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Rapporto Autovalutazione Scuola SM FAGNANO CASTELLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC81500X IC FAGNANO CASTELLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CSIC81500X CSEE815012 VA VB CSEE815045 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC81500X 2.2 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC81500X 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC81500X 1.6 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il background culturale medio delle famiglie consente il supporto esperienziale che arricchisce la formazione dell'allievo anche in altri ambiti, quali lo sport e l'associazionismo, nonchè l'ausilio ulteriore nei processi di apprendimento nella fase di consolidamento (es. svolgimento dei compiti a casa).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Naturalmente lo svantaggio economico di alcune famiglie in cui entrambi i genitori sono disoccupati incide negativamente sui processi di apprendimento, sulle dinamiche relazionali e sull'autostima del soggetto, poichè la condizione di disagio spesso interferisce con le opportunità di acquisire e fruire di esperienze, mezzi e strumenti utili a favorire l'apprendimento Inoltre tale background, che non di rado si coniuga con contesti formale e informale (computer, dizionari, materiali didattici, familiari ben strutturati, costituisce il contesto relazionale partecipazione a visite guidate e viaggi di istruzione ecc.). favorevole alla formazione del soggetto. L'interazione con le famiglie di origine straniera non è sempre La presenza di allievi provenienti da famiglie con origine facile e necessiterebbe della presenza di mediatori culturali; la straniera costituisce senz'altro un'oppportunità di arricchimento stessa legittima consuetudine di ritorno periodico nel paese di per gli allievi e fornisce occasioni di confronto con l'altro e di origine, che di fatto allontana l'allievo per periodi protratti conseguente ampliamento degli orizzonti culturali. (tre/quattro mesi), ha una ricaduta negativa per l'apprendimento difficile da sanare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel valutare le opportunità del territorio non possono essere ignorate alcune significative differenze esistenti tra i contesti geografici in cui sono ubicati i vari plessi comprendenti l’Istituto. Il plesso centrale è sito in un centro montano caratterizzato da un patrimonio ambientale ricco e variegato. Fagnano C.llo si estende, infatti, su una superficie ricca di castagneti in cui rientra il Parco Naturale di Monte Caloria e dista pochi chilometri dal Mar Tirreno, posizione ideale per lo sviluppo del turismo mare-monti, per quello naturalistico e naturale. In questo contesto diventa indispensabile educare a comportamenti positivi e propositivi nei confronti dell’ambiente promuovendone la conoscenza e il rispetto, per un corretto sviluppo sostenibile e valorizzazione dell’incredibile patrimonio naturale dell’area. In questo si è favoriti dalla presenza di aree agricole in cui vive una buona percentuale della popolazione scolastica.

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Le caratteristiche naturali dei luoghi, che pur costituiscono una grande risorsa e opportunità di sviluppo, connotano anche in senso negativo il territorio, in quanto la mancanza di luoghi ricreativi e la lontananza dai principali centri culturali del territorio per entrambi i paesi limita, nonostante i collegamenti, la possibilità da parte dei giovani di usufruire di stimoli utili per la crescita e l’apprendimento non formale e informale. Tutto ciò si ripercuote anche sull’offerta formativa proposta dalla scuola che deve conciliare, al contempo, le uscite e visite guidate programmate con le esigenze economiche delle famiglie. Inoltre, una significativa parte della popolazione scolastica vive in aree agricole isolate dal centro con una ulteriore limitazione alla partecipazione attiva da parte dei bambini e ragazzi alle offerte di socializzazione e confronto che l’associazionismo nel territorio offre. La carenza di strutture ricreative ma, soprattutto la scarsa presenza di attività commerciali e di possibilità lavorative in entrambi i comuni ha condotto al progressivo e costante Sono presenti numerose associazioni culturali, occasione di depauperamento della popolazione, particolarmente forte nel confronto e scambio tra scuola e territorio e potenziale elemento comune di S. Caterina A. di arricchimento e di esperienze per gli allievi. Per quanto concerne i plessi ubicati nel comune di Santa Caterina A. il patrimonio da proteggere, oltre a quello naturale, è incentrato sulla ricchezza delle tradizioni culturali e linguistiche, infatti, il paese rientra tra le comunità di lingua Arbrëshë che preservano e tramandano la cultura albanese.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CSIC81500X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

12.495,00

11.510,00

2.499.946,00

169.670,00

0,00

2.693.621,00

Gestiti dalla scuola

11.339,00

46.307,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.646,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1.580,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.580,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.136,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.136,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.080,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.080,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CSIC81500X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

90,4

6,1

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

40,2

23,4

52,1

51,2

55,3

13,8

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche possono ritenersi adeguate, luminose, spaziose, facilmente raggiungibili per ciò che concerne i plessi dove sono ubicate la scuola dell'infanzia e la primaria. Le aule sono nella stragrande maggioranza dei casi dotate di LIM, e ciascun plesso è fornito di laboratori e attrezzature multimediali efficienti a disposizione di docenti e allievi I finanziamenti hanno provenienza statale e negli anni precedenti l'acquisto di gran parte delle dotazioni è stato possibile grazie all'accesso a fondi europei. La contribuzione volontaria delle famiglie rende possibile la realizzazione di viaggi di istruzione e visite guidate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei 6 plessi che costituiscono l'istituto, al contrario degli altri, ha sede in una struttura abitativa che la rende non sempre adeguata alle esigenze didattiche. La struttura, pur essendo luminosa, accogliente e di facile raggiungimento, non possiede spazi adeguati per laboratori, palestra o biblioteca. Manca, nell'edificio, la possibilità di accogliere adeguatamente disabili motori in assenza di rampe e montascale. In un altro plesso il numero dei locali è insufficiente e costringe all'accorpamento di varie attività in alcuni ambienti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC81500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC81500X 45 83,3 9 16,7 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC81500X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC81500X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

1

2,2

5

11,1

12

26,7

COSENZA

147

1,5

1.264

12,5

3.327

CALABRIA

382

1,3

3.811

13,5

9.937

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

60,0

100,0

32,9

5.386

53,2

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC81500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC81500X 18,2 81,8 100,0

Istituto:CSIC81500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC81500X 23,5 76,5 100,0

Istituto:CSIC81500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC81500X 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CSIC81500X - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

Istituto:CSIC81500X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 17,5 11 27,5 11 27,5 1.659 4.391 80.068

18,4 17,4 21,1

3.082 9.040 99.999

34,2 35,9 26,3

1.816 4.954 99.999

20,1 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

27,5

2.459 6.824 99.999

27,3 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COSENZA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

120 335 7.359

%

N° 81,6 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

27 47 1.143

%

N° 18,4 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’80% degli insegnanti sono a tempo indeterminato, stabilmente in servizio presso questa istituzione scolastica e pertanto assicurano la continuità didattica. Alcuni docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche; gran parte dei docenti ha intrapreso percorsi formativi sulla sicurezza. Un gruppo di docenti possiede titoli aggiuntivi rispetto a quelli di accesso al ruolo di appartenenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti in possesso di certificazioni linguistiche ed informatiche dovrebbe essere incrementato viste le nuove istanze e le difficoltà che spesso si registrano relativamente all'uso delle tecnologie. Gli organici e quindi l'assetto definitivo delle risorse umane, vengono ultimati in ritardo rispetto all’avvio della programmazione dell’offerta formativa La mancanza di stabilità del Dirigente scolastico ha inciso negli anni non imprimendo un'unica linea di gestione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC81500X

