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Rapporto Autovalutazione Scuola IC CATANZARO PASCOLI -ALDISIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CZIC85300E IC CATANZARO PASCOLI -ALDISIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CZIC85300E CZEE85301L VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC85300E 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC85300E 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC85300E 1.8 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell'Istituto provengono in gran parte dai quartieri economicamente più sviluppati della città e appartengono prevalentemente a famiglie con background socio-culturale elevato(avvocati, medici, insegnanti, impiegati, ecc.). Solo una piccola percentuale di studenti è di cittadinanza non italiana e, comunque, risulta da tempo stabile nel territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica risulta abbastanza eterogenea: accanto a studenti con background socio-economico elevato, ci sono gruppi di alunni provenienti da realtà economicamente svantaggiate quali quelle dei quartieri della periferia cittadina e dei comuni montani dell'hinterland. Si tratta generalmente di contesti caratterizzati da reddito basso e disoccupazione femminile diffusa, socialmente poco dinamici e non sempre in grado di fornire stimoli culturali adeguati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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In quanto capoluogo di regione, la città di Catanzaro è a vocazione prettamente terziaria e impiegatizia. Nel territorio non sono presenti impianti industriali veri e propri, sono invece diffuse piccole e medie imprese a conduzione prevalentemente familiare. La città è sede dell’Università "Magna Graecia" e di poli culturali di richiamo quali il Complesso Monumentale del San Giovanni, il Museo MARCA, il MUSMI, il teatro "Politeama", l’Archivio di Stato e la biblioteca comunale. L'Istituto Comprensivo è ubicato nei pressi del centro, in un quartiere ad elevata vocazione economica, che ospita numerose attività commerciali e offre varie tipologie di servizi (banche, posta, studi professionali...). Nell’area sono presenti diverse scuole: un altro istituto comprensivo, i licei classico, scientifico, artistico, linguistico e delle scienze umane, l’ITIS, l’ITAS e l’ITC, con i quali l’Istituto collabora sistematicamente da anni, condividendo iniziative di orientamento e di ampliamento dell’offerta formativa. Anche i rapporti con le istituzioni locali (Comune, Provincia, ASL) e altri soggetti esterni (associazioni culturali, sportive, socio-sanitarie, ecc.) sono ben radicati, come dimostrano i numerosi protocolli d’intesa stipulati dalla scuola con le diverse realtà territoriali allo scopo di mettere gli studenti a contatto diretto con il contesto di appartenenza e sperimentare occasioni di cittadinanza attiva e forme di cooperazione ed interazione sociale.

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Gli EE.LL., nella fattispecie il Comune e la Provincia, non sempre sono in grado di rispondere in maniera fattiva alle istanze della Scuola. I tempi eccessivamente dilatati e le esigue risorse economiche e professionali (assistenti alla persona, educatori, mediatori culturali, ecc.) messe a disposizione dalle istituzioni, non supportano con efficacia ed efficienza le scelte educative dell’Istituto e non offrono sostegno adeguato al successo formativo degli alunni, specialmente di quelli con disabilità e/o in situazione di difficoltà/svantaggio. Inoltre, sebbene l'Istituto collabori in modo costante con gli stakeholders coinvolti nel processo educativo, si avverte la necessità di potenziare la rete di accordi formalizzati e non con le tante agenzie formative del territorio, per implementare le iniziative di ampliamento dell’offerta formativa sia in verticale che in orizzontale, monitorare i percorsi di studio degli studenti e orientarli in modo efficace al mondo del lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45,5

40,2

23,4

52,3

51,2

55,3

2,3

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 93,2 91,1 Totale adeguamento 6,8 8,1

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso “A. Aldisio” comprende in un unico edificio la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Tutta la struttura, attualmente oggetto di ristrutturazione, è dotata di ampi spazi sia interni che esterni, compreso un giardino, la palestra, l’Auditorium. La scuola dell’infanzia conta 5 aule di cui una adibita a sala lettura e video proiezione; 2 aule adibite a refettorio con bagno per alunni diversamente abili; un locale per le collaboratrici; 3 bagni di cui uno per le insegnanti. La scuola primaria ha 11 aule spaziose e luminose, dotate di LIM; 2 aule multimediali; un’aula adibita a laboratorio espressivo; un’aula adibita a laboratorio di psicomotricità; un’aula adibita a refettorio; 12 bagni compresi i servizi per gli insegnanti. Il plesso è dotato di sussidi didattici, audiovisivi, libri per bambini e ragazzi. A 100 metri di distanza, la scuola secondaria di I grado “G. Pascoli” occupa quattro piani di un edificio risalente al 1940. Vi sono 24 aule, tutte attrezzate di LIM a partire da quest’anno; locali adibiti agli uffici della presidenza e della segreteria; sala dei professori; biblioteca; aula multimediale; aula di musica; locali adibiti ad archivio e deposito; 10 locali per i servizi igienici di cui 2 attrezzati per i diversamente abili. Nel tempo sono state adottate numerose misure per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche (ad esempio le porte antipanico, le scale di sicurezza, ascensore, ecc.).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli edifici non hanno certificazioni relative alla agibilità e alla prevenzione degli incendi. Inoltre, non tutte le aule del plesso “G. Pascoli” sono sufficientemente ampie per ospitare gli studenti in condizione di sicurezza. A ciò si aggiunga che l’edificio non ha spazi per accogliere la palestra e ulteriori laboratori, sebbene in numerose occasioni il collegio docenti abbia espresso la necessità di creare nuovi ambienti attrezzati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CZIC85300E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CZIC85300E 83 96,5 3 3,5 100,0 - Benchmark* CATANZARO 5.352 91,1 522 8,9 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CZIC85300E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CZIC85300E

35-44 %

N°

2

2,4

45-54 %

N°

55+ %

N°

14

16,9

21

25,3

Totale %

TOTALE

46

55,4

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

56

1,0

633

11,8

1.868

34,9

2.795

52,2

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CZIC85300E prodotto il :29/09/2015 10:39:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CZIC85300E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC85300E 20,0 80,0 100,0

Istituto:CZIC85300E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC85300E 27,8 72,2 100,0

Istituto:CZIC85300E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC85300E 81,3 18,8 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CZIC85300E - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

Istituto:CZIC85300E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,4 24 35,8 15 22,4 753 4.391 80.068

15,7 17,4 21,1

1.578 9.040 99.999

32,9 35,9 26,3

1.147 4.954 99.999

23,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

28,4

1.314 6.824 99.999

27,4 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANZA RO CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

61

88,4

-

0,0

8

11,6

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 14,2 20,5 10,6 6,8 2,8 59,1 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 36,6 38,6 28,9 11,4 12,2 13,6 22,4

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuale Dirigente è alla guida dell’Istituto dall’a.s. 2013-14. Dopo una lunga esperienza maturata dapprima come insegnante di scuola dell’infanzia e di secondaria di secondo grado poi, da più di cinque anni ricopre incarico effettivo di dirigente scolastico. Del corpo docente, ben il 96,5% è assunto a tempo indeterminato (+5,4 rispetto alla media di Catanzaro e +12,4% rispetto alla media nazionale). Degli 83 insegnanti impiegati nell’a.s. 2014-15, 19 sono stabili nell’Istituto da oltre 10 anni, 15 da 6 a 10 anni, 24 da 2 a 5 anni e 9 sono entrati nel corrente anno. I dati confermano, da un lato, la stabilità nel tempo del personale docente, a garanzia della continuità della mission educativo-didattica dell’Istituto, dall’altro attestano l’ingresso nell’ultimo quinquennio di nuove risorse professionali, risultato di un turn over che ha contribuito a fornire nuovi impulsi all’innovazione metodologica. Inoltre, possiedono il diploma di laurea il 20% degli insegnanti della scuola dell’infanzia, il 27,8% della scuola primaria e l’81% della scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla media nazionale, il corpo docente ha un’età anagrafica abbastanza elevata. Su 83 insegnanti, 46 rientrano nella fascia con più di 55 anni (+16% sopra la media italiana, ma in linea con la media della città di Catanzaro che si attesta sul 52,2%). 21 docenti hanno tra 45 e 54 anni (-9,6% rispetto alla media locale e -13% rispetto alla media italiana) e solo il 16,9% ha un’età compresa tra 35 e 44 anni (-2,4% rispetto alla media nazionale, ma +5,1% rispetto alla media territoriale). Le caratteristiche anagrafiche del corpo docente rappresentano un’opportunità e allo stesso tempo un vincolo per l’Istituto. Se da un lato, infatti, gli over 45 hanno avuto tempo e occasione di maturare negli anni competenze metodologico-didattiche, dall’altro sono meno propensi all’innovazione, soprattutto per quanto riguarda l’adozione delle TIC.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85300E

