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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMTF200009 GIANCARLO VALLAURI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico è mediamente medio-alto ,i genitori sono generalmente impiegati nel terziario.La presenza di studenti stranieri è abbastanza elevata, ma per la maggior parte sono di seconda generazione, quindi l'integrazione è buona e non vi sono rilevanti difficoltà linguistiche in quanto quasi il 90% di studenti stranieri hanno già acquisito una più che sufficiente proprietà di uso dell'italiano. La comunità etnica maggiormente rappresentata è quella rumena,tale comunità è integrata con il territorio di Velletri.All'interno della scuola anche le famiglie degli studenti stranieri sono disponibili a collaborare con i docenti qualora si evidenzi qualche problematica per i figli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il livello medio-alto una certa percentuale di famiglie,che via via sta aumentando, manifesta disagi economici dichiarando ISEE molto bassi, e spesso manifesta l'impossibilità di acquistare i libri di testo o di far partecipare i propri figli a visite d'istruzione o ad altre attività che richiedono un impegno economico. Questo fa sì che, nei casi in cui la scuola non riesce ad intervenire con un sostegno economico,alcuni studenti non riescono a partecipare ad alcune iniziative. Una parte delle famiglie che presentano difficoltà economiche sono di origine straniera e/o monoreddito; ciò comporta che proprio alcuni studenti di origine straniera non partecipino ad alcune attività promosse dalla scuola
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è ubicata in una zona dove si concentrano quasi tutti gli istituti scolastici di secondo grado.Il territorio accoglie attività che investono principalmente nei settori primario e terziario;sono presenti piccole imprese che si occupano del settore elettronico ed informatico; per niente trascurabile la vocazione agricola. È presente anche un settore artigianale e un affermato movimento cooperativo nell'area dei servizi;sono presenti numerose Associazioni Sportive, enti associativi e di volontariato quali Scouts, Caritas che costituiscono una risorsa per l'integrazione degli alunni stranieri. Poco presenti associazioni culturali. Buoni i rapporti con l'Ente Comune con il quale si sviluppano progetti a carattere socio-culturale. Sono presenti nel territorio una multisala cinematografica, che la scuola utilizza per la proiezione di film su particolari tematiche; e teatri dove si svolgono rappresentazioni teatrali o eventi culturali creati per le scuole. Il bacino di utenza dell'Istituto è allargato ai comuni limitrofi di Genzano, Lariano, Artena, Giulianello e Cisterna, dai quali confluiscono centinaia di studenti provenienti da realtà socioeconomiche e ambientali diverse da quelle espresse dal territorio di Velletri e ciò può costituire una ricchezza per occasioni di confronto e di scambio per la popolazione studentesca
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Il fatto che il bacino di utenza sia così ampio condiziona il servizio e la struttura organizzativa dell' Istituzione scolastica, e a volte impedisce l'organizzazione di attività socio-culturali in orario extra-scolastico. E' da rilevare che l'utenza dei paesi limitrofi non è supportata da un efficiente sistema di collegamento: infatti i mezzi di trasporto ,treni, autobus linee ATAC e linee locali, spesso non rispettano gli orari di arrivo o di partenza registrati sugli orari ufficiali, oppure ,per alcuni paesi più lontani dal territorio di Velletri, i trasporti in orario pomeridiano sono molto radi. Questo comporta che gli studenti non residenti a Velletri sono quasi sempre impossibilitati a partecipare ad eventuali iniziative organizzate sia dalla scuola ,sia promosse da Agenzie locali. L'Ente locale di riferimento ,Provincia, a volte non risponde alle varie richieste di intervento effettuate dalla scuola, tali richieste riguardano il più delle volte interventi per la messa in sicurezza di alcune strutture o impianti . Tali interventi sono quindi effettuati con i fondi della scuola che si vede così ridurre il budget che si potrebbe invece investire in altro modo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMTF200009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
19.668,00
11.216,00
3.357.375,00
537.619,00
0,00
3.925.878,00
Gestiti dalla scuola
-49.711,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-49.711,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
28.993,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.993,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-28.993,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-28.993,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:RMTF200009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,3
86,6
13,9
0,0
101,3
STATO
Gestiti dalla scuola
-1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-1,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,8
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMTF200009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione dell'edificio risale ai primi anni '60, non è in muratura ma è una sorta di prefabbricato e negli anni '90 ha subito la bonifica dall'amianto. La scuola ,che al momento non ha succursali, è vicina alla Stazione ferroviaria e degli autobus. Essendo un Istituto tecnico sono presenti 14 laboratori , alcuni dei quali utilizzati per diverse discipline,il cui stato è buono. Quasi tutti i laboratori sono dotati di almeno 15 postazioni. Le aule fornite di LIM sono 3.In alcuni laboratori i computer sono dotati di nuovi software (quali labview utilizzati da alcuni docenti di materie tecniche) La scuola è dotata di rete wi-fi nelle aule e di una rete intranet , per l'utilizzo del registro elettronico. I finanziamenti derivano per la maggior parte dallo Stato ,e per il funzionamento dalla Provincia.Una parte dei finanziamenti proviene dal contributo volontario delle famiglie, che permette alla scuola di ampliare l'offerta formativa, attraverso l'attivazione di alcuni progetti e l'acquisto di strumentazione. Costituiscono una ulteriore fonte di entrata i fondi lli che provengono dalla partecipazione ad alcuni progetti, come Alternanza Scuola- lavoro. Altre risorse sono pervenute dalla Regione per l'adesione al progetto FIXO.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che l'edificio sia dei primi anni '60 e che abbia subìto la bonifica dall'amianto negli anni '90, fa sì che non si presenti gradevole da un punto di vista estetico.I finanziamenti provenienti dall'ente locale Provincia sono comunque insufficienti per coprire esigenze di interventi indispensabili per la messa in sicurezza L'ente Provincia ,alla richiesta da parte dell'Istituto di intervenire su alcuni aspetti riguardanti la sicurezza, dichiara l'impossibilità di intervento per mancanza di fondi.Pertanto la scuola deve sopperire a questa carenza con fondi che sarebbero destinati al funzionamento ordinario e all'acquisto di risorse destinate al miglioramento dell'offerta didattica. Il contributo volontario delle famiglie, che ogni anno diminuisce sempre più, riesce a stento a coprire alcune attività che rientrano nel POF L'utenza della scuola, relativamente vicina alla stazione ferroviaria, è costretta a subire l'inefficienza dei mezzi di trasporto, questi infatti fanno ritardo rispetto all'orario di arrivo,pertanto c'è un notevole numero di entrate in seconda ora da parte degli studenti pendolari. La strumentazione di cui è dotata la scuola è sufficiente, ma poiché le nuove tecnologie subiscono aggiornamenti molto repentini, l'Istituto deve compiere molti sforzi per poter stare al passo coi tempi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMTF200009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMTF200009 57 71,2 23 28,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMTF200009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMTF200009
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
5
8,8
21
36,8
31
