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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC82500C IC BRUGNERA "VILLA VARDA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PNIC82500C PNEE82501E VA VB PNEE82502G VA PNEE82503L VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC82500C 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC82500C 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC82500C 2.2 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Scolastico Statale "Villa Varda" è situato nella bassa pianura friulana, a sud di Pordenone, al confine con il Veneto, nell'area dell'Alto Livenza. Il settore che offre maggiori opportunità di lavoro è rappresentato dall'industria del mobile,un sistema di imprese di media dimensione, il cui fatturato complessivo rappresenta un quarto del totale nazionale del settore legno-arredo. Tale settore, messo in crisi dalla congiuntura economica attuale,offre comunque le maggiori possibilità lavorative del territorio ed è affiancato da aziende dell'indotto, da aziende che operano nel settore alimentare,edile, elettronico e metalmeccanico. Il terziario si compone di una sviluppata rete distributiva e di servizi quali quello bancario e di consulenza informatica. L'agricoltura consta molti meno addetti rispetto alle attività industriali; sono coltivati frumento, foraggio,viti e frutta.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il settore del mobile risente da qualche anno della crisi economica. Negli ultimi anni molte industrie, soprattutto del settore legno hanno chiuso l'attività e altre hanno dovuto mettere in cassa-integrazione gli operai. Il territorio di riferimento, comune e zone limitrofe(Distretto del Mobile),ha risentito in maniera forte della crisi e molte famiglie si sono trovate ad affrontare gravi difficoltà economiche. Attualmente il 2,2% dei genitori di alunni iscritti alla terza media nell'anno scolastico 2013-14 risultano, entrambi, disoccupati.Il tasso di disoccupazione delle persone oltre i 15 anni risulta dell'8%. Il tasso di immigrazione nel comune raggiunge il 14% (FvG 8,7)%. Le etnie più rappresentate provengono dai paesi dell'est (367 Romeni, 350 Albanesi)totalizzando i 2/3 della popolazione straniera; il gruppo di provenienza asiatica è costituito prevalentemente da Indiani (126) e Cinesi (119); dall'Africa provengono principalmente ghanesi e senegalesi (in totale 78 unità). La percentuale di alunni stranieri iscritti nel nostro Istituto è del 21%.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il settore che offre maggiori opportunità di lavoro nel territorio di riferimento è rappresentato dall'industria del mobile (distretto del Mobile). Il settore,formato da una fitta rete di imprese di media dimensione, il cui fatturato è rilevante a livello nazionale per il comparto legno-arredo,soffre per la congiuntura economica attuale,ma offre comunque le maggiori opportunità lavorative del territorio ed è affiancato da aziende dell'indotto, anch'esse provate dalle difficoltà di mercato. Nel territorio sono presenti anche aziende che operano in settori diversi ma minoritarie per numero e occupati. Il terziario si compone di una sviluppata rete distributiva, di servizi bancari e di consulenza informatica. L'agricoltura, presente nel tessuto economico locale, conta molti meno addetti rispetto alle attività industriali. Il territorio contribuisce a definire l'offerta formativa dell'I.C. Vi sono ben 4 Associazioni dei Genitori (una per ciascun plesso, indice di un certo campanilismo); 3 Associazioni Donatori Sangue; 3 Pro-Loco;il Lions Club; il Distretto del Mobile; la Biblioteca Comunale; un Ambito Distrettuale; la Protezione Civile; Ass. di volontariato, culturali,musicali, teatrali e sportive che offrono gratuitamente alla scuola personale esperto e numerose attività che arricchiscono il P.O.F. L'Amministrazione Comunale è collaborativa, sensibile ai problemi dell'utenza e fonte di finanziamenti per progetti importanti con/per l'Istituto
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In questo territorio in passato i giovani (maschi e femmine) trovavano presto occupazione con salari buoni, dovuti anche al lavoro straordinario. Ciò può spiegare la scolarizzazione mediobassa e l'elevato tenore di vita presenti (come registrata dal SEC, indice socio-economico-culturale fornito dall'Invalsi). La "cultura del lavoro" e la lunga permanenza dei familiari fuori casa fa sì che molti alunni non siano seguiti adeguatamente nei compiti o vengano parzialmente stimolati a livello culturale. L'Ic registra numerosi casi di alunni Bes e certificati H( vedi PAI- su 113 su 705 alunni, pari al 16%)che richiederebbero il supporto a casa dei genitori per gli apprendimenti. Attualmente in seguito alla crisi economica molte famiglie vedono uno dei genitori in cassa integrazione, alcune entrambi. Ciò ne mette in crisi l'identità legata al lavoro e al benessere economico con probabili conseguenze sui figli. Nonostante la disoccupazione non si registra la diminuzione del numero di iscritti al tempo pieno o tra coloro che usufruiscono della mensa scolastica. Altro vincolo da non sottovalutare per il successo formativo degli alunni, dovuto alla presenza di immigrati di varie etnie, è rappresentato dalla difficoltà delle famiglie straniere ad integrarsi nel tessuto sociale locale e a raggiungere la padronanza della lingua italiana per sostenere i figli nel percorso scolastico. Spesso sono i figli a fare opera di mediazione e collegamento tra scuola e famiglia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIC82500C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
24.043,00
38.755,00
2.934.169,00
431.758,00
0,00
3.428.725,00
Gestiti dalla scuola
2.702,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.702,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
8.617,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.617,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
14.744,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.744,00
25.803,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.803,00
1.310,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.310,00
REGIONE
36.118,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.118,00
ALTRI PRIVATI
29.551,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.551,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:PNIC82500C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,1
82,7
12,2
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,7
14,4
23,4
44,4
57,7
55,3
51,9
27,9
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità dei quattro edifici scolastici è buona: il plesso di Tamai è di nuova costruzione; il plesso di Brugnera presenta un corpo vecchio ristrutturato di recente e un corpo nuovo; il plesso ospitante la scuola sec. di I grado risale agli anni ’80; il plesso di Maron è il più vecchio ma ha subito delle ristrutturazioni. Tutti i plessi sono dotati di mensa, palestra, biblioteca, laboratori (informatica, arte, scienze), ampi spazi esterni. L’amministrazione comunale provvede alle manutenzioni con efficienza. Dotazione strumentale tecnologica: si è scelto di potenziare prioritariamente la sc. Sec.dove ci sono 9 Lim (su 13 classi), siamo dotati di registro elettronico, ogni aula ha un computer portatile per gestirlo. Nelle primarie abbiamo due Lim in ciascun plesso. Numero complessivo di computer posseduti:80. Abbiamo quattro laboratori informatici, il migliore per qualità è quello della sc.sec; l’IC si sta attrezzando per potenziarlo ulteriormente e trasferire le macchine sostituite nei plessi di scuola primaria. Vi sono ulteriori postazioni informatiche ad uso dei docenti.Per quanto riguarda le risorse economiche, la Regione è il maggior finanziatore , seguito dal Comune. Il Fis statale è esiguo e serve ormai solo per pagare la retribuzione accessoria del personale. Molti contributi ci derivano dal territorio in forma di progetti offerti gratuitamente o cofinanziati dalle varie associazioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso di Maron ha aule non molto capienti e poca possibilità di accogliere ulteriori classi,a meno di rinunciare ai laboratori, inoltre è privo di ascensore; le finestre hanno lo spigolo vivo e si aprono verso l'interno. Il plesso di sc. sec. non ha l'ascensore; l'accesso con scivolo alla palestra è solo esterno e un alunno in carrozzella deve accedere alla palestra uscendo da scuola. Il plesso di Tamai richiede il drenaggio di parte del giardino che al momento è interdetto agli alunni. Nel plesso di Brugnera fa molto freddo d'inverno nelle aule più datate. Il plesso di scuola secondaria è freddo d'inverno e caldo d'estate;la mensa è gelida; i giardinetti che intervallano le varie parti dell'edificio(ottimi laboratori scientifici)andrebbero curati di più (taglio dell'erba,cura degli alberi, derattizzazione più efficace). In generale le aule pur rispettando i parametri di sicurezza (27 alunni per classe) risultano piccole per contenere classi da 27. Le dotazioni strumentali, accresciute nel tempo presentano forti discrepanze di prestazione; la soluzione di installare dei terminal server non ha risolto il problema. Il programma di finanziamento delle Lim è stato troppo lento: le macchine acquistate per prime saranno obsolete quando e se termineremo di dotare tutte le classi. I costi di manutenzione sono difficili da sostenere per un Ic, mancano i tecnici in grado di gestire la tecnologia acquisita. Il Fis degli Ic è troppo povero.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC82500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC82500C 55 78,6 15 21,4 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC82500C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC82500C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,8
21
38,2
22
40,0
11
20,0
100,0
PORDENONE
122
3,7
726
22,2
1.288
39,4
1.130
34,6
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC82500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC82500C 32,4 67,6 100,0
Istituto:PNIC82500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC82500C 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PNIC82500C - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:PNIC82500C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,2 3 6,2 41 85,4
Oltre 10 anni N째
% 2
4,2
398
13,4
625
21,0
770
25,9
1.183
39,8
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
65,8
-
0,0
13
31,7
1
2,4
-
0,0
