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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GUARINI SERALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOTL02000C G. GUARINI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOTL02000C Medio - Basso Tecnico Medio - Basso TOTL02000C II A Medio - Basso II B Basso II C Medio Alto II D Basso II E Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOTL02000C 1.1 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere Aurora è densamente popolato, vi risiedono 45.000 persone circa di cui il 30% stranieri. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana si aggira intorno al 18%, le area di provenienza prevalenti sono est europeo, paesi nord africani e sud America. L'integrazione dei suddetti studenti non crea normalmente particolari problemi ed è vista come opportunità di crescita sociale e culturale. Non risultano evidenti problemi legati a situazioni di studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico medio-basso rende difficoltoso il costante e profiquo rapporto scuola-famiglia. Le difficoltà economiche delle famiglie rendono problematiche le iniziative di approfondimento che abbiano un pur limitato onere aggiuntivo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un vasto territorio di competenza. I vincoli maggiori riguardano il contributo degli enti locali, con L'area di provenienza degli studenti comprende la zona nord-est i quali risulta difficoltoso instaurare rapporti di collaborazione di Torino e tutti i comuni della cintura. costanti. La zona è contraddistinta dalla presenza di attività economiche diffuse a livello di piccola impresa, commercio al dettaglio e artigianato. In zona sono presenti numerose imprese edili ed uffici per la compravendita di immobili, con i quali si riesce spesso ad instaurare proficue collaborazioni. La scuola gode di un piccolo contributo da parte degli uffici pubblici che si occupano di edilizia e dell'ufficio tecnico erariale.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOTL02000C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. L'Istituto dispone di numerosi e attrezzati laboratori informatici. In tutte le classi è presente un computer, unicamente sfruttabile dal docente come registro elettronico. In tutto l'Istituto è possibile accedere alla linea Wi-Fi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura dell'edificio è vecchia e non del tutto funzionale per le esigenze scolastiche. Le risorse economiche destinabili al miglioramento della qualità delle strutture scolastice e degli strumenti didattici sono spesso insufficienti. La presenza di un'unica aula LIM è un limite da superare per migliorare la qualità della didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOTL02000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOTL02000C 44 69,8 19 30,2 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOTL02000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOTL02000C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

2,3

3

6,8

55+ %

N°

16

36,4

Totale %

TOTALE

24

54,5

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOTL02000C prodotto il :29/09/2015 21:25:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOTL02000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOTL02000C 95,8 4,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOTL02000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOTL02000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,3 9 17,0 9 17,0 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

54,7

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOTL02000C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell’Istituto è costituito da 83 docenti di cui 66 a tempo indeterminato, con una percentuale bassissima di trasferimenti a domanda a garanzia di elevata continuità didattica. Il personale ATA comprende 6 assistenti amministrativi, 6 assistenti tecnici, il DSGA e 11 collaboratori scolastici. L’organizzazione del personale della scuola è particolarmente attenta poiché nella sede è anche presente l'indirizzo CAT nell'ambito dell'istruzione degli adulti (ex corso serale).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della contrazione di organico, in Istituto non si hanno docenti specializzati per l'insegnamento di una disciplina in lingua inglese (CLIL) e per la certificazione informatica. L'età media dei docenti è elevata. Se questo da un canto garantisce esperienza, dall'altro è un limite per innovare l'insegnamento e per intraprendere nuove iniziative sul piano didattico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTL02000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

87

77,0

82

86,3

130

76,5

111

80,4

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTL02000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

29

25,7

30

31,6

49

28,8

54

39,1

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOTL02000C

61-70

71-80

81-90

18

65

43

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

21

8

1

11,5

41,7

27,6

13,5

5,1

0,6

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

502

1.593

1.017

547

256

10

12,8

40,6

25,9

13,9

6,5

0,3

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTL02000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

4,2

5

5,0

3

1,7

3

2,1

3

1,6

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTL02000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

0,9

2

1,8

7

4,3

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

3,6

5

9,4

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTL02000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

