto ai dati di riferimento dell’istituzione scolastica nel suo complesso a livello Territoriale; - disomogeneità accentuata tra le classi in matematica; - differenze rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) non positive in matematica; - differenze individuali tra gli studenti all’interno delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato SULLA BASE DELLA LETTURA E DELL’ANALISI DEI DATI SOPRA RIPORTATI SI EVINCE CHE L’ISTITUTO ASSICURA NEL COMPLESSO UNA SUFFICIENTE ACQUISIZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI COMPETENZE IN ITALIANO, MA IN MISURA NON ACCETTABILE PER QUANTO CONCERNE LA MATEMATICA. I RISULTATI IN ITALIANO E MATEMATICA, IN LINEA RISPETTO AGLI ISTITUTI PROFESSIONALI A LIVELLO TERRITORIALE, PALESANO DIFFERENZE STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVE RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO REGIONALE, MACRO-AREA SUD E NAZIONALE. ATTRAVERSO UN CONFRONTO CON LE RILEVAZIONI 2013, LE DIFFERENZE DEI PUNTEGGI GENERALI CON LE MEDIE TERRITORIALI EVIDENZIANO UN TREND NEGATIVO IN MATEMATICA E QUINDI SI PUO’ ASSERIRE CHE NELLA SCUOLA PER QUESTA DISCIPLINA NON C’E’ UN PROCESSO DI MIGLIORAMENTO IN ATTO. ANCHE DALL’ANALISI DELLE DIFFERENZE NEI PUNTEGGI RISPETTO A SCUOLE E CLASSI CON ESCS SIMILE SI EVINCE UNA SITUAZIONE POSITIVA E/O MOLTO POSITIVA IN ITALIANO, MA VALORI NEGATIVI IN MATEMATICA, SIA PER QUANTO RIGUARDA LA SCUOLA CHE PER ALCUNE CLASSI SECONDE. LE DIFFERENZE ESCS NON POSITIVE IN MATEMATICA SONO DA IMPUTARE PROBABILMENTE AL LABILE POSSESSO DELLE COMPETENZE DI BASE NELLA DISCIPLINA. ANCHE PER I LIVELLI DI APPRENDIMENTO SI EVIDENZIA UNA DIFFERENZA TRA LE DUE MATERIE: IN ITALIANO LE PERCENTUALI DI ALUNNI COLLOCATI NEI LIVELLI MEDIO (3) E/O MEDIO-ALTI (4 e 5) RISULTANO SUPERIORI A QUELLE IN MATEMATICA, E LE DIFFERENZE RISPETTO ALLE MEDIE TERRITORIALI DI RIFERIMENTO SONO PIU’ EVIDENTI IN ITALIANO. SI ATTRIBUISCE IL LIVELLO QUATTRO ANCHE IN CONSIDERAZIONE CHE LA VARIANZA TRA LE CLASSI IN MATEMATICA E SOPRATTUTTO IN ITALIANO E’ INFERIORE A QUELLA MEDIA. IN ALTRI TERMINI, IL BASSO LIVELLO DI VARIABILITA’ TRA LE CLASSI, SIA IN MATEMATICA CHE IN ITALIANO, INDICA UN ALTO TASSO DI OMOGENEITA’ E DI EQUILIBRIO NELLA LORO COMPOSIZIONE E QUINDI UNA COMPLEMENTARE VARIABILITA’ ALL’INTERNO DELLE CLASSI DOVE SONO PRESENTI TUTTI I LIVELLI DI RENDIMENTO, DALLE ECCELENZE FINO ALLE DIFFICOLTA' CONCLAMATE.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono riassumere nei seguenti: -l’Istituto adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; - elaborazione di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali; - la scuola valuta in modo attento le competenze di cittadinanza: il rispetto delle regole,l'etica della responsabilità e la capacità di contribuire proficuamente alla vita della comunità. - certificazione delle competenze chiave basate sugli assi culturali, alla fine del primo biennio, come da normativa di riferimento (PECUP).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si possono riassumere nei seguenti: - disomogeneità nei livelli di competenze chiave delle aree fondamentali,in particolare nel primo biennio; - modalità di rilevazione e di valutazione di abilità riconducibili ad alcune competenze chiave: imparare ad imparare, spirito di iniziativa e intraprendenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA ASSICURA L’ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA IN MISURA ACCETTABILE. INFATTI, L’ISTITUTO ADOTTA CRITERI COMUNI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO, ELABORA UN CURRICOLO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI E RIESCE A PORRE IN ESSERE LA RILEVAZIONE E LA VALUTAZIONE CHE CONTEMPLA TUTTI GLI ASPETTI RELATIVI AL CONCETTO DI CITTADINANZA ATTIVA E CONSAPEVOLE (etica della responsabilita’, la collaborazione e lo spirito di gruppo). NON RIESCE AD ELIMINARE LA DISOMOGENEITA’ DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO TRA LE CLASSI DERIVANTE DALL’ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE CHIAVE NELLE AREE FONDAMENTALI (competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico e nelle lingue straniere), ALL’INTERNO DELLE DIVERSE ARTICOLAZIONI E IN PARTICOLARI NELLE CLASSI SECONDE (è quanto si evince anche nelle prove standardizzate nazionali). SI ATTRIBUISCE IL LIVELLO TRE (3) ANCHE IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LA SCUOLA NON UTILIZZA STRUMENTI MIRATI PER LA RILEVAZIONE E QUINDI PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE CHIAVE RELATIVE ALLA CAPACITA' DI COSTRUIRE AUTONOMAMENTE UN PERCORSO DI VITA E DI LAVORO: IMPARARE AD IMPARARE E SPIRITO DI INIZIATIVA E DI INTRAPRENDENZA (progettare, pianificare, risolvere problemi, agire in modo creativo e flessibile).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CHRH01000N CHIETI ABRUZZO ITALIA

11,5 52,4 56,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CHRH01000N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

60,0

40,0

50,0

0,0

50,0

CHIETI

32,5

34,7

32,8

39,4

35,4

25,2

ABRUZZO

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CHRH01000N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

40,0

60,0

50,0

0,0

50,0

CHIETI

41,4

13,6

44,9

43,0

17,4

39,6

ABRUZZO

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHRH01000N CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 81,3 26 2.225 77,4 649 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 18,7 22,6 25,6 29,6

139 2.874 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHRH01000N - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 101 91,0 23 88,5 1.964 6.464 276.676

91,5 92,0 90,9

488 1.946 93.486

81,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHRH01000 istituto N professionale

7

8

53

44

9 24

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

3

-

40,8

33,8

18,5

4,6

2,3

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

217

121

44

6

3

-

55,5

30,9

11,3

1,5

0,8

0,0

1.018

534

150

49

7

-

57,9

30,4

8,5

2,8

0,4

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CHRH01000 54 43 79,6 58 45 77,6 62 42 N - Benchmark* CHIETI 3.077 1.241 40,3 2.878 1.129 39,2 3.283 1.099 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

67,7

33,5 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CHRH01 000N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,3

23,3

51,2

7,0

2,3

0,0

13,3

31,1

31,1

15,6

8,9

0,0

21,4

26,2

28,6

21,4

2,4

0,0

- Benchmark* CHIETI

15,7

16,6

28,4

25,5

13,9

0,0

18,2

18,2

29,8

21,1

12,8

0,0

16,0

16,6

27,7

31,8

7,9

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,4

44,2

0,6

11,7

CHRH010 00N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,1

3,9

66,9

2,2

5,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,1

5,6

66,0

6,2

9,7

12,5

- Benchmark* CHIETI

8,7

37,3

10,7

11,9

31,5

6,4

43,3

12,3

9,1

28,8

7,2

48,0

9,1

10,8

24,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. CHRH01000 N - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

