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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.G. ERASMO DA ROTTERDAM

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS03600A I.I.S. E. DA ROTTERDAM

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOIS03600A Medio - Basso Liceo Basso Tecnico Basso TOPS03601R II A Alto II B Medio - Basso II L Medio Alto II M Basso II N Medio - Basso TOTD03601L II E Medio - Basso II F Medio Alto II G Basso II H Basso TOTL036013 II R Medio - Basso II S Basso II T Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIS03600A 0.4 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono presenti, se non in minima percentuale, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate o nomadi. - La scuola è accogliente nei confronti degli studenti a vario titolo svantaggiati. - Dal punto di vista culturale, il 60% dei genitori è in possesso di un titolo di studio di scuola media superiore. - Non si registrano numeri importanti di famiglie in situazione di eccessivo svantaggio socio-economico. - La scuola. limitatamente alla disponibilità di bilancio, interviene con un contributo nei confronti del diritto allo studio per studenti particolarmente svantaggiati - I dati relativi all’abbandono scolastico sono del 18% circa, in linea con quelli regionali (Fondazione Agnelli. - La scuola partecipa a tavoli e reti che operano per affrontare situazioni di svantaggio a vario titolo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La zona a partire dagli annoi '60 è stata caratterizzata da un forte sviluppo urbanistico, con problematiche di adattamento e di integrazione tipiche delle aree a forte incremento demografico. Con la crisi degli ultimi anni sono emersi forti problemi relativi all’occupazione ed all’immigrazione intra- e extraeuropea. - Si rileva il forte processo di deindustrializzazione dell’area principale responsabile dell’incremento del tasso di disoccupazione, unitamente alla delocalizzazione della FIAT. - Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-basso e risente delle attuali difficoltà occupazionali.- Il tasso di occupazione (20-64 anni) ammonta a circa il 58%. - Il tasso di disoccupazione giovanile è del 43%, leggermente più elevato del tasso nazionale(dati Osservatorio Regionale mercato lavoro Regione Piemonte. - Il Comune è caratterizzato da un alto tasso di pendolarismo in uscita verso Torino, lavoratori, e in entrata, in minima parte, studenti. - Il bacino territoriale di provenienza degli allievi, alla nascita dell ’Istituto nel 1984 coincideva con l’ex-distretto 33 comprendente 5 Comuni. Attualmente la zona di pertinenza si è allargata includendo complessivamente 12 Comuni, con connessi problemi di pendolarismo. - Gli studenti stranieri sono presenti in percentuale del 10%. - Non sempre i servizi socio-assistenziali possono mettere a disposizione la collaborazione che sarebbe necessaria per far fronte alle situazioni di disagio scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui la scuola è ubicata si è sviluppato a partire dagli anni '60 come periferia dell’area metropolitana e industriale di Torino, con un rapido sviluppo urbanistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante lo sviluppo culturale ed aggregativo del territorio e gli interventi di riqualficazione, permane, almeno in parte, la connotazione del territorio come "periferico" con connotazione negativa.

Nel corso degli anni ha evidenziato problematiche di adattamento e integrazione tipiche delle aree a forte e improvviso incremento demografico.

Non sempre i giovani utilizzano le risorse culturali presenti sul territorio.

Le istituzioni e gli enti che agiscono sul territorio hanno inteso rispondere alle esigenze dei cittadini mediante l’istituzione e l’organizzazione di manifestazioni pubbliche di aggregazione, convegni, teatri, impianti sportivi, per cercare di favorire lo sviluppo di una maggiore identità territoriale e per far crescere il desiderio di partecipazione.

Viceversa, non sempre l'offerta del territorio è aderente alle esigenze degli adolescenti.

Esistono interventi a carattere culturale( giorno della memoria, lotta contro le mafie, ecc.) a cui si aggiungono recentemente contributi a carattere aggregativo ( Associazione giovanile in cui è presente il Comune e Informagiovani). La scuola intende A questa azione la nostra scuola, istituzione nella quale i incrementare i legami con il territorio attivando contatti con le ragazzi trascorrono gran parte della loro giornata, contribuisce realtà associative che possono avere delle ricadute sia culturali in modo significativo, proponendosi come polo di aggregazione sia didattiche. per i giovani e per le loro famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova all'interno di un edificio degli anni '80, Con la razionalizzazione dei trasporti alcune corse sono state facilmente raggiungibile dalla zona sud della città di Torino con soppresse. cui è collegato da autolinee extraurbane e dai comuni limitrofi collegati con mezzi pubblici. Per ragioni di natura economica le aule che dispongono di LIM ammontano al 30% circa. Si prevede che in alcuni laboratori i L'istituto, in buone condizioni edilizie, dispone di una biblioteca computer obsoleti vengano sostituiti nel corso di quest'anno informatizzata con circa 5000 volumi, 2 laboratori di scolastico. A breve tutte le aule potranno essere fornite di LIM. informatica di cui 1 test center ECDL, 1 laboratorio multimediale, 1 laboratorio informatico CAD, 2 laboratori Le risorse provenienti dallo Stato per il funzionamento generale linguistici, 1 laboratorio di Chimica e Scienze, 1 di Fisica, 2 ammontano al 40% circa rispetto al totale dato dalla somma di palestre ed impianti sportivi esterni. dette risorse con quelle versate dalle famiglie su base volontaria. Tutte le aule dispongono di un PC a supporto del registro elettronico. Per l'ampliamento dell'offerta formativa lo Stato mette a disposizione euro 27.044,00 contro i 70.600,00 ricevuti dalle Le dotazioni informatiche sono in costante aggiornamento famiglie e i 58,158 da parte degli Enti locali compatibilmente con le risorse economiche a disposizione. L'istituto è attento al rispetto delle norme di sicurezza in stretto rapporto con l'Ente proprietario. Il contributo volontario delle famiglie, nei confronti delle quali è stato molto importante attuare un'azione di sensibilizzazione, rappresenta la principale fonte di contribuzione. L'80% circa delle famiglie versa il contributo volontario.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS03600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS03600A 100 84,7 18 15,3 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS03600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS03600A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,0

17

17,0

55+ %

N°

38

38,0

Totale %

TOTALE

44

44,0

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS03600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS03600A 96,6 3,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIS03600A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIS03600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 15,9 39 44,3 17 19,3 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

20,5

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’82% dei docenti ha un’età superiore a 45 anni e l’85% del corpo docenti è in servizio con contratto a tempo determinato. E' in fase di ricognizione per la costruzione di un database il numero di anni di servizio presso l’istituto, ma si ha motivo di ritenere che ci sia notevole stabilità del corpo docente. Quanto sopra depone a favore dell’esistenza di un'esperienza didattica maturata nel corso degli anni e di prassi collegiali consolidate. Certificazioni linguistiche: INGLESE PET : 3 DOCENTI FIRST: 3 DOCENTI C1: 1 DOCENTE FRANCESE B1: B2:2 DOCENTI C1: 1 DOCENTE Certificazioni informatiche: ECDL: 6 DOCENTI TEDESCO C1: 2 DOCENTI C2: 1 DOCENTE Metodologia CLIL 2 docenti I docenti di lingua straniera sono abilitati dal loro percorso di studio a insegnare la lingua straniera dal livello A1 al livello B2/C1. Preparano un numero significativo di alunni a livello B1 e B2 di inglese, francese, spagnolo e tedesco. La scuola ha insegnanti di madre lingua oltre quelli preposti alla conversazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora disponibile un database con le competenze professionali ed i titoli posseduti dai docenti ma si ha motivo di ritenere che solo pochi siano in possesso di certificazioni linguistiche, informatiche e di master post-lauream. Sono necessari aggiornamento/formazione rispetto all’uso di metodologie didattiche innovative affinchè l’insegnamento produca una migliore ricaduta sul processo di apprendimento, dato il debole impatto prodotto sull'apprendimento dalle metodologie tradizionali prevalentemente trasmissive. Necessità di formazione informatica e linguistica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

