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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. PROF. SETTORE SERVIZI COMMERCIALI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS05200R CESARE BATTISTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS05200R Basso Professionale Medio Alto RMRC05201Q II A Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS05200R 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Efficacia delle attività Alternanza Scuola - Lavoro Esperienze per sviluppo delle competenze trasversali all’interno dell’Istituto ed extrascolastiche quali Teatro

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi allo stato socio-economico-culturale delle famiglie di provenienza è fornito dall'INVALSI, quindi è parziale e minoritario (riferito solo alle classi seconde).Il Background familiare mediano risulta più basso nelle classi del Professionale, lievemente più alto nel Tecnico e medio - alto nelle classi del Liceo


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Efficacia delle attività Alternanza Scuola - Lavoro Esperienze per sviluppo delle competenze trasversali all’interno dell’Istituto ed extrascolastiche quali Teatro

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi allo stato socio-economico-culturale delle famiglie di provenienza è fornito dall'INVALSI, quindi è parziale e minoritario (riferito solo alle classi seconde).Il Background familiare mediano risulta più basso nelle classi del Professionale, lievemente più alto nel Tecnico e medio - alto nelle classi del Liceo


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS05200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.107,00

11.942,00

2.867.710,00

515.785,00

0,00

3.418.544,00

Gestiti dalla scuola

12.097,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.097,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.153,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.153,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

55.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.500,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

31.544,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.544,00

187.881,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

187.881,00

72.197,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

72.197,00

Istituto:RMIS05200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,3

75,8

13,6

0,0

90,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

PROVINCIA

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

REGIONE

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0

ALTRI PRIVATI

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9


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Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURE Opportunità: disponibilità dei locali e delle attrezzature dislocate nelle Quattro sedi: I.La storica e artistica sede di via dei Lauri n. 1, nei secoli precedenti Convento d.i Francescano, dotato di ampi locali e grande cortile interno; ospita oggi gli indirizzi Tecnico AFM e Professionale SC dotata di due palestre, un ampio cortile attrezzato, circa seicento metri quadrati di Laboratori di Chimica e Fisica Informatica II.L’antica ed elegante sede di via Novelli, già Monastero Francescano, ospita oggi il Polo Espositivo e Museale del Liceo ; III.La nuova e bella sede di via Parri che annovera tre ettari di terra coltivata a Vigneto, Oliveto e Orto, fornita di un’ampia Palestra, un Campo da Calcetto, circa mille e cinquecento metri quadrati di Laboratori di Chimica e, Fisica Informatica, Arte figurativa, Plastica, Architettura, Design Tecnici per la Costruzione IV.Ala Nord della Casa Circondariale situata in Via SP Cisterna Campoleone, 97, include 5 aule ed un piccolo laboratorio, quattro ettari di Terra coltivata a Vigneto, Oliveto e Orto. Per questa sede il ns. Istituto chiede l’utilizzo del Terreno, della Cantina enologica, del Frantoio e degli altri Impianti di trasformazione presenti

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sede di Via dei Lauri: 1)Non è stata mai prodotta Certificazione di Stabilità 2)I locali dell’Archivio sono insalubri e difficilmente raggiungibili; 3)Manca il Laboratorio di Fisica (poiché la Città Metr ne ha assegnato l’uso a Classi del Liceo Scientifico della Città) 4)Manca il Laboratorio di Scienze (poiché la Città Metr ne ha assegnato l’uso a Classi del Liceo Scientifico della Città) 5)Manca un Aula Magna (poiché la Città Metropolitana ne ha assegnato l’uso a Classi del Liceo Scientifico della Città) 6 Manca un locale per l’Archivio corrente (poiché la Città Metropolitana ne ha assegnato l’uso ad alcune Classi del Liceo Scientifico della Città); 7)Mancano le LIM in quasi tutte le Aule. Sede di Via dei Parri: 1)Non c’è serbatoio per l’acqua: tutte le volte che l’Azienda Idrica interrompe il flusso per riparazioni nel territorio la sede di (che conta circa 600 alunni) deve essere sgomberata poiché i servizi igienici non sono fruibili. In questo a.s. 2014/15 è accaduto ben 9 volte!!!!! 2) Le aule dell’ala Nord dell’edificio (circa 16), la palestra ed il laboratorio CAT risultano freddissimi in inverno poiché le tubazioni del l’del l’impianto di riscaldamento sono state concepite male e sono sottodimensionate (per ammissione dei funzionari della proprietà Città Metropolitana che ha progettato e costruito il complesso scolastico). Sede di Via Novelli Strutture in adeguamento. Poiché si tratta di un Polo Espositivo i lavori di sistemazione non sono urgenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS05200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS05200R 103 68,2 48 31,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS05200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS05200R

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

14

13,6

42

40,8

47

45,6

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS05200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS05200R 84,3 15,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS05200R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS05200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 23,4 23 24,5 15 16,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