2,6

5,2

92,2

0,6

6,6

92,8

2,8

3,5

93,8

3,7 2,8 5,1

17,5 14,1 13,0

78,7 83,1 81,9

4,0 3,6 5,8

16,6 12,7 12,7

79,4 83,7 81,5

6,8 4,8 6,5

17,7 13,4 12,9

75,5 81,8 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHRH01000N - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

81,8 54,9 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHRH01000N - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

70,7 56,8 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHRH01000N - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

82,6 55,4 57,4 48,9

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Istituto: CHRH01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,6 10,4 1,9 5,2 0,0 0,0 6,6 8,9 13,9

17,6 15,8 13,5

5,5 5,6 8,6

9,5 6,2 7,0

4,0 2,7 2,9

15,4 15,5 14,5

4,2 5,0 7,7

8,0 6,2 6,8

4,7 3,0 2,8

18,4 17,0 15,5

4,8 4,3 7,1

8,7 6,2 7,2

3,5 3,1 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,4 2,7 5,6

Istituto: CHRH01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,1 11,1 2,1 0,7 1,4 0,0 6,8 7,7 12,7

0,0

1,9 2,4 5,8

Istituto: CHRH01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,7 17,7 1,1 1,7 7,2 0,0 7,5 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,4 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si possono riassumere nei seguenti: - numero di occupati al termine del primo anno dopo la qualifica - corrispondenza positiva tra consiglio orientativo dato e scelta effettuata; - tempi di attesa primo contratto; - coerenza tra titolo di studio conseguito e settore lavorativo; - volontĂ di fare esperienze lavorative all'estero.

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Si possono riassumere nei seguenti: - numero di immatricolazioni all'UniversitĂ ; - mancata corrispondenza di iscritti tra quanti hanno conseguito un voto > di 7 all'esame di licenza media; - numero di crediti conseguiti nei primi due anni di studio; - tendenza a trovare un impiego, pertinente gli studi, fuori dalla regione di appartenenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA FAVORISCE IL SUCCESSO DEGLI STUDENTI NEI SUCCESSIVI PERCORSI DI LAVORO IN MISURA SODDISFACENTE, NON ALTRETTANTO PUO’ DIRSI PER IL PROSIEGUO DEGLI STUDI A LIVELLO UNIVERSITARIO. INFATTI, LA PERCENTUALE DELLE IMMATRICOLAZIONI RISULTA DI GRAN LUNGA INFERIORE RISPETTO ALLE MEDIE PROVINCIALE, REGIONALE E NAZIONALE; INOLTRE I RISULTATI ,IN TERMINI DI CREDITI, CONSEGUITI NEI PRIMI DUE ANNI DI CORSO,NON SONO ACCETTABILI, SOPRATTUTTO NEL RAMO SCIENTIFICO,IN QUANTO SI EVIDENZIA UN DECREMENTO DEI CFU (Crediti Formativi Universitari) NEL SECONDO ANNO, ANCHE SE IL DATO E’ IN LINEA CON QUELLI DI RIFERIMENTO A LIVELLO TERRITORIALE. L'ITER INCERTO A LIVELLO UNIVERSITARIO, SOPRATTUTTO NEL RAMO SCIENTIFICO, SI PUO' CON OGNI PROBABILITA' IMPUTARE ALLE LACUNE CHE I NOSTRI STUDENTI PALESANO NELLA COMPETENZA CHIAVE "IMPARARE AD IMPARARE" E DI CONSEGUENZA NELLE COMPETENZE DELLE AREE FONDAMENTALI. IN MERITO AGLI INSERIMENTI NEL MONDO DEL LAVORO, DALL’ANALISI EMERGE CHE GLI OCCUPATI NEI TRE ANNI ANTECEDENTI L’A.S. 2013/2014, SONO SODDISFACENTI E COMUNQUE SUPERIORI ALLE PERCENTUALI DEI VARI LIVELLI TERRITORIALI; SONO, ALTRESI’, SODDISFACENTI I TEMPI DI ATTESA IN QUANTO LA MAGGIOR PARTE DEI DIPLOMATI CON IL PRIMO CONTRATTO NEL PRIMO ANNO RISULTA IN PERCENTALE SUPERIORE ALLE MEDIE DI RIFERIMENTO. SI ATTRIBUISCE IL LIVELLO CINQUE (5) IN CONSIDERAZIONE DELLA TIPOLOGIA DI CONTRATTO IN CUI PREVALE QUELLO A T.D. (giustificabile per la stagionalita’ del settore ristorativo e alberghiero), CON MEDIE CHE SUPERANO QUELLE DI RIFERIMENTO E SOPRATTUTTO PERCHE’ CIRCA IL 90% DEI DIPLOMATI TROVA IMPIEGO NEL SETTORE DEI SERVIZI, IN LINEA CON IL TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO(coerenza tra titolo di studio conseguito e settore lavorativo) E CON PERCENTUALI SUPERIORI AI BENCHMARK. LA TENDENZA A TROVARE UN LAVORO ALL'ESTERO, PERTINENTE CON IL TITOLO DI STUDIO, SI GIUSTIFICA CON LA VOLONTA' DI ARRICCHIRE IL PROPRIO BAGAGLIO PROFESSIONALE IN AMBITO LINGUISTICO.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 28,6 Medio - basso grado di 14,3 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 23,8 Alto grado di presenza 28,6 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHRH01000N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,4

61,9

69,9

Si

57,1

57,1

68,3

Si

57,1

52,4

67,2

Si

57,1

52,4

64,8

Si

57,1

52,4

66,1

Si

85,7

66,7

52,4

Si

57,1

66,7

72,8

Si

57,1

47,6

37,8

No

0

14,3

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto grado di coerenza di alcuni elementi nella progettazione del curricolo professionale che risponde ai bisogni formativi degli studenti.Il percorso curriculare presenta un impianto coerente negli elementi fondamentali: -competenze trasversali e disciplinari in uscita -obiettivi di apprendimento cognitivi e socio-affettivi -contenuti disciplinari selezionati condivisi -scelte curriculari telative a contenuti, metodi, organizzazione sono coerenti rispetto all'età ed alle caratteristiche psicologiche degli alunni -i docenti condividono un quadro comune di riferimento, riguardante i nuclei essenziali( gli obiettivi minimi) di conoscenze, abilità, atteggiamenti, traguardi di competenza -il curriculo viene elaborato in piccoli gruppi (dipartimenti disciplinari) Il registro elettronico coinvolge in gran parte i portatori di interesse ( famiglie) nello svolgimento dell'offerta formativa. C'è una certa continuità tra strategia educativa ed indicazioni curriculari nazionali, condivise dal consiglio di istituto e scelte del collegio dei docenti e lessico condivisibile tra i docenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attese educative e formative del contesto immediatamente locale non sempre coincidono con quanto offerto dalla scuola. Le competenze trasversali e disciplinari non vengono misurate in periodi intermedi. Gli approcci valutativi non sempre condivisi nella fase attuativa, in riferimento ai diversi ambiti disciplinari, soprattutto materie di indirizzo. A volte azioni e linee di intervento soprattutto a livello socioeducativo ( disciplinare) non sono attuate. Il percorso curriculare presenta articolazioni e differenziazioni non sempre coerenti con la necessità di individualizzare, in presenza di difficoltà, e di personalizzare in presenza di diversità. Non sempre tutta la comunità docente è coinvolta nell'elaborazione del curriculo: gruppo di lavoro intermedio per il curriculo all'interno del grande gruppo (come il collegio dei docenti) e restituzione e confronto avvengono solo nei consigli di classe o agli scrutinii. Partecipazione appena sufficiente di enti locali, associazioni ed imprese( tal altro scarsamente presenti nel territorio limitrofo) nella definizione dell'offerta formativa. Non vi sono momenti di condivisione del lessico del curriculo e di confronto con docenti di altri ordini di scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 14,3 28,6 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 23,8 Alto grado di presenza 71,4 47,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CHRH01000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

