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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.I.S "SCOTTON" BREGANZE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIS021008 I.S. "ANDREA SCOTTON"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIS021008 Professionale VIRI02101X II L II M II N II PS II T II V VIRI021021 II A II B II C II D II E II F II H II I

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIS021008 0.8 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio socio-economico e linguistico delle famiglie degli studenti rappresenta una sfida per l’istituto. Poichè l’obiettivo dell’istituzione scolastica è quello di formare cittadini, anche in situazione di disagio, che si possano inserire attivamente nella vita civile e lavorativa, l’istituto ha cercato di far rete con altri istituti scolastici, enti, associazioni nel territorio, per fronteggiare le diverse problematiche di accoglienza, integrazione e rispetto del diverso. Inoltre, per colmare il divario, l’offerta formativa è stata integrata con attività di accoglienza, di supporto allo studio e culturali, laboratori per studenti con carenze linguistiche e/o in materie specifiche e con attività di ascolto e consulenza. Infine l’istituto collabora con aziende ed enti del territorio per ampliare l’offerta formativa e favorire l’inserimento lavorativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell'indice ESCS indica che gli studenti possiedono un background familiare basso, nella sede di Bassano, e medio-basso nella sede di Breganze. L’istituto è frequentato da un 13% di studenti stranieri e da 3 nomadi e atrazionisti, ma i dati raccolti indicano che il 21% presenta svantaggio socio-economico linguistico e culturale. Le famiglie, in difficoltà economica, favoriscono, nella fase di orientamento, l’iscrizione ad un istituto professionale perché può offrire prospettive occupazionali alla fine del quinquennio, soprattutto negli indirizzi meccanico ed elettrico. Le difficoltà socioeconomiche incidono sull’andamento scolastico perché i genitori offrono scarsi stimoli culturali e linguistici e hanno difficoltà a sostenere i figli nello studio e in eventuali attività di recupero, inoltre, nel 3% dei casi si assiste ad isolamento familiare e a carenze affettive. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati (0,8%) nell’a.s.2013/14 risulta maggiore rispetto al Veneto, al Nord-Est e alla stessa Italia. Questo è motivato sia dalla riduzione dei posti di lavoro nel territorio, sia dalla difficoltà di inserirsi nel circuito occupazionale a causa del livello di scolarità generalmente basso dei genitori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza da una medio-piccola imprenditoria e attività commerciali, ma sono andati crescendo i servizi nel settore terziario e quelli dedicati alla persona. Nel territorio esistono molte associazioni culturali, laiche e religiose, sportive e di volontariato, per i cittadini, fonti di erogazione di servizi e occasioni di crescita sociale. Per far fronte al fenomeno dell’immigrazione sia l’associazionismo locale sia le istituzioni scolastiche, organizzate in reti, hanno favorito l’alfabetizzazione linguistica e l’integrazione nella realtà locale. L’istituto è partner di rete nel progetto “Crescere insieme” relativo alle aree a rischio a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica. Partecipa alle reti per l'inclusione, per la lotta alla dispersione scolastica e per l'orientamento scolastico e professionale. L’istituto, inoltre, con l’attività di Alternanza Scuola Lavoro, fa rete e crea partenariati forti e aperti a tutti i soggetti per migliorare la conoscenza dei fabbisogni di professionalità e di competenze espressi dalle imprese locali e favorire le dinamiche di incontro tra domanda e offerta di formazione e lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Scotton si situa nella regione Veneto, che dai dati ISTAT, presentava nell’anno 2014 un tasso di disoccupazione del 7,4%, ben superiore al fisiologico 2/3% di dieci anni fa. Le persone che hanno presentato la Did (dichiarazione di immediata disponibilità) ai centri per l'impiego vicentini sono ad oggi 53.359, di cui l'84% disoccupati e il 16% inoccupati, cioè in cerca di prima occupazione. Nel territorio risultano in aumento le persone che vivono sole, i nuclei familiari sono per lo più costituiti da due/tre persone, raramente con più di due figli. Significativo è il fenomeno dell’immigrazione (10,4% nel Veneto) che raggiunge il 13% in alcuni comuni della pedemontana vicentina poiché i costi della locazione sono molto più bassi. In questi ultimi due anni, però, il flusso migratorio si è ridotto a causa della crisi economica. Il numero di studenti con cittadinanza non italiana rimane comunque elevata pari al 13%. L’ente locale fornisce scarse risorse limitate a favore della scuola e non sempre è in grado di assicurare un’adeguata a manutenzione dell’edificio scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIS021008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

72.908,00

43.542,00

5.787.562,00

1.158.551,00

0,00

7.062.563,00

Gestiti dalla scuola

35.058,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.058,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

149.528,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

149.528,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

43.440,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.440,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

1.200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.200,00

30.139,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.139,00

33.624,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.624,00

221.415,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

221.415,00

Istituto:VIIS021008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,6

76,4

15,3

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

2,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

9,4

28,5

50

56,9

44,1

45

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, per fronteggiare la carenza di risorse e le problematiche legate alla dispersione e al numero elevato di BES, ha dovuto incrementare la sua capacità di lavorare in rete. Ha dovuto sopperire alla carenza di fondi partecipando attivamente ai bandi dei finanziamenti dei Fondi Sociali Europei erogati dalla Regione Veneto. Ha partecipato ai bandi per i finanziamenti erogati della Fondazione Cariverona per il miglioramento dei laboratori. Ha ottenuto e mantenuto l’accreditamento come ente di formazione per la Regione Veneto per tutte le sedi, utilizzando i fondi messi a disposizione dalla provincia di Vicenza per mettere a norma e mantenere in sicurezza gli edifici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate alla scuola provengono per circa il 94% dallo Stato e solo per il 3% da famiglie, provincia e regione. In questo periodo di crisi, i contributi delle famiglie si sono ridotti poiché numerose presentano difficoltà economiche (lo 0,8% degli studenti ha entrambi i genitori disoccupati). Nel contempo anche i trasferimenti dallo Stato sono stati ridotti, le risorse MOF (Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa) sono passate da 198.122 del 2012/13 a 104.444 nel 21013/14 a 166.676 nel 21014/15. In questa situazione la scuola ha dovuto ridurre gli investimenti, rispetto agli anni precedenti, per l‘aggiornamento dei software e degli hardware dei laboratori e l’incremento di alcuni strumenti come ad es. le LIM. La sede di Breganze presenta, inoltre, una problematica legata alla rete telefonica, che impedisce un efficace utilizzo di internet. In riferimento all’edilizia e al rispetto delle norme sulla sicurezza, l’istituto presenta certificazioni parzialmente rilasciate, in linea con il 50% delle scuole locali. Ma l’istituto chiede alla provincia, da oltre un decennio, il completo adeguamento delle strutture per la sicurezza degli edifici e il superamento barriere architettoniche. L’istituto presenta inoltre un problema logistico legato alla distanza delle due sedi, oltre 20 km, e alla presenza di più sezioni staccate, che rende difficoltoso la coordinazione e il passaggio di informazioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIS021008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIS021008 102 67,1 50 32,9 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIS021008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIS021008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

2,9

31

30,4

55+ %

N°

37

36,3

Totale %

TOTALE

31

30,4

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIS021008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIS021008 70,9 29,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIS021008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIS021008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 23 24,5 22 23,4 9 9,6 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

42,6

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato turnover, causato da un numero cospicuo di docenti con contratto a tempo determinato (33% circa), richiede tempo per instaurare fiducia reciproca con i nuovi arrivati, ma offre opportunità di sviluppo didattico, culturale, relazionale, favorisce lo sviluppo di idee e permette la realizzazione di progetti integrati. In particolare offre l’opportunità di avere docenti che mantengono una relazione con il mondo universitario o un contatto diretto con aziende e agenzie del territorio portando nella scuola un aggiornamento continuo. In particolare si osserva che il turnover porta una conoscenza maggiore degli altri istituti da cui provengono i colleghi e la condivisione di buone pratiche messe in atto in questi. Il cambio di dirigenza, poi, ha privilegiato una maggiore trasparenza e attenzione alle procedure, ad esempio sono stati migliorati il regolamento di disciplina degli studenti, l’attribuzione degli incarichi agli esterni e i bandi di gara. E’ stata posta maggiore attenzione, inoltre, alla presentazione dei progetti e alla loro valutazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 67% di insegnanti dell’istituto ha un contratto a tempo indeterminato, percentuale molto al di sotto delle medie locali e nazionali. Questa situazione genera un elevato turnover ed è motivata dal fatto che negli ultimi quattro anni sono stati istituiti nuovi indirizzi, professionali e tecnici. Che hanno inserito nuove discipline con cattedre orario incomplete o a completamento con altre scuole, su cui insegnano in genere supplenti che hanno contratti a tempo determinato. La fascia di età maggiormente rappresentata dei docenti è oltre i 35 anni, un po’ più bassa della media nazionale, laureati per circa il 71%. Solo il 42%, meno della metà, insegna nell’istituto da oltre 6 anni garantendo quindi una modesta stabilità. Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo, da 3 anni, come la maggior parte dei dirigenti, ma un’esperienza minore di 5 anni, inferiore ai diversi riferimenti territoriali. Il cambio della dirigenza, da pochi anni, ha ridefinito alcuni aspetti organizzativi dell’istituzione scolastica, anche consolidati, mettendo in evidenza elementi di criticità e/o di conflittualità che necessitavano di interventi migliorativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS021008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