36,2

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) oltre il 90% dei Docenti è in sicuro possesso delle competenze disciplinari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 10% dei Docenti ha conseguito competenze di carattere pedagogico – relazionale mediante attività formativa congrua. L’istituto presenta una dotazione organica di personale docente di n. 140 posti, di cui l’81,% con contratto a tempo indeterminato e il 19,% a tempo determinato. Il personale testimonia la sua soddisfazione nella continuità del servizio, poche le richieste di trasferimento negli ultimi anni, molti docenti sono stabilmente nella scuola da più di un decennio. Alcuni dati riguardo alle competenze professionali: 1. 14 docenti hanno anche abilitazioni differenti dalla disciplina d'insegnamento; 2. 2 docenti hanno lauree aggiuntive; 3. 3 docenti posseggono certificazioni linguistiche; 4. 8 docenti hanno pubblicazioni; 5. 27 docenti sono in possesso di specializzazione/formazione post laurea. 6. 3 docenti sono formatori nell'ambito della didattica delle discipline di area. Obiettiamo la mancanza di richiesta dati sugli ATA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

37

82,2

18

64,3

30

73,2

24

70,6

ROMA

4.282

63,8

3.832

73,2

3.960

74,7

3.958

72,4

LAZIO

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

17

37,8

5

17,9

10

24,4

12

35,3

ROMA

1.818

27,1

1.485

28,4

1.258

23,7

1.408

25,8

LAZIO

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

81

55,5

ROMA

6.877

LAZIO

10.753 142.185

% classe 2

classe 3

61

54,0

73,4

6.817

75,3

10.438

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

% classe 4

83

53,9

70

64,2

80,4

6.616

78,1

5.826

80,8

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

41

28,1

30

26,5

29

18,8

16

14,7

ROMA

2.483

26,5

2.512

29,6

2.306

27,2

1.943

26,9

LAZIO

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

39

54,2

46

70,8

41

52,6

23

59,0

ROMA

1.403

72,9

1.362

81,8

1.257

84,1

1.019

86,4

LAZIO

1.831

72,1

1.763

80,1

1.644

82,8

1.316

84,3

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

18

25,0

10

15,4

23

29,5

13

33,3

ROMA

542

28,2

507

30,5

455

30,4

332

28,2

LAZIO

771

30,4

689

31,3

605

30,5

450

28,8

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMIS05200R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

13

4

4

3

-

25,0

40,6

12,5

12,5

9,4

0,0

ROMA

623

1.704

1.208

654

268

4

14,0

38,2

27,1

14,7

6,0

0,1

LAZIO

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMIS05200R

61-70

71-80

81-90

27

39

31

ROMA

1.445

3.039

LAZIO

2.091

4.647

ITALIA

19.631

52.758

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

19

19

-

20,0

28,9

23,0

14,1

14,1

0,0

2.056

997

525

14

17,9

37,6

25,5

12,3

6,5

0,2

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: RMIS05200R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

6

13

11

9

2

ROMA

97

300

357

187

LAZIO

117

380

430

244

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

14,6

31,7

26,8

22,0

92

-

9,4

29,0

34,6

134

1

9,0

29,1

32,9

20

7,0

27,8

32,6

91-100 (%)

Lode (%)

4,9

0,0

18,1

8,9

0,0

18,7

10,3

0,1

20,8

11,6

0,1

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

pagina 16

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,2

0

0,0

1

2,4

2

5,6

1

2,8

ROMA

-

2,2

-

1,9

-

1,8

-

3,5

-

2,3

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

0,6

3

2,7

0

0,0

ROMA

-

2,3

-

1,8

-

3,4

-

2,8

-

2,6

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

1,5

-

0,8

-

1,3

-

3,0

-

1,9

LAZIO

-

1,6

-

0,9

-

1,3

-

2,7

-

1,9

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

pagina 17

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

9,8

1

2,3

1

2,3

ROMA

259

4,4

120

2,4

101

LAZIO

477

5,4

221

2,8

169

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,0

74

1,8

24

1,8

2,1

107

1,7

32

1,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,9

3

3,1

-

-

2

2,9

-

-

ROMA

334

4,0

215

3,3

175

2,8

130

3,7

102

6,5

LAZIO

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

1,4

1

1,4

-

-

-

-

ROMA

83

4,8

44

2,9

30

2,5

12

1,5

2

0,8

LAZIO

116

5,0

57

2,9

40

2,4

15

1,5

3

1,1

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

7,1

1

3,7

ROMA

326

5,1

151

LAZIO

562

6,0

254

9.263

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

3,0

-

0,0

3,0

79

1,5

107

2,0

42

0,9

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

2

1,8

1

0,7

1

0,9

-

0,0

ROMA

545

6,2

247

3,0

198

2,4

169

2,4

118

1,4

LAZIO

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS05200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,9