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Il 78,6% del personale dell'I.C.è a tempo indeterminato e si colloca nella fascia di età tra i 35 e i 54 anni, ciò significa che i docenti hanno un bagaglio di esperienza notevole e sono ancora ricchi di energie ed entusiasmo; 2)Gli insegnanti al di sotto dei 35 anni rappresentano una minima quota;il 20% è al di sopra dei 55 anni. 3)I docenti a tempo indeterminato nell'organico dell'I.C.da oltre 6 anni rappresentano l'85% del personale,questo fattore genera sicurezza nelle famiglie ed è sinonimo di ambiente favorevole; 4)I docenti,che scelgono l'I.C. come sede di lavoro, risiedono nel Comune o nei Comuni limitrofi. Questo dato risulta positivo per le relazioni di rete che si sviluppano e per i numerosi rapporti che si instaurano con il territorio; 5)L'I.C. è nato nel 2009 dall'accorpamento di una Direzione Didattica e una Scuola Media: è formato da 3 plessi di Sc. Primaria e 1 di Sec di I° grado;la nascita dell'I.C. è stata molto caldeggiata dall'Amministrazione Locale che contribuisce al P.O.F; 6)Il Dirigente Scolastico, stabile dal 2012, è di prima nomina in quanto vincitore nell'ultimo concorso ordinario. E' motivato e promotore di forti innovazioni. I docenti, in generale, sono aperti al rinnovamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1)I giovani docenti a tempo indeterminato nella Sc. Primaria sono pochi; solo 1/3 degli insegnanti è laureato in Scienze della Formazione Primaria.Tuttavia c'è da segnalare che molti maestri hanno conseguito la laurea come studenti lavoratori; 2)Le insegnanti tra i 35 e i 44 anni sono il 38%, si registrano assenze prolungate per maternità, con relative supplenze; 3)l'I.C. è situato in località decentrata e poco servita dai mezzi pubblici, i docenti a tempo determinato non residenti, incontrano difficoltà a raggiungere la scuola; 4)L'I.C. nato nel 2009 ha avuto fino al 2012 dirigenti in reggenza con relative problematiche dovute alla mancanza di una presenza stabile; 5)L'alternarsi di diverse figure dirigenziali ha avuto ripercussioni sul potenziale di innovazione didattica dell'Istituto; 6)Il dirigente attuale titolare con incarico effettivo immesso in ruolo nel 2012, seppur animato da entusiasmo, ha dovuto affrontare difficoltà legate all'inesperienza nella direzione e alla necessità di avviare un forte processo di innovazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
89
100,0
105
99,1
76
100,0
95
100,0
85
100,0
3.076
99,1
2.979
99,6
2.850
99,6
2.926
99,9
2.819
99,7
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
96
98,0
% classe 2 78
95,1
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
2.751
96,4
2.778
96,4
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC82500C
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
31
19
14
12
6
3
36,5
22,4
16,5
14,1
7,1
3,5
836
807
617
422
146
50
29,0
28,0
21,4
14,7
5,1
1,7
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PORDENONE
-
0,4
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,2
-
0,0
PORDENONE
-
0,1
-
0,1
-
0,2
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,0
1
1,3
1
1,1
-
0,0
39
1,3
34
1,2
23
0,8
33
1,1
19
0,7
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
23
0,8
23
0,8
14
0,5
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
7,2
1
1,0
2
2,7
1
1,1
-
0,0
67
2,2
49
1,7
36
1,3
40
1,4
23
0,8
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC82500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
50
1,8
31
1,1
31
1,1
202
1,9
178
1,7
167
1,6
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di alunni non ammessi è inferiore alla media italiana in tutto l'Istituto e riguarda prevalentemente giustificati singoli casi. Le attività periodiche di supporto e recupero, l'attenzione alle normative BES, la collaborazione con Enti del territorio e famiglie, la professionalità dei docenti, permettono di recuperare buona parte delle situazioni di difficoltà. I questionari di valutazione redatti dalla scuola riportano un positivo riscontro da parte di tutti gli interessati. Giacché i punti di maggiore fragilità sono le materie di studio o quelle legate alle capacità logiche e di astrazione, i livelli sono monitorati anche ad avvio d'anno scolastico attraverso il ripasso e prove d'ingresso;non mancano supporti legati al metodo di studio; la comunicazione alle famiglie è frequente e chiara, anche con pagellina bimestrale; ora si avvale del registro elettronico. In riferimento alle fasce di livello, si rileva una sostanziale congruenza tra i risultati delle prove INVASI e gli scritti di Italiano a Matematica dell'Esame di Stato, mentre le prove in lingue straniere e quelle orali vedono un numero maggiore di alunni sufficienti, rimane di conseguenza più ristretta la fascia media. Superiore alla media nazionale anche la sezione alta e delle eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'economia locale, principalmente basata sul settore del legno, richiama meno del passato le famiglie italiane e straniere da altri territori italiani ed anche le istituzioni limitrofe hanno una adeguata offerta formativa perciò la nostra scuola accoglie meno alunni esterni che in passato; per contro ciò consente una maggiore stabilizzazione dei gruppi classe, ed un utilizzo più diffuso delle risorse. Rimane ancora complesso motivare gli alunni rom ad una frequenza regolare, e in alcuni casi i genitori (es. africani, cinesi e indiani) alla frequenza di corsi di alfabetizzazione presso i vicini CTP. ; presenti anche diverse situazioni di disagio sociale. Tutto ciò ricade sulla capacità di supportare i figli nella crescita personale e nello studio. Il trasferimento improvviso di alcune famiglie straniere per motivi culturali o di difficoltà economica ha in alcuni casi reso difficile il monitoraggio del percorso scolastico dei figli; alcuni sono risultati per un periodo “dispersi” . Si tratta comunque di casi isolati. I docenti lavorano in situazione di grande carico elaborando percorsi personalizzati per le emergenze e le eccellenze, con modalità operative differenziate ed utilizzando ogni nuova opportunità per attività formative anche extracurricolari in diverse discipline, apprezzate e richieste dalle famiglie. Per esse però non possono bastare senso di responsabilità e dedizione al proprio lavoro; servono risorse sempre più difficili da reperire.
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti salvo singoli casi, che potrebbero essere più numerosi se non avesse attivato negli anni una rete di collaborazioni proficue. Anche in situazioni di disagio personale e familiare specifiche piuttosto complesse, le proposte formative e le sinergie di intervento della scuola con i servizi alla persona e gli enti di formazione del territorio hanno consentito l'assolvimento dell'obbligo scolastico a tutti alunni. I criteri adottati dalla scuola sono severi in ogni ambito, compresi i voti di ammissione e la valutazione delle prove scritte d'esame. Perciò se pure nel risultato finale la fascia della sufficienza è leggermente maggiore della media nazionale, essa viene considerata comunque un risultato positivo, in ragione del livello di partenza e dei background degli alunni; maggiore delle media è anche la fascia alta e delle eccellenze, indice di una capacità di offrire, oltre al recupero, anche attività proficue di potenziamento. Più che lusinghieri sono gli esiti nelle valutazioni INVALSI. Ciò fa concludere che è garantito il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIC82500C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,0
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*) 61,0
n/a
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
60,8
68,3 66,3
3,0
64,6
7,2
PNEE82501E - II B
70,4
7,1
63,1
5,6
6,0
65,6
8,2
PNEE82502G II B
65,7
2,4
62,3
4,8
63,3 56,7
-6,7
55,6
-2,0
PNEE82503L - II B
68,2
4,8
56,6
-0,9
63,6
62,4
61,0
67,2 2,5
69,7
14,3
79,4
17,1
PNEE82501E - V B
62,3
1,8
72,9
10,6
62,3
n/a
n/a
76,0
6,7
74,8
n/a
n/a
62,9
67,9
62,3
n/a
65,0
n/a
PNEE82501E
PNEE82502G
n/a
n/a
PNEE82501E - V A
PNEE82502G VA
n/a
n/a
n/a
PNEE82503L
62,3
n/a
n/a
PNEE82503L - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
56,2
n/a
n/a
69,3
n/a
n/a
n/a
67,6
n/a
64,0
n/a
PNEE82502G
n/a
n/a
n/a
PNEE82502G II A
n/a
n/a
63,9
3,5
PNEE82501E
n/a
n/a
ITALIA
PNEE82501E - II A
n/a
n/a
Nord est
54,1 2,7
n/a
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
n/a
72,2 1,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
72,2
59,6 59,1
-1,3
59,3
-3,0
PNEE82503L - V B
60,2
-0,2
61,5
-0,8
69,0
64,8
60,2
9,9
PNEE82503L
62,9
n/a
n/a
PNEE82503L - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
63,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
65,3 65,3
0,0
PNMM82501D
69,0
PNMM82501D III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,1
0,0
66,0
0,0
PNMM82501D III B
64,7
0,0
66,3
0,0
PNMM82501D III C
70,7
0,0
67,5
0,0
PNMM82501D III D
69,6
0,0
62,0
0,0
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNEE82501E - II A
4
1
0
4
7
1
3
3
3
6
PNEE82501E - II B
2
3
0
1
9
0
4
2
5
4
PNEE82502G II A
2
2
1
3
7
0
2
3
3
7
PNEE82502G II B
2
3
2
4
3
1
4
0
2
7
PNEE82503L - II A
5
2
3
3
5
4
3
1
7
3
PNEE82503L - II B
2
5
3
7
7
4
6
4
5
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNIC82500C
16,7
15,7
8,8
21,6
37,3
9,8
21,6
12,7
24,5
31,4
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNEE82501E - V A
0
1
2
3
7
0
0
2
3
9
PNEE82501E - V B
3
2
6
1
4
0
3
2
6
5
PNEE82502G VA
0
8
4
4
3
0
3
4
7
5
PNEE82503L - V A
4
2
4
1
3
3
2
5
4
0
PNEE82503L - V B
3 % studenti Livello 1
2 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
2 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
1 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
PNIC82500C
13,5
20,3
24,3
17,6
24,3
6,8
14,9
18,9
29,7
29,7
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNMM82501D III A
1
2
5
5
5
0
5
2
5
6
PNMM82501D III B
2
2
3
4
3
0
4
0
6
4
PNMM82501D III C
0
7
3
4
11
1
7
3
2
12
PNMM82501D III D
2
2
5
7
9
2
8
4
2
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNIC82500C
6,1
15,9
19,5
24,4
34,1
3,7
29,3
11,0
18,3
37,8