% classe 1 48

100,0

classe 2

% classe 2 38

100,0

classe 3

% classe 3 42

100,0

classe 4

% classe 4 41

100,0

classe 5

% classe 5 49

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.062

95,6

3.296

95,4

2.997

96,1

3.208

95,9

3.206

96,2

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

216

100,0

% classe 2 166

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.380

93,0

3.346

95,2

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CZIC85300E

7 21

8 34

9 33

10 37

Lode 39

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

12,7

20,5

19,9

22,3

23,5

1,2

- Benchmark* CATANZAR O CALABRIA ITALIA

900

964

745

617

286

84

25,0

26,8

20,7

17,2

8,0

2,3

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANZARO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANZARO

-

0,2

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

1

2,1

% classe 2

classe 3

2

5,6

% classe 3

classe 4

1

2,4

% classe 4

classe 5

3

7,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

94

3,0

68

2,0

56

1,8

55

1,7

41

1,2

420

2,4

351

1,9

276

1,5

239

1,3

202

1,1

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

2

0,9

% classe 2

classe 3

9

5,7

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

54

1,5

54

1,6

37

1,0

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

4

9,1

CATANZARO

138

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

4,5

78

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

2,4

2,3

80

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,6

76

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,3

54

1,6

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85300E

% classe 1

classe 2

4

1,9

% classe 2

classe 3

3

1,8

% classe 3 2

1,2

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

85

2,4

62

1,8

46

1,3

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-2014 nell’Istituto non ci sono stati casi di alunni non ammessi alla classe successiva. La percentuale di studenti licenziati con votazioni comprese tra il 9 e il 10 è di parecchio superiore sia alla media regionale (9=+6% e 10=+16%) sia a quella nazionale (9=+7,5% e 10=+18%), mentre la lode è stata assegnata al 50% in meno di alunni rispetto al resto dell’Italia. Non si sono registrati casi di abbandoni durante l’anno scolastico. Nella scuola primaria la percentuale di trasferimenti in entrata è stata superiore alla media regionale e nazionale e ha interessato soprattutto le classi seconde e quarte. Nella scuola secondaria di primo grado i dati sono di poco inferiori alla media nazionale per le classi prime e terze, ma superano di circa quattro volte in percentuale i dati regionali e nazionali per le classi seconde. Relativamente ai trasferimenti in uscita, nella scuola primaria i dati si attestano al di sotto della media nazionale, con l’eccezione delle classi prime, laddove sono di parecchio superiori alla percentuale regionale - più 4,6%- e nazionale - più 6%. Nella scuola secondaria di primo grado i dati sono leggermente al di sotto della tendenza nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prima classe della scuola primaria i dati relativi ai trasferimenti in uscita sono di parecchio superiori alla percentuale regionale - più 4,6% - e nazionale - più 6%. I trasferimenti sono dovuti per lo più a spostamenti del nucleo familiare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 6. La scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti ed infatti non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro, ma anzi ne accoglie di provenienti da altre scuole del territorio. La distribuzione degli studenti diplomati per votazione conseguita all'esame evidenzia una situazione molto positiva dal momento che le percentuali relative ai voti 6 e 7 sono ben al di sotto rispetto a quelle di scuole del territorio (6= -12,3%; 7= -6,3%) e a livello nazionale (6= -14,8%; 7= -6,8%). La maggiore concentrazione nelle fasce alte – comprese tra l’8 e il 10 – è determinata probabilmente dalla presenza nella popolazione studentesca di un background socio-culturale medio-alto. E tuttavia, anche alle fasce più deboli – quelle rappresentate dagli studenti provenienti da contesti socio-economici e culturali più modesti - è garantito il successo formativo visto che non si registrano casi di alunni non ammessi alla classe successiva, a testimonianza del fatto che le azioni educativodidattiche e i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a sostenere in modo efficace il percorso formativo di tutta l’utenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO e MATEMATICA e’ superiore alla media regionale (ITA +19 e MAT+35,65) e nazionale (ITA +18 e MAT +23,1) nella scuola primaria. Nella scuola secondaria di primo grado i dati riferiti all’italiano risultano superiori rispetto alla media regionale e in linea con quelli nazionali. In matematica, invece, sono in linea con la media regionale, ma in lieve flessione rispetto al dato nazionale (-1). Nella scuola primaria la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è notevolmente inferiore alla media nazionale, sia in italiano (1= -18%; 2= -20%)) sia in matematica (1= -19,3 ; 2= -19,7). Nelle classi seconde la quota di studenti con livelli 1 e 2 è molto contenuta in matematica, meno in italiano. La percentuale di studenti con livello 4 e 5 supera di molto la media nazionale sia in italiano sia in matematica, con un’incidenza apprezzabile nelle classi quinte, nelle quali non si registrano studenti con livelli 1 e 2. Rispetto all’indice ESCS i valori nella scuola primaria sono abbondantemente sopra la media; nelle classi quinte si riscontrano addirittura indici ESCS pari a +20,1 e +22,3 rispettivamente in italiano e matematica. Nella scuola secondaria i dati sono in linea con quelli nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una situazione abbastanza omogenea tra i risultati nella scuola primaria, anche se nelle classi quinte gli esiti relativi ai vari livelli risultano più uniformi rispetto a quelli delle classi seconde dove i dati sono più eterogenei. Una forte variabilità dei risultati e significative differenze di livelli di apprendimento si registrano, invece, nella scuola secondaria di primo grado. Gli studenti con livello 4 e 5 sono al di sopra della media regionale ma al di sotto di quella nazionale, soprattutto in matematica, dove la maggior parte di loro si colloca ai livelli 2 e 3, mentre la percentuale di quelli con livello 5 è pari a 13,8 contro il 21,9 della media nazionale. Anche la varianza tra classi è un aspetto critico: dalla lettura dei grafici emerge una forte variabilità dei risultati sia in ITALIANO sia in MATEMATICA. Anche rispetto all’indice ESCS i valori sono dissimili: nella scuola primaria i punteggi sono superiori sia alla media regionale sia a quella nazionale, nella scuola secondaria, invece, risultano in linea con quelli nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 4. Nella scuola, in generale, il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole del territorio con background socio-economico e culturale simile. Rispetto ai dati nazionali, gli esiti sono di molto superiori nella scuola primaria, mentre nella secondaria di primo grado sono in linea in ITALIANO, al di sotto della media in MATEMATICA. Sia in ITALIANO sia in MATEMATICA vi è varianza tra le classi della scuola secondaria di primo grado: in alcuni casi i punteggi si discostano molto dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore a quella locale, ma superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Offerta Formativa del nostro Istituto tiene conto dei principi della Costituzione, del Regolamento dell’Autonomia e delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012.I Valori sui quali fonda l’azione educativa - Identità, Relazioni con l’altro e con l’ambiente , Collaborazione, Solidarietà, Responsabilità, Senso di appartenenza alla comunità, Rispetto delle regole, Senso di legalità - rappresentano le competenze che il nostro Istituto promuove e consolida in quanto ritenute basilari. Per tale motivo, il Collegio Docenti ha indicato nel POF le competenze di cittadinanza, definendo indicatori e relativi descrittori dei livelli. I consigli di classe le hanno recepite, elaborando UdA in cui le stesse affiancano le competenze e gli obiettivi di apprendimento disciplinari. Le competenze chiave e di cittadinanza sono state inoltre utilizzate per stilare la griglia di valutazione del comportamento. Ciò per garantire omogeneità, equità e trasparenza nella valutazione del comportamento degli alunni. Criteri/Indicatori del POF: Costruzione del sé: Imparare ad imparare; Progettare. Relazione con gli altri: Comunicare; Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo e responsabile. Rapporto con la realtà: Risolvere problemi; Acquisire ed interpretare l'informazione. In coerenza con quanto sopra esposto, si propongono percorsi educativodidattici, nei quali lo studente è chiamato ad utilizzare abilità e competenze in situazioni contingenti e aperte all’imprevisto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano come “Punti di debolezza” i processi di monitoraggio, il controllo e il confronto con i risultati. Infatti, mentre per l’accertamento e la valutazione delle competenze disciplinari sono state già individuate e concordate specifiche tipologie di prove, per la verifica delle competenze chiave e di cittadinanza, la scuola finora ne ha monitorato l’acquisizione da parte degli studenti attraverso sporadiche prove autentiche (ad esempio, workshop), legate prevalentemente ad attività progettuali in verticale, le cui risultanze tuttavia confluiscono nella valutazione sommativa. Per tali motivi ci si riserva di incrementare le prove autentiche per monitorare e verificare in situazione comportamenti e valori su cui ogni studente possa costruire la propria identità e progettare griglie di osservazione per poter valutare in modo più scientifico ed oggettivo i diversi livelli di acquisizione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca al livello 6 della rubrica di valutazione. Dai dati restituiti dall’INVALSI e dagli esiti degli scrutini emerge chiaramente che l’istituto garantisce ai suoi studenti l’acquisizione di strumenti e metodi appropriati, in una prospettiva di educazione che è in grado di fornire supporti adeguati sul piano cognitivo, sociale e civico affinché ogni alunno sviluppi un’identità consapevole ed aperta. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti rispetto al contesto territoriale di appartenenza. Rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali sono competenze adeguatamente sviluppate, con punte di livello ottimale in alcune classi come attestano i molteplici riconoscimenti riscossi dall’Istituto nell’ambito dei numerosi progetti avviati in collaborazione con le istituzioni locali e i soggetti esterni, incentrati su legalità, solidarietà e collaborazione. Inoltre, non sono presenti nella scuola particolari comportamenti problematici come emerge dalla media dei voti di comportamento nelle singole classi. Per la valutazione del comportamento sono utilizzati criteri comuni e condivisi (griglia per la scuola primaria e secondaria di i grado inserita nel POF), cui si affianca una rubric che scandisce la progressione dell’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza a partire dalla scuola dell’infanzia e la definizione dei livelli.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CZIC85300E