15,3

13

15,9

10

6,2

5

3,8

3

1,7

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) relativamente alle classi del primo biennio, la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è considerevolmente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva dalla scelta dell'Istituto di un criterio di valutazione complessivo per "obiettivi biennali" e da una cura particolare degli interventi educativi integrativi di recupero, soprattutto curricolari. 2) relativamente alle classi del triennio, la percentuale degli studenti trasferiti in entrata è chiaramente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva dall'individuazione chiara dell'Istituto della propria peculiarità, soprattutto per ciò che concerne l'indirizzo scolastico-disciplinare del triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) relativamente alle classi del primo biennio, la percentuale degli studenti che hanno abbandonato gli studi nel corso dell'anno è decisamente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva, presumibilmente, dal bacino d'utenza del nostro Istituto, estremamente variegato soprattutto al momento dell'accesso. 2) relativamente alle classi del primo biennio, la percentuale degli studenti che risultano trasferiti in uscita è decisamente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva, presumibilmente, dalla constatazione precoce della poca affinità con la peculiarità del nostro indirizzo da parte degli studenti. 3) relativamente alle classi del primo biennio, la percentuale degli studenti trasferiti in entrata è significativamente inferiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva, presumibilmente, dal fatto che la specificità del nostro percorso ha inizio col triennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde un numero di studenti non trascurabile per abbandoni e trasferimenti in uscita, soprattutto nel primo primo biennio; tale perdita non è compensata da adeguati trasferimenti in entrata. Relativamente alle classi del primo biennio, la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è considerevolmente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano; rispetto allo stesso parametro risulta anche decisamente superiore la percentuale degli studenti trasferiti in entrata nel triennio. Gli altri parametri sono, fondamentalmente, standardizzati con i micro e macro contesti nei quali l'Istituto è inserito.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOTL02000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOTL02000C

68,9

TOTL02000C

68,9

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

n/a 68,5

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 9,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

50,8 50,8

63,1

7,2 n/a

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

69,0

8,9

50,8

5,7

TOTL02000C II A

72,4

9,9

57,9

10,0

TOTL02000C II B

69,6

12,6

46,8

3,2

TOTL02000C II C

69,3

6,0

46,1

-4,2

TOTL02000C II D

63,1

3,3

50,6

6,5

TOTL02000C II E

70,1

6,1

49,2

-0,7


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOTL02000C II A

0

3

3

8

8

1

0

8

4

9

TOTL02000C II B

0

1

4

7

7

2

9

4

3

1

TOTL02000C II C

0

1

3

4

5

1

6

4

2

0

TOTL02000C II D

1

3

6

6

1

2

4

5

3

3

TOTL02000C II E

0

0

3

5

3

1

4

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOTL02000C

1,2

9,8

23,2

36,6

29,3

8,5

28,0

29,3

17,1

17,1

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOTL02000C - Tecnico 12,4 87,6 19,4 80,6 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola, relativamente al livello di apprendimento degli Non si rilevano evidenti punti di debolezza. studenti ed alla loro collocazione nei diversi livelli di italiano e matematica, ottiene risultati chiaramente superiori rispetto al contesto torinese, piemontese ed italiano. Ciò deriva, presumibilmente, dalla particolare cura e attenzione che l'Istituto rivolge all'insegnamento dell'italiano e della matematica, discipline ritenute essenziali per lo sviluppo didattico-sociale dello studente, in particolar modo nel primo biennio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' nella media nazionale, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale (il livello di apprendimento degli studenti e la loro collocazione nei diversi livelli di italiano e matematica è chiaramente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese ed italiano). Gli altri parametri sono, fondamentalmente, standardizzati con i micro e macro contesti nei quali l'Istituto è inserito.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo) nella misurazione del voto di comportamento, sulla cui assegnazione il regolamento di Istituto ed il POF forniscono indicazioni piuttosto precise, in accordo con la convinzione che i sopra citati documenti rappresentino la vera "cartà d'identità" della scuola e quindi debbano essere redatti e aggiornati con minuziosa attenzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola valuta in modo non ancora strutturato le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi, e in genere lo fa solo con l'osservazione del comportamento e la somministrazione saltuaria di questionari. Sono allo studio nuove e/o più accurate forme di monitoraggio. 2) Sono presenti non trascurabili differenze di livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunti tra classi e sezioni. Ciò deriva, presubilmente, dall'estrema eterogenità della nostra utenza e dalle variegate dinamiche che si instaurano nei vari gruppi classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune classi nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole, etc.). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente capacitĂ di gestione nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola, anche se valuta le competenze di cittadinanza degli studenti nella misurazione del voto di comportamento in modo adeguatamente rigoroso, non valuta in maniera sufficientemente efficace e strutturata le competenze chiave degli studenti. Sono presenti differenze, ancora troppo accentuate, di livello delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOTL02000C TORINO PIEMONTE ITALIA