54,4
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMTF200009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMTF200009 85,1 14,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMTF200009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMTF200009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,3 7 13,2 4 7,5 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
67,9
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMTF200009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dotazione organica personale docente 80 di cui 14 di sostegno.il 54% docenti oltre fascia media di 55 anni, a fronte del 37% a Roma, ciò garantisce esperienza e competenza di insegnamento.IL 67,9% dei docenti a tempo indeterminato è stabile da più di 10 anni, garantendo continuità, qualità e stabilità nella docenza e nei gruppi di lavoro. Una buona parte dei docenti è in possesso di certificafioni informatiche e attestati relativi all'aggiornamento delle materie di indirizzo. Una parte dei docenti ha seguito nel corso di quest'anno scolastico corsi di formazione ed aggiornamento sulle nuove tecnologie di insegnamento, utilizzandole ,ove possibile con le classi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti con contratto a tempo indeterminato sono il 71% ,inferiori alle percentuali sia provinciali,reg, che naz.Docenti con contratto a tempo determinato 28 %, superiore alle altre medie di riferimento. Ciò costituisce uno svantaggio in quanto non vi è continuità di insegnamento in diverse classi e discipline. Inoltre spesso i nuovi docenti sono nominati dopo l'avvio dell'anno scolastico, ciò implica che in molte classi non è possibile avviare da subito la programmazione sia disciplinare che interdisciplinare,eventuali azioni di recupero o potenziamento.Inoltre spesso è difficile sostituire anche provvisoriamente i docenti mancanti, e ciò causa negli studenti disorientamento e discontinuità nello studio Inoltre la fascia d'età dei docenti superiore a 55 anni,a volte, può provocare resistenza nell'accettare nuove metodologie di insegnamento e l'uso di nuove tecnologie,causando anche una diversità di risultati nelle classi
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
59
47,2
ROMA
6.877
LAZIO
10.753 142.185
% classe 2
classe 3
60
53,6
73,4
6.817
75,3
10.438
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
% classe 4
53
52,5
46
66,7
80,4
6.616
78,1
5.826
80,8
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
32
25,6
37
33,0
28
27,7
19
27,5
ROMA
2.483
26,5
2.512
29,6
2.306
27,2
1.943
26,9
LAZIO
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
10
52,6
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
15
55,6
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
33
64,7
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 14
60,9
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
8
42,1
11
40,7
17
33,3
8
34,8
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMTF200009
61-70
71-80
81-90
6
30
28
ROMA
1.445
3.039
LAZIO
2.091
4.647
ITALIA
19.631
52.758
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8
5
-
7,8
39,0
36,4
10,4
6,5
0,0
2.056
997
525
14
17,9
37,6
25,5
12,3
6,5
0,2
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMTF200009
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
9
5
5
1
-
13,0
39,1
21,7
21,7
4,3
0,0
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 17
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,6
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,9
ROMA
-
2,3
-
1,8
-
3,4
-
2,8
-
2,6
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 18
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,5
-
-
1
0,8
-
-
-
-
ROMA
334
4,0
215
3,3
175
2,8
130
3,7
102
6,5
LAZIO
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
3,3
1
0,9
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
545
6,2
247
3,0
198
2,4
169
2,4
118
1,4
LAZIO
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF200009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
2
4,1
-
0,0
-
-
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .Per assicurare il successo formativo a tutti gli studenti, la scuola attiva corsi di consolidamento e di recupero in itinere e nei periodi estivi. La percentuale di abbandoni scolastici e trasferimenti risultano al di sotto delle medie, ciò perchè nonostante l'insuccesso gli studenti trovano la giusta motivazione ed interesse che li spinge a rimanere nella scuola e a trovare le modalità adeguate per il proseguimento degli studi.Pervengono inoltre alla scuola richieste di iscrizioni da parte di studenti che hanno frequentato corsi di formazione regionale,quindi si registra un incremento di iscrizioni nelle classi terze . Il sistema di valutazione adottato nella scuola è abbastanza ampio e assicura agli studenti un certo successo formativo. I risultati conseguiti dagli studenti nell’esame di Stato si attestano nelle fasce di voto medio-basse ma la loro preparazione risulta qualitativamente soddisfacente soprattutto per l'inserimento nel mondo del lavoro,infatti al termine del corso di studi molti studenti sostenendo colloqui lavorativi riescono a trovare un livello di occupazione abbastanza buona
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva è maggiore rispetto alla media nazionale e regionale,in particolar modo nel primo biennio In molti casi si evidenzia la mancanza di metodo di studio; pertanto, nel primo biennio si registra un numero elevato di debiti formativi riportati dagli studenti soprattutto in italiano, matematica e inglese.Si rileva un numero di studenti non ammessi alla classe successiva superiore rispetto alle medie regionali e nazionali, in particolar modo nel passaggio dal primo al secondo anno ciò è dovuto in molti casi alla mancanza di prerequisiti e di un efficace metodo di studio da parte degli alunni del primo anno e ciò potrebbe accadere anche perchè a volte essi non vengono adeguatamente orientati dalla scuola media nella scelta dell'indirizzo scolastico.Molti iscritti provengono da paesi limitrofi:il pendolarismo spesso impedisce una regolare frequenza scolastica anche per fatica fisica.Gli orari scolastici spesso non coincidono con quelli dei mezzi di trasporto , pertanto gli studenti fanno ritorno a casa nel pomeriggio avanzato e questo non permette,a volte, un orario di studio prolungato; per lo stesso motivo molti studenti non riescono ad usufruire dei corsi di recupero o di attività che incrementano l'offerta formativa,corsi di lingua, informatica ,elettronica etc.I mezzi tecnologici non sono presenti in tutte le aule e pertanto la didattica non sempre risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli student
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 20
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei risultati scolastici degli studenti si evince quanto segue: La scuola riesce a garantire il successo formativo per una buona parte degli studenti iscritti. Un incremento rilevante di iscrizioni si registra al terzo anno scolastico in quanto giungono richieste da parte di ragazzi provenienti da centri di formazione professionale regionale. Per quanto riguarda la perdita degli studenti nel passaggio da un anno all’altro le richieste di trasferimento da parte di alcuni studenti avvengono prevalentemente nel primo biennio, soprattutto nel primo anno scolastico. Nonostante la scuola attivi un orientamento abbastanza capillare presso le scuole medie del territori e paesi limitrofi, spesso comunque gli Istituti Tecnici Industriali sono considerati come istituti in cui non è necessario uno studio approfondito e accurato, anche perché lo stesso orientamento effettuato dalle scuole medie dà indicazioni in questo senso; ciò causa una scelta scolastica a volte non ben ponderata e quindi non adeguata alle capacità scolastiche dello studente, che pertanto, decide di optare per un diverso ciclo di studi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia che la maggior parte di essi si colloca nella zona medio-bassa della scala dei voti e questo può essere imputabile alla ristrettezza dei criteri di valutazione applicati.