102

75,0

111

83,5

99

85,3

102

91,9

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

43

31,6

42

31,6

38

32,8

29

26,1

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

79

90,8

64

92,8

71

94,7

64

92,8

TORINO

1.524

84,6

1.379

90,2

1.162

89,9

1.121

93,8

PIEMONTE

2.641

84,5

2.448

91,3

2.170

90,4

1.971

94,6

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

17

19,5

15

21,7

15

20,0

16

23,2

TORINO

444

24,7

314

20,5

249

19,3

188

15,7

PIEMONTE

722

23,1

553

20,6

424

17,7

331

15,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

38

92,7

36

97,3

41

91,1

62

93,9

TORINO

3.898

81,5

3.807

86,0

3.941

87,8

3.767

89,9

PIEMONTE

7.101

85,9

6.971

89,6

7.003

90,2

6.777

92,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

9

22,0

6

16,2

17

37,8

TORINO

1.203

25,2

1.131

25,5

1.049

PIEMONTE

1.864

22,5

1.797

23,1

1.672

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

% classe 4 26

39,4

23,4

846

20,2

21,5

1.408

19,3

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOIS03600A

61-70

71-80

81-90

19

44

38

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

24

5

-

14,6

33,8

29,2

18,5

3,8

0,0

- Benchmark* TORINO

502

1.593

1.017

547

256

10

12,8

40,6

25,9

13,9

6,5

0,3

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

PIEMONTE ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TOIS03600A

61-70

71-80

81-90

91-100

12

14

6

4

TORINO

245

1.240

1.245

PIEMONTE

385

1.988

2.181

6.236

27.986

33.185

24.672

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

32,4

37,8

16,2

10,8

2,7

0,0

881

518

32

5,9

29,8

29,9

21,2

12,4

0,8

1.616

1.039

92

5,3

27,2

29,9

22,1

14,2

1,3

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

3,5

6

4,3

1

0,9

2

1,8

3

2,0

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

0

0,0

3

3,8

1

1,4

-

-

TORINO

-

0,7

-

0,2

-

1,1

-

1,0

-

0,5

PIEMONTE

-

0,6

-

0,3

-

1,0

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,4

0

0,0

1

2,2

0

0,0

0

0,0

TORINO

-

0,3

-

0,1

-

0,7

-

0,9

-

0,6

PIEMONTE

-

0,3

-

0,1

-

0,6

-

0,9

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

7

5,4

2

4,7

4

9,8

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

3,6

-

-

1

1,2

TORINO

55

6,2

17

5,8

15

PIEMONTE

78

5,3

22

5,3

21

1.598

5,4

582

2,9

477

% classe 4

classe 5

-

-

3,0

7

3,6

17

3,3

250

% classe 5 -

-

3,0

4

3,3

3,0

10

4,9

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

2

2,4

TORINO

153

PIEMONTE

219 3.494

% classe 2

classe 3

1

1,2

4,1

80

3,7

114

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

2

2,4

-

-

2,5

88

3,0

45

2,0

11

0,9

2,5

140

3,2

79

2,5

18

1,4

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

12,4

8

6,4

11

10,5

-

0,0

2

1,4

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,4

2

3,0

3

4,2

-

0,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* TORINO

95

5,6

45

3,0

30

2,4

14

1,2

8

0,9

156

5,3

86

3,3

56

2,4

34

1,7

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

7,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

316

7,1

172

4,0

156

3,6

100

2,4

39

0,9

PIEMONTE

448

5,7

267

3,6

255

3,4

154

2,2

53

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni non ammessi sono circa 6,5% degli iscritti e si concentrano nelle classi 1^, 2^ e 3^ dei vari indirizzi. Generalmente sono alunni che incontrano difficoltà di apprendimento in tutte le discipline. La scuola provvede con interventi didattici di sostegno nel corso dell'anno scolastico. E' stato anche attivato un corso di riorientamento. Il numero di alunni sospesi in giudizio sono il 21% degli iscritti. Generalmente nel biennio le materie scientifiche sono oggetto di debito formativo, mentre nel triennio oltre le materie scientifiche si aggiungono quelle caratterizzanti il corso di studio. Tutte le classi dei vari indirizzi presentano allievi con debito formativo: il numero varia da una a quattro materie. L’esiguo numero di alunni non ammessi conferma che i criteri di valutazione adottati da tutti i consigli di classe sono adeguati a garantire il successo scolastico. Relativamente alla distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’esame di Stato, si può evidenziare quanto segue:l’Istituto tecnico riflette la distribuzione evidenziata a livello nazionale, diversa è la situazione dei Licei. Il numero di abbandoni ammonta a 0,25%. Tale dato può essere considerato come fisiologico. Le motivazioni sono : di tipo famigliare, scelta non adeguata del tipo di scuola, nessuna motivazione allo studio. Il Consiglio di classe svolge un lavoro di supporto importante in vista della soluzione dei casi problematici.

pagina 23

Cospicuo numero di allievi con sospensione di giudizio nelle materie scientifiche. Pertanto è necessario provvedere con interventi di sostegno in itinere e un approccio metodologico più stimolante nelle materie scientifiche privilegiando la didattica laboratoriale. In merito ai risultati ottenuti durante l'Esame di Stato, i Licei si collocano sotto la media del dato nazionale relativamente a tutte le fasce. Il 70% degli alunni si colloca nelle fasce di valutazione comprese fra 60 e 61-70, il restante si suddivide principalmente nelle fasce 71-80 e 81-90.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto risponde alle caratteristiche della valutazione: gli abbandoni sono compensati dalle nuove entrate per una percentuale di circa il 50%. I criteri di valutazione applicati dall’Istituto garantiscono una certa uniformità. Quest’ultimo dato è suffragato dalla distribuzione dei voti di profitto.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIS03600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOIS03600A

68,9

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 10,9

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

47,9

6,0

TOPS03601R

72,1

n/a

n/a

n/a

n/a

49,3

n/a

n/a

n/a

n/a

TOTD03601L

64,5

n/a

n/a

n/a

n/a

45,1

n/a

n/a

n/a

n/a

TOTL036013

68,5

n/a

n/a

n/a

n/a

49,4

n/a

n/a

n/a

75,5

77,4

72,4

56,7

59,1

n/a 54,1

Liceo

72,1

9,8

49,3

7,3

TOPS03601R - II A

75,6

6,3

55,1

0,8

TOPS03601R - II B

69,6

5,7

61,5

19,2

TOPS03601R - II L

73,0

7,0

40,9

-4,9

TOPS03601R - II M

71,8

13,7

42,7

4,5

TOPS03601R - II N

71,6

4,8

47,7

0,2

66,2

68,5

63,1

49,3

52,7

48,9

Tecnico

66,1

9,7

46,8

5,0

TOTD03601L II E

59,6

-2,0

43,4

-3,6

TOTD03601L II F

63,6

3,0

47,9

1,1

TOTD03601L II G

70,6

11,9

48,1

4,4

TOTD03601L II H

64,6

5,9

42,0

-1,6

TOTL036013 - II R

69,2

9,6

48,8

3,7

TOTL036013 - II S

68,6

14,9

47,8

8,2

TOTL036013 - II T

67,4

8,1

51,9

6,8


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOPS03601R - II A

0

3

5

5

3

0

7

4

4

1

TOPS03601R - II B

1

6

4

5

3

0

3

6

6

4

TOPS03601R - II L

0

2

9

6

0

9

7

1

0

0

TOPS03601R - II M

1

5

7

7

2

8

10

2

2

0

TOPS03601R - II N

2

3

10

6

2

4

11

6

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIS03600A

4,1

19,6

36,1

29,9

10,3

21,6

39,2

19,6

13,4

6,2

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord ovest Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOTD03601L II E