42,9 55,0 53,4 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TOTL02000C

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

32,6

11,6

55,8

50,0

25,0

25,0

TORINO

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

PIEMONTE

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TOTL02000C

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

34,9

2,3

62,8

37,5

12,5

50,0

TORINO

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

PIEMONTE

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOTL02000C TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 54 74,0 19 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26,0 32,9 29,8 29,6

73 15.409 32.541 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOTL02000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 47 87,0 13 68,4 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOTL02000 C

istituto tecnico

7

8

9

10

22

29

15

4

TORINO

1.602

1.880

1.253

PIEMONTE

3.338

3.920

2.565

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

30,6

40,3

20,8

5,6

1,4

1,4

401

75

13

30,7

36,0

24,0

7,7

1,4

0,2

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOTL02000C 92 38 41,3 116 40 34,5 115 40 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

34,8 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOTL02 000C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,9

18,4

26,3

26,3

21,1

0,0

7,5

2,5

40,0

20,0

30,0

0,0

15,0

15,0

32,5

32,5

5,0

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,5

37,3

17,9

22,4

TOTL0200 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,9

2,7

48,0

12,0

12,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,3

5,7

51,4

2,9

17,1

22,9

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOTL02000C 0,0 26,9 73,1 0,0 13,3 86,7 0,0 21,4 78,6 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: TOTL02000C prodotto il :29/09/2015 21:25:22

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOTL02000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

34,3 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOTL02000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

25,7 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOTL02000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

38,6 44,6 43,1 48,9

pagina 34

Istituto: TOTL02000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,0 22,4 16,4 9,0 3,0 6,0 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOTL02000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,6 11,4 12,9 4,3 2,9 1,4 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOTL02000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,2 14,9 14,9 9,5 6,8 16,2 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) relativamente al successo negli studi universitari, la percentuale degli studenti (sia del primo che del secondo anno) delle facoltà scientifiche con meno della metà dei CFU è considerevolmente inferiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva, presubilmente, dalla scelta dell'Istituto di rivolgere una particolare atttenzione all'insegnamento delle discipline scientifiche, soprattutto nel triennio. 2) E' constatabile un'ottima corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, percentualmente ben oltre il contesto torinese, piemontese e italiano. Riteniamo di aver conseguito una buona capacità ad indirizzare i nostri studenti verso il futuro più a loro confacente. 3) In base all'indicatore da noi individuato, dai risultati di una recente ricerca della Fondazione Agnelli (La Stampa, novembre 2014) gli studenti del nostro Istituto frequentano il miglior Istituto Tecnico del settore tecnologico in un raggio di 10 km da Torino. La motivazione, presumibilmente, è correlata all'enorme esperienza maturata (40 anni) nella didattica delle discipline tecnico-scientifiche.

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1) Il numero degli studenti diplomati che si sono immatricolati all'Università risulta inferiore al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò è dovuto, essenzialmente, al fatto che il nostro Istituto offre una gamma molto varia ed articolata di possibilità di impiego post-diploma, tale da rendere non sempre automatica e chiara la prosecuzione degli studi universitari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in modo sufficientemente sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale, regionale e italiana; i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono nella media. E' inoltre da sottolineare: - l'estremamente esigua percentuale degli studenti (sia del primo che del secondo anno) delle facoltà scientifiche con meno della metà dei CFU, decisamente inferiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. - un'ottima corrispondenza tra consiglio orientativo d'Istituto e scelta effettuata dagli studenti; - in base all'indicatore che abbiamo individuato, dai risultati di una recente ricerca della Fondazione Agnelli (La Stampa, novembre 2015) i nostri studenti frequentano il miglior Istituto Tecnico del settore tecnologico in un raggio di 10 km da Torino. Gli altri parametri (compreso quello sugli inserimenti nel mondo del lavoro) sono, fondamentalmente, standardizzati con i micro e macro contesti nei quali l'Istituto è inserito.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOTL02000C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTL02000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,6

73,8

71,4

Si

79,6

75,7

70,6

Si

79,6

77,7

70,6

Si

77,6

73,8

68

Si

75,5

75,7

67,4

Si

44,9

41,7

49,6

Si

71,4

69,9

72

No

34,7

32

26

No

8,2

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, nel curricolo di Istituto sono presenti chiari elementi in risposta ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. 2) La scuola ha individuato con precisione quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire per tutte le discipline curricolari; inoltre sono state ben definite anche le competenze trasversali e le competenze da possedere in uscita dall'Istituto. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita' in modo sistematico.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa, in raccordo con il curricolo di istituto, sono state progettate solo in parte. Non sempre è possibile individuare in modo chiaro e completo gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere anche attraverso la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TOTL02000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTL02000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,8