-

0,0

-

0,0

1

2,6

-

0,0

ROMA

82

4,4

47

2,9

35

2,4

28

2,4

2

0,2

LAZIO

118

4,9

69

3,2

44

2,3

33

2,2

4

0,3

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero davvero esiguo abbandona il nostro Istituto Insufficiente e improprio lavoro di orientamento alla Medie; anche grazie alla pluralità e varietà degli indirizzi di cui dispone Inadeguatezza degli strumenti di lavoro nella Scuola la nostra Offerta Formativa Inadeguatezza delle attività a sostegno alle famiglie da parte della Comunità. Il trasferimento di studenti in corso d'anno in altri istituti viene superato abbondantemente dalla provenienza di studenti di altre scuole anche di diverso indirizzo di studio Crediamo molto nel riorientamento – anche interno - tra i vari indirizzi, La percentuale di non ammessi nelle classi Prime è superiore rispetto a quella delle altre classi dell'istituto.


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 19

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: La scuola non riesce a garantire il successo formativo di tutti gli studenti. Può e deve – invece – garantire la massima disponibilità delle energie e delle risorse da impiegare a quello scopo. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio.


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

pagina 20

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS05200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

RMIS05200R

0,0

RMRC05201Q

0,0

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 49,4

n/a 50,8

Lazio

65,3

Centro 46,0

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

0,0 0,0

51,9

0,0 n/a

n/a 34,9

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

49,1

-4,0

30,8

-7,6

RMRC05201Q II A

49,1

-4,2

30,8

-6,3


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMRC05201Q II A

2 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

4 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

4 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

8 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

RMIS05200R

15,4

15,4

30,8

30,8

7,7

23,1

61,5

15,4

0,0

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

0,0 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio generale dell'istituto nelle prove di italiano e matematica è in linea con le scuole del Lazio. In matematica il livello degli studenti medio è più alto. Nelle classi AFM il livello è superiore, soprattutto nell’indirizzo Sistemi Informativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati non compaiono perché sono stati elaborati in ritardo. Comunque siamo in possesso di dati certi. In merito alle differenze tra le classi purtroppo si mantengono alquanto stabili tra un indirizzo e l’altro a svantaggio dei percorsi tecnici e professionali

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica delle classi coinvolte nella prova INVALSI è leggermente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in Italiano e/o Matematica sono distanti allo stesso modo di quanto avvenga nella media nazionale.


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

pagina 23

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, molto attenta all'educazione alla legalità, realizza progetti in questo ambito La nostra Scuola valuta i parametri sopra indicati soprattutto all'interno del voto di Comportamento ma tali elementi contribuiscono comunque alla valutazione all’interno delle singole materie poiché si tratta di competenze trasversali indispensabili al cittadino Il collegio Docenti stabilisce criteri di valutazione comune che sottopone ai Consigli di Classe Ogni singolo Consiglio di Classe adotta strumenti ed indicatori in linea con i criteri indicati dal Collegio Svolgimento di attività Alternanza Scuola - Lavoro Sono stati realizzati e sono in corso di svolgimento progetti di "Peer Education" e di Relazione di Aiuto. Sono presenti classi in entrambi le sedi in cui il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è buono

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti varia molto a seconda degli indirizzi e dell’anno di corso (dunque del background familiare) Numero eccessivo di assenze degli alunni

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RMIS05200R prodotto il :24/09/2015 10:24:18

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi,) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono un’ autonomia più che sufficiente nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola ha lavorato con riunioni di dipartimento e di consiglio di classe per arrivare a fornire competenze comuni agli studenti in merito alla cittadinanza. La scuola è costantemente impegnata nel monitoraggio dei comportamenti non consoni all'ambiente scolastico, ricorrendo in casi estremi all'attivazione del provvedimento disciplinare. E’ sempre attraverso il dialogo ed il coinvolgimento in progetti mirati che si tenta di educare gli studenti a diventare cittadini responsabili.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS05200R ROMA LAZIO ITALIA

23,3 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS05200R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

50,0

0,0

40,0

31,1

28,9

29,8

39,3

31,0

44,4

11,1

44,4

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS05200R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

64,4

0,0

35,6

26,8

20,9

52,3

33,3

22,2

44,4

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS05200R ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 69,8 29 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 30,2 28,5 29,0 29,6