1,2

% Linguistica 2,3

% Professionale

% Qualsiasi area

3,5

3,5

% Scientifica 31,3

% Tecnica 28,5

% Umanistica 30,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CZIC85300E CATANZARO CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 165 97,6 4 2,4 1.999 70,2 850 29,8 11.065 74,0 3.897 26,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 169 2.849 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CZIC85300E - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 143 97,3 4 100,0 1.823 9.826 276.676

94,3 94,4 90,9

700 3.159 93.486

84,7 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2012-13 tutti gli alunni della scuola primaria si sono iscritti nella secondaria dell’Istituto. Quasi la totalità degli studenti in uscita dalla scuola del primo ciclo – pari al 97,6% dell’utenza - ha seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola, iscrivendosi prevalentemente ad istituti di area scientifica (31,3%), umanistica (30,2%) e tecnica (28,5%). La percentuale di promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado è stata pari al 97,3%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola allo stato attuale non monitora i risultati a distanza degli studenti. Pertanto, non sono disponibili i dati relativi al numero di alunni che nella scuola secondaria di secondo grado hanno incontrato difficoltà e che, ad esempio, hanno accumulato debiti formativi o hanno cambiato indirizzo di studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 30

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 4. Nell’anno scolastico 2013-14 la percentuale di studenti promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado è stata del 97,3% (+3,1 punti di percentuale rispetto alla media locale e +6,4% rispetto alla media nazionale). Il dato, seppure molto positivo, non è però in grado di illustrare le eventuali difficoltà di apprendimento incontrate dagli alunni nel percorso successivo di studio. La scuola, infatti, allo stato attuale non ha avviato procedure di monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti. Pertanto, non ha a disposizione strumenti e dati che le consentirebbero di rilevare miglioramenti, stabilità o regressioni nei successivi percorsi di apprendimento degli alunni, alla luce dei quali rimodulare, eventualmente, la progettazione delle azioni educativo-didattiche e attivare interventi di recupero e/o potenziamento per rispondere agli effettivi bisogni formativi dell’utenza e garantirne il successo scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 6,6 Medio - basso grado di 2,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 18,4 Alto grado di presenza 72,7 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,8 5,3 Medio - basso grado di 4,5 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 16,5 Alto grado di presenza 75 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC85300E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

92,6

89,3

Si

88,6

91,4

89

Si

84,1

91

85

Si

86,4

89,8

83,4

Si

86,4

87,7

81,3

Si

72,7

77,9

57,9

Si

88,6

87,3

80,7

No

31,8

36,5

29,3

Si

13,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC85300E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,2

94,7

87

Si

90,9

93,4

86,7

Si

88,6

92,2

83,6

Si

90,9

90,1

81,7

Si

88,6

87,7

79,6

Si

72,7

77

58,4

Si

90,9

91,4

86,2

No

31,8

34,6

28,3

Si

18,2

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: CZIC85300E prodotto il :29/09/2015 10:39:31

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Un percorso che valorizza le intelligenze e il potenziale individuale di sviluppo di ciascun alunno, in cui la riscoperta dei saperi essenziali e la padronanza delle strumentalità di base si coniugano con la dimensione sociale, interattiva, partecipata dell'apprendimento. Il POF descrive le scelte formative elaborate ponendo attenzione ai bisogni educativi dei soggetti in apprendimento e alle istanze poste dal territorio nel rispetto della realtà culturale ed economica in cui la scuola opera. L’obiettivo perseguito è stato quello di definire i valori con la collaborazione dei portatori d'interesse così da costruire una rete di relazioni pedagogico-educative con al centro la persona che apprende. Nel curricolo sono definiti i profili delle competenze per le diverse discipline e per tutti gli anni di corso, a partire dalla scuola dell’infanzia, nonché le competenze chiave e di cittadinanza. Le linee guida sono adottate e rielaborate periodicamente da tutti i docenti in sede di programmazione dei consigli di dipartimento, classe, interclasse, intersezione. Anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo d’Istituto e di ognuna sono definiti gli obiettivi, le conoscenze, le abilità e le competenze da raggiungere. Le iniziative presentano una progettazione articolata e sono considerate stimolanti da studenti e genitori.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato il curricolo verticale in via sperimentale a partire dal 2013-14 solo in alcune classi-ponte in seguito all’adesione al progetto MIUR 8 CHIAVI PER CRESCERE finalizzato all’applicazione delle competenze di cittadinanza. Da quest’anno la verticalità è stata estesa a tutte le classi e, pertanto, solo il tempo e ulteriori azioni di monitoraggio e verifica potranno restituire dati statistici attendibili in relazione agli esiti. Inoltre, seppure le attività di ampliamento dell’offerta formativa siano molteplici e ben integrate nel curricolo, emerge chiara la tendenza dell’Istituto a privilegiare le iniziative di potenziamento piuttosto che quelle di recupero. In effetti, dai dati del monitoraggio POF 2014-2015 relativamente alla valutazione sulle attività di recupero, l’81% dei docenti le giudica SUFFICIENTI, ritenendo che per rendere più efficace l’acquisizione delle abilità/competenze disciplinari e trasversali e migliorare i livelli di prestazione bisognerà prevedere ulteriori azioni d’intervento e ottimizzare l’organizzazione di spazi e tempi per renderli maggiormente rispondenti ai bisogni degli allievi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 6,1 Medio - basso grado di 18,2 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,5 32 Alto grado di presenza 50 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,3 Medio - basso grado di 20,5 21 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 30,5 Alto grado di presenza 52,3 43,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CZIC85300E prodotto il :29/09/2015 10:39:31

pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,2

82,8

81,4

Si

72,7

68

71,2

Si

84,1

86,1

86,4

Si

70,5

64,3

64,1

Si

68,2

61,5

57,4

Si

100

93

82,3

No

63,6

57,8

58,6

Si

56,8

49,6

42,2

Si

11,4

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,2

84,4

80,2

Si

68,2

68,3

73,5

Si

72,7

75,3

60,6

Si

81,8

72,8

81,4

Si

68,2

61,7

57,9

Si

100

94,7

86

Si

65,9

63

63,4

Si

56,8

56

53

Si

11,4

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dal POF, dai verbali dei collegi docenti, dei dipartimenti, dei consigli di classe, interclasse ed intersezione e dai piani di lavoro dei singoli docenti, da anni nella nostra scuola la progettazione didattico-educativa è periodica e comune per classi parallele, per aree e ambiti disciplinari. I team stabiliscono obiettivi strategici condivisi di medio/lungo termine coerenti con mission e vision e valori dell’Istituto. Si costruiscono UDA articolate per conoscenze, abilità e competenze disciplinari, chiave e di cittadinanza (quest’ultime a carattere trasversale per tutte le discipline), adattandole alle esigenze reali della classe. Nel corso dell’anno scolastico all’interno dei consigli si analizzano le scelte adottate per verificarne l’efficacia attraverso l’accertamento degli apprendimenti degli alunni, si monitorano i processi per verificarne gli esiti ed eventualmente intervenire per migliorare gli aspetti legati alla progettazione, all’organizzazione e all’erogazione del servizio, progettando eventualmente interventi di revisione dell’azione educativo-didattica ed intervenendo con specifici piani di recupero, consolidamento e/o potenziamento. I docenti utilizzano schemi di lavoro per i progetti curriculari che prevedono la ricaduta nelle competenze e negli apprendimenti degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre l’elaborazione e la realizzazione del curricolo costituiscono un processo dinamico e aperto, rappresentando per tutti un’occasione di partecipazione e di apprendimento continuo. Se è vero che l’adozione del curricolo verticale facilita il raccordo tra i diversi ordini di scuola, non sempre si è predisposti all’ottica dell’interdisciplinarietà e al lavoro in team nel rispetto dei ruoli e delle professionalità dei singoli docenti. Si è riscontrato che si fa fatica a superare l’atteggiamento di mera applicazione del curricolo a causa di una certa diffidenza verso l’esigenza di innovare le pratiche didattiche. In effetti, durante la fase progettuale è emersa da parte di alcuni docenti la tendenza a privilegiare una progettazione centrata sull’acquisizione dei contenuti piuttosto che delle competenze, insieme ad una certa difficoltà nel ricercare trasversalità e interconnessioni più ampie tra le discipline - talvolta persistendo in rigide separazioni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

