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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VE1M01000X AMICI DELLA SCUOLA IND.STEINERIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VE1E014002 VE1E014002 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VE1E014002 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VE1E014002 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VE1M01000X 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova ad operare in un ambiente socialmente composito nel quale convivono borghesia imprenditoriale, ceto impiegatizio, lavoratori specializzati e piccole imprese d’artigianato.In tale contesto le famiglie, che generalmente appartengono ad un buon livello socio-economico, si mostrano molto collaborative con gli insegnanti nella realizzazione, per i propri figli, di progetti formativi arricchiti dall'approccio esperenziale con la realtà del territorio. Ciò favorisce, negli alunni, la conoscenza e la consapevolezza dell'ambiente in cui vivono. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è al momento non significativa, ma in progressivo aumento. La presenza di un numero, seppur molto ridotto, di studenti di provenienza straniera, offre uno stimolo positivo al confronto tra culture differenti e all'inclusione delle diversità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una inadeguata conoscenza ed aderenza alle linee guida della nostra pedagogia e del POF può impedire ad alcuni genitori una efficace collaborazione con gli insegnanti nell' attuazione di un progetto educativo condiviso per i propri figli.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è situata la nostra scuola, la Riviera del Brenta, offre agli alunni molteplici opportunità di fare esperienza nell'ambito storico-culturale (ville, musei, teatro, biblioteca), in quello geografico-ambientale e in quello delle varie attività presenti quali: aziende agricole, attività artigianali (calzaturiere e tessili)e alberghiere. La vicinanza alla zona industriale permette visite didatticamente interessanti ed arricchenti (ad es. centrale termoelettrica di Fusina). La scuola intrattiene soddisfacenti rapporti con i servizi sociali, con l'ULSS, con psicologi che operano nel territorio, dialoga con altre scuole ed istituti di primo e di secondo grado, promuove eventi attinenti alla educazione alla cittadinanza e partecipa a quelli esterni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per poter partecipare ad eventi, visite didattiche e ad attività culturali offerte dal nostro territorio è necessario l'utilizzo di mezzi pubblici sia di terraferma che di navigazione. Il costo dei trasporti per gli spostamenti degli studenti nei comuni ospitanti costituisce un aggravio economico non indifferente per le nostre famiglie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,9
1,1
11,9
11,7
87,2
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 56,0 Totale adeguamento 44,0
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici e gli spazi della scuola sono tutti a norma come attestato dalle certificazioni rilasciate dalle autorità competenti. La scuola è dotata di tutti gli elementi attinenti alla sicurezza ed al superamento delle barriere architettoniche. E' presente un laboratorio di informatica. Le risorse economiche disponibili, esclusi i contributi del MIUR destinati alle scuole paritarie, provengono totalmente dal contributo minimo di adesione al progetto sociale ed educativo corrisposto dai genitori e, occasionalmente, da qualche donazione da parte di privati. L'adesione al suddetto progetto comporta una generale partecipazione, a titolo di volontariato, di genitori,insegnanti e personale scolastico a varie attività ed eventi aperti anche al territorio, adducendo introiti economici di un certo rilievo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dipende economicamente dal contributo di adesione al progetto sociale ed educativo corrisposto dai genitori i quali, dato il periodo di recessione che da anni stiamo vivendo, spesso si trovano in difficoltà nell' erogarlo. Il laboratorio di informatica è dotato di macchine piuttosto obsolete. E' previsto un adeguamento in linea con le nuove tecnologie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,3 10,1 11 71,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,8 15,6 12,8 58,7
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è composto da 30 insegnanti, per la maggior parte presenti da molti anni, la cui età media si situa attorno ai 45 anni. I docenti sono in possesso delle competenze e dei titoli richiesti dal MIUR per il mantenimento della parità scolastica nonchè, per la quasi totalità, di un diploma conseguito presso l'Accademia di formazione per insegnanti steineriani. Tutti sono tenuti a partecipare, seppure avvicendandosi, non solo ai corsi di aggiornamento che si svolgono annualmente nell'ambito della nostra pedagogia, ma anche a corsi esterni di carattere formativo pedagogico e scientifico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà nel reperire insegnanti che siano in possesso dei titoli e delle competenze richieste dal MIUR per l'insegnamento di ognuna delle varie discipline e che abbiano nel contempo acquisito la formazione attraverso la quale si attua la nostra pedagogia.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VE1E014002
% classe 1 20
100,0
VENEZIA
7.283
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 22
100,0
95,8
7.197
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 23
95,8
96,6
7.226
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 21
100,0
96,7
7.307
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 14
100,0
96,9
7.342
96,6
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VE1M01000X
% classe 1
classe 2
18
100,0
VENEZIA
6.871
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 35
100,0
91,6
7.051
92,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VE1M01000X
7 3
8 9
9
10
4
7
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
13,0
39,1
17,4
30,4
0,0
0,0
- Benchmark* VENEZIA
2.197
2.019
1.585
1.143
417
183
29,1
26,8
21,0
15,2
5,5
2,4
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VE1E014002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,4
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VE1M01000X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VE1E014002
% classe 1
classe 2
1
5,3
VENEZIA
122
VENETO
732 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,6
92
1,6
640
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,3
80
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,1
79
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
68
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VE1M01000X
% classe 1
classe 2
-
0,0
VENEZIA
91
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
73
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
64
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VE1E014002
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
208
2,8
147
2,0
150
2,0
119
1,6
100
1,3
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VE1M01000X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
146
2,0
132
VENETO
916
2,0
874
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,8
94
1,2
1,9
716
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo ciclo della scuola dell’obbligo di rado accade che degli studenti non vengano ammessi alla classe successiva. I pochi casi, nell’ultimo periodo mediamente uno all’anno, riguardano solamente alunni che si inseriscono nella nostra scuola in seguito a difficoltà scolastiche ed educative incontrate in altre scuole. La non ammissione avviene soprattutto in corrispondenza dei passaggi evolutivi più critici, nella classe terza primaria e all’inizio del ciclo della scuola secondaria di primo grado. L’ammissione alla classe successiva poggia su basi valutative che considerano ampiamente tutti gli aspetti della crescita della personalità dell’alunno per far leva su tutte le sue potenzialità. L’attenzione posta allo sviluppo globale dell’individuo (imparare a conoscere, a fare, a vivere insieme e ad essere) e la relativa operatività tradotta nel piano di studi consentono di garantire un soddisfacente successo formativo dello studente. I risultati scolastici conseguiti all’Esame di Stato, al termine del primo ciclo di istruzione, si concentrano nelle fasce mediane di voto. Appare significativo che la fascia minima risulta più che dimezzata rispetto ai dati regionali e nazionali, evidenziando in tal modo una buona capacità della scuola ad elevare sensibilmente i livelli di apprendimento nella fascia più debole, promuovendo al contempo lo sviluppo delle capacità dei più dotati. Non si sono mai verificati casi di abbandono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura, analisi e interpretazione dei dati in nostro possesso, si evidenzia che la scuola è in grado di garantire ai propri alunni un soddisfacente successo formativo. La nostra scuola deve, comunque, perseguire l'impegno di garantire una formazione sempre più personalizzata, attenta alle difficoltà, ma anche allo sviluppo dei talenti individuali.