95,2

83,7

Si

100

71,4

72,9

Si

85,7

66,7

63,8

Si

100

90,5

92,9

Si

57,1

57,1

45,2

Si

100

95,2

88,7

Si

71,4

61,9

62,3

Si

71,4

57,1

48,4

No

0

0

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I contenuti disciplinari sono organizzati in UDA con obiettivi cognitivi, socio educativi orientati alla formazione delle competenze stesse e, al termine di ogni UDA, sono previste valutazioni delle competenze disciplinari all'interno dei dipartimenti disciplinari. Gli obiettivi di apprendimento sono declinati attraverso descrittori/indicatori operativi. Le competenze in uscita sono descritte attraverso rubriche di valutazione( certificazione delle competenze)fine primo biennio. La progettazione didattica prevede diversificazioni degli stimoli , delle consegne, dei percorsi degli oggetti facilitatori, utilizzando situazioni, esperienze, attivitĂ laboratoriali. Le scelte metodologico- didattiche ed organizzative prevedono modalitĂ di insegnamento e apprendimento attive, laboratoriali, cooperative nelle diverse fasi didattiche: analisi del compito, consegne; qualche volta anche riflessioni sui prodotti e autovalutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contenuti disciplinari non sempre prevedono gli obiettivi metacognitivi in tutte gli ambiti disciplinari e non sempre i compiti di realtĂ concludono le UDA. La progettazione non sempre valorizza la riflessione meta cognitiva degli alunni rispetto ai processi di apprendimento e alle strategie utilizzate. La progettazione non sempre coinvolge sistemi sensoriali, stili cognitivi differenti. Gli approcci meta cognitivi nelle fasi didattiche ( riflessione sul processo e valutazione) non sono attuati in ogni disciplina. Andrebbero incrementate scelte metodologico-didattiche di natura metacognitiva riconducibili alle competenze chiave "imparare ad imparare" e "spirito di iniziativa e d'intraprendenza" come richiesto dai nuovi curriculi.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 33,3 Prove svolte in 1 o 2 14,3 9,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 57,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 61,9 Prove svolte in 1 o 2 0 4,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,1 33,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 61,9 Prove svolte in 1 o 2 0 4,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 33,3 discipline

Situazione della scuola: CHRH01000N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza la valutazione come risorsa per adeguare l'intervento didattico alle esigenze manifestate dagli alunni. Le pratiche educative valorizzano e riconoscono i progressi di ciascun studente, in rapporto alle situazioni di partenza individuali. La valutazione strutturata per classi parallele, con prove costruite dagli insegnanti nei dipartimenti, considera come parte integrante anche il comportamento come competenza civica e sociale dimostrata dagli alunni nelle loro relazioni con i pari e con gli adulti. La scuola utilizza giudizi per indicare allo studente ambiti da migliorare. Gli insegnanti coinvolgono ordinariamente gli studenti nel processo valutativo adottando criteri comuni per la correzione e promuovendo momenti di autovalutazione fra gli studenti fornendo strumenti adeguati in modo sufficientemente ricorrente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche educative non sempre prevedono attenzione ai processi di sviluppo di competenze. Le prove per classi parallele non avvengono in tutte le discipline e vengono effettuate nelle classi non interessate dagli esami( terze per la qualifica; quinte per gli esami di stato)senza rispettarne la scansione temporale ottimale( inizio annointermedio-finale). Non in tutte le discipline vengono significativamente illustrati dei modelli indicanti i punti di forza ai discenti per migliorarne le competenze. I criteri comuni andrebbero estesi ed ampliati come le discipline coinvolte in prove per classi parallele per una migliore validazione del curriculo. La scuola offre risorse adeguate anche per realizzare interventi didattici specifici a seguito dell'autovalutazione degli studenti che non avviene in tutte le discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Con riferimento ai dati in rapporto al curriculo si evidenzia una discreta utilizzazione della quota del 20% e della selezione dei nuclei concettuali e quindi della scelta dei saperi; nella definizione di curricolo emerge un giusto equilibrio nel rapporto fra le istanze del sistema centrale e l'istanza propria dell'istituto che genera una certa flessibilitĂ ; buona l'offerta dei progetti che tende a rispondere ai bisogni reali degli studenti e ad arricchire il curriculo potenziando i saperi, seppur non in tutte le discipline; la progettazione didattica presenta criticitĂ per quanto concerne l'elaborazione di una didattica innovativa che garantisca piena motivazione negli studenti; l'attenzione ai processi cognitivi e relazionali e le pratiche di valutazione degli apprendimenti devono essere piĂš attenti alla metacognizione e ai processi; l'autovalutazione va incrementata nei discenti senza che la percezione della docenza da parte degli stessi e dei genitori risulti al di sopra dela media: bisogna diversificare percorsi di apprendimento e compiti in considerazione e degli stili cognitivi e dei diversi tempi di apprendimento nonchĂŠ delle istanze. Andrebbero somministrate le prove per classi parallele con una scansione temporale logica e proficua coinvolgendo piĂš discipline possibili.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: CHRH01000N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 9,5 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 100 85,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CHRH01000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHRH01000N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

95,2

89,1

Si

57,1

47,6

36,5

No

0,0

4,8

3,8

No

14,3

19,0

11,0

No

14,3

4,8

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:CHRH01000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHRH01000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