9

18,9

63,6

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 70,5 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,5 49,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 44,7 discipline

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 53,9 Prove svolte in 1 o 2 9,1 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CZIC85300E prodotto il :29/09/2015 10:39:31

pagina 37

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 48

Riferimento Nazionale % 36,9

6,8

5,3

15,6

40,9

46,7

47,5

Situazione della scuola: CZIC85300E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,8

5,3

10,6

38,6

43,2

37,2

Situazione della scuola: CZIC85300E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo sono valutati: socializzazione e partecipazione; acquisizione di conoscenze, abilità, competenze; acquisizione dei linguaggi specifici e del metodo di lavoro; attività di recupero, attività di sostegno, attività extra e curricolari. Per assicurare omogeneità, equità e trasparenza alla valutazione, di cui il POF descrive modalità e criteri generali, i docenti, in sede di consiglio di inizio anno, elaborano delle griglie di valutazione coerenti con i traguardi delle competenze esplicitate nel curricolo, utilizzando criteri comuni in tutte le discipline. Nei momenti di incontro condividono e analizzano i risultati della valutazione degli studenti, che sono usati per riorientare la progettazione e pianificare interventi di recupero e consolidamento. La rubricazione dei livelli delle competenze rende chiara la scelta degli obiettivi formativi significativi per la classe e le risorse personali che devono essere mobilitate per raggiungerli. Per la correzione delle prove scritte di italiano, matematica e lingue straniere, la secondaria adotta criteri comuni esplicitati nel POF sotto forma di indicatori. Al termine del primo ciclo è previsto, inoltre, il rilascio di una certificazione delle competenze che esplicita i livelli di competenza acquisiti dagli allievi non solo nelle discipline, ma anche nelle competenze chiave e di cittadinanza individuate dall'Unione Europea e recepite dalle Indicazioni Nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dal monitoraggio POF 2014/15 solo per il 48% dei docenti sono previste attività trasversali su progetti che coinvolgono varie discipline nei diversi ordini di scuola. Inoltre, sebbene la progettazione di interventi specifici di recupero e potenziamento a seguito della valutazione degli studenti sia una pratica frequente, non segue all’oggi dei criteri comuni definiti e condivisi in sede collegiale. Tutti i docenti utilizzano i criteri di valutazione definiti nel POF, ciò nonostante, prove standardizzate comuni per classi parallele sono somministrate solo in ingresso per la verifica e la valutazione dei prerequisiti e per l’impostazione iniziale dell’attività didattica. Per i docenti di scuola primaria, pur avendo adottato criteri comuni per la correzione delle prove, l’uso non è frequente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 6. L’Istituto ha scelto di adottare il curricolo verticale come modello operativo unitario e funzionale per garantire la continuità educativo-metodologico-didattica e territoriale. Partendo dalle Indicazioni Nazionali del 2012, dall’individuazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze in uscita dei tre ordini di scuola e del profilo dello studente, sono state definite le linee culturali comuni e le competenze trasversali. Infatti, come risulta dal monitoraggio del POF 2014/15, i docenti percepiscono la verticalità e la trasversalità del curricolo nei contenuti e all’interno del percorso pluriennale nel 51,85% dei casi; la percentuale rimane al 54,9% per quanto riguarda la condivisione delle competenze disciplinari in tutti e tre gli ordini di scuola. Sale all’85,19% l’organizzazione di attività che interessano i tre ordini. Per l’85% dei docenti c’è rispondenza tra gli obiettivi e le competenze della programmazione disciplinare e le finalità del POF. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono bene integrate nel curricolo e presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/ competenze da raggiungere. L’85,7% ritiene che l’organizzazione del POF sia rispondente ai bisogni formativi degli allievi. In effetti, come si evince dai dati analitici e sintetici del monitoraggio POF 2014/15, emerge che l’81% dei docenti, in relazione alla valutazione del curricolo, esprimendo un giudizio complessivo corrispondente a «BUONO», è aperto alla riflessione tra i nuovi contenuti delle Indicazioni e le pratiche didattiche reali.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,7 89,3 Orario ridotto 0 2,5 Orario flessibile 2,3 8,2

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CZIC85300E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,9 94,7 Orario ridotto 2,3 0,8 Orario flessibile 6,8 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85300E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

73,8

52,4

Si

52,3

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

No

20,5

15,2

13,9

No

13,6

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85300E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,5

81,9

82,8

Si

43,2

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

25,0

15,2

12,1

No

11,4

10,7

5,6


SNV - Scuola: CZIC85300E prodotto il :29/09/2015 10:39:31

pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CZIC85300E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85300E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34,1

50,4

38,3

Si

95,5

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

13,6

9,8

8,5

No

0

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CZIC85300E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85300E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,4