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC82500C 4,8 95,2 6,3 93,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC82500C 14,5 85,5 24,4 75,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni l'Istituto ottiene risultati pienamente positivi, superiori di diversi punti alla media nazionale e regionale, in italiano e in matematica, globalmente a tutti i livelli. Ciò è più importante considerato lo scarto positivo rispetto al valore ESCS, che ci colloca in una fascia socio-culturale piuttosto bassa. Infatti, i gruppi classe iniziano la Primaria con livelli di partenza diversificati ma, progressivamente, raggiungono risultati più che soddisfacenti. Globalmente la varianza tra classi è ridotta, mentre le risorse all'interno di ogni classe sono ben differenziate. La quota di studenti nei livelli 1 e 2 e' inferiore alla media; in ambito matematico, di molti punti. La quota al livello delle eccellenze, è in ogni grado ed ambito, superiore. Il supporto agli alunni con il monitoraggio dei casi di difficoltà, la segnalazione alle famiglie, l'applicazione delle normative BES e numerose attività di recupero scolastico e rimotivazione, permette di diminuire la disparita' di risultati tra alunni meno e più dotati nel corso della loro permanenza a scuola. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti nonostante il loro punto di partenza; la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, ed assicura, nel percorso scolastico, a tutti loro il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza, ed a molti di loro un livello intermedio o avanzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi della Primaria, situati in zone diverse, offrono tempi scuola differenti, scelti dalle famiglie anche in base alle proprie risorse, ed hanno un bacino d'utenza piuttosto ristretto (1,2 sezioni). Ciò rende più difficile una equa distribuzione delle situazioni di difficoltà, (alunni BES non/ non ancora certificati ma già segnalati, alunni di origine straniere, svantaggiati, rom) che possono determinare esiti incerti in alcune annate e classi ed una alterna variabilità TRA gruppi (cfr risultati quinte). Se è stata negli anni sempre buona la varianza DENTRO le classi, viene rilevato nuovamente l'appiattimento verso i livelli inferiori delle quinte dello scorso anno. Alla Secondaria nonostante le variabili indipendenti (scelta delle famiglie del tempo scuola e della seconda lingua comunitaria),la varianza TRA è sempre rimasta più ridotta della media nazionale. Circa i livelli di apprendimento si segnala che, nonostante il background familiare e le varie origini etniche di molti alunni, le fasce 1 e 2 sono di diversi punti meno numerose della media nazionale, con uno spostamento verso le fasce 3 e 4; superiore di diversi punti anche la fascia 5. Per quanto riguarda la globalità del percorso scolastico degli alunni in difficoltà restano casi isolati di scarsa collaborazione in contesti particolarmente difficili.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono rispettati ampiamente tutti i parametri assegnati al valore 5 nella rubrica di valutazione; la variabilità tra alcune classi della Primaria e al loro l'interno non potrebbe essere tecnicamente né logisticamente risolta su un territorio ampio, con plessi separati. Il forte legame delle docenti con il proprio territorio, anche in collaborazione con numerose famiglie, consente di superare quasi tutte le situazioni, anche gravi, che si presentano. Anche alla Secondaria le numerose iniziative, interne, in rete, con collaborazioni esterne, supportano i ragazzi più fragili. Si rileva come più che positivo il raggiungimento di risultati sufficienti per tutti, buoni per molti, eccellenti sopra la media, nonostante condizioni personali, sociali e culturali di partenza molto differenziate.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato una rubrica di valutazione delle competenze di cittadinanza (in adozione da settembre 2015) che collega le competenze chiave europee a quelle di cittadinanza attiva, con quattro livelli di valutazione. Il curricolo di cittadinanza attiva è presente invece dall'a.s.2013 e viene utilizzato per la progettazione didattica delle unità di lavoro che coinvolgono almeno due docenti e una competenza trasversale da raggiungere. Il gruppo di lavoro, denominato "gruppo autoformazione", ha elaborato i curricoli disciplinari e di cittadinanza attiva, ha elaborato relativamente all'udl una griglia di progettazione e di valutazione, presentate nei seminari di formazione regionali. Dall'a.s.2013-14 l'Istituto ha adottato il certificato regionale delle competenze in uscita (con tre livelli di valutazione); alla secondaria,l'attribuzione del voto di comportamento si basa su criteri condivisi ed approvati in un collegio docenti del 2011. E' attivo dal corrente a.s. un gruppo di lavoro formato da Ds, docenti e genitori per l'elaborazione del patto di corresponsabilità scuola famiglia, finalizzato all'elevazione dei livelli di competenze di cittadinanza e in vista della costituzione di un patto di comunità, per l'accordo su obiettivi minimi condivisi relativamente alle competenze di cittadinanza. La partecipazione a progetti che coinvolgono l'Amministrazione Comunale e le associazioni del territorio, permette agli alunni di sperimentarsi cittadini attivi e responsabili
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti riscontrano che gli alunni hanno difficoltà nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se in modo non generalizzato. Inoltre si riscontra difficoltà ad essere puntuali nell'esecuzione dei compiti per casa e nella riconsegna delle comunicazioni scuola-famiglia. Per l'assegnazione del voto di comportamento esiste una griglia in uso solo nella sc. sec.. Le competenze trasversali, come imparare ad imparare o spirito di iniziativa, saranno oggetto di una rubrica di valutazione che sarà in uso da settembre 2015. Tale valutazione è stata condotta fino ad adesso nell'ambito della realizzazione delle UDL e quindi affidata ai parametri stabiliti all'interno di queste dai docenti coinvolti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto relativamente alla mancanza di criteri di valutazione condivisi in merito alle competenze di cittadinanza, ha provveduto a redigere la rubrica di valutazione che sarà applicata dal prossimo anno. I docenti però progettano attività legate all'acquisizione di tali competenze con frequenza e pertanto il livello di raggiungimento di tali competenze da parte degli studenti risulta essere quasi buono. Nell'ambito dell'autonomia e dell'organizzazione dello studio la continua riflessione su percorsi di attivazione delle competenze e sul tentativo di abbandonare con sempre maggior frequenza la didattica frontale per lasciare spazi attivi e costruttivi alla curiosità e alla responsabilità nell'apprendimento degli studenti stessi, ha permesso la nascita di comportamenti più maturi in merito all'autonomia e ha portato i gruppi classe a riflessioni sul proprio percorso di apprendimento e sul proprio ruolo all'interno dell'istituzione scolastica. Il processo di attivazione e raggiungimento delle competenze di cittadinanza e della loro valutazione è stato pertanto avviato da diversi anni: prima in termini di progettazione di percorsi didattici specifici, poi nell'elaborazione del curricolo di cittadinanza e nella didattica per competenze e infine nella recente elaborazione di una rubrica di valutazione delle competenze stesse.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PNIC82500C
11,5
% Linguistica 11,5
% Professionale 13,2
% Scientifica 12,3
% Tecnica 40,2
% Umanistica 11,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PNIC82500C PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 58,1 26 41,9 2.076 83,0 426 17,0
TOTALE 62 2.502
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PNIC82500C - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 94,4 18 72,0 1.762
87,9
305
75,3
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prendendo a riferimento l'anno scolastico 2013-2014, il primo anno della scuola secondaria di I grado sono stati promossi il 97,5% degli alunni (per la gran parte provenienti dai plessi di scuola primaria dello stesso Istituto). Nel passaggio dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado, prendendo a riferimento i dati relativi all'A.S. 2012-2013, sono risultati promossi l'84% degli alunni; il consiglio orientativo è seguito nel 58,1% dei casi; in questi casi, la quasi totalità degli alunni è stata promossa (34 alunni su 36); nel 41,9% il consiglio orientativo non è stato seguito; in questi casi diminuisce il numero degli alunni promossi (18 su 26). Si deduce che, se seguito, nella maggioranza dei casi il consiglio orientativo predisposto dalla scuola è efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attualmente non dispone di un monitoraggio sistematizzato dei risultati a distanza; tale mancanza va attribuita ad un organico di segreteria in sofferenza (sempre al di sotto di un'unità rispetto al dovuto); ciononostante, attraverso alcuni canali di informazione non standardizzati, la scuola è in grado di reperire notizie circa l'avvio positivo o meno dei percorsi scolastici di buona parte degli ex alunni, nonchè del loro proseguimento negli studi. Punto di debolezza su cui è utile riflettere è il fatto che un buon 40% degli studenti non segua i consigli orientativi dati dalla scuola, con conseguente maggior rischio di insuccesso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola dispone di un consiglio orientativo articolato, che considera metodo, interesse, impegno, attitudini dell'alunno. Inoltre la scuola ha attivato diversi canali atti a sviluppare negli studenti la metacognizione rispetto alle proprie predisposizioni e capacità, tra cui uno sportello ascolto attivo tutto l'anno, diversi questionari e riflessioni collettive in classe. Inoltre la scuola accompagna gli studenti nella visita di alcuni istituti secondari per rendere più consapevole la scelta circa la prosecuzione degli studi; dall'anno scorso la scuola ha cominciato anche a invitare docenti di istituti della zona a spiegare indirizzi e prerogative delle diverse offerte formative. Dai dati relativi all'A.S. 2012-2013, emerge che l'84% degli alunni è risultato promosso il primo anno di scuola secondaria di II grado; di questi alunni promossi 65,1% ha seguito il consiglio orientativo della scuola. Possiamo leggere i dati anche altrimenti: chi segue il consiglio orientativo ha fallito solo nel 5.6% dei casi, molto maggiore è stato l'insuccesso per coloro che hanno deciso di deviare dal consiglio (28%). Concludiamo che il consiglio fornito dalla scuola è fondato, seguirlo rappresenta una garanzia di successo tuttavia l'utenza agisce in alta percentuale di testa propria.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNIC82500C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
92,8
89,3
Si
92,6
95,5
89
Si
92,6
90,1
85
Si
88,9
87,4
83,4
Si
85,2
85,6
81,3
Si
33,3
44,1
57,9
Si
70,4
75,7
80,7
No
18,5
39,6
29,3
No
14,8
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNIC82500C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
88,2
87
Si
77,8
90
86,7
Si
74,1
81,8
83,6
No
66,7
80
81,7
Si
70,4
80,9
79,6
Si
29,6
40,9
58,4
Si
63
73,6
86,2
No
18,5
36,4
28,3
No
14,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali sono state individuate attraverso la strutturazione di unità di lavoro nel corrente anno scolastico sulla comprensione del testo, metodo di studio o competenza di cittadinanza attiva, rispetto alle quali i consigli di classe e i team docenti dovevano programmare le unità di lavoro. E' presente un'area riservata nel sito di istituto, con il curricolo verticale all'interno della quale i docenti scelgono obiettivi di competenza per le proprie programmazioni; trovano inoltre materiale per la programmazione e qualche verifica per competenze. Il dirigente ha preteso che nell'anno scolastico in corso che ciascun coniglio e ciascun team producesse almeno una unità di lavoro trasversale, coinvolgendo almeno due docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo verticale: "progetto paese sostenibile " per lo sviluppo della competenza risolvere problemi e spirito di iniziativa; progetti ambientali per le competenze sociali e civiche. Progetto "Vivere, convivere e rispettare" per le competenze civiche di rispetto della diversità.Progetto "storia" per le competenze del curricolo verticale di storia, che coinvolge classi della primaria e secondaria i verticale. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro in quanto descritti nell'unità di lavoro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La griglia per la rilevazione delle competenze di cittadinanza è stata predisposta ma sarà applicata dall'intero collegio a partire dall'anno prossimo. La rilevazione delle competenze trasversali è affidata a strumenti elaborati dai consigli di classe, in sede di progettazione delle unità di lavoro, ma non esiste una griglia condivisa dall'intero corpo docente. Va ancora sviluppata la produzione di prove di competenza efficaci al fine della valutazione, in quanto anche se la valutazione deve essere il punto di partenza di ogni progettazione, in realtà risulta rappresentare ancora l'aspetto più problematico, dal momento che è difficile rilevare una competenza in atto mentre è più facile registrare il possesso di determinate conoscenze o abilità.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,1