4

2

3

6

1

5

5

3

1

2

TOTD03601L II F

1

4

4

2

4

4

4

2

2

3

TOTD03601L II G

0

2

4

3

6

3

4

4

3

1

TOTD03601L II H

1

4

5

4

6

4

12

4

0

0

TOTL036013 - II R

0

2

2

6

5

3

4

4

1

3

TOTL036013 - II S

0

4

2

3

6

3

5

2

3

2

TOTL036013 - II T

1

1

3

4

4

0

5

3

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIS03600A

6,4

17,4

21,1

25,7

29,4

20,2

35,8

20,2

11,9

11,9

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS03600A - Liceo 2,7 97,3 44,1 55,9 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS03600A - Tecnico 7,3 92,7 6,9 93,1 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle prove nazionali INVALSI: •Valorizzazione della programmazione didattica, già presente nell'Istituto a livello di Dipartimento, articolata ulteriormente in termini di competenze di asse, al fine di standardizzare la didattica dei contenuti e quindi delle prove medesime. •I risultati delle prove Invalsi dovrebbero diventare più vincolanti per esigenze di monitoraggio e di feedback, con ricadute sulla didattica del Dipartimento differenziati per indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle prove nazionali INVALSI: •Scarso interesse per le prove nazionali da parte di docenti e allievi; •Assenza di analisi sistematica dei risultati come punto di partenza di percorsi di miglioramento sia della programmazione didattica comune sia per la costruzione del curriculo d’Istituto; •Scarso utilizzo di prove di competenza per classi parallele nel medesimo indirizzo o praticamente assente; •Scarsa attenzione ai livelli più bassi (1,2); •Scarso utilizzo dei risultati all’interno del Dipartimento e del . I consigli di classe dovrebbero utilizzare i risultati come Consiglio di classe, anche se vengono illustrati e commentati in base per una tipologia di prova, incluse quelle per competenze. sede di Collegio docenti; •Scarsa relazione tra voto del primo quadrimestre, risultati prove Invalsi e valutazione finale. •Per contenere la variabilità delle classi sarebbe opportuno rivedere i criteri relativi alla formazione classi Solo una classe del Liceo ha circa il 15 % (percentuale più bassa rispetto alle altre classi seconde dei Licei) degli studenti che si posiziona nelle fasce 1 e 2 in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto risponde alle caratteristiche della valutazione anche se il numero di alunni dei livelli 1 e 2 in italiano sono inferiori alla media nazionale mentre quello di matematica sono superiori alla media nazionale.


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta le competenze di cittadinanza in termini generali di “comportamento”. - Il voto di comportamento si basa su criteri di valutazione comuni, la cui scheda è contenuta nel POF. Inoltre, all’interno del consiglio di classe vengono generalmente affrontate le problematiche relative al comportamento al fine di una loro soluzione in presenza di conflitti. Vengono anche individuate misure da adottare per arginare comportamenti non adeguati e strategie didattiche volte ad amalgamare il gruppo o ad offrire modalità di integrazione del singolo. - I Consigli di classe compilano il modello ministeriale sulle competenze tenendo conto del risultato finale ottenuto dagli alunni nelle materie prese in considerazione .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Al Regolamento di Istituto è attribuita, nei fatti, la funzione prevalente di prescrizioni e divieti, rendendolo strumento privilegiato ancorchè non sempre efficace. Infatti, il solo Regolamento, che per sua natura è uno strumento statico, non è idoneo a sollecitare la riflessione, la sedimentazione e il consolidamento di comportamenti, e quindi di competenze, in ordine a tematiche quali etica, responsabilità, rispetto degli altri, dei luoghi e dei beni comuni, in quanto poco “agito” dagli studenti. Tali competenze devono essere quindi attivate sulla base di un percorso che coinvolga gli organi collegiali, soprattutto i consigli di classe nella fase della elaborazione delle prove di competenza, valorizzando il ruolo di quelle sociali e civiche. Ciò dovrebbe minimizzare le differenze esistenti fra classi appartenenti a indirizzi diversi, come ad es, il biennio dei Tecnici rispetto al biennio del Liceo. - In generale,l’Istituto non adotta un format comune nè ai diversi indirizzi, nè al singolo indirizzo in ordine alla promozione sistematica dell’acquisizione di competenze chiave/di cittadinanza, essendo tale azione promossa sulla base della sensibilità del singolo docente. Pertanto non si può dare una valutazione oggettiva del livello della presenza delle competenze suddette nel percorso scolastico dello studente. - A ciò si aggiunga la totale assenza della didattica per competenze nel secondo biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto risponde alle caratteristiche della valutazione per competenze soprattutto a livello di comportamenti individuali e collettivi anche se per lâ&#x20AC;&#x2122;immediato futuro ci si propone di potenziare e uniformare gli strumenti di valutazione attraverso la messa in atto di una procedura di osservazione puntuale e articolata da parte del Consiglio di Classe


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS03600A TORINO PIEMONTE ITALIA

53,3 55,0 53,4 50,5


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

pagina 31

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS03600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

83,3

8,3

8,3

36,5

26,2

37,3

54,7

25,4

19,9

12,5

60,7

26,8

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS03600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

41,7

8,3

36,5

4,8

58,7

54,7

3,5

41,8

59,0

7,2

34,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 32

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIS03600A TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 150 63,0 88 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 37,0 32,9 29,8 29,6

238 15.409 32.541 491.841


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIS03600A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 143 96,0 60 71,4 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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pagina 34

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS03600A liceo linguistico

7

8

10

25

TORINO

104

PIEMONTE

197 3.307

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

34

21

1

1

10,9

27,2

37,0

22,8

1,1

1,1

376

579

484

119

31

6,1

22,2

34,2

28,6

7,0

1,8

674

1.061

903

225

51

6,3

21,7

34,1

29,0

7,2

1,6

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS03600A liceo scientifico

7 -

8

9

10

3

13

15

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

3

0,0

7,5

32,5

37,5

15,0

7,5

- Benchmark* TORINO

195

728

1.284

1.476

547

190

4,4

16,5

29,0

33,4

12,4

4,3

PIEMONTE

330

1.162

2.201

2.705

1.071

390

4,2

14,8

28,0

34,4

13,6

5,0

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS03600A istituto tecnico

7

8

9

10

36

60

26

4

TORINO

1.602

1.880

1.253

PIEMONTE

3.338

3.920

2.565

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

28,3

47,2

20,5

3,1

0,8

0,0

401

75

13

30,7

36,0

24,0

7,7

1,4

0,2

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 35

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS03600A 79 52 65,8 119 68 57,1 130 58 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,6 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS036 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,5

15,4

30,8

23,1

17,3

0,0

8,8

29,4

27,9

23,5

10,3

0,0

10,3

19,0

27,6

32,8

10,3

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,8

28,6

15,2

19,0

TOIS03600 A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,4

1,8

34,5

7,0

19,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

37,4

3,3

45,9

8,2

9,0

33,6

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS03600A 0,0 3,8 96,2 0,0 9,4 90,6 0,0 7,4 92,6 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: TOIS03600A prodotto il :09/10/2015 11:50:45

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS03600A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

45,7 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS03600A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

57,9 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS03600A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

48,4 44,6 43,1 48,9

pagina 36

Istituto: TOIS03600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,9 7,6 19,0 1,0 1,0 2,9 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOIS03600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,2 5,7 21,3 2,5 1,6 3,3 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOIS03600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,9 4,7 14,6 1,8 0,6 0,6 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Presenza di una commissione orientamento in entrata coordinata da una funzione strumentale. L'Istituto promuove riunioni con i docenti della scuola media per monitorare i risultati ottenuti al primo anno nel 1° quadrimestre e alla fine dell' anno. Circa il 95 % degli alunni che si iscrivono ai vari Indirizzi della scuola hanno fatto una scelta consapevole. L’Istituto attua incontri con le famiglie degli alunni della media inferiore. L'Istituto incontra i genitori dei propri alunni almeno 3 volte all’anno durante i Consigli di classe aperti ai genitori e in due incontri di ricevimento parenti, oltre a favorire colloqui individuali. Comunicazione alle classi quarte e quinte sugli incontri promossi dalle varie facoltà e favorisce la partecipazione degli studenti delle classi quinte agli incontri “Porte aperte all'Università”. Nei due precedenti anni scolastici ha offerto agli studenti diplomandi, nell'ambito del Progetto FIXO, un percorso personalizzato di 7 ore finalizzato ad una maggior consapevolezza delle proprie attitudini e della loro coerenza con i desideri espressi con riferimento al post-diploma, sia per quanto concerne i percorsi lavorativi sia per la prosecuzione degli studi in ambito universitario o dell’istruzione tecnica superiore.

pagina 37

Scarsa ricaduta del lavoro effettuato dalla commissione in uscita, (verificare I numeri relative agli alunni che hanno partecipato ai corsi per i test universitari e quanti sono stati ammessi) Non sempre si riesce a cogliere le richieste e le esigenze dei genitori con figli in entrata che sono molto attenti all'organizzazione dell’Istituto e alle dotazioni multimediali così come alla percentuale di docenti di ruolo. Solo il coordinatore di classe è coinvolto negli incontri con i docenti delle scuole medie, scarso il ritorno in sede di Consiglio di classe. Non sempre l’istituto riesce a proporre percorsi di riorientamento in collaborazione con gli Enti presenti sul territorio. Scarsa partecipazione dei genitori ai Consigli di classe soprattutto nel triennio, poco coinvolgimento, interesse solo per i risultati numerici e non per le abilità e competenze raggiunte. Scarso coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica. Non esiste un monitoraggio degli alunni che scelgono l'inserimento nel mondo del lavoro. L’Istituto non ha un database per monitorare il proseguimento degli studi degli alunni che si iscrivono all'Università e non ha alcuna informazione in merito ai crediti conseguiti nel primo e secondo anno di università-