176

80,7

223

84,5

201

85,2

172

86,0

VICENZA

1.534

69,9

1.550

79,2

1.505

81,0

1.486

86,8

VENETO

7.812

73,2

7.364

80,8

6.509

75,4

6.208

81,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS021008

% classe 1

classe 2

67

30,7

% classe 2

classe 3

94

35,6

% classe 3

classe 4

73

30,9

% classe 4 88

44,0

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

686

31,3

647

33,1

572

30,8

549

32,1

2.930

27,4

2.714

29,8

2.249

26,1

2.234

29,2

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS021008

% classe 1

classe 2

30

75,0

VICENZA

2.841

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

-

-

78,2

2.645

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

-

-

85,2

2.559

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 -

-

85,3

2.266

88,7

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS021008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

18

45,0

-

-

VICENZA

1.069

29,4

1.046

VENETO

5.020

28,5

4.848

51.497

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

-

-

33,7

906

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 -

-

30,2

811

31,7

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VIIS021008

61-70 31

71-80 53

81-90 31

91-100 12

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

-

23,5

40,2

23,5

9,1

3,8

0,0

- Benchmark* VICENZA

215

606

414

202

80

1

14,2

39,9

27,3

13,3

5,3

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS021008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

38

14,8

18

6,4

31

11,6

33

14,2

5

3,2

VICENZA

-

4,6

-

2,3

-

4,5

-

4,3

-

1,0

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS021008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

-

-

-

-

-

-

-

-

VICENZA

-

0,7

-

0,5

-

1,4

-

1,5

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS021008

% classe 1

classe 2

10

4,8

VICENZA

102

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

3

1,4

5,0

37

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

4

1,9

2,1

23

2,3

113

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

-

-

1,6

9

2,2

55

2,5

903

% classe 5 -

-

1,3

4

1,4

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS021008

% classe 1

classe 2

4

-100,0

VICENZA

78

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

2,5

53

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

1,7

37

1,4

14

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

2,9

2

33,3

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS021008

% classe 1

classe 2

49

29,0

VICENZA

125

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

19

7,8

6,0

43

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

18

8,3

2

1,0

2,2

31

1,7

11

2,4

127

1,5

64

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,6

1

0,1

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS021008

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

171

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

-

-

4,9

79

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

-

2,6

38

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1,3

23

0,9

10

0,5

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presenta percentualmente un numero maggiore di ammessi alla classe successiva rispetto alla situazione locale e regionale e nazionale, a parte nella classe prima del tecnico. L’attività di ri-orientamento e di recupero proposte durante l’anno scolastico, l’attenzione alla valutazione e la didattica inclusiva permettono di fronteggiare le difficoltà cognitive, che presentano gli studenti. L’attività di ascolto degli studenti e dei genitori, da parte dei coordinatori e dei singoli docenti, permette di seguire con una certa attenzione anche coloro che sono in difficoltà (122 CNI, 223 BES). Il numero elevato di giudizi sospesi è giustificato dalla scelta di permettere, durante la pausa estiva, di recuperare le carenze accumulate durante l’anno scolastico. I numerosi passaggi, da e per l’istituto, si devono vedere nell’ottica di una scelta più adatta allo studente, per questo l’istituto offre attività di consulenza orientativa e di motivazione allo studio. L’istituto, inoltre, partecipa alle attività di rete contro la dispersione scolastica e per le aree a rischio, a forte processo immigratorio, contro l’emarginazione e per l’inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presenta percentualmente un numero maggiore di giudizi sospesi rispetto alla situazione locale e regionale e nazionale. I debiti formativi sono presenti maggiormente in matematica, discipline scientifiche e lingua straniera, dovute ad una preparazione di base lacunosa, ma anche carenze logiche e di astrazione. Queste carenze si ripercuotono anche nella votazione conseguita all'esame di stato degli studenti diplomati, che si stratifica tra il 60 e l’80, inferiore rispetto alla media locale e nazionale. Gli studenti che hanno abbandonato l’istituto, in particolare nel primo biennio, sono in percentuale maggiore rispetto alla media, ciò è giustificato dal fatto che parecchi hanno già assolto l’obbligo scolastico e per esigenze economiche preferiscono immettersi nel mondo del lavoro, soprattutto se stranieri. Elevato è anche il numero di abbandoni nel quarto anno, in particolare degli studenti provenienti dai passaggi dagli IeFP, che presentano in genere carenze nelle discipline scientifiche e tecniche ma anche di area comune. Il numero di passaggi dai licei e dagli istituti tecnici, soprattutto nei primi tre anni, è consistente e talvolta può generare tensioni nei diversi gruppi classe, per questo l’istituto ha adottato una procedura per l’accettazione dei nuovi inserimenti. Anche i passaggi in uscita, soprattutto nel primo anno, sono numerosi garantita dall’attività di ri-orientamento sviluppata nel primo biennio.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro in quantità maggiore rispetto al target locale e nazionale. Il dato è confermato dal numero di studenti ammessi alla classe successiva. Purtroppo nell’istituto ci sono stati parecchi trasferimenti in uscita e in particolare nell’anno scolastico preso in considerazione. L’istituto accoglie però numerosi studenti in entrata e in particolare nel primo biennio e nel quarto anno, provenienti in questo caso dai percorsi di IeFP permettendo agli studenti di conseguire un diploma di istruzione professionale. Il numero di abbandoni risulta più alto rispetto al benchmark e questo si spiega in parte con l’alta percentuale di alunni stranieri e di studenti che hanno assolto l’obbligo scolastico o raggiunta la maggiore età. Nel primo caso gli studenti seguono le famiglie che si trasferiscono in altri paesi in cerca di nuovi posti di lavoro. Nel secondo caso l’abbandono del percorso scolastico è motivato dalla ricerca di un inserimento nel mondo del lavoro. In quest’ultimo caso la maggioranza degli studenti rientra dopo qualche anno per concludere il ciclo di studi. L’istituto da molti anni ha attuato una politica dell’accoglienza, dell’ascolto e dell’orientamento per ridurre i casi di abbandono. Ha operato in rete con gli altri istituti, enti e agenzie del territorio, ha partecipato alle reti contro la dispersione scolastica e per le aree a rischio, a forte processo immigratorio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce basse, tra 60 e 80 punti, ma i dati OCSE indicano che gli studenti con risultati più bassi sulla scala matematica si iscrivono all’istituto professionale e la percentuale sale se il livello socio economico è basso, come nel nostro caso.


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIS021008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

7,1

ITALIA 53,7

49,2

VIIS021008

57,7

VIRI02101X

55,4

n/a

n/a

n/a

n/a

39,2

n/a

n/a

n/a

VIRI021021

59,6

n/a

n/a

n/a

n/a

43,8

n/a

n/a

n/a

59,1

57,5

Punt. ESCS (*)