% classe 1 50

100,0

COSENZA

5.886

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 44

97,8

96,8

6.327

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 36

100,0

97,0

6.082

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 41

100,0

97,4

6.234

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 32

100,0

97,4

6.321

97,2

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

53

96,4

COSENZA

6.429

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 45

81,8

95,7

6.322

95,5

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC81500X

7

8

9

10

18

13

11

14

COSENZA

1.667

1.620

1.460

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

-

29,5

21,3

18,0

23,0

8,2

0,0

1.176

558

284

24,6

23,9

21,6

17,4

8,2

4,2

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,6

COSENZA

-

0,2

-

0,6

-

0,3

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

COSENZA

146

2,5

136

CALABRIA

420

2,4

351

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,1

78

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

75

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

63

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

-

0,0

COSENZA

84

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,3

64

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 1

1,6

1,0

46

0,7

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

2,0

-

0,0

1

2,9

1

2,5

COSENZA

216

3,7

165

2,6

128

2,1

109

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

2,3

346

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 2

6,7

1,7

92

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC81500X

% classe 1

classe 2

-

0,0

COSENZA

129

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,0

99

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,5

54

0,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla percentuale molto alta di alunni ammessi alla classe successiva, sia per la scuola primaria che per la secondaria di primo grado e dalla percentuale pressappoco nulla dell’abbandono scolastico, si evince una incidenza positiva dell'azione della scuola ai fini del successo formativo degli studenti. Pertanto, in generale, risultano adeguati sia le strategie didattiche messe in atto nei Consigli di Classe che valutano e intervengono opportunamente nei singoli casi problematici, sia i criteri di valutazione adottati collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati evidenzia una situazione in linea con i benchmark, anche se la percentuale di diplomati con votazione sufficiente è superiore alla media. Da una riflessione sul dato, emerge l'esigenza di maggiore adattamento delle strategie didattiche agli stili di apprendimento degli allievi, al fine di far emergere ed esprimere le piene potenzialità dei soggetti ed evitare l'"appiattimento" dei risultati nelle fasce di voto più basse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei dati evidenzia risultanze positive nel 100% dei casi nella suola primaria e una bassissima percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria. Non si verificano abbandoni in corso d'anno, mentre il dato relativo agli studenti trasferiti in uscita non è rilevante ai fini della valutazione della qualità degli interventi scolastici in quanto, dai dati in possesso della scuola, risulta che le ragioni dei trasferimenti sono imputabili a fattori familiari non influenzabili dall'azione scolastica. Sebbene gli esiti siano distribuiti nelle varie fasce di voto, la percentuale di alunni diplomati con votazione di livello più bassa è superiore rispetto ai valori di riferimento nazionali e regionali. La percentuale di risultati che si attestano sulle fasce più basse aumenta con la permanenza degli alunni nel corso degli anni e risulta maggiore nelle classi della scuola secondaria.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC81500X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

70,6

67,7 70,6

6,0

70,4

11,9

CSEE815012 - II B

64,9

0,5

78,0

19,8

CSEE815045

25,4

CSEE815045 - II A

25,4

50,6

n/a

22,4 -39,2

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

74,3

11,6

CSEE815012

n/a

n/a

ITALIA

CSEE815012 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 54,3

-0,7 n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

22,4

-36,1 63,2

59,0

62,9

71,7

49,9 22,7

-41,4

77,1

10,4

CSEE815012 - V B

71,6

7,8

74,4

7,7

CSEE815045

55,3

CSEE815045 - V A

55,3

59,2

n/a

45,5 -8,7

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

75,6

6,1

CSEE815012

n/a

n/a

n/a

CSEE815012 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -13,1

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

45,5

-21,4 49,5

51,2

57,3

55,8 53,9

0,0

63,8 64,6

0,0

56,9

0,0

CSMM815011 III B

63,2

0,0

51,4

0,0

CSMM815022

51,1

CSMM815022 III A

51,1

n/a

n/a

n/a

CSMM815011

n/a

n/a

n/a

CSMM815011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

59,2 0,0

59,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE815012 - II A

0

1

3

13

2

0

1

1

4

13

CSEE815012 - II B

1

1

8

10

0

0

0

1

4

15

CSEE815045 - II A

3

0

0

0

0

3

0

0

0

0

% studenti Livello 1 CSIC81500X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,5

4,8

26,2

54,8

4,8

7,1

2,4

4,8

19,0

66,7

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE815012 - V A

12

0

0

0

0

0

1

1

3

7

CSEE815012 - V B

0

1

1

9

4

0

3

3

3

6

CSEE815045 - V A

1

1

2

0

0

2

1

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC81500X

41,9

6,5

9,7

29,0

12,9

6,5

16,1

16,1

19,4

41,9

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSMM815011 III A

1

3

7

4

2

1

6

5

3

2

CSMM815011 III B

4

1

4

8

3

7

6

2

3

2

CSMM815022 III A

9

5

2

3

2

1

7

6

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC81500X

24,1

15,5

22,4

25,9

12,1

15,5

32,8

22,4

15,5

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

13,8 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC81500X 75,6 24,4 77,2 22,8 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC81500X 92,9 7,1 44,0 56,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per buona parte degli studenti la scuola riesce ad assicurare esiti Esistono notevoli disparità fra i risultati della sede centrale uniformi tra le classi coerenti con l'andamento abituale e rispetto a quelli di S. Caterina A. pertanto i risultati sono da ritenersi affidabili. Gli alunni della sede di S. Caterina si collocano infatti nel livello più basso e risultano al di sotto della media di riferimento nazionale e regionale. I bambini in questione fanno parte di una pluriclasse e sono alunni stranieri che, fra la lingua di origine parlata in ambito familiare e la lingua locale della comunità alloglotta, faticano ad apprendere e a utilizzare la lingua italiana. Per le classi quinte il gap è minore fra le due sedi ma alto fra le classi e all'interno delle classi stesse. In questi contesti i dati si discostano in molti casi dalla valutazione finale di classe. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Per alcune classi la varianza complessiva e' uguale o di poco superiore a quella media e i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola; in alcuni casi la varianza tra le classi è molto accentuata e ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica ha recepito le direttive delle Indicazioni Nazionali tenendo conto delle competenze chiave e di cittadinanza nel processo di apprendimento così come esplicitato anche nel POF della scuola. In fase di progettazione riferimenti specifici alle competenze sono evidenti nel curricolo verticale così come nella progettazione per classi parallele delle singole discipline. La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione delle competenze. Per quanto concerne le competenze di cittadinanza i docenti in verticale fanno riferimento ad una griglia unitaria in cui si tiene conto del rispetto delle regole, comportamento verso gli altri, senso di responsabilità nella vita scolastica, livello di impegno e partecipazione nonché della frequenza. Dall'a.s. 2014/2015 sono state inserite nella programmazione didattica anche le competenze chiave la cui valutazione è affidata alle griglie delle singole discipline, in particolare per quanto attiene alle competenze a queste più direttamente riconducibili. A metà anno scolastico, inoltre, è stato adottato con apposita delibera del Collegio docenti il modello di certificazione delle competenze per gli alunni in uscita dalla scuola primaria e secondaria di primo grado proposto in forma sperimentale dal MIUR. Pur senza aderire alla sperimentazione del ministero, l'adozione ha costituito uno spunto per ripensare e riflettere su tutto il processo didattico-educativo, spostando l'attenzione dai saperi alle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave più legate a specifiche discipline (comunicazione nella madre lingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia) vengono valutate attraverso le griglie delle discipline o degli ambiti disciplinari a cui sono più strettamente riconducibili. Mancano, tuttavia, nella scuola griglie di valutazione comuni specifiche che tengano conto anche di quelle competenze quali imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità valutabili in modo trasversale; per la valutazione di tali competenze alla fine dell'anno scolastico si è fatto ricorso al modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR che ha consentito una valutazione finale nelle V classi della primaria e nelle III classi della secondaria. Pertanto, il processo è stato intrapreso in modo parziale e non monitorato adeguatamente negli stadi intermedi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni dell'Istituto acquisiscono un accettabile livello di competenze chiave e di cittadinanza; il grado di sviluppo delle competenze sociali e civiche è adeguato e si evince dall'agire consapevole, responsabile e collaborativo che gli allievi manifestano nelle diverse situazioni della vita scolastica in rapporto alla loro età . Gli obiettivi delineati in fase di progettazione e gli esiti finali suggeriscono che attraverso l'azione della scuola la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni delineati e approvati collegialmente per la valutazione del comportamento e utilizza alcuni strumenti incrociati (manca una griglia unica) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CSIC81500X