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Attualmente la scuola non monitora in maniera sistematica i risultati relativi al successo universitario e/o all’inserimento nel mondo del lavoro. Negli anni scolastici precedenti era stato messo a punto un sistema di monitoraggio delle scelte degli allievi e dei risultati conseguiti un anno dopo il diploma. I crediti conseguiti dai nostri diplomati nei primi due anni di università risultano superiori alla media provinciale,regionale e nazionale per l’area sanitaria; in linea con le medie suddette per l’area scientifica; superiore alle medie suddette per l’area sociale; inferiore alle medie suddette per l’area umanistica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS03600A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,1

78,1

Si

86,3

88,1

77,7

Si

88,2

89,1

78,2

Si

86,3

87,1

75,6

Si

92,2

88,1

72,2

Si

49

54,5

50,1

Si

56,9

56,4

64,3

No

33,3

39,6

23,1

No

13,7

14,9

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS03600A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,6

73,8

71,4

Si

79,6

75,7

70,6

Si

79,6

77,7

70,6

Si

77,6

73,8

68

Si

75,5

75,7

67,4

Si

44,9

41,7

49,6

Si

71,4

69,9

72

No

34,7

32

26

No

8,2

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli Indirizzi e i Dipartimenti hanno recepito le indicazioni ministeriali in merito al curriculo delle singole materie evidenziandone i contenuti, le procedure, la valutazione. •La scuola, prestando attenzione alle problematiche territoriali in cui la sua utenza è inserita, migliora l’efficacia della propria azione collaborando con le altre realtà ivi operanti. •Il curricolo prevede e sviluppa i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, nel contempo individuando anche le competenze trasversali. •Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto con l’obiettivo di favorire una formazione polivalente soprattutto nell'indirizzo Liceo Linguistico. •Gli insegnanti utilizzano il curriculum definito dalla scuola come strumento di lavoro positivamente integrato con i progetti e le attività previsti dal piano dell’offerta formativa. •I dati inerenti ai progetti e alle attività di ampliamento dell’offerta formativa sono monitorati dalla Commissione qualità della scuola, poiché l'Istituto è certificato ISO.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La condivisione delle procedure e della valutazione non è sempre sistematica. Non vi è uniformità tra classi parallele di uno stesso indirizzo e non tutte le discipline utilizzano prove comuni che consentano di perfezionare una valutazione condivisa. •Non sempre le attività ed i progetti proposti si integrano con la programmazione didattica o hanno una efficacia sulle competenze chiave di cittadinanza attiva e sui bisogni formativi specifici di tipo informatico e di rinforzo di tipo scientifico. •Non tutti i docenti sono coinvolti nei progetti proposti e spesso manca una verifica finale sui risultati raggiunti, dato che potrebbe contribuire a migliorare il curricolo dell’Istituto. •Molti progetti sono privi di una descrizione puntuale relativamente agli obiettivi, abilità e competenze da raggiungere, risorse e tempi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TOIS03600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,2

88,1

83

Si

70,6

71,3

67,2

No

82,4

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

Si

64,7

64,4

49,5

Si

96,1

95

91,6

No

52,9

54,5

58,4

No

56,9

52,5

51,8

No

13,7

10,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS03600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,8

87,4

85,3

Si

77,6

74,8

71,7

No

81,6

76,7

65,2

Si

98

96,1

94,6

Si

57,1

47,6

45,8

Si

91,8

90,3

89,5

No

53,1

55,3

58,9

No

57,1

51,5

48,8

No

8,2

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola sono presenti i Dipartimenti costituiti per aree disciplinari e per indirizzo. - I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica in sede di consiglio di classe. - Inoltre, si è deciso di attivare una programmazione per classi parallele al fine di promuovere prove comuni da somministrare agli alunni a inizio e a fine anno. - Esiste una condivisione della progettazione didattica sui contenuti e globalmente sugli obiettivi generali delle singole discipline. - La progettazione didattica viene verificata, durante l’anno scolastico, in sede di Consiglio di classe e nelle riunioni intermedie e finali dei Dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca nel primo biennio il dipartimento per assi disciplinari. - Non si effettua la programmazione e la verifica per classi parallele. - Manca una progettazione didattica periodica condivisa per ambiti disciplinari non tanto sui contenuti ma sulla metodologia e la valutazione. - L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, affidata ai Dipartimenti a conclusione del primo periodo, stenta ad incidere sulle prassi didattiche dei singoli docenti

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIS03600A

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

29,4

23,8

17,4

45,1

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

26,5

22,3

15,6

46,9

49,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

25,5

21,8

14,7

25,5

25,7

21,2

Situazione della scuola: TOIS03600A

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

18,4

14,6

12,7

34,7

33

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,6

18,8

14,1

23,5

29,7

23,7

Situazione della scuola: TOIS03600A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2

Riferimento Nazionale % 62,6

18,4

15,5

13,8

28,6

25,2

23,6

Situazione della scuola: TOIS03600A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, nei suoi 4 indirizzi, ha definito criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline (indirizzo, dipartimenti, collegio dei docenti). - In corso d'anno sono attivati corsi di recupero disciplinari in funzione delle risorse finanziarie e di personale esistenti. - La scuola sta progettando prove strutturate per classi parallele. - La scuola intende attivare uno sportello didattico per il successo formativo. - Il P.O.F illustra agli utenti il significato del valore numerico(voto) attribuito durante le interrogazioni scritte e orali. - La scuola progetta e realizza interventi didattici integrativi o in itinere sia in corso d'anno che nel periodo estivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Spesso i criteri comuni di valutazione non sono utilizzati in modo sistematico da tutti i docenti. - Anche i docenti riuniti per indirizzo dovrebbero farsi carico di discutere i criteri di valutazione generali. - La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati all’inizio e alla fine dell’anno scolastico. Inoltre, anche in presenza di rubriche di valutazione dipartimentali, non sempre e non tutti i docenti le utilizzano. - Mancano prove strutturate intermedie e finali. - Manca ancora una messa a sistema della progettazione e valutazione per competenze e dei livelli standard di competenze per tutte le discipline. - I processi e i criteri di valutazione sono ancora fortemente ancorati ad una didattica delle conoscenze. - Gli interventi didattici integrativi sono focalizzati soprattutto sul recupero dei contenuti e sono poco adeguati a recuperare abilità e competenze pregresse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto risponde alle caratteristiche della valutazione ovvero propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto per tutti gli indirizzi, progetta attivita' didattiche non sempre coerenti con il curricolo in alcuni indirizzi ( per esempio la disciplina Informatica degli Istituti Tecnici dovrebbe essere finalizzata al conseguimento, da parte di tutti gli alunni, della certificazione ECDL) valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti non sempre condivisi e fortemente legati ai contenuti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOIS03600A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOIS03600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03600A modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 Si

45,1

47,5

40,0

No

5,9

6,9

3,0

No

11,8

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOIS03600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03600A modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,1

93,7

Si

42,9

38,8

39,4

No

2,0

4,9

3,1

No

10,2

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TOIS03600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03600A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

98

94,4

Si

86,3

85,1

81,7

No

5,9

7,9

3,7

No

7,8

5

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOIS03600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