41,7

51,9

3,4

41,9

40,3

n/a n/a 37,7

Professionale

57,6

8,0

41,7

4,7

VIRI02101X - II L

51,8

2,1

33,7

-2,8

VIRI02101X - II M

43,7

-5,5

39,3

3,8

VIRI02101X - II N

59,2

12,2

36,6

1,5

VIRI02101X - II PS

56,5

7,7

38,4

1,7

VIRI02101X - II T

57,1

6,6

37,5

0,5

VIRI02101X - II V

60,7

11,2

48,8

12,7

VIRI021021 - II A

59,4

10,6

45,1

9,5

VIRI021021 - II B

63,3

12,6

46,0

9,0

VIRI021021 - II C

59,3

5,7

48,9

10,4

VIRI021021 - II D

55,8

4,5

39,3

1,9

VIRI021021 - II E

60,4

10,6

38,9

2,3

VIRI021021 - II F

56,2

5,4

43,2

6,3

VIRI021021 - II H

59,7

6,5

45,8

7,7

VIRI021021 - II I

60,9

10,2

42,2

5,1


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIRI02101X - II L

1

4

3

3

3

4

5

3

1

1

VIRI02101X - II M

3

5

1

3

0

1

4

2

5

1

VIRI02101X - II N

0

1

2

3

6

0

7

4

1

1

VIRI02101X - II PS

2

2

2

1

8

1

6

4

2

2

VIRI02101X - II T

0

1

6

3

7

3

4

8

2

2

VIRI02101X - II V

0

4

2

5

7

0

0

3

5

8

VIRI021021 - II A

0

2

3

3

6

0

3

2

3

6

VIRI021021 - II B

0

1

1

3

9

1

3

2

2

6

VIRI021021 - II C

0

4

1

2

8

0

3

3

1

10

VIRI021021 - II D

1

3

3

3

4

1

4

4

2

3

VIRI021021 - II E

1

0

2

3

6

2

4

3

1

2

VIRI021021 - II F

0

2

2

2

3

0

3

1

0

5

VIRI021021 - II H

0

0

4

3

4

0

2

2

3

4

VIRI021021 - II I

1 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

9 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

8 % studenti Livello 3

6 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

VIIS021008

4,6

14,9

17,5

21,6

41,2

6,6

24,7

24,7

17,2

26,8

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VIIS021008 14,0 86,0 21,5 78,4 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione 2014 ha confermato che la performance dell’Istituto è in linea con i risultati dei professionali del Veneto. Per quanto riguarda la differenza di genere, in Italiano le femmine prevalgono di 3 punti percentuali sui maschi, confermando il trend nazionale, mentre in Matematica, in controtendenza rispetto al resto dell’Italia, si realizza per la prima volta il sorpasso di 1 punto percentuale delle femmine sui maschi. Gli studenti collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica sono in linea con i dati riferiti al Veneto. L’istituto, come emerge dai dati, opera al fine di ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, in 11 classi su 14 per italiano e in 7 su 14 il punteggio è maggiore di 5 rispetto a medesime situazioni di ESCS. La variabilità tra le classi è molto più bassa rispetto ai riferimenti, ma questo è in linea con le valutazioni mediamente sufficienti dell’esame di stato della secondaria di primo grado. La variabilità dentro alle classi è molto più elevata rispetto il benchmark Nord-Est e Italia. Si osserva che le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in in regressione nel corso della loro permanenza a scuola poiché nel primo biennio vengono in parte colmate alcune lacune di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza dell’anno precedente, la variabilità di risultati tra le 14 classi seconde si è molto accentuata; la differenza tra prestazione migliore e peggiore è di 15 punti percentuali in Matematica e di quasi 20 punti percentuali in Italiano. Come già riscontrato in tutte le rilevazioni precedenti, persiste nei nostri studenti la difficoltà ad argomentare , dovuta sia alla mancanza di studio che di terminologia specifica. Gli stranieri presentano risultati in entrambe le prove nettamente inferiori ai nativi italiani. Le due sedi presentano risultati assai diversi: gli studenti di Breganze ottengono esiti uguali o maggiori di quelli locali o nazionali, mentre quelli di Bassano hanno risultati minori. Questa variabilità potrebbe essere legata alla presenza quasi esclusivamente maschile o al numero elevato di studenti stranieri. Si osserva che gli studenti collocati nei diversi livelli in matematica sono distribuiti per quasi il 60% tra i livelli 1 e 3, soprattutto a causa delle difficoltà logiche e astrattive. Inoltre è presente un elevato numero di studenti in situazione di disagio e scarsamente motivati, che incontra notevoli ostacoli nell’apprendimento. L’istituto, con le attività di recupero, si fa carico di queste situazioni, al fine di accompagnarli all’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' complessivamente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma con parecchie classi con punteggi superiori soprattutto in italiano. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media, ma i punteggi delle diverse classi in italiano e matematica in alcuni casi si discostano, anche in negativo, dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica inferiore alla media nazionale e lievemente inferiore al Veneto, mentre si trovano collocati maggiormente nel livello 3. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto, come emerge dai dati, opera al fine di ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ricava elementi di conoscenza riguardanti quest’area dalle procedure adottate per la certificazione delle competenze, dalla valutazione del comportamento, dall’osservazione della qualità di alcuni processi, ad esempio la partecipazione attiva degli studenti alla vita scolastica, il livello di collaborazione, il grado di autonomia e il senso di responsabilità degli studenti. La scuola ha adottato e inserito nel POF la Griglia per l’attribuzione del voto di condotta che viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti criteri: - Modalità di partecipazione alle lezioni (propositiva, attiva, passiva, negativa) - Modalità di collaborazione con insegnanti, compagni e personale non docente - Modalità di adempimento degli impegni scolastici - Rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità - Frequenza e puntualità alle lezioni e alle altre attività didattiche Dai voti di condotta assegnati nello scrutinio finale dell’a.s. 2014/15 si osserva che il 44% degli studenti ha valutazione 8, il 31% 9 e solo il 7,5% 10. La scuola ha predisposto una Griglia di valutazione per le Competenze di Cittadinanza, che ha testato in questo anno scolastico per verificarne le caratteristiche e apportare le modifiche prima dell’adozione definitiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con voto di condotta inferiore a 8 sono il 17,5% e si stratificano soprattutto nel primo biennio. Presentano una limitata attenzione alle lezioni e partecipazione discontinua alle attività didattiche. Hanno un atteggiamento talvolta non rispettoso verso compagni e personale docente e non docente, che può sfociare in atti di bullismo se non controllato. Possiedono un ruolo non positivo all’interno del gruppo classe e frequentano perlopiù in modo saltuario le lezioni, accumulando ritardi, assenze non giustificate e uscite anticipate non adeguatamente giustificate. Pur essendo percentualmente meno di un quarto dei frequentanti l’istituto, essi rappresentano quella quota di giovani a rischio dispersione scolastica, principalmente maschi e pluriripetenti, per i quali è importante intervenire con una progettualità specifica per permettere di assolvere l’obbligo scolastico e formativo. L’istituto deve intensificare le attività relative alla certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza e sviluppare le metodologie laboratoriali, la gestione della classe e l’incremento dei rapporti con le famiglie degli studenti a rischio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggioranza degli studenti e' accettabile. Sono presenti alcune situazioni soprattutto nel primo biennio in cui le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate, gli studenti presentano atteggiamenti talvolta non rispettosi verso compagni e personale docente e non docente, che possono sfociare in atti di bullismo se non controllati. La collaborazione tra pari in questi casi viene a mancare come il rispetto delle regole. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento soprattutto negli ultimi tre anni, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia per cui necessitano di guida fornita dai docenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma ha utilizzato solo parzialmente strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VIIS021008 6,0 VICENZA 47,9 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VIIS021008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

VICENZA

48,5

23,3

28,1

61,2

27,0

11,8

65,4

19,1

15,5

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VIIS021008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

16,6

83,3

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

VICENZA

45,5

13,9

40,7

59,2

16,4

24,4

62,6

12,3

25,1

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIS021008 VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 47,8 82 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 52,2 36,9 35,8 29,6

157 14.907 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIS021008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 63 88,7 64 86,5 4.359 22.340 276.676

93,9 93,4 90,9

1.856 9.591 93.486

71,8 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VIIS021008

istituto professionale

7 113

8

9

35

5

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

73,9

22,9

3,3

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* VICENZA

851

536

147

22

1

-

54,7

34,4

9,4

1,4

0,1

0,0

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

VENETO ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VIIS021008

istituto tecnico

7

8

19

7

9 1

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

70,4

25,9

3,7

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

688

1.125

875

445

56

26

21,4

35,0

27,2

13,8

1,7

0,8

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VIIS021008 124 92 74,2 138 112 81,2 138 102 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

73,9 43,5 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VIIS021 008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

21,7

37,0

21,7

10,9

8,7

0,0

22,3

24,1

23,2

14,3

16,1

0,0

20,6

26,5

24,5

26,5

2,0

0,0

VICENZ A

15,4

26,8

26,3

21,9

9,6

0,0

17,6

26,3

26,4

18,1

11,6

0,0

17,8

24,4

27,1

23,7

6,9

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,4

21,0

5,1

44,6

VICENZA

4,9

29,6

4,3

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VIIS02100 8

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,9

2,1

23,7

1,0

43,8

25,0

36,3

5,0

28,5

3,9

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,4

2,8

32,6

6,6

28,7

29,3

22,7

39,9

3,9

31,6

2,5

23,6

38,4

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VIIS021008 0,6 66,2 33,1 1,5 65,5 33,0 2,2 60,8 37,0 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: VIIS021008 prodotto il :29/07/2015 12:46:37

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIIS021008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

12,7 43,3 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIIS021008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

14,5 42,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIIS021008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

23,2 43,3 46,3 48,9

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Istituto: VIIS021008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,3 12,7 12,7 37,6 14,6 1,3 17,5 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

10,9 9,6 8,6

9,7 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,5 11,7 14,5

10,8 9,0 7,7

10,5 8,8 6,8

5,6 4,6 2,8

9,3 12,1 15,5

9,5 8,4 7,1

11,8 9,2 7,2

5,6 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: VIIS021008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 10,5 6,6 39,2 14,9 2,2 16,7 15,4 12,7

0,0

3,5 4,8 5,8

Istituto: VIIS021008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,3 9,3 11,9 38,9 17,1 1,0 18,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto professionale si caratterizza per l’integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale che consente agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici operativi nei settori produttivi specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio e di servizio. In questa ottica, i diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del titolo, negli anni considerati, sono molto al di sopra della percentuale sia locale che nazionale (da 20 a 30 punti percentuale). Quasi il 70% ha il primo contratto entro l’anno dal conseguimento del diploma, tempi inferiori rispetto ai vari livelli territoriali. I contratti sono principalmente a tempo indeterminato o a collaborazione. L’impiego è per oltre il 60% nel settore industriale e il restante nei servizi. Nel triennio considerato, i diplomati dell’istituto sono stati occupati soprattutto nei ruoli di conduttori di impianti e operai semiqualificati addetti a macchinari fissi e mobili e come operai specializzati, ma hanno trovato lavoro anche in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e come tecnici. La scuola monitora le esigenze espresse dal territorio in ambito lavorativo e raccoglie i dati relativi gli inserimenti lavorativi degli studenti neo-diplomati

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Gli studenti iscritti al primo anno hanno sei come voto di esame licenza media. La maggior parte sceglie l’istituto per inserirsi nel mondo del lavoro velocemente. Il contratto a tempo indeterminato si è ridotto progressivamente negli anni rispetto alla situazione della provincia di Vicenza, mentre è aumentato quello determinato e a collaborazione e nel 2012 c’è stato in lieve incremento dei contratti di apprendistato. Nel triennio considerato, si nota un decremento dell’accesso al ruolo impiegatizio e nell’ultimo anno di quello tecnico e rimangono inferiori alla media quelle di elevata specializzazione. Gli studenti che escono dall’istituto professionale in genere si inseriscono nel mondo del lavoro con inquadramento inferiore. Il lavoro rappresenta oltre che una fonte di reddito e di indipendenza anche un’occasione per arricchire il proprio curriculum vitae (professionalità, esperienza, formazione) e per ottenere un contratto a tempo indeterminato. L’istituto, che accompagna nell’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro attraverso gli stage e l’alternanza scuola-lavoro, dovrebbe incrementare la loro consapevolezza nelle proprie potenzialità stimolando progetti di autoimprenditorialità e di spirito di iniziativa. Solo una bassa percentuale di studenti prosegue negli studi universitari, solo il 6%, in ambito scientifico o sociale, con risultati modesti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie da oltre una decina di anni informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e nel loro inserimento nel mercato del lavoro e in relazione al percorso universitario intrapreso. Gli immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale, ma coerente con le finalità degli istituti professionali , i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Gli studenti iscritti al primo anno hanno generalmente sei come voto di esame licenza media e la scelta dell’istituto professionale, ricavata dal monitoraggio interno, è determinata dalla possibilità, che offre la scuola, di inserirsi velocemente nel mondo del lavoro. Nel corso degli anni parecchi studenti si rendono consapevoli delle proprie capacità e delle opportunità che l’istruzione universitaria offre e quindi decidono di intraprendere questo percorso, purtroppo negli ultimi anni le difficoltà economiche delle famiglie ne hanno ostacolato l’accesso. I dati forniti in questo rapporto indicano che i diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del titolo, negli anni considerati, sono molto al di sopra della percentuale sia locale che nazionale (da 20 a 30 punti percentuale). Questo rappresenta un punto di forza dell’istituto che lavora in sinergia con le agenzie produttive e i servizi del territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 35,7 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 33,8 Alto grado di presenza 21,4 32,5