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. Il fatto che la quasi totalità degli alunni iscritti alla nostra scuola dell’infanzia continui fino alla conclusione del primo ciclo d’istruzione evidenzia una marcata attenzione da parte nostra alla formazione del singolo, venendo altresì incontro alle attese dei genitori. D’altro canto la continuità didattica, garantita dal nostro Istituto nel percorso sia della Scuola Primaria che della Scuola Secondaria di I grado, costituisce un fattore rilevante atto a favorire il processo di apprendimento e formativo di ogni singolo alunno. L’accompagnamento della classe da parte del tutor, figura di raccordo e di riferimento, che segue l’allievo lungo tutto il percorso del primo ciclo di istruzione assieme ai docenti di varie discipline, con i quali si confronta nei Consigli di Classe, contribuisce a far sì che gli alunni meno dotati vengano più facilmente sostenuti nel potenziamento delle proprie capacità individuali ed avviati al conseguimento di risultati migliori. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una consistente collocazione nelle fasce mediane. Circa il 10 % della popolazione scolastica è costituita da studenti provenienti da altre scuole che trovano nel percorso formativo, offerto dal nostro Istituto, un ambiente che promuove positivamente la loro crescita.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VE1E014002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
50,4
VE1E014002
50,4
VE1E014002 - II A
50,4
43,8
VE1E014002
43,8
VE1E014002 - V A
43,8
ITALIA 60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
54,3
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a -6,7
65,0
62,9
52,1 52,1
-19,9
Punt. ESCS (*)
52,2 64,9
n/a
ITALIA
-6,7
61,0
n/a
Nord est
52,2 52,2
-20,2 n/a
Veneto 55,2
-14,3
n/a
Punteggio medio
61,0 -14,7
61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
-13,0 n/a
n/a
n/a
n/a
52,1
-12,6
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VE1M01000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 65,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
72,5
VE1M01000X
72,5
VE1M01000X III A
72,5
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,4
n/a
Nord est 61,5
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
61,1
Punt. ESCS (*) 57,3
53,3 53,2
0,0
ITALIA
53,3
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 17
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
VE1E014002 - II A
5 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
15 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
12 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
VE1E014002
25,0
75,0
0,0
0,0
0,0
10,0
15,0
60,0
15,0
0,0
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
VE1E014002 - V A
6 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
6 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
VE1E014002
46,2
30,8
7,7
7,7
7,7
46,2
15,4
15,4
7,7
15,4
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
VE1M01000X III A
0 % studenti Livello 1
VE1M01000X
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
8 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
6 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
4 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
7 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
0,0
15,8
10,5
42,1
31,6
21,1
36,8
21,1
10,5
10,5
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
A conclusione del primo ciclo della scuola dell’obbligo, gli esiti nelle prove standardizzate nazionali risultano per l’Italiano nettamente superiori sia ai dati regionali che a quelli nazionali, sebbene nelle medesime prove, somministrate nelle classi seconda e quinta della scuola primaria, si registrino risultati inferiori ai valori di riferimento esterni. Anche con riferimento ai livelli di apprendimento, le classi seconda e quinta della scuola primaria si attestano ai livelli più bassi 1 e 2, pur risultando detti livelli sensibilmente superiori alla media nazionale. La percentuale degli allievi collocati ai livelli 1 e 2 diminuisce molto significativamente nella classe 3° della scuola secondaria di I grado, confermando così il dato positivo già emerso relativamente alle prove standardizzate nazionali. Pur non ancora avvalorata dai dati relativi agli esiti di tutte le prove nazionali standardizzate sino ad ora somministrate, la comparazione dei risultati dello stesso gruppo classe basata sulle prove di valutazione interne, consente di rilevare una tendenza negli anni alla regressione della disparità di risultato tra alunni meno dotati e più dotati.
pagina 18
Con riferimento agli esiti delle prove standardizzate nazionali per la Matematica, i dati forniti dal MIUR relativi agli anni scolastici 2012-2013, 2013-2014 e 2014-2015 registrano valori sensibilmente più bassi rispetto alla media regionale, che si riscontrano anche nelle classi seconda e quinta della scuola primaria. Si evidenzia, comunque, un miglioramento rispetto alla media nazionale risultando i valori, per l'anno scolastico 2014-2015, superiori alla suddetta media. La distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento della Matematica risulta essere concentrata nei livelli medio-bassi, pur essendo il numero di studenti nella fascia più bassa sostanzialmente in linea con gli indici di riferimento nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 19
Premesso che nella nostra scuola è presente, salvo rare eccezioni, un'unica sezione e che la disponibilità di dati è limitata agli ultimi tre anni, la tendenza più significativa che emerge è quella che, alla fine del percorso del primo ciclo, si registra una preparazione più che buona in Italiano, tanto rispetto alla media nazionale che a quella regionale, e una situazione più critica in Matematica limitatamente alla media regionale. Gli esiti delle prove INVALSI non registrano però differenze rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. La quota degli studenti attestata ai livelli 1 e 2 per l’Italiano è decisamente inferiore alla media nazionale, mentre risulta essere più alta rispetto alla Matematica. La collocazione della scuola nella fascia positiva, sia pure con qualche criticità in relazione alla Matematica, appare al momento la più rappresentativa per l’acquisizione dei livelli essenziali di competenza che vengono misurati con le prove standardizzate nazionali. Gli elementi di criticità rilevati negli esiti delle prove INVALSI, somministrate alle classi seconda e quinta della Scuola Primaria, trovano motivazione nelle nostre scelte didattico-pedagogiche che, nel primo segmento dell’istruzione dell’obbligo, sono volte particolarmente allo sviluppo di competenze sociali ed individuali, manifestando solo più tardi, nel tempo, la propria efficacia nei risultati prettamente didattici. Di qui la considerazione, confermatasi negli anni, che solo la frequentazione dell'intero percorso è in grado di garantire, agli alunni che vengono iscritti alla nostra Scuola, il completamento del processo educativo e didattico.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 20
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alunno è condotto dal docente all'acquisizione delle competenze sociali e civiche attraverso attività connesse all'insegnamento di ogni singola disciplina in modo che egli sia in grado di conseguire non soltanto saperi e abilità specifiche sottese a ciascuna materia, ma anche di progredire nello sviluppo della coscienza sociale, dell'autocoscienza, ovvero dell'intelligenza etica volta all'esercizio di una cittadinanza attiva e globale. Le pratiche finalizzate alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza si esplicano mediante attività di osservazione sistematica ed esperienzale e puntano a comprendere tutto il sistema dei processi individuali e sociali che qualificano ogni esperienza formativa. La documentazione raccolta su ciascuno studente, in diversi contesti e rispetto a compiti differenziati, viene riportata e discussa dai docenti nei Consigli di Classe permettendo agli stessi di esprimere una motivata valutazione del grado complessivo di formazione raggiunto dagli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza costituiscono tema fondamentale di cui è intessuta la nostra pedagogia ed elemento di confronto finora essenzialmente circoscritto alle scuole Waldorf. Sarebbe interessante aprirsi di più al dialogo anche con una rete di scuole del territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 21
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La condivisione e la stretta collaborazione della maggior parte delle famiglie al progetto educativo della nostra scuola contribuisce al conseguimento di un livello piĂš che buono per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza dei nostri alunni. Lo stile cooperativo che si esprime in tutte le attivitĂ , l'attenzione per l'altro e per le diversitĂ , lo spirito di solidarietĂ , l'assenza di qualsiasi pressione legata alla competitivitĂ e, semmai, il valore dell'errore assunto come stimolo a saper superare la frustrazione, sviluppano sicurezza nelle proprie risorse, autonomia, spirito di iniziativa.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