87,4

85,3

Si

77,6

74,8

71,7

Si

81,6

76,7

65,2

Si

98

96,1

94,6

Si

57,1

47,6

45,8

Si

91,8

90,3

89,5

Si

53,1

55,3

58,9

Si

57,1

51,5

48,8

No

8,2

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Nell'Istituto è riscontrabile un alto grado di presenza degli In relazione alle attività di ampliamento dell'offerta formativa aspetti relativi alla progettazione didattica. non sempre esiste una completa e sistematica progettazione 2) Nella scuola vi sono precise strutture di riferimento, didattica a loro riferita. denominate dipartimenti, per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele per tutte le discipline curricolari. L'analisi delle scelte adottate avviene ad inizio anno scolastico (settembre), mentre la revisione della progettazione ha luogo agli inizi del mese di maggio.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

26,5

22,3

15,6

46,9

49,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

18,4

14,6

12,7

34,7

33

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2

Riferimento Nazionale % 62,6

18,4

15,5

13,8

28,6

25,2

23,6

Situazione della scuola: TOTL02000C

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) L'Istituto valuta tutti gli aspetti del curricolo. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le diversi discipline, definendo con precisione gli obiettivi minimi. 2) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele (in entrata, intermesie e finali) costruite dagli insegnanti per alcune discipline e classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Criteri comuni per la correzione delle prove sono adottatti in modo non sistematico. 2) Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola ma sono in numero limitato. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere per le attivita' curricolari sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari, ai quali partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per discipline a ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per le classi seconde. I docenti utilizzano abbastanza regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno precisi momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma può essere migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOTL02000C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:TOTL02000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTL02000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

93,7

No

42,9

38,8

39,4

No

2,0

4,9

3,1

No

10,2

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOTL02000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTL02000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

94,2

91,4

No

89,8

84,5

83,4

No

2

5,8

4,4

No

6,1

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Per quanto riguarda gli spazi laboratoriali, la scuola individua precise figure di coordinamento che, tra le altre mansioni, hanno il compito di curare l'aggiornamento dei materiali, l'idoneità dei laboratori a ricevere utenti etc. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali, previa prenotazione da parte dei rispettivi docenti. 2) La scuola cura con estrema attenzione la presenza di supporti didattici nelle classi: è presente un'ottima biblioteca di istituto (coordinata da un gruppo referente estremamente qualificato), aule computer in numero più che adeguato con supporti hardware e software sempre aggiornati, materiali per le attivita' scientifiche (fisico-chimiche in particolar modo), materiali per le attivita' espressive e aule multimediali (aule video e un'aula LIM), ecc. 3) La scuola cura con estrema attenzione la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento: nel rispetto del monte ore annuale indicato dal Ministero, l'articolazione dell'orario scolastico prevede una durata delle lezioni ridotta (ore da 55 minuti) in modo tale da poter salvaguardare la qualità dell'apprendimento degli studenti (rispetto della curva di attenzione) e le esigenze legate al luogo di residenza (oltre il 50% proviene da comuni diversi da quello dell'Istituto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampliamento dell'offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento possono essere ripensati ed ottimizzati, implementando il loro utilizzo anche nell'orario curricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono materiale di qualità, così come le attività di stage e di preparazione all'esame di stato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha proposto l'utilizzo di modalita' didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione, ma sinora il riscontro è limitato.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOTL02000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C % n.d. n.d. 50 41,7 42,8 44,9 13 29,6 29,2 29,3 38 44,8 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOTL02000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 100 n.d. n.d. 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOTL02000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 13 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 38 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOTL02000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 13 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 38 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOTL02000C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C %

Riferimento Nazionale %

6,09

4,7

4,7

4,2

4,26

3,4

3,7

3,4

1,78

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOTL02000C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 36,51