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 34,8 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40,4 Alto grado di presenza 26,1 28,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIS021008 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

57,1

68,8

69,9

No

57,1

70,1

68,3

No

57,1

70,1

67,2

No

57,1

67,5

64,8

No

50

67,5

66,1

No

64,3

46,8

52,4

No

50

59,7

72,8

Si

28,6

32,5

37,8

No

14,3

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIS021008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65,2

73,4

71,4

No

60,9

72,5

70,6

No

52,2

71,6

70,6

No

56,5

68,8

68

No

56,5

70,6

67,4

No

43,5

33,9

49,6

No

69,6

61,5

72

Si

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risponde alle attese educative e formative provenienti dalla comunita' di appartenenza e del mondo del lavoro utilizzando la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline soprattutto professionali, proponendo attivita' autonomamente scelte dalla scuola e sviluppando la parte progettuale. L’istituto partecipa a bandi e gare proposti sia in ambito locale che nazionale. L’istituto propone attivita' che arricchiscono l'offerta curricolare, in raccordo con il curriculum stesso, come ad esempio certificazione linguistica, laboratorio teatrale e musicale, giornalino di istituto, sfilata di moda ecc. La scuola ha individuato e condiviso nei dipartimenti disciplinari gli obiettivi in termini di conoscenze, abilità, e competenze in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali. Sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. Nella progettazione vengono indicate le metodologie, gli strumenti, le iniziative e strategie didattiche volte al superamento delle difficoltà. La progettazione didattica viene monitorata negli incontri dei dipartimenti e durante i consigli di classe e annualmente viene attuata una revisione delle scelte progettuali dell’istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo individuato a livello di dipartimento un curricolo di istituto, in riferimento ai diversi indirizzi, trova degli ostacoli nel coordinamento tra sedi lontane. Incontra alcune difficoltà nell’ individuare e condividere nei dipartimenti disciplinari gli obiettivi in termini di competenze. La scuola incontra degli ostacoli, soprattutto in questo momento di crisi economica e valoriale, nell’individuare curricolo rispondente alle attese educative e formative provenienti dalla comunita' di appartenenza. L’istituto dovrebbe fornire, secondo le aziende, dei giovani preparati professionalmente da inserire operativamente nel lavoro senza sprecare tempo per la formazione, ma non sempre si hanno a disposizione apparecchiature o software aggiornati e al passo con le moderne tecnologie. Le famiglie che affidano i propri figli alla scuola vorrebbero, oltre alla formazione e ad una preparazione culturale adeguata, che fosse succedanea dei genitori nell’educazione. Molti studenti hanno famiglie separate e spesso genitori non in grado di educarli, per cui le figure di riferimento adulte diventano i docenti. Per questo, soprattutto nel primo biennio, la didattica lascia lo spazio all’ascolto e allo sviluppo di competenze di comunicazione e relazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 7,1 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 41,6 Alto grado di presenza 14,3 36,4

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 17,4 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS021008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

94,8

83,7

Si

85,7

81,8

72,9

Si

71,4

75,3

63,8

Si

92,9

90,9

92,9

Si

57,1

53,2

45,2

Si

85,7

87

88,7

No

28,6

45,5

62,3

No

28,6

33,8

48,4

No

7,1

5,2

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:VIIS021008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,7

90,8

85,3

No

69,6

71,6

71,7

Si

78,3

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

No

39,1

45

45,8

Si

95,7

89

89,5

No

56,5

51,4

58,9

No

52,2

44

48,8

No

8,7

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede la programmazione per dipartimenti e delle linee comuni per ambiti disciplinari. E’ prevista una pianificazione delle attività in verticale relative alle diverse qualifiche, distinguendo i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. I dipartimenti utilizzano modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica dove vengono indicati gli obiettivi, i nuclei essenziali, le metodologie, le verifiche e le attività proposte per il superamento delle difficoltà che gli studenti possono incontrare. Il lavoro dei singoli dipartimenti permette di programmare le attività per classi parallele e di definire dei criteri di valutazione comuni per le discipline, in particolare per matematica, inglese e altre discipline tecnico-scientifiche. Nel POF è inserita la Griglia di valutazione di istituto, ogni insegnante adatta i criteri di valutazione alla situazione reale della classe, tenendo conto delle indicazioni fornite dal consiglio di classe, dal dipartimento di materia e dal collegio docenti. In considerazione del carattere prevalentemente orientativo del biennio iniziale la valutazione tiene conto in particolare del processo formativo. Nel secondo biennio e monoennio finale, invece, la valutazione prende in considerazione conoscenze, competenze e in particolare le capacità acquisite in relazione al profilo professionale, nonché alla formazione culturale del cittadino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti sono un’articolazione del Collegio dei Docenti per il confronto fra insegnanti della stessa disciplina, per formulare proposte di ricerca, aggiornamento, sperimentazione delle attività e interventi di approfondimento e recupero. Definiscono gli obiettivi cognitivi e gli standard minimi di apprendimento delle discipline; concordano principi e modalità nella programmazione disciplinare, definendo criteri comuni di valutazione; concordano i criteri per una gestione ottimale delle risorse materiali e tecniche in dotazione all’Istituto. Negli ultimi anni i dipartimenti hanno incontrato alcune difficoltà nella progettazione comune di moduli o unita' per il recupero e il potenziamento delle competenze. Il lavoro strutturato dai dipartimenti per conoscenze e abilità è una prassi consolidata, mentre l’introduzione della certificazione delle competenze non è ancora metabolizzata e i dipartimenti hanno incontrato difficoltà a strutturare le unità di apprendimento e le relative attività di recupero e/o potenziamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 35,7 50,6 discipline

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19,3

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

39,1

21,1

15,6

47,8

59,6

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 63,6 Prove svolte in 1 o 2 21,4 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,7 19,5 discipline

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 65,1

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

17,4

18,3

12,7

30,4

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 21,4 16,9 discipline

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5 56

Riferimento Nazionale % 62,6

26,1

18,3

13,8

30,4

25,7

23,6

Situazione della scuola: VIIS021008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto vengono svolti test di entrata per valutare le conoscenze e le abilità degli studenti inseriti nelle classi prime, soprattutto per matematica e inglese, integrati con osservazioni della classe e verifiche orali. Sono state strutturate prove intermedie e finali comuni per valutare gli apprendimenti soprattutto nelle discipline tecnico-scientifiche e inglese. Nel primo biennio i docenti di scienze integrate lavorano a classi parallele utilizzando criteri comuni di valutazione. La valutazione periodica consente allo studente e al docente di verificare in itinere il livello delle conoscenze e delle competenze acquisite e tiene conto della situazione individuale di ogni alunno, valutato sia rispetto al livello di partenza sia rispetto al contesto del l’intera classe; del raggiungimento degli obiettivi minimi programmati. Per la valutazione finale si tiene conto oltre alla conoscenza degli argomenti, della capacità di analisi, della capacità di mettere in relazione fenomeni diversi, della conoscenza dei linguaggi specifici delle diverse discipline e delle capacità critiche sviluppate. Oltre alla valutazione delle prove, i docenti tengono conto anche dei seguenti parametri di riferimento: attenzione, impegno, partecipazione al dialogo educativo, ritmo di lavoro, puntualità nelle consegne, rispetto degli impegni presi e delle regole di gruppo e valutazioni di stage e di alternanza scuola lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele solo in alcune materie: discipline tecnico-scientifiche e inglese. Ma sarebbe opportuno favorire la predisposizione di tali prove anche per le altre discipline per favorire il confronto tra le valutazioni dei diversi docenti. L'uso di criteri ben definiti e il confronto tra docenti favorirebbero l’imparzialità e la riproducibilità di una valutazione riducendo malumori, lagnanze e contenziosi. Si è osservato che la correzione collegiale, attuata durante le prove INVALSI, ha favorito la condivisione dei criteri per la valutazione delle prove e la necessità di attuarla anche in altri momenti. Per ciò che riguarda le prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, la scuola ha partecipato alla formazione ed ne ha messo a punto alcune per le unità di apprendimento svolte, ma incontra difficoltà nell’inserirle nella pratica didattica quotidiana. Le prove di valutazione autentiche sono attuate soprattutto in alcune classi seconde in relazione alla certificazione delle competenze relative all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, anche se sono da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola e sono inserite nel progetto educativo di scuola. In particolare sono finalizzate a favorire la maturazione della personalità degli alunni, cercando un’efficace integrazione con il territorio, e a sviluppare le potenzialità operative in ambiti lavorativi diversi a seconda della qualifiche operando per una buona socializzazione e collaborazione con gli individui. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere, però, deve essere migliorata e aggiornata, perché manca talvolta di descrittori e indicatori. I dipartimenti disciplinari lavorano attivamente sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e si sono attivati gruppi di lavoro per la progettazione didattica e la valutazione delle competenze, formati però da pochi docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione, ma hanno alcuni momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione delle prove esperte e delle prove INVALSI. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e'una pratica frequente, soprattutto alla fine dei quadrimestri, ma anche infraquadrimestrale, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 28,6 Orario ridotto 21,4 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VIIS021008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,4 17,4 Orario ridotto 21,7 11 Orario flessibile 60,9 71,6 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS021008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS021008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