73,9
81,4
Si
70,4
76,6
71,2
No
74,1
74,8
86,4
Si
48,1
55
64,1
Si
59,3
63,1
57,4
No
55,6
74,8
82,3
Si
63
63,1
58,6
Si
33,3
45,9
42,2
No
7,4
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,1
73,6
80,2
Si
70,4
78,2
73,5
Si
40,7
47,3
60,6
Si
85,2
74,5
81,4
Si
44,4
57,3
57,9
Si
74,1
80
86
Si
66,7
69,1
63,4
Si
51,9
59,1
53
No
7,4
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto è presente una commissione chiamata Urge la predisposizione di prove di competenza comuni che 'gruppo di autoformazione' che appronta miglioramenti agli saranno progettate da un team docenti di primaria e secondaria strumenti di progettazione didattica ed effettua verifiche e a partire dal prossimo anno scolastico. revisioni sul materiale presente. All'inizio dell'anno i docenti effettuano una programmazione per ambiti disciplinari, sia alla primaria che per la secondaria. Il gruppo di autoformazione ha effettuato la revisione della modalità di progettazione per unità di lavoro svolta nello scorso anno scolastico proprio attraverso lo studio e l'analisi statistica di tutte le unità di lavoro presentate. In un collegio docenti il gruppo ha presentato l'analisi svolta proponendo delle migliorie nella progettazione per l'anno successivo. La funzione strumentale alla formazione ha svolto negli ultimi due anni collegi docenti di formazione sulle Indicazioni Nazionali e sui corsi di formazione di aggiornamento delle metodologie ai quali ha partecipato. Ha inoltre partecipato alla formazione regionale sulla progettazione per competenze, trasferendo poi quanto appreso ai colleghi attraverso il sito di Istituto e i collegi. Nel sito d'Istituto è presente un'area riservata ai docenti per la progettazione didattica: l'area contiene materiale di aggiornamento suddiviso per aree e i modelli di progettazione delle unità di lavoro e di valutazione delle stesse che i docenti possono scaricare ed utilizzare; all'interno di tale area sono presenti anche tutti i curricoli disciplinari in verticale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 30,9
25,9
16,2
18,9
44,4
45
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
25,9
15,3
15,6
25,9
37,8
47,5
Situazione della scuola: PNIC82500C
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,4
8,2
10,6
25,9
34,5
37,2
Situazione della scuola: PNIC82500C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti; nelle unità di lavoro, dallo scorso anno, si è iniziato a valutare le competenze raggiunte. Nel collegio docenti di giugno 2015 è stata presentata la prima rubrica di valutazione delle competenze di cittadinanza, secondo quattro livelli; tale rubrica è stata costruita rielaborando le competenze di cittadinanza e quelle europee per ottenere un'organizzazione dello strumento che permetta di valutarle entrambe. Quindi l'ambito delle competenze di cittadinanza sarà il primo ad avere criteri di valutazione comuni (oltre al comportamento). L'uso di criteri comuni di valutazione è presente da anni sul comportamento e sul giudizio globale presente nel documento di valutazione alla scuola primaria, sia quello intermedio che quello finale. Anche la scuola secondaria adotta criteri di valutazione comuni per il comportamento. Sono presenti prove per classi parallele in ingresso, intermedie e finali nella scuola primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono presenti prove per classi parallele in ingresso ma non in fase intermedia e finale. Le prove strutturate per classi parallele e da un ordine di scuola all'altro saranno elaborate dal prossimo anno scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito molti aspetti del proprio curricolo, soprattutto per quanto riguarda la suddivisione in competenze disciplinari e la sottoclassificazione in conoscenze e abilità, secondo i documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è ancora in fase di elaborazione, in particolare per quanto riguarda le rubriche di valutazione che permettono di assegnare dei criteri comuni di valutazione e di progettazione secondo le competenze in uscita. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre coerenti con il progetto formativo della scuola e spesso diventano uno strumento per motivare gli alunni a personalizzare i loro percorsi e a partecipare attivamente alla vita scolastica. La definizione di obiettivi di apprendimento e abilità da raggiungere è presente nella documentazione condivisa ed è parte fondamentale della progettazione didattica dei singoli docenti. Sono presenti referenti per la progettazione didattica che offrono consulenza e confronto ai colleghi e partecipano ai corsi di formazione riferendo poi al collegio quanto svolto e mettendo il materiale a disposizione di tutti i docenti, attraverso il sito di istituto. Tutto il collegio quindi è sempre informato sugli aggiornamenti in corso e sui contenuti relativi alle nuove indicazioni ministeriali.C'è pertanto un confronto costante tra docenti, anche se in piccoli gruppi.
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PNIC82500C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC82500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,6
48,6
52,4
Si
74,1
72,1
62,4
No
3,7
9,9
1,6
No
7,4
29,7
13,9
No
11,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC82500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,5
80,0
82,8
Si
70,4
64,5
52,4
No
11,1
13,6
4,2
No
3,7
24,5
12,1
No
7,4
2,7
5,6
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC82500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC82500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
51,4
38,3
Si
100
97,3
89,8
No
14,8
12,6
1,9
No
11,1
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC82500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC82500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,6
80
71,1
Si
92,6
88,2
84,4
No
22,2
16,4
6,2
No
7,4
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto ha un fiduciario in ogni plesso scolastico che funge da referente del Dirigente e da coordinatore organizzativo. In ogni plesso inoltre c'è un docente responsabile dell'inventario e dell'aggiornamento di diversi sussidi didattici (biblioteca, laboratorio scientifico, attrezzi per attività motoria). Gli edifici sono recenti o ristrutturati, funzionali, manutenuti con cura dall'amministrazione comunale. Ogni plesso è dotato di mensa e palestra. In diverse classi dell'Istituto sono presenti computer o LIM; nella scuola secondaria 9 classi su 13 sono dotate di LIM. In essa si utilizza il registro elettronico mentre nella primaria si fanno gli scrutini on line. Ogni plesso ha una biblioteca interna e due plessi possono accedere facilmente anche alla biblioteca comunale. In ciascuno sono presenti materiali per attività scientifiche ed espressive e aule-laboratorio. La distribuzione disciplinare dell'orario scolastico cerca di seguire alcuni criteri per adeguarsi alle esigenze di apprendimento degli alunni: ad esempio, soprattutto alla primaria, si cerca di mettere le educazioni nei pomeriggi e di lasciare le prime ore di lezione alle materie linguistiche o matematico-scientifiche. Inoltre l'orario è generalmente bilanciato nel corso della settimana tenendo conto delle diverse discipline ed evitando di concentrare tutte le ore di una disciplina in una sola giornata o in giornate vicine.
pagina 47
Le figure di coordinamento e i docenti responsabili dei sussidi didattici svolgono molte delle loro attività in orario extrascolastico e con il monte ore loro assegnato spesso faticano a gestire il loro ruolo. L'utilizzo delle aule di informatica , nonostante la presenza di diversi pc, non è mai ottimale perché i problemi presenti non sono sempre di facile risoluzione per gli insegnanti; servirebbe un assistente tecnico di laboratorio in grado di risolvere i problemi di funzionamento dei Pc. Recentemente l'Istituto ha investito parecchio per gestire i laboratori in modalità "terminal server" poichè molte macchine sono obsolete, si pensava in questo modo di risolvere con poca spesa, in realtà anche la modalità adottata dà problemi tecnici non risolvibili con le competenze informatiche possedute dai docenti. La manutenzione delle stesse Lim è costosa, soprattutto per la sostituzione della lampada del videoproiettore. L'acquisto di tecnologia comporta spese di manutenzione che l'Amministrazione centrale dovrebbe considerare e mantenere.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, in particolare la Dirigente, promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative ed è favorevole a tutte quelle soluzioni organizzative che permettano di sperimentare un nuovo ambiente di apprendimento. L'Istituto fa parte di una rete di scuole sulle competenze e beneficia pertanto della partecipazione ad alcuni corsi di aggiornamento e gruppi di lavoro che hanno come obiettivo proprio la sperimentazione didattica e l'implementazione delle indicazioni nazionali. Al momento i docenti sperimentano in maniera individuale tali modalità didattiche, avvalendosi dei sussidi a loro disposizione e dei corsi di aggiornamento ai quali partecipano. Negli ultimi due anni un gruppo numeroso di docenti dell'Istituto ha partecipato ai corsi di aggiornamento metodologico ed ha avuto la possibilità di confrontarsi sulle prassi apprese attuando sperimentazioni in classe. In tutte le classi dell'Istituto è incentivato il lavoro di gruppo, vengono utilizzate le nuove tecnologie (con varie modalità) e si realizzano ricerche o progetti che coinvolgono tutto il gruppo classe e che diventano un momento di partecipazione attiva da parte degli studenti. L'Istituto ha organizzato un progetto di ricerca azione in collaborazione con l'università di Udine sulla presenza e consapevolezza nell'apprendimento al quale partecipano docenti di altri 7 istituti della zona.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in questi ultimi due anni scolastici, attraverso la progettazione di unità di lavoro, sta sperimentando nuove modalità di documentazione didattica per fare in modo che tutto il lavoro metodologico innovativo svolto dai docenti possa poi essere condiviso ed applicato; questa nuova modalità di documentaizone e condivisione è in fase di miglioramento e sperimentazione.