85,7

84,5

Si

100

90,5

83,7

No

0

9,5

5,2

No

14,3

9,5

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei piani didattici di classe sono previste uscite per attività di apprendimento soprattutto nel territorio circostante laddove le discipline di indirizzo ne prevedano la visita fattiva costruttiva per esperienza in situ( fattorie, aziende, laboratori del gusto e artigianali); gli spazi per l'apprendimento sono organizzati per facilitare situazioni attive, laboratoriali e cooperative ( aule predisposte, luoghi per assistere ai cooking show, alle manifestazioni di indirizzo e non, ai concorsi); la settimana corta è molto gradita e la durata delle lezioni è articolata in orario flessibile di 60 minuti, oppure in unità di insegnamento di durata inferiore ai 55 minuti, in relazione a specifiche esigenze di trasporto ( lunedi e venerdi orario articolato in 60 minuti di sei ore, martedi mercoledi giovedi rendendo alcune ore più brevi delle altre per sette ore e comunque proponendo in classi differenti durate delle lezioni diverse); per ragioni di tipo pratico gestionale ( convitto) ed organizzativo( i discenti che provengono da fuori regione o provincia rientrano nelle loro abitazioni familiari) e quelle legate ai trasporti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi seppur ariosi e nuovi contengono molti alunni, alta è la domanda e l'offerta di spazi è ridotta; sono poche le aule che hanno angoli attrezzati, pareti ricche di stimoli, schemi di sintesi, cartelloni concettuali e mappe; l'articolazione oraria su cinque giorni allunga l'orario giornaliero delle lezioni fino alle tre del pomeriggio e risulta essere pesante soprattutto nelle ultime ore. Figure di riferimento tra i docenti che possano supportare le attività di recupero e in generale anche le pratiche didattiche innovative.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti utilizzano azioni didattiche di presentazione di stimoli per l'apprendimento( presentazione dei compiti, spiegazione, feedback);le modalità didattiche innovative a supporto delle azioni sono rappresentate dai computer presenti in ogni aula ( con funzione prevalente di registro elettronico) e di supporto alle attività di apprendimento ( ricerche, materiale multimediale). La scuola promuove collaborazione, aiuto reciproco e condivisione tra docenti, supportati da un buon bagaglio esperenziale e di studio /formazione autonoma rispetto alle didattiche innovative: cooperative learning, tutoring (ma non nelle sedi formali).

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Gli insegnanti che utilizzano le nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche in modo multimediale sono un numero ridotto. Le spiegazioni orali prossemiche rappresentano ancora la maggior pratica diffusa e le attività di apprendimento ( ricerca, elaborazione dati, restituzione del compito, spiegazione, verifica)risultano a volte ripetitive e poco inclusive. Tra i docenti di discipline generali e quelli tecnico pratici di indirizzo non sempre vi è condivisione, collaborazione, soprattutto nelle fasi progettuali.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N % n.d. n.d. 36 43,8 46,5 44,9 27 22,3 29,7 29,3 36 36,7 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % n.d. n.d. 36 55,6 53,8 27 30,2 41,7 36 28,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CHRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,1 44,2 43,5 Azioni costruttive 27 23,1 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 36 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 46,4 43,9 47,3 Azioni costruttive 27 22,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 36 34,6 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CHRH01000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N %

Riferimento Nazionale %

1,84

3,7

4,2

4,2

3,62

3,4

3,3

3,4

0

3,7

3,5

2,3

1,28

3,1

2,5

1,8

0

0,1

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CHRH01000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 16,12

38,3

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CHRH01000N CHIETI ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

121,2

99,4

122,6

150,6

168,0 200,9 171,3

150,1 193,6 153,4

146,8 186,1 149,3

197,8 214,4 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso esperienze e attività di accoglienza, di collaborazione. Le regole di comportamento sono dettate da un regolamento d'istituto e dal patto di corresponsabilità tra scuola e genitori/ alunni; la scuola prevede azioni sanzionatorie in numero conseguente alle azioni interlocutorie: ad episodi problematici ripetuti oltre a ricorrere ai richiami, si ricorre alla nota disciplinare efficace nella quasi totalità dei casi.La scuola ricorre alle sospensioni in misura limitata e soprattutto al secondo anno di frequenza. L'orientamento, il tutoring e la fase dialogativa rappresentano punti di forza per contrastare i comportamenti problematici; la scuola ha attivato uno sportello di ascolto una volta a settimana con una psicologa che convoca, a discrezione degli insegnanti, i casi ritenuti più problematici e promuove continuamente, trattandosi di scuola di servizio, competenze sociali( assegnazione di ruoli in tutoring, di responsabilità in occasione di manifestazioni, sviluppo del senso della legalità e di un'etica della responsabilità). Incontri collegiali di tutti gli alunni e di tutte le classi avvengono in occasione di un patto stabilito con la Procura locale per l'educazione alla legalità. Gli spazi comuni sono curati soprattutto negli arredi nelle cucine e in sala.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto d'aula come momento di condivisione di regole e modalità di comportamento non è pratica diffusa; le entrate alla seconda ora o in ritardo e le assenze rappresentano un problema sia legato ai trasporti, l'ubicazione della scuola in un comune dell'interno e rappresenta un elemento perturbante per lo svolgimento delle normali attività didattiche; la rendicontazione delle assenze a volte ma in casi piuttosto diffusi rappresenta un motivo di non validità dell'anno scolastico. Nel corso dell'anno scolastico, soprattutto del I anno, molti allievi si fanno portavoce di un'etica dei principi autoreferenziale e distruttiva, difficile da combattere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati relativi all'ambiente di apprendimento evidenziano una discreta attenzione alle dinamiche relazionali tra allievi e quindi tra pari e tra allievi ed insegnanti; l'ambiente di lavoro/ studio contribuisce alla realizzazione di un impianto formativo adeguato, sia all'età che all'indirizzo di studi ed è un facilitatore per l'attuazione di buone pratiche didattiche favorendo un buon clima educativo. Le azioni di dialogo, soprattutto degli insegnanti, sono costanti nel prevenire e contenere fenomeni di comportamento deviato e abbattono quotidianamente stereotipi nei riguardi degli stranieri; tutti i docenti e lo staff soprattutto provvedono al coinvolgimento immediato delle famiglie, soprattutto nei casi di entrate in ritardo e assenze, con esiti collaborativi e quasi sempre positivi. I genitori contribuiscono nella maggior parte dei casi e alla crescita educativa dei figli/discenti contribuendo a creare un clima scolastico discreto. Il benessere dello studente risuta adeguato e gli insegnanti in genere reputano il clima lavorativo sereno. Sia l'attività didattica che le attività funzionali all'insegnamento ne risultano beneficiati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CHRH01000N

20

21,6

22,2

64

67,6

63,9

16

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un sistema di accoglienza e di progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. studenti con cittadinanza non italiana, studenti con BES), la presenza di progetti prioritari sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione, l'attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana (pochissimi)soprattutto in ingresso.Il POF evidenzia ed attua una pratica inclusiva a diversi livelli: Educativo( valori ed esperienze) Curriculare ( percorsi per sostenere e facilitare gli apprendimenti e la partecipazione degli alunni con BES)Organizzativo ( tempi spazi gruppi ristretti, tutoring per l'inclusione).Le pratiche didattiche fanno riferimento a modelli di apprendimento collaborativo coerenti quasi sempre con gli stili cognitivi e motivazionali delle classi.Le scelte organizzative del CDC e del team gruppo H prevedono flessibilità.La risorsa classe è un momento didattico focale per valorizzare i temi interculturali e la valorizzazione delle diversità promuovendo la partecipazione attiva di tutti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non attiva percorsi extracurriculari( percorsi di ampliamento e laboratori mirati, percorsi integrati e sinergie territoriali). Sono stati realizzati percorsi di lingua italiana ma la mancanza di risorse messe a disposizione non ne ha permesso la loro riattivazione. Non vi sono modalità per l'informazione e l'ascolto degli studenti stranieri( sportello, mediatore, tutor, bacheca plurilingue).Il ricorso a mediatori didattici coerenti con sistemi sensoriali non è attuato( non vi sono casi H gravi). Le pratiche valutative sono focalizzate sui processi individuali e non sempre fanno ricorso a modalità e prove diversificate. La scuola non documenta spesso le pratiche didattiche ed educative di tipo inclusivo e non diffonde loro all'interno della comunità professionale CDD.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CHRH01000N Totale Istituto CHIETI ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 9 3,8 5,0 6,9

90 90 46,9 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CHRH01000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,4