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOTL02000C TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 106,3 133,8 134,9 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 128,4 128,7 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti in modo sistematico e metodico, prendendo come riferimento il Regolamento Interno di Istituto. Non si sono evidenziati nella scuola episodi di furto; il numero di comportamenti violenti e altre attività non consentite è pressochè in linea con la media provinciale, regionale e italiana, così come il numero delle azione interlocutorie, costruttive e sanzionatorie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie atte a contrastare episodi problematici hanno avuto efficacia solo parziale. 2) Sebbene la scuola adotti numerose strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, etc.) e queste attivita' coinvolgano gli studenti di tutte le sezioni, la loro efficacia non ha ancora raggiunto livelli ottimali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde completamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo e la realizzazione di modalita' didattiche innovative, ma sinora il riscontro è stato limitato. Tutti gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali, ma la loro efficacia non ha ancora raggiunto livelli ottimali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, è presente un ben strutturato Regolamento Interno di Istituto. I conflitti con gli studenti sono spesso gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari costantemente e quasi sempre queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. 2) Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano molte metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, rendendo così più efficaci i loro interventi . 3) Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano sempre anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con estrema regolarità. 4) La scuola si prende cura con estrema precisone degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. E' stata individuata una figura di riferimento (inserita come funzione strumentale) che monitora costantemente le situzioni DSA e BES, compreso l'aggiornamento costante e regolare dei Piani Didattici Personalizzati. Molto spazio, in questo senso, è dato alle necessità delle famiglie. 5) La scuola realizza annualmente attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e questi interventi riescono spesso a favorirne l'inclusione. 6) La scuola realizza ogni anno percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia e questi interventi hanno indubbiamente una ricaduta estremamente positiva sul loro successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola realizza solo saltuariamente attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità e la ricaduta di questi interventi sulla qualità dei rapporti tra gli studenti non ha ancora assunto una valenza significativa.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TOTL02000C TOTL02050T Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 3 18 11,8 11,5 6,9

100 18 118 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOTL02000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTL02000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

65,3

58,3

57

No

12,2

11,7

13

No Si Si Si

57,1 81,6 18,4 55,1

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

No

40,8

36,9

23,3

No

38,8

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOTL02000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTL02000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

38,8

37,9

38

No

10,2

11,7

10,6

Si

59,2

58,3

49,3

Si

85,7

88,3

81,8

Si

44,9

35,9

40,3

Si

77,6

76,7

64,3

Si

91,8

92,2

87,2

No

18,4

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Nell'istituto sono stati organizzati corsi di recupero in numero decisamente maggiore rispetto al contesto provinciale, regionale ed italiano. Non sono stati evidenziati specifici gruppi di studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento rispetto ad altri. 2) Nella scuola sono stati progettati moduli per il recupero delle competenze attraverso la costituzione di gruppi di livello all'interno delle classi, corsi di recupero pomeridiani, indivisuazioni di docenti tutor ed intere giornate dedicate al recupero. Il numero di progetti predisposto con questa tipologia supera in modo significativo quella che è la realtà provinciale, regionale ed italiana. 3) La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso l'istituzione di corsi specifici e "certamina", la cui estrema efficazia è confermata dai risultati universitari d'eccellenza degli allievi particolarmente dotati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Nell'istituto non sono stati progettati moduli per il recupero delle competenze attraverso la costituzione di gruppi di livello per classi aperte, sportello per il recupero e supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. 2) Nella scuola non sono previste precise e puntuali forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, quindi non è possibile stabilire in modo chiaro l'efficacia di questi interventi. 3) Nel lavoro d'aula, sono pochi gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi del gruppo classe ed il loro utilizzo non è ancora sufficientemente diffuso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono spesso efficaci. In generale tutte le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per tutti gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove sempre il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti alcune modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono molto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOTL02000C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTL02000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

Si

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

Si

30,6

36,9

32,3

No

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola predispone costanti incontri in presenza e a distanza tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. 2) Per garantire la continuita' educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, per gli studenti della secondaria di I grado l'Istituto organizza visite e attivitĂ educative nella propria sede. 3) La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro in modo costante e i fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti sono regolarmente trasmessi dalla scuola secondaria di I grado alla secondaria di II grado. Tutti i sopra-citati interventi realizzati per garantire la continuita' educativa risultano efficaci.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola non organizza incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata. 2)L'Istituto non organizza attivitĂ educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOTL02000C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTL02000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