63,8

71,1

Si

86,4

85,6

84,4

No

2,3

1,6

6,2

No

13,6

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende vari spazi laboratoriali dotati di sussidi didattici (materiali per le attività espressive e scientifiche), audiovisivi, nonché di guide didattiche e libri per bambini e ragazzi. Ciascun laboratorio è gestito da un referente che provvede a garantire la corretta fruizione degli spazi e l’aggiornamento delle attrezzature e dei materiali didattici. Dall’anno in corso tutte le aule dell’istituto sono dotate di LIM con collegamento internet. Per quanto riguarda l’articolazione oraria per i tre ordini di scuola, risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti dal momento che la scuola offre un monte-ore curricolare di 30 h settimanali. La flessibilità oraria si realizza quasi esclusivamente nella scuola primaria dove è prevista anche l’accoglienza nel pre e post scuola. Inoltre, per due classi sono stati predisposti il rientro pomeridiano e la settimana corta per andare incontro alle istanze delle famiglie. Nella secondaria, invece, l’articolazione oraria è stata pensata in funzione delle esigenze dei numerosi studenti pendolari con l’anticipazione dell’inizio e del termine delle lezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle due sedi gli spazi laboratoriali non sono fruiti con pari opportunità da tutti gli studenti. Nella scuola dell’infanzia e primaria le aule laboratoriali sono ampie, luminose con la possibilità di accogliere un congruo numero di studenti. Al contrario, l’edificio che ospita la scuola secondaria, poiché risale agli anni ‘40 e ospita una ingente popolazione studentesca, non è in grado di offrire spazi idonei per ampiezza e collocazione, nonostante il collegio docenti abbia palesato più volte l’esigenza di nuovi ambienti laboratoriali per l’ampliamento dell’offerta formativa. Per quanto riguarda la presenza di supporti didattici nelle classi, per gli stessi motivi di cui sopra risultano insufficienti. Nelle classi non sono presenti biblioteche o materiali per l’attività scientifica ed espressiva, reperibili esclusivamente nei laboratori.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Siamo consapevoli che il compito principale della nostra scuola sia organizzare, dare senso alle conoscenze e alle esperienze acquisite, fornire metodi e chiavi di lettura, permettere esperienze in contesti relazionali significativi e reali. Pertanto, a partire dell’anno in corso l’Istituto ha provveduto a dotarsi di una piattaforma digitale allo scopo di dare ampio spazio all’utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica didattica, ma anche per agevolare la conoscenza e la diffusione del materiale prodotto nelle varie classi per lo scambio di buone pratiche didattiche. Nella progettazione, l’Istituto privilegia da sempre la via della sperimentazione di modalità didattiche innovative. Da anni la scuola aderisce al CAM, ai “Giochi matematici” in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano e al progetto “Matematica e Realtà” avviato dall’Università di Perugia per promuovere l’acquisizione delle competenze in campo logicomatematico attraverso la modellizzazione, alle “Olimpiadi di grammatica” istituite dall’Università di Catania per implementare le competenze nella lingua italiana. Inoltre, nell’ultimo biennio, la scuola ha aderito con ottimi risultati alla sperimentazione “8 chiavi per crescere” proposta dal Miur per un curricolo verticale di cittadinanza attiva.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se è vero che fare scuola oggi significa mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con un’ opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multidimensionale, è anche vero che le competenze relative all’uso degli strumenti informatici sono assai diseguali fra i docenti. Inoltre, non sempre gli insegnanti dimostrano un atteggiamento di disponibilità alla riflessione sulla possibilità di applicare percorsi innovativi per promuovere ulteriori occasioni di apprendimento nel rispetto dell’individualità e della diversità degli alunni. Nonostante le Indicazioni Nazionali vengano applicate sistematicamente nella pratica didattica, alcune volte manca da parte di alcuni docenti la volontà di mettersi in gioco ricercando e sperimentando nuove strategie educative e didattiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 56,1 48,6 43,9 Azioni costruttive 33 30 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 29,4 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % 100 n.d. n.d. 44,4 57,3 51,8 n.d. 22,2 53 44 n.d. 33,3 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47 46,5 41,9 Azioni costruttive 25 24,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,9 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC85300E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,4 50,7 48 Azioni costruttive 25 28,8 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 25 36,8 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CZIC85300E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal Regolamento d’Istituto allegato al POF, in caso di sanzioni disciplinari, queste si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Per quanto possibile le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno, che tuttavia non estingue la mancanza. L'organo competente deve in ogni caso offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti come la collaborazione ai servizi interni alla scuola, attività di volontariato o altra attività concordata con il coordinatore di classe e con la famiglia. Nel corso dell’anno scolastico 2013-14 non si sono verificati episodi problematici tali da dover ricorrere alle sanzioni disciplinari, anche perché la scuola adotta azioni e strategie che favoriscono relazioni positive attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto, alla condivisione dei regolamenti, e proponendo una ricca offerta di iniziative di sensibilizzazione e potenziamento delle competenze sociali e civiche. Queste attività coinvolgono la maggior parte degli studenti dell’Istituto e si realizzano anche attraverso l’adesione a progetti di promozione della legalità, di contrasto al bullismo, di solidarietà e collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le numerose attività progettuali sia in verticale che in trasversale promosse dall’Istituto per potenziare le competenze sociali e civiche non vedono coinvolti in maniera sistematica e globale tutte le classi. Inoltre, non tutti i docenti sono aperti ad utilizzare metodologie di aggregazione e cooperazione come i lavori di gruppo e il cooperative learning.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 4. Dai dati emersi dal monitoraggio POF condotto al termine del presente anno scolastico, relativamente alle risorse e ai mezzi dell’insegnamento si evince che il 53% dei docenti utilizza materiali alternativi e complementari ai libri di testo, solo il 47% di essi utilizza le TIC come strumento di insegnamento in modo costante con attività organizzate, mentre il 42% le usa in parte e il 6,89% non le utilizza. Si attesta al 52% l’uso dei laboratori in orario curricolare ed extracurricolare, mentre relativamente all’innovazione metodologica e la condivisione delle metodologie didattiche, emerge che il 77,78% dei docenti ha rapporti con ambienti specialistici ed esperti e l’82% utilizza metodologie alternative alla lezione frontale: lavori di gruppo, problem solving, ecc.. In merito alla dimensione relazionale, ritenendo la scuola una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, formata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni, ognuno vi opera con pari dignità e nella diversità dei ruoli - per garantire la formazione alla cittadinanza. L’Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso la sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità tra la scuola, gli studenti e le loro famiglie. Le norme di comportamento sono definite nel Regolamento d’Istituto e condivise in tutte le classi. Inoltre, come da DPR 122, l’Istituto ha adottato in maniera condivisa una griglia di valutazione del comportamento degli studenti. Si è ritenuto opportuno formulare degli indicatori relativi alle competenze di cittadinanza fissate dal Parlamento Europeo in modo da promuovere ulteriormente le competenze sociali e civiche e incoraggiare l’assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,6

21,1

13,5

77,3

65,4

61,2

9,1

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza esperienze, progetti, didattiche inclusive volti a valorizzare l’unicità e l’irripetibilità della persona, favorire il superamento delle situazioni di disabilità e svantaggio, prevenire l’abbandono scolastico.In quest’ottica annualmente viene redatto il PAI con I’esplicitazione di curricoli che tengono conto delle situazioni di disagio e delle caratteristiche specifiche degli studenti con BES, allo scopo di sostenerne i processi di apprendimento in relazione allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.In particolare, l’Istituto si impegna a promuovere l’inclusione intesa come •diritto per ciascuno studente con disabilità certificata ai sensi della legge n° 104/92 alla redazione del P.E.I. con l’apporto dei docenti curricolari e di sostegno, della famiglia e dell’equipe che lo segue; •diritto per ciascuno studente con certificazione di D.S.A. alla redazione di un P.D.P. con l’esplicitazione delle misure dispensative, degli strumenti compensativi e degli adattamenti didattici necessari ad agevolarne il percorso di apprendimento; •condivisione di tutti gli studenti della classe dei percorsi attivati per gli studenti con BES, per incoraggiare l’apprendimento cooperativo e - avvalendosi di modalità diversificate - costruire insieme conoscenze e competenze, in una interazione feconda che promuova il successo e l’autonomia di tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza eterogenea di soggetti con B.E.S. e la diversificazione delle proposte progettuali - per la metodologia che le contraddistingue e per le competenze specifiche che richiedono – necessitano di risorse professionali (educatori, assistenti alla comunicazione, mediatori culturali, ecc.) e finanziarie non del tutto presenti nell’Istituto. Nonostante la professionalità e la dedizione di molti docenti, non sempre è possibile ampliare l’offerta formativa in modo da abbracciare una più ampia fascia di studenti in situazione di disabilità/svantaggio e garantire azioni di sostegno più efficaci e per tempi più lunghi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

94,3

92,1

No

25

23,4

36

No No Si No

6,8 18,2 11,4 36,4

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,8

9,4

14,5

Si

9,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

90,1

87,8

Si

27,3

21,8

28,2

No Si Si No

11,4 43,2 20,5 43,2

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

9,1

12,3

24,7

Si

11,4

16

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,4

84,4

76,9

Si

20,5

17,6

21,9

Si

34,1

27,9

25,3

Si

40,9

43,4

36,9

Si

29,5

27,5

14,8

Si

56,8

55,7

52,9

Si

68,2

59,8

40,7

Si

9,1

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

84

76

Si

22,7

19,8

22,8

Si

45,5

35,4

46,1

Si

68,2

65,4

72,4

Si

40,9

32,9

24,4

Si

59,1

55,1

61,8

Si

72,7

65

73,9

Si

11,4

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola accoglie studenti provenienti da background socioeconomico eterogenei. Molti di loro provengono da ambienti deprivati, caratterizzati da mancanza di stimoli culturali adeguati e da disagi familiari. Per attivare processi motivazionali capaci di garantire l’inclusione e il successo formativo, l’Istituto attua interventi di recupero e rinforzo delle competenze di base, sostenendo la metodologia laboratoriale basata su cooperative learning, peer education, ecc.. In tal modo gli studenti lavorano in gruppo con adeguamento dei compiti alle reali caratteristiche di ognuno, per sviluppare il senso di autoefficacia e l’autostima. Ogni intervento è monitorato in seno al consiglio di classe, che verifica i risultati raggiunti e interviene per adeguare gli interventi agli effettivi bisogni formativi. La scuola, inoltre, favorisce il potenziamento garantendo l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso l’attuazione di percorsi educativo-didattici curricolari ed extracurricolari per studenti con particolari attitudini disciplinari (Giochi matematici, Matematica e Realtà, Gutenberg, Trinity, Cambridge, Gruppo corale-orchestrale, Alfabetizzazione motoria per la scuola primaria, Giochi sportivi studenteschi…).

pagina 51

L’Istituto è indirizzato ad una diversificazione dell’offerta formativa orientata più al potenziamento che al recupero. Infatti, come emerge dai dati del monitoraggio POF 2014-2015 relativamente alla valutazione sulle attività di recupero, in cui il giudizio per l’81% dei docenti è SUFFICIENTE, risulta evidente che attualmente la Scuola non risponde al fabbisogno dell’utenza. Infatti, la proposta di attività sistematiche extracurricolari di recupero e l’organizzazione di spazi più adeguati e di tempi maggiormente rispondenti ai bisogni degli allievi sono insufficienti a rendere più efficace l’acquisizione delle abilità/competenze disciplinari e trasversali sia nella Scuola Primaria che nella Secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Livello 5. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Infatti, in ottemperanza alla legge n°170/2010 e alla c.m. n°8 del del 6 marzo 2013 concernente le indicazioni operative per l’attuazione della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione dell’Istituto predispone annualmente un piano di intervento per tutti gli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Lo scopo è sostenerne i processi di apprendimento attraverso scelte didattiche e organizzative coerenti con l’esigenza di valorizzare le diversità individuali, in modo da creare le condizioni favorevoli all’apprendimento personalizzato, nella prospettiva della formazione armonica della personalità di ciascuno. Attraverso metodologie di didattica individualizzata e personalizzata, anche in forma laboratoriale, si attivano percorsi formativi integrati tra istituzione scolastica e realtà socio/assistenziali e/o educative territoriali (Alfabetizzazione digitale, Psicomotricità, Comunicazione facilitata, Italiano L2, ecc.), che mirano a rispondere alle effettive esigenze degli studenti con BES. Tali interventi sono costantemente monitorati all’interno del G.L.I. e dei consigli di classe, interclasse e intersezione al fine di verificarne l’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi previsti e, laddove necessario, sono rimodulati e riadattati ai bisogni effettivi e alle caratteristiche specifiche di ciascun alunno. Mancano, invece, iniziative sistematiche di recupero in diverse discipline sia per la primaria che per la secondaria, finalizzate a rendere più efficace l’acquisizione delle abilità/competenze disciplinari e trasversali e migliorare i livelli di apprendimento degli studenti. L’Istituto, infatti, è attualmente indirizzato ad una diversificazione dell’offerta formativa orientata più al potenziamento che al recupero.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC85300E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,2