4,3

% Linguistica 2,2

% Professionale

% Qualsiasi area

14,9

8,6

% Scientifica 10,7

% Tecnica 34,1

% Umanistica 25,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CSIC81500X COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 32 82,1 7 3.576 75,9 1.133 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,9 24,1 26,0 29,1

39 4.709 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CSIC81500X - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 96,8 6 85,7 3.248 9.826 276.676

95,9 94,4 90,9

982 3.159 93.486

93,6 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando che il 96,4% degli studenti della classe prima della scuola secondaria di primo grado e’ stato ammesso alla classe successiva, si può affermare che il passaggio dalla primaria alla secondaria non ha risentito di cali di rendimento tali da compromettere l'ammissione al II anno e che le competenze acquisite dagli allievi nella primaria hanno consentito di affrontare adeguatamente l'ordine di scuola successivo. L'alta percentuale di alunni della secondaria di primo grado che ha seguito il consiglio orientativo (82,1%) e l'elevato numero di alunni ammessi alla classe successiva senza alcun debito formativo evidenziano le corrette individuazioni delle propensioni degli allievi da parte dei consigli di classe. Dati positivi si registrano comunque anche per gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo (85% degli alunni ammessi alla classe successiva). E' pertanto evidente che la scuola,in generale, ha fornito agli allievi utili strumenti in termini cognitivi e metacognitivi per affrontare adeguatamente gli studi successivi. Ridotto risulta il numero di abbandoni.L'intervento capillare nei confronti di alcuni studenti drop out durante il presente anno scolastico ne ha consentito il reinserimento e, in un caso, il conseguimento di risultati positivi all'esame conclusivo del primo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nella constatazione del buon esito del primo anno della scuola primaria per la stragrande maggioranza degli allievi, si registrano, rispetto alla V classe della primaria, votazioni sensibilmente inferiori espresse in sede di valutazione. Il tema è stato più volte oggetto di dibattito all'interno del Collegio dei Docenti e l'istituzione scolastica sta tuttora attraversando un processo di riflessione e confronto docimologico sulla valutazione e sulla continuità dei criteri valutativi nei diversi ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel percorso di studio sono positivi, sia durante tutto il primo ciclo, che nella secondaria di secondo grado, in cui basso risulta il dato sui debiti formativi per gli allievi provenienti da questo istituto; solo un ridotto numero di studenti incontrano difficolta' di apprendimento, il numero di abbandoni nel percorso di studi corrente e' molto contenuto e ascrivibile a situazioni familiari di grande complessitĂ . Anche il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto ridotto. Tuttavia le valutazioni espresse nell'uscita dalla scuola primaria non vengono confermate alla fine del primo anno di scuola secondaria di I grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC81500X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

92,6

89,3

Si

92,5

91,4

89

Si

93,5

91

85

Si

90,3

89,8

83,4

Si

89,2

87,7

81,3

Si

73,1

77,9

57,9

No

87,1

87,3

80,7

No

43

36,5

29,3

No

8,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC81500X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

94,7

87

Si

93,4

93,4

86,7

Si

92,3

92,2

83,6

Si

91,2

90,1

81,7

Si

87,9

87,7

79,6

Si

71,4

77

58,4

No

90,1

91,4

86,2

No

38,5

34,6

28,3

No

9,9

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'a.s. 2013/2014 la scuola ha elaborato il proprio Curricolo Verticale, centrato sulla visione dell'allievo quale protagonista della propria crescita e sulla formazione e costruzione di sè quale continuum evolutivo. Il Curricolo si propone anche il raccordo con il contesto locale e con le aspettative di formazione proprie del territorio che individua la scuola come l'unica agenzia educativa in grado di corrispondere ai bisogni di formazione e infatti l'analisi dei bisogni trova origine anche dal contesto in cui l'allievo vive. La Scuola individua i traguardi di sviluppo di competenze poste al termine del percorso curriculare e indica piste da percorrere che mirano ad indirizzare l'azione educativa allo sviluppo integrale dell'alunno. Diversi documenti della scuola forniscono indicazioni sulle competenze trasversali (vedi sezione dedicata); i docenti nell'elaborazione della progettazione didatticodisciplinare utilizzano il Curricolo dell'Istituto come riferimento operativo condividendo scelte didattiche ed organizzative volte a creare un ambiente favorevole all'apprendimento. Per l'ampliamento dell'offerta formativa vengono privilegiate attività coerenti con gli obiettivi generali del Curricolo di Istituto e fondate su una progettazione che individua ed esplicita in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I traguardi di competenza degli studenti sono delineati in modo generale e non in riferimento a ciascuna classe; manca infatti un profilo delle competenze in uscita declinato in riferimento ad ogni disciplina e per ogni classe. D'altronde, ciò è in stretta connessione con la mancanza di una programmazione dipartimentale, di imminente attuazione, che meglio riuscirà a definire gli ambiti e gli obiettivi educativi rendendo il progetto di curricolo più condiviso e coerente sia a livello verticale che orizzontale. Mancano ancora griglie ad hoc per ogni classe (tranne per quelle terminali dell'ordine di scuola) di valutazione delle competenze trasversali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

82,8

81,4

Si

66,7

68

71,2

Si

81,7

86,1

86,4

No

63,4

64,3

64,1

No

64,5

61,5

57,4

Si

94,6

93

82,3

Si

57

57,8

58,6

No

48,4

49,6

42,2

No

8,6

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

84,4

80,2

Si

65,9

68,3

73,5

No

70,3

75,3

60,6

No

72,5

72,8

81,4

No

65,9

61,7

57,9

Si

95,6

94,7

86

Si

64,8

63

63,4

Si

59,3

56

53

No

9,9

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente istituzione nell'i.s. dei Dipartimenti disciplinari(dall'a.s.2014-2015) che comprendono i docenti dei vari ordini (infanzia-primaria-secondaria) ha inaugurato prassi di lavoro collegiale che hanno consentito di muoversi nella direzione di una visione di insieme e, nello stesso tempo, sistemica della progettazione. Efficace supporto ai Dipartimenti è fornito dal Gruppo di Coordinamento della Didattica, che opera nella direzione di una impostazione generale coerente ed omogenea dell'azione didattica attraverso il coordinamento, la ricerca educativa, l'elaborazione e la diffusione di materiali. L'erronea compilazione del Questionario scuola (3.1.C.2) da parte del NIA non rende giustizia dell'attenzione alla continuità verticale fra i vari ordini e dell'esistenza del Curricolo Verticale di istituto che consente la coerenza degli interventi educativi. Unanimamente ritenuti positivi e di grande efficacia sono gli interventi di potenziamento e recupero degli apprendimenti, dai quali gli allievi traggono notevole beneficio in termini di espansione, incremento e acquisizione di competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora sia in ambito dipartimentale che a livello dei consigli di classe un sistema strutturato di revisione a medio termine della progettazione nella scuola secondaria di primo grado. Forse perché di recente istituzione, i Dipartimenti non riescono ancora a rappresentare il centro della progettazione e a porsi come soggetto propulsivo delle scelte educative in ambito disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