Si

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

Si

37,6

36,4

28,4

Si

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

No

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola realizza costanti percorsi di orientamento per la 1) La scuola non organizza incontri e/o attività specificamente comprensione di se' e delle proprie inclinazioni coinvolgendo rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso tutte le classi. scolastico/universitario successivo. 2) L'Istituto realizza molte attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Queste attività coinvolgono tutte le realtà universitarie significative del territorio, in particolar modo il Politecnico. 3) La scuola realizza costanti attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. 4) Attraverso una sufficientemente aggiornata banca dati, la scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, che in genere è in numero estremamente elevato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si è consolidata nel tempo. La scuola realizza molte attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono, saltuariamente, anche le famiglie. La scuola realizza alcuni percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse università, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza frequenti attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. L'Istituto monitora costantemente i risultati delle proprie azioni di orientamento e un numero elevato di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' all'interno del POF che Mission e vision dell’Istituto sono esplicitate, al fine di fornire una chiara identificazione funzionale della scuola. Il processo di definizione, in un'ottica di feedback e di aggiornamento dinamico, è strettamente regolato da una procedura formalizzata sulla base delle indicazioni ministeriali e delle esigenge provenienti dall'analisi delle richieste dell’utenza. Prevede inoltre il costante coinvolgimento diretto dei principali stakeholder. Contestualmente alla definizione di missione e obiettivi prioritari si procede alle relativa decisioni operative con determinazione degli interventi fattivamente applicabili, tutto ciò costituirà un elemento di modifica continua del Piano dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incrementare, nel processo valutativo, la partecipazione di tutti gli attori coinvolgendoli anche direttamente nella definizione del piano di miglioramento; Migliorare, attraverso un più ampio uso delle tecnologie, l'efficacia della comunicazione verso l'esterno.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto era gia' attiva una commissione di autovalutazione formalizzata dal collegio docenti che sulla base del lavoro svolto ha costituito il nucleo fondante del gruppo di autovalutazione. Nell’anno scolastico in corso la scuola ha formalizzato con votazione all’unanimità nel collegio il progetto di autovalutazione e il nucleo di autovalutazione . Nella sua composizione il nucleo di autovalutazione vuole essere rappresentativo di tutti gli attori agenti nel contesto. Inoltre il N.D.V. si prefigge di agire in costante correlazione con le commissione e le funzioni strumentali. Si è inoltre ritenuto opportuno promuovere un progetto di customer satisfaction che coinvolga le famiglie e gli altri attori sociali territoriali da sviluppare ulteriormente nel prossimo anno scolastico in una ottica di rendicontazione sociale (da estendere e istituzionalizzare).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare i tempi con cui le problematiche emerse nel progetto di customer satisfaction si traducono in una azione di modifica dei processi in un'ottica di autoregolazione dinamica del sistema.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOTL02000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C %

Riferimento Nazionale %

69,85

72,8

74,4

72,8

30,15

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOTL02000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 67,74

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOTL02000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 92,00

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOTL02000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C %

35,71

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOTL02000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 39,13

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOTL02000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TOTL02000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTL02000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,15

22,3

23,4

23,8

n.d.

10,4

9,3

5,7

80,85

37,3

44,9

38,5

n.d.

30

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente ha esercitato la leadership come una continua E' necessario un ulteriore miglioramento della individuazione ricerca della migliore integrazione tra comportamenti, contesto delle aree di attività per i docenti con incarichi di responsabilità. e bisogni, che conducono al processo decisionale in un percorso mutevole e in continuo adattamento alle realtà emergenti. Particolare priorità si è data al momento dell’ascolto visto come una delle caratteristiche fondamentali che permette al leader di entrare in empatia con i collaboratori. Si è costantemente cercato di dire sì ai cambiamenti e gestire ogni situazione come opportunità. Le funzioni strumentali e le commissioni hanno adottato una modalità di lavoro fortemente interagente con frequenti condivisioni dei risultati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOTL02000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 14

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOTL02000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 8760,79

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOTL02000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 175,72

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOTL02000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 32,69

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOTL02000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOTL02000C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

0

45,9

39,2

31,5

1

55,3

50

37,9

1

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

1 0

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOTL02000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 1,00

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOTL02000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 53,12

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOTL02000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOTL02000C Potenzia le competenze nell'uso della strumentazione tecnica attinente all'attivita' professionale E' finalizzato ad ampliare le competenze nella lingua inglese anche con stage linguistici all'estero Potenzia le competenze nelle tecnologie informatiche con particolare attenzione agli applicativi C.A.D.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TOTL02000C