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NOn è possibile riconoscere punti di forza in quanto i risultati riportati non sono attendibili
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dalla scuola nelle prove standardizzate negli ultimi due anni non possono essere considerati attendibili in quanto gli studenti le hanno affrontate con superficialità e trascuratezza, ciò è dovuto anche alle opinioni spesso contrarie a questo tipo di prova espresse sia dalle famiglie, dai media e anche da alcuni esponenti della scuola.Gli studenti trovano le prove abbastanza differenti da quelle che affrontano regolarmente nelle varie discipline durante l'anno scolastico Gli alunni sono inoltre,consapevoli del non utilizzo della valutazione di tali prove ai fini della valutazione da parte dei propri docenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 22
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile.Da una attenta analisi la prima considerazione è quella riguardo al valore di cheating e al numero di alunni assenti alle prove, assenze dovute nel maggior parte dei casi alla resistenza di alcuni genitori e degli alunni stessi ad accettare questo tipo di prove. Questi valori, pertanto, rendono discutibile e poco attendibile la valenza del risultato delle prove, perché inficiano l’analisi dei test non garantendo la possibilità reale di valutazione, facendo apparire una differenza negativa nel punteggio rispetto alle altre scuole a parità di contesto socio-economico. Sicuramente questo evidenzia la non implicazione da parte degli studenti e altera la possibilità di buon funzionamento del processo di apprendimento.
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 23
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Vi sono, infatti, numerose e continue attività e progetti (sia interne che su proposte esterne) relativi ai temi della "memoria storica", della "legalità" e della "cittadinanza attiva" che producono una piena consapevolezza dell'etica della responsabilità, che negli anni hanno portato anche a diversi riconoscimenti importanti da parte di enti esterni alla scuola, Comune, Provincia ed altro Avendo una quota consistente di studenti diversamente abili e di studenti di famiglie immigrate di prima e seconda generazione, la scuola assolve da tempo ai processi di integrazione. Esistono criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento. L'autonomia e la capacità di orientarsi è valutata attraverso l'osservazione del comportamento e griglie di valutazione inerenti all'assolvimento dei compiti assegnati. Gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno dei vari indirizzi raggiungono un livello di autonomia maggiore rispetto a quelli del primo biennio. La scuola promuove attività di valorizzazione degli spazi scolastici indirizzata a tutti gli studenti e il cui esito ha visto la partecipazione attiva di tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 30% degli studenti in entrata, attraverso l'accertamento dei prerequisiti di base, evidenziano una modesta modesta autonomia di iniziativa e una scarsa capacità di orientarsi. Inoltre un congruo numero di studenti del primo biennio non risponde in modo adeguato alle indicazioni e alle prescrizioni per il rispetto delle regole di convivenza e degli ambienti scolastici. Come conseguenza la partecipazione di questi ai progetti e alle iniziative, finalizzate al conseguimento delle competenze in chiave di cittadinanza, non risulta costante. In alcuni casi , dopo aver utilizzato diverse strategie di recupero alla rispetto delle regole, è stato comunque necessario adottare provvedimenti disciplinari piuttosto seri nei confronti di alcuni studenti del primo anno in quanto refrattari a qualsiasi intervento portato avanti attraverso il dialogo educativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, indirizzi di scuola, salvo alcuni sporadici casi, come evidenziato nei punti di debolezza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Tale valutazione viene espressa anche in virtÚ del fatto che il numero di studenti con disabilità è in crescita in quanto le famiglie e gli stessi Enti di assistenza ritengono che il clima scolastico è di grande accoglienza
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 25
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMTF200009 ROMA LAZIO ITALIA
31,6 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 26
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMTF200009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
26,1
43,5
30,4
50,0
33,3
16,7
20,0
60,0
20,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMTF200009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
13,0
26,1
60,9
50,0
0,0
50,0
0,0
60,0
40,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 27
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMTF200009 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 64,8 32 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 35,2 28,5 29,0 29,6
91 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 28
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMTF200009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 34 75,6 13 56,5 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMTF20000 istituto 9 tecnico
7
8
9
10
40
45
17
6
ROMA
2.450
2.782
1.348
LAZIO
3.755
4.273
2.269
ITALIA
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
4
35,4
39,8
15,0
5,3
0,9
3,5
462
69
35
34,3
38,9
18,9
6,5
1,0
0,5
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMTF20000 liceo 9 scientifico
7
8
9
10
1
3
6
10
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
-
-
5,0
15,0
30,0
50,0
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
10 (%)
Lode (%) 0,0
0,0
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMTF200009 72 41 56,9 91 48 52,7 85 44 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
51,8 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMTF20 0009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,2
24,4
19,5
22,0
22,0
0,0
2,1
8,3
35,4
31,2
22,9
0,0
11,4
22,7
20,5
34,1
11,4
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,0
10,3
5,9
5,5
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMTF2000 09
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
75,3
8,7
31,7
17,3
15,4
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,9
2,2
70,4
5,9
11,3
10,2
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMTF200009 0,0 8,1 91,9 2,9 17,3 79,8 8,1 12,4 79,6 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF200009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
5,9 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF200009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
34,6 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF200009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
12,9 51,0 51,9 48,9
pagina 31
Istituto: RMTF200009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,7 9,2 55,4 22,9 1,5 1,5 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,9
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMTF200009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,4 60,2 4,8 12,4 2,2 2,2 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMTF200009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,5 25,0 12,5 10,6 1,9 1,9 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Università: Numero di studenti che non hanno conseguito nessun credito inferiore alla media . Lavoro: Si precisa che i dati presenti sono fino al 2012 , la situazione è notevolmente cambiata: La scuola dal 2014, partecipa al progetto FIXO, che permette di seguire gli studenti nel percorso formativo e lavorativo. Degli studenti diplomati 2014 che hanno partecipato a tale progetto risultano ad oggi occupati il 85%. Negli anno passati, dal 2010 la scuola ha attivato percorsi di ASL, attraverso il progetto ASL promosso dal MIUR. Entrambe i progetti hanno incentivato la collaborazione della scuola con le aziende del territorio portando a buoni risultati di occupabilità. Totale di studenti occupati superiore (20% in più mediamente) alla media regionale e provinciale e negli ultimi anni nei settori attinenti al diploma conseguito Occupati nell'industria superiore alla media nazionale, regionale e provinciale. Le iscrizioni all'Università risultano inferiori alla media in quanto gli studenti trovano lavoro nel giro di pochi mesi dopo il conseguimento del lavoro.