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 60 55,3 53,4 Azioni costruttive 20 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie 40 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive 17 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive 20 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie 40 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 53 44,3 45,4 Azioni costruttive 25 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie 38 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % 100 n.d. n.d. 50,5 44,1 51,8 n.d. 52,3 44,9 44 n.d. 29 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 14 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie 43 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC82500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,8 49,4 48 Azioni costruttive 13 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 31,7 33,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PNIC82500C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C %
Riferimento Nazionale %
0,53
0,2
0,5
0,7
3,19
0,7
0,9
1
1,21
0,6
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest'anno è stato costituito un gruppo composto dalla Dirigente, da alcuni genitori e da alcuni docenti per l'elaborazione di un patto di corresponsabilità che consenta un dialogo proficuo e costruttivo tra scuola e famiglia e una fattiva collaborazione per permettere agli alunni di raggiungere diverse competenze sociali. L'obiettivo è la realizzazione di un "patto di comunità" che coinvolga anche le altre agenzie educative presenti nel territorio. In caso di episodi problematici, soprattutto alla scuola secondaria, la scuola ha messo in atto strategie correttive e prosociali come la riparazione del danno o lo svolgimento di attività utili alla comunità scolastica in sostituzione delle sospensione (sospensione con obbligo di frequenza). Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria partecipano a incontri (gestiti da esperti reclutati con bando) sull'affettività. Quest'anno le classi secondo hanno intrapreso un percorso di 5 mesi sulla legalità condotto dai docenti e da un'associazione del territorio, con attività centrate sul rispetto dell'ambiente e sul riciclo. Tutti gli anni si celebra con gli alunni della scuola primaria la giornata dell'ambiente in cui si pulisce il Parco di Villa Varda. La scuola si impegna, grazie anche al corso sulla presenza e consapevolezza nell'apprendimento, attivato a favore dei docenti, a creare nelle classi un clima favorevole all'apprendimento e al dialogo costruttivo tra coetanei e con i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I problemi disciplinari a volte si complicano per la presenza di alunni problematici. Nella primaria ciò è più legato a specifici disturbi, come l'ipertattività che risulta crescente e difficile da gestire. Inoltre si nota che molti alunni tendono a non riconoscere l'autorità dell'adulto e a manifestare rispetto, per questo abbiamo avviato momenti strutturati in cui i bambini si esercitano nel dare del LEI oppure a utilizzare il linguaggio della gentilezza (saluto, ringraziamenti...) Nella secondaria problemi crescenti si hanno con l'uso dei social network e per questo abbiamo fatto formazione e cercheremo di dotarci di una Policy (abbiamo aderito al progetto Miur "generazioni connesse"). Ci sono atti di vandalismo, qualche atto di accanimento ma non di vero e proprio bullismo. Il punto più negativo è dato dal comportamento sullo scuolabus: è il luogo in cui i ragazzi della secondaria si scatenano non controllati e ciò è amaro perchè significa che i comportamenti positivi promossi non sono stai pienamente interiorizzati e ci sono perchè vi è il controllo dell'autorità scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde bene alle esigenze di apprendimento degli studenti: la modalità laboratoriale delle attività, i lavori di gruppo e le lezioni frontali si alternano in modo abbastanza equilibrato nell'organizzazione didattica prevista. Gli spazi laboratoriali sono presenti e utilizzati da un buon numero di classe: il loro utilizzo non è ancora ottimale per i motivi spiegati sopra. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative e queste vengono recepite e sperimentate, in certe esperienze anche condivise. La scuola ha in progetto di approfondire la tematica della consapevolezza del docente nell'apprendimento/insegnamento proprio per riflettere e migliorare il clima e l'ambiente di apprendimento in cui progettare i percorsi didattici; questo perché un gran numero di docenti ha consapevolezza del fatto che la relazione con lo studente è il primo step da curare per creare un clima favorevole all'apprendimento e alla costruzione di relazioni significative. Le regole di comportamento sono sempre definite e condivise con gli studenti e quasi sempre i conflitti con gli studenti sono stati gestiti in maniera efficace. Le competenze trasversali di cittadinanza pertanto non sono promosse solo nei momenti progettati ad hoc per attivarle ma anche attraverso la discussione e la riflessione sulle dinamiche relazionali vissute all'interno del gruppo classe; è promossa inoltre l'attività metacognitiva dello studente, sia a livello relazionale ma anche a livello di processo di apprendimento. Questa modalità di lavoro riflessiva permette agli alunni di assumersi la responsabilità del loro percorso di apprendimento e anche della loro modalità relazionale.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PNIC82500C
11,1
13,5
13,5
37
55,9
61,2
51,9
30,6
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale con interventi molteplici: * progetto Paese sostenibile (attività manuali per alunni con disabilità svolte con un gruppo di pari) * presenza stabile di educatori coinvolti all'interno della attività di classe e di istituto * progetto in rete e ambito 6.1 Porte aperte a scuola: alunni diversamente abili partecipano ad attività di varia natura in collaborazione con enti del territorio * presenza di docenti di sostegno stabili a tempo indeterminato; *valorizzazione delle competenze specifiche dei singoli allievi disabili attraverso la partecipazione a concorsi; * redazione del Piano annuale di Inclusione; progettazione e realizzazione piano delle attività di inclusione per l'Istituto; * rilevazione annuale degli alunni con bisogni educativi speciali * progetto di rete e con ambito 6.1 Scuola a colori per l' accoglienza/inserimento degli alunni stranieri * collaborazione con i facilitatori culturali * utilizzo dei mediatori linguistici * riunioni con famiglie/insegnanti degli alunni stranieri * corsi L2 *progetto intercultura Vivere, convivere e rispettare *laboratori annuali per alunni Bes in orario scolastico con cadenza settimanale *riunioni con famiglie/insegnanti degli alunni DSA *collaborazione con il territorio per l'osservazione specialistica dei casi problematici all'interno delle classi * utilizzo di materiale, strumenti e metodologie consone al profilo degli allievi.
Subarea: Recupero e potenziamento
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* Mancanza di risorse per un progetto extracurricolare per lo sviluppo dell'autonomia, delle abilità manuali e delle competenze tecnologiche per gli alunni diversamente abili * materiale e strumenti da aggiornare/comprare (RISTREZZA?) * mancanza di risorse per implementare i progetti già in corso; * esiguità e ritardo nell'erogazione dei fondi per progetti
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
92,8
92,1
Si
63
39,6
36
No Si No No
14,8 40,7 3,7 7,4
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
No
18,5
23,4
14,5
Si
22,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
86,4
87,8
Si
44,4
32,7
28,2
No Si No No
51,9 77,8 7,4 14,8
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
44,4
36,4
24,7
No
25,9
14,5
20,6
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
73,9
76,9
No
25,9
23,4
21,9
Si
11,1
32,4
25,3
Si
29,6
42,3
36,9
No
7,4
7,2
14,8
Si
48,1
50,5
52,9
Si
37
32,4
40,7
No
11,1
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
59,3
67,3
76
Si
33,3
30
22,8
Si
63
60,9
46,1
Si
96,3
83,6
72,4
No
18,5
17,3
24,4
Si
63
66,4
61,8
Si
77,8
68,2
73,9
No
3,7
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni Bes. Per rispondere alle difficoltà sono stati attivati più interventi. Nella scuola primaria: laboratori Bes in piccolo gruppo; laboratori a cura di un'associazione locale in orario scolastico; corsi L2 per la comunicazione e lo studio. Nella scuola secondaria di I grado: corsi di recupero pomeridiani di italiano e matematica; recupero pomeridiano a cura di una associazione locale; corso di rimotivazione Intelligenza nelle mani; laboratorio pratico rivolto agli alunni con handicap, per favorire l'inclusione nel progetto Paese Sostenibile. I risultati degli interventi vengono valutati in termini di partecipazione, motivazione e interesse in itinere nonché attraverso i progressi degli alunni nella attività di classe. La scuola favorisce anche il potenziamento. Nella scuola primaria: certificazione Trinity; nella scuola secondaria di I grado: certificazione Trinity, Giochi matematici, laboratorio tecnologico e scientifico (progetto Paese Sostenibile); corso Body percussion. Gli interventi risultano efficaci, in termini di alto gradimento manifestato dagli alunni, nonché di arricchimento culturale e relazionale. Interventi individualizzati in aula: lavoro in piccolo gruppo con il supporto di un docente quando possibile, utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi, valorizzazione dei progressi in itinere. Tali interventi sono inseriti nella prassi quotidiana da parte dei docenti dell'Istituto.