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è manifestata una buona coerenza tra le scelte educative e Occorre migliorare l'articolazione pluriennale dei progetti. l'allocazione delle risorse economiche. L’obiettivo fondamentale della gestione strategica delle risorse consiste nell’integrare le diverse visioni e aspettative delle componenti lavorative agenti nel contesto (docenti, amministrativi, collaboratori scolastici) con le attese dell’utenza (studenti, genitori,attori sociali). L’indicatore essenziale è quello del consenso sugli obiettivi strategici che si esplicita quotidianamente nelle modalità di gestione ma anche attraverso le evidenze delle deliberazioni degli organi collegiali che, per quanto sempre vissute molto dialetticamente, risultano sempre assunte a grande maggioranza e spesso all’unanimità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con sufficiente precisione la missione e le priorita'; queste sono generalmente condivise nella comunita' scolastica, con maggiore difficoltà con le famiglie e col territorio. L'Istituto utilizza solo alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati abbastanza chiaramente. E' ottimizzabile la parte delle risorse economiche impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOTL02000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 1

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOTL02000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOTL02000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

0

27,1

26,1

26,3

1

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOTL02000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 74,19

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOTL02000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 17,97

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOTL02000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 0,39

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è operato considerando le seguenti ampie aree interagenti: 1)l'area delle competenze disciplinari; 2)l'area delle competenze psico-pedagogiche e relazionali; 3)l'area delle competenze organizzative. Nel corso degli ultimi anni i docenti sono stati coinvolti in varie attività di aggiornamento in materia di DSA e BES. Per la sicurezza ogni anno è attuato un programma di aggiornamento per tutto il personale della scuola, in totale ottemperanza alla normativa vigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel promuovere nuovi approcci e metodologie didattiche per avvicinare gli studenti all'uso professionalmente valorizzante delle nuove tecnologie. Difficoltà nel coinvolgimento attivo degli insegnanti dei dipartimenti disciplinari nella creazione di gruppi di lavoro misti. Migliorare il processo di analisi dei bisogni formativi del personale alla luce di quanto viene vissuto come difficoltà attenuabile con un adeguato intervento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attribuzioni degli incarichi avviene in base a criteri E' necessaria la realizzazione di un database del personale che concordati e trasparenti. raccolga esperienze professionali e competenze In fase di attribuzione dei docenti alle classi questa viene extraprofessionali. discussa e valutata coinvolgendo docenti e dipartimenti. Nella attribuzione delle attività aggiuntive viene considerato anche il criterio della diversificazione delle esperienze personali, in modo da consentire al maggior numero di persone possibile una crescita in termini di conoscenza dell'operatività dell'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOTL02000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOTL02000C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

46,3

Si

28,2

26,1

27,3

Si

16,5

18,8

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOTL02000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOTL02000C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

5,7

6,7

6,6

17

5,5

5,4

4,4

3

1,4

1,6

2,9

10 7 3 7 10 7 3 7

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di La scuola deve ampliare gli spazi per la condivisione di lavoro su molte tematiche, principalmente didattiche e strumenti e materiali didattici da mettere a disposizione dei organizzative su progetti. docenti, pertanto la condivisione non risulta ottimale. I gruppi di lavoro, generalmente suddivisi in dipartimenti, sono composti da insegnanti che producono costantemente materiali ed esiti utili alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza sufficienti iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di discreta qualita' e rispondono quasi sempre ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, denominati dipartimenti, che producono materiali ed esiti di buona qualita'. Sono presenti, anche se da ottimizzare, gli spazi per il confronto professionale tra colleghi. I materiali didattici a disposizione sono sufficientemente vari e di discreta qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOTL02000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTL02000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

38,8

28,4

19,2

0 1 3

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOTL02000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTL02000C per motivo) per motivo) 0

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

2

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

2

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOTL02000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTL02000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

1 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOTL02000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C No 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 No 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,5

55,1

56,9

No

63,5

63,1

60

No

40

42,6

42,7

No No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOTL02000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOTL02000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 102

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOTL02000C TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOTL02000C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOTL02000C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 7,30

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni, lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto ha attivato varie collaborazioni di rete in diversi settori. Un particolare lavoro è stato svolto sulla cittadinanza attiva e sono esistenti collaborazioni con associazioni sportive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovrebbero essere incrementate le collaborazioni con gli enti privati che agiscono sul territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOTL02000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTL02000C % 1,24

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOTL02000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTL02000C 95,62