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Punti di debolezza Università: Numero immatricolati minore della media nazionale, anche se compensato dalla maggiore occupazione, nei dati non si tiene conto che è un ITIS. Gli studenti conseguono pochi CFU, circa la metà. Lavoro: Pochi contratti a tempo indeterminato Occupati in professioni non qualificate che va ad aumentare negli anni 2010-2011-2012.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro,ma in modo dettagliato e specifico dal 2014, fornendo i seguenti servizi personalizzati: orientamento al mondo del lavoro e dell'università, supporto nella compilazione del CV e nella preparazione al colloquio di lavoro, viene inoltre fatto scouting aziendale e pre-selezione dei candidati richiesti dalle aziende, tutoring nella fase lavorativa iniziale. Il numero di immatricolati all'universita' è minore della media nazionale, ma compensato dalla maggiore occupazione, circa i 20% in più rispetto alla media regionale e provinciale fino al 2012. Da tenere in conto che nei dati nazionali non sono separati ITIS da cui si accede più facilmente al mondo del lavoro e Licei in cui l'incidenza degli allievi che proseguono è necessariamente maggiore. Inoltre sono ottimi i risultati di occupazione per i diplomati 2014.
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1
Situazione della scuola: RMTF200009
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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pagina 35
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMTF200009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
75,8
74
78,1
No
76,6
74,6
77,7
No
75,8
75,7
78,2
No
74,2
72,3
75,6
No
65,3
66,7
72,2
No
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMTF200009 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
61,9
65,8
71,4
No
61,9
65,8
70,6
No
63,5
65,8
70,6
No
55,6
63,1
68
No
55,6
60,4
67,4
No
46
50,5
49,6
Si
69,8
70,3
72
No
28,6
27
26
No
11,1
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato le competenze degli studenti dei bienni e dell'ultimo anno (competenze in uscita) nella'ambito dei Dipartimenti ( linguistico,scientifico, informatico ed elettronico). Le competenze trasversali vengono definite anche nei curricoli delle discipline e nelle programmazioni di classe sempre facendo riferimento alle linee guida del POF. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa riguardano il potenziamento della lingua straniera (corsi di lingua, scambi culturali, prove di Clill); l'integrazione dei disabili, il potenziamento delle abilità comunicazione ( laboratorio teatrale, partecipazione a concorsi letterari, partecipazione all'olimpiadi d'italiano,matematica e informatica ) Pilozzi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto non risponde adeguatamente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative del contesto territoriale di Velletri perchè le attività disciplinari aggiuntive svolte nelle classi, non vengono definite in maniera ufficiale all'interno del curricolo d'Istituto . Non sempre vengono individuati in modo evidente gli obiettivi e le abilità da raggiungere con i progetti del POF.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) nella scuola sono presenti e funzionano i dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica: per l'innovazione metodologica ed educativa;per la diffusione di esperienze e materiale eventualmente prodotto.Viene effettuata una programmazione annuale per ambiti disciplinari (linguistico, storico, scientifico, informatico ed eletronico)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur presente una programmazione per ambiti disciplinari effettuata dai dipartimenti i docenti non sempre si attengono a tale programmazione, questo non solo perché alcuni docenti non sentono il bisogno di condivisione, ma soprattutto perché una buona parte dei docenti è precaria, pertanto a volte nominata ad anno scolastico avviato,e diventa difficile per gli stessi riuscire ad adeguarsi completamente a quanto stabilito nei vari dipartimenti. L'alternarsi di un gran numero di docenti fa sì ,inoltre, che diventi difficile attivare e verificare una programmazione periodica per ambiti disciplinari o classi parallele. Non
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMTF200009
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
14,3
9
15,6
57,1
63,1
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono quelli relativi alle Non vengono effettuate prove strutturate per classi parallele conoscenze e competenze. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per quasi tutte le discipline (tabelle presenti nel POF). In particolare l'ambito linguistico e storico. Spesso in quello tecnico. Vengono programmate e organizzate prove strutturate di ingresso in italiano, inglese e matematica in ingresso per le classi Prime; si adottano gli stessi criteri di valutazione, quindi stesse griglie . Successivamente progetta e realizza interventi didattici specifici in italiano, matematica e inglese. Alla fine del 1째quadrimestre, vengono attivati corsi di recupero e/ o potenziamento e interventi in itinere in tutte le classi. Pilozzi
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per i dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. Gli insegnanti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9
Situazione della scuola: RMTF200009
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RMTF200009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMTF200009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF200009 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF200009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF200009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
93,7
93,7
No
44,4
43,2
39,4
No
6,3
6,3
3,1
No
12,7
11,7
8,7
No
3,2
2,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMTF200009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF200009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
No
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMTF200009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF200009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
92,8
91,4
No
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
No
7,9
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Forza: La scuola è dotata di 14 laboratori sia per il biennio sia per il triennio. Vi sono Direttori Responsabili dei laboratori che curano la manutenzione e l’ammodernamento in collaborazione con il Responsabile dell’Ufficio Tecnico. Gli studenti hanno tutti pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali in conformità agli orari di indirizzo. In più vi sono progetti extra didattici con attività laboratoriali. La scuola è dotata di materiali per attività scientifiche ed espressive. La gestione del tempo è ritenuta essenziale a partire per esempio dagli spostamenti che ogni classe deve compiere per recarsi e ritornare dai laboratori. La gestione oraria contempera le esigenze di trasporto degli studenti e anche quelle di equa distribuzione delle materie per giorno, in base ai vincoli orari e a cattedre congiunte con altre scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo della biblioteca è piuttosto scarso ,anche perchè l'utilizzo di Internet ha completamente sostituito l'utilizzo del supporto cartaceo. La biblioteca inoltre pur avendo numerosi volumi non è comunque informatizzata e ciò rende la consultazione dei testi a volte difficoltosa. Le spese di dotazione per notebook e sistema di rete per il registro elettronico , hanno ritardato una piena acquisizione di ulteriori strumenti per le classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno, ci sono state esperienze di modalità didattiche innovative per iniziativa individuale dei docenti in particolare nella'are tecnica. Il sito della scuola è dotato di una piattaforma Moodle a cui diversi docenti, in particolar modo quelli dell'area tecnica, e alcune classi fanno riferimento per condividere materiali di studio. Gli studenti del triennio in particolar modo, quelli dell'ultimo anno,lavorano in gruppo per realizzare progetti utilizzando nuove modalità didattiche. Nel corso dell'anno sono stati attivati corsi di aggiornamento e formazione per docenti circa l'utilizzo dei nuovi device e delle nuove metodologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) nella scuola mancano modalità didattiche innovative diffuse tra tutti gli insegnanti. Manca in particolare la collaborazione tra docenti su tale aspetto in quanto le competenze degli stessi sono abbastanza differenziate. Inoltre il fatto che molti docenti sono precari non permette di organizzare negli anni una programmazione didattica basata sulle nuove modalità e gli stessi corsi di formazione ed aggiornamento non ottengono i risultati sperati per il continuo ricambio di una parte del personale