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Insufficienza delle risorse per realizzare interventi di recupero continuativi, incisivi e maggiormente mirati (tempi del bando Dispersione a flusso migratorio incerti); ritardi nell'erogazione dei fondi. Insufficienza delle risorse per implementare gli interventi di potenziamento, specialmente alla scuola primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate e sufficientemente efficaci; la qualità degli interventi didattici è in generale adeguata per la valorizzazione delle diversità sia nella scuola primaria che secondaria: presenza stabile di insegnanti di sostegno ed educatori, progetto d'Istituto Paese sostenibile, progetto di inclusione in rete Porte aperte a scuola, laboratori di recupero e potenziamento, progetto scuola a colori con l'obiettivo di promuovere l'accoglienza e l'inserimento degli alunni stranieri, collaborazione stabile con i facilitatori culturali e mediatori linguistici, programmazione incontri con le famiglie degli alunni stranieri atte a favorire l'integrazione, corsi di L2 (lingua per la comunicazione e per lo studio), progetto d'Istituto d'intercultura "Vivere, convivere e rispettare", laboratori annuali per alunni BES , collaborazione con il territorio ed l'Ambito per l'osservazione di casi problematici all'interno delle classi. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali ed associazioni), compreso il gruppo di pari; gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La qualità degli interventi è efficace ma ci sono degli aspetti da migliorare: la scuola necessita di costante valutazione e monitoraggio dei risultati, così come la durata degli interventi non è commisurata alle necessità e ai bisogni della scuola. Inoltre le risorse che la scuola ha a disposizione non consentono misure continuative, mirate ed efficaci che solo la contemporaneità degli insegnanti può garantire.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNIC82500C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
No
74,1
76,6
75,8
Si
96,3
94,6
95,7
Si
59,3
59,5
60,8
Si
70,4
72,1
75,7
No
44,4
64
61,3
No
7,4
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNIC82500C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
98,2
97,4
Si
85,2
80,9
74,3
Si
96,3
96,4
95,5
No
81,5
78,2
70,4
Si
48,1
65,5
67,7
No
40,7
51,8
48,6
No
7,4
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha inteso sviluppare in modo unitario e coerente il proprio percorso formativo e limitare il disagio degli alunni durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola. In questa ottica si sono attuati: - definizione del curricolo verticale delle competenze disciplinari - formulazione di un modello di riferimento unico per tutto l’istituto per la valutazione delle competenze chiave europee e di cittadinanza attiva (in fieri) - incontri tra docenti di ordini di scuola diversi per la formazione delle classi prime - monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro - accoglienza degli studenti che passano da un ordine di scuola ad un altro (visita guidata dell’Istituto) - stretta collaborazione tra l’Istituto e le due scuole paritarie dell’Infanzia del Comune per favorire un approccio graduale e favorevole agli alunni che vivono le classi ponte (accoglienza, progettazione di attività ludiche e didattiche comuni)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di un ridimensionamento dei fondi a disposizione che ha comportato il taglio della Commissione Continuità, l'Istituto non ha avuto la possibilità di programmare occasioni di continuità più assidue e regolari tra scuole primarie e secondaria di I grado. In particolare sono venute a mancare attività di programmazione di percorsi comuni in raccordo tra docenti della sc. sec di I grado e maestre (ora abbiamo il curricolo verticale, prima pianificavamo dei progetti in continuità); non ci sono stati interventi educativi efficaci, continuativi e comuni , per mancanza di risorse per remunerare le ore aggiuntive dei docenti (ad esempio: ideazione e realizzazione di prove d'ingresso, condivisione di unità di lavoro verticali, attivita' educative per studenti della primaria con docenti della secondaria...). Le scuole dell'Infanzia nel Comune di Brugnera sono paritarie, vi è raccordo (visite, scambi, informazioni, progetti) tra le due sc. dell'Infanzia e le tre sc. Primarie ma non c'è la stessa formalizzazione dei curricoli, nè la stessa modulistica di progettazione didattica poichè le sc. dell'Infanzia non dipendono dalla direzione dell'IC.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PNIC82500C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC82500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
94,5
82,6
Si
77,8
81,8
57,7
Si
81,5
86,4
55,7
Si
100
96,4
98,2
Si
37
27,3
31,7
Si
59,3
60,9
63,3
Si
81,5
76,4
74
Si
25,9
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto realizza nella scuola secondaria di I grado un progetto articolato per fasce di classi, nel quale rientrato attività di diverso tipo, finalizzate alla costruzione della propria identità di studente e cittadino consapevole. Le attività sono rivolte a tutte le classi. Classe prima: "Io e il gruppo classe nella nuova realtà scolastica". Attività: accoglienza e inserimento nel nuovo contesto, conoscenza di se stessi (presentazione, interessi scolastici ed extrascolastici, modalità di lavoro a scuola e a casa), aspetti relazionali (le regole, i nuovi compagni, i nuovi insegnanti). Classe seconda: "Io e il gruppo classe nel territorio" (comunale, provinciale, regionale). Attività: autovalutazione (i cambiamenti fisici e psicologici in fase di crescita), metodo di studio, sui propri interessi e le proprie attitudini, apertura nei confronti del territorio, in collaborazione con associazioni ed enti locali, su tematiche inerenti la sicurezza, la salute, la legalità e la tutela dell'ambiente (attività con il Comune, la Protezione Civile, il Distretto Sanitario, con Associazioni Culturali locali). Classe terza: "Io e il gruppo classe nella società e nel mondo". Attività: orientamento in uscita (Corsi rimotivazione/potenziamento, questionario di interessi, Informascuole e altri materiali del COR, visita a scuole superiori con possibilità di stage, sportello di ascolto per l'orientamento, consiglio orientativo). Il progetto prevede anche attività rivolte a docenti e genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un progetto orientamento consolidato e molto articolato per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, ma le attività non sono estese alla scuola primaria; anche in un'ottica di continuità sarebbe auspicabile avviare alcune azioni di orientamento già a partire dalla scuola primaria, tenendo in considerazione le proposte del COR (Centro orientamento regionale).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi e al monitoraggio dei risultati. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata anche se, a causa dell'esiguità delle risorse, mancano occasioni per la realizzazione sistematica di attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, limitate solo alla visita guidata dell’Istituto.Quest'anno è stato realizzato in continuità il progetto "Paese sostenibile", che ha visto la collaborazione tra Sc. Primaria e Sc. Sec.di I Grado, insieme alle Sc. dell'Infanzia del territorio. Le attività di orientamento sono consolidate e diversificate nel triennio, secondo un progetto articolato per classi prime, seconde e terze della Sc. Sec. In classe prima le attività riguardano la conoscenza di sè (interessi, abitudini, stili di apprendimento)e del nuovo ambiente scolastico (persone e luoghi); in classe seconda, l'apertura nei confronti del territorio e dell'altro da sè (educazione alla salute e alla legalità, collaborazione con le ass. locali) e sulla maturazione personale (metodo di studio, interessi, motivazione); in terza, sono prettamente legate alla scelta della scuola superiore (questionari d'interessi e altri materiali del Cor, Informascuole, visite alle scuole superiori, stage, colloqui individuali con i docenti). Quest'anno l'Istituto ha aderito al progetto "Boys and girls day" proposto da Cor e Confartigianato Donne, con il quale alunni molto motivati hanno partecipato ad uno stage di lavoro presso aziende artigiane locali. I docenti referenti nelle classi seguono periodiche formazioni; sono previste attività rivolte ai genitori, con la supervisione del Cor. Il progetto "Sportello ascolto" orienta i ragazzi circa le proprie attitudini. Il giudizio orientativo è seguito da più della metà delle famiglie con buon successo nel prosieguo degli studi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è' espressa nelle linee guida del Pof che, prima di essere pubblicate sul nostro sito istituzionale a beneficio della comunità scolastica di riferimento, sono state pensate e condivise con i rappresentanti del Consiglio di Istituto: 1)PREPARARE AL FUTURO per costruire un proprio progetto di vita 2)GARANTIRE il successo formativo di ciascuno, 3)FAVORIRE lo star bene a scuola 4)EDUCARE al rispetto delle regole 5)ORIENTARE alle scelte responsabili 6)TRASMETTERE il patrimonio culturale 7)INNOVARE la didattica 8)VALUTARE i processi di insegnamento/apprendimento per migliorarli 9)FAVORIRE l’innovazione tecnologica 10)PROMUOVERE l’apertura al territorio Per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza si è aperto un tavolo tra genitori e insegnanti per definire il Patto di corresponsabilità su valori educativi condivisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Intendiamo promuovere maggiori occasioni di divulgazione del nostro fare e del nostro impegno; l'istituto in passato era biasimato perchè non rendeva abbastanza pubblico quanto faceva. Da tre anni si sta cercando di comunicare alla popolazione e agli Enti con cui collaboriamo chi siamo e cosa facciamo in varie occasioni ufficiali promosse o meno da noi e sul sito istituzionale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli obiettivi declinati secondo priorità vengono definiti a partire dall'analisi dei bisogni, delle richieste ministeriali, dello studio delle aree da adeguare. Per esempio: a livello di adeguamento alle richieste normative e per rispondere al bisogno di innovazione didattica, poichè l'Istituto non aveva un curricolo verticale basato sulle IN 2012, si è provveduto a formare un gruppo di lavoro coinvolgente docenti di sc. Primaria e Sec. che lavorasse in verticale. La progettazione didattica necessitava di modelli ad hoc: abbiamo creato un modello comune di UDL; servivano delle griglie per la valutazione delle UDL: le abbiamo predisposte; abbiamo creato un'area riservata ad uso dei docenti contenente la banca dati delle UDl e delle prove per competenza. Altro campo è il recupero e il potenziamento degli apprendimenti, con l'obiettivo di ridurre le bocciature e alzare le medie nella sc. sec; qui si è partiti dall'analisi dei dati Invalsi. Il Ds lavora in riunione di staff (coll. del ds, ffss, fiduciari di plesso, referenti)per cogliere le priorità che poi vengono condivise con il Collegio docenti. Nel caso per es. dell'adozione del registro elettronico, è stato il C.d.D. ad assumersi la responsabilità di sperimentare il suo uso, il ds ha curato le condizione per rendere attuabile tale impegno dei docenti.