2.4 Risultati a distanza
pagina 22
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 23
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VE1M01000X
8,4
% Linguistica 16,7
% Professionale 4,2
% Scientifica 25,0
% Tecnica
% Umanistica 8,4
37,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 24
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VE1M01000X VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 14 82,4 3 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 17,6 35,6 35,7 29,1
17 6.139 38.290 450.107
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 25
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VE1M01000X - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 9 75,0 2 66,7 3.565 22.485 276.676
92,9 93,5 90,9
1.545 9.676 93.486
74,4 75,2 76,9
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 26
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sviluppa lungo un percorso della durata di otto anni. Gli esiti degli alunni in uscita dalla scuola primaria sono positivi: non vi sono abbandoni, il 100% degli alunni viene promosso (risultato maggiore della media nazionale, regionale e provinciale). Anche nel triennio successivo i dati ribadiscono questo trend: non risultano alunni non ammessi agli esami o bocciati. Rispetto ai risultati ottenuti all'Esame di Stato, si dispone unicamente dei dati forniti dal MIUR riferiti all'anno scolastico 2013-2014 da cui si evince che essi si attestano su valori medio-alti rispetto alla media nazionale. Ciò che risulta nel nostro Istituto è che tra scuola-alunnofamiglia si instaura una positiva relazione lungo tutto il percorso formativo del 1° ciclo d'istruzione. Tale relazione si manifesta nella fiducia riposta dalle famiglie al momento della scelta dell'indirizzo di studi superiori, scelta che coincide, in riferimento ai dati in nostro possesso e per una percentuale sensibilmente superiore alla media nazionale, con il parere orientativo pronunciato dal Consiglio di Classe. Le iscrizioni degli alunni si attestano per la maggior parte sul versante degli studi umanistici e linguistici, scelta coerente rispetto agli esiti positivi rilevati a conclusione del ciclo e confermati dai risultati, altrettanto positivi e superiori alla media locale e nazionale, conseguiti alla prova Invalsi di italiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati in nostro possesso, riguardanti i successi scolastici degli allievi in relazione alle scelte maturate in accordo con il parere espresso dal Consiglio di Classe, sono riferiti ad un unico anno scolastico e rilevano una media inferiore rispetto a quella regionale e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 28
Si ritiene necessario premettere che i dati forniti dal MIUR, riferiti al successo scolastico degli alunni relativamente alla scelta di studi effettuata sulla scorta del consiglio orientativo, risultano, in quanto rappresentativi di un'unica classe e di un unico anno scolastico, insufficienti ai fini di una fondata analisi e valutazione dei risultati a distanza. Dalla lettura dei dati disponibili emerge che la percentuale degli insuccessi, in un'ottica comparativa, si attesta comunque in linea con i valori di riferimento nazionali. Al fine di permetterci una piĂš precisa analisi della situazione, avremmo necessitĂ di venire a conoscenza dei risultati delle prove di ingresso dei nostri alunni alle superiori, e non solo dei risultati in uscita.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 29
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 Medio - basso grado di 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,9 Alto grado di presenza 71,1
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 Medio - basso grado di 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 Alto grado di presenza 58,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 30
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VE1M01000X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
87,9
Si
90
87,7
Si
92,2
87,4
Si
88,9
83,5
Si
83,3
81,9
Si
68,9
68
Si
77,8
75,9
Si
68,9
63,4
No
13,3
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VE1M01000X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
83,1
Si
79,1
82,1
Si
83,6
83,4
Si
77,6
78,6
Si
74,6
75,6
Si
55,2
62,4
Si
82,1
87,6
Si
52,2
60,9
No
9
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo delle scuole Waldorf fonda ogni scelta didattica e metodologica, nonché i traguardi di competenza per ogni anno di corso, nel rispetto delle tappe evolutive degli alunni. Priorità della scuola, quale emerge dalle attese educative e formative delle famiglie, è lo sviluppo armonico delle sfere motoria, affettiva e cognitiva degli studenti come condizione necessaria per l’accesso alla formazione successiva. Dalla collaborazione fra genitori e docenti emergono le indicazioni per trasformare le direttive ministeriali in finalità educative aderenti al tessuto socio-culturale nel cui ambito la Scuola opera ed in percorsi d'apprendimento che consentano la valorizzazione delle potenzialità intellettuali e morali di ogni individuo. Prioritaria è la consapevolezza che tutto il percorso scolastico debba essere finalizzato all'avvicinare gli studenti alla comprensione del sé, del mondo che li circonda e a fornire loro strumenti per imparare dalla vita. Il tema delle competenze trasversali si intesse attraverso tutto il curricolo e la metodologia d’insegnamento. Le stesse strutture organizzative della scuola e l’elemento centrale di un collegio autogestito, costituiscono strumenti idonei all’osservazione e allo sviluppo di tali competenze. Anche l’ampliamento dell’offerta formativa è volto a valorizzare attività socializzanti che si configurano come momento in cui si incontrano e si confrontano progetti di apprendimento e di vita di ciascuno degli attori coinvolti.
pagina 31
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro curricolo d'Istituto, che nella sua definizione e funzionamento denota grande flessibilità e capacità di risposta al cambiamento dei bisogni formativi dello studente, grazie ad una comunità di insegnanti attivamente coinvolti in forme originali di lavoro cooperativo, può denunciare talvolta gli effetti di una certa lentezza nella fase di rielaborazione e sviluppo delle nuove azioni intraprese. Sarebbe pertanto auspicabile che l'attività del Collegio Docenti, negli incontri settimanali, oltre ad incrementare l'attibuzione di compiti e responsabilità ai singoli docenti, concedesse maggior spazio a momenti di condivisione e riorganizzazione del lavoro svolto dai vari gruppi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 Medio - basso grado di 36,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 Alto grado di presenza 22,2
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 Medio - basso grado di 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 Alto grado di presenza 37,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 32
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83,3
84,7
Si
57,8
53,3
No
38,9
35,6
Si
42,2
42,5
Si
71,1
56,2
Si
87,8
85,4
Si
53,3
58
Si
51,1
58,2
No
12,2
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,6
81,9
Si
71,6
72,3
Si
53,7
44,3
Si
65,7
59,7
Si
61,2
67,3
Si
88,1
89,7
Si
65,7
68,5
Si
59,7
67
No
4,5
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria e secondaria di primo grado sono attivi gruppi di lavoro per aree disciplinari all’interno del Collegio Docenti. Essi definiscono nuclei progettuali di attività di insegnamento/apprendimento nelle varie discipline, precisando le modalità di una puntuale valutazione, nell'ambito relazionaleaffettivo oltre che cognitivo, del processo formativo dell’allievo come essere in divenire. Compito dei gruppi è anche quello della ricerca e della sperimentazione finalizzate all'innovazione didattica. I dati esperenziali ricavati dai singoli docenti nell'attività innovativa svolta nelle classi, nonchè gli esiti, vengono riportati al Collegio Docenti, il quale provvede alla discussione ed alla rielaborazione dei dati più significativi. All’inizio dell’anno scolastico i docenti concordano nei singoli gruppi le finalità e gli obiettivi da raggiungere nell'ambito delle rispettive discipline, le metodologie didattiche e la scelta degli strumenti. Definiscono criteri omogenei e condivisi di valutazione, esaminano le proposte di nuovi interventi didattici confrontandosi con le altre scuole Waldorf presenti nel territorio nazionale, valutano le richieste volte all'ampliamento dell'offerta formativa. Nel corso dell'anno, con cadenza periodica, i gruppi verificano, mediante l’osservazione sistematica dei processi di apprendimento e della loro efficacia, il procedere della programmazione didattica.