94,8

89,1

No

42,9

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

7,1

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VIIS021008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS021008 modalità) modalità) modalità) No 95,7 95,4 93,7 No

43,5

47,7

39,4

No

4,3

0,9

3,1

No

4,3

7,3

8,7

Si

4,3

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VIIS021008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS021008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

94,8

84,5

Si

92,9

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VIIS021008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS021008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

8,7

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha adottato la modalità di orario ridotto con recupero per potenziare il curricolo con insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle disciplne professionali. L’ampliamento dell’offerta formativa si attua soprattutto in orario extra scolastico, come nella maggior parte degli istituti, che però non era prevista per il primo anno dell’istituto tecnico, di recente istituzione. L’offerta formativa è arricchita con stages aziendali e percorsi di Alternanza Scuola lavoro. La scuola favorisce l’accoglienza e propone attività di orientamento in entrata, itinere e in uscita, educazione alla salute e alla sicurezza sul lavoro, prevenzione del disagio scolastico ed il contrasto alla dispersione scolastica, integrazione degli alunni non madrelingua italiana, percorsi idonei per studenti BES, corsi di recupero, attività di “sportello”. Tra le iniziative integrative per gli studenti si segnalano le attività sportive pomeridiane, l’elaborazione di un giornalino scolastico, le attività di teatro, i corsi di fotografia, il laboratorio musicale ecc. (variabili di anno in anno). Gli studenti in difficoltà sono seguiti con corsi di recupero pomeridiani, attività individualizzate talora utilizzando il supporto dei pari. Le attività sopra descritte sono state valutate positivamente da famiglie e studenti perché oltre ad integrare conoscenze e competenze favoriscono il benessere scolastico riducendo la dispersione scolastica.

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I moduli orari di cinquanta minuti sono stati introdotti in considerazione del fatto che i tempi di concentrazione degli allievi (e non solo) sono, di norma, brevi e labili. Questi moduli orari permettono di rivedere in modo critico l’approccio alla lezione, che deve essere strutturata e calibrata al fine di ottimizzare i tempi, ma non sempre ciò accade. Il potenziamento delle attività di laboratorio ha permesso di creare un curricolo rispondente alle richieste del territorio, ma i laboratori, il loro rinnovo e ampliamento, l’aggiornamento dei software sono costosi e non sempre i finanziamenti sono rispondenti alle esigenze. Anche il numero dei laboratori non è più rispondente alle esigenze di un’aumentata popolazione scolastica e all’introduzione di nuove discipline con il riordino dei professionali. A questo, si aggiunge il fatto che la scuola è costituita da quattro sedi, anche lontane tra di loro, e ognuna ha bisogno di laboratori che non possono essere utilizzati dagli studenti dell’altra sede, moltiplicando alla fine i costi della gestione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche vengono strutturate tenendo presenti la capacità e i tempi di concentrazione e di attenzione degli studenti, alternando la lezione frontale con altre metodologie di insegnamento qualididattiche interattive, cooperative e collaborative. I docenti dell’istituto utilizzano differenti approcci metodologici per valorizzare la pluralità dei metodi di apprendimento. Sono inserite nelle programmazioni lavori di gruppo, analisi di casi, problem solving, cooperative learning, visite aziendali, stage. Negli ultimi anni, l’istituto ha organizzato una formazione mirata alla didattica laboratoriale, che sta divenendo modalità privilegiata poiché favorisce l’apprendimento degli studenti, che negli istituti professionali prediligono l’operatività e la concretezza all’astrazione. La scuola predispone ogni anno scolastico progetti per garantire l’elevamento dell’obbligo scolastico e del successo formativo: attività di accoglienza e di motivazione allo studio, Alternanza Scuola Lavoro,educazione alla salute, Sfilata di moda, integrazione degli extracomunitari ecc. Sono predisposte inoltre attività di sostegno e di recupero effettuate durante l’anno scolastico costituiscono parte ordinaria e permanente del POF. Esse si articolano in itinere attuato con differenti metodologie durante le ore di lezione,“sportello” o corsi attuati per il recupero individualizzato o per un gruppo ristretto a richiesta degli studenti,effettuato in orario extra- scolastico

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per sviluppare processi di apprendimento diversi e più autonomi, per garantire un’offerta formativa personalizzabile e per promuovere e/o consolidare l’interesse e la motivazione degli studenti occorre utilizzare un’ampia gamma di strategie anche se alla lunga ogni metodo annoia soprattutto un adolescente. .E’ fondamentale considerare i saperi come risorse da mobilitare; lavorare per situazioni-problema; condividere i progetti formativi con gli allievi; adottare una pianificazione flessibile; praticare una valutazione per l’apprendimento; andare verso una minore chiusura disciplinare e una didattica per competenze. I docenti dell’istituto non sempre hanno una conoscenza specifica delle delle strategie didattiche per cui ne vengono utilizzate solo alcune e principalmente trasmissive e di modellamento. Organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti è complesso e richiede spesso tempo e spazio, e l’istituto ne è carente. Inoltre l’istituto possiede poche LIM, supporti materiali per la didattica (computer e videoproiettori) e i laboratori sono sempre occupati e per questo non sempre è possibile sviluppare una efficace didattica laboratoriale. Infine, se alcuni passi in avanti sono stati compiuti nella direzione della didattica per competenze, come ad esempio la formazione, ancora deve essere sviluppata e utilizzata completamente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIS021008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 100 n.d. n.d. 49,9 47,3 n.d. 43 29,3 n.d. 48,3 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIS021008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % n.d. n.d. 50 53,3 54,9 50 45,1 43,4 n.d. 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VIIS021008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive 14 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 43 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIS021008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 20 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 40,4 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VIIS021008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 %

Riferimento Nazionale %

15,33

3,9

4,4

4,2

10

3,5

3,4

3,4

4,2

1,4

1,8

2,3

0

1,3

1,6

1,8

0

0,4

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VIIS021008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 24,37

28,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VIIS021008 VICENZA VENETO ITALIA

VIIS021008 VICENZA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

68,0

60,1

58,5

60,2

54,2 64,1 171,3

51,8 61,8 153,4

51,8 63,7 149,3

52,9 70,9 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Tecnico

I anno di corso 46,0 41,5 49,5 110,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si propone di portare l’allievo “cittadino” a comunicare e relazionarsi correttamente e promuove la condivisione di regole di comportamento. La scuola ha predisposto un Regolamento di disciplina degli studenti , utilizzata da tutti i Consigli di Classe e condivisa con i genitori e gli studenti nuovi iscritti durante l’accoglienza. Allegata al regolamento è presente una tabella delle sanzioni disciplinari che indica il comportamento sanzionato, l’organo competente a disporre la sanzione e la pubblicità del provvedimento. L’istituto possiede una procedura per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari. Gli episodi problematici indicati nella rilevazione, come atti di vandalismo, furti, azioni violente o atti non consentiti sono stati al di sotto del riferimento locale e nazionale, soprattutto grazie all’attività dei punti di ascolto e all’attenzione che molti docenti pongono nei riguardi del disagio degli studenti. L’istituto ricorre spesso ad azioni interlocutorie o costruttive, come ad esempio la cura degli spazi comuni o l’attenzione all’handicap, piuttosto che a quelle repressive per promuovere competenze sociali. Dalla rilevazione emerge che le entrate in ritardo sono inferiori ai riferimenti , ma le ore di assenza sono in linea con i dati regionali e statali, ma superiori a quelli provinciali sia per il professionale che per il tecnico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto deve fare fronte a situazioni di disagio molto complesse, che spesso non sfociano negli atti problematici presi in considerazione dalla rilevazione, ma creano un clima di classe difficile, nel quale l’apprendimento è compromesso e ciò genera dispersione e abbandono scolastico. Nell’istituto professionale sono presenti numerosi casi di studenti che provocano disturbo e disagio nelle classi e fuori, che hanno difficoltà di integrazione, carenze nelle competenze sociali e trasversali, che necessitano di supporto psicopedagogico, che mancano di un supporto familiare, che si trovano in situazione di dipendenza. L’elevato numero di studenti in questa situazione condiziona le scelte didattiche e progettuali dell’istituto. Purtroppo non sempre i fondi sono sufficienti per fare fronte alle richieste che provengono dall’utenza, nonostante la partecipazione ai progetti in rete presenti nel territorio e alcune integrazioni fornite dal Comitato dei genitori. L’istituto avrebbe necessità di disporre di professionisti, psicologi e docenti per fronteggiare in modo articolato e ed esaustivo le diverse situazioni di disagio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, poiché nella sede di Breganze non sono state realizzate le aule e i laboratori, richiesti già una decina di anni fa. I tempi invece corrispondono alle esigenze dell’utenza, l’orario articolato su 5 giorni adottato in modo sperimentale nella sede di Breganze e i moduli orari di 50 minuti e l’ampliamento dell’offerta formativa sono graditi da genitori, studenti e docenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da tutte le classi e sarebbe necessario un loro aumento in tutte le sedi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, attraverso l’attivazione di corsi specifici di aggiornamento interno, es didattica laboratoriale, e stimolando i docenti alla partecipazione a momenti formativi esterni. Le modalità didattiche innovative sono spesso limitate ad alcuni aspetti soprattutto laboratoriali. Gli studenti talvolta lavorano in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie, realizzando ricerche e progetti e partecipano a bandi e concorsi locali e nazionali. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali sia per gli studenti che per i genitori. Favorisce l’aggiornamento dei docenti, anche su quest’ultimo aspetto, con l’organizzazione di una formazione specifica sul clima di classe e gestione dei consigli di classe. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in tutte le classi, anche se il primo biennio presenta problematiche maggiori e più complesse.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10