9

18,9

60,2

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48

Riferimento Nazionale % 36,9

3,2

5,3

15,6

47,3

46,7

47,5

Situazione della scuola: CSIC81500X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

1,1

5,3

10,6

49,5

43,2

37,2

Situazione della scuola: CSIC81500X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione di prove d'ingresso per la valutazione iniziale concordata per classi parallele è, ormai, una prassi consolidata da più anni per tutte le discipline. Per quanto concerne le prove finali, contrariamente a quanto espresso nel questionario scuola in riferimento all'anno scolastico 2013/2014, nel corso dell'a. s. 2014/15 sono state effettuate anche prove finali per classi parallele per alcune discipline quali italiano, matematica, lingua inglese e francese somministrate contemporaneamente in tutte le classi dell'Istituto con griglie di correzione concordate in seno ai dipartimenti disciplinari. Criteri comuni sia per la valutazione degli apprendimenti (scritto e orale)che per il comportamento sono stati elaborati collegialmente. A seguito della valutazione in itinere la scuola ha attivato corsi di recupero e potenziamento degli apprendimenti per alcuni alunni e pausa didattica per tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione dei dipartimenti disciplinari nell'a.s. 2014/2015 ha favorito momenti di confronto e riflessione anche nell'ambito della valutazione degli apprendimenti. Il lavoro compiuto, tuttavia, necessita di un ulteriore approfondimento e di una migliore organizzazione nell'elaborazione di griglie che rendano più completo il processo valutativo (la scuola ha utilizzato solo in parte i criteri per la valutazione autentica e non ha adottato rubriche di valutazione). Il monitoraggio degli apprendimenti per classi parallele, che, al momento, abbraccia la fase iniziale e finale dell'anno, dovrà interessare anche la fase intermedia con prove strutturate .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A partire dai documenti ministeriali la scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale di riferimento. Sono stati definiti i traguardi di competenze per le varie discipline, anche se i profili non sono stati delineati in modo dettagliato per ogni classe. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e costante nella scuola primaria.Pi첫 episodico il confronto nella scuola secondaria di primo grado.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CSIC81500X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC81500X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,1

73,8

52,4

Si

48,4

44,3

62,4

No

1,1

1,2

1,6

No

12,9

15,2

13,9

No

14,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC81500X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,0

81,9

82,8

No

39,6

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

11,0

15,2

12,1

No

11,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC81500X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC81500X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

47,3

50,4

38,3

Si

80,6

83,6

89,8

No

1,1

0,8

1,9

No

10,8

9,8

8,5

No

4,3

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC81500X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC81500X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,2

63,8

71,1

Si

87,9

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

12,1

10,3

9,3

No

2,2

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti numerosi spazi laboratoriali gestiti da docenti incaricati dal Dirigente Scolastico. In diversi plessi la fruizione degli spazi laboratoriali da parte degli alunni è sistematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni laboratori non vengono aggiornati sistematicamente, anche perché le competenze necessarie per prestazioni di questo tipo, in mancanza di assistenti tecnici, sono spesso a carico di una sola unità facente parte del personale docente che volontaristicamente si fa carico di queste operazioni.

La manutenzione e la cura dei supporti informatici è efficiente. La scuola supporta le attività espressive attraverso la Non tutti gli studenti hanno l'opportunità di fruire dei laboratori distribuzione periodica di materiali destinati alle classi e al più attrezzati per motivi logistici. laboratorio di arti applicate. Nella scuola primaria la biblioteca di classe è a cura degli Il tempo scuola è articolato secondo una modalità standard insegnanti e degli alunni poiché l'istituzione scolastica, ritenuta sufficiente e adeguata alle esigenze di apprendimento nonostante siano state presentate ad enti di competenza degli studenti. proposte progettuali per la realizzazione di biblioteche e spazi di lettura, è ancora in attesa di risposte e supporti concreti per dotarsi di tali sussidi.

Subarea: Dimensione metodologica


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza metodologie didattiche che hanno caratteri E' ancora evidente qualche resistenza al lavoro comune ed alla innovativi nel lavoro delle singole classi attraverso l'utilizzo di condivisione di metodi e strategie educative innovative fondate modalitĂ operative che consentono l'interazione tra alunni sulla collaborazione. (didattica laboratoriale) e tra alunni e docenti in una prospettiva di costruzione condivisa delle competenze e dei saperi. La scuola promuove e incoraggia la collaborazione tra docenti sia per la realizzazione di modalitĂ didattiche operative sia per la progettazione e la realizzazione di percorsi progettuali fondati su modalitĂ collaborative.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % 100 n.d. n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % 100 n.d. n.d. 56,3 57,3 51,8 n.d. 44,3 53 44 n.d. 24,2 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC81500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CSIC81500X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,3

0,6

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il Regolamento di Istituto la Scuola promuove la condivisione di regole e comportamenti che gli studenti devono osservare al fine di consentire un ordinato e organico svolgimento della vita scolastica. Ogni docente all'interno del gruppo classe assegna ruoli di responsabilità e collaborazione La scuola adotta strategie per la promozione delle competenze sociali attraverso incontri di formazione rivolti a sensibilizzare gli alunni su alcune tematiche: bullismo, legalità, corresponsabilità, socializzazione e integrazione. Le regole di comportamento che sono alla base delle competenze sociali da promuovere per la corretta formazione del cittadino partono dalla costruzione di un clima relazionale favorevole e sereno fra tutte le diverse componenti che interagiscono nell'istituzione scolastica. Nell'istituto il rapporto instaurato fra docenti, docenti e alunni e famiglie risulta molto positivo come si evince dai questionari di percezione somministrati ad alunni, docenti e genitori, e vivere in un ambiente di apprendimento sereno e costruttivo è il fondamentale punto di partenza per formare le competenze sociali che la società richiede. Nel caso di comportamenti problematici vengono adottati provvedimenti correttivi con finalità formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile, nei tre ordini di scuola dell'Istituto, una maggiore organicità nell'adottare strategie finalizzate alla assegnazione di ruoli ed alla attribuzione di responsabilità anche relativamente alla cura ed alla utilizzazione di spazi, arredi e sussidi comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti rappresentando un contesto favorevole per le attivitĂ degli alunni sia nelle classi che negli spazi laboratoriali comuni che sono fruiti da un buon numero di classi secondo una turnazione sistematica ed organizzata. Nei laboratori e nelle classi viene privilegiato il lavoro di gruppo come spinta ed incentivo alla collaborazione tra pari anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie per la realizzazione di ricerche o progetti. Tali modalitĂ risultano efficaci per promuovere le competenze trasversali specie quelle relazionali e sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CSIC81500X