96 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS05200R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 50 92,6 18 81,8 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS05200 R

istituto professionale

7

8

9

10

Lode

9

8

2

-

-

ROMA

2.130

1.686

517

118

LAZIO

3.293

2.480

753

177

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

47,4

42,1

10,5

0,0

0,0

0,0

15

8

47,6

37,7

11,6

2,6

0,3

0,2

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS05200 R

liceo artistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

20

23

16

5

-

-

31,2

35,9

25,0

7,8

0,0

0,0

ROMA

462

579

300

119

11

7

31,3

39,2

20,3

8,1

0,7

0,5

LAZIO

633

769

393

161

19

8

31,9

38,8

19,8

8,1

1,0

0,4

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS05200 R

istituto tecnico

7

8

9

10

56

60

18

3

ROMA

2.450

2.782

1.348

LAZIO

3.755

4.273

2.269

ITALIA

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

40,9

43,8

13,1

2,2

0,0

0,0

462

69

35

34,3

38,9

18,9

6,5

1,0

0,5

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS05200R 164 85 51,8 156 80 51,3 160 71 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,4 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS05 200R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,9

14,1

22,4

37,6

20,0

0,0

5,0

28,8

27,5

26,2

12,5

0,0

7,0

28,2

28,2

26,8

9,9

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,6

31,1

20,0

16,7

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0520 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,7

8,1

53,4

10,7

11,1

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,7

5,9

42,6

8,9

5,9

36,6

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS05200R 3,9 8,3 87,8 6,4 9,8 83,8 4,5 5,0 90,6 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS05200R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

51,7 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS05200R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

57,7 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS05200R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

49,0 51,0 51,9 48,9

pagina 31

Istituto: RMIS05200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 10,6 11,7 9,4 2,8 2,8 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,4

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS05200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,0 14,9 6,4 7,4 3,5 14,9 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS05200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 13,7 4,3 6,0 2,1 3,0 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il numero dei diplomati che hanno iniziato un rapporto di Spesso l’orientamento in uscita non è efficace. lavoro, in seguito al conseguimento del diploma, è in linea con Gli studenti immatricolati nei diversi anni accademici la media nazionale, regionale e provinciale. incontrano qualche difficoltà nell'area matematica. La % dei diplomati che ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato è analogo alla media nazionale, regionale e provinciale. Buona la % dei crediti acquisiti nella macro area umanistica e tecnica dagli studenti del nostro istituto. Gli alunni promossi al 1° anno che non hanno seguito il consiglio orientativo sono in numero maggiore rispetto a coloro che hanno seguito il consiglio orientativo Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio attraverso diverse piattaforme sul WEB, e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Anche i nostri diplomati presentano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, anche con contratti a tempo indeterminato. Il numero di immatricolati all'Università è nella media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’Università sono generalmente modesti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dei profili di competenza che gli studenti devono Molte attività del POF vengono svolte in orario extrascolastico: acquisire per le varie discipline sono definiti nell'ambito dei molti ragazzi pendolari non riescono ad avvalersene dipartimenti anche se devono essere sviluppati in modo più approfondito. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la progettazione didattica è realizzata in diversi Insufficiente attenzione al mondo dell'economia e del mercato momenti ed in sedi in Collegio Docenti ove vengono stabiliti i criteri essenziali del POF, nei Consigli di Dipartimento, ove vengono evidenziate le caratteristiche didattiche dei diversi ambiti di studio; nei Consigli di Classe ove il Curricolo viene elaborato a livello interdisciplinare con attenzione approfondita sulle specifiche della classe di carattere socio – cognitivo.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo vengono considerati tutti gli aspetti formativi ed Non per tutte le classi vengono utilizzate prove parallele informativi considerati nella specificitĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza strutturate, non vengono fatte prove strutturate intermedie Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per alcuni ambiti disciplinari. La scuola utilizza prove strutturate in entrata per classi parallele in italiano e in matematica e prove di valutazione autentiche per le classi prime dell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa n buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa

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Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzate modalità di orario flessibili. Interventi di Pochi i laboratori che non sempre possono essere usati per: recupero sia in orario curriculare che extracurriculare. mancanza di materiali, strumenti e strutture non sempre La presenza di alcune Lim nelle aule permette di analizzare i del tutto efficienti testi dei problemi, i grafici, di guardare e commentare filmati su argomenti topici e con l'ausilio di alcuni programmi di analizzare eventi statistici e correggere errori spesso presenti nelle ricerche individuali. Nell'istituto sono presenti 7 laboratori di informatica , di chimica e laboratori di fisica, disegno; per tali laboratori vi sono delle figure referenti,nella fattispecie i docenti di laboratorio; sono altresì presenti gli assistenti tecnici in entrambi le sedi. L'ufficio tecnico, inoltre, è punto di riferimento per l'aggiornamento e/o l'acquisto di materiale. Tutte le classi utilizzano i laboratori. Presenti nell'istituto progetti che prevedono l'intervento di gruppi di insegnanti e di alunni. Evidenziamo la presenza di laboratori d'arte e di informatica di assoluta valenza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono promosse modalità di didattiche innovative. Alcuni docenti si impegnano nella formazione didattica con continuità e profitto, realizzando nelle classi attività nuove e interessanti (per esempio: didattica capovolta). In alcune classi quinte si sperimenta l'insegnamento in lingua inglese e francese di argomenti delle discipline specialistiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ancora messa a punto in modo sistematico la collaborazione tra docenti per una didattica innovativa.