12,8

22,2

55

59,1

63,9

35

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha il compito della presa in carico di tutti gli alunni, di rispondere in modo funzionale e personalizzato alle loro esigenze e ai loro bisogni, sia che l’alunno/a presenti difficolta? di apprendimento o di sviluppo delle abilita? o di competenze o presenti disturbi di comportamento. Nel PAI di istituto sono analizzati i punti di forza e di debolezza, dal quale emerge la presenza di un elevato numero di studenti BES, ma sono evidenziati anche le figure professionali e gli organi collegiali che garantiscono l’inclusione. Nel PAI vengono analizzati, inoltre, gli aspetti organizzativi e gestionali che la garantiscono. Dalla rilevazione si nota che l’istituto adotta un numero di azioni per l’inclusione in linea con la maggioranza delle scuole locali e nazionali. In particolare sviluppa un curricolo attento alle diversita? e alla promozione di percorsi formativi inclusivi, acquisisce e distribuisce risorse aggiuntive per la realizzazione dei progetti di inclusione, valorizza le risorse esistenti, dedica attenzione alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuita? tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo e al ruolo della famiglia e della comunità. I docenti curricolari e di sostegno redigono i PEI e i PDP per gli studenti BES. Per gli alunni stranieri la scuola, in accordo con la rete a cui appartiene, realizza attività di accoglienza e predispone corsi per l’apprendimento della lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, che emergono dalla lettura del PAI, riguardano le difficoltà di interazione con gli esperti e il personale appartenente alle ULSS di riferimento per gli studenti con disabilità. Non sempre c’è la disponibilità o il tempo per analizzare, confrontare e condividere percorsi inclusivi ed efficaci. Nei C.d.C. vengono discussi i singoli casi di studenti con disabilità, ma il confronto sulle metodologie di didattica inclusiva è solo accennato. Per gli studenti DSA la scuola possiede una procedura per la presa in carico, la stesura del PDP e la relativa valutazione, che ha bisogno di essere integrata da una conoscenza più capillare da parte dei docenti delle necessità degli studenti con difficoltà di apprendimento. Per altri gli studenti BES l’istituto possiede una procedura per la presa in carico, ma dai dati a disposizione emerge una certa difficoltà nello stabilire la necessità di redigere un PDP da parte dei singoli C.d.C. Nel caso degli studenti stranieri, dopo l’accoglienza e la valutazione della situazione di partenza, l’istituto avvia gli studenti appena arrivati in Italia presso i centri per l’alfabetizzazione che purtroppo spesso sono lontani dai luoghi di residenza. L’istituto non possiede risorse sufficienti per fare fronte alle richieste di prima alfabetizzazione per stranieri e per rispondere alla domanda di corsi di micro lingua disciplinari importanti nei percorsi dell’istituto professionale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VIRI02101X VIRI021021 VITF02101R Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 1 9 1 11 8,5 8,0 6,9

10 90 10 110 72,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS021008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

78,6

44,2

59,8

No

14,3

6,5

13,3

Si Si No No

64,3 64,3 7,1 42,9

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

28,6

27,3

20,6

No

14,3

28,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VIIS021008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65,2

42,2

57

No

26,1

10,1

13

Si Si No No

87 78,3 13 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

26,1

33,9

23,3

No

17,4

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS021008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

22,1

38,8

No

7,1

3,9

10,2

No

42,9

51,9

40,2

Si

92,9

81,8

68,3

No

35,7

23,4

38,1

Si

85,7

59,7

59,7

Si

85,7

80,5

80,5

No

14,3

13

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VIIS021008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

39,1

25,7

38

No

17,4

8,3

10,6

No

56,5

56,9

49,3

No

95,7

86,2

81,8

No

47,8

28,4

40,3

Si

78,3

57,8

64,3

Si

91,3

89

87,2

No

8,7

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto eroga un numero di corsi e di ore di recupero maggiore rispetto alla provincia, alla regione e alla nazionale. In particolare vengono erogati corsi di recupero in matematica, lingua inglese, materie scientifiche e tecnologiche e di laboratorio e alcuni corsi di micro lingua italiana per stranieri. Ciò è motivata dalle richieste della popolazione scolastica iscritta nell’istituto, che presenta evidenti carenze in queste aree e dall’esigenza dei genitori di poter usufruire di corsi di recupero poco costosi, viste le difficoltà economiche della maggior parte di essi. Oltre ai corsi di recupero sono previste attività di sportello, su richiesta degli studenti, e di recupero curricolare in itinere da parte della maggior parte dei docenti, e il monitoraggio in continuum del percorso di apprendimento, che viene reso esplicito durante i consigli di classe e i momenti di valutazione infraquadrimestrale. Gli studenti partecipano a gare e competizioni esterne coerenti con l’indirizzo di studi al fine di potenziare conoscenze, abilità e competenze. Partecipano, inoltre, a progetti interni all’istituto che si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare. Nel caso di studenti con bisogni educativi speciali, l’istituto ha predisposto uno sportello per rispondere alla specificità delle richieste di recupero (utilizzo degli strumenti compensativo, delle mappe ecc.).

pagina 60

Gli studenti che frequentano l’istituto professionale necessitano di recuperare le conoscenza e le abilità di base già all’inizio dell’anno scolastico, in particolare nel primo anno, e quindi il rinforzo curricolare è una scelta condizionata. L’istituto ha attivato sportelli di recupero a richiesta degli studenti nelle diverse discipline, purtroppo, pochi studenti accedono, nonostante gli inviti dei docenti. Anche i corsi di recupero, nonostante siano in numero maggiore rispetto alle altre realtà, risultano inferiori rispetto a quelli consigliati agli studenti. La motivazione alla frequenza è scarsa. Spesso le famiglie non credono che i corsi di recupero servano a migliorare l’apprendimento del figlio. Lo sportello dedicato agli studenti con bisogni educativi speciali ha bisogno di essere ampliato e integrato con altre professionalità specifiche per DSA e stranieri e psicologi per comprendere e rispondere alle diverse situazioni di disagio. L’istituto ha concentrato la maggior parte delle risorse sull’attività di recupero, per offrire possibilità maggiori di successo ai molti studenti che sono in difficoltà, mentre ha talvolta trascurato le poche eccellenze. Negli ultimi anno, però, si è cercato di favorire la partecipazione a gare, concorsi e competizioni esterne, supportando gli studenti che sono risultati spesso vincitori. L’istituto, infine, risulta carente nel recupero delle competenze soprattutto trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci, sia i docenti curricolari che di sostegno pianificano le attività per lo più collegialmente e monitorano i risultati. I PEI e i PDP vengono redatti sempre collegialmente e monitorati secondo quanto indicato nel Piano delle Attività predisposto annualmente. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale apprezzata dagli studenti, dai genitori e dalle ULSS , che orientano frequentemente gli studenti verso l’istituto. Ci sono aspetti da migliorare in riferimento alle strutture e dei supporti informatici, che avrebbero bisogno di ammodernamento. Inoltre gli interventi didattici dovrebbero presentare una maggiore omogeneità tra le diverse sedi dell’istituto. La scuola si impegna a promuovere il rispetto delle differenze all’interno delle classi in cui sono inseriti studenti BES, ma anche all’interno dell’istituto favorendo la partecipazione a tutte le attività e organizzando momenti dedicati all’inclusione, ad es Play Different. Ma non sempre dedica un’attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola , sono attivati sportelli specifici per DSA e di micro lingua per stranieri, andrebbe però incrementata con la presenza di specialisti della didattica delle diverse discipline e uno psicologo scolastico. Gli obiettivi educativi sono definiti, per tutti gli studenti, e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, nella maggioranza dei casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati, soprattutto di potenziamento, nel lavoro d'aula sono, invece, poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIS021008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

52,5

27,6

40,4

No

45

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

No

82,5

83,3

65,9

No

55

46,3

41,5

Si

37,5

35

32,3

No

27,5

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto è formato da due sedi principali distanti tra loro circa 20 Km, che appartengono a 2 CTSS diversi, Alto Vicentino e Bassano. L’istituto partecipa alle attività dedicate all’orientamento e alla continuità che vengono organizzate da entrambi i CTSS. I docenti dell’istituto, e in particolare le funzioni strumentali, partecipano agli incontri di formazione e di definizione delle attività che si svolgono nelle due diverse reti. L’istituto offre la possibilità di visitare l’istituto nelle giornate di Scuola aperta agli studenti della scuola secondaria di primo grado e ai loro genitori. Il servizio orientamento dell’istituto offre, inoltre, la possibilità agli studenti delle secondarie di primo grado di svolgere laboratori orientanti con i docenti delle aree professionali e dei mini stage, soprattutto per gli studenti che necessitano di riorientamento. Alle scuole di provenienza dei nuovi iscritti vengono richiesti i fascicoli , che vengono analizzati da una specifica commissione, per comprendere i percorsi formativi svolti e le difficoltà incontrate. Se dall’analisi dei fascicoli emergono problematiche particolari di apprendimento, di comportamento o di disagio talora vengono anche contattati i docenti delle scuole di provenienza. Per gli studenti con disabilità sono previste giornate di attività con l’alunno e i suoi docenti di sostegno e con i docenti di sostegno e curricolari dell’istituto.