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Non si può programmare efficacemente il raggiungimento degli obiettivi senza garanzia dei finanziamenti e certezza dei tempi e degli importi. Mancano risorse per pagare l'impegno aggiuntivo dei docenti inseriti nei gruppi di lavoro o responsabili di specifiche aree. Il piano di informatizzazione (registro elettronico, Lim, laboratori, segreteria digitale) ha costi di avvio ma anche e soprattutto di manutenzione che le magre risorse degli Ic fanno fatica a gestire. Manca del tutto personale in grado di intervenire su problemi tecnologici.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PNIC82500C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C %
Riferimento Nazionale %
74,20
76,7
74,8
72,8
25,80
23,3
25,2
27,3
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PNIC82500C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 83,87
76,6
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PNIC82500C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 111,11
88,3
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PNIC82500C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C %
9,62
17,6
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PNIC82500C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 15,00
23,2
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C Si 59,3 64 Si 51,9 62,2 No 7,4 4,5 No 37 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,8
12,6
10,6
No
14,8
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti No 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico Si 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C Collegio dei docenti Si 55,6 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,5 24,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 5,4 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,1 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto No 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti Si 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti No 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico Si 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PNIC82500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
85,47
68,5
70,3
55,6
2,91
1,8
3,5
2,6
11,63
24,2
17,8
24,3
n.d.
8,8
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC82500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC82500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
28,95
39,4
45,5
40,1
n.d.
7,8
10,1
8,8
71,05
37,8
32
29,6
n.d.
16,8
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alla divisione del Fis indicano che i finanziamenti sono ripartiti tra un'ampia platea (non concentrati su poche figure)e con una buona percentuale riservata al personale ATA (26%). Anche le FF.SS. sono distribuite (4 aree divise tra 5 persone)e affiancate da referenti (Pof, continuità) perchè il budget loro riservato non sia troppo ridotto. C'è una buona divisione dei compiti tra i docenti che partecipano a gruppi di lavoro, commissioni, referati. La percentuale di doc con incarichi è più alta di provincia, regione e stato (84%) I finanziamenti sono distribuiti tra molti dato che la percentuale di personale che percepisce più di 500 euro è molto bassa: 9% tra i docenti, 15% tra gli Ata. Possiamo concludere che in tanti fanno e partecipano percependo tutti qualcosa. La distribuzione massiccia degli incarichi è indice dell'esercizio di una forma di leadership diffusa, dove molti soggetti si assumono responsabilità mentre il Ds principalmente individua gli obiettivi prioritari e segue i processi coordinandoli.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del Fis sono troppo esigue, così come quelle del M.O.F. Abbiamo dovuto tagliare tutte le commissioni tenendo solo la comm. Pof e la comm. per l'handicap. Abbiamo costituito Gruppi di lavoro per l'innovazione didattica, per l'autovalutazione, per la continuità e per il Patto di corresponsabiltà con le famiglie, riducendo il numero dei componenti e le ore retribuite ai minimi termini e basandoci molto sul volontariato. Gli stessi due collaboratori del DS sono stati retribuiti in modo quasi irrisorio rispetto alla mole di lavoro che hanno effettuato. Le referenti di plesso (ci sono 4 sedi staccate)svolgono mansioni sottoretribuite.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PNIC82500C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 6
14,44
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PNIC82500C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 12566,17
8982,33
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PNIC82500C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 104,43
103,86
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PNIC82500C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 36,74
38,4
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PNIC82500C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC82500C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,7
6,3
15,5
0
14,8
15,3
13,3
0
3,7
7,2
9,4
1
81,5
64
48,5
1
22,2
35,1
28,4
0
0
6,3
11,6
0
48,1
36,9
36,6
0
40,7
30,6
27,3
0
14,8
16,2
20,6
0
11,1
8,1
14,9
0 1
40,7 11,1
34,2 21,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PNIC82500C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 0,33
2,6
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PNIC82500C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 38,41
45,7
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PNIC82500C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC82500C il progetto ha previsto un insieme di interventi a sostegno degli apprendimenti degli alunni in difficolta' e degli alunni stranieri della scuola secondaria di I grado per garantire loro il successo formativo il progetto ha previsto il potenziamento degli apprendimenti in lingua inglese in orario extrascolastico con esame e certificazione Trinity il progetto ha sviluppato il curricolo verticale di storia con metodologia laboratoriale ed esperto archeologo con interventi in piu' classi della scuola primaria e secondaria
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa non è ampia rispetto alla media provinciale regionale e nazionale perchè le risorse sono concentrate su progetti prioritari che vengono effettuati in tutti i plessi con una spesa media per alunno maggiore della spesa statale e provinciale ma minore dell'investimento medio regionale, con un costo per la docenza doppio di quello nazionale ma nella media provinciale e regionale. Si cerca di far ricadere i progetti finanziati sul maggior numero possibile di alunni. Basso indice di frammentazione, alto indice di spesa per ciascun progetto. Vi è coerenza tra obiettivi prioritari e investimenti in quanto le risorse vengono investite prioritariamente per garantire il successo formativo di ciascuno prevenendo il disagio e favorendo l'inclusione (si investe il doppio della media nazionale), sviluppando apprendimenti che potenzino il fare (attività artistico espressive) in modo che le diverse intelligenze si possano esprimere, lavorando ad incrementare il rispetto delle regole attraverso progetti di educazione alla convivenza democratica e alla cittadinanza attiva. Il progetto storia, che ha un costo rilevante, sviluppa il curricolo verticale di storia ed è in linea con la progettazione per competenze in verticale avviata in seno all'innovazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro che emerge è un po' falsato dal fatto che i progetti vengono considerati in rapporto agli investimenti finanziari. In realtà l'ampiezza dell'offerta formativa è più vasta di quanto risulti poichè il territorio offre molti progetti gratuiti che organizziamo in modo che incidano su tutti i plessi o sul medesimo ordine (sc. primaria/secondaria) o sulle medesime fasce di classi. Per es. il progetto di ed. ambientale coinvolge tutta la primaria grazie ad interventi quale quello di "Ambiente e servizi" o quello relativo al bene comune "acqua " promosso da "Sistema ambiente". Le associazioni musicali intervengono con contributi dei genitori o delle ass. dei genitori e con interventi di esperti a titolo gratuito; stessa cosa per i progetti sportivi. Un'ass. territoriale offre gratuitamente interventi sulle tradizioni e sulla lingua locale, un'altra ha sviluppato un progetto sulla legalità che ha coinvolto le classi seconde. L'amministrazione comunale ha condotto un progetto sull'educazione stradale e un altro sull'accesso consapevole al web. I genitori collaboara in vari modi nella gestione di diversi progetti di autofinanziamento (vedi progetto Pesca di beneficienza).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituzione ha ben chiaro quali siano le aree di intervento su cui investire le risorse progettuali e in cui spendere le risorse per il personale. La struttura organizzativa è ben consolidata, le persone svolgono il proprio compito con chiarezza di obiettivi e in autonomia, con disponibilità e professionalità, il loro intervento è prezioso, indispensabile e irrinunciabile. Vi è carenza però di risorse per remunerare il lavoro aggiuntivo. La scuola è in grado di reperire finanziamenti alternativi a quelli del Miur, in quanto gran parte dei progetti non si effettuano con finanziamenti statali ma con risorse regionali, comunali o di privati. Gli stessi finanziamenti statali per le aree a rischio e a forte processo migratorio sono pochi e hanno tempi incerti. Con il Fis/Mof si pagano le mansioni aggiuntive delle figure di sistema, in modo parzialmente adeguato.
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PNIC82500C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 3
2,6
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PNIC82500C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC82500C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
40,7 11,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
25,9
22,5
15,3
1
18,5
12,6
5,6
0
33,3
29,7
21,1
0
18,5
27
46
1
22,2
16,2
16,5
0
11,1
4,5
2,2
0 0
3,7 14,8
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PNIC82500C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 36,56
30
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PNIC82500C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 13,48
28,6
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PNIC82500C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 0,47
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti attraverso i confronti nei momenti di incontro formale (collegi docenti, interclasse, consigli di classe) oppure attraverso le segnalazioni che pervengono alla figura funzione strumentale per la formazione. La scuola beneficia dei corsi proposti dalla rete per le competenze in cui è inserita e da quest'anno offre un'inizativa di formazione ai docenti dell'Istituto, ma anche agli altri Istituti della zona sulla presenza e consapevolezza dell'apprendimento; tale progetto è tenuto dalla funzione strumentale della formazione di Istituto, ha durata biennale e viene svolto in collaborazione con l'Università di Udine. La scuola promuove i temi più sentiti in merito alla formazione (didattica per competenze, BES, tecnologie didattiche) proprio per adeguarsi alle indicazioni nazionali e trovare nuove strategie di gestione dell'ambiente di apprendimento per favorire una didattica laboratoriale, dove lo studente sia protagonista del proprio percorso di apprendimento. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola è buona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora dotata di un sistema di indagine a tutto campo sulle esigenze dei docenti e sulla rielaborazione di tali dati per la progettazione di percorsi specifici di formazione; la raccolta di tali esigenze avviene in modalità differenti (collegi docenti, programmazioni, riunioni delle commissioni...).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane vengono valorizzate attraverso gli incarichi relativi alle funzioni strumentali e alle altre figure che operano all'interno dell'istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono raccolte in modo sistematico le informazioni relative alle competenze del personale e pertanto la gestione delle risorse al momento avviene affidando gli incarichi a coloro che, per motivazione e interesse personale, si rendono disponibili ad assumerseli.