pagina 33
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di Collegio Docenti si deve promuovere una rivisitazione più sistematica dell’attività svolta all’interno dei gruppi di lavoro e di studio ed una più efficace condivisione in itinere della progettazione affinché il corpo docenti attui con maggior tempestività gli interventi di rimodulazione necessari.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 48,5
4,4
7
46,7
44,4
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 discipline Prove svolte in 3 o più 55,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 34
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,9 Prove svolte in 1 o 2 3,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 Prove svolte in 1 o 2 7,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 48,1
2,2
4,3
46,7
47,6
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 56,1
6
4,1
37,3
39,8
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è volta a monitorare e a garantire lo sviluppo dei processi di apprendimento di ogni singolo alunno, in particolare "dell'imparare ad imparare" mediante l'affinamento della consapevolezza di sè e l'acquisizione di conoscenze e competenze atte a garantire l'affermazione dell'autonomia e delle doti individuali. L’attività di valutazione è centrata su quei nodi concettuali ed operativi - abilità, conoscenze, competenze e sulle connessioni dinamiche tra quei nodi - che si sviluppano in processi e relazioni - che si considerano cruciali per lo sviluppo della persona. I gruppi di lavoro predispongono situazioni valutative oggettive attraverso strategie operative che coinvolgano gli alunni in prestazioni concrete ed in produzioni di documenti.Per la valutazione del processo di apprendimento vengono proposti agli alunni compiti complessi ed integrati che richiedono l’attivazione di procedimenti costruttivi e non solo riproduttivi. Dalla valutazione scaturisce l’individuazione delle strategie e degli strumenti pedagogico-didattici più idonei al recupero. La scuola elabora e predispone interventi di recupero e di sostegno, organizzati con modalità differenti a seconda dei destinatari e delle discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche valutative dovrebbero costituire un importante strumento di comunicazione scuola-famiglia, in quanto definiscono in modo concreto ed osservabile il conseguimento, da parte dello studente, degli obiettivi che per la scuola hanno maggior valore. Viceversa, alla valutazione espressa mediante documenti ufficiali non sempre corrisponde una piena condivisione da parte delle famiglie. Ciò è probabilmente imputabile ad un’ informazione non del tutto adeguata da parte della scuola rispetto ai criteri e alle finalità su cui si fonda la pratica valutativa. Sarebbe dunque auspicabile una linea di condotta comune del corpo docente affinché adottasse in tale ambito uno stile di comunicazione e di informazione più efficace.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 36
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella prospettiva della pedagogia Waldorf la logica implicita nel curricolo diviene esperienza significativa solo se ricondotta alla dimensione progettuale del crescere e dell’imparare. La scuola ha ridefinito in modo esaustivo il proprio curricolo in conformità alle indicazioni ministeriali, tenendo conto della specificità del contesto d’appartenenza ed in risposta ai bisogni formativi del bacino d’utenza. Ha declinato le competenze disciplinari e trasversali per ogni anno di corso ed ampliato l’offerta formativa coerentemente ai significati ed ai valori afferenti al proprio curricolo. La comunità dei docenti si articola in gruppi di lavoro sia per operare nelle differenti aree disciplinari, sia per sviluppare singoli progetti, quali l’inclusione, o per dar corso ad iniziative sperimentali di più efficaci percorsi d’insegnamento/apprendimento. La consapevolezza della variabilità dei processi di personalizzazione dell’apprendimento comporta sempre più l’abbandono di ogni rigida prospettiva di programmazione e la trasformazione della dimensione pratica del curricolo in un flusso continuo e partecipato di progettazione e riprogettazione delle attività didattiche. I gruppi di lavoro definiscono criteri omogenei e condivisi di valutazione e, con cadenza periodica, verificano, mediante l’osservazione sistematica dei processi di apprendimento e della loro efficacia, il procedere della programmazione didattica.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 38
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,3 Orario ridotto 22,2 Orario flessibile 34,4
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VE1M01000X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,9 Orario ridotto 44,8 Orario flessibile 31,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 39
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VE1M01000X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
41,1
50,5
No
60,0
44,5
No
3,3
3,5
No
22,2
14,5
No
12,2
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VE1M01000X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,1
79,8
No
40,3
40,5
No
1,5
5,6
No
17,9
16,9
No
0,0
4,1
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 40
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VE1M01000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VE1M01000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,7
37,3
Si
76,7
71,1
Si
6,7
4,1
No
12,2
7,1
No
7,8
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VE1M01000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VE1M01000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,1
74,8
Si
64,2
66,7
No
3
6,5
No
10,4
9,6
No
0
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come esplicitamente previsto dalla pedagogia Waldorf, la scuola realizza una riorganizzazione continua e flessibile degli ambienti di apprendimento e si impegna, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, nella progettazione costante di adeguamenti e ammodernamenti dei propri spazi al fine di predisporre esperienze didattiche innovative atte a rendere più accessibili i contenuti delle singole discipline. L’istituto è dotato di laboratori ed aule speciali, che costituiscono una risorsa indispensabile per il raggiungimento delle finalità educative. All'interno del monte ore di ciascuna disciplina sono infatti previste attività laboratoriali, la cui scansione varia da disciplina a disciplina e a seconda delle necessità didattiche (biblioteca, aula per il sostegno, laboratorio di falegnameria e lavoro artigianale, laboratorio di attività manuali, laboratorio di informatica, aula di musica, teatro). Il teatro viene utilizzato anche per le attività extracurricolari e reso disponibile ad Enti ed Associazioni del territorio che ne facciano richiesta per attività coerenti alle finalità educative proprie della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione interna del curricolo del nostro Istituto prevede l'insegnamento dell'argomento principale nelle prime due ore della giornata scolastica (insegnamento a epoche),perciò le attività di laboratorio vengono svolte tutte nella seconda parte della giornata. L'utilizzo in una fascia oraria ristretta degli spazi laboratoriali di cui è in dotazione la scuola, comporta difficoltà di carattere organizzativo e didattico.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle lezioni frontali si affiancano per tutte le materie attività laboratoriali, svolte in aula o nei diversi laboratori della scuola affinché gli alunni divengano protagonisti del proprio processo di apprendimento mediante forme di cooperativ learning e peereducation. La scuola si adopera inoltre per estendere l'utilizzo dei laboratori e delle aule speciali oltre l’orario scolastico, sostenendo la progettazione e l’attuazione di iniziative che integrino la didattica curricolare e arricchiscano l’offerta formativa.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel promuovere pratiche didattiche innovative è spesso difficile individuare tempi atti ad approfondire efficacemente il confronto e la condivisione tra colleghi all'interno del collegio, il quale è sempre più oberato da richieste pressanti da parte del MIUR e dalla maggior complessità delle problematiche pedagogiche che si trova ad affrontare.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 42
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 64,1 Azioni costruttive n.d. 45,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 50 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M01000X % 100 n.d. n.d. 41,7 n.d. 56,3 n.d. 25