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TOTL02000C

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le Occorre implementare e perfezionare la collaborazione con i famiglie. gentitori per la realizzazione di nuovi interventi formativi. I rapporti con le famiglie sono da considerarsi collaborativi. Per quanto riguarda la didattica è stato utilizzato lo spazio dei colloqui individuali con i docenti oltre ai momenti di confronto collettivo (es. assemblee di classe, uscite sul territorio, ect.). Sufficientemente attiva risulta essere la partecipazione dei genitori alle iniziative di formazione e informazione legate ai progetti dell’Istituto. Una caratteristica dell’Istituto è l’organizzazione di momenti di partecipazione ad avvenimenti culturali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad alcune reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Le sinergie attivate sono integrate in modo sufficientemente adeguato con l'offerta formativa. L'Istituto è coinvolto in qualche momento di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, anche se non ancora riconducibili alla normativa d'alternanza scuola-lavoro. L'Istituto deve incrementare ulteriormente la partecipazione dei genitori alle sue iniziative, raccogliendone le idee ed i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento dell'offerta formativa relativamente alle competenze tecniche, sostenibilità ambientale e salvaguardia dei beni culturali. Potenziamento dell’offerta formativa relativamente alle competenze matematicologico-scientifiche e valorizzazione del merito. Potenziamento dell’offerta formativa relativamente alle competenze linguistiche e all’alfabetizzazione degli studenti stranieri. Prevenzione e contrasto alla dispersione: diminuzione dell'abbandono scolastico in corso d’anno degli studenti del primo biennio dell’Istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Far crescere di un livello (in media) gli studenti per ciò che concerne l’apprendimento in ambito tecnico (progettazione, topografia, estimo). Far crescere di un livello (in media) gli studenti per ciò che concerne l’apprendimento in ambito scientifico (matematica e fisica). Far crescere di un livello (in media) gli studenti per ciò che concerne l’apprendimento in ambito umanistico (italiano).

Aumento degli studenti diplomati del nostro Istituto che si immatricolano all’Università.

Rientrare nella media di immatricolazioni all’Università (degli studenti diplomati) a livello provinciale, regionale e italiano (circa il 53%).

Rientrare nella media di abbandoni in corso d’anno (degli studenti del primo biennio) a livello provinciale, regionale e italiano (circa il 2%).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1) L'apprendimento in alcune discipline tecniche (progettazione, topografia, estimo), scientifiche (matematica e fisica) ed umanistiche (italiano) degli studenti del nostro Istituto può (e deve, a parer nostro) essere elevato di un livello (in media). 2) Relativamente alle classi del primo biennio del nostro Istituto, la percentuale degli studenti che hanno abbandonato gli studi nel corso dell'anno è decisamente superiore rispetto al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò deriva, presumibilmente, dal nostro bacino d'utenza, estremamente variegato soprattutto al momento dell'accesso. 3) Il numero degli studenti diplomati che si sono immatricolati all'Università risulta inferiore al contesto torinese, piemontese e italiano. Ciò è dovuto, essenzialmente, al fatto che il nostro Istituto offre una gamma molto varia ed articolata di possibilità di impiego post-diploma, tale da rendere non sempre automatica e chiara la prosecuzione degli studi universitari. Riteniamo estremamente opportuno, se non addirittura essenziale, elevare i livelli di apprendimento degli studenti del nostro Istituto in alcune discipline tecniche, scientifiche ed umanistiche (in questo stretto ordine), limitare la dispersione scolastica ed incentivare l'iscrizione universitaria, sia per una motivazione di carattere sociale che per questioni correlate al miglioramento del funzionamento della scuola stessa.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Effettuare un'opportuna richiesta di potenziamento dell’offerta formativa.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà del primo biennio.

Continuita' e orientamento

Promuovere una figura di docente tutor per l’orientamento in uscita a 360 gradi.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un'opportuna richiesta di potenziamento dell’offerta formativa potrebbe migliorare significativamente la qualità dell'apprendimento di alcune discipline tecniche (progettazione, topografia, estimo), scientifiche (matematica e fisica) ed umanistiche (italiano). La promozione di una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà del primo biennio potrebbe risultare estremamente utile per ridurre la percentuale degli allievi che abbandonano gli studi nel corso dell'anno. Alla stessa stregua, si può dire che la promozione di una figura di docente tutor per l’orientamento in uscita a 360 gradi potrebbe far aumentare il numero degli studenti diplomati che si immatricolano all'Università. Entrambe le figure tutor sopra citate lavorerebbero in stretta connessione sia con gli studenti che con le loro famiglie, prestando estrema attenzione alle varie esigenze ed attitudini personali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GUARINI SERALE by Editoriale Nazionale - Issuu