94,2

91,4

Si

89,8

84,5

83,4

No

2

5,8

4,4

No

6,1

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per ogni laboratorio è individuato un docente affidatario. - Agli studenti dei vari indirizzi viene data pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. - Non è presente una biblioteca di classe ma una biblioteca di istituto. - L’orario delle lezioni è predisposto tenendo conto per quanto possibile, delle esigenze di apprendimento degli studenti, alternando le discipline per quanto possibile e facendo seguire un intervallo di 10 minuti a 2 ore di lezione. - Inoltre per gli studenti che effettuano il rientro pomeridiano viene privilegiata l’attività di Scienze motorie ritenuta meno impegnativa rispetto all'attenzione richiesta. - Si tiene conto dell'esigenza di tempestivo rientro a casa degli studenti pendolari,limitando la pausa pranzo a 15 minuti. - Il recupero didattico è effettuato prevalentemente in itinere o al pomeriggio, Per le classi che svolgono l'orario delle lezioni su 5 giorni in alternativa si effettua al sabato mattina.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La funzione del responsabile di laboratorio è limitata a verificare che non vengano arrecati danni alle attrezzature, non ma non ha un ruolo propositivo. - Il numero di laboratori presenti in Istituto non è adeguato alle esigenze didattiche dei vari indirizzi considerando che la maggior parte delle discipline utilizzano libri multimediali. - Non esiste una biblioteca di classe. - Non ci sono classi 2.0. - Nella stesura dell'orario esistono vincoli per esempio occorre comunque tener conto della disponibilità degli spazi comuni quali palestre e laboratori e della condivisione di alcuni docenti con altri istituti. La scelta del sabato libero anche perle classi dell'Istituto Tecnico, obbliga gli studenti a più rientri settimanali con orario fino alle ore 16.00 - Lo spazio, in particolare le aule, non è sempre adeguato al numero degli alunni per classe, pur rispondendo alle norme di sicurezza.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto mette in atto strategie di apprendimento prevalentemente di tipo tradizionale - In tutti gli Indirizzi sono stati promossi moduli CLIL attuati in collaborazione tra il docente di lingua straniera e il docente di disciplina non linguistica caratterizzante l'indirizzo di studi. - L'Istituto è aperto alla collaborazione tra docenti e alla sperimentazione di nuove metodologie.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto utilizza strategie didattiche innovative limitatamente ad alcune discipline. - Scarsa presenza di LIM che dovrebbero invece favorire nuove strategie didattiche. - Necessario formare i docenti allâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo delle tecnologie e alle nuove metodologie, sia per il positivo riflesso sulla didattica, sia allo scopo di migliorare la collaborazione tra i docenti. - Pochi docenti sono in possesso di certificazioni informatiche, linguistiche e metodologia CLIL.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS03600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % n.d. n.d. 50 41,7 42,8 13 29,6 29,2 38 44,8 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS03600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % n.d. n.d. 50 54,8 54,2 13 40,2 41,7 38 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS03600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 11 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 44 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS03600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOIS03600A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A %

Riferimento Nazionale %

4,44

4,7

4,7

4,2

1,24

3,4

3,7

3,4

3,77

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOIS03600A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % n.d.

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOIS03600A TORINO PIEMONTE ITALIA

TOIS03600A TORINO PIEMONTE ITALIA

TOIS03600A TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 90,0 92,7 100,6 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 100,2 128,7 96,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 66,9 72,2 107,0 51,0 55,6 65,6 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 94,2 69,0 65,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 62,3 46,0 79,6 51,0 55,1 60,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 82,9 72,1 61,3 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Percezione di un clima scolastico generalmente positivo per la buona qualità delle relazioni tra le varie componenti. - La relazione tra pari e tra allievi e docente è generalmente corretta. - Le regole di comportamento degli studenti sono condivise e rispettate. - Di fronte a comportamenti problematici il Coordinatore di classe chiede al Dirigente Scolastico la convocazione di una seduta straordinaria per analizzare il caso ed eventualmente applicare la sanzione adeguata all'infrazione rilevata. - L’istituto promuove con la collaborazione di esperti, mirate a migliorare il comportamento e la convivenza civile per prevenire il bullismo, produrre consapevolezza degli effetti negativi dell'uso di droga e alcool, o del ricorso al doping in ambito sportivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero degli episodi problematici verificatisi durante l’anno scolastico è basso rispetto al numero globale degli alunni. - Occorre investire ulteriori energie per la prevenzione e coinvolgere maggiormente le famiglie nel processo educativo scolastico - Importante intensificare attività di gruppo per un maggior coinvolgimento degli alunni nell’acquisizone della cittadinanza attiva. - Manca un monitoraggio tramite questionario per avere informazioni più oggettive, in ingresso ed in uscita, sul clima scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde ai criteri di valutazione individuati, offre un ambiente di apprendimento innovativo ma in fase di potenziamento, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. Deve essere potenziato l'aspetto piĂš propriamente metodologico-didattico legato alla formazione dei docenti. le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi e gli studenti mostrano senso di responsabilitĂ .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOIS03600A

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza attività' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari, che riscontrano buoni esiti in quasi tutte le classi. Nelle classi gli studenti disabili sono affiancati da un compagno tutor, sono messi in atto progetti educativi volti all’inclusione e gli studenti disabili partecipano con ii compagni normodotati a spettacoli teatrali e attività sportive. - I docenti di sostegno costituiscono un gruppo molto affiatato e propositivo. - Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano con buoni esiti metodologie che favoriscono una didattica inclusiva - Per gli studenti BES e DSA i docenti curriculari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati ed il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene discretamente monitorato. - Anche il GLI è molto propositivo e rappresenta un riferimento costante per gli altri docenti - Buon grado di collaborazione sia per gli studenti HC che per quelli DSA e BES con le scuole medie di provenienza, con le famiglie e con i servizi del territorio. - Buona accoglienza ed inclusione degli alunni stranieri recentemente giunti in Italia con organizzazione di corsi di lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I genitori non sono rappresentati nel GLI. - I servizi del territorio non sempre sono in grado di offrire una collaborazione costante. - Non è sempre facile per le famiglie accogliere la proposta della scuola di percorsi educativi differenziati perché spesso le capacità/Abilità dei loro figli sono sovrastimate. - Per ragioni organizzative non tutte le classi partecipano alle attività volte all’inclusione. - Sarebbe opportuno coinvolgere anche i docenti curricolari nella commissione HC. - Il numero esiguo di stranieri di nuovo arrivo non consente di mettere in atto un vero e proprio protocollo di accoglienza.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TOPS03601R TOTD03601L TOTL036013 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 8 6 25 11,8 11,5 6,9

90 53 44 187 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:TOIS03600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

57,4

57,6

No

19,6

15,8

14,7

No Si No No

72,5 82,4 13,7 52,9

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

37,3

32,7

18,6

No

45,1

37,6

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS03600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

65,3

58,3

57

No

12,2

11,7

13

No Si No No

57,1 81,6 18,4 55,1

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

40,8

36,9

23,3

No

38,8

28,2

22,6


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pagina 60

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TOIS03600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,1

35,6

37,5

No

19,6

15,8

13,5

Si

72,5

75,2

64,5

Si

98

98

91,7

No

49

44,6

39,7

Si

72,5

77,2

64,4

Si

92,2

94,1

91

No

13,7

12,9

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS03600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,8

37,9

38

No

10,2

11,7

10,6

Si

59,2

58,3

49,3

Si

85,7

88,3

81,8

No

44,9

35,9

40,3

Si

77,6

76,7

64,3

Si

91,8

92,2

87,2

No

18,4

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Individuazione degli alunni con difficoltà di apprendimento in sede di Consiglio di classe (stesura programmazione e individuazione fasce (livelli) - Verifica degli alunni con difficoltà con la collaborazione della Commissione BES/DSA - Predisposizione di azioni specifiche individualizzate per aiutare gli alunni in difficoltà e loro messa in atto: eventuale PDP, metodologia didattica personalizzata con l'uso di strumenti di supporto - Collaborazione scuola-famiglia - Alcuni docenti promuovono metodologie didattiche basate sulla cooperazione e la collaborazione e privilegiano anche l’ambito laboratoriale per potenziare le abilità e le competenze inerenti alla propria materia. - Gli studenti stranieri da poco giunti in Italia sono presento in numero esiguo. - La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali.