57,1

59,8

Si

42,9

19

13,3

No Si No No

57,1 71,4 14,3 14,3

47,6 85,7 19 47,6

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

14,3

14,3

20,6

Si

28,6

33,3

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CHRH01000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

57,1

47,6

38,8

Si

28,6

19

10,2

Si

14,3

33,3

40,2

Si

57,1

61,9

68,3

No

14,3

33,3

38,1

Si

71,4

66,7

59,7

Si

42,9

71,4

80,5

No

14,3

19

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua modalità di recupero degli apprendimenti attivando corsi di recupero per gruppi e per le discipline maggiormente interessate, soprattutto per le classi prime e seconde. Esse sono attivate tra pari e per classi parallele a gruppi di max 10-15 per un'azione di formazione efficace; in particolare le azioni sono mirate anche sul metodo di studio e sulle strategie per apprendere, allo scopo di prevenire, negli anni successivi, le difficoltà di apprendimento. Gli interventi didattici si concentrano sulla riflessione dell'errore come momento didattico soprattutto sulla riflessione sul perchè degli errori: analisi e processi e strategie errate, e per prevenirli. L'intervento didattico prevede momenti di personalizzazione con tutoring con tempi, attività, spazi per le attività diversificate. La scuola offre alcuni, e soprattutto al I biennio, percorsi pomeridiani, condotti in passato dagli educatori del convitto. La scuola partecipa a gare e competizioni , manifestazioni non solo a livello regionale , provinciale ma anche nazionale, per promuovere le eccellenze soprattutto nel proprio ambito di indirizzo professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la dislocazione della scuola sul territorio limitrofo e non facilmente raggiungibile i corsi di recupero attivati per i debiti con sospensione del giudizio sono frequentati con notevoli difficoltà, il convitto offre la possibilità di permanenza fino ad un certo periodo dell'anno ( per il piano ferie e turn over del personale non sempre a t.i.). Non sempre ci si concentra sull'analisi preventiva degli errori prevedibili per il compito proposto -ante-. La scuola non offre percorsi opzionali pomeridiani condotti da soggetti esterni per il riscontro che il territorio offre e soprattutto per le scarse risorse economiche. La partecipazione a gare interne non sempre attua un sistema organizzativo di coinvolgimento ed informazione di tutti gli attori della scuola affinchè se ne abbia condivisione e partecipazione sentita attivante e proattiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il livello delle strategie di gestione delle varie forme di diversità dal punto di vista del team docente e studenti è complessivamente buono; i percorsi progettati per singoli riguardano soprattutto i BES; per i bisogni legati al recupero delle competenze e dei processi sono stati programmati dai consigli di classe varie forme di intervento( In itinere, pausa didattica, tutoring a richiesta e non) ma non ante, atti ad agire anche sulla motivazione soprattutto in area di discipline generali(matematico-scientifiche e lingue e civiltà straniere).La progettualità cura le eccellenze( partecipazione a gare interne, concorsi regionali e nazionali, attività di potenziamento delle competenze extracurriculari soprattutto in ambito di indirizzo e quindi fortemente di impatto professionalizzante). I dati relativi alla loro efficacia sono buoni: due primi premi vinti a livello nazionale; un primo posto exequo a livello regionale, un secondo posto a livello nazionale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CHRH01000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

36

43,2

40,4

No

16

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

92

74,3

65,9

No

48

55,4

41,5

Si

40

31,1

32,3

No

8

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora piani di intervento per la continuità orizzontale, con il coinvolgimento di famiglie ( scuola aperta, fiere) e per la continuità verticale con il coinvolgimento dei docenti di classi ponte tra la secondaria di primo grado e quella di secondo grado, per informazioni utili alla formazione delle classi. Incontri e visite della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado con attività educative e dimostrative per studenti della secondaria di I grado con quelli della secondaria di II grado e docenti di quest'ultima. La scuola recepisce dei fascicoli articolati sul percorso formativo degli studenti dalla secondaria di I grado. La scuola ha attivato un percorso di rete con un IIS per confrontarsi con altre esperienze ed istituzioni scolastiche, esperienze di formazione, progettazione e confronto professionale tra docenti di ordini contigui di scuola: iniziative di coordinamento dei curriculi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità verticale è limitata alla secondaria e trattandosi di una scuola ad indirizzo professionale non vi è grossa apertura al mondo universitario se non limitata e con relativo successo. Non vi è il coordinamento a livello valutativo dei curriculi anniponte o di formazione sulla didattica per competenze. Non vi sono momenti di incontro in itinere tra docenti di ordini diversi per la condivisione di modalità valutative. Le iniziative di confronto e condivisione con i genitori degli alunni per definire linee di intervento e strategie educative comuni sono limitate a rapporti ad personam e del coordinatore di classe, soprattutto e nei colloqui che spesso vedono la latitanza di molti genitori delle classi del secondo biennio.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CHRH01000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

40

45,9

48,3

Si

52

60,8

61,2

Si

44

43,2

41,4

Si

96

97,3

96,3

Si

28

24,3

28,4

Si

48

56,8

56

Si

92

85,1

82,4

Si

20

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola attiva l'orientamento sia in dimensione informativa con percorsi di orientamento che promuovono negli alunni la conoscenza critica della realtà professionale sociale e culturale ( classi III IV e V) attraverso la collaborazione con soggetti esterni ( consulenti) Stage, esperienze a credito, tirocini, alternanza scuola-lavoro; l'utilizzo di una pratica didattica orientativa dove i saperi disciplinari concorrono a promuovere negli studenti la capacità di auto-orientarsi, a partire dalla consapevolezza delle attitudini, inclinazioni, punti di forza in una dimensione più formativa che mirano a sviluppare nel ragazzo la capacità di assumere consapevolezza di sé, di decidere anche in situazioni di incertezza, di mettere in discussione sue caratteristiche personali ( classi I e II) con l'utilizzo di test attitudinali( orientamento in entrata da altro ordine di scuola).La dimensione orientativa di carattere consulenziale soprattutto in uscita con azioni mirate appunto nel passaggio da una scuola al mondo del lavoro o universitario attraverso incontri con i docenti referenti l'orientamento per ricevere supporto nel mondo post diploma( vocazione imprenditoriale) o universitario. Le attività prevedono un forte coinvolgimento delle realtà produttive e del territorio a livello professionale, scuola aperta, brochure e produce materiale che coinvolge le famiglie e nel contempo possa moritorarne l'esito del post diploma.