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pagina 91
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNIC82500C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC82500C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
55,6
51,4
53,5
Si
70,4
73,9
61,1
Si
44,4
46,8
48,9
No Si No Si No No Si No
55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNIC82500C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC82500C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
5,6
7
6,9
11
7,6
10,1
9,9
11
5,4
5,8
6,6
0 7 0 8 0 0 13 0
6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, allocando la maggior parte delle risorse economiche del FIS per la creazione e l'avviamento di diverse commissioni che hanno il compito di confrontarsi su tematiche relative al piano dell'offerta formativa, ai bisogni educativi speciali, alla formazione e innovazione metodologica e all'orientamento e di produrre protocolli, documentazioni e materiali a disposizione dei docenti dell'IStituto. Tali commissioni recepiscono anche gli eventuali aggiornamenti poichè alcuni docenti partecipano alle iniziative di formazione prodotte nel territorio, oltre al fatto che si documentano sulle normative di riferimento L'area riservata del sito di Istituto è una risorsa per tutti i docenti in termini di aggiornamento didattico e di adeguamento alla documentazione necessaria nei vari ambiti di progettazione professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di lavoro per l'innovazione didattica ha usufruito di poche ore di incentivazione nelle quali ha fatto il monitoraggio delle udl prodotte nell'anno precedente e rendicontato al cdd; ha redatto la rubrica di rilevazione delle competenze di cittadinanza; rivisto il curricolo verticale di istituto. le prove di competenza e sui compiti autentici saranno realizzate con future risorse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie le iniziative formative del territorio e favorisce la partecipazione dei docenti interessati.In alcuni casi riesce a fornire iniziative formative, sia con collegi docenti dedicati sia attraverso percorsi di innovazione didattica (es. progetto di ricerca azione biennale su presenza e consapevolezza dell'apprendimento). Le proposte formative sono generalmente di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali a disposizione di tutto il corpo docente, utilizzando la banca dati presente nel sito di Istituto. La scuola cerca di promuovere lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: PNIC82500C prodotto il :08/10/2015 19:03:30
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PNIC82500C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC82500C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3
55,6 74,1
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
14,8
21,6
18,7
0 0 0
7,4 3,7 25,9
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PNIC82500C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC82500C per motivo) per motivo) 2
40,7
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
25,9
32,4
24
2
70,4
82
74,2
0
14,8
15,3
10,1
1
22,2
19,8
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PNIC82500C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC82500C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
70,4 33,3
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
51,9
52,3
44,3
1
7,4
23,4
16,7
0
22,2
18,9
9,7
0
29,6
17,1
12
0
14,8
16,2
30,5
1
55,6
22,5
20,2
0 0
14,8 3,7
20,7 9,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PNIC82500C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C No 33,3 30,6 Si 88,9 81,1 No 3,7 7,2 Si 29,6 23,4 No 33,3 36 No 48,1 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
63
73,9
57,6
Si Si Si
74,1 55,6 25,9
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PNIC82500C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PNIC82500C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 59,3 55 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, dalla rete "Costruire il curricolo" (coinvolgente oltre 20 istituti della provincia) recepisce stimoli e indicazioni per proseguire nell'opera di innovazione didattica. Attraverso di essa realizza gran parte della formazione con esperti, altrimenti le risorse di un singolo istituto non sarebbero sufficienti. Attraverso la costituzione di reti con le scuole dell'Infanzia e accordi con un' ass. locale realizza interventi di recupero e rinforzo in classe o in orario extrascolastico per garantire il successo formativo di alunni in difficoltà. Attraverso accordi con l'Amm. Comunale ottiene finanziamenti, interventi, collaborazioni, trasporti. Attraverso la costituzione di reti concorre ai bandi speciali regionali. Con accordi con l'Ambito zonale organizza interventi per alunni stranieri ("Scuola a colori") o in favore degli alunni diversamente abili ("Porte aperte a scuola"). Con accordi con il Cor svolge attività e iniziative di orientamento e rimotivazione. La collaborazione con soggetti esterni, quali associazioni o uffici amministrativi (vedi ufficio tecnico del Comune)portano arricchimento dell'offerta formativa con progetti che vertono sul territorio (vedi Progetto speciale "Paese sostenibile").
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il decentramento dell'Istituto rispetto al capolugo di provincia e i difficoltosi collegamenti (trasporti) limitano la partecipazione della scuola a progetti molti significativi come "Pordenone legge" o ai progetti-cinematografici di Cinemazero. La progettualità offerta dal territorio è così ampia che, per assurdo, è necessario limitarla o dilazionarla.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PNIC82500C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC82500C % 24,36
16,6
16,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PNIC82500C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PNIC82500C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC82500C 3,05
5,2
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1
Situazione della scuola: PNIC82500C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in campo molte iniziative per coinvolgere le famiglie tra cui spicca il tavolo docenti-genitori per la realizzazione del Patto di Corresponsabilità e per la definizione di un Patto di comunità su obiettivi condivisi di buon comportamento. I genitori sono raccolti in ben 4 associazioni (una per plesso) e collaborano con la scuola con progetti e finanziamenti, a volte intervengono anche nelle classi portando esperienze e conoscenze. Le associazioni stesse, in collaborazione con la scuola hanno organizzato dei corsi per genitori (sulla funzione del rappresentante di classe e sui pericoli del web...); la scuola ha organizzato corsi sulla genitorialità responsabile in orario serale a beneficio delle famiglie. La scuola sec. è dotata di registro elettronico visibile alle famiglie che possono controllare presenze, note, voti. Anche gli scrutini sono on-line nella sc. Primaria e Secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie si dividono tra genitori molto partecipativi e genitori assenti. Alle iniziative sulla genitorialità non hanno partecipato in molti, mentre erano più numerosi ai corsi sui pericoli della rete. I genitori stranieri si lasciano coinvolgere poco.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto collabora con diverse reti per lo sviluppo didattico, per garantire l'inclusione, prevenire la dispersione,per favorire il successo formativo. L'istituto costituisce un punto di riferimento per il territorio con il quale ha stretto rapporti di costruttiva collaborazione finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa e al reperimento di risorse. In particolare sono attive le associazioni genitoriali che trovano e forniscono sempre ascolto e collaborazione e l'amministrazione comunale che offre finanziamenti e interventi sia strutturali che di consulenza e supporto tecnico.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare le competenze trasversali (metodo di studio, problem solving, comprensione del testo) attraverso udl e prove per fasce
creare 1 udl per fascia nella sc.sec. I (classi I-II-III)con relativa prova per valutar uniformemente raggiungimento e progressione delle competenze sviluppare la responsabilità creare un Patto Educativo con nell'esecuzione dei compiti e le famiglie (e altre agenzie nella riconsegna dei documenti educative) su questi obiettivi minimi; misurare il numero degli inadempimenti produrre prove di competenza verificare nei passaggi di (soprattutto per le competenze ordine (primaria, secondaria) il trasversali) per le classi ponte possesso delle competenze di cittadinanza
Risultati a distanza
monitorare i risultati a distanza, anche in rapporto ai consigli orientativi forniti
studiare e apprestare strumenti per la rilevazione dei risultati a distanza degli alunni licenziati. Misurare i risultati dopo tre anni
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) * Scarsità di prove per fascia (solo in ingresso), necessità di garantire e verificare più uniformità di esiti possibile tra le classi. * Necessità di responsabilizzare gli alunni verso il lavoro domiciliare e l'impegno nello studio; necessità di ridurre i tempi di riconsegna dei documenti e delle comunicazioni a casa. * necessità di sapere se le competenze acquisite sono saldamente possedute dagli studenti, attraverso strumenti adeguati di rilevazione degli esiti a distanza; necessità di far seguire il giudizio orientativo a più famiglie
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) utilizzare la rubrica di valutazione delle competenze di cittadinanza predisposta nell'a.s. 2014/15 Creare una banca dati di prove di competenza, cr
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Ambiente di apprendimento
incrementare l'accesso al laboratorio informatico nella sc. sec. di I grado e nella Primaria attraverso il potenziamento dei laboratori stessi
Inclusione e differenziazione
Incrementare le ore di compresenza nelle classi attraverso 1 doc. in più nella sc. Primaria e 1 doc. in più di sostegno nella sc. sec di I grado. Potenziare e recuperare gli apprendimenti attraverso dotazioni organiche aggiuntive
Continuita' e orientamento
produrre prove di competenza (soprattutto per le competenze trasversali) per le classi ponte
Orientamento strategico e organizzazione Chiedere più personale (1. ins. di sotegno della scuola sc. sec. e 1 ins. di sc. Primaria)per attuare il semiesonero dei collaboratori Chiedere, anche in rete con altre scuole, un assistenze tecnico per manutenere il parco informatico
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Avviare la sostituzione del coll. del ds della sc. Primaria attraverso formazione/affiancamento di un nuovo docenti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Presentare pubblicamente il Patto di Corresponsabilità realizzato nell'a.s. 2014/15, cercare di attuare un Patto ed. di Comunità. Applicare il patto di Corresponsabilità rispetto a obiettivi minimi condivisi anche da altre agenzie ed. del territorio (patto di Comunità)
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1.L'incremento dell'uniformità tra le classi rispetto agli esiti richiede una rilevazione delle competenze seria attraverso l'applicazione di rubriche di osservazione e prove per fasce. 2.Non avendo mezzi per dotare tutte le classi di tablet si mira a rendere funzionali i laboratori informatici. 3. Praticare l'individualizzazione significa lavorare in piccoli gruppi grazie a dotazioni organiche aggiuntive. 4. per la continuità serve lavorare sugli snodi (Primaria -secondaria di I grado)attraverso curricolo verticale (già in atto) e verificare il livello di possesso di competenze per progredire 5. il semiesonero dei coll. del ds è quanto mai necessario in una provincia angustiata dalle reggenze. Le dotazioni informatiche richiedono competenze tecniche che i professori di sc. Prim aria e Secondaria di I grado non hanno. 6. Necessità di sostituire un coll, del ds prossimo alla pensione 7.E' necessario continuare il processo di confronto e collaborazione tra scuola-famiglie e comunità per formare dei cittadini responsabili.