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53 54,1 Azioni costruttive 50 29,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,2 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64 59,7 Azioni costruttive n.d. 45,2 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 51,7 Azioni costruttive 17 23,4 37,3 Azioni sanzionatorie 50 39,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 61,3 Azioni costruttive n.d. 32,7 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,1 49,3 Azioni costruttive 20 23,9 26,1 Azioni sanzionatorie 40 34 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VE1M01000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,2 55 Azioni costruttive n.d. 31,3 26 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VE1M01000X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M01000X %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,6
0,00
0,9
1,3
0,00
2,4
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso formativo caratterizzante l’Istituto porta, sin dalla L’istituto deve potenziare situazioni di apprendimento esterne scuola dell’infanzia, ad implementare l’acquisizione delle allo spazio scuola, capaci di stimolare e sviluppare aspetti di competenze civiche e sociali non solo mediante processi autonomia, condivisione e responsabilità personale e sociale. d’insegnamento/apprendimento innovativi, ma anche in virtù di una partecipazione attiva alla comunità scolastica. L'assegnazione agli studenti di compiti concreti, impegna gli stessi a confrontarsi con punti di vista diversi, a negoziare la soluzione di conflitti, a collaborare con gli altri in vista di scopi comuni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola Waldorf si presuppone che si dia apprendimento reale solo all’interno di ambienti altamente relazionali, investiti da un’esplicita affettività. L’apprendimento scolastico, interpretato soprattutto come pragmatica della comunicazione tra docenti ed allievi, permette di implementare, nella condivisione delle esperienze, competenze sociali e civiche. L’ambiente di apprendimento offre contesti e situazioni all’interno dei quali gli studenti non solo possono effettivamente mettere in pratica le conoscenze e le abilità acquisite, dimostrando i livelli di competenza realmente posseduti, ma possono anche sviluppare atteggiamenti e valori coerenti con le caratteristiche ed i principi fondamentali di una società democratica.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel PAI vengono riportate le opzioni programmatiche volte a migliorare il livello di inclusività della nostra Scuola nella realizzazione di percorsi formativi individualizzati o personalizzati per alunni con BES, al fine di facilitare la loro integrazione nel gruppo dei pari e anche nella vita extrascolastica. Il GLI, costituito dalla Coordinatrice Didattica, dai Docenti Curricolari e di Sostegno, dialoga ed interagisce quanto più possibile con il Collegio dei Docenti al fine di essere efficacemente operativo. Per gli alunni certificati il CdC definisce un PEI il cui obiettivo è quello di rendere l’alunno protagonista del proprio apprendimento attraverso l’assunzione di conoscenze, competenze e abilità che lo aiutino e lo sostengano nel suo cammino di vita. Elabora una proposta didattica che può discostarsi dal curriculum delle classi e può prevedere l’aumento delle ore svolte fuori dalla classe per la realizzazione di progetti mirati. Per gli alunni non certificati il CdC riduce o modifica i contenuti disciplinari mantenendo inalterati gli obiettivi ed individua strategie metodologiche al fine di sfruttare a pieno le abilità e le potenzialità individuali. La valutazione formativa permette di rimodulare PDP e PEI per renderli sempre più funzionali ai bisogni di ciascuno nel rispetto delle modalità atte al conseguimento degli obiettivi individuali di apprendimento.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola, per favorire l'inclusione degli alunni con BES, adotta modalità e strategie che prevedono alcuni momenti di uscita dalla classe per partecipare alle attività proposte nel loro Piano Personalizzato o Individualizzato. Dal momento che taluni genitori vivono questi interventi come esclusione dei propri figli dalla pienezza della vita sociale della classe, andrà instaurata una comunicazione più efficace e costruttiva con le famiglie sul tema dell'inclusione e sul valore delle nostre proposte pedagogiche, didattiche e terapeutiche per poterle realizzare al meglio. Un notevole limite è, tuttavia, costituito dalla disponibilità economica delle famiglie che spesso non sono nella condizione di garantire ai propri figli un intero percorso di cure con i nostri terapisti (il costo delle terapie non è compreso nella quota scolastica).
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pagina 47
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
56,7
61,8
No
23,3
13,1
No No Si No
11,1 7,8 38,9 15,6
8 21,8 24,1 27,6
No
42,2
58,1
No
18,9
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
55,2
57,9
No
10,4
12,8
No Si Si No
35,8 65,7 47,8 16,4
27,5 63,5 37,8 31,8
No
88,1
76,1
No
6
13,9
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
54,4
54,9
No
16,7
12,1
No
15,6
25,4
No
37,8
30,7
No
12,2
26,4
No
37,8
45,7
Si
30
33,7
No
3,3
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
49,3
53,7
No
14,9
15,8
No
50,7
42,5
No
68,7
67
No
29,9
35
No
56,7
55,4
Si
74,6
66,3
No
1,5
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
Il Consiglio di Classe, partendo dalle difficoltà dimostrate dagli alunni e tenendo conto delle loro potenzialità, progetta e realizza percorsi educativo-didattici i cui obiettivi prevedono di stimolare il processo di socializzazione e integrazione, potenziare il grado di autonomia e fiducia nelle proprie capacità, sostenere l'autostima, facilitare lo sviluppo cognitivo globale. La valutazione dei processi di apprendimento è volta a monitorare i cambiamenti avvenuti, le lacune persistenti, le abilità acquisite, i bisogni ed i comportamenti individuali. Essa ha valore formativo e orientativo ed è fortemente indirizzata a valorizzare i progressi e i risultati positivi. La scuola propone interventi di recupero e di sostegno, distribuiti nell’arco dell’anno, che si articolano da ottobre fino a maggio e prevedono corsi di recupero in orario extracurricolare, per gruppi classe o per gruppi trasversali, nonché ore di recupero in itinere in orario curricolare.
pagina 49
L'organizzazione degli interventi di recupero in orario extra curricolare deve essere programmata con grande anticipo, comunicata alle famiglie e resa obbligatoria per evitare di vanificarne l'efficacia.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 51
Motivazione del giudizio assegnato La nostra Scuola accoglie da sempre alunni disabili e con difficoltà per i quali sono progettati e realizzati percorsi individualizzati o personalizzati, atti a facilitare la loro integrazione non solo nella vita scolastica, ma anche nella realtà sociale. Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti: docenti curriculari, di sostegno, famiglie, enti locali, nostri terapisti e nostro medico scolastico, oltre al gruppo dei pari. Dallo scorso anno il GLI ha iniziato ad incontrarsi con cadenza quindicinale, il che permetterà, per il futuro, di monitorare con maggiore puntualità l'efficacia degli interventi effettuati sugli alunni con BES ed, eventualmente, di rimodularli, nonchè di rilevare più tempestivamente l'insorgere di difficoltà in altri alunni. La possibilità di avvalersi della consulenza del nostro medico scolastico, che fornisce agli insegnanti indicazioni per l'adozione di opportuni interventi pedagogici o terapie per ogni alunno bisognoso di cure speciali, permette di ottenere sempre buoni risultati, talvolta ottimali.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
pagina 52
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VE1M01000X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
81,1
86,9
Si
72,2
72,7
No
86,7
90,4
No
51,1
61,2
No
58,9
64,8
Si
81,1
55,6
No
7,8
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VE1M01000X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79,1
83,7
Si
56,7
64,3
No
89,6
90,7
No
64,2
69,7
Si
58,2
62,2
Si
71,6
53,9
No
9
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola steineriana è caratterizzata dalla presenza di un insegnante di riferimento e di raccordo, il tutor, che accompagna l'alunno lungo tutto il percorso dalla prima classe primaria fino alla conclusione del primo ciclo d'istruzione. Assistendo alle varie fasi di crescita dell’alunno per un lungo arco di tempo, il tutor è realmente in grado di conoscerlo e di assicurare continuità nel processo educativo. I docenti dei tre ordini di scuola, infanzia, primaria e secondaria di primo grado, si incontrano periodicamente e nel passaggio da un ordine all’altro per individuare e condividere efficaci interventi pedagogico-didattici coerenti al curricolo della scuola.