24,5

21,1

13,5

58,5

65,4

61,2

17

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono iscritti 12 alunni diversamente abili,un dsa e 2 Bes. Gli alunni sono oggetto di attenzione di tutta la scuola e la comunità educativa si fa carico dell'integrazione tra pari utilizzando tutte le risorse offerte dell'ambiente scolastico. Il GLI (composto da docenti di sostegno, docenti curriculari, rappresentante dei genitori, DS,Unità Multidisciplinare) redige e sottoscrive il PEIe il PEP, prediligendo scelte metodologiche integranti che gli consentano di compiere esperienze educative alternative e stimolanti per favorire l'inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità. Gli alunni stranieri sono presenti da diversi anni in Italia e hanno una buona conoscenza della lingua parlata. La scuola ha realizzato una attività interculturale(Exponiamoci)finalizzata alla valorizzazione degli usi, costumi e tradizioni di tutti gli alunni. La scuola coinvolge in modo attivo le famiglie nello sviluppo del percorso educativo e didattico dei loro figli, nell'ottica di una scuola sempre più inclusiva.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato attivita' di accoglienza e percorsi di lingua italiana mirati agli studenti stranieri. Il piano annuale di formazione per i docenti non ha previsto azioni diffuse per incrementare l'aggiornamento professionale specifico dei docenti, ma solo destinate ad alcuni. Non sono stati effettuati, come sarebbe auspicabile, scambi e gemellaggi con altre scuole del territorio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,8

94,3

92,1

No

22,6

23,4

36

No Si No Si

1,1 33,3 10,8 29

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

7,5

9,4

14,5

No

16,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

90,1

87,8

No

18,7

21,8

28,2

No Si No Si

7,7 54,9 8,8 29,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

12,1

12,3

24,7

No

15,4

16

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,1

84,4

76,9

No

16,1

17,6

21,9

No

28

27,9

25,3

No

38,7

43,4

36,9

Si

26,9

27,5

14,8

No

55,9

55,7

52,9

No

50,5

59,8

40,7

No

8,6

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,5

84

76

No

17,6

19,8

22,8

No

36,3

35,4

46,1

No

59,3

65,4

72,4

Si

26,4

32,9

24,4

No

54,9

55,1

61,8

Si

56

65

73,9

No

7,7

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola accoglie e risponde alle difficoltĂ di apprendimento degli alunni stranieri e dei ragazzi con svantaggi sociali attivando percorsi personalizzati volti a supportare e superare le difficoltĂ e le loro problematiche. Nelle classi vengono attivati percorsi di potenziamento e recupero con strategie e metodologie appropriate. I monitoraggi costanti hanno rilevato che nella maggior parte dei casi gli interventi sono stati efficaci e hanno prodotto risultati soddisfacenti.

pagina 54

L'esiguità delle risorse non ha consentito di potenziare il sostegno linguistico per gli alunni stranieri. Nè sono state individuate forme di volontariato finalizzato ad un maggior coinvolgimento e ricaduta sul territorio in base alle esigenze rilevate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola è sensibile e attenta ai bisogni degli alunni,con particolare riguardo a coloro che per motivi diversi si trovano in difficoltà . Stabilisce obiettivi e strategie coerenti con le effettive potenzialità degli alunni con bisogni educativi speciali. I continui monitoraggi mirano a rilevare le difficoltà e le carenze che gli alunni possono incontrare lungo il percorso formativo. Molto attivi sono nell'istituzione scolastica l'ascolto e il sostegno alle esigenze delle famiglie per un fattivo coinvolgimento nel percorso di apprendimento dei loro figli.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC81500X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,4

93,9

97,5

Si

81,7

84,8

75,8

Si

89,2

91,4

95,7

No

51,6

54,5

60,8

Si

73,1

68

75,7

Si

51,6

54,5

61,3

No

8,6

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC81500X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

92,2

97,4

Si

84,6

84,8

74,3

Si

95,6

93,8

95,5

Si

60,4

63

70,4

Si

75,8

72

67,7

Si

49,5

46,1

48,6

No

9,9

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si pone, tra gli obiettivi primari, anche quello di attenuare le difficoltà che gli allievi spesso presentano nel passaggio tra i diversi segmenti scolastici. Non si tratta di rendere omogenei gli ambienti e le esperienze che sono differenti tra di loro ma di costruire un percorso che collega la diversa specificità al fine di mantenere,anche nel cambiamento,la consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo. Alla luce di tali consapevolezze nel nostro I.C. la stesura e l’adozione del Curricolo Verticale ha permesso un significativo raccordo tra le competenze in uscita da un ordine di scuola e quelle richieste in ingresso da quello successivo. Alcune modalità concrete finalizzate a garantire gradualità e personalizzazione dei processi formativi trovano espressione specialmente all’inizio dell’anno scolastico: in occasione della formazione delle classi, a cui sono finalizzati specifici incontri tra i docenti dei diversi ordini; la raccolta di elementi di conoscenza degli alunni in uscita e in ingresso, attraverso l’analisi dei risultati finali e gli scambi informativi tra i docenti; il confronto all’interno dei Dipartimenti, finalizzato alla concreta realizzazione della continuità educativa e didattica e a fornire risposte alle esigenze formative specifiche. Durante l'a.s.la scuola ha monitorato i risultati degli studenti nel passaggio da un'ordine all'altro interrogandosi sulla variabilità dei risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già osservato, pur nella constatazione del buon esito dell'ultimo anno della scuola primaria, si registrano votazioni sensibilmente inferiori espresse in sede di valutazione alla fine del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Il tema è al centro di un dibattito che ha ingenerato un proficuo processo di riflessione e di confronto tra i docenti dei vari ordini che, seppur incentrato sulla valutazione, investe tutti gli aspetti della continuità didattico-educativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CSIC81500X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC81500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,5

74,1

82,6

No

24,2

23,5

57,7

No

46,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

Si

24,2

21

31,7

Si

72,5

66,3

63,3

No

60,4

60,5

74

No

7,7

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione scolastica sviluppa le proprie attività di orientamento prevalentemente in due direzioni: a)Orientamento formativo finalizzato alla maturazione dell'identità personale,consapevolezza delle inclinazioni,interessi, competenze. b)Orientamento informativo rivolto a tutte le classi terze della scuola sec.di 1°grado che fornisce a tutti gli alunni un'ampia gamma di informazioni sulle opportunità e sulle possibilità di scelta sul proprio percorso formativo e del loro progetto di vita, anche grazie agli spazi conoscitivi forniti da docenti delle scuole secondarie di II grado che informano gli allievi sulle caratteristiche dei vari corsi e indirizzi di studio. Grazie a tali attività gli alunni vengono aiutati a comprendere non solo i loro sentimenti e le loro pulsioni ma a riflettere su interessi, valori, attitudini e bisogni per una maggiore “comprensione” di se stessi, delle proprie aspettative e desideri nei confronti del loro futuro. Interessanti e proficue attività nell'ambito dell'orientamento hanno avuto luogo nel presente anno scolastico in collaborazione con una scuola sec. di II grado del circondario che ha realizzato, grazie alla partecipazione dei propri studenti, un percorso formativo su un tema già oggetto di attività progettuali nella ns. scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella consapevolezza che la fase evolutiva della preadolescenza e del passaggio nella scuola secondaria di 2° grado, è un periodo cruciale per lo sviluppo fisico, psichico e sociale dei ragazzi, caratterizzato da cambiamenti radicali e irreversibili, che possono portare con sé sconcerto e confusione, sarebbe fondamentale accompagnare gli allievi a effettuare una scelta importante, quale è quella della prosecuzione degli studi. La scuola dovrebbe progettare e realizzare ulteriori spazi per la conoscenza di sé, che rappresenta il punto focale di ogni percorso di orientamento e sarebbe auspicabile che questa conoscenza fosse il più possibile ricca e completa, basata su dati di realtà e sulla valorizzazione delle risorse personali e sugli incontri sistematici tra i docenti dei due ordini di scuola. Anche le valutazioni e le autovalutazioni dovrebbero riguardare i punti di forza e di debolezza di ognuno, al fine di potenziare e incentivare le naturali inclinazioni ma nel contempo di rafforzare le competenze basilari. Sarebbe auspicabile, inoltre, prevedere momenti di incontro di formazione e informazione con le famiglie che dovrebbero essere maggiormente coinvolte nel processo orientativo dei propri figli. In breve, la scuola non ha ancora reso sistematico ed endemico nel processo di formazione il tema dell'orientamento, pur riservando ad esso spazi importanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gran parte delle attivita' di continuita' svolte dalla scuola sono efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' frequente. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Il progetto di orientamento, dopo la fase della Scuola dellâ&#x20AC;&#x2122;Infanzia e della Scuola Primaria, continua e si sviluppa nel percorso triennale nella secondaria di primo grado, accentuandosi maggiormente nell'ultimo anno. Le attivita' di orientamento sono strutturate ma necessiterebbero di ulteriore centralitĂ e sistematicitĂ . Alcuni spazi sono dedicati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un alto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione della mission d'istituto, esplicitata nel POF, ribadisce la destinazione di scopo dell'istituzione scolastica, cioè l'azione sul soggetto in formazione finalizzata al suo successo formativo, inteso sia come crescita personale e culturale dell'allievo che come realizzazione sociale quale cittadino attivo e consapevole. Intorno a tale intento primario è incentrata funzionalmente tutta l'azione della scuola con un'ulteriore curvatura verso i bisogni più specifici dell'utenza, che in questa particolare area territoriale di svantaggio manifesta istanze e aspettative a cui rispondere in termini di un'offerta formativa adeguata e confacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La peculiarità del contesto su cui insiste la scuola necessiterebbe di ulteriore calibratura della mission sulle istanze dell'utenza; il successo formativo dell'allievo e la sua formazione quale cittadino attivo e consapevole, infatti, per quanto supportati da una vision coerente, rischiano di porsi come obiettivi "in astratto", troppo generici in quanto comuni a tutto il Sistema Scuola e a tutte le istituzioni scolastiche, anche laddove si chiamano in causa le peculiarità territoriali. Sarebbe auspicabile specificare le priorità e le modalità attraverso le quali si intende perseguirle già in sede di enunciazione di vision e mission, anche al fine di conferire concretezza e "sostenibilità" alle enunciazioni e all'intenzionalità educativa dell'istituzione scolastica.