Il bacino d’utenza dell’istituto è molto esteso, gli studenti provengono da oltre una trentina di istituti secondari di primo grado, per cui è molto difficile mantenere un collegamento efficace e fornire una continuità adeguata la percorso formativo. Gli incontri con i docenti delle diverse scuole di provenienza degli iscritti richiedono notevoli risorse di personale ed economiche, considerato che alcune scuole si trovano anche in provincie diverse. Per cui l’istituto ha scelto destinare le risorse ai casi più problematici per cercare di garantire una certa continuità formativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VIIS021008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS021008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

46,3

48,3

Si

82,5

65

61,2

No

20

32,5

41,4

Si

97,5

97

96,3

No

55

47,3

28,4

No

40

46,8

56

Si

92,5

86,7

82,4

No

27,5

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni presso i punti di ascolto e consulenza orientativa, attivi nelle due sedi di Breganze e Bassano, per rispondere alle richieste frequenti di riorientamento che giungono dagli studenti soprattutto del primo biennio. Questi studenti provengono spesso da insuccessi scolastici e pluriripetenze e necessitano di comprendere meglio le proprie potenzialità, i propri interessi e aspirazioni. Nel secondo biennio e nel quinto anno gli studenti incontrano esperti del mondo del lavoro e svolgono attività di stage e di alternanza scuola lavoro finalizzati alla conoscenza delle realtà produttive e dei servizi del territorio e alla scelta dei diversi percorsi lavorativi. Gli studenti vengono accompagnati anche nella scelte, universitaria e post diploma, con la presentazione delle diverse opzioni legate all’indirizzo di studi frequentato. Tutti gli studenti partecipano a queste attività. Talvolta l’istituto accompagna gli studenti a Job e orienta o ad incontri promossi dalle singole università. L’istituto partecipa a tutte le attività proposte dalle reti territoriali per l’orientamento.

pagina 65

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto fornisce attività di orientamento, ma non effettua un monitoraggio continuo degli studenti a completamento degli studi. Viene svolta solamente un’attività di monitoraggio verso il mondo del lavoro, per verificare l’inserimento lavorativo, in quali contesti è avvenuto e a quanto tempo dalla data del diploma. Manca un monitoraggio continuo dei percorsi universitari scelti e degli esiti degli studi intrapresi. Gli studenti degli ultimi anni non utilizzano pienamente il punto di ascolto che potrebbe offrire una valida consulenza orientativa personalizzata. Le famiglie vengono coinvolte nell’orientamento nel primo biennio, che corrisponde all’obbligo scolastico, mentre raramente partecipano alle attività proposte di orientamento nei successivi anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità' sono ben strutturate nelle reti territoriali a cui la scuola appartiene. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata all’interno delle reti. Ma l’istituto avendo un bacino di utenza molto ampio, a causa dell’unicità di alcuni indirizzi, non riesce ad avere una collaborazione ben strutturata con tutte le scuole secondarie di primo grado da cui provengono gli alunni. La scuola realizza alcune attività' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, rivolte soprattutto agli studenti con disabilità, disturbi di apprendimento o di comportamento. La scuola richiede i fascicoli degli studenti nuovi iscritti e li utilizza per conoscerli e per la formazione delle classi dove sono presenti più corsi per lo stesso indirizzo. Le attività' di orientamento sono strutturate e diverse, non si limitano solo alle classi finali, ma coinvolgono solo in minima parte le famiglie. Solo nel primo biennio la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini per favorire il riorientamento, presso i punti di ascolto e consulenza orientativa. Gli studenti dal terzo anno in poi, e solo in minima parte le famiglie, sono coinvolti in alcune attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio organizzate dalla scuola e partecipano, nell’ultimo anno alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario e della formazione superiore post diploma. La scuola monitora i risultati di alcune delle proprie azioni di orientamento, in particolare l’inserimento nel mondo del lavoro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto è definita e riportata nel POF. La missione dell’istituto è la seguente: 1.Creare un clima di classe positivo, favorevole all’apprendimento nel rispetto di regole condivise. 2.Promuovere l’accoglienza e il rispetto del diverso. 3.Sviluppare e potenziare la creatività e lo spirito d’iniziativa ed intraprendenza per l’innovazione, nell’ottica della formazione permanente. 4.Collaborare con aziende ed enti del territorio per ampliare l’offerta formativa e favorire l’inserimento lavorativo. Il DS all’inizio di ogni anno scolastico ricorda qual è la missione dell’istituto e verifica in Collegio dei docenti se necessita di aggiornamento. I docenti nuovi arrivati vengono seguiti dai responsabili di sede o dai collaboratori del dirigente e vengono formati in merito alle finalità e alla missione dell’istituto. Nelle sale docenti di ciascuna sede è esposta la missione dell’istituto. La missione dell’istituto, inoltre, viene resa esplicita all’esterno attraverso il sito dell’istituto. Dai dati raccolti, utilizzando i questionari di gradimento compilati dai docenti, risulta, inoltre, che la maggioranza dei docenti conosce la missione dell’istituto, la condivide e opera per la sua realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto è poco condivisa con famiglie, studenti, associazioni di categoria, enti locali e tutte quella agenzie del territorio con le quali la scuola ha relazioni continue. Dai dati raccolti, utilizzando i questionari di gradimento compilati dalle famiglie e dagli studenti, emerge questa mancata conoscenza e di conseguenza di condivisione della missione. Sole le famiglie e gli studenti che partecipano attivamente agli organi collegiali ne hanno una conoscenza completa, mentre gli altri o non la conoscono affatto o in modo molto superficiale o distorto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dei settori strategici individuati dalla mission d’istituto, la scuola ha individuato gli strumenti attraverso i quali pianificare il raggiungimento dei propri obiettivi che sono i seguenti: a) Programma annuale b) POF (parte prima e seconda), regolamento di istituto, patto di corresponsabilità, piano annuale inclusività ecc. c) piano annuale delle attività e piano annuale personale ATA. Il monitoraggio avviene: a) per ciò che concerne il Programma annuale tramite le relazione del DS e DSGA e il parere degli organi di controllo nelle scadenze previste dalle norme; b, c) per ciò che riguarda il POF attraverso riunioni specifiche degli organi collegiali (Collegio docenti o Consiglio di istituto) o delle commissioni istituite ad hoc.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà di introdurre la cultura organizzativa all’interno della scuola e di adeguare le risorse umane e finanziarie rende complesso attuare un adeguato ed efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIS021008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 %

Riferimento Nazionale %

75,00

77,2

75

72,8

25,00

22,8

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIS021008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 84,47

86,67

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIS021008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 97,22

90,33

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIS021008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 %

26,44

30,72

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIS021008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 40,00

39,89

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti Si 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 Si 70 64,5 Si 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti No 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 Si 32,5 40,9 No 0 0,5 No 17,5 16,7 No 2,5 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

5

2,5

2,6

Si

90

89,7

77,1

No

15

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti Si 75 69 73,3 Consiglio di istituto No 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti No 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIS021008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VIIS021008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 30,6 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 10,09 5,7 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 89,91 47,6 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 16 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VIIS021008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS021008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

31,6

25,3

23,8

n.d.

5,3

6,3

5,7

100

49,8

39,9

38,5

n.d.

19,2

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono così definiti: docenti titolari di funzione strumentale, individuati con delibera annuale del collegio dei docenti, docenti con altri incarichi con nomina del DS e personale ATA i cui incarichi e i settori di lavoro sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. La gestione del fondo di istituto e la sua ripartizione tra personale docente e ATA rientra nella media regionale. La percentuale dei docenti che percepisce oltre 500 euro di FIS è in linea con la situazione locale , ma più alta di quella nazionale. Mentre la percentuale del personale ATA che percepisce oltre 500euro di FIS è molto più alta rispetto alla media locale e nazionale. I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano per la maggior parte nel quadro dei modi prevalenti (in percentuale) utilizzati a livello nazionale, a parte la definizione dell’articolazione oraria e la scelta della modalità di lavoro degli studenti e l’individuazione della ripartizione dei fondi. L’impatto percentuale di ore coperte dai docenti interni per la sostituzione dei colleghi assenti è molto alta.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità tale divisione risulta non sempre chiaramente delineata, la medesima situazione riguarda il personale ATA.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIS021008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 10

25,48

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIS021008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 16365,80

9195,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIS021008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 145,34

177,98

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIS021008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 54,04

25,94

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIS021008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIS021008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5

4,9

9,5

0

5

7,4

9,5

0

7,5

11,3

14,5

0

30

23,6

31,5

0

40

42,9

37,9

1

35

16,3

21,8

0

7,5

10,8

16,6

0

25

23,6

17,6

0

7,5

7,4

9,2

1

55

58,6

35,6

0 1

15 40

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIS021008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 0,67

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIS021008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 43,08