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS05200R

Indirizzo Istituto Professionale

ROMA LAZIO ITALIA

RMIS05200R ROMA LAZIO ITALIA

RMIS05200R ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

146,7

266,6

202,0

194,9

150,7 156,9 171,3

152,4 159,1 153,4

158,7 165,3 149,3

178,2 182,2 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 88,9 122,1 137,6 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 143,6 136,8 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 118,3 129,9 167,3 136,8 140,4 157,8 142,0 144,7 159,2 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 178,3 174,8 171,6 127,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di La % di ingressi in II ora è eccessiva comportamento tra gli studenti. In caso di comportamenti la Il numero di assenze aumenta all'aumentare dell' età e varia col scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle variare degli indirizzi competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.) Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola. Non si sono verificati episodi problematici di grande rilevanza come atti di vandalismo, furti o comportamenti violenti per contrastare episodi problematici vengono utilizzati: incontri e dibattiti rivolti ad alunni, docenti e genitori sul tema del disagio e della prevenzione. E' stato attivato uno sportello di ascolto curato da psicopedagogisti. L'azione dei professionisti prevede consulenza pedagogica, formativa/informativa, è rivolta a docenti, studenti, genitori e cittadini del territorio. Si basa sulla relazione di aiuto di e sul potenziamento di efficacia genitori/docenti Molta attenzione è rivolta allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e sempère con un'attenzione particolare del Dirigente.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari per attività varie. "Realizziamo attività di accoglienza per l'acquisizione di adeguate competenze nella lingua italiana L2, per ridurre le difficoltà linguistiche degli studenti immigrati Alle attività partecipano studenti e docenti e Realizziamo incontri con mediatori culturali, intellettuali, musicisti e scrittori della seconda generazione. Effettuiamo - con il contributo del Comune - anche l'insegnamento di lingue di provenienza (Romeno ed Arabo) aperto ai nostri alunni e al territorio. -

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni studenti stranieri non hanno frequentato i laboratori attivati.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMRC05201Q RMSD05201N RMTA05201L RMTD052013 RMTL05201D Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 15 11 5 9 44 7,4 7,2 6,9

22 150 110 48 90 420 60,7 61,7 63,2


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Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola risponde ai bisogni educativi speciali attraverso un lavoro continuo in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune e gli Educatori presenti in Istituto. La scuola effettua attivitĂ di recupero sotto forma di sportelli didattici o corsi, in seguito ai risultati quadrimestrali. Tali attivitĂ riguardano discipline in cui gli allievi presentano maggiore difficoltĂ : matematica, lingue, materie di indirizzo. Vengono privilegiate le seguenti azioni: riorientamento all'interno dell'istituto ed aiuto nella metodologia di studio, miglioramento delle relazioni, rinforzo dell'autostima e della motivazione all'impegno scolastico, aiuto nell'integrazione in un contesto sociale diverso dall'ambiente di provenienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiori difficoltĂ di apprendimento sono evidenziate dai ragazzi con bisogni educativi speciali, in particolare da coloro che presentano DSA quali dislessia, disgrafia e discalculia e da allievi con background culturale deprivato. Occorre potenziare i rapporti di collaborazione tra famiglia e scuola. Nonostante la creazione di gruppi di lavoro, alcuni docenti devono essere stimolati nell'analisi dei percorsi risolutivi dei conflitti scolastici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. I percorsi didattici sono differenziati in funzione dei bisogni educativi degli studenti e nello strutturarli si tiene conto sempre delle competenze informali dei discenti. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non sistematicamente. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati, di lavoro singolo e di gruppo sono diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno scolastico nella maggior parte dei casi vengono monitorati e analizzati i risultati degli studenti provenienti dalla scuola media per la formazione delle classi, per interventi di riallineamento in italiano e in matematica e per la progettazione della programmazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano solo nel caso di inserimento di alunni affetti da disabilità o da patologie che ne richiedono la necessità. La scuola organizza incontri con gli insegnanti di scuola media solo per quegli alunni che presentano patologie e disabilità Non ci sono procedure standardizzate