pagina 53
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insegnante tutor, che segue gli alunni per otto anni, è garanzia di profonda conoscenza dei singoli alunni, delle loro dinamiche relazionali, dello svolgersi del processo formativo, ed è colui che intrattiene maggiori contatti con le famiglie. La confidenza e la familiarità che si instaura con le stesse può far sì che abbastanza frequentemente gli vengano fatte richieste e attribuite responsabilità di pertinenza di altri insegnanti, se non dell'intero Consiglio di Classe.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VE1M01000X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M01000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
92,5
84,4
No
55,2
57,4
No
74,6
59,5
Si
98,5
93,9
No
28,4
25,9
Si
73,1
68,2
No
77,6
57,2
No
17,9
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola dedica particolare attenzione alle esigenze di orientamento dello studente che viene accompagnato, durante il percorso scolastico, da una serie di iniziative, curricolari ed extracurricolari, finalizzate ad una migliore conoscenza delle proprie attitudini e capacità. All'entrata, prima dell'iscrizione, la scuola promuove attività di informazione e di accoglienza per i nuovi genitori anche attraverso open days finalizzati a renderli maggiormente consapevoli delle scelte pedagogico-didattiche che andranno ad operare per i propri figli. Al momento dell'uscita, all'inizio della terza classe della scuola secondaria di primo grado, vengono organizzati dal tutor e dagli insegnanti incontri individuali allo scopo di illustrare le differenti realtà scolastiche presenti nel territorio ed orientare la scelta del percorso successivo.
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Il Tutor della terza classe della Scuola Secondaria di I° grado, data la conoscenza più approfondita degli alunni, è il referente per l'orientamento tanto nei rapporti con il territorio quanto nei contatti con i referenti del segmento scolastico successivo. Al fine di una maggiore efficacia orientativa, si ravvisa l'opportunità che il tutor si confronti, anche al di fuori dei Consigli di Classe, con i colleghi delle altre discipline per un più approfondito scambio e condivisione di dati e di informazioni relative agli alunni in uscita e alle pratiche orientative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La figura del tutor, l’insegnante di riferimento che accompagna gli alunni nel percorso formativo dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado, assicura la continuità didattica a garanzia di un processo educativo e didattico particolarmente attento alle attitudini, ai bisogni ed alle aspettative di ogni singolo studente, in una costante collaborazione con le famiglie. Le attività curricolari ed extracurricolari poste in essere dalla scuola per un’efficace azione orientativa, aiutano gli alunni a meglio individuare le proprie attitudini, a riconoscere interessi e valori e ad assumere scelte ponderate per la costruzione personalizzata di un curricolo formativo proiettato verso il proprio futuro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni settimanali degli insegnanti nel Collegio, la partecipazione e collaborazione dei genitori nei vari momenti di incontro e in occasione di eventi ai quali danno il proprio contributo gli alunni e tutto il personale della scuola, costituiscono un forte elemento di identità che alimenta e rinvigorisce la nostra missione. Il POF nel quale, oltre alla definizione della missione, si trova esplicitata la formulazione anche degli obiettivi operativi e delle azioni strategiche da realizzare,viene elaborato dal Collegio Docenti e approvato dal Consiglio Direttivo (nostro Consiglio di Istituto), reso pubblico e trasparente. Il POF, che tiene conto delle indicazioni ministeriali, nonchè dei bisogni e delle richieste del bacino d'utenza, è continuamente oggetto di riflessione in sede del Collegio Docenti ed è periodicamente rivisto ed aggiornato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola deve rendere più efficace la comunicazione nel territorio al fine di estendere, anche al di fuori del proprio ambito, la conoscenza dei significati, dei valori e delle modalità attraverso le quali realizza la sua missione e, al tempo stesso, di trarre arricchimento da un dialogo più approfondito con il mondo esterno.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Unitamente alla definizione della missione, nel POF trovano una formulazione esplicita anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare. La stesura del POF segue una procedura formalizzata che tiene conto tanto delle indicazioni ministeriali, quanto dei bisogni e delle esigenze formative del bacino d’utenza. Il POF viene realizzato e approvato dal Collegio Docenti sulla base della rilevazione e valutazione di tutti i processi attuati nell’anno scolastico precedente, con particolare attenzione alle attività inclusive ed agli esiti relativi al successo formativo degli studenti che costituisce il primo obiettivo della missione istituzionale della scuola. Il POF viene quindi adottato dal Consiglio Collegio e reso pubblico e trasparente. Il POF è annualmente oggetto di riflessione in sede di Collegio Docenti ed è periodicamente rivisto ed aggiornato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo scopo di evitare l’insorgere di conflittualità e di rendere più efficace l’organizzazione dell’istituzione scolastica, la scuola deve provvedere ad una definizione più funzionale dei compiti e dei ruoli dei docenti e del personale non docente.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore No 15,6 16,1 Collegio dei docenti Si 83,5 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse Si 13,8 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 25,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,1 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,4 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M01000X No 24,8 Si 58,7 No 14,7 No 0,9
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
49,5
50,5
No
19,3
12,4
No
4,6
3
No
0
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore No 2,8 2,4 Collegio dei docenti Si 64,2 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 17,4 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,1 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,4 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48 Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M01000X Ente gestore No 1,8 Collegio dei docenti Si 74,3 Consiglio di istituto No 1,8 Consigli di classe/interclasse Si 20,2 Il Coordinatore delle attivita' No 21,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 22,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,9
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore No 0 2,3 Collegio dei docenti Si 94,5 90,2 Consiglio di istituto No 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 24,8 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 22,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore No 26,6 24,5 Collegio dei docenti Si 39,4 38,7 Consiglio di istituto No 12,8 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,5 4 Il Coordinatore delle attivita' No 47,7 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,3 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore Si 94,5 95,6 Collegio dei docenti Si 3,7 2,4 Consiglio di istituto No 17,4 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 12,8 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,7 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore No 0,9 3 Collegio dei docenti Si 59,6 55,9 Consiglio di istituto No 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 15,6 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 41,3 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 16,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:VE1M01000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X Ente gestore No 22,9 31,1 Collegio dei docenti Si 56,9 50,1 Consiglio di istituto Si 4,6 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,9 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 50,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 25,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VE1M01000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
12,7
11,7
n.d.
26,5
26,7
100
62,3
56,3
n.d.