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- L’individuazione degli alunni (BES DSA) non sempre è puntuale e precoce, e spesso le famiglie non sono sufficientemente sollecite nella comunicazione alla scuola delle difficoltà. - Non esiste né un monitoraggio né una valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con difficoltà di apprendimento. - Non sono previste attività specifiche (laboratori protetti, classi aperte) per aiutare gli alunni in difficoltà ad esclusione dei corsi di recupero alla fine del primo quadrimestre - Non esistono azioni di potenziamento rivolte agli alunni con particolari attitudini. - In molte aule mancano, per ora, supporti multimediali che permetterebbero una didattica diversificata secondo i livelli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, ma non ha ancora predisposto un monitoraggio in itinere degli alunni con difficoltĂ (non BES) e quindi l'individuazione degli strumenti da attivare che non sia un'attivitĂ di esclusivo recupero. La scuola adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero ma deve attivare interventi metodologici di potenziamento per le eccellenze eventualmente attraverso classi aperte.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOIS03600A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

32,9

36,4

40,4

Si

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

Si

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

No

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha una commissione orientamento coordinata da un docente fuznione strumentale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste riunioni per asse disciplinare tra i docenti delle medie e non vi è un confronto sulle metodologie, le abilità e le competenze in entrata e in uscita e una riflessione sul Si realizzano attività–ponte, con impostazione laboratoriale, con curricolo le scuole medie del territorio rivolte alle classi seconde e terze Il monitoraggio degli alunni delle medie prende in Incontri (due all’anno) con i docenti della scuola media per considerazione solo il primo anno delle superiori analizzare i risultati ottenuti nel primo e nel secondo quadrimestre. Non sono previsti incontri con i docenti delle medie inferiori per la formazione classi (spesso la scelta della lingua straniera Le attività proposte cercano di mettere in evidenza le vincola la formazione delle classi) caratteristiche dei vari indirizzi per favorire la scelta consapevole dei futuri alunni.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOIS03600A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

Si

40

44,9

41,4

No

97,6

97,2

96,3

No

37,6

36,4

28,4

No

60

58,5

56

No

76,5

84,1

82,4

Si

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- L'Istituto ha incaricato per l’orientamento in uscita un docente fuznione strumentale. - Gli alunni vengono informati sulle attività di orientamento proposte dall’Università di Torino e se ne favorisce la partecipazione anche in orario curriculare. - L’istituto offre ai diplomandi la possibilità di frequentare corsi per accedere ai test universitari del Politecnico di Torino - Il progetto FIXO svolto negli aa.ss. 2012-2013 e 2013-2014 ha fornito ai diplomandi un percorso personalizzato con finalità orientativa. - In terza e quarta gli studenti di tutti gli indirizzi di studio possono frequentare su base volontaria stage estivi in aziende/uffici/enti che permettono loro di conoscere le realtà lavorative a cui il loro titolo di studio dà accesso o che potrebbero essere di loro interesse per il proseguimento degli studi in ambito universitario o della formazione tecnica superiore.

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- Non viene messa in atto una didattica orientativa - Non sono attualmente realizzati incontri strutturati con gli studenti delle quarte e delle quinte in cui sia presentata l'offerta formativa dell’università e dell’istruzione tecnica superiore - Per ragioni organizzative, non solo dipendenti dalla volontà dell’Istituto, non è possibile attuare in sede interventi con rappresentanti delle principali facoltà universitarie. -Analoghi incontri non sono previsti in altre sedi sul territorio in cui in cui è ubicata la scuola, né all'interno della scuola con la funzione strumentale preposta. - Non si svolgono incontri con le categorie professionali presenti sul territorio. - Il progetto FIXO che ha rappresentato negli aa.ss. 2012-2013 e 2013-2014 un punto di forza per aver fornito ai diplomandi un percorso personalizzato con finalità orientativa, attualmente non è più finanziato. - Rispetto al percorso di orientamento in uscita vi è scarso coinvolgimento sia dei Coordinatori delle classi quarte e quinte che dei genitori nel percorso di orientamento. - Manca il monitoraggio su quanti diplomati hanno superato i test dopo aver frequentato i corsi proposti dall’Istituto. - Non vi è un monitoraggio in uscita sulle scelte degli alunni verso l'università e relativo successo formativo (N° crediti al 1° anno) - Mancano il monitoraggio rispetto all'inserimento nel mercato del lavoro e l'analisi della coerenza tra titolo di studio e settore disoccupazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' in ingresso messe in atto dalla scuola sono ben strutturate ed efficaci a far conoscere l'Istituto sul territorio ma non utilizzano strumenti quali questionari volti a individuare le attitudini degli allievi in maniera più puntuale onde evitare la dispersione dovuta a un orientamento non adeguato sin dal primo anno di scuola superiore di secondo grado. Il rapporto con i docenti delle scuole medie dovrebbe essere potenziato e rivisto alla luce di questi rilievi. Le attivita' di orientamento in uscita non sono sufficientemente strutturate nè finalizzate ad una illustrazione delle facoltà in termini di tasso di occupabilità. Le famiglie non sono coinvolte in queste percorso informativo. Non vengono attivate modalità di rilevamento delle attitudini degli allievi in ordine alla scelta della facoltà più adeguata. Le attivita' proposte agli studenti e' perlopiu' limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. Non viene data informazione adeguata circa i corsi di Istruzione terziaria ( ITS e IFTS). E' necessaria una maggior collaborazione con il Centro per l'Impiego. La scuola ha iniziato a monitorare le proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente e sono espressione del dirigente scolastico, dello staff di presidenza, del collegio docenti e del consiglio di istituto. - Le priorità educative e didattiche sono declinate nel POF e trovano quotidiana attuazione in classe. - Alle famiglie e al territorio la mission e le priorità sono comunicate nel corso di riunioni e attraverso il sito dell'istituto. - La condivisione all'interno dell'istituto, con le famiglie e con il territorio è accettabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' opportuno porre attenzione ad una più stretta verifica del grado di condivisione delle priorità educative all'interno del patto di corresponsabilità scuola-famiglia. - Non è facile raggiungere tutte le famiglie, né il territorio, per un confronto effettivo sulle priorità. -Migliorare la comunicazione e la pubblicizzazione del POF attraverso il sito e nelle attività di orientamento in entrata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli obiettivi da raggiungere sono definiti dal Collegio docenti in base alle linee guida del Consiglio di istituto, dai Dipartimenti disciplinari e dai Consigli di classe. - La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi nel corso delle riunioni di staff, nelle riunioni di Dipartimento e nelle sedute dei Consigli di classe. - I controlli sono effettuati attraverso le procedure e gli strumenti del controllo di Qualità (l'Istituto è certificato ISO)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La cultura dell'autovalutazione è ancora carente. - Per alcuni obiettivi il monitoraggio dello stato di avanzamento è condotto in modo empirico e poco sistematico e dev'essere migliorato attraverso la definizione di indicatori e di periodicità. - Sono necessarie riunioni di staff più frequenti. Manca un monitoraggio dei processi di apprendimento in itinere le cui sedi potrebbero essere , oltre al Consiglio di classe, la riunione intermedia di dipartimento. Tutti i processi devono essere sottoposti a una valutazione pianificata, documentata e condivisa nelle sedi preposte a ciò. Necessità di formazione del personale per migliorare la qualità dell'insegnamento, per diffondere buone pratiche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIS03600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A %

Riferimento Nazionale %

66,50

72,8

74,4

72,8

33,50

27,2

25,8

27,3


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pagina 72

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIS03600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 72,82

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIS03600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 96,97

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIS03600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A %

44,00

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIS03600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 100,00

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A Collegio dei docenti No 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti Si 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIS03600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TOIS03600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

10,43

31,9

30,1

29

6,09

6,2

9,5

8,3

63,48

34,1

36,9

30,5

20,00

31,3

26,3

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS03600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03600A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

22,3

23,4

23,8

26,7

10,4

9,3

5,7

68,45

37,3

44,9

38,5

4,85

30

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incarichi ai Docenti in ambito organizzativo o didattico sono assegnati sulla base delle competenze e della disponibilità e chiaramente resi noti alla comunità scolastica in quanto inseriti all'interno di un funzionigramma correlato al P.O.F. - La chiarezza nella divisione dei compiti e la correttezza di approccio dei docenti rispetto all'incarico favorisce il rispetto dell'ambito di competenza. - Per il personale ATA il direttore amministrativo, sotto le direttive di massima impartite dal dirigente ogni inizio di anno scolastico, prepara il piano delle attività del personale A.T.A.. Nel piano di lavoro viene specificato, per dipendente, l'assegnazione dei settori di lavoro e il relativo mansionario. Il Piano di Lavoro ATA contiene anche norme di carattere generale relative al funzionamento dell'istituto e la normativa a cui i dipendenti si devono attenere relativamente all'orario di servizio, alle assenze e al comportamento in servizio. Il piano di lavoro ATA contiene, inoltre, l'indicazione degli incarichi specifici professionalizzanti che la direzione assegna ad ogni dipendente che fruisce dei benefici delle posizioni economiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'incarico per alcune attività dev'essere meglio articolato, declinando in quali aspetti l'attività dev'essere svolta, per esempio nel caso dei coordinatori di classe. Il numero di dipendenti collaboratori scolastici è insufficiente a garantire una adeguata sorveglianza e l'adempimento di altri compiti che competono loro, in quanto la scuola funziona dal mattino alle ore 8 alle ore 18,00, su quattro piani. Relativamente agli amministrativi, i tagli effettuati dalla legge di stabilità, hanno compromesso il funzionamento ottimale degli uffici, soprattutto in relazione all'adeguamento alle norme sulla digitalizzazione degli uffici previsti dal CAD e da attuarsi entro il 12 ottobre 2015.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIS03600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 13