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone alle scolaresche delle scuole medie stage nella propria sede per far conoscere ed approfondire le peculiarità dei vari indirizzi di studio. La scuola partecipa alle attività di orientamento post diploma proposte da società specializzate, prende parte agli incontri organizzati dalle varie università statali e non, fornisce materiale informativo utile agli studenti dell’ultimo e penultimo anno di studi. La scuola realizza stage di formazione professionale presso Studi di commercialisti, Istituti bancari, aziende tecnologiche. L’istituto promuove studi che rilevno gli esiti occupazionali e formativi di tutti i propri diplomati, così da poter ricevere un quadro dettagliato e preciso dei destini lavorativi e formativi dei propri studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento specifici solo in collaborazione con l'Ente locale: in questi casi però si incontrano solo poche famiglie. Realizza incontri con le famiglie solo relativamente alla scelta del percorso scolastico successivo alla scuola media. In merito all'orientamento in uscita la ns. Scuola effettua incontri solo con i ragazzi che si dicono interessati. Il monitoraggio post diploma deve essere maggiormente esteso


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di orientamento in entrata, nei confronti degli studenti delle scuole medie, e in uscita, per sostenere le scelte di lavoro o universitarie, sono ben strutturate e migliorate negli anni, pur se non sostenute da azioni formative piĂš capillari e scientificamente organizzate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e Vision sono definiti nel Pof dell'istituto. Maggiore formalizzazione e condivisione da parte della La scuola si propone di favorire nei giovani l’assunzione di comunità scolastica (interna ed esterna) della mission della comportamenti corretti, improntati ai valori ispirati dalla scuola. Costituzione italiana e dall’educazione che la Scuola impartisce attraverso le discipline. Stimolare la curiosità verso le persone e la loro storia, indicare percorsi di crescita rischiarati dalla ricerca di senso e protesi verso l’acquisizione dell’autonomia nelle scelte di vita, promuovere relazioni costruttive tra coetanei e con gli adulti che lavorano. Sono questi i capisaldi in cui si incastona l’attività specifica dell’insegnamento disciplinare. Quest’ultimo è sostenuto da un obiettivo cruciale che la scuola si pone: l’integrazione tra cultura umanistica e apprendimento scientifico, tra salvaguardia della tradizione culturale e messa a punto delle innovazioni che guidano i processi di cambiamento. Le attività extracurriculari sono volte ad ampliare il campo delle competenze e delle conoscenze degli studenti così da consolidare la visione di unitarietà dei saperi. Per questa ragione tali attività convergono in progetti di varia natura, a carattere tecnico-scientifico, logico-matematico e linguistico espressivo. Essi chiamano gli studenti a mettersi in gioco sul terreno del confronto, della creatività, dell’operatività e della ricerca.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per Il controllo dei processi non è seguito, per mancanza di il raggiungimento dei propri obiettivi sono principalmente: il strumenti istituzionali efficaci, da azioni conseguenti e coerenti Pof ed il Programma Annuale. di premio o sanzione. Altri strumenti collegati al POF: piano annuale delle attività, discusso e approvato nel collegio dei docenti a inizio anno scolastico e pubblicato sul sito della scuola, Piano Annuale dell'Inclusione (PAI) predisposto annualmente dal gruppo competente (GLI). Viene pubblicato sul sito della scuola tutto il materiale necessario per la progettazione e la rendicontazione del lavoro svolto dai docenti referenti di progetti, dalle funzioni strumentali ecc. Il monitoraggio avviene tramite le apposite riunioni degli organi collegiali competenti previste nel piano annuale delle attività.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche Alta la % di ore non coperte per insegnanti assenti al tecnico. sono individuati chiaramente. La % di insegnanti ed ata che percepisce piÚ di 500 euro di fis è La % di insegnanti e di personale ata che percepisce il fis è alta bassa rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale. rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola ovvero: contenimento del disagio adolescenziale, sviluppo delle competenze tecnico-scientifiche. Alto è il coinvolgimento di personale interno nei progetti piÚ importanti della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di concentrazione della spesa per i progetti è basso rispetto alle percentuali nazionali, regionali e provinciali (esperti esterni sono inseriti in progetti finanziati da enti pubblici).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. In seguito alla diffusione della normativa sui BES e volendo 1. Esiguità dei finanziamenti destinati alla formazione. incrementare il grado di inclusività nell'istituto, le proposte di 2. Demotivazione crescente del personale derivante da formazione ai docenti hanno avuto come obiettivo, numerose cause. principalmente, quello di fornire strumenti valutativi e strategie per l'individuazione di studenti in difficoltà (di apprendimento o integrazione). Ricaduta degli interventi: acquisizione di maggiore sicurezza e professionalità. Altri ambiti di formazione: sicurezza (21 docenti), alternanza scuola-lavoro (3 docenti), BES e DSA (3 docenti),metodologia e didattica (14 docenti docenti), studenti con Disturbi specifici dell'Apprendimento (offerta esterna in tutti gli ambiti), CLIL (4 docenti). LIM (2 d.) Esami di Stato Seconda prova Scritta (2 docenti) Al personale ATA è stata rivolta la formazione con esperti su: ricostruzione di carriera (offerta interna), gestione degli acquisiti di beni e servizi (offerta esterna).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato la costituzione di un archivio che raccoglie i CCVV del personale della scuola e le certificazioni conseguite in area linguistica ed informatica. Le figure strumentali e le figure di sistema sono individuate dal Collegio dei docenti in base alle capacità dimostrate dagli incaricati negli anni precedenti riguardo all’attivazione dei processi di miglioramento nelle aree di competenza e dei risultati raggiunti. Il collegio dei docenti affida i progetti ai docenti che li propongono qualora ravvisino nelle iniziative la necessaria coerenza con i principi educativi e formativi del POF. I componenti dell’Ufficio di Sicurezza, Prevenzione e Protezione sono selezionati sulla base dei corsi di formazione frequentati a norma di legge. I Collaboratori del dirigente scolastico sono nominati in base al rapporto di fiducia costruito nel tempo, alle capacità didattico organizzative dimostrate, allo spirito d’iniziativa evidenziato nella gestione delle emergenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Lo Stato mette a disposizione delle scuole modesti strumenti, tanto economici quanto giuridici, di valorizzazione del lavoro svolto. L’istituto purtroppo non dispone di fondi autonomi per la valorizzazione del lavoro compiuto dai docenti oltre il proprio orario di servizio e dal personale ATA oltre gli specifici compiti del profilo professionale. 2. Nell’individuazione del personale destinatario di incarichi funzionali al POF il Collegio dei docenti tiene conto, soprattutto, delle capacità dimostrate dai colleghi nel lavoro sul campo piuttosto che del curriculum. I docenti che offrono la propria disponibilità a ricoprire i ruoli-chiave non sono molti. 3. Occorre ricercare un maggiore equilibrio nel valutare il peso dei titoli/delle certificazioni e dell’esperienza maturata sul campo.