93,9

97,5

Si

88,6

84,8

75,8

Si

95,5

91,4

95,7

Si

54,5

54,5

60,8

Si

68,2

68

75,7

No

54,5

54,5

61,3

No

15,9

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC85300E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

86,4

92,2

97,4

Si

84,1

84,8

74,3

Si

97,7

93,8

95,5

Si

65,9

63

70,4

Si

75

72

67,7

No

50

46,1

48,6

No

20,5

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità vedono coinvolti i docenti delle classi ponte di tutti gli ordini dell’Istituto, i quali si incontrano all’inizio dell’anno scolastico per presentare, nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, il percorso pregresso degli alunni, evidenziando interessi, attitudini, punti di forza e di debolezza sui quali impiantare in continuità la progettazione educativodidattica. Le classi terze della Scuola Secondaria di 1°grado partecipano ad iniziative di orientamento in uscita che si concretizzano in visite guidate e incontri di presentazione dell’offerta formativa con docenti degli istituti superiori del territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado l’Istituto finora non ha mai provveduto ad attivare protocolli di monitoraggio dei risultati conseguiti dai propri studenti. Pertanto, non essendo disponibili i dati relativi al numero di alunni che nel prosieguo degli studi hanno incontrato difficoltà e che, ad esempio, hanno accumulato debiti formativi o hanno cambiato indirizzo di studio, non è stato possibile verificare l’efficacia delle azioni di continuità educativa in uscita dalla scuola del primo ciclo. Inoltre, considerato il numero considerevole di allievi che si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado in arrivo da realtà territoriali e scolastiche altre rispetto all’Istituto, spesso risulta complesso strutturare attività di continuità idonee ad orientare la formazione stessa delle classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CZIC85300E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85300E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,9

74,1

82,6

No

20,5

23,5

57,7

No

31,8

41,6

55,7

Si

97,7

99,2

98,2

No

15,9

21

31,7

Si

61,4

66,3

63,3

No

47,7

60,5

74

No

25

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attivitĂ di orientamento coinvolgono tutte le classi finali dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto e consistono prevalentemente nel presentare agli studenti e alle loro famiglie lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa presente sul territorio.

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Percorsi di orientamento per la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni sono realizzati da singoli insegnanti limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di Istituto. Inoltre, non sono previsti protocolli di monitoraggio per verificare il numero effettivo di studenti che segue il consiglio orientativo della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Livello 4. Le attività di continuità risultano strutturate a livello d’Istituto, ma non sono ancora adeguate alle reali esigenze del curricolo verticale. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è circoscritta a pochi incontri ad inizio anno, indirizzati a fornire informazioni sul percorso scolastico dei singoli alunni, e non si concretizza nella progettazione di attività finalizzate ad accompagnare gli allievi nel passaggio da un ordine all’altro. Riguardo alle azioni di orientamento personale, le iniziative per far emergere inclinazioni ed attitudini degli studenti sono sporadiche e spesso rimesse alle scelte educativodidattiche dei singoli docenti. La scuola si limita a proporre alle classi terminali attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, senza però prevedere percorsi didattici organizzati in raccordo con le scuole dell’ordine successivo. Inoltre, non prevede protocolli di monitoraggio né del numero effettivo di alunni che segue il consiglio orientativo della scuola né dei risultati conseguiti dai propri studenti nel prosieguo degli studi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto e le priorità strategiche sono Non si evidenziano punti di debolezza. chiaramente individuate nel POF e condivise dall'intera comunità scolastica impegnata a favorire l’acquisizione, il consolidamento e l’ampliamento delle competenze culturali finalizzate allo sviluppo delle competenze-chiave. Per mezzo di criteri metodologici condivisi, la scuola si apre alla realtà culturale ed economica in cui opera e rafforza negli studenti la consapevolezza della dimensione nazionale ed europea del proprio processo di crescita. Favorisce l’integrazione e l’inclusione mettendo in primo piano i bisogni degli studenti che si trovano in difficoltà e che necessitano di un aiuto mirato per non essere esclusi; promuove una cultura di pace e di solidarietà attenta alla formazione culturale, così come a quella professionalizzante; valorizza ed incrementa le competenze extrascolastiche degli studenti; sostiene le esigenze di aggiornamento del personale sia docente che non docente. La mission e le priorità sono rese note anche all’ esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso azioni di informazione e pubblicità. La dirigenza coordina con efficacia sia gli aspetti amministrativi sia quelli didattici, definendo in modo chiaro, con le diverse componenti scolastiche, responsabilità e compiti. Le diverse componenti riconoscono alla dirigenza un ruolo strategico nel coinvolgere e motivare la comunità scolastica al raggiungimento di obiettivi comuni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il D.S. attuale è alla guida dell'Istituto da due anni e per migliorare l'efficacia e l'efficienza del sistema ha predisposto piccoli mutamenti così da rendere l’organizzazione e la gestione della parte didattica e amministrativa più fluida possibile. La riflessione è stata riversata immediatamente nella mission e vision della scuola con i seguenti obiettivi: riorganizzazione degli spazi comuni non utilizzati; raggiungibilità ed efficienza dei laboratori(scientifico, musicale, biblioteca, multimediale), garanzia di sicurezza per spazi e attrezzature; recupero finanziamenti; valorizzazione risorse umane: riorganizzazione, distribuzione compiti e mansioni (amministrazione, FF.SS., collaboratori, commissioni), riduzione dell’assenteismo e valorizzazione delle competenze; contrasto all'insuccesso scolastico degli alunni; più frequente comunicazione scuolafamiglia sugli esiti degli apprendimenti per combattere la dispersione; sostegno ai docenti e disponibilità all'ascolto; chiarezza e fermezza nel rispetto dei regolamenti; pubblicizzazione della scuola all'esterno. Inoltre, la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso incontri costanti del DS con tutte le componenti della scuola e riunioni con il personale. Il DS prepara numerosi documenti in forma di comunicazioni o circolari e con i suoi collaboratori si impegna intensivamente, garantendo la presenza assidua a scuola unitamente al personale tecnico e amministrativo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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Da tempo la scuola è impegnata nell'autovalutazione attraverso la somministrazione di questionari di soddisfazione rivolti a studenti, genitori, docenti e personale ATA, ma dovrà ampliare la progettazione di strumenti di controllo e di monitoraggio periodici per la pianificazione strategica e la misurazione delle performance al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi individuati.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti Si 95,5 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 13,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,5 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,5 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,1 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E No 79,5 80,9 Si 50 58,1 No 0 1,2 Si 34,1 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,8

6,1

10,6

No

22,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti No 65,9 65 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,8 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E Collegio dei docenti No 59,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 47,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,5 6,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,1 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,9 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti Si 97,7 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,9 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 25 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,7 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti Si 77,3 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 27,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,8 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti No 34,1 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 56,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20,5 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti No 36,4 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 11,4 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CZIC85300E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E Collegio dei docenti Si 95,5 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,1 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,6 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente Si 15,9 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

54,27

37,8

40,7

55,6

n.d.