L'intenzionalità educativa di ogni scelta è condivisa con la comunità sia in virtù di un sistema di flussi comunicativi particolarmente attivo (sito web,albo on line,circolari e comunicazioni alle famiglie) sia per la sentita partecipazione delle famiglie alla vita della comunità scolastica, con una legittima incidenza anche nei processi riflessivi e decisionali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola crea occasioni di confronto collegiale per la pianificazione delle azioni che, all'inizio dell'anno scolastico (ma in realtà già nella fase finale di quello precedente), diventano momenti chiave nei quali proporre ed elaborare le idee sulla conduzione delle azioni; il processo decisionale viene così portato avanti per step (confronti in sedi istituzionali, confronti informali, organi collegiali e relative articolazioni es. Dipartimenti disciplinari). Lo staff dirigenziale (Collaboratori, Coordinamento della Didattica, Funzioni strumentali)insieme ai Coordinatori dei Dipartimenti rappresentano riferimenti essenziali per i flussi comunicativi che sono ulteriormente esplicitati nelle sedi decisionali e ciò consente la condivisione e la collegialità degli obiettivi e delle strategie.

pagina 63

I tempi ancora brevi dell'insediamento della nuova gestione (dal 1 settembre 2014)non hanno ancora consentito di elaborare un vero e proprio sistema di monitoraggio e di controllo a medio termine, pur nella consapevolezza che ciò rappresenta una aspetto fondamentale degli interventi e che la natura "scientifica" dei riscontri ne assicurerebbe la veridicità molto più di quanto non si verifichi attraverso la "supervisione" e le impressioni.

Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è affidato all'attenzione del dirigente scolastico che, anche grazie al supporto dei collaboratori, dal gruppo di Coordinamento della Didattica e, per ciò che concerne gli aspetti amministrativo-contabili, dal DSGA, supervisiona e interloquisce sistematicamente con i referenti delle varie azioni, anche al fine di eventuali correttivi in itinere. Report e rendicontazioni sono prodotti alla fine di ogni intervento messo in campo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CSIC81500X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X %

Riferimento Nazionale %

70,01

73

72,3

72,8

29,99

27

27,7

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CSIC81500X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % 85,71

67,8

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CSIC81500X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % 68,75

74,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC81500X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X %

59,52

30,2

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC81500X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % 100,00

50,6

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti Si 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X No 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 Si 23,4 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,3

6,1

10,6

No

13,8

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti No 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X Collegio dei docenti No 68,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 46,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,6 6,9 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,9 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,6 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti Si 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti No 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti No 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CSIC81500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,02

43,3

40,7

55,6

n.d.

0,9

1,4

2,6

81,98

28,9

31

24,3

n.d.

27,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC81500X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC81500X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

38,3

34

40,1

n.d.

3

5,5

8,8

100

26,8

34,4

29,6

n.d.

32,8

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di attività tra i docenti sono ben delineate e in generale non si determinano sovrapposizioni o particolari vuoti di competenze. La disponibilità alla collaborazione, la "visione d'insieme" e la capacità di fronteggiare le varie istanze e di muoversi su vari piani d'azione da parte di diversi soggetti dello staff rende abbastanza fluida la gestione delle situazioni in cui più ambiti possono "incrociarsi". Ciò dicasi anche per il personale Amministrativo, che pur avvalendosi, oltre che del DSGA, di sole 2 unità a cui si aggiunge una risorsa umana (facente parte del personale docente ma assegnata al settore amministrativo),riesce a coprire le varie aree rispondendo efficacemente alle istanze dell'istituzione scolastica. Un forte spirito collaborativo alimenta il lavoro di queste unità che sono sistematicamente disponibili nei confronti degli altri operatori scolastici e dell'utenza. Gli ambiti di competenza del personale ausiliario sono sistematicamente soggetti all'attenzione del DS e soprattutto del DSGA, costantemente impegnato ad assicurare ai vari plessi il servizio adeguato, predisponendo le assegnazioni e le turnazioni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un'area di competenza dei docenti ha man mano richiesto il bisogno di intensificazione dell'impegno da parte dei referenti, differentemente dalla pianificazione iniziale; di contro, un'area si è rivelata "meno impegnativa", essendone stati gli ambiti di competenza assorbiti da altre aree. L'esiguità del personale amministrativo costringe spesso le unità a ritmi di lavoro intensi, specialmente nei periodi di congestione di impegni e richieste. Nonostante la chiarezza delle designazioni, alcune unità del personale ausiliario rendono necessarie, non di rado, ulteriori precisazioni, sia sul mansionario che sulla tempistica delle prestazioni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CSIC81500X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X 10

4,23

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CSIC81500X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X 1348,60

7631,7

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CSIC81500X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X 35,49

52,26

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CSIC81500X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % n.d.