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIS03600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 10124,54

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIS03600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 110,98

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIS03600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 40,97

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIS03600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS03600A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

1

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

0

45,9

39,2

31,5

0

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

1

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

1

35,3

37,5

35,6

0 0

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIS03600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 5,33

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIS03600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 36,39

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIS03600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIS03600A All'Erasmo da Rotterdam grande spazio e considerazione viene data allo studio delle lingue. Le lingue offerte nei vari indirizzi sono l'inglese, in tutti i corsi, il francese, lo spagnolo e il tedesco nei corsi di Liceo Linguistico e di Amministrazion I docenti referenti, attenendosi alle linee guida del progetto, dovranno svolgere una serie di attivita' di orientamento alla formazione specifica e al lavoro, rivolte agli studenti delle classi quarte. Collaborera' con loro anche una agenzia di Job Place Il progetto e' rivolto agli allievi delle classi quarte, corsi R â&#x20AC;&#x201C;S- T, dei geometri e si realizzera' grazie ad un protocollo d'intesa tra scuola, USR, Camera di commercio, ANCE, CNA, Provincia, Collegio dei geometri e Consiglio nazionale geometri. Du


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il P.O.F. viene annualmente elaborato dalla commissione preposta che raccoglie ed elabora tutte le informazioni relative al contesto della scuola.Nel dettaglio illustra la struttura organizzativa sia amministrativa sia didattica,l'organigramma,il regolamento di istituto, il patto di corresponsabilità, le norme di comportamento e di valutazione degli studenti, i vari indirizzi, tutte le attività didattiche e i progetti proposti, individuando i portatori di interessi interni ed esterni. Le risorse economiche sono, dunque, allocate in coerenza con il P.O.F. approvato dal dal Collegio docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto, il quale definisce gli indirizzi generali per l’elaborazione dello stesso; - Buon rapporto professionale tra dirigente scolastico e direttore amministrativo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di recupero e di potenziamento dovrebbero essere privilegiate nell'allocazione delle risorse. - A inizio anno manca la certezza dell'ammontare delle risorse. - Si ritiene opportuno ridurre la frammentazione dei progetti e produrre maggiore convergenza dell'azione progettuale sulle tematiche ritenute prioritarie. - E' opportuno un maggior coinvolgimento dei docenti nei progetti, obiettivo non facile da raggiungere perché i docenti meno coinvolti sono quelli con la cattedra su più scuole, quindi con oggettive difficoltà. - E' opportuno cogliere la possibilità di accedere ad ulteriori finanziamenti rispetto a quelli ministeriali attraverso la partecipazione a bandi. Le risorse economiche non sono assolutamente sufficienti a coprire i fabbisogni della scuola relativamente al potenziamento infrastrutturale e alla realizzazione di numerose attività didattiche extracurriculari, che nell'ambito dell'offerta formativa, porterebbero un valore aggiunto alla formazione dello studente. Le risorse economiche a supporto di tutte le attività extracurriculari provengono nella quasi totalità dai contributi volontari delle famiglie degli studenti. Pertanto la previsione del finanziamento disponibile per l'istituto risulta sempre incerto e,conseguente, l'iniziale programmazione ed attuazione delle varie attività possono subire tagli dei costi e di programmazione, in corso d'anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIS03600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 2

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIS03600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS03600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

0

27,1

26,1

26,3

1

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIS03600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 5,83

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIS03600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 31,29

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIS03600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 0,35

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I Docenti partecipano in modo individuale ad attività formative promosse da Enti accreditati. - La qualità delle iniziative di formazione viene rilevata periodicamente dai questionari del Sistema qualità. - Le attività sono inerenti alla didattica, con ricadute quasi sempre positive. - Il Direttore amministrativo è particolarmente attento a formarsi sui nuovi adempimenti e a curare l'aggiornamento del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero dei docenti che partecipa alle iniziative promosse risulta comunque esiguo e si colloca al di sotto della media nazionale. - E’ opportuno incentivare anche economicamente la partecipazione ai corsi di formazione. - La partecipazione ad iniziative di formazione risente della volontarietà della partecipazione. - Le attività formative di qualità sono proposte dagli enti accreditati a titolo oneroso e questo può rappresentare un limite alla loro fruizione. - E’ opportuno promuovere iniziative di formazione riguardanti le certificazioni linguistiche e informatiche(CLIL/LIM) - E' necessario organizzare un programma formativo di Istituto su aspetti normativi e sulle competenze della funzione docente. - E' necessario curare ulteriormente la formazione del personale ATA in materia di dematerializzazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . La scuola raccoglie tutto quello che riguarda le competenze del personale. I curriculum sono gestiti dalla Qualità. Le attestazioni relative alle esperienze formative e ai corsi frequentati sono inseriti nel fascicolo personale dei docenti. -La Dirigenza è attenta alla gestione del personale proponendo incarichi sulla base delle esperienze formative del singolo. - La dirigenza promuove e favorisce la formazione in itinere di tutti i docenti che desiderano partecipare a corsi di formazione o a eventi culturali con ricaduta didattica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le competenze dei docenti, le loro esperienze formative ed i curricula sono conosciuti in modo piuttosto empirico, ovvero non è attualmente disponibile un database che permetterebbe di attribuire le funzioni coerentemente con i profili professionali. - Dato l’esiguo numero dei docenti disponibile a ricoprire incarichi, in alcuni casi vengono assegnate funzioni non sempre coerenti con le competenze di ciascuno, anche perché la disponibilità è su base volontaria. - L'incentivo per coloro che ricoprono incarichi consente di compensare solo parzialmente l'impegno.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS03600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS03600A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,9

42,6

46,3

No

28,2

26,1

27,3

No

16,5

18,8

22,8

No Si Si Si Si Si Si Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS03600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS03600A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

6,7

6,6

0

5,5

5,4

4,4

0

1,4

1,6

2,9

0 28 4 1 27 26 1 14

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Allâ&#x20AC;&#x2122;interno del P.O.F. dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto sono illustrati i vari gruppi di lavoro quali: Dipartimento, indirizzo, coordinatori di classe, referenti di commissione, funzioni strumentali e ne definisce i compiti in modo esaustivo. I temi trattati sono tesi a soddisfare i bisogni didattici e formativi degli alunni e dei genitori. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi e strumenti ( biblioteca e laboratori multimediali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intende promuovere gruppi di lavoro di docenti per classi parallele al fine di migliorare la programmazione didattica e la condivisione di materiali autoprodotti. Esiste un atteggiamento proprietario dei materiali da parte di molti docenti ( prove, materiali didattici) L'Istituto è carente in materia di individuazione di criteri comuni di valutazione e intende promuovere dei tavoli di lavoro in sede di dipartimento per elaborare delle prove comuni per classi parallele con relativa scheda di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove le iniziative di formazione e ne valuta l’efficacia attraverso il Sistema qualità Dato che la partecipazione ai corsi di formazione non è sempre molto ampia, occorre che la scuola promuova corsi maggiormente compatibili con l’orario di servizio ( lezioni pomeridiane) Lo scambio fra docenti è affidato alle sedi competenti nei vari livelli (consiglio di Istituto, collegio docenti,consigli di classe, dipartimenti e indirizzi).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIS03600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS03600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

38,8

28,4

19,2

0 0 3

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIS03600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS03600A per motivo) per motivo) 1

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

2

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

1

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIS03600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS03600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,8

43,8

45,5

1

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

1

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIS03600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A No 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 Si 60 59,1 Si 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

Si

63,5

63,1

60

Si

40

42,6

42,7

Si No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TOIS03600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS03600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

84,7

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOIS03600A TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOIS03600A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOIS03600A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % n.d.