30,5

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VIIS021008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIS021008 Il progetto assolve diverse funzioni: accoglienza, ri-orientamento, orientamento in entrata ed in uscita. In un Isitituto professionale e' importante perche' contrasta la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo. Importante per l'aggiornamento ed il potenziamento dei laboratori in risposta alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro Il progetto riguarda l'Alternanza scuola-lavoro sollecitata sia del mondo imprenditoriale che dalle indicazioni ministeriali.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola è in linea con le tipologie prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale, mentre l’indice di concentrazione della spesa su tali progetti è più alta rispetto alle percentuali nazionali, regionale e locali. Vi è dunque un’effettiva concentrazione della spesa su alcune tematiche (orientamento, accoglienza, alternanza scuola lavoro e tecnologie informatiche) che sono ritenute prioritarie dalla scuola e che sono indicate nella missione dell’istituto riportata nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta progettuale da parte dell’istituto è minore rispetto ai riferimenti locali e nazionali, in particolare non sono indicati i progetti relativi all’inclusione e alla prevenzione del disagio, ma che sono attività gestite dalla funzione strumentale Servizi agli studenti. L’indice di frammentazione dei progetti è maggiore rispetto ai riferimenti, mentre la durata è molto inferiore, manca una progettualità pluriennale. La spesa media per alunno presenta un indice minore sempre rispetto ai riferimenti, mentre l’indice di spesa per la retribuzione dei docenti per progetto molto alta (quasi il doppio). Deve essere incrementata la coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti della maggior parte delle componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Le risorse economiche e materiali sono convogliate per buona parte nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, e la scuola si attiva a raccogliere finanziamenti aggiuntivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIS021008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 1

3,1

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIS021008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIS021008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 7,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

22,5

22,2

17,3

0

5

7,4

7

0

27,5

34,5

26,3

1

77,5

67

39

0

25

19,2

12,5

0

2,5

2,5

1,2

0 0

12,5 15

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIS021008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 106,80

22,8

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIS021008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 23,41

44,5

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIS021008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 0,47

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e attiva annualmente alcuni corsi di aggiornamento che prevedono la formazione della maggior parte dei docenti, di molto maggiore rispetto ai riferimenti locali e nazionali. Nell’anno di riferimento la formazione dei docenti è stata rivolta agli aspetti normativi e ordinamenti scolastici, tematica maggiormente affrontata a livello soprattutto locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano che l’offerta formativa per docenti e personale ATA deve essere aumentata, perché l’istituto eroga un numero di corsi e di ore di formazione inferiori rispetto ai riferimenti locali e nazionali. Inoltre deve essere ampliata per alcune tipologie di argomenti al fine di arricchire le competenze didattiche e metodologiche dei docenti. La spesa destinata alla formazione deve essere, inoltre, incrementata per promuovere un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell'istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (ad es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) annualmente e utilizza queste informazioni per assegnare incarichi sulla base delle esperienze fatte come ad esempio: responsabile di laboratorio, responsabile ASL, referente DSA ecc.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati forniti dai questionari di soddisfazione di docenti e personale ATA indicano che la scuola valorizza poco le risorse umane.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIS021008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIS021008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

27,5

35,5

46,3

No

12,5

20,7

27,3

No

32,5

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIS021008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIS021008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

4,9

4,4

6,6

0

0,8

2,9

4,4

0

5,9

2,2

2,9

15 20 22 6 0 0 0 10

8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Le tematiche sono quelle prevalenti a livello locale e nazionale. Le modalità organizzative prevalenti nell’istituto sono i dipartimenti e le commissioni, ma anche i gruppi spontanei che si attivano in risposta a specifiche esigenze temporanee. I gruppi di lavoro producono un verbale delle riunioni e materiali utili alla scuola e che vengono condivisi nella cartella “Per tutti” del server a cui possono accedere gli insegnanti. Esempi di questi materiali sono: modelli di progettazione didattica, unità di apprendimento, griglie di osservazione e valutazione, piano annuale per l’inclusione e altri materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualitĂ ' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza, almeno in parte, il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ ' e sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e per la condivisione dei materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIS021008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIS021008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

72,5 27,5

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

15

13,8

19,2

0 0 3

12,5 7,5 92,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIS021008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIS021008 per motivo) per motivo) 4

47,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

52,5

47,8

23,7

0

90

87,7

73,6

0

2,5

12,8

10,5

0

50

45,8

27,8


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pagina 103

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIS021008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIS021008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,5 20

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

80

63,1

45,5

0

32,5

33

25,8

0

25

20,2

12,4

1

80

62,1

20,5

0

22,5

49,3

22,5

1

65

60,1

14,3

1 0

37,5 10

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 104

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIS021008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 No 62,5 49,8 Si 87,5 79,3 No 15 15,3 Si 50 44,3 No 67,5 61,6 No 30 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,5

59,6

56,9

Si

57,5

56,2

60

No

57,5

52,2

42,7

Si No

72,5 15

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VIIS021008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIS021008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

84,2

79,1


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pagina 107

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VIIS021008 VICENZA VENETO ITALIA

NO 14,0 16,0 10,0

X 85,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9

Situazione della scuola: VIIS021008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VIIS021008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 32,84

17,2

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato come partner alla maggior parte delle reti che si sono strutturate nel territorio provinciale, soprattutto per fare economia di scala, ma anche per accedere ad alcuni finanziamenti al fine di migliorare l’offerta didattica e formativa. Le attività svolte in rete: formazione e aggiornamento del personale, orientamento, inclusione e gestione dei servizi, sono coerenti con la missione dell’istituto e in linea con i riferimenti locali e nazionali. La scuola formalizza accordi con diverse tipologie di soggetti: università, enti di formazione, associazioni, ASL, autonomie locali e è formalizzato nel CTS il raccordo tra scuola e territorio. La presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro è dimostrata da un numero di convenzioni per gli stage medioalto in linea con i riferimenti e di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, il 33% circa, molto superiore alla percentuale locale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere potenziate le relazioni progettuali e programmatiche con altre scuole, associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali e gli altri portatori di interessi presenti nel territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIS021008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS021008 % 22,38

9,9

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 109


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pagina 110

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIS021008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 111

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIS021008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS021008 113,15

93,2

91,1

Riferimento Nazionale 55


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pagina 112

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8

Situazione della scuola: VIIS021008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni previste nel piano annuale delle attività, la partecipazione è in linea con i riferimenti locali e nazionali, mentre la partecipazione alle votazioni del consiglio di istituto da parte dei genitori è molto al di sopra delle percentuali provinciali, regionali e nazionali. La scuola coinvolge i genitori dei neo iscritti in apposite riunioni prima dell’inizio dell’a.s. per la presentazione del regolamento di istituto e la condivisione del patto di corresponsabilità. I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione e realizzazione dei PEI e dei PDP. Il DS e la funzione strumentale servizio agli studenti mantengono un rapporto costante con il Comitato dei genitori che partecipa alla vita della scuola organizzando incontri per le famiglie e gli studenti e finanziando alcune attività. La scuola sta dotando le diverse sedi di registro elettronico con il quale attivare la comunicazione con le famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle elezioni dei rappresentanti della componente dei genitori dei consigli di classe risulta piuttosto scarsa e negli ultimi anni si sta riducendo sempre più. I rappresentanti eletti lamentano uno scarso interesse dei genitori alla vita di classe dei propri figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti istituite nel territorio e collabora con molti soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola si è dotata di un CTS che si incontra periodicamente. La scuola propone stage e progetti di alternanza scola-lavoro agli studenti coerenti con gli indirizzi frequentati, e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie idee e suggerimenti, soprattutto proposti dal Comitato dei genitori, e le indicazioni espresse attraverso il questionario di gradimento delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli abbandoni nel primo biennio del professionale e del tecnico Ridurre gli abbandono nel quarto anno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare gli abbandoni dell’istituto entro il 10% nel primo anno e rientrare nella media di abbandoni provinciali nel secondo anno. Portare gli abbandoni dell’istituto entro il 10% nel primo anno

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare la valutazione delle Estendere l’uso della griglia di competenze chiave e di valutazione delle competenze cittadinanza chiave e di cittadinanza a tutto l’istituto. Elaborare griglie di osservazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli abbandoni scolastici nel primo biennio e nel quarto anno sono al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale, rappresentano una criticità dell’istituto che non garantisce pienamente l’assolvimento dell’obbligo scolastico e il successo formativo. L’istituto deve rivedere l’approccio didattico e metodologico, ma anche motivazionale e orientativo. L’abbandono scolastico è legato non solo alle difficoltà che gli studenti incontrano nello studio ma anche al disagio personale e familiare. Questi studenti hanno un atteggiamento talvolta non rispettoso verso compagni e personale docente e non docente, che può sfociare in atti di bullismo se non controllato e possiedono un ruolo non positivo all’interno del gruppo classe. Pur essendo percentualmente meno di un quarto dei frequentanti l’istituto, essi rappresentano quella quota di giovani a rischio dispersione scolastica, principalmente maschi e pluriripetenti, per i quali è importante intervenire con una progettualità specifica per permettere loro di assolvere l’obbligo scolastico e formativo. La priorità dell’istituto di migliorare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza va risponde all’esigenza di osservare il livello raggiunto da parte degli studenti di tali competenze e agire con interventi mirati per incrementarle.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare percorsi di formazione relativi alle metodologie didattiche Attivare percorsi di formazione, anche in modalità peer teaching, su valutazione, certificazione delle competenze e autovalutazione di istituto

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per i raggiungimento delle priorità strategiche prefissate sono stati individuati nello sviluppo e valorizzazione delle risorse umane (tenendo conto delle criticità emerse) perché si ritiene che le azioni svolte su tale pratica, formazione sulle metodologie didattiche, valutazione, certificazione delle competenze determinino in modo diretto i cambiamenti proposti.


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