1,3
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:VE1M01000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M01000X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 8 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 24,1 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 65 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 6,4 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri Nella scuola non è presente un database del personale che definiti e condivisi in sede di Collegio Docenti tenendo conto raccolga e sintetizzi brevemente per ogni attività aggiuntiva le della continuità didattica, del possesso di specifiche competenze finalità, i partecipanti e lo stato di avanzamento dei lavori. e della disponibilità a seguire determinate attività o progetti. La partecipazione dei docenti a progetti, gruppi di lavoro e di studio avviene anche in considerazione dell’interesse personale e di eventuali esperienze pregresse. Gli stessi criteri vengono adottati anche nei confronti del personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La gestione economico-amministrativa è espletata dal Consiglio Direttivo e dalla Segreteria Amministrativa. Il Consiglio e la Segreteria provvedono alla gestione ed alla supervisione di tutta la contabilità che riguarda la scuola, come la verifica e la registrazione delle fatture, dei pagamenti e delle determinazioni dirigenziali di impegno di spesa. Il Consiglio Direttivo, sulla scorta delle decisioni assunte dal Collegio Docenti e, a seguito di una riflessione condivisa in sede di Assemblea, analizza ogni singolo progetto proposto dal Collegio Docenti, individua i finanziamenti necessari per coprire i costi, elabora convenzioni con i partner ed esegue il monitoraggio in itinere allo scopo di effettuare eventuali spostamenti di spesa. Infine organizza tutte le procedure necessarie per eseguire la rendicontazione finale del progetto.
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La comunicazione tra Il Consiglio Direttivo ed il Collegio Docenti non è sempre efficace. E’ necessario implementare l’azione di pianificazione e condivisione anche con l’ausilio di una documentazione scritta che agevoli la comunicazione tra le parti interessate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola indica chiaramente la propria missione, definendo nel POF la propria identità e le finalità che si prefigge, nonché gli obiettivi strategici e le azioni intraprese per realizzarli. Attraverso il processo di autovalutazione l’istituto individua i punti di forza ed i punti di criticità dell’organizzazione scolastica ed attua una politica flessibile di progettazione e riprogettazione delle strategie adottate. La scuola pianifica e gestisce le risorse umane cercando di perseguire gli obiettivi della nostra istituzione anche attraverso l'attribuzione di incarichi, per quanto possibile, rispondenti alle attitudini e alle aspettative degli insegnanti e del personale ATA. Le risorse economiche vengono investite nella realizzazione delle finalità e degli obiettivi esplicitati nella missione della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VE1M01000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VE1M01000X 2
2,8
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VE1M01000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VE1M01000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,3 9,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
1
30,3
18,1
0
20,2
11,3
0
16,5
14,8
1
43,1
31,7
0
33
15,9
0
0
0,6
0 0
2,8 12,8
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola steineriana richiede agli insegnanti, oltre all’acquisizione di tutti i titoli previsti dal MIUR, una formazione pedagogica specifica attraverso corsi biennali o triennali, accreditati al Ministero dell’Istruzione, che si concludono con il rilascio di un diploma. La scuola promuove le esigenze di formazione permanente degli insegnanti sostenendo a livello organizzativo ed economico la partecipazione a convegni, corsi di aggiornamento e tavole rotonde che si tengono più volte l’anno, la cui conduzione è affidata a docenti italiani e stranieri di rilievo nell’ambito della pedagogia Waldorf. Le tematiche convergono su argomenti didattici, pedagogici ed educativi (B.E.S., studi sulle manifestazioni comportamentali complesse, approfondimenti sulle fasi evolutive, etc.) per rispondere alle esigenze educative del presente. Gli insegnanti aggiornano la propria formazione partecipando anche ad iniziative promosse nel territorio e a corsi esterni di informazione medico-pedagogica. In sede di Collegio Docenti gli insegnanti riportano i temi oggetto di dibattito ed approfondimento al fine di condividerli con i colleghi e renderne operative le acquisizioni. Periodicamente vengono attivati corsi di aggiornamento e sulla sicurezza, come previsto dalla normativa vigente, anche per il personale ATA della segreteria e per gli amministratori della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continua richiesta da parte del MIUR di assolvimento di nuovi obblighi, congiuntamente alle esigenze di formazione permanente concernenti il nostro indirizzo pedagogico, comporta difficoltà nell'individuare una gestione collegiale rispettosa dei tempi necessari per una soddisfacente condivisione ed elaborazione dei contenuti relativi ai corsi frequentati dai docenti. Coadiuvato dalla coordinatrice didattica, il Collegio Docenti, che si incontra settimanalmente, deve rimodulare in modo più efficace le proprie strategie operative per meglio poter tradurre in pratica educativa le tematiche trattate.
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Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone per ogni insegnante della documentazione relativa a curriculum, esperienze formative, partecipazione a corsi e tirocini, che costituisce, insieme ad una valutazione più ampia delle capacità relazionali ed empatiche, il presupposto per individuare le competenze necessarie per l’assegnazione degli incarichi. Ad ogni insegnante viene data l’opportunità di valorizzare le proprie competenze non solo in ambito didatticoeducativo ma anche in quello organizzativo-gestionale. La frequentazione settimanale del Collegio Docenti comporta per i singoli partecipanti una conoscenza reciproca più approfondita che, oltre a potenziare la pragmatica della relazione che caratterizza la scuola, permette di individuare con maggior facilità i soggetti più idonei all'assunzione di determinati incarichi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione del personale trova un limite oggettivo nella mancanza di risorse economiche che, qualora disponibili, permetterebbero di migliorare la gestione delle risorse umane grazie ad una suddivisione degli incarichi più consona alle esigenze dei docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VE1M01000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VE1M01000X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
32,1
38,3
No
32,1
34,9
No
25,7
29,5
No No No No No No No Si
49,5 44 34,9 61,5 30,3 35,8 45,9 59,6
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 22 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,9 argomenti)
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e di studio su numerose tematiche quali il curricolo verticale, l'accoglienza, l'orientamento, il piano dell’offerta formativa, gli assi disciplinari, l'inclusione, il raccordo con il territorio. Nel corrente anno scolastico è stato formalizzato il gruppo di lavoro per l’inclusione (GLHI) che interagisce con il Collegio Docenti ed è costituito dal Dirigente Scolastico, da docenti curricolari e di sostegno. I documenti elaborati dal GLHI costituiscono materiale di elevata qualità, fruibile da parte di tutti gli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi messi a disposizione dei docenti sono generalmente adeguati per l'esplicazione da parte dei gruppi di lavoro dell'attività di progettazione e di definizione delle pratiche valutative, ma non consentono un’agevole condivisione di strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione a percorsi formativi specifici, la condivisione e la collaborazione tra insegnanti dello stesso ambito disciplinare, lo scambio continuo con le altre scuole ad indirizzo steineriano, il lavoro collegiale di ricerca e sperimentazione realizzato dagli insegnanti della nostra scuola, costituiscono la premessa teorica di ogni prassi didattica e metodologica, coerente con la missione d'istituto esplicitata nel POF. Poiché obiettivo prioritario della scuola è il potenziamento dell'efficacia educativa, cui fondamento essenziale sono le risorse umane, l'istituto canalizza particolare attenzione nell’assegnazione degli incarichi in base alle competenze professionali e alle capacità relazionali di ogni insegnante. Viene sentita con urgenza la necessità di individuare luoghi e predisporre spazi dove archiviare la documentazione e conservare materiali e strumenti didattici, affinché possano essere accessibili al personale docente, consentendo una più funzionale condivisione delle esperienze realizzate.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 36,7 45,9