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMTF200009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 % n.d. n.d. 40 43,9 42,8 44,9 20 38,1 34,4 29,3 40 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMTF200009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMTF200009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 30 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMTF200009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 100 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMTF200009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 %
Riferimento Nazionale %
4,17
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMTF200009 ROMA LAZIO ITALIA
RMTF200009 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 134,7 122,8 144,2 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 150,3 136,8 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,5 91,6 114,6 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 130,9 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si sono mai registrati negli ultimi anni eclatanti episodi di vandalismo o di bullismo. All'inizio dell'anno scolastico nelle classi viene diffuso e discusso il regolamento di Istituto. Nel momento dell'accoglienza delle classi prime vengono lette e discusse,anche insieme ai genitori alcune parti salienti, alle quali gli studenti devono attenersi in particolar modo. In caso di comportamenti problematici i coordinatori di classe interpellano immediatamente la famiglia e informano il Dirigente scolastico a riguardo. Successivamente vengono svolti colloqui fra gli studenti, la famiglia il Dirigente e gli insegnati al fine di capire le motivazioni del comportamento problematico. A volte subentra l'intervento dello psicologo, (servizio erogato dalla scuola tramite un progetto di sportello d'ascolto). Generalmente vi è sempre una soluzione positiva dei casi. La scuola partecipa inoltre ad alcuni progetti,organizzati ad esempio da Lega Ambiente, e coinvolge nella cura degli spazi diverse classi. Inoltre durante l'anno, su richiesta degli studenti, si organizzano giornate per il recupero di alcuni ambienti in cui si attivano particolari forme di collaborazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune volte , pur interpellando e coinvolgendo le famiglie su alcuni episodi problematici, queste non rispondono in maniera adeguata, spesso per disagi sociali.Ciò impedisce alla scuola di effettuare interventi incisivi. In questi casi, sia attraverso lo psicologo, sia attraverso colloqui con gli studenti la scuola cerca di attivare azioni di recupero, che a volte però si rivelano inutili. A volte manca da parte degli studenti una valida capacità organizzativa e tendono a rendere inutili alcuni momenti di crescita sociale e culturale, ad esempio le assemblee di istituto. Il numero di assenze effettuato dagli studenti è abbastanza alto, ciò può essere anche imputabile al notevole pendolarismo-
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde quasi sempre alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se ancora limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite, e sono condivise in modo omogeneo nelle classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ che coinvolgono di volta in volta un certo numero di studenti, a seconda delle attivitĂ proposte . Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMTF200009
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Le diverse attività poste in essere hanno come obiettivo sia il potenziamento delle autonomie sociali e delle capacità relazionali, sia il rafforzamento dell’autostima perseguita mediante l’utilizzo da parte dei docenti di una didattica inclusiva. Alla individuazione degli elementi caratterizzanti la programmazione definita nei Piani educativi Individualizzati partecipano i docenti curriculari in sede di GLHO, insieme ai genitori, alla componente medica e al personale ATA. Per tutti gli altri alunni con bisogni educativi speciali sono stati redatti, dai consigli di classe, appositi PDP. La scuola partecipa al progetto di gemellaggio con l'Olanda e Polonia e organizza il soggiorno dei nostri studenti presso i paesi ospitanti, ospitando a sua volta gli studenti stranieri Nella settimana in cui sono stati presenti a scuola gli studenti olandesi sono state organizzate attività varie tra cui una giornata dedicata all’interculturalità e ai canti e balli popolari. In caso di necessità, come accaduto negli anni passati, vengono attivati corsi e attività specifiche per il potenziamento della lingua italiana per gli studenti stranieri da poco arrivati in Italia.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi avrebbe bisogno di un maggior e più attento monitoraggio nel corso dell’anno, in modo da offrire spunti di aggiornamento degli stessi e variazioni nelle strategie Anche i PDP redatti nei Consigli di classe hanno bisogno di un maggior monitoraggio e una maggior condivisione del successo o insuccesso formativo e delle strategie applicate. I Consigli di classe sono poco informati sulla modalità valutativa degli alunni BES.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMTF200009 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 13 7,4 7,2 6,9
130 130 60,7 61,7 63,2
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMTF200009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
Si No Si No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF200009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
67,6
57
No
11,1
11,7
13
Si No Si No
63,5 74,6 15,9 63,5
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
28,6
23,4
23,3
No
19
17,1
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMTF200009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
No
43,5
45,2
39,7
No
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF200009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,3
44,1
38
No
9,5
11,7
10,6
Si
52,4
54,1
49,3
Si
84,1
82,9
81,8
No
46
50,5
40,3
No
68,3
67,6
64,3
Si
90,5
90,1
87,2
No
9,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli interventi realizzati sono attività di recupero cicliche all’interno dell’orario didattico di ogni docente se si ravvisano consistenti problemi per le classi, in questo caso i docenti generalmente suddividono le classi per livelli,differenziando le attività da svolgere . Gli interventi extradidattici erogati sono stati corsi di rinforzo di alcuni pre-requisiti di ingresso per le classi prime; attività di sportello; attività di potenziamento e attività di recupero estive per coloro che hanno ricevuto il giudizio sospeso. La quantità dell’offerta ha il vincolo dei fondi a disposizione. Gli interventi di potenziamento sono efficaci e in particolar modo per gli studenti del quinto anno, anche in previsione della realizzazione dei progetti di fine anno. Per gli studenti con difficoltà di apprendimento o con bisogni educativi speciali si usano interventi individualizzati anche in collaborazione con insegnanti di sostegno ove presenti nella classe. In alcuni casi è anche richiesto l'intervento dello psicologo per la soluzione di alcune problematiche
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Si riscontrano in particolari difficoltà nelle materie di matematica ed inglese nel biennio,spesso per mancanza di adeguati pre-requisiti; nel triennio di matematica e alcune materie di indirizzo Sono presenti alcune difficoltà nell'individuazione degli studenti con BES.In alcuni casi le famiglie ,convocate e consultate circa alcune difficoltà rilevate dalla scuola, non collaborano per facilitare la soluzione delle problematiche, pertanto alcuni studenti non riescono a raggiunger il successo formativo. In alcuni casi è presente la difficoltà dei docenti ad esprime una valutazione adeguata dei casi
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile,. La scuola dedica un'attenzione discreta ai temi interculturali.Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi dovrebbero essere ulteriormente adeguati con le pratiche didattiche. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula possono essere ulteriormente intensificati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMTF200009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
Si
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto al fine di garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio dalla Scuola media realizza un piano di attività che prevede: Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado; interventi presso le scuole medie dei nostri insegnanti che illustrano praticamente attraverso filmati e lezioni frontali le discipline specifiche dei tre indirizzi presenti, nonché la possibilità per discipline comuni a tutti gli ordini di scuola di essere attivate con supporti informatici e multimediali. Sono attivati corsi pomeridiani nei laboratori di indirizzo per gli studenti delle scuole medie che ne hanno fatto richiesta ed anche per gli studenti del secondo anno del biennio della superiore per la scelta dell’indirizzo specifico del corso successivo. Questi interventi possono dirsi efficaci tenendo conto delle nuove iscrizioni che riportano dati in crescita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia tra i punti di debolezza il rapporto fra gli insegnanti della secondaria di I grado e di II grado. In particolare non si attivano quegli incontri che potrebbero favorire la formazione delle classi così come gli incontri per definire le competenze in uscita e in entrata, anche per definire in modo più esplicito il livello dei giudizi ottenuti per classe; la discriminazione delle attitudini suddivise per aree linguisticoespressive, tecnico-applicative, matematiche -riflessive. Tutto ciò non rende agevole il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, così come la trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMTF200009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF200009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