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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo alcuni tentativi di costituzione di gruppi di lavoro spontanei per l’elaborazione di una bozza di curricolo basato sulle competenze, si è preferito concentrare gli sforzi su una migliore strutturazione dei dipartimenti. Riunitisi con cadenza trimestrale essi hanno individuato una serie di strumenti di programmazione utili a definire: • gli obiettivi di apprendimento minimi, medi e di eccellenza • le conoscenze e le competenze declinate in abilità • la tipologia delle prove di verifica • gli strumenti di verifica per ogni anno di corso, disciplina, indirizzo di studio. Si è rivelata particolarmente utile l'attività svolta all'interno del progetto "Su misura" che, volto a identificare il "profilo" degli studenti delle classi prime, ha visto il coinvolgimento di tutti i consigli di classe (delle prime). Riguardo alla condivisione dei materiali didattici, il sito web istituzionale contiene una sezione dedicata alla raccolta dei materiali prodotti dai docenti e dai gruppi di lavoro. La progettazione didattica disciplinare vi è pubblicata e condivisa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi istituzionali dedicati, contrattualmente parlando, al lavoro di gruppo (consigli di classe, dipartimenti, commissioni) non sono in numero utile da consentire il consolidamento dell’abitudine al team work, che rimane attività poco strutturata ed incisiva. Ciò determina una limitata visione d'insieme del lavoro didattico ed organizzativo. La sezione del sito web dedicata alla raccolta dei materiali didattici prodotti dai docenti non è ancora molto utilizzata. Occorre dare maggiore impulso al lavoro delle articolazioni del Collegio (dipartimenti, commissioni), limitando l’attività collegiale pura alla deliberazione richiesta dalle norme. In altri termini, è necessario delegare le scelte didattiche ai piccoli gruppi, in cui è più semplice coordinare le idee e le azioni e raggiungere risultati concreti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Attraverso un lavoro più puntuale dei Dipartimenti disciplinari e dei Consigli di classe, la scuola sta compiendo lodevoli sforzi al fine di avviare un lavoro comune che tenga conto dei reali bisogni formativi dei docenti e degli studenti. Il coinvolgimento in attività di formazione nelle aree: Inclusività, Alternanza scuola-lavoro, Sicurezza è diventato più consapevole e diffuso. Anche l'interesse per gli strumenti ed i materiali didattici prodotti è crescente, in vista di una maggiore condivisione del lavoro.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio

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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS05200R ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ns. Istituto ha stipulato una serie di accordi di rete: Al momento non abbiamo accordi di Rete per Alternanza 1) LA VE LA Rete che coinvolge tutte le scuole del territorio Scuola Lavoro (Lanuvio Velletri Lariano) 2) Rete Nazionale Istituti Agrari 3) Rete per acquisizione Attrezzature tecnologiche e scientifiche 4) Accordo con ASL RMH su individuazione malattie genetiche 5) Accordo con Università Tor Vergata 6) Accordo con Università Roma 3 7) Accordo con Università Discipline Socio Psico Pedagogiche