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
13,8
4,3
3,7
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 98,6 1,4 0
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29 Bassa apertura 1,4 Media apertura 5,8 Alta apertura 63,8 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:VE1M01000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VE1M01000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
2,8 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
11,9
6,2
0 0 1 1
0,9 3,7 45,9 18,3
0,8 3,2 14,4 7,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VE1M01000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VE1M01000X per motivo) per motivo) 1
10,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
7,3
2,9
1
59,6
28,8
0
8,3
3,6
0
6,4
3,6
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VE1M01000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VE1M01000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
10,1 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9
1
34,9
15
0
3,7
3,9
0
7,3
3,4
0
18,3
3,4
0
35,8
6,1
0
0
0,4
0 1
3,7 5,5
2,3 5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 26,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 8,3 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VE1M01000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M01000X No 16,5 No 45 No 1,8 Si 19,3 No 15,6 No 35,8
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
42,2
29,8
No No No
34,9 22 7,3
25,9 11,8 8,2
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VE1M01000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VE1M01000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 34,9 37,4 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 1992 è stata fondata la Federazione delle scuole SteinerWaldorf. Essa costituisce il punto di riferimento di tutte le realtà pedagogiche d’ispirazione steineriana attive nel territorio nazionale. La partnership con la Federazione permette alla scuola, nell’ambito della propria autonomia, di ampliare l’offerta formativa mediante attività didattiche di ricerca, sperimentazione, sviluppo, formazione ed aggiornamento. La Federazione persegue un modello di organizzazione aperta che permette ai partner di partecipare come soggetti attivi e di mettere a disposizione della comunità educativa le esperienze e le competenze dei singoli. La Federazione ha sviluppato una buona rete di comunicazione che ha portato alla stesura di documenti di riferimento su temi quali il piano di studi e la valutazione. A livello regionale è attiva l’Associazione Veneto Steiner-Waldorf le cui finalità tendono alla coordinazione, supporto e promozione all’interno della rete di scuole. La scuola si attiva per promuovere e facilitare la collaborazione con le agenzie culturali, amministrative ed economiche operanti nel territorio. In alcuni casi il rapporto con il partner è formalizzato attraverso convenzioni che esplicitano finalità, termini, compiti e responsabilità. I processi attivati con i partner vengono monitorati e valutati in relazione alla loro funzione strategica per la realizzazione del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve implementare la propria collaborazione con i soggetti esterni attivi nel territorio. Sarebbe inoltre auspicabile elaborare un documento che meglio identifichi le partnership instaurate allo scopo di monitorare con maggior efficacia i processi attivati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VE1M01000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M01000X % 46,61
39,3
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VE1M01000X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,8 Medio - basso livello di 16,7 partecipazione Medio - alto livello di 67,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 13 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,7 Medio - alto coinvolgimento 80,7 Alto coinvolgimento 15,6
Situazione della scuola: VE1M01000X
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal contesto socio-culturale in cui opera la scuola emerge sempre più chiaramente la richiesta di una struttura scolastica che funga da polo di interesse culturale e che permetta, nel contempo, ai genitori di sentirsi non solo utenti, ma anche protagonisti dell’educazione dei propri figli. La scuola ha conseguentemente elaborato e realizzato una serie di attività quali: incontri su tematiche di interesse per le famiglie, gruppi per centri di interesse, organizzazione di eventi ed esperienze laboratoriali, che consentano un adeguato coinvolgimento dei genitori nello spazio scuola. All’atto dell’iscrizione i genitori, oltre a prendere visione del POF pubblicato nel sito della scuola, sottoscrivono il “Patto educativo di corresponsabilità” che indica le regole ed i valori di riferimento cui si ispira l’istituzione scolastica. L’interazione con le famiglie per lo scambio di informazioni relative al comportamento e all’apprendimento degli studenti avviene con le consuete modalità di ricevimento dei docenti e delle Assemblee di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve implementare le strategie per la rilevazione e la valutazione dei dati relativi al grado di soddisfazione dell’utenza rispetto all’adeguatezza e all’efficenza dei servizi e delle strutture.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Fatta eccezione per le attività svolte in rete con la Federazione delle scuole Steiner-Waldorf, nel cui ambito l’istituto è in grado di proporsi come partner strategico, attivo e collaborativo nei rapporti con enti territoriali pubblici e privati e con associazioni culturali, finalizzati ad instaurare collaborazioni per l’ampliamento dell’offerta formativa, è da potenziare una forma di progettazione organica e condivisa fra scuola e soggetti esterni, con una definizione precisa degli obiettivi che si intendono raggiungere e con una più sistematica rilevazione e rendicontazione dei risultati effettivamente conseguiti. L’istituto ha elaborato e realizzato efficaci strategie per un coinvolgimento attivo dei genitori all’interno della comunità scolastica in qualità di protagonisti consapevoli dei significati e dei valori perseguiti dalla scuola anche attraverso la realizzazione di interventi formativi progettati ed attuati in stretta collaborazione.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
La scuola individua quale priorità il miglioramento delle prove INVALSI di Matematica per la classe terza della scuola secondaria di I grado
Raggiungimento di valori percentualmente in linea con il dato regionale per le prove INVALSI di Matematica.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha focalizzato quale traguardo il miglioramento degli esiti relativi alle prove nazionali standardizzate di Matematica somministrate nella classe terza della scuola secondaria di I grado. I risultati di tali prove risultano in percentuale superiori ai valori nazionali ma inferiori rispetto alla media regionale ed impongono pertanto alla scuola una riflessione volta ad individuare strategie idonee. Tali strategie coinvolgono tanto aspetti didattico-metodologici quanto le pratiche valutative.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione Progetto interdisciplinare per la classe terza della scuola secondaria di I grado, metodologia educativa peer-education. Valutazione Introduzione di prove oggettive di verifica di abilità, conoscenze, competenze per la classe terza della scuola secondaria di I grado.
SNV - Scuola: VE1M01000X prodotto il :30/09/2015 14:08:48
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla scorta delle priorità strategiche individuate, la scuola ha definito gli obiettivi operativi, da conseguire nel breve periodo, concernenti le aree di processo della progettazione e della valutazione. L’istituto intende elaborare un progetto interdisciplinare che veda impegnati i docenti di matematica e geografia nel proporre un percorso didattico per l’introduzione di nozioni di statistica nell’ambito delle lezioni di geografia. Il potenziamento nell'utilizzo di strategie educative, quali la peer-education, consentirà agli alunni di divenire soggetti attivi nel processo di apprendimento attraverso il confronto di punti di vista differenti, lo scambio di idee, le attività di problem solving. Le modalità di valutazione prevedono l’introduzione di prove oggettive di verifica di abilità, conoscenze e competenze relative agli ambiti disciplinari matematico, scientifico e tecnologico, costituite da una serie di stimoli chiusi, ciascuno dei quali corredato da due o più risposte chiuse (vero/falso, scelta multipla, completamento, ecc.). Tali prove, che tendono a mettere in evidenza il pensiero convergente o riproduttivo, relativo al sapere meccanico, analogico e ripetitivo, sebbene non siano coerenti con le modalità valutative proprie della nostra scuola, verranno adottate in quanto funzionali al superamento delle prove INVALSI.