Si
59,5
59,8
61,2
No
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
Si
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dati positivi sull'Orientamento in uscita vengono sicuramente dalle attivita' finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo e sono curate da una Commissione apposita, che tenendo conto dell'offerta delle realta' scolastiche e universitarie del territorio informa e presenta agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma. Inoltre è cura dei docenti referenti per l'orientamento accompagnare gli studenti presso le strutture universitarie favorendo così la visita e la conoscenza diretta. Gli stessi docenti referenti attraverso incontri individuali con gli studenti, forniscono supporto nella scelta del corso di studi universitario. Altra fondamentale attività di orientamento è quella finalizzata alla conoscenza delle realta' produttive e professionali del territorio che si avvale anche della collaborazione con soggetti esterni. Queste attività coinvolgono tutte le sezioni(indirizzi) della scuola Attraverso un monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola ci si avvale di dati per un'azione di miglioramento e un rafforzamento dell'Orientamento in entrata. Questi servizi di apertura al territorio hanno un positivo riscontro da parte degli studenti, perché proseguono le attività di collaborazione con le attività produttive e professionali del territorio dopo aver seguito gli stage lavorativi.
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Inizialmente nel passaggio dalla scuola media si offre allo studente la linea di un percorso di Orientamento delle proprie inclinazioni, successivamente la difficoltà di monitoraggio dell'effettivo sviluppo rende poco concreta l'attuazione di una costante formativa per un consapevole progetto di vita. Inoltre i rapporti con le famiglie, che dal II biennio e in particolare nell'ultimo anno, si possono ritenere per la maggior parte dei casi sporadici, non ha, ad oggi, fatto ritenere necessaria l'attivazione di incontri o attivita' rivolti alle stesse sulla scelta del percorso scolastico e universitario successivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle e con le scuole/universita' del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento, che coinvolgono piu' classi non solo quelle dell'ultimo anno, alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è quella di preparare studenti adeguati ad affrontare il mondo del lavoro, in particolar modo per l'indirizzo tecnico, o dell'università ,e formare persone che abbiano competenze flessibili tali da potersi inserire in qualsiasi contesto lavorativo o di studio che li conduca alla propria realizzazione. Tali priorità sono definite e analizzate nelle linee guida introduttive del POF. Le varie componenti scolastiche , dai docenti, agli assistenti amministrativi agli assistenti tecnici e collaboratori scolastici, sono consapevoli di tali finalità e priorità. La scuola fa conoscere la propria mission in differenti momenti dell'anno, che vanno dall'orientamento in entrata, alla cerimonia della consegna dei diplomi, alla quale sono invitati oltre agli studenti ed e-xstudenti, anche rappresentanti del mondo lavorativo o universitario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola , se pur resa nota ed esplicita in più occasioni e in diversi modi, a volte non viene perseguita adeguatamente da tutta la comunità. Le famiglie sono piuttosto assenti soprattutto negli ultimo triennio, momento invece molto importante per poter arrivare alla realizzazione del completamento del corso di studio in maniera adeguata e condivisa. Sempre per l'alternarsi di un cospicuo numero di docenti a volte la programmazione a lungo termine per conseguimento da parte degli studenti di particolari competenze non può essere attuata
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azione per il raggiungimento dei propri La partecipazione alle varie riunioni è è sentita dalla maggior obiettivi attraverso varie riunioni che si tengono fra le varie parte delle varie componenti, anche in rari casi vengono componenti, tali riunioni, presiedute per la maggior parte dalla avanzate solo critiche senza reali proposte alternative dirigente scolastico, sono principalmente: il Collegio dei docenti nel quale si stabiliscono orientamenti ed input per le pratiche didattiche; il Consiglio di Istituto nel quale si prendono decisioni, condivise quasi sempre all'unanimità, circa le azioni economiche ed educative da intraprendere; i Consigli di classe , nei quali viene verificata la programmazione dei singoli docenti o interdisciplinare; le riunioni per dipartimenti nei quali si stabiliscono eventuali proposte da adottare; le riunioni con le funzioni strumentali ,nelle quali viene verificato periodicamente lo stato di attuazione del POF; le riunioni con il personale ATA per verificare l'applicazione delle direttive.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMTF200009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 %
Riferimento Nazionale %
66,67
70,8
71,1
72,8
33,33
29,2
28,9
27,3
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMTF200009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % 57,35
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMTF200009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % 90,00
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMTF200009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 %
15,38
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMTF200009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % 22,22
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico Si 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMTF200009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF200009 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che hanno incarichi di responsabilità sono le funzioni funzioni strumentali a cui vengono assegnati precisi compiti ad inizio d'anno scolastico attraverso la chiara esplicitazione delle loro competenze nella stesura del POF.Tali docenti assolvono le funzioni loro assegnate confrontandosi continuamente con la Dirigente sia in riunioni appositamente convocate fra tutte le funzioni , ma anche in maniera informale nei periodo di intensificazione di alcune attività. Figure fondamentali sono i coordinatori di classe,questi ultimi mantengono continui rapporti con le famiglie e fanno da tramite fra queste e la Dirigente scolastica. I coordinatori seguono da vicino casi problematici segnalando eventuali bisogni degli studenti sia alla Dirigente o eventualmente suggeriscono agli studenti di consultare lo sportello di ascolto interno alla scuola , tenuto da una psicologa. Per quanto riguarda il personale ATA all'interno delle differenti categorie sono suddivise gli specifici compiti da svolgere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Altre figure di responsabilità sono i referenti di dipartimenti, queste figure non assumono sempre posizione di spicco in quanto sono portavoce dei Dipartimenti e relazionano o alla Dirigente o al Collegio dei docenti. Il numero di ore di assenza degli insegnanti incide abbastanza sullo sviluppo della didattica. Il numero così elevato è dovuto ad un certo tasso di assenteismo, ma anche all'alto tasso di docenti precari che si alternano e per i quali non è sempre possibile trovare le sostituzioni Il numero delle unità del personale ATA a volte si rileva non sufficiente per i compiti che gli stessi devono svolgere
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMTF200009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF200009 342,47
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMTF200009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMTF200009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
1
41,6
39,8
31,5
1
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 1
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMTF200009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF200009 1,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMTF200009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % n.a.