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul sito istituzionale dell'Istituto vengono pubblicati gli Fatta eccezione per i componenti del Comitato Genitori la appuntamenti e le tematiche oggetto di lavoro comune. partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività della I docenti coordinatori di classe comunicano in maniera scuola è medio - basso. sistematica con i genitori degli alunni. La scuola attraverso il Consiglio d'Istituto coinvolge le famiglie nella definizione/aggiornamento del regolamento d'Istituto. Un utile servizio alle famiglie è costituito dallo sportello d'ascolto al quale si rivolgono, per un consiglio esperto, adolescenti e adulti. Da due anni la scuola ha adottato il registro elettronico, strumento molto apprezzato dalle famiglie E' costituito un Comitato Genitori molto attivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è ben integrata nel territorio, partecipa a progetti in Rete con altre scuole, esegue ed accoglie x stage formativi. La scuola ha integrato in modo propositivo la propria partecipazione alle attività sia del territorio, che del Comune, della Città Metropolitana di Roma capitale e della Regione. Ha informato i genitori delle esperienze fatte e ne accetta spesso i suggerimenti. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Il Comitato dei Genitori partecipa in modo attivo alla vita della scuola e contribuisce in modo decisivo alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Contribuire in modo determinante a ridurre il fenomeno dell'abbandono scolastico attraverso l'istituzione di nuovi indirizzi professionali Migliorare in modo sostanziale l'orientamento in entrata e in uscita Migliorare l'offerta didattica attraverso l'adeguamento tecnologico e della formazione di tutto il personale Migliorare l'offerta formativa nella didattica della Matematica Migliorare i risultati nelle prove standardizzate Diminuire la differenza di risultati tra le classi e gli indirizzi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire 3 nuovi indirizzi professionali ed uno tecnico 1) Socio - Sanitario 2) Agrario 3) Produzioni artistiche 4) Relazioni Internazionali Ridurre l'insuccesso scolastico

Migliorare i risultati di Italiano e Matematica nelle prove standardizzate Ridurre il numero di sospensioni di giudizio e di respinti Raggiungere risultati più alti nelle discipline di base e in quelle di indirizzo Contenere la varianza tra le classi e gli indirizzi

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze di Cittadinanza Attiva

Raggiungere risultati positivi di partecipazione attiva dei ragazzi

Risultati a distanza

Attivare e realizzare percorsi di Rendere la nostra scuola un partecipazione attiva sul punto di riferimento per tutta la territorio e promuoverli comunità del territorio adeguatamente

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è strettamente connessa all'analisi dei dati a disposizione relativi agli esiti della prove Invalsi e interni, che evidenziano un discostamento significativo verso il basso dai dati di confronto. Gli esiti sono particolarmente preoccupanti in Italiano, Matematica e Lingue straniere, dove evidentemente è mancata un'analisi approfondita delle competenze di base degli studenti, su cui programmare interventi mirati al recupero innanzitutto ed al consolidamento successivamente. Siamo convinti che l'arricchimento dell'offerta formativa attraverso l'istituzione di nuovi indirizzi agevoli una maggiore frequenza dei ragazzi al mondo scolastico ed incentivi una preparazione più motivata.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Intraprendere azioni di formazione finalizzata alla realizzazione del curricolo di istituto Realizzare prove comuni in matematica, italiano e in lingue con protocolli condivisi di valutazione Attivare corsi d'italiano per stranieri

Ambiente di apprendimento

In questo ambito riteniamo di ottenere già buoni risultati. Si tratta solo di potenziare questo settore di intervento

Inclusione e differenziazione

In questo ambito riteniamo di ottenere già buoni risultati. Si tratta solo di potenziare questo settore di intervento

Continuita' e orientamento

Riteniamo di dover migliorare anche qualitativamente questo aspetto dell'Offerta Formativa

Orientamento strategico e organizzazione Il nostro obiettivo è quello di avvicinare della scuola l'attività scolastica al mondo produttivo ed economico del territorio

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Desideriamo valorizzare al meglio le risorse umane attraverso una più compiuta formazione ed incentivazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Riteniamo di dover migliorare anche qualitativamente questo aspetto dell'Offerta Formativa

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Consolidare le attività di gruppo tra i docenti, individuando spazi di confronto e condivisione. 2. Attuare percorsi didattici e prove di verifica comuni 3. Attivare corsi d'italiano per stranieri 3. Creare una banca di materiali per condividere esperienze e proposte didattiche. Il raggiungimento di questi obiettivi, in un arco di tempo ragionevole, consentirà agli studenti di strutturare e rinforzare il proprio bagaglio di conoscenze e competenze, al fine di conseguire una preparazione globale più efficace. Questo traguardo incrementerà il senso di autostima e, dunque, di percezione, attraverso un processo di autovalutazione più consapevole, del peso delle proprie capacità.


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