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Potenziare le forme di sostegno e di accompagnamento durante l'intero percorso di apprendimento e di formazione tipo con sportelli con figure di sistema dedicate. Potenziare l'orientamento verso il mondo universitario che si arricchisce sempre più di figure professionali ad alta specializzazione nel mondo della nutrizione mirata, salutare e di nuova concezione ( nutrizionisti) Potenziare i contatti con i partners esterni ( altre scuole ed università, mondo delle professioni) per realizzare percorsi integrati: simulazioni di impresa, partecipazione a progetti di ricerca.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce la continuità educativa con azioni mirate e capillari anche extra provinciali tanto che il bacino di utenza è extra regionale; le classi diventano il crocevia di studenti provenienti da diverse realtà con bagagli di competenze in ingresso piuttosto diversificate ma estremamente motivazionali. Gli incontri, le attività, il monitoraggio assorbe tempi ed energie ben spesi perché l'implementazione della rete di rapporti soprattutto a livello inferiore è ottimale. Soddisfacente il livello di attenzione all'orientamento personale, scolastico, e professionale degli allievi con progetti, alternanza, stages e tirocinii. Sicuramente la simul impresa e la vocazione imprenditoriale ed il coinvolgimento delle università vanno potenziati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità sono esplicitate con chiarezza: - nel POF sia a livello documentale che sul sito istituzionale dell'istituto, dove è pubblicato in PDF - alle famiglie attraverso incontri calendarizzati( votazioni rinnovo organi collegiali, scuola aperta, iscrizioni) -attraverso una scrittura che utilizzi un linguaggio chiaro nella stesura del POF che viene consegnato in edizione poket ai genitori in fase di iscrizione, a richiesta di quanti lo volessero tenere oltre alla normale e stimolata consultazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Previsione di un pof che contenga schemi e mappature per facilitarne la lettura on line ( power point). Potenziamento della concertazione periodica per la definizione delle priorità, in intesa con il territorio e con le imprese ed aziende. Maggiori incontri e tavoli territoriali da parte degli EE.LL.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è coinvolto a verificare periodicamente e a ridefinire obiettivi generali e pratiche di indirizzo a livello organizzativo attraverso ordini del giorno: -all'inizio dell'anno vengono proposti gli atti di indirizzo -esiste una organizzazione per dipartimenti che pianifica attraverso un calendario predeterminato gli incontri e si occupa di pratiche organizzative -anche nei consigli di classe vengono elaborate misure di monitoraggio delle azioni didattiche, delle competenze trasversali, di avanzamento programmatico dei curriculi. L'azione di monitoraggio, a partire da quest'anno scolastico, ha tenuto conto del questionario docenti elaborato dal RAV.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio periodico dell'azione organizzativa è rimandato solo a fine anno scolastico attraverso un questionario genitori, studenti; solo da quest'anno anche per i docenti. Non sono previste azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio degli atti intrapresi presso diversi soggetti ( personale interno, altre istituzioni, mondo delle imprese). Non sono previsti focus con il personale e con i genitori o strumenti e tracce per la valutazione d'impatto.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 25 Tra 500 e 700 € 33,3 26,4 Tra 700 e 1000 € 37,5 25 Più di 1000 € 8,3 23,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHRH01000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N %

Riferimento Nazionale %

55,00

71,8

73,1

72,8

45,00

28,2

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHRH01000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 169,49

77,2

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHRH01000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 100,00

87,88

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHRH01000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N %

48,00

35,63

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHRH01000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 17,33

46,04

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 92 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 4 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 32 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N Si 84 70,3 Si 72 55,4 No 4 1,4 No 16 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

16

21,6

11,4

No

4

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 64 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 72 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 40 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 17,6 Il Dirigente scolastico No 8 5,4 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 96 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 52 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 72 74,3 73,3 Consiglio di istituto No 64 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 40 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 12 14,9 12,6 Consiglio di istituto No 64 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 28 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 36 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 8 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHRH01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N Collegio dei docenti Si 96 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 24 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 24 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:CHRH01000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHRH01000N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 23,1 29,7 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 67,01 16,6 7,1 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 32,99 32,6 43,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 27,6 21,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle funzioni strumentali è improntata ad esigenze organizzative ben definite con un'analisi dei bisogni del personale e pianificazione degli interventi. Dall'analisi dei dati emergono profili di competenza ben definiti nell'identificare i destinatari degli incarichi con strutturazione di mansioni e funzioni necessarie anche tra istitutori. Gestione delle risorse umane in base alle competenze possedute da ciascuno e condivise dalla maggioranza del CDD. La ripartizione del FIS tra docenti ed ATA è definita da criteri piuttosto equi in fase preliminare di contrattazione con valorizzazione delle competenze. Disponibilità dei docenti a sostituire colleghi senza oneri con flessibilità organizzativa anche tra gli ATA con recuperi di ore di servizio prestato effettivamente. Promozione di una cultura della comunicazione e di dialogo in un ambiente che favorisce formulazioni di idee e suggerimenti da parte di tutti. Coinvolgimento del personale per la costruzione di un accordo/consenso su piani, obiettivi, strategie, processi Organizzazioni per staff( anche attraverso social network) con relative funzioni di coordinamento di settori/comparti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte si riscontra una scarsa condivisione delle esigenze prioritarie soprattutto tra il personale ATA. Una certa ostilità nell'applicazione delle procedure da parte di un gruppo ristretto di docenti ed ATA. Non vi è un accordo preliminare in fase di contrattazione delle risorse per le funzioni strumentali che si ritrovano ad avere un carico effettivo di lavoro individuale, soprattutto per l'area prettamente professionalizzante, superiore alle previsioni. Il FIS è in gran parte destinato a coprire le spese di vigilanza gestione notturna del convitto a discapito delle risorse destinate all'ampliamento dell'offerta formativa. Stima approssimativa dei carichi di lavoro di comparto con il rischio di una certa centralizzazione delle risorse. Spese per la copertura dei colleghi assenti con la retribuzione delle ore che incide come onere sul FIS. A volte la rilevazione dei contatti e le riunioni informali diventano modus operandi per proposte e suggerimenti. Opportunità di esprimere la propria opinione sulla qualità di gestione affidata a luoghi e momenti poco consoni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHRH01000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 6

12,76

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHRH01000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 3589,50

10518

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHRH01000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 34,13

205,01

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHRH01000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 75,73

29,58

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHRH01000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHRH01000N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16

12,2

9,5

0

12

10,8

9,5

0

16

20,3

14,5

0

32

40,5

31,5

0

36

41,9

37,9

0

12

14,9

21,8

0

12

12,2

16,6

0

24

16,2

17,6

0

8

5,4

9,2

1

40

35,1

35,6

1 1

32 44

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHRH01000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 1,00

2,8

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHRH01000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 75,17

27,8

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CHRH01000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHRH01000N Azione di motivazione ai fini degli sbocchi professionali Attivita' di pubblicita' per l Attivita' di recupero per migliorare l


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 27 Basso coinvolgimento 28 28,4 Alto coinvolgimento 56 44,6