2,9

1,4

2,6

35,9

29,3

31

24,3

9,83

29,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85300E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85300E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,12

29

34

40,1

17,47

9,4

5,5

8,8

31,93

34,9

34,4

29,6

20,48

27,7

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto sono chiaramente individuati ruoli di responsabilità e compiti, peraltro esplicitati nel POF, che riporta l'organigramma sia funzionale che nominale della scuola. Coerentemente con la legge vigente, vengono eletti i rappresentanti dei genitori e del personale, i componenti del Consiglio d'Istituto e della Giunta esecutiva. Per l'assunzione dei vari incarichi di responsabilità tra il personale docente viene chiesta la disponibilità ad inizio anno scolastico. Il Collegio dei Docenti discute e propone la suddivisione delle aree FF.SS. con relativi compiti; vengono, inoltre, individuati i collaboratori del D.S., le commissioni, i coordinatori di classe. Gli incarichi assegnati vengono definiti formalmente con lettera di nomina. Al termine del primo quadrimestre e a fine anno scolastico è attesa la relazione del lavoro svolto, che viene valutata qualitativamente sia dal C.d.D. che dal D.S.. Quest’ultimo definisce e comunica obiettivi e risultati per ciascun livello organizzativo nella seguente maniera: per la componente docenti attraverso comunicazioni, relazioni e incontri; per la componente collaboratori scolastici attraverso la supervisione, sopralluoghi e riunioni; per la componente ATA mediante il Piano delle attività; per la componente alunni attraverso la valutazione quadrimestrale, in applicazione dei regolamenti di valutazione adottati nel POF.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti che usufruisce del FIS rispetto al totale dei docenti stessi è pari al 51,28% contro il 70,4% della media nazionale e il 69% della media regionale. Anche la percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS, rispetto al totale degli ATA, non è in linea con la media nazionale pari all'82,7% attestandosi solo al 57,14%. Inoltre, la percentuale di ore non retribuite svolte dagli insegnanti interni è pari al 35,9% contro una media nazionale che si attesta sul 24,3%.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CZIC85300E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85300E 17

7,16

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CZIC85300E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC85300E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,7

21,5

15,5

0

18,2

19,1

13,3

1

13,6

8,1

9,4

0

50

36,6

48,5

1

13,6

12,2

28,4

0

2,3

5,3

11,6

0

20,5

40,7

36,6

0

29,5

25,6

27,3

1

25

22,4

20,6

0

20,5

11,4

14,9

0 0

9,1 6,8

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CZIC85300E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85300E 4,33

2,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CZIC85300E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CZIC85300E Attraverso la partecipazione ai Giochi Matematici, ha consentito di sviluppare le capacita' logico-analitiche, potenziare l'intuito, tradurre problemi concreti in problemi matematici, trovare le relazioni tra il mondo reale e le strutture matematiche Utilizzando la metodologia della ricerca-azione e attraverso i compiti di realta', gli allievi sono stati essi stessi protagonisti di un percorso basato sull'operativita' e sull'apprendimento di saperi spendibili nella quotidianita' Allo scopo di prevenire il fenomeno del bullismo, ha consentito di realizzare azioni di promozione delle pratiche sportive con la partecipazione di tutti gli alunni della comunita' scolastica, nonche' l'attivazione di percorsi di cittadinanza attiva


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40,9 62,2 Basso coinvolgimento 31,8 20,3 Alto coinvolgimento 27,3 17,5

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati restituiti, la scuola è molto aperta al territorio e sono stati coinvolti numerosi operatori nel processo educativo e formativo dell’Istituto. Si evidenzia una distribuzione delle risorse su un numero di ampiezza dell'offerta dei progetti -17- a fronte del 10,39 della media nazionale. Dati che dimostrano l’attenzione e la volontà di ampliare l’offerta formativa utilizzando risorse provenienti dal FIS, per rispondere in modo più adeguato e variegato ai molteplici interessi dell’utenza. Per i progetti più complessi vengono stipulati appositi accordi ed esistono delle convenzioni con vari enti. Alcune collaborazioni si sono consolidate nel tempo e si ripetono annualmente. Inoltre, si fa presente che la DSGA presta servizio nell'Istituto da molti anni garantendo la continuità nella gestione del bilancio e del personale ATA. Pertanto, le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e convogliate nella realizzazione delle priorità strategiche dell'Istituto. I sistemi di informazione e comunicazione sono di grande supporto alla gestione organizzativa e sono utilizzati da tutta la comunità scolastica. La scuola ha investito nella formazione digitale dei docenti che ne riconoscono l'utilità per l’esercizio della professione. L'Istituto è presente su internet con un sito web dalla grafica gradevole e un'interfaccia funzionale per l'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Mod. A del programma annuale e dall'allegata relazione del Dirigente emerge che l'allocazione delle risorse finanziarie non è del tutto in linea con le priorità e le scelte del POF, poiché le scarse risorse finanziarie non consentono di realizzare appieno le attività progettuali programmate, tant’è che la scuola ne realizza alcune con il contributo volontario dei genitori. Inoltre, i contenuti del sito web dell’Istituto dovranno essere integrati con link e oggetti multimediali didattici quali, ad esempio, lezioni, learning objects, documentazione, video...


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission e le priorità della scuola sono chiaramente definite nel POF e condivise da tutto il personale che opera all'interno e all'esterno dell'Istituto. La scuola partecipa in modo attivo ad iniziative esterne e coordina reti, vengono curati i rapporti interistituzionali, in particolare, con gli enti territoriali. Sono coinvolte varie associazioni con le quali vengono realizzate iniziative sportive, ambientali, storico-paesaggistiche, solidali. Inoltre, la scuola fa parte di reti con altri istituti per la realizzazione di interventi formativi. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa e sono un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. L'Istituto dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita scolastica, anche se contribuiscono solo in parte alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La stabilità dei docenti che, per la maggior parte opera nei tre ordini di scuola da diversi anni, e del Dirigente garantiscono l'implementazione della mission e della vision. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali sono convogliate al fine di realizzare le priorità. Inoltre, la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CZIC85300E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85300E 1

1,3

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CZIC85300E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC85300E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,1 2,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,8

7,7

15,3

0

2,3

3,3

5,6

1

6,8

14,6

21,1

0

9,1

12,2

46

0

13,6

16,3

16,5

0

2,3

0,4

2,2

0 0

0 2,3

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CZIC85300E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E % 83,33

45,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CZIC85300E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85300E 9,01

28,2

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CZIC85300E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85300E 0,19

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva i bisogni del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative che sono di buona qualità. Il numero di progetti di formazione per l’insegnamento ha un punteggio di 1 a fronte di 2,3 della media nazionale, tuttavia i docenti coinvolti nell’aggiornamento attivato sono la quasi totalità. I temi sulla formazione vertono su uso delle TIC e delle LIM, aspetti normativi inerenti la sicurezza nell'ambiente di lavoro, inclusione. Come si evince dal monitoraggio, tutti i docenti esprimono piena soddisfazione per la formazione ricevuta, che ha avuto ricadute positive sulle prassi scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano ampi margini di sviluppo per l'ampliamento dell'offerta di formazione soprattutto per quanto riguarda la progettazione del curricolo verticale e la valorizzazione delle competenze trasversali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze del personale, assegnando Solo una minima parte del corpo docente cura diversi incarichi in relazione alle esperienze formative pregresse l'autoaggiornamento. e curando l'aggiornamento sistematico dei curricoli.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC85300E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC85300E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

59,1

61

53,5

Si

72,7

69,5

61,1

Si

61,4

56,1

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

59,1 79,5 68,2 77,3 40,9 36,4 75 86,4

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,8 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,5 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65,9 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC85300E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC85300E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

20

9,2

7,4

6,9

20

10,9

8,6

9,9

20

9,1

6,8

6,6

10 10 10 12 20 20 10 4

5,6 4,6 5,3 4,6 5,5 4 8,6 10,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni la scuola incentiva la partecipazione di docenti a gruppi di lavoro. La progettazione didattico-educativa è periodica e comune per classi parallele, per aree e ambiti disciplinari. I team a livello di ambiti e dipartimenti disciplinari, consigli di classe, interclasse e intersezione stabiliscono obiettivi strategici condivisi di medio/lungo termine coerenti con mission e vision e valori dell’Istituto. I docenti utilizzano UDA e schemi di lavoro per i progetti curricolari che prevedono la ricaduta nelle competenze e negli apprendimenti degli alunni. A partire dell’anno in corso l’Istituto ha provveduto a dotarsi di una piattaforma digitale allo scopo di dare ampio spazio all’utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica didattica, ma anche per agevolare la conoscenza e la diffusione del materiale prodotto nelle varie classi per lo scambio di buone pratiche didattiche. Nella progettazione, l’Istituto privilegia da sempre la via della sperimentazione di modalità didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'attivazione della piattaforma digitale allo scopo di raccogliere e condividere strumenti, materiali didattici, esperienze, allo stato attuale, solo una parte dei docenti utilizza a pieno questa risorsa, a causa di una limitata conoscenza degli strumenti informatici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 4. La scuola investe nella formazione del personale, promuovendo percorsi formativi di qualitĂ (TIC, BES, Sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc.) che tuttavia non sono sufficienti a rispondere in pieno alla richiesta di formazione di tutto il personale. L'Istituto valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze possedute dalle componenti docente e Ata per l'assegnazione degli incarichi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti (funzioni strumentali, G.L.I., dipartimenti, ecc.), che incentivano la collaborazione tra pari e la produzione di materiale e/o esiti che vengono condivisi in sede collegiale tra i diversi organi della scuola e che sono in parte pubblicati sul sito della scuola e sulla piattaforma digitale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 43,2 Media partecipazione (3-4 22,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 30,3 15,2