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMTF200009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMTF200009 permette agli studenti con disabilita' di avere un maggior supporto attraverso differenti attivita' di socializzazione certificazioni linguistiche che permettono agli studenti di acquisire maggiori competenze Alternanza scuola lavoro, permette agli studenti di acuisire competenze e abilita' che facilitano inserimento mondo del lavoro
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMTF200009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito fra le scelte educative da adottare anche l'incremento dell'utilizzo delle nuove tecnologie . Altro progetto importante è quello dell' ORIENTAMENTO e questi vengono condivisi pienamente dal Collegio docenti e conta sulla collaborazione del personale non docente. L'ALTERNANZA scuola-lavoro e i progetti relativi all'inclusione per la prevenzione del disagio sono fondamentali.Questi progetti sono coerenti con il POF e il Piano annuale , utilizzano le risorse economiche della scuola, le risorse a La scuola è impegnata nel ricercare finanziamenti aggiuntivi a quelli del MIUR
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerate le modeste risorse economiche a disposizione della scuola, non possono essere finanziate altre importanti attivitĂ . Non sufficienti le azioni di monitoraggio e controllo dei progetti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, è da migliorare con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza questionari per il monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMTF200009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF200009 n.d.
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMTF200009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMTF200009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
0
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMTF200009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % n.d.
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMTF200009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF200009 n.d.
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMTF200009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF200009 n.d.
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti annualmente sono coinvolti nei corsi di aggiornamento nell'ambito disciplinare,e per l'utilizzo delle nuove tecnologie didattiche (uso di LIM, tablet..) e per la didattica con gli studenti BES. La qualità delle iniziative è di buon livello in quanto tali corsi sono promossi dal MIUR, dall'Università o da enti accreditati. La ricaduta di tali iniziative generalmente riguarda le classi di appartenenza dei docenti Per quanto riguarda il personale ATA vengono organizzati brevi corsi, per gli assistenti amministrativi vengono attivati corsi sulla digitalizzazione delle pratiche amministrative. Per i collaboratori scolastici vengono attivati generalmente i corsi previsti sulla sicurezza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola rileva le esigenze del personale in modo oggettivo; Mancano attività relative al curricolo e competenze. Non tutti i docenti sono disponibili ad effettuare corsi di aggiornamento e formazione, in particolare alcuni di età avanzata che manifestano diffidenza nei confronti delle innovazioni. Fra il personale ATA ,in particolare fra gli assistenti amministrativi
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prende atto delle competenze del personale tramite le certificazione che i docenti e non, consegnano. Le risorse umane sono valorizzate con degli incarichi specifici o attività particolari che la DS assegna ai docenti e al personale. PILOZZI
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i curriculum aggiornati del personale.Spesso i docenti precari o presenti per trasferimento non vengono valorizzati per mancanza di dati oggettivi Pilozzi
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMTF200009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTF200009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: RMTF200009 prodotto il :29/09/2015 08:56:09
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMTF200009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTF200009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
14 6 6 3 0 0 6 4
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corso degli anni ha sempre incentivato la partecipazione a lavori di gruppo su Accoglienza, Orientamento in ingresso e in uscita, sul Pof, sull'inclusione di studenti diversamente abili, su attivitĂ nell'ambito territoriale (comune, regione).All'interno dei Dipartimenti si decide e si attivano iniziative didattiche. Spesso i gruppi hanno prodotto materiale didattico che rimane a disposizione della scuola . Ci sono spazi ( aula lim, laboratori ) per condividere alcuni strumenti didattici. PILOZZI
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisognerebbe aumentare e allargare il numero dei docenti partecipanti alle varie iniziative . Certamente anche la disponibilitĂ dei laboratori deve essere rivista. I dipartimenti devono avere obiettivi e competenze precise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e sono di buona qualita' in quanto rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMTF200009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF200009 per motivo) per motivo) n.d.
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
23,1
19,5
23,7
n.d.
69,9
71,3
73,6
n.d.
9,2
9,6
10,5
n.d.
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMTF200009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF200009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
41,6
40,2
45,5
n.d.
27,2
24,1
25,8
n.d.
12,7
12,3
12,4
n.d.
13,3
13,8
20,5
n.d.
26
28,4
22,5
n.d.
8,1
7,7
14,3
n.d. n.d.