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete per migliorare le pratiche didattiche e per fornire ai docenti occasioni di confronto con docenti di altre scuole e con esperti esterni. L'istituto è capofila della Rete Abitare sostenibile che comprende vari istituti della Provincia di Torino con l'indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio. In quanto capofila della Rete la rappresenta all'interno dell'analogo Comitato con la partecipazione della Camera di Commercio di Torino, Enti locali, Unione Industriale, alcuni Ordini professionali. La scuola ha confronti importanti con gli Assessori del Comune di Nichelino all'istruzione, alla cultura e alle politiche giovanili e della Città metropolitana, ed ha confronti frequenti all'interno di tavoli territoriali per favorire l'inclusione delle fasce deboli, contrastare l'abbandono scolastico, promuovere il successo formativo. La scuola fa parte del Sistema Scuole Nichelino che comprende le scuole di ogni ordine e grado e le agenzie di formazione professionale, anche per favorire la continuità verticale che diventa elemento strategico per il successo scolastico. La scuola promuove gli stage lavorativi estivi con durata da 15 giorni a un mese. Gli stage, proposti agli alunni delle classi 3^ e 4^ di tutti gli indirizzi, si svolgono presso imprese del territorio, agenzie di viaggio, alberghi, studi professionali, e hanno registrato nel corso degli anni interesse crescente.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti non riguarda tutti gli indirizzi di studio. Non vi è collegamento tra gli stage estivi e l'inserimento nel mondo del lavoro. Da quando il nostro Istituto ha introdotto gli stage estivi solo un numero estremamente esiguo di alunni hanno avuto la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro come naturale prosecuzione dell'esperienza di stage.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIS03600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03600A % 2,68

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIS03600A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 112

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIS03600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03600A 6,39

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOIS03600A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono rappresentati nel Consiglio d’Istituto e in questa sede vengono raccolte le loro istanze e suggerimenti e partecipano alla definizione dell’offerta formativa (P.O.F.. Altre proposte sono avanzate dai genitori in occasione delle sedute dei Consigli di classe. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. I genitori collaborano nella realizzazione di interventi formativi attraverso il versamento del contributo volontario. La scuola è dotata di registro elettronico a cui i genitori accedono tramite password per avere informazioni sulle presenze e assenze, voti attribuiti e note disciplinari nonché la programmazione quotidiana delle discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi non esiste una partecipazione diffusa dei genitori oltre le riunioni del Consiglio d’Istituto e dei Consigli di classe. Per questa ragione l’Istituto intende promuovere la costituzione di un’associazione dei genitori affinché il loro coinvolgimento risulti maggiormente fattivo. Al momento non sono stati ancora attivati altri canali di comunicazione che non siano quelli istituzionali. Non tutti i genitori versano il contributo volontario per la realizzazione degli interventi formativi e non sempre la mancata contribuzione avviene in concomitanza con condizioni di disagio economico.

Attualmente non sono ancora stati realizzati incontri, Dare comunicazione ai genitori sull'utilizzo delle risorse, tra cui conferenze e progetti rivolti ai genitori, ma sono in fase di lo stesso contributo volontario, migliorare la fiducia nella definizione per il prossimo anno scolastico. scuola e favorire il versamento del contributo da parte dei genitori più restii. Dirigente, collaboratori e presidente del Consiglio di istituto hanno incontrato i genitori delle classi prime per dare informazioni a inizio d'anno, rispondere a loro domande e porre le basi per un effettivo patto di corresponsabilità educativa. Nella parte finale dell'anno i genitori sono stati invitati ad un incontro di rendicontazione sociale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni per realizzare progetti educativi. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone annualmente stage e inserimenti lavorativi per gli studenti delle classi terze e quarte di tutti gli indirizzi. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma solo i genitori di alcuni indirizzi rispondono positivamente.E' necessario migliorare il coinvolgimento dei genitori soprattutto nell'orientamento in uscita.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Introduzione di una programmazione per competenze e interdisciplinare con prove comuni-minimo 2 materie - per classi parallele Analisi dei risultati delle due prove comuni e delle prove invalsi ( per le seconde) con individuazione delle criticità: insegnamento/apprendimento

Ridurre il numero degli alunni inseriti nei livelli 1 e 2 delle prove standardizzate soprattutto in Matematica

Promuovere attività legate al progetto di Impresa Formativa Simulata attraverso l'orientamento in uscita

Inserimento lavorativo degli studenti che non optano per l' università con aumento della percentuale di ex studenti occupati dopo 3 anni dal diploma Migliorare la coerenza della scelta con il consiglio orientativo, la percentuale di CFU superiore a 60,diminuire gli abbandoni

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Promuovere la condivisione delle buone pratiche attraverso un insegnamento collaborativo e cooperativo con attenzione ai livelli più bassi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitoraggio dei diplomati dopo il primo anno di studi universitari (scelta, risultati, crediti, abbandoni)

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità che si è scelto di realizzare riguardano il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzazione dei die nazionali e i risultati a distanza. Si ritiene infatti che si tratti di esiti strategici. Le prove INVALSI costituiscono un utile e affidabile strumento di conoscenza per riflettere sugli esiti dell’attività di insegnamento/apprendimento, mentre i risultati a distanza in ambito universitario o lavorativo riflettono il grado di adeguatezza della preparazione dei diplomati rispetto al percorso di studi intrapreso o nei confronti dell'approccio al mercato del lavoro, ma anche dell'orientamento in uscita realizzato dalla scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condividere procedure e criteri di valutazione Diffondere l'utilizzo delle prove comuni per classe parallele Promuovere maggior integrazione tra i progetti e la programmazione didattica


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Rispondere ai bisogni formativi specifici degli studenti in materia informatica e scientifica Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare il confronto metodologico fra docenti della scuola superiore di primo e di secondo grado Coinvolgere le classi fin dal IV anno nel percorso di orientamento in uscita Mettere a disposizione degli studenti informazioni sulle possibilità offerte dai percorsi universitari e sugli sbocchi offerti dall'I.T.S. Incentivare gli incontri con le categorie professionali presenti sul territorio e fornire dati sull'occupabilità Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicazione e della scuola pubblicazione del P.O.F. attraverso il sito Condividere in maggior misura il patto di corresponsabilità scuola-famiglia Promuovere la cultura dell'autovalutazione Aumentare la consapevolezza dei genitori sull'importanza del versamento del contributo volontario per migliorare le attrezzature della scuola. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Favorire la partecipazione dei docenti a umane corsi di formazione inerenti l'ambito tecnologico e linguistico per incrementare le attività CLIL Curare la formazione del personale A.T.A. in materia di dematerializzazione Allestire un database docenti per migliorare l'individuazione delle competenze delle risorse umane presenti a scuola Rinforzare la didattica dipartimentale Integrazione con il territorio e rapporti Dare attuazione all'alternanza scuolacon le famiglie lavoro in collaborazione con il territorio e le sue rappresentanze. Promuovere la costituzione di un'associazione dei genitori Favorire una fattiva partecipazione dei genitori nella vita della scuola. Costituire un CTS. Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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L'attenzione al curricolo, alla progettazione e alla valutazione negli aspetti di processo sopra indicati dovrebbe influire positivamente sia sull'esito delle prove standardizzate nazionali che sui risultati all'Università o sull'inserimento nel mercato dl lavoro. Un'attenzione più strutturata all'orientamento sia in entrata attraverso un confronto con i docenti orientatori della 3^media, sia in uscita, fin dal 4° anno, con il coinvolgimento di esponenti delle Facoltà universitarie, dei percorsi ITS e delle categorie professionali potrebbe migliorare gli esiti a distanza verso una scelta più consapevole e ponderata. Il ripensamento del patto di corresponsabilità scuola-famiglia, in termini di maggior coinvolgimento dei genitori, così come la promozione tra tutti i soggetti presenti a scuola della cultura dell'autovalutazione, dovrebbe incidere sull'assunzione di un maggior senso di responsabilità nei confronti degli studenti adolescenti. La formazione dei docenti dovrebbe avere un riflesso importante in termini di didattica più aggiornata ed innovativa, che si ritiene motivante nei confronti degli studenti e precondizione per una loro preparazione più spendibile sia per la prosecuzione degli studi che per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Il confronto con soggetti del territorio coinvolti nella promozione delle politiche formative e le collaborazioni già in atto e che ne potranno derivare, così come il dialogo con i genitori potranno qualificare l'offerta formativa


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