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 15,9 Bassa apertura 3 4,4 Media apertura 15,2 7,7 Alta apertura 72,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CZIC85300E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC85300E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

59,1 2,3

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,4

7,3

18,7

0 0 2

13,6 2,3 43,2

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CZIC85300E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC85300E per motivo) per motivo) 2

18,2

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6,8

6,1

24

4

63,6

62,2

74,2

0

4,5

7,7

10,1

0

22,7

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CZIC85300E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC85300E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

43,2 25

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

25

32,5

44,3

0

15,9

7,7

16,7

0

0

6,5

9,7

0

2,3

2,8

12

0

6,8

18,7

30,5

0

9,1

3,3

20,2

1 0

20,5 11,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,2 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CZIC85300E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E No 25 22,4 Si 50 45,1 No 2,3 4,1 Si 31,8 20,3 Si 36,4 24,4 Si 36,4 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,9

58,5

57,6

Si Si Si

40,9 47,7 18,2

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CZIC85300E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CZIC85300E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68,2 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dell'Istituto a reti di scuole è alta e ha l'obiettivo di migliorare le pratiche educative e didattiche e fare economia di scala. La scuola si propone come capofila di reti territoriali per attività prevalentemente incentrate su temi multidisciplinari (Regione in movimento, CAM-bullismo, ecc.). Da anni l'Istituto collabora con le scuole del territorio, condividendo iniziative di orientamento e di ampliamento dell’offerta formativa. Anche i rapporti con le istituzioni locali (Comune, Provincia, SSN) e altri soggetti esterni(associazioni culturali, sportive, socio-sanitarie, ecc.) sono ben radicati, come dimostrano i numerosi protocolli d’intesa stipulati dalla scuola con le diverse realtà territoriali, allo scopo di mettere gli studenti a contatto diretto con il contesto di appartenenza e sperimentare occasioni di cittadinanza attiva e forme di cooperazione e interazione sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno potenziare la rete con le altre scuole del territorio, in modo da implementare le iniziative di ampliamento dell’offerta formativa sia in verticale che in orizzontale, monitorare i percorsi di studio degli studenti e orientarli in modo efficace al mondo del lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CZIC85300E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85300E % 9,29

26,9

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CZIC85300E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,4 1,7 Medio - basso livello di 12,2 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 61 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CZIC85300E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85300E 4,41

4,7

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,1 6,1 Medio - alto coinvolgimento 70,5 74,8 Alto coinvolgimento 20,5 19,1

Situazione della scuola: CZIC85300E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola (partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola) è di livello medio-alto. La scuola richiede un contributo economico volontario alle famiglie, motivato con la necessità di contribuire al mantenimento di attività specifiche (laboratori), per l’attivazione dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa o ancora per l’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche. Il contributo richiesto è comunque irrisorio (4,41 euro)rispetto al riferimento nazionale pari a euro 12,3.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli studenti sono coinvolte solo parzialmente nelle attività formali deliberate dall'Istituto. Nelle ultime elezioni del consiglio d'istituto ha votato solo il 9,29% degli aventi diritto a fronte di una media regionale del 31,4% e di quella nazionale del 23%. Inoltre solo il 5% collabora attivamente alla realizzazione di interventi formativi. Le modalità di comunicazione alle famiglie adottate dall'Istituto risultano solo in parte efficaci poichè il sito della scuola è usato solo parzialmente e in occasioni di comunicazioni urgenti. Allo stato attuale non è stato ancora adottato il registro online.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 6. L'Istituto collabora in maniera costante con gli altri stakeholders coinvolti nel processo educativo quali gli EE.LL., associazioni sportive, culturali, socio-sanitarie, ecc.. In quest'ottica ha creato nel tempo una rete di accordi formalizzati e non con l'obiettivo di ricercare convergenze e sinergie tra scuola e contesto territoriale di appartenenza. Da anni, inoltre, la scuola aderisce a importanti iniziative a carattere nazionale con lo scopo di potenziare l'offerta formativa e rispondere agli interessi e alle esigenze della sua diversificata utenza. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre la varianza dei livelli Aumentare la percentuale di di apprendimento nelle classi e alunni che hanno migliorato le fra le classi proprie competenze negli ambiti di criticità

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare gli esiti degli Allineare il livello di studenti nelle prove INVALSI competenze in italiano e matematica al valore medio nazionale(incremento del 3%)

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni

Attivare laboratori con modalità di cooperative learning e problem solving finalizzati alla realizzazione di compiti di realtà

Risultati a distanza

Conoscere gli esiti formativi degli studenti nel percorso scolastico successivo

Avviare iniziative di monitoraggio degli esiti sia all’interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto riesce a garantire il successo formativo agli allievi tant’è che tutti sono ammessi alla classe successiva. Anche nelle prove INVALSI, in generale, il punteggio di italiano e matematica è superiore a quello di scuole del territorio con background socio-economico e culturale simile. Tuttavia, rispetto ai dati nazionali, gli esiti nella secondaria di primo grado, seppure in linea in ITALIANO, si attestano, invece, al di sotto della media in MATEMATICA. Analogamente, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2, nonostante sia inferiore a quella territoriale, risulta invece superiore alla media nazionale. Inoltre, vi è varianza tra le classi dell’Istituto: in alcuni casi i punteggi si discostano molto dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo. Per tali motivi, si rende prioritario 1) allineare il livello di competenze al valore medio nazionale riducendo, tra l’altro, la quota di studenti collocati nelle fasce più basse; 2) ridurre, la varianza tra le classi per rendere più omogenei i dati a livello d’Istituto. Conoscere i risultati a distanza degli studenti rappresenta un’altra priorità. Rilevare attraverso monitoraggi di sistema miglioramenti, stabilità o regressioni nei successivi percorsi di apprendimento degli alunni, consentirebbe di ottimizzare la progettazione delle azioni educativo-didattiche dell’Istituto sia in verticale che in orizzontale, per rispondere ai reali bisogni formativi dell’utenza e garantirne il successo scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottimizzare la valutazione attraverso strumenti condivisi


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Incrementare progettazione di attività trasversali con il coinvolgimento di varie discipline nei tre ordini

Ambiente di apprendimento

Potenziare la didattica del probem solving attraverso compiti di realtà Incrementare utilizzo delle TIC con attività organizzate e costanti

Inclusione e differenziazione

Garantire l'acquisizione dei livelli essenziali di competenza Migliorare performance INVALSI per adeguare i dati ai livelli nazionali

Continuita' e orientamento

Agevolare passaggio da un ordine all’altro Orientare gli studenti alla conoscenza di sé (inclinazioni, attitudini, punti di forza/debolezza)

Orientamento strategico e organizzazione Potenziare il monitoraggio dello stato di della scuola avanzamento dell'acquisizione degli obiettivi Incentivare finanziamenti aggiuntivi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare scambio e confronto tra docenti su pratiche didattiche (attività consigli di classe, interclasse, intersezione e dipartimento) Produrre materiale didattico all’interno della scuola Agevolare la diffusione delle buone prassi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Valorizzare le proposte e le competenze dei genitori

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’a.s. 2015/16, ci si prefigge di raggiungere nelle aree inclusione e differenziazione; orientamento strategico e organizzazione della scuola; ambiente di apprendimento, continuità/orientamento, i suddetti obiettivi di processo collegati alle priorità e congruenti con i traguardi di lungo periodo. Supportando la valutazione degli studenti attraverso prove standardizzate condivise per classi parallele e incrementando la progettazione di attività trasversali con il coinvolgimento di varie discipline nei tre ordini, si garantiranno trasparenza e uniformità nella valutazione e si ottimizzeranno la progettazione, il consolidamento e il potenziamento delle attività. La sistematicità renderà più efficaci le azioni di recupero, invece per ottimizzare i tempi e i livelli di acquisizione delle competenze saranno predisposte griglie di rilevazione iniziale a partire dall’infanzia con criteri e lessico comuni. Per rendere ancora più efficaci le pratiche didattiche, la scuola si prefigge di puntare su potenziamento delle metodologie didattiche innovative; pratiche laboratoriali; apprendimento cooperativo; modalità di personalizzazione dei percorsi; verifica della loro efficacia; miglioramento della performance INVALSI a livello nazionale attraverso la didattica del problem solving, con compiti di realtà. Inoltre, la Scuola si prefigge di organizzare attività tra le classi-ponte dei tre ordini; elaborare un fascicolo studente con informazioni dettagliate sul percorso scolastico.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC CATANZARO PASCOLI -ALDISIO by Editoriale Nazionale - Issuu