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMTF200009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No Si
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMTF200009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMTF200009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMTF200009 ROMA LAZIO ITALIA
NO X 8,0 10,0 10,0
91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMTF200009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMTF200009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % 13,14
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tabelle riguardanti gli accordi di rete ,per un errore che non accettava il SI riguardo la partecipazione a reti,non corrispondono a verità. La scuola infatti partecipa a diverse reti di scuole,in partiolar modo ad una rete costituitasi fra la maggior parte di scuole di Velletri e paesi limitrofi,rete LA.VE.LA.. Inoltre la scuola fa parte di reti di scuole anche a livello regionale, costitituesi per la partecipazione a progetti e/o per l'aggiornamento dei docenti. La scuola ha stipulato convenzioni con enti di ricerca,INFN e università, dove gli studenti hanno effettuato alcuni stages, Notevole è la collaborazione con piccole aziende del territorio presso le quali gli studenti svolgono stages di alternanza scuola lavoro e presso le quali alcuni studenti trovano lavoro al termine del Diploma.Alcuni rapresentanti di tali aziende fanno parte del Comitato tecnico scientifico della scuola E' presente anche una convenzione con il Comune, che accogli alcuni studenti in stages
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo sul territorio di Velletri e dintorni non sono ubicate grosse aziende o industrie con le quali stipulare convenzioni o mandare gli studenti in stages per ASL; questo costituisce un limite in quanto non sempre è possibile trovare le aziende sufficienti per il numero di studenti. Difficile a volte anche avere rapporti costruttivi con le università, con le quali si hanno relazioni finalizzate solo all'orientamento
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMTF200009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF200009 % 65,12
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMTF200009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF200009 71,10
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RMTF200009
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione con le famiglie circa il rendimento ,il profitto la partecipazione dei genitori alla vita scolastica va scemando ed il comportamento degli studenti è continuo, questo grazie sia da terzo anno in poi. Infatti ,soprattutto nell'ultimo anno nei al ricevimento,a volte previo appuntamento, in orario mattutino Consigli di classe ci sono pochi genitori eletti dei docenti, sia attraverso due incontri pomeridiani all'anno che si svolgono generalmente a metà fra l'inizio d'anno e gli scrutini quadrimestrali e fra questi e il termine dell'anno scolastico. La scuola inoltre utilizza il registro elettronico ,pertanto tutte le famiglie hanno la possibilità di accedere costantemente ai risultati dei propri figli. La partecipazione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe è particolarmente assidua nel primo biennio e con loro la scuola riesce a costruire a volte dei percorsi educativi. All'inizio di ogni anno scolastico i genitori delle classi prime vengono accolti dal Dirigente e dal suo staff e vengono presentate in maniera approfondita le attività che si svolgeranno durante l'annp
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi in modo sistematico anche attraverso la partecipazione di alcuni rappresentanti delle aziende al Comitato tecnico scientifico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da incrementare le modalitĂ di partecipazione e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del tasso di studenti non ammessi all'anno succesivo,in particolar modo per gli studenti del primo e secondo anno Aumentare il numero di studenti che all'esame di stato riportino una valutazione compresa fra 80 e 90
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media regionale degli studenti ammessi alla classe successiva, in particolar modo per il primo e secondo anno Rientrare nella media provinciale degli studenti che conseguono un punteggio fra 81/90 e 91/100
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) dai risultati dell'autovalutazione emerge un tasso di studenti non ammessi alle classi successive molto alto in particolare nel primo anno e secondo anno. La scuola sceglie che la prima priorità sia quella di raggiungere nei tre anni la media nazionale degli studenti ammessi alla classe successiva,puntando in particolar modo sul biennio, per poter assicurare al maggior numero di studenti possibile il successo formativo.Puntando su questa priorità implicitamente si dovrebbero migliorare anche i risultati nelle prove INVALSI.Tali prove ad oggi risultano negative per il mancato impegno da parte degli studenti nello svolgimento, a causa anche di dissensi nei confronti delle prove stesse. La seconda priorità, migliorare i punteggi finali agli esami Stato viene scelta per migliorare le competenze degli studenti per una maggiore facilitazione di inserimento nel mondo del lavoro e di successo all'Università.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) test unici prove strutturate iniziali,intermedie finali in classi prime e terze,in italiano, matematica,materia indirizzo.Stabilire livelli di partenz incrementare sportelli di recupero e potenziamento nel corso dell'anno, utilizzando anche il sistema di classi aperte. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà nel primo anno, in particolar modo nelle materie scientifiche
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Ambiente di apprendimento
rendere più espliciti agli studenti e alle famiglie i criteri di valutazione. Rivedere criteri di valutazione per il triennio fornire più aule con strumentazione multimediale, quali LIM o proiettori interattivi Migliorare la qualità della strumentazione e dei software dei laboratori per il triennio
Inclusione e differenziazione
Utilizzo di strumenti idonei per la valutazione degli studenti con BES
Continuita' e orientamento
stabilire con le scuole medie maggiori rapporti e raffronti sulle competenze richieste nel primo anno dell'istituto tecnico e liceo sceintifco attivare laboratori pomeridiani con studenti scuole medie e studenti tutor della scuola nelle discipline di indirizzo maggiori contatti con università e mondo del lavoro.Attivare laboratori pomeridiani di indirizzo Orientare e motivare,attraverso applicazione nei laboratori in orario extracurricolare, studenti del secondo anno Orientamento strategico e organizzazione Costituire nelle classi prime consigli di della scuola classi con numero maggiore di docenti di ruolo che assicurino continuità.Diminuire numero studenti per clas sviluppare le attività dei dipartimenti al fine di articolare curricoli più idonei alle esigenze degli studenti Incrementare corsi di formazione ed aggiornamento specifici per i docenti sul tema della valutazione Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
promuovere corsi di aggiornamento per i docenti specifici sulle discipline e sulle nuove metodologie di insegnamento Assegnare il coordinamento delle classi a docenti particolarmente accurati nello sviluppo di nuove metodologie di insegnamento
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
sensibilizzare le famiglie ad una maggiore collaborazione con la scuola attraverso incontri di carattere formativoinformativo Incrementare rapporti con l'ente locale, sviluppo di progetti atti all'incremento delle competenze di cittadinanza Coinvolgere nelle attività scolastiche,attraverso il CTS numero sempre superiore di aziende
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costituzione di Consigli di classe stabili permettono una programmazione a lungo termine attuabile sin dall'inizio dell'a.s. Sottoporre test unici iniziali, intermedi e finali nelle classi prime e terze fa sì che si stabiliscano da subito i livelli iniziali delle classi, si possano monitorare e comparare e si possa intervenire durante l'anno con azioni di recupero o potenziamento. Migliorare l'ambiente di apprendimento supporta la motivazione allo studio e ciò porta ad un miglioramento dei risultati.Sviluppare curricoli più idonei alle esigenze degli studenti li motiva e li può facilitare nell'inserimento nel mondo del lavoro. Il coinvolgimento delle famiglie porta ad una maggiore condivisione da parte di tutta la comunità delle priorità stabilite dalla scuola.I rapporti con il territorio Ente locale, aziende ed associazioni diffonde la cultura della ricerca ed utilizzo sul proprio territorio delle competenze acquisite nella scuola