25,11

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CSIC81500X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC81500X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

29,8

21,5

15,5

0

20,2

19,1

13,3

0

8,5

8,1

9,4

0

35,1

36,6

48,5

0

10,6

12,2

28,4

0

6,4

5,3

11,6

2

37,2

40,7

36,6

0

25,5

25,6

27,3

0

24,5

22,4

20,6

0

4,3

11,4

14,9

0 1

13,8 11,7

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CSIC81500X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X 0,33

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CSIC81500X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % 94,39

43,3

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 80

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CSIC81500X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC81500X Perche' ha consentito di sviluppare l'aggregazione, l'espressivita' e la creativita' degli allievi. Perche' ha consentito di recuperare e consolidare le competenze degli allievi ai fini del successo scolastico. Perche' ha consentito di arricchire un ambito formativo riferito alla creativita' degli allievi ampliandone le possibilita' espressive.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalizzazione eminentemente “formativa” delle risorse economiche pone in stretta relazione la gestione finanziaria con gli obiettivi e le previsioni del Piano dell’Offerta Formativa. La coerenza tra i due ambiti è ritenuta fondamentale e paradigma essenziale dell'azione dell'istituzione scolastica, le cui risorse sono costantemente incentrate sulla concretizzazione delle scelte educative e della loro traduzione in termini di fattibilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze progettuali a cui si fa riferimento sono state portate avanti durante una gestione diversa dell'istituzione scolastica e pertanto la visione diacronica necessaria al dirigente scolastico per rendere l'esperienza progettuale quale fase di un processo è probabilmente incompleta.

La consistenza numerica non particolarmente elevata del personale della scuola ha determinato l'effettuazione di un Le spese per i progetti sono in linea con questa visione, avendo numero abbastanza ridotto di attività progettuali. Anche le privilegiato nelle scelte il consolidamento delle competenze attività che rientrano nell'ampliamento dell'offerta formativa degli allievi e l'arricchimento delle opportunità formative e previste dal POF necessiterebbero di un incremento; tuttavia, i favorito attività ed ambiti in cui hanno trovato spazio "numeri" non elevati in termini di popolazione studentesca e di approfondimenti culturali, creatività ed espressività. organici si riflettono sulla disponibilità delle risorse economiche, che costringono alla scelta di poche azioni da portare avanti, pur nella consapevolezza che ciò sacrifica importanti settori di intervento e, pertanto, diverse tematiche ritenute potenzialmente prioritarie non possono tradursi in azioni concrete.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La definizione della mission e delle priorità è un principio orientatore di cui la scuola rende partecipe tutta la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione non sempre strutturate di cui è spesso protagonista il dirigente scolastico. Le responsabilita' e compiti delle diverse componenti sono individuati e ciò consente di procedere in modo strutturato nei vari ambiti, anche se ciò non ne implica la stretta e rigida compartimentazione. Le risorse economiche e materiali sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, anche se le disponibilità rendono spesso necessario selezionare all'interno delle stesse priorità e costringono alla temporanea rinuncia e al rinvio alcune azioni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CSIC81500X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X n.d.

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CSIC81500X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC81500X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,4 3,2

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,6

7,7

15,3

0

4,3

3,3

5,6

0

11,7

14,6

21,1

0

13,8

12,2

46

0

14,9

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 9,6

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CSIC81500X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % n.d.

40,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 86

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CSIC81500X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X n.d.

26,7

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CSIC81500X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Com'è noto la compilazione della tabella del Questionario scuola si riferisce a dati relativi all'a.s. 2013/2014, durante la precedente gestione. Nel presente a.s. sono stati previsti i percorsi di formazione, presso l'istituzione scolastica o altre scuole in rete, nei seguenti ambiti: Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica, Certificazione delle competenze, Autovalutazione, Metodologia e Didattica generale, Inclusione studenti con disabilita', Sicurezza. La scuola potenzialmente intercetta la domanda di formazione che i docenti esplicitano, nel senso che c'è una richiesta di formazione su tematiche specifiche e che la stessa può essere una leva positiva sulla quale operare nella direzione di un miglioramento della professionalità. Più in generale esiste nel corpo docente una diffusa disponibilità ad una maggiore sistematicità di formazione. La scuola nel corso dell' anno scolastico ha aderito a nr. 02 reti di scuole per la formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di formazione, come evidenziato anche nel questionario di percezione somministrato ai docenti e relativo all'anno scolastico in corso, è percepita dalla scuola che ha saputo incoraggiare la partecipazione ai corsi di formazione e si è dimostrata attenta ai bisogni formativi dei docenti anche se un maggiore accesso a risorse finanziarie dedicate renderebbe più incisiva la risposta estendendola a più ambiti formativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale nel senso che gli incarichi e le responsabilità attribuite ad ognuno vengono calibrate sulle esperienze e le competenze stesse. Anche relativamente alla dimensione organizzativa della scuola le risorse umane sono distribuite tenendo conto delle esperienze formative e delle competenze di ciascuno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze dei docenti rimangono talvolta sotto traccia nel senso che la scuola non sempre riesce a far emergere le particolari propensioni o il possesso di competenze più approfondite in determinati ambiti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC81500X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC81500X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,6

61

53,5

Si

67

69,5

61,1

Si

53,2

56,1

48,9

No No No No No No No Si

51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC81500X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC81500X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

7,8

7,4

6,9

6

9

8,6

9,9

6

6,9

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 27

6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di Coordinamento della Didattica esplica un lavoro di organizzazione e supporto di tutto l'impianto metodologicodidattico della scuola, producendo materiali utili per la documentazione dei processi. Per riqualificare il processo di insegnamento-apprendimento nella nostra Scuola sono stati istituiti cinque dipartimenti disciplinari supportati da un coordinatore per ogni gruppo, per gli insegnanti di tutti gli ordini di Scuola. Nei vari dipartimenti i docenti concordano le scelte curriculari, le prove d'ingresso e le prove finali per classi parallele, le scelte di libri di testo. Il gruppo di lavoro di Autovalutazione d'Istituto si è occupato di valutazione con compiti di ricerca, rilevazione, raccolta ed elaborazione dati e ha contribuito alla compilazione del questionario inviato dal Ministero. Nel mese di aprile si è costituito il gruppo NIA per accedere ad alla piattaforma Ministeriale(RAV) per elaborare il presente rapporto di autovalutazione. L'area "Inclusione" si avvale di un gruppo di lavoro molto attivo e propositivo nell'interazione con le famiglie. Gli strumenti e i materiali che la Scuola mette a disposizione sono adeguati e condivisi dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dipartimenti i docenti non hanno ancora elaborato materiali ex novo (griglie di valutazione, progettazione dipartimentale ecc. ) nè sono state organizzate prove intermedie per classi parallele. Pochi i gruppi di lavoro di insegnanti che si occupano in modo strutturato di tematiche quali l'Accoglienza e soprattutto l'Orientamento. D'altronde, pur nella consapevolezza dell'importanza della creazione di èquipes di lavoro e di gruppi per tutte le aree, l'esiguità delle risorse non consente di attivare tali modalità; nella convinzione che la partecipazione ai gruppi di lavoro non debba essere solo di natura volontaristica ma ne debba essere prevista una adeguata remunerazione per i componenti, molte iniziative sono soggette a rinvio per la scarsa "sostenibilità" e non certo per mancanza di considerazione relativamente all'importanza e al rilievo dell'ambito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, alcuni dei quali producono materiali o esiti di ottima qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e la condivisione di materiali didattici, anche se la produzione dei materiali da parte di alcuni gruppi di lavoro è da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, ma talvolta si ravvisa la tendenza all'autoreferenzialità . La scuola realizza o aderisce ad iniziative formative per i docenti sulla base della rilevazione dei bisogni formativi. Le proposte formative sono di ottima qualita'.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CSIC81500X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC81500X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

39,4 11,7

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,4

7,3

18,7

0 0 0

12,8 1,1 30,9

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CSIC81500X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC81500X per motivo) per motivo) 0

7,4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

9,6

6,1

24

2

57,4

62,2

74,2

0

12,8

7,7

10,1

0

9,6

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CSIC81500X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC81500X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