Situazione della scuola: CHRH01000N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti sono funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità del bilancio della scuola. In fase di elaborazione dei progetti vengono definiti i risultati attesi e la ricaduta sull'istituto in termini verificabili. A partire da quest'anno c'è stata una controtendenza con la realizzazione di numerosi progetti che hanno tenuto conto di : - una verifica finale sistematica attraverso una scheda validità progetto affinché se ne misurasse la partecipazione effettiva dei soggetti coinvolti -una partecipazione degli studenti ai progetti che è stata sempre prioritaria come scelta strategica ed attuativa e se ne è favorita anche la partecipazione a esperienze formative extracurriculari - i responsabili dei diversi progetti sono stati chiamati a rendicontarne al CDD finale le fasi, la strutturazione e le modalità. Il numero dei progetti seppur ristretto ha avuto importanza come azione di motivazione ai fini degli sbocchi professionali, come attivita' di pubblicita' per l'istituto, come attivita' di recupero per migliorare l'offerta formativa. Coinvolgimento di personale esterno qualificato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sufficiente offerta del numero di progetti. La spesa media per progetto è piuttosto frammentata. La spesa media per alunno è piuttosto limitata, la gran parte delle somme copre la retribuzione del personale interessato. La tipologia dei progetti è piuttosto ristretta e copre quasi sempre un anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La capacità di allineare risorse intellettuali ed economiche risulta strategica per la scuola e i compiti delle funzioni strumentali sono stati assegnati in considerazione della mission ( successo formativo;orientamento; divulgazione POF; alternanza scuolalavoro; manifestazioni). La modalità diffusa è stata determinata dal ridimensionamento delle risorse economiche disponibili che comunque non ha impedito di individuare più figure e garantire un certo coinvolgimento degli interessati. La stessa logica è sottesa alla scelta di ripartizione del FIS che presenta un certo impegno di spesa per gli ATA; è stata comunque considerata anche la modalità retributiva flessibile( compenso ore/ giorni o ore di riposo), sono stati tenuti in considerazione l'impegno, la professionalità, le competenze, il coinvolgimento. Maggiore, come del resto è stato fatto a partire da questo anno scolastico, deve essere la scelta dei progetti . L'identità della scuola si fonda su un'articolazione di tre indirizzi ciascuno con peculiarità proprie ma tutti con attenzione alla persona sia studente che genitore che docente o operatore. La ricerca di opportunità di incontro e di crescita è avvertita dal territorio. La dirigenza coordina le varie attività e tiene conto della motivazione dei docenti ( soprattutto pendolari e a t.d.).Questo incide sulla rosa dei progetti proposti e sul fatto che tutti possano averne chiara non solo la visione in chiave di sviluppo e coinvolgimento ma anche ai fini della formazione e ricaduta sul territorio in termini di feed-back.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHRH01000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 1

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHRH01000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHRH01000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

28

21,6

17,3

0

8

2,7

7

0

20

28,4

26,3

1

44

35,1

39

0

20

16,2

12,5

0

4

1,4

1,2

0 0

4 8

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHRH01000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 116,95

44,4

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHRH01000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 21,97

42

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHRH01000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 0,20

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti in sede collegiale e ne individua i temi per la formazione concentrandosi su : aspetti normativi, bisogni educativi speciali, utilizzo LIM. La raccolta dati è aggiornata dal miur ( istanze on line) con apposita applicazione ( aggiornamento scheda docenti). La scuola guida con accoglienza in ingresso e assiste il personale nuovo. Essa utilizza dei profili di competenza con descrizioni delle mansioni e delle funzioni per l'assegnazione degli incarichi basandosi molto sui "talenti" al fine di ottenere al massimo i risultati attesi. Tendenza molto diffusa all'autoaggiornamento(online).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Identificare le esigenze presenti a livello di singoli individui in termini di conoscenze, abilità attitudini tecnico professionali soprattutto in ambito di discipline generali. Elaborare una strategia per lo sviluppo delle esigenze. Raccolta di dati curriculum, esperienze formative e professionali svolte annualmente. Analizzare la qualità delle iniziative formative promosse che vengono limitate a pochi momenti dell'A.S. inizio e fine con consecutiva mancanza delle ricadute che possono esserci su un personale interessato da un turn over annuale. Difficile riscontrare elementi formativi che facciano da guida per la carriera futura e l'apprendimento continuo ai fini dell'implementazione di un sistema di riconoscimento del merito soprattutto a livello di personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze formative dei docenti. La raccolta dati è aggiornata dal miur ( istanze on line) con apposita applicazione ( aggiornamento scheda docenti). Essa utilizza dei profili di competenza con descrizioni delle mansioni e delle funzioni per l'assegnazione degli incarichi basandosi molto sui "talenti" al fine di ottenere al massimo i risultati attesi. Tendenza molto diffusa all'autoaggiornamento(online).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Identificare le competenze presenti a livello di singoli individui in termini di conoscenze, abilità attitudini tecnico professionali soprattutto in ambito di discipline generali. Elaborare una strategia per lo sviluppo delle competenze. Raccolta di dati curriculum, esperienze formative e professionali svolte annualmente. Analizzare la qualità delle iniziative formative promosse che vengono limitate a pochi momenti dell'A.S. inizio e fine con consecutiva mancanza delle ricadute che possono esserci su un personale interessato da un turn over annuale. Difficile riscontrare elementi formativi che facciano da guida per la carriera futura e l'apprendimento continuo ai fini dell'implementazione di un sistema di riconoscimento del merito soprattutto a livello di personale ATA.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHRH01000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHRH01000N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44

47,3

46,3

Si

28

28,4

27,3

No

12

13,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

52 88 60 84 28 24 44 88

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHRH01000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHRH01000N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

22

4,6

5,2

6,6

138

2,9

3,5

4,4

0

1,2

1,8

2,9

8 8 22 5 22 22 22 28

8,9 18,8 7,3 8,4 1,9 3,9 5,1 14,6

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro dei docenti con varia tipologia di argomenti attraverso i consigli di classe, i dipartimenti e le sedute del CDD. I gruppi di lavoro producono materiali come: criteri di valutazione, rubriche valutative, suggerimenti per il POF, progettazione, elaborazione dei curriculi( aspetti specifici). La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali per esperienze formative in itninere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione pomeridiana per la distanza e la percorribilità/ raggiungibilità della sede da parte dei docenti non è sempre attiva. La percezione del confronto e dello scambio tra insegnanti non è sempre proattiva e foriera di costrutto esperenziale proficuo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Discreta la capacità di prendersi cura delle competenze del personale, in considerazione della partecipazione degli insegnanti ( nonostante il pendolarismo e la dislocazione limitrofa della scuola) a gruppi di lavoro ( dipartimenti, LIM, registro elettronico, CDD) con buona produzione di materiale per la didattica valutativa e progettuale/curriculare. Va arricchita la corresponsione degli investimenti che devono essere più rispondenti alle richieste dei docenti soprattutto sui BES e sui processi innovativi. La partecipazione è sentita, significativa è la capacità di confronto interno o con altre scuole afferenti d'indirizzo.Vi è la consapevolezza dell'importanza dell'aggiornamento seminariale e del fatto che bisogna potenziare la ricerca-azione e la sperimentazione, anche e soprattutto a livello di personale ATA.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 32 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 28,6 19

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 21,5 Bassa apertura 14,3 13,8 Media apertura 23,8 24,6 Alta apertura 33,3 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHRH01000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHRH01000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

64 16

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

16

17,6

19,2

0 0 2

8 0 48

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHRH01000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHRH01000N per motivo) per motivo) 2

36

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16

27

23,7

2

68

73

73,6

0

16

16,2

10,5

0

40

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHRH01000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHRH01000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

20 32

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

60

60,8

45,5

0

28

31,1

25,8

0

16

10,8

12,4

0

4

10,8

20,5

1

8

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

1 1

44 16

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 16 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 12 12,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CHRH01000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N No 28 33,8 No 72 77 No 8 12,2 Si 40 52,7 No 60 62,2 No 48 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56

56,8

56,9

No

60

60,8

60

No

28

39,2

42,7

No No

28 12

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHRH01000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHRH01000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 74,3 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CHRH01000N CHIETI ABRUZZO ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 94,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 28 16,2 Numero di convenzioni 12 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 40 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 9,5

Situazione della scuola: CHRH01000N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CHRH01000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 76,48