31,9 13,8

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,1

32,5

44,3

0

6,4

7,7

16,7

1

11,7

6,5

9,7

0

2,1

2,8

12

0

23,4

18,7

30,5

0

1,1

3,3

20,2

0 0

5,3 6,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 99

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CSIC81500X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X No 24,5 22,4 No 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 No 38,3 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

51,1

58,5

57,6

Si No No

47,9 37,2 12,8

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CSIC81500X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CSIC81500X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

62,8

67,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito a accordi di rete su tematiche specifiche. In generale il Collegio dei docenti dimostra buona disponibilità ad accogliere le proposte che pervengono alla scuola. Nel corpo docente c'è una buona percentuale di personale disponibile al lavoro in rete su tematiche specifiche ed in particolar modo per ciò che concerne l'aggiornamento professionale su aspetti didattici e metodologici. Gli accordi di rete in atto o portati avanti negli anni passati, quasi sempre con soggetti pubblici (altre scuole)hanno sempre riguardato tematiche a carattere professionale con collaborazioni su progetti specifici o per formazione. Sono presenti nel territorio numerose associazioni di varia natura che potrebbero essere destinatarie di maggiore coinvolgimento in attività circoscritte specie in tema di ambiente e biodiversità o per ciò che concerne gli aspetti artigianali in relazione alla propensione storicamente rilevante del territorio stesso in questa direzione con la presenza di qualche bottega artigiana che ancora opera attivamente. Un accordo siglato nel passato garantisce la presenza quotidiana dei volontari della Protezione Civile che supportano la scuola e favoriscono la sicurezza degli allievi. Un'associazione culturale del territorio è particolarmente presente con il suo supporto, specie in occasione di eventi culturali organizzati dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là degli accordi di Rete e della collaborazione necessariamente costante con gli Enti Comunali - che tuttavia non hanno la formalizzazione del tipico accordo di rete - la scuola non ha collaborazioni significative, con soggetti pubblici o privati. Il territorio non offre, a questo proposito, grandi disponibilità e opportunità e, proprio per l'assenza di soggetti esterni disponibili a formalizzare accordi di rete su tematiche specifiche, se si eccettua qualche eccezione, non ci sono apprezzabili ricadute da tali collaborazioni sull'offerta formativa della scuola. La scuola nel progettare la propria offerta formativa non mostra grande propensione a predisporre attività che meglio si prestano alle collaborazioni di rete anche per effettive ed oggettive difficoltà in ordine al finanziamento delle attività stesse.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CSIC81500X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC81500X % 13,04

31,6

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CSIC81500X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CSIC81500X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC81500X n.d.

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1

Situazione della scuola: CSIC81500X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, tenuto conto della normativa vigente, riserva largo spazio agli incontri con i genitori, allo scopo di renderli partecipi delle scelte educative e formative, di condividere con essi responsabilità ed impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. Oltre agli incontri previsti negli organismi collegiali e nei vari Consigli dei tre ordini di scuola presenti nell'Istituto, la scuola ricerca la collaborazione delle famiglie anche su progetti specifici incontrando sempre buona disponibilità e sufficiente grado di partecipazione. Negli ultimi anni, specie in occasione dei progetti Pon, sono state sollecitate e attuate diverse forme di coinvolgimento dei genitori anche nella strutturazione dell'offerta formativa relativa ai suddetti progetti nei quali i genitori sono stati direttamente protagonisti interagendo con gli alunni e i docenti e realizzando percorsi formativi condivisi di buona qualità. La scuola coinvolge in modo accettabile i genitori nella definizione dei vari Regolamenti accettando suggerimenti e tenendo conto di eventuali rilievi. In generale la partecipazione dei genitori è apprezzabile sia nei momenti istituzionali (molto buona nel Consiglio di Istituto) sia in quelli informali in occasione di attività varie realizzate dagli alunni nell'ambito della progettazione annuale. La scuola utilizza il sito web istituzionale per informare le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra qualche difficoltà nel dare organicità alla collaborazione con i genitori in relazione alla definizione dell'offerta formativa gestita in proprio dalla scuola per la realizzazione di progetti e percorsi che prevedono il coinvolgimento delle famiglie anche in relazione alla scarsità di risorse finanziarie disponibili. Si rende evidente la mancanza di un coordinamento dei genitori (Comitato dei genitori) che si costituisca come un riferimento per la scuola e che possa organizzare le proposte e le collaborazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni esclusivamente con altre scuole, per cui le ricadute sul livello dell'offerta formativa, sia pur apprezzabili, risentono della scarsa apertura verso enti o istituzioni diverse dalla scuola stessa. Le collaborazioni attivate hanno contribuito in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alla vita scolastica anche se la collaborazione non assume il carattere sistematico, organico ed integrato nel progetto educativo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sviluppare le competenze comunicative e sviluppare il pensiero logico-matematico.

Migliorare le competenze degli allievi nella madrelingua e in matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze Migliorare le competenze degli relative alla costruzione del sé allievi quali imparare a e alla relazione con gli altri imparare, progettare, collaborare.

Risultati a distanza

Ridurre il divario tra gli esiti finali delle classi in uscita (V Primaria - I Secondaria).

Diminuizione della variabilità fra le classi con riduzione dello scarto evidenziato.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione hanno messo in evidenza alcuni elementi di criticità in relazione alle valutazioni degli allievi: dall'incrocio e dall'analisi dei dati in possesso (non ultime, le risultanze delle Prove Nazionali) sono emerse evidenti necessità di intervento sia a livello didattico-metodologico che di valutazione finale. Spesso gli esiti modesti delle prove nelle quali sono state testate le competenze chiave hanno evidenziato la necessità di potenziare gli apprendimenti in quella direzione. Tutto ciò determina la necessità di interventi sulla formazione dei docenti e di attivazione di processi complessi con ricadute positive sugli apprendimenti. Inoltre la comparazione dei risultati a distanza ha mostrato in molti casi uno scarto negativo tra le valutazioni espresse nella primaria e quelle espresse nella secondaria di I grado; ciò ingenera una riflessione sulle modalità di valutazione anche al fine di definire e realizzare obiettivi di pari opportunità che una istituzione scolastica deve garantire per tutte le classi e tutti gli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le modalità di progettazione/valutazione attraverso l'effettiva collegialità delle scelte ed orientarle verso una più uniforme condivisione Articolare la progettazione dipartimentale per ambiti disciplinari. Attivare forme periodiche di monitoraggio della progettazione tramite i dipartimenti ed attuare eventuali correttivi in itinere.


SNV - Scuola: CSIC81500X prodotto il :28/09/2015 09:50:39

Ambiente di apprendimento

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Proporre agli alunni prove affini ai modelli INVALSI. Ridefinire le griglie di valutazione delle competenze chiave. Individuare criteri adeguati per la formazione di classi in entrata più equieterogenee. Promuovere ulteriormente l'acquisizione di competenze metodologiche e docimologiche dei docenti in tutte le discipline.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Modulare la progettazione dipartimentale in continuità per ogni ambito disciplinare. Potenziare gli spazi di confronto tra docenti dei vari ordini di scuola in modo da diminuire la variabilità dei risultati in modo diacronico. Progettare nelle I cl. della secondaria moduli intermedi che consentano di sostenere ulteriormente il passaggio tra ambiti disciplinari e discipline.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati sono funzionali al superamento delle criticità e al raggiungimento delle priorità nel senso che stabiliscono e delineano dei percorsi di progettazione/valutazione condivisi, orientano le scelte e definiscono gli ambienti di apprendimento, tendono a misurare i livelli di competenze raggiunti e ne scandiscono la tempistica in relazione agli obiettivi programmati in un'ottica di verifica ciclica e costante misurata su prove oggettive strutturate per discipline.


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