16,5

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti finalizzate con buona capacità gestionale che le viene riconosciuta attraverso accordi e protocolli.Presenza attiva e nella rete RENAIA(istituti alberghieri abruzzesi). L'apertura ad altri soggetti e la partecipazione di soggetti esterni è funzionale a qualificare offerta e servizi. La presenza di protocolli è indice di coinvolgimento e capacità interlocutoria e a volte propositiva che la scuola esercita nei confronti di altri soggetti ( Guardia di finanza, Carabinieri, Procura della Repubblica, uffici economici). La quantità e la tipologia di aziende del territorio ( regionale) disponibili ad accogliere studenti in stage è indizio di prestigio riconosciuto alla scuola nella formazione delle competenze professionali( convenzioni per stage, esperienze di lavoro guidato) e quindi di forte presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è mai capofila. La presenza di tavoli di concertazione con enti pubblici locali è limitata. Appena sufficiente la varietà di soggetti isituzionali con i quali la scuola stipula accordi, spesso limitata ad enti accreditati. L'esistenza ed il funzionamento dei CTS nelle scuole secondarie va implementato soprattutto nella fase di coinvolgimento collaborativo con il mondo delle imprese a scopi più propositivi e di indirizzo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHRH01000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHRH01000N % 2,69

13,7

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHRH01000N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,7 20,6 Medio - basso livello di 59,1 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,2 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHRH01000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHRH01000N 76,97

42,1

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 20,3 Medio - alto coinvolgimento 80 66,2 Alto coinvolgimento 4 13,5

Situazione della scuola: CHRH01000N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è legata molto attivamente al CONVITTO. La partecipazione finanziaria dei genitori con il versamento del contributo volontario è ottimale. La collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi/ educativi è praticata dalla scuola soprattutto nell'ambito dell'inclusione. Coinvolgimento attivo nella definizione del Patto di corresponsabilità ( classi prime). Il sito della scuola, il registro elettronico e le modalità informali( sms, chiamate, lettere mail) attuate da alcuni docenti permette una buona comunicazione tra scuola e famiglie. Le famiglie qualora coinvolte rispondono fattivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori formale ed informale è bassa, a causa della provenienza dei discenti dislocata su tutto il territorio regionale ed extra, in diversi casi. Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa è limitata ai colloqui. La realizzazione di interventi o progetti rivolti ai genitori è scarsissima proprio per la dislocazione e la provenienza da una vasta area dell'utenza. Scarsa partecipazione e considerazione dell'importanza del valore fattivo e proattivo della scuola soprattutto da parte delle famiglie del posto, viciniori. Le famiglie non vengono coinvolte nella stesura del Regolamento di istituto e patto di corresponsabilità( ne prendono atto). Le Associazione dei genitori accreditate sono assenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola crea adesione e collaborazione molto attiva verso l'esterno finalizzate alla valorizzazione delle risorse umane.Va ampliata la partecipazione come capofila e non solo alle reti territoriali con maggiore coinvolgimento degli Enti preposti. Il coinvolgimento delle autonomie territoriali è buono.Buono il dinamismo con il mondo del lavoro. La partecipazione delle famiglie, pur giustificata dalle distanze tra luoghi di origine e residenza e dislocazione dell'istituto, va assolutamente resa proattiva e non semplicemente critica o a carattere di sindacato dei propri figli, ma soprattutto molto piÚ partecipe anche in termini numerari di presenze.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione degli studenti che abbandonano e si trasferiscono in uscita nel primo anno di corso.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media di abbandoni a livello nazionale e rientrare nella media provinciale dei trasferiti in uscita. Diminuzione degli studenti con Ridurre del 50% gli alunni con sospensione del giudizio in sospensione giudizio e del 50% modo particolare nel primo il numero debiti scolastici aree biennio e del numero di debiti matematico-scientifiche e scolastici in alcune discipline lingue e civiltà straniere.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento delle competenze e quindi dei risultati in matematica e riduzione della disomogeneità tra le classi nella disciplina.

Rientrare nella media dei risultati a tutti i livelli territoriali e raggiungere differenze ESCS positive in matematica in tutte le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Diminuzione e/o eliminazione Implementare competenze della disomogeneità all’interno chiave aree fondamentali, delle classi nel primo biennio verificabili nei risultati scolastici, prove nazionali, ambito progettuale,nonché cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è stata effettuata tenendo in debita e opportuna considerazione alcune finalità strategiche dell’autovalutazione: ridurre la dispersione scolastica e l’insuccesso scolastico, potenziare le competenze matematicoscientifiche, nonche'quelle relative alle lingue e civilta' straniere. Finalità che in sostanza possono definirsi dei macro-indicatori ai quali è stata data consistenza metodologica con dati, informazioni, e la cui fondatezza è stata verificata mediante l’analisi degli strumenti operativi della scuola e quelli derivanti da altre fonti. Le priorità, riportate nel riquadro precedente, sono state individuate, infatti, basandosi su queste informazioni che hanno consentito di far emergere il “trend” dei fenomeni osservati. Nella fattispecie, gli obiettivi di miglioramento sono caduti sui fenomeni relativi ai risultati scolastici, alle competenze chiave e di cittadinanza e ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, caratterizzati da un trend negativo e che presuppongono azioni e/o interventi che, pur mirati e calibrati, in qualche modo coinvolgono le pratiche educative e gestionali della scuola nel loro insieme.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

pagina 113

Promuovere UdA specifiche per recuperare e/o potenziare le competenze matematico-scientifiche e nelle lingue e civiltà straniere. Realizzare UdA specifiche in matematica per recuperare e/o potenziare le competenze di base, considerando le modalità operative. Promuovere Gruppi di lavoro all’interno delle classi, formati da studenti e docenti/educatori/allievo tutor e di un docente coordinatore. Realizzare Piani di lavoro in cui, per ogni UdA, vengono privilegiate le metodologie inclusive e quelle operative di metaintelligenza. Promuovere UdA che, nell’ambito della costruzione di un percorso formativo e nella fase di accoglienza,favorisca l'acquisizione del metodo di studio.

Potenziare un Gruppo di lavoro dispersione, formato da docenti incaricati di monitorare la frequenza di alunni a rischio( assenze-ritardi-uscite). Promuovere lo Sportello didattico, un servizio pomeridiano di tutoraggio tra pari e/o erogato da un gruppo di docenti.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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In riferimento alle priorità individuate, la scuola intende realizzare interventi che investono le aree di processo individuabili nelle pratiche educative e didattiche e che hanno come finalità la costruzione di un valido percorso formativo. Nel tener conto degli obiettivi di processo afferenti tre delle quattro aree relative agli esiti scolastici, la scuola vuole porre in essere iniziative, nell’ambito del curricolo, progettazione e valutazione, ambiente di apprendimento, inclusione e differenziazione e rapporti con le famiglie, che comprendono: - il riequilibrio formativo che si concretizza in attività didattica di programmazione, di costruzione, somministrazione di test d’ingresso e di profitto, e che comprende anche l’elaborazione dei risultati, le attività di recupero e/o potenziamento e di valutazione del percorso educativo-cognitivo; - la consapevolezza del proprio andamento didattico che si concretizza in attività per inserire lo studente nel gruppo classe e per aiutarlo a prendere consapevolezza del proprio andamento didattico e ad abbandonare la sensazione di solitudine, specialmente quando sta faticando per raggiungere buoni risultati e serenità nella vita scolastica, mobilitandone tutte le risorse personali; - l’acquisizione di un metodo di studio che si concretizza in attività di controllo e di correzione del processo di apprendimento, di lavoro di gruppo e di osservazione, di correzione e di utilizzo degli strumenti operativi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. MARCHITELLI by Editoriale Nazionale - Issuu